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“Striscia la Notizia” - querelle sul nucleare 2

18 Novembre 2009 di Amministratore

Dopo essersi interessata di nucleare nel mese di ottobre, il sabato 7 novembre la trasmissione “Striscia la Notizia” si è interessata nuovamente di nucleare, suscitando nuove discussioni.

L’argomento discusso in data è sempre quello delle precedenti volte: centrali di quarta generazione. L’ inviato Moreno Morello è andato a Vienna con il presidente dell’ associazione “Codacons” Carlo Rienzi davanti la sede dell’ IAEA per intervistare il Prof. Farhang Sefidvash sull’argomento.

E’ possibile vedere in streaming online il servizio di “Striscia la Notizia” in questione:
- “Striscia la Notizia” di Sabato 07 Novembre 2009 - servizio “Centrali nucleari” (Per parlare di centrali di quarta generazione Moreno Morello e l’avv. Rienzi del Codacons sono andati a Vienna)



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  • 16 Commenti a “ “Striscia la Notizia” - querelle sul nucleare 2”

    1. Umberto motta scrive:

      Ben venga la IV generazione, ma è troppo lontana. A noi ci serve il nucleare subito, come alternativa più pulita a olio e gas. Non solo, la terza generazione, quando arriverà da noi sarà stata già collaudata e ancora più sicura, grazie a un controllo internazionale molto (e giustamente) severo.

    2. Pietruccio scrive:

      Ma guarda che quei due la IV generazione non sanno neanche cos’è. Gli argomenti che pongono sono senza senso. La loro è solo una fuga in avanti per non fare niente adesso (come sottolinei anche nel tuo intervento).

      Se funzionasse, quelli proporrebbero anche la loro nonna pur di frenare il ritorno del nucleare in Italia. Di Renzi si può anche capire il perchè. Come mai striscia lo assecondi e diffonda panzane atomiche, invece, non lo capisco proprio: hanno pura di non sembrare abbastanza comici così come sono?

    3. Diego Vianello scrive:

      Ma pensa te… prima tutti a dire che il nucleare e’ il peggio che possa esistere. Adesso, siccome si vogliono fare le centrali di III generazione in Italia (l’unica scelta possibile, allo stato attuale), tutti ad idolatrare quelle di IV, anche quelli che prima erano contrari al nucleare.

      E’ un atteggiamento ridicolo. In ogni caso, quando saranno disponibili e ben sperimentate quelle di IV, si faranno anche quelle di IV, e cosi’ saremo tutti felici e contenti.

      O no?

    4. Pietruccio scrive:

      Da “Buongiorno”

      Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.

      > Arthur Schopenhauer

    5. mirco scrive:

      PREMESSA a primo secondo e terzo:
      sono superate e vecchie di 70 anni…..come anche il motore endotermico!

