Latina - incontro tra i sindaci dei comuni italiani in cui sono presenti impianti nucleari
3 Settembre 2006 di AmministratoreIl quotidiano di Piacenza “Libertà ” oggi contiene un articolo di Alessia Strinati sul summit che si terrà a Latina il 13 e 14 settembre a cui parteciperanno tutti i comuni italiani in cui sono presenti impianti nucleari.
Saranno presenti infatti i sindaci di Caorso (iniziale promotore di tale vertice), Trino Vercellese, Saluggia, Bosco Marengo, Sessa Aurunca e Rotondella.
L’ incontro ha il fine di definire un documento comune da inoltrare al Governo per far valere con più energia le pretese che questi comuni chiedono.
I problemi discussi saranno:
- l’ individuzione di un deposito definitivo per i rifiuti radioattivi
- l’allontanamento del combustibile irraggiato dagli attuali impianti dismessi
- l’ attuazione in tempi rapidi dei provvedimenti per la disattivazione degli impianti nucleari
- l’attuazione di misure di compensazione territoriale (come previsto dalla legge 368\2003 art.1 secondo cui sono dovuti delle compensazione annuali a favore di quei territori ospitanti centrali nucleari e impianti del ciclo combustibile nucleare, fino al definitivo smantellamento degli impianti)
3 Settembre 2006 alle 20:40
Il campo giuridico non mi e’ familiare, e quindi mi sorge spontanea una domanda: come fa una legge del 2003 a prevedere delle “compensazioni annuali a favore di quei territori ospitanti centrali nucleari e impianti del ciclo combustibile nucleare, fino al definitivo smantellamento degli impianti” quando nel referendum abrogativo del 1987 il secondo quesito verteva sulla possibilita’ di abolire il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
Questa domanda vale anche per il terzo quesito del referendum: come e’ possibile che adesso l’ENEL e’ in grado di acquistare centrali nucleari straniere (vedi il caso della Slovasnke Elektrarne) e partecipare alla costruzione di nuovi impianti (vedi Flamanville-3 in Francia)?
ciao,
marco
4 Settembre 2006 alle 12:28 Commento ufficiale dello Staff
salve marco,
il referendum abrogativo pone fine alla vita di una legge o parte di essa, ma nulla vieta che poi successiamente (dopo poco o molto tempo) il Parlamento dia vita a una successiva norma che in modo più o meno simile dia vita agli stessi effetti.
Per esempio nel 1993 ci fu un referendum abrogativo sul finanziamento pubblico ai partiti, eppure ogi i partiti politici hanno pur sempre un finanziamento pubblico (che caso mai adesso sia chiama in modo diverso, ma nella spostanza è comunque la stessa cosa).
O ancora sempre nel 1993 fu abrogato il ministero dell’agricoltura e foreste attualmente esiste un ministero (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) che in buona parte svolge proprio le funzioni del ministero abrogato.
Sulla legittimità di queste scelte del Parlamento non si discute (il Parlamento può fare tali scelte legislative liberamente), tuttavia secondo alcuni sarebbe comunque il caso di valutare con molta ponderazione prima di procedere in tale direzione in quanto pur sempre si va contro la volontà popolare espressasi in precedenza attraverso il referendum.
4 Settembre 2006 alle 16:05
Tutto ciò dimostra come fu strumentale il “gettare in pasto” ad un’opinione pubblica, terrorizzata dal disatro di Chernobyl, una materia così delicata e complessa. Il referendum, inoltre si riferiva ad impianti nucleare E A CARBONE.
Il referndum non poteva dire nucleare si o no, visto che il referendum, in Italia, è solo abrogativo, può eliminare legge in vigore ma non può crearne una nuova nè tanto meno abolire la ratificazione di trattatati inetrnazionale, quali quelli degli anni ‘60 in cui l’Italia si proponeva di sviluppare pacificamente l’uso dell’energia nucleare (vedi art. 75 della Costituzione)
Il referendum era solo un arresta temporaneo degli impianti (moratoria di 5 anni scaduta nel 1992).
L’ottusa decisione di smantellare gli impianti funzionanti, abbandonare i cantieri di Montalto di Castro arrivarti all’80% dell’opera (migliaia di miliradi gettati via) e di cancellare 6.000 posti di lavoro nel settore nucleare, fu solo una penosa e sciocca decisione poltica, Anche perchè non è vero che l’Italia non usa l’energia atomica: ne importa da Francia, Svizzera ed Slovenia a caro prezzo. Se ciò vuol dire fare scelte energetiche oculate…. Considerate che al tempo del referendum un barile di petrolio costa si e no 10 dollari.
