Home  |  Contatti  |  Chi siamo  |  Newsletter  |  Mappa del sito  |  Archivio Cronologico Generale  |  Forum  | :   |



Convegno a Roma “Un patto energetico per l’Italia” dell’ Aspen Institute Italia

22 Marzo 2006 di Amministratore

Su “Italia Oggi” di oggi un articolo di Antonio Ranalli tratta del convegno svoltosi ieri a Roma “Un patto energetico per l’Italia” promosso dall’ Aspen Institute Italia. Tra i partecipanti c’era il Ministro dell’ economia Giulio Tremonti, l’ amministratore delegato dell’ Enel Fulvio Conti, l’ amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, l’ amministratore delegato di Edison Umberto Quadrino, il responsabile dell’ economia dei DS Pierluigi Bersani, il presidente dellaCommissione Attività Produttive della Camera Bruno Tabacci.

Il Ministro dell’ economia Giulio Tremonti ha criticato quelle regioni che hanno posto obiezioni sulla realizzazione di alcune infrastrutture utili per aumentare la produzione di energia elettrica.
L’ amministratore delegato di Edison Umberto Quadrino ha invece sottolineato come sia difficile poter competere nel mercato energetico francese contro il nucleare e questo determina la presenza di una disparità all’ interno del mercato europeo e una distorsioni nella competitività .
L’ amministratore delegato dell’ Eni Paolo Scaroni ha invece evidenziato che si dovrebbe dare maggiore attenzione al carbone pulito, alle energie rinnovabili e al risparmio energetico.
L’ amministratore delegato dell’ Enel Fulvio Conti parlando della questione della “sicurezza energetica italiana” ha affermato che l’ Italia ha disponibilità di materie prime energetiche, ma la vera questione è sono i costi e le infrastrutture.



Articoli approssimativamente correlati

  • Il progetto “MAI” (Materials Ageing Institute)
  • Patto tra enti locali per il problema del sito di Saluggia
  • USA e Russia - patto di cooperazione energia nucleare civile
  • Sogin - collaborazione con il Battelle Memorial Institute
  • Il settore energetico italiano secondo Paolo Fornaciari
  • 27 Commenti a “ Convegno a Roma “Un patto energetico per l’Italia” dell’ Aspen Institute Italia”

    1. frenk scrive:

      il traffico ed i commerci viaggeranno sulla levitazione magnetica ,
      finora viaggiamo e sprechiamo enormi risorse di energia
      ma domani i nostri veicoli potrebbero essere degli ufo
      capaci di viaggiare con poca energia ?
      non comprendo come mai gli uragani girando su se stessi e
      riescono a trasportare o meglio a levitare enormi quantità di acqua
      sopra la Terra oppure la Luna enorme e pesante con poca energia
      riesce a muoversi attorno la Terra o meglio ancora un
      piatto di plastica lanciato verso il cielo riesce a percorrere
      lunghi traggitti .
      la tecnologia del futuro dovrebbe puntare sulla levitazione
      magnetica per creare degli ufo come trasporti merci e persone ma
      spieghiamo dal punto scentifico come realizzare un ufo sfruttando
      la levitazione magnetica … ufo.pdf autore francesco garrotto nato
      8 . 4 . 62 villa di san giovanni .

    2. Pietruccio scrive:

      x frenk

      Forse è il caso che ti segui un corso di fisica?

    3. Loris Groppo scrive:

      “Forse è il caso che ti segui un corso di fisica?”
      Ma perchè? Non è bello sognare?

    4. Renzo Riva scrive:

      Loris Groppo scrive:
      15 Luglio 2008 alle 09:50
      Ma perchè? Non è bello sognare?

      Caro Loris,
      è bello, e segno di sano vivere, sognare.

      L’importante però che i sogni non si trasformino in incubi:

      Fotovoltaico
      Eolico
      Solare termodinamico

      ed amenità varie.

      Mandi,

      Renzo Riva
      Via Avilla, 12/2
      33030 Buja - UD

      renzoriva@libero.it
      349.3464656

    5. Edoardo scrive:

      Per Frenk:

      hai voglia di scherzare oppure dici sul serio?
      Se sei serio allora prponi dati, documenti o links che avvalorano le tue tesi.

    6. Edoardo scrive:

      I riferimenti a questo Ufo.pdf esistono?

