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	<title>Comments on: Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:08:44 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Massimo Gambino</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-25885</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 21:43:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-25885</guid>
					<description>Sono perfettamente convinto che, così come la Svezia, anche tutti gli altri Paesi industrializzati torneranno presto al nucleare.
Sono in attesa di qualche segnale dalla Germania!!! Qualche tempo fa, su Der Spiegel versione inglese leggevo che entro breve tempo (2011) gli esperti prevedono una carenza di 11.000 MWe!!!
E cerco di tenere sotto controllo il &quot;magico Obama&quot;. Anche l'uomo delle energie rinovabili ha nominato un ministro dell'energia con gli occhi a mandorla, un esperto,un tecnologo o uno scienziato che ha già messo avanti le mani... solare, si; eolico, si.  Ma con cosa produrremo veramente l'energia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sono perfettamente convinto che, così come la Svezia, anche tutti gli altri Paesi industrializzati torneranno presto al nucleare.<br />
Sono in attesa di qualche segnale dalla Germania!!! Qualche tempo fa, su Der Spiegel versione inglese leggevo che entro breve tempo (2011) gli esperti prevedono una carenza di 11.000 MWe!!!<br />
E cerco di tenere sotto controllo il &#8220;magico Obama&#8221;. Anche l&#8217;uomo delle energie rinovabili ha nominato un ministro dell&#8217;energia con gli occhi a mandorla, un esperto,un tecnologo o uno scienziato che ha già messo avanti le mani&#8230; solare, si; eolico, si.  Ma con cosa produrremo veramente l&#8217;energia?
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-25883</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 21:08:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-25883</guid>
					<description>Leggete il nucleare svedese e la retromarcia in vista della data stabilita di chiusura delle centrali nucleari all'anno 2010 decisa dopo Cernobyl dal parlamento svedese in carica negl anni 1987-88.
Il parlamento svedese lo scorso mese ha assunto una decisione che forse solo un Partito Comunista: Controdine C.. azzoni si ritorna al nucleare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Leggete il nucleare svedese e la retromarcia in vista della data stabilita di chiusura delle centrali nucleari all&#8217;anno 2010 decisa dopo Cernobyl dal parlamento svedese in carica negl anni 1987-88.<br />
Il parlamento svedese lo scorso mese ha assunto una decisione che forse solo un Partito Comunista: Controdine C.. azzoni si ritorna al nucleare.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: domenico</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-25881</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 20:49:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-25881</guid>
					<description>non entro nella questione scorie rischi ecc, chiaro che la sicurezza al 100% non esiste e mai esisterà al di sopra dello zero assoluto.


il problema è la forte compromissione ideologica, e nessuno è chiamato a risponderne?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>non entro nella questione scorie rischi ecc, chiaro che la sicurezza al 100% non esiste e mai esisterà al di sopra dello zero assoluto.</p>
	<p>il problema è la forte compromissione ideologica, e nessuno è chiamato a risponderne?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Massimo Gambino</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21096</link>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 20:48:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21096</guid>
					<description>Giovanni.
Lei cita la Spagna, io cito la Francia.
In apparenza la scelta di fondo sembra diversa ed invece entrambi i Paesi stanno affrontando il problema energetico con la stessa metodologia: differenziare, differenziare ed ancora differenziare. Abbandonare il petrolio ed il carbone.
Per il resto tutto ciò che è economicamente competitivo va fatto. La Francia punta decisamente su Nucleare Eolico e Gas. La Spagna, su Eolico e Solare ma produce ancora il 20% della sua energia elettrica ancora con il nucleare.

Le soluzioni, quindi, ci sono ed il nucleare è quasi sempre fra le possibili opzioni dei paesi che decidono qualche cosa. Mai l'unica, mai predominante. Ma sempre presente.

Nessuno pensa di risolvere il problema energetico con l'Uranio ed il Thorio. Ma nessuno pensa di escluderlo.

