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	<title>Comments on: Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 20:51:04 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27585</link>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 10:54:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27585</guid>
					<description>grazie e a presto, ingegnere.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>grazie e a presto, ingegnere.</p>
	<p>Saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27573</link>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 21:18:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27573</guid>
					<description>Caro Edoardo,

Chiedo scusa per il ritardo con cui rispondo, ma al momento mi trovo a Parigi per una importante conferenza sul nucleare (per la cronaca: il GLOBAL2009).

Le ricerche sugli ADS continuano, ed entro qualche anno si dovrebbe cominciare a costruire un esemplare sperimentale.
Tuttavia oggi, nell'epoca degli studi di scenario, qualcuno si comincia a chiedere se tali macchine siano davvero necessarie oppure se i reattori critici 'bruciatori', più economici e sostanzialmente con una tecnologia già nota e provata, non possano svolgere il compito al loro posto (è quello di cui mi sto occupando in questo periodo e prevedo di avere i risultati delle prime simulazioni entro qualche mese)...
Cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Edoardo,</p>
	<p>Chiedo scusa per il ritardo con cui rispondo, ma al momento mi trovo a Parigi per una importante conferenza sul nucleare (per la cronaca: il GLOBAL2009).</p>
	<p>Le ricerche sugli ADS continuano, ed entro qualche anno si dovrebbe cominciare a costruire un esemplare sperimentale.<br />
Tuttavia oggi, nell&#8217;epoca degli studi di scenario, qualcuno si comincia a chiedere se tali macchine siano davvero necessarie oppure se i reattori critici &#8216;bruciatori&#8217;, più economici e sostanzialmente con una tecnologia già nota e provata, non possano svolgere il compito al loro posto (è quello di cui mi sto occupando in questo periodo e prevedo di avere i risultati delle prime simulazioni entro qualche mese)&#8230;<br />
Cordiali saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27532</link>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 07:36:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27532</guid>
					<description>Per l'ing. Romanello:

è da un po' di tempo che non si sente più parlare di ricerche sugli ADS.
Lei ha qualche novità da riportare sul forum?

Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per l&#8217;ing. Romanello:</p>
	<p>è da un po&#8217; di tempo che non si sente più parlare di ricerche sugli ADS.<br />
Lei ha qualche novità da riportare sul forum?</p>
	<p>Grazie.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27469</link>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 19:40:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27469</guid>
					<description>Qualche commento, seppur in ritardo, causa ferie...

x Tiziano

Come già evidenziato nel forum, e tanto per fare ulteriore chirezza: quando dicevo di non pagare il canone non incitavo a 'delinquere' ovviamente, ma dicevo, e ribadisco, che 'rebus sic stantibus' sono contento di non corrispondere più un canone alla RAI (giacchè vivo all'estero).
Si dovrebbe avere il coraggio di dire A TUTTI (si, a tutti, perchè sono convinto che moltissimi ancora non lo sanno!) che si tratta di una tassa di possesso del televisore: cosa secondo me molto ingiusta (per quanto ci sia anche qui in Germania, e sia anche ben più cara che nel Belpaese)!
Io credo che in un sistema di questo tipo sia giusto rinunciare, del tutto legalmente, al televisore e far crollare le relative entrate: sarebbe un unico, chiaro e forte messaggio a chi di dovere. Se non lo fate tenetevi la tanta spazzatura che vi propinano impunemente e giornalmente.
Per quel che mi riguarda non è più tempo di sperare, di chiedere, di pregare, bensì è tempo di agire, perchè il tempo dei 'segaioli', ahimè, è davvero finito...

