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Pierluigi Bersani - l’ Italia nella ricerca del nucleare di nuova generazione

13 Settembre 2007 di Amministratore

Un ‘Ansa di pochi minuti fa riporta la notizia che il Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ha dichiarato oggi che l’ Italia deve entrare “con tutti e due i piedi nella ricerca del nucleare di nuova generazione”.

Bersani ha detto questo a margine della “Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici” che si sta svolgendo a Roma presso la sede della Fao.

Inoltre Bersani ha tenuto a precisare che la prima cosa da fare però è individuare un sito per costruire un deposito naziaonale di superficie per i rifiuti radiaottivi. E proprio per questa finalità in futuro si terrà un incontro con le Regioni.



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  • 27 Commenti a “ Pierluigi Bersani - l’ Italia nella ricerca del nucleare di nuova generazione”

    1. Giacomo scrive:

      Ottimo inizio ma non montiamoci la testa.Cio’ che dice un politico puo’ valere oggi e non domani.Ci dobbiamo organizzare noi invece,per far capire che ci siamo e non siamo in pochi,per far capire che c’e’ molta gente giovane e non solo i figli del dopoguerra……,per far capire,anzi per ricordare a tutti quelli che governano che le cose vanno prese seriamente e non si vive di parole.

    2. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Bene, sono d’accordo: cerchiamo di preparare un Piano Energetico Nazionale e diamone la massima diffusione…

    3. Pietruccio scrive:

      Non mi farei tante illusioni sui risultati della conferenza sul clima.

      Consiglio di andarsi a leggere Le cinque priorità della Conferenza. : protocollo di Kioto, piani nazionali per la biodiversità, lotta alla siccità….iniziative per assistere i paesi in via di sviluppo nella programmazione e nella attuazione di piani di adattamento sostenibile (??? ma chi ? noi ?)…..pensano proprio a tutto ma …. MANCA IL PIANO ENERGETICO !!!!! Quello, evidentemente, non è importante, non riguarda nè il clima nè l’ambiente.

      Da quello che ho capito io credo che l’unica cosa che interessi veramente a Bersani sia il carbone (secondo lui, infatti, in Germania, oltre agli strepitosi successi con le rinnovabili c’è anche il triplo di produzione con il carbone) e a Pecoraro Scanio certe rinnovabili.

      Secondo confindustria l’importante è fare rigassificatori (Ma sono rimasti ancora tutti legati a Craxi?).

      Unico intervento su cui concordo quello del segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che dice che in Italia “non sappiamo più governare i processi che coinvolgono una rete di soggetti, abbiamo perso la capacità di coordinamento”. Solo che la colpa è probabilmente anche sua.

      In definitiva, come si diceva nel film Alien “personale della nave spaziale (in questo caso gli italiani) = sacrificabile”.

    4. domenico scrive:

      non mi faccio illusioni; ovviamente sarebbe ingenuo e puerile, però sembra che si stia, finalmente, imboccando la strada giusta ora manca solo un parere favorevole del pecoraro.

      sempre che poi non finisca come in una nota centrale del nord italia dove quando venne avviata la prima volta subito si pensò di sostituire la strumentazione e allora ferma tutto, apri sposta rimonta; pronti riparte , finalmente, no anzi dietrofront c’è da montare delle nuove pompe, di nuovo ferma tutto apri sposta attendi rimonta , finalmente riparte , funziona bene che sia la volta buona, poi chernobyl e il referendum, tanta fatica per nulla, ma qua non è successo niente tutto è a posto; ordine bisogna fermare tutto ecc.

      capite che con una gestione tipo quella sopra illustrata è estremante deleteria, se si parte bisogna partire e basta , temo sia stato e potrebbe essere un problema di volontà?

      serve chiarezza e certezza negli intenti per far si che anche noi potremmo finalmente disporre di questa ottima e ecologissima fonte energetica salvando anche l’atmosfera e l’economia italiana

      IN ATTESA

    5. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Il parere favorevole Pecoraro Scanio non lo darà mai, ma non serve. In democrazia vince ciò che vuole la maggioranza. Non succederà mai che tutti diranno di si. Perchè il nucleare riparta basta informare seriamente i cittadini (cosa che finora proprio non è avvenuta).
      Quel che è certo è che quando si deciderà di ripartire bisognerà farlo in maniera seria , affidando il compito a persone oneste e competenti (e vi garantisco che ce ne sono); diversamente sarebbe molto meglio non far nulla…

