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Progetto reattore ITER - accumulati già 3 anni di ritardo

27 Giugno 2008 di Amministratore

Nei giorni scorsi sulla rivista “Nature” è stata data notizia del ritardo già accumulato nel progetto di realizzazione del reattore a fusione “Iter” (International Thermonuclear Experimental Reactor) .

Al momento si prevedono 3 anni di ritardo (rispetto al previsto 2016) e il 30% in più di costi, dovuti in particolare a variazioni nella progettazione tecnica di alcune componenti.

Si ricorda che il reattore sperimentale a fusione ITER per la produzione di energia attraverso la fusione nucleare si sta realizzando in Francia (presso Cadarache).



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  • 6 Commenti a “ Progetto reattore ITER - accumulati già 3 anni di ritardo”

    1. daniele scrive:

      Mi sapete dire quanto è costato il progetto ITER sino ad ora e quanto costerà alla fine? Non sarebbe meglio spendere quei soldi per le energie rinnovabili invece che per inseguire chimere?

      Già hanno provato a farci credere che oggi si costruisse reattori di III generazione (e non è vero perché i miglioramenti fatti a quelli di II non sono tali da poter parlare di salto generazionale) e adesso vogliono farci credere che tra non molto avremo l’energia del sole in casa.

      Sino a che a parlare di nucleare è il centrodestra scaiolano non mi arrabbio.

      Se penso però a quei finti ambientalisti di centro sinistra che parlano di ricerca nucleare e di speranza per la IV generazione perché quella è il nucleare pulito mi arrabbio molto.

      Per quello che ritengo io, sia il dare vento alla bocca degli scaiolani sia quello dei centrosinistroidi walteriani è perché ambedue gli schieramenti vedono luccicare i denari!!! Che sia III o IV avremo altre cattedrali nel deserto e finanzieri parastatali sempre più ricchi.

      Lo ammetto. La situazione inizia a pesarmi. Dovunque mi rigiri vedo persone che non aspettano che il momento per salire un gradino nella scala sociale.
      Per lo meno in questo forum ce le diamo onestamente!

      Un deluso Daniele

    2. Egisto scrive:

      Caro Daniele,

      dovremmo investire in qualsiasi fonte energetica che sia sostenibile ovvero in grado di dare energia in modo abbondante all’umanità per lungo tempo. Questo include rinnovabili (principalmente il solare PV che è quella con le maggiori potenzialità) ma anche il nucleare di IV generazione e l’ITER che ha un valore scientifico enorme, anche se probabilmente tra 10 anni sarà ancora pronto tra 50 anni come succede ormai da 30 anni. L’importante è prendere le decisioni in campo energetico guardando alle tecnologie attualmente disponibili non a quelle future.
      Il nucleare di IV generazione non può comunque essere messo sullo stesso piano della fusione in quanto tali reattori sono stati abbondantemente sperimentati e possono essere sviluppati in tempi molto brevi.
      Concordo nell’ipocrisia dei politici del centrosinistra quando parlano di IV generazione: sembrano intendere qualcosa di molto diverso dall’attuale fissione, il che non è vero. A volte ho l’impressione che si riferiscano addirittura alla fusione e data l’ignoranza in campo energetico non vorrei che la pensassero davvero così.

      infine una domanda? quando si parla di rinnovabili non ci sono esattamente gli stessi interessi economici in gioco? a chi luccicano gli occhi in tal caso? se vuoi vedere delle bellissime cattedrali nel deserto ti consiglio di fare un a visita ad alcuni impianti eolici nel sud italia.

    3. daniele scrive:

      Concordo. Che sia un’azienda che produce pomodori, latte o energia elettrica da nucleare o energia da rinnovabile a tutti noi (perché non dobbiamo essere ipocriti e riconoscere che la max degli italiani è così) luccicano gli occhi in previsone al ritorno che ci sarà per noi!

      E’ comico (e quindi tragico) che la nostra politica e la nostra industria vedano nell’opera pubblica consenso (il primo) e finanziamenti a fondo perduto (il secondo). Quale sia l’opera poco importa.

      Questo è il problema. Un palo eolico o un pannello solare si rimuovono. Una contaminazione radiaottiva no.

      Ti voglio (ma lo vorrei evidenziare per tutti) solo far notare una cosa: riguarda i rifiuti di Napoli. Da qualche giorno il termovalorizzatore di Acerra è statao dichiarato presidio militare, con tanto di cartello. Qualche tg lo ha detto? Si ma di nascosto. Qualche giornale lo ha scritto? Tutti appena accennato (solo il Manifesto in prima pagina). Ti dice niente questo?
      Poi la notizia data direttamente dal presidente del Consilgio che l’incarico di terminare il termovalorizzatore è stato dato all’Impregilo (l’azienda che è sotto processo per come ha gestito come general contratctor tutto l’appalto per la gestione dei rifiuti campani).

