<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/1.5.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Comments on: Edison - un piano per il nucleare in Italia</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 11 May 2008 23:50:48 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=1.5.2</generator>

	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18566</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 11:11:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18566</guid>
					<description>Michele,
ti risponderò più in dettaglio in seguito.
Per ora:

http://www.socialistalab.it/lettere.asp?id_elemento_lettere=846

la seguente lettera ebbe la risposta di Granzotto su &quot;il Giornale&quot;
Tu cosa mi dici in proposito?
Quale sarebbe la tua risposta?
Mandi,

Renzo Riva
renzoriva@libero.it
349.3464656 

Scienza e metodo galileiano oggi
In allegato alcune massime che danno la cifra di paragone di cosa gli ita(g)liani intendono per scienza e metodo galileiano.
«Pàrmi d'aver per lunghe esperienze osservato, tale essere la condizione umana intorno alle cose intellettuali, che quanto altri meno ne intende e ne sa, tanto più risolutamente voglia discorrerne, e che all'incontro, la moltitudine delle cose conosciute ed intese renda più lento e irresoluto il sentenziare» (Galileo).
«La politica fu in primo luogo l'arte di impedire alla gente di immischiarsi in ciò che la riguarda. In un'epoca successiva si aggiunse l'arte di constringerla a decidere su ciò che non capisce» (Paul Valéry - da Sguardi sul mondo attuale).
«Il punto sorprendente che è venuto fuori è che, nel prendere una decisione sull'energia nucleare, ci si debba guardare dai competenti in quanto possono essere non completamente obiettivi. L'argomento è veramente straordinario, soprattutto se eretto a norma di comportamento di fronte a importanti decisioni: esclusi i competenti restano i meno competenti, cioè gli incompetenti. Al limite, più grave è il problema da affrontare e risolvere e più incompetenti debbono essere le persone maggiormente ascoltate o che si debbano assumere la responsabilità delle decisioni. In qualsiasi Paese del mondo questa sarebbe un'ottima barzelletta, ma, qui da noi, tale orientamento trova chi gli dà voce e trova ascolto da parte di un'ampia fascia dell'opinione pubblica». Così Edoardo Arnaldi alla Conferenza sulla sicurezza nucleare (Venezia, 25-27 gennaio 1980).
Nel leggere l'articolo del professor Franco Battaglia, che dava una tirata d'orecchie al politologo, professor Giovanni Sartori, mi sono ricordato della considerazione svolta dal professor Edoardo Amaldi e che ho riportato sopra assieme ad altre due massime di Galileo e Paul Valéry. Sollecito, se possibile, le sue considerazioni in proposito.
Renzo Riva-Buja(Ud)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Michele,<br />
ti risponderò più in dettaglio in seguito.<br />
Per ora:</p>
	<p><a href='http://www.socialistalab.it/lettere.asp?id_elemento_lettere=846' rel="nofollow" target="_blank">socialistalab.it/lettere.asp?id_elemento_lettere=846</a></p>
	<p>la seguente lettera ebbe la risposta di Granzotto su &#8220;il Giornale&#8221;<br />
Tu cosa mi dici in proposito?<br />
Quale sarebbe la tua risposta?<br />
Mandi,</p>
	<p>Renzo Riva<br />
<a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a><br />
349.3464656 </p>
	<p>Scienza e metodo galileiano oggi<br />
In allegato alcune massime che danno la cifra di paragone di cosa gli ita(g)liani intendono per scienza e metodo galileiano.<br />
«Pàrmi d&#8217;aver per lunghe esperienze osservato, tale essere la condizione umana intorno alle cose intellettuali, che quanto altri meno ne intende e ne sa, tanto più risolutamente voglia discorrerne, e che all&#8217;incontro, la moltitudine delle cose conosciute ed intese renda più lento e irresoluto il sentenziare» (Galileo).<br />
«La politica fu in primo luogo l&#8217;arte di impedire alla gente di immischiarsi in ciò che la riguarda. In un&#8217;epoca successiva si aggiunse l&#8217;arte di constringerla a decidere su ciò che non capisce» (Paul Valéry - da Sguardi sul mondo attuale).<br />
«Il punto sorprendente che è venuto fuori è che, nel prendere una decisione sull&#8217;energia nucleare, ci si debba guardare dai competenti in quanto possono essere non completamente obiettivi. L&#8217;argomento è veramente straordinario, soprattutto se eretto a norma di comportamento di fronte a importanti decisioni: esclusi i competenti restano i meno competenti, cioè gli incompetenti. Al limite, più grave è il problema da affrontare e risolvere e più incompetenti debbono essere le persone maggiormente ascoltate o che si debbano assumere la responsabilità delle decisioni. In qualsiasi Paese del mondo questa sarebbe un&#8217;ottima barzelletta, ma, qui da noi, tale orientamento trova chi gli dà voce e trova ascolto da parte di un&#8217;ampia fascia dell&#8217;opinione pubblica». Così Edoardo Arnaldi alla Conferenza sulla sicurezza nucleare (Venezia, 25-27 gennaio 1980).<br />
Nel leggere l&#8217;articolo del professor Franco Battaglia, che dava una tirata d&#8217;orecchie al politologo, professor Giovanni Sartori, mi sono ricordato della considerazione svolta dal professor Edoardo Amaldi e che ho riportato sopra assieme ad altre due massime di Galileo e Paul Valéry. Sollecito, se possibile, le sue considerazioni in proposito.<br />
Renzo Riva-Buja(Ud)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Loris Groppo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18563</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 10:07:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18563</guid>
					<description>Speriamo che nella vera e propria task force indicata da Renato ci sia almeno qualcuno con le idee chiare. Perchè se le premesse sono queste...
http://www.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Speriamo che nella vera e propria task force indicata da Renato ci sia almeno qualcuno con le idee chiare. Perchè se le premesse sono queste&#8230;<br />
<a href='http://www.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4' rel="nofollow" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4</a></a><br />
:-)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18562</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 09:48:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18562</guid>
					<description>Per Renato:

