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Referendum sul nucleare del 12-13 giugno - un punto di vista

10 Giugno 2011 di Amministratore

L’ Ing. Vincenzo Romanello ci ha mandato un documento dove spiega il suo personale punto di vista sul referendum abrogativo del 12-13 giugno relativo al nucleare.

L’ autore Vincenzo Romanello è ingegnere nucleare, con dottorato di ricerca in ingegneria dei materiali. Dal 2008 è ricercatore nucleare presso il “Karlsruhe Institute of Technology” di Karlsruhe (Germania) in qualità di ricercatore sulla tematica dei cicli del combustibile nucleare e studi di scenario.

Referendum sul nucleare… Perché mi astengo - di V. Romanello (10 giugno 2011)

Domenica e lunedi 12 e 13 giugno si terranno quattro referendum con i quali i cittadini sono chiamati ad esprimersi su 4 quesiti riguardanti la gestione dell’acqua (due quesiti), la legge sul legittimo impedimento e la possibilità da parte del nostro Paese di ricorrere all’uso dell’energia nucleare. Premetto che faccio il ricercatore nucleare (ma non in Italia), quindi in realtà poco me ne cale se gli impianti di Gen.III si faranno o meno: credo però che una vittima di questa campagna referendaria sia la ragione, a difesa della quale scrivo queste poche righe, pur cosciente che poco potranno contro le campagne deliranti di questi giorni. Intanto cominciamo col dire alcune cose: gli impianti nucleari possono fornire abbondante energia senza emissioni serra – questo è un dato di fatto, e sono curioso di vedere cosa ne sarà senza nucleare degli impegni presi sulle riduzioni dei gas-serra tanto cara proprio a coloro che sostengono le ragioni del SI (qualcuno citerà l’energia fotovoltaica quale alternativa, ma state tranquilli, è solo una freddura); l’energia nucleare presenta prezzi contenuti: infatti si stanno costruendo ben 64 (!) reattori nucleari nel mondo al momento, in massima parte nei Paesi in via di sviluppo, che di certo non adotterebbero fonti costose; non solo, andate a vedere quale quota di energia nucleare produce la Svezia e quanto costa li l’energia elettrica (ho citato la Svezia per evitare la solita e falsa scusa secondo la quale il costo del nucleare è mascherato dalle spese militari – che in Svezia non ci sono!). Vi do un aiutino: in Svezia quasi la metà dell’energia viene prodotta per via nucleare (l’altra metà per via idroelettrica). Altro cavallo di battaglia dei (cosidetti) ambientalisti (come se quelli che propugnano l’uso del nucleare non lo fossero in realtà) sono le scorie. Quello che mi ha sempre colpito è che costoro chiedono: ”dove le mettiamo le scorie?” Qualcuno mai ha loro replicato: “ma ti sei mai chiesto dove le mettono, da decenni, nazioni come Stati Uniti, Francia, Belgio, Svezia o Giappone – solo per citarne alcuni”? “E se si: che risposta ti sei dato? Sono tutti pazzi (noi siamo i piu furbi di tutti)? Non posso affrontare compiutamente tale tematica in queste poche righe ovviamente, ma mi limito a far notare che l’entita delle scorie prodotte dal nucleare è minima in termini di volumi e massa (se un uomo consumasse sola energia nucleare nell’arco della vita produrrebbe un volume di scorie di alto livello vetrificate pari grosso modo ad un lattina da 33cl!). Sarebbe il caso di ricordare poi qualche volta che in Francia e Svezia i siti geologici per lo smaltimento sono stati individuati (a Bure e vicino Forsmark, rispettivamente, in Francia ed in Svezia, senza che ci fosse alcuna sommossa popolare!).

Ma allora come mai questa reazione, nel nostro Paese? Posso azzardare l’ipotesi che non proprio tutti sanno quanto sopra? Vorrei sapere quanti di quelli che andranno a votare sanno cosa sia un bequerel, quanta radioattività da potassio-40 hanno in corpo, quanto radon hanno nelle loro abitazioni, se sanno cosa sia un sievert, il calore di decadimento o peggio ancora un coefficiente di vuoto. Chiedo troppo? Non lo so, certo che io come cittadino, prima di votare, vorrei essere sicuro di aver capito cosa mi viene richiesto, e soprattutto vorrei essere sicurissimo di capire bene tutte (e dico tutte, per poi non avere da dolermi di me stesso!) le implicazioni del si, quelle del no, e quelle dell’astensione. Solo allora potrei recarmi al voto ed esercitare davvero “il mio diritto”. Diversamente dovrei “fidarmi”, e votare sulla fiducia… Normalmente non credo sia un bene. Del resto nessuno firmerebbe un pacco di carte ad uno sconosciuto (e nemmeno ad un conoscente) senza averle lette e comprese del tutto, su questo penso non si possa che concordare. Paul Valery scriveva: “La politica fu in primo luogo l’arte di impedire alla gente di immischiarsi in ciò che la riguarda. In un’epoca successiva si aggiunse l’arte di costringerla a decidere su ciò che non capisce”.

Una cosa però mi corre obbligo di chiarirla. Se prima non si aboliscono termini come “cemento depotenziato”, imprenditori senza scrupoli che puntualmente hanno accesso agli appalti, infiltrazioni della malavita e quant’altro, di nucleare è bene non parlarne nemmeno. Ho sostenuto sopra che il nucleare è sicuro, economico e pulito: tutto questo però a patto sia fatto a regola d’arte. Diversamente, statene certi, diventa facilmente un gingillo pericoloso, costoso, inquinante. Questo però non sia un alibi: se un Paese viene considerato inaffidabile, allora bisogna essere coerenti, e bisogna opporsi a tutte le attività pericolose (voli aerei, ponti, raffinerie, ecc.) – non mi risulta invece ci sia tutto questo movimento popolare in questa direzione - il che suona quantomeno sospetto. Si tratta di scegliere se diventare un Paese moderno oppure no. Da ricordare, tanto per rispondere ad alcune contestazioni “in voga” che l’impianto Enrico Fermi di Trino Vercellese fu costruito in soli 3 anni (dal 1961 al 1964), e funzionò egregiamente.

Il vero problema, a mio modesto avviso, è che in una democrazia se prima non comunichi col pubblico, in maniera efficace e corretta, e non ne ottieni preventivamente il benestare, il nucleare (come qualsiasi altra cosa) non la fai. Ed è giusto che sia cosi – lo dico da cittadino. Peraltro è assai semplice disinformare e terrorizzare, assai ben più arduo informare correttamente. Questo doveva essere l’impegno principale del Governo, che mi pare sia mancato. Anzi sembra quasi che certi provvedimenti siano piovuti dal cielo: mi pare siano in pochi a difenderli, dando la netta impressione di non essere stati convinti nemmeno loro stessi di quello su cui legiferavano… Avrebbe dovuto essere chiaro che il comune che accetta un impianto nucleare di ultima generazione (non impianti degli anni ’70 tipo Fukushima – la scienza ha fatto dei bei passi avanti da allora), oltre a vedersi garantite tutte le garanzie di sicurezza, avrebbe avuto una data somma di denaro da destinare alla comunità (per tenere aperto l’ospedale ad esempio, che viene chiuso per mancanza di fondi!), un certo numero di cittadini assunti (dalla donna delle pulizie al laureato), ed una riduzione delle bollette del 30% a tutti (faccio degli esempi). E’ evidente infatti che ci deve essere un vantaggio per una comunità che accetti tale installazione, e deve essere certa e netta per tutti, oltre naturalmente a rispettare tutte le garanzie di sicurezza e di impatto ambientale. Un’utopia? No, è esattamente quello che avviene in Francia: vi siete mai chiesti perché la gente li non si ribella? Credete veramente che siamo più “dritti” noi?

In ogni caso io non voterò: a noi italiani all’estero è stato di fatto impedito. Ma questa e un’altra storia…



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  • 205 Commenti a “ Referendum sul nucleare del 12-13 giugno - un punto di vista”

    1. Pietruccio scrive:

      Ottimo articolo.
      Condivido in pieno

    2. A.Marciani scrive:

      Con una tecnica consolidata, si costruisce una tesi evitando scrupolosamente di affrontare tutti gli argomenti che potrebbero inficiarla.

      - CENTRALI IN COSTRUZIONI:
      La quasi totalità delle costruende centrali si trova in paesi a bassa democrazia, questo consente ai governanti lo storno di congrui finanziamenti pubblici a favore di un energia da cui i privati sono ovunque altrimenti usciti.
      Negli USA infatti dal 1987, da quando gli accordi SALT 1 e 2 hanno fatto sfumare il profitto accessorio della produzione di plutonio per armamenti, gli investitori privati hanno abbandonato questa forma di energia.
      Se ne viene ora ripresa la costruzione di due centrali è solo perché Mr.Obama ha sbloccato fondi federali per finanziarle, ma Fukushima sta rimettendo tutto in discussione anche lì.
      - SMALTIMENTO SCORIE:
      Ci si scorda ad arte delle Yucca Mountains, dove il governo federale americano ha buttato miliardi di dollari per lo studio e la realizzazione di un sito di stoccaggio “tombale”, prima di desistere, scoraggiato dalla pioggia di problemi tecnici che via via venivano evidenziati dagli stessi scrupolosi ingegneri che lavoravano al progetto.
      Ci si scorda delle miniere di sale tedesche, dalle quali le autorità tedesche hanno dovuto in gran fretta recuperare le scorie sepolte solo pochi anni prima, perché assediate da infiltrazioni d’acqua che erano state categoricamente escluse, nello studio di fattibilità del sito.
      i Paesi citati dal Romanello stoccano le scorie in superficie, che è senz’altro l’unica soluzione ragionevole, dal momento che almeno i fusti possono essere costantemente monitorati.
      L’unico inconveniente è che tale monitoraggio dovrà andare avanti, per molte di queste scorie, per diverse decine di migliaia di anni e che diverse migliaia di generazioni future del pianeta (se mai ci saranno), che avranno ereditato le scorie senza aver consumato un solo milliwatt di quelli che esse avranno prodotto, proveranno per i vari “Romanello” del 20° secolo un odio inestinguibile.
      - FUKUSHIMA:
      ooops ci siamo scordati di Fukushima, dove tre reattori, dei 4 in esercizio al momento dello Tsunami, sono in piena “Sindrome cinese”, con fuoriuscita e dispersione del magma radioattivo nel terreno sottostante.
      Ricordiamo, en passant, che il materiale fissile di Fukushima era la micidiale MOXA, mistura alla quale viene mescolato quel PLUTONIO (dose letale: un milionesimo di grammo) che prima acquistavano i militari per le loro testate e che ora si è pensato di smaltire così.
      Sono certo che a Fukushima siano convenuti scienziati di tutto il mondo, per studiare gli effetti di questo disastro sull’ambiente e sugli abitanti circostanti che con nipponica fermezza mantengono i nervi saldi e consumano i prodotti radioattivi che il governo ha vietato di esportare e riservato al mercato interno.
      Saranno tutti lì, con il loro cinico distacco, a chiedersi se in fondo quella non sia la strada giusta per liberarsi, una volta per tutte, di questa rottura delle scorie.

    3. Pietruccio scrive:

      @ A.Marciani

      Cosa ne diresti di fare un giro per questo sito dove (articoli, post, forum) da anni discutiamo delle cose che citi. In paricolare l’ing. V. Romanello le spiegate e rispiegate.

      Magari eviteresti anche di chiamare MOXA il MOX, che non è affatto micidiale, ma anzi è il modo secondo me migliore di gestire ad oggi il ciclo (in attesa dei reattori di IV su cui sarebbe bene fare molta ricerca).

      http://world-nuclear.org/info/inf29.html

      Qui intervengono anche quelli del mestiere (anch’io, anche se purtroppo non esercito più sono ingegnere nucleare) quindi gli slogan e le balle antinucleari con noi…

    4. Gianfranco scrive:

      L’unico inconveniente è che tale monitoraggio dovrà andare avanti, per molte di queste scorie, per diverse decine di migliaia di anni e che diverse migliaia di generazioni future del pianeta (se mai ci saranno), che avranno ereditato le scorie senza aver consumato un solo milliwatt di quelli che esse avranno prodotto, proveranno per i vari “Romanello” del 20° secolo un odio inestinguibile.

      il monitoraggio radiologico vale solo per le scorie di III livello che sono pochi punti percentuali in massa e volume rispetto al totale.
      quando però qualcuno dovesse aver bisogno di un radiofarmaco diciamogli che in Italia non possiamo produrli.
      quando la ricerca andrà avanti e noi avremo perso l’ennesimo treno e altri avranno isotopi utili alla 4^ e magari a una quinta generazione di centrali elettronucleari, in Italia, come al solito diremo ‘ma noi non li abbiamo in casa, non abbiamo materie prime’

      dice bene lei, “se mai ci saranno tante generazioni dopo la nostra” perché andando avanti così le cose, con questo referendum ci saremo firmati il lasciapassare per il terzo mondo e i nostri figli emigreranno per paesi dove ci sarà energia, elettricità, riscaldamento e conseguentemente, cibo e lavoro.

      l’energia si paga: il petrolio lo paghiamo con le guerre, il gas con altre guerre, i soldati non vanno a dare le bottigliette di sanpellegrino, vanno a sorvegliare i pozzi e a evitare attentati agli oleodotti, vediamo di non nasconderci dietro a un dito.

      l’elettricità o si fa bruciando qualcosa (e buttandone co2 e polveri in atmosfera) o si fa col nucleare - le cosiddette rinnovabili tutte assieme non basterebbero nemmeno al fabbisogno di una provincetta del meridione agricolo.

      le generazioni future non ci saranno riconoscenti per quello che abbiamo riversato in atmosfera, miliardi di miliardi di mq di co2 per cominciare, la spazzatura sotto le colline urbane, i filtri delle centrali a carbone più radioattivi del limer del contenimento di una BWR, le spiagge nere del petrolio della BT sgorgato a fiumi pochi mesi fa ma di cui nessuno più si ricorda,
      l’autotrazione a combustibili fossili, gli idrocarburi dei soli lubrificanti nei fiumi, e lei pensa che il nucleare sia ’sporco’?
      se sapesse farsi due conti, confronti già solo gli ordini di grandezza di quanta CO2 non viene riversata in atmosfera (come peso e volume) e quanto invece è l’ingombro (come peso e volume) delle scorie di III livello.


      - FUKUSHIMA:
      ooops ci siamo scordati di Fukushima, dove tre reattori, dei 4 in esercizio al momento dello Tsunami, sono in piena “Sindrome cinese”, con fuoriuscita e dispersione del magma radioattivo nel terreno sottostante.

      qui non se n’è scordato nessuno.
      ma dato quello che scrive è chiaro che non si è documentato affatto.


      PLUTONIO (dose letale: un milionesimo di grammo) che prima acquistavano i militari per le loro testate e che ora si è pensato di smaltire così.

      e meno male che lo smaltiamo in centrali civili, preferisce lasciarlo ai militari?


      Sono certo che a Fukushima siano convenuti scienziati di tutto il mondo, per studiare gli effetti di questo disastro sull’ambiente e sugli abitanti circostanti che con nipponica fermezza mantengono i nervi saldi e consumano i prodotti radioattivi che il governo ha vietato di esportare e riservato al mercato interno.

      scusi, ma lei Seveso se la ricorda?

      e domani che farà, promuoverà un referendum per vietare l’agricoltura, vista la mortalità (infinitamente più alta di quella del nucleare civile) dei germogli di soia - fagiolo o altro?

      Aggiungo una nota di colore:
      Ora anche il Papa si mette a dare consigli di voto antinucleari (bello il Colonnato del Bernini), ci sarebbe da verificare se la sua multinazionale, lo IOR, abbia essa stessa interessi nella vicenda o riceva sovvenzioni dalle 7 sorelle - ma i nostri magistrati devono pensare a Calciopoli - cosa ben più importante.

    5. Mario scrive:

      PLUTONIO (dose letale: un milionesimo di grammo)

      Suggerisco di informarsi un pochettino, prima di dire sciocchezze (e magari vedere su qualche testo d chimica e di biologia, invece che sui blog degli antinucleari catastrofisti)

    6. A.Marciani scrive:

      Caro Ferruccio,
      sono sbalordito dalla perizia con cui hai smontato le mie argomentazioni, quella A digitata per errore era effettivamente il punto debole della mia tesi, che è caduta come un castello di carte dinanzi alla tua sagacia.
      Caro Gianfranco
      il “benaltrismo” è un argomento dialettico inoppugnabile: visto che siamo già nella merda per il petrolio, l’industria chimica, le guerre di religione tanto vale fotterci pure col nucleare, mi hai convinto.
      Unica notazione contraria che devo farti riguarda il batterio Escherichia coli tedesco, che le autorità sanitarie si affannano ad imputare a verdure d’ogni tipo, come se ignorassero che le verdure non hanno intestini a sangue caldo in cui farlo sviluppare, ne vengono pompate con antibiotici per favorirne l’antibiotico- resistenza.
      Quel batterio è stato selezionato in qualche allevamento industriale di maiali di qualche multinazionale americana, ma tu potrai diventare vecchio prima che un telegiornale RAI te lo venga a raccontare.
      Come per il nucleare, dove c’è concentrazione di denaro, lì c’è menzogna ed omertÃ
      Caro Mario,
      effettivamente il plutonio è tossico con una LD50 in quantità di 1×10−8 g/kg di peso.
      Questo cambia radicalmente il mio punto di vista.
      Da domani ne aggiungerò un bel cucchiaino nella tazza del muesli.

    7. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Marciani, prima di gettare fango su gente che lavora con impegno e serietà all’argomento abbia almeno il buon gusto di documentarsi opportunamente: in questo sito e su nuclearmeeting le tematiche che lei ha citato sono state trattate in maniera estesa per anni, e sono stati prodotti numerosi documenti in merito. Li studi prima, poi ne parliamo volentieri…

      E’ davvero sicuro che le generazioni future proveranno un odio inestinguibile per i vari “Romanello” e non piuttosto per quelli che oggi si oppongono alle uniche forme di enrgia che consentiranno loro di avere almeno il nostro stesso livello di benessere? Sicuro sicuro? Bene: ammiro chi ha il coraggio di mettersi in gioco… Bisognerebbe avere la faccia di mettere le proprie opinioni “nero su bianco” - come ho fatto io, con tanto di data e firma - e poi tirarle fuori fra 30 anni. Io ci sto…

    8. Renzo Riva scrive:

      Per Gianfranco

      da “il Giornale” di Sabato 11 Giugno 2011

      Ci vogliono spaventare con i rifiuti radioattivi
      di Franco Battaglia

      Ed eccoci a un’altra puntata di panzane antinucleari. Ignazio Marino, medico chirurgo e senatore del Pd, ha detto ad Annozero che i rifiuti radioattivi rimangono pericolosi per milioni di anni. La frase è falsa. Il combustibile nucleare è un elemento radioattivo presente in natura (il tempo di dimezzamento è addirittura di 700 milioni di anni per l’uranio-235 e di 4.5 miliardi di anni per l’U-238): esso, si usi o no per la produzione elettrica, radioattivo è, e radioattivo resta. E, in verità, noi stessi siamo radioattivi. Allora, ciò che conta ai fini sanitari sono gli anni necessari affinché i prodotti della fissione nucleare riducano la loro radioattività fino al livello pari a quella del minerale di partenza. La risposta è: poche centinaia di anni.

      Sempre ad Annozero il senatore Marino ha citato un misterioso villaggio della Sardegna (Loceri) ove, a suo dire, gli abitanti sarebbero elettricamente indipendenti, grazie al fotovoltaico, e che spendono zero per i loro consumi elettrici. Naturalmente non esiste al mondo alcun paese, villaggio o condominio che è distaccato dalla rete elettrica e, men che meno, che soddisfa con le rinnovabili tutti i propri fabbisogni elettrici, il fabbisogno elettrico di ciascuno di noi non è solo quello della tv o della lampadina accesa alla sera a casa, ma è, soprattutto, quello necessario per produrre, distribuire e conservare i cibi di cui ci nutriamo, gli abiti che indossiamo, per fabbricare le auto, i treni, gli aerei che ci trasportano e tutti i prodotti di consumo, e per costruire le strade, i ponti, le case, le scuole e gli ospedali, e così all’infinito. In ogni caso, il sindaco di Loceri, Ivo Deiana, si è sentito in dovere di smentire Marino: «Al momento il fotovoltaico alimenta una scuola media, il campo sportivo ed una piscina del paese; e non è stata un’ impresa gratuita», ha detto il sindaco.

      La più grottesca di tutte le panzane recita che se vincessero i referendari allora non si potranno costruire centrali nucleari in Italia. Al contrario: leggetevi i quesiti. Uno, abroga la norma che dispone la moratoria al piano di localizzazione delle centrali. Quindi, dovesse passare il referendum, dovremmo procedere speditamente con quel piano di localizzazione. L’altro abroga la norma che, senza neanche citare il nucleare, dispone l’adozione di una strategia energetica nazionale entro un anno. Quindi, dovesse passare il referendum, non potremmo avere una strategia neanche per le rinnovabili, per la semplice ragione che non potremmo averne alcuna. Diciamo la verità, Di Pietro, l’artefice di tutto ciò, ha gravi lacune che credevamo solo di energetica e di italiano: e ha anche più gravi di logica e, temiamo, di diritto.

    9. Renzo Riva scrive:

      Pubblicato su “il Giornale” di Sabato 11 Giugno 2001
      IL FATTO pagina 4

      L’appello
      Se amate il Belpaese non votate sul nucleare

      di Franco Battaglia

      FLOP È l’unica possibilità concreta per avere l’energia Noi siamo gli unici a usare il gas gestito dai dittatori

      ■■ Se volete bene ai vostri figli e nipoti, non lasciate che l’opzione nucleare sia preclusa all’Italia per altri 25 anni. Voi - noi - abbiamo un dovere: garantire loro la sicurezza di approvvigionamento elettrico. Il nostro Paese assorbe costantemente, 24 ore al giorno di tutti i giorni, 30 GW (gigawatt) elettrici. Inoltre, vi sono due picchi di massimo assorbimento da soddisfare: alle 11 del mattino e alle 7 della sera assorbiamo 55 GW. Comunque vogliate soddisfarli, dovete arrivare a 55. Come facciamo, adesso? Grosso modo, 30 GW da gas (importato), 10 GW da carbone (importato), 7 GW da nucleare (importato), 8 GWda idroelettrico, che abbiamo in casa perché i nostri padri non avevano né Verdi né ambientalisti, né cantanti, comici o saltimbanchi con la pretesa di dettare legge di energetica.
      Possiamo fare diversamente? Sì, possiamo fare il gioco delle quattro carte con le tecnologie dette. Possiamo aumentare la produzione dall’idroelettrico? Un po’ forse sì, ma non troppo ce lo vieta la nostra orografia. Anche quando (improbabile circostanza) arrivassimo a 20 GW da idro, magari pompando acqua da valle a monte grazie all’elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici e dalle turbine eoliche quando il sole brilla o il vento soffia, rimangono ancora 35 GW da soddisfare. Chiedete ai promotori del referendum come intendono coprire quei 35 GW senza nucleare. Non vi risponderanno; come non hanno risposto a me. Perché la risposta -l’unica risposta - è: col carbone e col gas.
      Il gas. Con esso produciamo la metà del nostro fabbisogno elettrico. Non lo fa nessuno al mondo. Solo noi. Siamo alla mercé dei satrapi di turno che ce lo forniscono. È questo il futuro che vogliamo regalare ai nostri figli? Abbiamo il dovere di ridurre l’uso del gas per la produzione elettrica. E se non lo facciamo noi spontaneamente, sarà il gas stesso a scarseggiare di suo. Non possiamo lasciare i nostri figli impreparati. Cosa possiamo fare? Cosa possiamo fare se non vogliamo il nucleare in casa? Non abbiamo scelta: aumentare di esso le importazioni e aumentare la produzione da carbone. Nulla di male, per carità. Ma tutto poco oculato. Il ministro Scajola l’aveva capito: chissà perché appena qualcuno capisce qualcosa, viene subito allontanato. Possiamo fare diversamente, cioè senza nucleare, carbone o gas? Purtroppo, no. In questi giorni mi è capitato di dibattere con la presidente europea dei Verdi, Monica Frassoni, e col presidente di Legambiente, Ermete Realacci. Ho chiesto loro di proporre le tecnologie adeguate per arrivare ai 55 GW del picco delle ore l9 delle sere invernali: non hanno saputo rispondere. Hanno parlato di un fantascientifico futuro, di tecnologie esistenti solo nella loro fantasia. Prese alle strette, hanno detto che bisogna risparmiare energia elettrica. Va bene (cioè, va male, ma facciamo finta che vada bene), ma la domanda rimane: come si totalizzano i (presunti) 50, 45, 40 GW delle 7 della sera delle giornate invernali? Chiedete ai referendari. Chiedete che facciano proposte e, soprattutto, di fare le addizioni. La mia proposta è: 30 GW da nucleare, 20 GW da carbone, 10 GW da idro, 5 GW da gas. Ci sono alcuni gigawatt di troppo? No, il fabbisogno elettrico è destinato a crescere (almeno così si spera, se vogliamo che la disoccupazione non cresca).
      Ma chiedete ai referendari: ci hanno già ingannato 40 anni fa, quando i neonati Verdi promettevano il sole-che-ride. E 25 anni fa, quando, referendari anche allora, promettevano il sole-che-ride. Hanno mantenuto la promessa? No, perché nessuno di essi ha studiato fisica. E chi di essi lo avesse fatto, ha saltato il capitolo di energetica. Allora, dicevo, se volete bene ai vostri figli e nipoti, non andate a votare: è la migliore strategia per far fallire questo incosciente referendum. Nato per fare un dispetto al Governo, è il perfetto strumento per castrarci da soli.

    10. Pietruccio scrive:

      x Gianfranco

      Non sono un tipo mescino. Non mi attacco certo alla A di troppo in MOX per attaccare: di errori di battitura, come avrai visto, ne faccio tantissimi anch’io.