Ancora una cosa: ho letto i lavori di Cardone, e li ho fatti leggere anche a qualche collega. Devo dire che non ci convincono per niente proprio: quindi attendiamo ulteriori dettagli, ma per ora mi pare non ci sia nulla all'orizzonte...

x Edoardo

In effetti i batteri possono solo concentrare (eventualmente) da qualche parte la radioattività, ma sicuramente non eliminarla o anche solo ridurla: per far questo ci vuole la trasmutazione nucleare, e non la fanno di certo i batteri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Qualche commento, seppur in ritardo, causa ferie&#8230;</p>
	<p>x Tiziano</p>
	<p>Come già evidenziato nel forum, e tanto per fare ulteriore chirezza: quando dicevo di non pagare il canone non incitavo a &#8216;delinquere&#8217; ovviamente, ma dicevo, e ribadisco, che &#8216;rebus sic stantibus&#8217; sono contento di non corrispondere più un canone alla RAI (giacchè vivo all&#8217;estero).<br />
Si dovrebbe avere il coraggio di dire A TUTTI (si, a tutti, perchè sono convinto che moltissimi ancora non lo sanno!) che si tratta di una tassa di possesso del televisore: cosa secondo me molto ingiusta (per quanto ci sia anche qui in Germania, e sia anche ben più cara che nel Belpaese)!<br />
Io credo che in un sistema di questo tipo sia giusto rinunciare, del tutto legalmente, al televisore e far crollare le relative entrate: sarebbe un unico, chiaro e forte messaggio a chi di dovere. Se non lo fate tenetevi la tanta spazzatura che vi propinano impunemente e giornalmente.<br />
Per quel che mi riguarda non è più tempo di sperare, di chiedere, di pregare, bensì è tempo di agire, perchè il tempo dei &#8217;segaioli&#8217;, ahimè, è davvero finito&#8230;</p>
	<p>Ancora una cosa: ho letto i lavori di Cardone, e li ho fatti leggere anche a qualche collega. Devo dire che non ci convincono per niente proprio: quindi attendiamo ulteriori dettagli, ma per ora mi pare non ci sia nulla all&#8217;orizzonte&#8230;</p>
	<p>x Edoardo</p>
	<p>In effetti i batteri possono solo concentrare (eventualmente) da qualche parte la radioattività, ma sicuramente non eliminarla o anche solo ridurla: per far questo ci vuole la trasmutazione nucleare, e non la fanno di certo i batteri.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Tiziano</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27146</link>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 21:07:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27146</guid>
					<description>Grazie Pietruccio, vedo di leggermi/guardarmi i documenti che mi hai segnalato. A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Grazie Pietruccio, vedo di leggermi/guardarmi i documenti che mi hai segnalato. A presto.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27137</link>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 09:10:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27137</guid>
					<description>x Tiziano

Ti ho risposto. E' un po' lungo quindi ho chiesto all'amministratore di sbloccarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Tiziano</p>
	<p>Ti ho risposto. E&#8217; un po&#8217; lungo quindi ho chiesto all&#8217;amministratore di sbloccarlo.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27136</link>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 09:07:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27136</guid>
					<description>x Tiziano

Piezofusione: non conoscevo questa in dettaglio ma avevo seguito un po' quella di Cardone con gli ultrasuoni in una fase liquida.

Ne ho parlato qui 
http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/06/04/campagna-informazione-istituzionale-intervista-ricci/#comment-26463

e in qualche post successivo dove rimandavo a una pagina dove ne ho parlato in modo un po’ più esteso

http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/07/04/reazioni-piezonucleari-pressione-ultrasonica/

-----------------------------------

Non mi stupisce che ci siano dei fenomeni &quot;violenti&quot; che in qualche maniera inneschino reazioni nucleari. Anche il capitolo della fusione fredda è tutto da spiegare. Le ricerche andranno avanti e fra qualche anno (o decina o centinaia di anni) capiremo qualcosa in più. Quello che si percepisce per ora è che nelle reazioni nucleari indotte da fenomeni esterni &quot;c'è qualcosa&quot; su cui indagare.

Dei lavori del prof. Carpinteri ne parlano anche qui
http://vimeo.com/4764862
dove si vede la sua conferenza su
Reazioni Piezonucleari nei solidi compressi
GROTTAMMARE DELLE NUOVE ENERGIE
24, 25, 26 APRILE 2009

Mi è sembrato un discorso chiaro e corretto (non la solita propaganda)

