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Francia - incidente presso l’ impianto di Tricastin

11 Luglio 2008 di Amministratore

Molti di voi giĂ  sapranno di quanto accaduto nella prima mattina dell’ 8 luglio: presso l’ impianto nucleare di Tricastin (in Francia) trenta metri cubi di acque contenenti 12 grammi di uranio per litro si sono riversate nei fiumi Gaffière e Auzon.

L’ incidente si è verificato presso la stazione di trattamento dei liquidi uraniferi (”station de traitement des effluents uranifères” - STEU) dell’ impianto di Tricastin presso Bollene (nel dipartimento del Vaucluse; per intenderci lo stesso della piĂą nota cittadina di Avignone), nel sud della Francia.
L’ impianto è gestito dalla societĂ  “Socatri” (del gruppo Areva).

E’ bene precisare fin da subito che il sito MeteoRivieraPicena.net aggiunge un particolare sulla vicenda: la Socatri avrebbe poi fatto sapere che “invece dei 360 kg d’ uranio naturale annunciato (corrispondente a 30 m3 d´effluenti contenenti 12 gr di uranio per litro) sono infatti 75 i chilogrammi che sono stati sversati (6,25 m3 d´efflluenti contenenti 12 gr d´uranio per litro)“.
Ma un documento dell’ “AutoritĂ© de SĂ»retĂ© NuclĂ©aire” (l’ AutoritĂ  francese per la sicurezza nucleare - ASN) dell’ 11 luglio afferma che in totale i metri cubi sarebbero 20.
La differenza tra quanto scritto nel documento dell’ ASN (20 metri cubi) e quanto dichiarato dalla Socatri (6,25 metri cubi) starebbe nel fatto che parte del liquido sarebbe stato poi catturato da un sistema di sicurezza.

La Socatri ha fatto sapere inoltre che il versamento del liquido contaminato sarebbe capitato durante delle operazioni di pulitura di una cisterna: il liquido sarebbe prima caduto sul suolo e quindi in un canale adiacente che sbocca nei due fiumi sopra citati. Come detto poco sopra, parte del liquido sarebbe stato poi catturato da un sistema di sicurezza.

Ad ogni modo precauzionalmente è stato vietato l’ uso delle acque per irrigazione o consumo, inoltre sono state vietate le attivitĂ  di pesca, vela e balneazione in zona.
Saranno effettuati monitoraggi in zona ed anche i due fiumi (Gaffière e Auzon) verranno monitorati.

L’ “AutoritĂ© de SĂ»retĂ© NuclĂ©aire” (l’ AutoritĂ  francese per la sicurezza nucleare - ASN) ha giĂ  provveduto il 10 luglio a ispezionare l’ impianto.
L’ ASN ha valutato non rispettati tutti i regolamenti di sicurezza e sulla base dell’ ispezione ha rilevato non completamente soddisfacente la messa in sicurezza onde evitare un’ eventuale ulteriore incidente simile: per questo motivo l’ ASN ha chiesto alla societĂ  “Socatri” la temporanea sospensione dell’ impianto di trattamento dei liquidi e l’ adozione delle misure idonee per la messa in sicurezza.

Infine l’ ASN ha classificato l’ incidente al livello 1 della scala INES.

AGGIORNAMENTI - 11 LUGLIO 2008 - ore 22.30

Sulla base dell’ articolo de “Il Sole 24 Ore” intitolato “Francia, bloccata centrale nucleare per fuga radioattiva” di oggi 11 luglio , si aggiungono alcune informazioni:

- l’ impianto di trattamento dei liquidi per il quale l’ ASN ha chiesto la temporanea sospensione è il piĂą vecchio delle due “stazioni di trattamento” presenti a Tricastin. Inoltre la chiusura di tale stazione era prevista a breve per la manutenzione programmata.

- l’ incidente sarebbe avvenuto piĂą nello specifico durante la fase di un trasferimento del liquido, da una cisterna ad un’altra. Infatti una paratia non perfettamente funzionante avrebbe fatto fuoriuscire l’ acqua contanimnata che è poi finita in un bacino di ritenzione non piĂą stagno: da qui quindi l’acqua ha trovato accesso facile verso l’esterno.