      E’ proprio tutto l’impianto del discorso che non sta in piedi. E’ quello che sentiamo ripetere questi giorni dalla propaganda antinucleare e sono tutte balle, equivoci, fantasie.

      Sioccome è tutto molto complicato ti invitiamo a leggere qualcosa su un sito tipo questo dove trovi anche informazioni vere di tipo tecnico (e capisci importanza, tecniche, vantaggi, svantaggi e difficoltà reali di usare il MOX in modo proprio e improprio così magari eviti atteggiamenti da “santa inquisizione”).

      ————–

      Sul gioco degli equivoci faccio un esempio con una “balla” che ha sparato Bonelli l’altra sera (mi sembra sulla 7).

      Parlando di nucleare ha detto che questa politica del governo fa fuori molte imprese di giovani installatori PV.

      Allora:

      1. il nucleare non c’entra niente né ha senso parlare di PV a proposito del referendum (che non chiede certo “volete il PV al posto del nucleare?”)

      2. il nucleare non è in competizione con le rinnovabili ma col carbone (in Italia col gas per l’uso improprio che facciamo del gas)

      3. il taglio sul PV è dovuto a una politica di privilegi folle che è stata data al PV e anche all’eolico (cosa che, avendo concentrato capitali di soldi nostri -come dici tu - impedisce alla RAI e alle altre TV - aggiungo io - di fare infomeazione seria, e - aggiungo sempre io - che ha favorito l’ingresso in quel giro di speculazioni facili e vergognose sulle spalle delle famiglie italiane, quando va bene, perchè quando va male ci sono state infiltarazioni mafiose): quella politica di privilegi, oltre ad essere profondamente ingiusta, non è sostenibile economicamente da nessuno stato al mondo nel momento in cui non è più marginale e adesso, affacciandosi all’1% anche qui da noi, comincia appunto a non esserlo più (lo stato si è già im pegnato di fatto a regalare 70 miliardi di soldi anche miei a chi con un impianto PV produce energia per sè - è una follia ma è colpa anche mia perchè a quella gente, a suo tempo, ho dato il voto, e l’ho dato perchè la TV non mi ha detto quella porcata che avevano intenzione di fare)

      4. i soldi per fare il nucleare non li metteva lo stato (inteso come la gente di questa repubblica) ma le compagnie che avevano intenziaone di investire in questo (tipo Enel, Edf, E.On ecc…)

      5. quello che si chiede con questo referendum non è “facciamo o no le centrali coi soldi pubblici e subito”, ma quello che si chiede “in sostanza”, al di là dei tecnicismi di legge che richiede interpretazioni su interpretazioni, è “volete togliere ai vostri figli l’opzione nucleare e metterli in balia, legati mani e piedi, alle fossili e a quelli che fiino ad oggi si sono mostrati come speculatori avidi e senza scrupoli della green economy?”

    11. Mario scrive:

      Caro Mario,
      effettivamente il plutonio è tossico con una LD50 in quantità di 1×10−8 g/kg di peso.
      Questo cambia radicalmente il mio punto di vista.

      Beh, andiamo già meglio…ma mancano ancora molte cose… per esempio:
      -il plutonio non è tossico, al massimo è radiotossico: tutti gli studi indicano la tossicità chimica come “assolutamente ininfluente”;
      -la LD50 non è un indice di radiotossicità reale, ma una previsione statistica basata sulle prove con animali… nessuno studio fra i tanti che si sono succeduti ha confermato questo dato. Anzi, pare che la curva di mortalità sia molto diversa (in meglio). Quindi si adotta QUELLA LD50 solo per un principio di precauzione, mancando qualunque evidenza;
      -il metodo per il rilevamento della LD50 prevede l’iniezione nell’animale direttamente in vena, cosa che nella realtà non avviene mai. L’assorbimento per le vie convenzionali è invece molto più limitato, e quasi assente per contatto e per ingestione: basta guardarsi gtutti gli studi, e si scopre facilmente che per raggiungere la “dose letale” bisogna mangiarne circa 13 grammi ( in un “blocco unico”) e che quindi la letalità è inferiore a moltissime sostanze, una fra tutte la caffeina…

      Del resto, la cosa è anche molto evidente: se finora sono state disperse in atmosfera più di sei tonnellate di plutonio nelle prove degli esperimenti nucleari (molte volte di più della dose necessaria a sterminare la popolazione mondiale), come mai siamo ancora tutti qui? E soprattutto, anche ammettendo che il plutonio sia disperso in concentrazioni ancora più alte nelle zone delle esplosioni (e quasi zero nelle altre zone), come mai ci sono ancora degli abitanti in Giappone, dopo che su di loro è caduta una quantità di plutonio migliaia di volte superiore a quella che avrebbe dovuto sterminarli?

    12. A.Marciani scrive:

      Caro Ferruccio
      condivido il tuo discorso sulle rinnovabili, e ti allego il link ad uno dei tanti documenti che ho prodotto sull’argomento delle mega istallazione di fotovoltaico.
      (https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0BwkYs12jc55jNjUyMDU1YmQtMDI1Ni00MTQyLWIxYmItZDlmMmVlNzE3MjI0&authkey=CJvYgvgJ&hl=en_US)

      per questa mia posizione sono stato buttato fuori dai boss di Legambiente, che delle rinnovabili hanno fatto un’attività produttiva.

      Il FV per auto consumo è invece una conquista di democrazia e di buonsenso che va incoraggiata,
      Le mie posizioni sono ispirate alla Decrescita e sono lontane anni luce dal consesso di sviluppisti esasperati che presidia questo forum.
      Frequento questo sito con regolarità per informarmi, ma solo saltuariamente faccio qualche incursione scritta, tanto per scuotere la vostra autoreferenzialità e vivacizzare il dibattito, ma nel complesso mi annoiate a morte, con la vostra cronica incapacità a confutare una tesi nel rispetto delle regole della dialettica ,(rispondete sempre fischi per fiaschi)
      Un caro saluto a Riva e Romanello, se tra trent’anni saremo ancora presenti sul pianeta, passerò a trovarvi su questo forum, per fare il punto della situazione, promesso.
      Andrea Marciani

    13. A.Marciani scrive:

      niente da fare, il link verso google documents non funziona,
      chissà se i gestori possono fare qualcosa.

    14. Pietruccio scrive:

      @ Gianfranco

      Naturalmente il post sopra era per A.Marciani

    15. Pietruccio scrive:

      @ A. Marciani

      prova a metterlo chiuso fra parentesi senza spazi

    16. A.Marciani scrive:

      (https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0BwkYs12jc55jNjUyMDU1YmQtMDI1Ni00MTQyLWIxYmItZDlmMmVlNzE3MjI0&authkey=CJvYgvgJ&hl=en_US)

    17. Pietruccio scrive:

      @ A.Marciani

      “Il FV per auto consumo è invece una conquista di democrazia e di buonsenso che va incoraggiata…”

      Sono assolutamente d’accordo

      —–

      “Le mie posizioni sono ispirate alla Decrescita e sono lontane anni luce dal consesso di sviluppisti esasperati che presidia questo forum.”

      Anche su questo sono assolutamente d’accordo (se segui il forum dovresti averlo visto)

    18. Pietruccio scrive:

      Ascanso di equivoci (mi sembra di essere stato veramente poco chiaro) con

      “Le mie posizioni sono ispirate alla Decrescita e sono lontane anni luce dal consesso di sviluppisti esasperati che presidia questo forum.”

      Anche su questo sono assolutamente d’accordo (se segui il forum dovresti averlo visto)

      intendo dire che io non sono “sviluppista”, sono preoccupato perchè ho visto cosa significa una crisi pertrolifera (quella degli anni ‘70) e immagino cosa potrà succedere ai miei figli.

      Il problema numero 1 è quello di rendersi abbastanza autonomi rispetto alle fossili, perchè possono aumentare di prezzo in un baleno (uno o due anni) e mettere in ginocchio la nostra fragile economia.

      Tutto, compreso il contenimento dei consumi energetici non indispensabili, il ricorso alle rinnovabili più promettenti (non solo a quelle “speculative” - penso alle biotecnologie tipo le le alghe per la benzina, il geotermico, che fra il resto sarebbe pure modulabile): ma anche qui la politica giusta dovrebbe essere quella di abbatere i costi in modo che possano stare sul mercato con le loro gambe, non dare incentivi perchè quelli fanno semplicemente lievitare il prezzo (l’incentivo va quasi tutto a finire agli speculatori e non mi sembra di vedere un gran sviluppo nella tecnologia e nella ricerca).

    19. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      A.Marciani,

      in effetti quel tuo link crea stranamente difficoltà nell’essere interpretato e quindi salvato correttamente.

      comunque in futuro, ti invito a registrarti nel forum
      http://www.nuclearmeeting.com/forum/
      dove ogni utente ha la possibilità di mettere i suoi documenti online per condidviderli copn gli altri ;-)

    20. Cher scrive:

      @ A. Marciani:ma nel complesso mi annoiate a morte, con la vostra cronica incapacità a confutare una tesi nel rispetto delle regole della dialettica ,(rispondete sempre fischi per fiaschi)

      Certo che detto da Lei, è indice di autorevole decrescita culturale più che scientifica.
      Confutare cosa ? Di grazia, dato che Lei non ci onora del suo dire.
      Per visionare un link bisogna attendere il 7°cavallegeri!
      FV autoconsumo, anche con il progetto TOTEM e recupero del bio gas dalla fossa biologica è un autoproduzione energetica da sostentamento, magari con qualche porcello, così poi ci facciamo anche un pò di salumi!
      Su dai scherziamo? Ok!
      Tutto per seguire quei caproni che hanno smantellato le uniche centrali nucleari in Italia, Lei dov’era?
      Ci dica.
      Grazie

    21. AleD scrive:

      @A.Marciani: Ma sulla decrescita che esempi concreti hai da portare? Con un po’ di numerini intendo (energia risparmiata, con che tempi e con che investimenti).

    22. Stefano scrive:

      Da ex-antinuclearista disinformato, desidero ringraziare l’Ing. Romanello non solo per questo punto di vista, ma soprattutto per la preziosa opera di “sbufalizzazione” che in questi anni mi ha permesso di CAPIRE la differenza fra i fatti e le chiacchiere.
      Ringrazio ovviamente anche gli Amministratori di “Archivio Nucleare”.
      Buon lavoro!

    23. Emy scrive:

      Scusate…
      1- ma noi dove siamo mentre gli altri sono a spiegare “le ragioni del si”???!!! Per quanto mi sia sforzata in questi giorni non sono riuscita a vedere alcun ingegnere nucleare che spiegava eventuali ragioni del no o di un’astensione (ma una linea comune c’era poi??).

      2- La gente ha paura (è come per l’aereo, fanno più paura 200 morti tutti insieme che 60000 all’anno sulle strade scaglionati - sentito parlare di “percezione del rischio” no?! E’ quella roba lì!).
      Se la gente però, nonostante tutto, prende l’aereo, forse si può trovare un modo anche di far capire l’energia nucleare - anche se il problema a quel che sento non è la tecnologia, ma la sua gestione. Quindi qualcosa dovrebbe cambiare in questo senso, magari.

      3- Dovrei scendere sul personale (e lo farò solo parzialmente), per spiegare poi che sarebbe ora di smettere di dire cose di cui tanto la gente non ha fiducia, come per esempio che Chernobyl non ha avuto conseguenze . Non ci sono prove - ed è impossibile che ce ne siano al 100% - provate un po’ a dimostrare anche se fosse vero che un cancro viene da lì…. però ti dicono che “c’è una grandissima probabilità… (funziona esattamente come il contrario della probabilità che una centrale moderna abbia un incidente di fusione del nocciolo, vicina al 100%, ma c’è sempre un pelino di rischio..)!
      Il fatto di aver avuto “quell” ‘ esperienza traumatica all’epoca non mi ha impedito di studiare il nucleare. Ma non posso eliminare o negare quello che mi è successo, né il fatto di essere rientrata in quella casistica - nonostante gli sforzi per negare tutto delle varie agenzie (che assomigliano di più alle dichiarazioni dell’istat sul costo della vita - e cioè cocciano palesemente contro l’evidenza). Il fatto poi di essere comunque viva non vuol dire che questo non abbia pregiudicato la qualità della mia vita. E mi incazzo parecchio tutte le volte che sento dire cavolate emerite sull’argomento, perchè io in quelle casistiche c’ero e insieme a me centinaia di persone, anche se - è ovvio - la certezza 100% non te la daranno mai, ma ti spiegano abbastanza cose che ti ci fanno arrivare da solo… tutti con le stesse patologie, tutti provenienti da una zona in cui solo qualche anno prima c’erano le radiazioni che ci hanno inquinato gli orti…

      Per dare fiducia penso che la gente voglia una cosa sola: che si parta dalla verità.

      Per il resto so bene anch’io quale valore abbia questo tipo di energia, quali pregi e quali difetti. HO votato NO al refrendum.
      Ma forse, ribadisco, per farla accettare, bisognerebbe scendere in campo e spiegare, cercare di ascoltare e capire le ragioni di chi è contrario, di chi ha paura e non soltanto “urlargli” contro. Perchè nessuno è stupido. Chi ha paura ha dei motivi (fondati o meno) e bisogna partire da quelli.

      4- Su come ha funzionato poi la qualità di alcuni componenti per gli impianti nucleari del passato, diciamo che ne sapevo abbastanza per votare SI, ma quel NO voleva esprimere fiducia nella mia e nelle future generazioni…

      Saluti.

    24. Cher scrive:

      Emy , non voglio sapere cosa le è successo, ma di sicuro posso dirLe che le radiazioni sono equiparabili all’acqua per comprenderne la reale dimensione per tutte quelle persone che non interessa sapere oltre se il fatto che radiazione = morte.
      30 anni di fesserie divulgate dagli Eco-Furbi lasciano segni indelebili nella spiche di gente semplice.
      La radiazione è come l’acqua, è ovunque, è vitale, è alo stesso tempo può diventare letale.
      Come L’acqua basta un sorso di traverso e si muore. Quando si rompe un bacino idrico ( vajon) le gente muore. I bimbi per nascere, devo svilupparsi in liquido, ecc ecc.
      Il perchè autorevoli persone non hanno spiegato le ragioni del nucleare in Italia è semplice e banale, perchè il nucleare non bisogno di ragioni e non scordiamo che il senso civico è sobordinato al rischio dell’ostracismo mediatico, vedi Phd Battaglia.

      Lei stessa ne è restata “disturbata” quando si affermano delle realtà ( Chernobyl), non essere pronti a recepire tutta una serie di conoscenze è ormai diffuso e consolidato.

      Si fonde il nocciolo, e allora? La compagnia perde miliardi di $ e la cosa finisce li.
      Fukuschima Daiichi? I reattori fusi , verranno tombati. A Fukuschima Daini non è successo nulla.
      Il cedimento del bacino idroelettrico nel distretto di Fukuschima è la causa di decine di migliaia di morti,NON la centrale Nucleare!

      Spero di esserle stato utile per una piccola indicazione.
      La correlazione tra radiazioni e tumore non è scientificamente possibile dimostrarla.

      Cher

    25. davidex scrive:

      it’s a country that fails. In ogni caso, ripeto, il referendum non centra niente, la verità è che quella legge è stata già cancellata con il dl omnibus, perché i nostri politici lungimiranti (Maroni, Tremonti, Bossi, etc) non ci credono più. Cosa volete farci, se chi guida non ci crede più, allora non si fa, tutto il resto sono cazzate. Questo referendum serve solo a riversare le responsabilità di incompetenti, tali e quali a quelle che ebbero con l’altro referendum di una 20 di anni fa, sulla gente. Non voglio dare la colpa solo al governo, in quanto l’opposizione ha totalmente strumentalizzato la campagna referendaria, gli ambientalisti sono invasati da una ideologia perversa che vede nella decrescita dei consumi un risultato positivo, gli italiani stessi, cosa volete che capiscano di certi temi (dove fallisce la scuola, mica si possono fare miracoli, ma soprattutto non esiste nessuna ragione più forte della fede): it’s a country that fails. Cmq, quasi 10 anni di sole promesse, per poi riterminare così, né avanti né indietro: questo è un clamoroso fallimento, di un paese intero che non riesce a cogliere nessuna sfida e che si ferma ad aspettare di restare a secco, credendo di potersi ingannare che non abbiamo bisogno di quello che ci serve.

      Non bisogna perdere la speranza, tutto è possibile per il futuro, anche se le cose non sono cambiate; non avevamo il nucleare prima e non ce lo abbiamo neanche adesso, ovvero, non si poteva peggiorare neanche volendo. Inoltre le promesse illusionistiche ventennali non servono a niente. La TAV insegna, che non importa quanti buoni propositi si possano fare su un’infrastruttura, se poi chi la deve realizzare fallisce così.

    26. Fabio G. scrive:

      Beh! A questo punto l’Archivio nucleare e’ archiviato. La vostra amata tecnologia di stato se ne va in soffitta e l’italia almeno in questo caso si dimostra un paese liberale. Alla fine non siete mai stati in grado di spiegare il perche’ una tecnologia cosi promettente tiene storicamente alla larga i privati puri invece di carrozoni misto-pubblici.

    27. Davidex scrive:

      Ripeto, questo referendum è stato un modo brillante per scaricare le responsabilità del governo sul fallimento della politica per il rilancio del nucleare, su di tutti (colpa di tutti, colpa di nessuna), proprio come è successo 20 anni fa con il precedente referendum. La legge era già anche stata abrogata prima ancora che si facesse il referendum con il DL omnibus. Tante promesse illusionistiche con scadenze ventennali, e dopo ben quasi 10 anni che si riparla di nucleare, si abbandona in questo modo teatrale? (mi avete cancellato un commento?)

    28. Pietruccio scrive:

      x Fabio G.

      ???????

      Ma cosa c’entra.

      Guarda che il problema non è se viene rispettata o no l’essenza del liberalismo (cosa che per molti della mia generazione, me compreso, è solo una cagata, una moda che andrà in soffitta fra qualche anno, come sono andate in soffitta e si sono stratificate nei secoli via via idee e mode di tutti i generi e tipi, dalle più balorde alle più nobili).

      Quello che conta è come il mondo e la nostra economia reggeranno il colpo del lento esaurimento delle materie prime e della sovrapopolazione.

      Gurdavo alla TV la gente che festeggia: secondo me c’è poco da festeggiare: hanno semplicemente scelto il badile col quale sottereranno il benessere dei loro figli.

      Per quel che mi riguarda continuerò assolutamente a parlare di nucleare ed altre cose su questo forum e con tutti quelli che hanno voglia di informarsi: non mi è mai interessata la propaganda, non ho niente da vendere, nessuno da convincere. Semplicemente amo la sincerità e il pensiero scientifico: e quelli non li ha certo messi in soffitta uno suqllido referendum giocato sulla disinformazione.

      Oltretutto non è che al nucleare non si ricorrerà più: semplicemnete attraversemo transitori economici più severi, frutto delle scelte sbagliate di ieri e di oggi.

    29. Maxteo scrive:

      Purtroppo anche questa volta gli italiani come nell’87 si sono fatti guidare dalla paura più che dalla razionalità.In ogni caso l’informazione catastrofista e delirante dei mass media su Fukushima non ha favorito un dibattito serio e onesto sul nucleare.

    30. Pietruccio scrive:

      Ci sono differenze rispetto all'’87.

      Dal punto di vista politico (tanto dubito che la gente legga veramente il quesito) la maggioranza che allora disse no al nucleare era molto risicata: mi sembra che i votanti fossero sempre un 60% ma a dire no al nucleare fu l’80% dei votanti: cioè meno della metà degli aventi diritto al voto.
      Oggi no. Oggi quelli che hanno detto no al nucleare sono più dellametà degli aventi diritto al voto: il dato politico rende questo referendum molto più netto e significativo rispetto al precedente (e non avevo dubbi: infatti chiedevo che trovassero un escamotage per evitarlo: ci hanno provato, ma in maniera talmente maldestra che sembra quasi di capire che non ci tenessero poi tanto - anche le dichiarazioni di dopo voto da parte del governo…). Oltretutto è un ribadire il concetto dopo 25 anni: di qui non ci si scappa: gli italiani hanno detto un chiaro no al nucleare (purtroppo).

      La situazione geopolitica, invece, è radicalmente diversa: allora l’italia puntò tutto sul gas che andò a coprire l’incremento dei consumi (energia elettrica e riscaldamento nel settore abitativo) e anche a sostituire le centrali a olio combustibile (non più economiche). Fortuna volle che il gas abbia mantenuto prezzi, non dico stabili, ma senz’altro sopportabili per il sistema paese, in un clima relativamente calmo dal punto di vista dei prezzi: non credo sarà così nei prossimi 25 anni, e anche il tentativo di spostarsi sul miraggio delle rinnovabili (utilizzate in modo improprio - cioè per favorire la speculazione e non l’energia) non farà altro che creare la conseguente disillusione.

      Aspettiamo gli eventi.

    31. arturo scrive:

      Cari signori ma ci credevamo davvero ad un ritorno al nucleare?
      In questo paese si stà troppo bene e manca completamente il feedback tra il voto di ogni singolo cittadino e le conseguenze dello stesso.

      Bene avrebbero fatto i politici, se ci avessero creduto sul serio, a difendere tutti i benefici della scelta nucleare toccando soprattutto il portafogli dei cittadini, facendo capire che il debito che abbiamo e che stà aumentando e che presto ci spezzerà la schiena (investitori che fuggono, tassi che saliranno…) è anche causa di scelte sconsiderate come quella di abbandonare il nucleare senza vera alternativa.

      Però le conseguenze non sono immediate e tutto sommato che il debito pubblico sia a 1.200 miliardi o a 1.900 miliardi non viene percepito come un problema.
      Anzi si è portati a pensare al debito pubblico come un Generatore Ideale senza scorie, altro che fusione nucleare.

      Figuriamoci se tale società è disposta a ragionare sulle varie tematiche tecnico scientifiche relative alla generazione di energia, ma scusate che problema c’è? Finora a pressione interruttore consegue accensione lampadina! Questo è il feedback percepito!
      E se la lampadina si accende lentamente perché è una, scusate ancora, fottuta lampada a basso consumo costata il triplo di quello che forse risparmierà, il difetto diventa virtù in quanto percepito come giusto prezzo da pagare per salvare l’ambiente.

      Un cocktail perfetto, ah che bello sentirsi ambientalista, in quel tempo in cui la lampada si scalda si percepisce come il fluire della natura che ti sveglia lentamente e ti coccola con i watt prodotti dalle api che pedalano…

      La mia conclusione, magari banale, è che siamo semplicemente un popolo decadente, presto decaduto quindi, per esplosione bomba debito, deceduto.

      p.s. x Renzo: propongo un tema per un prossimo incontro: “Generatori compatti di Debito Pubblico – applicazioni industriali, agricole e autotrazione ”

      mandi - arturo

    32. A.Marciani scrive:

      Caro Pietruccio
      Gli eventi ci sono stati e si chiamano referendum popolari.
      Per i quali 27.000.000 (ventisette milioni) di italiani “sono scesi in campo” per citare le parole del vostro premier.
      Per dire che non vogliono più lo smantellamento della cosa pubblica, che i beni collettivi vanno tutelati, che siano essi l’acqua, la salute o la legalità.

      Il no alle centrali nucleari francamente è quello che mi colpisce di meno, dato che anche prima di Fukushima, non ho mai creduto che si sarebbero realizzate.
      Hanno mille difficoltà paesi seri come la Francia e la Finlandia, non ci saremmo certo riusciti noi, con questo governo di pagliacci arruffoni che tutt’al più sarebbe riuscito a rubare qualche miliardo di euro in studi di fattibilità, contratti capestro con le ditte degli amici mafiosi e prime (ed ultime) pietre, (come sta facendo da anni col ponte di Messina.)

      Sono piuttosto preoccupato perché la Borsa già ha segnalato che ora gli affari dei furbetti si trasferiranno in massa sulle rinnovabili ed anche lì c’è da far danni a profusione, ma questa è un altra faccenda.

      Quella di ieri è stata una splendida vittoria di democrazia e di partecipazione popolare, il segnale di un giro di boa, di un vento che cambia.
      Solo in un consesso di reazionari arroganti e superficiali come il vostro si può guardare a questo evento come ad un fatto nefasto e dire, come fai tu, che il governo avrebbe dovuto trovare qualche trucchetto per impedire agli italiani di esprimersi,
      Avreste fatto meglio a fare, come suggerisce Emy (unica testa pensante apparsa in questa discussione) che il fronte del no avrebbe dovuto uscire lealmente allo scoperto, esprimere a chiare lettere le sue motivazioni ed andare a votare invece di tentare viscidi trucchetti per chiudere il becco all’avversario.
      Avreste perso comunque, i numeri lo dicono, ma lo avreste fatto con onore
      Con la massima disistima
      Andrea Marciani

    33. Pietruccio scrive:

      per A.Marciani

      Premesso che non parlo qui degli altri referendum, o di aspetti politici che non riguardano il nucleare, secondo me sbagli il punto di vista (sul referendum nucleare).

      E’ stata sì giocata una battaglia politica (di importanza trascurabile - parlo sempre del nucleare) su una questione che invece è tecnica: è come se un politico fosse contento perchè ha portato il suo paese a votare che la resistenza caratteristica del cemento dei muri interrati dell’edificio del comune è maggiore di 32 N/mmq. E’ un’idiozia. Per vederlo bisogn a fare una misura con strumenti appropriati, non un referendum su come la pensa chi non sa niente della questione. Per me, il referendum sul nucleare è stato, semplicmente, un imbroglio.

    34. Pietruccio scrive:

      continuo… (il computer fa le bizze… devo separare i pezzi di post)

      Per questo motivo ritengo che il referendum andasse evitato. Quindi è una questione di sostanza, non di forma. E la cosa andasse impostata come l’ho imporstata io (se leggi i miei interventi del subito dopo Fukushima): in modo chiaro, alla luce del sole: bisognava dire (e soprattutto far fare a dei giuristi esperti che evitassero i salti mortali della cassazione): “Adesso non ci sono le condizioni per fare il nucleare in italia. Si annulla la legge precedente (se ne riparle a quando le cose saranno più chiare - ma questo non spetta adesso dirlo, tantomeno all’interno di un decreto). Il referendum non ha più senso.”

