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Parlamento Europeo - approvata la Relazione REUL sull’ energia

27 Ottobre 2007 di Amministratore

Un attento lettore ci ha segnalato che in questi giorni è stata posta all’ esame del Parlamento Europeo di Strasburgo la “Relazione sulle fonti energetiche convenzionali e le tecnologie energetiche” (2007/2091(INI)) di Herbert Reul (la cosiddetta “relazione Reul“; Herbert Reul è un popolare tedesco). La relazione argomenta anche di energia nucleare, soprattutto nell’ ottica di rimedio contro i gas che provocano l’ effetto serra.

La relazione è stata approvata il 25 ottobre a larga maggioranza dal Parlamento Europeo (509 si, 153 no, 30 astenuti) e i 47 emendamenti che erano stati presentati principalmetne dal gruppo dei Verdi (45 su 47 emendamenti) non sono stati accolti. Gli emendamenti avevano il compito di apportare alcune modifiche al testo della relazione nonchè di far “allungare” i tempi tecnici di approvazione.

Ma cosa dice di così particolare tale relazione?
Cerchiamo di elencare in breve i punti salienti della “relazione REUL” soprattutto per quanto riguarda il nucleare:

1 - accoglie con favore le comunicazioni della Commissione sulla produzione sostenibile di energia elettrica da combustibili fossili, sul piano strategico europeo per le tecnologie energetiche nonché sul programma indicativo per il settore nucleare. Sottolinea poi che il mercato interno dell’ energia continuerà a essere soggetto a distorsioni fintanto che non verrà applicato alla politica energetica il principio “chi inquina paga” sancito dal trattato CE e, pertanto, sollecita gli Stati membri «a internalizzare tutti i costi esterni nel prezzo dell’ energia, inclusi tutti i costi ambientali e accessori»

2 - considerare importante la diversificazione delle fonti energetiche a causa della crescente scarsità di risorse e sostiene quindi la proposta formulata nel marzo 2007 dal Consiglio europeo di realizzare una discussione «senza preconcetti» sulle opportunità e sui rischi dell’ energia nucleare

3 - l’ energia nucleare «è un elemento rilevante» della produzione di energia elettrica in 15 dei 27 Stati membri e, quindi, nell’intera Unione europea, «dato che fornisce un terzo degli approvvigionamenti elettrici dell’UE». D’altra parte, pur segnalando che la scelta di ciascuno Stato membro a favore o contro l’energia nucleare «continua ad essere di sua competenza esclusiva», sottolineano che tale scelta «può avere ripercussioni sull’evoluzione dei prezzi dell’elettricità in altri Stati membri»

4 - l’ energia nucleare «è indispensabile per garantire a medio termine il carico di base in Europa». Essa, inoltre, è la maggiore fonte energetica dell’UE a basso tenore di carbonio e, in proposito, i deputati sottolineano «il suo ruolo potenziale ai fini della protezione del clima». Segnala inoltre che decisioni a breve e medio termine sull’uso dell’energia nucleare «avranno effetti diretti anche sugli obiettivi climatici che l’UE potrebbe realisticamente fissare». Mentre «in caso di uscita dall’ energia nucleare non si potranno conseguire gli obiettivi in materia di riduzione dei gas a effetto serra e di lotta contro il cambiamento climatico»

5 - la questione dello stoccaggio definitivo «è stata tecnicamente risolta» e i quantitativi di rifiuti da stoccare definitivamente «sono ridotti e calcolabili». La Commissione e gli Stati membri sono pertanto invitati a definire e applicare piani di smaltimento definitivo per ridurre al minimo l’immagazzinamento intermedio dei rifiuti. E’ poi ricordato che i reattori di quarta generazione «dovrebbero migliorare lo sfruttamento efficace dei combustibili e ridurre la quantità di rifiuti»

6 - importanza di un dialogo pubblico aperto sull’energia nucleare in ogni Stato membro al fine di stimolare la consapevolezza dell’opinione pubblica in merito alla conseguenze positive e negative dell’energia nucleare prima di prendere eventuali decisioni politiche.

ed ancora

7 - i combustibili fossili «continueranno ad essere della massima importanza ai fini della sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’UE», la relazione pone l’accento sul valore del gas naturale in quanto combustibile fossile con il minor tenore di carbonio

8 - la prossima generazione di impianti energetici sia equipaggiata con la tecnologia per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) ove tecnologicamente possibile

9 - si potrà garantire all’ UE un approvvigionamento energetico sostenibile «soltanto con un notevole sforzo di ricerca».

