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Rai Due - Annozero - E io voto? [referendum sul nucleare]

3 Giugno 2011 di Amministratore

Si segnala che ieri sera giovedì 2 giugno è andata in onda su Rai Due una puntata del programma di “Annozero” condotto da Santoro dal titolo “E io voto?” ed avente come argomento il referendum sul nucleare che si terrà il 12-13 giugno.

Dopo il voto di Milano e di Napoli, sarà l’ esito del referendum sul nucleare ad avere un peso decisivo sulla tenuta del governo Berlusconi?
Gli italiani andranno o no al voto?

Ospiti:
- Daniela Santanchè, Popolo delle Liberta’
- Ignazio Marino, Partito Democratico
- Chicco Testa, Forum Nucleare
- professor Franco Battaglia, Università di Modena
- Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia
- Adriano Celentano, cantautore

E’ possibile rivedere in streaming online la puntata di “Annozero” dal titolo “E io voto?” sul sito della Rai.



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  • 115 Commenti a “ Rai Due - Annozero - E io voto? [referendum sul nucleare]”

    1. nicola scrive:

      io non vado

    2. Renzo Riva scrive:

      La nostra è una democrazia disturbata o perturbata?

      ilgiornale.it/interni/il_commento_un_voto_antidemocratico_ec...

      Referendum nucleare, un voto antidemocratico Ecco le prove
      di Franco Battaglia

      Il meccanismo assurdo: se su 100 elettori votano in 51 una minoranza di 26 persone decide per tutti.
      Si dà la facoltà a pochi di cancellare la volontà del Parlamento.

      Non sono andato a votare ad alcun referendum. Mai. Il nostro referendum è contro l’aritmetica e per me l’aritmetica è (quasi) sacra. Ed essendo contro l’aritmetica il nostro referendum è, di conseguenza, contro la democrazia, perché in democrazia conta il numero, cioè l’aritmetica. Mi rendo conto che secondo il leader dell’opposizione la nostra sarebbe la Costituzione più bella del mondo. Ma, anche fosse - onorevole Bersani - lei si deve rendere conto che ciò non impedisce che possa essere una fetecchia; ancorché la meno fetecchia di tutte le altre Costituzioni. Questo, almeno, se la logica non è un’opinione. Diciamo, invece, più realisticamente, che la nostra Costituzione è molto bella e vi siamo tutti affezionati, ma ammettiamone la perfettibilità, come di tutte le cose del mondo.
      Ora, io non sono un costituzionalista. Anzi, sull’argomento non so alcunché. Rimane il fatto che il nostro referendum abrogativo è, potenzialmente, quanto mai antidemocratico, e questo ce lo dice l’aritmetica, che invece ho studiato, come tutti, alle elementari. Fu concepito per sciogliere l’eventuale dubbio che una legge, voluta (o mantenuta) da una maggioranza parlamentare, sia invece non gradita alla maggioranza del Paese. Il problema è che con le nostre regole referendarie può benissimo accadere che, senza che quel dubbio venga sciolto, una legge sia abrogata lo stesso e da una minoranza. Che può scendere sino al 25% degli elettori. E il fatto che sia possibile che una minoranza cancelli una legge voluta (o mantenuta) da una maggioranza non mi sembra consono allo spirito democratico.
      Prendiamo il caso del referendum sul nucleare.
      Chi forma l’attuale governo si era proposto agli elettori col programma di riavviare il nucleare in Italia; la maggioranza degli italiani ha votato e voluto questo governo, ed esso sta(va) cercando di attuare quel programma. Orbene, la Costituzione più bella del mondo consente al senatore Di Pietro - che nulla sa di energia e men che meno di nucleare - innanzitutto di pontificare senza vergogna sull’argomento (anzi, reclamando l’esibizione del curriculum a chiunque osi contraddirlo), ma anche di ritenere che, sul tema, il governo Berlusconi e la maggioranza parlamentare non sia maggioranza nel Paese. Tutto legittimo, per carità, ma c’è un ma. Il nostro referendum prevede che se vanno a votare 51 elettori su 100 e 26 di essi si pronunciano per l’abrogazione, allora la legge viene abrogata: 26 elettori su 100. Una schiacciante minoranza - come solo quella di Di Pietro può essere - detterebbe legge sulla maggioranza. Lo trovate democratico?
      Nel caso non coglieste ancora appieno l’assurdità della cosa, vi invito a riflettere su questa situazione paradossale. Se vanno a votare ben 49 elettori e tutti chiedono l’abrogazione di una legge, essa non viene abrogata. Se, invece, vanno a votare 26 elettori che chiedono l’abrogazione e ad essi si aggiungono 25 elettori che chiedono il mantenimento della legge, questa viene abrogata. Singolare, no?
      L’errore che commette la nostra Costituzione è presumere che le leggi in vigore siano frutto di imposizione divina e non, piuttosto, espressione di una maggioranza che si è già espressa con le elezioni politiche. E, di conseguenza, chi ritiene (legittimamente, per carità) che quella maggioranza nei Parlamenti tale non è più nel Paese - almeno limitatamente ad una specifica norma - dovrebbe avere l’onere di dimostrare l’esistenza di tale squilibrio e dimostrare che a volere l’abrogazione della norma sono non la maggioranza della metà degli aventi diritto al voto, ma la maggioranza di tutti gli aventi diritto al voto. Solo così verrebbe sciolto il dubbio che ha portato alla istituzione della consultazione referendaria.
      Siccome ci sforziamo di essere intellettualmente onesti, siamo disposti a convenire con chi obietterebbe che in questo modo i referendari sarebbero penalizzati dalla circostanza che v’è sempre una certa percentuale di elettori che, comunque, non va a votare e del cui non-voto si approprierebbero gli anti-referendari. Non è difficile introdurre un correttivo. Ecco un possibile modo: porre il quorum pari al numero di elettori alle ultime elezioni politiche; sarebbe un po’ come dire che hanno titolo ad esprimersi solo coloro che hanno avuto la responsabilità di andare al voto quando furono chiamati a votare per formare i Parlamenti.
      Questo forse non soddisferà chi, come Di Pietro, vorrebbe imporre la propria volontà di minoranza. Certamente l’attuale referendum non soddisfa me. Ecco perché io non vado a votare ad alcun referendum. Mai. Se ritenete abbia senso ciò che ho scritto, non andate anche voi.

    3. nicola scrive:

      Ha pienamente ragione…
      ma come al solito saranno molti a negare l’evidenza.

    4. Emanuele scrive:

      Tutto quello che ha scritto è privo di senso… è l unica cosa che si può dire!
      Il fatto poi che un referendum oltretutto abrogativo sia antidemocratico, evidenzia e rende lampante che chi scrive non ha il benchè minimo senso di che cosa voglia dire democrazia! Qui si vuole ribaltare la realtà dei fatti…
      Allora anche il governo non gode del sostegno della popolazione, già perchè con astensionismo al 40% il governo attuale ha solo il 30% delle popolazione a favore, no?!
      La Svizzera, bellissimo esempio, propone costantemente referendum, anche solo per far scegliere il nuovo caccia dell’aviazione (F-16 o F-18?)… qui solo perchè avete paura della consulatazione popolare cercate di sminuire il valore dei questa primaria fonte di voto popolare… SIETE RIDICOLI!!!
      Ma il peggiore di tutti è sicuramente Chicco Testa, che Da Santoro voleva far passare come un bene che solo 14 BAMBINI su 4000 malati siano morti di cancro a Cernobyl!!! L’unica cosa che posso dire a tale soggetto è di infilare la propria testa nel water (nn quello di casa sua ma di un bel autogrill!) e di tirare la catenella… VERGOGNATI!!!

    5. Giacomo scrive:

      Emanuele,dopo questo sfogo,parliamo seriamente di cose concrete?

    6. Renzo Riva scrive:

      Una maniera di sfogarsi farsi la Pippa.
      Ovviamente non intendo la la sorella della consorte di William.

    7. ste scrive:

      giacomo sta zitto per favore,e pure renzo.
      Una sola costatazione sulla pappardella del riva
      se il 74 % dei cittadini non va a votare coma si fa a dire che questi
      sono contrari al quesito e non che a loro non interessa nulla del quesito
      solo questa costatazione rende privo di senso tutte le altre menate che scrive il riva,che poi a lui i referendum non piacciano per chissa quali motivi è lecito
      ma evitiamo di tirare in ballo la matematica a vanvera.

    8. Giacomo scrive:

      @ste
      “giacomo sta zitto”

      Intanto zitto lo dici a qualcun’altro che qui non comando ne io e tantomeno te.Chiaro?!

      Il resto del commento lascia il tempo che trova visto che non porti nessun contributo aggiuntivo alla discussione se non la solita caciara.

    9. Fabio G. scrive:

      Mai letto un’articolo più sconclusionato di quello del professor Battaglia……
      l’ho riletto più volte e ancora non ci credo.
      Pensavo che Battaglia fosse una persona competente, almeno per quanto riguarda i settori di cui dovrebbe essere esperto

      xxx

    10. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Fabio G.,

      il tuo messaggio del 6 Giugno 2011 alle 19:21
      è stato in parte modificato in quanto contenente termini inappropriati.

      Ci sono mille altri modi per dire le cose senza scadere nel turpiloquio.

      Per favore evitiamo di scadere in basso nel linguaggio.

      Grazie.

    11. Pietruccio scrive:

      Oggi ho ascoltato per alcuni minuti la tribuna referendaria (su rai2 mi pare): c’è da restare allibiti per le contraddizioni in cui cadono quelli che sostengono il referendum sul nucleare.

      Perchè?
      Perchè sono quelli che insistono più di ogni altro sulla esigenza di legalità e sul rispetto delle regole in questo paese (è un’idea che condivido - vorrei però che venisse accomapagnata a che da delle leggi migliori, più semplici, più efficiaci e soprattutto più chiare e come minimo scritte in italiano e non in burocratese).

      E Loro?
      Naturalmente quando gli fa comodo, come in questo caso, calpestano con la più totale disinvoltura tutto quanto e hanno anche il coraggio di pontificare e parlare come se lo facessero dall’alto di una statura morale che non hanno.

      E non starò a ripetere per la milleeunesima volta che quella sul nucleare è una semplice sporca guerra commerciale dove ognuno fa solo i propri interessi e in particolare gli antinucleari fanno demagogia e propaganda scorretta da anni puntando sui sentimenti più bassi del pubblico (disinformazione e paure sull’onda dell’emozione di un incidente oltremodo “pompato”).

      Lì, questi “simpatici” signori sostenevano che era giusto che la corte di cassazione l’avesse confermato e modificato “come un quesito per chiedere agli italiani se vogliono o no il nucleare…”
      … e insistevano pure con questa storia…

      Ma come?

      In italia il referendum è ammesso solo per abrogare alcune leggi (neanche tutte), perchè siccome riteniamo di essere un paese “democratico” (termine su cui ci sarebbe alquanto da discutere) i padri della repubblica hanno ritenuto che a rappresentare il popolo fosse già il parlamento (eletto per l’appunto dal popolo): ed è quella la sede per discutere sull’opportunità o meno di fare questa o quella cosa e come farla. Il posto dove se ne parla: il “parlamento” appunto. Il referendum, invece, può essere solo abrogativo. Ma quei signori, parlandone in televisione, tutti e senza eccezioni (nella trasmissione che ho visto io) lo presentano come un referendum consultivo configurando quello che secondo me è un vero e proprio inganno (anticostituzionale, e quindi illegale) nei confronti della popolazione.

      Una delle tante panzane…

      Come quella che siccome ci sono tanti tipi di fonti rinnovabili allora non serve il nucleare…

      Dimenticano però di fare l’unica cosa che fanno le persone serie: dare garanzie e, nell’eventualità che qualcosa vada storto, pagare di persona (come fa qualsiasi professionista).