Cmq non tutto è perduto: l’Ansaldo Nucleare ha costruito quasi tutta la nuova centrale atomica a Chernavoda (Romania) e la Sogin ha riavviato un impianto in Armenia (su autorizzazione CEE).
Nel Mix energetico, a parer mio, l’Italia dovrà far rientrare anche l’atomo. Le rinnovabili non sono sufficienti ed il carbone, il petrolio ed il gas non hanno riserve e possibilità di sfruttamento che superino i 70-100 anni.
4 Settembre 2006 alle 20:43
Salve,
sapete se l’incontro sarà aperto al pubblico?
Saluti.
5 Settembre 2006 alle 00:23
A Latina sono presenti 2 centrali nucleare, quella del 63 e quella mai finita, la cosidetta cupola del Cirene, il primo impianto nucleare a tecnologia interamente italiana…
Ormai non si capisce più nulla sul sito di Borgo Sabotino, fino a 3 anni fà si parlava di farci una centrale a ciclo combinato, negli ultimi 2 anni di realizzare il porto di Foceverde utilizzando parte dei terreni liberi della Sogin …
Di concreto c’è che a breve partirà la costruzione di un elettrodotto sottomarino, per collegare Foceverde alla Sardegna..
BASTIANAZZO
5 Settembre 2006 alle 14:12
Il reattore CIRENE (CIse REattore a NEbbia) credo sia un reattore sperimentale appartenente alla filiera BLWHW cioè un reattore moderato ad acqua pesante e refrigerato ad acqua naturale bollente, una variante dei reattori CANDU. Non sono riuscito a trovare molte notizie so che la costruzione è stata decisa nel 1967 e l’inizio della costruzione è del 1979. Se avete altre notizie fatevi sentire!
Un saluto a tutti.
5 Settembre 2006 alle 22:33
Qua potrete trovare altre informazioni su CIRENE (documento del Dicembre 1983):
cti2000.it/files1244/9c66f90f58af809580fbf018d43990e9/anonym...
ciao,
marco
11 Settembre 2006 alle 01:41
Caro Edoardo vedo che sei ben informato sulle attività estere della Società per la Gestione Italiana del Nucleare. Peccato che nessun indirizzo governativo le abbia dato il permesso di operare all’estero (sono i decreti ministeriali ai quali la Sogin deve attenersi). Peccato che in Italia in 6 anni, ma sopratutto da quando è comandata dal generale degli Alpini Carlo Jean non ha realizzato il lavoro per il quale ci sono indirizzi e decreti ministeriali che la descrivono coma la società che deve smantellare le nostre centrali nucleari e chiudere il ciclo del combustibile. Peccato che sino ad ora abbia speso quasi 500 milioni di euro nostri per mantenere in sicurezza (se penso alla piscine Eurex che perde acqua radioattiva mi vien da ridere) i nostri siti.
Pensa che l’Autorità per l’Energia ed il Gas non gli ha riconosciuto 4 milioni di euro spesi per consulenze in Russia perchè non rientravano in nessun indirizzo governativo. Forse sarebbe opportune che qualche magistrato indagasse sul fatto che la Sogin opera fuori dalle regole.
Mi piacerebbe saperne di più, anche su come è possibile che la CEE abbia autorizzato ad operare un’azienda che oltre a venir finanziata da soldi pubblici prelevati dalla bolletta elettrica da usare specificatamente per uso interno, in 6 anni di vita non sia riuscita a portare avanti uno straccio di programma. La stessa Autorità (delibera 66/05) dice che sono quantificati solo 1/3 dei lavori previsti e che per questi solo il 50% è realizzato. In pratica fallimento totale. Che sappia addirittura riavviare una centrale mi sembra clamoroso! Ma è la stessa Sogin che ha come amministratore un ex dirigente dell’Enel Sole, cioè del reparto che si occupa di illuminazione pubblica?
11 Settembre 2006 alle 14:06
Daniele tu hai da ridire su tutto………… . Lascia stare in pace almeno la SOGIN una società veramente seria. Il fatto che i lavori procedano lentamente non è da imputare alla suddetta ma bensì agli enti che non rilasciano le autorizzazioni. Non formalizzare nemmeno sui costi visto che anche se i lavori procedono a rilento le centrali richiedono comunque una manutenzione continua che la Sogin non trascura di certo ma al contrario come ho potuto constatare di persona gli standard qualitativi arrivano davvero all’eccellenza.
