Home  |  Contatti  |  Chi siamo  |  Newsletter  |  Mappa del sito  |  Archivio Cronologico Generale  |  Forum  | :   |



Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare

20 Giugno 2008 di Amministratore

Nel pomeriggio del 18 giugno sono state diffuse le parole che ha pronunciato Alfonso Pecoraro Scanio su Ecotv relativamente alle scelte pro-nucleare dell’ attuale Governo.

Alfonso Pecoraro Scanio ha detto che “Contro la scelta scellerata del nucleare sarà indispensabile arrivare a un nuovo referendum e raccogliere le firme per chiedere agli italiani di salvare ancora una volta l’ Italia”.



Articoli approssimativamente correlati

  • Alfonso Pecoraro Scanio - si deve affrontare il problema dell’ eredità nucleare italiana
  • Referendum abrogativo sul nucleare del 8-9 novembre 1987 - anniversario
  • Sardegna - Referendum consultivo popolare regionale sul nucleare (Si 97,13%)
  • Italia dei Valori - referendum abrogativo contro la realizzazione di nuove centrali nucleari in Italia
  • Cassazione - Firme sufficienti per il referendum abrogativo contro la realizzazione di nuove centrali nucleari in Italia
  • 64 Commenti a “ Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare”

    1. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      La si può pensare come si vuole, ma una cosa è certa: l’Italia la si deve salvare solo da personaggi come Pecoraro Scanio e da chi gli da retta (rifiuti in Campania docet, solo - e solamente - per fare un esempio!).

    2. Giacomo scrive:

      Come da sempre: che si occupasse di cose serie concrete ed urgenti anzinche’ prendere in giro le persone con quel lauto stipendio che si piglia.Voglio soluzioni non ideologia!!

    3. Irene scrive:

      Al di là del discorso nucleare: il problema dei rifiuti in Campania è ben lontano dalle associazioni ambientaliste e dagli ambientalisti.
      Il problema dei rifiuti è legato a molti fattori, e i “no” degli ambientalisti non sono certo al primo posto. Le colpe non si limitano alla regione…vanno molto più in là…

      Se da km di distanza evitassimo di giudicare (in quanto siamo in possesso delle notizie solo in base a tv e giornali) sarebbe un mondo assai migliore.

      Per la cronaca: le associazioni ambientaliste e i cittadini, gli stessi che protestano per le discariche e gli inceneritori, hanno individuato parecchi siti per le discariche, ma non vengono ascoltati, perchè il governo preferisce imporre anzichè ascoltare gli studi che già sono stati fatti. Questo la dice lunga su quante bugie corrano sulle testate dei nostri quotidiani…i “no” hanno sempre dei motivi molto precisi, la gente non si diverte a protestare e a prendere manganellate (spesso gratuite) in testa…

      Ma tutto ciò a nessuno interessa, più ci si sposta a nord e meno si ha interesse per la verità…basta dire che “in campania sono incivili e si lamentano per tutto mentre da noi le discariche sono vicino alle case e nessuno si lamenta”…questa è la mentalità purtroppo.

      Se per il nucleare l’informazione viene distorta…anche per il resto è così.
      Invito alla riflessione.

    4. Pietruccio scrive:

      x Irene

      E’ da molto tempo che rifletto su cosa stia mai succedendo al Sud, ma non credo che ne verrò fuori: non capirò mai perchè lì ci si lamenta sempre degli amministratori pubblici. Non li abbiamo certo eletti noi dal trentino! Il discorso poi si farebbe lungo fra solidarietà e responsabilità e usciremmo dal tema.

      Quello che volevo fare, invece, era tracciare un parallelo fra la situazione della “monnezza” e quello che potrebbe succedere in Italia, perchè qualcuno dice che proprio perchè dimostriamo incapacità gestionale chissà cosa succederebbe se avessimo anche il nucleare, e chi (come me) che dice che l’incapacità gestionale e quella di prendere decisioni ci porterà a un disastro di quel tipo traslato sulla questione dell’energia ed esteso a tutta l’Italia, che porterà con sé una crisi economica senza precedenti.

      Ovviamente è questione di punti di vista e ognuno crede quello che vuole, vorrei solo far presente che non sono da escludere che tutte le opzioni possano succedere in contemporanea in tutte le combinazioni possibili. Mi spiego meglio: potrebbe succedere che facciamo il nucleare e diventiamo “bravi ragazzi” per cui ci gestiamo le scorie nel migliore dei modi, oppure facciamo il nucleare ma la malavita si infiltra e “sporca” alcune zone d’Italia, oppure non facciamo il nucleare e quindi non ci sono problemi di scorie (a parte quel poco che già abbiamo). Potrebbe anche succedere però, e lo ritengo tutt’altro che improbabile, che non facciamo il nucleare e la malavita si mette in un giro di smaltimento delle scorie radioattive per cui ci troviamo lo stesso sul nostro territorio il problema, diventando la pattumiera di qualche altra nazione.

      Cosa voglio dire? Che se non impariamo a gestire i problemi, il semplice rinunciare a cose che comportano una minimo di serietà e di responsabilità, tipo il nucleare, non ci metterà certo al riparo da conseguenze anche pesanti. E’ ora che diventiamo adulti, perchè, una volta che i guai sono successi, andare a cercare a chi dare la colpa, o scagionare questo o quello, serve a poco.

    5. Edoardo scrive:

      Per Irene:

      i verdi, sia quando era all’opposizione sia quando governavano, in caso di costruzione di termovalorizzatori e individuazione di discariche hanno sempre detto NO.
      In Campania, addiritturail Pecoraro e quelli prima di lui avevano fermato i lavori è già da quando si insediò il governo Prodi la situazione era drammatica (Vedi Bertolaso che lanciò l’allarme e trovò gli ostacoli dal solito Pecoraro)

      Pecoraro andava per il mondo (Washington, Bali) a parlare di energia solare mentre nella sua stessa regione si stava creando (purtroppo e mi dispiace per i campani) una situazione quasi da colera.

      Domanda: sono ancora credibili individui come i verdi o Pecoraro?

    6. Fabrizio scrive:

      Ora basta non se ne puo’ piu’ , questo ancora continua a far danni , e’ falso come Beppe Grillo che spara a zero contro il nucleare e poi consuma quasi mille euro di energia elettrica al mese , basta con questa ipocrisia lasciamo questa gente senza corrente elettrica per un mese poi vediamo se diventano pro nucleare. W IL NUCLEARE SIA CIVILE CHE MILITARE .

    7. andrea m. scrive:

      Fabrizio scrive: W IL NUCLEARE SIA CIVILE CHE MILITARE

      Quindi sei un fan anche della bomba atomica?
      Per la serie: 10-100-1000 hiroshima ?
      Per intenderci, sei un fan della bomba anche se a fabbricarsela sono gli iraniani?
      Tanto per sapere, sei per la bomba sia da utente attivo (quello che la lancia) che da utente passivo (quello che la prende sulla zucca) ?

      PS.In queste belle giornate gli inverter del mio impianto fotovoltaico ronzano felici, riversando in rete 70/75 kw al giorno, staccamela a me la corrente, se ci riesci.

    8. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “PS.In queste belle giornate gli inverter del mio impianto fotovoltaico ronzano felici, riversando in rete 70/75 kw al giorno, staccamela a me la corrente, se ci riesci.”

      Buon per te. Ma ricorda che ogni kWh che produci lo fai anche con i miei soldi, grazie ad una legge del tutto ideologica ed immorale…

    9. Irene scrive:

      Immorale? E perchè? Se permette di fare corrente senza inquinare?
      Cmq il fatto che si parli di “miei soldi” quando le cose non ci interessano ma sono cmq buone cose la dice lunga sul nostro senso civico e sul nostro grado di civiltà. Spero di sbagliarmi…

      Ma ogni casa con un pannello proprio no? E’ così assurda come idea?!
      Non sarebbe la soluzione ma un bel risparmio, o no?

      Cmq mi pare evidente che l’avversione per le rinnovabili c’è eccome.
      Se si torna al nucleare voglio proprio vedere quanto si investirà sul rinnovabile…

    10. Egisto scrive:

      Irene,
      non ci sono fonti di energia buone o cattive.Possono essere pericolose o sicure, efficienti o inefficienti, costose o economiche, e così via.

    11. andrea m. scrive:

      Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Buon per te. Ma ricorda che ogni kWh che produci lo fai anche con i miei soldi, grazie ad una legge del tutto ideologica ed immorale…

      Egr,Ing.
      Con i suoi soldi, lei paga il fotovoltaico in Germania, visto che è lì che lavora (se ho ben capito) e presumibilmente paga le tasse.

      Qui da noi invece paghiamo da venti anni per lo smantellamento (mai realizzato) delle 4 centralinucleari Enel, e pagheremo le nuove centrali di III generazione che vuole realizzare il governo.

      Paghiamo da sempre per la rottamazione di automobili ancora efficienti, al solo scopo di permettere lauti guadagni all’industria automobilistica, che da 60 anni non ha prodotto una sola innovazione tecnologica di rilievo.

      Con i nostri soldi abbiamo finanziato I petrolieri per le benzine verdi, con contributi destinati alle fonti rinnovabili.

      Ma lei si scandalizza di fronte agli unici contributi che finanziano energia rinnovabile e non inquinante.
      La sua energia nucleare non è né l’una né l’altra, usa un combustibile la cui disponibilità sul pianeta è a termine e produce scorie inquinanti e radioattive con tempi di dimezzamento che arrivano a 15.700.000 anni (la cifra mi sembra di averla letta su un suo post autografo)
      È logico che la mia energia sia più cara, LA QUALITÀ SI PAGA.

    12. andrea m. scrive:

      Eccolo il suo post:
      Ing. Vincenzo Romanello scrive:
      6 Marzo 2008 alle 00:40
      Comunque devo dissentire almeno parzialmente dalla sua visione della gestione delle scorie. Il problema è più complesso di così. Intanto esistono prodotti di fissione a vita media molto lunga (e non solo cesio e stronzio): il tecnezio-99 ha emivita di 210 000 anni, lo iodio-129 di 15 700 000. Ne vengono prodotti, rispettivamente, 810 e 170 grammi/tonnellata di scorie mediamente. E’ vero che sono relativamente poco radiotossici, ma in compenso la loro mobilità nella biosfera e la loro affinità biologica è molto elevata, quindi sono da tenere sotto controllo.