      Chi mi viene a dire quelle cose, se ci crede, deve anche prendersi l’impegno di pagarmi poi di tasca propria la bolletta energetica nel caso in cui, fatto fuori un concorrente, le fossili + la green economy decidano di fare “banco” e si mettano in testa di alzare i prezzi a dismisura (tanto a quel punto il mercato sarà diventato anelastico).

      Se non hanno il coraggio di metterci, oltre alla faccia, anche il borsellino, vuiol dire che non sono persone serie, e quindi non ha neanche senso ascoltarle - tanto meno fare quello che consigliano.

    12. Pietruccio scrive:

      Tanto per evitare discussioni inutili generate da equivoci chiarisco bene che con il post precedente non ho nessuna intenzione di sostituirmi alla corte costituzionale per giudicare l’operato della cassazione. Non so se quello che ha detto la cassazione è corretto o no.

      Quello che dico è che se gli antinucleari vanno in televisione cantando vittoria perchè secondo loro la cassazione ha di fatto trasformato il referendum sul nucleare in un referendum consultivo, di fatto “festeggiano” un’azione che sarebbe anticostituzionale (perchè toglierebbe al parlamento parte delle sue prerogative e la cosa non è prevista dall’attuale impianto legislativo).

    13. rocco scrive:

      Aritmeticamente, i numeri delle scorse politiche danno un ~36% di aventi diritto (ovvero 36 persone, senza neanche la necessità che ce ne siano 51 che vadano a votare) che hanno votato la “maggioranza” (maggiore minoranza) in teoria rappresentate nel Parlamento che ha *convertito* un DL del Governo!
      “Intanto Paolo VI non c’è più / E’ morto Berlinguer / Qualcuno ha l’AIDS / Qualcuno il PRE / Qualcuno è POST senza essere mai stato niente”
      ovvero qualcuno dei 36 è trapassato, qualcuno vota per la prima volta, il Governo fa il Parlamento e il Parlamente è chiuso.
      In questa casa di libertini c’è qualche ing. nucleare con diritto di parola? E se c’è chi mi garantisce che sia là per meriti e non per nomina?
      Dalle mie parti si fanno cavalcavia che non resistono neanche fino all’inaugurazione; ospedali da abbattere dopo 5 anni (non parliamo di antisismico, no proprio non stanno su col bel tempo).
      Mi spiace, ma fintanto vedrò macchine con le quattro frecce davanti ai bar e continuerò a sentire che “il marciapiede non è mio” invece di “il marciapiede è anche mio”, meglio non accendere neanche un fiammifero, soprattutto in Calabria, soprattutto d’estate …

    14. Cher scrive:

      e questa è la democrazia? Singolare l’accanimento variegato contro il nucleare, un Kw di corrente a testa dalle 08.00 alle 20.00, poi stop. Fine della disponibilità.
      Tariffe + 100% per sostenere con gli incentivi FV e Eolico e Biomasse ( Scotti Docet) e tra due anni, non potremo permetterci manco il Kw salle 8 alle 20!

      Sempre che un guizzo di autonomia economica soffi nelle menti dei cittadini metterebbe tutte le regioni nelle condizionidi vivere in base alle loro reali capacità imprenditoriali.

    15. Fabri scrive:

      Buongiorno a tutti torno dopo tanto tempo a scrivere su questo forum e lo faccio perche’ siamo in vista di una scelta epocale per la nostra economia di sviluppo sia energetico che industriale. Volevo affrontare due argomenti principali , sicurezza - ed utilita’ dell’energia nucleare .1) sicurezza : Io vivo a due passi dal centro di ricerche nucleari Enea della Casaccia dove ci sono 2 reattori nucleari di ricerca funzionanti 1 impianto in via di dismissione di riprocessamento del combustibile nucleare impianto plutonio svariati depositi di rifiuti nucleari della societa’ Nucleco e Sogin del gruppo Eni , bene ragazzi posso dire che non c’e’ stato mai nessun incidente , nessuna fuga radioattiva nessun caso di tumore infantile o leucemie , e questo lo posso affermare al 100*100 per ho due zii che lavorano all’interno e la popolazione che abita intorno , circa 1500 persone , convive pacificamente con il centro e non ci sono mai state manifestazioni di protesta rilevanti , anzi il centro offre molte opportunita’ di lavoro per i giovani della comunita’ che possono essere assunti nelle molte ditte dell’indotto che lavorano all’interno del centro , quindi , nucleare sicuro si al 100*100*. 2) Utilita’ dell’energia nucleare : Con la richiesta e la fame di energia che attualmente ha l’umanita’ non si puo’ assulamente rinunciare almeno per altri 50 anni alle energie fornite da combustibili fossili e nucleare , basta pensare ai forti assorbimenti che attualmente hanno le nostre citta’ come possiamo pensare di accontentare questi ultimi senza ausilio dell’energia nucleare e’ impossibile , adesso ovviamente noi affermiamo di si e possimo fare questo solo perche’ e’ la Francia a coprire i nostri fabbisogni , cioe’ e come se vivessimo in sogno irreale dove l’energia arriva ma viene dal cielo un regalo di dio , sveglia l’energia e’ nucleare e parla francese , anzi allo stato attuale dobbiamo sperare che la Francia prosegua con il suo programma nucleare altrimenti noi siamo rovinati , niente piu’ treni e metro , niente ospedali , niente lavatrici , niente condizionatori , niente riscaldamento niente industria , chiusura dei principali stabilimenti produttivi che senza nucleare e combustibili fossili - carbone - gas non potrebbero funzionare , io dico solo svegliamoci da questo stato di sonno che sta facendo ingrassare i francesi , diventiamo indipendenti .

    16. Pietruccio scrive:

      Ecco qui la ex-mitica Margherita Hack

      tv.repubblica.it/politica/margherita-hack-nucleare-voto-si/7...

      “Tu quoque, Brute, …”

      sono sconvolto…

      che delusione.

      L’altra volta Rubbia che spara a zero…

      adesso la Hack che fa il voltagabbana…

      con argomenti assurdi…

      perchè questo referendum non “per un po’”, qualche mese intanto che diciamo alla mafia e ai furbetti di ogni ordine e grado di lasciarci lavorore…

      questo referendum chiede ai cittadini di ipotecare per decenni le decisioni future e con loro la vita dei propri figli a favore di una politica energetica che dipenderà solo e soltanto da fonti energetiche economicamente instabili (petrolio e gas) oppure già oggi care e tutt’altro che promettenti (le rinnovabili, in particolare le nuove rinnovabili).

      E’ un macigno sulla testa dei nostri ragazzi.

      Perchè con questo referendum non si chiede se fare o no il nucleare adesso (cosa che riterrei giusta anch’io, finchè l’industria nucleare non si decide a dichiarare e a mettere a punto un sistema di controlli che garantisca la sicurezza e che non abbia niente a che vedere con qualcosa che possa anche solo assomigliare a quello giapponese).

      L’irricevibilità di questo referendum sta nel fatto che si chiede di eliminare l’idea stessa di nucleare in Italia, per ora e per “sempre” (almeno per la nostra vita e per buona parte di quella dei nostri figli): e questo (ipotecarsi il futuro) è sempre stata considerata una cosa sbagliata perchè ha sempre portato dei guai.

    17. giuly scrive:

      HO LETTO IL COMMENTO DI FABRI E DEVO DIRE CHE SONO RIMASTA SCIOCCATA!!! CARO FABRI TI VORREI RICORDARE CHE LA GERMANIA HA APPENA ANNUNCIATO CHE CHIUDERA’ TUTTE LE SUE CENTRALI ATOMICHE!!! E INOLTRE TI VORREI INFORMARE NEL CASO TU NON LO SAPESSI CHE LA DECISIONE ARRIVA DALLA STESSA ANGELA MERKEL CHE NON A CASO E’ UN INGEGNERE NUCLEARE!!!

    18. GABRI scrive:

      MA VE LA IMMAGINATE VOI UNA CENTRLE NUCLEARE FATTA ALL ITALIANA? NO GRAZIE!!!!!!!! IO VOTO 4 SI!!!!! E NON VEDO L’ ORA DI ANDARE!!!!!!

    19. Giacomo scrive:

      @giuly & gabri

      Potete cortesemente evitare di scrivere con caps lock inserito?

      Non siamo in piazza che dovete urlare sempre piu’ forte per farvi sentire (e coprire le voci altrui…)!

      Qui la gente lascia a tutti lo spazio per esprimersi,anche su vostri slogan privi di significato…..

    20. nicola scrive:

      Voi ke parlate così sicuramente non avete nemmeno idea di come funzioni una centrale nucleare…e poi “centali iall’italiana” ci sono già state e senza alcun problema….una era pure la più sicura al mondo…..L’informazione dev’essere presa da fonti reali e scentifiche…altrimenti e solo gran disinformazione ideologica!

    21. Fabri scrive:

      Grande Nico, il concetto che gli italiani sono dei degenerati e degli incompetenti che non possono gestire delle centrali nucleari , e’ assolutamente sbagliato e non fa onore a chi lo esprime, l’Enel che e’ una azienda molto rispettata all’estero possiede una divisione nucleare molto preparata con personale tecnico all’avanguardia che non aspetta altro di iniziare il programma nucleare che viene continuamente rimandato , poi ritornando alle centrali all’italiana all’interno , ripeto , nel centro Enea Casaccia ci sono due reattori nucleari di ricerca perfettamente funzionanti che sono gestiti da italiani da ingegneri molto preparati e competenti e ripeto sempre non si e’ mai in 30 anni verificato nessun incidente . Riguardo alla Germania sono solo frottole , un paese altamente avanzato e munito di industria pesante come appunto la Germania non potra’ mai abbandonare il nucleare , se non si vuole ridurre come noi che siamo un paese ormai alla deriva hanno il nostro esempio davanti e sono sicuro che non sbaglieranno , si tratta solo di propaganda che tralaltro non ha permesso alla stessa Merkel di vincere le elezione amministrative, quindi ricapitolando , nucleare si e subito , ve lo dice uno che abita da 30 anni vicino a due reattori nucleari , che danno lavoro e tante opportunita’ ai giovani disoccupati.

    22. GABRI scrive:

      Poveri noi! Non riusciamo a smaltire i rifiuti di Napoli immaginiamoci le scorie radioattive! Ancora ne abbiamo di vecchie… Ormai il nucleare è vecchio e sorpassato!!

    23. giuly scrive:

      Lo sanno bene i giapponesi come funziona una centrale nucleare! E purtoppo non solo loro! Pensate sia il caso che la sperimentiamo anche noi??

    24. Fabri scrive:

      Cara Giulia , i giapponesi nonostante quello che successo non possono abbandonare l’energia nucleare e voi lo sapete bene non fate gli ipocriti, le metropoli giapponesi che hanno il triplo degli abitanti delle nostre non possono per andare avanti fare a meno della potenza elettrica che sviluppano le centrali nucleari , ma voi immaginate quanti pannelli o quante pale eoliche dovrebbero montare solo per far andare tutti treni e le metropolitane che circolano nella sola Tokio , dai non faccimo demagogia , siamo realistici l’energia nucleare a questi paesi serve come il pane , nonostante due bombe atomiche e Fukushima non lo abbandoneranno mai . Poi comunuque vicino hanno la Cina che ha ordinato ultimamente la costruzione di almeno altri 30 reattori nucleari nei prossimi anni , perche’ appunto con l’aumento del tasso di industrializzazione sta andando in tilt la rete eletterica cinese tanto che sono costretti a costruire 1 impianto elettrico a carbone ogni 15 giorni . Io vi chiedo di essere solo realistici di uscire da questo mondo di fantasia in cui vivete che non e’ la realta’ , la realta’ e’ che se muore Putin e viene un altro presidente che ci aumenta il prezzo del gas nei prossimi anni noi siamo rovinati , i gasdotti dalla Libia sono chiusi lo volete capire o no che siamo totalmente dipendi dall’estero , non so piu’ come spegarmi non so piu’ cosa dire rimango interdetto .Se andiamo avanti cosi dovremo andare tutti in bici.

