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Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia

29 Maggio 2008 di Amministratore

Purtroppo con ritardo segnaliamo che oggi 29 maggio si tiene a Roma un conferenza stampa organizzata congiuntamente da Legambiente, WWF, Greenpeace in cui spiegheranno le ragioni che spingono a non considerare favorevolmente il nucleare.

Il titolo della conferenza è “Il nucleare non serve all’ Italia. Costi, quarta generazione, tempi, sicurezza e cambiamenti climatici: ecco perché l’atomo è una falsa soluzione.” ed inoltre sarà presentato un dettagliato dossier.

Ta i presenti:
- Giuseppe Onufrio (direttore delle campagne Greenpeace Italia)
- Michele Candotti (direttore generale WWF Italia)
- Vittorio Cogliati Dezza (presidente nazionale Legambiente)

L’ evento si terrà oggi 29 maggio alle ore 12 alla Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni, 1 a Roma.

AGGIORNAMENTO 29 MAGGIO 2008 - POMERIGGIO

Abbiamo ricevuto gentilmente il “dossier” presentato questa mattina. Chi volesse approfondire le argomentazioni di Legambiente, WWF, Greenpeace può scaricare e leggere il documento “Il nucleare non serve all’ Italia
(file pdf di circa 250 kb , 7 pagine)



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  • 102 Commenti a “ Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia”

    1. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Si segnala che è stato aggiunto un aggiornamento ed è ora possibile scaricare e leggere il dossier “Il nucleare non serve all’ Italia” di Legambiente, WWF, Greenpeace.

    2. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      “Il nucleare non serve all’ Italia”, ovvero un’accozzaglia di idiozie mai viste, che nemmeno meritano risposta (del resto come rispondere a qualcuno che non fornisce alcuna prova di quello che dice?)

    3. Giacomo scrive:

      Si,sentivo il telegiornale….ho teso l’orecchio e ho pensato a voi anzi a noi.Ci sono un sacco di cose utili da fare e difendere…e che sento? andiamo contro il nucleare……motivazioni? quelle di vent’anni fa’ che francamente oggi valgono zero.Quand’e’ che questa gente si prendera’ le proprie responsabilita’ ?

    4. Enrico B. scrive:

      Non temete, è iniziata la battaglia.
      Ora verranno smascherate tutte le bugie, perchè il Potere ha deciso che serve il nucleare.
      Nessuno si può sognare di imporre un simile argomento, dovranno per forza scatenarsi sui media per informare.

      Peccato però, avrei preferito che la scelta fosse stata fatta in diverso modo…ma come diceva quel tale: il fine giustifica i mezzi.

    5. Edoardo scrive:

      Udite, udite! ultima puttanata dell’amico verde Bonelli:
      fra 30 anni tutto l’uranio finisce!…Noi abbiamo il sole! Forse non sa che, visto che nei pannelli solari si utilizzano, per la resa, materiali rari come l’Indio (studio della Durham University GB) fra vent’anni, all’esaurimento di questi, se il modo/la tecnologia di fabbricare i pannelli FV non sarà cambiata saranno seri problemi per l’ideologia ambientalista.

      Non potevano che fare il convegno in un cinema: sarebbe stato più vero e costruttivo se, invece di far parlare wwf, legambiente e compagnia briscola, proiettavano l’ultimo Indiana Jones.

    6. domenico scrive:

      quelli di pace verde and friends dovrebbero darsi da fare , per esempio, andando a raccogliere la spazzatura a Napoli, che è meglioooo.

    7. daniele scrive:

      Di solito chi si arrabbia ha sempre la coda di paglia.

      Con questi commenti vi ponete sullo stesso livello degli ambientalisti più faziosi!

      Ma si sà che in Italia tutto, anche la politica, è fazziosità. Forse dovremmo andare in giro in mutande e maglietta. Ma senza il nome scritto dietro. Perché, di fatto, nuclearisti e non, ambientalisti e non siamo tutti componenti di una squadra di calcio di dilettanti. E loro il nome dietro non ce l’hanno!

    8. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Personalmente non sono arrabbiato nemmeno un po’: quella gente ormai, lo dico senza cattiveria, mi fa quasi tenerezza, perche’ che le loro tesi sono del tutto fantasiose se ne sono accorti anche i cittadini piu’ creduloni (non per niente non hanno piu’ una rappresentanza in Parlamento!).

      Dicendo certe cose si sono di fatto deleggittimati da soli, e che il documento sia quantomeno fazioso e contenga dati ‘mooolto’ sindacabili e tutti da verificare non credo sia solo una mia opinione, ma un dato di fatto. Mi sbaglio? Qualcuno pronto a sostenere che si tratta della verita’ assoluta pura e cruda?

    9. Edoardo scrive:

      La mia, Daniele, non è rabbia è ironia…. quando uno ti racconta che i ciuchi volano e Garibaldi era un impiegato delle poste ti arrabbi o ci scherzi su?

    10. Claudio scrive:

      il livello tecnico scientifico dei commenti a questo post condito di termini quali ideologia, “pace verde and friends” “idiozie” “puttanata” “quelli la”……
      la dice lunga sul clima che vivremo sia nel confronto sul nucleare che su altre questioni ….. Termini come “è iniziata la battaglia…..” “il fine giustifica imezzi …. rendono veramente vane tutte le motivazioni tecniche che cercate di dare su questo blog alcuni con autocelebrativa pomposità di titoli ruoli e posizioni
      La vostra è una difesa ideologica e forzata alla stessa stregua di quella portata a vanti dal piu integralista degli ambientalisti. Credo che il mondo non abbia più bisogno di integralisti ne religiosi ne politici ne ideologici e credo che si debba pensare SERIAMENTENTE ad uno sviluppo sostenibile confrontando le diverse anime del pensiero scientifico allontanandosi dal frastuono di pollai zeppi di vecchie zitelle starnazzanti, edonisti da chatline che purtroppo finiscono per riempire la rete di cattiva informazione. De ci sono obiezioni ed anche io da oppositore dichiarato ne ho al documento in oggetto che si facciano argomrntandole in maniera scientifica chiara e divulgativa (non tutti sono ingegneri) in modo da dare ai lettero l’opportunità di farsi un’idea chiara e possibilmente vera!

    11. Enrico B. scrive:

      No Claudio, veramente non mi dire che sono ideologizzato perchè non l’accetto.
      E’ iniziata la battaglia (politica), c’è poco da fare. Hanno deciso così, e andranno avanti. Quanto al “fine giustifica i mezzi”, ma non mi prenderai mica alla lettera…l’ho anche scritto che speravo si tornasse al nucleare in altro modo, ossia tramite campagna informativa (basta farla…oggi si fa soprattutto disinformazione).

      Quanto all’ideologia, veramente ne ho una: la volontà di restituire all’Italia la sua sovranità energetica (non indipendenza, sappiamo bene che dobbiiamo dipendere dalle importazioni, almeno per i combustibili), in modo da poter decidere noi la strategia da scegliere e non farcela imporre dall’esterno. E il trucco è la diversificazione.

      Poi, ti ho dato un link http://www.progettoenergia.org, esteticamente è spartano ma i numeri prposti sono eloquanti, e se cerchi il piano energetico ASPO vedrai che siamo sulla stessa identica linea (salvo per il fotovoltaico) per le rinnovabili. Semplicemente noi ci mettiamo dentro il nucleare, e a differenza loro riduciamo i fossili del 25%.

      Dai, non mi verrai a dire che questa è ideologia…

    12. Fabrizio scrive:

      No cari miei all’Italia non servono : Legambiente, WWF, Greenpeace , questi sono i veri mali di questo paese no l’energia nucleare , fino a quando questo concetto non verra’ recepito dalla maggior parte della popolazione italiana non ci sara’ un vero e propio sviluppo industriale per questo digraziato paese . W IL NUCLEARE E TUTTO CIO’ CHE QUESTI SIGNORI VIETANO.

    13. Edoardo scrive:

      Per Claudio:

      secondo te la vera informazione (quella scientifica, intendo) la fanno solo Greenpeace, Legambiente ed il WWF…ma per cortesia! Spesso son stati sbugiardati in pubblico per le loro conclusioni false e contorte

      allontanandosi dal frastuono di pollai zeppi di vecchie zitelle starnazzanti, edonisti da chatline che purtroppo finiscono per riempire la rete di cattiva informazione

      sono prorpio i tuoi amici che ho citato sopra che si comportano così; facci caso: organizzano convegni, manifestazioni, forum ed altro invitando tutti gli pseudo scienzati che gli danno ragione e che sostengono le loro tesi, gli altri non li fanno mai parlare.
      Hai le idee molto confuse riguardo al tema “vero dibattito”

    14. andrea marciani scrive:

      Buongiorno, mi presento, sono socio di Legambiente, antinuclearista della prima ora, ero a Montalto nel 78 a manifestare davanti ai cancelli della costruenda centrale e nel 87 ho votato a favore della moratoria sulle nuove centrali.
      Frequento “Zona Nucleare” da diverso tempo, lo trovo un importante punto di riferimento per chi voglia informarsi sullo stato dell’arte, in materia nucleare.
      Gente seria e competente senza schieramenti aprioristici, preoccupati solo di fare buona informazione, nel blog collegato invece ci sono incappato solo da un paio di giorni e devo dire che il clima da stadio che caratterizza molti forum italiani, si respira purtroppo anche qui:
      Mi calo quindi nella fossa dei leoni e provo a replicare, anche se la pochezza delle vostre obiezioni mi costringe a volare assai basso

      Ing. Vincenzo Romanello scrive: un’accozzaglia di idiozie mai viste, che nemmeno meritano risposta (del resto come rispondere a qualcuno che non fornisce alcuna prova di quello che dice?)

      Uno scappellamento preventivo di fronte a tanto suffisso! Caro Ingegnere, a lei forse sarà sfuggito il pdf che la redazione ha gentilmente allegato a questo topic, io che invece l’ho letto attentamente posso testimoniarle che per tutte le affermazioni fatte, sono citate fonti autorevoli come:
      -”The economic future of nuclear power” condotta dall’Università di Chicago,
      -Massachusetts Institute of Technology nel rapporto “The future of nuclear power” pubblicato nel 2003.
      -Dipartimento dell’energia degli USA
      -(Moody’s, New Nuclear Generation in the US, October 2007).
      -Agenzia internazionale per l’energia
      -Presidente dell’Enea Luigi Paganetto
      -World Energy Council
      mi sfuggono, altresì, le fonti che consentono a Lei, esimio professore, di fare un intervento tanto pregnante ed autorevole

      Giacomo scrive: contro il nucleare……motivazioni? quelle di vent’anni fa’ che francamente oggi valgono zero.Quand’e’ che questa gente si prendera’ le proprie responsabilita’ ?

      Riguardo le motivazioni mi sembra che abbiamo molti dati in più sul problema delle scorie, e la totale certezza che l’intenzione è di accollare il problema alle generazioni future.
      Se la responsabilità da assumerci come firmatari del referendum moratorio è quella di aver impedito di produrne di più, io lo faccio senza imbarazzi.

      Enrico B. scrive: Non temete, è iniziata la battaglia.
      Ora verranno smascherate tutte le bugie, perchè il Potere ha deciso che serve il nucleare.

      Inoltre il potere ha sette televisioni nazionali, e come ha convinto la maggioranza degli italiani a votare per un pluri inquisito, (portatore di 7 prescrizioni ottenute in sede legislativa) convincerà i suoi holigans anche a mettersi una centrale atomica in giardino, d’altronde, il clima da curva sud che si respira in questo post, non lascia dubbi.

      Edoardo scrive:Udite, udite! ultima puttanata dell’amico verde Bonelli:

      Come replicare a tanta arguzia ed eleganza?

      domenico scrive:quelli di pace verde and friends dovrebbero darsi da fare , per esempio, andando a raccogliere la spazzatura a Napoli, che è meglioooo.

      Effettivamente con Legambiente lo facciamo ogni anno in una giornata nazionale di difesa della bellezza dei luoghi, e personalmente lo faccio ogni volta che faccio due passi nei luoghi che amo: mi porto un sacchetto e raccolgo quello che i cialtroni che mi hanno preceduto hanno lasciato cadere, tu devi essere uno di quelli.

    15. Enrico B. scrive:

      Andrea Marciani:

      Enrico B. scrive: Non temete, è iniziata la battaglia.
      Ora verranno smascherate tutte le bugie, perchè il Potere ha deciso che serve il nucleare.

      Inoltre il potere ha sette televisioni nazionali, e come ha convinto la maggioranza degli italiani a votare per un pluri inquisito, (portatore di 7 prescrizioni ottenute in sede legislativa) convincerà i suoi holigans anche a mettersi una centrale atomica in giardino, d’altronde, il clima da curva sud che si respira in questo post, non lascia dubbi.

      Andrea, io sono allibito dalle risposte che dai. Hai estrapolato una mia frase strumentalizzandola in modo indegno.
      Io sono anti-berlusconiano pertanto non venirmela a menare, ho esposto la mia idea piu’ volte ( http://www.progettoenergia.org/ ) e piu’ volte ho detto che dobbiamo assolutamente:

      1) diversificare, ANCHE col nucleare, senza tralasciare le rinnovabili che funzionano, ma senza intestardirsi sul fotovoltaico che dimostra di non servire a nulla

      2) svincolarci dal cappio dei fossili, soprattutto dal gas.

      3) lavorare sul piano delle efficienze (senza sbandierare numeri assurdi come il 30% di risparmio che citi tu non si sa da dove)

      4) impegnarsi maggiormente nella ricerca di alternative ai fossili (inclusi nuovi sistemi nucleari) perche’ entro breve ci serviranno.

      Ora, tu puoi continuare con la musica del tifo da stadio a me interessa zero. Certo, detto da uno che fa quelle distinzioni (destra-sinistra) simili a quelle degli anni 70, mi fa solo sorridere.
      Se per te qui ci sono solo ultras che non argomentano, mentre in Legambiente solo scienziati eroici e onesti, io non so che dirti. Significa che non hai alcuna competenza in materia per vedere eventuali errori o manipolazioni.