se si vuole fare seriamente sul nucleare bisogna lavorare per avere un consenso bipartisan. Altrimenti se tra 5 anni o 3 anni cambia il governo e blocca tutto si avrà un disastro colossale. In UK il rilancio del nucleare è partito dai laburisti, in Italia se il Pd non è d'accordo solo un folle potrebbe investire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Renato:</p>
	<p>se si vuole fare seriamente sul nucleare bisogna lavorare per avere un consenso bipartisan. Altrimenti se tra 5 anni o 3 anni cambia il governo e blocca tutto si avrà un disastro colossale. In UK il rilancio del nucleare è partito dai laburisti, in Italia se il Pd non è d&#8217;accordo solo un folle potrebbe investire.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18561</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 09:45:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18561</guid>
					<description>Matteoli è sempre stato molto legato alla lobby dell'eolico (per non dire di peggio...) che vuole in sostanza tenere l'Italia legata al metano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Matteoli è sempre stato molto legato alla lobby dell&#8217;eolico (per non dire di peggio&#8230;) che vuole in sostanza tenere l&#8217;Italia legata al metano.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18559</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 09:03:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18559</guid>
					<description>Per Domenico:

Perché diamine fare i termovalorizzatori? la quantità di energia prodotta è marginale. Io non credo molto ai problemi per la salute ma mi sembrano opere inutili. Se manteniamo costante il consumo di metano non abbiamo bisogno di 7-8 rigassificatori, ne bastano molti meno.
Se oltre al nucleare ci mettiamo a costruire centrali a carbone siamo fuori dal protocollo di Kyoto in ogni caso. E poi il carbone non ha molto senso per l'Italia che lo deve importare. Sul carbone pulito regna la più totale confusione, se si intende lo stoccaggio di anidride carbonica mi sembra una follia, se si intende la riduzione degli inquinanti e l'aumento dell'efficienza ben venga se sostituisce le centrali a olio combustibile, in dosi limitate.

Sui reattori: perché oltre agli EPR non costruire un certo numero di CANDU che offrono una grande flessibilità nel combustibile, ottima per un paese che ha poco uranio?

E non dimentichiamo neppure le rinnovabili, soprattutto in termini di ricerca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Domenico:</p>
	<p>Perché diamine fare i termovalorizzatori? la quantità di energia prodotta è marginale. Io non credo molto ai problemi per la salute ma mi sembrano opere inutili. Se manteniamo costante il consumo di metano non abbiamo bisogno di 7-8 rigassificatori, ne bastano molti meno.<br />
Se oltre al nucleare ci mettiamo a costruire centrali a carbone siamo fuori dal protocollo di Kyoto in ogni caso. E poi il carbone non ha molto senso per l&#8217;Italia che lo deve importare. Sul carbone pulito regna la più totale confusione, se si intende lo stoccaggio di anidride carbonica mi sembra una follia, se si intende la riduzione degli inquinanti e l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza ben venga se sostituisce le centrali a olio combustibile, in dosi limitate.</p>
	<p>Sui reattori: perché oltre agli EPR non costruire un certo numero di CANDU che offrono una grande flessibilità nel combustibile, ottima per un paese che ha poco uranio?</p>
	<p>E non dimentichiamo neppure le rinnovabili, soprattutto in termini di ricerca.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Renato</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18557</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:53:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18557</guid>
					<description>La Prestigiacomo quando sottoscrisse un patto con legambiente precisò che non condivideva il NO al nucleare.

Scajola si è sempre dichiarato favorevole al nucleare.