    6. gauss2 scrive:

      mah ..ogni qualvolta se ne discute poi non si passa mai a fatti concreti di sensibilizzazione o reale interesse .. mai visto un politico in università a stringere mani a ricercatori universitari di settore .. neanche in aziende specializzate …
      è un pò come se fossero le classiche 4 chiacchere al bar .. tanto per dire non vi abbiamo dimenticato poi alla fine della fiera non si fà nulla di concreto

    7. Pietruccio scrive:

      Intanto è importante che ci siano siti come questo dove si discute seriamente della questione. Credo che i politici non possano più non tenere conto di quello che succede in questo formidabile mezzo di libertà che è internet.

      Molto positiva per il futuro del nucleare italiano, mi sembra, anche la presa di posizione netta e chiara di Casini, perchè è uno di quelli che contano e nessuno finora si era esposto così dall’epoca dei Repubblicani e di Andreatta: vuol dire che adesso si può (avere delle prese di posizione favorevoli all’energia atomica anche per chi è in vista, intendo).

      Situazione di luci e ombre direi: molto meglio di qualche anno fa.

    8. Pietruccio scrive:

      Forse qualcosa sta cambiando davvero!
      Su notizie.alice.it/politica/italia_dibattito_nucleare.html
      c’è un sondaggio sul nucleare dall’andamento decisamente inatteso:
      alle 13.50 di oggi segnava 77% di favorevoli. Vediamo stasera. Ma anche i commenti del pubblico sono quasi tutti favorevoli: che parecchia gente (almeno tra gli assatanati di internet) abbia capito l’inganno?

    9. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “…attualmente troppo costoso e poco sicuro”

      Bersani dimostra di essere ignorante in materia e di parlare senza documentarsi un minimo (come molto spesso fa la nostra classe politica: ecco perchè tanta diffidenza, assolutamente trasversale, della gente!)

    10. Roberto scrive:

      Anche il sondaggio di sky tg 24 ha dato risultati simili:
      Si 74
      No 26

    11. Edoardo scrive:

      Gradirei riportare l’interessante articolo pubblicato su LA NAZIONE lo scorso 15/09/07.
      Viene inervistato il Dott. Giuliano Zuccoli, prsidnete di Edison e di Aem Milano, che dichiarandosi favorevole ad un ritorno dell’atomo in Italia prpopne l’istutzione di un “consorzio nucleare” (così come hanno fatto in Finlandia per la costruzione dell’Impianto ad Olkiluto). Una allenza di produttori, distributori e cosnsumatori che consenta, come in Finlandia, capace di costruire impianti nucleari senza sussidi statli e senza oneri aggiuntivi in bolletta.
      Oltre ad Edison ed Aem, anche Enel ed Enea sono favorevoli visto che, in particolare la prima, ha già investito nel nucleare slovacco, spagnolo e presto francese (EPR). Anche il Dott. Alberto Magel (Mediobanca) vedrebbe, visto l’attuale prezzo del greggio, a finanziare la costruzione di nuove centarli nucleari.
      … Gli ambientalisti, invece, continuano a strillare convinti che in Italia nessuna industria statel e/o privata si sognerebbe di ripensare al nucleare!…

    12. Edoardo scrive:

      Rimane solo l’Ok politico e, sopratutto una vera informazione ai cittadini. Ho saputo che stanno nascendo altri blog che tentano di dare spiegazioni sul tema energia e nucleare.
      Quando avrò notizie più precise le pubblicherò sul forum.

      CordialitÃ

    13. Sergio scrive:

      Gia che ci siamo ho una domanda per chi ne sa qualcosa di più.
      la domanda è..

      Ma il TRIGA è in funzione? Si tratta dello stesso reattore nel quale si vuole sperimentare la trasmutazione? ma non è degli anni ‘60? Non sarebbe meglio smantellarlo e sostituirlo (vabbè, d’accordo, nel giro di 10 anni) con un prototipo di ADS tipo myrrha?