      PS: nel sito che cito troverai un poderoso aumento delle rinnovabili, e una proposta di investimento di 52 miliardi di euro, dei quali 24 in nucelare e il resto rinnovabili. Come vedi, non sono io il tifoso, perche’ quei conti, verificabili, sono assolutamente realistici. Piuttosto continuo ad aspettare contro-proposte, ma invano.

    16. Edoardo scrive:

      Ah, ecco…un imprenditore membro di Legambiente: e proprio tu parli di “tifo da stadio”. Mah, sarà…A questo punto tirerai fuori i soliti slogan. “Nucleare = morte” “Le scorie sono ingestibili” “l’uranio finisce e i costi sono altissimi”…che noia!

      Se ti scandalizzi tanto per una parolaccia, non m’interessa, m’interessa specificare legambiente, wwf, greenpeace ed altro sono tutte associazioni private, nessuna di queste è organo scientifico e/o organizzativo.
      Di solito nelle associazioni private c’è sempre qualcuno che paga e tira i fili.
      Anche ai tempi del referndum, dietro tanti comitati anti nucleare c’erano petrolieri ed affini che foraggiavano proteste di vario genere.

      Dì quello che vuoi: tanto è la solita Vostra zolfa.

      Auguri

    17. andrea marciani scrive:

      Non temete, è iniziata la battaglia.
      Ora verranno smascherate tutte le bugie, perchè il Potere ha deciso che serve il nucleare.
      Nessuno si può sognare di imporre un simile argomento, dovranno per forza scatenarsi sui media per informare.

      Peccato però, avrei preferito che la scelta fosse stata fatta in diverso modo…ma come diceva quel tale: il fine giustifica i mezzi.

      Ok non estrapolo, cito integralmente e commento, poi consulterò anche il tuo sito e ti farò pervenire lì commenti e “controproposte”:

      Siccome il “potere” ha deciso verranno smascherate le bugie? come fa un atto d’imperio a ristabilire la verità? secondo te la verità è quindi detenuta dal più forte?
      Nessuno dovrebbe imporre tali scelte,ed il “potere” dovrà quindi scatenare il fuoco di fila dei suoi mezzi d’informazione. proprio i discorsi che ci si aspetta da un antiberlusconiano.
      e dulcis in fundo, Peccato, avresti preferito averci convinto con le buone, ora vi toccherà passare alle maniere forti ( il fine giustifica i mezzi)
      Cosa hai in mente? olio di ricino o manganello?

      Vedi, io sarò pure un ambientalista vetero comunista, ma bisogna dire che c’è oggi in giro un sacco di fascisti fatti e finiti, che non hanno ancora la minima consapevolezza di esserlo.

    18. Enrico B. scrive:

      Te l;a spiego perche’ sembri un po duretto di comprendonio:

      1) Hanno deciso che serve il nucleare
      2) Il nucleare non si puo’ imporre, va spiegato alla gente perche’ essa ne ha paura
      3) La paura e’ causata SOLO da disinformazione
      4) Alcune altre critiche di carattere economico/logistico/tecnico non fanno parte delle paure della gente, e su queste si puo’ e si deve discutere.
      5) Avrei preferito che fosse stata fatta la discussione prima, e poi la scelta
      6) E’ avvenuto il contrario, non per scelta mia. Ma di sicuro non mi strappo le vesti, perche’ come al punto 2 l’informazione verra’ comunque data. E come gia’ detto il nucleare e’ una necessita’.
      7) Dov’e lo scandalo? Che c’e di scandaloso? Avete affondato l’Italia coi vostri referendum burla sostenuti dalle menzogne, e vi scandalizzate se io dico certe cose? Leggi qua va…http://archiviostorico.corriere.it/1993/aprile/07
      /gas_uccise_atomo_co_0_9304074230.shtml
      8) Tullio Regge, gia’ parlamentare PCI, forse dovresti informarti su quel che dice, perche’ tra lui e te, lui ha i titoli per parlare, tu pare proprio di no.

      Inoltre: sei un vetero comunista? ammazza, e ti avanza pure di parlare, con questa spocchia ridicola? Guarda che finora io, da te, non ho visto un solo numero se non quelli campati in aria. Tu stai facendo strumentalizzazione di bassa lega, un mare di STRONZATE (e che mi censurino se vogliono) tipico di voi “veterocomunisti” che vedete fascisti ovunque, basta che non la pensino come voi.

      Il potere aveva deciso di andare a tutto gas, perche’ le mazzette gli facevano comodo. Per far cio’, demoli’ il nucleare con una marea di menzogne. Ora, lo stesso potere, si accorge che fu un ERRORE COLOSSALE, a cui contribuirono pure personaggi da operetta come te, che hai dimostrato di non avere alcuna conoscenza di energetica.
      Il potere, a differenza di quel che credete voi ideologizzati fanatici, NON E’ BERLUSCONI. Lui e’ solo uno dei tanti, ci sono centinaia di attori che non compaiono mai e magari piu’ influenti di lui. Poi ovviamente voi avete questa fobia delle televisioni, come se il repentino cambiamento di rotta del Corriere della Sera fosse dovuto a Berlusconi…

      Mi domando perche’ stia ancora discutendo con uno come te, che dice certe fesserie sul fotovoltaico o sul risparmio energetico…

    19. daniele scrive:

      PER CLAUDIO, FABRIZIO ED ANDREA MARCIANI

      “Frequento Zona Nucleare da diverso tempo, lo trovo un importante punto di riferimento per chi voglia informarsi sullo stato dell’arte, in materia nucleare.
      Gente seria e competente senza schieramenti aprioristici, preoccupati solo di fare buona informazione, nel blog collegato invece ci sono incappato solo da un paio di giorni e devo dire che il clima da stadio che caratterizza molti forum italiani, si respira purtroppo anche qui”

      Pur contrapponendomi fortemente al ritorno del nucleare in Italia (e nel mondo) non accetto che si dica che il forum archivionucleare sia fazioso e che si respiri un clima da stadio!

      Certo su questo post ad un certo punto sono entrati, continuando la metafora sportiva, tre persone (Claudio, Fabrizio e infine Andrea Marciani) che hanno fatto interventi a gamba tesa.

      Siete voi che avete abbassato la qualità di questo forum dove sono pochi, e infatti dopo poco tempo scompaiono, coloro i quali urlano slogan arbitrari e facinorosi.

      Per quanto mi riguarda i commenti di Claudio, Fabrizio ed Andrea non mi interessano. Se questo è il modo di essere ambientalista (ma non lo è) sono contento di non esserlo.

      Spero qualcuno segua il mio esempio

    20. Pietruccio scrive:

      Lo scontro (come l’assemblearismo e certe forme di democrazia mal funzionante) non mi piace mai perchè alla fine fa semplicemente prevalere il punto di vista del più forte, che dopo aver “combattuto” si sente pure in diritto di imporre la propria volontà senza tener conto delle esigenze degli altri. Naturalmente non mi riferisco alla vivacità degli ultimi interventi su questo forum, ma al clima di contrapposizione che sta montando in Italia con una certa preoccupante radicalizzazione delle posizioni (sulla questione energetica intendo). Lo scenario mondiale poi è da panico, e basta vedere la conferenza della Fao di questi giorni a Roma e la fine che fanno le richieste di strategie da parte del segretario Ban Ki Moon. Forse siamo noi uomini gli Highlander (ne resterà uno solo), perchè invece che cercare serenamente di risolvere i problemi con soluzioni che funzionano (nel senso che tengono conto dei bisogni di tutti) pensiamo a “vincere”.

      Continuo poi a chiedermi come sia possibile che tanta gente intelligente non riesca a rendersi conto della situazione energetica così come tanti altri continuano imperterriti a “credere” nel mercato come se fosse qualcosa che invece di creare problemi li risolvesse. A mio modo di vedere, credo che il mercato sia semplicemente il veicolo per l’evoluzione della specie e la prossima crisi energetica, se gestita così, sarà semplicemente l’occasione per un nuovo “salto di qualità” dell’umanità (nel senso che resisteranno le popolazioni più forti, quelle che sapranno farvi fronte: considerando come stiamo gestendo le cose in questo paese, su di noi, io, non ci scommetterei un centesimo). Posso capire (non ho detto condividere) i motivi (gli interessi?) che stanno dietro Greenpeace e WWF. Difficile, invece, capire a che gioco sta giocando Legambiente.

      Sul fatto, poi, che questo governo intenda veramente rilanciare il nucleare ho ancora molte perplessità: la storia insegna che quello che dicono i politici non sempre coincide con quello che realmente fanno. Finchè non vedo la prima pietra non ci credo. Poi da qualche parte ho letto che il presidente del consiglio ha una partecipazione consistente nell’ENI. Sarà vero? In quel caso penso proprio che sul fare il nucleare di III+ ci potremmo tranquillamente mettere una pietra sopra.

    21. andrea marciani scrive:

      Hai ragione tu Claudio, e chiedo scusa per le intemperanze verbali,

    22. andrea marciani scrive:

      Daniele… volevo dire Daniele

    23. Irene scrive:

      Premesso che non sono nè dell’Enea, nè di Legambiente, nè di qualsiasi altra società interessata a una o all’altra soluzione, ma sono una semplice cittadina…

      Vorrei chiedere ai signori che sostengono che “le paure sono del tutto immotivate” cosa ne pensano dei diversi incidenti avvenuti in Europa e nel mondo dopo il 1986 di cui in Italia non si è MAI parlato, dei problemi che ancora oggi abbiamo per lo smaltimento delle scorie e la bonifica dei siti contaminati, della gente che ANCORA OGGI si ammala per quei pochi anni di nucleare che abbiamo avuto in Italia, del fatto che in Italia non siamo capaci a far rispettare la più stupida regola di sicurezza sul lavoro (es. tenere un estintore funzionante!) e che se la malavita non si fa scrupoli a smaltire illegalmente rifiuti altamente tossici figuriamoci con quelli radioattivi.
      E, non ultimo, il gravissimo colpo alla nostra democrazia: il governo HA DECISO senza tener minimamente conto del referendum democratico del 1987.
      Se davvero si pensa di intraprendere questa strada, bisogna inziare a considerare i problemi seriamente (e come minimo, fare un’altro referendum).
      Spero che anche gli addetti ai lavori abbiano l’onestà intellettuale di spingere affinchè le decisioni non vengano solo dall’alto e affinchè i problemi relativi alla sicurezza non vengano trattati con la superficialità che fin ora si è vista.

      Irene

    24. Pietruccio scrive:

      x Irene

      Sul referendum sono d’accordo. Servirebbe a svelenire il clima. Ma tu come lo vorresti? Organizzato come quello dell’87 dove praticamente sono stati vergognosamente censurati, su tutti i media, tutti gli interventi a favore del nucleare? Sarebbe quello il fulgido esempio di democrazia? O come la trasmissione di Santoro che quest’estate ha chiamato il figlio di Fo e i rappresentanti di greepeace a raccontare balle sul fotovoltaico e sul carbone “pulito”? Bell’esempio di democrazia e libertà di informazione!

      “le paure sono del tutto immotivate” l’ho scritto anch’io e lo ribadisco. Tutto il tuo post la dice lunga su quanto effetto abbia avuto su di te l’opera capillare di disinformazione sul nucleare. Secondo me dovresti stare più attenta e usare un maggiore senso critico nei confronti di quello che ti raccontano. In epoca passata purtroppo (e a quanto pare c’è stato qualche caso anche di recente) questo modo di ragionare acritico ha portato a bruciare delle vecchiette con la convinzione che fossero “streghe”. E probabilmente la gente che ha assistito a quella crudele assurdità è anche tornata a casa contenta di aver combattuto il “male”.

      Ti faccio un esempio. Tu dici:
      della gente che ANCORA OGGI si ammala per quei pochi anni di nucleare che abbiamo avuto in Italia
      Ma ti rendi conto? Penso di no. Non solo non è per niente vero ma non hai neanche uno straccio di indizio che ti possa portare a pensare qualcosa del genere: la radioattività è facilmente rilevabile con gli strumenti e solo dosi altissime potrebbero produrre effetti in qualche modo rilevabili sul piano epidemiologico. Te lo hanno detto e ci hai creduto! E se un domani ti dicono che le persone col naso lungo sono assassini cosa fai? Voti per metterli tutti in prigione?

    25. Irene scrive:

      Non sono responsabile di come è stato organizzato il referendum del 1987.
      Non mi pare, visto che sono qui a parlare, che la mia sola fonte di informazione sia la tv.
      Non credo che si possa accusare l’altra parte di fare disinformazione attaccandosi a vicenda: per quanto mi riguarda credo che si possa convincere chiunque, anche con dati alla mano, di ciò che si vuole. Basta saperlo fare. Di chi fidarsi? Io mi fido sempre di chi ha meno interessi in ballo. E’ l’unico strumento che ho visto che non sono un ingegnere nucleare.
      Non credo che, sia da una parte che dall’altra, si potrà dimostrare nulla con studi, indagini scientifiche, dati…l’unica cosa che può valere sono i fatti.
      I fatti dicono che molta gente è morta e si ammala oggi per diversi motivi*: CO2, rifiuti tossici (es. amianto), radiazioni (ex centrali, smaltimento rifiuti). Nessuna energia è pulita.
      C’è tuttavia una netta differenza tra la CO2 e un gas radioattivo. Il primo è molto meno pericoloso, ma lo respiriamo tutti i giorni; il secondo è pesantemente pericoloso ma ci sono piccolissime possibilità di essere esposti.
      Quindi il problema è: il nucleare è veramente sicuro? I fatti dicono che gli incidenti ci sono stati (**), anche piccoli, in più tutti sappiamo che niente è infallibile. Io, ancora, non mi fido. Mi dispiace.