AGGIORNAMENTO - 31 OTTOBRE 2007
Sul sitoweb del parlamento Europeo si può leggere il testo integrale in lingua italiana della “Relazione sulle fonti energetiche convenzionali e le tecnologie energetiche” (”relazione Reul”)



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  • 13 Commenti a “ Parlamento Europeo - approvata la Relazione REUL sull’ energia”

    1. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “5 - la questione dello stoccaggio definitivo «è stata tecnicamente risolta» e i quantitativi di rifiuti da stoccare definitivamente «sono ridotti e calcolabili». La Commissione e gli Stati membri sono pertanto invitati a definire e applicare piani di smaltimento definitivo per ridurre al minimo l’immagazzinamento intermedio dei rifiuti. E’ poi ricordato che i reattori di quarta generazione «dovrebbero migliorare lo sfruttamento efficace dei combustibili e ridurre la quantità di rifiuti»”

      Esattamente quello che vado dicendo (e dimostrando) da anni!

    2. Pietruccio scrive:

      E sì che non parli tedesco…… ma evidentemente non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire.

      Comunque l’importante è insistere. Le menzogne sul nucleare prima o poi verranno a galla anche in Italia.

      E teniamoci stretta l’Europa perchè lì non sono tutti irresponsabili come chi conta da queste parti.

    3. Enrico B. scrive:

      Qualcuno ha un link diretto al testo della relazione?

    4. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Salve Enrico B.
      ho appena aggiornato l’articolo ed ho inserito un link al testo integrale in lingua italiana (il link si trova in basso, alla fine dell’ articolo).
      Buona lettura

    5. Pippo scrive:

      Curioso … parole come “quantità di scorie ridotte e calcolabili” quando per scorie si intende qualcosa che causa cancro, leucemie e malformazioni continua a suonarmi come ancora pesantemente eccessivo …. i continui stanziamenti degli stati fortemente nuclearizzati a supporto dei costi di mantenimento delle centrali poi mi impediscono di comprenderne la validità economica per i cittadini oh … ma, certo, forse quì non ci si preoccupa dell’economia, bhe, perlomeno non di quella dei cittadini. Comunque, pur augurandomi che non debba andare in porto il riavvio di centrali nucleari in italia, un ideuccia per il corretto situ di conservazione delle scorie lo avrei anch’io sempre che abbiate retti abbastanza ampi per contenere i voluminosi apparati di stoccaggio!!! Chissà, magari spingendo forte …. si diverta Ingegnere, lei e i suoi quattro cerebrolesi di contorno.

    6. Enrico B. scrive:

      Eccone un altro…uno dei tanti imbecilli che parlano senza sapere.
      Perche’ non vai a insultare altrove?
      Sei riuscito a dire una valanga di cretinate in sole 14 righe, tra cui sottolineo la “mi impediscono di comprenderne la validità economica per i cittadini “: costo dell’elettricita’ dimezzato…ti pare poco, per i cittadini?

      Che ridicolo…

    7. Enrico B. scrive:

      Tra parentesi, tra i tanti “cerebrolesi di contorno”:

      corriere.it/economia/07_novembre_08/rocard_energia_nucelare....

    8. Loris Groppo scrive:

      Già, non poteva certo mancare il cretinetti che, assolutamente privo di argomenti con i quali confrontarsi, ricorre all’insulto come sua unica risorsa per esprimersi.
      Un classico esempio di spirito ottuso con limiti culturali spaventosi; purtoppo, quando si va a votare quel voto vale come il mio.

    9. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Salve
      solo per invitare a continuare la discussione in modo costruttivo, a prescidenre dalle idee che uno possa avere.
      saluti a tutti.

    10. Manlio Tummolo scrive:

      Stavo cercando informazioni in merito ai tre referendum del 1987, e ho “scoperto” (sinceramente non me lo ricordavo con precisione) che nessuno dei tre pretendeva di far chiudere le centrali nucleari già funzionanti (infatti, giuridicamente una legge o la sua abrogazione diventano valide dall’approvazione, e non retroattivamente), tuttavia i governi successivi, facendoci pagare tramite bolletta ENEL le presunte spese , procedettero alla chiusura. Anche perché in quei giorni mi ero trasferito da pochi mesi a Schio, insegnando storia e filosofia nel Liceo della cittadina, non mi riesce di ricordare come avessi votato, anche se, più o meno come tutti, gli effetti di Chernobyl hanno sicuramente pesato su di me. A distanza di 21 anni, mi chiedo tuttavia, a proposito di scorie (tante o poche che siano, costituiscono comunque un problema), c’è chi sta studiando un procedimento di degradazione rapida di tale radioattività, oppure la cosa è puramente fantascientifica ? Ma in questo secondo caso, la soluzione nucleare si presenta sempre nella sua enorme problematica (che succede se una centrale viene bombardata anche con bombe tradizionali ?). E’ possibile installare impianti protetti da attacchi aerei ? Sono tutti problemi che devono essere studiati prima, perchè dopo potrebbe essere troppo tardi, e l’uso dell’energia nucleare, di cui si controlla solo una fase senza la reversibilità del fenomeno (come avviene in un normale processo chimico), continua ad apparire come l’azione di un apprendista stregone, che produce fenomeni senza poterli controllare .