      A lei sembra molto più morale trafficare con una energia che produce scorie da tenere sotto controllo per i prossimi quindicimilionidianni piuttosto che avere a che fare con le rinnovabili ed i loro iniqui finanziamenti.

    13. Fabrizio scrive:

      Per Andrea M. :

      Si sono super favorevole agli armamenti termonucleari , credo che un esercito moderno per essere tale debba avere in dotazione anche armi atomiche , inoltre sono dell’opinione che tutti i paesi industrializzati democratici ( togliere Cina - Iran ) debbano possedere un proprio arsenale nucleare o di tipo nazionale o attraverso delle alleanze con altri stati , tipo Nato , che lo forniscono. Sul discorso di prendere in zucca , e sicuramente meglio essere attivi e passivi , che solamente passivi , dobbiamo avere la possibilita’ di poter rispondere , su questo punto sono daccordo con le posizioni che negli anni sessanta - settanta aveva assunto il Generale Curtis LeMay . W IL NUCLEARE SIA CIVILE CHE MILITARE.

    14. Edoardo scrive:

      La sua energia nucleare non è né l’una né l’altra, usa un combustibile la cui disponibilità sul pianeta è a termine

      Affermazione sbagliata e tendenziosa. Su questo forum sono riportati link, e documenti della Iaea, Nea, Doe, ecc. che ti smentisce. Informati meglio.

      Saluti.

    15. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “Con i suoi soldi, lei paga il fotovoltaico in Germania, visto che è lì che lavora (se ho ben capito) e presumibilmente paga le tasse.”

      No, pagherò i capricci dei vari ‘Andrea Marciani’ tedeschi: sono in Germania da gennaio, quindi sul suo impianto ci sono anche i miei soldi, se lo ricordi ogni volta che il suo bell’impianto eroga energia.
      Per carità: se è per fare soddisfatto e contento un essere umano io sono felice di pagare.
      Ma abbia almeno la decenza di non ‘ingozzarsi’ con gli altrui denari e poi anche sfottere: non è bello, non è serio e non le fa onore.
      Si costruisca un impianto interamente con i suoi soldi, senza finanziamenti: allora potrà pontificare quanto vuole, e tutti le dovranno rispetto. Perchè non ci prova, e poi parliamo della opportunità del solare?

      “Ma lei si scandalizza di fronte agli unici contributi che finanziano energia rinnovabile e non inquinante.”

      No no. Io mi scandalizzo per tutte le cose che Lei giustamente lei citava, escluso i reattori che costruiremo: chi pagherà è tutto da vedersi…
      In questo sono dalla sua!

      “È logico che la mia energia sia più cara, LA QUALITÀ SI PAGA.”

      Ma cosa dice? Crede di essere al supermercato a comprare il prosciutto?

      “A lei sembra molto più morale trafficare con una energia che produce scorie da tenere sotto controllo per i prossimi quindicimilionidianni”

      Si, mi sembra molto più morale. Immorale è consentire grazie ai nostri capricci che un miliardo di persone non abbiano accesso ad acqua potabile, immorale è che due miliardi di persone non abbiano accesso a fonti di energia commerciale, immorale è scatenare guerre infami e fratricide per il controllo delle fonti al fine di mantenere la nostra grassa e strafottente opulenza. Almeno secondo il mio concetto di morale, non so Lei come la vede…
      E badi che chi promuove l’energia solare, poichè questa è la fonte più ‘lussuosa in assoluto’, va nella direzione di un mondo più ingordo, più prepotente, più ingiusto, al contrario dell’energia atomica, che invece dovrebbe dare energia abbondante ed economica a tutti.

    16. andrea m. scrive:

      # Ing. Vincenzo Romanello scrive:
      24 Giugno 2008 alle 10:22
      No, pagherò i capricci dei vari ‘Andrea Marciani’ tedeschi: sono in Germania da gennaio, quindi sul suo impianto ci sono anche i miei soldi, se lo ricordi ogni volta che il suo bell’impianto eroga energia.
      Per carità: se è per fare soddisfatto e contento un essere umano io sono felice di pagare.

      Egr. Ing.
      lei non è al corrente, evidentemente, del funzionamento del “Conto enegia”, provo a spiegarglielo brevemente: L’impianto viene interamente finanziato dall’utente, poi, una volta ultimato si chiede l’accesso ai finanziamenti che vengono erogati sulla base dei kw prodotti con un aliquota fissa (non indicizzata all’inflazione) nel mio caso di 39 cent/kw. e questo per venti anni.
      Considerazioni:
      1) Il mio impianto è connesso in rete da poche settimane, quindi si rilassi, non un centesimo dei suoi quattrini è finito nelle mie tasche.
      2) Non trattandosi di un finanziamento preventivo, la formula del “Contoenergia” introduce un finanziamento a “prova di furbi”: i soldi vengono erogati solo a risultati conseguiti, in questo paese di imbroglioni e mafiosi, mi sembra che l’autore del provvedimento meriti il nostro rispetto.
      3) Non occorre essere un economista per sapere che i 40 cent/kw del finanziamento pubblico saranno ridotti da pochi anni d’inflazione ad un obolo proforma, la ragione della mia scelta di dotare di un impianto FV la mia azienda agricola va cercata nel trend di crescita del costo dell’energia elettrica. Quello sarà a ripagarmi del mio investimento.

      Non capisco perché queste mie considerazioni lei debba etichettarle come “un capriccio”, avrebbe avuto più stima di me se con quei 60.000 euro ci avessi comprato un bel SUV? pensa che sarei stato così più corretto verso le popolazioni del terzo mondo che sembrano starle così a cuore.

    17. andrea m. scrive:

      Edoardo scrive:
      24 Giugno 2008 alle 09:35

      La sua energia nucleare non è né l’una né l’altra, usa un combustibile la cui disponibilità sul pianeta è a termine

      Affermazione sbagliata e tendenziosa. Su questo forum sono riportati link, e documenti della Iaea, Nea, Doe, ecc. che ti smentisce. Informati meglio.

      Edoardo,
      se le parole hanno un senso, ed io lo credo fermamente, dire che un minerale è a termine, significa solo che ce ne è disponibile una quantità finita, e questo se mi consenti, è indubitabile, dato che anche di pianeta ce ne è una quantità finita.
      Non ci vado neanche a vedere i tuoi link perché so che ci sono più opinioni sulla durata dell’uranio che stelle nel cielo, e sulla faccenda c’è una sola certezza:
      Tra quindicimilionisettecentomilaanni, mentre i futuri abitanti del pianeta dovranno ancora tenere scrupolosamente a balia lo iodio129 prodotto dalla vostra effimera stagione nucleare,l’ultimo kw prodotto sarà stato consumato da qualche stupido condizionatore d’aria da almeno qundicimilioniseicentonovantanovemilaanni

    18. Irene scrive:

      Stiamo davvero parlando di moralità di una o dell’altra energia?
      Ma perchè poi demonizzare così il fotovoltaico? Parla poi proprio chi è contro prese di posizione ideologiche…
      Mah…

    19. Edoardo scrive:

      I dati Iaea (che cero non si basano su chiacchiere, come le tue!), per esempio, dicono che, si, ce n’è una quantità finita (per almeno 250/300) ma con i nuovi reattori con migliore burn up, nuove scoperte di giacimenti (vedi Kazahkistan), maggiori investimeti ecc. la durata di allunga (non ho nominato le riserve derivanti dallo smantellamento delle testate)

      Che tu poi non voglia sentir ragioni, tiri fuori le solite slogan/fesserie ambientaliste e ti rifugi nella tua ideologia francamente non me ne frega nulla.

    20. andrea m. scrive:

      Fabrizio scrive:
      24 Giugno 2008 alle 09:04
      Sul discorso di prendere in zucca , e sicuramente meglio essere attivi e passivi , che solamente passivi

      Per avere la certezza assoluta di non prendersela, basterebbe essere tutti esclusivamente passivi.
      Ma mi rendo conto che queste tesi “Gandhiane” sono assolutamente in controtendenza, la congiuntura internazionale viaggia a passo dell’oca in direzione esattamente opposta.
      Goodnight and goodluck

    21. Pietruccio scrive:

      x Andrea Marciani

      “…se le parole hanno un senso, ed io lo credo fermamente, dire che un minerale è a termine, significa solo che ce ne è disponibile una quantità finita, e questo se mi consenti, è indubitabile, dato che anche di pianeta ce ne è una quantità finita…”

      Beh! Se proprio vogliamo sparare c…zzate allora ti faccio presente che anche il sole è una fonte finita e non rinnovabile (fra 5 miliardi di anni ci avrà inglobato, avrà fatto evaporare i mari, fuso tutto ecc… e poi si spegnerà lentamente contraendosi e raffreddando molto molto lentamente…).

      Fare ragionamenti sui milioni di anni, ma anche sulle decine di migliaia, non ha senso: non riusciamo neanche a prevedere l’inflazione con qualche mese di anticipo! Non far finta di non saperlo solo per fare retorica.

    22. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “lei non è al corrente, evidentemente, del funzionamento del “Conto enegia”, ”

      Invece lo conosco benissimo, e penso che sia una forma di ‘mafia energetica’…

      Che nemmeno un mio quattrino sia finito nel suo impianto non lo credo, ma anche se fosse, non è questo il punto: saranno i ytanti come me a ‘darle una allegra mano’ a pagarlo, e non tuttin la ringrazieranno, e se me lo consente, a ragion veduta…

      “Non occorre essere un economista per sapere che i 40 cent/kw del finanziamento pubblico saranno ridotti da pochi anni d’inflazione ad un obolo proforma”

      Quindi lei vede in pochi anni un mondo col kWh a 40 eurocent? Complimenti, ottimo per il nostro futuro… Mettiamoci d’accordo: chi lo apre per primo il negozio di clave, io o lei?

      “avrebbe avuto più stima di me se con quei 60.000 euro ci avessi comprato un bel SUV? ”

      No davvero: ma che ragionamento è? Se a un ladro dico che non è giusto rubare, e lui mi risponde ‘e allora? Sarebbe meglio se fossi un assassino?’, cosa dovrei pensare?

      “pensa che sarei stato così più corretto verso le popolazioni del terzo mondo che sembrano starle così a cuore.”