    6. Edoardo scrive:

      Concordo con Pietruccio e Diego.
      Tra l’altro, per un a corretta informazione riporto l’articolo:
      L l’ingegnere Farhang Sefidvash autore di un progetto di reattore nucleare a letto stabilizzato (Fbnr, dall’acronimo inglese “Fixed Bed Nuclear Reactor”) sviluppato sotto regolare contratto di ricerca n.12960 nell’ambito di un progetto coordinato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica con sede a Vienna.
      Il progetto di Sevidvash viene classificato nel documento “2009 International Nuclear Atlantic Conference - ISBN: 978-85-99141-03-8” come “innovativo” nell’ambito dello “International Project on Innovative Nuclear Reactors and Fuel Cycles” (Inpro), coordinato appunto dall’Iaea. I reattori di quarta generazione “sistemi ancora allo stadio concettuale che potranno divenire operativi solo tra alcuni decenni”, sono stati delineati nell’ambito di Euratom e di “Generation IV International Forum” (GIF) che nel 2002 ha emesso una “Technology Roadmap for Generation IV Nuclear Energy Systems”, dove sono stati selezionati i sei concetti più promettenti, intorno a cui organizzare il successivo programma di ricerca e sviluppo. Tra questi non è compresa la tipologia ideata da Farhang Sefidvash..
      L’idea guida dell’Fbnr è quella di realizzare macchine concepite per un alto contrasto alla proliferazione nucleare attraverso due concetti fondamentali, quello della non manipolabilità del combustibile, fornito in contenitori sigillati e sorvegliati via internet durante il funzionamento, associato a quello della “denaturazione” degli isotopi di uranio/torio e plutonio, in modo che questi elementi non possano venire estratti nelle specifiche isotopiche richieste per la confezione di ordigni nucleari. Non è vero in assoluto, ma non vogliamo in questo campo fornire pericolose informazioni. Il progetto è un ibrido di due tecnologie esistenti e provate, i reattori PWR, quali l’AP 1000 o l’EPR, e gli HTGR (reattori a gas ad alta temperatura) di cui utilizzano il confezionamento del combustibile sotto forma di sferette, nello specifico di 15 mm di diametro, rivestite da una camicia ceramica.
      Il nocciolo del reattore si formerebbe, andando critico, per trascinamento del combustibile, in origine contenuto in configurazione subcritica all’interno di un tubo a spirale, da parte del fluido di raffreddamento che funge anche da moderatore all’interno di una “camera” di reazione con pareti a specchio neutronico che hanno la funzione, sempre in chiave antiproliferazione, di impedire l’irraggiamento di materiale fertile, da cui produrre esplosivi nucleari, posto a mantello. La regolazione di potenza avverrebbe in maniera grossolana mediante uno stantuffo che limita dall’alto la quantità di sfere di combustibile nella camera di reazione, in forma fine attraverso cinque barre di controllo che scorrono nell’insieme delle sferette. La fermata avverrebbe per gravità al cessare del flusso idraulico, con le sferette che ritornerebbero in configurazione subcritica nel condotto a spirale. Usiamo il condizionale, perché il progetto è solo sulla carta. Altra caratteristica di questi reattori è che funzionerebbero con un arricchimento più elevato di quelli commercialmente diffusi (dal 5 al 20%), per cui, partendo da un combustibile più concentrato, si otterrebbe un minore volume di scorie, anche se questo sarebbe a “gradazione” più elevata. Dalla citata pubblicazione si apprende che dopo un funzionamento di tre anni nel combustibile irradiato verrebbero a trovarsi circa 45 chilogrammi di plutonio, una delle componenti a vita più lunga nelle cosiddette scorie. Altro che avere risolto il problema, come si asserisce nell’intervista a Striscia la Notizia. Meglio le saponette, magari biologiche!em>
      Fonti: ing. Giorgio Prinzi (CIRN)
      Prof. Walter Ambrosini (Università di Pisa)
      INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare)

    7. Guglielmo Lomonaco scrive:

      Al fine di informare quante più persone su cosa si stia cercando di fare per rispondere alle “imprecisioni” di Striscia la Notizia, allego il testo di una email da me inviata alla redazione, in analogia a quanto già fatto in precedenza (e che sommato alle analoghe email di altri studiosi ha “portato” all’intervento del Prof. Mazzini):

