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Bufale nucleari - dopo Fukushima, le risposte alle domande più frequenti sull’ energia nucleare

4 Giugno 2012 di Amministratore

Segnaliamo un recente libro scritto da Autori Vari dal titolo “Bufale nucleari - dopo Fukushima, le risposte alle domande più frequenti sull’ energia nucleare“.

Il libro ha nel suo intento quello di voler evidenziare un’ ipotesi: in Italia la classe dirigente per conquistare facili consensi avrebbe preferito seguire l’ onda emotiva di eventi presentati ai cittadini da una informazione errata, deformata o incompleta.
Queste sarebbero le”bufale nucleari”, affermazioni che presentano come reale qualcosa di artefatto, senza necessariamente sottintendere la volontà di truffare.
E queste “bufale” raccontate agli italiani da molti anni si baserebbero sulla complicità più o meno consapevole dei mass media, sulla base di informazioni fasulle e strumentalizzando sistematicamente la credulità e la paura: una informazione che prescinde da ogni riscontro dei fatti reali, alla quale si aggiunge l’ informazione fornita da chi ha precisi interessi di tipo ideologico, politico o economico a sostenere l’una o l’altra delle fonti energetiche.

scheda libro

Autore: FAutori Vari
Titolo: “Bufale nucleari - dopo Fukushima, le risposte alle domande più frequenti sull’ energia nucleare”
Case editrice: Edizioni 21mo secolo
Prezzo: 15.00 euro
Anno di pubblicazione: 2012
Codice ISBN versione a stampa: 978-88-87731-49-1

Per maggiori informazioni si può visitare il sito Edizioni 21mo secolo.



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  • 83 Commenti a “ Bufale nucleari - dopo Fukushima, le risposte alle domande più frequenti sull’ energia nucleare”

    1. Pietruccio scrive:

      Ecco un altro filone di bufale: quello sulla fusione fredda

      ilfattoquotidiano.it/2012/06/03/appello-contro-piezonucleare...

      che mi pare un evidente depistaggio per dare la sensazione che non serva il nucleare reale… tanto fra pochi anni ci sarà la fusione fredda…

    2. Pietruccio scrive:

      Sempre a proposito di bufale…

      dopo tutte quelle che hanno sparato sull’uranio impoverito viene fuori che il problema era il cadmio (con altri metalli)

      ilfattoquotidiano.it/2012/06/03/soldati-in-missione-rischio-...

    3. Nicolò Sardo scrive:

      Signori, è proprio sbagliato il leit motiv di questo libro “in Italia la classe dirigente per conquistare facili consensi avrebbe preferito seguire l’ onda emotiva…”. Vi ricordo che la classe politica ha l’unico compito di RAPPRESENTARE il volere degli elettori, un volere piuttosto chiaro, espresso in modo fermo non una, bensì 2 volte dagli italiani: NON VOGLIAMO CENTRALI NUCLEARI SUL NOSTRO TERRITORIO!
      Purtroppo ci siamo tanto abituati a vedere delegittimata la funzione RAPPRESENTATIVA dei nostri politici, rei di fare ciò che più gli aggrada in barba al volere dell’elettorato, che l’unica volta che tale delegittimazione non ha avuto luogo ( grazie alla FORZA con cui il popolo italiano ha detto NO!) andate in cerca di qualcosa che la possa svelare, al fine di portare acqua al vostro mulino. In sintesi: uno scrittore che nega l’evidente volontà popolare.
      Saluti
      Nicolò Sardo

    4. Pietruccio scrive:

      x niccolò sardo

      Io dico, invece, che la politica avrebbe bisogno di “leader” e non di “follower” piccoli piccoli, che inseguono l’opinione pubblica per conquistare la “cadrega” e poi fare i propri interessi indisturbati (visto che alla gente hanno detto quello che il “popolo bue” voleva sentirsi dire): è questa la politica che dura da decenni che ci ha portato a questo punto (crisi economica)… e il bello deve ancora venire (vedrai cosa sarà la crisi energetica)…

    5. Pietruccio scrive:

      Interessante articolo, “obbiettivo” e “sereno”, sull’energia atomica

      blogeko.iljournal.it/2012/rieccoli-manifestazione-pro-atomo-...

    6. Nicolò Sardo scrive:

      Interessante lettura su FATTI REALI:

      fukushima-diary.com/2012/06/cesium-134137-found-in-hachijo-j...

    7. Nicolò Sardo scrive:

      Pietruccio: i nostri politici sanno esser ottimi leader quando si tratta di intascare soldi e impoverire il paese. Ribadisco: in Democrazia, i politici sono RAPPRESENTANTI. Ma forse tu ti riferisci ad altre forme di governo.

    8. Pietruccio scrive:

      Fare i propri interessi sfruttando l’inefficacia dei controlli e la mancanza di trasparenza su chi gestisce la cosa pubblica non ha niente a che fa con l’essere dei leader in uno stato democratico.

      Il problema non è che tu non capisci la gravità dell’avere dei “follower” e non dei “leader” in uno stato che per questo non è realmente democratico ma il fatto che non lo capiscono milioni di persone. Ho provato a spiegarlo tante volte,a nche su questo sito prendendomi in modo più o meno esplicito del fascista (come hai fatto tu prima) o del comunista (in realtà militavo in un partito di sinistra moderata, ma non sono comunista): la questione è un’altra, il problema sta nella gestione tecnica di uno stato che vorrebbe essere una democrazia, perchè lo sia sarebbero necessariecerte condizioni che qui non si verificano semplicemente perchè quasi nessuno (te compreso) neanche le immaginano. La questione nucleare (o meglio antinucleare) è solo un fetido bubbone conseguenza di questi malfunzionamenti e della difficoltà di mettere la popolazione realmente in condizioni di scegliere essendo informata… ma che parlo a fare…

    9. Nicolò Sardo scrive:

      Ironia della sorte…io ho sempre votato a destra invece…
      Pietro (immagino sia il tuo nome) se davvero avessimo dei follower al governo, avrei visto più referendum rispettare la volontà popolare (credo basti quest’argomento per smentirti)
      Ad ogni modo, parli di mettere la popolazione in condizione di scegliere consapevolmente tramite una corretta informazione, quale? Quella taciuta dalle forze politiche per tornaconto personale, o ti riferisci alle informazioni che la scienza e la tecnica (nonchè la storia) ci urlano contro?

    10. Nicolò Sardo scrive:

      E per inciso, su un sito web che ha la pretesa di fare informazione, o anche solo di permettere alle persone di scambiarsi opinioni, non dovrebbe mai esserci spazio per l’ultima frase che hai scritto, mi sembra fuori luogo

    11. Nicolò Sardo scrive:

      Andre potresti argomentare per favore??
      “Pietruccio ha ragione”
      non aggiunge nulla a questa discussione…

    12. Pietruccio scrive:

      per Nicolò Sardo

      ….se davvero avessimo dei follower al governo, avrei visto più referendum rispettare la volontà popolare (credo basti quest’argomento per smentirti)…

      Leader non è uno (tipicamente viscido, falso e speculatore) che decide qualcosa (nel caso specifico prende per il bavero la volontà popolare) per fare il proprio interesse sfruttando la posizione in cui si trova: questa è la moda del momento (non so come fossero stati i periodi storici precedenti sotto questo aspetto, ma di sicuro adesso c’è gente che per il mio senso della morale andrebbe disprezzata, che viene invece additata come da ammirare perchè furba e cinica), ma passerà come tutte le mode.

      Un leader è uno che crea consenso perchè ha buone idee, sa cosa fare e dove vuole arrivare e sa esprimere quelle idee in modo valido (la gente si convince col cuore non con la testa): naturalmente ci sono leader “buoni” (che fanno il bene di tutti) e leader “cattivi” (che fanno il bene solo di chi si associa a loro a scapito degli altri): la storia ne è piena.

      Al giorno d’oggi, però, non emergono né gli uni né gli altri, il consenso si crea più che altro con l’uso (l’abuso) dei media, per cui finisce per raccogliere consenso perfino un comico senza idee che non sarà mai un “leader” perchè non avendo idee non sa proprio dove andare (non guida nessuno da nessuna parte): al massimo, quando avrà l’ambita “cadrega” potrà sfruttare il consenso per fare quello che fanno già quasi tutti: i propri interessi (o dei gruppi d’interesse che li ha messi lì… e siccome “il nucleare” non mette “lì” nessuno…).

      ————————————————-

      “…Ad ogni modo, parli di mettere la popolazione in condizione di scegliere consapevolmente tramite una corretta informazione, quale? Quella taciuta dalle forze politiche per tornaconto personale, o ti riferisci alle informazioni che la scienza e la tecnica (nonchè la storia) ci urlano contro?”…

      Qui non capisco cosa intendi.

      In ogni caso io non ho in mente un’idea di come dovrebbe essere strutturato uno stato nel dettaglio per fare in modo da far arrivare un’informazione corretta (sarebbe meglio dire il più corretta possibile) alle persone e per indurre in esse una scelta consapevole, se è questo che intendi.

      Io non sto facendo una proposta politica, sono solo un cittadino che vede che qualcosa non va e dice che c’è qualcosa che non va, poi, siccome non vivo di rendita ma devo lavorare duro e ho anche molto poco tempo, non posso proprio permettermelo di stare a pensare cosa si dovrebbe fare.

      Dico quello che direbbe uno che non si sente bene: va dal medico e dice “ho il vomito, la febbre, faccio fatica a respirare ecc…”, ma non è che a uno che dice “ho il vomito” tu gli vai a dire che adesso deve trovarsi da solo la cura se no deve stare zitto, per trovare le cure ci sono i dottori: spetta alla persona rendersi conto che sta male, il medico ha gli strumenti per indagare e cercare di trovare la soluzione.

      Io dico su internet che qui ci sono dei pesantissimi malfunzionamenti in questa organizzazione sociale che ci siamo dati, ma non lo dico per lamentarmi o perchè sotto sotto ne voglio altre, perchè, sia ben inteso, che credo che quella che abbiamo sia comunque il meglio possibile (come diceva Churcill): dico quello che non va perchè vorrei che si provasse a cambiarlo.

      Potrebbe succedere?

      Succederebbe se ci fosse una presa di coscienza e una consapevolezza da parte di una parte consistente della popolazione perchè persone valide che si occupano di queste cose ce ne sono (nell’esempio sarebbero i medici) e se sapessero che dando risposta a certe aspettative potrebbero raccogliere il consenso lo farebbero.

      Non credo in sostanza che manchino le energie positive nel nostro tessuto sociale per affrontare certi problemi, credo che in questo momento non emergano perchè la gente è intortata dai media che cercano di indirizzare l’attenzione su altre questioni: la falsa polemica sul nucleare è da manuale in tal senso. Si danno un po’ di informazioni, tutte in una sola direzione, si convince la gente che ci capisce qualcosa (energia atomica = radioattività = tumori e danni genetici = catastrofe) e li si chiama a votare sulla base di informazioni tutte sbagliate.

      Come dire a uno “vieni a votare per un referendum dove decidi se vuoi prenderti un cancro o no”: secondo te cosa voterà mai?

      E il fatto che quello (con sa niente di cosa sia l’energia atomica) abbia votato che non vuole prendersi un cancro la definisci una scelta democratica e consapevole?

      Una situazione come questa ti sembra qualcosa di classificabile come “democrazia”?

    13. Pietruccio scrive:

      corrego…

      …si convince la gente che “energia atomica = radioattività = tumori e danni genetici = catastrofe” e li si chiama a votare sulla base di informazioni tutte sbagliate.

      Come dire a uno “vieni a votare per un referendum dove decidi se vuoi prenderti un cancro o no”: secondo te cosa voterà mai?

      E il fatto che quello (che in realtà non sa niente di cosa sia l’energia atomica) abbia votato contro il nucleare semplicemente convinto di aver votato contro il cancro la definisci una scelta democratica e consapevole?

      Secondo te gli italiani con le informazioni che gli sono state date hanno veramente scelto qualcosa?

      Una situazione come questa ti sembra classificabile all’interno del perimetro di una “democrazia”?

