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Consiglio dei Ministri - abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari

19 Aprile 2011 di Amministratore

Oggi 19 aprile è stato presentato in Senato un inaspettato emendamento al cosiddetto “Decreto-Legge Omnibus” (attualmente in esame appunto al Senato): si prevede non soltanto una moratoria di dodici mesi sul programma di rilancio del nucleare in Italia, ma adesso si prevede anche l’ abrogazione di un’ importante parte delle disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari.

In altre parole fino a stamattina l’ articolo 5 del “Decreto-Legge Omnibus” prevedeva soltanto una moratoria per la localizzazione e la realizzazione di centrali e impianti nucleari sul territorio italiano.
Adesso invece, a seguito dell’ emendamento presentato oggi (dal titolo “Abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari” e salvo cambiamenti successivi) si avrebbe una vera e propria abrogazione di alcune disposizioni normative.
E si prevede inoltre che “entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge il Consiglio dei ministri adotta la strategia energetica nazionale nella definizione della quale il consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione Europea e a livello internazionale in materia di scenari energetici e ambientali”.

E’ bene precisare che non verrebbe abrogata in toto la recente normativa per il rilancio del nucleare in Italia, ma soltanto alcuni punti verrebbero abrogati.
Ad ogni modo questo è considerabile come un vero e proprio “dietro-front” del governo sul nucleare.
Ma probabilmente in questo modo il quesito referendario contro il nucleare decadrà …pur non essendo in presenza di una totale abrogazione del provvedimento legislativo (con cui si reintroduce l’ opzione nucleare in Italia) a cui il referendum abrogativo fa espressamente riferimento.

Questi i fatti.
Adesso passiamo a quelli che per molti sarebbero i veri motivi che avrebbero indotto il governo Berlusconi ad effettuare un così inaspettato dietro-front sul nucleare (non bastava già la prevista moratoria?):

1 - negli ultimi tempi all’ interno della stessa maggioranza erano state sollevate perplessità sul continuare a sostenere il nucleare …per il timore che in qualche modo questo argomento potesse essere nocivo in previsione della prossima tornata elettorale (elezioni amministrative di maggio).

2 - se a giugno si svolgerà il referendum abrogativo sul nucleare, a seguito dell’ incidente nucleare in Giappone è ipotizzabile che gli elettori decisi ad andare a votare alla tornata referendaria saranno in gran numero …tanto da raggiungere verosimilmente il quorum.
E poichè il 12-13 giugno si voterà anche il temutissimo (da Berlusconi) referendum sul “legittimo impedimento”, il timore (di Berlusconi) è che il referendum sul nucleare possa tirare la volata al raggiungimento del quorum anche per il referendum sul “legittimo impedimento”.

Quindi questo dietro-front sul nucleare sarebbe motivato da mera convenienza politico-elettorale.



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  • 93 Commenti a “ Consiglio dei Ministri - abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari”

    1. Enrico D'Urso scrive:

      devo capire se è una emerita buffonata o una inusuale genialata, intanto stagnaro è estremamente critico

      http://www.chicago-blog.it/2011/04/19/nucleare-incapaci/

    2. AleD scrive:

      La versione 2.0 di quanto accaduto nell’87, “nient’altro”…

    3. Nicola scrive:

      bello l’articolo di stagnaro

      20 anni senza il nucleare non ci hanno insegnato nulla

    4. Nicola scrive:

      Nn c’entra con la discussione.
      ma vedere pubblicita sul fotovoltaico anke su Archivio Nucleare nn mi sembra molto bello.

    5. simone scrive:

      che tristezza.
      non sono certo un fervente nuclearista, ma questo paese non può procedere a bandieruola.
      Una impresa come quella del nucleare deve essere di ampio respiro. Non è possibile che le elezioni, ma temo soprattutto l’interesse di far mancare in quorum agli altri quesici faccia fermare tutto.

      Poi in autunno a Fukushima spenta che si fa? si riparte?

      Ridicoli!!!

    6. Evan scrive:

      Avevo letto nei commenti agli articoli di archivio giorni fa, chi proponeva una cosa simile per fare uno sgambetto al referendum, anche perchè adesso come adesso anche i vecchietti del ricovero qua dietro, sarebbero andati a votare a giugno per il “si” al referendum sull’onda dell’emotività e il nucleare sarebbe diventato archeologia in Italia. speriamo che il governo abbia fatto una “furbata” e che non rinunci veramente al nucleare.

    7. Renzo Riva scrive:

      Confidate.
      Berlusconi sarà un puttaniere come me ma non è un mona.
      .

    8. Fabio Giampaoli scrive:

      Vabbè dai è andata così…….

      Se riuscite a convincere Berlusconi che la costruzione di centrali Nucleari in Italia gli risolve qualche grana giudiziaria, magari qualche speranza c’e l’avete!
      Provateci, la fantasia non vi manca!

      Ciao ciao………….

    9. Pietruccio scrive:

      SCUSATE MA NON VI CAPISCO (quelli favorevoli, o almeno non contrari al nucleare)

      e non capisco nemmeno i vari giornalisti definiamoli “filogovernativi anche sul nucleare”

      libero-news.it/news/719501/Govenro__%C3%A8_autogol_nucleare_...

      ilgiornale.it/interni/il_governo_dice_no_nucleare_ma_che_err...

      e lo stagnaro “di cui sopra”

      http://www.chicago-blog.it/2011/04/19/nucleare-incapaci/

      Ma cosa si credeva?
      Di poter andare al referendum e magari vincere?
      O puntare sull’astensione?
      Anzi proprio il nucleare avrebbe trascinato la corsa.

      L’incazzatura dei miei amici ambientalisti la dice lunga su quello che si aspettavano dal referendum: la chiusura TOMBALE della parola NUCLEARE in questo paese (sicuramente io non sarei vissuto abbastanza per risentirne parlare).

      Quindi quello che mi chiedo è: a che gioco giocano quei giornalisti sopra citati?

      E ad AleD voglio dire che se riescono per davvero ad evitare il referendum questa volta succederebbe proprio l’esatto opposto di quello che è successo nell'’87 dove si fece il referendum, praticamente tutti i partiti si schierarono contro il nucleare, e un risultato ridicolo (l’80% dei contrari al nucleare ma su poco più del 50% degli aventi diritto al voto - significato politico reale meno di zero) venne usato per metterci una pietra sopra per quasi trent’anni dopo aver fatto una spartizione (descritta con soddisfazione proprio dall’espresso di allora) del mercato energetico di allora.

      E comunque evitare un referendum su una materia tecnico-scientifica complessa (e ogni referendum di quel tipo) è sicuramente una vittoria per la nazione e per il buon senso.

      I referendum hanno senso se decidiamo di volere o no i divorzio, non certo per decidere (che sò?) se un certo ponte tiene se viene rinforzato coi materiali composti fibrosi (FRP) o quale sia la miglior temperatura di fiamma di una caldaia o quale tipo di argomenti vadano trattati a un corso di geometria all’università, o come sideve fare ricerca in medicina. Entrare poi nel campo della sicurezza sarebbe come voler costrure un missile per andare sulla luna con die assi, un martello e 4 chiodi.

      ———————-

      Altra considerazione è che l’incidente di Fukushima ha messo in evidenza delle pericolose crepe nel sistema di garanzia della sicurezza nucleare occidentale: a quanto pare, almeno in giappone, comandano gli aspetti economici su quelli di sicurezza, e questo non è accettabile, e la struttura dei controlli e delle normative deve mettere in secondo piano l’economia (che si è riverata irresponsabile: quanti i miliardi di danno a Fukushima per aver risparmiato sulle dimensioni dello tsunami?) rispetto alla sicurezza.

      E’ bene, allora, che ci sia un ragionamento serio e profondo prima di ripartire, e da questo punto di vista l’italia, dovendo partire praticamente ex. novo al prossimo giro sarebbe avvantaggiata. Ma ci vorranno almeno 5 o 10 anni. Non è una furbata se quella che verrà proposta sarà una tecnologia che funziona nell’ambito di un sistema di controlli efficace.

      Chiaro che sarebbe ridicolo riproporre questo nucleare, senza modifiche nel sistema dei controlli, fra 2 o 3 anni.

    10. Pimby scrive:

      Vorrei un chiarimento da Pietruccio.
      Se “questo” nucleare non è da riproporre (e anche altrove in questo forum hai già scritto che bisogna proporre “un altro” nucleare), mi specifichi meglio a cosa pensi? Pensi forse a sistemi di sicurezza totalmente passivi? Se è solo questo, non ci siamo lontani, mi pare che gli AP1000 rispondano già a sufficienza.
      Se, invece, pensi a criteri di progetto più stringenti (tipo garantire l’approccio deterministico ad ogni evento possibile), mi pare che anche qui non siamo lontani.
      Se, infine, ti riferisci alla serietà e indipendenza del sistema dei controlli, questa è una cosa ovvia, che deve comunque essere garantita, indipendentemente dallo stato evolutivo delle filiere di reattori (I, II, III, IV, ecc.).
      Quindi, cos’è che andava male in “questo” nucleare, nell’EPR , tanto per non far nomi? Per parte mia, forse troppa complessità e interdipendenza tra i sistemi di controllo e quelli di sicurezza (sui quali, infatti, le autorità europee hanno preteso chiarimenti da AREVA), non certo la ridondanza, che si riflette solamente sull’economicità dell’esercizio.

    11. AleD scrive:

      @Pietruccio: A prescindere da tutto la scelta del governo è ovviamente assurda e tesa proprio a cercare di parare il didietro del solito noto.
      Ora, visto che l’intervento politico è necessario per dare il la al programma nucleare e visto che la stabilità politica è pure necessaria per fare in modo che non capiti ancora quanto successo nell’87 (e la merchel in crucconia in un certo senso ha tentato di replicare in piccolo quanto successo in italia), per me l’attuale assetto politico è semplicemente RIDICOLO, INSUFFICIENTE e nei fatti, CONTRO un nuovo programma nucleare italiano.
      Ora, quindi, che si fa? A parte pregare perché un modo di gente in alto crepi al più presto possibile, io altre idee non ne ho.