    7. edi scrive:

      le coltivazioni moderne utilizzano una sola monocultura ed
      un solo gene e cio è profondamente sbagliato .
      in natura i prati e le foreste hanno una multivarieta che fra
      di loro non hanno competitivita ma anzi si aiutano .
      io stimo che se gli agronomi produrrebbero miscele di piantine
      selezionate con criteri matematici alla risposta dei vari suoli
      potremmo raddoppiare le produzioni e soprattutto spebdere meno soldi
      per le catastrofi piccole e grandi che mettono in crisi le economie
      mondiali .

    8. Edoardo scrive:

      Vero… ma i soldi si spendono (e si sprecano) anche quando un paese come l’Italia usa, per generare energia elettrica, i combustibili fossili (80%)
      Se si adottasse un mix energetico più equilibrato (compreso il nucleare) ci sarebbero più quattrini per la ricerca o, comunque, più combustibili e risorse per l’agricoltura; settore ove l’uso dei combustibili fossili è molto importante (macchinari, trasporto, ecc.)

    9. Pietruccio scrive:

      Articolo interessante

      rinnovabili.it/ocse-subito-il-nucleare-per-rispettare-i-targ...

    10. Edoardo scrive:

      Per Pietruccio:

      che detto articolo appaia sul sito Rinnavabili.it è quasi un evento.

    11. Renzo Riva scrive:

      Chi può e vuole

      è atteso a Buja
      venerdì 25 c.m.
      alle ore 20
      nella Casa della Gioventù

      al convegno di
      Franco Battaglia
      Docente di Chimica Ambientale
      all’università di Modena

      Titolo e presentazione del suo ultimo libro

      ENERGIA NUCLEARE?
      Sì, PER FAVORE…

    12. Renzo Riva scrive:

      Pietruccio,
      interessante per la CO2: a dire la verità m’importa poco dato che è un assunto coglionesco alla luce degli studi di Fred Singer e Franco Battaglia, ma ncor più interessante per i costi.

      Puoi leggere le tabelle dei costi ai seguenti collegamenti:

      4.bp.blogspot.com/_agtF-qaio1s/SuLqIasKnLI/AAAAAAAAAHE/MGLF_…

      http://renzoslabar.blogspot.com/

      Dal sito del C.I.R.N. (Comitato Italiano Rilancio Nucleare)

      http://www.giorgioprinzi.it/nucleare/rilli/tabella.pdf

      La Tabella Permanente dell’Energia
      Aggiornata al mese di febbraio 2009

      potenza = 1000 MWe ed energia/anno = 7.8 miliardi di kWh/a

      Costo totale (Euromills/kWh)
      Nucleare_____________________26
      Carbone_____________________52
      Olio combustibile_____________100
      Gas a Ciclo Combinato________112
      Fot(t)ovoltaico_______________655
      Eolico______________________181

    13. Renzo Riva scrive:

      AIN

      Conferenza

      ENERGIA NUCLEARE:

      LA GESTIONE DEL CONSENSO

      Roma, 12 Novembre 2009

      ore 9

      Teatro Capranica

      Piazza Capranica, 101

      Roma

    14. Edoardo scrive:

      Si sa chi interverrà per l’Ain?

    15. Renzo Riva scrive:

      Professore Emerito e Presidente AIN Renato Angelo Ricci

      Ing. Ugo Spezia

    16. Renzo Riva scrive:

      Egregi Professori e Ricercatori,
      vi scrivo la presente per segnalarvi l’uscita

      sul supplemento Affari&Finanza
      del quotidiano La Repubblica
      di Lunedì p.v. (16 Novembre)
      di un articolo sui potenziali attori “industriali”
      per il rilancio del nucleare in Italia.