    14. Nicolò Sardo scrive:

      Pietro sono felice di risponderti che sono d’accordo con tutto ciò che hai scritto, in linea di massima. Persino sul fatto che gli italiani abbiano detto no all’atomo senza esser davvero informati (nella maggior parte dei casi). Io però faccio parte di quella percentuale che ha detto no a ragion veduta e vorrei davvero capire cosa possa aver spinto te a votare pro.
      Ti prego, spiegamelo.

    15. Nicolò Sardo scrive:

      In merito alla parte che ti è oscura:

      la storia ci insegna che gli incidenti nelle centrali nucleari (o durante il trasporto\stoccaggio) avvengono quotidianamente ed a volte sono catastrofici;

      la scienza ci mette in guardia sul tempo di dimezzamento delle scorie, che nel caso del Plutonio raggiunge i 240.000 anni(per fare un esempio);

      la tecnica ad oggi ha misermanete fallito nel tentativo di stoccare in modo sicuro le scorie prodotte (Yukka Mountain, dopo miliardi spesi ne è un esempio)

      Ne vale la pena? Vale la pena ipotecare il futuro di non meno di12.000 generazioni?

    16. Nicolò Sardo scrive:

      misermanete = miseramente

    17. Nicolò Sardo scrive:

      Scusa il ritardo, ma sono rinco e non avevo visto la risposta.

      andiamo con ordine:

      “gli incidenti avvengono quotidianamente”

      sversamenti di materiale radiattivo nelle centrali francesi ( ho quelle come punto di riferimento) avvengono quotidianamente ( se mi dai tempo ti cito pure le fonti ) ovviamente non parliamo di una Fukushima al giorno (saremmo già estinti) ma fra lo sversamento del contenuto di un’autobotte che trasporta gasolio e lo sversamento di acqua radiattiva c’è una enorme differenza, se non la vedi abbiamo risposto miracolosamente al tuo
      interrogativo sul perchè gli antinuclearisti non vogliono centrali.

      Asserisci che l’incidente di Fukushima non ha causato morti.

      vai a studiare l’incidenza epidemiologica sui casi di TUMORE, ABORTO E MALFORMAZIONI che ha avuto Chernobyl sulla popolazione Ucraina.
      ( E’ proprio questa ottusa mancanza di una visione a lungo termine che mi fa orrore)

      Affermi che mille mila persone muoiono di fumo di sigaretta etc etc…

      E CHE COSA HA A CHE FARE CON CIO’ DI CUI STIAMO PARLANDO????
      Mio zio è morto di tetano tagliandosi con una lattina di tonno…

      Ti chiedi perchè gli antinuclearisti hanno approfittato del disastro di Fukushima per spingere la popolazione a votare si.

      Ti rispondo molto sinceramente:
      Poichè, come già detto, i nucleristi hanno l’ incredibile capacità di non vedere oltre il proprio naso e di norma la gente sonnecchia e preferisce stare a casa piuttosto che andare a decidere la propria sorte votando ad un referendum, abbiamo sfruttato l’effetto catastrofe per prevenire gli orrori futuri sul nostro territorio SONO COLPEVOLE E ME NE VANTO.

      In merito ai reattori utilizzati per la ricerca:

      affermi che agli antinuclearisti non freghi nulla fintantochè tali reattori non vengano collegati ad una turbina per produrre energia elettrica.

      Sbagli e di grosso, informati prima di scrivere la prima cosa che ti passa per la testa. Probabilmente oltre me esisterà un altro povero cristo contro il nucleare ma a favore della ricerca sullo stesso. Non hai idea dei litigi verbali che ho avuto con altri antinuclearisti per aver perorato la causa della ricerca.

      In merito a Bhopal…PRODUCEVANO PESTICIDI, che c’entra con l’essere pro o contro il nucleare??? Credo tu abbia messo insieme un’accozzaglia di notizie non sapendo cosa scrivere e ti assicuro che mi dispiace, perchè io ho chiesto di essere convinto da un pro nucleare a credere nella vostra causa ( non si sa mai, forse c’è qualcosa che mi sfugge)

      P.S. l’iter referendario è iniziato molto prima dell’incidente e a meno di non avere la sfera di cristallo… (paranoia???)

      Infine, non hai risposto alle mie osservazioni sullo stoccaggio delle scorie
      (probabilmente perchè non puoi).

      In sintesi: non siamo contro perchè ci sono cospirazioni politiche che ci manovrano, siamo contro perchè, allo stato attuale,L’UOMO NON è IN GRADO DI GESTIRE IN SICUREZZA LA FISSIONE. E i danni provocati da un incidente nucleare rendono inabitabili centinaia di km quadrati per millenni. Non sono abbastanza arrogante da assumermi questa responsabilità, mi spiace.

      P.P.S. si stima che le riserve mondiali d’uranio bastino per una cinquantina d’anni, poi come la mettiamo?

    18. Pietruccio scrive:

      x Nicolo Sardo

      Al referendum non ho votato “sì” o “no”, ma non sono andato a votare come a quasi tutti gli altri referendum per i motivi che ho detto sopra: non ritengo giusto che si facciano referendum su cose tecniche: il pubblico dovrebbe dare indicazioni, linee guida su cose che conosce bene, non prendere posizione su questioni di lana caprina che si trovano all’interno di situazioni complicatissime (ad esempio, come possono chiedere a me un parere sulle staminali o robe del genere: non sono deficiente ma non ho tempo neanche di andare a vedere come si scrive quella roba o quando e come si adopera). Un referendum va bene, secondo me, se si chiede alla popolazione se vuole o no il divorzio, tutte cose che si conoscono bene (e forse chi ha fatto quelle leggi non conosce bene le situazioni che creano) ecc… (mi sono spiegato male perchè sono stanchissimo ma credo che ci siamo capiti).

      Nel caso del nucleare, poi, credo fosse proprio strategicamente importante per i nostri figli non mettere una pietra tombale con un referendum su questa tecnologia: se vai a vedere ho fatto tanti appelli su internet sperando che si sintonizzasse qualcuno della maggioranza di allora che avesse la buona idea di spingere per un decreto che rendesse inutile il referendum… in questa maniera entreremo nella crisi energetica (da fossili) completamente “disarmati” (non si fronteggerà certo con le rinnovabili, tantomeno col PV!)

      ——

      Riguardo alla sostanza mi pare che ti chiedi come sia possibile che uno possa essere tanto pazzo da essere realmente favorevole al nucleare (senza avere interessi diretti sulla questione):

      semplice, sono ingegnere nucleare, conosco bene questa tecnologia e so che non solo non è pericolosa ma è anche fra le più rispettose dell’ambiente.

      Chiaramente l’affermazione vale se la tecnologia nucleare viene messa in mano a persone serie.

      Ma quante sono le cose che gestite male possono fare stragi?

      Quelle che ha elencato sopra Andrea, per esempio, cioè le industrie chimiche se gestite in modo irresponsabile, le dighe, che sono quelle che nella storia hanno fatto il maggior numero di morti fra la popolazione, ecc… mica chiudiamo tutto ciò che non può essere gestito dai deficienti no? il nucleare è una cosa come quelle elencate sopra, non è più pericoloso - semplicemente non va gestito da deficienti (come da certe parti che hanno fatto scalpore).

      Sulle scorie il problema è largamente sopravvalutato. Ne abbiamo discusso spesso: ti consiglio l’articolo del (mio) prof. Mazzini su questo sito:

      archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive...

      e i commenti che abbiamo fatto

      Riassumendo in due parole: le “scorie”, che possono avere molte forme e trattamenti, in sostanza o sono vetrificate o sono sotto forma di ossidi (materiali ceramici super resistenti a corrosione e temperatura) comunque contenuti e sigillati in involucri che ne garantiscono l’isolamento per milioni di anni, vengono messi in rocce stabili per milioni di anni, sono radioattivi in modo significativo solo per i primi diecimila-ventimila anni (dipende come vengono trattati - anche solo per qualche centinaio di anni) e poi la radioattività e la radiotossicità si spegne lentamente (passate le prime decine di migliaia di anni potresti usarli tranquillamente come materiali da costruzione), e in ogni caso fanno male solo se si mangiano, e di persone che mangiano normalmente vetro o materiali ceramici compatti sinterizzati presi 500 metri sottoterra io ne conosco pochi. Quindi anche tutto questa preoccupazione per le generazioni future… Tieni presente, poi, che un grosso EPR ne produrrebbe circa 3 metri cubi all’anno (di materiale sotto forma di ossido o di vetrificato nel caso venga ritrattato).

      Per avere un’idea di cosa sia la radioattività e del perchè non sia il caso di averne tanta paura ti rimando anche a un articolino introduttivo fatto da me qualche anno fa

      archivionucleare.com/index.php/2007/05/10/radioattivita-ener...

      ecc…
      in teoria ti potrei rispondere su tutte le questioni che poni ma il problema vero è che per far fronte a trent’anni di propaganda antinucleare (piena di bugie e terrorismo intellettuale) e rimettere le cose nella giusta prospettiva ci vorrebbero anni,e qualcosina questo sito e pochi altri ci stavano provando… poi sono arrivati quei “volpini” dei giapponesi… vallo a spiegare adesso che la gente ha visto espolodere in diretta quattro reattori che “il nucleare è sicuro”… ma il fatto che sia difficile spiegarlo non toglie niente alla sostanza, cioè al fatto che in realtà lo sia.

      Tanto per avere un’idea della situazione di disinformazione in cui versa (non certo per colpa sua) il “pubblico” tieni conto che a un corso di psicologia che fanno da queste parti hanno citato la propaganda antinucleare come esempio da manuale per l’abilità nella “persuasione” su qualcosa che non ha riscontro nella realtà. Insomma, se sei bravo (a fare il pubblicitario, intendo) puoi tranquillamente convincere la popolazione che gli “asini volano” o qualunque cosa del genere: così la “questione nucleare” fa parte della sociologia (secondo me è proprio il frutto di una malattia sociale) e non della tecnologia: da quel punto di vista abbiamo le carte in regola (nel senso che i vantaggi e le garanzie sono superiori agli svantaggi e non si fa certo correre alla popolazione rischi inaccettabili… anzi molti meno che adottando altri sistemi, a parità di energia prodotta).

      NB: so benissimo che con quello che vi hanno raccontato sembra che l’abbia sparata grossa… per intenderci ultimamente non mi credeva più neanche mia mamma (non per modo di dire ma per davvero) e parecchi miei amici e parenti, del resto non vedo perchè dovrei mettermi a sparare cazzate anch’io solo perchè lo fanno tutti i media.

    19. Nicolò Sardo scrive:

      epicentro.iss.it/temi/ambiente/chernobyl_comunicato.asp

      Ma li hai letti i numeri o fai solo finta di capire un’acca?

      P.S. Semplice opera di ingegneria un’opera che deve durare almeno 240000 anni affinchè la META’ del plutonio decada??? Tu sei folle!

      P.P.S. vedi di studiare grammatica giacchè ci sei.

      Ciao Andrea, non mi hai convinto…

    20. Pietruccio scrive:

      C’è un commento mio bloccato da 3 giorni. Chissà perchè (ho anche mandato una mail all’amministratore del sito)

    21. Renzo Riva scrive:

      Metto qui un collegamento che vi permetterà di vedere
      una mia intervista alla rete ammiraglia locale Telefriuli.
      .
      renzoslabar.blogspot.it/2012/06/cirn-f-vg-telefriuli.html
      .
      Renzo Riva: C.I.R.N. F-VG a Telefriuli
      .
      2.bp.blogspot.com/-MLUNwxvnF_s/T8pi1fEcoZI/AAAAAAAAAUs/Cezrq...
      .
      1.bp.blogspot.com/-Z2r4u85dCZ4/T8pkBblTYnI/AAAAAAAAAU4/UwjRr...
      .