Nessuno tranne ovviamente l'Italia, quest'Italia super-ideologica pronta a scendere in piazza contro un termovalorizzatore senza capire neanche di cosa si tratta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Giovanni.<br />
Lei cita la Spagna, io cito la Francia.<br />
In apparenza la scelta di fondo sembra diversa ed invece entrambi i Paesi stanno affrontando il problema energetico con la stessa metodologia: differenziare, differenziare ed ancora differenziare. Abbandonare il petrolio ed il carbone.<br />
Per il resto tutto ciò che è economicamente competitivo va fatto. La Francia punta decisamente su Nucleare Eolico e Gas. La Spagna, su Eolico e Solare ma produce ancora il 20% della sua energia elettrica ancora con il nucleare.</p>
	<p>Le soluzioni, quindi, ci sono ed il nucleare è quasi sempre fra le possibili opzioni dei paesi che decidono qualche cosa. Mai l&#8217;unica, mai predominante. Ma sempre presente.</p>
	<p>Nessuno pensa di risolvere il problema energetico con l&#8217;Uranio ed il Thorio. Ma nessuno pensa di escluderlo.</p>
	<p>Nessuno tranne ovviamente l&#8217;Italia, quest&#8217;Italia super-ideologica pronta a scendere in piazza contro un termovalorizzatore senza capire neanche di cosa si tratta.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21086</link>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 13:11:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21086</guid>
					<description>Per Giovanni:
Non era mia intenzione assalirla.

&lt;em&gt;Ma anche per sapere che molti dei problemi che stiamo avendo con l’ex parco nucleare italiano deriva da ben altro.&lt;/em&gt;

problemi di che genere? Se parla di inquinamento radioattivo mi potrebbe fornire i link e lo fonte ove si tratta la questione? 

&lt;em&gt;C’è un altro paese in Europa estremamente dipendente dalle importazioni energetiche, ed è la Spagna&lt;/em&gt;
Non per contraddirla ma la Spagna importa appena 9% del suo fabbisogno 
noi (e menziono solo l'elettricità dal nucleare francese) il 18%.   