      Esso è parzialmente basato su un’intervista richiestami dall’autore dell’articolo (Dott. L. Dell’Olio) e riporta alcune mie considerazioni sull’argomento. Pur nei limiti consentiti dalle poche citazioni virgolettate che alla fine saranno riportate, ho cercato di evidenziare in particolare due punti:
      La presenza già oggi di un adeguato know-how nucleare nell’industria italiana (preservato nonostante le ben note difficoltà degli anni passati)
      L’importanza fondamentale che ha rivestito l’Università (e più in generale il mondo della ricerca) per conservare ed aggiornare allo stato dell’arte le conoscenze nucleari nel nostro Paese, soprattutto grazie alla partecipazione ad attività di ricerca internazionali, confrontandosi al massimo livello con tutti i maggiori centri di ricerca e sviluppo nucleari del mondo
      In analogia ad altre iniziative meritoriamente portate avanti da molti di voi, mi auguro che questo contributo (anche se limitato nell’ampiezza e negli argomenti trattati) concorra ad aumentare presso una sempre più vasta fascia della popolazione una corretta conoscenza della tecnologia nucleare e delle sue ricadute positive (nello specifico anche occupazionali).
      Vi invito infine a diffondere la presente comunicazione presso i vostri colleghi e, più in generale, presso tutti coloro che potrebbero essere potenzialmente interessati, anche per contribuire a spegnere sul nascere certe spinte anti-nucleari che di quando in quando (anche recentemente) tornano a farsi sentire, addirittura paventando il ricorso ad un nuovo referendum contro il nucleare.
      Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, invio i miei migliori saluti
      Guglielmo Lomonaco
      Dr. Ing. Guglielmo Lomonaco
      Nuclear Engineer - Ph.D. in Electrical and Thermal Energetics
      University of Pisa
      ADDRESS:
      DIMNP, Università di Pisa
      Largo L. Lazzarino, 2
      I - 56126 Pisa (ITALY)
      TEL : +39-050-2218033
      FAX : +39-050-2218065
      e-mail : g.lomonaco@ing.unipi.it
      or guglielmo.lomonaco@email.it

    17. Guglielmo Lomonaco scrive:

      Mi spiace comunicarvi che, contrariamente a quanto già segnalatovi, l’articolo sugli attori “industriali” per il rilancio del nucleare in Italia non è stato pubblicato nel numero di oggi (16/11) di Affari&Finanza. Difatti, inaspettatamente e senza comunicazione preventiva ne a me ne all’autore dell’articolo stesso, la redazione economica de La Repubblica (che cura l’inserto Affari&Finanza), ha deciso di posticipare l’uscita dell’articolo stesso al prossimo numero di Affari&Finanza. Quindi, a meno di ulteriori decisioni editoriali, l’articolo dovrebbe effettivamente essere pubblicato Lunedì 23/11.

    18. Edoardo scrive:

      … spero che non l’abbiano fatto di proposito…

    19. Renzo Riva scrive:

      Appena inviato

      Da: Renzo Riva
      Oggetto: Inoltro articolo su “bufala” di “Striscia la notizia”
      A: gabibbo@mediaset.it, redazionemorello@yahoo.it,

      Inoltro un messaggio dell’ing. Prinzi, con allegato articolo pubblicato su “L’Opinione”, venerdì 13 Novembre 2009 dalla prima a pagina 6, che mi ha preannunciato un altro articolo su come approdare alla produzione di Plutonio con alcuni accorgimenti sul reattore sponsorizzato e spacciato di IV generazione dall’Avvocato Rienzi del Codacons e reclamizzato da Morello su “Striscia la notizia”.
      Chiedo la cortesia a tutti voi di protestare presso il Gabibbo e la Redazione Morello, che ho posto come destinatari, per il pressapochismo nel divulgare notizie “scoop” bufala.
      Renzo Riva
      349.3464656
      C.I.R.N. F-VG
      (Comitato Italiano Rilancio Nucleare)

      Invito tutti a scrivere una e-mail alla redazione del Gabibbo e di Morello; gli indirizzi potete copiarli qui sopra e se volete potete copiare anche tutto questo messaggio.
      Più messaggi ricevono meno possono ignorarci.

      http://www.opinione.it/articolo.php?arg=3&art=87176

      L’Opinione delle Libertà
      13 Novembre 2009 -
      Economia I molti danni dei servizi tendenziosi,
      e mai rettificati,
      di “Striscia la Notizia” e “la Repubblica