    35. A.Marciani scrive:

      Si Si come no…
      Sempre la stessa tesi, tanto cara anche al Romanello
      “Noi soli siamo i sommi sacerdoti, capaci di comprendere le leggi divine della fisica atomica, voi sciocchi beoti state a cuccia e lasciateci fare”
      Beh stavolta non è andata così, ed a cuccia, per almeno una ventina d’anni ci dovrete stare voi, mi dispiace per le carriere spezzate.
      Potete sempre dedicarvi al decommissioning delle quattro centrali per le quali da anni paghiamo in bolletta miliardi di euro e che stanno sempre lì, alla faccia di tutta la vostra sicumera sulla facilità della collocazione delle scorie.

    36. Pietruccio scrive:

      La sensazione che ho è che per motivi suoi (forse impegni con la francia? con qualcun altro? correnti all’interno della maggioranza?) l’intenzione del governo sul nucleare fosse solo di facciata - voleva far vedere che “stava ai patti” o qualcosa del genere, ma i più contenti che non si faccia il nucleare fossero proprio loro. Del resto sono stati fatti spesso cenni alla costruzione sì di centrali, ma all’estero - per ex. Albania - e molti - per me inqualificabili - presidenti di regione dicevano ok al nucleare ma… col “nimby”, e poi il presidente del consiglio e buona parte dei suoi collaboratori vengono dall’area del vecchio partito socialista di Craxi che è stato il vero fautore in italia dell’uscita dal nucleare, degli investimenti - in tutti i sensi - sul gas, e della secmenza che il nucleare è “vecchio” e il “gas” è l’energia del futuro, riciclata oggi dai finto-verdi che dicono che sono le rinnovabili l’”energia del futuro”.

      Non è poi stato fatto nessun tipo di informazione su questa tecnologia. E poi fare il referendum subito dopo Fukushima, prima di averne visto le reali conseguenze (solo economiche sulla popolazione) sotto una cappa di propaganda falsa che ha spaventato gli italini in maniera indegna,… mi ricorda quella pubblicità: “ti paice vincere facile?”

      L’aspetto più evidente che accomuna questo referendum (sul nucleare) a quello dell'’87 è che praticamente tutti i partiti (compreso Casini, che mi sembrava l’unico un po’ convinto) si sono smarcati lasciando come minimo “libertà di voto” in modo che l’esito - scontato - del referendum non li penalizzasse sul piano politico: sono dei “follower” e non dei “leader”, come ho detto diverse volte su questo sito.

      —–

      C’è di positivo che adesso gli italiani potranno vedere che le scorie continuano ad esserci anche senza centrali, e che se ne accumulano ogni anno, che il rischio dello smaltimento da parte di mafie varie c’è lo stesso enon viene eliminato non facendo l’energia elettrica col nucleare, che i costi non scendono di certo e che quel finto uso delle rinnovabili (grimaldello per speculazioni e porcate varie) non porta né ricchezza né posti di lavoro stabili.

      D’ora in poi sarà molto più difficle mentire.

    37. Andrea scrive:

      Io non posso che condividere il commento di pietruccio e degli altri che parlano di referendum assolutamente sbagliato per ciò che riguarda il nucleare…..lascio da parte di commentare gli altri punti anche se ricordo all’irragionevole marciani che in molti paesi europei c’è l privatizzazione dell’acqua e che noi lasciandola solo in mano ai comuni c’è uno sperpero di acqua per oltre il 40% contento te…..
      Sai per colpa di decisioni come le nostre (egoistiche)facciamo più danni che bene….mi spiego bene:
      Ora, sento discorsi continuamente sul problema cernobyl e altre cavolate….ma la gente per me pietruccio non è ignorante è semplicemente paracula(scusate il termine)…..lo sai perchè??
      Quando gli dici che il fumo di sigaretta uccide in italia 70000-80000 persone l’anno per tumori ,infarti e ictus loro ti dicono si va bene e poi non fanno nulla!!!!!!!!!
      Si preoccupano di cernobyl quando la sigaretta fa più morti ogni anno di qualsiasi incidente mai avuto in qualche centrale(vedasi bhopal).
      Caro Marciano che ne dici se magari da domani voi verdi non manifestate per le strutture ospedaliere che producono insieme al settore metallurgico grosse quantità di scorie??????
      Oggi ti insegno qualcosa marciano….prendi la francia?!
      Fa l’80% dell’energia elettrica da fonte nucleare,allora uno penserebbe che il quantitativò di scorie prodotte in francia fosse solo dovuto alle centrali nucleari!!??Vero??
      Inesatto, le scorie prodotte in francia dalle centrali nucleari non superano il 70% di quelle totali….e il 30%???
      Strutture ospedaliere!!!!!!
      Che sia chiaro non cambia nulla in termini di pericolosità.
      Dio mio dio mio perchè l’hai abbondonati??
      P.s lo sapete i giornali francesi cosa hanno scritto dopo la notizia del raggiungimento del quorum sul nucleare in italia??
      Mercy italian
      Le persone che sono scese in piazza caro marciani se lo sono fatti mettere in quel posto e neanche se ne accorgono!!!

    38. Pietruccio scrive:

      Non avevo finito.
      Manca un pst - bloccato dalla moderazione automatica.

      Non vedo cosa c’entra questo

      “Noi soli siamo i sommi sacerdoti, capaci di comprendere le leggi divine della fisica atomica, voi sciocchi beoti state a cuccia e lasciateci fare”

      con quello che sto dicendo.

    39. Pietruccio scrive:

      x A.Marciani

      “Beh stavolta non è andata così, ed a cuccia, per almeno una ventina d’anni ci dovrete stare voi, mi dispiace per le carriere spezzate…”

      L’ho detto tante volte, io sto gia facendo due lavori (insegno e progetto in mabito edile) e ormai penso più che altro alla pensione.

      La preoccupazione è tutta per i miei figli, per i miei nipoti e anche per i giovani di questo paese che non meritano di venir raggirati e di partire con l’handicap di questa accozzaglia di furbetti che grava economicamente sulle loro spalle prima ancora di farli entrare nel mondo produttivo.

    40. Andrea scrive:

      Senti ma tu sei ingegnere nucleare??
      Senti ma secondo il tuo parere diventare ingegnere nucleare a 27 anni va bene oppure è troppo tardi???
      Pensi che a questa età ho compromesso il mio futuro??
      Inoltre io amo la svezie e una volta laureato vorrei lavorare lì…..l’unico problema e che in svezia le centrali nucleari distano 300 km dalla città che io amo tanto(stoccolma).
      Allora pensavo di lavorare o nelle strutture ospedaliere e quindi occuparmi degli impianti ospedalieri e dismettere le scorie prodotte sempre da questi impianti oppure lavorare in qualche società energetica svedese?!!
      Che ne pensi??

    41. Andrea scrive:

      Il mio messaggio era rivolto a Pietruccio!!!
      Anche se qualsiasi altro parere va bene,magari di qualcuno che ha fatto il mio stesso percorso di studi e che quindi mi può dare qualche consiglio???

    42. Stefano scrive:

      @A.Marciani

      Va bene. Avete vinto. Ma adesso viene il “bello”, perchè dopo che avrete finito di festeggiare dovrete assumervi le vostre responsabilità.
      Cantare vittoria senza avere un piano di riserva non serve a NIENTE. Ora dovete spiegare a metà Paese COSA fare. C’era un piano energetico, seppur goffamente e momentaneamente accantonato. Ora c’è il NULLA: le alternative concrete dove sono? E no: NON basta dire “facciamo ricerca” “puntiamo sulle rinnovabili”. Ci dovete, ripeto ci DOVETE dire: quali rinnovabili? dove? a quali costi per il cittadino e per le industrie? con quale impatto ambientale? Kyoto ve la siete scordata?
      Eh, avete voluta la bicicletta, ora PRETENDIAMO che pedaliate e ci mostriate la via: altrimenti fra qualche anno ci ricorderemo di voi e vi verremo a cercare, ricordandovi le vostre RESPONSABILITA’. E a quel punto non varrà l’italica pratica di scaricare la patata bollente su qualcun altro: la responsabilità sarà VOSTRA.

      Io aspetto di essere illuminato dalla saggezza del popolo, ma prevedo non abbiate la più pallida idea di cosa fare nel CONCRETO.

      Saluti.

    43. Pietruccio scrive:

      Sì, sono ingegnere nucleare.

      Io mi sono riciclato quasi subito (mi volevo sposare e non sono un “figlio di papà” che poteva aspettare o tentare tante avventure all’estero, ma se avessi potuto l’avrei fatto, sarei andato all’estero: volendo essere “disfattista” mi verrebbe da dire un battuta del tipo che “qui in italia il futuro radioso è per i montatori di pannelli PV - gente che deve pensare poco e avvitare molto“).

      Non ho elementi per dire cosa sia meglio. Tipicamente uno comincia da qualche parte e nel frattempo si guarda intorno. Grandi problemi a trovare lavoro non ce ne dovrebbero essere - a far quadrare i conti di casa coi prezzi che aumentano in maniera vertiginosa e gli stipendi quasi inchiodati, sì.

      La libera professione è invece tutta un’altra cosa, assomiglia molto più a una attività di tipo commerciale: si può guadagnare bene o andare in rosso abbastanza facilmente, anche perchè gli investimenti da fare (programmi, hardware e spazi come minimo) sono piuttosto elevati, i rischi anche, ma c’è il grande vantaggio che uno decide in libertà e si gestisce il tempo come vuole (che significa anche che ogni tanto bisogna lavorare anche di notte, ma come dice Charles Baudelaire
      “tutto sommato lavorare è meno noioso che divertirsi”).

    44. Pietruccio scrive:

      Come diceva Charles Baudelaire (uno dei “poeti maledetti” di fine ‘800)

    45. AleD scrive:

      @A.Marciani : potresti dettagliare la tua decrescita felice? Anche questo rappresenta un giro di boa…

    46. Renzo Riva scrive:

      @ Marciani

      Quella di ieri è stata una splendida vittoria di democrazia e di partecipazione popolare, il segnale di un giro di boa, di un vento che cambia.

      Non scambiare l’oclocrazia per democrazia.

    47. sergio scrive:

      vabbè, lasciamo perdere le inutili polemiche. ci vuole un po’ di solidarietà a vince’ che non potrà tornare in italia, ne probabilmente rimanere in germania.
      siccome non credo che si innamorerà del kitegen o di qualche altro progetto d’avanguardia penso che il suo futuro sia in dordogna o nella bassa normandia (comunque sempre meglio che gelare in finlandia).

      P.S. se vuoi rimanere nel settore in un progetto davvero interessante con concrete possibilità di sviluppo ti consiglio di andare a mol (tu sai bene di che parlo). lo so, il fiammingo è un po’ ostico….

      su con la vita, vincè!

    48. Francesco scrive:

      @ Sergio

      Alla solidarietà aggiungerei i complimenti: per rispondere con pazienza e cortesia ai frustrati o semplici maleducati che di tanto in tanto si incontrano anche su questo forum occorre avere le spalle larghe.

      La bassa Normandia in quel di La Hague é un luogo incantevole, forse un pó tantinello noioso. Per curiositá, che si fa in quel di Mol?

      Saluti!

    49. Sergio scrive:

      Alla solidarietà aggiungerei i complimenti: per rispondere con pazienza e cortesia ai frustrati o semplici maleducati che di tanto in tanto si incontrano anche su questo forum occorre avere le spalle larghe.

      chissà se ti riferivi a me. cmq era solo un po’ di perdonabile sfottò tra opposte tifoserie. anzi, da un tifoso moderato verso uno sfegatato…
      cmq non mi sento colpito perchè il risultato del referendum per me non è affatto frustrante. nè maleducato perchè non offendo nessuno.

      + che la hague intendevo flamanville.
      se ti interessa sapere che c’è di interessante a mol vai al sito del myrrha project. quello si che mi affascina..

    50. Pietruccio scrive:

      Il cosiddetto Rbbiatron, quello che consuma più energia di quella che produce, e ha problemi di gestione della radioattività da U232 e instabilità nei confronti di un possibile incidente di reattività?

      Guardate anche se avete vinto un raferendum (raccontando stronzate alla popolazione indifesa) siete sempre le stesse “persone che ignorano” la tecnologia: avete preso in mano il timone del titanic, ma non conoscete il mare. Più che disastri…

    51. Francesco scrive:

      @ Sergio

      No, no, assolutamente non mi riferivo a te, tra l’altro la mia “tifoseria” di appartenenza é anche piú moderata della tua.

      A Flamanville non ci sono mai stato, ma so che é a un tiro di schioppo… vale lo stesso.

      Grazie per le indicazioni del progetto :)

      Francesco

    52. Pietruccio scrive:

      Eccola qui la polpetta avvelenata.

      A leggere si direbbe che ha vinto Forza Italia, che si pone adesso come vera forza antinucleare (fonte che va sterminata) e garanzia per le rinnovabili: due corpi (elettorali, intendo) e una sola anima con Vendola.

    53. Pietruccio scrive:

      Scusate… mancava il link

      ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2011/06/14/visualizza_n...

    54. AleD scrive:

      Sentivo che parlavano di tirar fuori 15 GW nuovi di idro… :-?

      energy-mix.blogspot.com/2011/04/et-voila-il-pompaggio-dal-ci...

      Ora, di politici ne abbiamo tanti, certo, ma anche a farli bere parecchio non credo che sia sufficiente… :-)

    55. Davidex scrive:

      @Andrea
      “Senti ma secondo il tuo parere diventare ingegnere nucleare a 27 anni va bene oppure è troppo tardi???” Non è l’età il problema.
      “Inoltre io amo la svezie e una volta laureato…” Se ti prendono gireresti il mio cv alle risorse umane anche per me? Buona fortuna.
      “Che ne pensi?? ” La speranza è l’ultima a morire… che tradotto, moriranno prima gli ingegneri nucleari della speranza, in Italia.

      In modo meno comico: il programma nucleare è morto, di energia nucleare, non se ne parlerà più per un bel po’, e di ingegneri nucleari, non ne serviranno proprio. Puoi fare quello che vuoi in Italia, tutto tranne l’ingegnere nucleare.

    56. AleD scrive:

      @Davidex: Ma il deposito unico nazionale? Li che figure specialistiche sono richieste?

    57. Sergio scrive:

      @Pietruccio
      avete vinto un raferendum (raccontando stronzate alla popolazione indifesa)

      ti ricordavo più moderato. C’è un piccolo particolare che forse ti sfugge. Siamo nell’era di internet, ovvero:
      1) le “stronzate” e i sotterfugi vengono sgamati subito
      2) la gente pretende democrazia

      le reti rai/mediaset non hanno avuto nessuna parte in causa in questo referendum. le informazioni sono arrivate da internet. è la stessa internet che sta dando finalmente libertà ai paesi arabi.
      Siccome converrai che internet sia stata una rivoluzione nel promuovere l’apertura mentale delle persone (orientali come occidentali), stride che sia bastato dire “stronzate” ai soliti ambientalisti verso una popolazione indifesa per fargliele bere.
      chi legge un punto di vista su internet di solito ne legge un altro e un altro ancora. quindi non si capisce come mai la popolazione italiana sia così riottosa verso il verbo nuclearista, se davvero è così avanzato, ragionevole, progressista.

      se fossero state inconcepibili bugie quelle degli ambientalisti sarebbero stati sgamati subito, e ignorati. è bene invece fare una complessa analisi del voto, che non può prescindere da un mea culpa di quelli che hanno perso, e così male.

      se fossi in voi, invece che continuare ad avere un tono professorale e concepire decisioni verticistiche a-democratiche per il bene di un popolo Inerme cercherei di fare come chicco testa, che alla fine ha detto - posizione rispettabilissima - che in fondo in fondo il nucleare aveva i suoi (grossi) difetti, ma era il male minore.

      io invece sento solo soprattutto offese di grandi professori al popolo stupido…

    58. Pimby scrive:

      Per AleD
      Sei stato bravo a ricordarti di quell’infelice uscita del ministro Romani sui 15000 MW di pompaggi…Poi, non ne ha più parlato!
      Vedremo cosa vorrà proporre alla Conferenza dell’energia che ha più volte detto di voler indire dopo l’estate.
      Nel frattempo, come nota Pietruccio, si atteggia a sostenitore delle rinnovabili, come se non bastassero i 100 miliardi di sussidi concessi dal 2010 al 2020.
      Vedi pag. 15 di
      autorita.energia.it/allegati/audizioni/parlamentari/012-11pa...

    59. Renzo Riva scrive:

      Agli interventi tipo Sergio si deve solo un: ignora.
      Non intavolate il famoso dialogo perché personaggi del genere intendono il dialogo solo in forma univoca.

    60. davidex scrive:

      @AleD
      Peché pensi veramente che si farà? Cmq, tecnicamente parlando, un bravo geometra e qualche muratore, possono completare l’opera nel giro di meno di un anno. Cosa credi che serva? Un ingegnere nucleare? Si tratta di 4 mura + un pavimento + un soffitto, e bisogna scegliere sulla cartina geografica un sito che non sia vicino a corsi d’acqua, le problematiche tecniche sono queste qua. Io te lo faccio giù nel giro di mezza giornata (scelta del sito completo), senza impegno, se mi impegno, posso progettartelo anche in mezz’ora. Ripeto: cosa credi che serva? (seguendo tutti gli standard del mondo, eurocodice, IBC, etc, e ti faccio anche l’impianto elettrico, quello di telecomunicazioni, (a gratis) etc. per le radiazioni si fa uno schermo in piombo di 10mm e la storia è finita lì, anche se in realtà i contenitori sono già autoschermati, e anche lì ci sono già tutti i loro standard, i rifiuti più pericolosi, vengono vetrificati, proprio perché la forma solida, è quella che più difficilmente entra nel ciclo della vita, e la matrice vetrosa è inerte alla maggioranza degli attacchi chimici). Un deposito… non sarà mica la frontiera della scienza moderna? Chiamate un geologo per la scelta del sito e un civile per le strutture. Un ingegnere nucleare, come minimo dovrebbe progettare il nocciolo del reattore di un sommergibile con raffreddamento a metallo liquido.

    61. sergio scrive:

      Agli interventi tipo Sergio si deve solo un: ignora.
      Non intavolate il famoso dialogo perché personaggi del genere intendono il dialogo solo in forma univoca.

      ma avere la necessaria umiltà per chiederti perchè avete perso.. no eh?
      non un’analisi, non un’autocritica, niente. la conclusione è quella che il popolo è beota e si fa infinocchiare?

    62. AleD scrive:

      @davidex: Beh, a meno che non si possa vendere il combustibile riprocessato che ci tornerà indietro…
      Ma quello che hanno seccato a Scanzano non doveva servire anche per fare test sui materiali?

      @Pimby: Beh, a naso come in germania si andrà sul carbone, magari tentando la strada del CCS, qui nel veneto ci sono 2 GW in programma a porto tolle… che conquistona. Ma a naso mi aspetto battaglia pure per quello dalla gente del luogo.

    63. Pimby scrive:

      Bolletta elettrica in aumento

      repubblica.it/economia/2011/06/15/news/energia_il_2011_coste...

      Per citare Reagan:”You have seen nothing”…

    64. linuser scrive:

      noi-italia2010.istat.it/index.php?id=7&user_100ind_pi1[i...



      Bilancio dell’energia elettrica


      Ciascuna regione contribuisce in modo diverso alla produzione e al consumo di energia elettrica. Le regioni autosufficienti, capaci cioè di produrre quanto o più di quello che consumano, sono otto: Valle d’Aosta, Liguria, Trentino-Alto Adige, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La Puglia, a fronte di un consumo di poco inferiore a 20 mila GWh, ne produce circa 37 mila e risulta dunque essere la regione che fornisce il contributo più importante nella direzione del pareggio del bilancio nazionale. Inoltre, le regioni della Valle d’Aosta e del Molise producono più del doppio dell’energia elettrica richiesta.

      Le regioni con la domanda di energia elettrica più elevata sono tutte in deficit. Tra le regioni del Nord, il Veneto ha un deficit del 51,4 per cento, la Lombardia del 24,7 per cento e il Piemonte del 18,4 per cento. Nel Centro i deficit più alti sono quelli delle Marche e del Lazio (circa il 49 per cento), seguiti da quello dell’Umbria con il 26,8 per cento. Particolarmente critica è la situazione della Basilicata e della Campania che raggiungono rispettivamente un deficit pari al 52,2 per cento e 51,6 per cento; il Mezzogiorno nel complesso è comunque l’unica ripartizione a presentare un esubero (15,3 per cento).

    65. Davidex scrive:

      @AleD
      Aspetta, il riprocessamento del combustibile per estrarre plutonio rivendibile (solo ed unicamente delle barre di combustibile) è un’altra cosa molto più complessa, che però, in base alla burocrazia/accordi internazionale si preferisce evitare per il problema della proliferazione. Cmq, di certo non lo faremmo noi, se riprocessiamo il combustibile per riciclarlo in MOX, verrà spedito ai francesi o altri(che ci faranno pagare profumatamente) in qualche impianto attrezzato, se non è già stato fatto. La soluzione unica, più economica e più ovvia per un paese come il nostro consiste nel non riciclare un tubo, ma semplicemente vetrificare le barre, dopo averle tagliate per fittarle nelle dimensioni standard dei contenitori a sezione circolare facendo dei calcoli sulla fonte di calore massima smaltibile tramite convezione naturale, con delle alette sui contenitori. Poi tali contenitori verranno messi nel deposito che non c’è, oppure, spediti da qualche parte. Fine. Cmq, sono tutte cose che stanno già facendo o che hanno in parte già completato, ricordo ad esempio a Ispra, non c’era più una sola barra di combustibile irraggiato, quello che restava era un po’ di carpenteria varia, tubi e acciaio strutturale, che non richiedono particolari precauzioni.
      @Sergio: abbiamo perso cosa? E’ l’Italia che ha perso, non noi, io il mio lavoro ce l’ho ancora, non facevo l’ingegnere nucleare prima e non lo farò neanche domani. Non è cambiato niente se non te ne fossi accorto. La gente ha votato contro di Berlusconi, che invece è ancora su tranquillo ad aspettare la fine del suo impero. Tra l’altro questo è uno dei pochi casi in cui un referendum è stato pienamente accolto (vedi la moratoria nucleare di un anno con cancellazione della legge che il referendum voleva abrogare) prima ancora di farlo. Il programma nucleare è fallito per incapacità. Non sto qua a vedere di chi è la colpa, se dei politici, o degli imprenditori, o i tecnici, o la popolazione, l’unica cosa certa è che è fallito. Se per te non raggiungere un obbiettivo, dopo anni di spreco di risorse e di migliaia di ore di inutili meeting per rilanciare una cosa, è un risultato positivo, forse ti sfugge qualcosa, ma sei libero di pensare quello che vuoi. A cosa è servito cercare di fare ripartire una cosa con quasi 10 anni di inutili tentativi, se poi il risultato è così deludente? Ripeto, quella legge la hanno abrogata prima del referendum, perché neanche loro ci credevano più e si erano resi conto della loro stessa incapacità a realizzare quanto si erano posti come obbiettivo. (non do tutta la colpa al governo, ce n’è abbastanza per tutti). Guarda caso, già nessuno parla più di nucleare, il ministro dello sviluppo ha già detto, come se nulla fosse, che adesso si deve fare un nuovo mega piano per lo sviluppo energetico basato sul solare e sulle rinnovabili. Chissà perché non ci avevamo pensato 10 anni fa, avremmo risparmiato solo 10 anni…
      L’indipendenza energetica, non è più un obbiettivo del governo. Quando un obbiettivo non viene raggiunto, chiamasi fallimento, non vittoria. Ma vedila come vuoi, chiamala vittoria. La decrescita, la disoccupazione, il trasferimento delle fabbriche all’estero, e la ripresa dei fenomeni emigratori, dopotutto in Italia stanno funzionando bene, se questo è il nostro nuovo obbiettivo. E’ facile criticare, ma fare qualcosa di utile richiede invece grossi sforzi, tu sei contento che non si fa una mazza, perché probabilmente non ti rendi conto di quanti sacrifici ci vogliano per far funzionare qualcosa e per raggiungere un obbiettivo. Rompere e distruggere è molto più facile che creare e costruire. Poi, se sei così convinto che sia una vittoria, vai fuori e cantatele da solo, complimentati con chi la pensa come te. Noi non abbiamo niente da dirti, la vediamo così, un fallimento totale, una sciagura e una disgrazia per il futuro.

    66. Pietruccio scrive:

      @ Sergio

      Sono sempre lo stesso. Il referendum semplicemente non volevo che si facesse perchè data la situazione era chiaro quello che sarebbe successo (se vai indietro qualche mese lo vedi).

      Sul fatto che internet sia un veicolo di cultura dissento totalmente.

      Ci sono tante cose splendide (preparo un sacco di lezioni e trovo moltissimo materiale per la professione).
      Ci sono posti dove si possono incontrare persone che hannmo interessi comuni e discuterne indipendentemente dalla distanza fisica.
      Accelera i tempi.

      A parte il fatto che può anche essere pericoloso per motivi che serve stare qui ad analizzare (sia dal punto di vista delle truffe, della distruzione di archivi e trafugamento di dati sensibili che dell’adescamento di minori), per gli aspetti “normali”, siccome tutti dicono di tutto, e non tutti sono in condizione di scremare, a me sembra soprattutto un veicolo di disinformazione che è molto più facile da digerire e può trattare i temi che più appassionano la gente (gossip, cazzate, paure, stregoneria, esoterismo, sogni, energie “free” ecc…): per me internet è soprattutto un veicolo di pressione politico-commerciale, e questo referendum, basato sulla mistificazione totale della realtà ne è la prova provata.

      E adesso gli italiani festeggiano per una cosa assurda: è come se avessero approvato - che so? - una legge per cui nelle bottiglie da 1 litro d’ora in poi ci staranno 5 litri… ma che senso ha…

      Perchè abbiamo perso?