Con stima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Giovanni:<br />
Non era mia intenzione assalirla.</p>
	<p><em>Ma anche per sapere che molti dei problemi che stiamo avendo con l’ex parco nucleare italiano deriva da ben altro.</em></p>
	<p>problemi di che genere? Se parla di inquinamento radioattivo mi potrebbe fornire i link e lo fonte ove si tratta la questione? </p>
	<p><em>C’è un altro paese in Europa estremamente dipendente dalle importazioni energetiche, ed è la Spagna</em><br />
Non per contraddirla ma la Spagna importa appena 9% del suo fabbisogno<br />
noi (e menziono solo l&#8217;elettricità dal nucleare francese) il 18%.   </p>
	<p>Con stima.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Giovanni</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21085</link>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 12:53:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21085</guid>
					<description>Carissimo Massimo,
intanto grazie per il tono, che dimostra civiltà. Non è mai scontato riconoscere capacità d'ascolto ed argomentazioni sensate. Le vengo dietro, o almeno provo (avrà capito che sono particolarmente critico sull'opzione nucleare), dicendole che mi ricordo dell'austerity e che so benissimo dell'estrema fragilità della nostra autonomia energetica, in mano alle lobby del petrolio e del carbone. Ma le chiedo questo. C'è un altro paese in Europa estremamente dipendente dalle importazioni energetiche, ed è la Spagna. Nonostante le sue 6 centrali nucleari per far fronte alla continua carenza di energia disponibile, deve importare petrolio e carbone, con ovvie conseguenze per la bilancia dei pagamenti (non parliamo della dipendenza estera). Ma la scelta del governo pare sia stata un'altra: investire fortemente nelle alternative (soprattutto eolico e solare) con tre conseguenze immediate: accreditamento delle imprese spagnole a livello europeo se non mondiale, aumento dei posti di lavoro, differenziazione della produzione energetica. Non sarà una rivoluzione, ovviamente, ma sono primi passi, finanziando in ogni caso la ricerca così da poter avere nuove tecnologie più efficienti (nell'eolico, nel solare) nell'arco dei prossimi anni. Non è stato contemplato l'allargamento del parco nucleare, al contrario si è pensato ad un progressivo (progressivo) ridimensionamento. E in Spagna fortunatamente non ci sono nè Pecorari Scagni, nè Paoli Centi, nè Franchi Giordani di turno a rompere le scatole. Quindi, a quanto pare, l'opzione nucleare contemplata nella differenziazione energetica è (appunto) un'opzione, forse utile in certi ambiti o per alcuni, ma non necessaria.
Un saluto e grazie ancora</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Carissimo Massimo,<br />
intanto grazie per il tono, che dimostra civiltà. Non è mai scontato riconoscere capacità d&#8217;ascolto ed argomentazioni sensate. Le vengo dietro, o almeno provo (avrà capito che sono particolarmente critico sull&#8217;opzione nucleare), dicendole che mi ricordo dell&#8217;austerity e che so benissimo dell&#8217;estrema fragilità della nostra autonomia energetica, in mano alle lobby del petrolio e del carbone. Ma le chiedo questo. C&#8217;è un altro paese in Europa estremamente dipendente dalle importazioni energetiche, ed è la Spagna. Nonostante le sue 6 centrali nucleari per far fronte alla continua carenza di energia disponibile, deve importare petrolio e carbone, con ovvie conseguenze per la bilancia dei pagamenti (non parliamo della dipendenza estera). Ma la scelta del governo pare sia stata un&#8217;altra: investire fortemente nelle alternative (soprattutto eolico e solare) con tre conseguenze immediate: accreditamento delle imprese spagnole a livello europeo se non mondiale, aumento dei posti di lavoro, differenziazione della produzione energetica. Non sarà una rivoluzione, ovviamente, ma sono primi passi, finanziando in ogni caso la ricerca così da poter avere nuove tecnologie più efficienti (nell&#8217;eolico, nel solare) nell&#8217;arco dei prossimi anni. Non è stato contemplato l&#8217;allargamento del parco nucleare, al contrario si è pensato ad un progressivo (progressivo) ridimensionamento. E in Spagna fortunatamente non ci sono nè Pecorari Scagni, nè Paoli Centi, nè Franchi Giordani di turno a rompere le scatole. Quindi, a quanto pare, l&#8217;opzione nucleare contemplata nella differenziazione energetica è (appunto) un&#8217;opzione, forse utile in certi ambiti o per alcuni, ma non necessaria.<br />
Un saluto e grazie ancora
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Massimo Gambino</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21078</link>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 22:58:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21078</guid>
					<description>Caro Giovanni,
nessun tecnico le dirà mai - ed io non affermo - che non vi sia alcun problema inerente le scorie radioattive. Né che non vi sia alcun rischio connesso al loro smaltimento.
Non si nega l'evidenza... la si calcola!
Il lavoro di molti ingegneri e di molti chimico/fisici è quello di calcolare tale rischio in relazione alle ipotesi tecnologiche avanzate per il processo. 
Sono stati già studiati e sperimentati alcuni processi di smaltimento, altri sono in corso di studio teorico, altri ancora sono ancora alla fase di pre-analisi.

Nel mio commento indirizzato ad Irene io ho voluto soltanto mettere in evidenza il fatto che certi rischi atterriscono moltissime persone mentre altri, certamente più rilevanti, non vengono neppure presi in considerazione.

Ma almeno, nel caso degli incidenti stradali, circolano dei dati, delle statistiche. Lei mi chiede quali conseguenze hanno 5600 morti all'anno. Nessuna... tranne che ogni anno il numero si ripete!!! E si ripete... e si ripete!!!
Vi sono altri rischi che, in Italia, nessuno considera, nessuno clacola.
Si è mai chiesto per quale motivo i francesi costruirono, in un ventennio, 54 centrali nucleari? Ed i Giapponesi 55? ed i Cinesi hanno 11 centrali operative e ben 6 in costruzione? E chissà cosa faranno nei prossimi 20 anni?

Io credo che questi paesi abbiano semplicemente calcolato i rischi connessi con una potenziale grave carenza di energia; abbiano fatto una botta di conti ed abbiano iniziato a DIFFERENZIARE in maniera decisa sia le fonti che gli approvvigionamenti.
Vale la pena andarsi a vedere i piani energetici francesi dei prossimi 25 anni!!! Mantenimento del parco nucleare (che significa costruire almeno altre 50 centrali giacché quelle attuali raggiungeranno la fine della loro vita) e poi eolico, idraulico, gas, efficienza energetica. Via petrolio, via carbone! 
Lei pensa che i Francesi porteranno le loro scorie nucleari nelle discariche di Chiaiano? O appronteranno nuove tecnologie?