      Io sono spaventato perché vedo un’azione chiaramente di destra, dove al dialogo si contrappone il manganello e dove agli interessi di molti si preferisce accontentare gli interesi di pochi.

      Faremo anche le centrali nucleari così?

    4. Egisto scrive:

      Questo è il problema. Un palo eolico o un pannello solare si rimuovono. Una contaminazione radiaottiva no.

      Questo è verissimo, un problema ad una centrale nucleare per quanto improbabile implicherebbe una contaminazione radioattiva di una zona attorno alla centrale della durata di qualche decina d’anni. Ma non sono queste le alternative al nucleare, la vera alternativa è tra fonti fossili e nucleare. Siamo disposti a continuare ad usarli con relativi costi economici e di inquinamento, che sono peraltro certi per evitare un evento nucleare assolutamente improbabile, anche in Italia dove comunque 4 centrali hanno funzionato per anni e alcuni reattori di ricerca funzionano tuttora senza contaminazioni rilevanti?

    5. Egisto scrive:

      Ti voglio (ma lo vorrei evidenziare per tutti) solo far notare una cosa: riguarda i rifiuti di Napoli. Da qualche giorno il termovalorizzatore di Acerra è statao dichiarato presidio militare, con tanto di cartello. Qualche tg lo ha detto? Si ma di nascosto. Qualche giornale lo ha scritto? Tutti appena accennato (solo il Manifesto in prima pagina). Ti dice niente questo?
      Guarda che la notizia era su tutti i giornali. Detto questo per me la misura era necessaria. Con questo non voglio dire che la contestazione non fosse legittima. Chi protesta perché gli piazzano una discarica vicino ha perfettamente ragione. Significa dire il suo territorio non vale nulla se non come immondezzaio precludendo ogni sviluppo alternativo. Chiunque abbia un minimo di senso civico dovrebbe protestare contro una discarica… però la protesta dovrebbe avvenire con modi civili, evidenziando il perché la zona non è adatta e portando argomentazioni sul perché i costi superino i benefici, proponendo soluzioni alternative. Poi chi di competenza deciderà avendo sentito tutte le campane: se i benefici per la collettività nel suo complesso sono maggiori dei sacrifici per il gruppo di persone affetto, si farà, altrimenti no. Naturalmente prevedendo benefici e compensazioni.
      Questo dovrebbe valere naturalmente anche per le centrali di produzione energetica, siano nucleari o rinnovabili.
      A Napoli la protesta non si è svolta in forma civile dall’inizio ma in modo violento si è partiti bruciando i cassonetti fino ad arrivare alle bombe, per questo tale decisione mi sembra con il senno di poi fondata.
      Io sono spaventato perché vedo un’azione chiaramente di destra, dove al dialogo si contrappone il manganello e dove agli interessi di molti si preferisce accontentare gli interesi di pochi.

      Forse sarà un’azione di destra, ma la legge che ha permesso tale situazione è venuta non dal governo Berlusconi ma dal governo Prodi che includeva PD, comunisti e Verdi.

      E’ poi forse di sinistra lasciare incancrenire la situazione per decenni come ha fato la sinistra in Campania salvo poi gridare al fascismo quando qualcuno, forse nel modo sbagliato, cerca di risolvere la situazione?

    6. daniele scrive:

      Egisto per una volta ragioniamo sui minimi termini invece che sui massimi sistemi.

      Impregilo è stata l’azienda che come “general contractor” doveva realizzare lo smaltimento dei rifiuti della Campania. E anche se è ancora sotto processo da parte della magistratura, con la scusa dell’emergenza il governo le ha affidato nuovamente l’incarico di concludere l’inceneritore.

      Non ti sembra che ci sia qualche problema?

      Ma la cosa incredibile è che questo governo ha trasformato l’inceneritore in sito militare. Nessuna protesta li, Egisto. Le proteste di cui parli tu sono quelle delle popolazioni dove vogliono riaprire discariche chiuse o perché fuorilegge o perché non più a norma. Ad Acerra non c’é stata nessuna protesta.
      Però quello è ora un presidio militare.
      Perché non ti domandi come mai non hanno fatto lo steso Caiano? Se per il governo il sito andava bene perché perdere tempo. Dichiara la zona presidio militare per fronteggiare l’emergenza. Invece no. Tecnici e controtecnici.

      Non confondere le cose, Egisto. Un conto è gestire, sicuramente anche facendo un dolo volontario, in modo pessimo il problema dei rifiuti campani, ma un conto è agire con un ragionamento che vede nella forza il miglior veicolo per raggiungere l’obbietivo.

      Egisto quando un posto è militarizzato quello che succede dentro non lo sà più nessuno. E la cosa non mi va giu! Sono un comunista per questo? Non lo so. Certo sò (e su questo non ho alcun dubbio) che non sono un conservatore ma un progressista. Chiariamo non democratico ma progressista (ed in Italia i due termini sono molto differenti)

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