AGGIORNAMENTI - 17 LUGLIO 2008

Si aggiunge una piantina dell’ impianto di Tricastin

Impianto di Tricastin



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  • 30 Commenti a “ Francia - incidente presso l’ impianto di Tricastin”

    1. Gennaro scrive:

      Un momento, 30 metri cubi sono 30mila litri. A 12 grammi di Uranio per litro fanno 360 kg. Siete sicuri di questi dati? A me sembrano un po’ troppi…

    2. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Salve

      Si conferma: 30 metri cubi di liquido avente una concentrazione di 12 grammi di uranio natuale per litro.

      ERRATA CORRIGE - 11 LUGLIO 2008 - ORE 23.00:
      i metri cubi sono 20.

    3. Edoardo scrive:

      Riporto una ineterssante analisi fatto dal Prof. Soraperra, confermata anche da fonti ASN:

      Nel caso specifico dell’impianto di Tricastin in Francia, 74 kg di uranio non arricchito sono caduti in acqua e 150 kg per terra. In totale fanno 224 kg pari a una radioattività di circa 5.7 GBq che non è molto (infatti l’uranio non è un pericoloso emettitore). Tanto per avere un termine di paragone, siccome di uranio in natura ce n’è dappertutto, quei 224 kg rappresenta l’uranio che mangiano i francesi in 10 anni o quello contenuto in 0.068 km cubi di acqua di mare (un parallelepipedo che ha come base un quadrato di un km per lato e un’altezza di 68 metri: in pratica appena arrivano in mare quei 224 kg si disperdono senza alterare, di fatto, la concentrazione attuale). 5.7 GBq è anche la radioattività contenuta, ad esempio, nei muri di una ventina di case in tufo o un centinaio di case in mattoni. Quindi se quell’uranio non si concentrerà da qualche parte (e che si concentri è assolutamente improbabile, diciamo impossibile), è praticamente innocuo.

    4. EnriMax scrive:

      L’uranio per sua natura NON è innocuo!
      Diciamo che non è simpatico averncene a che fare, e se la sua ‘diluizione’ è tale da non incidere ’significativamente’ sui tassi di radioattivitĂ  naturale … tanto meglio!
      Sposterei comunque l’attenzione su un altro punto, che le notizie di stasera hanno confermato: l’impanto è stato ‘chiuso’ temporaneamente, perchè sono state riscontrate gravi “mancanze”.
      Questo è il campanello d’allarme che deve far riflettere i ‘nuclearisti’ e far modificare e riconcentrare il tiro agli anti-nuclearisti: TECNICAMENTE gli impianti nucleari sono sicuri. E’ il contorno di politica e interessi economici che li rendono … pericolosi!

    5. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Salve,

      si segnala che sono stati apportati degli aggiornamenti alla news di questa pagina.

      Saluti

    6. Egisto scrive:

      Caro Enrimax,
      nessuno qui ha scritto che l’uranio è innocuo. Niente è innocuo in natura, quello che conta è la dose e in questo caso la dose di inquinamento non sembra tale da destare particolari preoccupazioni. D’altronde l’uranio è un metallo pesante e, se ingerito o respirato in determinate dosi, come tutti i metalli pesanti, può provocare complicazioni sanitarie. Di qui le misure precauzionali, ovviamente dovute.
      Che l’impianto sia stato chiuso non vuol dire niente: si tratta di un atto dovuto per verificare come è avvenuto l’incidente e imporre alla societĂ  di prendere provvedimenti.

      TECNICAMENTE gli impianti nucleari sono sicuri. E’ il contorno di politica e interessi economici che li rendono … pericolosi!

      Questa è una delle classiche affermazioni che non vogliono dire nulla e sembrano messe lìsolo per spaventare e fare un po’ di terrorismo da 4 soldi al barile. Prego dettagliare meglio il ragionamento.

      PS: i metri cubi risultano essere 20 e non 30 da questo rapporto dell’ASN:

      asn.fr/sections/rubriquesprincipales/textes-reference/acces-...

    7. PIMBY scrive:

      Per Egisto

      “I metri cubi risultano essere 20 e non 30″

      Esatto, e questa quantitĂ  di 20 mc di soluzione di uranio dovrebbe riferirsi alla somma di quella caduta a terra e di quella versata in acqua. Quest’ultima quantitĂ , anzi, pare essere di 6,25 mc, come si desume da:

      meteorivierapicena.net/Articoli/2008/Luglio/100708_2.htm

      Per lo staff

      A quando aggiornamenti alla news di questa pagina che tengano conto di queste ulteriori precisazioni che ridimensionano la portata dell’incidente?