      Ma se ne ho parlato centinaia di volte…
      poi non è che posso dire tutto tutto quello che penso…
      se uno più uno fa due… ci si può arrivare benissimo, no?

      Non condivido neanche l’”accusa” che qui io ed altri sosteniamo una specie di superiorità culturale degli “ingegneri nucleari”. Semplicemente su questa questione, essendo il nostro mestiere è logico che ne sappiamo più noi. Mica vi stiamo “insegnando” a fare i cuochi. Ci sono invece delle persone che fanno altri mestieri ma ci vengono a insegnare il nostro. E’ questo quello che non va… ma credo l’abbiamo specificato tante volte… trovo fazioso entrare ancora sull’argomento…

    67. Pietruccio scrive:

      mi scuso per la confusione totale che ho fatto quando parlo degli svantaggi di internet, ma spero che il senso si capisca lo stesso

    68. Renzo Riva scrive:

      Dall’ing. Guglielmo Lomonaco ricevo mail che qui pongo.

      Salve a tutti,
      solo alcuni di voi mi conoscono in quanto, pur seguendo da tempo con interesse le discussioni su questa lista, sono stato sostanzialmente un ascoltatore passivo.
      Mi permetto di disturbarvi per sottoporre alla vostra attenzione un interessante articolo comparso su Repubblica.it stamani e che riporta un dato allarmante fornito dall’Unione Petrolifera. Lo faccio adesso, a referendum già “metabolizzato”, citando fonti non tacciabili di simpatie pro-nucleari (Repubblica e l’UP). E lo faccio perchè una lista che si chiama “Energia Ecologia Economia” non può non interrogarsi, anche in termini critici, su certe tematiche.
      L’articolo, disponibile al link repubblica.it/economia/2011/06/15/news/energia_il_2011_coste...
      si commenta da se ma ritengo valga la pena di riportare (virgolettati) alcuni passaggi:

      >
      >
      >
      >
      L’impressione è che il quadro del nostro futuro (energetico e non solo) si stia delineando con chiarezza: dopo aver sacrificato sull’altare della de-berlusconizzazione (obbiettivo comprensibile ma sicuramente a breve termine) anche solo la possibilità di discutere dell’uso dell’energia nucleare per cercare di migliorare il nostro mix produttivo (risultato ben poco razionale a medio e soprattutto a lungo termine), nascosti dietro lo specchietto per le allodole di un ricorso alle rinnovabili che copra praticamente tutto il nostro fabbisogno energetico, l’unica (vera) “lobby” che può festeggiare per l’esito del referendum (cosiddetto) nucleare è quella delle fonti fossili.
      Visto l’aggravio dei costi (non solo economici) che la scelta referendaria inevitabilmente comporterà, speriamo, dopo aver “brindato” ad una Italia de-nuclearizzata, di non dover, in un prossimo futuro, “abituarci” ad una Italia sempre più de-industrializzata.
      Cordiali saluti
      Guglielmo Lomonaco

      Dr. Ing. Guglielmo Lomonaco
      Nuclear Engineer - Ph.D. in Electrical and Thermal Energetics University of Pisa
      ADDRESS:
      DIMNP, Università di Pisa
      Largo L. Lazzarino, 2
      I - 56126 Pisa (ITALY)
      TEL : +39-050-2218038
      FAX : +39-050-2218065
      e-mail : g.lomonaco@ing.unipi.it

    69. AleD scrive:

      @DavideX: Che noi si debba stoccare scorie già riprocessate è chiaro, ma visto che il deposito unico seccato a Scanzano non era comunque geologico ma “di superficie” proprio anche per permettere lo studio sui materiali (rimango per forza sul vago visto che non sono del mestiere, ma su zona nucleare questo sta scritto), pensavo che lo scenario fosse ancora quello. Ad oggi da quello che si legge l’agenzia di sicurezza sul nucleare italiana c’è e rimane, e la sua esistenza serve anche per portare avanti questo obiettivo, indipendentemente dalla realizzazione pianificabile a breve di nuove centrali.
      Po, se in realtà le cose non stanno così, beh, BOH?
      Certo non sarebbe per nulla brutto che qualcosa di ufficiale uscisse.

    70. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      I commenti del buon Marciani era un po che non li sentivo, quasi mi mancavano…
      Non servirà a molto, ma nonostante tutto devo specificare quanto segue:

      - noto una certa antipatia inalienabile nei miei confronti da parte di certi soggetti, e questo solo per le opinioni da me espresse… Lo ritengo un titolo di merito: significa che ho lavorato bene;

      - “la conclusione è quella che il popolo è beota e si fa infinocchiare? “

      Mah, faccia Lei. Dubito la tematica sia stata capita da piu dell’1 per mille dei votanti, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. La gente ha votato solo e solamente in base a slogan: prova ne è che gli stessi, poco tempo fa, hanno votato per un Governo che aveva dichiarato di voler fare il nucleare. Fare leva sulla paura e sulla disinformazione è stato obiettivamente molto facile.

      - “vabbè, lasciamo perdere le inutili polemiche. ci vuole un po’ di solidarietà a vince’ che non potrà tornare in italia, ne probabilmente rimanere in germania.”

      Non amo parlare di vicende personali, non credo interessino nessuno, o perlomeno non dovrebbero. Comunque io mi occupo di ricerca, non di industria, per lo più nel campo delle scorie. Che si facciano gli impianti o meno me ne frega, specie in Italia, dove davvero non conto di tornare, specie non con queste premesse - statene tranquilli. Per ora sto benone… Dovreste preoccuparvi per il vostro futuro energetico piuttosto, e parecchio. Se mi sbaglio rimarrò piacevolemnte sorpreso - e farò pubblica ammenda…

      - “La quasi totalità delle costruende centrali si trova in paesi a bassa democrazia”

      Come Francia o Finlandia, paesi notoriamente tirannici?

      - “Ci si scorda ad arte delle Yucca Mountains”

      Per niente: semplicemente non c’è stato spazio per farlo (ma l’ho fatto altrove). Yucca Mountain rappresenta solo una partita politica, data dal peso dello stato del Nevada. Una storia complessa ma solo politica.

      - “Ci si scorda delle miniere di sale tedesche”

      Si riferisce ad Asse? Il sito geologico in Germania e Goerleben… Non facciamo i furbacchioni…

      -“i Paesi citati dal Romanello stoccano le scorie in superficie”

      Ma manco per niente: si informi su quello che sta accadendo (non quello che accadde!)…

      -“proveranno per i vari “Romanello” del 20° secolo un odio inestinguibile.”

      E se lo provassero per i vari Marciani, che per scelat ideologica e deliberata ha affossato il loro benessere, come un padre che si compra la Ferrari e poi lascia i debiti ai figli?

      -“ooops ci siamo scordati di Fukushima, dove tre reattori, dei 4 in esercizio al momento dello Tsunami, sono in piena “Sindrome cinese””

      Da rimando a settembre: se avesse studiato (anche solo i documenti pubblicati su questo sito), e non ascoltato voci di corridoio, saprebbe che la “Sindrome Cinese” è una invenzione cinematografica…

      -“mistura alla quale viene mescolato quel PLUTONIO (dose letale: un milionesimo di grammo) che prima acquistavano i militari per le loro testate e che ora si è pensato di smaltire così.”

      Bocciato: il plutonio usato per le testate è assai diverso da quello usato nei reattori, specie in Giappone: l’abbiamo detto e spiegato tante volte…

      -“Noi soli siamo i sommi sacerdoti, capaci di comprendere le leggi divine della fisica atomica, voi sciocchi beoti state a cuccia e lasciateci fare”

      Per niente: non siamo depositari di alcuna verità, ma ne sappiamo molto più della gente comune, il che su un argomento tecnico fa molta differenza. Diciamo solo che la gente prima di esprimersi su un argomento scientifico deve essere informata. Io la democrazia la intendo cosi - ma intendiamoci, è un limite mio!

      - “Beh stavolta non è andata così, ed a cuccia, per almeno una ventina d’anni ci dovrete stare voi, mi dispiace per le carriere spezzate.”

      Marciani, Marciani… Se non ci fosse bisognerebbe inventarLa: grazie a persone come Lei io sono soddisfattissimo della mia carriera. Un sentito grazie, altro che carriera spezzata!

      -“Potete sempre dedicarvi al decommissioning delle quattro centrali per le quali da anni paghiamo in bolletta miliardi di euro e che stanno sempre lì, alla faccia di tutta la vostra sicumera sulla facilità della collocazione delle scorie.”

      Come abbiamo spiegato tante volte, stanno li proprio perchè siamo usciti dal nucleare e nessuno se ne occupa. Succede anche per le scorie, che si continuano a produrre comunque… Ma odio ripetermi: mi sembra di spingere il masso di Sisifo!

      In ogni caso, la dottrina Marciani ha vinto: facciamo i complimenti! Siamo il paese che vota la politica energetica - magari domani voteremo anche l’aritmetica. Ma la democrazia è democrazia: la gente ha detto no e basta!
      Da oggi sposo anche io la causa delle energie rinnovabili: il referendum è stato vinto dicendo che l’energia si può fare per via rinnovabile, giusto?
      Benissimo: sono sicuro siete seri, mica dei “cazzari”. Iniziate a non importare il 13% dell’energia francese (se fa schifo fa schifo sempre no?), e poi spegnete un 20-25% degli impianti a gas per sostituirli con energia rinnovabile, solare, eolico, geotermico, puffi che pedalano, quello che vi pare (ma no fossile)… Avete 10 anni di tempo (quello che sarebbe servito col nucleare): significa un buon 3,5% annuo almeno. Un bel Piano Energetico con tanto di nomi dei siti, numero e tipo di installazioni, costo (e chi paga: non generiche sigle, ma la voce “energie rinnovaili” nella bolletta), e date entro cui ci si impegna a realizzare le opere… Se manca potenza siano i blackout (non vorrete mica ricorrere al gas vero?). Io ci sto… Se non si fa e non scendete in piazza con la stessa passione con cui l’avete fatto per i referendum mi toccherà pensare male, molto male… Ma sono sicuro non si verificherà, vero?

    71. Giacomo scrive:

      Dunque,devo comunicare un cosa piuttosto importante:

      Ieri su ansa si leggeva questo:

      Romani, lavoreremo per annullare quota nucleare

      Parte riservata a energie rinnovabili sara’ sempre piu’ ampia.

      ROMA - “Lavoreremo perché la quota del nucleare si annulli completamente come già avevamo deciso abrogando la norma”: E’ quanto ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani all’indomani dell’esito del referendum sottolineando che le energie rinnovabili dovranno prendere sempre più piede.

      “Faremo,a mio avviso, una strategia energetica - ha detto parlando a margine dell’assemblea di Confartigianato - che ha bisogno di una conferenza nazionale dell’Energia. In base a questa sarà fatta una nuova suddivisione delle fonti e ovviamente la parte riservata alle rinnovabili sarà molto più ampia”. Interrogato poi sul ruolo riservato al Gas, Romani ha sottolineato che “il fossile da oggi rappresenta il 94%” del mix energetico, e “continuerà a fare la sua parte, ma ci sono altre fonti, dalle biomasse alla geotermia”.

      fonte:
      ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/nucleare/2011/06...

      Fin qui nulla da eccepire,credo sia una questione di coerenza ed in linea teorica la cosa e’ giustissima.Ma…..
      Ma siccome con i denari le questioni di coerenza vanno a benedirsi temo che dietro questo discorso ci possa essere qualcosa di piu’ allarmante.

      Meno di un annetto fa Pietruccio aveva affermato di aver letto qualcosa in merito alla volonta’ della Francia di rientrare dalla sua quota di nucleare al fine di riallineare il suo mix energetico in maniera piu’ razionale.
      Forse tale questione e’ anche piu’ vecchia e forse era per quello che l’italia aveva urgenza di rientrare nel nucleare….
      Sicuramente oggi si aggiunge la germania ad importare….insomma aldila’ dei buoni propositi (a cui credo poco) c’e’ qualcosa che non e’ chiaro?

      Voi ne sapete di piu’?

    72. Andrea scrive:

      Io sono completamente d’accordo con l’ingegner Romanello!
      Complimenti!
      Un’ultima cosa quando lei scrive:

      - “Beh stavolta non è andata così, ed a cuccia, per almeno una ventina d’anni ci dovrete stare voi, mi dispiace per le carriere spezzate.”

      Marciani, Marciani… Se non ci fosse bisognerebbe inventarLa: grazie a persone come Lei io sono soddisfattissimo della mia carriera. Un sentito grazie, altro che carriera spezzata!

      Lei si riferisci al fatto che con tutta questa disinformazione le persone non scelgono di fare come proprio corso di studi, ingegneria nucleare e quindi permette a noi “poveri scemi:-)”di avere lavoro assicurato visto che in italia solo 4 università fanno l’ingegneria nucleare e da queste ogni anno usciranno più o meno 20 persone!
      Per un totale di 80-100 persone al massimo in tutta italia!
      Ho sentito e mi corregga se sbaglio che solo l’enel avrebbe bisogno come il pane di almeno 400 ingegneri nucleari ogni anno,ma che purtroppo proprio per il motivo che ho chiarito prima ciò non accade……

      Lei si riferiva a questo o no?
      Nel caso non si riferisse a questo motivo,lei condivide ciò che ho scritto prima??
      La ringrazio anticipatamente.

    73. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Non esattamente purtroppo. Mi riferivo al fatto che la politica antinuclearista ha consentito corsi piu snelli all’Universita’ - il che data la situazion e dell’istruzione in Italia non guasta - ma soprattutto mi ha spinto ad emigrare, e devo dire che con questo mi ha fatto un grosso favore.

      Quanto alle carriere in Enel non intendo parlarne nel dettaglio, non sta a me: diro’ solo che il nucleare si e’ inteso farlo con il cartone e con lo spago, proponendo paghe modeste (per non dire ridicole), e per lo piu facendo gli schizzinosi… Altrove, in societa tipo AREVA, la situazione e’ molto diversa.
      Ripeto: non e’ il mio campo, mi riferisco a quello che ho sentito e intravisto (ma mi e’ bastato per farmi un’idea).
      Per non parlare della situazione dela ricerca italiana, nucleare e non: tutti sono in fuga - da fuori si vede bene l’emorragia di cervelli che lascia l’Italia (ripeto, di tutti campi: biologi, chimici, ingegneri meccanici, fisici, ecc.). Un autentico disastro, di cui tutti parlano, ma, al solito, nessuno muove un dito (pensando che la cosa sia scarsamente rilevante - ma del resto chi dovrebbe curarsene? Coloro che votano l’aritmentica senza capirlo? Non credo succedera’ mai…).
      In quest’ottica non e’ stato del tutto un male la cancellazione del programma nucleare: come ho detto piu volte certe cose o si fanno bene o e meglio lasciare perdere - spazio per approssimazioni e/o improvvisazioni non ce n’e.

      Come ingegnere, e tanto piu come ricercatore, la cosa non mi turba tanto… Come CITTADINO sono furioso per come la gente viene manipolata e resa organica - a propria insaputa ed a proprie spese - agli interessi di pochi… Uno spettacolo indecoroso, di cui si arrossira’ tutti collettivamente fra qualche decennio (al massimo)!

    74. ninonuke scrive:

      Gentile ing. Romanello,
      lei ha descritto come meglio non si poteva fare, la situazione in cui è venuta fuori l’idea di riproporre il nucleare in Italia.
      Per le stesse ragioni per cui lei si è astenuto (a parte il fatto che le è stato impedito di manifestare con un non voto, in Italia, la sua astensione) io invece sono andato a votare!

    75. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Di certo non la posso biasimare… Tuttavia si e’ impedito, fra mosse goffe del Governo e referendum antidemocratici, di consentire anche ad altri - magari piu seri - di perseguire tale via. Questo lo reputo molto grave.

      In ogni caso e’ inutile piangere sul latte versato, ora si proceda con le fonti rinnovabili, presto e bene: si ricordi, un 3,5% del fabbisogno annuo ogni anno e bollette elettriche chiare, con la chiara indicazione di quanto va alle fonti rinnovabili - altrimenti ancora una volta si tratta di una truffa (e state attenti a non farvi fregare: in Germania stanno chiudendo il nucleare e stanno importando energia anche dalla Polonia, che per l’occasione ha attivato impianti a carbone molto vecchi ed inquinanti - ma gestire la cosa e’ semplice, basta non farlo sapere… Quindi occhio!).

    76. sergio scrive:

      scusate ma qua, penso che ognuno debba far tesoro degli errori.

      Il nucleare è visto negativamente dalla maggioranza della popolazione in tutta europa, gli italiani forse, essendo molto emotivi, possono essere di più, ma la tendenza generale dell’opinione pubblica è quella di averne molta paura.

      Quindi direi che prima di tutto, in generale, tutti i governi filonuclearisti, potendo fare un uso più o meno disinvolto delle reti pubbliche, non sono mai riusciti a convincere la popolazione, e un motivo ci sarà.
      Il nostro in particolare aveva in mano un enorme potere mediatico, che non ha usato, puntando sull’astensione (che oltre che essere un metodo sleale sa molto di mancanza di rispetto verso l’elettore). sapevano che il referendum sull’acqua era molto sentito, sapevano che il consenso era in flessione ma soprattutto sapevano che dopo fukushima il fronte del si sarebbe stato compatto e agguerrito.

      e che hanno fatto?

      gli anchorman (o meglio, gli ancora-man, che stanno ancora li dopo tanti anni) di destra (a partire da vespa) si sono dedicati a ben altro. le consegne erano: profilo basso, sabotate il quorum.
      unicche discussioni: su annozero (leggi santoro) e la7. invitato? Franco Battaglia
      A parte le doti comunicative/empatiche (per me inesistenti) di Battaglia, quando tu chiami sempre e solo la stessa persona, dai l’idea che a sostenere quella tesi nel mondo scientifico ci sia solo lui -> lo chiami perchè non sapresti chi altro chiamare.

      il comitato del no praticamente non è mai esistito.
      non c’è stato un solo servizio di un solo tg che descrivesse i pro del nucleare (anche se io sono contro so benissimo che ci sono diversi pro, e mi sarebbe pure piaciuto sentirli..).

      Profilo basso, tanto non passa il quorum.
      Profilo basso, tanto non passa il quorum.
      Profilo basso, tanto non passa il quorum.

      un disastro di comunicazione, che ha prodotto una maggioranza schiacciante.

    77. Pietruccio scrive:

      @ Sergio

      Sì. E’ così.

      Ma l’informazione sul nucleare la costruisci negli anni, non prima di un referendum, tantomeno dopo Fukushima: molti miei conoscenti che erano favorevoli al nucleare mi hanno detto che se “scoppia” una centrale in Giappone, fiuriamoci in italia, che non sappiamo neanche trattare la monnezza (che tutti quelli che conosco qui al nord sono straconvinti che la monnezza, e non solo, sia in mano alla mafia-camorra o qualcosa del genere -non siamo ferrati nel campo - e che sia quello il problema n.1 che c’è nel nostro paese, e anche il motivo per cui in tanti ci vorremmo staccare dal sud, al di là di chi assume posizioni più radicali e vota Lega, perchè la sensazione è che la mano pesante sia arrivata anche qui, e non la vogliamo di certo).

      Quello che dico io, però, è che la soluzione è un’altra. La soluzione non può essere quella di accettare un paese non amministrabile di maneggioni e fare solo cose, tipo PV e eolico, dove anche se i soliti “ignoti” rubano e imbrogliano più di tati danni non possono fare: un paese così non ha futuro ( e ha poco anche di presente). Non possiamo rinunciare a pretendere un’amministrazione sana: poi, che la cosa non sia raggiungibile in due anni siamo tutti d’accordo, ma quella dovrebbe essere la direzione in cui muoversi e coagulare il consenso popolare (e non è certo l’unica questione fondamentale per la nostra vita e quella dei nostri figli, ma qui è da più di vent’anni che non si aprla altro che di cose che riguardano settori numericamente infimi di popolazione e non ci si pensa neanche a quelle che sono le esigenze della popolazione - tanto siamo carne da pascolo e da tosatura, per ora, e se non ci svegliamo c’è anche il rischio di diventare carne da macello).

    78. Renzo Riva scrive:

      .
      E carne da macello o da cannone siano.
      .

    79. Andrea scrive:

      xSergio
      Non è assolutamente vera questa frase:

      Il nucleare è visto negativamente dalla maggioranza della popolazione in tutta europa

      Ma dove le leggi queste informazioni su beppe grillo .com????
      IN Svezia l’83% della popolazione è favorevolissima al nucleare,in francia stessa identica percentuale,in germania gran parte della popolazione si sta stufando delle tasse e dei sacrifici per delle rinnovabili che creano sempre più dipendenza,stessa identica situazione in danimarca dove la gente per il famigerato risparmio energetico paga tasse a non finire sull’energia….
      Ah è vero mi sono dimenticato dell’ucraina……udite udite il 70% della popolazione ne è a favore e se non sbaglio stanno progettando 6 nuovi reattori nucleari…….ma in ucraina non è accaduto cernobyl??oo mio dio!!!!
      Ovviamente sergio al posto di dire fesserie ricorda che qui parli con gente competente.
      Il fatto che gli italiani sono cos’ discostanti come parere rispetto alle altre popolazioni si spiega solo nel fatto che gli italiani sono un popolo di egoisti,ignoranti e mal informati.
      Prova a fare i discorsi di grillo in francia o in svezia e la gente ti ride in faccia!!!giustamente ovviamente….

    80. Renzo Riva scrive:

      Agli italiani non frega niente sapere ed essere informati.
      Non leggono neanche i giornali si inebetiscono gavanti al televisore.
      Non parliamo poi d’internet: serva al massimo per vedere qualche porno o leggere i gossip.

    81. Von karman scrive:

      Concordo a tal punto con i commenti dell’ing V. Romanello che se fosse una donna me lo sposerei.

      A proposito della recente conversione alle rinnovabili del ministro Romani io non gli darei molto peso. L’attuale governo è talmente disperato che pur di recuperare qualche voto si venderebbe come anche il c…o della mamma.
      Come al solito immagino che i prossimi anni a livello Energetico saranno pura improvisazione, e quel che viene viene……Italian Style do you know?

    82. Renzo Riva scrive:

      Beh! Von Karman,
      Solo se lei sostenesse l’incombenze del ménage familiare perché non possiamo permetterci di perderlo addetto ai fornelli ed al cambio dei pannolini ed eventuali suoi pannoloni.

      Per il resto concordo in toto.
      Sono ormai appesi alla canna del gas: in tutti i sensi, anche quello energetico.

    83. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “Poni una domanda stupida ed otterrai una risposta stupida”.
      Per quelli capaci di leggere in inglese, leggete come il Guardian giudica il risultato del referendum italiano sul nucleare e della folle politica energetica tedesca:

      guardian.co.uk/environment/blog/2011/jun/15/italy-nuclear-re...

    84. Renzo Riva scrive:

      Buon inizio degli
      eco-sinistrati,
      eco-terroristi,
      eco-imbonitori.

      A quando le liste di proscrizione?
      Quando la soppressione fisica?

      ilgiornale.it/interni/vogliono_cacciarmi_dalluniversita_perc...

      Da “il Giornale” di Venerdì 17 Giugno 2011

      Eco-balle, Battaglia:
      “L’università mi boicotta perché le smaschero”

      di Gabriele Villa

      Il docente di Fisica nel mirino: “Dall’elettrosmog al nucleare, mi batto per riportare su binari scientifici le convinzioni oscurantiste. Ma i furbetti ambientalisti mi boicottano”
      Sotto il tiro delle polemiche e degli insulti. Solo perché da sempre sta dalla parte della razionalità e difende la scelta nucleare. Così, in quella palestra dell’offesa facile che è diventata la Rete, è nato su Facebook un gruppo di 400 persone (tra cui ci sarebbero anche Luigi Berlinguer e Marco Rizzo), che ha deciso di prendere di mira il professor Franco Battaglia e ne chiedono a gran voce le dimissioni da docente universitario. Secondo i suoi «contestatori», spesso dal profilo rigorosamente anonimo, il professore, editorialista del Giornale, che insegna Fisica chimica all’Università di Modena, con le sue affermazioni-convinzioni metterebbe a «repentaglio la salute dell’intera umanità».

      Professor Battaglia, per aver difeso le ragioni del nucleare ora sono arrivati a minacciarla…
      «Da circa dodici anni cerco di riportare entro i binari della conoscenza scientifica alcune convinzioni consolidate che sono invece vere e proprie frottole: i cambiamenti climatici indotti dall’uomo, l’elettrosmog, le energie alternative, la pericolosità del nucleare, per citarne alcune…».

      Pare che Beppe Grillo abbia incitato la gente a prenderla a calci, e adesso addirittura un gruppo su Facebook, chiede le sue dimissioni da docente universitario. Perché fango e veleni contro di lei?
      «Sono tutte questioni su cui, evidentemente, alcuni, soprattutto le associazioni ambientaliste, seminando terrore, hanno costruito la propria fortuna, economica e di potere. Ricordo che anche 11 anni fa, quando - grazie anche all’aiuto del Giornale e di alcuni più illustri colleghi - smontai la frottola elettrosmog, coloro che stavano confidando nella lucrosa torta dell’interramento dei cavi di trasmissione elettrica (30 miliardi) chiesero al Rettore dell’università di Roma le mie dimissioni. Diciamo che oramai ci sono abituato».

      Sulla scorta di dati scientifici lei sostiene che le radiazioni di Chernobyl hanno fatto zero morti…
      «Certo. Zero, tra la popolazione civile. Ma non lo dico io. Lo dice l’Unscear, il Comitato scientifico dell’Onu, fondato nel 1954 e di cui fanno parte 100 scienziati di 20 Paesi diversi, che ha avuto l’incarico di studiare gli effetti sanitari delle radiazioni atomiche. Ha studiato anche Chernobyl, e ha concluso – il Rapporto è reperibile in rete – che le radiazioni fuoriuscite da Chernobyl non hanno avuto alcuna conseguenza sanitaria nel corso di questi 25 anni. “Non leucemie, non tumori solidi, non effetti genotossici, non malformazioni”, dice il Rapporto. Niente di niente. Ma con una eccezione: è stato osservato, in questi 25 anni, nelle aree di Ucraina, Bielorussia e Russia, un notevole aumento di neoformazioni alla tiroide, con 6mila casi riportati, di cui 15 con decorso fatale. Ma anche questi non sono attribuibili alle radiazioni».