Ci sono però alcune cose che non mi quadrano.
- Non capisco perché il professore accetti di parlare in una conferenza dal titolo ambiguo dove il suo discorso potrebbe essere facilmente strumentalizzato (come mi pare abbia fatto La Repubblica o qualche gruppo ecologista) inducendo facili speranze di una nuova fonte di energia che non centra niente con le ricerche che sta facendo: lui, come Cardone, in occasione di eventi particolari e con certi materiali, rileva semplicemente la presenza di neutroni in quantità appena rilevabili, ma ben lontano dai valori che potrebbero servire per un qualche tipo di produzione industriale. Invece, non solo siamo in una fase di ricerca di base e dunque  lontanissimi da una qualche forma di sfruttamento del fenomeno, ma la reazione che propongono (da ferro ad alluminio con emissione di neutroni) è una reazione che richiede l’assorbimento di energia: stiamo dunque parlando di un sistema per consumare energia, non per produrla. Casomai, se si trovasse il modo di produrre neutroni in quantità (ordine di grandezza qualche milione di miliardi di miliardi di volte tanto quelli che cita lui, cioè 10E24), si potrebbe pensare di associare il fenomeno proprio alla tecnologia del nucleare da fissione per produrre materiale fissile da materiale fertile (plutonio da uranio o uranio fissile da torio) anche se a occhio dubito fortemente che un sistema siffatto possa avere un bilancio positivo di energia (accetto scommesse).
- Il secondo aspetto che mi induce un certo scetticismo è il fatto che Carpinteri continui a citare Cardone, i cui documenti e il modo di presentarsi al pubblico (un sistema per produrre enormi quantità di energia nucleare a partire dal ferro) a me sembrano un evidente “depistaggio Verde” visto che non trovo nessun fondamento tecnico-scientifico nelle conclusioni che ricava dai suoi esperimenti. Qualcosa che assomiglia molto alla sparata di Rubbia ai tempi del referendum sul nucleare quando nel 1987 disse che non c’era bisogno di fare centrali atomiche a fissione perchè in cinque anni avremmo avuto il nucleare da fusione: naturalmente chi era del mestiere sapeva bene che non era vero e infatti di anni ne sono passati 22 e, nonostante il fatto che con la bomba atomica la reazione nucleare da fusione si realizza da più di mezzo secolo, per la fusione controllata si deve ancora dimostrare la fattibilità: vediamo nei prossimi anni cosa succede con Iter e Nif e come si sviluppa il discorso della fusione fredda, ma siamo lontani anni luce da un uso commerciale di queste tecnologie.
- Non mi quadra poi il fatto che viene proposta come se niente fosse addirittura la reazione nucleare che produrrebbe quei neutroni, il tutto in una fase di ricerca appena embrionale che suggerisce ben altro tipo di prudenza. Come si può anche solo immaginare cosa succede nel momento di rottura di una roccia di micro-catastrofico e tanto devastante da innescare la liberazione di neutroni, che esistono solo all’interno del nucleo degli atomi, e ben protetti da forze elettriche di repulsione astronomiche (per quelle dimensioni: si tratta infatti di qualche Newton) generate dai protoni a cui sono legati? Magari si tratta di migliaia di fenomeni in cascata. Chi lo sa. Fare ricerca scientifica significa produrre molti esperimenti diversi, che devono essere completamente ripetibili, per poi uscire con teorie che siano “falsificabili” (che sia cioè possibile provarle con molti esperimenti che se non danno buon esito invalidano la teoria stessa) e che abbiano superato migliaia e migliaia di esami teorici e pratici. Perché, in questo caso, tanta fretta di arrivare a improbabili conclusioni? Depistaggio Verde perché non piace la piega che sta prendendo in Italia il settore energetico?

-----------------------------

Per inquadrare la situazione della fusione nucleare con annessi e connessi può essere interessante anche la lettura di questo documento