      ”Nucleare e disinformazione”
      di Giorgio Prinzi

      Parlare di reattori nucleari è un poco più complicato che parlare di saponette, inoltre il discuterne non può venire affidato all’arringa di un avvocato, nello specifico Carlo Rienzi presidente del Codacons, il Comitato delle associazione per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, che in campo nucleare sembrerebbe, a giudicare dalle reazione dei tecnici meno ferrato che in quello delle saponette e affini, dove lui e la sua associazione sono indubbiamente di eccellenza nella tutela di utenti e consumatori. L’avvocato per disquisire di tecnologie nucleari ha scelto il “tribunale” del Gabibbo, la trasmissione “Striscia la Notizia”, dove in una intervista, poi rettificata da una dichiarazione del professor Marino Mazzini dell’università di Pisa, e in una seconda, per la quale mi sono state inoltrate per conoscenza diverse rimostranze da accademici e colleghi ingegneri, il presidente del Codacons accusa il governo italiano di fare scelte sbagliate nel campo delle filiere nucleari, proponendo nella prima un non meglio identificato reattore di quarta generazione, nella seconda “chiamando a testimoniare” l’ingegnere Farhang Sefidvash autore di un progetto di reattore nucleare a letto stabilizzato (Fbnr, dall’acronimo inglese “Fixed Bed Nuclear Reactor”) sviluppato sotto regolare contratto di ricerca n.12960 nell’ambito di un progetto coordinato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica con sede a Vienna. Questi particolari sono nostri, perché l’avvocato Rienzi, come dichiara nel filmato visionabile sul sito “striscialanotizia.mediaset.it”, nella Sede dell’Iaea non ha potuto metterci piede, forse perché, vagamente abbigliato alla Tenente Colombo, si è presentato senza un mandato, neppure di un banalissimo “mi manda Rai tre”.

      Si vede che “mi manda il Gabibbo” non funziona. Prima inesattezza di Rienzi. Il progetto di Sevidvash viene classificato nel documento “2009 International Nuclear Atlantic Conference - ISBN: 978-85-99141-03-8” come “innovativo” nell’ambito dello “International Project on Innovative Nuclear Reactors and Fuel Cycles” (Inpro), coordinato appunto dall’Iaea. I reattori di quarta generazione “sistemi ancora allo stadio concettuale che potranno divenire operativi solo tra alcuni decenni”, sono stati delineati nell’ambito di Euratom e di “Generation IV International Forum” (GIF) che nel 2002 ha emesso una “Technology Roadmap for Generation IV Nuclear Energy Systems”, dove sono stati selezionati i sei concetti più promettenti, intorno a cui organizzare il successivo programma di ricerca e sviluppo. Tra questi non è compresa la tipologia ideata da Farhang Sefidvash. Un poco di confusione. Evidentemente i reattori sono più difficili da maneggiare della saponette. Poi Rienzi non aveva un mandato per entrare e acquisire le carte, mentre noi… ci siamo arrangiati. L’idea guida dell’Fbnr è quella di realizzare macchine concepite per un alto contrasto alla proliferazione nucleare attraverso due concetti fondamentali, quello della non manipolabilità del combustibile, fornito in contenitori sigillati e sorvegliati via internet durante il funzionamento, associato a quello della “denaturazione” degli isotopi di uranio/torio e plutonio, in modo che questi elementi non possano venire estratti nelle specifiche isotopiche richieste per la confezione di ordigni nucleari. Non è vero in assoluto, ma non vogliamo in questo campo fornire pericolose informazioni. Il progetto è un ibrido di due tecnologie esistenti e provate, i reattori PWR, quali l’AP 1000 o l’EPR, e gli HTGR (reattori a gas ad alta temperatura) di cui utilizzano il confezionamento del combustibile sotto forma di sferette, nello specifico di 15 mm di diametro, rivestite da una camicia ceramica.