      Please In My Back Yard

    8. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Egisto

      grazie per la segnalazione dell’errore

      PIMBY

      Il fatto di aver indicato fin da subito che la stessa ASN ha classificato l’ incidente al livello 1 della scala INES, mostra la volontà di non creare sensazionalismo ma riportare esclusivamente la notizia.

      i vostri interventi poi sono preziosi proprio perchè permettono di aggiungere altri dettagli alla mera notizia.

    9. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Si aggiunge che errare humanum est

      ;-)

    10. EnriMax scrive:

      Egisto scrive: Questa è una delle classiche affermazioni che non vogliono dire nulla e sembrano messe lìsolo per spaventare e fare un po’ di terrorismo da 4 soldi al barile. Prego dettagliare meglio il ragionamento.
      Sono un ingegnere nucleare, che avrebbe potuto lavorare alla Fiat Nucleare o alla Nira … Mi sono laureato nel 1980, l’anno dopo Three Mile Island.
      Ancor prima del referendum che sancì lo stop al nucleare in Italia, sapevo giĂ  che non avrei lavorato nell’ambito dei miei studi, e piĂą ancora dopo la visita all’Eurex di Saluggia giusto nel 1979, dove mi spiegavano come avevano riprocessato il combustibile dei Candu, mentre si tenevano in piscina gli elemeni della vicina Trino che non avevano dov’essere riprocessati!
      Al professore di Complementi di Impianti Nucleari che commentò il fatto che tra noi ed il SuperPhenix c’erano 300 km di montagne e che la pioggia radioattiva sarebbe cascata sul lato francese delle Alpi, che avrei dovuto rispondere? Non capivo se il suo fosse una amara considerazione sui reali pericoli della costruenda centrale, o una presa di posizione politica assunta in accordo al referendum … D’altra parte il PEC al Brasimone non era partito, mentre del reattore a nebbia di Cremona non erano rimaste che le fondamenta ….
      Edoardo alla fine del suo articolo scrive: “Quindi se quell’uranio non si concentrerĂ  da qualche parte (e che si concentri è assolutamente improbabile, diciamo impossibile), è praticamente innocuo.
      Egisto, ecco chi ha scritto che l’uranio è ‘praticamente’ innocuo!
      Sempre Egisto scrive: “Che l’impianto sia stato chiuso non vuol dire niente: si tratta di un atto dovuto per verificare come è avvenuto l’incidente e imporre alla societĂ  di prendere provvedimenti.” beh: cerchiamo di non chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, almeno noi che di queste cose ne capiamo abbastanza …!!!

    11. egisto scrive:

      Caro Enrimax,

      a me risulta che il reattore a nebbia non fosse a Cremona ma a Latina e che, ai tempi del referendum, fosse stato completato fino all’ultimo bullone, e credo che sia ancora lì.

      Edoardo non ha detto che l’uranio è per su natura innocuo, ha citato un intervento dove si dice che in tale incidente, in tali diluizioni probabilmente sarĂ  innocuo. E ben diverso, come dicevo prima il problema è la dose. Io non so se davvero in tale caso sarĂ  innocuo, lo deciderĂ  l’ASN, ma ne Edoardo ne chi ha scritto l’articolo citato ha mai sostenuto che l’uranio per natura è innocuo.

    12. Loris Groppo scrive:

      Qualche domanda ed una osservazione. In quell’impianto cosa fanno di preciso? Arricchiscono? Ritrattano? Producono solo esafluoruro? Visto che a quanto pare non si trattava di acque di lavaggio, di quale fase del processo faceva parte quella soluzione? Ma qual’è la solubilitĂ  dell’uranio in acqua? Sotto che forma si trovava (sale, chelato)?

      Leggo questa breve notizia:
      newscontrol.repubblica.it/item/472396/nucleare-ue-su-inciden...
      Ok, tutto bene. Ma chi sono i francesi per permettersi di non informare l’ECURIE? Gli sloveni si premurarono di avvertire quell’autoritĂ  nel caso del piccolo incidente di Krsko che poi fu classificato di classe 0. A Tricastin l’episodio è piĂą grave, ma i francesi non sono altrettanto premurosi. Curioso, direi.

      Ultima osservazione, banale, ma mica tanto. Ancora, nel confronto fra gli episodi di Krsko e Tricastin da notare la diversa reazione dei nostri media. Nel primo caso (ripeto, meno grave) reazioni del tipo “ritorna l’incubo di cernobil”; nel secondo, notizia data con calma, senza clamore, nessun commento catastrofista, nessun editoriale fuori di testa. E poi uno dovrebbe aver fiducia del giornalismo nostrano?