    25. giuly scrive:

      Caro Fabri sarebbe meglio non credere a tutto quello che ci raccontano! E’ solo una questione di interessi economici… Quando si accorgeranno che il denaro non si può mangiare… purtoppo sarà troppo tardi! Non è come dici tu! Le energie rinnovabili avrebbero tanto da dare! Ma non riempiono le tasche dei potenti.

    26. Fabri scrive:

      Ma quale rinnovabili scusa , qui parliamo di grossi assorbimenti di potenza , mica di un condominio , il nucleare allo stato attuale non si puo’ abbandonare ve ne dovete fare una ragione , noi con queste stronzate delle rinnovabili ecc… sono decenni che abbiamo la bolletta piu’ cara d’Europa , e basta io l’estate voglio tenere acceso il condizionatore tutto il giorno ma non lo posso fare altrimenti mi arrivano 6-700 euro di bolletta , in Francia lo fanno e ci prendono pure in giro , con i nostri soldi , cioe’ con le tasse che la compagnia elettrica francese paga allo stato , loro ci fanno una politica sociale coi fiocchi , avete visto qualche settimana fa la puntata di report quanti aiuti lo stato francese da alle famiglie e ai studenti disoccuppati , quelli sono soldi nostri c…o lo volete capire si o no ci stanno sfruttando , basta, basta, basta , indipendenza , indipendenza , indipendenza si al nucleare .

    27. giuly scrive:

      Ma cosa pensi che dopo avrai tutto gratis? Povero illuso!! Quanto mi dispiacerebbe se tu fossi costretto ad andare in bicicletta e senza condizionatore acceso tutto il giorno! Sarebbe davvero una catastrofe!

    28. Fabri scrive:

      Tutto gratis no , ma uno sconto del 40*100 sulla bolletta si , che ti fa schifo di questi tempi scusa. Se vuoi continua a pagare i francesi , ma il futuro lo vedo nero.

    29. Fabri scrive:

      Per nero intendevo al buio ahhh ohhh che ridere , le rinnovabili ahhh che barzelletta carina ahhh non riesco piu’ a smettere di ridere .

    30. giuly scrive:

      Lo ammetto ci sono cascata! Non poteva che essere uno scherzo tutto quello che hai scritto! Mi è venuta l’ ernia a furia di ridere!

    31. giuly scrive:

      Lo ammetto ci sono cascata! Non poteva che essere uno scherzo tutto quello che hai scritto!

    32. Pietruccio scrive:

      Ho sempre sostenuto che i chimici sono una iattura (fin da quando negli anni ‘90 ci hanno “fregato” un’ora nei corsi tecnici (allora sono state ridotte di una unità le ore di fisica e aumentate quelle di chimica)).

      Poi il sito antinucleare ASPO (pieno di chimici)

      e adesso questo “signore”

      repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/perch_voter_si_al_ref...

      che fa il tecnico esperto, quello che avrebbe lavorato per decenni per l’ENEA e per IAEA e tutto quello che sa dire sono le solite cose di un Bonelli qualsiasi… (tipo che noi italiani siamo troppo deficienti per poterci permettere il nucleare, o che siccome i tipi di fonti rinnovabili sono tanti allora è praticamente sicuro che con le sole rinnovabili ce la possiamo fare, o che siccome col referendum dell'’87 hanno fatto fuori - come dei veri pirati - industria, ricerca e competenze nel settore nucleare, allora dobbiamo ammainare la bandiera e piegare la testa ai più forti perchè la guerra ormai è persa e, in pratica, non ci resta che pagare, costi quel che costi, la green, il gas e il petrolio).

      Che schifo!

    33. Pietruccio scrive:

      Ah, dimenticavo:

      la sparata più grossa:

      prima dice

      “…Proprio il Giappone si presentava ai miei occhi come il modello per eccellenza di organizzazione, di perfezione, di attenzione al più piccolo dettaglio: l’energia nucleare o doveva essere realizzata così o non doveva esistere…”

      e poi

      “…E in un territorio come il Giappone, sottoposto non solo a terremoti ma a tsunami, il costo di una maggiore precauzione per gli impianti di raffreddamento è stato tenuto il più basso possibile senza tenere conto dei rischi solamente per fare più profitto!…”

      Veramente affidabile il ragazzo:

      prima dice che da sedicente “ispettore IAEA” (o qualcosa di simile) aveva visitato tante centrali e aveva visto che il Giappone era meglio di tutti…

      e poi, per sua stessa ammissione, quello è un posto schifoso dove si fa solo profitto…

      certo che doveva aver guardato proprio bene quando lavorava per IAEA…

      Personalmente mi sono fatto un’idea di come mai uno così ha finito per sparare a zero sul nucleare…

      non so voi…

    34. Pietruccio scrive:

      Post, post scriptum

      il commento precedente si riferisce a uno ancora precedente che non ha ancora passato la moderazione, in cui cito l’articolo di propaganda antinucleare

      repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/perch_voter_si_al_ref...

    35. Pietruccio scrive:

      Non mi passa un commento!

      repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/perch_voter_si_al_ref...

    36. Pietruccio scrive:

      Ho grossi problemi con la moderazione

      (http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/perch_voter_si_al_referendum_sul_nucleare-17463456/)

    37. Pietruccio scrive:

      Mi riferisco a un articolo su la repubblica

      LA LETTERA
      “Ho lavorato una vita nel nucleare
      vi spiego perché voterò sì al referendum”
      Oltre due decenni di esperienza nel settore, visitando una sessantina di reattori in tre continenti, con la convinzione che le precauzioni prese negli impianti rendessero impossibile una catastrofe. Poi Three Miles Island, Chernobyl, Fukushima: tre disastri in meno di 30 anni…
      di ALBERTO BAROCAS

      che non passa la moderazione neanche a morire

    38. Pietruccio scrive:

      Questo referendum non è democrazia

      archivionucleare.com/index.php/2011/05/31/probabilita-supern...

    39. linuser scrive:

      @Pietruccio

      Personalmente mi sono fatto un’idea di come mai uno così ha finito per sparare a zero sul nucleare…

      non so voi…

      IAEA non è una “normale” agenzia delle Nazioni Unite visto che dipende direttamente dal Consiglio di Sicurezza .

    40. Bruno scrive:

      Mi dispiace - troppo tardi per queste discussioni.
      Rispetto il pensiero di tutte e tutti, ma considero un errore madornale quello di non aver affrontato queste tematiche al momento giusto, ovvero 3-4 anni fa (anzi, bisognava farlo già molto prima), quando il governo ha riproposto la scelta nucleare e sono state predisposte e approvate alcune norme specifiche e impegnative.
      Il principio di delega ai nostri rappresentanti non vuol dire che essi abbiano carta bianca e problematiche come queste non si risolvono se i cittadini non sono informati al meglio e se non vi è condivisione degli obiettivi generali.
      Non è stata fatta una conferenza sull’energia, non abbiamo un piano energetico nazionale, non abbiamo confrontato scenari diversi per l’evoluzione di tale piano (come si fa per definizione in una valutazione di impatto ambientale, figuriamoci in una strategia energetica nazionale pluridecennale, per non dire secolare !!).
      Per concludere: per me è più ragionevole fermarsi (cosa cambia per la nostra dipendenza energetica procedere per altri 3-5 anni con un modello quale quello attuale ?) fare prima tutto questo (e non solo, perchè è evidente che la questione è molto complessa) e poi decidere e procedere.
      Spero mi crediate: per me non è questione di questo o quel governo ! Qualsiasi governo dovrebbe approfondire le analisi e discuterne a viso aperto con la popolazione - e a problemi complessi occorre dare risposte meditate e complesse anch’esse - gli slogan, da qualsiasi parte vengano, non sono sufficienti.

    41. Pietruccio scrive:

      E allora?

      Per questo è normale contraddirsi?

      Dire una cosa e 20 righe sotto il suo contrario?

      Lui si presenta come uno scienziato. Un’esperto di nucleare. Uno che ha visitato con competenza i rattori nucleari del mondo: liu dice che secondo lui il giappone era il migliore. Sempre lui, 20 righe sotto, dice che in giappone sono dei mezzi criminali (rischi alla popolazione per fare profitto).

      E non se ne era accorto?

      E che razza di tecnico è?

      Come dire che uno dice che fa il cuoco, che pasticceria “da Gigi” è la migliore, che c’è stato e da esperto conferma che come fa le paste Gigi non ce n’è, che Gigi per lui, in base ai suoi sopralluoghi e ai suoi assaggi, è un esempio da imitare… e poi, perchè gli torna bene nel discorso, che in Italia non possiamo fare le paste perchè anche Gigi fa le paste con le uova marce e chi le mangia prende la diarrea.

      E come mai da esperto, il nostro cuoco, quando faceva i sopralluoghi, non se n’era accorto?

      Secondo te è un buon cuoco?

      E’ affidabile?

      Andresti a mangiare nel ristorante dove cucina uno così?

      Io no.

    42. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Pietruccio,

      purtroppo i tuoi messaggi erano stati tutti bloccati dal sistema anti-spam.

      ma ora dovrebbero essere tutti approvati!

      l’ invito è magari ad usare il forum
      http://www.nuclearmeeting.com/forum/

    43. Pietruccio scrive:

      x Bruno

      Infatti queste discussioni, qui le facciamo da anni.

      E prova un po’ a indovinare come mai non si fa una conferenza seria sull’energia in Italia.

      Come mai prodi al governo coi verdi ha dovuto cambiare posizione (era favorevole e nell’ultimo periodo con pecoraro ha fatto una conferenza sull’energia che ti puoi immaginare com’era quanto a serietà e obbiettività).

      Il referendum se (nostro signore non voglia) dovesse andare in porto (fra ricorsi e controricorsi) non fermerà le bocce per 5 o 6 anni ma trenta o quaranta (il vecchio referendum ha aperto la strada alla penetrazione del gas, alla riduzione delle rinnovabili e all’aumento del 30% dei consumi di energia primaria e del 50% dell’energia elettrica facendo fuori il nucleare per 25 anni - quanto credi che funzionerebbe questo, in cui si va a ribadire una volontà già espressa?).

      Non è così semplice, e il tuo portafogli non rischia poco (se sei giovane - se no vale per i tuoi figli) e con la crisi dei prodotti petroliferi (è inevitabile prima o poi), gas compreso, ti potrai rendere bene conto di cosa sia una crisi energetica e di quali effetti devastanti abbia sull’economia di una nazione fragile come quella italiana.

    44. Pietruccio scrive:

      Ovvio che non sto dicendo che il nucleare sia la panacea.

      Il nucleare, se non fosse stato bloccato 25 anni fa ci avrebbe dato una grossa mano (solo se accompagnato da una politica energetica responsabile)… così, fossimo partiti adesso, ci poteva mettere una piccola pezza, ma sempre meglio che niente (sempre e solo se accompagnato da una politica energetica responsabile, di risparmio vero e di rinnovabili serie - non indecentemente speculative - e di graduale riduzione della dipendenza da gas e petrolio).

    45. Renzo Riva scrive:

      L’ing. Romanello ha inviato questo testo a “il Giornale”
      ed io lo pubblico anche qui.