      Spettabile Redazione di Striscia la Notizia,
      mi spiace dover notare che ancora ed una volta siete caduti nel medesimo errore di “leggerezza” già segnalato nel caso del precedente intervento dell’Avv. Rienzi sul nucleare.
      “Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere”… A questo punto, come già sottolineato dal Prof. Ambrosini nella sua email, dovrebbe ormai essere chiaro quanto sia necessario ed opportuno evitare certe “approssimazioni” che, anche se non deliberate (ed io voglio continuare a sperare che da parte vostra non ci sia nessuna intenzione di tale genere), comunque sviliscono grandemente la serietà e l’affidabilità dell’informazione fatta dalla vostra trasmissione.
      Come già indicatovi nella precedente segnalazione, da tempo mi occupo di reattori innovativi, in particolare modo di reattori della IV Generazione. Sono stato e sono direttamente coinvolto da anni nello studio a livello internazionale di due di tali reattori (VHTR e GFR) e più recentemente anche di altri due (LFR e SFR). Quindi, premesso che condivido completamente le osservazioni del Prof. Ambrosini e del Prof. Mazzini (che riporto in calce alla presente email) e che sono sicuramente favorevole allo sviluppo dei reattori della generazione IV, proprio su questo punto ritengo sia necessario stabilire in modo chiaro una volta per tutte alcuni fatti:
      Esistono 6 (e solo 6) tipologie di reattori nell’ambito della Generation-IV propriamente detta:
      Reattore supercritico ad acqua (SCWR)
      Reattore a gas ad altissima temperatura (VHTR)
      Reattore a sali fusi (MSR)
      Reattore veloce refrigerato a piombo (LFR)
      Reattore veloce refrigerato a sodio (SFR)
      Reattore veloce refrigerato a gas (GFR)
      Il reattore FBNR proposto dal Prof. Sefidvash non rientra fra tali progetti quindi non è un reattore della IV Generazione (almeno per come è internazionalmente definita)
      Come già sottolineato dal Prof. Mazzini, tale reattore (FBNR) potrebbe presentare sicuramente dei punti potenzialamente interessanti ma almeno altrettanti punti “oscuri” che come minimo andrebbero “chiariti” dopo un’adeguata fase di Ricerca e Sviluppo a livello internazionale che non può non richiedere anni. Inoltre, come ben sanno tutti quelli che si occupano seriamente di energia nucleare, il passaggio dall’ideazione di un reattore alla sua realizzazione commerciale necessita di una mole di studi (e di conseguenza numero di anni) enorme, anche al fine di garantire la sicurezza e l’affidabilità di tale reattore “al di là di qualsiasi ragionevole dubbio”. Quindi l’ipotesi che reattori di tipo FBNR commerciali (cioè che producono energia da immettere in rete e sono gestiti con logiche industriali e non di ricerca) entrino in funzione prima del 2020 mi pare, per usare un eufemismo gentile, quantomeno “avventata”
      Su quanto avvenuto alla IAEA non aggiungo altro a quanto già detto dal Prof. Ambrosini, se non che far passare in modo strumentale il messaggio che la IAEA sia una sorta di club di iniziati che discutono alla stregua di una setta segreta per non divulgare i loro segreti che potrebbero, se divulgati, cambiare il volto della tecnologia energetica mondiale, sia come minimo scorretto (ed anche un po’ ridicolo…)
      Infine, last but not least, alimentare ad arte una sorta di “guerra” fra i reattori attualmente in costruzione nel mondo (sostanzialmente di generazione III+) e quelli in fase di studio che verranno realizzati nel prossimo futuro mi sembra fuorviante: i reattori nucleari attuali (EPR, AP-1000, ABWR, PBMR, etc.) costituiscono la migliore soluzione tecnologica realistica fra quelle attualmente disponibili per affrontare le richieste energetiche presenti e del prossimo futuro, in quanto sicuri, affidabili, economici, sostenibili e con ridottissimo impatto ambientale. I reattori di generazione IV costituiscono sicuramente un miglioramento della tecnologia che potrebbero (fra le altre cose) risolvere definitavamente il problema delle scorie (anche per quelle prodotte dai reattori delle generazioni precedenti già realizzati e funzionanti) ed allungare per tempi indefiniti la disponibilità delle fonti minerali necessarie ad alimentare le centrali stesse ma al momento sono ancora in fase di ricerca e sviluppo
      Mi auguro che, conformemente alla vostra tradizione di correttezza e di attenzione alla realtà dei fatti, queste “precisazioni” trovino ancora ed una volta quanto prima lo spazio che meritano in una prossima puntata di Striscia.
      Cordialmente
      Guglielmo Lomonaco

      Dr. Ing. Guglielmo Lomonaco
      Nuclear Engineer - Ph.D. in Electrical and Thermal Energetics
      University of Pisa

      At 05.17 08/11/2009 +0100, marino mazzini wrote:

      CONCORDO TOTALMENTE CON LE CONSIDERAZIONI DI WALTER AMBROSINI SOTTORIPORTATE.
      COME DETTO IN APERTURA DELLA MIA INTERVISTA, ORMAI QUASI UN MESE FA, SU TEMI DI QUESTA NATURA NON SI PUO’
      DARE ASCOLTO E PUBBLICIZZARE LE IDEE DI SIGNORI SENZA ADEGUATA COMPETENZA IN PROPOSITO, COME L’AVVOCATO RIENZI. IL PROF. FARHANG CORRETTAMENTE CONFERMA QUELLO CHE VI SCRISSI IL 24 OTTOBRE SCORSO E CHE RIPORTO QUI SOTTO:
      L’IDEA PRESENTATA SU YOUTUBE SEMBRA INTERESSANTE, MA OCCORRE REPERIRE I NECESSARI FINANZIAMENTI, SVILUPPARE IL PROGETTO ESECUTIVO, SCEGLIERE UN SITO SU CUI ISTALLARE IL PROTOTIPO, SOTTOPORRE IL TUTTO ALL’AUTORITA’ DI CONTROLLO NUCLEARE DEL PAESE IN CUI IL SITO SI TROVA PER OTTENERE LA LICENZA DI COSTRUZIONE E POI DI ESERCIZIO, COSTRUIRE IL PROTOTIPO ED ESERCIRLO PER ALMENO 5 ANNI SOTTO IL CONTROLLO DELL’AUTORITA’ COMPETENTE. SOLO A QUESTO PUNTO POTRA’ PARTIRE LA FASE DI COMMERCIALIZZAZIONE VERA E PROPRIA. PER FARE QUANTO SOPRA OCCORRONO CERTAMENTE PIU’ DI 10 ANNI, ANCHE SE, TRATTTANDOSI DI UN PICCOLO REATTORIE L’ITER AUTORIZZATIVO E LA COSTRUZIONE DOVREBBERO RICHIEDERE TEMPI PIU’ BREVI DI QUELLI NECESSARI PER GLI ATTUALI IMPIANTI DI POTENZA SUPERIORE A 1000 MWe. QUINDI SI VA CERTAMENTE OLTRE IL 2020.

      DI NUOVO DOVRESTE FARE UNA RETTIFICA. PERCHE’ NON LA FATE QUESTA VOLTA UN’INTERVISTA AL PROF. AMBROSINI, IN MODO DA AVERE UNA VOCE DIVERSA?
      CORDIALI SALUTI
      M. MAZZINI

      X-CSIFI-MailScanner-From: walter ambrosini

      Spett.le Redazione di Striscia la Notizia,

      Mi spiace notare che ospitate ancora servizi con contenuto fuorviante sulle centrali nucleari anche dopo le rettifiche che vi sono state presentate.

      E mi spiace che l’avvocato Rienzi torni su di un argomento che evidenteente non conosce per nulla proponendolo all’opinione pubblica in maniera falsata e contribuendo così a fare confusione. E’ proporio sicuro, l’avvocato, che sia questo lo scopo della sua associazione? Ritiene che centinaia di miagliaia di persone che gli danno fiducia meritino questa leggerezza nel valutare e proporre gli argomenti della vostra azione?Sono veramente sconcertato.

      Quello che fate in questo caso non è un servizio all’informazione ma alla disinformazione.

