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Reattore ITER - accordo firmato

22 Novembre 2006 di Amministratore

Ieri 21 novembre è stato firmato il definitivo accordo per la realizzazione del reattore sperimentale ITER (”International Thermonuclear Experimental Reactor”) per la produzione di energia attraverso la fusione nucleare.

L’ accordo internazionale è stato firmato dai ministri di: Unione Europea, Stati Uniti d’America, Russia, Cina, India, Giappone e Corea del Sud (l’ India è stasto l’ ultimo paese ad agiungersi, circa un anno fa).
Il reattore sarà costruito a partire dal 2007 a Cadarache (vicino Marsiglia, in Francia).
Al progetto parteciperanno tre enti di ricerca italiani: Enea, Cnr e Infn.



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  • 4 Commenti a “ Reattore ITER - accordo firmato”

    1. fornaciari scrive:

      Positiva la ampia partecipazione al progetto da parte di Paesi industriali e in via di sviluppo. Si dice che l’energia da fusione nucleare sia “inesauribile e pulita”. Nessun dubbio sulla inesauribilità , qualche perplessità sul “pulita”, dato che le radiazioni presenti attivano i materiali strutturali. Sui tempi (alcuni decenni) e sui costi (decine di miliardi) si dovrebbe riflettere : 10 Mld di Euro per l’ITER di Cadarache (500 MWe) rapresentano il doppio del costo di un moderno EPR, BWR o PWR. Ne vale la pena?

    2. fornaciari scrive:

      Vorrei correggere un errore nel mio post. Anzichè ” 10 Mld di Euro per l’ITER di Cadarache (500 MWe) rapresentano il doppio del costo di un moderno EPR, BWR o PWR”, si deve sostituire con : ” 10 Mld di Euro per l’ITER di Cadarache (500 MWe) rapresentano dieci volte tanto il costo di un moderno EPR, BWR o PWR”.

    3. domenico scrive:

      questa signori miei e ricerca di ultra avanguardia dalla quale dipenderà il futuro dell’umanità .

      scorie: sostenzialmente non ne produce ( non c’è uranio o qualche suo figlio)

      è vero il contenimento sarà bombardato da molti neutroni ed acquisetrà una certa radioattività artificiale, ma per fortuna e poca cosa e di breve durata grosso modo 80 anni, problema neutroni questo problema non esiste in quanto i neutroni hanno vita molto breve, qualche minuto, per cui ok.

      distintamente

    4. Edoardo scrive:

      Un caro benvenuto al Dott. Ing. Fornaciari, presidente del CIRN (comitato Rilancio Nucleare, di cui sono membro) che ho avuto il piacere di conoscere e con il quale sono in contatto tramite e-mail.
      Anch’io plaudo e spero vivamente nell’utilizzo della fusione in futuro anche se penso che, purtroppo, quando la si potra’ utilizzare commercilamente sarà un vecchietto di più di 80 anni (oggi ne ho 34)
      Ad un incontro con il Prof. Zichichi, egli raccontò che, agli inizi degli anni ‘50 quando era un giovane fisico da poco laureato, già si prevedeva che a fine millenio od al massimo nei primi anni del 2000, la fusione nucleare avrebbe sostituito qualsiasi altra forma di energia (fossile, rinnovabile, ecc.)
      Ebbene oggi, A.D. 2006, si è appena cominciato a studiare un possibile prototipo di reattore che, se tutto va bene, fra 40/50 anni potrà diventare una realtà commerciale per la produzione di energia.
      Nella speranza che questo percorso sia il più breve possibile, rimango convinto che, nel mix energetico italiano, il nucleare sia una necessità (senza nulla togliere al carbone, ai rigassificatori ed alle fonti rinnovabili)

      Grazie per l’attenzione

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