Berlusconi in campagna elettorale disse &quot;Decisi verso il nucleare&quot;...(capisco che è una persona poco credibile però è già qualcosa)

Udc è favorevole, anche alcuni del Pd non sono contrari.

L'unico inconveniente è Matteoli....sempre contrario a riprendere a breve il nucleare... anche se cmq con il petrolio a 120$ in continua salita non penso abbia altre scelte.

I comunisti e i verdi sono FUORI  dopo un DISASTRO alle elezioni.

Ci sono tutti i prerequisiti per un rilancio, sperando che Berlusconi non decida di Specularci sopra a modo suo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>La Prestigiacomo quando sottoscrisse un patto con legambiente precisò che non condivideva il NO al nucleare.</p>
	<p>Scajola si è sempre dichiarato favorevole al nucleare.</p>
	<p>Berlusconi in campagna elettorale disse &#8220;Decisi verso il nucleare&#8221;&#8230;(capisco che è una persona poco credibile però è già qualcosa)</p>
	<p>Udc è favorevole, anche alcuni del Pd non sono contrari.</p>
	<p>L&#8217;unico inconveniente è Matteoli&#8230;.sempre contrario a riprendere a breve il nucleare&#8230; anche se cmq con il petrolio a 120$ in continua salita non penso abbia altre scelte.</p>
	<p>I comunisti e i verdi sono FUORI  dopo un DISASTRO alle elezioni.</p>
	<p>Ci sono tutti i prerequisiti per un rilancio, sperando che Berlusconi non decida di Specularci sopra a modo suo&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18554</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:35:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18554</guid>
					<description>Per Domenico:

Basterebbe eccome!
Si è  insediato il nuovo governo e già Scajola (Sviluppo Economico) ha parlato di un ritorno al nucleare.
All'ambiente non c'e' più Matteoli che, spero, anche se è il ministro delle infrastrutture, non si opponga all'atomo come ha sempre fatto (l'ideologia purtroppo è anche di destra)
Auspico che la Prestigiacomo, al dicastero dell'Ambiente, non si opponga anche lei con false idee eco-ideologiche.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Domenico:</p>
	<p>Basterebbe eccome!<br />
Si è  insediato il nuovo governo e già Scajola (Sviluppo Economico) ha parlato di un ritorno al nucleare.<br />
All&#8217;ambiente non c&#8217;e&#8217; più Matteoli che, spero, anche se è il ministro delle infrastrutture, non si opponga all&#8217;atomo come ha sempre fatto (l&#8217;ideologia purtroppo è anche di destra)<br />
Auspico che la Prestigiacomo, al dicastero dell&#8217;Ambiente, non si opponga anche lei con false idee eco-ideologiche.</p>
	<p>Saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Domenico</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18552</link>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:11:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18552</guid>
					<description>i nodi vengono al pettine, petrolio a 120 $ barile si stima possa arrivare a 200,

la scellerata politica che ci portò fuori dall'opzione nucleare ci a messo in una situazione drammatica.

Incertezza estrema per il futuro, auspico un pronto ed immediato ritorno al nucleare, per tentare di salvare il salvabile ecologisti compresi, perchè poi   l'energia ,finiranno, per usarla anche loro.

io proporrei 10 EPR + 5 Abwr + una pari potenza in carbone pulito, il metano così risparmiato usarlo per l'autotrazione, termovalorizzatori e 7-8 grandi rigasificatori.

direi che basta.

distintamete</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>i nodi vengono al pettine, petrolio a 120 $ barile si stima possa arrivare a 200,</p>
	<p>la scellerata politica che ci portò fuori dall&#8217;opzione nucleare ci a messo in una situazione drammatica.</p>
	<p>Incertezza estrema per il futuro, auspico un pronto ed immediato ritorno al nucleare, per tentare di salvare il salvabile ecologisti compresi, perchè poi   l&#8217;energia ,finiranno, per usarla anche loro.</p>
	<p>io proporrei 10 EPR + 5 Abwr + una pari potenza in carbone pulito, il metano così risparmiato usarlo per l&#8217;autotrazione, termovalorizzatori e 7-8 grandi rigasificatori.</p>
	<p>direi che basta.</p>
	<p>distintamete
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18528</link>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 15:26:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18528</guid>
					<description>x Michele

Almeno da parte mia, ma mi sembra una posizione largamente condivisa fra i &quot;nuclearisti&quot;, nessuna ostilità nei confronti delle rinnovabili, anzi.

Intanto ti dico, però, che non sono tanto d’accordo sul discorso che fai &quot;a favore&quot; del nucleare perchè penso che i vantaggi nel produrre energia atomica siano ben maggiori e il rischio connesso infinitamente inferiore a quello che sottintendi. Non ho dati alla mano ma probabilmente è il mezzo più sicuro e fra i meno inquinanti (e meno costosi) per kWh di energia elettrica prodotta. Poi quello che dicono i giornali è un'altra cosa ma loro devono sopravvivere in un mondo in cui prevalgono le esigenze di tipo commerciale su ogni altra cosa e, in particolare in questo caso, sugli aspetti scientifici del problema.