http://nucleardreams.wordpress.com/2009/01/05/boulevard-of-broken-dreams/</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Tiziano</p>
	<p>Piezofusione: non conoscevo questa in dettaglio ma avevo seguito un po&#8217; quella di Cardone con gli ultrasuoni in una fase liquida.</p>
	<p>Ne ho parlato qui<br />
<a href='http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/06/04/campagna-informazione-istituzionale-intervista-ricci/#comment-26463' rel="nofollow" target="_blank">archivionucleare.com/index.php/2009/06/04/campagna-informazi...</a></p>
	<p>e in qualche post successivo dove rimandavo a una pagina dove ne ho parlato in modo un po’ più esteso</p>
	<p><a href='http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/07/04/reazioni-piezonucleari-pressione-ultrasonica/' rel="nofollow" target="_blank">archivionucleare.com/index.php/2008/07/04/reazioni-piezonucl...</a></p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
	<p>Non mi stupisce che ci siano dei fenomeni &#8220;violenti&#8221; che in qualche maniera inneschino reazioni nucleari. Anche il capitolo della fusione fredda è tutto da spiegare. Le ricerche andranno avanti e fra qualche anno (o decina o centinaia di anni) capiremo qualcosa in più. Quello che si percepisce per ora è che nelle reazioni nucleari indotte da fenomeni esterni &#8220;c&#8217;è qualcosa&#8221; su cui indagare.</p>
	<p>Dei lavori del prof. Carpinteri ne parlano anche qui<br />
<a href='http://vimeo.com/4764862' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://vimeo.com/4764862' rel="nofollow" target="_blank">http://vimeo.com/4764862</a></a><br />
dove si vede la sua conferenza su<br />
Reazioni Piezonucleari nei solidi compressi<br />
GROTTAMMARE DELLE NUOVE ENERGIE<br />
24, 25, 26 APRILE 2009</p>
	<p>Mi è sembrato un discorso chiaro e corretto (non la solita propaganda)</p>
	<p>Ci sono però alcune cose che non mi quadrano.<br />
- Non capisco perché il professore accetti di parlare in una conferenza dal titolo ambiguo dove il suo discorso potrebbe essere facilmente strumentalizzato (come mi pare abbia fatto La Repubblica o qualche gruppo ecologista) inducendo facili speranze di una nuova fonte di energia che non centra niente con le ricerche che sta facendo: lui, come Cardone, in occasione di eventi particolari e con certi materiali, rileva semplicemente la presenza di neutroni in quantità appena rilevabili, ma ben lontano dai valori che potrebbero servire per un qualche tipo di produzione industriale. Invece, non solo siamo in una fase di ricerca di base e dunque  lontanissimi da una qualche forma di sfruttamento del fenomeno, ma la reazione che propongono (da ferro ad alluminio con emissione di neutroni) è una reazione che richiede l’assorbimento di energia: stiamo dunque parlando di un sistema per consumare energia, non per produrla. Casomai, se si trovasse il modo di produrre neutroni in quantità (ordine di grandezza qualche milione di miliardi di miliardi di volte tanto quelli che cita lui, cioè 10E24), si potrebbe pensare di associare il fenomeno proprio alla tecnologia del nucleare da fissione per produrre materiale fissile da materiale fertile (plutonio da uranio o uranio fissile da torio) anche se a occhio dubito fortemente che un sistema siffatto possa avere un bilancio positivo di energia (accetto scommesse).<br />
- Il secondo aspetto che mi induce un certo scetticismo è il fatto che Carpinteri continui a citare Cardone, i cui documenti e il modo di presentarsi al pubblico (un sistema per produrre enormi quantità di energia nucleare a partire dal ferro) a me sembrano un evidente “depistaggio Verde” visto che non trovo nessun fondamento tecnico-scientifico nelle conclusioni che ricava dai suoi esperimenti. Qualcosa che assomiglia molto alla sparata di Rubbia ai tempi del referendum sul nucleare quando nel 1987 disse che non c’era bisogno di fare centrali atomiche a fissione perchè in cinque anni avremmo avuto il nucleare da fusione: naturalmente chi era del mestiere sapeva bene che non era vero e infatti di anni ne sono passati 22 e, nonostante il fatto che con la bomba atomica la reazione nucleare da fusione si realizza da più di mezzo secolo, per la fusione controllata si deve ancora dimostrare la fattibilità: vediamo nei prossimi anni cosa succede con Iter e Nif e come si sviluppa il discorso della fusione fredda, ma siamo lontani anni luce da un uso commerciale di queste tecnologie.<br />
- Non mi quadra poi il fatto che viene proposta come se niente fosse addirittura la reazione nucleare che produrrebbe quei neutroni, il tutto in una fase di ricerca appena embrionale che suggerisce ben altro tipo di prudenza. Come si può anche solo immaginare cosa succede nel momento di rottura di una roccia di micro-catastrofico e tanto devastante da innescare la liberazione di neutroni, che esistono solo all’interno del nucleo degli atomi, e ben protetti da forze elettriche di repulsione astronomiche (per quelle dimensioni: si tratta infatti di qualche Newton) generate dai protoni a cui sono legati? Magari si tratta di migliaia di fenomeni in cascata. Chi lo sa. Fare ricerca scientifica significa produrre molti esperimenti diversi, che devono essere completamente ripetibili, per poi uscire con teorie che siano “falsificabili” (che sia cioè possibile provarle con molti esperimenti che se non danno buon esito invalidano la teoria stessa) e che abbiano superato migliaia e migliaia di esami teorici e pratici. Perché, in questo caso, tanta fretta di arrivare a improbabili conclusioni? Depistaggio Verde perché non piace la piega che sta prendendo in Italia il settore energetico?</p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
	<p>Per inquadrare la situazione della fusione nucleare con annessi e connessi può essere interessante anche la lettura di questo documento</p>
	<p><a href='http://nucleardreams.wordpress.com/2009/01/05/boulevard-of-broken-dreams/' rel="nofollow" target="_blank">nucleardreams.wordpress.com/2009/01/05/boulevard-of-broken-d...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Tiziano</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27130</link>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 16:04:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27130</guid>
					<description>Vi segnalo (ma probabilmente lo avete gia' visto e discusso) un argomento interessante sulle reazioni piezonucleari. Si tratta ancora di ricerca fondamentale, quindi ancora staccata da implicazioni tecnologiche e/o aspettivi pratici legati alla produzione di energia, ma tratta di scissione di atomi stabili (quali il ferro che si trasforma in alluminio cedendo neutroni) sottoposti nient'altro che a pressione meccanica. Lo studio è stato realizzato da un'equipe italiana del politecnico di Torino. Se ne trova traccia su un video presente in Repubblica TV (lo stile dell'intervistatore non è molto ortodosso, confonde gli elettroni con i neutroni ed ha la stessa voce di Enrico Lucci delle iene, ma ognuno ha la voce che mamma gli ha dato) e può essere uno spunto di approfondimento. Ecco il link