    12. Pietruccio scrive:

      @ Pimby

      Io dico la terza (“…Se, infine, ti riferisci alla serietà e indipendenza del sistema dei controlli…”)

      Infatti in un altro post avevo detto che secono me non servono a niente neanche gli “stress test”: non ho dubbi sul fatto che almeno in europa i singoli impianti funzionino. In realtà continuo ad essere convinto che in europa (occidentale) non ci sia stato un dominio della speculazione come in giappone (ma come si può risparmiare sulle protezioni dallo tsunami?). Sono anche convinto che nel nostro paese saremmo stati particolarmente prudenti come era già accaduto per Caorso (ricordo che in zona non sismica erano state prese precauzioni per un sisma simile a quello dell’aquila, per intenderci, che significava che vrebbe retto a un sisma molto ma molto più forte, mentre in giappone, zona sismica molto più dell’aquila hanno dimensionato il primo reattore per un sisma inferiore a quello di caorso, e solo gli altri per un sisma un po’ maggiore, ma lì, ripeto, siamo in zona fotemente sismica).

      Quello che voglio dire è però un’altra cosa: secondo me l’industria nucleare deve entrare nell’ordine di idee di dimostrare alla popolazione che la priorità è sui criteri di sicurezza (cioè la “serietà e l’indipendenza dei controlli” estesi a tutte le attività, dall’analisi del sito, alla progettazione, all’esecuzione, e al controllo dei contollori - nella catena nessuno deve sentirsi libero di decidere qualcosa in base a criteri soggettivi o esente da una possibile analisi critica del suo lavoro). Dovrebbe già essere così, ma non viene mostrato alla popolazione, e il giappone dimostra che c’è tutta una serie di “attività” in cui qualcuno è disposto a rischiare: questo non è ammissibile e il tutto va dimostrato alla popolazione.

      Come fare?

      Io faccio altri lavori. Quello che dico lo dico da cittadino. Come tecnico (e anche come insegnante) vedo che chi vuole occuparsi del mio mestiere senza essere del mestiere può dare al massimo qualche buon spunto di riflessione, ma se prova a immaginare qualcosa di coordinato e complesso più che guai non può fare (è che spesso non se ne rendono neanche conto).

      Spetta all’industria nucleare, se vuole soppravvivere, mettere a punto strategie che siano anche convincenti per la popolazione, che sia chiaro, nel complesso sa bene che una piccola quota di rischio è accettabile (facevo l’esempio della cameriera che va a servire nlla sala fumatori: nessuno, sindacati compresi, avrebbe qualcosa da ridire, eppure il fumo passivo è cancerogeno - altro esempio che facevo è il rischio di silicosi per l’uso del gesso da parte di noi insegnanti: chi mai si sognerebbe di andare in piazza per difenderci? perchè tutti sappiamo che una piccola quota di rischio c’è in tutto quello facciamo, dal mangiare un’oliva all’attraversare la strada - il problema del nucleare è rendere questo rischio accettabile (lo è già oltre misura se nessuno fa il furbo) e farlo sapere alla gente (nel senso di mettere in mano la propria saute alla gente che così si può rendere conto che avere un impianto a 10 km da casa non vuol assolutamente dire rischiare qualcosa, né che un incidente può fare migliaia di morti, né che in caso di incidente devono abbandonare per sempre la propria casa, le proprie terre ecc…). Tanto per chiarire con un esempio, se avete dato un’occhiata al documento che ho linkato sulla probabilità di fusione del nocciolo, la dimensione del contenimento stile Fukushima (Mark I) era di circa 500o metri cubi, quella di MOntalto di Castro (Mark III - reattori mai realizzati) era di circa 40000 metri cubi, quella degli EPR mi pare dovrebbe essere circa il doppio (non ho il dato): ma c’è una bella differenza, e qualche sforzo in più per rendere il raffreddamento un po’ più passivo si può sempre fare (ad esempio avere una riserva d’acqua all’interno del contenimento a quota superiore al nocciolo, come suggeriva l’autore di quell’articolo).

      L’altra cosa che terrei ben presente, è quella di prendere le distanze dalla tecnologia nucleare extraeurpea. Credo che fare il nucleare in certi paesi possa essere azzardato, e poi, quando succede un incidente, ci va di mezzo anche il nucleare qui da noi: tutto ciò è stupido, ingiusto e assurdo. Noi dobbiamo pensare a farlo bene e a dimostrare che vien fatto bene: se in certi paesi stranieri i criteri sono quelli che ci sono in giappone, aspettatevi pure altri incidenti simili. Quindi vanno prese le distanze (penso, ad esempio, a quel paese arabo che per risparmiare ha preferito cassare gli EPR e rivolgersi a reattori di II generazione).

    13. Pietruccio scrive:

      @ AleD

      Bisogna aspettare.

      Secondo me può essere giusto anche divulgare un po’ di informazione vera, come ad esempio facciamo in questo sito. Bisogna anche che, come ho detto nel post sopra, l’industria nucleare faccia il suo dovere (e quella europea, e occidentale in genere, prenda le distanze da quella extraeuropea, per i motivi che dicevo sopra - io sono proprio contrario al fatto che si faccia il nucleare in certi paesi, compreso il giappone vista la mentalità mercantile selvaggia che regna da quelle parti).

      Riguardo all’aspetto politico (sottolineo assolutamente soggettivo - non voglio pontificare o parlare da finto esperto, come mi pare forse faccia cenno qualcuno, ma credo sia mio diritto esprimere le mie posizioni e i miei personali convincimenti) ho visto cambiare tante cose negli anni e lo stesso mi hanno detto i miei genitori e i nonni, del resto basta prendere un libro di storia: quella di adesso è soltanto una fase. Fra qualche anno ci saranno altre idee, altri problemi e, sopprattuto, altre persone, che non sapranno neanche più di cosa si discuteva oggi (ad esempio c’è ancora qualcuno che ha qualcosa da dire sul “partito dell’uomo qualunque”? eppure a suo tempo…).

      Si riprenderà a parlare di nucleare quando i tempi saranno maturi, qualora sarà chiaro che è una necessità e se in quel momento l’industria nucleare dimostrerà di aver risolto i suoi problemi (perchè è chiaro che Fukushima ne ha creati e molti).

      Potrebbe essere fra 5 o fra 10 o fra 20 anni. L’importante è non avere un macigno (come il referendum) che spegne tutto prima ancora di nascere, prima ancora di poter aprire bocca sulla questione.

    14. Pimby scrive:

      Per Pietruccio
      La dimensione del contenimento di Montalto di Castro (Mark III - reattori mai realizzati) era di circa 40000 metri cubi, quella degli EPR mi pare dovrebbe essere circa il doppio (non ho il dato)
      Bravo, ci hai preso!!!
      Da “UK-EPR - FUNDAMENTAL SAFETY OVERVIEW VOLUME 1: HEAD DOCUMENT - CHAPTER A: EPR DESIGN DESCRIPTION”:
      Double wall containment concept with: a primary wall in prestressed concrete (1.3 m thick) with metallic liner, about 80 000 m3 free volume, a secondary wall in reinforced concrete (1.8 m thick), a common basemat in reinforced concrete.

    15. Pietruccio scrive:

      grazie

    16. Domenico scrive:

      Al di la della politica che a me non interessa, un referendum sul nucleare adesso dopo i fatti giapponesi, considerando l’emotività italiana e la disinformazione, non ha senso, sarebbe una cosa bulgara con tutto il rispetto per la Bulgaria ( modo di dire).
      Intanto aspettare e vedere quel che succede, mai cosprgersi la testa di cenere prima di essersela rotta, mi pare di aver percepito anche, oltre al dissenso diffuso per altro, che molti che incontro e mi chiedono spiegazioni su Fukushima del tipo se arriveranno le radiazioni, se siamo in pericolo, ecc. una cosa mi pare che comincino a capire:” il Giappone ecco perchè è ricco e potente, per forza con tanta energia lo saremmo anche noi” , se poi rientrerà la crisi senza grosse conseguenze, cosa che mi pare stia avvenendo, chissa che i fronti non si ribaltino.

      saluti

    17. davidex scrive:

      1) Governo d’incapaci. Se erano cosi convinti x’ hanno cambiato idea cosi frettolosamente?
      2) I tempi sono già maturi: non esiste niente da discutere ancora sull’energia nucleare, che è una tecnologia vecchia di 50 anni e ancora non superata da nessun altra tecnologia. Solo troppa inutile burocrazia da eliminare.
      3) davvero nn si capisce quale altra opzione migliore x produrre energia abbiano in mente i lungimiranti brillantoni che comandano. Gli idrocarburi provengono da paesi molto più pericolosi di qualsiasi incidente nucleare e saremo costretti, come fin ora, a scendere ad ogni possibile compromesso e mandare i soldatini ovunque.