Distinti saluti.
12 Settembre 2006 alle 02:41
Gentilissimo Vittorio certo saprai della contaminazione di alcune falde acquifere superficiali rilevata all’Eurex dall’Arpa di Piacenza un mese fà ! Pensa è dal 2003 che c’è un rilascio di acqua radioattiva nell’intercapedine della piscina che sini ad ora veniva ripompata nella piscina stessa (forse è questo quello che tu scambi per standard di eccellenza). Pensa che i due pozzi contaminati sono stati resi disponibili peri prelievi solo a febbraio di quest’anno e a giugno di quest’anno l’Arpa dichiarava di non aver riscontrato contaminazioni sulle falde acuifere monitorate. Prima no adesso si, dopo che il Manifesto ha scoperto quello che il generale voleva tenere segreto. Sai lui ha sempre paura che qualche terrorista si faccia esplodere sui siti! Forse è per questo che da 3 anni siamo in emergenza continua e lui e ancora il commissario delegato all’emergenza. Mi sà che l’emergenza sia proprio lui! Collegati al sito dell’Arpa di Salluggia, ad agosto hanno reso pubblici tutti i monitoraggi effettuati dal 2003 sui siti del nord. Bella prova di trasparenza! Per 3 anni silenzio, poi quando qualcuno conosce e pubblica… Se proprio vuoi saperla tutta sulla Sogin scaricati dal sito dell’Autorità per l’Energia ed il Gas la delibera 66/05 (sono sicuro che sai navigare bene) e leggi cosa dice l’Autorità della Sogin.
E per finire vai al sito della Sogin e cerca il loro documento di studio per il sito di Scanzano. Nelle prime pagine ci sono le 5 lettere degli esperti che danno il loro parere sul sito. Due di queste lettere sono identiche, ovvero fotocopie firmate da due diversi signori. E non finisce qui… quindi mettiti pure sugli attenti quando passa il generale ma stringi le chiappe (ci siamo capiti).
12 Settembre 2006 alle 21:37
per Daniele;
Prima cosa potresti utilizzare un linuaggio più “cortese”.
Seconda cosa mi ero gia documentato sul sito dell’ARPA Piemonte ed i valori di concentrazione del radionuclidide (mi pare Stronzio 90) sono talmente bassi da essere in alcuni casi addirittura inferiori a quelli riscontrati nel latte degli allevamenti nazionali. Devi comunque capire che se è presente una perdita non è il terrazzo di casa dove si ripristina l’impermeabilizante e via, per riparare la suddetta piscina bisogna innanzitutto spostare gli elementi di combustibile (e questo è già un grande problema) poi bisogna eliminare lo strato superficiale poichè si tratta di materiali attivati e questa non è cosa semplice anche per la radiopprotezione del personale, ora non so di preciso come siano realizzate questo tipo di infrastrutture occupandomi io di ing. civile ma credo che si faccia prima a costruire una nuova opera, quindi finche i livelli di contaminazione sono così contenuti credo non sia conveniente affrontare tali costi.
P.S. Aspetto ancora le tue critiche sulla centrale del Garigliano!
Saluti.
13 Settembre 2006 alle 11:37
Caro Vittorio dalla tua risposta si evidenziano due cosa:
1 - Siamo già un po radioattivi se c’è nè un pò in più pazienza tanto i valori sono bassi. Quindi se un tuo parente abitasse in quella zona tu gli diresti che non deve preoccuparsi. peccato che il “buco” della piscina ci sia sin dal 2003, peccato che solo ora l’Arpa mette on line tutti i monitoraggi fatti in questi anni, peccato sapere che dopo Chernobyl il nostro latte nazionale è inquinato di sostanze radioattive.
2 - Mica si parla di terrazze! Infatti la verità è che non c’è possibilità di riparare la perdita. Cazzo ma ti rendi conto, se hai letto tutta la relazione ultima, avrai letto che a Giugno 06 l’acqua dei pozzi è a posto e dopo due mesi, su due pozzi fatti di recente, sempre dalla Sogin che è il controllato e il controllante, si scopre che qualcosa c’è. Falde acquifere superficiali, acqua, fluido che scorre. Possibile che l’acqua vicino alla piscina è inquinata e quella distante qualche decina o centinaia di metri no! Acqua di superfice, quindi l’acqua del fiume.