    14. Enrico B. scrive:

      Per quel che ne so il Triga di Casaccia e’ proprio quello della trasmutazione: ossia l’impianto pilota (mondiale, non italiano) sulla trasmutazione.
      E’ altresi’ vero che negli anni e’ stato preso e ripreso, per cui non e’ piu quello di 50 anni fa, e soprattutto, se non mi sbaglio, ha una potenza di 1MW. Non ci fara’ paura anche un foruncolo del genere, spero!

    15. Fabrizio scrive:

      Ciao a tutti , si e’ vero che il parere di un solo politico non puo’ nulla ” On. Pecorario Scanio” ma in una maggioranza che e’ tale solo grazie ad una manciata di voti , il suo parare e’ fondamentale , secondo me in situazioni di questo tipo in cui si decidono le sorti energetiche di un paese che rientra nella lista degli stati piu’ industrializzati del mondo , non si dovrebbe lasciar decidere nemmeno al popolo tramite un referemdum ma si dovrebbe fare un’azione di forza motivata da un’emergenza di tipo nazionale ed agire immediatamente , costruendo subito almeno tre nuove centrali ” nord - centro- sud”, magari anche con il supporto dell’esercito , adesso non volevo essere cosi duro , ma io la penso cosi .W IL NUCLEARE!!!

    16. domenico scrive:

      MA PERCHè 4^ GEN?

      mi pare che ci sia un problema contingente, sarebbe meglio dotarci di valide centrali 3^ gen es EPR, e certo anche la ricerca ,ma oggi cosa facciamo in Italia?

    17. sergio scrive:

      Per quel che ne so il Triga di Casaccia e’ proprio quello della trasmutazione: ossia l’impianto pilota (mondiale, non italiano) sulla trasmutazione.

      Mi stupisce il fatto che sia un reattorino da 1MW. non pensavo si potesse già miniaturizzare così. E poi i risultati: chi ha pubblicato cosa? dove siamo arrivati? a giudicare dal poco che ne parla ENEA non sembra così importante come in teoria dovrebbe essere. boh, chiedo lumi..

    18. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Guarda che di piccoli reattori nucleari ne vengono montati da decenni su satelliti militari. La minima misura è pari circa ad uno scatolone…

      No so cosa faccia l’ENEA, non ne ho notizia, ma un sito che te ne parla estesamente (e presenta risultati molto incoraggianti) è quello della francese CEA.

    19. sergio scrive:

      @Fabrizio

      “si dovrebbe fare un’azione di forza motivata da un’emergenza di tipo nazionale ed agire immediatamente , costruendo subito almeno tre nuove centrali ” nord - centro- sud”, magari anche con il supporto dell’esercito”

      Allora si che ti giochi tutto il consenso e ti tocca ripartire daccapo….

    20. Edoardo scrive:

      A parer mio, tramite riforma costituzionale, si dovrebbe ridare allo Stato (e non agli enti locali) pieno potere per la costruzione di infrastrutture (centrali elettriche, termovalorizzatori, strade, ecc.) altrimenti non si ripartirà mai!

    21. Massimo Gambino scrive:

      Interessanti i sondaggi che avete indicato!!! Circa il 75% degli Italiani sembra essere favorevole alla reintroduzione del nucleare in Italia.
      Ne ero già intimamente convinto! Considerate infatti che anche al tempo del referendum non più del 40% degli italiani aventi di ritto al voto espressero parere sfavorevole!!!

      Però… il 75% degli italiani è favorevole anche alla TAV e la TAV non si fa.
      Ma anche… il 75% è favorevole all’incenerimento dei rifiuti con forte recupero di energia e calore ma i termovalorizzatori non si fanno.

      Si, forse qualche cosa si sta muovendo ma sarà dura… perché i gruppi di italiani che sono CONTRO TUTTO sono più rumorosi, prepotenti, fastidiosi e puntigliosi degli italiani che lavorano da mane a sera!

      Concordo con Pietruccio: è importante che esistano (e che qualcuno continui con passione ad alimentare) siti come questo che mantengono vivo l’interesse sulla possibilità di riaprire seriamente le prospettive di rilancio dell’industria nucleare italiana.