    18. claudio scrive:

      http://www.youtube.com/watch?v=IaDd73Nj-kg

    19. Pietruccio scrive:

      x davidex

      c’è anche un problema di accettabilità sociale, e anche di potere di fuoco da parte di chi ha accesso ai media (se vai sullo youtube di claudio, oltre al lavoro propagandistico antinucleare proposto da lui vedrai che c’è anche un intervento di crozza, e tanti altri, a partire da grillo ecc… sull’ultima pagina de “le scienze” di questo mese, a pagina intera, c’è un pubblicità antinucleare promossa da greenpeace… e non è certo stata fatta gratis… basta guardarsi un po’ intorno per capire che il “potere di fuoco” mediatico e il giro d’interessi antinucleari è faraonico e non hanno certo lesinato le forze in questi anni… perchè la gente si renda conto e si svegli bisogna prima che sbatta la testa contro il muro… come si dice non si riesce a imbrogliare molte persone per molto tempo… però ci vuole tempo…)

    20. davidex scrive:

      @Pietruccio
      Si xò noi non possiamo neanche spiegare tutto a tutti, soprattutto ai sordi. C’è anche un sacco di gente che crede agli UFO e all aldilà, la scienza non arriva fin dove la fede, ma l energia è vitale. Poi ho provato più volte a cercare di ragionarecon quella gente, nn c’è verso, anche quando riconoscono d avere torto si dicono lo stesso contrari. Il nucleare ha bisogno di una buona operazione di marketing x la popolazione. Bisogna convincere che non c’è altra strada. Ma non bisogna pensare di fermarsi. chi si ferma è perduto.

    21. Renzo Riva scrive:

      Ecco come ci sveneremo economicamente per le fonti alternative.
      Nell’ultimo bimestre c’è stato un balzo di 7 Euri/MWh portando il dato a quasi 28 Euri/MWh.

      autorita.energia.it/allegati/docs/11/034-11arg.pdf

      autorita.energia.it/allegati/docs/11/034-11argtab.xls

      xxx

    22. Renzo Riva scrive:

      elenacomelli.nova100.ilsole24ore.com/2011/03/tokyo-alla-para...

    23. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Renzo Riva,

      è stata modificata la parte finale dell intervento del 21 Aprile 2011 alle 23:53

      PER FAVORE EVITIAMO IL TURPILOQUIO. QUI NON è GRADITO IL LINGUAGGIO TROPPO SBOCCATO

      grazie

    24. Cher scrive:

      ilsole24ore.com/art/economia/2011-04-21/laddio-atomo-costa-o...

    25. Cher scrive:

      ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-04-21/euroscettici-...

      Quanta capacità intelettiva serve per comprendere che i paesi europei non in crisi economica hanno investito nelle centrali nucleari e chi non l’ha fatto è in totale(quasi) fallimento?
      Altro che moralità, quando le risorse vanno buttate al VENTO che si pretende?

    26. Cher scrive:

      ilsole24ore.com/art/economia/2011-04-18/finlandia-spinge-por...

      Li chiamono PIGS( Portogallo-Irlanda-Grecia-Spagna) i paesi sul baratro del fallimento.
      Bella dimostrazione da parte delle nazioni che si definiscono moralmente etiche.

    27. Renzo Riva scrive:

      @ Cher

      Di quale moralità parli?

      Per me è finita…
      fra le cosce di Ruby…
      ed è un bel finire.

    28. Cher scrive:

      ;) .di quella della “topina” ma non disperi, investendo nella ricerca si potrebbe ricavare energia ,qui un esempio:

      Rumore, rumore

      Dopo le ultime performance dei parlamentari italiani, che hanno dimostrato di non avere niente da invidiare ai peggiori ultrà in materia di educazione ed autocontrollo, è saltato fuori di nuovo il Prof. Eustachio Ti Tromba con la sua strampalata teoria sulle energie rinnovabili, che in parte è comunque appoggiata dalla comunità scientifica di Focus.

      La grande invenzione è il “Tromba-rumori”, un neologismo che unisce il nome dello scienziato e l’oggetto del suo studio.
      Non ci sono immagini del prototipo, ma il geniale professore matto ce ne ha spiegato un po’ il funzionamento. «Basicamente si assorbe il rumore e lo si converte in energia, per cui il miglior posto per avviare la sperimentazione è il Parlamento Italiano. C’è, però, dell’altro, la vera innovazione: l’energia prodotta è direttamente proporzionale non solo all’intensità del rumore, ma anche alla sua “qualità“.
      Basandomi su Ghostbusters II, un vero bignami della scienza contemporanea, ho trovato il modo di convertire la malvagità umana in energia sicura, a buon mercato, ma potenzialmente più pericolosa del nucleare.
      Dovrò capire bene come far funzionare una formula che non è stata correttamente interpretata fino ad oggi, E = mc², dove “E” sta per “energia”, “m” sta per “minchiate” e “c” sta per “cattiveria” (il nostro parlamento, dove si sprecano minchiate e cattiverie, potrebbe essere, quindi, una fonte inesauribile) e stabilizzare il processo di fusione, vista la facilità con cui i singoli parlamentari si scindono e si riuniscono in movimenti e partiti politici, causa di grande instabilità».

      notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/03/rumore-rumore.html

    29. Renzo Riva scrive:

      Devo dirvi che Berlusconi Silvio comincia a farmi girare i xxx con i suoi promotori della loro libertà fatti tutti con lo stampino del conformismo sociale e appiattiti culturalmente sulle xxx trasmesse dalle sue televisioni.

      E’ ora di fargli sapere che i suoi xxx promotori hanno portato gli italioti ad essere sempre più idioti.

      Il risultato della sua capacità comunicativa si può condensare nella fuga dal referendum sul nucleare dove non era più neanche sicuro che gli italiani disertassero le urne.

      Questo è il risultato della sua COMUNICAZIONE che è efficace solo nel mettere xxx nella testa della gente con i suoi programmi di xxx.

      Tutto l’esercito della classe dirigente/digerente del suo partito che consta di centinaia di migliaia di ecostorditi, a partire dagli assessorati alla cultura comunali, provinciali e regionali che xxx di cultura hanno promosso e trasmesso al suo popolo?

      Per stasera penso basti.

      Prossimamente ritornerò sull’argomento.

    30. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Renzo Riva

      il messaggio dell’ 24 Aprile 2011 alle 00:57
      è stato in alcuni passaggi moedificato a causa del contenuto di linguaggio volgare.

      Non è la prima volta che mi rivolgono chiedendo maggior educazione quando intervienei in questo sito.
      Non è gradito il linguaggio volgare.

      Posso per favore chiedere che da parte tua ci sia l’uso di un linguaggio privo di termini volgari?
      è così difficile?

      Grazie.

    31. Renzo Riva scrive:

      Evan mi scrive:
      che tristezza questo governo… e io che pensavo a un abile mossa per sgambettare il referendum….

      Mia risposta:

      …La mossa è abile ma solo per lor Signori, politici tutti, che continuano a rapinare l’Italia; d’altronde non è che poi gli italioti, nella media, non si meritino niente di meglio.

      Qualcosa m’induce a pensare che durante quest’anno di moratoria nel PD faranno tante pantomime per arrivare alla fine a proporre il nucleare per accollarsene una parte del merito.
      Conosco i polli sinistri quanto i destri.

      Lo scadentissimo personale politico tutto è ormai oltre la frutta, caffé ed ammazacaffé: solo dei delinquenti politici.

      L’Italia va smembrata o restituita ai Savoia che non erano molto teneri:
      Fucilavano i generali incompetenti se non si facevano prima saltare le cervella da sé stessi.

      Mandi,
      Renzo Riva
      .

    32. Renzo Riva scrive:

      Riconosco le esigenze dello staff.

      D’altronde con tutte le palate di cacca comunicativa che tutti i personaggi politici riversano nei mezzi di comunicazione il mio linguaggio, una volta “politically correct”, è andato a puttane.

      AUTODIFESA
      DIRITTO DI RESISTENZA
      PER L’ESISTENZA

    33. Renzo Riva scrive:

      Incazzarsi di brutto quando serve giova.
      Eccome se giova.

      Ecco le dichiarazioni odierne del Premier Silvio Berlusconi.

      ++ NUCELARE:PREMIER,MORATORIA PER PAURE OPINIONE PUBBLICA ++

      ZCZC2458/SXA
      XAI82476
      B POL S0A QBXB
      ++ NUCELARE:PREMIER,MORATORIA PER PAURE OPINIONE PUBBLICA ++
      GENTE SPAVENTATA DOPO GIAPPONE
      (ANSA) - ROMA, 26 APR - Quanto accaduto in Giappone ‘’ha
      spaventato gli italiani, come dimostrano anche i nostri
      sondaggi'’ e la decisione di una moratoria sul nucleare e’ stata
      presa anche per permettere all’opinione pubblica di
      ‘’tranquillizzarsi'’: un referendum ora avrebbe portato ad uno
      stop per anni del nucleare in Italia. il premier Silvio
      Berlusconi torna a spiegare cosi’ - nel corso della conferenza
      stampa al termine del vertice italo-francese - la decisione di
      rinviare il riavvio del programma nucleare civile. (ANSA).

      PEN
      26-APR-11 13:56 NNN
      #ENDSMS#

      ++ NUCLEARE: BERLUSCONI, E’ L’ENERGIA PIU’ SICURA ++

      ZCZC2374/SXA
      XAI82396
      B POL S0A QBXB
      ++ NUCLEARE: BERLUSCONI, E’ L’ENERGIA PIU’ SICURA ++
      TRAGEDIA GIAPPONE PERCHE’ FUKUSHIMA ERA SU TERRENO NON IDONEO
      (ANSA) - ROMA, 26 APR - ‘’L'energia nucleare e’ sempre la
      piu’ sicura'’. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nella
      conferenza stampa seguita al vertice italo-francese a Villa
      Madama spiegando che il disastro giapponese si e’ verificato
      perche’ la centrale di Fukushima era stata edificata su un
      terreno che non lo permetteva.(ANSA).

      AMB
      26-APR-11 13:49 NNN
      #ENDSMS#

      ++ BERLUSCONI, CONVINTI ENERGIA NUCLEARE SIA IL FUTURO ++

      ZCZC2329/SXA
      XAI82343
      B POL S0A QBXB
      ++ BERLUSCONI, CONVINTI ENERGIA NUCLEARE SIA IL FUTURO ++

      (ANSA) - ROMA, 26 APR - ‘’Siamo assolutamente convinti che
      l’energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo'’.Lo ha
      detto il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa
      seguita al vertice italo-francese a Villa Madama puntualizzando
      il senso della ‘’moratoria nucleare'’ del governo.(ANSA).