      *dici che la gente che abita vicino le ex centrali ha qualche interesse a mentire? Oppure quelli che abitano in zone piene di amianto e le autorità continuano a dire che non sono contaminate secondo te si ammalano alla tiroide per la CO2?
      **vogliamo negare che ci siano stati incidenti dal 1986 ad oggi? Quanto siamo informati su questo? Io mi sono fatta un giro su internet…i giornali non ne parlano. Voi del settore?!

    26. Edoardo scrive:

      Effettivamente pare che solo il nucleare sia il mostro, la morte, ecc.
      quando inveve la stessa industria chimica produce scarti e scorie molto più pericolosi e che, a differenza della radioattività, la tossicità non decade mai.

      Inoltre alta radioattività, breve periodo di dimezzamento, bassa radioattività lungo periodo di dimezzamento. Per un fisico queste sono banalità ma le stesse dovrebbero essere spiegate alle personi comuni al fine di evitare fobie istericeh come quella sul nucleare.

    27. Irene scrive:

      Che ci sia pochissima informazione sono d’accordo, ma se non la fa chi è del settore…belli miei…e chi la deve fare?
      Se poi un fisico o un ingegnere favorevole al nucleare attacca gli ambientalisti (che non credo abbiano da guadagnare rispetto a loro) diventa ancora meno credibile.

      Dialogo, serve semplice SINCERO dialogo.
      Se uno continua a dire che il nucleare è assolutamente sicuro e l’altro che è catastroficamente pericoloso…ma dove pensiamo di andare?!

      Se un tizio che guadagna costruendo centrali mi dice che il nucleare è sicuro secondo te io, che sono ignorante in materia, mi devo fidare?!

      Comunque Edoardo è ovvio che il nucleare spaventi di più. Avvelenarsi piano piano fa molta meno paura che sottoporsi per 10 minuti a un gas radioattivo. Non è difficile da comprendere perchè ci sia tanta paura.

    28. Pietruccio scrive:

      x Irene

      Logico che tu non centri niente col referendum fatto a suo tempo. Non era assolutamente mia intenzione coinvolgerti in quei pesanti giochi commerciali. Ti chiedo solo di frequentare con pazienza anche questo sito in modo che col tempo, emergendo le varie questioni, tu possa avere anche un altro punto di vista. E’ tutto estremamente complicato, con l’aggravante che, a parte questi ultimi mesi, non si è mai fatta informazione vera in Italia su questo argomento. Né credo si faccia più nelle scuole. Quindi farsi capire con chi non solo è digiuno di questi argomenti ma è stato addirittura “istruito” in senso opposto è molto difficle. A volte mi viene in mente che potrei fare una piccola serie di semplici lezioni (in fondo lo faccio di mestiere) per questo sito: non con le solite cose del nucleo che si spacca che sanno già tutti, ma con il molto che non si dice e che non è per niente scontato, sopratutto sull’energia, dove vedo che c’è molta confusione. Il problema è che non ho mai tempo perchè faccio anche il progettista strutturale.

      Quello che ti chiedo è di prendere in considerazione il fatto che gli interessi potrebbero esserci anche nel mondo del petrolio, del gas e del carbone, di cui il nucleare è il solo vero concorrente. Col giro di soldi che si è creato poi con le “nuove” rinnovabili (eolico e fotovoltaico), sopratutto per via degli incentivi (assurdi come quantità quelli del FV e come modalità quelli dell’eolico) non credi che qualche interesse, tutt’altro che trascurabile, ci sia anche lì?

    29. Edoardo scrive:

      E, non ultimo, il gravissimo colpo alla nostra democrazia: il governo HA DECISO senza tener minimamente conto del referendum democratico del 1987.

      Per onestà di cronaca, bisogna direche spesso i referendum sono stati aggirati (vedi quello per il finanziamento ai partiti) cmq la percentuale fu 80% contro il nucleare (che poi come referndum poteva abrogare una legge ma non un trattato ratificato adall’Italia 30 anni prima- Art. 75 della Costituzione) e 20% a favore.
      Molti non dicono che ci fu un’astensione del 30 35% quindi dal 80% contro 20% si passava ad un 45% contro e un 42% a favore… quasi un pareggio che certo non giustificò la scellerata scelta poltica di smantellare tutto (compreso Montalto che era quasi pronto ad entrare in funzione)

    30. Irene scrive:

      Io dico che comunque, se davvero si vuole passare al nucleare, gli italiani devono entrare in questa decisione. Non mi interessano le percentuali, è una decisione troppo importante e non possono decidere tutto loro.

      X Pietruccio.
      Sì hai ragione, gli interessi possono esserci anche dall’altra parte…ma finchè si parla di Legambiente e Greenpeace spero non si debba parlare di interessi…poi oh…se è davvero tutto marcio non so che dire, è impossibile scegliere.
      Per ora il nucleare a me terrorizza, e lo so che voi ci lavorate, che sapete dirmi quanto è sicuro, e posso pure credervi…ma non ci posso fare niente, non mi fido degli italiani che per una partita di campionato lascerebbero la loro postazione di lavoro (sindrome da Homer Simpson), non mi fido dei controlli che vengono sostituiti dalle mazzette, non mi fido di un sistema che permette alla Camorra di fare affari sulla mia salute.
      Se vivessi in Francia o in Germania sarei molto meno preoccupata. Ma il nucleare in Italia è un vero suicidio.
      Come ho detto più volte, il problema è

    31. Irene scrive:

      La fase finale troncata è un errore (anzi, una scoria =P )

    32. Enrico B. scrive:

      Irene, ma se e’ da 10 messaggi che dici di non intendertene, ma cosa vuoi fare?
      Gia’ si e’ dato da decidere alla gente che si fece ABBINDOLARE dalle menzogne, e ora siamo al disastro piu’ totale. Dobbiamo continuare in questo modo per quanto tempo? FIno a quando dovremo dare alle piazze la decisione finale? Non pensi sia ora di dotarci di una classe dirigente competente, preparata e che finalmente faccia l’interesse della Nazione, e non quelli degli altri?

      Ma leggilo questo articolo (nota la data):
      archiviostorico.corriere.it/1993/aprile/07/gas_uccise_atomo_...
      E capirai che vi hanno brutalmente ABBINDOLATO per loro schifosi maneggi da retrobottega.

    33. Edoardo scrive:

      Io dico che comunque, se davvero si vuole passare al nucleare, gli italiani devono entrare in questa decisione. Non mi interessano le percentuali, è una decisione troppo importante e non possono decidere tutto loro.

      L’astensione del 30 35% quindi dal 80% contro 20% si passava ad un 45% contro e un 42% a favore… Praticamente metà degli italiani, che erano già consci del problema, sapevano che rinuciare al nucleare sarebbe stato un grave errore.

    34. Egisto scrive:

      Cara Irene,
      davvero credi che le associazioni ambientaliste siano composte da verginelle. Non ho mai conosciuto nessuno di Greenpeace, ma ti assicuro che in Toscana dove abito alcuni esponenti di Legambiente si sono riciclati venditori di pale eoliche. Nella cosa non c’è niente di male, in fondo se uno è un ambientalista e crede in una tecnologia fa bene a venderla, ma se poi a nome della sua Associazione fa propaganda contro il nucleare e per l’eolico, a me qualche dubbio viene, come mi vengono dubbi quando Berlusconi dice che non usa le TV per i suoi interessi personali…

    35. Irene scrive:

      X Enrico: certo, nel paese dei balocchi andrebbe anche bene, ma in Italia, non essendoci meritocrazia, non essendoci una classe dirigente onesta e pronta per l’uso e, al contrario, essendoci una percentuale di corruzione, clientelismo, egoismo e furbizia diffusa…ma come si può fidare secondo te un cittadino?
      Io non mi fido nè del politco, nè del tecnico che stringe la mano al politico e mi spiega com’è bello respirare gas radioattivi.
      Quando vedrò un ingegnere nucleare fare una bella scampagnata a cernobyl con moglie e figli allora forse portrò fidarmi.
      Ma non è che non mi fidi di voi eh, io ci credo che siete gente onesta, che lavora e sa quel che dice, è che quando ci si mette la politica, i tecnici onesti scappano. Non mi fido dell’Italia e degli italiani, già l’ho detto.
      Il giorno che l’onestà e il senso di responsabilità in questo paese raggiungeranno la media di paesi come Francia, Germania, Spagna, ecc. allora forse non mi spaventerà pensare a una centrale nucleare dietro casa mia.
      Voi una bella centralona fumante ce la mettereste in campania? Perchè tutta quella gente a chiaiano non vuole la discarica? Perchè è stupida e ignorante? No, semplicemente perchè sa benissimo che lì le regole non si rispettano, e se ci fanno una discarica loro si beccano tutto l’inquinamento.

    36. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      x Irene

      Non per essere polemico, ma per tua pura informazione (giacche’ si tende tanto a dire pur di dire, a tutti costi!): i miei colleghi una ‘bella scampagnata’ a Chernobyl l’hanno fatta (io no, ma solo perche’ non potevo) nel 2001. Non e’ morto nessuno: alcuni si sono sposati, hanno procreato senza problemi e vivono felici…

    37. Irene scrive:

      X Edoardo: quanto vogliamo continuare con percentuali e numeri? A cosa serve? Stiamo parlando di 20 anni fa. Oltretutto io avevo 1 anno, manco me lo ricordo, non ho votato, non me ne può importare di meno del referendum del 1986, l’unica cosa che mi importa è che io possa prendere parte alla decisione, oggi. Perchè a Scajola non gliela mettono la centrale sotto casa, a me probabilmente sì (anzi, già ho scoperto parecchie cose che non sapevo, toh che strano).
      Anche se sono ignorante in materia sto cercando di informarmi in vista di una decisione. Ma come ho detto più volte: è difficile.

      Vogliamo imporre il nucleare alla gente? Facciamolo. Se poi però protesta perchè non vuole la centrale sotto casa non vi stupite.

    38. Irene scrive:

      Bene, sono contenta per loro, gente onesta sicuramente. Spero che campino 100 anni con tanta salute. Ecco, questo mi sembra un buon inizio.
      Rimane sempre il problema di chi poi andrà a costruire/collaudare/controllare le nostre ipotetiche centrali.
      Gli appalti, i concorsi, le assunzioni. Le vogliamo far fare alla camorra?
      Credo che prima del nucleare l’Italia deve risolvere parecchi problemi.

      In ogni caso, ing. Romanello, lei può anche fare sarcasmo dicendo che io parlo tanto per dire, ma dovrebbe essere innanzitutto un pò più comprensivo visto che sono qui per informarmi e pongo questioni senza pretendere di sapere, ma semplicemente chiedendomi cose che ogni cittadino si chiederebbe. Anche fossimo stati plagiati dalla cultura del “no al nucleare” non è colpa nostra, non crede? Io ho 23 anni, non ho avuto così tanto tempo per informarmi. Lo sto facendo ora.

      Cosa ne pensa del problema che ponevo prima, ovvero del fatto che, anche se il nucleare fosse sicurissimo come affermate, darlo in mano al nostro paese sarebbe come dare una pistola in mano ad un bambino?

    39. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Cara Irene,

      il suo tentativo e’ ammirevole e del tutto rispettabile. Non intendevo certo fare del sarcasmo, ma quello che suggerisco e’ di non sputare sentenze su argomenti - o peggio ancora persone - che non si conoscono nemmeno, e che magari, invece, fanno il loro lavoro con serieta’ ed in silenzio, da anni, nonostante tutto.
      Sappia comunque che non si comprende nella sua interezza e compiutamente l’argomento leggendo qualche pagina di wikipedia e qualche articolo di giornale (per gli stessi motivi per cui non si imparerebbe a fare una operazione a cuore aperto, mi sembra ovvio!).
      Per mio conto ho scritto una serie di articoli sul nucleare dedicati al pubblico che vuole sapere:

      sulle scorie:
      www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...

      www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Scorie%20-%20%20Giornale%20Ing...

      archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/oklo-fissione-nucl...
      sulla sicurezza nucleare:
      www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nuc...

      sui costi:
      http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf

      sulle ricadute favorevoli del nucleare in altri campi:
      archivionucleare.com/files/esempio-tecnologia-nucleare-terap...

      Alcuni ‘fatti’ riassuntivi:
      archivionucleare.com/files/vademecum-rilancio-nucleare-itali...

      Qualcuno dira’ che sono documenti ‘di parte’: nessuno mai pero’ lo ha dimostrato!
      Sono aperto comunque a qualsiasi critica, purche’ costruttiva e documentata!

      Lei ha paura del nucleare in Italia? Le confesso (come sempre ho fatto!) che e’ una paura anche mia, inutile negarlo.
      Ma la soluzione non e’ dire no. E’ qualcosa di inevitabile e necessario, come del resto tante altre opere come impianti chimici, raffinerie, strade, ecc. - che se non fatte a regola d’arte possono causare seri danni lo stesso, non crede?
      Quale soluzione, tornare nelle caverne?
      Oppure invece, lavorare per uno Stato moderno e finalmente meritocratico, di cui potersi fidare, a cui potersi affidare con ragionevole motivo?
      Invece di dire no a tutto, con risultati evidentemente parossistici, bisognerebbe cominciare a dire si, ma a certe ben precise condizioni (che poi e’ cio’ che ripeto da anni)…

    40. Irene scrive:

      Comunque io sapevo che a Cernobyl ci sono delle aree ancora vietate, i suoi colleghi dove sono stati?

    41. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Proprio sotto la centrale che io sappia…

    42. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Salve a tutti,

      intervengo solo per ricordarvi che c’è anche la possibilità di usare il forum
      http://www.nuclearmeeting.com/forum/
      in modo da poter sviluppare eventualmente la discussione sotto più aspetti con più rigore.

      la registrazione si fa in 15 secondi ;-)

    43. daniele scrive:

      Su una cosa ono sicuro saranno tutti daccordo: in questo forum cerchiamo di dialogare per superare, ognuno di noi, le sue paure. Io stesso ammetto che due anni fà ero più intransigente di adesso e anche se reputo questa tecnologia nucleare (la prossima non la conosco) non proponibile ho smesso di demonizzarlo.