Concludo ricordando solo che nel 1973-74, (si ricorda l'auserity?) l'Italia scoprì di avere un'autonomia energetica di qualche giorno. Anche la Francia! 
Lei sa indicarmi quale è oggi l'autonomia energetica dell'Italia? E quella della Francia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Giovanni,<br />
nessun tecnico le dirà mai - ed io non affermo - che non vi sia alcun problema inerente le scorie radioattive. Né che non vi sia alcun rischio connesso al loro smaltimento.<br />
Non si nega l&#8217;evidenza&#8230; la si calcola!<br />
Il lavoro di molti ingegneri e di molti chimico/fisici è quello di calcolare tale rischio in relazione alle ipotesi tecnologiche avanzate per il processo.<br />
Sono stati già studiati e sperimentati alcuni processi di smaltimento, altri sono in corso di studio teorico, altri ancora sono ancora alla fase di pre-analisi.</p>
	<p>Nel mio commento indirizzato ad Irene io ho voluto soltanto mettere in evidenza il fatto che certi rischi atterriscono moltissime persone mentre altri, certamente più rilevanti, non vengono neppure presi in considerazione.</p>
	<p>Ma almeno, nel caso degli incidenti stradali, circolano dei dati, delle statistiche. Lei mi chiede quali conseguenze hanno 5600 morti all&#8217;anno. Nessuna&#8230; tranne che ogni anno il numero si ripete!!! E si ripete&#8230; e si ripete!!!<br />
Vi sono altri rischi che, in Italia, nessuno considera, nessuno clacola.<br />
Si è mai chiesto per quale motivo i francesi costruirono, in un ventennio, 54 centrali nucleari? Ed i Giapponesi 55? ed i Cinesi hanno 11 centrali operative e ben 6 in costruzione? E chissà cosa faranno nei prossimi 20 anni?</p>
	<p>Io credo che questi paesi abbiano semplicemente calcolato i rischi connessi con una potenziale grave carenza di energia; abbiano fatto una botta di conti ed abbiano iniziato a DIFFERENZIARE in maniera decisa sia le fonti che gli approvvigionamenti.<br />
Vale la pena andarsi a vedere i piani energetici francesi dei prossimi 25 anni!!! Mantenimento del parco nucleare (che significa costruire almeno altre 50 centrali giacché quelle attuali raggiungeranno la fine della loro vita) e poi eolico, idraulico, gas, efficienza energetica. Via petrolio, via carbone!<br />
Lei pensa che i Francesi porteranno le loro scorie nucleari nelle discariche di Chiaiano? O appronteranno nuove tecnologie?</p>
	<p>Concludo ricordando solo che nel 1973-74, (si ricorda l&#8217;auserity?) l&#8217;Italia scoprì di avere un&#8217;autonomia energetica di qualche giorno. Anche la Francia!<br />
Lei sa indicarmi quale è oggi l&#8217;autonomia energetica dell&#8217;Italia? E quella della Francia?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Giovanni</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21073</link>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 16:05:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21073</guid>
					<description>Edoardo,
ho lavorato abbastanza anni in un laboratorio di biologia molecolare per sapere cosa vuol dire usare fosforo radioattivo, come si tratta e maneggia. E per sapere che molto del materiale radioattivo che sta arrivando in Germania dalle ecoballe campane proviene proprio dagli ospedali. Ma anche per sapere che molti dei problemi che stiamo avendo con l'ex parco nucleare italiano deriva da ben altro. 
Una domanda: ma lei mi conosce? Sa se sono spaventato, mal informato o forse amico di legambiente? Possibile che non riesca ad avere un atteggiamento diverso dal mettere etichette sulle persone che neanche conosce? 
Cordialità</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Edoardo,<br />
ho lavorato abbastanza anni in un laboratorio di biologia molecolare per sapere cosa vuol dire usare fosforo radioattivo, come si tratta e maneggia. E per sapere che molto del materiale radioattivo che sta arrivando in Germania dalle ecoballe campane proviene proprio dagli ospedali. Ma anche per sapere che molti dei problemi che stiamo avendo con l&#8217;ex parco nucleare italiano deriva da ben altro.<br />
Una domanda: ma lei mi conosce? Sa se sono spaventato, mal informato o forse amico di legambiente? Possibile che non riesca ad avere un atteggiamento diverso dal mettere etichette sulle persone che neanche conosce?<br />
Cordialit
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21065</link>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 09:32:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-21065</guid>
					<description>&lt;em&gt;Perchè devo leggere cose come quelle del signor Edoardo, per cui le radiazioni riescono “persino a guarire”, semplificando la realtà e facendola diventare quasi un gioco? &lt;/em&gt;