      AMB
      26-APR-11 13:44 NNN
      #ENDSMS#

    34. Renzo Riva scrive:

      world-nuclear-news.org/RS-Chernobyl_remembered_25_years_on-2...

      Hanno ricordato l’anniversario della stupidità comunista che voleva piegare i fatti scientifici alla pretesa linea ideologica ovvero fare un esperimento che il capo centrale di Cernobyl si rifiutò d’effettuare e per il quale fu rimosso dall’uomo di Mosca (cieca) e che trovò nel vice capo il kapò di turno che voleva mettersi i galloni al merito ideologico.
      Alla fine gli unici galloni furono quelli di cacca sempiterna.

    35. davidex scrive:

      Berlusconi è proprio un venditore di sogni, un giorno dice una cosa, poi il contrario e poi il contrario ancora e così all’infinito, un po’ avanti e un po’ indietro, in un equilibrio stabile in cui le parole suonano sempre giuste e belle, ma non seguite da nessun fatto. Daltronde fare un buon proposito non costa niente. Il nucleare ci serve subito, non tra 10 anni, quando saremo diventati il nord africa.

    36. Evan scrive:

      Purtroppo non ce cosa piu difficile al mondo che governare gli italiani, una miriade di idee e partiti che nn vanno d’accordo l’uno con l’altro. Siamo un popolo molto emotivo quindi onde evitare che il nucleare venisse messo nel cassetto per decenni, il governo ha dovuto fare cosi. L’abile mossa quindi è stata fatta!

    37. davidex scrive:

      abile? era abile se riuscivano a far costruire ste benedette centrali, a non fare niente sono capacissimi tutti, caro Evan. Chiunque è in grado di non vincere, non il contrario. Sono abili solo a prendere il loro mega stipendio il più a lungo possibile, in quanto a decidere e convincere fanno pena. Daltronde, non sapendo bene neanche loro con chi stare e dove andare, si naviga a vista, come sempre. Non si può aspettare l’input da quella gente, bisogna spingere avanti in un altro modo, i politici si adegueranno quando ci saranno le soluzioni pronte. Devono essere le utility a proporre qualcosa, aspettare il governo che non decide un tubo e suicida.

    38. Renzo Riva scrive:

      Quando serve non sono tenero con Berlusconi ma ieri ha dato la dimostrazione di essere l’unico politico di razza di questo Paese, in mezzo a tanti politicanti quaquaraquà, per aver pronunciato il perseguimento d’un programma, che ha sorpreso persino gli ecostorditi Tremonti e Prestigiacomo e contro tutto il putridume antinuclearisrta dei cogliastri in servizio permanente anche all’interno del PdL..
      Davidex fai di meglio se ne sei capace.

    39. Evan scrive:

      guarda che quello fatto dal governo, era stato proposto ancora pochi giorni dopo fukushima in questo sito da alcuni utenti (se non erro nel articolo “Cenni sulle caratteristiche tecniche dei reattori BWR e sull’ incidente nucleare di Fukushima-Daiichi-1″), dato l’incidente, i 25 dell’anniversario di chernobyl e l’emotività del popolo italiano…. la gente sarebbe corsa numerosa a votare contro il nucleare. Quindi non ci sararebbe stata nessuna centrale in Italia. Preferivi forse questo? o una pausa di un anno e poi riprendere l’iniziative? è meglio rimandare che chiudere definitivamente la porta al nucleare, non c’era nessun altra soluzione c’è chi dice che non basterà nemmeno perchè è la cassazione a decidere.. staremo a vedere.

    40. AleD scrive:

      @Renzo Riva: mi spiace ma per il berlusca la paura sarebbe stata l’affluenza al referendum dove tra i quesiti c’è anche quello per il legittimo impedimento.
      Spiacente, il berlusca una mer.a era e una grande mer.a rimane.
      Come diceva il buon Montanellil, quella specie di uomo non ha idee ma interessi, null’altro.
      Prima schiatta meglio è, visto che da qualche parte bisogna pur inziare, e il tizio in questione di suoi interessi se ne è fatti fin troppi per la sua corta vita.

    41. davidex scrive:

      @ Renzo, non è che ce io abbia mai avuto odio contro Berlusconi, dico solo quello che vedo: nel 2004 diceva ancora che il nucleare era l’energia del futuro e la prima pietra entro il 2010… ora, gli anni passano, ma i problemi restano. Se poi mi dici che gli altri vanno in direzione opposta al nucleare, sono daccordo con te, meglio uno che promette quello che non riesce (ma lo vuole veramente o lo dice solo x i voti?) a mantenere che uno che ti dice in faccia di no. Certo, sentirsi gli altri politici che sono addirittura contrari e non capiscono un tubo come gli asini, fa ancora più ribrezzo, ma non è questo il punto, visto che sono all’opposizione. Io sono molto deluso da quella gente lì, e non mi aspetto niente ormai da loro, alla fine ci si arrangerà come al solito. Ci vogliono dei fatti veri. Bisogna almeno provarci. Serve solo una buona operazione di marketing commerciale, di quelle con molti messaggi subliminali.

    42. Renzo Riva scrive:

      @ Davidex

      visto che sono all’opposizione. Io sono molto deluso da quella gente lì,

      Prova a chiedere nel tuo campo a D’Alema, Grissino, Bersani & Co. un soprassalto d’intelligenza: si aprirà una voragine.
      Allora di cosa parliamo?

      Ripeto:
      Quando serve non sono tenero con Berlusconi ma ieri ha dato la dimostrazione di essere l’unico politico di razza di questo Paese, in mezzo a tanti politicanti quaquaraquà, per aver pronunciato il perseguimento d’un programma, che ha sorpreso persino gli ecostorditi Tremonti e Prestigiacomo e contro tutto il putridume antinuclearisrta dei cogliastri in servizio permanente anche all’interno del PdL..
      Davidex fai o fai fare di meglio dall’opposizione se ne sei capace.

    43. linuser scrive:

      @Pimby

      Se, invece, pensi a criteri di progetto più stringenti (tipo garantire l’approccio deterministico ad ogni evento possibile), mi pare che anche qui non siamo lontani.

      Non mi pare di aver letto dell’esistenza di un simulatore di un EPR ; di ITER esistono almeno un impianto in scala e un simulatore numerico attraverso cui , tra le altre cose , è possibile quantificare l’eventuale rilascio di radioattività dopo un incidente anche grave , ma non mi pare possa dire nulla sulle conseguenze derivate dalla collocazione geografica dell’impianto , dalla situazione meteorologica della zona interessata , dalla densità di popolazione della zona , dalla capacità e dai tempi necessari per un’eventuale evacuazione , etc …

      E poi la situazione limite ( concetto di limite vicino a quello matematico ) nel caso di un reattore a fissione è sempre la stessa : incidente grave con rilascio significativo di radiazioni ionizzanti e/o con esplosione nucleare ( i reattori non sono intrinsecamente sicuri ). Come simulare correttamente una situazione limite ?

      La situazione limite non è una funzione nè univoca nè tantomeno monoparametrica. I parametri sono tanti e più vanno fuori previsione , più il limite teorico e sulla carta lontano tende a coincidere con un limite reale e vicino, facilmente raggiungibile : è quel che è successo a Fukushima .

      - Prolungamento della normale vita di esercizio dell’impianto ( pratica secondo me molto pericolosa sia per via della tipologia di usura a cui sono sottoposti gli impianti , sia perchè nell’ambito del ricambio del personale , la formazione può essere difficoltosa per via del gap tecnologico tra gli strumenti della centrale e gli strumenti usati per formare il nuovo personale - una centrale nucleare in mano a chi si è abituato a risolvere tutto a botte di click del mouse ? O.o )
      - Utilizzo di combustibile non previsto in fase di progetto ( MOX ) che probabilmente ha reso meno tolleranti i reattori una volta arrestati automaticamente all’assenza di raffreddamento ( i reattori producevano cioè più calore e c’era la necessità che fossero raffreddati immediatamente )
      - Un terremoto di magnitudo 9 sulla scala Richter mai registrato in epoca moderna e a maggior ragione mai previsto in fase di progettazione
      - Un maremoto con onde alte ben oltre il limite delle deboli barriere frangiflutti
      - Alimentazione delle pompe di raffreddamento di emergenza affidata ad una linea della rete elettrica e generatori di emergenza nè adeguatamente protetti nè tantomeno ridondanti.

      Qualche giorno fa nel rileggere un articolo scientifico in cui ci si riferiva alla simulazione computerizzata , mi sono imbattuto in questa considerazione : Qualunque modello al computer è, per definizione, uno specchio semplificato del mondo reale, e le sue previsioni sono vulnerabili all’azione di fattori che siano stati trascurati … il che mi ha fatto ricordare dell’episodio del blocco totale della stazione Termini di Roma giusto il primo giorno in cui è entrato in funzione il sistema automatico di smistamento del traffico ferroviario.

      Un vero disastro : tutti i treni in arrivo bloccati fuori stazione e i treni in partenza impossibilitati a partire ; eppure le simulazioni avevano dato tutte esito positivo suscitando l’entusiasmo dei progettisti del sistema.

      In sostanza il sistema era stato ( rimasto ? ) tarato sul tempo con cui gli scambi venivano azionati in simulazione con un ritardo poco significativo ( pochi centesimi di secondo ) mentre nella realtà gli scambi impiegavano circa 1 secondo / 1 secondo e mezzo a posizionarsi : il sistema quindi assumeva che tutti gli scambi fossero fuori uso e probabilmente bloccava tutto il traffico anzichè prendere decisioni ben più gravi perchè girava ancora in modalità di test.

    44. Cher scrive:

      @linuser: condivito il suo ragionamento tranne alcune cose.

      e/o con esplosione nucleare ( i reattori non sono intrinsecamente sicuri ).