      Per quanto riguarda il ritorno del nucleare in Italia, non penso ci sia possibilità. Costa troppo per le tasche dello stato e per quelle private (Enel in primis indebitata per miliardi di euro).

      Ma voglio parlarti dell’informazione che viene fatta sul nucleare che, al contrario di quello che avviene in questo forum (ma anche qui ci sono le eccezioni), racconta le stesse bufale che raccontava ai nostri genitori.

      Tu mi sembri una ragazza a cui piace informarsi e che non ha preconcetti verso il nucleare (le tue titubanze sono più verso la politica nucleare che la tecnologia nucleare). Chi meglio di te può valutare, contando su un’informazione assertiva, i pro e i contro di questa tecnologia?

      Per cui chiedo: c’é qualcuno che vuole dire a Irene co’sé l’EPR, cioè la tipologia di centrale che sarà costruita in Italia se ripartirà la stagione nucleare? E spiegargli perché dire che è una centrale di III generazone è sbagliato?

    44. Edoardo scrive:

      Per Irene:

      se hai voglia riporto un riassunto del report su Le Scienza n. 465 del Maggio 2007 reletivo su Chernobyl e la radioattività ai giorni nostri:
      (se hai tempo e voglia leggilo)

      Ronald K. Chesser e Robert J. Baker dichiarano di aver visitato per la prima volta la cosiddetta “zona di esclusione” di Chernobyl (cioè una zona circolare con raggio di 30 km dal punto di ubicazione della centrale di Chernobyl) nel 1994 per analizzare gli effetti biologici a lungo termine delle radiazioni ionizzanti conseguenti all’ incidente avvenuto il 26 aprile 1986 al quarto reattore della centrale. E da allora hanno condotto per diversi anni studi sulla fauna locale in particolare nella zona della “Foresta Rossa”, così soprannominata per via del colore degli alberi bruciati e scoloriti dalle radiazioni. La “Foresta Rossa” è molto vicina alla città Pripyat che fu fatta evacuare dai suoi 50.000 abitanti. Pripyat distava circa 3 km dalla centrale ma non fu investita direttamente dalle nubi di cenere radioattiva (le nubi seguirono due direzioni: traccia nord e traccia ovest che sfioraono la città di Pripyat)
      Dunque si fa rilevare comunque che il materiale radioattivo derivato dall’ incidente di Chernobyl non cadde in modo omogeneo e a causa di questa disomogeneità gli effetti sulla fauna sono poco facili da esaminare perchè un animale di una zona poco contaminata poteva essersi poi spostato in una zona altamente contaminata e viceversa.

      I due studiosi iniziarono a studiare alcuni topi selvatici ed analizzarono i loro cromosomi, stupendosi che nonostante le alti dosi di radioattività questi roditori avevano un aspetto normale senza alcun danno evidente ai cromosomi.

      Al momento la radioattivà meno del 3% di quella iniziale seguita all’incidente e la fauna selvatica attualmente prospererebbe, dopo l ‘iniziale declino.
      I principali radionuclidi di Chernobyl sono lo stronzio 30 e il cesio 137: lo stronzio tende a depositarsi nelle ossa e nei denti, il cesio si accumula nei muscoli e in altri tesstui molli.

      Ronald K. Chesser e Robert J. Baker in altre parole attraverso i loro studi affermano che gli effetti a lungo termine delle radiazioni sugli animali sono ancora in fase di studio e sarebbe errato giungere già a delle conclusioni.
      Inoltre le ricerche di questo tipo sono spesso soggette a vari fattori che incidono sull’ attendibilità della ricerca stessa: motivi politici, preconcetti degli studiosi, procedure di analisi non rigide e lasciate a possibili interpretazioni più o meno libere.
      E per questo motivo che Ronald K. Chesser e Robert J. Baker affermano che si dovrebbero innanzitutto definire degli standard severi per la radioecologia e trovare un sistema rigoroso per distinguere le variazioni naturali da quelle derivate dalle radiazioni ed altri agenti contaminanti in un ambiente che non era campionato prima del rilascio delle radiazioni.
      A tuttoggi ci sono studi relativi a Chernobyl condotti su grano, topi, uccelli ed umani che hanno raggiunto la conclusione che i tassi di mutazione sono elevatissimi, altri studi viceversa hanno affermato che non si sono verificati rilevati mutazioni genetiche.

      Inoltre per evitare i preconcetti degli studiosi l’analisi migliore sarebbe quella “cieca”, cioè quando il ricercatore non sa se i campioni provengano del gruppo sperimentale o da quello di controllo.
      A questo poi si aggiunge che spesso la stampa non riporta in modo chiaro e comprensibile i dati di un’ indagine, facendo apparire curiosi e strani i diversi risultati ottenuti dai vari rapporti pubblicati nel 2006 (in occasione del ventesimo anniversario dell’ incidente di Chernobyl) che hanno sostenuto che il disastro avrebbe causato 93.000 oppure 70.000 oppure 4.000 oppure appena qualche centinaia o anche soltanto 31.

      Ronald K. Chesser e Robert J. Baker nel finale affermano quindi che è difficile dare un senso preciso ai dati per poter giungere a conclusioni sicure ed ancor oggi non sarebbe possibile fare quindi un accurato bilancio del numero dei morti e delle malformazioni causate dall’ incidente.

      L’ articolo originale è stato pubblicato su “American Scientist” di novembre-dicembre 2006.
      Ronald K. Chesser è professore di scienze biologiche alla Texas Tech University, dove dirige il “Center for Environmental Radioation Studies” e da anni studia l’ analisi delle emissioni radioattive degli incidenti nucleari .
      Robert J. Baker è professore di scienze biologiche alla Texas Tech University, dove dirige il “Natural Sciences research Laboratory” e si interessa da tempo delle conseguenze molecolari negli organismi esposti alle radiazioni di incidenti nucleari, in particolare di Chernobyl

    45. Irene scrive:

      La ringrazio tantissimo, mi creda.
      Appena avrò un pò di tempo, e spero prima possibile, leggerò tutto.

      Sono felice che almeno sulla “paura” dell’Italia sia d’accordo con me, dimostra di essere tra i “realisti”.
      Ha ragione, non si può dire no a tutto, ma come spiegavo ieri a qualcuno, il nucleare spaventa molto di più per ovvi motivi.
      Sapevo che certe aree sono ancora vietate a Cernobyl, mi sbagliavo evidentemente.
      Spero che se si dovesse decidere per un ritorno al nucleare, la comunità scientifica e gli addetti ai lavori facciano il possibile, e anche l’impossibile, affinchè vengano rispettati i cittadini, la loro salute e la loro sicurezza.

      Grazie ancora.

    46. Edoardo scrive:

      Per Irene qualche accenno all’EPR:

      Il reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata, meglio noto con la sigla EPR (European Pressurized Reactor) è un reattore nucleare di III generazione, a fissione, nel quale il raffreddamento e la moderazione dei neutroni vengono ottenuti grazie all’acqua leggera pressurizzata (sottoclasse Pressurized Water Reactor, PWR).
      È stato progettato e sviluppato principalmente dalla società francese Framatome (Areva NP) per il mercato Europeo, in particolare quello francese dominato dal gruppo EdF ma è prevista la sua esportazione sia sul mercato cinese, dove sono stati già ordinati 2 reattori per il sito Taischan 1 nella provincia del Guangdong, che sul mercato USA nella versione US-EPR, sottoposta alla certificazione del progetto da parte dell’ente di controllo NRC alla fine del 2007.

      principali scopi del progetto dell’EPR sono un’aumentata sicurezza e, allo stesso tempo, fornire una migliore competitività economica, tramite miglioramenti graduali ai precedenti, ed ampiamente collaudati PWR, spinti fino alla taglia di potenza di 1600 MW elettrici. Il reattore EPR può utilizzare come combustibili ossido di uranio arricchito al 5% oppure MOX (miscela di ossidi di uranio e plutonio) fino al 100% del nocciolo. (miglior utilizzo del combustibile quindi maggiori riserve a disposizione)

      Il progetto del reattore nucleare EPR prevede molteplici sistemi di protezione sia attivi che passivi contro vari tipi di incidente:
      1)quattro sistemi indipendenti di refrigerazione d’emergenza, ognuno capace da solo di refrigerare il nocciolo del reattore dopo il suo spegnimento;
      2)un contenimento metallico attorno al reattore, a tenuta per le eventuali fuoriuscite di materiale radioattivo in caso di incidente con rottura del circuito primario;
      3)un contenitore (core catcher) ed un area di raffreddamento passivo del materiale fuso, nell’improbabile evento che il nocciolo di combustibile nucleare radioattivo fuso possa fuoriuscire dal recipiente in pressione (vedere edificio di contenimento);
      4)doppia parete esterna in cemento armato, con uno spessore totale di 2,6 metri, progettata per resistere all’impatto diretto di un grosso aereo di linea.

      Deve essere evidenziato che questa tipologia di reattore comprende negli incidenti base di progetto (DBA Design Basis Accident), cioè gli scenari presi in considerazione per dimensionare le diverse salvaguardie ingegneristiche (sistema di contenimento, core catcher, etc.), anche incidenti con possibile fusione del nocciolo nucleare e la successiva fuoriuscita dal recipiente in pressione (vessel) del materiale fuso (corium) senza che questi gravi e poco probabili eventi comportino rilasci radioattivi significativi all’esterno della centrale stessa. Questa tipolgia di eventi a cui la centrale è stata progettata capace di resistere sono ben più gravi di quello avvenuto a TMI e non possono essere paragonati a quello di Chernobyl, avvenuto in una centrale di tipo RBMK, radicalmente diversa dalle filiere PWR di concezione occidentale come l’EPR.

      Reattori EPR in costruzione Olkiluoto (Finlandia) Flamanville (Francia)

      I Generazione: costruiti fra gli anni ‘40 e ‘50 erano dei prototipi atti a dimostrare la fattibile possibilità di sfrutteare la fissione atomica a scopi civili (elettricità)

      II Generazione: reattori costruiti, fra gli anni ‘70 e ‘80: PWR reattori ad acqua pressurizzata e BWR reattori ad acqua bollente(la maggior parte di quelli attualmente in uso). Usano uranio arricchito al 4,50% e sono moderati ad acqua (se l’acqua evapora la reazione si spegne, a differenza di Chernobyl!) sicuri e con controlli continui hanno però, rispetto alla III generazione, più circuiti e dispositivi ed meno sicurezza passiva.

      Grazie per l’attenzione

    47. Edoardo scrive:

      Per Daniele:
      Io stesso ammetto che due anni fà ero più intransigente di adesso e anche se reputo questa tecnologia nucleare (la prossima non la conosco) non proponibile ho smesso di demonizzarlo.

      Infatti con te si puo discutere abbastanza bene su ogni aspetto della questione.

      Saluti.

    48. Irene scrive:

      Caro daniele, credo che come ci hanno segnalato sia più adeguato il forum.
      Stasera o domani mi registro, se lì già c’è qualcosa sull’EPR puoi indicarmi il link. Anche se credo di poterne capire lo 0.01% dato che non studio ingegneria… =)

    49. Edoardo scrive:

      Problemi di visualizzazione per il mio post delle 18.19?

    50. Enrico B. scrive:

      Irene

      C’è troppo pessimismo nelle tue parole, e c’è quello che un tempo veniva chiamato disfattismo.
      L’Italia, in realtà, è all’avanguardia in tutti i campi. In tutti i campi c’è almeno una società che primeggia nel mondo nel suo settore. Io lavoro per Saipem, proprio oggi un cliente di una grossa compagnia petrolifera chiedeva come mai noi non facciamo pubblicità. Risposta? Perchè tutta la nostra flotta è da tempo prenotata, e tutte le nostre navi si fermano solo per manutenzione. La nave su cui di solito lavoro io non si è mai fermata negli ultimi 27 anni, se non per manutenzione, la Saipem7000 è entrata in dry dock qualche mese fa per la prima volta dal varo (1987). Non ci serve pubblicità perchè siamo nel nostro settore i più grossi al mondo, e facciamo i lavori come si deve, quindi sono gli altri che vengono da noi. Se guardi nei comunicati stampa, i contratti che prende Saipem sono quasi sempre oltre il miliardo di dollari.

      Ma questo è un esempio, perchè poi ce ne sono moltissimi altri: il Centro Ricerche Fiat è considerato il più evoluto al mondo in campo motoristico, Alenia ed altre società del gruppo FInmeccanica sono all’avanguardia ecc ecc.
      Quindi, alla fine, costruire centrali in Italia è fattibile, e sapendo che a gestirle sono società con molta storia alle spalle come Enel ed Edison(dietro cui c’è la francese EdF) non pone dubbi sulla serietà della gestione (ciò non significa che non ci possano essere guasti, ma la probabilità è enormemente ridotta).
      Poi, la camorra forse riuscirà a inserirsi negli appalti, può darsi. Ma i controlli sono così ferrei che difficilmente un committente si fa rifilare una patacca, perchè si tratterebbe di perdite immani, quindi ancora una volta tenderà ad affidarsi a gente che lavora bene (ciò non elimina le mazzette, ma assicura qualità nei lavori).
      Io di anni ne ho 28, sono figlio di quella generazione che ha demolito l’Italia, quelli dell’immaginazione al potere e simili. Ci hanno lasciato un paese disastrato, e noi (anche tu) abbiamo il dovere di rimetterlo in piedi e darlo migliore ai nostri figli.

