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CERN open day - porte aperte

28 Marzo 2008 di Amministratore

Il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN) a Ginevra, in Svizzera, aprirà le proprie porte al pubblico domenica 6 aprile per permettere di vedere le strutture del “Large Hadron Collider” (LHC).

Infatti si avrà la possibilità di visitare il Large Hadron Collider (LHC) ovvero il più recente e anche il più grande acceleratore di particelle del CERN prima che diventi operativo successivamente durante l’anno.
Si tratta dell’ acceleratore di particelle più grande e più complesso al mondo, installato in un tunnel lungo 27 chilometri, a 100 metri di profondità, nel cantone svizzero di Ginevra e nella vicina Francia.

Il CERN aprirà tutti i punti di accesso intorno all’ anello per le visite sotterranee, sia al tunnel che alle caverne dell’ esperimento.
Sulla superficie verrà offerto un ampio programma che permetterà ai visitatori di imparare la fisica per la quale questo imponente strumento è stato installato, la tecnologia che sta alla sua base e le sue applicazioni in altri campi.
Il numero massimo totale di visitatori consentito sarà di 15.000 persone.

Per ulteriori informazioni si può visitatre il sito ufficiale dell’ evento (in lingua inglese e francese) “LHC 2008 - Open Day



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  • 2 Commenti a “ CERN open day - porte aperte”

    1. robrto scrive:

      O una domanda da fare s’é si potesse fare l’esperimento del cern _la collisiono tra protoni e neutroni in un essere umano come andrebbe che cose succederebbe? -o la netta senzazione che? poi i buchi neri anche se piccolissimi che si creano con l’esperimento che fine fanno [ma oltretutto l’esperimento in s’é diciamo il bosone di ighs lo si pubbloichera che uso ne sara tratto. roberto molinaro e_mail robertomolinaro2009@live.it

    2. Pietruccio scrive:

      Lo scontro all’LHC di Ginevra non è fra protoni e neutroni ma fra protoni e protoni.

      Le energie in gioco sono grandi per le dimensioni delle particelle che sono estremamente piccole, ma una singola collisione di quel tipo all’interno del corpo umano non farebbe niente, non te ne accorgeresti nemmeno.

      Se fossero tante allora sì, gli effetti sarebbero quelli delle radiazioni perchè con le particelle energetiche, soprattutto se cariche, si creano ionizzazioni. Dipende dalla quantità. E’ percioloso anche stare in prossimità di quelle particelle là dove cambiano direzione o velocità perchè emettono radiazione gamma (anche quella ionizzante). Al solito: è un problema di quantità.

      Il problema dei “buchi neri” non esiste: ammesso che si creino la teoria più attendibile dice che evaporerebbero in un istante e in ogni caso, siccome interazioni di quel genenere avvengono anche nell’alta atmosfera e non succede niente da miliardi di anni, non è possibile che succeda qualcosa nell’LHC (in relazione alla creazione di buchi neri che si espandono, intendo: non è proprio possibile e la cosa è provata dall’esperienza).

      Il bosone di Higgs lo trovi su Wikipedia

      http://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs

      l’importanza di osservarlo sta nel fatto che la sua esistenza è prevista dalla teoria (si chiama “modello standard della fisica delle particelle”) e finchè non si ha la conferma sperimentale della sua esistenza la teoria non può ritenersi “compiuta” (diciamo così, anche se “confermare” una teoria in fisica è una cosa piuttosto complicata: diciamo che sarebbe un successo per detta teoria).

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