      Il nocciolo del reattore si formerebbe, andando critico, per trascinamento del combustibile, in origine contenuto in configurazione subcritica all’interno di un tubo a spirale, da parte del fluido di raffreddamento che funge anche da moderatore all’interno di una “camera” di reazione con pareti a specchio neutronico che hanno la funzione, sempre in chiave antiproliferazione, di impedire l’irraggiamento di materiale fertile, da cui produrre esplosivi nucleari, posto a mantello. La regolazione di potenza avverrebbe in maniera grossolana mediante uno stantuffo che limita dall’alto la quantità di sfere di combustibile nella camera di reazione, in forma fine attraverso cinque barre di controllo che scorrono nell’insieme delle sferette. La fermata avverrebbe per gravità al cessare del flusso idraulico, con le sferette che ritornerebbero in configurazione subcritica nel condotto a spirale. Usiamo il condizionale, perché il progetto è solo sulla carta. Altra caratteristica di questi reattori è che funzionerebbero con un arricchimento più elevato di quelli commercialmente diffusi (dal 5 al 20%), per cui, partendo da un combustibile più concentrato, si otterrebbe un minore volume di scorie, anche se questo sarebbe a “gradazione” più elevata. Dalla citata pubblicazione si apprende che dopo un funzionamento di tre anni nel combustibile irradiato verrebbero a trovarsi circa 45 chilogrammi di plutonio, una delle componenti a vita più lunga nelle cosiddette scorie. Altro che avere risolto il problema, come si asserisce nell’intervista a Striscia la Notizia. Meglio le saponette, magari biologiche! Come finisce l’intervista? A Sefidva sh viene chiesto cosa desidera venga fatto per il suo progetto. La risposta è avere un finanziamento per costruire almeno un prototipo. Con le procedure vigenti in materia nucleare per passare all’operatività della macchina, sempre che l’idea sia geniale e tutto vada per il meglio, passerebbero decenni prima che possa divenire operativa. Cosa fa l’avvocato Rienzi? Chiede un incontro urgente con il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Scajola per prospettare l’opzione da lui patrocinata di questo “Reattore San Gennaro” ed evitare che il nucleare italiano parta con quelle “caffettiere” tipo AP-1000 o EPR. Ancora tutto da decidere, ma meglio prevenire. Di questa richiesta urgente ne da notizia il quotidiano “la Repubblica” del 2 novembre (la coincidenza è del tutto involontaria, almeno mi illudo) che evidentemente orfano delle ormai famose dieci domande si accontenta di una richiesta di udienza, sia pure formulata come urgente. Deontologia professionale vorrebbe che Striscia la Notizia e la Repubblica prendessero atto che questa volta l’avvocato Rienzi non ha letto le carte e si comportassero di conseguenza, nel senso della completezza e della pluralità dell’informazione, come impone la deontologia professionale. Noi invieremo ad entrambi questo articolo, una volta pubblicato, mediante posta certificata. Poi andremo a leggere con attenzione cosa scrive il Codacons su saponette, dentifrici, detersivi, oli alimentari ed altro, ma non ne seguiremo i consigli.

      *Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare

    20. Edoardo scrive:

      Udite, Udite:
      TORINO, 23 NOV - Nuova contaminazione radioattiva nei pressi del comprensorio nucleare di Saluggia. Lo sostiene - in base ai rilievi effettuati dall’Arpa - Legambiente, che denuncia una contaminazione di ‘’parecchie migliaia di Becquerel al chilogrammo'’ a soli duecento metri dalla Dora Baltea, nel sottosuolo, dove scorre una condotta di scarico ormai inutilizzata del deposito Avogadro. ‘’La relazione presentata dall’Arpa lo scorso 18 novembre - sostiene il responsabile energia di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Gian Piero Godio - riporta che nella condotta di scarico degli effluenti radioattivi, all’esterno dei siti nucleari, si e’ avuta evidenza visiva della perdita della condotta'’. ‘’Auspichiamo che vengano al piu’ presto accertate le responsabilita’ di quanto accaduto'’, aggiunge la presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Vanda Bonardo, che torna a chiedere la ‘’chiusura del comprensorio nucleare di Saluggia'’, dove sono stoccati i due terzi dei rifiuti radioattivi di tutta l’Italia. Sulla contaminazione, domani a Saluggia (Vercelli), e’ prevista una riunione aperta della Commissione Ambiente del Comune.(ANSA). GTT

      Quanti becquerel ? 50 000, 100 000, o 200 000?
      Perché non dicono quanti con esattezza?
      Pensiamo, per un confornto, alla radioattività naturale da Radon, presenti nell’aria, rilevati dall’USL Piemonte e dall’Arpa della stessa regione che già qualche tempo fa si interessarono al sito di Saluggia.
      Valori tipici radon nelle abitazioni da 50 a 200 bq/mc, ma spesso anche 1000 bq/mc limite in Italia 500 bq/mc; ci sono valori in fondamenta e/o nelle cantine più esposte fino a 20000 bq/mc; spesso nel terreno 100000 bq/mc si rilavno addirittura.
      Quindi, come ai tempi della fuoriuscita di 1 m3 di acqua dalla centrale Giapponese Kashiwazaki Kariwa (mille litri dicevano i giornali: fa più panico!) se in quel metro cubo di acqua c’erano 60000 o 90000 bq, essi sarebbero meno di quanto è radioattivo il terreno (100000) ogni metro cubo, come in alcune molte zone d’Italia (Trentino, Friuli, Toscana, Lazio, Campania,, Calabria, Puglia,) per effetto del Radon.
      L’abbiamo detto mille volte: per misurare il danno biologico causato dalla radiazioni si usa il SV. il danno biologico dipende fortemente dal tipo di radiazione…. per quanto riguarda l’attivita’ tenete conto che l’attivita’ del corpo umano a causa del potassio-40 e’ di circa 5000 Bq…Pietruccio e/o Prof Lo Monaco correggetemi se sbaglio!