      Non è possibile,pertanto frase gratuita e finalizzata solo ad incrementare il terrorismo mediaco.

      Anche sulla “longevità” degli impianti avrei da dissentire, in quanto le motivazioni sono mescolate in modo da supportare una tesi preconcetta.

      Personalmente, non vedo il perchè un impianto non possa essere mantenuto in linea con l’evoluzione tecnologica. naturalmente questo non avviene perchè gli interessi economici superano ogni logica razionale.

      Non potendo “lucrare” nella fase di realizzo, “lucrano” nella fase del decommissioning. ( opinione personale,in quanto una opinione è libera di essere divulgata,qualche dubbio….guardate i bilanci, sono pubblici)

      A Fukuschima, per la cronaca la situazione “non è ancora sotto controllo” ma per ora il famoso “disastro” inteso come perdita di vita umane e località inagible per contaminazione non è ancora avvenuta.

      L’ evaquazione della popolazione è cautelativa,in quanto i reattori non sono “totalmente” sotto controllo.
      Vedere lo stato della situazione qui, dove per altro si possono esprimere i propri pareri o opinioni facilmente consultabili da chi vuole tenersi aggiornato:
      nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=179&page=las...

    45. AleD scrive:

      @linuser: Perché a Fukushima Daini e Onogawa non è successo quel che è successo a Fukushima Daichi? Perchè si fa finta di non voler considerare che reattori di tecnologia più matura non hanno avuto i problemi di Fukushima Daichi? Non è questione di puro caso, per nulla!
      E non è che con il passare gli anni di vita di un impianto questo regredisca dal punto di vista progettuale, non è che un EPR dopo 40 anni di vita diventa un reattore tipo il numero 1 di Fukushima Daichi.

    46. linuser scrive:

      @Cher

      e/o con esplosione nucleare ( i reattori non sono intrinsecamente sicuri ).

      Non è possibile,pertanto frase gratuita e finalizzata solo ad incrementare il terrorismo mediaco.

      I reattori nucleari a fissione non sono intrinsecamente sicuri : un reattore a sicurezza intrinseca è invece un reattore in cui la reazione non è in grado di autosostenersi ( come ad esempio il rubbiatrone : http://it.wikipedia.org/wiki/Rubbiatron ) in cui il tempo di spegnimento è paragonabile al tempo di switch off di un interruttore.

      Affermare che un’esplosione nucleare non sia possibile è una considerazione piuttosto libresca : anche se le percentuali di arricchimento del combustibile non sono tali da scatenare un’esplosione nucleare propriamente detta - da raggiungimento di una massa critica - , questo non significa che un’esplosione non si possa innescare … anzi , sembra proprio che a Fukushima si sia verificata un’esplosione nucleare al reattore numero 3 che non ha riguardato il vessel ma il materiale contenuto nella piscina del comubustibile : ci sarebbero diverse evidenze che ciò sia accaduto.

      Mentre nel reattore numero 1 si è chiaramente verificata una esplosione dovuta alla reazione idrogeno - ossigeno ( assenza di fiamma e defragazione - con le onde d’urto che viaggiano alla velocità del suono - con rilascio di una nube bianca -> vapore ) , nel reattore numero 3 si è avuta una eplosione molto più potente e distinguibile ( flash luminoso fuoriuscito dal lato Sud della copertura , successiva detonazione - onde d’urto che viaggiano a velocità superiori della velocità del suono - con rilascio di una nube più estesa e scura che tende a proiettarsi verso l’alto ) ; resti delle barre di combustibile trovate a 2 miglia di distanza dal reattore e la presenza di plutonio e uranio negli elementi di fallout sembrano confermare questa ipotesi.

      - http://vimeo.com/22865967

      Anche sulla “longevità” degli impianti avrei da dissentire, in quanto le motivazioni sono mescolate in modo da supportare una tesi preconcetta.

      Personalmente, non vedo il perchè un impianto non possa essere mantenuto in linea con l’evoluzione tecnologica. naturalmente questo non avviene perchè gli interessi economici superano ogni logica razionale.

      Prolungare la vita di un impianto nucleare è un’operazione che potrebbe comportare ulteriori rischi : come ho già tentato di spiegare i materiali che costituiscono il core ( vessel , circuito primario di raffreddamento … ) sono soggetti ad un usura extra per via dell’azione della radioattività e/o dei neutroni. Per fare un esempio comprensibile , il sarcofago che contiene ciò che resta dell’ex reattore numero 4 di Chernobyl non si è degradato per via della sola azione degli agenti atmosferici - quindi esterni - , ma sopratutto a causa dell’azione della alta radioattività proveniente dall’interno.

      Vessel e tubature a diretto contatto con elementi a media o alta radioattività potrebbero subire nel medio/lungo periodo micro o macro lesioni e/o un generale deterioramento delle strutture , effetti che andrebbero sicuramente a peggiorare con l’allungamento dei tempi di esercizio oltre il previsto e che richiederebbero rilevazioni minuziose , piuttosto impegnative e costose e comunque dei periodi di stop più o meno prolungati senza una garanzia che l’impianto possa rimettersi in funzione.

      Non credo affatto che un aggiornamento dei terminali o dell’elettronica/elettromeccanica potrebbe risolvere il problema alla radice ; a maggior ragione il problema non si risolve prolungando la vita operativa di un impianto con una sorta di autorizzazione di carattere sostanzialmente legislativo.

      Inoltre la formazione di nuovo personale da impiegare in centrali vetuste è un altro problema , sia di natura tecnologico ma sopratutto di approccio : tendenzialmente non mi azzarderei a sottovalutare le differenze di forma mentis , modus operandi tra un operatore sostanzialmente cresciuto con l’impianto e con la sua tecnologia di cui ha una conoscenza diretta e di un operatore giovane “cresciuto” a click di mouse o di RETURN. Questo aspetto non dovrebbe essere trascurato.

      Sul blog di Nature sono apparsi due appunti ( uno dei quali rimanda ad un articolo ) molto interessanti in cui si mettono a confronto le collocazioni dei reattori nucleari nel mondo e la densità di popolazione attorno ad essi.

      - blogs.nature.com/news/thegreatbeyond/2011/04/a_gis_analysis_...
      - blogs.nature.com/news/thegreatbeyond/2011/04/a_population_de...

      La prima cosa che mi è venuta in mente sono paragoni con ben altre proiezioni che si potevano leggere anche su Scientific American ( Le Scienze ) o altre riviste scientifiche diciamo fino al 1986/87 corredate da schemini del globo terrestre sormontato da simpatici e colorati vettori parabolici …

      La seconda cosa che mi è venuta in mente è che la maggior parte di questi reattori specie in Europa sono di II generazione con un’età di 35/30 o 20 anni

      La terza cosa che mi è venuta in mente è che in Europa , se si tiene conto del rapporto tra numero di reattori e popolazione, c’è almeno un Paese per cui è quasi un obbligo diminuire la portata di questo rapporto.

      La quarta cosa che mi è venuta in mente è che considerati i “tempi di rientro” da un’eventuale incidente grave, il rischio di un impianto del genere non può essere circoscritto ad un’area limitata nè tantomeno ad un solo Paese ( la pianura padana potrebbe costituire un’eccezione , per via della scarsa ventilazione )

      Interessante anche la lettura dell’articolo : http://www.nature.com/news/2011/110421/full/472400a.html

      L’ evaquazione della popolazione è cautelativa,in quanto i reattori non sono “totalmente” sotto controllo

      L’evacuazione è obbligatoria sin dal 21 aprile : blogs.nature.com/news/thegreatbeyond/2011/04/evacuations_are...

      Quel che è certo è che trattasi di evacuazione temporanea : l’unica variabile è la quantità di fallout che si è depositata nel raggio dell’area di evacuazione. Se malauguratamente la quantità di fallout dovesse essere tale da rendere proibitive le operazioni di rimozione , la zona rimarrebbe temporaneamente disabitata per , diciamo … 600 anni ?

      @AleD

      Perché a Fukushima Daini e Onogawa non è successo quel che è successo a Fukushima Daichi?

      A Onogawa c’è stata una perdita di radioattività a seguito di una scossa di assestamento di magnitudo 6… comunque … azzardo una risposta : forse perchè non si è abbattuta la stessa identica sequenza di eventi ?

      E che dire dei tre reattori nucleari che si sono spenti automaticamente per via di un blackout esteso conseguenza dei tornado abbattutisi sugli stati Uniti e che hanno portato sulla stessa linea della situazione limite di fukushima ( shutdown automatico per il blackout , partenza dei generatori diesel per generare l’energia necessaria a raffreddare i reattori ) ?

      - blogs.nature.com/news/thegreatbeyond/2011/04/storms_in_us_ca...

      Quale convergenza avrebbero avuto gli eventi se anche in questo caso i generatori diesel sarebebro andati in failure e la corrente non sarebbe tornata in tempo ?

    47. Pietruccio scrive:

      x linuser

      “I reattori nucleari a fissione non sono intrinsecamente sicuri : un reattore a sicurezza intrinseca è invece un reattore in cui la reazione non è in grado di autosostenersi ( come ad esempio il rubbiatrone : http://it.wikipedia.org/wiki/Rubbiatron ) in cui il tempo di spegnimento è paragonabile al tempo di switch off di un interruttore.

      Affermare che un’esplosione nucleare non sia possibile è una considerazione piuttosto libresca : anche se le percentuali di arricchimento del combustibile non sono tali da scatenare un’esplosione nucleare propriamente detta - da raggiungimento di una massa critica - , questo non significa che un’esplosione non si possa innescare … anzi , sembra proprio che a Fukushima si sia verificata un’esplosione nucleare al reattore numero 3 che non ha riguardato il vessel ma il materiale contenuto nella piscina del comubustibile : ci sarebbero diverse evidenze che ciò sia accaduto.”