      Ne abbiamo tutti bisogno

      Grazie a tutti.

      ps. Attenzione a Bersani. Credo valga la pena di “coltivarlo”. Considerata la sua parte politica ed i suoi alleati di governo mi sembra che le sue blande “aperture”, anche se a noi appaiono modeste, sono le prime che la sinistra pronuncia dal 1986!!!
      E’ lui l’unico politico che ha saputo strigliare Pecoraro Scanio invitandolo ad considerare il mondo reale e non solo i suoi sogni bucolici!
      E’ sostanzialmente lui, che con le sue modeste aperture, ha fatto risollevare la testa a numerosi imprenditori, dirigenti e studiosi che avevano letteralmente rinunciato non solo a progettare ma anche solo a pensare al nucleare come concreta possibilità di business e quindi di sviluppo.

    22. Edoardo scrive:

      Per Massimo:
      il problema (falso) di Bersani è quello di affermare che il ritorno al nucleare in Italia sarebbe costosissimo per gli oneri in bolletta. Anche dopo le dichiarazioni del Dott. Giuliano Zuccoli, presidente di Edison e di Aem Milano, che, dichiarandosi favorevole ad un ritorno dell’atomo in Italia prpopne l’istutzione di un “consorzio nucleare” (così come hanno fatto in Finlandia per la costruzione dell’Impianto ad Olkiluto). Una allenza di produttori, distributori e cosnsumatori che consenta, come in Finlandia, capace di costruire impianti nucleari senza sussidi statli e senza oneri aggiuntivi in bolletta. Il Bersani, inoltre ignora, o non vuol dire, che nella Kwh è già compreso il costo dello smaltimento scorie e del decommissioning dell’impianto a fine vita..ma la vera informazione latita.
      Sul Corriere del 20/9/07 Alberto Ronchey per rimpiangendo il nucleare, affermava che ormai è troppo tardi, che ci vogliono 15 anni per costruire una centrale e che per l’Italia sarebbe una spesa inutile….
      La spesa utilissima sarebbero invece i 30 miliardi per coprire, da qui a 5 anni, il 2% del fabbisogno nazionale con i pannelli fotovoltaici quando con la stessa cifra, ovvero con 10 reattori EPR, di coprirebbe il 30/35% del fabbisogno. Un EPR si costruisce in massimo 4 anni.

    23. Pietruccio scrive:

      Su Bersani concordo con Massimo: è da molto che ci penso a come interpretare la posizione del ministro. Perchè anche quello che dice Edoardo è vero: la questione economica non è veramente un ostacolo alla riapertura del nucleare in Italia, casomai si vede bene che sarebbe un incentivo.

      Quindi Bersani da un lato chiude le porte con una evidente scusa ma poi, proprio nella conferenza che doveva essere un megaspot per il Pecoraro, fa una timidissima apertura che però è importante perchè a sinistra rompe un tabù, un po’ come le prime minigonne degli anni 60 che erano considerate tali solo perchè arrivavano un po’ più in su delle caviglie ma che sono state l’evidente segno che la mentalità contadina dell’Italia di allora stava per essere travolta da un vento di libertà che in pochissimi anni avrebbe cambiato i costumi (Scusate, come esempio non mi sembra un gran chè! Oltretutto, visto il livello di malcostume a cui siamo arrivati al giorno d’oggi, forse non abbiamo fatto un grosso affare, ma tant’è).

      Del resto Bersani mi è sempre sembrato una persona pratica e ragionevole e quella chiusura dogmatica e totale sul nucleare decisamente stonava con l’immagine pubblica che sembra volersi dare.

      Certo una spinta di ben altra portata la potrebbero dare persone come Ciampi, caratterizzate da posizioni politiche non troppo marcate e da una grande fiducia da parte della popolazione. A proposito mi sembra strano che, vista la situazione di emergenza energetica che si appresta ad affrontare l’Italia, l’ex. Presidente della Repubblica non prenda posizione.