    21. Pietruccio scrive:

      Tutto ok. Per il terreno o con un solido sarebbe più logico ragionare in Bq/kg che non al Bq/mc perchè la radioattività del terreno è dovuta non tanto al radon quanto ad altri materiali contenuti come uranio (e famiglia), torio (e famiglia), potassio ecc…

      (Purtroppo devo chiudere qui, è da più di tre settimane che sono in panne, ho dei virus che mi hanno distrutto computer, dischi rigidi e archivi e ho anche perso quasi tutta la posta che riesco a leggere solo sporadicamente… non riesco più a liberarmene… e neanche a fare qualunque altra cosa (col computer, intendo)…
      Che ci sia un dio ambientalista antinucleare che colpisce i maledetti “nuclearisti” inquinatori come me?)

      —————-

      In ogni caso segnalo questa che non dovrebbe essere male

      asca.it/news-NUCLEARE__MERCOLEDI__CONVEGNO_PROMOSSO_DA_ASSOC...

      con la solita bufala della IV generazione “pret a porter”.

      Secondo me, a occhio, avendo modo di scavare… chissà cosa salterebbe fuori….

      Mi pare che ci sia una netta predominanza di antinucleari… anche solo a dare un’occhiata… diversi esponenti dell’italia dei valori che sulla questione appare su posizioni ancora più radicali dei verdi. Poi non so proprio immaginare un architetto (categoria storicamente antinucleare) ma che milita nella lega: che posizione avrà mai? Difenderà l’operato del “suo” ministro delle attività produttive o vorrà farsi paladino della difesa del territorio davanti ai suoi elettori?

      Poi i soliti immancabili mattioli & della seta che quando si parla di nucleare non possono mancare (per parlarne male, ovviamente) e con la new entry Farhang Sefidvash (che a quanto pare ha sposato le ragioni della fuga in avanti: IV subito!)…

      Ma perchè non le trasmettono alla TV queste cose?

    22. mirco scrive:

      impossibile fare qualcosa di buono fino a che UNA azienda fattura 100 MLD di euro all anno….10 euro al giorno per ogni persona italiana (o assimilata) produttiva!
      le rinnovabili non sono percorribili senza smartgrid!

    23. Pietruccio scrive:

      Anche su saluggia è incredibile la differenza fra le sparate che fanno i soliti allarmisti

      greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=%202099

      e lo stato reale delle cose

      ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20091124181034986...

      Come al solito, se si va scavare un po’…

      Ma non si vergognano?

    24. mirco scrive:

      @pietruccio
      credo che una contaminazione ORA, sarebbe una catastrofe “economica” per chi ha le potenzialita’ e le maestranze da gestire la prossima entrata nel nucleare;
      cosa ben diversa quando avranno GIA’ firmato le commissioni.
      e la molla economica e’ l’unica che interessa ai nuclearisti a senso unico dell Uranio (monopolio di fatto per competenza).
      per ora crediamo sulla fiducia (data dall interesse)
      smack alle controparti….

    25. Pietruccio scrive:

      x mirco

      francamente non capisco il senso del tuo intervento.
      cosa vuoi dire? che greenreport che ha citato un documento arpa stravolgendone completamente il senso ha ragione e che ha interpretato quello che l’arpa avrebbe voluto dire ma non ha detto perchè non ha potuto dire per via degli interessi sul nucleare?

      ma davvero ti sembra abbia un senso?

      non è più semplice pensare che le cose stiano semplicemente come sembrano e cioè che arpa abbia emesso un documento su una condotta collegata con alcuni impianti che trattano o hanno trattato sostanze radioattive e che i soliti strombazzanti (che non credo si diano tutto questo daffare antinucleare senza avere anche loro legittimi interessi da difendere, come tutti), hanno interpretato nel solito modo di chi fa propaganda, prendendo e gonfiando quello che gli accomoda e dimenticandosi del resto, il tutto per arrivare a dimostrare quello che volevano?