      Sottolineo che:
      io stesso (come moltissimi altri colleghi in tutto il mondo) partecipo ad un progetto della IAEA (diverso da quello menzionato nel servizio di stasera) relativo ad un reattore di IV generazione (i reattori ad acqua supercritica) e ve ne sono molti altri; ma questo non vuol dire che questi reattori saranno pronti subito; si attende che siano disponibili tra venti anni: per favore non dite più sciocchezze su questo tema perché è troppo facile verificare che le cose stanno così; scaricate il documento http://www.gen-4.org/PDFs/GenIVRoadmap.pdf e leggetelo per favore per saperne di più (magari prima di parlare); cercate ancora su internet alla voce “generation IV” e vi renderete conto;
      non si può presentare il fatto che l’avvocato Rienzi non sia stato fatto entrare alla IAEA come una reticenza della stessa: il centro Internazionale della IAEA di Wagramerstrasse a Vienna, che è un centro ONU, sede di rappresentanze ufficiali dei diversi Paesi, per ovvi motivi di sicurezza può permettere l’ingresso solo a presone accreditate; io stesso quando ho avuto occasione di recarmici ho fatto la fila al “check-in” nonostante mi attendessero e avessi con me una lettera di invito; mi fa specie che abbiate speso soldi inutilmente per recarvici senza neppure immaginare una cosa così elementare; presso il centro della IAEA si va sempre e solo quando si è mandati ufficialmente, in qualche modo, dal proprio Paese o perché invitati come esperti: vi pare strano che in un momento in cui anche salire in aereo richiede una trafila infinita ve ne siano di simili presso un centro ONU e si neghi l’accesso a chi non è invitato perché non fa parte di alcun gruppo di lavoro?
      il reattore proposto dal ricercatore intervistato pare essere uno di quelli proposti (non ne sono nemmeno sicuro perché sono fuori sede per partecipare ad un Meeting della IAEA sull’istruzione in materia di nucleare e non ho il tempo per approfondire di che reattore specifico si tratta): quelli selezionati per concentrarvi lo sforzo internazionale (selezionati tra moltissimi) sono di sei tipologie e potrete trovare informazioni su di essi al sito http://www.gen-4.org/Technology/systems/index.htm.;
      tutti i reattori di IV Generazione si propongono gli obiettivi citati dal ricercatore, non solo il suo, ma si deve verificare con studi che necessiteranno almeno un ventennio che sia possibile conseguirli.
      Aggiungo che non so se voi e/o l’Avv. Rienzi siate o meno in buona fede, perché a questo punto è lecito dubitarne. Quello che è certo è che diffondendo queste notizie così palesemente false e facilmente contestabili vi esponete solo al ridicolo.

      In più, fate anche un pessimo servizio all’informazione. E’ ora che prendiate in considerazione con onestà questo aspetto. C’è già abbastanza confusione sui media: non aumentatela.

      Prof. Walter Ambrosini

    8. Franco Biasco scrive:

      Sono completamente d’accordo con il prof. Walter Ambrosini,e, vorrei una volta per tutte, che notizie del genere le divulgassero gli addetti ai lavori, cioè ingegneri o fisici e non avvocati.

    9. Giusto Buroni scrive:

      Mi stupisco che tanti illustri personaggi perdano tempo a confutare le mercenarie tesi di Striscia la Notizia, che non ha mai letto, né mai leggerà i commenti alle proprie spesso sballate affermazioni e (dis)informazioni. Ciò che affermano non ammette repliche (chi ha mai ricevuto le loro scuse?), anche se sostengono spesso e volentieri: “Se qualcuno ha qualcosa da dire, noi siamo qui!”
      Io stesso, che pure avevo denunciato e documentato al Corriere della Sera (che l’ha ignorata) e a Striscia la Notizia la truffa del finto distributore di idrogeno alla Bicocca di Milano, non sono mai più stato ascoltato dalla loro redazione, che ho invitato pià volte a visitare in quali condizioni si trovi oggi l’area destinata ad ospitare il distributore e l’edificio stesso in cui si pretende sia stato prodotto l’idrogeno qualche anno fa (i costi ammontavano a molte decine di miliardi di lire, dei cittadini, naturalmente): si trattava di mettersi contro il Comune di Milano e la Regione Lombardia (e l’ATM), e così si sono persi lo scoop dello scandalo ZINCAR. E a proposito di Zincar vorrei far notare ai lettori interessati, specialmente ai più anziani, che ai tempi della propaganda sull’idrogeno fantasma ne era presidente il prof. Cerrai, che noi studenti di ingegneria nucleare degli anni ‘60 consideravamo, dopo Silvestri, si intende, uno dei padri dell’ingegneria nucleare italiana: ci ha tradito, per pura ingordigia di facili guadagni, assumendo poi la lucrosa presidenza di enti quali l’Agenzia Spaziale Italiana e ZINCAR (e altri), che del nucleare sono state in qualche modo antagonisti (finanziariamente o tecnologicamente, intendo dire).
      Cordiali saluti
      Giusto Buroni

    10. Renzo Riva scrive:

      Lettera pubblicatami oggi sul Messaggero Veneto inserto Messaggero di Udine.