      In questo caso ci aiuti a capire, perché?
      «La ragione è semplice. In molti concludono la loro vita con un tumore alla tiroide senza averlo mai saputo. Si chiamano tumori occulti, sono per lo più benigni, e la loro incidenza, nota dalle autopsie, è anche 100 volte superiore all’incidenza dei tumori manifesti. Dopo Chernobyl, la tiroide della popolazione dell’area detta è stata fatta passare sotto l’ecografo, ed è successo che sono emersi i tumori occulti. Ci sono tre prove che le cose stiano così. Innanzitutto, questi tumori hanno cominciato ad emergere dopo 3-4 anni dall’esposizione, e non dopo 5-10 anni, come da letteratura. Poi, il tumore alla tiroide ha un decorso fatale nel 4 per cento dei casi, e il 4 per cento di 6mila fa 240 e non 15. Infine, dei 6mila casi se ne sono osservati più in Russia, meno in Bielorussia, e meno ancora in Ucraina, ma l’esposizione allo iodio-131 fu maggiore in Ucraina, minore in Bielorussia, e minore ancora in Russia».
      .

    85. Andrea scrive:

      Ringrazio per il post Renzo Riva :-)
      Franco Battaglia è un grande scienziato e sxo che continui anche se riceve tutte queste minaccie a fare informazione!!!!
      Un mito.

    86. Pietruccio scrive:

      Post di Riva su Battaglia

      Così, in quella palestra dell’offesa facile che è diventata la Rete, è nato su Facebook un gruppo di 400 persone (tra cui ci sarebbero anche Luigi Berlinguer e Marco Rizzo), che ha deciso di prendere di mira il professor Franco Battaglia e ne chiedono a gran voce le dimissioni da docente universitario.

      Questa cosa è una vera vergogna. Si mina al principio della libertà d’insegnamento e della cultura pluralista (cose che gente come Berlinguer dovrebbe difendere, che fanno parte dei principi della nostra bella costituzione, che va difesa e non disattesa).

      Ma chi vive raccontando panzane ha bisogno di tappare la bocca a chi può mettere in crisi le sue castronerie antinucleari.

    87. Cher scrive:

      nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=283&page=1

      Ho aperto un thread di solidarietà al PhD F.Battaglia, così non si disperdono i messaggi.

    88. Pietruccio scrive:

      Ecco qui la strada giusta

      dalla Svizzera

      (e non è certo un caso: lì c’è ancora qualcuno che ragiona fra quelli che contano)

      news.admin.ch/dokumentation/00002/00015/?lang=it&msg-id=...

      ————-

      Qui, in questo povero paese, in cui sarebbe meglio chiedere di diventare apolidi, chi come Battaglia o Veronesi osa dire qualcosa che non sia allineato con l’impero antinucleare dominante e violento, viene massacrato da…

      “coloro che…

      ignorano la scienza”…

      (qual’è la parola giusta per definili?… non mi viene…)

      e hanno anche il coraggio di spacciarsi per democratici…

      sono veramente schifato dai miei connazionali!!!!!!!!!!

      Ma potevo essere nato in Svizzera!

      E’ qui a due passi………. beati loro….

    89. Renzo Riva scrive:

      .
      http://www.facebook.com/home.php?sk=group_118389311583455
      .
      AVEVAMO LANCIATO L’ALLARME
      ED ORA ABBIAMO IL RISCONTRO
      CHE NON ERA PER NULLA ECCESSIVO

      .
      Re: I: Vento di tempesta
      Cc: 2 destinatariTu 2 Altro
      Nascondi dettagli
      DA:Renato Angelo Ricci A:Renzo Riva Cc:giorgioprinzi@libero.it
      Mercoledì 22 Giugno 2011 15:31
      Corpo del messaggio

      Mi risulta che,a parte varie minacce, oggi siano stati spaccati i vetri
      dell’auto di Franco Battaglia.

      Io ho provveduto a renderne consapevole il C.D. di Galileo2001
      RA Ricci
      .

    90. Pietruccio scrive:

      Perfettamente in linea con quel tipo di gente verde: sono talmente buoni, giusti, puliti e democratici che se uno non la pensa come loro lo menano.

    91. Andrea scrive:

      Salve,qualcuno gentilmente può postarmi un sito che mi permette di vedere i vari mix energetici,fabbisogni e produzione in kwh dei vari paesi del mondo??
      Io prima utilizzavo il terna ma adesso pare che non funzioni!!
      Grazie

    92. Renzo Riva scrive:

      Cercala all’interno del mio blog.

      http://renzoslabar.blogspot.com/2011_04_01_archive.html

    93. Renzo Riva scrive:

      Si riferisce all’anno 2008.
      Per il 2009 ti ho insegnato la strada per cercare da solo.

    94. Renzo Riva scrive:

      ‎.
      .
      Inserisco l’intero testo della lettera del Prof. Carlo Cerofolini
      .
      Caro Professore,
      soprattutto in questo momento di “auge” dei troppi catastroambientalisti terrapiattisti, che sono in buona trista compagnia dei tanti ignavi opportunisti e pescicani, le porgo i sensi della mia solidarietà, stima ed ammirazione per le strenue impari battaglie fatte (la “guerra” però non è ancora finita) per affermare verità scientifiche, economiche e sociali incontrovertibili. Stima ed ammirazione che ovviamente estendo a tutti i riceventi questa mail e che combattono in questa comune “guerra”. E’ quindi veramente vergognoso, inammissibile e preoccupante che alcuni di quei figuri di cui sopra osino aprire la caccia a chi - come lei - si è opposto e si oppone alle loro deleterie idee e ideologie spesso interessate. Ciò premesso - pur non avendo simpatie e dimestichezza per i social network e né, al momento, volerne avere - se questo deve servire alla “causa” dò la mia autorizzazione ad iscrivermi su facebook fra i sostenitori Per la dignità della scienza e del Prof. Battaglia, nel caso dovesse andare in porto quanto proposto in precedenza dall’amico Renzo Riva, che mi legge per conoscenza. Comunque, fermo restando il fatto che non si deve demordere nel continuare ad informare i cittadini che è suicida puntare sulle energie rinnovabili, che sono solo energie di nicchia, e che altresì è imperativo puntare invece sul nucleare, è parimenti se non addirittura più importante continuare a denunciare l’assurdità e le disastrose conseguenze su durata e qualità della vita dei cittadini, che avrà anche l’osservanza del protocollo di Kyoto e soprattutto il pacco triplo 20% Ue, pedissequamente e colpevolmente accettati e sottoscritti dall’Italia - bisognerebbe però trovare anche mezzi diversi e diciamo sponsor ad hoc, in primis nel governo che invece è stato ed è assente, a voler essere buoni, su questo versante come su quello dell’energia - e che si fondano sulla balla mega galattica che siano i gas serra antropici e non la natura - come è - a governare il clima. Se si riuscisse in questo la credibilità dei verdi fuori e rossi dentro mondiali e dei loro sodali verrebbe azzerata e con questo probabilmente tutte le loro vulgate anche sulle questioni energetiche. Il problema è però che le più importanti associazioni ambientaliste continuano ad “avvelenare” la società con le loro iniziative e la loro propaganda, ad iniziare dalle scuole in cui imperversano, grazie anche e soprattutto a leggi che lo consentono ed anche a finanziamenti e consulenze pubbliche che ricevono e con cui possono finanziare la loro attività. Togliere quindi l’acqua in cui nuotano (euri, leggi, ecc.) queste associazioni sarebbe un gran passo avanti, però la vedo molto dura (vasto programma?), anche se mai dire mai perché, come affermava Saint-Exupéry, “Nella vita non ci sono soluzioni, ci sono forze che devono essere innescate e poi le soluzioni seguono”.
      Cordialmente
      Carlo Cerofolini

      P.S. “Ho vissuto sotto il comunismo la maggior parte della mia vita, ma oggi la minaccia più grande alla libertà, all’economia di mercato e alla prosperità viene dall’ambientalismo ambizioso. E’ un’ideologia che vuole rimpiazzare la libera e spontanea evoluzione del genere umano con una specie di pianificazione centrale (ora globale)”. Václav Klaus (Presidente Cekia), Financial Times, 15 giugno 2007

    95. Pietruccio scrive:

      Ecco qui che cominciano già a farsela sotto, e il ballo non è ancora cominciato.

      Cosa ci racconteranno fra 5 anni?

      edilportale.com/news/2011/06/risparmio-energetico/risparmio-...

    96. Andrea scrive:

      Salve a tutti,per chi vuole farsi due risate gli consiglio di leggere questo link:http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Antinuclearismoù
      Sxo vi piaccia…..
      Penso che l’italia farà energeticamente la fine di napoli con l’immondizia!!!
      Vi ricordo(è questo non lo dicono mai in tv)che la situazione napoletana è stata ANCHE colpa dei verdi che con le loro campagne terroristiche non hanno permesso la costruzione di nuovi termovalorizzatori…..
      Saluti

    97. Andrea scrive:

      scusatemi riscrivo bene il link:
      http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Antinuclearismo

    98. Renzo Riva scrive:

      Chi desiderasse ricevere un DVD con la registrazione di due programmi televisivi a cui ho partecipato sul quesito refendario sul nucleare mi scriva un indirizzo postale a cui inviarlo.
      Per richiedere il DVD scrivere a:
      renzoslabar@yahoo.it

      Mandi,

      Renzo Riva
      C.I.R.N. F-VG – Comitato Italiano Rilancio Nucleare

      renzoslabar@yahoo.it
      http://renzoslabar.blogspot.com/
      +39.349.3464656

    99. Cher scrive:

      Scusa Riva, perchè non carichi il DVD su rapidshare e poi giri il link a chi lo desidera?

    100. Renzo Riva scrive:

      Cher eccoti accontentato anche se in bassa definizione.

      renzoslabar.blogspot.com/2011/07/partire-da-oggi-lunedi-18-l...

      lunedì 18 luglio 2011
      .
      A partire da oggi lunedì 18 Luglio 2011

      facebook.com/home.php#!/groups/118389311583455?id=1296222137...

      e grazie al lavoro dell’amico Fabrizio Andreoli
      è possibile scaricare i filmati
      dai collegamenti seguenti:

      http://www.facebook.com/profile.php?id=1661027212

      Video forniti
      da Renzo Riva
      C.I.R.N. F-VG

      Energheia
      Lavoro teatrale
      con la supervisione
      del Prof. Gioacchino Nardin
      http://www.megaupload.com/?d=83GVGZNP

      Nucleare SI o NO?
      Meridiana
      Conduttrice: Vania Gubiani
      Emittente: Free-TVision
      Mercoledì 4 Maggio 2011
      http://www.megaupload.com/?d=XKSCL1QY

      Chernobyl nel buio degli anni luce
      Una catastrofe annunciata
      Serie Tv: Speciali SuperQuark
      Emittente: Rai1
      Conduttore: Piero Angela
      Trasmesso il 19/03/2006
      http://www.megaupload.com/?d=O387HNYU

      NUCLEARE
      Puntata de “Le Quarantie”
      conduttore: Luigi Gandi
      Emittente: TNE TeleNordEst
      Giovedì 1 Febbraio 2007
      In studio con i Professori
      R.A. Ricci, Carlo Lombardi, Franco Battaglia
      http://www.megaupload.com/?d=PJ1WLHB0

      OPERAZIONE EFFE
      Condotta dal Direttore
      Alberto Terasso
      Emittente: Telefriuli
      Lunedì 6 Giugno 2001
      http://www.megaupload.com/?d=UQDJE0GV
      .
      Pubblicato da Renzo Riva a 11:35

    101. Pietruccio scrive:

      Toh….

      Ma la rinuncia al nucleare da parte della Germania non doveva creare centinaia di migliaia di posti di lavoro?

      lettera43.it/economia/aziende/22423/il-nucleare-rinuncia-al-...

    102. Pietruccio scrive:

      Non male (quanto a faziosità e delirio antinucleare) neanche questo articoletto sul geotermico profondo ad alta temperatura

      blitzquotidiano.it/energia/vulcano-illuminare-italia-energia...

      Secondo l’autore l’energia “alternativa” è alternativa nientepopodimenoché… al nucleare (e non al petrolio come sarebbe normale)…

      Altra chicca legata ad una disinformazione abissale è la produzione elettrica presunta di questa presunta centale sottomariona ….

      invece che parlare di GW o meglio di TWh/anmo (così ci mette dentro anche le manutenzioni) parla di “elettricità alle persone”…

      ricordo che questo è un trucchetto squallido per far sembrare tanto ciò che invece è poca cosa: i nostri consumi casalinghi sono infatti molto modesti rispetto a quelli totali il 20% se riferiti all’energia elettrica e il 3% se riferiti al fabbisogno totale di energia primaria). In pratica ciascuno di noi ha un consumo domestico in media poco più di 130W (io ad esempio, bollette alla mano consumo in media circa 105W - cioè è come se tenessi acceso 24 ore su 24 un elettrodomestico da 105W) mentre il consumo indiretto medio di energia elettrica è ben più di 600W a testa. In termini di energia primaria consumiamo invece circa 4200W in media e in continuo.

      E allora una centrale da 700000 persone quant’è rispetto a una centrale normale?

      Quella ipotizzata sul marsili priodurrebbe qualcosa come 0.84 TWh
      una normale centrale atomica come quelle che doveva fare l’italia (EPR) ne avrebbe prodotti 12.5 TWh: cioè come 15 di quelle “alternative al nucleare”.

      Ma questa gente che scrive gli articoli conosce i numeri?
      Sono geologi, ma non si capisce come abbiano fatto a prendere il diplioma di 5° elementare!

    103. Pietruccio scrive:

      Notare poi che questa gente si accorge solo ora che l’italia ha qualche problema a approvvigionarsi di energia

    104. Pietruccio scrive:

      Altro piccolo articoletta che necessita di chiarimento:

      mondoecoblog.com/2011/07/28/usa-energie-rinnovabili-battono-...

      Basta andare sul sito di

      http://www.eia.gov/totalenergy/data/monthly/

      e leggersi le statistiche per vedere i dati del primo trimestre 2011 sull’energia elettrica USA

      nucleare = 258 TWh (20%)
      rinnovabili = 178 TWh (14%)
      PV = 0.42 TWh (0.03%)

      Hanno come al solito giocato coi numeri e col significato, confondendo energia primari ed elettrica ecc…

    105. Pimby scrive:

      Per Pietruccio

      Molto interessanti i tuoi conti sul consumo domestico di potenza elettrica pro-capite. Se è vera l’ipotesi di consumo domestico pro-capite del 20% rispetto al totale, i conti potrebbero essere così esplicitati (correggimi si sbaglio):

      Consumo interno lordo di energia elettrica in Italia nel 2010: 343 TWh/anno x 20% = 68,6 TWh/anno consumati in casa da 60.000.000 di italiani = 1.143.333 Wh/anno consumati in casa da ciascun italiano : 8760 ore/anno = 130,5 W consumati in casa da ogni italiano.
      Tornerebbe perfettamente!
      Ma da quale fonte ricavi che il consumo domestico è il 20% del totale? E’ un dato interessante da tener presente!

    106. Pietruccio scrive:

      Sì. Il conto è questo.

      Il dato non ricordo se l’ho ricavato da Terna (non mi pare pubblichi più i dati aggiornati, ed è un peccato) o sul sito dell’enea (i rapporti energia ambiente).

      Purtroppo in questo momento non posso cercare il link.

      Ma ho fatto qualche corso e qualche conferenza (mi documento solo su siti ufficiali - non notizie del tipo “un certo scienziato dice…” perchè di scienziato che dicono di tutto e di più è pieno il mondo), e ho documentato come i consumi per il settore domestico sono quelli (variabili di anno in anno ecc… ma in sostanza è il 20% dell’energia elettrica) e analizzando i dati eni sul consumo di gas si vede che anche i consumi per il riscaldamento sono il 20% del restante (a spanne), quindi in sostanza il settore domestico consuma sempre 1/5 dell’energia sia che ragioniamo sulla primaria sia su quella elettrica.

      Notare che per quanto riguarda il riscaldamento si pensa che le nuove case abbatteranno drasticamente i consumi (di un 60-80%, quelle fatte bene anche quasi del 100% e poi è diventato obbligatorio il ricorso alle rinnovabili in porzioni secondo me non realmente attuabili - stiamo impazzedo per stare dietro all’adeguamento normativo… e non ti dico i costi… però credo sia giusto così): il problema è che pare che il ricambio (almeno da queste parti - Nord-Est) sia intorno all’1%, quindi perche ci sia un risparmio globale significativo servirebbero 100 anni, o milioni di persone che stanno al freddo… (la seconda è quella che si realizzerà appena il prezzo dei carburanti andrà alle stelle, vista anche la politica tedesca… e giapponese… non sostituiranno certo il nucleare con le rinnovabili, ma col gas: vedrai).

    107. Pietruccio scrive:

      Studio interessante con dati a consuntivo e calcoli per il passaggio dai Bq ai micro-Sv.

      ans.org/misc/FukushimaSpecialSession-Caracappa.pdf

    108. Renzo Riva scrive:

      Oggi ho avuto la soddisfazione di leggere su “Il Gazzettino” l’intervista all’ing. Luzzio dell’Enel che spiegava come si sequestrerà e catturerà la CO2 della nuova centrale a carbone di Porto Tolle.

      Proprio come avevo detto alla trasmissione di TNE TeleNordEst nel programma “Le Quarantie” di Luigi Gandi:

      Pompaggio della CO2 [(12+16×2=) 44 peso atomico] nei pozzi di metano [CH4 (12+1×4) = 16 peso atomico] dell’alto Adriatico proprio come avevo detto in presenza del presidente della provincia di Rovigo Federico Saccardin (PD) e dell’allora assesore regionale all’urbanistica e altro Renzo Marangon (Pdl) nel programma di Gandi.

      Avevo pure detto che la CO2 essendo destinata a rimanere sul fondo avrebbe pure favorito l’estrazione del metano ed evitato la subsidenza del suolo.

      Penso che basti e aggiungo: per sprecare soldi dei contribuenti
      per sequestrare la CO2

      in omaggio alla stupidaggine del (GW) riscaldamento globale.

      carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1958586&a...

      carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=...

      carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=...

    109. Pimby scrive:

      Grazie Pietruccio, interessante e utile.
      Ma dove li vai a cercare tutti questi documenti…!?

    110. AleD scrive:

      Piccoli figli di mangano crescono… :-D :-D :-D

      http://freepdfhosting.com/85cff00a17.pdf

      Notare la spiegazione della metodologia:

      METHODS Data were collected from the Morbidity and Mortality Weekly Report, which is
      published online from the Centers for Disease Control and Prevention (CDC)2. Weekly data
      from 115 cities was obtained for weeks 11 to 27 in year 2011 (weeks ending March 19 to
      July 9), and for the same numbered weeks in 2010.
      The idea is very simple: Compare the number of deaths in those 17 weeks in 2011 with the
      same 17 weeks in 2010. Any excess increase of deaths (corrected for population growth
      only) were considered to be due to Fukushima.

      Ma io dico, non è meglio che ci estinguiamo e morta li? Abbiamo perso il diritto a campare, almeno a campare così bene.

    111. Pietruccio scrive:

      x pimby

      e’ da un po’ di anni, da quando frequento questo sito, e contemporaneamente a scuola abbiamo fatto alcune ricerche coi ragazzi e i colleghi (tutti o quasi rigorosamente e dogmatcamente antinucleari, ma non è colpa loro, non è facile essere razionali sotto il peso di cotalnta propaganda), che quando sono stanco giricchio un po’ per internet in cerca delle solite “cappelle” dei soliti noti e quando posso faccio qualche verifica (e la scivo, malamente, perchè in fretta, qui).

      Suddetto metodo di fare informazione è poi frutto della neccità di fare propaganda, cosa che a sua volta nasce da interessi di vario genere e tipo (già detto tante volte), e necessariamente è paradossale e ridicola, perchè con le pesanti considerazioni tecnico scientifiche la gente non ti ascolta, quindi se vuoi carpirne l’attenzione e guadagnarne la fiducia devi sparare cazzate e raccontargli storie (ridicole) che quelli, anche loro stanchi e distratti dai propri impegni, vogliono sentirsi dire. Questo produce due conseguenze:

      - che con un po’ di tempo e di buona volontà, scava scava, è abbastanza facile dimostrare che gli antinuclreari sparano cazzate;

      - è impossibile comunicare la cosa agli altri (a parte pochi “eroi”) perchè, come dice Realacci (una delle poche cosa giuste che dice) se a una persona, per spiegargli una cosa hai bisogno di 20 minuti, hai già perso.

      Purtroppo per i giovani di questo povero paese prima di metterci a ragionare dovremo arrivare a sbattere fortemente la testa sui limiti delle rinnovabili e del risparmio energetico (cose a cui sono fortemente favorevole, sia chiaro, ma questo non vuol dire prendersi una cotta e pensare che per quella strada si possa tutto) e anche sul dramma della speculazione commerciale vergognosa che viene fatta con la scusa della green economy, che non porta soldi né alla ricerca né all’innovazione, né alla crescita professionale e culturale della popolazione, né ci da una mano a renderci un po’ meno dipendenti dalle fossili.

      Tempi duri ci aspettano…. vediamo se quello che si sbaglia sono io… llo spero tanto… veramente…

    112. Pietruccio scrive:

      x AleD

      Notare che nello stesso periodo, che so, il Barcellona, ha fatto un tot di punti in campionato.

      Una correlazione interessante potrebbe essere quella di prendere l’incremento di mortalità negli USA e associarla ai punti fatti in campionato dal “Barca” (o dal Real Madrid o di qualsiasi altra squadra a seconda del tifo che uno fa): con una semplice divisione si potrebbe arrivare ad associare un tot numero di morti per ogni punto fatto dalla squadra in oggetto.

      Direi che potrebbe essere un validissimo argomento per avvocati che volessero impedire a quella squadra di iscriversi al campionato successivo, e del resto la dimostrazione sarebbe schiacciante:
      chè so
      25000 morti
      mentre quelli facevano 25 punti,
      è chiaro che si dimostra inquivocabilmente che ci sono 1000 morti in più per ogni punto che fa la squadra presa di mira.

      E come hanno detto più volte anche su questo sito i sostenitori della “correttezza” e della “validità scientifica” studio tedesco Kikk:


      1) I morti ci sono?
      Sì!

      2) I punti del Barcellona (o altre squadre, o le centrali nucleari tedesche)?
      Sì!

      E allora cosa stiamo a discutere!

      Eh…
      la statistica…
      e poi nelle scuole italiane potenziano le lingue straniere…
      e non solo la cultura, ma anche, più banalmente, il semplice atteggiamento scientifico, vanno a farsi benedire…
      e pensare che negli anni ‘60 pensavamo che fosse scontato che il futuro ci avrebbe riservato un mondo migliore…

    113. AleD scrive:

      @Pietruccio: Ok, ma ci sono delle perle davvero:


      Only regions with a significant increase in deaths were counted.

      Che mi par giusto insomma ritagliare solo i dati che servono, appunto…


      Of course, the health effects of radiation exposure usually do not appear until 5-20 years after the exposure, and the death rate may increase dramatically in coming years

      Quindi i morti contati in eccesso ad oggi son dovuti a cosa???? :-D :-D :-D

      Dai, che negli USA la pena di morte è ancora in vigore, magari la applicano anche all’autore dello studio… :-) )))

    114. Pietruccio scrive:

      Ecco qui un’altra perla…

      blogeko.iljournal.it/2011/centrali-nucleari-una-tempesta-sol...

      aspettando quella di domani…
      (tanto ogni giorno ce n’è una).

    115. Pietruccio scrive:

      Elenco incredibile di cazzate che dimostra quanto sia assurdo fare un referendum su questioni tecniche come il nucleare

      corriere.it/italians/11_Agosto_25/-Pro-o-contro-il-nucleare_...

    116. Pietruccio scrive:

      Sono fiero di essere considerato un’”untore” (del CIRN) se a dirlo è certa gente

      affaritaliani.libero.it/green/nucleare_peste.html?refresh_ce

    117. Pietruccio scrive:

      http://affaritaliani.libero.it/green/nucleare_peste.html

    118. AleD scrive:

      Ma come osi farti beffa di una maestra di pittura contemporanea?
      Che ovviamente non sa quanti kWh elettrici consuma in un anno e non ha la benché minima idea di quale sia la classe energetica di casa sua.
      Io ormai quando c’è da capire se vala la pena o no discutere, faccio così, pongo quelle 2 domande e sto zitto, vedo le facce e sento le risposte, poi decido… :-)

    119. AleD scrive:

      Occhio a questo in questi giorni:
      ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/08/27/visualizza_new...

      Vediamo se ci sarà una qualche sorta di eco…

    120. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Io sono fra gli “untori”, e anche fra i coautori degli atti in oggetto, e ne sono fiero…
      Del resto ci tengo a non piacere a certa gente (che si definisce poi giornalista: questa si che è un’offesa all’intelligenza, ed a tutta la categoria)…

    121. Rita scrive:

      Salve Ing.Romanello
      Se non le arreca troppo distubo avrei bisogno di alcuni suggerimenti per la tesi su cui sto lavorando.Se potesse concedermi qualche minuto gliene sarei grata.
      Qualora fosse disposto la prego di contattarmi all’indirizzo rita.damico88@yahoo.it
      Grazie mille
      Arrivederci

    122. Pietruccio scrive:

      Toh guarda, come ho detto tante volte…

      smettiamo di fare nucleare in occidente…

      e lo facciamo fare ai paesi tecnologicamente tutt’altro che avanzati…

      e questi sono i risultati…

      meteoweb.eu/2011/10/nucleare-allarme-per-la-centrale-di-bush...

      non certo un mondo più sicuro.