    26. mirco scrive:

      non e’ stato facile capire il senso del TUO commento…ma ci sono!
      chi fa propaganda antinuke, in questo caso sbaglia…perche con le “promesse” che ci sono in ballo le aziende che agiscono in monopolio di fatto NON si possono permettere sbagli.
      e gli interesi degli ambientalisti sono da dividere tra gli “istallatori” e quei pochi pirloni come me’ che invece hanno a cuore il bene comune….
      cioe’ soddisfare la domanda di base con il nuke PULITO….

      e, per rientrare nel tread….se eni vuole spingere per le rinnovabili e’ solo perche sa’ che e’ PURA DEMAGOGIA se prima non si sistema l’ARCAICA RETE TERNA in una fiammante rete SMART GRID !!
      cosa che neanche gli ambientalisti sanno!!

    27. Edoardo scrive:

      Risposta alla presunta contaminazione di Saluggia:

      TORINO, 24 NOV - Il senatore Andrea Fluttero, segretario della Commissione Ambiente del Senato, giudica immotivato l’allarme lanciato ieri ‘’circa una perdita radioattiva rilevata dall’Arpa in una condotta del sito di stoccaggio delle scorie radioattive di Saluggia'’. Fluttero, in particolare, invita ad una ‘’piu’ attenta lettura del rapporto siglato dall’Arpa'’. ‘’L'Arpa - spiega - ha infatti attivato indagini radiologiche sulla condotta di scarico degli effluenti radioattivi liquidi del complesso Sorin - Avogrado di Saluggia, rilevando, a ridosso del muro di difesa idraulica del sito Eurex, una presenza di Cs 137, correlata al tratto dimesso della condotta di scarico di proprieta’ della Sorin Biomedica, che tra l’altro su indicazione dell’Ispra ha predisposto un piano di ripristino del collettore. La condotta di scarico della Sorin e’ utilizzata anche dal vicino deposito Avogadro, dotato di tutte le autorizzazioni necessarie, e che tra l’altro ha effettuato l’ultimo scarico nel 2005′’. Secondo il senatore del Pdl, ‘’basterebbe infine leggere le conclusioni del rapporto per scoprire che la sicurezza e la salute dei cittadini non sono a rischio'’. ‘’Ovvero - conclude - i valori di concentrazione di Cs-137 misurati sono inferiori al limite e il contributo del Co-60 risulta del tutto trascurabile. Le valutazioni di radioprotezione effettuate da Arpa Piemonte escludono pericoli per la popolazione'’. (ANSA).

    Scrivi un commento




    Avvertenza - i commenti sono sottoposti a un sistema automatico di moderazione e di solito sono pubblicati subito. ma se il tuo commento non dovesse apparire immediatamente, vuol dire che il commento richiede una moderazione manuale per essere visualizzato. Se dopo 2-3 giorni il tuo commento continua a non essere visualizzato, puoi provare a contattarci via mail per segnalare il problema. grazie.













    Archivio Nucleare rientra nel progetto Zona Nucleare

    Cerchiamo collaboratori che abbiano conoscenze in ambito "nucleare" e "radioprotezione" per motivi di studio o lavoro

    Hai una notizia che ritieni degna di attenzione? Contattaci










    Archivio Nucleare

    Commenti Recenti


    buy mba essay online ha scritto per ultimo un intervento in:
    Roma - Seminario internazionale sulla bonifica dei siti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    Giappone - ripensamenti sull' abbandono del nucleare?

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    I rifugi antiatomici (sesta parte)

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    “Striscia la Notizia” - querelle sul nucleare 2

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    Gli "stranded costs" che pesano sulle bollette della luce e l' uscita dal nucleare

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    Riva del Garda - Atomi Per La Pace - Costi energetivi ed ambiente, quale futuro per l'industria italiana?

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    Authority energia - Il costo dei combustibili e il peso degli oneri di sistema

    Renzo Riva ha scritto per ultimo un intervento in:
    GSE - mix energetico per gli anni 2011-2012

    Vincenzo Romanello ha scritto per ultimo un intervento in:
    Il caso di Oklo - Può la fissione nucleare essere un fenomeno naturale?

    Luigi Filippo von Mehlem ha scritto per ultimo un intervento in:
    Toshiba presenta robot per bonificare Fukushima



    Zona Nucleare
    Home | Glossario | Cerca









    online dal 9 Settembre 2005 :: Disclaimer - Copyleft :: Privacy :: visitatori totali