      Referendum sul nucleare… Perché mi astengo
      di Vincenzo Romanello

      Domenica e lunedi 12 e 13 giugno si terranno quattro referendum con i quali i cittadini sono chiamati ad esprimersi su 3 quesiti riguardanti la gestione dell’acqua, la legge sul legittimo impedimento, e la possibilità da parte del nostro Paese di ricorrere all’uso dell’energia nucleare. Premetto che faccio il ricercatore nucleare (ma non in Italia), quindi in realtà poco me ne cale se gli impianti di Gen.III si faranno o meno: credo però che una vittima di questa campagna referendaria sia la ragione, a difesa della quale scrivo queste poche righe, pur cosciente che poco potranno contro le campagne deliranti di questi giorni. Intanto cominciamo col dire alcune cose: gli impianti nucleari possono fornire abbondante energia senza emissioni serra – questo è un dato di fatto, e sono curioso di vedere cosa ne sarà senza nucleare degli impegni presi sulle riduzioni dei gas-serra tanto cara proprio a coloro che sostengono le ragioni del SI (qualcuno citerà l’energia fotovoltaica quale alternativa, ma state tranquilli, è solo una freddura); l’energia nucleare presenta prezzi contenuti: infatti si stanno costruendo ben 64 (!) reattori nucleari nel mondo al momento, in massima parte nei Paesi in via di sviluppo, che di certo non adotterebbero fonti costose; non solo, andate a vedere quale quota di energia nucleare produce la Svezia e quanto costa li l’energia elettrica (ho citato la Svezia per evitare la solita e falsa scusa secondo la quale il costo del nucleare è mascherato dalle spese militari – che in Svezia non ci sono!). Vi do un aiutino: in Svezia quasi la metà dell’energia viene prodotta per via nucleare (l’altra metà per via idroelettrica). Altro cavallo di battaglia dei (cosidetti) ambientalisti (come se quelli che propugnano l’uso del nucleare non lo fossero in realtà) sono le scorie. Quello che mi ha sempre colpito è che costoro chiedono: ”dove le mettiamo le scorie?” Qualcuno mai ha loro replicato: “ma ti sei mai chiesto dove le mettono, da decenni, nazioni come Stati Uniti, Francia, Belgio, Svezia o Giappone – solo per citarne alcuni”? “E se si: che risposta ti sei dato? Sono tutti pazzi (noi siamo i piu furbi di tutti)? Non posso affrontare compiutamente tale tematica in queste poche righe ovviamente, ma mi limito a far notare che l’entita delle scorie prodotte dal nucleare è minima in termini di volumi e massa (se un uomo consumasse sola energia nucleare nell’arco della vita produrrebbe un volume di scorie di alto livello vetrificate pari grosso modo ad un lattina da 33cl!). Sarebbe il caso di ricordare poi qualche volta che in Francia e Svezia i siti geologici per lo smaltimento sono stati individuati (a Bure e vicino Forsmark, rispettivamente, in Francia ed in Svezia, senza che ci fosse alcuna sommossa popolare!).
      Ma allora come mai questa reazione, nel nostro Paese? Posso azzardare l’ipotesi che non proprio tutti sanno quanto sopra? Vorrei sapere quanti di quelli che andranno a votare sanno cosa sia un bequerel, quanta radioattività da potassio-40 hanno in corpo, quanto radon hanno nelle loro abitazioni, se sanno cosa sia un sievert, il calore di decadimento o peggio ancora un coefficiente di vuoto. Chiedo troppo? Non lo so, certo che io come cittadino, prima di votare, vorrei essere sicuro di aver capito cosa mi viene richiesto, e soprattutto vorrei essere sicurissimo di capire bene tutte (e dico tutte, per poi non avere da dolermi di me stesso!) le implicazioni del si, quelle del no, e quelle dell’astensione. Solo allora potrei recarmi al voto ed esercitare davvero “il mio diritto”. Diversamente dovrei “fidarmi”, e votare sulla fiducia… Normalmente non credo sia un bene. Del resto nessuno firmerebbe un pacco di carte ad uno sconosciuto (e nemmeno ad un conoscente) senza averle lette e comprese del tutto, su questo penso non si possa che concordare. Paul Valery scriveva: “La politica fu in primo luogo l’arte di impedire alla gente di immischiarsi in ciò che la riguarda. In un’epoca successiva si aggiunse l’arte di costringerla a decidere su ciò che non capisce”.
      Una cosa però mi corre obbligo di chiarirla. Se prima non si aboliscono termini come “cemento depotenziato”, imprenditori senza scrupoli che puntualmente hanno accesso agli appalti, infiltrazioni della malavita e quant’altro, di nucleare è bene non parlarne nemmeno. Ho sostenuto sopra che il nucleare è sicuro, economico e pulito: tutto questo però a patto sia fatto a regola d’arte. Diversamente, statene certi, diventa facilmente un gingillo pericoloso, costoso, inquinante. Questo però non sia un alibi: se un Paese viene considerato inaffidabile, allora bisogna essere coerenti, e bisogna opporsi a tutte le attività pericolose (voli aerei, ponti, raffinerie, ecc.) – non mi risulta invece ci sia tutto questo movimento popolare in questa direzione - il che suona quantomeno sospetto. Si tratta di scegliere se diventare un Paese moderno oppure no. Da ricordare, tanto per rispondere ad alcune contestazioni “in voga” che l’impianto Enrico Fermi di Trino Vercellese fu costruito in soli 3 anni (dal 1961 al 1964), e funzionò egregiamente.
      Il vero problema, a mio modesto avviso, è che in una democrazia se prima non comunichi col pubblico, in maniera efficace e corretta, e non ne ottieni preventivamente il benestare, il nucleare (come qualsiasi altra cosa) non la fai. Ed è giusto che sia cosi – lo dico da cittadino. Peraltro è assai semplice disinformare e terrorizzare, assai ben più arduo informare correttamente. Questo doveva essere l’impegno principale del Governo, che mi pare sia mancato. Anzi sembra quasi che certi provvedimenti siano piovuti dal cielo: mi pare siano in pochi a difenderli, dando la netta impressione di non essere stati convinti nemmeno loro stessi di quello su cui legiferavano… Avrebbe dovuto essere chiaro che il comune che accetta un impianto nucleare di ultima generazione (non impianti degli anni ’70 tipo Fukushima – la scienza ha fatto dei bei passi avanti da allora), oltre a vedersi garantite tutte le garanzie di sicurezza, avrebbe avuto una data somma di denaro da destinare alla comunità (per tenere aperto l’ospedale ad esempio, che viene chiuso per mancanza di fondi!), un certo numero di cittadini assunti (dalla donna delle pulizie al laureato), ed una riduzione delle bollette del 30% a tutti (faccio degli esempi). E’ evidente infatti che ci deve essere un vantaggio per una comunità che accetti tale installazione, e deve essere certa e netta per tutti, oltre naturalmente a rispettare tutte le garanzie di sicurezza e di impatto ambientale. Un’utopia? No, è esattamente quello che avviene in Francia: vi siete mai chiesti perché la gente li non si ribella? Credete veramente che siamo più “dritti” noi?
      In ogni caso io non voterò: a noi italiani all’estero è stato di fatto impedito. Ma questa e un’altra storia…

      Curriculum Vitae
      Vincenzo Romanello è laureato in Ingegneria Nucleare, ed ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria dei Materiali. Dal 2008 lavora presso il Karlsruhe Institute of Technology (KIT) di Karlsruhe (Germania) in qualità di ricercatore sulla tematica dei cicli del combustibile nucleare e studi di scenario.

    46. stefi scrive:

      Per favore non paragoniamo l ‘ Italia con l ‘estero! Tutte le cose dovrebbero essere fatte con un certo criterio e il criterio purtoppo non appartiene all’Italia! E in questi ultimi anni ne abbiamo avuto la prova! La vita umana è troppo preziosa per essere messa nelle loro mani!

    47. Cher scrive:

      X stefi & C , ora che una Cooooperativa BIO Tedesca ( tutti e tre i fattori tanto cari agli Eco-storditi ) ha causato la morte di 30 persone ,rovinato migliaia di persone , danni economici per centinaia di milioni……. chiudere e smantellare tutte le aziende bio in europa sarebbe , a rigor di logica, il minimo per tutti gli Eco-invasati anti-nuclearisti.
      Questo non succede , perché?
      Azzardo una risposta: forse perché la stupidità* è ormai parte integrante dell’ecologismo moderno.
      Stupidità* : vedere le tre leggi fondamentali della stupidità umana di M. Cipolla.

    48. stefi scrive:

      Non si può paragonare la morte di 30 persone a fronte del disastro di cernobyl e giappone! E’ assurdo fare certi paragoni! Evviva la libertà di pensiero! Io rispetto i nuclearisti ” invasati ” quindi per favore rispetta anche tu chi non la pensa come te. Volevo precisare che io non sono un ecologista incallita sono solo una persona con un briciolo di bun senso.

    49. Francesco scrive:

      @ Cher
      Quoto Stefi. Tutto il movimento nucleare ci ricaverebbe se, anzichè avventurarsi in provocazioni di pari livello alla controparte ecologista, avesse l’umiltà di non considerare il suo prossimo non come un cretino. Per la cronaca: l’azienda BIO tedesca non è stata ancora inchiodata, il batterio se c’era proveniva da letami inquinati (non prodotti dall’azienda in questione) e il danno lo hanno fatto l’imprudenza di alcuni portavoce amplificato dai media. Prima di pontificare sulla stupidità altrui, respirare a fondo e riformulare il concetto, non sarebbe male. Abbiamo tutti una laurea, ce la possiamo fare, o no?

    50. Renzo Riva scrive:

      Io la laurea non ce l’ho.
      Ho avuto una Laura nella mia vita.
      Per quanto riguarda la stupidità vi assicuro che è ben distribuita nel csx e nel cdx.
      Cher,
      Stefi odia cipolla: la fa piangere.
      Come battuta sarà anche stupidina ma che ci vuoi fare; mica si può sempre cimentare nell’eccellenza!

    51. Andrea scrive:

      Francesco scrive:

      11 Giugno 2011 alle 22:52
      @ Cher
      Quoto Stefi. Tutto il movimento nucleare ci ricaverebbe se, anzichè avventurarsi in provocazioni di pari livello alla controparte ecologista, avesse l’umiltà di non considerare il suo prossimo non come un cretino.

      Vedi francesco non è questione di considerare o meno cretine le persone…il problema è che queste persone al posto di studiare preferiscono informarsi su siti quali beppegrillo,montanari bryoblu e ecc…
      Nel momento in cui si cerca o si vuole far capire a queste persone le idiozie che spara questa gente ,ci si sente accusati di essere bugiardi,ignoranti o illusi!!!
      Io ancora sto aspettando progetti seri dagli ambientalisti sulle fonti rinnovabili….ma questo ancora non avviene parlano solo di nucleare…..e mai di numeri!!!!
      Quei pochi numeri che dico sono delle fesserie che offendono gente come me e altri ingegneri che per anni ci siamo fatti il mazzo!!
      AH scusa ti faccio una provocazione….visto che Grillodice che l’aids è una bufala…..tu usi il preservativo???