Ecco il link: http://tv.repubblica.it/i-vostri-video/reazioni-piezonucleari/1339004?ugc

Probabilmente ne avrete già parlato, scusate ma i thread sono difficili da leggere completamente, quindi se mi è sfuggito chiedo venia. Saluti a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Vi segnalo (ma probabilmente lo avete gia&#8217; visto e discusso) un argomento interessante sulle reazioni piezonucleari. Si tratta ancora di ricerca fondamentale, quindi ancora staccata da implicazioni tecnologiche e/o aspettivi pratici legati alla produzione di energia, ma tratta di scissione di atomi stabili (quali il ferro che si trasforma in alluminio cedendo neutroni) sottoposti nient&#8217;altro che a pressione meccanica. Lo studio è stato realizzato da un&#8217;equipe italiana del politecnico di Torino. Se ne trova traccia su un video presente in Repubblica TV (lo stile dell&#8217;intervistatore non è molto ortodosso, confonde gli elettroni con i neutroni ed ha la stessa voce di Enrico Lucci delle iene, ma ognuno ha la voce che mamma gli ha dato) e può essere uno spunto di approfondimento. Ecco il link</p>
	<p>Ecco il link: <a href='http://tv.repubblica.it/i-vostri-video/reazioni-piezonucleari/1339004?ugc' rel="nofollow" target="_blank">tv.repubblica.it/i-vostri-video/reazioni-piezonucleari/13390...</a></p>
	<p>Probabilmente ne avrete già parlato, scusate ma i thread sono difficili da leggere completamente, quindi se mi è sfuggito chiedo venia. Saluti a tutti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27092</link>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 08:01:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27092</guid>
					<description>Trasmetto il collegamento pervenutomi da quella &quot;cima&quot; del Giampaolo Bottoni


Sempre a proposito della bellissima tavola degli elementi di cui ho scoperto oggi l'esistenza in rete, interattiva, accessibile all'indirizzo:

http://www-nds.iaea.org/relnsd/vchart/index.html

osservo un paio di curiosità:

1) cliccando sul nuclide di numero atomico 82 (ossia il piombo) a proposito dell'isotopo 204 (presente in natura ossia nel normale piombo) vedo che lo mettono come RADIOATTIVO benche' abbia una emivita (un tempo di dimezzamento) di lunghezza mostruosa ovvero 1.4 e17 anni ossia 140 milioni di miliardi di anni! Vorrei essere io ad avere una emivita cosi' lunga!