    123. Pietruccio scrive:

      Altra cosa che ho detto tante volte è che non sarà certamente il sistema economico che abbiamo, con le sue immense fragilità, a risolvere i problemi energetici, e che nel momento di una crisi di risorse (prima o poi petrolio e gas scarseggeranno) ci dovesse investire la deflagrazione molto probabilmente sarà devastante.

      Mi sbagliavo.

      Questo pessimo sistema economico sta implodendo già adesso che siamo in abbondanza, senza neanche una crisi reale di riorse di qualche genere: qui non si riesce neanche a distribuirci ragionevolmente vantaggi e oneri dell’elevatissimo livello tecnologico e di benessere medio raggiunti, e, come società, ci facciamo trasportare inermi in ogni direzione da imbecilli di ogni genere e tipo con paesi, titoli e monete che crollano come pere mature.

    124. Pietruccio scrive:

      …e che nel momento che una crisi di risorse (prima o poi petrolio e gas scarseggeranno) ci dovesse investire…

    125. AleD scrive:

      E vabbeh Pietruccio ma non mandarla “in vacca” così anche tu dai…
      Per la centrale Iraniana, beh, insomma, non è stata fatta partire con il benestare della AIEA? Per inquadrarla come una futura chernobyl un po’ di dettagli sarebbe bello saperli insomma…

    126. Pietruccio scrive:

      La questione sul sistema economico è una cosa, quella su Bushehr un’altra.

      Non la mando in vacca su nessuno dei due fronti.

      Su Bushehr trovo giusto ribadire che quello che credono in molti sul nucleare (quasi tutti quelli che conosco), e cioè che aver affossato il nucleare in Italia ci mette al riparo da incidenti e conseguenze relative alla radioattività, è totalmente sbagliato. Secondo me è vero il contrario: il nucleare lo faranno gli “altri” e credo anche con finalità molto meno pacifiche delle nostre, per non parlare del rischio di incidenti considerando il livello tecnologico e soprattutto il rispetto per la vita delle persone e per l’ambiente che circola da certe parti nel mondo.

      Riguardo alla debolezza del “sistema economico” ho come la sensazione che le gente non si ricordi più niente della crisi petrolifera degli anni ‘70 (forse molti che stanno usando internet non l’hanno neanche mai vista perchè sono nati dopo). Beh, quella era solo un po’ di speculazione e io da allora non ho mai più percepito il benessere (come dovrebbe essere) qui in Italia dove ho la sensazione che si passi da una crisi a un’emergenza a un’altra crisi a un’altra emergenza ecc… e adesso le cose vanno economicamente male qui e nel mondo senza neanche che ci sia un fattore esterno. Cosa succederà nel momento in cui il prezzo della benzina raddoppierà? e poi triplicherà? e poi quadruplicherà? ecc… ma avete idea di come cresce l’inflazione a cascata su ogni cosa? sul pane, sui trasporti, sui vestiti, sulle scarpe ecc…

      Certo non avremmo risolto il problema col nuclere, ma almeno avremmo avuto qualcosa in mano: la affronteremo invece con niente, “a mani nude”. Vedrai che fine faranno i discorsi ottimistici (è quello che mi sento ripetere spesso, anche da colleghi ingegneri, o insegnanti, tutti che si sentono molto esperti) di chi crede che questo sistema produttivo sia in grado di moltiplicare le pale eoliche e il PV fino a sostituirsi alle fossili.

      Chi avrà ragione?

      Scommettiamo?

    127. AleD scrive:

      A proposito di investimenti, hai letto della repubblica ceca che vuole investire nelle rinnovabili all’estero per incassare i dindi degli incentivi da investire poi nel parco nucleare nazionale?
      Per il resto, intendo per la situazione qui da noi, beh, siamo in stallo, e in ogni caso qualunque cosa accadrà sulla bocca di tutti (o quasi) ci sarà la solita “è colpa del governo”, che in un certo senso è vera come versione.

    128. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Possiamo pure scommettere, ma personalmente credo di sapere, numeri alla mano, come andrà a finire… E so anche che gli “ottimisti” di oggi si volatilizzeranno (o addirittura rinnegheranno le loro attuali tesi, scaricando le colpe su altri come sempre - motivo per cui dico sempre: fate mettere per iscritto ove possibile e custodite negi archivi - fra 20 o 30 -se non molto prima - vedrete che risate!) - ma sarà una ben magra consolazione: nelle sabbie mobili ci avranno trascinati tutti e non so se saranno disponibili vie di salvezza… E’ il dramma del nostro tempo: la stupidità si è messa a pensare.
      Nemo Propheta in Patria

    129. Pietruccio scrive:

      Furbi i Cechi (si scriverà così?) che hanno capito come “uccellarci”. Del resto se non lo fanno loro lo fanno i furbi, e per me la cosa non cambia un gran ché.

      Per quanto riguarda la questione locale del nostro povero paese, dal mio punto di vista, con le attività che faccio, non noto grossi cambiamenti nel passare da un governo all’altro: quello che vedo è
      - un costante e regolare aumento della burocrazia rompipalle (c’è anche una burocrazia buona, ma di quella non vedo traccia),
      - una disinformazione sempre più marcata sulle questioni tecnico-scientifiche,
      - sempre meno gente che dice dice cose sensate (che evidentemente non aiutano a raccogliere consensi),
      e….. (dulcis in fundo)
      - sempre i soliti che di riffa o di raffa mirano (e con successo) sempre “là in basso”: quello che cambia sono i discorsi accompagnatori coi quali ci fanno “digerire” (si fa per dire) la “supposta”.

      Piccolo esempio: possibile che da quando sono nato non ho ancora visto un governo che sia capace di impedire ai petrolieri di aumentare la benzina 0.1 secondi dopo che aumenta il prezzo del gasolio e di non ridurlo (se non poco e tardi) quando lo stesso cala? Perchè a casa mia questo si chiama “fare cartello” e mi risulta che nel “mercato libero” sia illegale. E non venitemi a tirare fuori “le accise”, perchè allora dovrebbero aumentare la benzina solo se aumentano le accise e non quando ad aumentare è il petrolio.

      E purtroppo questo è solo un esempio su centinaia di migliaia di situazioni del genere in cui il “mercato libero”, quando dovrebbe funzionare a favore del cittadino per contenere i costi, non si vede.

      Eppure, a discorsi, tutti lo sostengono. O no?

    130. Pietruccio scrive:

      ….0.1 secondi dopo che aumenta il prezzo del petrolio….

    131. Pietruccio scrive:

      Ma davvero il Kenya ha bisogno di reattori nucleari e l’Italia no?

      lunico.eu/2011100952211/esteri/kenya-primo-ministro-accelera...

    132. Pietruccio scrive:

      Altro articoletto interessante (per la demenzialità abissale che emerge) sul nucleare e l’incidente in giappone

      repubblica.it/ambiente/2011/10/13/news/a_tokyo_alti_livelli_...

      Come l’ho visto mi è venuto in mente qualche il vecchio proverbio veneziano che più o meno fa così (non so come si scrive):

      “Quando uno l’xe mona, l’xe mona, e no ghe xe rimedio”

      o l’equivalente

      “A viajare se se descanta, ma chi che parte mona torna indrio mona”

      sull’ineluttabilità dell’essere.

      Capisco l’esigenza di fare propaganda… però…

    133. Pietruccio scrive:

      Segnalo questo divertente articolo del Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare Ing. Giorgio Prinzi, sul reale peso dell’incidente di Marcule

      ilmovimentodopinione.it/jo/index.php/item/807-scienza-e-inco...

      che risponde un po’ ad articoli allarmistici usciti allora.

      Una serie di articoli ancora più allarmistico è uscita dopo la rettifica che la radioattività in gioco nell’incidente era di 30 MBq e no0n di 63 kBq. Per esempio

      greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&i...

      In realtà il discorso non cambia: tanto per capirci con un esempio diverso da quello “delle banane” di Prinzi, lo faccio con le persone.

      Una persona di 80 kg è una sorgente radioattiva di circa 8000 Bq. Quindi i 30 milioni di Bq contenuti nel forno di Marcoule corrispondono alla radioattività di circa 4000 persone, o a quella di 600 metri cubi di latte (una piscina lunga 20 metri, larga 10 e profonda 3 metri ): anche se venissero sparsi nel territorio circostante non farebbero assolutamente nessun danno per effetto della radioattività, e c’è gente che aveva paura per quello che poteva succedere in Italia!

      Notare anche che nell’articolo stupidamente allarmistico che ho linkato continuano a citare la CRIIRAD come se fossero esperti, come succede sempre quando si fa questo tipo di viscida e bassa propaganda antinucleare.

    134. AleD scrive:

      Mi attacco qui per chiedere, ma qui dentro è mai bazzicato nessuno che lavora in Ansaldo? Come ditta quanto è appetibile per far rimanere in casa quelli che si laureano in ingegneria nucleare? Oppure è più orientata alla parte prettamente di lavorazioni meccaniche?

    135. AleD scrive:

      @Pietruccio:

      Notare anche che nell’articolo stupidamente allarmistico che ho linkato continuano a citare la CRIIRAD come se fossero esperti,

      Beh, il tipo che va in giro a fare misurazioni e che è il responsabile del laboratorio è un ingegnere nucleare, insomma, il titolo ce l’ha.
      Poi, vorrei dire una cosa su cui sono d’accordo con CRIIRAD, loro hanno detto che è davvero strano che la stessa ASN (l’ente di sicurezza nucleare locale francese) abbia accettato una misurazione che poi in realtà si è rilevata inferiore di circa 500 volte rispetto alla realtà.
      Ora, che la misurazione corretta comunque non sia catastrofica ci può stare, ma il mantra ripetuto all’infinito (e veritiero per carità) per cui le radiazioni se ci sono si misurano perché non è che si nascondono, casca platealmente di fronte a questa “cappella”.
      Spiace dirlo, ma la realtà vuole che, ancora, un’entità che ha il ruolo di dare fiducia circa l’utilizzo di una tecnologia che è tanto utile quanto complessa, abbia cappellato ancora… E visto il periodo, beh, son tutti punti persi… :-)

    136. Pietruccio scrive:

      Intanto questo

      corriere.it/economia/11_ottobre_15/condono-rinnovabili-agnol...

      Notare che parlando di “condono” sono previsti 170 miliardi di € (avete letto bene?!) per i prossimi 20 anni sulle energie rinnovabili.

      Per il resto, se c’è ancora qualche ambientalista “in ascolto” su questo sito che si è dato da fare contro il nucleare al referendum in nome della promozione delle rinnovabili spero che dopo aver letto con attenzione l’articolo non abbia ancora dubbi su chi ha appoggiato.

      ————

      Anche questa è una chicca mica male

      tempi.it/il-giornale-nel-mondo-che-ha-scritto-pi-balle-su-fu...

    137. Pietruccio scrive:

      @ AleD

      Ultimamente la discussione qui si è raffreddata parecchio.
      Peccato.
      Sul forum io non vado per questioni di tempo, né tantomeno su altri siti “socializzanti” che sono delle vere e proprie macchine mangiatempo.

      Le questioni che poni sembrano semplici ma in realtà fanno capo a questioni complesse assai.

      1) Sì, dal punto di vista mediatico il messaggio che arriva è quello di scarsa attenzione dell’ente sicurezza nucleare francese. Dal punto di vista sostanziale il senso reale è che non c’era problema dal punto di vista radioattivo né se la radioattività in gioco fosse stata 63 kBq (cioè quella che si portano in giro 7-8 persone intese come sorgenti radioattive) né se è 500 volte maggiore. Il perchè sia emerso un dato invece di un’altro bisognerebbe capirlo andando nel merito della questione (se qualcuno ha voglia di farlo) però l’ente sicurezza nucleare francese non è assolutamente venuto meno ai suoi compiti: ti faccio un esempio per intenderci. Se si dice che uno ha acceso un cerino da 20 mg e poi è scivolato su marciapiede ed è morto ma poi vien fuori che non aveva acceso un cerino (da 20 mg) ma aveva acceso un pezzo di legno da 10 g (cioè 500 volte di più) questo non significa affatto che la città ha rischiato di bruciare e che i vigili del fuoco sono venuti meno al proprio dovere e che il legno è un materiale pericoloso che va abolito in tutto il mondo. Se poi spunta un’associazione indipendente di nome, che sò, criraad, che si dice esperta di fuoco e che allarma l’intera popolazione francese e italiana…

      Ci siamo capiti?

      ———–

      2) All’ansaldo ho lavorato anch’io. Qual’è il problema? Non ne voglio parlare. Ti dico solo che all’epoca del referendum dell’87 il nostro mega-super-oltre-ultra-capo (come direbbe Fantozzi, quello con le poltrone in “pelle umana”) di allora aveva dichiarato qualcosa del tipo che a lui, che si facessero un tot di centrali atomiche o un tot-un po’ più grosso (non ricordo) di centrali a carbone, per lui era lo stesso.

    138. Pietruccio scrive:

      … un dato invece di un altro…

    139. Cher scrive:

      x Pietruccio, mi sono permesso di amplificare le tue segnalazioni riportandole sul forum, spero che che questo ” aumenti” la visibilità e che ” innesca” qualche reazione…..per ora nulla, tutto tace…..

      Cmq mi stò interessando, nel residuo di tempo MAI libero di archittetare un sistema di autonomia energetica casalinga…….
      Vista l’ultima bolletta del gas = 64 m2 = 78 eurini ( un eurino è un euro che si sposta dalle mie tasche a quelle di altri ad una velocità superiore della luce)
      Saluti
      Cher

    140. Pietruccio scrive:

      @ Cher
      va benissimo se si riesce a far circolare un po’ d’informazione.

      So che sono in “debito” con te delle misure sui contatori, ma sto passando un’autunno da incubo con un incremento nella burocrazia (sia nella scuola che nella professione) da far impallidire anche chi ha visto il demonio in faccia… la burocrazia forse è peggio…

      Al massimo riesco a leggere in feretta qualche articolo.
      Sul PV ho notato questo (e fa veramente paura per quello che può succedre alla nostra economia familiare se si va avanti di questo passo - è evidente l’immensa forza politica degli speculatori della Green Economy che si apprestano ad asciugare ogni risorsa):

      Distribuzione degli impianti PV
      gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/RisultatiIncentivazio...

      che oltretutto sono esenti da ICI, come le prime case
      edilportale.com/news/2011/10/normativa/impianti-fotovoltaici...

      Facciamo due conti a spanne.
      Il grosso degli impianti, 2091 kWp su un totale di 2562 kW, cioè l’82% sono impianti grossi (sicuramente costruiti a fini speculativi), sopra i 200 kWp di cui un quarto anche sopra i 5000kWp (notare che si ha un 1.2% di impianti “familiari” fino a 3 kWp, un 6.0% di impianti medio piccoli sotto i 20 kWp e un 11.2% sotto i 200 kWp ma già speculativi).

      Prendiamo un impianto abusivo “medio” (rispetto alla produzione) da 1000 kW, in centro Italia (1300 ore di fattore di utilizzazione)

      Vuol dire che è costato intorno a 4 milioni di € e che produrrà ogni anno 1.3 GWh di energia elettrica che il gestore del servizio è costretto ad acquistare e sul quale viene regalato un incentivo al produttore di circa 520 milioni di € che vengono prelevati dalle nostre tasche.

      Il “fortunato” ammortizza il costo vivo dell’impianto (senza considerare interessi bancari) in circa 8 anni. Per il resto è tutto guadagno indebito fatto sulle nostre spalle (l’energia elettrica gli viene pagata a parte e comunque vale molto molto meno, circa 8 volte meno, cioè sui 5 centesimi a kWh, contro i circa 40 centesimi di incentivo).

      Con l’eventuale condono da 10 €/kW un abusivo pagherebbe 10000 € (il costo di una piccola automobile) per qualcosa che ogni anno gli rende 520 milioni di € (cioè quanto il valore di un’intera squadra di calcio come il Milan, o l’Inter, o la Juve – non ho detto quanto il bilancio di una squadra di prima fascia, ma quanto costerebbe comprarla).

    141. Pietruccio scrive:

      Questo è rimasto bloccato (chissà perchè?)
      Provo a ridurlo

      corriere.it/economia/11_ottobre_15/condono-rinnovabili-agnol...

      Notare che parlando di “condono” sono previsti 170 miliardi di € (avete letto bene?!) per i prossimi 20 anni sulle energie rinnovabili.

      ————

      Anche questa è una chicca mica male

      tempi.it/il-giornale-nel-mondo-che-ha-scritto-pi-balle-su-fu...

    142. Pietruccio scrive:

      Ho sbagliato i conti e le unità di misura!
      (mi è venuto in mente mentre mi pappavo un filetto al pepe verde, che i numeri non potevano essere quelli venuti fuori da quel calcolo spanometrico troppo veloce… la fretta e la stanchezza…)

      Sono proprio rimbecillito!

      Mi scuso.

      Facciamo due conti a spanne (corretti).

      Il grosso degli impianti, 2091 MWp su un totale di 2562 MWp, cioè l’82% sono impianti grossi (sicuramente costruiti a fini speculativi), sopra i 200 kWp di cui un quarto anche sopra i 5000kWp (notare che si ha un 1.2% di impianti “familiari” fino a 3 kWp, un 6.0% di impianti medio piccoli sotto i 20 kWp e un 11.2% sotto i 200 kWp ma già speculativi).

      Prendiamo un impianto abusivo “medio” (rispetto alla produzione) da 1000 kW, in centro Italia (1300 ore di fattore di utilizzazione)

      Vuol dire che è costato intorno a 4 milioni di € e che produrrà ogni anno 1.3 GWh di energia elettrica che il gestore del servizio è costretto ad acquistare e sul quale viene regalato un incentivo al produttore di circa 520 mila € che vengono prelevati dalle nostre tasche.

      Il “fortunato” ammortizza il costo vivo dell’impianto (senza considerare interessi bancari) in circa 8 anni. Per il resto è tutto guadagno indebito fatto sulle nostre spalle (l’energia elettrica gli viene pagata a parte e comunque vale molto molto meno, circa 8 volte meno, cioè sui 5 centesimi a kWh, contro i circa 40 centesimi di incentivo).

      Con l’eventuale condono da 10 €/kW un abusivo pagherebbe una volta per tutte 10000 € (il costo di una piccola automobile) per qualcosa che ogni anno gli rende 520 mila € (il costo di un appartamento).

      Resta il senso delle proporzioni ed anche il fatto che permettendo i nuovi impianti grossi una produzione di 2091 MWp incassano in totale circa 836 milioni di € (questi sì sono confrontabili coi costi di una squadra di calcio di prima fascia) che per i prossimi 20 anni fanno la rispettabile cifra di quasi 17 miliardi di € solo per loro. Poi c’è tutto il resto (il corriere parlava di 170 miliardi di € nella green economy).

    143. AleD scrive:

      @Pietruccio:
      “Se poi spunta un’associazione indipendente di nome, che sò, criraad, che si dice esperta di fuoco e che allarma l’intera popolazione francese e italiana…
      Ci siamo capiti?

      Non ci siamo capiti… :-)
      Il problema non è per chi i numeri in gioco li conosce, il problema è per tutti gli altri (che sono la maggioranza). Capirai che è tanto ma tanto a sfavore il fatto che contemporaneamente si facciano circolare i messaggi:
      - Le radiazioni se ci sono si misurano perché non si nascondono;
      - Ops, le misurazioni sono state cannate di 500 volte;
      Perché in questo modo non c’è proprio nessuno di quelli che i numeri in gioco non li capiscono che si potrà mai fidare quando ci saranno incidenti più seri e verrà detto non preoccupatevi, le misure che abbiamo fatto dicono che siamo sotto il limite di guardia.
      Non per insistere, ma qui si sta cappellando davvero sulle basi della comunicazione, e coincidenza vuole che sia capitato pure in Francia, l’emblema nell’uso del nucleare civile. Invece di costuire fiducia, si stanno facendo passi indietro, tutto che alimenta il bel fuoco di disinformazione che c’è sull’argomento.

      “2) All’ansaldo ho lavorato anch’io. Qual’è il problema? Non ne voglio parlare.

      Nessuno! :-)
      Era solo per chiedere che aspettative potevano avere gli ingegneri italiani qui in italia. Ho fatto la domanda visto il recente “sodalizio” in cui Ansaldo si è aggiudicata una nuova collaborazione per i futuri reattori in UK.
      Pare che Ansaldo nonostante sia italiana sia bella presente in giro per il mondo e mica per fare cazzabubole.

    144. Pietruccio scrive:

      Toh, che strano!
      Sentir parlare di radioattività come fosse una cosa normale senza spaventare a morte le persone.

      lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Giappone:_gli_hots...

    145. Pietruccio scrive:

      x AleD

      Lasciamo stare l’Ansaldo: spero solo che prenda più commesse possibile. Chissà se laggù c’è rimasto ancora qualcuno dei miei amici di allora. Qualcuno sarà sicuramente già in pensione (beato lui… lavorare è bello, ma la situazione generale del mondo produttivo a volte ti fa proprio passare la voglia: è finito tutto in mano a quei rompipalle dei commerciali… sembra che al mondo non ci siano altro che l’economia e la finanza… ok, i conti alla fine devono tornare, ma la cosa dovrebbe finire lì, col giusto equilibrio in tutte le cose).

      —————

      Sull’errore da 500 volte vuoi dire che è un’informazione che può essere giocata con effetto? Che è molto efficace sul piano mediatico?
      Credo proprio di sì!
      E allora?
      Cambia la realtà delle cose? Per questo un pezzettino di legno è diventato un incendio? Tutte le misure che verranno fatte di qui all’eternità saranno sottostimate di un fattore 500?
      No. E’ solo un’ottima scusa per fare propaganda. E’ qualcosa che ha senso nel mondo imbecille di chi si fa trascinare a destra e a manca dagli imbonitori di turno.
      La stragrande maggioranza dell’umanità è così? Vuol dire che diventeremo presto delle mucche da macello, perchè stai tranquillo che i “predatori” ci sono eccome.

      In ogni caso qui non è venuto fuori il motivo su cosa ha generato quell’”errore”, se di errore si tratta. Come ti dicevo bisogna entrare nel merito della questione e vedere se è stata leggerezze, dichiarazioni false, misure errate, stime sbagliate, equivoci (credo che sia la più probabile, come quando a three mile island era stata diffusa la voce che l’idrogeno aveva riempito il cielo del reattore: i tecici intendevano del vessel, ma i giornalisti hanno diffuso allarme immaginando un’esplosione tipo Fukushima) ecc…

      In ogni caso CRIIRAD godono della mia peggiore disistima: lo sciacallaggio che fanno da sedicenti esperi è una cosa vomitevole. Non ho mai sopportato chi vive abbindolando la gente coi giri di parole e con la manipolazione delle informazioni, anche se in una società tutta “commerciale” una cosa come essere abili “piazzisti” può essere vista come un aspetto altamente positivo (tipo uno che vende frigoriferi agli eschimesi al Polo Nord anche se a loro non servono): è questione di gusti.

    146. Renzo Riva scrive:

      Il CIDAS Centro Italiano Documentazione Azione Studi

      indice una conferenza per il giorno 21 Ottobre 2011 0re 21:00

      al Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino

      in Via Fanti, 17

      Tema della serata

      L’INELUTTABILE NECESSITà DEL NUCLEARE

      Conseguenze, anche economiche, di una scelta irrazionale

      Relatore FRANCO BATTAGLIA
      Docente di Chimica dell’Ambiente, Università di Modena.

      Seguirà un commento sulle implicazioni economiche
      di Vincenzino Caramelli
      Professore di Scienza delle Finanze
      alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino

    147. AleD scrive:

      @Pietruccio: Per CRIIRAD, beh, hanno in piedi una rete di rilevamento indipendente che certifica la non pericolosità del nucleare.
      Per l’incidente in questione invece, non hanno mica raccontato balle.
      Ora, che la precisione su cui hanno marciato sia stata intepretata dai più come “incidente nucleare nascosto e chissà mai che potrà succedere nel futuro” ci può anche stare, ma appunto per questo se è vero come è vero che la tecnologia nucleare è complessa, la rete di sicurezza che ci gira attorno deve funzionare sempre. Quindi non è che fin tanto che chi sa che un incidente non è serio allora le misure si fanno e si comunicano alla buona mentre negli altri casi l’impegno e l’attenzione è diversa. Non può funzionare così! Altrimenti naturalmente casca il palco e, o si elimina il concetto per cui per accettare il nucleare c’è bisogno di trasparenza e invece la si mette sul piano vi dovete fidare e morta li, oppure se si opta per la maggior informazione possibile ed attendibile al pubblico, questi scivoloni non ci devono essere. Io credo che la questione sia molto chiara.

    148. AleD scrive:

      @Renzo Riva: Ma Battaglia vuole diventare il martire nucleare? :-)
      Ma oltre a lui, accidenti, altri che si espongano pare troppo brutto eh?
      Par che sia masochista, boh.

    149. AleD scrive:

      asn.fr/index.php/S-informer/Actualites/2011/Centraco-autoris...

      Anche l’ASN è in attesa di note chiarificatrici sulla misura cannata iniziale a loro fornita dai gestori del sito.

    150. Renzo Riva scrive:

      @AleD

      Pensa avevo deciso di andare a Torino per non perdere nemmeno una virgola di qualcosa di nuovo (ormai dopo 5 convegni ci vado solo per acquisire le nuances) e ieri alla biglietteria dei treni cosa scopro?
      Lo sciopero dei treni! Maremma maiala!

      Se masochisti siamo sono facile profeta se dico che fra qualche anno i Verdastri insegneranno a noi favoreli all’atomo il perché dell’ineluttabilità del nucleare.

      Mandi

    151. Pietruccio scrive:

      x AleD

      “Quindi non è che fin tanto che chi sa che un incidente non è serio allora le misure si fanno e si comunicano alla buona mentre negli altri casi l’impegno e l’attenzione è diversa. Non può funzionare così! Altrimenti naturalmente casca il palco…”

      Perchè?