      Probabilmente si: e mi creda, fra non molto staranno a cuore anche a Lei, che le piaccia o no, poichè questo assetto mondiale non potrà durare a lungo, giacchè profondamente squilibrato ed ingiusto…

    23. Egisto scrive:

      Caro Andrea M.,

      il discorso dell’inflazione non regge: se lei, come succede di solito, ha fatto un mutuo a tasso fisso si ridurrà anche il valore della quota da pagare (quota capitale+interessi) e quindi ad una svalutazione dei suoi 40 eurocent corrisponderà una pari svalutazione dell’esborso. Inoltre se hai lo scambio sul posto il ricavo per lei ha due componenti: la tariffa in conto energia e il risparmio sulla bolletta pari al mancato esborso per acquistare l’energia elettrica e quest’ultimo naturalmente si aggiorna con l’inflazione.

    24. andrea m. scrive:

      Ing. Vincenzo Romanello scrive:
      24 Giugno 2008 alle 10:22
      Si, mi sembra molto più morale. Immorale è consentire grazie ai nostri capricci che un miliardo di persone non abbiano accesso ad acqua potabile, immorale è che due miliardi di persone non abbiano accesso a fonti di energia commerciale, immorale è scatenare guerre infami e fratricide per il controllo delle fonti al fine di mantenere la nostra grassa e strafottente opulenza. Almeno secondo il mio concetto di morale, non so Lei come la vede…

      Egr. Ing. con i suoi scrupoli, con me, lei sfonda una porta aperta,
      però a tanto sdegno dovrebbe seguire un analisi delle cause e dei rimedi ed è qui che le sue argomentazioni rimangono arenate.
      Per l’acqua sarebbe molto istruttivo per lei cercare notizie sulla francese Vivendi e la sua campagna di accaparramento delle risorse idriche in Africa, tanto per rendersi conto di chi siano gli attori sulla scena.
      I due miliardi di persone di cui parla sono quelli con un reddito procapite dal disotto di 1 euro al giorno, dubito che esista un’ azienda produttrice di energia elettrica che possa considerarli un target commerciale appetibile ed anche loro mi sembra che francamente combattano per altre priorità.

      “immorale è scatenare guerre infami e fratricide per il controllo delle fonti al fine di mantenere la nostra grassa e strafottente opulenza.”
      Qui Ingegnere mi sorprende proprio, siamo in piena retorica bolscevica, peccato che a conclusione di ciò lei spacci l’energia nucleare come il “deus ex machina” capace di rimorchiare l’umanità fuori dalle devastazioni del capitalismo predatorio.
      E qui mi servirebbe proprio una spiegazione: perché pensa che le guerre che si fanno sui pozzi di petrolio non dovrebbero essere combattute anche sulle miniere di uranio?

      In attesa di tali chiarimenti io le sottopongo alcuni link dove potrà documentarsi su quanto succede in Niger, ai danni della minoranza tuareg a causa della guerra commerciale tra Cina e Francia per il controllo delle miniere d’uranio, o delle morti bianche nelle miniere fantasma del Kivu in Congo, o sul triste destino dei superstiti Navajo a causa della scoperta di uranio nell’ultimo lembo di terra americana a loro riservata.
      Buona lettura
      http://www.tlaxcala.es/pp.asp?lg=it&reference=5334
      http://www.tlaxcala.es/pp.asp?reference=5340&lg=it
      mazzetta.splinder.com/post/9229381/Congo:+molti+morti+nella+...
      peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&...

    25. andrea m. scrive:

      Pietruccio scrive:
      24 Giugno 2008 alle 21:31
      Beh! Se proprio vogliamo sparare c…zzate allora ti faccio presente che anche il sole è una fonte finita e non rinnovabile (fra 5 miliardi di anni ci avrà inglobato, avrà fatto evaporare i mari, fuso tutto ecc… e poi si spegnerà lentamente contraendosi e raffreddando molto molto lentamente…).

      vedi Pietruccio
      La morte del sole, porterà, insieme ad una grave inefficienza degli impianti fotovoltaici, la fine della vita sul pianeta. quindi non è sbagliato dire che il fotovoltaico durerà fino alla notte dei tempi, al contrario dell’energia nucleare, che vedrà esaurite le scorte di materiale fissile in poche centinaia di anni.

      Fare ragionamenti sui milioni di anni, ma anche sulle decine di migliaia, non ha senso: non riusciamo neanche a prevedere l’inflazione con qualche mese di anticipo! Non far finta di non saperlo solo per fare retorica.

      ed è qui il vostro trucco, che vi consente di declamare l’energia atomica come “la più economica”
      Voi semplicemente non vi assumete la responsabilità dei danni che causate al pianeta.
      Se come scrive l’ing. Romanello tra i sottoprodotti del nucleare ci sono isotopi come lo iodio129 “da tenere sotto controllo” per i prossimi 15.700.000 anni, nei costi del nucleare dovreste prevedere un servizio di guardiania per quel periodo di tempo.
      Sai quanto ci vorrebbe solo per pagare uno stipendiuccio di 1000 euro ad un guardiano che lo vegliasse 8 ore al giorno? 204.100.000.000 euro da aggiungere al conteggio dei costi del nucleare, e tralasciamo poi le revisioni periodiche del sito di stoccaggio, che se anche fossero fatte a cadenza di una ogni mille anni, non se ne potrebbero prevedere meno di 15.700.
      Ma Voi ritenete molto meglio nascondere tutto sotto il tappeto e spacciare la panzana dei costi bassi, tanto il conto non lo presenteranno mica a voi.

      Il vostro motto è “Dopo di me il diluvio”, ve lo dovreste stampare sulle magliette ed andarci in giro orgogliosi, almeno dareste prova di un po’ di onestà e forse riuscirei a provare per voi persino un moto di simpatia.

    26. Pietruccio scrive:

      x Andrea M.

      Accipicchia quanto sei acido!?(scherzo)

      In effetti in questa sera estiva lontano (per lavoro) dalla mia signora mi mancava un po’ sana “cattiveria” a sfondo culturale umanistico. Io invece mi sento buono, rimando la questione e mi arrendo, della serie… la miglior difesa è la fuga.

    27. andrea m. scrive:

      Egisto scrive:

      il discorso dell’inflazione non regge: se lei, come succede di solito, ha fatto un mutuo a tasso fisso si ridurrà anche il valore della quota da pagare (quota capitale+interessi) e quindi ad una svalutazione dei suoi 40 eurocent corrisponderà una pari svalutazione dell’esborso. Inoltre se hai lo scambio sul posto il ricavo per lei ha due componenti: la tariffa in conto energia e il risparmio sulla bolletta pari al mancato esborso per acquistare l’energia elettrica e quest’ultimo naturalmente si aggiorna con l’inflazione.

      Caro Egisto, e che vuole, che le dica che ho preso una fregatura?, certo che no, ho fatto i miei conti ed ho preso una decisione, in cui ha pesato molto anche il desiderio di fare qualcosa di utile per l’ambiente.

      Ho utilizzato una legge dello Stato ( e comincio anche ad averne abbastanza di essere svillaneggiato nei vostri post e trattato alla stregua di un ladro, dovreste darvi una regolata ed attenervi un po’ di più alle regole della buona educazione)

      Il discorso dell’inflazione è solo per dire che, a giustificazione del mio investimento, presumo che inciderà molto di più l’aumento ineluttabile dell’energia che non un sussidio esposto ad una altrettanto inevitabile inflazione.
      Quanto afferma sul mutuo poi, scusi, non ha alcun senso, in quanto tutti i mutui sono indicizzati all’inflazione.

    28. Egisto scrive:

      La realtà è che, con le attuali tecnologie, investire sulle rinnovabili significa ridurre marginalmente l’uso dei fossili. Quindi se con il nucleare si mettono i rifiuti sotto il tappeto con le rinnovabili si mettono direttamente in atmosfera, salvo poi rimanere a piedi quando finiranno. Ameno che tu non riesca a convincere l’intera umanità, e non solo quelli che la pensano come te, a usare l’energia solo quando c’è il sole o spira il vento.
      Invece di preoccuparti dello I-129 faresti bene a preoccuparti del carbone bruciato per fare l’energia necessaria ai tuoi pannelli e sperare che siano fatti in paesi che usano massicciamente l’energia nucleare nel qual caso saranno sicuramente più puliti.
      Ps: hai idea di quanto costi sorvegliare per i prossimi milioni di anni i bidoni contenenti il CO2 che produci usando, ad esempio, il computer di notte?

    29. andrea m. scrive:

      Egisto scrive:
      Invece di preoccuparti dello I-129 faresti bene a preoccuparti del carbone bruciato per fare l’energia necessaria ai tuoi pannelli

      Questa è una banalità: Il pannello fv in silicio policristallino restituisce l’energia usata nella sua fabbricazione in circa 28 mesi, poi ne produce per altri trenta anni.
      per raccogliere bisogna prima seminare.

      Ma vogliamo parlare delle sette tonnellate di roccia che bisogna smuovere mediamente per raccogliere un grammo di uranio naturale?
      certo, finché a farlo, a forza di braccia, sono gli schiavi dei ruandesi in Congo possiamo ancora spacciare la panzana che il nucleare non emette CO2.

      Tu fai come ti pare, io continuo a preoccuparmi per lo iodio129

      Ps: hai idea di quanto costi sorvegliare per i prossimi milioni di anni i bidoni contenenti il CO2 che produci usando, ad esempio, il computer di notte?

      Io sono a posto con la coscienza, quello che consumo l’ho prima prodotto da fonte rinnovabile, immettendolo in rete nelle ore di maggiore picco di richiesta, e tu?

    30. Egisto scrive:

      Io pago i tuoi pannelli. Componente A3 della bolletta.
      Devi ancora rispondere alla mia domanda.
      Di notte usi il computer o no ? L’energia di notte chi te la da? lo spirito santo o il nucleare francese?
      Citami quando ho detto che il nucleare non produce CO2.
      E i 5000 cinesi che muoiono ogni anno nelle miniere di carbone per fare tra le altre cose i tuoi pannelli dove li metti?