    52. Renzo Riva scrive:

      Pubblicato su “il Giornale” di Sabato 11 Giugno 2001
      IL FATTO pagina 4

      L’appello
      Se amate il Belpaese non votate sul nucleare
      di Franco Battaglia

      FLOP È l’unica possibilità concreta per avere l’energia Noi siamo gli unici a usare il gas gestito dai dittatori

      ■■ Se volete bene ai vostri figli e nipoti, non lasciate che l’opzione nucleare sia preclusa all’Italia per altri 25 anni. Voi - noi - abbiamo un dovere: garantire loro la sicurezza di approvvigionamento elettrico. Il nostro Paese assorbe costantemente, 24 ore al giorno di tutti i giorni, 30 GW (gigawatt) elettrici. Inoltre, vi sono due picchi di massimo assorbimento da soddisfare: alle 11 del mattino e alle 7 della sera assorbiamo 55 GW. Comunque vogliate soddisfarli, dovete arrivare a 55. Come facciamo, adesso? Grosso modo, 30 GW da gas (importato), 10 GW da carbone (importato), 7 GW da nucleare (importato), 8 GWda idroelettrico, che abbiamo in casa perché i nostri padri non avevano né Verdi né ambientalisti, né cantanti, comici o saltimbanchi con la pretesa di dettare legge di energetica.
      Possiamo fare diversamente? Sì, possiamo fare il gioco delle quattro carte con le tecnologie dette. Possiamo aumentare la produzione dall’idroelettrico? Un po’ forse sì, ma non troppo ce lo vieta la nostra orografia. Anche quando (improbabile circostanza) arrivassimo a 20 GW da idro, magari pompando acqua da valle a monte grazie all’elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici e dalle turbine eoliche quando il sole brilla o il vento soffia, rimangono ancora 35 GW da soddisfare. Chiedete ai promotori del referendum come intendono coprire quei 35 GW senza nucleare. Non vi risponderanno; come non hanno risposto a me. Perché la risposta -l’unica risposta - è: col carbone e col gas.
      Il gas. Con esso produciamo la metà del nostro fabbisogno elettrico. Non lo fa nessuno al mondo. Solo noi. Siamo alla mercé dei satrapi di turno che ce lo forniscono. È questo il futuro che vogliamo regalare ai nostri figli? Abbiamo il dovere di ridurre l’uso del gas per la produzione elettrica. E se non lo facciamo noi spontaneamente, sarà il gas stesso a scarseggiare di suo. Non possiamo lasciare i nostri figli impreparati. Cosa possiamo fare? Cosa possiamo fare se non vogliamo il nucleare in casa? Non abbiamo scelta: aumentare di esso le importazioni e aumentare la produzione da carbone. Nulla di male, per carità. Ma tutto poco oculato. Il ministro Scajola l’aveva capito: chissà perché appena qualcuno capisce qualcosa, viene subito allontanato. Possiamo fare diversamente, cioè senza nucleare, carbone o gas? Purtroppo, no. In questi giorni mi è capitato di dibattere con la presidente europea dei Verdi, Monica Frassoni, e col presidente di Legambiente, Ermete Realacci. Ho chiesto loro di proporre le tecnologie adeguate per arrivare ai 55 GW del picco delle ore l9 delle sere invernali: non hanno saputo rispondere. Hanno parlato di un fantascientifico futuro, di tecnologie esistenti solo nella loro fantasia. Prese alle strette, hanno detto che bisogna risparmiare energia elettrica. Va bene (cioè, va male, ma facciamo finta che vada bene), ma la domanda rimane: come si totalizzano i (presunti) 50, 45, 40 GW delle 7 della sera delle giornate invernali? Chiedete ai referendari. Chiedete che facciano proposte e, soprattutto, di fare le addizioni. La mia proposta è: 30 GW da nucleare, 20 GW da carbone, 10 GW da idro, 5 GW da gas. Ci sono alcuni gigawatt di troppo? No, il fabbisogno elettrico è destinato a crescere (almeno così si spera, se vogliamo che la disoccupazione non cresca).
      Ma chiedete ai referendari: ci hanno già ingannato 40 anni fa, quando i neonati Verdi promettevano il sole-che-ride. E 25 anni fa, quando, referendari anche allora, promettevano il sole-che-ride. Hanno mantenuto la promessa? No, perché nessuno di essi ha studiato fisica. E chi di essi lo avesse fatto, ha saltato il capitolo di energetica. Allora, dicevo, se volete bene ai vostri figli e nipoti, non andate a votare: è la migliore strategia per far fallire questo incosciente referendum. Nato per fare un dispetto al Governo, è il perfetto strumento per castrarci da soli.

    53. Renzo Riva scrive:

      da “il Giornale” di Sabato 11 Giugno 2011
      IL FATTO pagina 4

      Ci vogliono spaventare con i rifiuti radioattivi
      di Franco Battaglia

      Ed eccoci a un’altra puntata di panzane antinucleari. Ignazio Marino, medico chirurgo e senatore del Pd, ha detto ad Annozero che i rifiuti radioattivi rimangono pericolosi per milioni di anni. La frase è falsa. Il combustibile nucleare è un elemento radioattivo presente in natura (il tempo di dimezzamento è addirittura di 700 milioni di anni per l’uranio-235 e di 4.5 miliardi di anni per l’U-238): esso, si usi o no per la produzione elettrica, radioattivo è, e radioattivo resta. E, in verità, noi stessi siamo radioattivi. Allora, ciò che conta ai fini sanitari sono gli anni necessari affinché i prodotti della fissione nucleare riducano la loro radioattività fino al livello pari a quella del minerale di partenza. La risposta è: poche centinaia di anni.

      Sempre ad Annozero il senatore Marino ha citato un misterioso villaggio della Sardegna (Loceri) ove, a suo dire, gli abitanti sarebbero elettricamente indipendenti, grazie al fotovoltaico, e che spendono zero per i loro consumi elettrici. Naturalmente non esiste al mondo alcun paese, villaggio o condominio che è distaccato dalla rete elettrica e, men che meno, che soddisfa con le rinnovabili tutti i propri fabbisogni elettrici, il fabbisogno elettrico di ciascuno di noi non è solo quello della tv o della lampadina accesa alla sera a casa, ma è, soprattutto, quello necessario per produrre, distribuire e conservare i cibi di cui ci nutriamo, gli abiti che indossiamo, per fabbricare le auto, i treni, gli aerei che ci trasportano e tutti i prodotti di consumo, e per costruire le strade, i ponti, le case, le scuole e gli ospedali, e così all’infinito. In ogni caso, il sindaco di Loceri, Ivo Deiana, si è sentito in dovere di smentire Marino: «Al momento il fotovoltaico alimenta una scuola media, il campo sportivo ed una piscina del paese; e non è stata un’ impresa gratuita», ha detto il sindaco.

      La più grottesca di tutte le panzane recita che se vincessero i referendari allora non si potranno costruire centrali nucleari in Italia. Al contrario: leggetevi i quesiti. Uno, abroga la norma che dispone la moratoria al piano di localizzazione delle centrali. Quindi, dovesse passare il referendum, dovremmo procedere speditamente con quel piano di localizzazione. L’altro abroga la norma che, senza neanche citare il nucleare, dispone l’adozione di una strategia energetica nazionale entro un anno. Quindi, dovesse passare il referendum, non potremmo avere una strategia neanche per le rinnovabili, per la semplice ragione che non potremmo averne alcuna. Diciamo la verità, Di Pietro, l’artefice di tutto ciò, ha gravi lacune che credevamo solo di energetica e di italiano: e ha anche più gravi di logica e, temiamo, di diritto.

    54. stefi scrive:

      Comincio a pensare che certa gente venga pagata per dire certe fesserie!!

    55. Andrea scrive:

      Stefi purtroppo lo sò è difficile dopo tutto il lavaggio del cervello che vi hanno fatto farvi credere del contrario…..ma un giorno lo capirete pure voi e quando avverrà sarà troppo tardi!!!
      Comunque gli articoli di franco battaglia sono ottimi e ringrazio Renzo Riva per averli postati!

    56. Renzo Riva scrive:

      @ Andrea

      AH scusa ti faccio una provocazione….visto che Grillo dice che l’aids è una bufala…..tu usi il preservativo???

      Andrea,
      hai mai provato a succhiare una caramella con l’involucro?

    57. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Evitiamo battute che nulla hanno a che fare con la discussione…

      Grazie.

    58. Andrea scrive:

      Scusami Renzo ma cosa vuoi sottolinare???

    59. Renzo Riva scrive:

      Una battutaccia

    60. stefi scrive:

      Caro Andrea da che pulpito… Mi dispiace ma credo proprio che a voi il cervello lo abbiano lavato con spic e span! Compreso il professor Battaglia!

    61. nicola scrive:

      Almeno il professor Battaglia sa quello che dice….

    62. Rapetti scrive:

      Se in Italia potessimo scegliere, potremmo anche decidere di attendere cinque anni. Questa possibilità ci é negata. Senza energia nucleare il nostro sistema industriale dovrà chiudere bottega per incapacità manifesta a produrre prodotti di qualità a prezzi accettabili dal mercato.
      Del resto é abbastanza incomprensibile la posizione di chi pensa che tutto si possa risolvere con le rinnovabili e invece non si rende conto che realisticamente il nostro Paese già si fornisce all’estero di energia prodotta con la scissione dell’atomo. Chiedo a costoro di essere meno faziosi, considerato il fatto che il computer dove leggono questa postata potrebbe funzionare proprio con l’energia nucleare, priva tra l’altro di smog!
      In conclusione, la decisone di precludersi il nucleare in Italia risulta abbastanza irresponsabile, dato che questa posizione non tiene conto degli scenari prossimi venturi, che vedranno il costo dei combustibili fossili aumentare a dismisura nei prossimi anni.

    63. Rapetti scrive:

      In ogni caso, senza nucleare saremo costretti a bruciare fossili avvelenandoci i polmoni. Detto ciò, realisticamente, ogni attività dell’uomo presuppone dei rischi. L’attività della guida, ad esempio, é considerata dal codice delle strada come attività pericolosa, realmente muoiono in Italia qualche migliaia di persone e quelle ferite ammontano ad una cifra da sostanziare in decine di migliaia, e questo ogni anno. Ma nonostante ciò nessuno si sogna di proibire la circolazione stradale. Per questo motivo risulta incoerente la posizione degli anti nuclearisti, che gridano al pericolo, quando in realtà i pericoli sono statisticamente di gran lunga inferiori per il nucleare, rispetto ai danni prodotti ai nostri polmoni e non solo, dai termovalorizzatori!
      Ma forse, la paura per il nucleare ha a che vedere con la paura di volare. Realisticamente il volo, rispetto alla guida dei mezzi di locomozione é molto più sicuro, ma ci sono persone terrorizzate al solo pensiero di salire su un’aereo. Questa paura, come quella per il nucleare, si può ben definire come” timore inconsulto”.
      Concludendo, la Merkel credo per motivi di bottega, ha dichiarato che la Germania andrà verso la chiusura delle centrali nucleari. Io dico che questo é solo e soltanto un annuncio, difficilmente questo distacco succederà nella realtà.

    64. Rapetti scrive:

      Siamo nel 2011 d.c. e in Europa non si muore più di peste bubbonica come nel medio evo e nemmeno si muore di polmonite.
      Non si muore nemmeno a causa delle radiazioni prodotte nelle numerose centrali termonucleari sparse nei vari Paesi europei. Certo, c’é stata Cernobil, ma quello é un caso a sè stante e ormai sappiamo che certamente si é trattato di un esperimento condotto nella centrale in questione da personaggi senza esperienza specifica! Detto questo, rilevo che in Europa si muore soprattutto sempre più vecchi e l’aspettativa di vita continua ad aumentare, questo é un dato accertato statisticamente e non ci piove!
      Piuttosto si muore a causa di un bacillo che ha fatto impazzire i sistemi sanitari di tutta Europa in particolare in Germania.
      Pare che, il dubbio ancora permane, la causa sia da addebitare ad alcune colture di germogli che un’azienda tedesca produceva con sistemi, pare, poco affidabili. Ecco, di questo si muore in Europa, l’E.Coli ha colpito ancora.
      Quelli del bacillo in questione sono tutti morti reali, senza contare le persone che per la stessa causa hanno avuto nelle scorse settimane grossi problemi di salute, altro che nucleare!

    65. Andrea scrive:

      Ciao io condivido Rapetti!!!
      Senti ma per te ormai abbiamo vinto noi nuclearisti perchè domani oramai nonandrà più a votare nessuno oppure domani tranquillamente si passerà il forum???
      IO sxo proprio di no e che questo referendum non passi!!!
      Te che ne pensi???