      Per Daniele:

      ao ma la smetti di sbagliare? L’Epr è di III generazione eccome. Il primo impianto di III gen è un ABWR installato in Giappone nel 1996. La distinzione tra II e III generazione sta nei sistemi di sicurezza passiva e nella natura a sicurezza intrinseca. Su questo puoi girarci attorno finchè vuoi, ma è così.
      Poi ci saranno quelli di Generazione III+ (IRIS, PBMR, GT-MHR), e poi quelli di IV.
      Ma tu, solo perchè vedi PWR, continui a dire che sono di II…allora anche i PWR di IV per te saranno di II…

    51. Enrico B. scrive:

      Poi, la camorra forse riuscirà a inserirsi negli appalti, può darsi. Ma i controlli sono così ferrei che difficilmente un committente si fa rifilare una patacca, perchè si tratterebbe di perdite immani, quindi ancora una volta tenderà ad affidarsi a gente che lavora bene (ciò non elimina le mazzette, ma assicura qualità nei lavori).

      Meglio precisare, sennò qualche furbastro penserà bene di manipolare come suo solito: non significa accettare la camorra.
      Significa dire, usando la logica, che l’importo e l’importanza dell’investimento sono tali che i committenti (e lo stato) eseguiranno controlli ferrei per impedire che avvengano infiltrazioni.
      Ricordiamoci che dietro a tutto c’è l’AIEA. E che le nostre centrali furono tutte costruite in meno di 5 anni, nonostante la tecnica a quel tempo fosse omlto meno evoluta.
      Con le mie parole qui sopra intendevo dire che c’è la possibilità di infiltrazioni mafiose, ma le probabilità sono molto ridotte a causa della natura dell’investimento.

    52. Fabrizio scrive:

      Per Daniele:

      Basta non ne posso piu’ dovete capire che non siete piu’ al governo ora la musica e’ cambiata il ministro Scajola sta facendo molto bene a nominare la parola nucleare sin da adesso cosi gli italiani iniziano ad abituarsi , comunque si fara’ un altro referendum ed il popolo sara’ sovrano di scegliere nucleare si o nucleare no ma dato come si mette la situazione internazionale che diventa sempre piu’ calda , vedi Iran, ed il prezzo del petrolio che sale sempre di piu’ altro che pale e pannelli solari l’unica soluzione e’ il mix in cui il nucleare e’ indispensabile.W IL NUCLEARE.

    53. daniele scrive:

      Daccordo su fatto che si può discutere Edoardo. Però quando intendevo spiegare cos’é l’EPR non pensavo ad un copia e incolla da wikipedia.

      Comunque

      1) L’errore è definire gli attuali di II e quelli che si costruirà di III. Non c’é alcuna “evoluzione” della tecnologia ma solo la realizzazione di un apparato di sicurezza attorno al nocciolo (lo stesso classico reattore PWR che brucia nelle centrali atualmente attive). Si tratta di una rindondanza di sistemi.
      2)Il fatto poi che ci sia una vasca per raccogliere il reattore casomai bucasse il vassel, per esempio con un incidente tipo Tree Miles Island, la dovrebbe dire lunga sul fatto della sicurezza sempre proposta in questi anni dei reattori in attività.
      3) Il progetto è degli anni ‘80 ed è la sintesi di due progetti: uno tedesco e uno francese. Siemens e Framatome ieri, Areva NP oggi. Progetto rimasto nei cassetti e tirato fuori qualche anno fà per ridare fiato all’indistria nucleare francese che come quella Inglese (in buona parte a forte partecipazione statale) non se la passava bene.(Capiamoci io parlo dell’industria non del gestore). Inoltre la Francia ha la necessità di ripartire con la costruzione di nuove centrali per sostituire quelle che entro il 2025 dovranno essere smantellate. Infatti la maggior parte delle centrali attive hanno superato i 25 anni di attività e molte arriveranno a esser smantellate con 40 anni di attività, ben oltre i tempi calcolati al momento del progetto (tanto per fare un rapporto l’EPR viene dato come macchina che lavorerà per 60 anni).

      Questo è quello che intendo per informazione su cui basare le proprie scelte.
      Questa è l’informazione che vorrei per tutti quelli come Irene.

    54. daniele scrive:

      Tu dici
      “La distinzione tra II e III generazione sta nei sistemi di sicurezza passiva e nella natura a sicurezza intrinseca.”

      Ma sai qual’é la definizione di GENERAZIONE?
      “Ciascuna delle successive fasi di sviluppo di apparecchi… macchine… che presentino INNOVAZIONI COSTRUTTIVE E FUNZIONALI PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVE” - Dizionario Devoto - Oli ed. Le Monnier

      Enrico sei sempre convinto che ci sia una differnza tra le centrali attuali e quelle EPR?
      Lo hanno affermato altri. Panebianco, se ti ricordi.
      Questa è solo propaganda Enrico e non devi cascarci.
      Come quando ripropongono l’esempio della sfera che sta in una mano come risultato delle scorie prodotte in un’anno. Peccato che bisogna moltiplicare quella sfera per 53 milioni (non mi ricordo quanti siamo in Italia)

      Spero che Irene abbia del tempo da perdere a leggerci perché inizierebbe a capire qualcosa.

    55. Irene scrive:

      A leggere gente che parla come Fabrizio mi passerà la voglia.
      Comunque appena ho tempo lo farò. Ora trovo sia difficile perchè a luglio ho la laurea, comunque ho salvato tutto sul pc.

      Non metto in dubbio, Enrico, che ci siano settori o aziende all’avanguardia in Italia, ma siamo comunque indietro per moltissime altre cose altrettanto importanti (l’informazione, le infrastrutture, la legalità, ecc.).
      Sì sono pessimista, e molto. Viviamo in un mondo che non vede altro che interessi e ipocrisia, cosa dovrei aspettarmi? Che la politica controlli gli appalti delle centrali nucleari? Scusami, ma sinceramente questa è una barzelletta.

      Pian piano scopro che le cose peggiori che potessi immaginare (quelle per cui uno dice “no dai, non si può arrivare a tanto”) sono tutte vere…beh…non mi stupisco veramente di nulla.
      Non ho fiducia nella nostra classe dirigente, negli industriali, nelle grandi aziende. Con le dovute eccezioni.
      So che in italia c’è tantissima gente onesta e preparata, ma che il più delle volte non sta dove dovrebbe stare.

      Ciò di cui ci potevamo vantare erano le università, hanno distrutto anche quelle: la preparazione è scadente, nozionistica, almeno per quanto riguarda la mia esperienza e quella di chi è nello stesso ambito in altre università. Dalle facoltà di Architettura esce gente che sa progettare mega centri polifunzionali (sfido chiunque a capire di cosa si tratti) ma che non è in grado di progettare un condominio. Il metodo è affidato al buon senso, non allo studio della storia, della critica, degli esempi pratici. Una volta eravamo bravi dal punto di vista tecnico-costruttivo rispetto ai colleghi europei, più preparati nella composizione. Ora con 2 bocconi di tecnica qua, due nozioni di statica là, già è tanto se so come è messo l’acciaio nelle travi di c.a. (cosa che neanche serve più dicono).
      Basta che mi viene da piangere…w l’Italia…

    56. Enrico B. scrive:

      Daniele

      Le differenze sono più che evidenti, anche nella tecnologia. Ci sono molti sistemi passivi (che tu sai come funzionano) che prima non c’erano, altrimenti a Three Miles Island non avrebbero fuso 2/3 del nocciolo.
      Inoltre, non tutti i reattori di II gen erano intrinsecamente sicuri, ora lo sono tutti.

      Irene

      Capisco cosa intendi, ma ti ripeto che la politica può fare disastri solo fino ad un certo punto. Ad esempio, se sopra di tutto c’è l’AIEA che vigila, non è così semplice neanche per i nostri bifolchi al potere fare casini.

      Ritornando indietro, comunque, c’è da dire che o ci liberiamo dai fossili o ci suicidiamo, e non lo riusciamo a fare (anche volendo) solo con le rinnovabili, ci servono una decina di reattori.
      www.progettoenergia.org

    57. Pietruccio scrive:

      x Irene

      “Sì hai ragione, gli interessi possono esserci anche dall’altra parte…ma finchè si parla di Legambiente e Greenpeace spero non si debba parlare di interessi…poi oh…se è davvero tutto marcio non so che dire, è impossibile scegliere… Per ora il nucleare a me terrorizza, e lo so che voi ci lavorate…”

      Io purtroppo non ci lavoro… sai com’è… c’è stato un referendum vent’anni fa… e ho preferito andare a fare altre cose senza aspettare un tempo che avrebbe anche potuto non arrivare mai. In ogni caso avrei lavorato volentieri in una centrale e anche in un deposito di scorie radioattive (anche sotto casa, sia chiaro) perchè so di cosa si tratta e quindi non ne ho la minima paura. Sapevo di non rischiare assolutamente di più che facendo qualsiasi altro lavoro (anzi, casomai rischio parecchio di più adesso quando vado a visitare i cantieri).

      Su legambiente ti ha già dato un esempio Egisto. Riguardo a Greenpeace, perchè mai uno dovrebbe mettere le mani sul fuoco garantendo l’onestà dei suoi componenti?

      Ritengo piuttosto che quel tipo di associazioni, che rilasciano una specie di “bollino blu” (tu sei “buono”, tu sei “cattivo”) e che non sono soggette a nessun controllo, siano particolarmente “esposte” dal punto di vista della corruzione (il perchè credo che si capisca bene).

      Non credo però che sarebbe giusto generalizzare: in fondo anche fare i furbi o, peggio, i corrotti non è semplice e si rischia parecchio anche perchè potrebbe arrivare qualcuno più furbo che ti ricatta… e poi non sono tutti disonesti. Da questo punto di vista devo dire che la mia esperienza conferma quello che diceva prima Enrico B. Cioè sostanzialmente in Italia si lavora bene, anche se capita spesso di arrabbiarsi un po’ per tante cose: è una situazione a luci e ombre, non è tutto nero. Credo che aziende come Ansaldo, ENI, ENEL e tante altre siano una garanzia sul piano della qualità del lavoro fornito. Naturalmente questo non significa che ci si possa fidare di tutti, o che non ci siano situazioni gravi come i rifiuti in Campania e tante altre. Anche la situazione energetica del nostro paese credo sia perfino più critica del problema della “monnezza” solo che darà effetti a scoppio ritardato in una maniera che oggi non è tangibile per cui è quasi impossibile scalfire le “certezze” di molti che stanno bloccando tutto o almeno ci provano: il parere della popolazione, infatti, conta eccome (e si farà sentire soprattutto nella selva degli enti locali) e se continua a circolare questa ostilità potrebbe essere difficile avere un piano di sviluppo nucleare adeguato alla gravità della situazione in cui si trova il paese.

      Parli spesso di pericolosi “gas radioattivi”. Perchè? Una centrale atomica rilascia pochissimo (meno radioattività di una a carbone) e comunque tutta roba veramente trascurabile. Non c’è nessun gas radioattivo particolare legato alla tecnologia nucleare. Ti riferisci forse al Radon? Ma quello è del tutto naturale, viene dal terreno, c’è sia che tu faccia le centrali, sia che tu non le faccia.

    58. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Di questa retorica antinuclearista gratuita sono davvero stanco.

      Comunque:

      a) l’EPR è un reattore di GENERAZIONE III+ (c’è il + davanti, chiaro?):
      areva-np.com/scripts/info/publigen/content/templates/show.as...

      b) Dire che solo perchè si tratta di un PWR allora è una tecnologia vecchia è PERFETTAMENTE equivalente a dire che una Ford Modello T del 1908 è la stessa cosa di una moderna Ferrari. Semplicemente una stupidaggine!

      c) “Come quando ripropongono l’esempio della sfera che sta in una mano come risultato delle scorie prodotte in un’anno. Peccato che bisogna moltiplicare quella sfera per 53 milioni (non mi ricordo quanti siamo in Italia)”

      Propaganda di bassa lega, di chi non ha mai fatto nella vita nemmeno due calcoli.
      Ebbene: 30 cl per 50 milioni fa 15 000 metri cubi, ossia il volume di un campo di calcio per una altezza di 2,5 metri, PER RISOLVERE TUTTI I PROBLEMI ENERGETICI DI ITALIA PER 100 ANNI!!!
      Qualcuno si rende conto di cosa si deve fare, alternativamente al nucleare, per produrre quella energia? E di quali saranno le conseguenze?
      Volete la terza guerra mondiale? Volete continuare a sottrarre il petrolio ai poveri? O peggio volete affamarli ulteriormente per produrre biodiesel?
      Voi che credete in queste cose, siete stupidi o criminali?

    59. daniele scrive:

      Non c’é più sordo di chi non vuol sentire!
      Ingegner Romanello io cerco di ascoltare gli altri ma lei no! Dritto per la sua strada. Sa benissimo che non solo io ma anche altri in questo forum hanno ammesso che non si parla di salto generazionale.
      Ma ha letto cosa intende il dizionario per GENERAZIONE?

      Lo ripeto per l’ultima volta. L’EPR non è un bidone o una patacca ma smettiamola di farela solita propaganda nucleare inventando termini.

      Lo ha detto anche Panebianco cos’é l’EPR. E non lo dico perché la sua parola è vangelo, ma percé è uno di voi.

      Sul fatto delle scorie. Ingegnere non ci sono solo quelle di III, ma di II e prima. C’é il plutonio da stoccare (sa meglio di me che quello rexuperato solo in minima parte viene usato per il MOX - il resto deve essere stoccato)
      Perché la storia del campo da calcio non la dice agli statunitensi che da 20 anni si sdanno per aprire YM?

      La propaganda la fate voi pensando di rassicurare la gente con le metafore idiote!

      Un conoscente dell’Enea riguardo ai forum mi ha detto:
      “Mi sembra che si debba sempre essere alla rincorsa di qualcosa…una specie di fatica di Sisifo, e alla fine se ne va un mucchio di tempo con scarsi risultati: tanto la gente rimane della propria opinione alla quale sta tanto più abbarbicata quanto più non ha strumenti tecnici per suffragarla.”
      Alcune volte penso che abbia ragione!

      Dottore parlare di generazione nuova per l’EPR in confronto a quelli che oggi sono in attività è SBAGLIATO. PUNTO. GLIELO DICO IO! GLIELO DICONO I NUCLEARISTI PIU’ SERI! LO DICE IL VOCABOLARIO!