      Un rischio grosso che potrebbe correre il nucleare sarebbe, infatti, quello di essere sostenuto da una sola parte politica perchè vorrebbe dire essere poi soggetto, come una banderuola, a tutti i cambiamenti di governo e di linea politica mentre l’Italia ha bisogno di una politica energetica chiara, lineare ed efficace: richiederebbe, insomma, un patto bipartizan: non lo dico perchè sono buonista. Credo che su tante cose sia giusto lo scontro politico, anche duro. Ma non credo che ci possa essere su questioni di questa portata. Su queste cose deve prevalere l’interesse nazionale e non quello di parte.

    24. Massimo Gambino scrive:

      Il cuore del problema è stato chiaramente individuato da Pietruccio: “un rischio grosso che potrebbe correre il nucleare sarebbe, infatti, quello di essere sostenuto da una sola parte politica”.
      In altri termini: la scelta nucleare non sarà fatta mai da nessun governo, né di destra né di sinistra, se non vi sarà un accordo strategico comune.

      Ecco perché credo sia importante valorizzare tutte le possibili aperture, anche minime, provenienti dalla parte tradizionalemnte avversa a tale scelta.

      Ciao

      PS Ciò non toglie, naturalmente, che Edoardo abbia perfettamente ragione nella sua replica!

    25. Tarcisio Bonotto scrive:

      Egregio Bersani,
      quando perde nella lotta politica critica sempre l’avversario, ma non dice mai qual’è il vostro programma. Glielo ho chiesto diverse volte, ma nulla.
      Ora che il vento sta cambiando in favore della sinistra, spara sul nucleare.
      Solo ora che la gente ha voluto un po’ cambiare strada rispetto alla posizione della destra.

      Ma non ha considerato che la popolazione è molto intelligente. Non sa che farsene di persone che fanno lo stesso gioco della maggioranza.
      Il nucleare? La Merkel lo cancella e l’italiano di turno lo vuole. Siete sempre indietro di almeno 20 anni, voi politici.

      Non abbiamo bisogno di voi.

    26. Renzo Riva scrive:

      Tamattina ho inviato una mail con i seguenti oggetto e testo:

      Oggetto: Non andate a votare i referendum dei massimalisti

      Testo:

      archivionucleare.com/index.php/2007/09/13/bersani-ricerca-nu...

      la presunzione dell’ignorante Bersani

      ilgiornale.it/interni/acqua_privati_si_anzi_no_a_quale_bersa...

      ostaggio persino dei massimalisti suoi pari Di Pietro, Vendola e compagnia cantante ed anche dell’ignorante Celentano, icona verdognola della gioventù sinistra, lobotomizzata dalla propaganda mediatica che li ha resi schiavi del pensiero unico massimalista.
      Riguardate quanto avevo preconizzato nell’allegato inviatovi la scorsa settimana (riguardo al prof. Ilario Boscolo).
      Con questi personaggi non serve essere profeti solo consequenziali nell’analisi dei loro deliri.

      ilgiornale.it/interni/il_commento_un_voto_antidemocratico_ec...

      Mandi,

      Renzo Riva

      C.I.R.N. F-VG – Comitato Italiano Rilancio Nucleare
      e
      P.L.I. F-VG – Energia e Ambiente

      renzoslabar@yahoo.it
      http://renzoslabar.blogspot.com/
      +39.349.3464656

      P.S.=
      Domani
      Luned’ 6 Giugno
      ore 21
      sarò a Telefriuli
      con Lauretta Iuretig
      per un dibattito con la controparte antinucleare.

    27. Renzo Riva scrive:

      Ho ricevuto e pubblico con le pinze.
      Fosse stata vera si sarebbe imposta: non la marijuana; la fusione fredda.

      LA FUSIONE FREDDA
      IL NUCLEARE PULITO
      CHE CI TENGONO NASCOSTO

      relatore prof. Emilio DEL GIUDICE
      ricercatore all’Istit. Nazion. Fisica Nucleare

      Segreti e bugie sulla scoperta del XX° secolo
      di una fonte inesauribile e pulita di energia

      Giovedì 9 giugno
      ore 20.30
      Cinema Verdi
      Vittorio Veneto

      ======================

      LA VERA STORIA DELLA
      MARIJUANA

      come hanno sottratto
      all’umanità una risorsa portentosa

      Lunedì 13 giugno
      ore 20.30
      Collegio
      Dante Alighieri
      Vittorio Veneto

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