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Manovra economica triennale 2009-2011 e Piano Energetico Nazionale (incluso il nucleare)

18 Giugno 2008 di Amministratore

E’ approdata oggi in Consiglio dei Ministri (dopo esser stata illustrata ieri pomeriggio al Presidente della Repubblica Napolitano) la “manovra economica triennale 2009 - 2011” da circa 34,8 miliardi di euro necessaria per centrare l’ obiettivo del pareggio di bilancio nel 2011. Quindi circa 12 miliardi l’anno per il triennio. Nel documento “manovra economica triennale” viene detto che il Governo (su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Scajola) entro il 30 giugno 2009 definirà un “piano energetico nazionale” (PEN) che indicherà “le priorità per il breve e il lungo periodo” nel settore dell’ energia.

A tal fine il Ministro dello Sviluppo Economico convocherà una “Conferenza nazionale dell’ energia e dell’ ambiente” d’ intesa con il Ministro dell’ Ambiente.

La strategia del “piano energetico nazionale” dovrebbe essere orientata verso più direzioni, tra cui:
- diversificazione delle fonti energetiche
- nuove infrastrutture
- efficienza energetica
- sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’ energia
- promozione delle fonti rinnovabili
- realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte nucleare
- potenziamento della ricerca nel settore energetico con particolare riferimento allo sviluppo del nucleare
- potenziamento della partecipazione ad accordi internazionali sulla ricerca nel settore energetico (tra cui i probabili relativamente al nucleare: Global Nuclear Energy Partnership, Generation IV International Forum, International Project on Innovative Nuclear Reactors and Fuel Cycles, International Thermonuclear Experimental Reactor)

Relativamente al nucleare, sono inoltre previste:
- la possibilità di realizzare accordi con Stati esteri per lo sviluppo del settore nucleare
- la delega al Governo per emanare, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico ed entro il 31 dicembre 2008, “uno o più decreti legislativi recanti i criteri per la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione elettrica nucleare, per i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare e per la definizione delle misure compensative minime da corrispondere alle popolazioni interessate”

I luoghi interessati per realizzare impianti nucleari potranno essere definiti “siti di interesse strategico nazionale” e quindi soggetti a speciali forme di vigilanza e protezione.



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  • 2 Commenti a “ Manovra economica triennale 2009-2011 e Piano Energetico Nazionale (incluso il nucleare)”

    1. Pietruccio scrive:

      PEN ?

      Conferenza per l’energia ?

      - diversificazione delle fonti energetiche ecc…???

      - realizzazione di impianti nucleari ????????????

      Sogno o son desto ?

      Qualcuno che pensa al futuro dell’Italia?

      Datemi un pizicotto!!!!!

    2. PIMBY scrive:

      Per Pietruccio

      A quanto pare non sogni, ma sei desto.

      Però avrei tre osservazioni da fare:
      1) il futuro PEN dovrà essere effettivamente attuato: mi pare che dei 3 PEN fin qui predisposti (1975, 1981, 1988), soltanto l’ultimo è stato reso operativo, forse perchè prevedeva zero nucleare e tanto, tanto, tantissimo gas naturale;
      2) anche la previsione del fabbisogno energetico italiano dovrà essere credibile. Ricordo che, per dar retta alle previsioni faraoniche dell’ENEL, si sbagliarono clamorosamente le stime del fabbisogno: solo il PEN del 1988 previde correttamente 295 TWh elettrici per il 2000, mentre gli stessi 295 TWh erano stati previsti già per il 1990 dal PEN del 1981 e addirittura il PEN del 1975 ipotizzava per il 1990 ben 445 TWh! Questo perchè si attribuiva alla crescita del fabbisogno un ritmo del 5-6% (in analogia con quello dei primi anni ‘70), mentre poi si è rivelato solo dell’1-1,5% circa;
      3) a sentire le prime dichiarazioni, verrebbe attribuito alle fonti rinnovabili ben il 25% del contributo al fabbisogno elettrico italiano. Faccio notare che ora (dati 2006) tale contributo è del 15,5% (52.239 GWh da idroelettrico, eolico, geotermico, biomasse e fotovoltaico, contro una richiesta totale di 336.870 GWh, fonte TERNA-AEEG). Occorrerà tenere presente che le fonti rinnovabili realmente incrementabili (eolico e fotovoltaico) incidevano nel 2006 solo per lo 0,9% e che sono sfruttabili prevalentemente per i carichi di punta e non per quello di base.
      Però, ben vengano…!

      Please In My Back Yard

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