      Dottore dire che le scorie non sono un problema è ancora più sbagliato. Primo perché non è vero; secondo perché non si capisce come mai si è sempre cercato (e si cerca anche ora) di produrre reattori autofertilizzanti.

      La prego cambiamo discorso.

    60. daniele scrive:

      Sul fatto che sia AREVA NP a dire che sono III + mi sorprende!
      Secondo lei AREVA cosa dovrebbe dire? Che vendono a caro prezzo una normale macchina super accessoriata?

      Seriamente. La semplificazione dei circuiti è il giusto strumento per ridurre i problemi. Lo hanno fatto in informatica con i processori RISC (però qualche volta mi sorprendo - che sappia anche un pò di informatica!). Lo hanno fatto per i motori delle macchine, penso al FIRE che montava la mia Y10 (quella con la donna robot). Ma la semplificazione può avvenire solo se la tecnologia è avanzata. I microprocessori RISC operavano con un set di comandi ridotto (sempre più sorpreso) ma grazie alla tecnologia il processore elaborava più informazioni dei tradizionali. Per il Fire la semplificazione era compensata dall’elettronica.

      Quindi l’EPR non è un bidone ma un “upgrade” delle attuali centrali nucleari. Se mi passa il concetto è una tecnologia di centrale “RISC” resa possibile dalla sempre migliore conoscenza el sistema (insomma!).

      Del resto una 500 o una Ferrari sono sempre delle macchine a scoppio. Stessa generazione, le macchine a scoppio, ma la seconda migliore della prima.
      E no mi dica che la Ferrari è una nuova generazione di macchina rispetto ad una 500 perché mi deluderebbe!

      Qualche volta legga in vocabolario. Scoprirà che le parole hanno un valore.

    61. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Concordo solo su una cosa:

      “Mi sembra che si debba sempre essere alla rincorsa di qualcosa…una specie di fatica di Sisifo, e alla fine se ne va un mucchio di tempo con scarsi risultati: tanto la gente rimane della propria opinione alla quale sta tanto più abbarbicata quanto più non ha strumenti tecnici per suffragarla.”

      Il suo conoscente ha detto una cosa giusta: peccato che Lei non ne faccia tesoro.
      Quanto a me, Le confesso che sono stanco di spingere il masso di Sisifo, di tentare di sciogliere il nodo gordiano e di attendere Godot…

    62. Pietruccio scrive:

      Irene

      “Sì hai ragione, gli interessi possono esserci anche dall’altra parte…ma finchè si parla di Legambiente e Greenpeace spero non si debba parlare di interessi…poi oh…se è davvero tutto marcio non so che dire, è impossibile scegliere… Per ora il nucleare a me terrorizza, e lo so che voi ci lavorate…”

      Io purtroppo non ci lavoro… sai com’è… c’è stato un referendum vent’anni fa… e ho preferito andare a fare altre cose senza aspettare un tempo che avrebbe anche potuto non arrivare mai. In ogni caso avrei lavorato volentieri in una centrale e anche in un deposito di scorie radioattive (anche sotto casa, sia chiaro) perchè so di cosa si tratta e quindi non ne ho la minima paura. Sapevo di non rischiare assolutamente di più che facendo qualsiasi altro lavoro (anzi, casomai rischio parecchio di più adesso quando vado a visitare i cantieri).

      Su legambiente ti ha già dato un esempio Egisto. Riguardo a Greenpeace, perchè mai uno dovrebbe mettere le mani sul fuoco garantendo l’onestà dei suoi componenti?

      Ritengo piuttosto che quel tipo di associazioni, che rilasciano una specie di “bollino blu” (tu sei “buono”, tu sei “cattivo”) e che non sono soggette a nessun controllo, siano particolarmente “esposte” dal punto di vista della corruzione (il perchè credo che si capisca bene).

      Non credo però che sarebbe giusto generalizzare: in fondo anche fare i furbi o, peggio, i corrotti non è semplice e si rischia parecchio anche perchè potrebbe arrivare qualcuno più furbo che ti ricatta… e poi non sono tutti disonesti. Da questo punto di vista devo dire che la mia esperienza conferma quello che diceva prima Enrico B. Cioè sostanzialmente in Italia si lavora bene, anche se capita spesso di arrabbiarsi un po’ per tante cose: è una situazione a luci e ombre, non è tutto nero. Credo che aziende come Ansaldo, ENI, ENEL e tante altre siano una garanzia sul piano della qualità del lavoro fornito. Naturalmente questo non significa che ci si possa fidare di tutti, o che non ci siano situazioni gravi come i rifiuti in Campania e tante altre. Anche la situazione energetica del nostro paese credo sia perfino più critica del problema della “monnezza” solo che darà effetti a scoppio ritardato in una maniera che oggi non è tangibile per cui è quasi impossibile scalfire le “certezze” di molti che stanno bloccando tutto o almeno ci provano: il parere della popolazione, infatti, conta eccome (e si farà sentire soprattutto nella selva degli enti locali) e se continua a circolare questa ostilità potrebbe essere difficile avere un piano di sviluppo nucleare adeguato alla gravità della situazione in cui si trova il paese.

      Parli spesso di pericolosi “gas radioattivi”. Perchè? Una centrale atomica rilascia pochissimo (meno radioattività di una a carbone) e comunque tutta roba veramente trascurabile. Non c’è nessun gas radioattivo particolare legato alla tecnologia nucleare. Ti riferisci forse al Radon? Ma quello è del tutto naturale, viene dal terreno, c’è sia che tu faccia le centrali, sia che tu non le faccia.

    63. Pietruccio scrive:

      x Irene

      Ho provato a risponderti ma il mio post non lo vuole proprio prendere.
      Scusa. Ciao

    64. Gastone scrive:

      Irene ha ragione non è una disfattista, è una persona che ragiona con la propria testa,dovremmo farlo tutti.Misembra che ponga un problema molto semplice:Chi controlla le fonti energetiche; dice molto chiaramente che se esistesse un controllo democratico del nucleare sarebbe disposta ad avere una centrale vicino casa. Ma ha ragione esistono degli interessi nazionali ed internazionali,poteri forti, che condizionano lo sviluppo energetico.Perciò sono daccordo con Irene, niente nucleare.

    65. Pietruccio scrive:

      x Gastone

      Anche in un tuo post precedente prefiguravi un mondo fatto in un certo modo, perchè non ti va bene questo qui. Posizione assolutamente legittima: ognuno di noi (60 milioni in Italia e 6 miliardi nel mondo) ha una propria visione delle cose e vorrebbe un mondo fatto come pare a lui (e solo a lui). Il fatto è che condividendo il territorio insieme ad altri che hanno una visione altrettanto legittima dobbiamo arrivare a una forma di accordo. L’alternativa, se va male, è che si va alla “conta” e prevale il parere del gruppo più forte.

      Anche a me sembra che il sistema del libero mercato crei un sacco di aberrazioni e di situazioni oggettivamente ingiuste sul piano umano, ma come diceva Churchill “è l’unico che abbiamo”. Quindi non abbiamo altra strada che cercare di migliorarlo attenuandone i difetti ed utilizzandone i pregi per creare benessere. Il mettergli un enorme palo fra le ruote favorendo una crisi energetica senza precedenti non ti porterà certo a un mondo migliore. La storia insegna che le grandi crisi portano spesso a regimi totalitari seguiti da epurazioni e, a volte, da guerre. Visto che abbiamo la fortuna di vivere in un paese (abbastanza) democratico, se vogliamo fare qualcosa di utile per noi e per i nostri figli dobbiamo partecipare alla vita pubblica, far sentire la nostra presenza, essere in tanti e mantenere un atteggiamento razionale senza farci trascinare dalle ideologie.

      Non mi pare che sia razionale l’atteggiamento di dire che siccome in Italia non riusciamo a gestire neanche i rifiuti urbani non è il caso di mettersi a fare il nucleare. Allora perchè non eliminare anche la “chimica” visto che ci sono ditte che producono rifiuti tossici gestiti come si è visto, oppure i camion, visto che fanno gli incidenti, ecc… Se un discorso di questo tipo non ha senso per le altre attività non può averlo neanche per il nucleare (fra il resto più pulito di tante altre forme di produzione dell’energia).

    66. Edoardo scrive:

      Per Daniele:

      carissimo, guarda che ho confrontato i dati di Wikipedia con altre fonti (Areva, Framatome, www.nucleartourist.org, interessante il confronto con l?AP1000 della Westinghouse del quale ha il brevetto l’Ansaldo) e poi Wikipedia anche se è molto precisa nei dati, sotto sotto è più critica di te verso il nucleare…

    67. Edoardo scrive:

      Sempre per Daniele:

      pare che l’informazione è esatta solo quando collima con le tue convizioni, altrimenti son boiate… Bravo, te si che sei un ganzo!

    68. Edoardo scrive:

      Verbo sbagliato:

      pare che l’informazione SIA esatta solo quando collima…

      Ganzo: vernacolo toscano = furbo (in questo caso)

      Saluti

    69. daniele scrive:

      Edoardo se giocassimo alla battaglia navale mi verrebbe da dire: colpito e affondato!
      Io una definizione a quello che è il nuovo nuclere l’ho data. Tu ha risposto ripetendo la definizione del manuale.
      Perché non mi dici che sbaglio? Che l’esempio non è calzante?
      Se tu sei così ganzo nel tu’campo illuminami bischeraccio!

      Io sono stato originale (e non ho detto bischerate). Tu sei stato didascalico (e non sei certo in ganzo!)

    70. Edoardo scrive:

      Per Daniele:

      L’essere originale senza citare delle fonti non serve a niente.

      Inoltre Wikipedia (ripeto l’ho confrontato con fonti più tecniche) da delle spiegazioni abbastanza comprensibili per Irene.

      E poi ormai sappiamo la tua solita zolfa: l’EPR è un’evoluzione del PWR… E allora?… Anche una macchina con il motore a scoppio costruita nel 2008 è l’evoluzione di una sempre col motore a scoppio degli anni ‘60 ma gli standard di sicurezza, consumi, minor inquinamento sono tutt’altra cosa!… Definizione la tua di parte: come voler dire “Ragazzi niente di nuovo, solite storie!” Ifatti la sicurezza è ancor più accentuate rispetto ai reattori Pwr tradizionali e visto che è proprio il fattore di sicurezza che fa la differenza la tua “originalità” porta solo a chiacchiere.

      Saluti.

    71. daniele scrive:

      Ma tra una macchina costruita negli anni ‘60 ed una costruita adesso non c’é un salto generazionele! I freni a disco li conoscevano anche allora. Si tratta di upgrade che migliorano la preatazione della macchina.
      Così come le nuove centrali fanno tesoro dell’esperienza acquisita e cercano di eliminare quei particolari che a livello di progetto non si può ipotizzare.

      Nessun pacco riverniciato ma nessun salto generazionale.

      In quanto alle fonti la mia era una metafora. Non capisco che fonti dovevo citare. La tecnologia Risc è conosciuta e il concetto di cercare la strada più semplice per realizzare un progetto è un concetto basilare.

      Come dicvevo: colpito e ri…affondato.

    72. Edoardo scrive:

      Daniele, come si dice: “l’importante è esser convinti”….auguri

    73. Egisto scrive:

      Segnalo questo simpatico video di Greenpeace:

      video.libero.it/app/play/index.html?id=bde99ba6a85a1062266a8...

      saluti

    74. Edoardo scrive:

      Bella fesseria…. E se al posto di una centrale nucleare ci fosse stato un deposito di gas o petrolio?

    75. egisto scrive:

      Oltretutto in Slovacchia non c’è il mare …

    76. Irene scrive:

      Per Petruccio (grazie in ogni caso per la pazienza e le risposte, davvero)

      Parlo di gas non nel senso di ciò che normalmente può rilasciare una centrale, ma di ciò che potrebbe accadere se ci fossero incidenti tali da far si che ci siano perdite (di acqua, di gas).
      Se ci fosse un incidente del genere saremmo tutti fottuti…e non mi dite che Cernobyl ha fatto 200 morti che sono cazzate e lo sapete benissimo…i ragazzini col tumore al cervello o la testa a lampadina dovrebbero prendervi a calci per quello che dite…(scusate il tono ma certe cose mi fanno incazzare…).
      Sì, ci sono tante brutte cose che inquinano al mondo, anche cose “naturali”…ma non basta dire “naturale” per dire che una cosa non è pericolosa. Credo di non dire una cazzata se dico che le cose radioattive sono molto più pericolose perchè si diffondono con estrema facilità, nel giro di poco…e se ne rimani contaminato non c’è “l’antidoto”…per cui il paragone con industrie chimiche, ecc. non regge molto…

      Posso sbagliarmi, per carità…ma queste mi sembrano informazioni alla portata di tutti…non parlo di quantità…parlo di pericolosità…anche perchè nelle industrie non c’è un bel posticino dove avvengono reazioni che stanno (giustamente, forse non è un caso) solo ad anni luce dalla nostra terra.

      E’ vero che una centrale non scoppia tanto facilmente (sì la storia di Cernobyl la sappiamo tutti)…ma non mi si può venire a dire che il tufo è più pericoloso dei gas che sono usciti da Cernobyl…anche perchè di tufo siamo sempre stati pieni, ci abbiamo sempre abitato, sarà pure radioattivo, ma come può esserlo il sole o altre cose…altrimenti i nostri antenati sarebbero tutti morti di tumore e noi non staremmo qui a parlare.

      E’ inutile che mi si dice: la radioattività è una cosa presente in natura…pure la cocaina è presente in natura…sta cosa che “è presente in natura” è una cazzata. Dipende quanta te ne prendi. A Hiroshima se ne sono presa parecchia…e sono tutti morti stecchiti in pochi anni (quelli sopravvissuti eh…).