      Ognuno ha diritto di credere a quello che vuole

      ma ti sbagli proprio

      ma chi è che ti racconta tutte queste cose sbagliate sulle reazioni nucleari?

    48. linuser scrive:

      Innanzi tutto mi scuso per quell’orrido “se … sarebbero andati in failure” … ma nella bozza che avevo scritto in precedenza , avevo formulato la frase sotto forma di affermazione e senza il se : ho riformulato il concetto sotto forma di domanda mentre compilavo la text area del sito e mi è sfuggito di corregere il modo del verbo.

      @Pietruccio

      I reattori nucleari a fissione attualmente in produzione ( operativi ) non sono intrinsecamente sicuri …

      Per la seconda parte … a rileggerla mi rendo conto sembri un po’ troppo forzata , ma sembra proprio che l’esplosione verificatasi al reattore numero 3 di fukushima sia stata di natura nucleare : nel video di Vimeo che ho postato sopra , preso atto che l’esplosione al numero 3 risulta essere differente da quella che ha coinvolto il reattore numero 1 per via e della fiammata e dei maggiori danni causati , l’ingegnere ipotizza che al 3 si sia verificata in un primo momento una reazione idrogeno-ossigeno come per l’uno , ma che le onde d’urto abbiano causato una qualche reazione nucleare indotta tra le barre di combustibile stoccate nella piscina sviluppando una quantità di energia tale da scatenare l’esplosione oggetto della ripresa.

    49. Pietruccio scrive:

      x linuser

      Sullo stoccaggio dei giapponesi del combustibile usato non ho dettagli e quindi non ne parlo, perchè è una questione di dettagli. Che io sappia uno deve ovviamente stoccare le barre di combustibile esausto in modo che sia impossibile l’innesco di una qualsiasi reazione nucleare (e non è certo difficile) - però considerando che i giapponesi li hanno beccati a versare in mare acqua radioattiva con dei secchi e che a Tokaimura gli è andato in massa critica una soluzione di plutonio… e anche a Fukushima caricare col MOX dei reattori così vecchi…

      ——–

      Per quanto riguarda la tecnologia nucleare (controlli e documentazione in fase di progettazione e costruzione - sistema di Garanzia della Qualità - fisica nucleare - fisica del reattore - controllo del reattore - sottomoderazione - effetto doppler - interazione reazione nucleare e processi termici - sicurezza intrinseca - materiali - controlli periodici distruttivi e non - radioattività - radioprotezione - normativa) non posso certo farti una serie di lezioni (io mi sono fatto 5 anni di università) però se ti interessa sapere qualcosa su come funzionano veramente ti posso passare questi miei appunti su uno dei tanti post di risposta a chi (come accade spesso) tira fuori la solita bufala della instabilità intrinseca dei reattori. La prima volta che ho sentito questa cazzata l’aveva sparata Rubbia in un intervento antinucleare all’epoca del referendum 1987 e dopo aver fatto un salto sulla sedia ho capito in che razza di nazione mi avevano dato i natali (mi ero fatto una qualche illusione positiva sentendo Amaldi che dava dell’imbecille a mattioli che stava sparando parole a caso su concetti di radioprotezione che non conosceva - se ti intendi matematica ti dirò che stava confondendo una grandezza con la sua derivata e col suo integrale, come confondere un’accelerazione con una velocità e con una distanza, solo che parlando di nucleare non se ne accorgeva nessuno).

      ———–

      Appunti miei

      Non sono io che mi metto “sopra” Rubbia, ma tutti i testi di fisica del reattore e impianti nucleari del mondo. Te ne cito ad esempio uno di Impianti, in Italiano, dell’Università di Pisa, che puoi anche scaricare

      ————————

      Appunti impianti nucleari – Parte IIA: Filiere - dei proff. Paci e Guerrini

      (Guerrini è stato il mio insegnate di impianti e anche Rettore dell’Università di Pisa),

      pag. 252, puoi studiarti la regolazione di un reattore, in modo da capire cosa succede quando l’acqua si scalda)

      Il link è questo
      (http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf non funziona più)
      http://www.fisicamente.net/SCI_SOC/NUCLEARE-filiere.pdf

      ————————–

      Il prof. Paci, afferma proprio in modo esplicito,

      Appunti di energetica e sistemi nucleari – Parte 0: Introduzione,

      pag. 149, cap. 6, Cinetica del reattore, seconda-terza riga

      “Un impianto nucleare deve avere un comportamento intrinsecamente stabile…”

      Il testo lo trovi a questo link
      (http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf non funziona più)
      http://www2.ing.unipi.it/~ing_mec/ensn0001.pdf
      http://www.leggere.it/?e=9788884920348

      ——–

      SISTEMI ENERGETICI E NUCLEARI

      Docenza
      Docente : Dr. Ing. Sandro Paci
      Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Nucleare e della Produzione
      Tel: 050 836659
      Fax: 050 836665
      e-mail: s.paci@ing.unipi.it

      Finalità ed obiettivi dell’insegnamento
      L’insegnamento di “Sistemi Energetici e Nucleari” intende fornire agli allievi una preparazione di base relativa allo studio degli “impianti motori”, sia di tipo tradizionale, sia basati sull’impiego dell’energia nucleare.
      Il corso si propone di far acquisire all’allievo una conoscenza dei principali concetti relativi alle macchine a fluido, termiche e idrauliche, motrici ed operatrici. Inoltre il corso ha l’obiettivo di introdurre ai problemi legati all’utilizzo dell’energia nucleare da fissione, tali da portare alla comprensione dei principi di funzionamento delle attuali centrali elettro-nucleari ad acqua leggera.

      Materiale Didattico
      • S. Paci, “Introduzione ai sistemi Nucleari”, PLUS Editrice, Pisa, 2002
      • Dispense del Docente del Corso, disponibili presso il SEU - Servizio Editoriale Universitario di Pisa - a prezzo di puro costo od in rete in formato Adobe® pdf, all’indirizzo http://docenti.ing.unipi.it/~dimnp/staff/paci/disp_paci.htm
      • R. della Volpe, “Macchine”, Liguori Editore, Napoli, 1994

    50. Cher scrive:

      x linuser qui la prova delle smentiscono ogni ipotesi di reazione o esplosione:
      nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=179&page=las...

      Messaggio #230

    51. linuser scrive:

      In quell’articolo c’e’ scritto che la piscina del combustibile esausto al reattore numero 4 e’ rimasta intatta : l’esplosione in oggetto ha riguardato il reattore numero 3.

      Inoltre ho trovato la pagina riferita dall’ingegnere americano nel filmato : http://www.nuc.berkeley.edu/node/3291 ( Uranium found in California air samples )

      La stessa news rimanda al sito http://www.llrc.org/ :

      EPA data shows Fukushima Uranium in California

    52. linuser scrive:

      In quell’articolo c’e’ scritto che la piscina del combustibile esausto al reattore numero 4 e’ rimasta intatta : l’esplosione in oggetto ha riguardato il reattore numero 3.

      Inoltre ho trovato la pagina riferita dall’ingegnere americano nel filmato : http://www.nuc.berkeley.edu/node/3291 ( Uranium found in California air samples )

      La stessa news rimanda al sito http://www.llrc.org/ :

      EPA data shows Fukushima Uranium in California

      Come riportato dall’ingegnere del video pubblicato su Vimeo , l’unica prova potrebbe essere la diffusione delle analisi sui campioni d’aria prelevati nell’area in modo da accertare che tipo di radioisotopi fossero presenti.

      Con gli indizi raccolti finora indicano l’ipotesi dell’esplosione di natura nucleare come molto probabile.

    53. linuser scrive:

      Pardon …

      Gli indizi raccolti finora indicano l’ipotesi dell’esplosione di natura nucleare come molto probabile.

    54. Pietruccio scrive:

      x linuser

      Vorrei chiarire bene, casomai qualcuno passasse da questo sito, che NON E’ ASSOLUTAMENTE POSSIBILE un’esplosione nucleare a reattore spento con le barre di controllo esaurite e con l’acqua che evapora per effetto del surriscaldamento.

      Il resto sono favole di gente che vuole solo fare propaganda antinucleare (cosa che purtroppo, data la dovizia di unomini, mezzi e visibilità, riesce bene da più di trent’anni).

      E’ come se uno dicesse che ha visto dei ruscelli con l’acqua andare in su o assurdità del genere: naturalmente nessuno vieta di credere a qualsiasi cosa tipo cercare il paese dei lillipuzuiani di Gulliver, salire a cavallo di una palla di cannone come il conte di Munchausen, comprare una penna delle ali dell’arcangelo Gabriele, il sistema di gallerie sotterranee che collegherebbe l’europa all’america (Peter Kolosimo), la civiltà sepolta di Atlantide, ecc..

      Sono belle favole (quelle… non l’antinucleare) ma la scienza è un’altra cosa.

