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Incidente Fukushima Daiichi - livello 5 scala INES

23 Marzo 2011 di Amministratore

In data 18 marzo è stato comunicato dalle autorità giapponesi all’ IAEA che per gli incidenti avvenuti presso la centrale nucleare “Fukushima Daiichi 1″ in Giappone (a seguito del violentissimo “terremoto di Sendai” e successivo tsunami, in data 11 marzo 2011) è stato assegnato un “livello 5″ della scala INES (International Nuclear Event Scale).

Più in dettaglio è quanto accaduto in particolare nei reattori 1, 2 e 3 che ha determinato tale classificazione.

Si ricorda che la scala INES ha sette livelli ed è una “scala logaritmica” (e non lineare) : questo vuol dire che il passaggio da un livello all’ altro significa un aumento di dieci volte.



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  • 11 Commenti a “ Incidente Fukushima Daiichi - livello 5 scala INES”

    1. Pimby scrive:

      Non mi convince il fatto che non meglio identificate “autorità giapponesi” (chi? Il Governo? l’Autorità di sicurezza?) abbiano potuto assegnare con tanta immediatezza e leggerezza il livello INES all’incidente. L’opinione pubblica ha certamente osservato che, dopo i primi giorni a livello 4 (assegnato, mi sembra di ricordare, dalla stessa Tepco), si è passati a livello 5 e ora forse 6. Con quale credibilità per il sistema, mi domando…Naturalmente, gli ambientalisti parlano di un evento di grado 7, come e anche più di Chernobyl…
      Visto che è stata l’IAEA a introdurre questa scala di valutazione degli incidenti nucleari, il livello INES dovrebbe essere assegnato ufficialmente dall’IAEA molto tempo dopo l’evento, tanto più tardi quanto più l’evento è grave, visto che gli effetti su uomo, ambiente e strutture dipendono da più variabili che si estrinsecano anche a lungo termine.. Qualcuno dovrebbe dovuto dire alto e forte nei giorni passati che i livelli fin qui da più parti assegnati (agenzie nazionali giapponese e francese, ecc.) costituiscono un primo livello INES previsionale, che via via può subire variazioni.
      Da ultimo, ancora non si sa se, una volta ripristinata (quando?) la disponibilità di energia elettrica, le pompe dei vari reattori e delle piscine di stoccaggio del combustibile saranno in grado di funzionare, se cioè avranno resistito alle accelerazioni al suolo del terremoto.

    2. Pimby scrive:

      Correggo: “Qualcuno avrebbe dovuto dire…”

    3. Soluzione per Fukushima scrive:

      Invece di utilizzare esseri umani per portare acqua ai reattori, perchè non utilizzano i robot? I giapponesi hanno la tecnologia avanzata nel campo della robotica, non c’è bisogno di creare macchine sofisticate, basta che siano in grado di portare una pompa d’acqua dove è necessario.
      Straordinaria robotica giapponese
      http://www.youtube.com/watch?v=QudAHf6f7AY

    4. cher scrive:

      ……..tutto che ciò che è elettronico in presenza di radiazioni va in tilt………

    5. cher scrive:

      http://fusione.altervista.org/fukushima_daiichi.htm

    6. Renzo Riva scrive:

      Avranno letto l’articolo dell’ingegner Buroni pubblicato su L’Opinione.
      Giorgio Prinzi

      GIAPPONE: FRANCIA, ELICOTTERO TELECOMANDATO SU FUKUSHIMA

      ZCZC7159/SXA
      YPR44040
      R EST S0A QBXB
      GIAPPONE: FRANCIA, ELICOTTERO TELECOMANDATO SU FUKUSHIMA

      (ANSA) - PARIGI, 7 APR - Un elicottero telecomandato di
      fabbricazione francese, munito di telecamere a infrarossi e
      sensori per la radiottivita’, sorvolera’ la centrale nucleare di
      Fukushima, in Giappone, dove la situazione resta critica.
      L’elicottero, che funziona con un motore termico, e’ prodotto
      da una piccola impresa del centro della Francia, la Helipse,
      creata nel 2001 e che impiega solo quattro persone.
      L’apparecchio, che porta a bordo tre-quattro chili di
      materiale tra sensori e telecamere, ‘’serve ad arrivare la’ dove
      l’uomo non puo’ andare'’, ha spiegato oggi Laurent Grenier,
      direttore della societa’. Grenier sara’ in Giappone il prossimo
      fine settimana per formare i tecnici di Fukushima che dovranno
      far funzionare l’elicottero. Resta tuttavia un’incognita per il
      fabbricante francese: ‘’non sappiamo come gli strumenti
      elettronici reagiranno in una zona ad alta radioattivita’. E’
      un’applicazione - ha spiegato Grenier -che non abbiamo ancora
      mai provato'’. (ANSA).

      Y3K-GIT
      07-APR-11 19:22 NNN
      #ENDSMS#

    7. cher scrive:

      Resta tuttavia un’incognita per il
      fabbricante francese: ‘’non sappiamo come gli strumenti
      elettronici reagiranno in una zona ad alta radioattivita’. E’
      un’applicazione - ha spiegato Grenier -che non abbiamo ancora
      mai provato’’. (ANSA).

      ……..precipita……..

      E usare un piccolo dirigibile….no nè!

    8. Renzo Riva scrive:

      http://www.opinione.it/articolo.php?arg=3&art=100269

      31 Marzo 2011 - Economia

      IL DRAMMA GIAPPONESE E’ STATO CAUSATO
      ANCHE DALLA MANCANZA DELLA ROBOTICA

      Una centrale troppo vecchia

      di Giusto Buroni

    9. linuser scrive:

      Il livello dell’incidente probabilmente verrà elevato a 7 ( pari a Chernobyl ) e la zona di esclusione viene ( finalmente ) estesa ad un raggio di 30 Km :

      - ilfattoquotidiano.it/2011/04/11/giappone-nuova-scossa-di-ter...

      - blogs.nature.com/news/thegreatbeyond/2011/04/new_evacuations...

    10. Cher scrive:

      iniziato il balletto di chi è più psicopatico di altri sulla questione “incidente di Fukuschima”?

      ilfattoquotidiano.it/2011/04/11/giappone-nuova-scossa-di-ter...

      E l’allarme pesce contaminato arriva anche in Italia. “Sono in arrivo nel porto di Napoli cibi radioattivi surgelati provenienti dal Giappone e introdotti nel mercato tramite la camorra” ha detto Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi che oggi – insieme a Vincenzo Peretti della facoltà partenopea di Veterinaria della Federico II – ha distribuito materiale informativo tra i cittadini. “Ogni anno vengono importati l’Italia importa dal Giappone 13 milioni di pezzi di pesce surgelato che viene pescato nel mare nipponico attualmente pieno di migliaia di tonnellate di acqua radioattiva”, aggiungono. La camorra, secondo quanto riferiscono, si sarebbe già attivata per far saltare i controlli alla pericolosa merce.

    11. Pietruccio scrive:

      x cher

      Per il muro della vergogna giornalistica

      Ecco qui la mitica CRIIRAD con uno dei suoi momenti più alti (di cazzate intendo: propaganda allo stato purissimo)

      http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=32393

      Come si diceva una volta: “ma questi dove li hanno trovati? Nel Tide? (il Tide era un detersivo che veniva venduto con dentro soldatini di plastica e altri gadget pubblicitari).

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