Quella relazione è allarmante perchè rivela a noi poveri comuni cittadini che viviamo in un territorio inquinato dalla radioattività e sentire altra gente dire che il livello è basso e non c’è pericolo mi fà rabbrividire. Non esiste livello basso, esiste il livello zero e se qualche zona d’Italia ha una radioattività superiore vuol dire che chi ha costruito case lì ha sbagliato. Perchè adesso in alcuni paesi internazionali prima di costruire chiedono di sapere i livelli di randon?. Perchè adesso si sà che è dannoso, mentre 50 anni fà non si sapeva. Quindi non ci dite che ci sono posti radioattivi ma la gente ci vive e quindi siamo a posto!
Per quanto riguarda la “cortesia” ti assicuro che la Sogin il culo rosso lo ha fatto a te e a milioni di italiani che la finanziano con la bolletta elettrica.
Saluti
13 Settembre 2006 alle 23:09
Per Daniele;
Perche sei sempre tragico, io andrei tranqillamente ad abitare a ridosso del sudetto impianto, in Italia ma penso in tutto il mondo non esistono luoghi a radioattività zero come la chiami tu, ma la radioattività del fondo è presente anche se con diversi valori in tutte le regioni italiane, a titolo d’esempio nelle pubblicazioni ENEL degli anni ‘70 ho trovato degli studi realizzati dal CNEN che indicano che nel Lazio la dose annua da radiazioni terrestri è di 153 mrem/anno in Toscana 81, Sardegna 99, Piemonte 85, campania 174 ecc… ecc… (scusami se il mrem non è piu tanto utilizzato ma le fonti sono datate) i terreni di origine vulcanica di Lazio e campania spiegano questi valori. Altre fonti di radiazioni naturali sono i raggi cosmici, in media 56 mrem/anno il nostro stesso organismo è radiattivo a causa dei costituenti (C_14, K_40, radio, uranio) e dei cibi e bevande che consumiamo, questi rappresentano circa 25mrem/anno poi gli interventi diagnostici e terapeutici d cui non riporto esempi in quanto ai giorni nostri questi interventi vengono ottimizzati, dovrei quindi avere dati piu recenti, in fine da usi specifici dell’energia nucleare 2 mrem/anno ( qesto valore adesso sarà sicuramente inferiore grazie ai nuovi criteri di progettazione degli impianti nucleari). Piccole dosi derivano da viaggi aerei (nella publicazione viene riportata come fonte anche il qauadrante luminoso degli orologi, visto che in passato venivano ralizzati con l’impiego di composti altamente radioattivi, ma che oggi non esistono piu in commercio).
Ricorda che il problema delle bollette eletrriche esose in italia non è dovuto alla Sogin ma a quelli come te che sono riusciti a distruggere un programma nucleare di tutto rispetto. Intanto io in casa non metto in pratica nessun consiglio per il risparmio energetico e mi sono comperato un bel piano cottura elettrico da 10 Kw, alla faccia di quelli come te, dell’ENEL, del distacco programnato e di altre bufale simili.
Saluti.
14 Settembre 2006 alle 01:53
Vittorio che i raggi cosmici mi passino attraverso il corpo è vero, ma mica divento la torcia dei fantastici Quatrro! Certo che esiste la radioattività naturale ma sarebbe meglio che quelle zone non fossero abitate e comunque l’uomo è sulla terra d un pò di tempo e si è adattato ai cambiamenti. Ma l’energia atomica è una nostra invenzione mentre la radioattività è naturale. Certo che se tieni in mano dell’uranio muori ma non serve tenerlo in mano per vivere. Anche le patate hanno un enzima che produce tumori ma il nostro organismo si è adattato. L’energia atomica è artificiale non naturale! Se non capisci questo! Tu stesso hai detto che i quadranti luminescenti degli orologi non ci sono più perchè dannosi. Bene! Presto anche i televisori eliminerano il tubo catodico ont di radiazoni. Ma allora se queste radiazzioni fanno male perchè dobbiamo usare l’energia atomica che le produce in dosi molto alte!
Per quanto riguarda la Sogin e il programma nucleare di tutto rispetto lascia perdere.
Sulla Sogin ci stò lavorando da due anni e sò quello che dico.Per il programma nucleare basta legger la letteratura storica per rendersi conto che siamo stati un banco prova per gli Americani. E il Graigliano è l’esempio tipico.
Fortunato te che ancora non hai aperto gli occhi (e non ti prendo in giro)
Auguri