    55. Pietruccio scrive:

      correggo

      …con le barre di controllo inserite

    56. Domenico scrive:

      Ho visto anche io dei siti, blog che ipotizzano una ” miniesposione nucleare” al reattore 3, certo sale in alto forma un fungo ma ciò non significa cha ci sia stata una detonazione nucleare, NB. detonazione è diverso da deflagrazione. Se ci fosse stata un’espolsione nucleare non ci sarebbe più la centrale, e la colonna di fumo sarebbe stata luminosissima abbagliante e non opaca come quella in parola, che fantasia? Ho anche letto in giro che si starebbero adoperando anche gli ufo allo spegnimento, con tanto di video del disco volante, insomma sul reattore 3 ci sono evidenze di esplosione e macerie ma, decisamente, segni di metalli fusi e bruciature da lampi> non nè ho visto,

    57. Pietruccio scrive:

      Un po’ di fisica:

      - il fungo che si forma in seguito a delle esplosioni non è una caratteristica dell’origine nucleare ma è l’effetto dei moti di convezione in aria e della sua stratificazione (densità e pressione variabili con l’altezza)

      - il materiale contenuto nei reattori NON E’ ESPLOSIVO (anche se contiene tanta energia): al massimo può dare un transitorio severo (anche molto severo - ma niente a che vedere con una esplosione) che tecnicamente si chiama “incidente di criticità”

      - l’incidente di criticità si può verificare solo in presenza di determinate condizioni, con una certa geometria e una certa composizione dei materiali, e sicuramente non in presenza di assorbitori di neutroni

      - tanto per intenderci con un esempio, nell’acqua che portate in tavola c’è l’idrogeno (combinato con l’ossigeno), il quale, portato sul sole, funzionerebbe benissimo da combustibile nucleare (tecnicamente si chiama “fusione nucleare”) liberando una quantità di energia grosso modo pari a quella liberata nell’esplosione di Hiroshima. Qualcuno ha mai visto esplode una bottiglia di acqua minerale? Avete mai sentito di intere città spazzate via da una bottiglia d’acqua? No? Secondo voi come mai?

      Il fatto è che la fisica non è un elenco di cazzate infantili e complicate sparate a caso da qualche ignorante che fa l’esperto antinucleare.

      Esistono leggi, condizioni, quantità, materiali, e, non ultima, anche la cultura e la capacità di capire le cose: altrimenti ogni affermazione diventa “credibile” e anche la più ridicola propaganda diventa oggetto di discussione da prendere sul serio (trasformando la programmazione del nostro futuro in una specie di programma televisivo di pagliacci dal quale, grazie al “blocco” del cervello degli spettatori, ne escono vittoriosi i soliti furbi che possono poi maramaldeggiare prelevando quello che gli pare con le mani nelle nostre tasche, come succede ad esempio con gli incentivi scandalosi al PV).

    58. Cher scrive:

      @ Pietruccio :Il fatto è che la fisica non è un elenco di cazzate infantili e complicate sparate a caso da qualche ignorante che fa l’esperto antinucleare.
      Quoto e rilancio:

      Ecofurbi sono alla frutta con Fukuschima ecco un nuovo sollazzo per gli Ecostorditi: Esplosione ( ma piccola però!!!!!……esilerante) di natura nucleare
      Per l’ecostordito di turno che crede nell’esplosione nucleare ( ma piccola!) a Fukuscime, un semplice consiglio :ma và a cià i rat!

    59. linuser scrive:

      @Pietruccio

      - l’incidente di criticità si può verificare solo in presenza di determinate condizioni, con una certa geometria e una certa composizione dei materiali, e sicuramente non in presenza di assorbitori di neutroni

      Credo che chi viene qualificato dai sottotitoli nel filmato come Ingegnere Nucleare capo Arnie Gundersen della Fairewinds Associate Inc. , si riferisca proprio ad un possibile episodio di criticità verificatosi nella piscina del combustibile nucleare - ipotizzata come già vuota, senza più acqua - al reattore numero 3 a seguito di una reazione idrogeno-ossigeno che a sua volta avrebbe causato un’onda d’urto che si è ripercossa sulle barre del combustibile.

      Credo che il misunderstanding si sia generato nella traduzione del titolo : “Gundersen Postulates Unit 3 Explosion May Have Been Prompt Criticality in Fuel Pool”.

      La traduzione corretta dovrebbe essere : “Gundersen ipotizza che l’esplosione all’unità 3 può aver provocato criticità nella piscina del combustibile” e non “Gundersen ipotizza che l’esplosione all’unità 3 può essere stata causata da criticità nella piscina del combustibile”

    60. Evan scrive:

      x Pietruccio

      cirene: webtv.sede.enea.it/index.php?page=listafilmcat2&idfilm=4...

      trino: fondazionecsc.tv.isipdev.com/webtv_video_ci.jsp?id_video=274

      trino2: fondazionecsc.tv.isipdev.com/webtv_video_ci.jsp?id_video=275

      caorso: http://www.youtube.com/watch?v=nwIPL6a-ymE

    61. davidex scrive:

      IMHO la dinamica degli eventi nostrani è questa:
      1) nel referendum c’erano 4 quesiti da votare, oltre al nucleare, quello sul legittimo impedimento, che avrebbe fatto riaprire qualche processo a Berlusconi
      2) i sondaggi fino a marzo, davano bassa l’affluenza alle urne
      3) dopo Fukushima i sondaggi davano alta l’affluenza alle urne
      4) visto che chi andava a votare in maggioranza votava si, anche il legittimo impedimento sarebbe saltato, quindi:
      5) moratoria e cancellazione della legge sullo sviluppo nucleare per affossare il referendum
      What’s the next step ?
      Possiamo veramente permetterci un anno sabbatico ? Il nucleare ci serve subito, non domani.

    62. Evan scrive:

      x Pietruccio

      cirene: webtv.sede.enea.it/index.php?page=listafilmcat2&idfilm=4…

      trino: fondazionecsc.tv.isipdev.com/webtv_video_ci.jsp?id_video=274

      trino2: fondazionecsc.tv.isipdev.com/webtv_video_ci.jsp?id_video=275

      caorso: http://www.youtube.com/watch?v=nwIPL6a-ymE

    63. Pietruccio scrive:

      x linuser

      Sì, questa versione mi pare verosimile (sotto certe condizioni di dettaglio che però non conosco certe precauzioi per evitare la criticità potrebbero essere venute meno e aver prodotto un incidente di quel tipo: fra qualche anno, mano mano che usciranno le informazini, si dovrebbe capire meglio cos’è successo)

    64. Pietruccio scrive:

      x evan

      grazie

    65. Cher scrive:

      @ Pietruccio :Il fatto è che la fisica non è un elenco di cazzate infantili e complicate sparate a caso da qualche ignorante che fa l’esperto antinucleare.
      Quoto e rilancio:

      rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-716c7cca-7b6a-4e...

      Quando si vedono porcate di questa fattezza alla Rai ( programma di approfondimento scientifico), che cosa si può pretendere che la gente comune comprendi il nucleare?

      Notare l’accostamento di Fukuscima……. e questa vuole essere una strasmissione di Rai3 che parla di scienza???????
      Ma quanti soldi buttano nel cesso per far scorazzare questi inviati-storditi filo idioti? Ospiti………. accodiscendenti alle più strampalate teoriee totalmente imbelli per non dire Ingnoranti ( I maiscola) su cose che non sanno un H….e di bombe ancora di meno!
      E io pago il canone!

    66. Pietruccio scrive:

      Ecco qui.

      Finalmente qualcuno con le “spalle”. I tedeschi.

      Credono nelle rinnovabili? Bene. Hanno conseguentemente deciso che possono fare a meno del nucleare.

      corriere.it/esteri/11_maggio_30/germania-energia-nucleare_cd...

      Così finalmente vedremo cosa succede quando qualcuno fa sul serio. Per ora abbiamo l’Italia che 2o anni fa ha deciso di fare a meno del nucleare “perchè c’era il risparmio energetico e c’era l’eolico” dicevano allora.

      La realtà è stata un’incremento dei consumi globali del 30% e dell’energia elettrica del 50%. Ben poca roba dalle rinnovabili (ce mi pare siano addirittura calate - qui in trentino hanno addirittura deciso di chiudere un po’ di idroelettrico per “motivi ambientali” - incredibile ma vero) e sopprattutto c’è stato un picco nel consumo del gas naturale che è ormai indirizzato verso 40% (attualmente un po’ meno) in competizione col petrolio (che fa, mi pare, il 46%).

      Io scommetto che la Germania “verde” farà la stessa fine: ambientalismo a discorsi, gas e affari in pratica. Qualcuno vuol scommettere con me?

    67. AleD scrive:

      Pietruccio, che dire, razionalmente da un punto di vista energetico e di risultati la scelta tedesca è ovviamente idiota, mentre dal punto di vista economico il “pompaggio” delle rinnovabili può sortire degli effetti utili, ovviamente nel brevissimo periodo. Boh, vedremo che succederà a breve al prezzo del loro kWh e di conseguenza i sobbalzi alla loro industria. Se loro sono convinti di dare un giro di vita alla crisi tramite la green-ECONOMY, che ci provino.
      Tanto in ogni caso in italia, anche senza nucleare e con l’economia in perenne stasi, ci vorrà nulla a dire, ma noi non siamo capaci perchè abbiamo la politica sporca. Ci vuole nulla a trovar scuse senza mettersi di impegno ad analizzare i problemi, proprio nulla, soprattutto con sta moda del nimby che ormai è trasversale a tutti gli argomenti, credo sia diventata la nuova forma di spritz sociale, tutti li a far cori di protesta ignorantemente, insomma, come quando ci si trova al bar a parlare di cazzate davanti allo spritz, proprio uguale… :-)

    68. Pimby scrive:

      Il Commissario europeo per l’energia, il tedesco Oettinger, ha provato a far inserire negli stress test anche la difesa contro gli eventi esterni causati dall’uomo (leggi: attentati terroristici), nell’evidente intento di far chiudere praticamente tutte le centrali nucleari europee.
      Questo gli è stato impedito (infatti le Autorità di controllo nucleari non devono occuparsi di terrorismo), ma intanto è stato evidente il tentativo tedesco di ricondurre tutti i paesi europei alle decisioni tedesche. Come dire: noi tedeschi pagheremo di più l’energia ed inquineremo di più, ma anche tutti gli altri devono fare lo stesso…!

    69. Renzo Riva scrive:

      Finalmente è venuta l’ora di prendere per il culo i tedeschi (crucchi e non per niente).
      Li prenderemo per il culo alla Bonvi.

    70. Cher scrive:

      “Seduti sulla riva del fiume”
      I° movimento d’opinione in attesa del fallimento delle
      rinnovabili. Since 06-2011

    71. Renzo Riva scrive:

      Sapete cosa accadrà nel 2022 in germania?