    13. Francesco scrive:

      “a me risulta che il reattore a nebbia non fosse a Cremona ma a Latina e che, ai tempi del referendum, fosse stato completato fino all’ultimo bullone, e credo che sia ancora lì.”

      Si, si trova a Latina. L’universitĂ  ha organizzato i mese scorso una visita al suddetto reattore a nebbia, il Cirene. Posso confermare che è completato, tutto nuovo ancora imballato, ancora etichettato e le date si fermano al 1987 ed in effetti li dentro è tutto fermo a quella data..

    14. Pietruccio scrive:

      x EnriMax

      Per inciso, non ho potuto intervenire prima perché non vedevo proprio questa pagina.

      Quell’articolino citato da Edoardo l’ho scritto io la sera che ho letto dell’incidente sulla base delle informazioni che avevo. Ovviamente confermo (come del resto ti ha fatto notare anche Egisto) che il fatto di essere innocuo si riferisce alla diluizione (non al materiale in se, del quale voglio comunque ribadire che non è un pericoloso emettitore radioattivo, il che non significa che non sia emettitore, nĂ© che posso mangiarne un chilo, nĂ© che sia, come in effetti è, o non sia, chimicamente o biologicamente pericoloso, solo che non è il caso di avere il terrore per quello che è successo).

      Ho l’impressione, però, che tu non l’abbia letto tutto. Io parlavo di quanta acqua di mare contiene la stessa quantitĂ  di uranio. Siccome sono solo 0.068 km^3 e di mare e davanti alla Francia ce n’è molto di piĂą, dal discorso pensavo si capisse che, a meno che non si concentri per qualche evento strano, se si diluisce in mare è innocuo semplicemente perchè quella quantitĂ  non altera la concentrazione dell’uranio che c’è giĂ . Sempre a meno che tu non voglia sostenere che l’acqua di mare è un pericoloso liquido radioattivo perchĂ© contiene uranio…

      C’è comunque qualcos’altro che non quadra in quello che dici. Non tornano le date: parli del 1979-80 e dei discorsi di un prof. di complementi di impianti in relazione al referendum che è del 1987. Oltretutto io, a complementi di impianti, ho fatto la garanzia della qualitĂ , che non centra niente con le piogge radioattive del Superphenix (è tutta normativa, procedure di approvazione, gestione controlli e personale nelle aziende). Anche il reattore del Brasimone (Prova Elementi di Combustibile), a cavallo degli anni 70-80 era in piena fase di progettazione, cosa centra che “partisse”? Doveva servire a provare gli elementi di combustibile per il superphenix ed è stato chiuso a seguito del referendum nel 1987!

      Ma dove ti sei laureato? Non è che a forza di stare dalla parte dei pace-verde, quando parli di nucleare ti viene un po’ di confusione nel cervello.

    15. Edoardo scrive:

      il fatto di essere innocuo si riferisce alla diluizione (non al materiale in se, del quale voglio comunque ribadire che non è un pericoloso emettitore radioattivo,

      L’uranio infatti (come anche il plutonio) è un alfa emettitore. Radiazioni che puoi schermare con un foglio di carta o compensato.
      E poi scusa, Enrimax, ma anch’io ho qualche dubbio “temporale”: come faceva codesto professore a sapere del referndum del ‘87 almeno 7/8 anni prima) …ma forse ho letto male o capito male io.
      Cmq il Superphoenix fu chiuso per motivi politici. L’allora primo ministro Jospin utilizzò la chiusura dell’impianto come cavallo di battaglia per vincere le elezioni.
      Gli incidenti che gli si attribuirono furono un incendio nei locali degli uffici prima, e guasti alle turbine poi.

    16. Egisto scrive:

      Caro Edoardo,

      effettivamente un paio di problemi tecnici SPX li ha avuti, un fuoco di sodio presto domato e un problema agli elementi di combustibile. Niente di particolarmente grave comunque, e in ogni caso non c’è mai stata nessuna fuga radioattiva. L’incidente piĂą grave è stato in ogni caso il lancio di missili da parte di un noto ambientalista svizzero durante la fase di costruzione, missili procurati dal noto terrorista rosso Carlos, detto lo Sciacallo.