2) ho guardato anche il nuclide di numero atomico 78 (ossia il platino) e peso atomico 190 che alcuni, a volte, sostengono sia stabile. So invece che non lo e' ed infatti lo dice anche la pagina di info dell' IAEA  ossia la sua emivita è di 6.5e11 anni ovvero si dimezza in 650 miliardi di anni. Dunque chi usa gioielli in platino si espone alla radioattività. Il regalare una fede in platino alla propria signora potrebbe dunque essere un tenuissimo e nascostissimo tentativo di uxoricidio. Chi gioca all'enalotto e cerca di fare 6 o 5+ potrebbe sperare anche in questo! ;-)
Amike
 
Giampaolo
 
P.S. Allego anche le altre videate che ti ho già mandato perche' diramo questa mia piccola scoperta ad altri. Puo' sempre essere utile avere fonti certe da citare quando si discute di radioattività .... Allego le modalità di decadimento dell'uranio 238 ossia il famigerato uranio impoverito... ha tempo di dimezzamento ovvero emivita di oltre 4 miliardi di anni. Sarà radioattivo ma, anche per lui...vorrei esseci quando si sarà trasformato per metà in piombo... ( faccio sogni sempre un po' esagerati...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Trasmetto il collegamento pervenutomi da quella &#8220;cima&#8221; del Giampaolo Bottoni</p>
	<p>Sempre a proposito della bellissima tavola degli elementi di cui ho scoperto oggi l&#8217;esistenza in rete, interattiva, accessibile all&#8217;indirizzo:</p>
	<p><a href='http://www-nds.iaea.org/relnsd/vchart/index.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www-nds.iaea.org/relnsd/vchart/index.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www-nds.iaea.org/relnsd/vchart/index.html</a></a></p>
	<p>osservo un paio di curiosità:</p>
	<p>1) cliccando sul nuclide di numero atomico 82 (ossia il piombo) a proposito dell&#8217;isotopo 204 (presente in natura ossia nel normale piombo) vedo che lo mettono come RADIOATTIVO benche&#8217; abbia una emivita (un tempo di dimezzamento) di lunghezza mostruosa ovvero 1.4 e17 anni ossia 140 milioni di miliardi di anni! Vorrei essere io ad avere una emivita cosi&#8217; lunga!</p>
	<p>2) ho guardato anche il nuclide di numero atomico 78 (ossia il platino) e peso atomico 190 che alcuni, a volte, sostengono sia stabile. So invece che non lo e&#8217; ed infatti lo dice anche la pagina di info dell&#8217; IAEA  ossia la sua emivita è di 6.5e11 anni ovvero si dimezza in 650 miliardi di anni. Dunque chi usa gioielli in platino si espone alla radioattività. Il regalare una fede in platino alla propria signora potrebbe dunque essere un tenuissimo e nascostissimo tentativo di uxoricidio. Chi gioca all&#8217;enalotto e cerca di fare 6 o 5+ potrebbe sperare anche in questo! <img src='http://www.archivionucleare.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Amike</p>
	<p>Giampaolo</p>
	<p>P.S. Allego anche le altre videate che ti ho già mandato perche&#8217; diramo questa mia piccola scoperta ad altri. Puo&#8217; sempre essere utile avere fonti certe da citare quando si discute di radioattività &#8230;. Allego le modalità di decadimento dell&#8217;uranio 238 ossia il famigerato uranio impoverito&#8230; ha tempo di dimezzamento ovvero emivita di oltre 4 miliardi di anni. Sarà radioattivo ma, anche per lui&#8230;vorrei esseci quando si sarà trasformato per metà in piombo&#8230; ( faccio sogni sempre un po&#8217; esagerati&#8230;)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Report - Rai Tre  - L&#8217; eredità nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27083</link>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 18:20:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-27083</guid>
					<description>Per Tiziano:
&lt;em&gt;In quanto ai tempi di dimezzamento del Cobalto o del Radon sono notizie (quasi) di dominio pubblico, nelle quali un qualunque studente di materie scientifiche si imbatte nel suo primo esame di chimica, quando gli capita sotto tiro la tavola periodica, oppure nell’esame di Fisica 2 o Fisica 3.&lt;/em&gt;