    11. Edoardo scrive:

      Per Manlio:
      distanza di 21 anni, mi chiedo tuttavia, a proposito di scorie (tante o poche che siano, costituiscono comunque un problema), c’è chi sta studiando un procedimento di degradazione rapida di tale radioattività, oppure la cosa è puramente fantascientifica ?

      I suoi dubbi sono stati spesso discussi e chiariti nel forum. Cmq le consiglio i seguenti link per farsi una idea chiara e veritiera:

      www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...

      Puo’ vedere su Wikipedia alla voce ADS+energia nucleare oppure se parla inglese le consiglio:
      http://www.sciencedirect.com/science/journal/01689002

      Per quel che riguarda i possibili attentati aerei la informo che già prima dell’11 settembre le due cupole con muro di 170 cm. di spessore in cemento armato ed acciaio, schermati in piombo (quelle che Chernobyl non aveva) riuscivano a garantire l’impatto di grandi aerei civili e militari.
      La quasi ultimata centrale di Olkiluoto comprende addirittura 3 cupole come struttura di conteniemnto: è stata quest’ultima decisione della terza cupola a far ritadare il completamento dell’impianto ed aumentare i costi.

      Inoltre c’ è da sapere che nel 1988 i laboratori di Sandia (USA) tramite l’utilizzo di un aereo Phantom, lanciato a 480 km/h, simularono l’impatto contro le pareti, riprodotte fedelemente, di una centrale nucleare: l’aere si sbricioò è la struttura rimanse intatatta
      (veda filmato:

      http://sandia.gov/news/resources/video-gallery/index.html

      1)il contenimento di un impianto nucleare è molto più piccolo di un grattacielo tipo WTC e quindi molto più difficile da colpire.

      2) Se l’aereo colpisse l’impianto, il reattore si autospegnerebbe, compresa l’ipotesi che ad essere colpita fosse la sala controllo visto che si tratta di sistemi di sicurezza indipendenti.

      3) Anche in caso di impatto laterale difficilmente si avrebbero danni importanti; questo grazie anche alle barre di acciaio all’interno delle spesse mura.

      4) Se venisse colpita la testa della/delle cupola/e il reattore non potrebbe essere toccato: si trova molto più in basso in un pozzo di cemento.

      5) Se nel caso rarissimo, quasi impossile ( a detta degli stessi piloti di linea) si riuscisse a colpire il reattore l’unico rischio per la popolazione intorno alla centrale è quello di assorbire lo iodio radioattivo. Tale problema è ovviamo a pasticche di iodio “sano” che ogni cittadino, nel raggio di 5:15 km dall’impianto è stato obbligatoriamente fornito. Con l’uso di quest pastiglie, la tiroide si satura di iodio in 10 minuti e non assorbe quello radioattivo (cosa che a Chernobyl non fu assolutamente fatta)

      Spero di esserle stao utile.
      CordilaitÃ

    12. Egisto scrive:

      Vorrei fare un altro paio di considerazioni:

      1) Mi risulta difficile pensare ad un paese che disponga di armi così potenti da distruggere un moderno reattore e che non disponga di armi nucleari. Di conseguenza, se lo scopo di tale azione, mi si perdoni il cinismo, è spargere il terrore tra la popolazione civile risulterebbe più efficace un bombardamento atomico diretto oppure un bombardamento chimico o batteriologico.
      2) In ogni caso sarebbe un attacco ad alto rischio di fallimento. Molto più semplice e più distruttivo distruggere gli impianti idroelettrici, come fatto con i limitati mezzi di allora nella seconda guerra mondiale dagli alleati contro le dighe del Reno.

      Per quanto riguarda il terrorismo gli USA hanno fatto una serie di studi riguardo a tre possibili tipi di attacchi: un attacco aereo suicida in stile 11 settembre, un attacco da parte di un commando armato, e un attacco alle piscine del combustibile esausto, raccomandando una serie di provvedimenti e facendo un’analisi dei rischi, ritenuti bassi e non maggiori di altri tipi di attacchi di natura diversa. Naturalmente i dettagli e le misure prese non sono state rese note, essendo il tutto comprensibimente top secret.

    13. Pietruccio scrive:

      Il sito

      http://sandia.gov/news/resources/video-gallery/index.html

      parla di una velocità di impatto di 215 m/s (pari a 480 miglia per ora) che corrisponde a 215*3.6 = 774 km/h

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