      ENERGIA/3

      Sono basito alla lettura della decisione assunta dal presidente Tondo sul parziale interramento dell’elettrodotto Udine-Redipuglia, dice lui, per mantenere coesa la sua maggioranza.
      Il presidente Tondo in perfetto stile “NIMBY” (Not In My Back Yard – Non nel mio giardino) vuole fare il nucleare in Slovenia in quota regione F-VG.
      Cosa dire? Lo so che chiedere coerenza ad un politico è troppo ma a questo punto prego il mio segretario, la prof. Lauretta Iuretig, di rivedere le lodi a Tondo espresse nella sua lettera pubblicata su queste pagine recentemente.
      Riporto un passo di uno scritto del prof. Franco Battaglia che dà l’idea di cosa certe persone intendono per “fare politica”: “Particolarmente interessante fu l’atteggiamento di Antonio Di Pietro. Per ragioni sulle quali è ora troppo lungo dettagliare, il senatore mi aveva contattato per chiedermi di aiutarlo nella stesura della voce protezione-ambientale del suo programma politico, dicendomi che intendeva porre, al centro dello stesso, la questione – a suo dire – morale. Onorato di tanta considerazione gli dissi di dubitare di intendermi io di questioni morali ma che, per quel che capivo, poteva forse interessargli la faccenda elettrosmog che, al di là dei 60mila miliardi di lire, stava impropriamente allarmando l’intero Paese, e che avrebbe potuto rassicurare, almeno lui – che non era col centrosinistra né possedeva impianti di emissioni di campi elettromagnetici – che l’elettrosmog non esiste. Mi rispose che non poteva farlo perché non poteva perdere voti e che avrebbe invece messo la lotta all’elettrosmog al centro del suo programma di protezione dell’ambiente. Sconsolato per la certezza di non intendermi affatto di questioni morali salutai definitivamente il senatore.
      Chiosa finale: Nel 2001 il centro-destra vinse le elezioni e nel 2002 il bravo Altero Matteoli, allora ministro all’Ambiente, pose la pietra tombale sulla questione in modo da evitare al Paese lo sperpero di 60mila miliardi di lire in interramento delle linee di trasmissione elettrica, una manovra che, anche se fatta, non avrebbe evitato neanche una leucemia infantile. Antonio Di Pietro, invece, assieme a Verdi, Rifondazione comunista e compagnia cantando, nel 2003 organizzò un referendum che, se fosse passato, avrebbe obbligato, comunque, l’interramento dei cavi elettrici e lo sperpero di 60mila miliardi. Gli italiani al referendum di Di Pietro neanche ci andarono.”
      Se nelle elezioni politiche dell’anno 2008 gli italiani defenestrarono dal parlamento italiano i Verdi ed i Comunisti alle prossime elezioni regionali farò di tutto per defenestrare i seguaci di Di Pietro ed il presidente Tondo.
      Tanto anche per lui Berlusconi, se lo vorrà ancora, gli troverà un collegio nazionale sicuro a Savona.
      Ormai posso solo sperare nei politici di AN confluiti nel PdL e come socialista è tutto dire.

      Renzo Riva
      Nuovo PSI F-VG
      Energia e Ambiente
      Buja

    11. Edoardo scrive:

      Per Renzo:

      all’isola d’Elba un apio di settimane fa c’è stata una protesta contro il nuovo elettrodotto che dovrebbe portare più energia ai vari paesi isolani.
      Tutti urlavano allo scandalo, chiedendo l’interramento dell’elettrodotto con tutti i dubbi e rischi portati al terreno ed alle falde.
      Di quest’aspettoo non ne parlavano ma parlavano che i tralicci avrebbero fattoscempio del paeasaggio elbano….dimenticandosi di colpo 30 anni di speculazioni edilizie salvagge!! Che intelligenza, che spirito critico! Viva l’ambientalismo!!!