    31. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “Se come scrive l’ing. Romanello tra i sottoprodotti del nucleare ci sono isotopi come lo iodio129 “da tenere sotto controllo” per i prossimi 15.700.000 anni”

      No, non è così. Ho scritto invece che il tutto si vetrifica, si mette in cask adeguati, in formazioni geologiche adeguate, e dopodiciò ce ne possiamo tranquillamente dimenticare (al pari di quello che facciamo con la lava terrestre: e non mi si venga a dire che è diverso perchè quella è ‘naturale’, sarebbe una grave offesa all’intelligenza!).
      Ciononostante sono allo studio per lo più tecnologie per incenerire in tempi molto più rapidi tali prodotti (che saranno disponibili sul ‘mercato’ non fra 10000, non fra 1000, neanche fra 100 anni, ma fra 30 al massimo!!!).
      Quindi non diciamo fesserie e non stravolgiamo il significato delle cose.

      “l pannello fv in silicio policristallino restituisce l’energia usata nella sua fabbricazione in circa 28 mesi”

      Sarei davvero curioso di conoscere la fonte di questa notizia!

    32. Edoardo scrive:

      Durata pannelli:
      I ricercatori della Durham University sperimenteranno l’uso di materiali sostenibili ed a basso costo, inoltre metteranno a punto coloranti e nanotecnologie per assorbire una quantità di energia solare maggiore. Ken Durose, a capo del progetto, spiega che «attualmente ci vorrebbero decine di tonnellate di materiali molto rari e costosi per una produzione su vasta scala di celle solari per produrre notevoli quantità di energia. L’utilizzo di alcuni dei materiali (indio) attualmente in uso non potrebbe essere più sostenibile entro 20 anni.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&mod=modTecnologiaSheet&…

      Una curiosità:

      L’impatto ambientale dei pannelli solari può essere distinto in diversi modi:

      1) fase di produzione dei pannelli
      2) fase di fine vita del prodotto
      3) impatto sul paesaggio

      Nella fase di produzione dei pannelli solari l’impatto ambientale è assimilabile a quello di qualsiasi industria o stabilimento chimico. Nel processo produttivo sono utilizzate sostanze tossiche o esplosive che richiedono la presenza di sistemi di sicurezza e attrezzature adeguate per tutelare la salute dei lavoratori. In caso di guasti l’impatto sull’ambiente può essere forte ma pur sempre locale. L’inquinamento prodotto in caso di malfuzionamento della produzione incide soprattutto sul sito in cui è localizzata la produzione. A seconda della tipologia di pannello solare fotovoltaico si avranno differenti rischi. La produzione del pannello solare cristallino implica la lavorazione di sostanze chimiche come il triclorosilano, il fosforo ossicloridrico e l’acido cloridrico. Nella produzione del pannello amorfo troviamo il silano, la fosfina e il diborano. Infine nella produzione dei CIS spicca il seleniuro di idrogeno e in quella dei CdTE il cadmio, quest’ultimo ad elevata tossicità e forte impatto sulla salute. In conclusione, l’impatto ambientale della produzione dei pannelli solari FV è assimilabile a quello di una qualsiasi produzione industriale.

      Fase della fine vita del prodotto. Un pannello solare ha una durata di 25 anni, ben più lunga di qualsiasi bene mobile di consumo o di investimento. Al termine del loro ciclo di vita si trasformeranno in un rifiuto speciale da trattare. I moduli dei pannelli solari FV si caratterizzano per l’essere composti da numerosi elementi. Un pannello solare include sostanze tossiche come il rame, il piombo, il gallio, il selenio, l’indio, il cadmio e il tellurio. La separazione e il recupero dei metalli non è un processo facile. Un pannello solare FV giunto alla fine della sua vita diventa pertanto un problema per le attività di riciclaggio

    33. Edoardo scrive:

      Un domanda per l’ing. Romanello:

      gradirei sapere se la vetrificazione viene fatto presso la centrale o in altre officine dislocate.

      Grazie

    34. Loris Groppo scrive:

      Adesso che il simpatico Andrea ha scoperto il numero di “quindici milioni e passa” di anni associato allo Iodio-129, (scatenandosi come non mai), cosa farà quando verrà a conoscenza del concetto di “tempo di dimezzamento”?
      Oddio. E chi gli dirà che il tempo di emivita dell’Uranio-235 (che Nostro Signore ci ha distribuito un po’ dappertutto sulla terra - insieme ad altri isotopi simili), si colloca nell’ordine delle centinaia di migliaia di anni? Credo che non gli resterà (forse) che prenotare il prossimo lancio Soyuz disponibile.

    35. magnox scrive:

      faccio notare agli amici fotovoltaici, che quei pannelli non sono lastre di vetro…
      Cosa mi sapete dire dell’impatto ambientale di quelle “miniere d’oro che salvano la natura”???
      Sapete come si costruiscono le giuzioni al silicio, sapete di cosa e’ fatto l’antiriflettente usato per le celle? e i polimeri per inglobare e dare sostegno?
      E quelli a film sottile?
      E il rendimento?
      E soprattutto: IL RICICLO E LO SMALTIMENTO di quei cosi?? se tutte le case venissero dotati di quei pannelli, fra 30 anni avete idea del volume di rifiuti tossici da smaltire??
      domanda: mi sapete dire (con i relativi riferimenti) se esiste un ciclo di smaltimento dei pannelli? e non raccontatemi che si recupera il silicio P-N perche’ non e’ affato vero e non applicabile economicamente (visto che costa pochissimo farlo partendo dalle sabbie bianche).

      e’ un po’ il discorso che si puo’ fare sulle pale eoliche: come la costruisci quella roba?? e il palo su cui la monti?? e la base di cemento armato?? e come ce lo porti tutto quel materiale nella sperduta e incontaminata area?? (forse con una strada? e la strada come la fai?)
      Trovo snervante questo gioco di accuse e vanti di tecnologie che hanno i loro pro e i loro contro ma che TUTTE serviranno per non far morire la nostra stupida razza…
      Quanto a Pecoraro, da tecnico ritengo poco utili e applicabili le sue idee. Se vuole fare il refendum che lo faccia…
      Ma se dovesse perderlo, abbia il buon senso di finirla col dire cazzate…

    36. andrea m. scrive:

      Loris Groppo scrive:
      Adesso che il simpatico Andrea ha scoperto il numero di “quindici milioni e passa” di anni associato allo Iodio-129, (scatenandosi come non mai), cosa farà quando verrà a conoscenza del concetto di “tempo di dimezzamento”?
      Oddio. E chi gli dirà che il tempo di emivita dell’Uranio-235 (che Nostro Signore ci ha distribuito un po’ dappertutto sulla terra - insieme ad altri isotopi simili), si colloca nell’ordine delle centinaia di migliaia di anni? Credo che non gli resterà (forse) che prenotare il prossimo lancio Soyuz disponibile.

      Egr Loris Groppo, ti ringrazio per la “simpatia”, anche se mi sa un po’ di presa per i fondelli, dal momento che dedichi il resto del post a farmi passare per un idiota.
      Guarda, malgrado la mia modesta preparazione tecnica, so cosa è il tempo di dimezzamento, se non altro perché si tratta di un vocabolo “esplicativo”, ma mi sembrava che i 15.700.000 anni del I129 fossero più che sufficienti a dimostrare la ragione della mia principale obiezione al ritorno al nucleare, ossia l’astronomica sproporzione tra i costi e i benefici insita in questa tecnologia.
      È vero ho un po’ abusato dei 15.700.000 anni del I129, il fatto è che ogni volta che parlando del problema della persistente radioattività delle scorie citavo qualche fonte, interveniva il Romanello a dire che le mie fonti erano pura cacca; quindi non mi è parso vero di avere trovato una fonte cui non potesse tributare il consueto epiteto: lui stesso.
      Ma avevo sbagliato un altra volta, non avevo fatto i conti con il nuovo sport nazionale: la smentita di dichiarazioni pubbliche precedenti, in barba a prove ineluttabili, ad archivi digitali, nastri RVM e file text, la smentita paga sempre (Berlusconi docet). E cosi anche Romanello a smentito se stesso, accusandomi con la sua consueta pacata eleganza di dire solo “fesserie”.
      U235 (Dimezzamento = anni 7,1 x 10 all’ottava): Il buon Dio aveva per lo più avuto il buon senso di seppellire gli isotopi di cui parli nelle viscere della terra, dotandoli, per la bisogna, di un elevato peso atomico e condannandoli al momento della costituzione del pianeta a collassare all’interno del nucleo metallico, peccato che non avesse fatto i conti con le risalite magmatiche, che farci, neanche gli Dei sono più quelli di una volta.
      Fosse tutto rimasto così non sarebbe stato un gran male, di posti insalubri sono piene le terre emerse, e l’uomo ha imparato sin dalla notte dei tempi a tenersene alla larga.
      il problema e cominciato nel 1945, con il primo test di Los Alamos, cui sono seguite oltre 500 esplosioni termonucleari in atmosfera ed almeno il doppio sotto la crosta terrestre prima che quei bimbetti idioti dei generali con i loro ingegneri riuscissero a convincersi che i loro petardi scoppiavano per davvero.
      Da allora è tutto un piastricciare con isotopi d’ogni sorta: naturali e artificiali con quei nomi bizzarri che ricordano il loro inventore: dall’Americio al Lawrencio per finire allo Stronzio (probabilmente un tributo all’intera comunità scientifica (-: )

    37. Edoardo scrive:

      Ma avevo sbagliato un altra volta, non avevo fatto i conti con il nuovo sport nazionale: la smentita di dichiarazioni pubbliche precedenti, in barba a prove ineluttabili, ad archivi digitali, nastri RVM e file text, la smentita paga sempre (Berlusconi docet). E cosi anche Romanello a smentito se stesso, accusandomi con la sua consueta pacata eleganza di dire solo “fesserie”.

      Avrai anche prove ineluttabili, ma come mai dei dati che hai sempre presentato non ho trovato riscontro da altre parti?
      Potresti indicarcene qualcuna?

      Grazie

    38. andrea m. scrive:

      Edoardo mi sembra tu abbia seri problemi di comprensione di un testo scritto, prova a rileggere con attenzione il mio post, poi se proprio non ne vieni a capo dimmelo, che te lo spiego meglio.