      Secondo me è proprio così.

      Quello che ho dato per scontato è che se le cose hanno un senso con delle conseguenze allora si fanno molte misure e un errore è da considerare gravissimo.

      Se stiamo parlano di dosi paragonabili alla radioattività di qualche tonnellata di banane in fenomeni in cui la radioattività non è un aspetto interessante con possibili conseguenze mi pare logico che ci sia una maggiore approssimazione su un parametro non significativo.

      Voglio dire che sarebbe grave se all’esterno o all’interno dell’azienda non fossero stati fatti i controlli e l’intensità di dose rilevata nei vari luoghi fosse significativa per perende la decisione di considerare una certa zona contaminata oppure no. Su quello non è ammissibile un errore significativo (direi - tantoper fissare le idee - neanche di un 50%: scendere sotto, come precisione non credo sia possibile - non ho esperienza diretta nel campo ma ho visto che a casa mia la radioattività naturale varia di giorno in giorno, anzi di ora in ora, a volte anche di un fattore 2 - cioè del 100%).

      L’errore su quanta fosse la radioattività di partenza che ha deteminato un certo stato - nel caso in cui le misure e i provvedimenti di cautela per la salute si fossero dimostrati adeguati, non mi pare significativo nell’ottica che dici tu (del palco che casca o della mancanza di trasparenza o cose del genere).

      Io però non so dove c’è stato l’errore e se tu mi dicessi che l’ente di controllo francese non ha avuto la necessaria prudenza nel delimitare le zone con intensità di dose oltre la norma, allora sarei d’accordo nel dire che si sono comportati in modo grave nella sostanza (non sarebbe un solo fatto mediatico di vomitevole propaganda) e sarebbe giusto prendere provvedimenti coi responsabili perchè una cosa del genere non sarebbe in nessun modo ammissibile.

      In ogni caso se il dato sulla radioattività totale nel forno fosse stata frutto di una dichiarazione volutamente falsa da parte di qualcuno vedrai che la cosa non finirà senza conseguenze.

    152. Pietruccio scrive:

      Interessante guardare i talk show di questo periodo sull’economia: un po’ di instabilità economica e sono tutti che balbettano, tagli a destra e a manca, gente messa sul lastrico secondo il criterio che ho detto tante volte: viviamo in una società dove se vengono a mancare la metà delle risorse non ci mettiamo tutti a consumare la metà, ma la metà della gente continua quasi come prima e tutto il carico dei guai se lo becca la metà che non ha armi sufficienti per difendersi (evidentemente alla maggioranza piace così, e in un paese democratico comanda la maggiornaza).

      Cosa c’entra tutto questo col nucleare?

      Col fatto che quando arriverà la crisi energetica non sarà il doppio più pesante, e neanche 10 volte tanto, ma sarà dell’ordine di 100 volte tanto, o forse 1000, sopprattutto se ci arrveremo completamente impreparati, senza vere fonti alternative (che non sono certo le rinnovabili) a petrolio e gas e dopo che la vergognosa speculazione sulle rinnovabili avrà seccato ogni risorsa economica e fatto fuori, coi concorrenti, ogni possibile sviluppo anche in termini di cultura, mezzi di produzione, ricerca e competenze in altre direzioni e in particolare col nucleare.

      Ma se questi geni della finanza che hanno lasciato che il nucleare venisse fatto fuori senza battere ciglio, senza lamentarsi che veniva fatto un referendum assurdo e che non si può far fuori una tecnologia solo perchè irrazionalmente le massaie & c. hanno paura (perchè sono state sapientemente condizionate, sia chiaro, non è certo colpa loro) balbettano e dicono cose incomprensibili adesso, che non è successo niente di serio, cosa faranno quando i guai ci saranno per davvero?

      E come reagirà la popolazione quando si tratterà di mettere sul lastrico molto più della metà di chi la compone (visto che a quanto pare questa, cioè la macelleria sociale, è l’unica risposta che negli anni duemila sappiamo dare ai problemi)?

      E la tanto desiderata (da verdi, ambientalisti & c.) “decrescita” quanto sarà veramente “felice”?

    153. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Sacrosanto lo sfogo di Pietruccio, che sottoscrivo in pieno.
      Già, la decrescita felice! L’hanno tanto invocata e non dubitate, non tarderanno ad averla, ma dubito vivamente sarà tanto “felice” e anche tanto pacifica…
      Un mio unico grande desiderio nel cassetto? Stampare gli articoli che riportano le parole di chi oggi promette i miracoli delle energie verdi e delle decrescite felici, per sapere un domani con chi prendersela (perche temo che i responsabili non pagheranno mai: riusciranno sempre a trovare qualche altro colpevole altrove - magari fra i cattivi nuclearisti - ed alla fine della giornata a mettere gli uni contro gli altri in una guerra fra poveri, come le tante che da sempre dilaniano l’umanità infondo…). Morale, la storia insegna dico sempre io… che non insegna nullaç la gente ripete gli errori da secoli semplicemente perche non ha cultura ne memoria. A suo modo aveva molta ragione su questo punto George Carlin (che parlava della situazione negli USA, ma la si puo importare para para anche da noi: http://www.youtube.com/watch?v=zMLY7hiEX8g)…

    154. AleD scrive:

      Ueh, mo anche il Belgio par avere deciso il phaseout dal 2015…
      Ma nel loro mix ill nucleare copre il 50% abbondante del loro fabbisogno, chissà che c’hanno in mente, una diga fino all’inghilterra per sfruttare l’idro mi par esagerato come piano… :-)
      Boh, qui tutti a parlare del 2020 per gli obbiettivi di Kyoto e poi giù stati che intendono cassare una tecnologia che per l’appunto serve a quegli obbiettivi. Mi sa che il mercato elettrico per questi stati si sposterà parecchio verso l’importazione dall’estero di kWh “verdi”, vedi l’espansione del nucleare proprio qui in europa, ma per i paesi snobbati a livello “energetico-culturale” che evidentemente nel prossimo futuro passeranno all’incasso di bei dindi.
      O così o verso uno sviluppo reale della tecnologia CSS, o un mix di tutto.
      Boh.

    155. Pietruccio scrive:

      Stress test

      Sono invaso da mail con articoli di questo genere
      http://www.improntalaquila.org/2011/10/31/articolo29675/

      con greenpeace che attacca gli stress test.

      Ricordo che il mio punto di vista è sempre stato totalmente negativo sugli stress test. La ritengo becera propaganda: un prendere per il bavero la gente. In quello sono molto più bravi (dovrei dire più forti) i filo-gas-petrolieri e filo-green-speculatori di greenpeace.

      Per cui, il mio punto di vista è che la polemica sugli stress test sia una specie di duello su chi è più abile a prendere per il bavero la gente.

      ————

      Il vero nodo della questione, nel nucleare, secondo me (non pretendo certo di avere la verità in tasca, ma credo di aver diritto di dire la mia) è tranquillizzare la gente che ha molti motivi per non potersi fidare delle informazioni che gli arrivano: la ricetta, per me, si chiama allora trasparenza, totale. Uno sta tranquillo se ha la consapevolezza di sapere come stanno le cose e cosa succede.

      L’altra si chiama informazione, quella vera, in altri termini, cultura: senza quella, quella vera, quella che mette nell’angolino i piazzisti, gli speculatori, i falsi, i cattivi maestri, le ideologie, i violenti, ecc… non c’è salvezza per un mondo che ha già superato i 7 miliardi e procede con un ritmo serrato verso nuovi equilibri che se non verrano programmati e raggiunti con abiltià e ragionevolezza saranno sanciti (come succede da sempre) con le guerre e con la legge del più forte.

    156. Pietruccio scrive:

      una prima risposta da Bruxelles

      greenbiz.it/panorama/ue/3345-nucleare-bruxelles-replica-alle...

      ma, ripeto, non è questa la strada.

      ——–

      Sul fatto che anche il bvelgio affretta il phase-out… beh… la capacità di previsione e di far fronte ai problemi del nostro sistema è sotto gli occhi di tutti: non si reisce nemmeno a contenre un po’ di speculazione… e se ne accorgono ora che abbiamo un debito astronomico? che è difficle da saldare? che il sistema pensionistico non sta in piedi? che stanno distruggendo la vita e il futuro dei giovani? ecc…

      La cosa buffa è che quando qualche anno fa dicevo ai “giovani”: “ma vi rendete conto di cosa vi stanno facendo” mi insultavano, si incazzavano con me, non mi rivolgevano più la parola, mi davano del vecchi, del comunista, del facista, dell’imbecille ecc… ovviamente, come al solito, non è colpa loro, è la propaganda che spiana il cervello della gente che è troppo malleabile e manca quasi completamente di senso crititco, e quel che è più grave è che chi è vittima non se ne accorge (non ho dubbi di esserlo anch’io, e non saprò mai su cosa finchè non ci sbatterò il muso). Diciamo che, per ci crede, lo scherzo ce l’ha fatto Nostro Signore: ci ha dato un cervello troppo picoclo per i problemi che ci circondano.

      Eppure non ci vuole tanto a capire che non si puù organizzare uno stato con un sistma di lavoro precario (che a qunto pare sembra sia la cosa più bella e avventurosa del mondo… contenti loro, voglio vedere quando si ritroveranno un paio di figli e una nonna malata sulle spalle quanto gli piacerà trovarsi a girare a destra e a manca per un lavoro precario, senza avere tempo neanche di affezzionarsi a un lavoro, né di fare progetti a medio e lungo termine, perchè domani potrebbe finire) e avere un sistma pensionistico ingessato con mille casse diverse, con dei costi e delle complicazioni assurde per passare da una all’altra, con delle regole fatte e pensate solo per chi ha il posto fisso e/o per favorire i soliti “fortunati”… meglio che mi fermo qui…

    157. Pimby scrive:

      La notizia dell’accordo di governo in Belgio per l’uscita dal nucleare riportava anche una seconda parte, questa:
      “Il capitolo dell’accordo di governo dedicato alla “transizione dell’economia verso un modello di crescita sostenibile” resta comunque condizionato alla stesura di un nuovo piano energetico in grado di assicurare al Belgio un’alternativa al nucleare.”
      E più sotto:
      “L’accordo prevede inoltre un aumento della tassa nucleare, da destinare all’efficienza e all’eolico offshore, e l’obbligo per i gestori dei reattori di mettere a disposizione degli altri operatori parte della capacità, al fine di stimolare la concorrenza.
      Vale ricordare che la stessa GdfSuez ha recentemente minacciato la chiusura entro il 2015 di Doel 1, Doel 2 e Tihange 1 nel caso di un aumento della tassa nucleare.”
      Come si vede, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare (del Nord?)

    158. Pietruccio scrive:

      Gli antinucleari non danno pace e non si capacitano dell’idea che a Fukushima, alla fine, a parte una grossa ondata di inquinamento, non è successo altro.

      Sicché sperano, giurano e spergiurano che la reazione continua, che è impossibile fremarla ecc…

      corriere.it/esteri/11_novembre_02/fukushima-rischi-fissione_...

      la realtà “purtroppo” (per loro) pare molto molto più normale e tranquillizzante

      lescienze.it/news/2011/11/03/news/nessuna_fissione_a_fukushi...

      niente ecatombe, niente città impraticabili o il giappone diviso in due… (ricordate quando dicevano che un incidente in italia l’avrebbe divisa in due? beh, in giappone ne sono saltate 4 contemporaneamente, comprese alcune caricate al plutonio, comprese le piscine di stoccaggio del combustibile e hanno dovuto evacquare solo una trentina di km intorno alla centrale)…

      solo la solita, puzzolente e vomitevole propaganda per spaventare la gente…

      certo anche loro (gli antinucleari), a vivere cercando solo di portare montagne di sfiga, fanno veramente una vitaaaaaa…….. come dire…..

      Anche se sono un po’ arrugginito su questi argomenti, tecnicamente direi che un bassissimo livello di prodotti di fissione tipo Xe e Kr potrebbe essere dovuto alle fissioni spontanee che comunque ci sono in certi materiali tipo U e Pu che poi comunque a catena ne producono altre, e, non so, ma credo, anche in certe fissioni indotte da neutroni prodotti da sorgenti tipoi radio-berillio che naturalmente possono essersi create con la combinazione dei prodotti di fissione e l’intensa radioattività: una massa, anche se sottocritica, funziona pur sempre come un amplificatore di flusso neutronico e una piccola sorgente può indurre molte più reazioni dei neutroni che emette.

    159. Pietruccio scrive:

      Gli antinucleari non si danno pace …

      …. beh, in giappone ne sono saltate 4 contemporaneamente, di cui alcune caricate al plutonio, comprese le piscine di stoccaggio del combustibile e hanno dovuto evacuare solo una trentina di km intorno alla centrale)…

      …una massa, anche se sottocritica, funziona pur sempre come un amplificatore di flusso neutronico e una piccola sorgente può indurre molte più reazioni dei neutroni che emette. Una reazione autosostenuta e autoregolata è un’altra cosa.

    160. Pietruccio scrive:

      Leggendo certi articoli mi chiedo se se sono io che ho qualcosa che non va o se il numero di imbecilli al mondo sia una quantità astronomica.

      Secondo questo articolo

      corriere.it/salute/sportello_cancro/11_ottobre_27/sigarette-...

      le sigarette sono radioattive (può essere) ma l’informazione è stata tenuta nascosata perchè, anche se è noto che le sigarette sono cancerogene per tutta una serie di motivi(1), i fumatori non accetterebbero mai di rischiare di prendersi un tumore dalla radioattività!!!(2)

      Come dire: crepare sì, ma con stile! Mica con uno schifosissimo tumore da radiazione ma con un nobilissimo tumore da inquinamento chimico… vuoi mettere… molto più ambientalista direi…
      ______

      NOTA(1): non ultima la presenza delle polveri sottili e l’assottigliamento della membrana che difende gli alveoli polmonari, rendendo i polmoni predisposti anche all’attacco di altri inqulinanti pericolosi (fra cui anche la radioattività naturale).

      NOTA(2): il dato di 120 morti per tumore da radioattività ogni mille fumatori all’anno mi pare poco credibile: sarebbe una mortalità di 12000 per centomila solo per radioattività. Se uno si prende la briga di andare sul sito ISTAT o altri che danno valori epidemiologici vedranno che in totale la media italiana per tumore è di circa 250 casi per centomila. Non ho il dato ristretto alla popolazione di soli fumatori, ma certo non credo che una sola sua parte possa valere una cinquantina di volte tanto la media. Un altro dato relativo alla questione è che a me risultava che i morti per tumore da fumo all’anno, in totale in Italia, fosse un valore intorno a 15000 (25 per centomila), ma andrebbe ricontrollato. I fumatori sarebbero circa 13 milioni, per cui la moratlità per fumo fra i fumatori, se fossero corretti qusti dati (non ho tempo di verificarlo) sarebbe di 115 per centomila: che è un dato verosimile e renderebbe quel 12000 morti per centomila fumatori solo a causa della radioattività del polonio, la solita scemenza e falsità che qualunque ignorante si sente di poter sparare quando parla (male) del nucleare.

      sapere.it/sapere/medicina-e-salute/ABC-della-salute/comporta...

    161. Pietruccio scrive:

      Da qui

      salute.gov.it/stiliVita/paginaInternaMenuStiliVita.jsp?id=46...

      “…Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno…”

      si dedurrebbe che avevo dato poco aggiornati e un po’ troppo ottimistici

      La sostanza del discorso comunque non cambia.

    162. Pietruccio scrive:

      La mortalità fra i fumatori per cause legate in qualche modo al fumo (non solo tumori, ma anche altre patologie) sarebbe allora intono ai 600 morti all’anno per centomila persone.

    163. Pietruccio scrive:

      Ecco qui un po’ di statistiche

      salute.gov.it/imgs/C_17_primopianoNuovo_30_documenti_itemDoc...

      Per solo tumore la mortalità da fumo sarebbe in italia di 38000 persone all’anno su 13 milioni di fumatori (circa), quindi il rischio di tumore da fumo sarebbe intorno a 290 casi per centomila persone all’anno, in pratica raddoppia circa il rischio medio di tumore rispetto a un non fumatore.

    164. Renzo Riva scrive:

      Pietruccio,
      Lasciamoli che si uccidano da soli.
      Per quanto riguarda gli antinuclearisti ci danno una mano a farli sparire.

    165. Renzo Riva scrive:

      agoravox.it/Dalla-disoccupazione-adulta-al.html#forum40364
      .
      .
      Do lo stesso giudizio che ho dato sul Papa:
      Non me ne può importare di meno.
      .
      Se pensate cosa ha detto il Pastore Tedesco
      e ripreso da tutti i media,
      il giorno prima del referendum
      a proposito delle fonti energetiche…
      Non poteva anche dirci quali sono le fonti sicure secondo lui?
      .
      Quando poi il problema si farà pressante dirà quale sarà la “tangente”
      che il Vaticano vorrà per assicurare i voti cattolici al nucleare.
      .
      Al pari del costo che i rosso-verdi e se volete anche i cianotici,
      ci fanno e faranno pagare i ritardi accumulati e per le criminali,
      insulse spese per le cosiddette rinnovabili, da loro volute
      per il loro programma politico del tanto peggio tanto meglio.
      .

      ============================================

      Vi siete già dimenticati quanto le reti di Berlusconi hanno fatto?
      Nessuna trasmissione d’informazione sull’energia e sulla necessità del nucleare!
      .
      Siccome mi sono speso ed ho speso del mio finora,
      posso liberamente affermare ciò senza tema di smentita.
      .
      Mi sono stancato di essere preso per i fondelli
      dai “PROMOTORI DELLE LIBERTA’”,
      talmente imbeccati che, dalla loro zucca, non risecono a trarre
      un loro pensiero originale se non la solita fuffa politicamente
      corretta.
      Vi ricordate il programma elettorale sull’energia?
      Non si sa chi ha copiato chi fra PdL e PD.
      Pieno di stupidaggini e con lo strafalcione dei reattori di IV generazione.
      .
      Per questo tutto sta franando pur con centinaia di migliaia di tesserati
      YES MAN.

      facebook.com/permalink.php?story_fbid=298809363482604&id...

    166. Edoardo scrive:

      Visto che si parla di scorie nucleari e della loro pericolosità, gradirei attirare la vostra attenzione
      su quest’articolo di Agenzia Radicale (storicamente contro il nucleare) ove si parla però di “scorie solari” ovvero tonnellate di materiale altamente tossico che si sta accumulando senza che ci sia neanche uno straccio di normativa che indichi le procedure adatte.

      Ricordo che i pannelli fotovoltaici (anche quelli più recenti) contengono sostanze velenose e cancerogene permanenti (la radioattività decade nel tempo la tossicità di queste no) per esempio
      L’idrogeno Fosforato, meglio conosciuto come “fosfina” è un gas estremamente tossico, incolore e di odore sgradevole; così come dali di arsenico ed altri derivati del benzene altamente cancerogeni.
      Forse le green economy, è più economy che green!
      Ecco il link:
      agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=vi...

      Riporto anche un documento interessante:

      RIFIUTI: PANNELLI SOLARI, GIA’ MILLE LE TONNELLATE DA SMALTIRE (2) =

      (Adnkronos) - «I soggetti responsabili, ovvero i produttori e
      gli importatori, sono chiamati ad aderire ad un consorzio che
      garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici al termine della loro
      vita», spiega Dezio. «Viene introdotto il principio secondo il quale
      chi inquina paga. Per ottemperare questo principio, il finanziamento e
      l’organizzazione della raccolta e del trattamento sono posti in capo
      ai produttori».

      Ad oggi, sono oltre 54 milioni i pannelli solari in esercizio in
      Italia e, nonostante cio’, l’unico impianto di riciclaggio si trova in
      Germania. «Il fotovoltaico ha registrato una grande diffusione fin
      dalle prime installazioni avvenute negli anni Novanta. Inoltre, grazie
      ai quattro conti energia, che hanno previsto specifici incentivi per
      chi decide di produrre energia pulita, la diffusione del solare
      continua la sua crescita esponenziale», osserva il direttore generale
      di Ecolight. «Anche se la durata di un pannello fotovoltaico viene
      stimata intorno ai 20-25 anni, esistono gia’ oggi molti moduli che
      rotti o non piu’ funzionanti devono essere smaltiti in modo corretto».

      (Paf/Ct/Adnkronos)
      28-NOV-11 11:15

      NNNN
      #ENDSMS#

    167. Daniele Rovai scrive:

      Ho scorso i post e mi sembra che si sia scordato il tema: punto sul referendum.

      Se può interessare vorrei dire la mia su questo inutile referendum, che detto da un anti nuclearista come me suona anche strano.

      Il ftto è che non si discute sul nulla perchè il nulla fa perdere solo tempo.

      Il referendum non ha fermato alcuna corsa, o ripartenza, nucleare. Ha solo abrogato alcune norme di una legge studiata solo per facilitare la costruzione e l’esercizio di un impanto nucleare.

      Quella legge non sarebbe stata determinante per poter costruire impiant nucleari in Italia. Per costrure quegli impianti basta attenersi a ben 3 leggi mai abrogate e quindi valide. Leggi che permettono la costruzione di un reattore nucleare di ricerca in ogni zona, o città, italiana tramite un “semplice” decreto ministeriale ( se non sapete cosa vuol dire informatevi); leggi che permettono al laboratoro LENA di Pavia di far funzionare un reattore di ricerca, leggi che dicono cosa si deve fare se si vuole, OGGI, costruire, gestire e smantellare impianti nucleari, quindi central ma anche officine e centri di ritrattamento.

      Visto che parlo con esperti del settore vi sarà facile “rintracciare” queste leggi per confermarvi quello che dico.

      Quindi ha senso parlare e discutere del nulla?

      Quello che è successo attorno all’idea del nucleare è stato solo un gioco politico giocato da due squadre che lo hanno usato per i propri interessi politici.

      Spero di aver dato un vaalido contributo alla discussione.

    168. Pietruccio scrive:

      Sono pienamente d’accordo sul fatto che la questione nucleare sia sostanzialmente politico-economica e non legata al quadro normativo.
      Del resto se ci fosse “la volontà politica” (cioè l’interesse, cioè se chi conta avesse da guadagnarci a fare reattori nucleari) si farebbero i decreti e le leggi che servono, e ai referendum si farebbe l’opposto di ciò che è stato fatto: si fisserebbero le date in momenti propizi (e non subito dopo gli incidenti de Chernobyl e di Fukushima) e si farebbero parlare solo giornalisti, politici ed “esperti” favorevoli, intervallati da qualche agnello sacrificale sfavorevole che sta lì a farsi odiare così, tanto per dare una parvenza di democrazia a una situazione in realtà grottesca.

      Mi pare che sia sotto gli occhi di tutti come sia successo il contrario.

      Del resto il regno di “Scar” (e delle sue iene) imperversa nel nostro paese da decenni (indipendentemente dal colore politico).

      Le conseguenze della stra-vittoria (perchè non è solo il referendum che è andato in un certo modo, ma è proprio il consenso, o meglio l’ostilità della popolazione nei confronti del nucleare, che è andata alle stelle) dell’”asse” (= “patto d’acciaio” fra gas e rinnovabili - perchè le rinnovabili sono care e producono poco per cui non pestano i piedi al gas e, anzi, ne hanno bisogno per colmare la loro intermittenza) si vedono bene e ci schiacceranno sempre più:

      http://www.corriereadriatico.it/articolo.php?id=175049

      corriere.it/cronache/11_dicembre_30/carburanti-aumenti-regio...

      corriere.it/economia/11_marzo_29/aumento-tariffe-luce-gas_0e...

      http://www.corriereadriatico.it/articolo.php?id=164883

      Del resto, come si diceva parlando con amici (più giovani di me), se qualcuno è tanto imbecille da farsi fregare, tutto sommato è anche giusto che gli portino via anche i vestiti.

      Io, purtroppo, non riesco ad avere questo cinismo, ma mi sto chiedendo se sia corretta l’educazione “pietista” che mi hanno dato: probabilmente appartengo ad un’altra epoca ormai morta e sepolta.

      ——–

      NON SI DIA LA COLPA DEI RINCARI ALLE ACCISE

      Per inciso, ho fatto i conti per una casa con riscaldamento a gasolio E IL PREZZO è PASSATO:

      da 0.629 €/lt (più 0.403 €/lt di accise) + IVA al 23/06/2010

      a 0.788 €/lt (più 0.403 €/lt di accise) + IVA al 01/08/2011

      con un aumento del 25% del prezzo del gasolio
      e dello 0% delle accise,
      che pesano adesso per il 33.8%

      Perchè non mettono anche ai distributori di benzina il prezzo scorporato con le accise in evidenza in modo che sia chiaro chi ci marcia? e i petrolieri la facciano finita di prenderci per il culo ogni volta che fanno i rincari per poi dare la colpa alle accise?

    169. Pietruccio scrive:

      Per chi non ricevesse la mail, consiglio questo link

      http://fusione.altervista.org/illusioni_verdi.htm

    170. Pietruccio scrive:

      Ed ecco qui a cosa serve la scelta antinucleare basata sulle rinnovabili della Germania:

      blitzquotidiano.it/energia/germania-no-nucleare-energia-elet...

      Non è tanto l’aiuto chiestoall’austria che fa specie, ma il fatto che alla fine si giustifica la riesumazione di vecchie centrali a carbone e (soprattutto) a gas.

      Come mai geenpeace, greenreport, i verdi vari e chi più ne ha più ne metta non hanno niente da dire in questo caso? L’inquinamento? La CO2? Quando ci sono in gioco certi affari non se ne parla più?

    171. Renzo Riva scrive:

      Per sfatare l’origine antropica della CO2 guardate il grafico di cui al seguente collegamento:

      2.bp.blogspot.com/_agtF-qaio1s/TPV9VkOYxUI/AAAAAAAAAMo/1zaWn...

      renzoslabar.blogspot.com/search?updated-min=2010-01-01T00:00...

      Provate a spiegare il picco del 1100 B.C. e del 1300 A.D.