Verissimo, hai perfettamente ragione: un qualunque studente queste banalità le conosce, i professori o i “ricercatori indipendenti” di green peace, wwf o legambiente NO. Infatti spesso detti “esperti” sparano delle asinate da urlo (esempio: la  misura degli effetti e del danno provocato dalla radiazione su un organismo si misura non in sievert ma in, udite, udite nanomicrosievert ???????? festa di Legambiente a Rispescia  estate 2003) 
Cerca poi di far un dibattito serio con la gente comune su detto argomento,  dopo che questi buffoni spaventano e disorientano con dubbi e paure (…che anche uno studente di terza media potrebbe eliminare) insensate

&lt;em&gt;ma il fatto che il pesantissimo sistema di produzione nucleare rende difficile “imbrogliare” e facile “controllare” dovendo essere tutto tracciabile, facendo assumere a ciascuno la proprie responsabilita diretta su OGNI lavorazione e su OGNI controllo. Si chiama Garanzia della Qualità e, tanto per darti una idea, quintuplica i costi a parità di prodotto, proprio per l’ossessiva sequenza di controlli e per la pesantezza della struttura produttiva che di quella di controllo.&lt;/em&gt;

Pietruccio ha sintetizzato e spiegato la questione. Aggiungo che quando non ci dev’essere niente di  tracciabile e/o identificabile (quando non ci sono i controlli e nel settore del nucleare e per tutto il ciclo del combustibile sono ossessivamente continui) allora ci sono i guai. Un discorso Se poi uno ci mette anche i NO continui, egoisti ed ideologici il dramma è completo: in Campania dicevano no alle discariche e no ai termovalorizzatori perché era contro la salute dei cittadini…. Guardate cosa è successo! 
In Italia crediamo che il nucleare sia e sarà come quello che ci è rimasto da dopo il referendum.
Forse ci dimentichiamo che le centrali sono quelle (a parte Caorso) costruite negli anni ’60 (quando le conoscenze scientifiche e tecniche non erano ai livelli di oggi) e ci dimentichiamo che dopo il referendum tutto il settore fu volutamente chiuso in fretta e furia, tagliando i fondi necessari per una dignitosa messa in sicurezza: è come se uno abbandona un’auto per decenni e poi si lamenta perché non si accende più,  arrugginisce e perde olio ed acido dalla batteria, ecc.

 &lt;em&gt;Quello che voglio dire e’ che il vero affare sta nello smaltimento, anzi nel mancato controllo (leggasi misure di sicurezza) durante l’intero processo di stoccaggio dei materiali esausti. E se la cautele non sono mai troppe anche quando i politici e gli ingegneri fanno onestamente il loro mestiere (penso alle cave di sale in Germania) figuriamoci se la politica si facesse fuorviare da interessi malati per decidere un sito di stoccaggio piuttosto che un altro non spinta da analisi e competenze, ma da convenienze piu’ o meno supportate dal parere dei tecnici.&lt;/em&gt;