    39. Edoardo scrive:

      No Andrea sei tu che fai il furbetto…

      i tuoi testi e (s)conclusioni le ho (purtroppo) capite.
      Utilizzando lo stralcio del tuo post, volevo instere nell’invitarti, come facciamo tutti noi, a citare fonti, link, dati dai quali derivano le tue affermazioni (esempio: sono seguite oltre 500 esplosioni termonucleari in atmosfera ed almeno il doppio sotto la crosta terrestre prima che quei bimbetti idioti dei generali con i loro ingegneri riuscissero a convincersi che i loro petardi scoppiavano per davvero)cosa che fino ad ora hai fatto pochissime volte.

    40. andrea m. scrive:

      Edoardo scrive:
      No Andrea sei tu che fai il furbetto…

      i tuoi testi e (s)conclusioni le ho (purtroppo) capite.
      Utilizzando lo stralcio del tuo post, volevo instere nell’invitarti, come facciamo tutti noi, a citare fonti, link, dati dai quali derivano le tue affermazioni (esempio: sono seguite oltre 500 esplosioni termonucleari in atmosfera ed almeno il doppio sotto la crosta terrestre prima che quei bimbetti idioti dei generali con i loro ingegneri riuscissero a convincersi che i loro petardi scoppiavano per davvero)cosa che fino ad ora hai fatto pochissime volte

      Santo cielo, un nuclearista del tuo calibro che cade dalle nuvole su un argomento di questo calibro!
      In realtà sono un po’ di più, circa 700 in atmosfera ed in mare, circa duemila quelli rei confessi.

      United States: 1,054 tests by official count (involving at least 1,151 devices, 331 atmospheric tests), most at Nevada Test Site and the Pacific Proving Grounds in the Marshall Islands, with ten other tests taking place at various locations in the United States, including Alaska, Colorado, Mississippi, and New Mexico (see Nuclear weapons and the United States for details).[1]
      Soviet Union: 715 tests (involving 969 devices) by official count [2], most at Semipalatinsk Test Site and Novaya Zemlya, and a few more at various sites in Russia, Kazakhstan, Turkmenistan, and Ukraine.
      France: 210 tests by official count (50 atmospheric, 160 underground [3]), 4 atomic atmospheric tests at C.E.S.M. near Reggane, 13 atomic underground tests at C.E.M.O. near In Ekker in the then-French Algerian Sahara, and nuclear atmospheric tests at Fangataufa and nuclear undersea tests Moruroa in French Polynesia. Additional atomic and chemical warfare tests took place in the secret base B2-Namous, near Ben Wenif, other tests involving rockets and missiles at C.I.E.E.S, near Hammaguir, both in the Sahara.
      United Kingdom: 45 tests (21 in Australian territory, including 9 in mainland South Australia at Maralinga and Emu Field, some at Christmas Island in the Pacific Ocean, plus many others in the U.S. as part of joint test series)
      China: 45 tests (23 atmospheric and 22 underground, at Lop Nur Nuclear Weapons Test Base, in Malan, Xinjiang)
      India: 6 underground tests(including the first one in 1974), at Pokhran.
      Pakistan: 6 underground tests, at Ras Koh Hills, Chagai District and Kharan Desert, Kharan District in Balochistan Province.
      North Korea: 1 test at Hwadae-ri.
      http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_testing

      per quanto riguarda il discorso dello smaltimento dei pannelli fv.:

      Qualche tempo fa ascoltando un telegiornale francese fui sorpreso dalla notizia di un incidente in una industria di padelle in teflon: due operai erano stati ricoverati in un reparto specializzato per il trattamento degli Irradiati.
      Mancavano altri dettagli, per cui non ho mai saputo cosa diavolo c’entrasse la radioattività con il ciclo produttivo delle padelle in teflon, ma da allora gli ho sempre preferito quelle in ferro nero.

      I componenti di cui parla il tuo post: rame,piombo etc. sono normalmente presenti nei computer, telefonini,elettrodomestici, autovetture e vernici a smalto, tutti manufatti per i quali come nel caso dei pannelli fv sono previste complesse filiere di smontaggio e riciclo, ma per nessuno di questi e prevista la realizzazione di sarcofaghi vetrificati in rame e cemento in strutture sepolte in strati geologici remoti, da monitorare e proteggere da incursioni ostili.

      Come mai non ti ho mai sentito fieramente indignato con i fabbricanti di computer, telefonini, padelle in teflon od automobili?

    41. andrea m. scrive:

      x Edoardo
      Quello che molti dei tecnici che intervengono qui sembrano non capire, è che se per una affermazione scientifica è giusto e necessario citare la fonte, anche nell’ esercizio della dialettica è necessario argomentare e sostenere le proprie affermazioni, politiche od ideologiche che siano, con lo strumento della logica.

      Se tu mi dici: “tiri fuori le solite slogan/fesserie ambientaliste e ti rifugi nella tua ideologia francamente non me ne frega nulla.”
      Intanto dimostri una scarsa dimestichezza con la buona educazione,
      poi ti contraddici simulando un disinteresse che non provi dal momento che ti predi la briga di scrivermelo ed infine fai un’affermazione gratuita e non suffragata da argomenti dialettici:
      Quali sarebbero le solite slogan/fesserie?
      Quale è l’ideologia in cui mi rifuggerei?
      Sei sicuro di conoscere il significato della parola “ideologia”?

      A me può scappare una battuta.
      una volta, in questo blog, mi è successo di perdere le staffe e me ne sono scusato pubblicamente,
      cito le fonti se mi sembra necessario (francamente sui test nucleari non mi sembrava, la storia è arcinota) ed argomento sempre con scrupolo le mie affermazioni “politiche”
      Nella replica mi aspetterei analoga cura.
      Invece trovo sempre qualche saccente cafone che ci appiccica sopra un etichetta del tipo: “cazzate” “fesserie” ” la solita zolfa” ( proprio così! z o l f a) e passa oltre sprezzante.

    42. Loris Groppo scrive:

      Dai, Andrea, non te la prendere se finisci per essere preso in giro. Ti metti a discutere di queste cose con gente che ci ha studiato sopra anni, che ci ha vissuto dentro, che ne ha fatto la propria professione (io non sono tra quelli, sia chiaro).
      Figurati. Solo perché tu e quelli degli ambienti che frequenti avete deciso che la parola “radioattività” rappresenta il demonio, ti senti autorizzato a contestare affermazioni ed a mettere in dubbio ragionamenti che hanno una loro logica e dei fondamenti ben precisi.
      Non ti offendere, ma le argomentazioni che hai espresso fanno sbellicare dalle risate. Anche se mi rendo conto che rappresentano l’espressione di paure diffuse e che quindi devono essere prese seriamente in considerazione.
      Devo dire che la tua passione è encomiabile e degna di rispetto. Ma quello che più stupisce di te e che alla fine non ti rende affatto credibile è la fede incrollabile nella posizione che sostieni. Hai espresso un profluvio sgangherato di argomentazioni, le hai messe spesso in contraddizione tra loro, le hai affrontate in modo banale e superficiale. Ciò nonostante non ti è mai passato per la mente il dubbio fatale: “ma non è che sto dicendo cazzate?”.
      Ecco cosa rende lontani il tuo mondo da quello della “comunità scientifica” che ti sei impudentemente permesso di dileggiare: non avere dubbi ed essere pieni di certezze. Ed è così che nascono boiate clamorose come quella delle “padelle in teflon” vs “padelle in ferro nero”. Questa perla l’hai detta tu, non è una mia interpretazione.
      Provo modestamente a darti un consiglio. Lo so, quelli non richiesti sono irritanti, ma ci provo lo stesso. Continua a leggere con attenzione questo blog. Invece di fornire soluzioni (che con i tuoi copia-incolla certamente non hai), entra nel ragionamento e fai delle domande. Inizierebbe per te un percorso di formazione assai virtuoso che potrebbe portarti a diventare pioniere di un ambientalismo moderno, evoluto, culturalmente di alto livello. Il solo che sarebbe in grado di dare un reale contributo alla conservazione ed alla valorizzazione delle risorse del nostro pianeta.

    43. magnox scrive:

      ok provo a “lottare” io con andrea m.
      Di solito evito di intervenire quando uno pseudoambientalista tenta di argomentare sul male e sul bene (di solito gli ambientalisti hanno un problema di software).
      Onestamente non ho letto le lunghe disquisizioni postate.
      A proposito, non hai detto nulla sulla questione impatto ambientale dei pannelli fv.

      wikipedia non e’ una fonte attendibile.
      Devi citare una fonte accademica o governativa o almeno di settore; su wikipedia non c’e’ scritto tutta la verita’…
      E poi stai a vedere che stiamo morendo per quei test… perche’ preoccuparsi dell’inquinamento (chimico) e dell’effetto serra?? ci sono stati i test nucleari a condannarci…

      Mi chiedo perche’ tanto casino per lo I-129 quando quello davvero pericoloso mi sembra sia il mitico I-131 (che mi pare decada in una settimana) prodotto in quantitta’ maggiori.
      Dici una cosa spettacolare:
      “235 (Dimezzamento = anni 7,1 x 10 all’ottava): Il buon Dio aveva per lo più avuto il buon senso di seppellire gli isotopi di cui parli nelle viscere della terra, dotandoli, per la bisogna, di un elevato peso atomico e condannandoli al momento della costituzione del pianeta a collassare all’interno del nucleo metallico, peccato che non avesse fatto i conti con le risalite magmatiche, che farci, neanche gli Dei sono più quelli di una volta.”

      che??? e cosa c’entra quel tale (dio)? e poi com’e’ la storia del seppellire?? la fonte qual’e’ , il vangelo?? secondo te gli isotopi pesanti sono quelli che sono sottoterra??? E meglio se leggi certe cose sui libri, non su topolino…
      L’uranio e’ piu’ abbondante dell’argento e la distribuzione di 235 (e non solo) e’ risaputa (pensa anche ai vetri fluorescenti dei romani) e contribuisce alla radiazione di fondo naturale.
      A proposito, sai che anche nel nostro corpo ci sono due isotopi fortemente radioattivi?? (dio, se esiste ed e’ il titolare del brevetto “razza umana”, e’ stato il primo terrorista)

      Anche lo stronzio fa riferimento ad una persona (lo scopritore del minerale da cui poi fu isolato lo Sr); cmq e’ vero, lo Sr-90 deriva solo dagli eventi nucleari.