    22. Nicolò Sardo scrive:

      Attendo con ansia! :) )

    23. Nicolò Sardo scrive:

      Paperino, ti ho lincato ad un documento dell’Oms , passando non da un sito qualsiasi, ma dal sito del Centro Nazionale di Epidemiologia, quindi smettila di fare polpette ( come si dice dalle mie parti) Non sai cosa rispondere e ti rifugi nella denigrazione delle fonti ( Autorevoli sottolineo)?

      Poi scusa eh, ma chi ha detto che sono contento delle scorie chimiche?? Fai sempre la stessa cosa, io parlo del perchè sono contro la produzione di elettricità da centrali nucleari e tu dici:” Si ma Bophal, le scorie chimiche…bla bla bla”

      La nostra industria è imperfetta ed inquinante, il mio messaggio è semplice…EVITIAMO DI AGGIUNGERE ALTRO. In questo caso dell’altro che dura un pochino troppo per i miei gusti.

      Infine… paparello non ho bisogno di lezioni sulla radiattività naturale, la presenza di elementi radiattivi nelle rocce vulcaniche etc etc, abito SOTTO UN VULCANO accanto ALL’ISTITUTO SUPERIORE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA ( ti dice niente ;) e vorrei farti notare che la concentrazione di radionuclidi nelle rocce è ben lungi da quella delle scorie di una centrale.

      La concentrazione media dell’ Uranio 238 (e isotopi) nella crosta terrestre è di 2,8 ppm (leggasi PARTI PER MILIONE) quindi…di che stiamo parlando??? Informati meglio.

    24. Nicolò Sardo scrive:

      Renzo Riva…il problema risiede proprio nell’Arroganza di gente come Lei.

      “L’uomo non si fascia la testa a priori, erge barriere sempre più alte”

      E quanti innocenti devono ancora morire? Quanta devastazione dobbiamo ancora arrecare all’unico pianeta abitabile che ci ospita prima che il buonsenso ci faccia riflettere su ciò che stiamo facendo?

      Commenti come il suo, mi fanno dubitare fortemente della lungimiranza del genere umano.

    25. Nicolò Sardo scrive:

      Pietro…sei un ingegnere nucleare, non un geologo.
      Quindi ti prego, non venire a rassicurarmi sulla stabilità geologica dei siti di stoccaggio sotterranei. Nemmeno le miniere di sale, dato un intervallo abbastanza lungo, sono geologicamente stabili. Abitiamo un pianeta in divenire, non un planetoide geologicamente inattivo ma a quanto pare, tendiamo a dimenticarlo spesso.

    26. Nicolò Sardo scrive:

      Infine… come già detto, convengo sul fatto che sia stata perpetrata una forma di coercizione psicologica che ha spinto parte della gente a votare contro il nucleare, ma vi invito a non sottostimare l’alta percentuale di persone che ha votato contro con cognizione di causa.

    27. Pietruccio scrive:

      Il sito di epidemiologia

      epicentro.iss.it/temi/ambiente/chernobyl_comunicato.asp

      che hai citato usa termini drammatici per descrivere Chernobyl. Ok. Non è certo stata una passeggiata e in nessuna maniera si può scusare quello che hanno fatto né si può pensare di proporre un nucleare che “ogni tanto” faccia cose del genere (fosse anche la probabilità di 1 ogni 1000000 anni*reattore).

      Però

      1- Chernoyl non ha niente a che fare con la normale produzione di energia elettronucleare

      2- Chernobyl non c’entra niente con le scorie

      3- la sensazione, leggendo quell’articolo sul sito di Epidemiologia, è che, fra le righe, cerchino di fare il loro compitino di bravi antinucleari accentuando la drammaticità della situazione quando ad esempio dicono che “ci potrebbero essere 9000 morti per cancro…” (è chiaro che chi legge pensa: “ci sono stati anche 9000 morti per cancro…”) e invece dietro c’è tutta la storia infinita degli effetti della radioattività a basse dosi e della teoria LNT (francamente non ho più voglia di discuterne)

      4- di radiazioni ne ho prese anch’io e anche gente che conosco (parecchie più di russi, bielorussi e ucraini), che vive benone… gli effetti da stress (detrimento) sono dovuti al contesto, non certo alle radiazioni

      5- il sospetto che quel sito di Epidemiologia sia “schierato” me lo dà anche il fatto che non ho trovato cenno (non ho cercato molto, in verità) dei problemi epidemiologici causati dalle polveri sottili e dalla combustione delle fonti fossili o delle stufe a legna - uno dei commissari della comunità europea qualche anno fa parlava di 100000 “decessi anticipati” (eufemismo che si usa quando si vanno a toccare gli interessi di gas-petrolieri-industrie importanti, quando si parla di nucleare si usa liberamente la locuzione “morti per cancro”) prodotti dall’inquinamento dell’aria - mentre a quanto pare ci si occupa in termini allarmistici di un problema che riguarda un incidente successo 25 anni fa a migliaia di km (dell’altissimo tasso di tumori che c’è oggi nei bambini italiani niente? eppure qui non è saltata nessuna centrale atomica… e allora? quel sito della salute dei nostri figli non se ne occupa?)

      ———–

      Sulla radioattività naturale è importante, secondo me, che passi il messaggio che la radioattività c’è dappertutto (anche noi siamo sorgenti radioattive) per disinnescare almeno un po’, almeno su un piccolo argomento, la schifosa propaganda antinucleare (schifosa perchè manipola la realtà e gioca sulle emozioni - le informazioni reali, anche se contrarie alla diffusione del nucleare pacifico sono comunque bene accette da chi ha una mentalità scientifica - io mi sforzo di averla): la realtà è che l’equazione nucleare=radiazioni=cancro è completamente falsa.

      Poi il discorso sulle scorie è lungo e complicato, soprattutto se si entra nel dettaglio.

    28. Pietruccio scrive:

      Chissà perchè insegnanti, architetti, informatici, geologi e veterinari sono quasi tutti contro il nucleare (e spesso pretendono di insegnarmi il mio mestiere, soprattutto gli architetti… mentre, come vedi, io non pretendo di insegnarvi il vostro)

      I fisici, invece lo so perchè sono contro il nucleare, ma non ho voglia di dirlo.

      ———

      Allora se sei geologo dovresti chiederti il perchè di tutta questa paura per lo smaltimento delle scorie (perfettamente siglillate) e dei pretesti su Yucca Mountain alla luce di quanto successo a Oklo (in Gabon)

      it.wikipedia.org/wiki/Reattore_a_fissione_nucleare_naturale

      “…È interessante notare che, nonostante l’ampia presenza di acqua nel sito del reattore, questi prodotti siano rimasti sostanzialmente immobili, nonostante non fossero in forma inerte e isolati. Questa scoperta permette di confermare la validità delle proposte di stoccaggio geologico fatte recentemente (come il sito di Yucca Mountain)….”

    29. Nicolò Sardo scrive:

      La stessa descrizione del sito spiega perchè i prodotti della fissione siano rimasti in loco. Il punto è che non ci si può affidare alla buona sorte per stoccare tonnellate di scorie radiattive, foss’anche per una probabilità di contaminazione in un milione di anni. Statisticamente i depositi sotteranei sono un fallimento.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Scoria_radioattiva

      Perchè i fisici sono contro il nucleare?? O.o (scusa ma la curiosità mi assale)

    30. Pietruccio scrive:

      Sul perchè secondo me i fisici sono contro il nucleare non me la sento proprio di dirlo (già è stato un errore pronunciare quella frase che mi è scappata suscitando la curiosità altrui): io, fra le altre cose, insegno fisica e ho molti amici nel campo (quelli che conosco io sono tutti contro il nucleare), poi sono (di origine) un rude uomo di montagna (cioè tendo un po’ a banalizzare: diciamo che se a un congresso vedo uno che si alza non penso che stia andando verso orizzonti luminosi spinto da un moto nobile dell’anima… penso solo che sta andando al gabinetto… ecco… ai miei amici fisici, parlando di nucleare ho detto che il loro atteggiamento è l’equivalente di questo).

    31. Pietruccio scrive:

      x Nicolò Sardo

      Ma lo stoccaggio geologico delle scorie radioattive non si affida certo alla fortuna.

      La “componente geologica” è solo una delle tante salvaguardie.

      In campo nucleare si lavora così: cosa che mi ha creato delle difficoltà quando mi sono dovuto riciclare su altre attività di tipo tecnico dove vige prima di tutto l’aspetto economico e di avere sistemi su sistemi che intervengono in cascata se falliscono quelli prima non se ne parla. In quest’ottica Chernobyl e Fukushima sono delle anomalie gigantesche rispetto alla tecnologia del nucleare civile: chiaro che proporre il nucleare oggi significherebbe garantire che non ci possono essere quelle anomalie.

      I depositi geologici non sono stati “un fallimento” se si analizzano dal punto di vista tecnico. Svezia, Finlandia, Svizzera, Francia ecc… li stanno facendo (anche secondo filosofie e tecnologie molto differenti fra loro: io sono senz’altro per l’approccio francese): tieni presente che ad esempio in USA Yucca Muontain è stata prima dimensionata per garantire il totale isolamento 10000 anni (era la cosa giusta), poi quando lo scopo sembrava raggiunto gli sono stati chiesti 100000 anni di garanzia, e poi un milione e poi è stato abbandonato tutto… ma sono solo pretesti… il motivo vero è politico (purtroppo non mi funziona più il link e non ne trovo altri, ma in sostanza la disputa era fra i senatori degli stati interessati e quello del nevada era particolarmente indispettito perchè la decisione era stata presa proprio nella riunione in cui lui non c’era). Oltretutto in USA una parte ingentissima di scorie radioattive è di origine militare e dovranno gestirla in qualche modo.

      Comunque se per motivi politici in Italia e USA non ci si pensa proprio a fare un sito di stoccaggio la cosa va vista come una tragedia, non come una scusa per non fare il nucleare civile: un sistema di stoccaggio va comunque fatto e l’unico modo serio per farlo è seguire criteri tecnico-scientifici e tenere bene fuori dai piedi la politica: certo a monte serve un’informazione corretta e sufficientemente approfondita per la popolazione.

      Cosa penso io? Che non ce la faremo. Che siamo troppo indietro culturalmente e socialmente per riuscire ad organizzarci, che Nostro Signore ci ha messo in un mondo con problemi infinitamente maggiori della possibilità di gestirli a causa dell’egoismo, dell’avidità, dell’ignoranza, della stupidità, della facilità di condizionamento che ci troviamo. Con queste premesse vedo un futuro pieno di guai (e le organizzazioni ambientaliste, secondo me, nel complesso delle loro attività e di chi le guida, sono talmente maldestre che rappresentano un fattore notevolmente peggiorativo).

    32. Pietruccio scrive:

      x Andrea

      “p.s.Io comunque chiedevo un tuo contatto solo per porti delle domande che non vorrei fare qui pubbliche su questo sito,tutto qui.”

      Si, certo, volentieri.

      Basta che ti fai dare la mia mail dal gestore del sito

      magnesium333(chiocciola)yahoo.it

      che si trova anche in questa pagina

    33. Renzo Riva scrive:

      Comunicazione di servizio:
      Andrea,
      Visto il permesso accordato da Pietruccio posso darti io il suo indrizzo; è sufficiente inviarmi la richiesta a renzoslabar@yahoo.it

      Ora rispondo a Pietruccio:

      http://www.pieroiannelli.com/?p=389

      informarmy.com/2010/07/la-famiglia-rockefeller-azionista-di....

      Comunque Piero Iannelli che conosco personalmente ed abita a 40 km da Roma centro è una miniera d’informazioni che puoi leggere andando direttamente sulla sua home page:

      http://www.pieroiannelli.com/

      Bisogna però vigilare oggigiorno perché i soliti “clientes” e subodorando l’aria che tira, come banderuole al vento esposte si stanno riconvertendo, dalle energie rinnovabili e superassistite alle ragioni del libero mercato ed io aggiungo purché protetto.

      Ma se ragioneremo come la “casalinga di voghera” li riconosceremo subito e li sbaragliremo sul tutti i campi: politico, finanziario e soprattutto in quello culturale.
      .

      ilprofessorechos.blogosfere.it/2006/09/riabilitato-luso-del-...