    66. Pietruccio scrive:

      Il fatto è che non specificano se il 41% raggiunto si riferisce ai votanti in Italia o comprende anche quelli aventi diritto all’estero.

      Se fosse così (secondo caso) è molto facile che il quorum venga superato: vuoi che dalle 7 alle 15 non vada un misero 9% a votare?

      Dopo, se per disgrazia degli italiani vince il sì, si balla tutti, chi lo vuole e chi non lo vuole.

      Considerando l’esempio dei calciatori, gente che ha fatto i soldi, potremmo fare un po’ di soldi anche noi e tirarci su scommettendo come hanno fatto loro. Ad esempio scommetto su quanti mesi ci metteranno petrolio e gas ad aumentare (sempre per cause nobili e motivi imprescindibili - s’intende - e naturalmente anche “per colpa delle accise”, fosse per loro distribuirebbero gas e benzina gratis, da quanto sono buoni).

      Con le rinnovabil invece non c’è partita: è bastata l’approvazione del 4° conto energia che il PV è subito aumentato di un 10-20%. Lì uno non fa nenanche in tempo a scommettere…

      (naturalmente scherzo: sono assolutamente contrario alle commesse di tutti i tipi)

    67. Andrea scrive:

      xPietruccio
      Non credo faccia parte l’estero!!!
      Quello che può accadere e che se non si raggiunge il quorum gli ambientalisti chiederanno alla corte suprema(o una cosa del genere…non sono sicuro)di prendere in considerazioni anche gli elettori esteri!!
      Che sono in totale 3,3 milioni di persone!Per un totale che è più o meno pari al 6,6%!!
      ORa ho fatto mediamente una ricerca e mediamente nel giorno di lunedì al referendum hanno votato l’11% della popolazione!!
      Però considerando che praticamente quasi tutti i votanti sono di sinistra credo che oramai non ci sia tanta altra gente che voterà….penso che con i voti di domani escluso l’estero si arriverà ad un 46-47%.
      Ora a quel punto verrà il bello e cioè se si considereranno validi anche i voti esteri…??
      Cmq le mie sono solo teorie….poi magari accade che si arriva al 55% senza neanche considerare i voti esteri!!!
      Non lo sò sxiamo bene.

    68. Stefano scrive:

      Ecco quello che è successo a me.
      Un paio d’anni fa mi capitò sotto mano il KiKK studium (il “famoso” studio Tedesco sulla relazione centrali-leucemie). Fu uno stimolo per approfondire le mie conoscenze sulla tecnologia nucleare. Poi son passato ad analizzare le rinnovabili, ed ho capito il giochetto kWp-kWh (non noto ai più).
      Sono una persona di Scienza, ergo quando devo capire una cosa la studio (traendo informazioni dalle fonti più attendibili), la viviseziono, la ricompongo, e traggo le conclusioni.
      La conclusione è stata: non ha alcun senso precludersi l’opzione nucleare.

      Io ci ho impiegato quasi due anni per approfondire i singoli aspetti di questa complessa tematica, ed ovviamente NON sono diventato un “esperto”. Però sicuramente sono una persona “informata”.

      Quello che mi ha lasciato allibito è il gap di informazione nei molti mesi antecedenti questo referendum. Insomma, io ho sentito parlare chiunque: Fisici delle particelle, Astrofisiche, Chimici, Oncologi, Filosofi, giornalisti, politici, ed ovviamente l’immancabile circo di coloro che spesso immeritatamente vengono definiti “artisti”. NON ho visto nè Ingegneri Nucleari (eccetto Zollino in una trasmissione tv), nè Radioprotezionisti.
      Beninteso: NON è una critica nei confronti delle ultime due categorie professionali. Però…però forse si poteva fare di più, forse si poteva (e si DOVEVA) lasciare più spazio a chi di tecnologia nucleare si occupa dalla mattina alla sera. La mia domanda è: perchè si è data voce alla frotta di pseudoesperti, mentre gli esperti VERI sono stati lasciati in disparte, quasi fossero scomodi?

      Colgo l’occasione per ringraziare l’Ing. Romanello per la preziosa opera di “sbufalizzazione” che in questi anni mi ha permesso di CAPIRE la differenza fra i fatti e le chiacchiere.
      Saluti.

    69. stefi scrive:

      Bravo Stefano! Finalmente qualcuno che dice cose sensate!!

    70. Pietruccio scrive:

      x Stefano

      Io una idea me la sono fatta (e non è molto bella - quindi non la dico) + una ipotesi ancora peggiore.

      Diciamo che se due più due fa quattro…

      Alle trasmissioni non è che ci va chi vuole, ci va chi è invitato, per cui chi sta nelle televisioni e decide chi invitare “gode”… di quel briciolo di potere che si trova tra le mani… e naturalmente deve ubbidire atutte le pressioni che vengono da varie direzioni… e poi deve barcamenarsi a fare l’equilibrista tra “sponsor” e “nemici” in un mare costantemente in tempesta… per parlare a lla gente ci vogliono i comunicatori (non i tecnici), ma i comunicatori per dire cose sensate devono prima parlare coi tecnici esperti, e poi capire cosa interessa vceramente alla gente (per fare il loro bene)…

      per fare il loro bene?????…….
      .
      (pausa intelligente alla celentano)
      .
      .
      c’è qualcosa di più comodo che mettere in piedi qualcosa che non ha bisogno di stare sul mercato tanto ci pensa mamma-stato a coprirti d’oro con gli incentivi?

      vivono megli i parassiti o chi lavora e si fa parassitare?

      chi è più forte?

    71. Pietruccio scrive:

      Poi ci sono i “talebani” alla stefi che sono convinti di aver capito tutto e di “combattere per l’ambiente”… contro i poteri forti e gli speculatori… i cavalieri del duemila a difesa dei poveri, dei diseredati e di Madre Natura (come i puffi)…

    72. Rapetti scrive:

      Buongiorno a tutti e intanto rispondo ad Andrea. Il quorum sarà raggiunto e presumibilmente vinceranno i si nei quattro referendum. Ma noi che siamo favorevoli al nucleare non dobbiamo dolercene più di tanto, dato che abbiamo fatto il possibile. Un mio amico diceva sempre: “E’ più facile mettergliela in quel posto che ficcargliela in testa”! Non é mia intenzione offendere nessuno, ma questa purtroppo é la realtà. Tra cinque anni ne riparleremo, con il petrolio a duecetocinquanta dollari al barile e due milioni di disoccupati in più si potrà far ragionare anche buona parte degli attuali irragionevoli! Avremo perso ancora cinque anni preziosi e nel frattempo i costi saranno lievitati di molto. Del resto, da noi in Italia, il pragmatismo non alberga e tutto é lasciato al caso, agli umori dei politici, ai veti contrapposti, alle idee verdi che a guardare bene, tanto verdi non sono, al sole che ride e intanto che ride vuol dire che ci frega!
      Bisogna anche dire che i soldi per fare le centrali nucleari non ci sono, a Roma dovrebbero inventare, ovvero far dimagrire la macchina statale divenuta negli anni tanto pesante quanto inefficiente.
      Si é parlato qui e non solo, del problema delle scorie radioattive, anche questo é un problema risolvibilissimo, solo che lo si voglia fare, ci sono siti sotterranei, geologicamente stabili da alcuni milioni di anni che le possono contenere, solo che lo si voglia fare. Manca quindi, a mio avviso la volontà politica e forse anche la capacità di farlo!
      E siamo punto e daccapo! Ma rendiamonìcene conto: “Senza energia disponibile e a prezzi contenuti si torna al medio evo, inevitabilmente!

    73. stefi scrive:

      Voi nuclearisti quando parlate siete volgari quanto chi ci sta governando! Loro purtroppo non solo quando parlano!!

    74. stefi scrive:

      Dimenticavo… Riguardo le ultime 2 righe di Rapetti… Preferisco ritornare al carro medioevale piuttosto che svegliarmi una mattina e ritrovarmi i nostri cari ” politici ” con 3 teste!!! Sarebbe davvero un disastro nucleare!!!!

    75. Andrea scrive:

      Stefi scrive:
      Dimenticavo… Riguardo le ultime 2 righe di Rapetti… Preferisco ritornare al carro medioevale piuttosto che svegliarmi una mattina e ritrovarmi i nostri cari ” politici ” con 3 teste!!! Sarebbe davvero un disastro nucleare!!!!

      Ecco, questo è il livello di cultura di chi ieri e oggi è andato a votare per il sì!
      Credo non ci sia nient’altro da aggiungere!!

    76. stefi scrive:

      Ma lo vedete che non riuscite neppure a capire le battute? Ora si capisce perchè siete a favore del nucleare! Non avete ancora capito che è una questione di appalti e del tanto denaro che ruota attorno ad essi? Vivete ancora nel mondo delle favole?Caro Petruccio se sono io una talebana…….

    77. stefi scrive:

      AH mi dimentcavo di Andrea dato che non é più in grado di aggiungere altro… Caro Andrea quando qualcuno in paese mormora puoi anche metterlo in dubbio…. ma quando tutto il paese grida all unisono siete costretti a crederci.

    78. Andrea scrive:

      Tutto il paese???
      Continui ad umiliarti da sola,inoltre parli di arroganza degli altri ma in realtà se rileggi i tuoi interventi l’arroganza è dall’altra parte!!!
      Io di argomenti ne posso tranquillamente parlare,anche se si andrebbe off-topics ma per me non è un problema!!!
      Cosa vogliamo parlere di solare fotovoltaico,biomasse ed eolico??
      O di nucleare??
      Lo sai quando a voi ambientalisti faccio questa domanda al 95% mi incominciano sempre a chiedere sul nucleare e ovviamente in tono e vena di polemica!!!??
      E lo sai perchè??Perchè se tu guardi ai vari siti :beppe grillo,monanari ecc si parla sempre di nucleare(ovviamente dicendo solo immane cavolate)e mai di progetti sulle rinnovabili!!!!
      Al più ti dicono aaahh ma la germania sai ecc..le solite bagianate sempre senza numeri e fatti a conferma di quello che dicono i politici tedeschi!!!
      La frase che più mi fa scompisciare e quella degli ambientalisti di odiare la politica energetica italiana e di amare quella tedesca quando in germania si produce al 30% di nucleare idem per il carbone(sai che aria pulita ti ritroveresti con una bella centrale a carbone??) e il resto dal gas…..il bello è che la gente vi segue pure nei ragionamenti….siete dei ripetitori di grillo e company….
      Cmq sono pronto a parlare di tutto ,dai avanti con le domande!!!!
      Ti posso rispondere solo da stasera che adesso ho da fare delle cose all’università ma prometto che ti rispondo!!!