      Poi citi una notizia sul teflon sentita ad un telegiornale… siamo ridotti male…. se dicevano che sono stati ricoverati nel reaprto di andrologia ci credevi lo stesso??? chissa’ perche’ invece credi fermamente al fatto che siano stati ricoverati in un reparto dove si curano gli irradiati (e sarebbe?? forse irradiologia??)
      Ti basta comprare un geiger e vedere se anche le padelle in ptfe sono radioattive…
      Sai che non ho mai visto una padella in ferro nero??

      Mi dici dove hai letto delle “complesse filiere di smontaggio e riciclo” dei pannelli fv???

      E’ difficile proteggere un deposito geologico da incursioni ostili (e sinceramente non saprei neanche quali potrebbero essere) per il semplice fatto che il deposito geologico costituisce di per se un sistema di sicurezza.

      Altra perla:
      “anche nell’ esercizio della dialettica è necessario argomentare e sostenere le proprie affermazioni, politiche od ideologiche che siano, con lo strumento della logica.”
      ma ti droghi?? Stiamo parlando di cose tecniche. Se parli di numeri devi citare la fonte, se parli di isotopi devi citare la fonte, se parli di strutture di contenimento devi citare la fonte… nelle cose tecniche e nelle discussioni serie si DEVE citare la fonte, altrimenti anch’io mi posso mettere a dire che gli stronzi usano solo i pannelli fv e vanno raccontando che i metalli pesanti sono quelli che poggiati per terra sprofondano.

      Un tipico slogan/fesseria e’ “il nucleare e’ pericoloso” (in tutte le salse e in tutte le forme dialettali)
      Sai cosa penso, che a chi e’ contro il nucleare bisognerebbe escluderlo anche da tutte le appliczion nucleari, ovvero diagnostica e terapia media, sterilizzazione alimentare e farmaceutica, radiografie industriali, sensoristica industriale… insomma non dovrebbe vivere nella civilta’ (assolutamente schifosa) in cui ci troviamo.

      Ti ricordo che il mondo sta morendo per altri motivi e ti faccio notare che se si usassero gli stessi criteri di affidabilita’ e sicurezza del settore nucleare oggi no ni sarebbe tutto lo schifo causato dal settore chimico.

      Concludo dicendo una cosa ovvia: da persona civile e con una vaga moralita’ sono assolutamente contrario alle applicazion militari del nucleare. Quei test e le stragi giapponesi costituiscono un pesante fardello per il nucleare; forse se non ci fossero stati oggi ci sarebbe una piu’ corretta visione del settore.

      Spero di non esser stato troppo sarcastico e aggressivo.

    44. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Caro Marciani,

      mi dispiace lei stia tanto vistosamente e clamorosamente perdendo la calma: forse la sua totale incompetenza in materia sta cominciando a pesare, ma mi consenta di dirle che non è colpa di nessuno…

      “il fatto è che ogni volta che parlando del problema della persistente radioattività delle scorie citavo qualche fonte,”

      Mi perdoni, ma non ricordo fonti, ma solo chiacchere ideologiche basate sul nulla…

      “E cosi anche Romanello a smentito se stesso, accusandomi con la sua consueta pacata eleganza di dire solo “fesserie”.”

      Caro Marciani, o lei ha seri problemi nella comprensione della lingua italiana, o è davvero in malafede!
      Lei capisce il significato di:
      “No, non è così. Ho scritto invece che il tutto si vetrifica, si mette in cask adeguati, in formazioni geologiche adeguate, e dopodiciò ce ne possiamo tranquillamente dimenticare”?

      Io non so lei di che ‘fede’ sia, ne voglio saperlo, ma una cosa è certa: i suoi ‘metodi’ sono uguali a quelli dell’ambientalismo più becero e scorretto.

      Qunato alla mia ‘pacata eleganza’, le assicuro che normalmente sono molto pacato quando parlo con persone intellettualmente oneste e competenti, e da buon ricercatore dubito sempre.
      Tuttavia non crederà davvero che possa essere ‘pacato’ con chi non ne capisce un tubo, e per lo più non vuole sentir ragione, che tanto ha già deciso… Anzi, ritengo davvero di essere stato fin troppo paziente.

      “che quei bimbetti idioti dei generali con i loro ingegneri riuscissero a convincersi che i loro petardi scoppiavano per davvero.”

      Non sarò certo io a difendere il nucleare militare, che peraltro in questa discussione c’entra davvero poco, ma temo che le coswe purtroppo siano un tantino più complesse di come lei le immagina…

      “Invece trovo sempre qualche saccente cafone che ci appiccica sopra un etichetta del tipo: “cazzate” “fesserie””

      Faccia così: invece di voler parlare alla pari SOLO con un ingegnere nucleare, perchè non prova a farlo anche in altri campi, magari con qualche medico, magari qualche primario, ammesso e non concesso che costui le conceda anche solo 10 secondi del proprio tempo per sentire le sue democratiche opinioni in campo medico?
      O ritiene che invece in campo energetico ognuno possa dire la sua, al contrario di altre discipline? Come la vede?
      E perchè poi non prova a dare del ’saccente cafone’ anche al suo medico, al suo dentista, al suo avvocato, al suo notaio, ecc., e poi ci racconta come è andata? O forse mi vuol dire che costoro prima di agire chiedono a lei un parere TECNICO (cioè da colleghi)?

      Non si scaldi tanto: solo per sapere i danni fatti dagli ambientalisti (che sono riusciti a convincere moltissimi che ognuno può ragionare liberamente di qualunque cosa, pur senza saperne nulla!) a che punto sono arrivati…

    45. andrea m. scrive:

      Vedi Loris, si direbbe che tu abbia letto il mio post precedente ed abbia deciso di costruire il tuo a preciso dispetto:
      perché tu e quelli degli ambienti che frequenti avete deciso che la parola “radioattività” rappresenta il demonio
      Chi ha parlato di demonio?
      Non ti offendere, ma le argomentazioni che hai espresso fanno sbellicare dalle risate
      Quali sono queste argomentazioni?
      quello che più stupisce di te e che alla fine non ti rende affatto credibile è la fede incrollabile nella posizione che sostieni
      Perché tu invece non credi in quello che affermi? la tua fede invece ti rende credibile per intercessione dello spirito santo?
      Hai espresso un profluvio sgangherato di argomentazioni, le hai messe spesso in contraddizione tra loro, le hai affrontate in modo banale e superficiale
      Quali? cosa ti fa pensare di essere in diritto di irriderle senza argomentare? Quale è la banalità, dove la superficialità?
      Ciò nonostante non ti è mai passato per la mente il dubbio fatale: “ma non è che sto dicendo cazzate?”.
      Certo che mi passa, e per questo partecipo al forum, solo che mi trovo di fronte sempre gente del tuo tipo, che invece di mostrarmi gli errori con dovizia di argomentazioni, si limita ad appiccicare voti ed etichette.
      Ed è così che nascono boiate clamorose come quella delle “padelle in teflon” vs “padelle in ferro nero”. Questa perla l’hai detta tu, non è una mia interpretazione.
      La digressione della padella in teflon era per introdurre l’argomento della pericolosità intrinseca in ogni produzione industriale, in cosa consiste la “boiata clamorosa”? nell’aneddoto o nella mia preferenza per le padelle in ferro? se ti spiegassi, invece di continuare ad appiccicare etichette, dall’alto della tua scienza infusa, potrei anche replicare.
      Continua a leggere con attenzione questo blog. Invece di fornire soluzioni (che con i tuoi copia-incolla certamente non hai), entra nel ragionamento e fai delle domande.
      A quale copia-incolla ti riferisci?
      Hai scritto un lungo post senza portare una sola argomentazione alle tue critiche, certo tu sei un tecnico, quindi, come tutti i detentori esclusivi del fuoco della conoscenza ti senti in diritto di farlo ,bene, te ne ho appena fatte una mezza dozzina di domande.
      Illuminami ora con la tua magniloquenza

    46. Edoardo scrive:

      Per Andrea:
      alla faccia delle fonti! Wikipedia ed un telegiornale straniero… Uno di questi giorni citerai anche un tecnico di Novella 2000

      Santo cielo, un nuclearista del tuo calibro che cade dalle nuvole su un argomento di questo calibro!
      In realtà sono un po’ di più, circa 700 in atmosfera ed in mare, circa duemila quelli rei confessi

      Spiacente deluderti ma i nuclearisti (la maggior parte) si interessano al nucleare civile.
      Se avessi letto o capito qualcosa de miei post, io ho sempre menzionato il progetto “Megatons to Megawatt” che ebbe una tappa fandamentale anche in Italia (Assisi, Ottobre 2004).

      Come mai non ti ho mai sentito fieramente indignato con i fabbricanti di computer, telefonini, padelle in teflon od automobili?Come mai non ti ho mai sentito fieramente indignato contro la villeggiatura o le case?

      Anche l’uranio è presente nei materiali edili e nell’acqua del mare….

    47. Edoardo scrive:

      Errore di battitura: volevo scrivere fondamentale.

    48. andrea m. scrive:

      alla faccia delle fonti! Wikipedia ed un telegiornale straniero… Uno di questi giorni citerai anche un tecnico di Novella 2000

      Scusate, qualcuno mi farebbe la cortesia di indicarmi dov’è la lista delle fonti accreditate? mi sono rotto di questo giochino stupido per cui quando le notizie riportate vi sono sfavorevoli, denigrate la fonte.

      Se avessi letto con attenzione la pagina ti saresti accorto che nell’elenco dei test nucleari riporta solo quelli ammessi dagli autori dei test medesimi.
      Ti ho mandato al link in inglese perché quello italiano riportava anche la lista delle esplosioni compilata da Greenpeace, che aggiunge circa settecento altri test all’elenco, denunciati dalle nazioni avversarie ma negati dagli autori. L’ho fatto per evitare polemiche sterili e perché 2000 o 2700 non cambia nula all’imbecillità degli artefici di questo assurdo passatempo ingeneristico/militare.
      Il mio e stato un inutile riguardo, che non teneva in conto la tua sconfinata disonestà intellettuale.

      Spiacente deluderti ma i nuclearisti (la maggior parte) si interessano al nucleare civile.