    17. Michele2 scrive:

      Salve a tutti
      Come nuclearista convinto e come turnista in un impianto termoelettrico tradizionale, leggendo la spiegazione ufficiale di come si sia verificato lo sversamento, volevo fare una piccola considerazione di carattere impiantistico perchè effettivamente c’e qualcosa che non mi torna:
      Molto velocemente: in una qualsiasi centrale termoelettrica, ma immagino anche in un impianto chimico, del nostro paese il problema delle acque di processo è molto sentito oltre che regolamentato da precise leggi. In virtù di questo Mai e poi Mai è consentito scaricare acque di processo direttamente in fogna neanche se si vuole fare per forza!
      Il sistema prevede, almeno in questa centrale, tre vasche di raccolta acque che raccolgono ognuna tipologie diverse di prodotti: una vasca detta delle “acque oleose”, una delle “reflue o chimiche” e una delle “meteoriche”; ogni vasca è indipendente l’una dall’altra e sopratutto non è in comunicazione diretta con l’esterno (paratie, grigliati ecc.).
      Ogni vasca ha le proprie pompa di svuotamento che mandano direttamente al depuratore comunale per il trattamento delle acque, (escluso ovviamente l’olio che viene prelevato da aziende specializzate) previo nostro controllo di laboratorio sulle caratteristiche chimiche che devono rientrare in “tabella”.
      Qiundi anche volendo fare il terrorista ecologico l’impianto non mi permette di farlo perchè, male che vada, la schifezza va a finire all’impianto di depurazione comunale, non in mare.
      Come vedete non è un semplice sversamento nella rete fognaria, o in non ben identificati bacini di ritenzione, di x metri cubi di acqua contaminata a determinare l’inquinamento di un fiume come dichiarato, quindi a meno di averlo fatto deliberatamente c’è sicuramente un’altra causa.
      Domanda: è un problema di traduzione dal francese all’italiano, di pressappochismo nella spiegazione dell’incidente o quell’impianto semplicemente non è a norma?
      saluti

    18. Egisto scrive:

      Caro Michele,

      è ovvio che non ti torni, l’incidente è avvenuto in un impianto di recupero dell’uranio e smantellamento di impianti contaminati, non in una centrale elettrica. Naturalmente questo non è stato specificato dalla stampa.

    19. Egisto scrive:

      Segnalo questo file con i risultati dei monitoraggi fatti attorno a Tricastin

      areva-nc.com/areva-nc/liblocal/docs/download/Socatri%20juill...

    20. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Salve

      si segnala la pubblicazione di una news dal titolo:

      Francia - falda contaminata presso l’ impianto di Tricastin
      archivionucleare.com/index.php/2008/07/16/tricastin-falda-co...

    21. Loris Groppo scrive:

      …strano. Di solito questo blog è decisamente prodigo di informazioni, numeri, link; si fanno considerazioni a 360°, gli spunti di interesse sono numerosi. Si tratta di uno strumento veramente prezioso. Qualche volta, però, pare che alcuni argomenti caschino nel nulla, così come è capitato al mio post di qualche giorno fa. Sapere di preciso cosa si fa in quel di Tricastin o come funzioni l’Ecurie (se esiste davvero) pare non interessi a nessuno.
      Niente di male, ci mancherebbe, non ci sono obblighi verso nessuno. Mi pareva solo di suscitare un interesse comune, ma evidentemente l’attenzione è calamitata da altro. Chiedo scusa per la considerazione e, sentitamente, comunque ringrazio.

    22. Pietruccio scrive:

      x Loris

      A dire il vero le domande che fai me le faccio anch’io. Speriamo che qualcuno ci dica qualcosa.

    23. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Salve

      è stata aggiunta come aggiornamento all’ articolo una piantina abbastanza dettaglita dell’ impianto di Tricastin.

      Saluti.

    24. luca scrive:

      x Edoardo:
      una cosa è dire che il rilascio di Uranio è stato trascurabile, un’altra cosa
      è dire che, essendo l’Uranio un’alfa emettitore, non è pericoloso, anzi è vero il contrario: se l’Uranio viene ingerito o respirato si ha contaminazione interna e le particelle alfa (ossia nuclei di Elio) hanno un alto potere distruttivo proprio perchĂ© cedono tutta la loro energia in uno spazio brevissimo, ed hanno buona probabilitĂ  di causare la doppia rottura del DNA. Non a caso l’ICRP assegna alle particelle alfa un “fattore di pericolositĂ ” (fattore di peso della radiazione) 20 mentre ai fotoni ed ai beta assegna il valore 1.
      In questo caso essendo la contaminazione interna sarebbero interessati gli organi interni che potrebbero riportare seri danni in funzione di quanta attività è stata introdotta.
      Oltretutto i tempi di dimezzamento sono tali che la contaminazione rimarrebbe per tutta la vita.