      Magari ho detto un sacco di cazzate…voi che avete tutti i dati e le misure della radioattività magari potete smentirmi (mah che poi ognuno c’ha i dati suoi)…boh…io proprio non capisco come si faccia a ignorare che tanta gente è malata per colpa di un incidente, un solo incidente nucleare.“Non ce ne saranno altri…” e chi può dirlo? Chi può dire che un cretino di addetto non faccia una cazzata? O che una società non voglia testare la sua bella centrale? Chi me lo assicura? Voi che avete studiato? Il rischio per me è ancora troppo alto.

      Cmq ci si risente quando ho finito di leggere tutto quel materiale che mi avete dato (una marea di cose =P).

      Ah, ultima cosa: non so quale sia la soluzione alla nostra crisi energetica, non credo che le rinnovabili possano bastare, è vero, ma, come ho sentito dire ad un ragazzo tempo fa: credo che un’alternativa ci sia SEMPRE e, se non c’è, è perchè ci sono troppi interessi in gioco.

    77. Pietruccio scrive:

      x Irene

      Hai messo molta carne al fuoco. Adeso non posso risponderti ma ci sarebbero moltissime cose da dirti. Appena posso…

    78. Irene scrive:

      Va bene, non preoccuparti =)

      A presto!

    79. Giacomo scrive:

      caro andrea marciani,cari ambientalisti,

      io sono un nuclearista da una decina di anni circa.Vedo le cose in maniera differente dopo essermi documentato in maniera autonoma ed aver capito che il nucleare e’ materia assai piu’ complessa di quanto la si possa immaginare.La delusione per quello che mi era stato raccontanto in maniera distorta precedentemente e’ stata fortissima.Molta ideologia e preconcetti.Zero concretezza e voglia di risolvere i problemi.
      In questi vent’anni ci sono state mille occasioni per lavorare proponendo un differente approccio al problema energetico.Invece dopo il referendum non si e’ visto nulla.Piu’ nulla.Ma l’importante era chiudere con il nucleare.Avete avuto tutto il tempo per fare,avete sostanzialmente fallito.
      Non ho mai protestato,non ho mai manifestato,non ho mai attirato l’attenzione dei mass media perche’ come normale cittadino presuppongo ci sia una certa responsabilita’ da parte di chi governa…..
      Sono sincero,ad oggi me ne pento.Perche’ in questo paese vale la regola del ricatto.Piu’ ricatti,piu’ ottieni.
      Cosi’ compatibilmente con gli impegni lavorativi (non vivo di idee….eh!),saro li’ autonomamente e silenziosamente a difendere nel primo cantiere che si aprira’ le responsabilita’ che ormai mancano da troppo tempo.Senza cartelli,senza mass media.
      Tutto l’approccio al nucleare da parte dei verdi e’ fermo a quello di vent’anni fa’.Nulla e’ mutato.I soliti ricatti conditi di parecchio FUD che parlano di chernobyl,che parlano di scorie sulle generazioni future….insomma tutto cio’ che piu’ di terrificante si puo’ inserire per impressionare le persone.
      Nessuno pensa,neppure il sottoscritto,che il nucleare non abbia dei limiti e/o dei problemi.Siamo qui per farci aiutare dalla scienza e dai Voi per risolverli in maniera costruttiva.La scienza in questi vent’anni l’ha fatto,voi no.Vi invito a riflettere.
      Saluti

    80. Edoardo scrive:

      Irene,

      la tua rabbia che sfoghi contro di noi, dimostra che purtroppo, come centinaia di persone, delle informazioni sbagliatissime procurino solo paura . L’ignoranza genera la paura ed nell’ingnoranza che un certo tipo di informazioni vogliono lasciare chi le legge.
      Se permetti riporto un’esperienza personale:
      anni fa lavoravo in una ditta di import-export. FRa i paesi con i quali lavoravamo, c’era anche un’azienda ucraina che si trovava a meno di 200 km da Chernobyl.
      Un giorno mi incaricarono di riportare all’aereoporto un dirigente ucraino che era venuto per una visita.
      Era una persona molto gioviale e, salutandomi, mi fece un regalo: una matrioska in legno bellissima…
      Siccome anch’io all’epoca avevo i tuoi stessi timori, non appena fui solo, presi la matrioska e la gettai via “Non mi sarò mica contaminato”
      Che FESSO che sono stato!… Questo lo posso affermare oggi dopo che ho voluto guardare al di là di quello che raccontano i giornali, il cinema o la TV.
      Quando dei fisici, dei professori, ecc. (anche anitnuclearisti) mi hanno spiegato che cos’è veramente la radioattività e le radiazioni allora mi son reso conto che per vent’anni mi avevano raccontato solo delle stupidaggini e come risultato ho ottenuto di fare io stesso delle stupidaggini.

      Concludo aggiungendo che anche noi siamo radioattivi (causa il potassio 40) che prendiamo dal cibo; quando voliamo ad alta quota o faccaimo trekking in montagna assorbiamo il doppio delle radiazioni…Nessuno afferma che le radiazioni fanno bene, dipende da quante ne prendi e per quanto.
      Infine, lavorando in un centro radiologico, posso confermarti che spesso le radiazioni riescono anche a guarire: con le radiazioni di cobalto riesci a curare diversi tumori.
      Informati e fatti delle idee tue invece di farti spaventare da slogan assurdi.

      Con stima

    81. Irene scrive:

      Se avessi letto ciò che ho scritto fin ora qui non diresti così. La rabbia è solo per certe affermazioni o considerazioni ridicole ed insensibili, che non tengono conto di tante cose.

      Che ci sia gente che è morta o che oggi è malata per via del disastro del 1986 è innegabile e mi meraviglia sentire gente, anche qualificata, che nega la pericolosità di quel fatto.

      Accusate tanto i giornali di dire idiozie (e in parte posso anche essere d’accordo) e poi usate gli stessi mezzi per manipolare l’ignoranza delle persone usando parole come “naturale” per tranquillizzare le persone sulla radioattività.
      Nessuno nega che ci mangiamo, beviamo, assorbiamo tanti di quei veleni che potremmo anche morire solo a sentirli nominare, anche il sole fa male se lo prendi troppo, anche una lastra al giorno…sono ovvietà, stupidaggini, confronti ridicoli. E’ come confrontare una boccata di fumo di sigaretta con 20 anni da fumatori…ma che vuol dire?!

      Io, e molti altri, sappiamo benissimo che la radioattività può curare.
      Per la cronaca hanno salvato l’occhio di mio padre (e la sua vita) grazie ad una placca radioattiva che ha “bruciato” un neo interno al bulbo oculare (e per una cosa così piccola la regola era che nessuno poteva entrare nella sua stanza e che se si entrava bisognava stare ad una certa distanza…gli hanno pure misurato la radioattività con la macchinetta dimostrando che era nulla a pochi metri…una figata pazzesca!!!).

      Come hai detto tu è questione di quantità: un conto è una cosa controllata, un conto è la radioattività non prevista, come in un incidente, come in una contaminazione non voluta del terreno o di una falda.
      Io non riesco a fidarmi della scienza fino a questo punto, niente è infallibile, l’errore umano c’è sempre (oltre alla disattenzone, alla superficialità) non ci riesco, mi spiace. Forse se fossi stata un ingegnere o un fisico avrei capito meglio, sto leggendo i documenti, ma per ora non ci riesco…
      Da quando sono qui in questo forum credo di aver dimostrato di non avere idee sicure e immutabili, sono convinta che la verità stia nel mezzo, non prendo sul serio nè chi dice che moriremo tutti se facciamo il nucleare, nè chi afferma che “le scorie sono un falso problema”. Ci vuole realismo, da parte di tutti…e la propaganda è in agguato, da una parte e dall’altra…

    82. Edoardo scrive:

      Ci vuole realismo, da parte di tutti…e la propaganda è in agguato, da una parte e dall’altra…

      Il tuo ragionamento non fa una grinza.
      Però se da una parte ti vengono proposti dati verificabili e verificati, comprovati magari anche da scienziati scettici sull’uso pacifico del nucleare mentre da l’altra, per vent’anni senti solo baggianate che, da non ben definite fonti (Greenpeace, ad esempio, parla sempre di fantomatici “ricercatori indipendenti”) che puntulamente si rivelano inesatte o addirittura false… Beh, a questo punto non so se la propaganda è davvero da tutt’ e due le parti.
      E come se hai due dottori: uno ti dice che hai una malattia e ti spiega come la devi curare; l’altro (pur sapendo che sei malata) ti racconta un po’ di storie o magari ti da dei pallaitivi.

      Saluti.

    83. Edoardo scrive:

      Sempre per Irene:

      se hai voglia e tempo, ti consiglio il libro: “Radiazioni: conoscerle per difendersi” /edizioni Aracne, 2007) del Prof. Tommaso Edoardo Volpe, Fisico nucleare e Radiofisico dell’Università dell Scienze di Torino.

      E’ un libretto di circa 100/120 pagine a scopo divulgativo e comprensibilissimo anche ai non scienziati.

      Lì si parla dalle radiazioni naturtali, al radon, ai campi elettromagnetici.

      Saluti.

    84. Irene scrive:

      Grazie, saluti.

    85. Francesco Fambrini scrive:

      Buonasera a tutti,
      e grazie per l’ottimo lavoro informativo, soprattutto al sig. Daniele: sono molto interessanti le sue osservazioni ed il suo tono, sempre molto rispettoso. Stessa cosa non si può dire dell’Ing. Romanello, che troppo spesso appare come arrogante e irrispettoso delle idee altrui. Dott. Romanello, una domanda. Lei parla spesso di meritocrazia, ho visto. Sarebbe interessante capire la sua idea sulla meritocrazia in università, come ad esempio di quegli studenti che si laureano a 30 anni, non so se ha presente. O che mettono tra le loro pubblicazioni poster e partecipazioni a convegni. A proposito, il suo impact factor quanto sarebbe? Dalla sua arroganza si direbbe molto alto, o forse no, forse la sua arroganza nasconde il classico atteggiamento dell’accademia italiana, che tutti noi abbiamo conosciuto. E che parla spesso di tante parole, ma pochi fatti. Altra domanda, come funzionano i concorsi di dottorato in università? Nel biomedico, dove opero io, ne ho visti moltissimi come dire… prevedibili, e ad ingegneria come funziona? Sarà di sicuro diverso.

    86. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      x Francesco Fambrini

      Non se la prenda se non mi degno nemmeno di risponderle.

      Piuttosto di denigrare gli altrui titoli, scadendo miseramente nel personale (invece di argomentare le proprie tesi, come il sottoscritto ha sempre fatto!), perchè non ci spiega quali sono i suoi di titoli, con particolare riferimento alla sua preparazione in campo nucleare?
      E giacchè siamo nel personale: ma quanti anni ha? Ma non si vergogna?

    87. Amministratore scrive:
      Commento ufficiale dello Staff

      Intervengo per ricordare che una discussione è interessante soprattutto quando si sviluppa costruttivamente e mantenendo la tematica principale.

      Un invito alla calma è d’obbligo :-)

      …e stasera l’ Italia ha anche vinto contro la Francia! ;-)

    88. Francesco Fambrini scrive:

      Nulla di personale ingegnere. Semplicemente non tollero l’arroganza di chi parla come se avesse la verità in tasca trattando tutti da stupidi, dopo essersi laureato a 30 anni ed avendone a malapena 34. A proposito, ma il suo impact factor?
      Mi scuso con ammistratore (molto gentile e civile) e gli altri utenti, tutti molto civili, ma conoscendo l’ambiente dell’università di Pisa e della “fama” di certi studiosi questo post era d’obbligo.
      Scusate ancora.

    89. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      Intanto farebbe bene a qualificarsi, a illustrarci il suo di curriculum, le sue di pubblicazioni, il suo di impact factor, giacche’ di me si sa gia’ tutto.

      E poi.
      Intanto mi sono laureato a 28 anni, con il massimo dei voti. Ovviamente questo mi ha richiesto tempo per l’approfondimento. Ma se proprio vogliamo parlare delle mie vicissitudini personali (che tristezza - interessano solo a lei!) le faccio notare che ad allungare i miei studi non e’ certo stata incapacita’, bensi’ la tragica malattia di mio padre, che 6 mesi prima di laurearmi e’ deceduto. Contento?
      Crede che la gente si misuri solo dal tempo che trascorre nell’Universita’?

      Credo che in un forum in cui si affronta una questione che dovrebbe essere tecnica, tirare fuori certe osservazioni sia veramente miserabile.

      Non credo lei abbia alcun titolo per giudicare la mia carriera: sappia solo che chi ne e’ in grado apprezza notevolmente la mia preparazione (nel mondo!).

      E comunque sappia che se anche io fossi l’ingegnere nucleare piu’ mediocre di Italia, ne saprei comunque su questo argomento sempre molto piu’ di lei e dei suoi pari messi insieme ed elevati al quadrato, fino a prova contraria (naturalmente se dimostrera’ il contrario le faro’ ‘tanto di cappello’).

      E’ grazie a persone come lei che peronaggi come Enrico Fermi, o Meucci, o tanti altri, hanno abbandonato l’Italia. Ne puo’ essere fiero!

      Quanto al discorso della meritocrazia, mi pare centri come le caramelle sulla pizza. Io espongo le mie idee, da tecnico, e dico che ad occuparsi della questione energetica dovrebbero essere persone oneste e preparate. Se la vede come una autocandidatura ha preso un abbaglio: io lavoro all’estero (dove sono molto apprezzato, mi creda).

      Sappia inoltre che il mio fine era ed e’ quello di informare la gente, non di piacere, specialmente a certi personaggi. Anzi: se a certe gente non piaccio e’ meglio, ne posso solo essere contento, vuole dire che, ancora una volta, ho lavorato bene…

      Una sua idea invece ancora non l’abbiamo vista…

      E con questo chiudo il discorso: ho perso fin troppo tempo in una discussione davvero parossistica.

      P.S.:
      Non la meni con l’impact factor, non indica nulla…

    90. Pietruccio scrive:

      x Francesco Fambrini

      Se vuoi posso indicarti nome, indirizzo e numero di telefono di una vicina che ti può raccontare un sacco di pettegolezzi anche su di me!