Caro Giovanni la radioterapia non l'ho mica inventata io...Infatti mi riferivo alle radiazioni utilizzate nel campo medico (radiazioni da cobalto capaci di curare diversi tipi di tumori. Es. presso l'Università di Medicina a Torino)

Tra l'altro lei non sa che le famose scorie non sono solo quelle delle centrali ma anche (ee sono mooolte di più) quelle derivanti dall'attività medica.
Un elemento usatissimo, oltra al cobalto, è anche il Radio che ha un tampo di decadimento di più di 1000 anni.

Il problema delle scorie ingestibile? Si legga questo link:

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf

Il problema è quando gente spaventata e mal informata come lei pretende di ignorare realtà scientifiche appurate.
Un consiglio: se vuol capire veramente il concetto di radioattività, radiotossicità, fissione atomica, ecc. si rivolga agli addetti ai lavori e non a Greenpeace o a Legambiente.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>Perchè devo leggere cose come quelle del signor Edoardo, per cui le radiazioni riescono “persino a guarire”, semplificando la realtà e facendola diventare quasi un gioco? </em></p>
	<p>Caro Giovanni la radioterapia non l&#8217;ho mica inventata io&#8230;Infatti mi riferivo alle radiazioni utilizzate nel campo medico (radiazioni da cobalto capaci di curare diversi tipi di tumori. Es. presso l&#8217;Università di Medicina a Torino)</p>
	<p>Tra l&#8217;altro lei non sa che le famose scorie non sono solo quelle delle centrali ma anche (ee sono mooolte di più) quelle derivanti dall&#8217;attività medica.<br />
Un elemento usatissimo, oltra al cobalto, è anche il Radio che ha un tampo di decadimento di più di 1000 anni.</p>
	<p>Il problema delle scorie ingestibile? Si legga questo link:</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...</a></p>
	<p>Il problema è quando gente spaventata e mal informata come lei pretende di ignorare realtà scientifiche appurate.<br />
Un consiglio: se vuol capire veramente il concetto di radioattività, radiotossicità, fissione atomica, ecc. si rivolga agli addetti ai lavori e non a Greenpeace o a Legambiente.</p>
	<p>Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Roma - Legambiente, WWF, Greenpeace - Il nucleare non serve all’ Italia by: Giovanni</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-20993</link>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 06:17:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/29/legambiente-wwf-greenpeace-nucleare-non-serve/#comment-20993</guid>
					<description>Ma Massimo, e mi scusi se la chiamo per nome proprio, non sono assolutamente d'accordo con lei! Ma perchè le preoccupazioni rispetto ad una delle questioni più controverse del nucleare, le scorie, che come lei sa sono inserite in documenti governativi, nei piani di sviluppo energetico delle organizzazioni internazionali e, anche e perchè no, nelle denunce delle Ong, devono essere trattate come &quot;paure irrazionali&quot;?
Possibile che si debba negare l'evidenza sul fatto che le scorie sono un problema reale? Che poi non ci si debba strappare i capelli possiamo essere d'accordo, ma un atteggiamento laico e razionale richiede attenzione. Perchè devo leggere cose come quelle del signor Edoardo, per cui le radiazioni riescono &quot;persino a guarire&quot;, semplificando la realtà e facendola diventare quasi un gioco? Sappiamo tutti che l'utilizzo delle radiazioni in terapia è un necessario calcolo costi-benefici, che permette magari di contrastare un tumore, agendo sulla crescita incontrollata (e sulla divisione cellulare, equindi sulla duplicazione del Dna, iperattivata, inducendo errori e, nei fatti, uccidendo le cellule tumorali), ma questo NON significa che le radiazioni non abbiano effetti anche sulle cellule sane, al contrario. Per questo esistono protocolli terapeutici severi, per questo anche a radiologia (e questo Edoardo dovrebbe saperlo bene) esistono dispositivi di protezione, per questo nelle &quot;camere calde&quot; dei laboratori (dove si usa fosforo radioattivo per marcare il Dna, ad esempio) esistono altrettanti protocolli di protezione. Non credo si debba scherzare con queste cose.