Proprio per l’alta tecnologia, i rischi relativi alle scorie e soprattutto l’attuazione dei parametri per un sito geologico stabile, come dicevamo prima,  rendono impossibile atteggiamenti irresponsabili.
Riguardo a quanto affermi non hai tutti i torti ma ripenso a Scanzano Jonico: sito già individuato nei primi anni ’80,  era adatto per un deposito di superficie (dati Enea 2005) ma non geologico di profondità; c’era un’enormità di salgemma ed argilla ma era troppo vicino al mare. Quando il governo di allora, ma sicuramente anche uno di segno opposto, si rese conto che un deposito geologico  lì sarebbe stato una fesseria  fece subito retro marcia. Più per precauzione che per le accese proteste, come ammise qualche tempo il ministro dell’epoca Matteoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Tiziano:<br />
<em>In quanto ai tempi di dimezzamento del Cobalto o del Radon sono notizie (quasi) di dominio pubblico, nelle quali un qualunque studente di materie scientifiche si imbatte nel suo primo esame di chimica, quando gli capita sotto tiro la tavola periodica, oppure nell’esame di Fisica 2 o Fisica 3.</em></p>
	<p>Verissimo, hai perfettamente ragione: un qualunque studente queste banalità le conosce, i professori o i “ricercatori indipendenti” di green peace, wwf o legambiente NO. Infatti spesso detti “esperti” sparano delle asinate da urlo (esempio: la  misura degli effetti e del danno provocato dalla radiazione su un organismo si misura non in sievert ma in, udite, udite nanomicrosievert ???????? festa di Legambiente a Rispescia  estate 2003)<br />
Cerca poi di far un dibattito serio con la gente comune su detto argomento,  dopo che questi buffoni spaventano e disorientano con dubbi e paure (…che anche uno studente di terza media potrebbe eliminare) insensate</p>
	<p><em>ma il fatto che il pesantissimo sistema di produzione nucleare rende difficile “imbrogliare” e facile “controllare” dovendo essere tutto tracciabile, facendo assumere a ciascuno la proprie responsabilita diretta su OGNI lavorazione e su OGNI controllo. Si chiama Garanzia della Qualità e, tanto per darti una idea, quintuplica i costi a parità di prodotto, proprio per l’ossessiva sequenza di controlli e per la pesantezza della struttura produttiva che di quella di controllo.</em></p>
	<p>Pietruccio ha sintetizzato e spiegato la questione. Aggiungo che quando non ci dev’essere niente di  tracciabile e/o identificabile (quando non ci sono i controlli e nel settore del nucleare e per tutto il ciclo del combustibile sono ossessivamente continui) allora ci sono i guai. Un discorso Se poi uno ci mette anche i NO continui, egoisti ed ideologici il dramma è completo: in Campania dicevano no alle discariche e no ai termovalorizzatori perché era contro la salute dei cittadini…. Guardate cosa è successo!<br />
In Italia crediamo che il nucleare sia e sarà come quello che ci è rimasto da dopo il referendum.<br />
Forse ci dimentichiamo che le centrali sono quelle (a parte Caorso) costruite negli anni ’60 (quando le conoscenze scientifiche e tecniche non erano ai livelli di oggi) e ci dimentichiamo che dopo il referendum tutto il settore fu volutamente chiuso in fretta e furia, tagliando i fondi necessari per una dignitosa messa in sicurezza: è come se uno abbandona un’auto per decenni e poi si lamenta perché non si accende più,  arrugginisce e perde olio ed acido dalla batteria, ecc.</p>
	<p> <em>Quello che voglio dire e’ che il vero affare sta nello smaltimento, anzi nel mancato controllo (leggasi misure di sicurezza) durante l’intero processo di stoccaggio dei materiali esausti. E se la cautele non sono mai troppe anche quando i politici e gli ingegneri fanno onestamente il loro mestiere (penso alle cave di sale in Germania) figuriamoci se la politica si facesse fuorviare da interessi malati per decidere un sito di stoccaggio piuttosto che un altro non spinta da analisi e competenze, ma da convenienze piu’ o meno supportate dal parere dei tecnici.</em></p>
	<p>Proprio per l’alta tecnologia, i rischi relativi alle scorie e soprattutto l’attuazione dei parametri per un sito geologico stabile, come dicevamo prima,  rendono impossibile atteggiamenti irresponsabili.<br />
Riguardo a quanto affermi non hai tutti i torti ma ripenso a Scanzano Jonico: sito già individuato nei primi anni ’80,  era adatto per un deposito di superficie (dati Enea 2005) ma non geologico di profondità; c’era un’enormità di salgemma ed argilla ma era troppo vicino al mare. Quando il governo di allora, ma sicuramente anche uno di segno opposto, si rese conto che un deposito geologico  lì sarebbe stato una fesseria  fece subito retro marcia. Più per precauzione che per le accese proteste, come ammise qualche tempo il ministro dell’epoca Matteoli.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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