      Quindi? quale è la tua posizione?
      Pretendi la fonte del conteggio dei test termonucleari, ma del nucleare militare non te ne frega niente,
      quando cito una fonte (presa a caso tra le decine di migliaia che compaiono su google alla voce :”test nucleari in atmosfera” tu mi dici che wikipedia non vale un accidente;
      ma questo lo dici perché la notizia a te risulta falsa? hai altre informazioni?
      oppure lo fai così per capriccio, perché ti ritieni l’unico arbitro della qualità delle fonti? Avanti spiegati !

      E per finire la ciliegina sulla torta:

      Come mai non ti ho mai sentito fieramente indignato contro la villeggiatura o le case?
      Anche l’uranio è presente nei materiali edili e nell’acqua del mare….

      Su questo forum si discute delle attività antropiche oppure sulle causalità naturali? che dovrei fare, inveire contro il Padreterno????
      E poi sono io quello che dice fesserie? Tu sarai forse un tecnico qualificato in non so che piffero di campo, ma sei tragicamente privo dello strumento della logica!

    49. Edoardo scrive:

      Per Andrea:

      Perdere la calma non serve a nulla. D’altro canto mi hai già dato del cafone, quindi datti una calmata…

      Il mio “non me ne frega” era in risposta a questa tua affermazione:

      Non ci vado neanche a vedere i tuoi link perché so che ci sono più opinioni sulla durata dell’uranio che stelle nel cielo, e sulla faccenda c’è una sola certezza:

      I dati ufficiali (non opinioni) dell’Iaea, Nea o Doe non sono fonti attendibili?…Pover’a noi! Vuoi discutere, sparli, urli e poi sei prevenuto con chi ti da dati differenti ai tuoi? un po’ puerile come atteggiamento.

      Ti ho mandato al link in inglese perché quello italiano riportava anche la lista delle esplosioni compilata da Greenpeace, che aggiunge circa settecento altri test all’elenco

      Greenpeace e Wikipedia, quando si parla di nucleare, non sono attendibili. Specialmente la prima (che campa grazie all’antinuclearismo) più volte, come già dettoin passato, ha fatto delle affermazioni sul nucleare sbagliate e faziose.

      Non sta a me poi ricordare che dire che il nucleare militare è strettamente legato a quello civile è una fesseria…Ah, no il termine ti offende…Allorà dirò che non è assolutamente vero.
      Il plutonio (Pu239) generato da un reattore commerciale è “inquinato” da un altro isotopo del plutonio (Pu240) che lo rende del tutto inefficace per la produzione di bombe. Al limite ci si potrebbe fare delle bombe sporche ma vorrei proprio vederli, i terroristi, che vanno a prendere il plutonio in centrale: avremmo trovato finalmente il modo di farli fuori tutti.

      I test atomici sono una spiacevole realtà, è vero! Ma allora come mai nell’atollo di Bikini ove per anni si sono avuti tes atomici, la fauna e la flora (anche marian) è rinata rigogliosa e l’intera area è divenuta zona di vacanza?

    50. andrea m. scrive:

      X Magnox
      Anche lo stronzio fa riferimento ad una persona (lo scopritore del minerale da cui poi fu isolato lo Sr); cmq e’ vero, lo Sr-90 deriva solo dagli eventi nucleari.

      Errore, Stonzio
      viene dal nome di una piccola città scozzese, Strontian

      http://www.chim1.unifi.it/dida/elementi/stronzio.htm

    51. andrea m. scrive:

      I dati ufficiali (non opinioni) dell’Iaea, Nea o Doe non sono fonti attendibili?…Pover’a noi! Vuoi discutere, sparli, urli e poi sei prevenuto con chi ti da dati differenti ai tuoi? un po’ puerile come atteggiamento.

      Ancora a scassare con questa storia!

      nel seguito dicevo:
      una sola certezza:
      Tra quindicimilionisettecentomilaanni, mentre i futuri abitanti del pianeta dovranno ancora tenere scrupolosamente a balia lo iodio129 prodotto dalla vostra effimera stagione nucleare,l’ultimo kw prodotto sarà stato consumato da qualche stupido condizionatore d’aria da almeno qundicimilioniseicentonovantanovemilaanni

      15.700.000 meno 15.699.000 uguale 1000
      ossia ti ho concesso mille anni di produzione nucleare, quindi molto più di quello che prevede la Iaea.
      Ma tu li leggi i post? oppure, per citare il prode Magnox, non è che ti droghi?

    52. andrea m. scrive:

      “E cosi anche Romanello a smentito se stesso, accusandomi con la sua consueta pacata eleganza di dire solo “fesserie”

      Caro Marciani, o lei ha seri problemi nella comprensione della lingua italiana, o è davvero in malafede!
      Lei capisce il significato di:
      “No, non è così. Ho scritto invece che il tutto si vetrifica, si mette in cask adeguati, in formazioni geologiche adeguate, e dopodiciò ce ne possiamo tranquillamente dimenticare”?

      poi aggiunge:

      Quindi non diciamo fesserie e non stravolgiamo il significato delle cose .

      e forse a questo mi riferivo, non le sembra?
      È vero qualcuno a problemi seri di comprensione, ma non sono io

    53. andrea m. scrive:

      Romanello scrive:
      E perchè poi non prova a dare del ’saccente cafone’ anche al suo medico, al suo dentista, al suo avvocato, al suo notaio, ecc., e poi ci racconta come è andata? O forse mi vuol dire che costoro prima di agire chiedono a lei un parere TECNICO (cioè da colleghi)?

      Ma la sua è proprio una fissazione!
      ma cosa c’entra la qualifica? io do del “saccente cafone” solo ai saccenti cafoni, mica gli chiedo prima la professione, al mio medico, che per fortuna è donna, e molto meno portata dei suoi colleghi maschi all’ arroganza d’ordinanza, chiedo una diagnosi, un parere, ma poi decido io come curarmi.
      I professionisti di cui parla, se lavorano per me, sono al mio servizio, loro danno a me un parere tecnico, ma poi fanno quello che decido io.
      Che pensa che sono un selvaggio con l’anello al naso, che resta in muta ammirazione al cospetto del possente stregone?

      La sua gongolante vanagloria per la sua laurea in ingegneria nucleare è assolutamente patetica, Deve averci investito tutte le sue risorse, a giudicare dalla paura che ha di vedersela sminuire e oltraggiare dai comuni mortali.
      Ma io me ne frego altamente, l’ho spiegato più volte in questo forum, non viviamo in una tecnocrazia, non ancora perlomeno, sulle faccende che riguardano le scelte della società nel suo insieme, ogni cittadino ha diritto di dire la sua con pari dignità, quale che sia la sua qualifica.

      Questo forum è pubblico, se vuole corrispondere solo con i suoi fans adoranti si trasferisca su qualche chat line privata.

    54. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Caro Marciani,

      Lei deve essere una persona che ha davvero parecchio tempo da perdere in discorsi davvero stupidi ed inutili (mi perdoni il tono, ma devo proprio dirglielo!).

      Se poi Lei ha dei complessi di inferiorità mi dispiace per lei, non posso farci nulla. Rimane il fatto che io so di cosa parlo e Lei no. Questo naturalmente non le impedisce di dire e pensare tutto quello che vuole…

      Quanto alla paura di ‘vedere oltraggiato il mio titolo’ lasci perdere, e cerchi piuttosto, se riesce, di fare discorsi da persona matura.

      Continuare con attacchi personali a chi ne capisce più di voi non paga, mi dia retta. Argomenti le sue tesi in maniera compiuta ed organica piuttosto, se ci riesce, potrebbe persino convincere qualcuno, altrimenti taccia che fa più figura!

      Dice bene: questo è un forum pubblico, e io ho il diritto/dovere di informare correttamente i miei concittadini (giacchè per anni sono stati in balìa di una banda di cialtroni dell’informazione, e i risultati si vedono!). Non devo convincere nessuno, tantomeno Lei (l’ho spiegato tante volte!). Ma informare con dati corretti e veritieri si.
      Se non le va si trasferisca Lei in qualche altro forum, magari più allineato alle sue idee…

    55. Pietruccio scrive:

      x Magnox

      “…Sapete come si costruiscono le giuzioni al silicio, sapete di cosa e’ fatto l’antiriflettente usato per le celle? e i polimeri per inglobare e dare sostegno? E quelli a film sottile?…”

      No. E la cosa mi interesserebbe. Potresti essere così gentile da darmi qualche informazione in più o qualche link?

      Cordialmente

    56. Pietruccio scrive:

      x Andrea M.

      Sono finalmente riuscito a leggere (velocemente) i post degli ultimi giorni. Ho notato che nella discussione sul tempo di dimezzamento dello iodio 129 di circa 15 milioni di anni nessuno ha fatto notare una cosa che io ritengo abbastanza interessante e che forse, chi non è del ramo, non conosce.

      La radioattività di una sostanza, intesa come numero di disintegrazioni al secondo (che si misurano in Bq o in Ci = 3.7*10^10 Bq), è inversamente proporzionale al tempo di dimezzamento. Esempio: il Cs137 ha un tempo di dimezzamento di 30 anni circa, cioè 500 mila volte meno di quello dello I129, questo significa anche che una stessa quantità (intesa come numero di atomi) di I129 è 500 mila volte meno radioattiva del Cs137. In definitiva i materiali che hanno tempi di dimezzamento molto lunghi, è vero che è difficile smaltirli, ma è anche vero che sono proporzionalmente meno pericolosi. In definitiva i materiali “peggiori” sono quelli tipo il plutonio che hanno tempi di dimezzamento dell’ordine della decina di migliaia di anni che è abbastanza basso per generare una radioattività non trascurabile e abbastanza lungo per richiedere la necessità di smaltimenti super-sicuri.