    79. Andrea scrive:

      xRapetti
      Io non sarei molto sicuro del raggiungimento del quorum!!!
      Comunque sxiamo bene.
      Inoltre ho parlato con un mio amico che conosce bene referendum e simili e mi ha detto che se vengono presi in considerazioni anche i votanti all’estero questo andrebbe di sicuro a vantaggio degli astenuti perchè il quorum aumenterebbe il suo limite soglia per essere raggiunto!!!
      Ora ,sarebbe uno svantaggio se degli elettori all’estero si presentasse più del 50% allora in tal caso inizierebbe ad esserci uno svantaggio ma finchè quelli dell’estero sono sotto la soglia del 50% deivotanti,ciò va a nostro vantaggio:-)
      Quindi bisogna superare la prova delle 15.00 di oggi,se stiamo sotto il 50% abbiamo valide possibilità di non raggiungere il quorum!!
      Per quello che riguarda il fatto che anche se il quorum venga raggiunto cmq tra cinque anni si rifarà lo stesso il nucleare per me amio avviso non è sicuro…..
      Per me quello che accadrà e che invece se questo referendum dovesse passare il nucleare tra impicci e protestanti non si farà per almeno una ventina di anni!!!
      Cioè il tempo necessario a questo popolo di stolti di capire che con le rinnovabili ci puoi fare pochissimo…..dopodichè ci vorranno una diecina di anni per costruzione,progettazione e messa in funzione delle centrali…..in altre parole si farebbe il nucleare tra 30 anni,guarda caso lo stesso tempo che ci abbiamo messo dall’ultimo referendum dell’87!!
      Però se oggi riusciamo a non raggiungere il quorum allora le cose potrebbero anche cambiare e tra 6-7 anni si potrebbe anche in italia produrre con energia nucleare!!!!
      La tattica dell’astensione è l’unica arma che abbiamo contro questa smobilitazione ambientalista!!!!
      Ciao

    80. stefi scrive:

      Mai guardato Beppe grillo e non sono di sinistra! La dovete smettere di pensare che chi è contro questa maggioranza fuori di testa debba essere per forza comunista! Io sono per il buon senso! E se ci fosse stata la sinistra sarei andata a votare ugualmente!!! Ci vogliono facce nuove e con idee nuove!!

    81. stefi scrive:

      Dimenticavo di aggiungere dato che stai andando all università che mi auguro che tu ti stia per laureare in ingegneria nucleare!! Mi dispiace solo sapere che sei giovane ma con idee vecchie!

    82. Cher scrive:

      Ciao Stefi, di gente strana che afferma certezze in questo blog è comparsa e poi se ne andata.
      Non sò se sei come la bella Charlotte tedesca che si prostituiva per avere un consenso alle sue strampalate idee. Tanto meno non sò se sei più incline al mondo gay dove l’unica certezza è andare in un unica direzione.
      Neppure comprendo l’Essere talebani per imporre il proprio stile di vita anche se ormai è moda diffusa in tutto il mondo, che poi qualche sciocco chama terrorismo!

      Come vedi NON sò un sacco di cose, ma una sola sò con certezza, che quando soffierrà il vento gelido della miseria e orde di straccioni saranno ovunque ,rovistando nei rifiuti ( come nell’ultimo governo Prodi- visto con i miei occhi dei pensionati Italiani nel opulento Nord e per la prima volta nella mia vita mi sono vergognato di essere un Italiano) Solo quando questo averrà di questo sono assolutamente certo, sappi cara Stefi, che non mi vergognerò di essere Italiano perchè avete tracciato il solco della miseria con le Vostre innutili illusioni, cari e innutili Eco-Storditi.
      Buon cibo Bio a tutti, E.Coli permettendo!
      Ne ha ammazzato più la mentalità Bio che tutti disastri nucleari messi insieme!
      Cher

    83. stefi scrive:

      Per Cher…. io è già un bel pezzo che mi vergogno di essere italiana!!! Hanno fatto bene quelle persone ” strane ” come le definisci tu a rinunciare a dialogare con voi!! Oramai siete iriiducibili!

    84. stefi scrive:

      Dimenticavo…… Non mangio bio, non condivido l omeopatia anche se rispetto chi ne fa uso e sono favore dei vaccini !

    85. Rapetti scrive:

      Per stefi, evito le polemiche inutili e dannose. Preferisco fare discorsi che hanno un senso compiuto. Tra cinquant’anni avremo, pardon, avrete a disposizione la fusione del nucleo, allora e forse solo alolra l’umanità potrà pensare di abbandonare l’energia prodotta con la fissione. Nessuno vuole nascondere i rischi latenti, ma dobbiamo pensare che siamo già sette miliardi di persone sulla terra e tutti vogliamo i beni che si producono con tanta energia a basso costo. I Paesi emergenti vogliono le cose, i beni che già noi abbiamo da decenni.
      Pertanto non credo dia il caso di farci una guerra di religione, il nucleare é un’opzione sulla quale discutere e confrontarsi civilmente!
      Detto questo, fare discorsi del tipo: che ci sono grossi interessi dietro il settore nucleare, non dice nulla di concreto. Ogni tecnologia é portatrice di interessi e il progresso anche recente é avvenuto perché, dietro ad ogni tecnolgica promessa, c’erano legittimi interessi. Dov’é dunque il problema?

    86. stefi scrive:

      Dove è finito il ponte sullo stretto di messina? Qualcuno lo ha visto? Pensate davvero di poter vedere una centrale nucleare?

    87. Pietruccio scrive:

      x stefi

      Ti sei segnata quello che hai detto?
      Anch’io.

      Fra qualche anno vedremo chi ha ragione.

      Io sostengo che con questo referendum hanno praticamente convinto i tre porcellini (gli italiani) a preparare il prnzo di gala al lupo cattivo (speculatori).

      In quest’ottica, quando vedrai salire i prezzi di petrolio e gas e aumentare gli incentivi ai soliti noti significa che i lupi hanno iniziato il pasto.

      In quel momento sii dignitosa e prenditi tutte le responsabilità.

    88. stefi scrive:

      Povero! Se non si raggiunge il quorum per farti un bidet devi pagare con la carta di credito!!!!

    89. Cher scrive:

      Vedi Stefi , io mangio Bio e uso l’omeopatia ( già testata più di una volta) , ho l’illuminazione a Led ( mi costa una cifra) e sono consapevole che mi fottono anche sul consumo energetico facendomi pagare anche quello che non consumo. ( X pietruccio , sono sempre ansioso di leggere la sua verifica del contatore ENEL)Pago il canone RAI ma non guardo la rai, manco la tv x essere precisi!
      Il nucleare è il futuro per tutte quelle nazioni che vogliono crescere, L’Italia ,grazie al verdame &C dovra proseguire un percorso più lungo , ma alla fine gli Eco-Storditi saranno i migliori alleati al Nucleare.

      Questo meno di 50 anni come afferma l’utente Rapetti, solo tra qualche anno, in quanto il nucleare dopo Fukuschima non sarà più lo stesso e paradossalmente ha dato una accelerazione al nucleare stesso!

      Capisco che è troppo complesso da spiegare, ma come il ponte sullo stretto che stà proseguendo alla grande, così il nucleare si ergerà con maggior necessità in periodo ancor più breve del previsto.
      Grazie agli Eco-storditi che hanno di fatto accelerato tutto l’iter.

    90. Pietruccio scrive:

      Intendo dire che il significato politico (di politica energetica - quella sulla maggioranza attuale e sui partiti sono “spiccioli”) va ben al di là del quesito tecnico referendario, e anche della decisione o meno di fare le centrali.

      Il significato vero è la conferma che esiste una larga maggioranza (ho appena letto le dichiarazioni del presidente del consiglio e del ministro dll’interno) di italiani che sono facilmente manipolabili e pronti, per loro volontà ein maniera totalemente acritica e disinformata, a fare da agnello sacrificale alla festa della “decrescita felice” che accompagnerà il trasferimento della ricchezza del paese, cioè del contenuto dei nostri borsellini e risparmi (quella sarà la “decrescita”), al forziere di chi sa bene come si fanno gli affari in “democrazia” (in questo senso per loro sarà “felice”, ecco perchè si parla di “decrescita felice”).

      Chi ha fatto attività antinucleare in questo periodo ha spinto in quella direzione, e magari l’ha fatto anche gratis…

      Qualche anno prima di morire, mio padre e un suo amico, che durante la II guerra mondiale si erano trovati su fronti opposti, parlando seriamente con me (per loro giovane “comunista” - in realtà sono sempre stato di centro-sinistra, ma il solo fatto che fossi uno studente…) mi dissero che erano arrivati alla conclusione che in realtà “li avevano fregati”, credo che volessero dirmi che erano stati coinvolti in lotte che non avevano niente a che fare coi loro interessi… e quanta gente era morta per quello… poi mi raccomandarono comunque che almeno la mia generazione non si facesse fregare… a quanto pare, invece, non se ne esce…

    91. stefi scrive:

      Dicono che abbiamo un premier malato…. è sicuramente un virus aggressivo perchè ha già contagiato parecchie persone!!!! E’ un virus che fa negare l evidenza!!! Cher non avevo dubbi che tu fossi BIO!! L’ incoerenza vi contraddistingerà sempre!!

    92. stefi scrive:

      Petruccio!!! Sii breve…. Non servono i monologhi lunghi!! brevi e concisi!! Non c ‘è bisogno dei giri di parole ormai siamo tutti abituati ad essere invorniti di parole parole parole….

    93. Rapetti scrive:

      E daie, stefi, ma la vuoi smettere di cianciare una fregnaccia dietro l’altra? Cosa c’entra poi il ponte di Messina con il nucleare e cosa c’entra il premier. Qui si tratta di confrontare idee e opinioni che sono tutte rispettabili. Mica possiamo avere tutti le stesse lampadine accese. E dato che ognuno di noi ha la sua cultura o non ce l’ha e una sua visione del mondo é giusto confrontarsi. Si faranno le centrali, non si faranno, possiamo deciderlo qui? Non credo, qunidi datti una calmata e smettila di offendere chi non ha la tua opinione sull’argomento oggetto della discussione! Punto.

    94. stefi scrive:

      Caro rapetti quando qulcuno si scalda ha sempre torto! Io sono calmissima… forse c è qualcun altro che è un pò agitato! Non mi sembra di aver offeso nessuno semmai è il contrario io sono sempre disponibile allo scambio di vedute! Pensa che mondo triste sarebbe se la pensassimo tutti allo stesso modo.

    95. Rapetti scrive:

      Meno ciance, stefi, sei un tantino sconclusionata, a tal proposito rileggi le tue postate e rifletti. Da parte mia non mi sono mai scaldato ma nemmeno intiepidito. Io ragiono e cerco di far ragionare le persone. Rileggi pure le mie precednti e non troverai nulla fuori posto. Datti tu piuttosto una calmata. Voglio dirti che il mondo é triste solo se tu sei triste! A tal proposito, la tua affermazione in merito: “Pensa che mondo triste sarebbe se la pensassimo tutti allo stesso modo” pare la celebrazione dell’ovvio e del banale! Rileggi e converrai, spero!

    96. Pietruccio scrive:

      cara stefi

      battagliera (cominci a starmi simpatica)

      non volevo entrare nella discussione né tantomeno mi interessa avere ragione o convincere qualcuno.

      Stavo cazzeggiando (pensando a voce alta) fra un disegno un calcolo e un’altro (e col gatto che mi salta sulla tastiera).

      Dico che la vedo dura perchè non voglio che fra qualche anno mi si dica che sapevo e sono stato zitto (ho le fisse sul dovere sociale di fare il mio dovere e dare informazioni… cultura vecchia… fgra qualche ano spariremo completamente… come è successo pagli altri prrima di noi… come succedera alle nuove generazioni di oggi…

      Il mondo che si rinnopva in fondo è una bella cosa, nel bene e nel male non c’è ninete che dura, e ogni cosa che oggi sembra nuova fra qualche anno sembrerà decrepita…

    97. stefano scrive:

      ciao a tutti ho 27 ed ho seguito con molto interesse questa discussione, dopo il risultato di questo referendum non ho più fiducia nell’Italia.
      Essendomi laureato in informatica da un mese spero di andare a lavorarare all’estero, perchè non vivo in un paese per giovani ma in un paese dove ha ragione chi alza di più la voce.

    98. Rapetti scrive:

      Da stefi a stefano, carissimo, hai 27 anni e vuoi già fuggire? E poi da cosa fuggi? Senza rendertene conto tu scappi dal tuo impegno,dalle responsabilità! No, proprio così non va, non é scappando che si risolve qualcosa. L’Italia é un grande Paese e può darti tanto, ma é proprio da voi giovani che deve arrivare un segnale positivo. Non dev’essere, come questo un invito alla fuga! Tutt’altro, bisogna lottare con la forza delle idee, portando avanti giorno per giorno, con impegno la propria vita, vita che é fatta di rischi, delusioni, ma anche in seguito a questo impegno, di soddisfazioni e proprio per questo é vita!
      No, caro Stefano, fuggire pare piuttosto un atteggiamento da conigli!