    34. Renzo Riva scrive:

      Continuo:

      http://www.pieroiannelli.com/?p=778

      http://www.pieroiannelli.com/?p=822

      http://www.pieroiannelli.com/?p=1146

      ambientalismodirazza.blogspot.it/2009/07/la-exxon-suona-gree...

      http://www.undueinfluence.com/greenpeace.htm

      ilprofessorechos.blogosfere.it/2006/09/riabilitato-luso-del-...

      climatemonitor.it/Download/Mariani-2012-Piante-e-clima.pdf
      .

    35. Pietruccio scrive:

      Interessanti i link di Renzo Riva, che ringrazio, anche per la disponibilità a darti la mia mail.

      Aggiungo qualche altro link su posizioni critiche nei confronti di certi gruppi ambientalisti che, come tutto e tutti, contengono anche persone che non sono del tutto sante: infatti se vogliamo che ci sia un futuro realmente migliore la strada non è quella di affidarsi a questa o quella persona sperando che sia buona, capace e giusta (oltretutto gli uomini cambiano nel corso della loro vita e la storia è piena di persone che magari sono partite bene diventando poi anche dei feroci tiranni). La strada dev’essere quella delle regole, della trasparenza e dei controlli su tutti (ambientalisti compresi, ovviamente, perchè non è certo l’abito che fa il monaco, né può ritenersi attento all’ambiente uno solo perchè si autodichiara ambientalista). Chiaramente anche le informazioni di questi siti sono tutte da verificare.

      http://www.movisol.org/camargo.htm
      aliceoltrelospecchio.blogspot.it/2010/11/le-malefatte-del-ww...
      homepage.mac.com/celliest/buroggu/Mondo/E-723866824/index.ht...
      http://fusione.altervista.org/ideologia-ambientalista.htm

      poi c’era una protesta della federparchi su una questione di carbon credit ma il sito non lo trovo più.

      Buona lettura sperando che tu abbia un fegato più resistente del mio, perchè a leggere certe cose mi viene la bile agli occhi…

    36. Pietruccio scrive:

      Finalmente un articolo competente e obbiettivo che spiega bene la situazione dei reattori di Fukushima

      terrarealtime.blogspot.it/2012/06/olocausto-nucleare-planeta...

      Naturalmente scherzo: quanto si legge è da manuale sulla propaganda antinucleare: non c’è un briciolo di informazione, nè pare che chi scrive abbia idea di cosa sia la radioattività, i suoi effetti e quanta possa essere contenuta ancora (dopo più di un anno) nell’edificio dei reattori, nè come si difoffonde ecc… è un articolo orientato all’aspetto puramente emotivo delle persone, chiaro che chi legge e non sa niente si spaventa e dopo diventa impossibile spiegargli le cose.

    37. Edoardo scrive:

      Per Nicolò Sardo:
      Affermi che:
      Vi ricordo che la classe politica ha l’unico compito di RAPPRESENTARE il volere degli elettori, un volere piuttosto chiaro, espresso in modo fermo non una, bensì 2 volte dagli italiani: NON VOGLIAMO CENTRALI NUCLEARI SUL NOSTRO TERRITORIO!
      Se permetti, pacatamente, vorrei farti notare quante segue:

      Testo del referendum anti atomo:
      “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare”
      Volete voi che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del decreto-legge 31 marzo 2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011 n. 75

      Caro Nicolò, francamente credo che ti/vi abbiano preso in giro con questo referendum beffa che voi indicate come scudo infallibile contro la ripartenza del nucleare (io non andai volutamente a votare: non sono temi da liquidare con un Si ed un No!) : Hanno solo voluto farvi credere quello che, come diceva Pietruccio, vi faceva comodo sentire, dopo tre mesi – da Fukushima – di vergognosa informazione antiscientifica ed ideologizzata.

      Contrariamente a quanto sostenuto dai promotori del referendum in materia nucleare, l’effetto dell’eventuale abrogazione dei comma 1 ed 8 dell’articolo 5 del Decreto-legge 31 marzo 2011 n. 34, convertito dalla Camera il 25 maggio 2011, sarebbe stato solo e soltanto la cancellazione della moratoria voluta dal Governo(comma 1), oltre a rendere più agevole il formale riavvio del programma nucleare con la cancellazione dell’obbligo di preventivamente consultare enti ed organismi ostici ed ostili (comma 8) . E’ stata aborgata l’abrogazione! Pare uno scherzo ma invece è proprio così.
      A seguire, troverai i testi delle norme abrogate e il parere al riguardo del costituzionalista Giovanni Guzzetta, fonte terza e non sospetta anche per il suo lungo impegno referendario. Decreto-legge 31 marzo 2011 n. 34, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011 convertito dalla Camera il 25 maggio 2011 “Comma 1°. Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.
      “Comma 8°. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei Ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell’Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali”.
      Alcuni li chiamano cavilli giuridici? Mah,… Non credo. In tanti dopo il referendum avevano dubbi su quello che avevano votato (e non letto attentamente)

    38. Edoardo scrive:

      dove appare l’emoticon con gli occhiali (non so come sia accaduto) ci doveva essere un 1 ovvero “comma 1″

    39. Renzo Riva scrive:

      Bravo ad Edoardo per la pazienza di far capire quello che nonostante tutto tante menti ottenebrate dall’ideologia e dalla propaganda:

      Vi ricordo che la classe politica ha l’unico compito di RAPPRESENTARE il volere degli elettori, un volere piuttosto chiaro, espresso in modo fermo non una, bensì 2 volte dagli italiani: NON VOGLIAMO CENTRALI NUCLEARI SUL NOSTRO TERRITORIO!

      non riusciranno ugualmente a comprendere.

      Avevo cercato d’inserire il sotto riportato intervento ma se non sei iscritto a facebook (mi sono cancellato dalla gabbia d’oro) non hai alcun altro mezzo per replicare.
      Consola solo il fatto che i commenti sono più stupidi ancora degli articoli e numericamente insignificanti.

      6sicuro.it/consigli-risparmio/benzina-emissioni-zero#

      Commento di Renzo Riva che non è riuscito ad inserire in alcuna modalit
      (di modalità è solo prevista quella di facebook):

      Il commento di Stefano Caproni al pari dell’articolo di Simone Moriconi sconta il fatto che si basa su cosiddette “opinioni” che non hanno nemmeno la dignità di essere un’opinione ma solo frutto di crassa incultura scientifica.
      http://renzoslabar.blogspot.it/
      renzoslabar@yahoo.it

    40. Pietruccio scrive:

      Una nazione che funziona

      http://www.lindipendenza.com/svizzera-nucleare-energia/

    41. Renzo Riva scrive:

      Andrea,
      Prova a leggere questa se ce la fai a rinverdire dalla bile.
      .
      qn.quotidiano.net/salute/2012/07/17/745220-fukushima-disastr...
      .
      Fukushima, disastro globale: possibili fino a 1.300 morti
      e 2.500 casi di cancro
      a livello mondiale

      Rivela un modello atmosferico in 3D
      La stima arriva dall’università americana di Stanford, pubblicata sulla rivista ‘Energy and Environmental Science’. La radioattività sprigionatasi nel 2011 dall’incidente alla centrale potrebbe uccidere a livello mondiale

      Giappone, controlli sulla popolazione dopo il disastro di Fukushima (Ansa)
      Roma, 17 luglio 2012 - Le radiazione nucleari sprigionatesi a seguito dell’incidente alla centrale giapponese di Fukushima dell’11 marzo 2011 potrebbero uccidere a livello globale fino a 1.300 persone e scatenare fino a 2.500 casi di cancro. Ad essere maggiormente colpito, comunque, sarà il Giappone. La stima arriva dalla prima ricerca di questo genere elaborata dall’università americana di Stanford, pubblicata sulla rivista ‘Energy and Environmental Science’.

      Lo studio ha esaminato, infatti, l’impatto della catastrofe nucleare di Fukushima sulla salute globale. “Dalle stime - ammettono i ricercatori - emergono numeri di grande incertezza, ma si evidenzia come le precedenti affermazioni che negavano eventuali rischi per la salute non dicono il vero”. Ai numeri del lavoro, elaborato grazie a calcoli ottenuti con un modello atmosferico in 3D, si devono aggiungere circa 600 morti registrati nell’evacuazione della zona intorno alla centrale nucleare subito il terremoto.

      La maggior parte del materiale radioattivo fuoriuscito dalla centrale è finito nell’oceano Pacifico e solo il 19% si è infiltrato nel terreno, riducendo così l’impatto sulla popolazione. Inoltre in base al modello elaborato dai ricercatori sarà il Giappone a subire le maggiori conseguenze delle radiazioni, mentre gli effetti in altre zone del mondo come Asia e Nord America dovuti alle polveri radioattive trasportate dal vento saranno estremamente bassi. Secondo le previsioni degli scienziati negli Stati Uniti potrebbero verificarsi dai 0 a 12 decessi e da 0 a 30 casi di patologie oncologiche.

      L’evento di Fukushima è stato il disastro nucleare più grande dopo Chernobyl. Il rilascio delle radiazioni ha contaminato una ‘zona morta’ di alcune centinaia di chilometri quadrati intorno all’impianto, ma i livelli di materiale radioattivo riscontrati dopo l’incidente in Nord America e in Europa sono stati bassi.

      Lo studio ha utilizzato un modello atmosferico in 3D, sviluppato in oltre 20 anni di ricerca e in grado di prevedere come si disperdono le polveri radioattive trasportate dalle correnti atmosferiche. A causa delle incertezze inerenti il calcolo dell’effettiva quantità di emissioni dopo il disastro e il loro effetto sulla salute, i ricercatori sono riusciti solo ad elaborare degli intervalli di rischio per i decessi e per le malattie oncologiche legate alla radioattività. “Questi valori sono relativamente bassi in tutto il mondo - afferma Ten Hoeve, uno degli autori del lavoro - ma i dati elaborati dal modello che abbiamo messo a punto serviranno in futuro a gestire eventi simili in altri Paesi”.
      .
      Ora rapportiamo quanto soprascritto dalla Spectre mediatica con il seguente grafico:

      Il lettore tragga le conseguenti deduzioni dalla lettura della seguente tabella
      .
      Indice Mortalità per TWh prodotto
      .
      Fonte………Morti/TWh….% Energia Elettrica……Del totale consumi elettrici
      ……………………………….Prodotta nel Mondo….mondiali. Morti/anno fonte

      Carbone…………..161……………………26………………………………586’000

      Olio Comb…………36……………………36…………… …………………181’000

      Natural Gas………..4…………………….21…………….. ………………..11’760

      Bio/massa
      e biocombustibile..12…………………….0,0X

      Torba………………12…………………….0,0X

      Idroelettrica……..1,4……………………2,2…………………………………..431

      Nucleare…………..0,04…………………5,9……………………………………33
      .
      Quali considerazioni trarre?
      .

    42. Pietruccio scrive:

      x Andrea

      Quello che conta è che la Svizzera non sta facendo dei colpi di testa (come noi - a suon di referendum), ma una politica “graduale” e ben ponderata.

      All’epoca di Chernobyl anche la Svezia, come noi, ha detto basta col nucleare, ma con una “piccola differenza”:
      1) noi lo abbiamo detto con un referendum, che impegna per decenni tutti i governi ad agire in un certo modo,
      2) loro, o meglio il loro governo, ha detto, invece “via dal nucleare… appena troviamo un’alternativa valida”, e allora sono passati 25 anni e non stanno affatto uscendo dal nucleare, anzi…

      Quello è il modo giusto di parlare alla gente quando il governo ha intenzione di fare gli interessi della popolazione e vede che la stessa è facilmente influenzabile perchè sotto l’influenza dell’emozione prodotta allora da Chernobyl così come oggi da Fukushima (perchè anche se non ci sono stati morti il danno in Giappone c’è stato e ha evidenziato delle gravi falle nella “tecnologia” nucleare - nel senso che la catena di controlli si è interrotta da qualche parte: in queste condizioni la gente non può stare tranquilla e ha ragione - il nucleare se vuole avere chance deve presentarsi con le carte in regola).