    12. Renzo Riva scrive:

      Caro Edoardo,
      eccole servite le scimmiette ambientaliste (une e trine)

      energies-renouvelables.org/observ-er/html/inventaire/PDF/Cha...

      La Germania dopo aver incentivato a piene mani le FER oggi ha questo mix energetico:

      Il totale produzione anno 2008 è stato pari 638,8 TWh

      di cui in percentuale

      Fossili______________________60,5%
      Nucleare____________________23,3%
      Rinnovabili__________________15,4%
      Da rifiuti non rinnovabili________0,8%

      Totale______________________100%

      di cui fra le Rinnovabili sul totale prodotto di 638,8 TWh

      Idraulica__________4,3%
      Eolica____________6,3%
      Biomasse_________4,1%
      Fotovoltaica_______0,6%
      Geotermica_______0,0028%

      Totale____________15,4%

      Taccio sui costi che hanno sostenuto per la tecnologia eolica - max. anni 20 - e per quella fotovoltaica - max. anni 20÷25.

      Questo piatto lo servo freddo ai Verdastri.

    13. Roberto delPopolo scrive:

      La gente che scrive positivamente riguardo all’ energia nucleare e che va in giro a far credere che sia un’ energia pulita è in effetti una banda di Lucignoli che non studiano nulla e vanno in giro a fare danno. Degli universitari, credo dagli Stati Uniti, hanno fatto dei calcoli sul vero costo dell’ energia nucleare che si aggira sui 10 euro al watt e non al KW. Ciò non include i costi di rimborso danni fatti a tutti quelli affetti da pioggia radioattiva perchè una volta che cade la pioggia devi buttare via tutto. Mobili antichi, quadri di valore ed ogni cosa che è in casa in quanto il Cesium-137 è altamente penetrante e può penetrare nel cemento dopo pochi giorni. Non si toglie più. Dunque il mercato dell’ energia nucleare è il più truffaldino che esista sulla terra ed è persino più truffaldino dei mercati di droga, infatti i soldi della tassa di proprietà non si sa dove vanno a finire.
      Ora datemi voi un motivo per il quale la gente pacifica, colpita da tale pioggia radioattiva, debba buttare al secchio tutti i suoi averi.
      Oltre a ciò stanno vendendo dosimetri compromessi con tubi degli anni 80 ma nessuno si degna di contestare o di iniziare azione legale. Le radiazioni uccidono balene e pesci ma nascondo anche questo. Anche gli animali hanno una colpa?

    14. Edoardo scrive:

      Egr. Sig. Del Popolo

      Prima di offendere, le consiglio di leggere gli altri argomenti e post del sito ove, negli anni passati, con dati e numeri alla mano e non per sentito dire (“…Degli universitari, credo dagli Stati Uniti, hanno fatto dei calcoli sul vero costo dell’ energia nucleare che si aggira sui 10 euro al watt e non al KW” Chi sono questi scienziati? Hanno dei nomi? Per quale istituzione, università od altro lavorano? Si possono vedere questi calcoli?) sono state smentite un sacco di scemenze scientifiche come quelle da lei riportate.

      Cordialmente

    15. Pietruccio scrive:

      Parole sante, Edoardo.
      Avevo scritto un commento ma mi è andato cancellato (maledetta informatica)

      Solo alcuni link generici, ma importanti (e ci ha orecchie da intendere, intenda - casomai non fosse chiaro, i disinformatori sono gli antinucleari, e molti manco lo sanno che stanno solo facendo pessima propaganda…)

      lescienze.it/edicola/2016/02/02/news/le_scienze_n_570-294481...
      lescienze.it/archivio/articoli/2016/02/02/news/l_era_della_d...

      ted.com/talks/david_mackay_a_reality_check_on_renewables

      http://www.atomiperlapace.it/

    16. Renzo Riva scrive:

      Ricevo strane richieste di verdastri, infidi professionisti assicurativi ecc.
      Io ne approfitto per sciorinare una sequela di dati con l’ultimo responso referendario svizzero pro elettronucleare.
      Mandi

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