      Quello nche è già accaduto in Svezia nel 2010, data di prevista chiusura del nucleare svedese decisa nell’anno 1988.

      Vi chiederete: cosa accadde nel 2010 in Svezia?

      Accadde che dissero: contro ordine compagni, balilla e giovani svedesi, nucleare è bello perché è indispensabile; e tutti vissero felici, contenti e nuclearizzati.

      Così è se vi pare.

    72. Joe Pancetta scrive:

      Vorrei chiedere a tutti quelli che in questo forum si dichiarano favorevoli alla costruzione di centrali nucleari, se sarebbero favorevoli che una delle centrali fosse costruita nel loro comune.
      Tutti sono favorevoli, ma solo se la cosa interessa qualcun altro!!!
      Impegnamoci con le rinnovabili, continuiamo la ricerca, approfondiamo con le sperimentazioni e presto (molto presto, visto il passo che ha avuto lo sviluppo tecnologico in questi decenni) diventeranno realmente convenienti.
      Vorrei poi ricordare che non è con il nucleare che si risolve la dipendenza italiana dall’estero: non abbiamo le materie prime (che dovremmo quindi acquistare all’estero) e attualmente non abbiamo le capacità tecniche per costruire le centrali (che sarebbero quindi realizzate da aziende estere).
      Ed infine vorrei ricordare a quanti si appellano alle “centrali di quarta generazione con il nucleare pulito e sicuro” che per ora sono solo studi teorici senza alcuna realizzazione pratica e realmente fattibile.
      Ciao a tutti
      Joe

    73. Enrico D'Urso scrive:

      si, nessun problema

      però, togliti un paio di luoghi comuni dalla testa……..leggi qua
      http://www.phme.it/

    74. Cher scrive:

      @ Joe: questi proclami da eco-convinto sono ormai anacronistici, abbiate almeno la decenza di togliervi la maschera e dire come stanno le cose! Non vi và questo governo eletto democraticamente e volete un ritorno alla “mucillacine” dove il più furbo impera.
      Io andrei a viverci in centrale nucleare, sarebbe il posto più sicuro, pulito e a prova ladri!
      Ti diro di più , ai presente il film ” The Village” Cinto una tenuta ci copstruisco la centrale e ci vivo io e tutti coloro che ci vogliono stare!
      E vendo la corrente a Voi con pagamento anticipato in metalli preziosi, visto che se andrete al governo , raggiungeremo il livello economico della Grecia nel giro di mesi!
      —–
      “Seduti sulla riva del fiume”
      I° movimento d’opinione in attesa del fallimento delle
      rinnovabili. Since 06-2011

    75. AleD scrive:

      @Joe: Anche io!!!! :-)
      Mi piacrebbe abitare vicino ad una centrale nucleare futura qui da noi (mica mi vorrai costringere ad emigrare?), e sarebbe pure bello che attorno ci abitassero proprio gli altri pro-nucleare, finalmente qualcuno con cui discutere seriamente di questa questione ma anche di altro. Finalmente.
      Ma un progetto serio, un bel cerchio di diametro di 80 km con dentro case ad alta classa energetica, trasporti pubblici elettrificati, e i milionii di euro di comensazione l’anno per la presenza delle centrale nucleare.
      Io ci starei senza se e senza ma, a parte che appunto in maggioranza si sia pro-nucleare, altrimenti che 2 palle di lamentele del menga.
      Dove devo firmare? :-)
      Ho messo lo smile, però sarebbe un bel sogno da realizzare.

    76. Mario scrive:

      Ma certo che ci abiterei vicino… anzi, ne ho una a 13 km da casa mia…

    77. nicola scrive:

      Io invece abito a 3 km e non mi ha mai dato nè problemi nè paure….anzi mi dispiace che la stiano smantellando

    78. Pimby scrive:

      Mi aggiungo anch’io all’elenco!
      D’altra parte, il mio pseudonimo parla chiaro: Please In My Back Yard…!
      Ma perchè dovete invitarmi così facilmente a nozze?
      ;-)

    79. Pimby scrive:

      Anzi, dirò di più: sogno di avere un appezzamento di terreno di circa 50 ettari, per poterci far costruire il Deposito nazionale, e poi vi sposterei la mia residenza. Chissà quanti milioni di euro l’anno potrei farmi?!

    80. nicola scrive:

      il nucleare fa paura a chi non lo conosce

    81. Joe Pancetta scrive:

      @Enrico: grazie della risposta seria e circostanziata: sei stato l’unico!!
      @Cher: hai forse letto qualcosa nel mio intervento che fosse pro o contro questo governo? non mi sembra di aver mai scritto il nome di alcun politico o partito. Non è forse che sei tu prevenuto e che se qualcuno scrive qualcosa che non concorda con le tue idee deve essere per forza uno di quei “coglioni” o “senza cervello” (per usare dei termini pronunciati dal nostro Presidente del Consiglio) che votano “comunista”?
      @AleD, Mario e Pimby: le vostre risposte sono carine, ma non mi convincono. Ho degli amici che vivono a Trino Vercellese e ti posso assicurare che erano/sono/saranno terrorizzati da quella centrale che hanno vicino a casa!!
      @nicola: forse tu non sei stato a sparare nella ex-Yugoslavia con i proiettili con uranio impoverito, e non ti hanno poi tolto la tiroide, e non sei in cura permanente, e non hai il terrore di sviluppare, per tutto quello che hai vissuto, un tumore mortale… altrimenti, forse, la penseresti diversamente: io conosco personalmente le conseguenze del nucleare e mi fa paura!!

    82. nicola scrive:

      eccolo quì quello che cre3de di saper tutto di tutti….
      guarda caso sn stato anche in kosovo 6 mesi…e ti posso dire che l’uranio impoverito o depleto non centra un cazzo con una centrale nucleare…IGNORANTE

    83. nicola scrive:

      quindi joe, visto il tuo commento, sei anche contrario all’uso di radioisotopi in medicina nucleare.

      ma lo sai poi che la radioattività è presente normalmente in natura…alcune zone più esposte di altre?

    84. nicola scrive:

      quei tuoi amici perchè sono “terrorizzati”? ti rispondo io .. perchè non hanno la benchè minima conoscenza di fisica nucleare…
      ankio vivo a Trino ma come ti ho detto non nè ho mai avuto “paura della centrale” anzi ci sono entrato perecchie volte

    85. nicola scrive:

      e poi tu ci sei stato in ex jugoslavia che parli tanto?

    86. Cher scrive:

      @Joe : con la tua risposta hai confermato la mia indicazione di togliervi la maschera!
      ———————
      La prima regione che si dichiara stato indipendente e che realizza una centrale con 4 reattori più il deposito di scorie…… può dichiararsi indipendente e generare un profitto da distribuire tra i suoi abitanti da far impallidire quelli di uno stato petrolifero Arabo !
      Naturalmente frontiere chiuse e chi si sposa con una esterna perde la cittadinanza! :-D
      E’ una battuta!

      prego scaricate e poi diffondete, strappere un sorriso:
      https://rapidshare.com/files/371665663/Sei-mai-stato-stato-t...
      ————————–
      “Seduti sulla riva del fiume”
      movimento d’opinione

    87. AleD scrive:

      @Joe: o insomma ora non va manco bene se attorno alle centrali ci vivono i pro-nucleare? :-) )))
      Ma la finite con ste fesserie? A fronte di posizioni ideologiche è ovvio che qualunqua cosa si dica uno non ci vuol credere. Sto sentendo celentano su rai2 da anno zero e ho i marroni che hanno subito l’effetto della sindrome cinese…

    88. AleD scrive:

      Su cos’altro c’è tutto questo terrorismo psicologico?

    89. Pietruccio scrive:

      Ecco un paese avanzato che guarda con fiducia, competenza e responsabilità al futuro:

      chi meglio di Celenetano, un cantante, per decidere la politica energetica della nazione e organizzare al meglio il futuro dei nostri figli.

    90. Joe Pancetta scrive:

      Grazie a tutti per le risposte.
      Pensavo fosse un forum dove si discutesse pacatamente di argomentazioni pro e contro il nucleare; vedo invece che si tratta di un forum dove si esaminano solo i pro del nucleare e si offende gratuitamente che è contro.
      Grazie a tutti e addio.

    91. Giacomo scrive:

      Grazie a te Joe ed a tutti coloro che non trovando terreno fertile per le proprie cristalline convinzioni e quindi non sapendo come confrontarsi in maniera differente sbattono la porta affermando di esser stati trattati male.
      Non sei il primo,non sarai l’ultimo.Ad ogni modo quando vuoi sarai sempre il benvenuto!
      Saluti caro.

    92. nicola scrive:

      Quì non è questione di offendere la gente.
      Il fatto è che se non si ha un minimo di conoscenza in materia non si può sparare fesserie per sentito dire o per ideologia.
      E non è certo da Greenpeace o dagli ambientalisti che si possono trovare informazioni veritiere e obiettive.

    93. Mario scrive:

      “Ho degli amici che vivono a Trino Vercellese e ti posso assicurare che erano/sono/saranno terrorizzati da quella centrale che hanno vicino a casa!!”
      Io invece ho moltissimi amici a Trino, e tanti che chi hanno lavorato: e nessuno di loro ne ha la benchè minima paura. Poi, ci sono anche i fissati (che non conoscono poi nulla di nucleare), ma quelli sono ovunque.
      Facciamo così… quanti abitanti di Trino sono terrorizzati, in percentuale? Facciamo un sondaggio…

      Poi, lo rifacciamo solo a quelli che PRIMA risponderanno a semplici domande di conoscenza di base sul nucleare, tanto per vedere di escludere quelli che vivono nel mondo dei sogni e si bevono tutte le storie propagandistiche che gli hanno raccontato, e vediamo se le percentuali cambiano….

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