      La Svizzera oggi propone un piano che, ad oggi è credibile e va incontro a quello che vuole la gente (come ogni governo deve fare), ma avrà tutto il tempo di saggiarne gli effetti mano mano che si esplicae di riaggiustare il tiro.

      Noi no: noi ci siamo ipotecati il futuro, ci siamo legati mani e piedi all’esplosione del gas (questa è l’età dell’oro del gas, non dimentichiamolo) e questo sull’immediato porta anche qualche vantaggio (che ci siamo bruciati ben bene con la follia degli incentivi sul PV).

      Riguardo al ruolo marginale delle nuove rinnovabili non sono così pessimista: mi pare che (speculazioni a parte) un loro contributo lo stiano dando e si tratta di tecnologie ancora tutte da sviluppare e da mettere a punto: bisogna anche considerare che se non dovessero funzionare, quando non saremo più in grado di comprare le fossili, qui ci sarà un’ecatombe sul piano economico con conseguenze non certo prevedibili su quello sociale… quindi speriamo che funzionino perchè il nucleare non ci potrà in nessun modo venire in aiuto perchè richiede politiche di decenni, non si mette certo su dall’oggi al domani (a parte l’approvvigionamento del combustibile, che è cosa assai complicata per questioni burocratiche legate alla non proliferazione, anche l’ordinare degli assi adatti alle turbine di un impianto nucleare non è certo una cosa semplice, mi risulta che ci sia una sola ditta, in Giappone, e che ci si debba mettere in coda con tempi di parecchi anni, quindi prima di avere una trentina di impianti funzionanti e lo spostamento massiccio dei consumi sull’elettrico ce ne vuole… il treno e perso e non tornerà).

    43. Edoardo scrive:

      Cari amici,
      vi invito a leggere questi due articoli pubblicati su Repubblica (quindi non certo fonte nuclearista)

      nel primo link troverete la situazione attuale (aggironamenti Maggio 2012) che smetisce l’ecatombe tanto cara a verdi, legambiente, greenpeace ed altra roba.

      nel secondo un artcilo della dott.ssa Lenzi che stigmatizza l’enorme confusione, specie subito dopo il disastro, sui dati diffusi tramite i mas media.
      Certo l’incidente c’è stato ma credo che con dati attendibili (a più di un anno dall’eveneto) si dovrebbero ridimensionare i soli toni da catastrofe umana. Tra l’altro Fukushima, impianto vecchio di 41 anni, era costruito per resistere ad un terremoto di 7.5 gradi scala Richter ed ha resistito ad uno di magnitudo 9.1; l’incidente, se non c’era lo tsunami di 15 metri che ha scavalcato il muro di cinta, alto 5 metri, ed ha messo fuori uso le pompe ausiliarie diesel per il raffreddamento - collocate invece che in alto a livello del mare dietro il muro di cinta - non sarebbe avvenuto o cmq si sarebbe potuto rimediare senza contaminazioni esterne.

      repubblica.it/ambiente/2012/05/24/news/fukushima-35836736/

      repubblica.it/ambiente/2012/03/09/news/giappone_tsunami_fuku...

    44. AleD scrive:


      ed ha messo fuori uso le pompe ausiliarie diesel per il raffreddamento - collocate invece che in alto a livello del mare dietro il muro di cinta -

      Questo mi fa incazzare come una bestia, ma veramente!
      Chissà mai se verrà fuori un motivo per cui da progetto sono finiti in quel posto invece che in uno più adatto, vista l’ovvietà della miglioria.

    45. Edoardo scrive:

      Purtroppo questa è stata l’unica, a mio parere, fesseria fatta dai giapponesi. Ci venne riferito durante l’incontro “Nucleare: la ripartenza dopo il referendum”,presso la sala convegni del giornale L’Opinione delle Libertà il 27/07/2011, dall’Ing. Massimo Sepielli che trattò, appunto, le varie lezioni del dopo Fukushima.
      D’altro canto a Montalto di Castro – anche lì il sito è vicino mare ove non c’è il rischio ztsunami – avevano previsto lo stesso un muro di sbarramento di 12 metri… e poi dicono che gli italiani fanno le cose male!

    46. AleD scrive:

      Certo però che per una fesseria del genere (considerando tutto il resto dell’impianto intendo) ci si è giocati parecchio il concetto di “nucleare sicuro”, e te lo dico da favorevole al nucleare civile.
      Evidentemente davano per “impossibile” il completo isolamento della centrale rispetto alle enne linee elettriche esterne, dettaglio che appunto è riuscito a far la differenza per Daini dove un collegamento è rimasto in piedi.

    47. Renzo Riva scrive:

      Repetite iuvant

      corriere.it/lettere-al-corriere/11_Marzo_21/IL-RITORNO-AL-NU...

      Corriere della Sera Lunedì 21 Marzo 2011
      Lettere al Corriere

      Risponde Sergio Romano
      IL RITORNO AL NUCLEARE E IL RISCHIO GIAPPONE

      Se non sbaglio lei si è sempre detto favorevole alla costruzione di nuove centrali nucleari in Italia.
      Ha visto che cosa sta succedendo alle centrali nipponiche?
      È sempre dello stesso parere?
      Massimo Magnani
      susiemax@libero.it

      Caro Magnani,
      Le misure di sicurezza contro una catastrofe naturale o un disastro tecnologico sono sempre il risultato dell’esperienza acquisita con un evento precedente. Misuriamo i danni, andiamo alla ricerca dei punti vulnerabili, alziamo nuove barriere protettive. Come ha ricordato Angelo Panebianco in un recente editoriale (Corriere del 16 marzo), questa è la storia del progresso umano. Quando faremo il bilancio dei due flagelli che hanno colpito il Giappone negli scorsi giorni (il terremoto e lo tsunami) scopriremo che la lezione di Kobe (il sisma del 1995) è stata straordinariamente utile e che i giapponesi hanno fatto negli ultimi anni un ottimo lavoro sia sul piano edilizio, sia su quello della educazione civile. Constateremo che gli edifici costruiti da allora hanno generalmente retto alle scosse e che il numero dei morti, tenendo conto della maggiore violenza, è stato proporzionalmente inferiore. I danni maggiori, come sappiamo, sono stati provocati dallo tsunami, un evento che nel caso di Kobe non si verificò.
      Constateremo anche che il reattore di Fukushima, dove il danno e i pericoli sono stati maggiori, era il più vecchio e il più vulnerabile di quelli che forniscono complessivamente al Giappone il 30% del suo fabbisogno elettrico. Ma sulle opinioni pubbliche occidentali queste osservazioni avranno probabilmente uno scarso peso. Prevarrà il timore della nube radioattiva, della minaccia invisibile che aggredisce silenziosamente. Tutti i governi dovranno tenerne conto, ma il compito più arduo sarà quello dei regimi democratici e in particolare dei Paesi che, come la Gran Bretagna, la Germania e l’Italia, stavano tornando al nucleare con programmi di espansione in alcuni casi particolarmente ambiziosi (11 reattori in GB entro i prossimi quindici anni). Altri Paesi invece, come la Cina e la Russia, potranno più facilmente perseguire i loro programmi originari.
      La fase delle incertezze durerà per qualche tempo. Poi, gradualmente, verranno al pettine i vecchi nodi. Gli idrocarburi non sono una risorsa inesauribile. Le energie rinnovabili non rappresentano per il momento una reale alternativa e richiedono spesso, come nel caso delle biomasse, un considerevole uso di energia sporca, Il futuro più promettente è forse quello del «potere solare concentrato», su cui hanno scommesso gli spagnoli, ma non tutti i Paesi hanno lo stesso territorio e lo stesso clima. Il nucleare, nelle forme più avanzate e sicure che la ricerca scientìfica e tecnica renderà possibili, continuerà d’altro canto a presentare considerevoli vantaggi. È pulito, può coprire quasi interamente il fabbisogno di un Paese (il 78% in Francia) e ne riduce considerevolmente la dipendenza da regioni politicamente instabili. Saranno in prima fila, in quel momento, i Paesi che non si saranno lasciati paralizzare dalle emozioni della pubblica opinione. Saranno in ultima fila i Paesi che avranno scelto la facile strada della rinuncia. Spero che tra questi non vi sia l’Italia.

    48. AleD scrive:

      Mi spiace, ma la scelta di progetto della localizzazione dei diesel e del loro combustibile se la potevano anche risparmiare fatta come è stata fatta.
      Era OVVIO, no di più.
      E si che sono favorevole al nucleare, ma a fronte di cappelle del genere, beh, c’è da pensarci su parecchio.

    49. Renzo Riva scrive:

      ilgiornale.it/news/cultura/latomo-non-male-piuttosto-cyber-t...

    50. Klammeraffe scrive:

      Ahò, francamente mi fate sorridere :)

      Ve la siete cantata in 4 qua dentro su nucleare si/no, uno sforzo meritevole per convincere un tizio (tal Sardò) che non è favore di una tecnologia… e allora?

      Gli italiani hanno scelto, io non ho votato perchè concordo non siano temi da sottoporre all’attenzione pubblica. I nostri figli vivranno senza nucleare, affari loro se non avranno abbastanza elettricità (chi lo dice, poi?), come sarebbero stati affari loro se avessero dovuto gestire le scorie… Mica glieli dobbiamo risolvere noi i nostri problemi.

      Spendessimo il nostro tempo a parlarci, con i nostri figli (o nel caso a farli), noi ambientalisti e anti-nuclearisti anzichè darci la pena di persuadere l’ultimo “contro” (ambientalista o nuclearista che sia), la vita è fatta di altro, qui vedo sprecati fiumi di parole per cosa?

    51. Pietruccio scrive:

      impossibile persuadere un antinucleare!

      una volta che hanno “saltato il fosso” e rimangono abbagliati dall’intortamento antinucleare ne restano malati cronici e diventano a loro volta diffusori del contagio (come certi films di zombies o di vampiri)

      quindi ormai, da dopo che è stato deciso di non affossare il referendum, parlarne è solo, appunto, un “pour parler” simile alla disquisizione sul sesso degli angeli o giù di lì

      sul futuro, invece, sei decisamente troppo ottimista, avrai modo di toccare con mano le conseguenze di una gestione irresponsabile di una nazione per decine e decine di anni, e a quanto apre cominciamo a essere in diversi a fare analisi del genere (anche partendo da punti di vista totalmente diversi, tipo quello economico)

      http://www.eugeniobenetazzo.com/pessimismo-italia.htm

      e ti posso garantire che io non sono né pessimista di carattere né disfattista… ma se mi vedo venire addosso una slavina, non è che penso che siccome sono ottimista non mi scanso, o, se non è possibile, per lo meno prendo atto che la mia permanenza terrena finisce qui: i piedi vanno comunque tenuti per terra

    52. AleD scrive:

      @Andrea :
      Non dico nessuna fesseria.
      Oppure mi argomenti te la bontà e lo studio di progettazione fatto li a fukushima circa il posizionamento dei diesel e del loro combustibile.
      Negare l’evidenza direi che è da idioti.
      Oppure, ripeto, ti spieghi meglio, se hai da argomentare, altrimenti mosche.

    53. klammeraffe scrive:

      ‘azzo (pardon), Benetazzo! Il cugino sfigato di Beppe Grillo, quello che intorta la gente con le scie chimiche nei suoi “show finanziari”… uno cosi’ piu’ che cupo non puo’ vedere visto che, alla pari di Grillo, sull’incazzatura della gente ci fattura…

      Cominciamo col dire che tornare indietro dopo aver “saltato il fosso” e’ dura se dall’altra parte del fosso mi riceve un F. Battaglia con le sue fesserie (”Chernobyl é una gigantesca montatura mediatica”) o da persone che ti additano come zombie o vampiri per una banale divergenza di idee su una tecnologia (mica sui fondamenti della nostra morale)…

      … Allora no, grazie, io resto sulla sponda della gente “normale” (e spiego che per “normale” escludo verdi fanatici attivisti imbecilli con le loro repubbliche della Maddalena) che non si strappa i capelli per il costo del kilowattora (ma per altre amenita’ comuni a qualsiasi societa’ industriale: droga, integrazione, e via discorrendo). E’ difficile da capire?

