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Roma - La formazione delle risorse umane nel nuovo programma nucleare italiano

2 Febbraio 2011 di Amministratore

Segnaliamo con ritardo, purtroppo, che in data 26 gennaio si è tenuto a Roma il convegno dal titolo “La formazione delle risorse umane nel nuovo programma nucleare italiano“, organizzato da ENEA e CIRTEN.

L’ evento ha voluto porre in evidenza per la ripresa del nucleare in Italia la necessitĂ  di formare figure professionali da impiegare sia nel programma industriale sia nell’ innovazione di prodotto e processo, oltre che nella ricerca e sviluppo.

Nonostante il disimpegno seguito al referendum del 1987, in Italia esistono ancora competenze disponibili per gestire il nuovo programma nucleare promosso dal Governo, grazie all’ impegno dei maggiori atenei italiani nel mantenere in vita corsi di ingegneria nucleare e alla artecipazione di organizzazioni di ricerca e di industrie in progetti e programmi internazionali sul nucleare innovativo.
Ed all’ ENEA e presso le Università afferenti al Consorzio del CIRTEN, dove si sono formate generazioni di ingegneri nucleari, le attività non si sono mai interrotte e hanno permesso di mantenere un insieme di conoscenze e competenze che rappresentano oggi un patrimonio di indiscusso valore.

Presente, tra gli altri, Giovanni Lelli (Commissario ENEA) e Giuseppe Forasassi (Presidente CIRTEN).
L’ evento si è tenuto a Roma presso la sede centrale ENEA in Via Giulio Romano, 41.

Inoltre nel corso del convegno è stato presentato uno studio realizzato dall’ ENEA sulle competenze necessarie all’ Italia per realizzare il suo piano nucleare dal titolo “Analisi delle necessitĂ  formative per il Programma Nucleare Italiano” (a cura di Giuliano Buceti e Stefano Monti) di cui si riporta qui sotto un passaggio:

(…) Resoconto sintetico e messaggi chiave

- Il monitoraggio e la pianificazione delle competenze necessarie al programma nucleare sono non un plus di efficienza economica ma un requisito di sicurezza indicato con chiarezza dall’esperienza e imposto dalla legislazione europea.

- Per una soluzione tecnologica di III generazione tipo EPR, la realizzazione (costruzione, produzione componenti, commissioning) di una centrale a due reattori richiede non meno di 2.500 addetti per anno per un periodo di almeno 6 anni e con una quota di 800 addetti che rimane in organico per la gestione della centrale. La quota di laureati “nucleari” rimane entro il 40% e perciò la stima di una disponibilità di 1.000 laureati nucleari per centrale può essere considerata sufficientemente conservativa.

- Occorre sfuggire alla tentazione di considerare critiche solo le competenze necessarie alla gestione della centrale essendole altrettanto quelle delle infrastrutture di supporto al programma, a cominciare dalla Agenzia per la Sicurezza Nucleare e dal sistema delle imprese fornitrici.

- Il sistema educativo italiano non ha oggi una capacità produttiva (meno di 100 laureati “nucleari” l’anno) adeguata a questa sfida ma, nonostante la lunga pausa, è in grado di affrontarla purché il sistema paese intervenga con le risorse necessarie a rivitalizzare le competenze ancora attive e a ritornare almeno alla produttività degli anni 80 (300 laureati “nucleari” l’anno).

- Monitoraggio e pianificazione non devono curare esclusivamente l’ alta formazione ma tutta la filiera delle competenze, a cominciare dalle scuole professionali, dove nascono figure come quella dei saldatori che possono rivelarsi critiche, quanto a disponibilità, anche più degli ingegneri nucleari.

- Nel momento in cui il programma nucleare italiano sta per partire, si tratta di decidere in quali aree ci affideremo a forniture esterne, in quali potremo costruire una competenza solo parziale e in quali, infine, vorremo essere autonomi e capaci di ulteriori sviluppi. Gli investimenti, sia pubblici sia privati, definiranno, di fatto, fisionomia e ruolo del sistema nucleare italiano.

- L’ insieme di considerazioni appena svolte suggerirebbe di creare anche in Italia, come accade in molti paesi con un forte programma nucleare, un organismo dedicato al monitoraggio e alla pianificazione delle competenze nucleari e della loro formazione. (…)

E’ possibile leggere sul sitoweb dell’ ENEA un resoconto del convegno “La formazione delle risorse umane nel nuovo programma nucleare italiano”

E’ possibile scaricare gratuitamente e leggere l’ intero studio dell’ ENEA “Analisi delle necessitĂ  formative per il Programma Nucleare Italiano” a cura di Giuliano Buceti e Stefano Monti (file pdf, circa 4.5 MB, 44 pagine)



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