    25. Edoardo scrive:

      Per Luca:

      verissimo, le particelle alfa (uranio e plutonio sono alfa emettitori) sono micidiali ma facilmente schermabili: nel caso delle scorie, vetrificate e chiuse nei cask, il rischio è nullo.
      Per il resto bisogna vedere quanto uranio viene inalato (ma non è questo il caso di Tricastin, alquanto non risultano presenze di Radon) oppure ingerito.
      Per l’uranio disperso nel terreno e nei fiumi, l’ASN parlava di circa 90000 Bq ma che i becquerel siano 50 000 o 200 000 non fa nessuna differenza (diverso sarebbe il discorso se si trattasse di Curie, ma a livelli di contaminazione così bassa il rischio credo proprio sia trascurabile: trattasi di attività cos’ bassa che è difficile persino valutarla).
      Inoltre, per quanto riguarda l’attività tenete conto che l’attività del corpo umano a causa del potassio-40 e’ di circa 5000 Bq.
      Concludo dicendo che alcune acque di montagna, attraversando falde con alte concentrazioni di uranio (ad es.: Piemonte e Trentino) acquistano molta radioattività senza però essere dannose per chi le beve.

    26. PIMBY scrive:

      Per Edoardo e Luca

      Inoltre, per quanto riguarda l’attività tenete conto che l’attività del corpo umano a causa del potassio-40 e’ di circa 5000 Bq.

      Se è per questo, credo che l’attivitĂ  del corpo umano sia perfino superiore. A me risultano 5600 Bq di potassio-40 e circa 3000 Bq di carbonio-14. Per un totale, quindi, di quasi 9000 Bq.
      Ciao

    27. Pietruccio scrive:

      x luca

      “… In questo caso essendo la contaminazione interna sarebbero interessati gli organi interni che potrebbero riportare seri danni in funzione di quanta attivitĂ  è stata introdotta.
      Oltretutto i tempi di dimezzamento sono tali che la contaminazione rimarrebbe per tutta la vita …”

      L’uranio è comunque un “debole” emettitore, cioè emette poche radiazioni nell’unitĂ  di tempo proprio perchè ha un tempo di dimezzamento molto lungo). Il “debole” non si riferisce a ciò che emette ma la fatto che emette poco.

      Bisogna inoltre considerare che il corpo umano tende a fare un ricambio continuo dei materiali che ingeriamo e anche ad espellere quantità di materiali in eccesso, e lo fa in maniera praticamente esponenziale (segue le regole dell’emissione radioattiva), per cui esiste un tempo di dimezzamento anche lì: in definitiva se ingerisci quantità di uranio in eccesso oltre a quella di equilibrio (quella che contiene normalmente il tuo corpo) la espelli in un certo tempo (adesso non ho sotto mano il dato) per cui non ti resta certo nel corpo tutta la vita.

      Per questo l’uranio naturale è considerato fra i materiali a più bassa radio tossicità (low radiotoxicity) come puoi constatare dalla tesi dell’Ing. Romanello (capitolo 4: tabella classificazione dei nuclidi)
      etd.adm.unipi.it/theses/available/etd-10152003-181233/

    28. Edoardo scrive:

      grazie a Pimby e a Pietruccio per gli ulteriori approfondimenti.

      Saluti

    29. luca scrive:

      Sì infatti non è tra i più pericolosi, ma non perché emette particelle alfa..
      Comunque una piccola quantitĂ  dell’Uranio ingerito, circa l’1%, va a finire nelle ossa, dove rimane per diversi anni.
      Ovviamente dipende da quanta attivitĂ  si ingerisce, ed in questo caso (Tricastin) il problema non sussiste.
      Ciao

    30. Edoardo scrive:

      … ma poi dico: 70 kg di uranio (debole emettitore) in 25.000 litri di acqua, recuperata quasi per l’intero…Nel mare ci sono 4 miliardi di tonnellate di uranio, nei terreni vulcanici anch’essi sono pieni di uranio e torio e gli ambientalisti usano toni da tragedia!…Ma per favore!

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