    54. Renzo Riva scrive:

      Ultime dal Mondo e dal Giappone

      COGLIASTRI di tutto il mondo UNITEVI

      www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/468686/

    55. Pietruccio scrive:

      x Andrea

      Quella che de benedetti ha l’80% del fotovoltaico italiano non la sapevo (se l’hai già scritto evidentemente mi è sfuggito).

      Francamente stento a crederci, ma sia chiaro non perchè mi interessi difendere de benedetti o “la sinistra” a cui il gruppo fa (purtroppo) da riferimento: io sono di quelli che se qualcuno fa il furbo, che sia o meno del “mio partito” (in questo momento è ben difficile simpatizzare per qualcuno, casomai il problema, parlando di politica, è mangiare leggero, in modo che se viene da vomitare…) credo vada levato immediatamente dai piedi (possibilmente a calci nel sedere).

      Stento a crederci perchè la cosa mi sembra talmente vergognosa da essere poco verosimile: se così fosse sarebbe gravissimo, proprio per il nostro paese, intendo, perchè la libertà, la democrazia, la costituzione, il benessere della gente e il mercato LIBERO e cc… fanno a pugni coi monopoli (…tutti i monopoli… e vorrei “da destra” altrettanta correttezza politica visto che fanno i “liberali”, perchè mi pare che su questo punto non abbiano la coscienza tanto a posto neanche loro…), vero pericolo delle società attuali.

      Hai qualche riferimento su questa informazione (oltre alla citazione del “comico” nazionale… comico… mmm…. i pagliacci sono comici no?, e i comici rientreranno nella definizione di “pagliacci”? mah…? in ogni caso preferirei non andare su quel sito, sono intervenuto una volta, ovviamente a favore del nucleare e non sono riuscito a vedere il mio intervento… dopo qualche giorno mi hanno detto che c’era… bastava andare a vedere qualche centinaio di interventi sotto… un po’ seppellito sotto macerie di complimenti ed esaltazioni di fans al “capo-sito”… anche sul sito rai dopo le propagande antinucleari di report mi hanno riservato un servizio analogo: una discussione resta in primo piano finchè ci sono interventi di adulatori che ovviamente non sanno niente ma compiono atto di adorazione e sottomissione a chi gli dice quello che vogliono sentirsi dire, poi se interviene uno un po’ “del mestiere” tipo il sottoscritto, quella discussione diventa quasi introvabile e passano in primo piano almeno una decina di altre).

    56. Pietruccio scrive:

      x klammeraffe

      Intervento equilibrato e ragionevole. Condivido (anche se non la pensi come me).

      Purtroppo gli “antinucleari” che trovo girando di sito in sito raramente sono così: magari partendo da atteggiamenti di questo genere si potrebbe anche ragionare… chissà?

      Lungi da me, invece, l’idea di insultare qualcuno, mi riferivo proprio a un meccanismo mentale (non prenderla come una provocazione)… se ti piace di più (ricordando la guerra fredda e le ansie USA) potremmo parlare di “effetto domino”: tra i miei conoscenti (fra i quali ci metto anche la quasi totalità dei miei parenti e amici) ci sono quelli che erano favorevoli al nucleare e sono diventati moooolto perplessi e più spesso ostili, nessuno ha fatto il percorso inverso e quando ne parlano fra di loro dicono tutto il male possibile (ripetendo “bovinamente” quello che leggono sui giornali, del resto non hanno strumenti per riconoscere le “balle” e di me non si fidano certo perchè “se uno conosce l’argomento allora non è obbiettivo” - ragionamento utilizzato per “far fuori” Amaldi dalle commissioni che si occupavano di nucleare una ventina di anni fa).
      —-
      Riguardo a benettazzo ci sono finito semplicemente “bordesando bordesando” (io sono uno “spirito libero” e non ho certo guru che mi fanno da riferimento) e l’articolo che cito riporta cose in linea con le esperienze che ho avuto anch’io, quindi cedo che una certo valore statistico lo abbiano (chiaramente “credo”, nel senso che “voglio credere”, perchè un senso statistico scientificamente valido potrebbe essere valutato solo sulla base di rilevamenti di migliaia di campioni).

    57. Renzo Riva scrive:

      http://www.facebook.com/piero.iannelli
      http://www.imolaoggi.it/?p=6016
      http://www.faustobiloslavo.com/articolid.php?id=29460
      .
      La “gente” non sa che farsene dell’informazione; costa troppo anche se le regali i giornali a iosa.
      La cosa che costa meno usare ma costa troppa fatica è il cervello.
      Ecco allora la soluzione:
      La “gente” vuole solo essere indottrinata ed appartenere ad un branco; nel quale poi si sente “sicura”.
      .
      Se non vogliamo cadere nella rete COMUNISTA si devono combattere tutti i COGLIASTRI.
      .
      Tertium non datur
      .

    58. Pietruccio scrive:

      “Ecco allora la soluzione:
      La “gente” vuole solo essere indottrinata ed appartenere ad un branco; nel quale poi si sente “sicura”.”

      Eh.. già… purtroppo è questo il problema (e rappresenta anche il punto critico della debolezza umana rispetto ai problemi che si stanno affacciando)

      —-

      Sul discordo del rischio “comunista”, invece, credo che tu intenda usarlo nel senso lato di un certo modo di assecondare il “partito” (tipo la battuta di quel comico che diceva “non capisco ma mi adeguo”),

      perchè di comunisti in giro io proprio non ne vedo…

      e non vedo neanche proposte o posizioni che rappresentino “qualcosa di sinistra” che possa avere un senso…

      mi pare di vedere più che altro uno scontro (penoso) fra oligarchie (tipo le guerre fra famiglie nell’epoca medioevale per il controllo della città) di cui non me ne può “calà dé meno” (a roma si dice così, mi pare).

    59. Edoardo scrive:

      Giappone, addio al nucleare nel 2030….una sega!

      I giornalisti, prima di dare notizie roboanti come quella che da il titolo a questa discussione, dovrebbero informarsi meglio o, almeno, vedere ciò che sta veramente dietro ad illazioni e sparate passeggere. La verità è che nonostante che Il governo giapponese, nonostante l’annuncio del 15/09 u.s. relativo alla progressiva fine della produzione nucleare entro i prossimi 30 anni, ha fatto sapere poco dopo che non ha intenzione di revocare la licenza per la costruzione di tre nuovi reattori già in cantiere. “Non pensiamo di ritirare il permesso già accordato dal ministero”, ha dichiarato il ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Yukio Edano. Due dei tre reattori in questione sono in costruzione ad Aomori, nel nord del paese, dove il ministro è stato ieri in visita. Edano ha comunque precisato che, una volta costruiti, l’attività dei tre reattori sarà sottoposta all’approvazione di un’apposita Commissione creata dal governo per il controllo dell’industria nucleare. La notizia è stata pubblicata sia dal Corriere e poi da La Stampa il 16 settembre scorso.
      Addirittura (questo in pochi lo hanno sottolineato) il governo nipponico ha sì confermato l’uscita dal nucleare, ma posticipandola al 2040 o comunque a quando le tecnologie per l’utilizzo delle rinnovabili e/o combustibili fossi permettano l’accantonamento definitivo dell’energia da atomo: Gli ambientalisti sono subito insorti perché a queste condizioni vuol dire che il Giappone non abbandonerà MAI l’energia nucleare: lo confermano i tre reattori di cui sopra, impianti da 1350 MW (ABWR Hitachi) che rimpiazzeranno i vecchi reattori di taglia da 480 Mw a 780 MW)
      Non prendiamoci in giro, il Giappone, essendo privo di giacimenti di combustibili fossili come l’Italia, senza il nucleare si ridurrebbe come noi se non peggio, con un bolletta del luce e gas altissima, dipendente in tutto e per tutto dai fornitori esteri di gas, petrolio e carbone– tra i quali l’odiata Cina che ha in cantiere 26 nuovi reattori – con risultati drammatici per quel che riguarda l’industria manifatturiere a non del paese . I giapponesi lo sanno benissimo ma devono ancora far passare la paura del dopo Fukushima. Solo noi italiani ci facciamo prendere in giro da tanti ambientalioti in malafede…intanto Il 16 luglio gli abitanti della regione hanno potuto finalmente riprendere la più tipica delle abitudini estive: un bagno al mare.
      Per la prima volta dall’incidente nella centrale nucleare, infatti, una spiaggia della zona è stata aperta al pubblico: quella di Nakoso, nella città di Iwaki, a circa 65 chilometri a sud della centrale. L’evento, nel pieno della calda estate giapponese, è stato festeggiato da oltre 1000 bagnanti che si sono riversati festosi sulla sabbia.

    60. Edoardo scrive:

      Mi spiace degli errori di ortografia dovuti alla fretta e al fatto che ero in treno con un PC portatile; L’ultimo pezzo in grassetto di riferisce alla spiaggia a 65 km dal sito di Fukushima.

    61. Pietruccio scrive:

      x Andrea
      “Ehi pietruccio,ma ….”
      In questo sito non ho mai parlato di politica, se non in relazione al nucleare.
      Quindi le tue elucubrazioni da dove le tiri fuori?
      E come “sai” cosa voto?
      Hai qualche problema?

    62. Pietruccio scrive:

      Direi che su queste cose la pensiamo in modo diverso, ma non è qui che ne discuterei in quanto questo è un sito dove si parla della questione nucleare, e su questa mi pare che stiamo dalla stessa parte.

      Sicuramente, poi, concordo con te quando dici che in questi anni l’italia è stata letteralmente rovinata, e, aggiungerei, la questione nucleare non è la causa ma il sintomo del male.

      Il male sta a monte e, a parer mio, non è da ricercarsi nella politica intesa come insieme di posizioni ideologiche o gruppi di persone (partiti) ma nel fatto che questo è un paese con un livello di scolarità e di cultura estremamente basso, soprattutto quanto a volontà di affrontare l’analisi delle questioni in modo critico, e anche troppo indulgente nello scusare disonestà, falsità e mancanza di correttezza.

      Ormai, credo però che sia inutile parlarne: ormai non è più il caso dire che dobbiamo stare attenti perchè potremmo finire nel precipizio… perchè stiamo già rotolando giù.

      Adesso che le vaccate sono state fatte possiamo solo metterci a pregare (per chi ci crede).