    99. Renzo Riva scrive:

      @ Stefano

      Va a farti le spalle forti all’estero ed in località anglofone o in Germania perché qui in Italia da brillante studente ti trasformeranno in un minchione qualunque.
      Qua sotto le considerazioni d’un milanese ingegnere nucleare ora in pensione che lavorò al progetto “Cirene”.

      Vedi che I TETTAMANZI ERETICI continuano a fare propaganda antinucleare INTERPRETANDO IN UN DATO SENSO DISTORTO LE PAROLE DEL PAPA o inducendo in errori tecnologici quel povero vecchio ???
      A Fukushima non c’e’ stato nessun disastro nucleare ma un disastro procurato ad impianti nucleari… Nessun morto per cause nucleari ma decine di migliaia causati dallo tsunami che Dio ha permesso che devastasse il Giappone…
      Questi disastri sono dunque stati voluti da DIO per punire i Giapponesi perche’ non vanno abbastanza nelle chiese cattolico-islamiche del cardinal Tettamanzi ????
      Io direi che questa non e’ l’interpretazione giusta….
      Io direi che magari Dio ha suggerto ai giapponesi di imparare a mettere i diesel piu’ in alto… a 20 metri sul pelo dell’acqua oceanica e non dove li hanno messi confidando nei dati statistici e nella sua bonta’….
      Poi io personalmente PUR ESSENDO UN ING. NUCLEARE E UN PO’ POETA COME LEOPARDI SONO UMILISSIMO NEI CONFRONTI DELLA NATURA MALIGNA FORSE GUIDATA DA SATANA O DA UN DIO NON TANTO PIENO DI AMORE PER GLI ESSERI UMANI….
      Ma vallo a dire ai Verdi Paganoidi che si stanno FORSE impadronendo della Chiesa Cattolica dimostrando che e’ in balia di Satana, come gia’ Lutero aveva ampiamente denunciato….

    100. Pietruccio scrive:

      Solo una piccolissima considerazione da cattolico (un po’ out of topic), perchè la questione delle disgrazie mandate da Nostro Signore sulla terra ricorre spesso.

      Il mio punto di vista è che, per chi ci crede, sia sbagliato vedere le cose nell’ottica terrena: la “fortuna” o “sfortuna” di un essere umano va misurata nella vinanza a Dio e alle cose che riguardano l’anima e la vita eterna: le consolazioni terrene sono, di fatto, effimere e inconsistenti vanno valutate come “carta straccia”: non sta lì il tesoro che dobbiamo cercare.

    101. Francesco scrive:

      @ Stefano

      Se hai l’opportunita giusta non pensarci due volte e parti. Anche qui in Germania, dove vivo ormai da un anno, si respira meglio (e non é questione di usufruire di energia da fonte nucleare, visti i recenti sviluppi).

      Ogni volta che rientro in Italia sono felice di rivedere i miei cari e, dopo qualche giorno, di lasciarmi nuovamente tutto alle spalle. Domenica sera ero tristemente felice di non vivere piú nella penisola: non tanto per l’addio al nucleare, ma per il modo in cui é maturato. Ho pensato che fintanto che un intero paese rema nella direzione opposta alla mia, non valga la pena di restare.

      Non abbiamo fatto un patto di sangue con l’Italia, scegliere il proprio benessere non comporta alcun tradimento e alcuna codardia.

    102. Pimby scrive:

      Per Pietruccio

      Allora, faccio anch’io una considerazione da cattolico, forse un po’ più “in topic”. Mi ha fatto male sentire le parole del Papa a 3 giorni dal voto. Un teologo che discetta di tecnologia….

    103. Francesco scrive:

      @ Pimby

      … E a me ha fatto ancor piú male constatare che i difensori della laicitá dello Stato, tanto accorati al tempo del Referendum sulla Legge 40, siano svaporati. Chissà dove si sono andati a cacciare…

    104. Renzo Riva scrive:

      Ed i pacitonto dove li metti?
      Guerra in Libia e loro rintanati in qualche bungalow ad autoesercitarsi manualmente nel bunga-bunga.

    105. sirya scrive:

      A Francesco dato che è andato a vivere in Germania! Di tutto cuore….ATTENTO ALL E.COLI MI RACCOMANDO!!!!!

    106. Francesco scrive:

      @ sirya

      E aggiungo: mangio pure biologico! Un (timido) “nuclearista” che sceglie biologico per la sua tavola… una autentica blasfemia :)

    107. Rapetti scrive:

      Già sirya, anche oggi un altro caso E. Coli in Francia, il problema odierno pare essere stato individuato negli amburger di provenienza tedesca venduti in una nota catena di supermercati.
      Mangiamo italiano, il nostro servizio veterinario é tra i migliori al mondo. In qualcosa eccelliamo pure noi e in questo settore primario, eccellere non é cosa da poco!

    108. stefano scrive:

      L’esito del referendum era scontato, quello che mi ha stupito è stata la disinformazione sull’argomento e quindi la manipolazione della popolazione e del loro voto.
      Quando avevo visto in TV la pubblicità del ministero dei due tipi che giocavano a scacchi ero contento per aver visto uno spot che incitasse al dialogo costruttivo.
      Successivamente lo spot è stato oscurato perchè giudicato “pro-nucleare”……
      per me più che essere fastidioso perchè pro nucleare, era scomodo perchè invitava la gente a ragionare almeno un minimo.

    109. Renzo Riva scrive:

      E.coli è dovuta a mancanza d’igiene nel manipolare gli alimenti.

      Un/a defecano e/o urinano non lavandosi poi le mani; ecco il miglior veicolo dell’E.coli.

      Il dott. Semmelweis alla fine dell’ottocento in Austria fece delle osservazioni sui comportamenti dei medici ed allievi medici confrontandoli con l’operare delle semplici ostetriche ed arrivò a conclusioni inaudite e strabilianti.
      Quando descrisse in una sua tesi sulle cause della febbre puerperale che falcidiava al tempo le puerpere venne considerato un pazzo.
      Oggi tali febbri non ci sono più grazie ai suoi studi sulla necessaria asetticità delle mani dei reparti maternità.
      I luminari del tempo si trovarono poi alla berlina ma riuscirono però a fare internare in manicomio il dott. Semmelweis dove morì.
      Ieri come oggi il prestigio, lo status e le prebende le fanno da padroni sulla stessa verità scientifica che è sempre nuda.

    110. Renzo Riva scrive:

      dellamea.it/enzo/blog/archive/2006/12/20/il-dottor-semmelwei...

    111. linuser scrive:

      Il batterio E.Coli responsabile dell’epidemia non è di tipo umano : è un ceppo presente nell’intestino dei bovini , quindi non c’entra l’igiene o la profilassi personale ma molto probabilmente la modalità con cui il terreno è stato “concimato” in cui i germogli incriminati sono stati coltivati : gli escrementi bovini sono infatti ricchi di azoto e costituiscono quindi un ottimo fertilizzante ma devono essere preventivamente mischiati con della terra ed essere lasciati ” a maturare ” per diversi mesi per così dire, prima di essere utilizzati, proprio per fare perdere la loro carica batterica e altre caratteristiche non utili per le coltivazioni.

      Inoltre è da idioti o da irresponsabili , al limite del dolo , utilizzare letame fresco per far crescere in fretta dei germogli , che come tali , poi vengono consumati.

      Per quanto riguarda le infezioni da E.Coli umano, ci sono altre infezioni a carico dell’apparato uro-genitale , come cistite o infiammazione dell’uretra , che possono anche essere provocate da questo batterio quando si ha la brutta abitudine - e non pensate che sia poco diffusa - di fare un bel “all-in-one-washing” utilizzando il bidet dopo aver espletato diciamo così , un bisogno completo.

    112. Renzo Riva scrive:

      Allora aveva ragione il prof. Battaglia

      Le coltivazioni biologiche sono pericolose.

      meteoclima.net/it15/index.php?option=com_content&view=ar...

      Attento Francesco!
      Ti sottoponi ad un rischio enormemente maggiore rispetto agli impianti elettronucleari se mangi prodotti biologici.

    113. Pietruccio scrive:

      Siccome un mio amico mi diceva qualcosa del tipo che con la crisi energetica che ci sarà a noi italiani non ci resta che metterci a fare i pizzaioli, gio ho fatto presente che…

      per fare e vendere la pizza ci vuole energia:

      non c’è solo il forno

      bisogna coltivare il grano
      il che comporta
      - far arrivare le sementi
      - costruire le aziende agricole
      - provvedere alla manutenzione e produzione
      . dei mezzi agricoli,
      . delle macchine per la macinazione
      . del trasporto e della distribuzione della farina

      bisogna avere un edificio con un fondo (la pizzeria)
      il che comporta
      - produrre i materiali
      - trasportarli
      - montarli
      - fare manutenzione
      - illuminare
      - fare e usare il riscaldamento

      bisogna andare lì a lavorare e a comprare la pizza
      il che comporta
      - costruire le auto
      - costruire le strade
      - mettere la benzina nelle auto
      - produrre la benzina
      - dopo aver estratto il petrolio
      - dopo averlo trasportato con le navi o con gli oleodotti
      - dopo aver distribuito la benzina coi camion
      - dopo aver costruito i distributori
      - facendo andare le pompe di benzina

      ecc… non si finirebbe più.

      E con cosa la produciamo quella roba?

      Col fotovoltaico?

      Con l’eolico?

      Coi criceti? (c’è qualcuno che ha fatto una proposta semiseria sull’argomento)

      La realtà è che questi al referendum hanno raccontato un sacco di balle e adesso sono contenti perchè hanno avuto un consenso politico.

      Io fossi in loro sarei invece molto molto proccupato. E lo dico, ma vedo che non riesco a farmi capire (è un periodo così, non riesco a farmi capire neanche alle riunioni di condominio).

      Provo a fare un altro paio di esempi: vediamo:

      - i “vincitori” del referendum è come se avessero convinto gli italiani che sulla luna ci si può andare in bicicletta;

      - i “vincitori” del referendum è come se con una impresa formata da due settantenni, una carriola e un badile un po’ consumato, avessero preso in appalto la costruzione della torre eiffel, con delle penali che partono fra un paio d’anni se non l’avranno finita;

      - i “vincitori” del referendum sono come un albergatore che ha fatto overbooking prendendo prenotazioni per 2200 clienti disponendo di un albergo da 200 posti (non sono numeri a caso - 2200 è la misura del fabbisogno italiano in TWh e 200 quello che producono attualmente le rinnovabili);

      La domanda che mi pongo è:
      ma questi signori,
      .
      adesso,
      .
      .
      .
      (pausa stra-intelligente alla celentano)
      .
      .
      .
      .
      come faranno?

    114. Pietruccio scrive:

      Non vorrei che sfuggisse il fatto che quando dico

      “La realtà è che questi al referendum hanno raccontato un sacco di balle e adesso sono contenti perchè hanno avuto un consenso politico.

      intendo sottolineare il nonsenso di aver ottenuto una vittoria “politica” su una questione “tecnica”

    115. Pietruccio scrive:

      Ed ecco qui l’unico che parla chiaro:

      Scaroni:

      agienergia.it/NewsML.aspx?idd=92195&id=65&ante=0

      Gli italiani hanno deciso “di andare a tutto gas”

      bisogna allora fare in modo che

      “il gas ci sia, costi il meno possibile e ci arrivi con quella sicurezza di approvvigionamento essenziale per un bene cosi’ importante per la nostra vita come l’energia”.

      Naturalmente queste cose le dice dopo il referendum

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