      In questo ragionamento bisogna anche far presente che sono importanti almeno altri due parametri per inquadrare il problema e cioè
      - quanto materiale si genera
      - quanto questo materiale può essere dannoso una volta disperso nell’ambiente (se segue vie preferenziali o fenomeni di concentrazione per raggiungere l’uomo) e quanto è pericoloso una volta assunto per inalazione o ingestione (ci sono materiali tipo il Cs che vengono espulsi abbastanza velocemente e altri tipo lo lodio, il Plutono o i prodotti di decadimento del Radon, che si concentrano in organi particolari tipo la tiroide, le ossa e i polmoni, moltiplicando l’efficacia del loro effetto dannoso sull’organismo)

      In definitiva il parametro corretto da prendere in considerazione è la “radiotossicità” di un certo materiale (una volta che è stata valutata la sua probabilità di assunzione). Le curve relative alle scorie (adesso non ho il link ma lo ha fornito tante volte l’Ing. V.Romanello in questo sito) dei parametri che ho citato sopra dicono che la radioattività decresce abbastanza rapidamente e dopo 1000 anni è diventata bassissima (la curva che ho sottomano adesso mi dice che dopo 1000 anni è pari a quella del minerale di uranio visto che a quel punto i materiali più radioattivi tipo lo Sr90 e soprattutto il Cs137 si sono definitivamente estinti e l’Am141 comincia a “perdere colpi”) mentre la radiotossicità decade molto più lentamente ed arriva al livello di miniera in tempi delle centinaia di migliaia di anni. Ecco, quella (la radiotossicità) è ciò che va tenuta sotto controllo: se dopo 100000 anni è uguale a quella del materiale estratto dalla miniera vuol dire che a quel punto, anche se entra in circolo, per esempio perchè il sistema di stoccaggio non dovesse tenere più, non creiamo problemi all’ambiente. Che questa radiotossicità sia generata dai materiali a lungo periodo (non c’è solo lo I129 ma anche Pd107, Cs135 ecc…) non ha importanza, quelle scorie sono, per l’uomo, come il terreno da cui è stato estratto l’uranio 100000 anni prima.

    57. Pietruccio scrive:

      soliti errori…

      “…Ecco, quella (la radiotossicità) è ciò che va tenuto sotto controllo…”

    58. andrea m. scrive:

      Pietuccio sei il migliore, ti ringrazio per la chiarezza esplicativa,
      Visto che sei così preparato sull’argomento, ti dispiacerebbe indicarmi dove posso trovare un elenco degli isotopi creati dall’attività nucleare corredato da informazioni attendibili sui tempi di “radiotossicità“?
      grazie

    59. Pietruccio scrive:

      x Andrea

      Il discorso è piuttosto complesso. E’ abbastanza semplice passare dalla massa acquisita nel corpo per ingestione o inalazione alla radioattività: è facile, cioè, passare dai grammi ai Bequerel (o ai Curie). Non è tanto semplice invece passare dai Bq ai Sievert (cioè all’equivalente di dose, simbolo Ht) e quindi alla dose efficace (simbolo E legata alla probabilità di danno genetico e somatico) Vedi links alla fine.

      Ci sono tanti parametri in gioco, non credo si possa sintetizzare tutto in un solo numero. C’è un coefficiente, tabulato in funzione del materiale, che ti consente di passare dai Curie ai Sv che si chiama “fattore di dose”. I miei vecchi libri di radioprotezione vedo che parlano di concentrazione massima ammissibile per unità di volume o di superficie, oppure di limite di “incorporazione” (sic) in microCurie : chiaro che minore è il valore più è radiotossico quel particolare isotopo. Un valore analogo è l’ALI (Annual Limit of Intake).

      Su internet non ho trovato delle tabelle con questi valori e comunque non so quanto sarebbero attendibili (su internet c’è un po’ di tutto, anche su wikipedia ho trovato alcuni valori palesemente sbagliati o contraddittori) oltre al fatto che questi parametri sono oggetto di ricerca, quindi, mano mano che si affinano i metodi e cresce l’esperienza, vengono cambiati (vedi, ad esempio, raccomandazione IAEA sui fattori di ponderazione nei link che riporto di seguito). Non bisogna pensare che sia tanto facile quantificare le grandezze fisiche soprattutto se si parla di fenomeni ambientali data la complessità di ciò che ci circonda: è abbastanza normale che a un ricercatore risulti un valore e a un’altro qualcosa di diverso. Gli enti normativi scelgono poi, fra i dati risultanti, i valori ragionevolemente più conservativi. Per fare calcoli di tipo professionale (cioè delle stime che abbiano un senso) bisogna comprare libri specialistici, che di solito sono anche molto cari (e anche lì non è affatto detto che siano del tutto attendibili, quindi non bisogna mai fidarsi di uno solo ed è indispensabile corredare il tutto da una consistente dose di esperienza: come vedi non è tanto facile fare gli esperti o i tecnici o i professionisti almeno se vogliamo farlo seriamente). Qualche testo interessante potresti trovarlo, per esempio, nella biblioteca dell’università più vicina.

      Ti propongo alcuni link dove trovi alcuni concetti di radioprotezione e dosimetria, con qualche valore relativo ai casi più interesanti (che sono comunque quelli che abbiamo trattato anche qui tipo lo I129-131, il Cs134-135-137, lo Sr90…):

      Radioprotezione
      http://www.anpeq.it/

      ENEA - Sulla Radioprotezione
      http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/Dossier.pdf

      Radiopatologia a basse dosi
      albertopanese.it/esami%202%C2%B0%20anno/radiobiologia%20(belli)/radiopatologia%20problema%20basse%20dosi%20in%20radioprotezione.ppt
      airm.it/Pdf%20Congresso%20Alghero/29%20maggio/03%20ICRP%2099...
      www-1.unipv.it/webgiro/ricerch/Pubblic/04-RiDanni-04-FisMedc...

      Principi generali di radioprotezione
      http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/rls/princgener_Moccaldi.pdf
      http://www.silaq.com/articoli_read.php?id=80

      Il Kerma
      personalpages.to.infn.it/~roberto/TESI%20DI%20LAUREA/tesi%20...
      fis.unical.it/ferdos/old_site/attivitaformative/contenutomod...

      Rocce uranifere e dosi
      http://www.socgeol.it/download/ValDiSusa/06%20VS%20(29-32).pdf

      Radioprotezione SCIO (con penetrazione particelle)
      www-zeus.desy.de/~arneodo/corso/radioprotezione/radioprotezi...

      Interessante sul plutonio
      http://www.fas.org/sgp/othergov/doe/lanl/pubs/00818013.pdf

      L’altra questione in gioco nella pericolosità di un elemento è la sua mobilità nell’ambiente (ad esempio per lo iodio è alta vista la sua volatilità) ma su questo tipo di problemi non ho elementi e credo che siano più che altro oggetto di ricerca.

    60. Edoardo scrive:

      15.700.000 meno 15.699.000 uguale 1000
      ossia ti ho concesso mille anni di produzione nucleare, quindi molto più di quello che prevede la Iaea.
      Ma tu li leggi i post? oppure, per citare il prode Magnox, non è che ti droghi?

      Mi sa che ti droghi tu prima di scrivere i post…… Comunque almeno indirittamente ammetti che chi afferma che fra 20/30 anni l’uranio finisce dice una cosa falsa.

      Comunque, se mi è permesso, in aggiunta alle spigazioni interessantissime circa la radioattività di Pietruccio, volevo riportare anche questo esempio: il Radio (utilizzatissimo nella radioo diagnostica e radioterapia) si dimezza in circa 900 - 1000 anni ed emette 37 milioni di radiazioni al secondo; il plutonio invece si dimezza in 500.000 anni ma emette dalle 4 alle 40 radiazioni al secondo….

    61. andrea m scrive:

      x Pietruccio
      Grazie dei link, vista la mole, mi ci vorrà del tempo per venirne a capo, mi si schiude un mondo, intanto noto che la radioprotezione dà lavoro a un bel po’ di gente, ed io che pensavo che il nucleare non creasse indotto!

      x Edoardo
      Comunque almeno indirittamente ammetti che chi afferma che fra 20/30 anni l’uranio finisce dice una cosa falsa.

      Caspita, te ne sei accorto, complimenti!
      te ne fossi avveduto cinque post fa, avremmo risparmiato un bel po’ i tasti del computer.

    62. Edoardo scrive:

      Per Andrea:

      ..meglio tadi che mai!

      con stima

    63. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      x Edoardo

      Scusi per il ritardo con cui rispondo.
      Che io sappia la vetrificazione viene eseguita in impianti appositi: in Francia ad esempio se ne occupo l’impianto di La Hague.

      Consiglio questi link (in inglese) per saperne di più:

      lahague.areva-nc.com/scripts/areva-nc/publigen/content/templ...
      http://world-nuclear.org/info/inf69.html

    64. Edoardo scrive:

      Grazie Ingegnere.

      A presto.

    Scrivi un commento




    Avvertenza - i commenti sono sottoposti a un sistema automatico di moderazione e di solito sono pubblicati subito. ma se il tuo commento non dovesse apparire immediatamente, vuol dire che il commento richiede una moderazione manuale per essere visualizzato. Se dopo 2-3 giorni il tuo commento continua a non essere visualizzato, puoi provare a contattarci via mail per segnalare il problema. grazie.













    Archivio Nucleare rientra nel progetto Zona Nucleare

    Cerchiamo collaboratori che abbiano conoscenze in ambito "nucleare" e "radioprotezione" per motivi di studio o lavoro

    Hai una notizia che ritieni degna di attenzione? Contattaci










    Archivio Nucleare

    Commenti Recenti


    Luigi Filippo von Mehlem ha scritto per ultimo un intervento in:
    Giappone - ripensamenti sull' abbandono del nucleare?

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    “Striscia la Notizia” - querelle sul nucleare 2

    alessandro ha scritto per ultimo un intervento in:
    I rifugi antiatomici (sesta parte)

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    Gli "stranded costs" che pesano sulle bollette della luce e l' uscita dal nucleare

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    Riva del Garda - Atomi Per La Pace - Costi energetivi ed ambiente, quale futuro per l'industria italiana?

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    Authority energia - Il costo dei combustibili e il peso degli oneri di sistema

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    GSE - mix energetico per gli anni 2011-2012

    Vincenzo Romanello ha scritto per ultimo un intervento in:
    Il caso di Oklo - Può la fissione nucleare essere un fenomeno naturale?

    Luigi Filippo von Mehlem ha scritto per ultimo un intervento in:
    Toshiba presenta robot per bonificare Fukushima

    Edoardo ha scritto per ultimo un intervento in:
    Le scorie nucleari del passato programma nucleare italiano - una bomba ad orologeria da disinnescare



    Zona Nucleare
    Home | Glossario | Cerca









    online dal 9 Settembre 2005 :: Disclaimer - Copyleft :: Privacy :: visitatori totali