    63. Renzo Riva scrive:

      Testo d’una e-mail pervenutami oggi

      Cari amici,
      molto spesso i giornalisti riportano affermazioni di personaggi noti e degni di stima isolandole dal contesto di un discorso. Bisogna essere sempre prudenti nei giudizi. Ma se l’affermazione riportata da Cicali corrisponde realmente ad una opinione di Paolo Scaroni (ripeto : opinione) , niente impedisce di esprimere convinzioni diverse, ma più facilmente dimostrabili. Con le riserve sopra espresse, io non ho alcuna difficoltà a ripetere delle convinzioni ( non solo mie; anzi molto diffuse, ma sottovoce! ), come ho fatto tante altre volte in articoli o in convegni :
      1 – è un errore definire “moda” la scelta di una fonte di energia. Si tratta di una scelta che influenza la vita, lo sviluppo ed un futuro molto lungo di un grande Paese quale, finora, è stato definito il nostro. Scelta che deve essere fondata sul rigore razionale e sul grande senso di responsabilità di uomini di scienza e di Politici di ampia visione e non certo sui “gusti” di qualcuno. Spero che in quella affermazione ci sia stato un poco di umorismo di Paolo Scaroni, che forse voleva affermare il contrario. Lo spero.
      2 – Il “forse” è egualmente male utilizzato, forse per prudenza! Paolo Scaroni non può ignorare gli orientamenti attuali dei grandi Paesi industrializzati ed in via di sviluppo del resto del mondo, che lui frequenta con continuità. Né può ignorare che le scelte di questi Paesi si trasformano in programmi che si estendono, già da ora e per forza, fino alla fine del prossimo secolo.
      Altrimenti, perché si costruiscono già dei reattori nucleari di III Generazione e perché si alimenta la ricerca su quelli di IV ? I nuovi reattori di III Generazione avranno una vita media di 60-70 anni e dovranno sostituire quelli di II non ancora esauriti. E quelli di IV Generazione vedranno la luce, probabilmente, fra 30-40 anni circa. E non si passa da una Generazione ad un’altra con un referendum. Anche se i referendum, questi sì, sono diventati una moda…in Italia!! Una moda costosa!
      3 – Il “gap di costo”, poi, deve essere considerato con molta prudenza, mettendo a confronto molte caratteristiche tecnologiche degli impianti, sia durante la loro vita che dopo. Forse ho qualche carenza, ma non mi pare che il mercato futuro appartenga ai soli USA!
      Conclusioni :
      a) è difficile intervenire sulle conclusioni di un Convegno di ConfIndustria-Energia senza conoscere le argomentazioni utilizzate dai partecipanti, i loro interessi ed… altro;
      b) tuttavia, mi sembra opportuno riaffermare una certezza, non certo fondata sul nulla : quella nucleare sarà la più importante fonte energetica del futuro, senza escludere alcune delle altre! Ma i più grandi Paesi del mondo sono in cammino da molto tempo, su questa strada. Con qualche breve sosta, per contare i morti ed i dispersi della regione di Fukushima, vittime del terremoto e dello “tsunami”!
      c ) E l’Italia ? Sarà sempre più in ritardo, ma non potrà farne a meno!
      d) Agli amici in indirizzo, mi permetto di aggiungere :
      – bisogna sentire il dovere di fare sempre una corretta informazione. E sempre di più!
      - Ma è venuto anche il momento di aprire un dialogo con le forze politiche (ed industriali) più responsabili del Paese. Un Ministro può non sapere qualcosa e non bisogna offenderlo. Né bisogna offendere altri. Basta incontrarli, argomentare le proprie certezze, ascoltare le opinioni di tutti (in particolare quelle dei Ministri in carica) ed arrivare a delle conclusioni razionali che, se bene argomentate, dovranno essere condivise. Questo è un diritto dei cittadini, ma anche un diritto dei Ministri. E non solo un diritto, ma un dovere! Quante volte abbiamo sentito dai vari Presidenti del Consiglio che l’Italia può farcela, ma con il contributo di tutti ! Nei tutti non ci sono soltanto i signori, che in buona o mala fede, hanno organizzato i referendum famosi e fumosi !
      Coraggio ed azione
      S. G.

    64. AleD scrive:

      @Andrea:

      Prima cosa che mi fà molto arrabbiare è che lo chiamano eroe??Eroe??
      Ah si, certo,visto che questi schifosi giornali parlavano di kamikaze e di sacrificio umano solo per fermare il reattore incontrollato(repubblica,parlava di apocalisse nucleare giappone)ora li continueranno a chiamare eroi ……non aggiungo altro.

      Se consideri che ha deciso di violare gli ordini impartiti dall’alto e raffreddare i reattori con acqua di mare, beh, si, vista la circostanza e le necessità direi che eroe è anche appropriato come termine.
      Capito?

    65. AleD scrive:

      Ti sei dimenticato di spiegare cosa avrebbero dovuto fare per raffreddare i reattori visto che l’idea del’acqua di mare sarebbe da cassare.

    66. AleD scrive:

      Si vabbe’, ok, ma rispondi o no?
      Ripeto:

      Ti sei dimenticato di spiegare cosa avrebbero dovuto fare per raffreddare i reattori visto che l’idea del’acqua di mare sarebbe da cassare.

    67. AleD scrive:

      A te ti hanno menato parecchio da piccolo…

    68. AleD scrive:

      Speriamo che sta moderazione si muove che son curioso

    69. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      attualmente non c’è nessun messaggio di “Andrea” in moderazione.

      l’ultimo messaggio di Andrea che era in attesa di moderazione era quello del
      12 Luglio 2013 alle 12:56
      e che è stato già moderato ieri!

    70. AleD scrive:

      Spero che tu non riesca a laurearti, saresti pericoloso…

    71. AleD scrive:


      Aver usato acqua di mare è stata una scelta sbagliata perchè hai prodotto in un’ambiente chiuso,elevate concentrazioni di idrogeno.

      Ma l’idrogeno non è stato generato a causa del surriscaldamento estremo delle barre di combustibile?


      L’unica cosa che andava fatta era aggiustare le valvole e le condotte di sfiatamento e l’esplosione dell’edificio di contenimento non sarebbe accaduto.

      E avete anche stimato i tempi tecnici per farlo in quelle condizioni?
      E nel mentre questo fosse stato fatto e senza il pompaggio di acqua di mare, che sarebbe successo ai reattori?

    72. Renzo Riva scrive:

      Andrea,
      Non sminuirti a dialogare con AleD perché concettualmente è sempre contro a prescindere.
      Lui ragiona così:
      “Quando i fatti si scontrano con l’ideologia peggio per i fatti.
      Frase famosa presa a prestito.
      .
      Una pulce nana resterà sempre una pulce anche se mette i tacchi a spillo.

    73. AleD scrive:

      Che bello quando a fronte di domande non c’è la voglia di rispondere, non vale la pena perché chi chiede non può capire quello che invece voi sapete… :-D DD Bella strategia, complimenti, quelli contro il nucleare saranno sempre in aumento in questo modo.

    74. Renzo Riva scrive:

      AleD,
      Tu non vuoi capire ma solo trasmettere gli ordini dell’ideologia VERDASTRA e malthusiana alla quale ti sei conformato e senza alcun dubbio e senso critico.
      .
      Mi fermo qui per non contravvenire al consiglio che ho dato ad Andrea.
      .
      Dialogare con te è tempo perso.
      .
      Rincorri pure la decrescita felice.
      .

    75. AleD scrive:

      @Renzo Riva: Te le stai suonando e te le stai cantando.

      @Andrea: Ma scusa, avete ipotizzato delle misure migliori di reazione a quell’incidente su parti di impianto (valvole e condotti di sfiatamento) che avete detto essere malfunzionanti, ma a che cavolo serve?
      Ovvio che l’impianto doveva essere perfettamente funzionante e non è stato così (e qui io me la prendo con la nisa), ma chiarito che quei problemi c’erano o dettagliate che significa risolverli nelle condizioni che si sono venute a creare li (e magari non era operativamente e tecnicamente fattibile visto che non date manco una stima dei tempi, quindi non mi pare automatico che l’intervento fosse invece realizzabile), oppure rimango perplesso. Ma non ci capisco niente, quindi e chi se ne frega… :-D

    76. AleD scrive:

      Si vabbe’, che su fukushima si sia detto di tutto e di più non ci piove, dove per il 90% quello che è girato sono state colossali vaccate, ma ora non stiamo parlando di questo anche se capisco che sia parecchio deprimente dover accettare di vivere in un paese di gossippari.

      Facciamo così, niente acqua di mare e parte dell’impianto che hai citato non funzionante e non riparabile in quelle condizioni, possibili esiti? Perché con zero raffreddamento la fusione sarebbe stata immagino totale con un rilascio di certo maggiore di quanto contenuto nella barre di combustibile e quindi con una potenziale contaminazione esterna ben più importante, come facevano a sapere in quei momenti con certezza come era messa l’integrità dell’isolamento verso l’esterno e come avrebbero comunque gestito l’idrogeno che si sarebbe prodotto in ogni caso (in quantità minore ma ci sarebbe comunque stato)? Se si fosse verificata comunque un’esplosione il rilascio esterno sarebbe stato pià grave, se fossero riusciti a far sfiatare il reattore verso l’esterno comunque immagino che i rilasci sarebbero stati importanti considerando lo stato delle barre.

      Comunque è andata come è andata, far ipotesi sulle possibilità di avere potuto evitare il botto è inutile visto che le dinamiche non sono ipotizzabili con i dettagli che servirebbero, io dico solo che chi doveva vigilare ed imporre non l’ha fatto, rischiando, e gli è andata male. E questo obiettivamente è un evidente falla attorno ai discorsi circa la sicurezza del nucleare civile.
      Basterebbe ammetterlo e chiarire che il rischio zero non esiste per tutta una serie di motivi (più umani che legati alla tecnologia in se) per cui chi è favorevole al nucleare (e io lo sono) sa che accetta che incidenti importanti con necessità di evacuzione non sono escludibili. E questa motivazione è quella che fa più paura in realtà a chi il nucleare non lo può manco sentire nominare, il resto son dettagli.

      p.s.: Riva non ammette i dialoghi, par tanto il grillo dei nuclearisti, gli piace far monologhi ed escludere chi tenta di far domande. Poi per darsi ragione si inventa posizioni e conclusioni che appiccica agli altri per chiudere i suoi monologhi.

    77. AleD scrive:

      Andrea, hai mai pensato di studiare con profitto, laurearti e poi emigrare dove ci sia uno stato che meriti di far applicare e lavorare gente preparata?
      Qui in italia non si può, tanto vale allora fare in modo che il sistema collassi sul serio per ripartire diciamo da zero, e per farlo l’unico modo sensato è che le nuove generazioni se ne vadano dopo essersi istruite al meglio.
      Altri modi per far capir le cose qui in italia non ce ne sono…

    78. Pietruccio scrive:

      x Andrea

      Sbirciando di qua e di là senza ordine né meta, vedo che scrivi:

      “…Certamente,ma utilizzando acqua di mare e quindi producendo quantità abominevoli di vapor d’acqua il tutto ha decaduplicato le pressioni interne della sala reattore…”

      Strano, avevo capito che facevi l’università e che avevi detto che hai diversi prof che sono ingegneri nucleari (come me, no?): ma quello che c’è scritto lì a occhio e croce non mi sembra tecnicamente corretto.

      Occhio: la tecnologia è molto, molto, molto complessa… e spesso le cose non sono come sembrano. Poi spesso ci si sbaglia. E comunque non bisogna mai prendere per buono quello che qualcuno (anche esperto) dice: magari quella è proprio la volta che spara una vaccata.

      Naturalmente la cosa vale anche per me… tanto più adesso che mi sto occupando piuttosto intensamente, di tutt’altro.

    79. Pietruccio scrive:

      x Andrea

      “Mi domando come mai oggi hai voluto scrivere questo messaggio”

      Stavo “cazzeggiando” fra un lavoro e un’altro: un giretto di qui lo faccio sempre, ma non ho avuto modo di leggere tutto. In generale scrivo di getto quello che mi passa per la testa in questi pochi momenti di pausa.

      A occhio e croce c’è qualcosa che non mi torna, ma è chiaro che in queste finestrelle più di tanto non passa.

      ——-

      NB: la mia tesi è che non è stata colpa dello tsunami ma del fatto che sembra che da quelle parti conta di più la compagnia elettrica dell’ente di controllo (ente che non ha bloccato la centrale ben prima dello tsunami, come avrebbe dovuto: il nucleare è, e dev’essere, una cosa seria: non so se si studia ancora ma nel Rapporto Preliminare di Sicurezza devono essere sviluppate tutte le problematiche relative all’impatto che può avere il territorio sull’impianto e tutte quelle che può avere l’impianto sul territorio e se non vengono risolte in automatico non ci può essere il permesso né di costruire né di esercire: lì alla voce tsunami che cosa hanno scritto? com’è potuto passare? io un’idea ce l’ho… lì, centrale decrepita e non esercibile - hanno addirittura usato il mox…)

      Non ti stavo dando dell’”allocco” o cose del genere: è un discorso che faccio sempre, anche ai miei studenti (anche rispetto a me, e ai libri che leggono ecc…): il senso critico non deve mai mancare e, in generale, la cosa peggiore è innamorarsi delle proprie idee… o di quelle di qualcun altro ecc… ma lo dico in generale, senza fare riferimento a qualcosa di particolare.