      A proposito sapete che fine ha fatto il prezzo delle A3 nel 1° trimestre 2012?

      36 Euri/MW

      4.bp.blogspot.com/-4Qcae_fLnMk/ToypaTGsggI/AAAAAAAAAPE/K4F2R...

    172. Edoardo scrive:

      Sono bastati 8 giorni effettivi di freddo e gelo per provocare la solita, inevitabile emergenza nell’ approvvigionamento di gas. Dalla Russia infatti, ma anche dal Qatar e dall’Algeria sono diminuiti i flussi; il rigassificatore di Rovigo era fuori uso ma anche se fosse stato in funzione, era inutilizzabile visto che nessuna nave metaniera poteva ormeggiare per il maltempo.
      Siamo ricorsi allora, alla disperata riattivazione di vecchie ed inquinanti centrali ad olio combustibile ed a razionalizzare le forniture di gas a certi tipologie di industrie.
      Domanda: a cosa sono serviti, allora, i nuovi impianti eolici per 950 MW (il 10% di tutto il nuovo eolico installato in Europa) che l’Italia ha installato nel 2011, portando la potenza totale a 6.747 MW con una spese vicina ai tre miliardi di euro? A cosa sono serviti i 288.000 impianti fotovoltaici in finzione che produrrebbero 11.000 Mw finanziati con i generosissimi eco-incentivi? I quali nel 2009 influivano in bolletta per 12 euro – vedi voce A3 – nel 2011 sono saliti a 37!
      Non sono serviti neanche a far diminuire di un euro la bolletta energetica italiana: 62 miliardi di euro, nel 2011 in barba al boom delle rinnovabili è salita a 63 miliardi e, nel 2012, galoppa verso i 65. Quando, in un mix energetico di un paese, si mette da parte ideologicamente il nucleare e si dice in malafede o per ignoranza “Puntiamo sulle rinnovabili” si conferma il maggior utilizzo – già enorme - dei combustibili fossiliQuesto “boom” della Green Economy, che a me fa ricordare un’altra grande bolla speculativa di fine anni ’90 … Vi ricordate i tempi della Internet Economy ove, per esempio, Tiscali, Seat Pagine Gialle, in borsa realizzavano guadagni record?

    173. Edoardo scrive:

      A proposito del freddo, su Greenport si smentiva l’intenzione della Geermania che, proprio per il gelo voleva riattivare alcuni reattori spenti a seguito delle decisioni del dopo Fukushima. Qui c’è l’articolo:

      greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=14540

      Nel suddetto leggerete che mentre la Germania non riattivando i reattori non ha avuto problemi per compensare i picchi di domanda causati dal freddo intenso, li ha avuti invece la “super atomizzata” Francia.
      Apparentemente, con toni di euforia, nell’articolo si sottintende che il “rigido” nucleare peggiora il rischio black out invece del contrario.

      Avendo qualche dubbio, pensando al carico base di una rete ed altre cose che gli ecologisti della domenica ignorano, ho chiesto un po’ in giro, mi sono informato e ho domandato anche a Pietruccio un suo importantissimo parere e, semplificando per far capire a tutti, mi ha spiegato che:

      Il discorso è semplice, solo che grennreport fa finta di non saperlo e gestisce una cosa
      naturale in modo scandalosamente demagogico (è il tipo di persone che mi fanno vomitare)

      Il carico elettrico è variabile continuamente durante la giornata (in italia da un minimo di 25 GW a un massimo di 60 GW circa - vedi TERNA):
      il nucleare è adatto a coprie la parte costante (i 25 GW che però ammonta al 60% dell’energia totale perchè il resto è intermittente)
      sia perchè costa poco il combustibile e molto la centrale che va ammortizzata, sia perchè essendo governata da processi termici
      che sono naturalmente lenti è meno adatta a essere regolata anche se è una cosa che si può fare (danno un po’ di fastidio i “veleni” nucleari
      xeno e samario ma possono essere compensati con le barre con soluzioni a base di boro): certo che con un reattore
      non si possono fare “i ripresini” (similitudine automobilistica).

      Un ulteriore disturbo sulla rete può venire dall’intermittenza delle rinnovabili tipo eolico o PV.
      Per stare dietro alle rinnovabili, in pratica, sono necessarie o l’idroelettrico a bacino (circa la metà della produzione idroelettrica,
      perchè l’altra è ad acqua fluente), o quello a serbatoio (i pompaggi), o le turbogas, ma non quelle a ciclo combinato
      con rendimento altissimo (55%) ma quelle sfigate con rendimento basso (37%) che possono essere accese in pochi minuti.
      Quando c’è il picco mi pare di aver capito che si contratta il costo che può arrivare anche a 1€ e più al kWh (contro gli 0.06€/kWh
      del nucleare e del carbone e i 0.09 €/kWh del gas a ciclo combinato).

      In pratica un paese dimensiona il nucleare sul carico costante (e se vuole anche un po’ sul carco lentamente variabile), e poi
      si deve attrezzare per i picchi. La Francia ha semplicemente sottostimato il ricorso ai picchi in casi eccezzinali,
      ma non varebbe avuto nessun senso disporre di una potenza nucleare pari, che so?, al 120% del massimo in modo
      da coprire i picchi eccezionali una volta ogni 5 anni. E’ logico che quello si fa o dotandosi di ampi bacini idroelettrici mantendo
      un’adeguata riserva o, meglio (meno costoso e più adatto per queste cose) col gas (centrali pochissimo costose e costo altissimo
      del combustibile).

      Mi risulta, invece, che la verde germania stia facendo ricorso ai vicini e alle fossili per coprire il buco lasciato dal nucleare, ma
      non mi sono salvato il r
      iferimento (so di averlo visto da qualche parte).

    174. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “…i reattori nucleari si dimostrano molto sensibili alle condizioni meteorologiche estreme.”

      Ma che accidenti vuol dire? In che senso?
      Solita spazzatura alla Greenreport… Omettono di dire, oltre a tutte le cose riportate giustamente da Pietruccio, che la Germania sta importando energia, anche a costo di far attivare ai paesi confinanti dei vecchi ed inquinianti impianti a carbone… Certo non si hanno problemi di energia se si spengono i reattori nucleari: basta importarla a qualsiasi prezzo - tanto pantalone paga (ed è pure contento)! - ma non credo si fara molta strada cosi. Comunque le bugie hanno le gambe corte, statene certi: i fatti dimostreranno chi ha ragione (ma sarà tardi per qualsiasi “retrofit” come si dice con linguaggio tecnico - ricordate che la scelta della Germania non ha NULLA di tecnico, ma solo politico, e purtroppo l’ingegneria, la fisica l’artimetica e l’economia NON sono opinioni e NON si votano!). Inoltre leggete questo articolo della Bloomberg: bloomberg.com/news/2011-05-30/germany-becomes-net-power-impo... - non sembra pensarla come Greenreport

    175. Gianfranco scrive:

      Tre veloci considerazioni da usare giusto come spunti di riflessione:

      1. quanto avremmo di spread se fossimo dotati di un piano energetico almeno “decente”?

      2. sapete cosa mi ha risposto un collega ingegnere tedesco quando gli ho chiesto come faranno ora col carico di base senza nucleare?
      “come fate voi, coi francesi!”

      3. dalla 1 e dalla 2 discende questa domanda: nell’asse geopolitico continentale - i tedeschi hanno la produzione di qualità e il “ferro”, i francesi l’energia, gli inglesi le banche (anche se sono un po’ fuori dal gioco perché sono un’enclave dell’economia USA).

      a noi cosa rimane?

      e soprattutto, il duopolio franco-tedesco che prima vedeva la germania come motore economico d’europa, non sarà forse destinato a sbilanciarsi a favore dei francesi - che hanno una policy energetica sostenibile e stanno mantenendo una politica estera aggressiva, antipatica o no, ma coerente con i loro obiettivi di medio termine?

    176. Edoardo scrive:

      Amici,

      vi ringrazio per le vostre risposte e per la vostra attenzione.
      Concordando al 1000×1000 con Gianfranco, aggiungo e ribadisco che un mix energetico senza nucleare, atto a coprire il carico base, è un grossolano errore.
      Nessuna fonte è esclusa in un mix bilanciato ed il nucleare rimane alla base.
      Se, come noi, anche il carico base, lo copriamo con i combustibile fossili – solo con il sole ed il vento, vista la loro discontinuità, è TECNICAMENTE IMPOSSIBILE – vuol dire sobbarcarsi costi esorbitanti (63 miliardi di euro annui) per gli anni futuri!… Chissà fino a quanto potremo continuare così?

      Questo piccolo mio appunto per rispondere a chi dice: “Voi nuclearisti pensate solo al nucleare come rimedio totale!…” No, il nucleare da solo non basta ma escluderlo a priori è un errore madornale, anche per l’indotto tecnico altamente specializzato che contribuirebbe e sviluppare.

      Saluti.

    177. Pietruccio scrive:

      Guarda guarda i tedeschi (tagli agli incentivi PV)

      blog.forumnucleare.it/dalla-stampa/fotovoltaico-nein-danke/

      Restiamo solo noi vittime della follia…

    178. Pietruccio scrive:

      blog.forumnucleare.it/dalla-stampa/fotovoltaico-nein-danke/

    179. Pietruccio scrive:

      Come diceva quel tifoso dell’inter:

      “HO ESAURITO LE PAROLACCE
      NON SO PIU’ COME INSULTARVI”

      questa stracazzata ha raggiunto livelli toccati solo all’epoca dei Chernobyl

      ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/fukushima-poteva-essere-cata...

      Stanno uscendo a decine articoli che rimandano a questa follia (non è una notizia): ma ditegli qualcosa anche voi!

    180. Pietruccio scrive:

      Quello che dice questo articolo riportando considerazioni di Greenpeace lo condivido quasi completamente. Credo che le critiche giuste vadano accettate e si debba cercare il modo di porre rimedio ai difetti evidenziati.

      ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-28/fukushima-anno-rappor...

      «Le cause fondamentali dell’incidente nucleare stanno nei fallimenti istituzionali dell’influenza politica e di una regolamentazione guidata dall’industria: fallimento delle istituzioni umane nel riconoscimento dei rischi reali, fallimento nello stabilire e nel far rispettare appropriati standard di sicurezza e fallimento, in ultima analisi, nella protezione del pubblico e dell’ambiente»

      Però non capisco come mai si torna a parlare così tanto di nucleare.

    181. AleD scrive:

      Io posso dire che tempo fa ero interessato ad abbonarmi al fatto, ora visto il modo vomitevole con cui trattano gli argomenti energetici ho cambiato idea, visto che direi che sia parecchio probabile che la stessa attenzione a scrivere castronerie sia applicata trasversalmente agli argomenti.
      Per il resto io mi son rotto le balle, per me l’italia può andare abbondantemente a remengo in fin dei conti visto che un omicidio controllato di massa non è possibile, che il tutto vada come deve andare e morta li.
      Il buon senso e la voglia di ragionare sugli argomenti è sempre di più in via di estinzione, su tutto vince il gossip, applicato a tutte le sfacettature del vivere quotidiano.
      Io credo che le persone di buon senso reale (reale perchè basato anche sulla voglia di informarsi) siano in minoranza e pare tanto che se uno cerca di intavolare discussioni che mettano in luce diversa il gossip così come viene sparso a mo’ di badilate di popo’ dai media, rischi seriamente di essere tagliato fuori da un punto di vista sociale.
      E parlo per me che manco ho 40 anni, quindi direi che lo scenario è parecchio triste.

    182. Pietruccio scrive:

      Ecco come sta andando in svizzera e in germania dopo la decisione del phase out

      info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2012/03/...

      tempi.it/fukushima-un-anno-dopo-quante-bugie-ci-hanno-detto-...

    183. AleD scrive:

      Beh dai, l’egemonia del gas mi tornerà utile, ho deciso di mettere un impianto a metano nella mia macchina, in 2 anni lo ammortizzo il resto è tutto gudagnato, come mi avessero dato un bonus di un migliaio di euro in busta paga… Intervento programmato per la settimana dopo pasqua, distributore di metano a 500m da dove lavoro.
      Azz, almeno qualcosa di positivo anche per me oltre alle insolenze della mia posizione pro-nucleare, finalmente… :-)

    184. Cher scrive:

      uso l’auto a metano da sempre, il problema sono gli impiantisti che in caso di problema che esula dalla loro limitata capacità, ti tieni l’auto così come capita!
      In compenso ho imparato ha risolvermi i problemi di mal funzionamento così mi sono fatto un pò di esperienza! Se ci sentiamo sul nuclear meeting ti dò qualche dritta.

      Ho speso milioni in vecchie lire per non risolvere problemi ( stupidi) causati da ( stupidi) impiantisti…… ( produttori in testa—– sono tutti uguali un nome vale l’altro! )
      Vogliono solo guadagnare.
      Per non offendere nessuno, non esiste impiantist bravo da uno non bravo, ma solo chi conosce il problema e lo sa risolvere…. in pratica nessuno!
      Della serie , cambia centraline , cambia polmone , cambia qui ,cambia la….

    185. Cher scrive:

      scusate gli errori…. managgia!

    186. Pietruccio scrive:

      Piccola considerazione

      Una considerazione che mi è venuta in mente questi giorni
      sentendo un’intervista su canale 5 (matrix - atteggiemento antinucleare)
      a una mamma che aveva portato i figli a Tokio dalle zone a 10 mSv/y
      per paura dei rischi da radiazione (che a quelle dosi sono praticamente zero ma loro non lo sanno) è che nelle città per via dello smog è come
      se uno fumasse da 10 a 20 sigarette il giorno e tokio non è certo fra le meno inquinate. Ora, a me risulta che nel peggiore dei casi (teoria LNT)
      un mSV corrrisponde, come rischio tumori, a 50 sigarette,
      quindi restare lì, vicino a Fukushima, è come fumare 500 sigarette
      l’anno, ma andare a tokio è come fumarne 7000, con la
      differenza che il rischio da inquinamento atmosferico è
      non solo certo ma anche abbondantemente sottostimato
      (e sappiamo bene perchè) mentre quello da radiazione
      è abbondantemente prudenziale e con ogni probabilità nullo.

      Quindi la mamma che per ignoranza porta i figli a tokio dalla zona
      di Fukushima in realtà li espone a un rischio di tumore decine
      di volte maggiore.

    187. Pietruccio scrive:

      Sto guardando Presa Diretta:
      è uno spot a favore del PV e antinucleare!!!!!!!!!!!
      Ma che schifo: sono spudorati!

    188. Edoardo scrive:

      Altra propaganda antinucleare:

      ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/nucleare/2012/03...

    189. Pietruccio scrive:

      Infatti sul numero 465 delle Scienze c’è un articolo di scienziati che sono stati lì a fare misure e hanno rilevato l’esatto contrario: basso livello di inquinamento radioattivo, basse dosi, niente mutagenesi attribuibile alle radiazioni, natura rigogliosa, così come non ha rilevato niente l’OMS a parte le popolazioni irraggiate immediatamente dopo l’incidente (circa 4000 tumori alla tiroide curabili al 97% dei casi) dovute allo Iodio.

      Il resto è propaganda.

    190. Cher scrive:

      Notato come gli aumenti del costo dell’energia sono stati diluiti sotto forma di un fenomeno “ineluttabile”…………..un essere umano dell’eta della pietra aveva più dignità di sto leccaculi-di-scribacchini…… almemo imprecava quando pvoeva e gli si spegneva il fuoco :(

    191. Pimby scrive:

      Sulle rinnovabili, così si è espresso oggi il Ministro dello sviluppo economico Passera: ”(…) abbiamo obiettivi europei che intendiamo raggiungere e superare però dobbiamo farlo bene, non come è stato fatto in parte in questi anni, in cui sono stati impegnati troppi soldi delle famiglie e delle imprese. Nel fotovoltaico (…) sono stati impegnati 150 miliardi di soldi delle famiglie per fare un’operazione troppo accelerata a prezzi troppo alti”.
      Che qualcuno cominci ad immunizzarsi dalla sbornia da rinnovabili?

    192. Pietruccio scrive:

      Infatti ogni tanto ho come la sensazione piacevole che finalmente c’è al governo qualcuno che ragiona.

      Aspettiamo però a vedere i fatti, perché è da quelli che si capisce cos’hanno veramente in mente.

      Intanto anche l’autorità per l’energia elettrica e gas segnala il problema

      autorita.energia.it/allegati/com_stampa/12/120330.pdf

      Prima fermano questa follia e meglio è… ma la fermeranno davvero?

      Oltretutto pare che a prezzi non gonfiati, al sud, il PV, sotto i 2000 €/kWp tutto compreso, sarebbe già conveniente rispetto al costo corrente dell’energia elettrica (chiaramente se destinato ad una autoproduzione familiare… venderlo sul mercato a 6-8 centesimi/kWh la vedo invece piuttosto dura… la differenza è sui balzelli, ma quelli troverei giusto che le famiglie sull’energia autoprodotta non li pagassero: quello sarebbe un vero incentivo)

    193. AleD scrive:

      Ma che senso ha prodursi i kWh elettrici senza per altro poter fare il 100% di autoconsumo e vendere l’esubero alla rete, quanto di media il rapporto tra kWh elettrici e kWh termici è di 1 a 10?
      O si chiarisce che al massimo il motivo è solamente economico e che l’ambiente c’entra un fico secco, oppure la gente che sparla a vanvera sarebbe da gambizzare.

    194. Renzo Riva scrive:

      Leggere delibera dell’AEEG 114/12 del 30 Marzo 2012.
      .
      4.bp.blogspot.com/-hUdd8W0jlls/TzfaFOaGzuI/AAAAAAAAARo/Mpq4F...

      Chi si è portato il cavalo di Troja (impianto fotovoltaico) in casa
      e credeva di fare i soldi prelevandoli dalle mie tasche
      ora dovrà ricredersi.

      Pagheranno cara la loro stoltezza.

    195. Pietruccio scrive:

      @ AleD

      “Ma che senso ha prodursi i kWh elettrici senza per altro poter fare il 100% di autoconsumo e vendere l’esubero alla rete, quanto di media il rapporto tra kWh elettrici e kWh termici è di 1 a 10?”

      Non capisco. Se il settore civile si autoproducesse l’energia elettrica che consuma sarebbe un’ottima cosa: darebbe una piccola mano a ridurre la drammatica dipendenza dalle fossili (il rischio che corriamo, data la evidente instabilità degli approvvigionamenti, è gravissimo, solo che non se ne parla, per cui sembra roba da niente).

      Certo non avrebbe senso far vendere l’energia elettrica dalle famiglie alla rete, l’energia in eccesso va persa e finita lì, ma se una famiglia che autoproduce col PV 4000 kWh all’anno e ne consuma 4100 si troverebbe a pagare solo 25 € (balzelli compresi) mentre gli altri 1000 € non li pagherebbe più: la rete dovrebbe semplicemente fare da “banca” per l’energia: poi come tecnicamente gestire la cosa non credo sia tanto facile perché ci vorrebbero centrali di pompaggio, una gestione oculata dell’idroelettrico da bacino ecc… ma credo che il gioco varrebbe la candela e il tutto costerebbe molto meno dell’attuale assurdo ricoprimento d’oro che va agli speculatori del PV, avvierebbe un’industria equilibrata e darebbe tempo alla tecnologia di crescere (il rendimento attuale del PV è troppo basso, ma se non si buttano i soldi nel business e si buttano nella ricerca i margini di miglioramento ci sono e non credo non ci sia spazio per l’industria italiana - certo servirebbe una fonte di energia elettrica costante e a basso costo per l’industria energivora…).

      Insomma voglio dire che se si volesse i sistemi per ridurre la dipendenza dalle fossili ci sarebbe.

    196. AleD scrive:

      Come dici, la rete non funziona da batteria, per farla funzionare così ci vorrebbe più idro a pompaggio, ma: farlo costa, ci vogliono begli anni, agli ambientalisti non piace.
      E’ come parlare del nucleare che se fatto e gestito a regola d’arte è a rischio 0. Solo che nella realtà non è possibile, stessa cosa per una gestione seria delle rinnovabili, in teoria è possibile, in pratica no.
      Ma quello che volevo sottolineare io è il bilancio energetico che c’è tra i kWh termici e quegli elettrici, per dire che se la si vuole mettere sul piano ambientale, come i fanfaroni ambientalisti/speculatori vogliono far credere, ha ben più senso investire in efficienza energetica che in modi alternativi di produrre energia (elettrica nella fattispecie).

    197. Pietruccio scrive:

      Concordo.

      Non intendevo affatto dire che la mia idea fosse fattibile: volevo solo mettere a contrasto ciò che andava fatto con ciò che chi sta devastando l’italia è riuscito a combinare.

      Il costo di una rete efficiente e al tempo stesso capace di funzionare da “buffer” è sicuramente alto, ma è anche qualcosa di inevitabile: per adesso viene tutto coperto dalle caratteristiche tecniche a dir poco favolose degli idrocarburi (gas compreso), ma quelli sono come come la salute: ci rendiamo conto di quale bene prezioso abbiamo in mano solo quando viene a mancare, e quando verranno a scarseggiare le fossili dovremo disporre di strumenti versatili e di molto ingegno…

      Sottolineo che secondo me oggi niente è meglio dell’efficienza e del risparmio energetico, visti i margini che ancora rimangono. Ce la faremo ad andare almeno in quella direzione?

    198. Renzo Riva scrive:

      E dopo la massima efficienza ed il massimo risparmio (non privazione)
      quale sarà il mix energetico ideale per costi e rendimenti?

    199. Renzo Riva scrive:

      Questo?
      1.bp.blogspot.com/-f1qOKDsVykg/TzBcdsLYqOI/AAAAAAAAARE/l1qaW...

      Con questi costi?
      4.bp.blogspot.com/-hUdd8W0jlls/TzfaFOaGzuI/AAAAAAAAARo/Mpq4F...

    200. Pietruccio scrive:

      Caro Renzo Riva,

      non c’è alternativa a un sistema diverso di produrre e consumare: un nuovo assetto sociale e produttivo è inevitabile perché il mondo è in continua trasformazione e il nostro sistema, anche nelle sfaccettature diverse (sistemi liberali all’americana, socialdemocratici all’europea e incasinati-clientelari all’italiana) stanno facendo il loro tempo.

      Non è questione di “volere” qualcosa di diverso, è questione che cambiando le “condizioni al contorno” anche quello che c’è dentro necessariamente cambia: i nostri figli e i giovani d’oggi vivranno in un mondo molto diverso da quello che abbiamo conosciuto noi.

      Ciò su cui si può incidere è il modo di affrontare la sfida: a seconda di come si agisce fin da ora si determineranno le condizioni in cui si vivrà in futuro.

      Chiaro che se al posto della razionalità, dell’onestà, della corretta informazione, della competenza, dell’apertura mentale, della disponibilità, del lavoro, dello spirito di sacrificio, della correttezza, delle politiche eque, dello spirito di corpo e dell’amore per la propria terra e di tanti altri aspetti positivi dell’agire umano prevarranno tradimenti, avidità, pregiudizi, incompetenza, violenza, pigrizia, ingiustizia ecc… il futuro potrebbe essere un vero incubo da far sembrare un buffetto la seconda guerra mondiale, anche perché la tecnologia avanza e se usata male…

      Naturalmente sarà, come quasi sempre è stato nella storia, un mix ondeggiante di un po’ tutto di ciò che ho elencato sopra e l’energia, con l’esplosione demografica in corso, si troverà a giocare un ruolo fondamentale. Il problema, però, non è nucleare sì o nucleare no, il problema è se vorremo usare la testa e programmare il futuro in modo razionale o se vogliamo essere in balia di quelle persone irresponsabili e incompetenti spesso dotate (purtroppo) della facoltà di trascinare le folle (sempre, inevitabilmente, nel baratro). In quest’ottica io vedo utile sia il razionale (e massiccio) uso del nucleare, così come un riequilibrio dei consumi rispetto alle fossili (ma senza ideologismi né pregiudizi) in cui trovano spazio razionalità, risparmio e rinnovabili.

      In sostanza credo che sarà la nostra cultura con la conseguente capacità di distinguere le persone serie e capaci dagli avventurieri a determinare il nostro futuro, e per questo, per ora, la vedo veramente veramente brutta.

    201. AleD scrive:

      @Pietruccio: A beh, se la vogliamo mettere sul piano della cultura e in particor modo cultura energetica è facile: basta che ti metti a chiedere in giro a quelli che incontri quanti kWh elettrici e quanti mc di metano (volendo farla facile per evitare il per 10 spannometrico per avere i kWh termici) consumano sull’anno.
      Sarò io sfigato ma a quelli che chiedo io bene che vada mi rispondono con “ehhhh, masa masa, qua l’aumenta tut, non se sa pi come far, vara ti”.
      Non so se mi spiego…
      Io ormai chiudo dicendo “non è possibile accennare al futuro delle prossime generazione se almeno oguno non sa quanto cavolo di energia consuma all’anno”, e la chiudo proprio così, diciamo che diventa un paletto minimo sotto il quale non ha davvero nessun senso imbastire alcun tipo di discorso diverso da come tira il tempo, ecc…

    202. Cher scrive:

      Se alle prossime elezioni voteranno +> del 30% della popolaziane allora tutto ciò è coerente ( dall’energia alla politica approdando alla miseria ) con la definizione di ” PopoloBue” o mi la più incisiva : “governare l’Italia non è difficile è solo INNUTILE”
      Se voteranno -

    203. Cher scrive:

      Se Voteranno -

    204. Cher scrive:

      Se Voteranno meno del 30% allora qualche speranza di cmbiamento c’è….
      Voi che ne pensate?

    205. AleD scrive:

      Diciamo che per me sarebbe davvero un segnale forte lanciato alla politica e contemporaneamente una chiara indicazione della presa di coscienza della massa.
      Cosa questo possa cambiare non so, perché se le persone che poi fanno politica sono quel che sono, non è che in base ad un esito elettorale per una qualche sorta di magia all’improvviso escono persone migliori.
      Di certo sarebbe un passo per me in avanti.

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