    91. Massimo Gambino scrive:

      x Francesco Fambrini.
      prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr; fra una r e l’altra voglia gradire un pizzico di arroganza anche da parte mia, se non le dispiace!
      Sono un frequentatore saltuario di questo sito. E non riesco a seguire tutti i commenti. Spesso ho letto quelli di Romanello.
      Non conoscevo la sua età (io ho 52 anni e mi sono laureto in ingegneria nucleare a 26 anni presso l’Università di Bologna nel 1982 - 100/100 (ma senza lode!!!) può controllare, se vuole) ma, dai suoi commenti, immaginavo fosse alquanto giovane.
      Lo si capisce dal suo tono “sanguigno”. Ma mai arrogante. Tutti i suoi interventi sono SEMPRE corredati da fatti e dati facilmente riscontrabili da chiunque.
      Caro Fambrini! Lei scambia la conoscenza e la competenza per arroganza.
      Il suo è stato un intervento sgradevole e spegevole. Ho sentito l’impulso di farglielo sapere.
      ing. Massimo Gambino

    92. Massimo Gambino scrive:

      x Irene. Una piccola riflessione.
      Irene ha paura dell’atomo! E come lei tanta gente che conosco.
      La paura è un fenomeno irrazionale.
      Probabilmente Irene giuda l’automabile. E sa perfettamente che in un solo anno, in Italia, muoiono sulla strada circa 5.600 persone. Ogni anno!
      Ma ogni volta che Irene si mette alla guida non pensa al rischio enorme che corre. Irene non ha paura di questo rischio che è (sono numeri rigorosi questi, non opinioni!) incommensurabilmente più elevato di quello nucleare!

      Ma perché Irene è addirittura terrorizzata dall’atomo ed ha così poca paura degli incidenti stradali?

      Ma, ancora di più!!! Per quale motivo LegaAmbiente, Greenpeace, WWF sbraitano a più non posso contro il neo-minisrtro Scaiola, in maniera anche abbastanza goffa, ma tacciono sui 5600 morti sull’asfalto?

      Irene! io una risposta certa non ce l’ho. Ma non credi valga la pena di riflettere attentamente sull’origine della tua paura? Quando, come è nata?
      Credi sia un fenomeno “naturale” o potrebbe essere in qualche modo “indotto” da qualche agente esterno?

      con grande simpatia

      Massimo Gambino

    93. Giovanni scrive:

      Ma Massimo, e mi scusi se la chiamo per nome proprio, non sono assolutamente d’accordo con lei! Ma perchè le preoccupazioni rispetto ad una delle questioni più controverse del nucleare, le scorie, che come lei sa sono inserite in documenti governativi, nei piani di sviluppo energetico delle organizzazioni internazionali e, anche e perchè no, nelle denunce delle Ong, devono essere trattate come “paure irrazionali”?
      Possibile che si debba negare l’evidenza sul fatto che le scorie sono un problema reale? Che poi non ci si debba strappare i capelli possiamo essere d’accordo, ma un atteggiamento laico e razionale richiede attenzione. Perchè devo leggere cose come quelle del signor Edoardo, per cui le radiazioni riescono “persino a guarire”, semplificando la realtà e facendola diventare quasi un gioco? Sappiamo tutti che l’utilizzo delle radiazioni in terapia è un necessario calcolo costi-benefici, che permette magari di contrastare un tumore, agendo sulla crescita incontrollata (e sulla divisione cellulare, equindi sulla duplicazione del Dna, iperattivata, inducendo errori e, nei fatti, uccidendo le cellule tumorali), ma questo NON significa che le radiazioni non abbiano effetti anche sulle cellule sane, al contrario. Per questo esistono protocolli terapeutici severi, per questo anche a radiologia (e questo Edoardo dovrebbe saperlo bene) esistono dispositivi di protezione, per questo nelle “camere calde” dei laboratori (dove si usa fosforo radioattivo per marcare il Dna, ad esempio) esistono altrettanti protocolli di protezione. Non credo si debba scherzare con queste cose.
      Detto questo, e qui per ora concludo, mi verrebbe da chiedere quali effetti sull’ambiente e sulle generazioni a venire possono avere le tragedie (ovvie) di 5600 morti sulla strada. Quali effetti invece potrebbe avere la percolazione di liquidi radioattivi dalla vasca di contenimento di Saluggia, magari a poche centinaia di metri dai pozzi dell’acquedotto dell’astigiano. Questi sono informazioni dell’ARPA piemonte, non degli ambientalisti. Una domanda: perchè nonostante le continue denunce delle percolazioni nel 2006, la SOGIN smentì clamorosamente con un comunicato stampa, dovendo poi tornare sui suoi passi successivamente?
      Sulla diatriba fambrini-romanello non mi esprimo. Non mi è piaciuto l’intervento di fambrini, ma anche Romanello spesso non mi entusiasma.
      Cari saluti NON radioattivi a tutti

    94. Edoardo scrive:

      Perchè devo leggere cose come quelle del signor Edoardo, per cui le radiazioni riescono “persino a guarire”, semplificando la realtà e facendola diventare quasi un gioco?

      Caro Giovanni la radioterapia non l’ho mica inventata io…Infatti mi riferivo alle radiazioni utilizzate nel campo medico (radiazioni da cobalto capaci di curare diversi tipi di tumori. Es. presso l’Università di Medicina a Torino)

      Tra l’altro lei non sa che le famose scorie non sono solo quelle delle centrali ma anche (ee sono mooolte di più) quelle derivanti dall’attività medica.
      Un elemento usatissimo, oltra al cobalto, è anche il Radio che ha un tampo di decadimento di più di 1000 anni.

      Il problema delle scorie ingestibile? Si legga questo link:

      www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...

      Il problema è quando gente spaventata e mal informata come lei pretende di ignorare realtà scientifiche appurate.
      Un consiglio: se vuol capire veramente il concetto di radioattività, radiotossicità, fissione atomica, ecc. si rivolga agli addetti ai lavori e non a Greenpeace o a Legambiente.

      Saluti.

    95. Giovanni scrive:

      Edoardo,
      ho lavorato abbastanza anni in un laboratorio di biologia molecolare per sapere cosa vuol dire usare fosforo radioattivo, come si tratta e maneggia. E per sapere che molto del materiale radioattivo che sta arrivando in Germania dalle ecoballe campane proviene proprio dagli ospedali. Ma anche per sapere che molti dei problemi che stiamo avendo con l’ex parco nucleare italiano deriva da ben altro.
      Una domanda: ma lei mi conosce? Sa se sono spaventato, mal informato o forse amico di legambiente? Possibile che non riesca ad avere un atteggiamento diverso dal mettere etichette sulle persone che neanche conosce?
      Cordialit

    96. Massimo Gambino scrive:

      Caro Giovanni,
      nessun tecnico le dirà mai - ed io non affermo - che non vi sia alcun problema inerente le scorie radioattive. Né che non vi sia alcun rischio connesso al loro smaltimento.
      Non si nega l’evidenza… la si calcola!
      Il lavoro di molti ingegneri e di molti chimico/fisici è quello di calcolare tale rischio in relazione alle ipotesi tecnologiche avanzate per il processo.
      Sono stati già studiati e sperimentati alcuni processi di smaltimento, altri sono in corso di studio teorico, altri ancora sono ancora alla fase di pre-analisi.

      Nel mio commento indirizzato ad Irene io ho voluto soltanto mettere in evidenza il fatto che certi rischi atterriscono moltissime persone mentre altri, certamente più rilevanti, non vengono neppure presi in considerazione.

      Ma almeno, nel caso degli incidenti stradali, circolano dei dati, delle statistiche. Lei mi chiede quali conseguenze hanno 5600 morti all’anno. Nessuna… tranne che ogni anno il numero si ripete!!! E si ripete… e si ripete!!!
      Vi sono altri rischi che, in Italia, nessuno considera, nessuno clacola.
      Si è mai chiesto per quale motivo i francesi costruirono, in un ventennio, 54 centrali nucleari? Ed i Giapponesi 55? ed i Cinesi hanno 11 centrali operative e ben 6 in costruzione? E chissà cosa faranno nei prossimi 20 anni?

      Io credo che questi paesi abbiano semplicemente calcolato i rischi connessi con una potenziale grave carenza di energia; abbiano fatto una botta di conti ed abbiano iniziato a DIFFERENZIARE in maniera decisa sia le fonti che gli approvvigionamenti.
      Vale la pena andarsi a vedere i piani energetici francesi dei prossimi 25 anni!!! Mantenimento del parco nucleare (che significa costruire almeno altre 50 centrali giacché quelle attuali raggiungeranno la fine della loro vita) e poi eolico, idraulico, gas, efficienza energetica. Via petrolio, via carbone!
      Lei pensa che i Francesi porteranno le loro scorie nucleari nelle discariche di Chiaiano? O appronteranno nuove tecnologie?

      Concludo ricordando solo che nel 1973-74, (si ricorda l’auserity?) l’Italia scoprì di avere un’autonomia energetica di qualche giorno. Anche la Francia!
      Lei sa indicarmi quale è oggi l’autonomia energetica dell’Italia? E quella della Francia?

    97. Giovanni scrive:

      Carissimo Massimo,
      intanto grazie per il tono, che dimostra civiltà. Non è mai scontato riconoscere capacità d’ascolto ed argomentazioni sensate. Le vengo dietro, o almeno provo (avrà capito che sono particolarmente critico sull’opzione nucleare), dicendole che mi ricordo dell’austerity e che so benissimo dell’estrema fragilità della nostra autonomia energetica, in mano alle lobby del petrolio e del carbone. Ma le chiedo questo. C’è un altro paese in Europa estremamente dipendente dalle importazioni energetiche, ed è la Spagna. Nonostante le sue 6 centrali nucleari per far fronte alla continua carenza di energia disponibile, deve importare petrolio e carbone, con ovvie conseguenze per la bilancia dei pagamenti (non parliamo della dipendenza estera). Ma la scelta del governo pare sia stata un’altra: investire fortemente nelle alternative (soprattutto eolico e solare) con tre conseguenze immediate: accreditamento delle imprese spagnole a livello europeo se non mondiale, aumento dei posti di lavoro, differenziazione della produzione energetica. Non sarà una rivoluzione, ovviamente, ma sono primi passi, finanziando in ogni caso la ricerca così da poter avere nuove tecnologie più efficienti (nell’eolico, nel solare) nell’arco dei prossimi anni. Non è stato contemplato l’allargamento del parco nucleare, al contrario si è pensato ad un progressivo (progressivo) ridimensionamento. E in Spagna fortunatamente non ci sono nè Pecorari Scagni, nè Paoli Centi, nè Franchi Giordani di turno a rompere le scatole. Quindi, a quanto pare, l’opzione nucleare contemplata nella differenziazione energetica è (appunto) un’opzione, forse utile in certi ambiti o per alcuni, ma non necessaria.
      Un saluto e grazie ancora

    98. Edoardo scrive:

      Per Giovanni:
      Non era mia intenzione assalirla.

      Ma anche per sapere che molti dei problemi che stiamo avendo con l’ex parco nucleare italiano deriva da ben altro.

      problemi di che genere? Se parla di inquinamento radioattivo mi potrebbe fornire i link e lo fonte ove si tratta la questione?

      C’è un altro paese in Europa estremamente dipendente dalle importazioni energetiche, ed è la Spagna
      Non per contraddirla ma la Spagna importa appena 9% del suo fabbisogno
      noi (e menziono solo l’elettricità dal nucleare francese) il 18%.

      Con stima.

    99. Massimo Gambino scrive:

      Giovanni.
      Lei cita la Spagna, io cito la Francia.
      In apparenza la scelta di fondo sembra diversa ed invece entrambi i Paesi stanno affrontando il problema energetico con la stessa metodologia: differenziare, differenziare ed ancora differenziare. Abbandonare il petrolio ed il carbone.
      Per il resto tutto ciò che è economicamente competitivo va fatto. La Francia punta decisamente su Nucleare Eolico e Gas. La Spagna, su Eolico e Solare ma produce ancora il 20% della sua energia elettrica ancora con il nucleare.

      Le soluzioni, quindi, ci sono ed il nucleare è quasi sempre fra le possibili opzioni dei paesi che decidono qualche cosa. Mai l’unica, mai predominante. Ma sempre presente.

      Nessuno pensa di risolvere il problema energetico con l’Uranio ed il Thorio. Ma nessuno pensa di escluderlo.

      Nessuno tranne ovviamente l’Italia, quest’Italia super-ideologica pronta a scendere in piazza contro un termovalorizzatore senza capire neanche di cosa si tratta.

    100. domenico scrive:

      non entro nella questione scorie rischi ecc, chiaro che la sicurezza al 100% non esiste e mai esisterà al di sopra dello zero assoluto.

      il problema è la forte compromissione ideologica, e nessuno è chiamato a risponderne?

    101. Renzo Riva scrive:

      Leggete il nucleare svedese e la retromarcia in vista della data stabilita di chiusura delle centrali nucleari all’anno 2010 decisa dopo Cernobyl dal parlamento svedese in carica negl anni 1987-88.
      Il parlamento svedese lo scorso mese ha assunto una decisione che forse solo un Partito Comunista: Controdine C.. azzoni si ritorna al nucleare.

    102. Massimo Gambino scrive:

      Sono perfettamente convinto che, così come la Svezia, anche tutti gli altri Paesi industrializzati torneranno presto al nucleare.
      Sono in attesa di qualche segnale dalla Germania!!! Qualche tempo fa, su Der Spiegel versione inglese leggevo che entro breve tempo (2011) gli esperti prevedono una carenza di 11.000 MWe!!!
      E cerco di tenere sotto controllo il “magico Obama”. Anche l’uomo delle energie rinovabili ha nominato un ministro dell’energia con gli occhi a mandorla, un esperto,un tecnologo o uno scienziato che ha già messo avanti le mani… solare, si; eolico, si. Ma con cosa produrremo veramente l’energia?

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