    80. Pietruccio scrive:

      “cambiare la costituzione e passare da referendum abrogativi a referendum SOLO consultativi.”

      questo l’ho sempre sostenuto, e, coerentemente, molto spesso non sono andato a votare su refendum che implicavano conoscenze al di fuori del mio campo (sulla medicina, sull’economia o cose del genere).

      Anche su altre cose la posizione è più sfumata: il fatto è che la realtà è complessa e una affermazione fatta in un contesto non è detto che sia generalizzabile ad altri.

      Quello che penso sull’energia ho cominciato a dirlo, un po’, alla conferenza che puoi vedere sul sito di Atomi per la Pace (dove ha parlato anche l’ing. Vincenzo Romanello), ma tieni conto che quella che ho mostrato io è una mezz’oretta senza approfondire sull’inizio di un corso triennale sull’energia che ho tenuto per i miei colleghi, da 60 ore… e dove già avevo tagliato un sacco di argomenti, questioni, approfondimenti ecc…

      http://www.atomiperlapace.it/

      In questo contesto (cioè in questi anni in cui mi sono occupato anche della questione energetica), l’idea che mi sono fatto è che fra qualche anno (ma non subito, perchè di petrolio, gas e carbone diciamo “non convenzionali” ce n’è parecchio di più di quello che si pensava qualche decennio fa) si comincerà a sentire il problema energetico e sui tempi lunghi (fine secolo) inevitabilmente la quota di rinnovabili e nucleare dovrà essere consistente, il ché comporta anche una forte riduzione dei consumi (e speriamo che sia solo razionalizzazione).

      La tecnologia cambia e il mondo cambia in fretta: difficile dire come evolverà (mi riferisco alle tue critiche al PV che mi sembrano eccessive: parlo della tecnologia PV - tutt’altra cosa è la speculazione in atto

      http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=11b5d801c85c173f

      che credo andrebbe analizzata per vie legali perchè troppi e troppo ci hanno speculato sopra per pensare che sia stato fatto tutto in buona fede).

      Mi sbaglio? Può darsi: solo il tempo dirà chi aveva ragione, ma il tempo passa molto molto in fretta e spesso le cose vanno molto molto peggio di come si sperava (mai avrei immaginato negli anni ‘70 per il secondo decennio del nuovo secolo un disastro economico e morale di queste proporzioni e credo nessuno, come me, avrebbe mai accettato allora qualcuno che avesse predetto un futuro così sfigato).

      ——-

      Della questione sicurezza, naturalmente le cose riguardano quello che citi, che nel frattempo è cambiato rispetto a quando l’ho studiato io… poi in giappone chissà che normative hanno adottato e cosa hanno adesso, però quello che intendo io a riguardo l’ho espresso proprio di recente in questo sito in quest’ultima discussione

      archivionucleare.com/index.php/2011/03/16/reattori-bwr-incid...

      è un po’ lunga…

      ——–

      Sui grillini c’è poco da dire: ne sanno poco e si lasciano “guidare” da un comico che l’energia probabilmente non sa neanche cosa sia o come si misura: in un’altra discussione (politica) avevo fatto presente che delle “nuove proposte” (sul contenimento dei consumi) che stava facendo un sedicente genio di quel movimento erano già diventate legge della repubblica da diversi anni…

      Com’è possibile che ci siano addirittura dei fisici che sostengono certe bufale? Non lo so, ma ce ne sono di quelli che dicono delle cose da far rabbrividire.

      Ci dev’essere qualcosa di strano in quella facoltà, ma ci sono anche dei medici e degli ingegneri che….

    81. Edoardo scrive:

      Di seguito gli aggiornamenti ad Aprile 2014 del rapporto OMS/UNSCEAR sulle conseguenze ed attuali affetti a tre anni dall’incedente alla centrale nucleare di Fukushima:
      “The major UN report on the health impacts of the Fukushima accident concluded that any radiation-induced effects would be too small to identify. People were well protected and received “low or very low” radiation doses.
      The latest report on the accident comes from the United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation (UNSCEAR) - the independent international body set up in the 1950s to give impartial advice on the effects of radiation on people and the environment. In January 2012 UNSCEAR was asked by the UN General Assembly to undertake a “full assessment of the levels of exposure and radiation risks” attributable to Fukushima accident.
      Released today, the study concluded that the rates of cancer or hereditary diseases were unlikely to show any discernible rise in affected areas because the radiation doses people received were too low. People were promptly evacuated from the vicinity of the nuclear power plant, and later from a neighbouring area where radionuclides had accumulated. This action reduced their radiation exposure by a factor of ten, said UNSCEAR, to levels that were “low or very low.”
      Overall, people in Fukushima are expected on average to receive less than 10 mSv due to the accident over their whole lifetime, said UNSCEAR, comparing this to the 170 mSv lifetime dose from natural background radiation that people in Japan typically receive.
      Health issues from radiation only become apparent in people known to have received 100 mSv or more in a short space of time. This criteria does apply to a group of 160 plant workers, who are to be monitored in the long term.
      Despite the evacuation’s success in minimizing radiation exposure to a level where, “No discernible increased incidence of radiation-related health effects are expected among exposed members of the public or their descendants,” the mass movement of people had repercussions of its own, including the deaths of some vulnerable people and social effects of the relocation. UNSCEAR said, “The most important health effect is on mental and social well-being, related to the enormous impact of the earthquake, tsunami and nuclear accident, and the fear and stigma related to the perceived risk of exposure to radiation.”
      Agneta Rising, head of the World Nuclear Association, said the UNSCEAR report was the “most detailed yet… and should greatly reassure those thinking of returning to evacuated areas.” She continued: “Experience has taught us that some measures to prevent radiation dose can be more damaging than the doses avoided. They also exacerbate fears that lead to social and economic suffering. We need practical measures for protecting people that also help them get on with their lives when the emergency is over.”
      UNSCEAR’s conclusions agree with those of its preliminary report from late 2012. The extra time was used in compiling the most detailed possible models to describe people’s individual radiation doses based on their age, their movements and the distribution of radionuclides. Another study from the World Health Organisation in early 2013 was based on broad theoretical risk calculations. Overall, WHO’s conclusions were the same as UNSCEAR’s - that any health effects from radiation were expected to be too small to identify.
      Thyroid screening

      Children are more vulnerable than adults to the effects of radiation and after a nuclear accident, the principal risk is for the youngest children to absorb iodine-131 which would accumulate in the thyroid gland, increasing the chance of thyroid cancer. This rare disease is treatable with a high success rate, but to guard against potential extra cases the thyroid glands of some 360,000 young people up to the age of 18 are being surveyed by ultrasound.
      UNSCEAR said, “Increased rates of detection of nodules, cysts and cancers have been observed during the first round of screening; however, these are to be expected in view of the high detection efficiency. Data from similar screening protocols in areas not affected by the accident imply that the apparent increased rate of detection among children in Fukushima prefecture are unrelated to radiation exposure.”
      Effects on wildlife and nearby ecosystems were similar in magnitude to the predicted human health impact. UNSCEAR said it expected no effects beyond the areas where highly radioactive water was released - i.e. the immediate environs of the plant itself. Even there the effects would be “transient” it said. In the wider area of the Pacific Ocean, “the potential for effects on biota is insignificant.”

    82. Edoardo scrive:

      Inviterei ad un riflessione e gradirei sapere l’opinione si chi avrà voglia di leggere tutto ciò con spirito critico: quando si legge che “Nonostante il successo di evacuazione a minimizzare l’esposizione alle radiazioni (distribuzione di iodio, montoraggi ambientali, ecc. NDR) … nessun discernibile aumentato dell’incidenza di effetti sulla salute a causa delle radiazioni sono attesi tra membri esposti del pubblico o loro discendenti”, oltre a ridimensionare drasticamente l’enfasi apocalittica che i mass media dettero (e che ancora oggi di tanto in tanto continuano a dare… i 3.000 morti li fede il terremoto/tsunami e non la centrale, di cui 900 a causa del crollo di una diga di un impianto idroelettrico) all’incidente dimostra l’immensa differenza su quello che accadde a Chernobyl ove invece la popolazione fu tenuta allo scuro del dramma per 48 ore, non fu fatto nessuna operazione di screening e/o cura con pasticche di iodio… il regime sovietico pensò solo di evacuare con grave ritardo ed in fretta a e furia migliaia di persone che già per due giorni avevano assorbito grandi quantità di radiazioni. Addirittura le autorità sovietiche, il primo maggio di quell’anno - 1986 cinque giorni dopo l’incidente – obbligarono la popolazione delle zone interessate dalla nube radioattiva a sfilare in corteo, sotto il fall out radioattivo, per i festeggiamenti del regime. Ripenso di conseguenza anche all’incidente di Three Mile Island del 1979: lì pur non essendo fuori uscito niente dalla centrale o comunque in quantità trascurabili, gli americani avevano già approntato tutto per ridurre se non azzerare le conseguenze dell’incidente, come hanno fatto i giapponesi. Le vittime di Chernobyl e coloro che hanno riportato danni (a distanza di quasi 30 ormai si possono fare stime sicure che smentiscono l’ecatombe sbandierata dagl’antinucleari e pseudo ambientalisti) che spesso usate come monito contro il nucleare dovrebbero essere utilizzate invece come monito contro i regimi criminali e falsi come fu quello sovietico. Fukushima mai avrà conseguenze come Chernobyl e mai in un paese ove la salute e sicurezza della popolazione è la prima cosa anche in caso di incidente grave commetterà gli errori dei sovietici. Anche da noi c’è questa coscienza: tutte le volte che, in ambito alimentare o di salute, ci sono state criticità, le autorità si sono attivate per proteggere e preservare l’incolumità pubblica. Uno può dire. “No, non è vero: pensa alla “terra dei fuochi” in Campania o ai ritardi enormi del dopo terremoto in varie regioni!”… Vero, verissimo ma si tratta di fenomeni differenti: il primo è un fenomeno criminale e nascosto, anzi tenuto nascosto per anni da mille connivenze e quindi come prevenire? Il secondo è legato alla ricostruzione delle case non direttamente alla salute dei cittadini, anche se si deve tener conto dello lo stress e la depressione dei superstiti… proprio come tutti quei giapponesi che sono sopravvissuti al terribile evento naturale e che ora devono ricostruirsi la casa e lavoro ma che non hanno perso di vista la realtà; infatti il Giappone ha deciso non solo di non abbandonare il nucleare ma di riprendere la costruzione delle centrale interrotta causa del sisma e di mettere in sicurezza gli tutti gli altri reattori. Come affermò Shizo Abe il premier vincitore dalle ultime elezioni di fine 2012:
      Riprendere la strada del nucleare e favorire le esportazioni indebolendo lo Yen. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe, appena insediato, detta la linea del neo esecutivo conservatore.
      Subito dopo essersi inchinato di fronte all’imperatore Akihito – al quale spetta la nomina del capo dell’esecutivo, dopo la fiducia del parlamento – Abe ha ufficializzato la squadra di governo. L’ex premier Taro Aso, padre del massiccio pacchetto di stimoli all’Economia nel 2008, sarà ministro delle Finanze.
      “Sarà un governo che vincerà la crisi per il popolo giapponese – ha detto Abe nella sua prima conferenza stampa – Il Paese sarà più forte perché avrà un’economia forte. Senza la rivitalizzazione dell’economia, non ci potrà essere alcuna riforma finanziaria e nessun futuro per il Giappone”.

    83. Edoardo scrive:

      Volevo postare questo commento prima del precedente, lo invio ora: Come si evince dal rapporto ONU nel precedente post, gli effetti sulla salute dell’incidente di Fukushima ha concluso che qualsiasi effetto indotto da radiazioni sarebbe troppo piccoli per identificare. Le Persone erano ben protette e ricevuto dosi di radiazioni di basse o molto basse”. In generale, le persone a Fukushima in media hanno ricevuto meno di 10 mSv a causa dell’incidente nel corso del loro intero ciclo di vita, in confronto lla dose di 170 mSv da radiazione naturale di fondo che i giapponesi in genere ricevono. Comunque ho riportato il testo in inglese in maniera che chiunque possa tradurselo da se.

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