Detto questo, e qui per ora concludo, mi verrebbe da chiedere quali effetti sull'ambiente e sulle generazioni a venire possono avere le tragedie (ovvie) di 5600 morti sulla strada. Quali effetti invece potrebbe avere la percolazione di liquidi radioattivi dalla vasca di contenimento di Saluggia, magari a poche centinaia di metri dai pozzi dell'acquedotto dell'astigiano. Questi sono informazioni dell'ARPA piemonte, non degli ambientalisti. Una domanda: perchè nonostante le continue denunce delle percolazioni nel 2006, la SOGIN smentì clamorosamente con un comunicato stampa, dovendo poi tornare sui suoi passi successivamente?
Sulla diatriba fambrini-romanello non mi esprimo. Non mi è piaciuto l'intervento di fambrini, ma anche Romanello spesso non mi entusiasma.
Cari saluti NON radioattivi a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ma Massimo, e mi scusi se la chiamo per nome proprio, non sono assolutamente d&#8217;accordo con lei! Ma perchè le preoccupazioni rispetto ad una delle questioni più controverse del nucleare, le scorie, che come lei sa sono inserite in documenti governativi, nei piani di sviluppo energetico delle organizzazioni internazionali e, anche e perchè no, nelle denunce delle Ong, devono essere trattate come &#8220;paure irrazionali&#8221;?<br />
Possibile che si debba negare l&#8217;evidenza sul fatto che le scorie sono un problema reale? Che poi non ci si debba strappare i capelli possiamo essere d&#8217;accordo, ma un atteggiamento laico e razionale richiede attenzione. Perchè devo leggere cose come quelle del signor Edoardo, per cui le radiazioni riescono &#8220;persino a guarire&#8221;, semplificando la realtà e facendola diventare quasi un gioco? Sappiamo tutti che l&#8217;utilizzo delle radiazioni in terapia è un necessario calcolo costi-benefici, che permette magari di contrastare un tumore, agendo sulla crescita incontrollata (e sulla divisione cellulare, equindi sulla duplicazione del Dna, iperattivata, inducendo errori e, nei fatti, uccidendo le cellule tumorali), ma questo NON significa che le radiazioni non abbiano effetti anche sulle cellule sane, al contrario. Per questo esistono protocolli terapeutici severi, per questo anche a radiologia (e questo Edoardo dovrebbe saperlo bene) esistono dispositivi di protezione, per questo nelle &#8220;camere calde&#8221; dei laboratori (dove si usa fosforo radioattivo per marcare il Dna, ad esempio) esistono altrettanti protocolli di protezione. Non credo si debba scherzare con queste cose.<br />
Detto questo, e qui per ora concludo, mi verrebbe da chiedere quali effetti sull&#8217;ambiente e sulle generazioni a venire possono avere le tragedie (ovvie) di 5600 morti sulla strada. Quali effetti invece potrebbe avere la percolazione di liquidi radioattivi dalla vasca di contenimento di Saluggia, magari a poche centinaia di metri dai pozzi dell&#8217;acquedotto dell&#8217;astigiano. Questi sono informazioni dell&#8217;ARPA piemonte, non degli ambientalisti. Una domanda: perchè nonostante le continue denunce delle percolazioni nel 2006, la SOGIN smentì clamorosamente con un comunicato stampa, dovendo poi tornare sui suoi passi successivamente?<br />
Sulla diatriba fambrini-romanello non mi esprimo. Non mi è piaciuto l&#8217;intervento di fambrini, ma anche Romanello spesso non mi entusiasma.<br />
Cari saluti NON radioattivi a tutti
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