Chiaramente un discorso sulle rinnovabili e sul risparmio energetico, non dico completo, ma anche solo abbozzato, sarebbe lunghissimo. E' in ogni caso importante, per inquadrare correttamente il problema, tener presenti alcuni aspetti che, a quanto pare, non sono di dominio pubblico. Sopratutto nel periodo elettorale appena finito ho, infatti, letto di tutto da improvvisati esperti sulla questione che le sparano talmente grosse che di più non si può: da chi è convinto che i consumi energetici siano sostanzialmente rappresentati dal solo settore trasporti a giornalisti che affermano, con assoluta certezza e sostenuti da insigni professori, che l'Italia non ha assolutamente bisogno di nucleare, basta &quot;ridurre gli sprechi sulle linee elettriche&quot;!

Vediamo allora di fare un discorso breve ma (spero) organico.

1) Quando sui media si parla di energia governa l'ambiguità. L'Italia ha un fabbisogno energetico intorno ai 200 Mtep che soddisfa solo per l'8% con le rinnovabili e 5% con energia elettrica direttamente importata dall'estero: il resto, 87%, sono fonti fossili. Di questi 200 Mtep circa un po' meno di metà è assorbito dal settore residenziale (riscaldamento) e il resto se lo dividono industria, trasporti e agricoltura (il che significa che senza energia non si mangia). Solo un terzo di quest'energia primaria consumata serve a produrre energia elettrica. L'energia elettrica prodotta e consumata è poi grossomodo la metà di quella che si spende per generarla (la cosa è normale e inevitabile dato il 2° Principio della Termodinamica). In conclusione quando si parla di energia elettrica (che è quella consumata dagli utenti) si sta parlando di circa il 15% del fabbisogno energetico totale (cioè poca roba). Voglio dire che se anche fosse possibile, come spara qualcuno, produrre tutta l'energia elettrica con fonti rinnovabili, alla fine dovremmo comunque trovare da qualche altra parte il restante 70% dell'energia totale che consumiamo, il che non è poco. Non mi dilungo poi su tutta una serie di complicazioni che creano non pochi equivoci e che derivano dal fatto che l'energia primaria consumata per certe tecnologie, tipo il termoelettrico o il nucleare, deve essere da 2 a 3 volte maggiore di quella prodotta, mentre per certe rinnovabili, tipo l'eolico, è già tutta &quot;buona&quot;. Il dato da tener presente è però che le rinnovabili &quot;di moda&quot;, cioè l'eolico e il fotovoltaico, sono a oggi quasi del tutto trascurabili, fanno tanto chiasso, tanto giro di soldi, e poca energia: quelle che producono quantità significative sono sostanzialmente le biomasse e l'idroelettrico.

2) Quando si parla delle rinnovabili non si parla mai dei loro difetti ma solo dei loro pregi: piuttosto scorretto direi, no? Per esempio, è giusto parlare di scorie quando si parla di nucleare, ma allora si deve anche parlare delle pericolose scorie chimiche che vengono prodotte nella fabbricazione dei pannelli fotovoltaici (quante ne vengono prodotte? dove vengono smaltiti quei materiali? da chi? quale sicurezza fra 10, 100, 1000, 10000 anni?) Se si fa per il nucleare si deve fare anche per gli altri! Ad esempio a me risulta che le dighe (idroelettrico) siano molto dannose per il territorio: prendo dell'acqua in quota e la deposito centinaia di metri più a valle e così lascio a secco quei versanti alpini. Certo, sembra un aspetto da niente ma mi pare che i forestali abbiano parecchie cose da ridire sui danni prodotti. Ecc...

3) Il modo in cui vengono &quot;utilizzate&quot; le rinnovabili è spesso scorretto.
a) Le sovvenzioni alle rinnovabili creano spesso ingiustificate speculazioni (è uscito proprio di recente un articolo sull'espresso a proposito dell'eolico). Il fotovoltaico è, ad esempio, sicuramente una tecnologia da incentivare e sviluppare, anche se per il momento non è conveniente (sul piano ambientale e tecnico intendo, non sul piano commerciale). Gli incentivi dati sul fotovoltaico sono però smisurati e non ne favoriscono certo lo sviluppo sul piano tecnico (se a fornitori e utenti va già di lusso così, chi glie lo fa fare di cambiare qualcosa per migliorare quella tecnologia: tanto strapaghiamo tutto noi consumatori, quelli senza il fotovoltaico intendo).
b) Le rinnovabili vengono usate come un totem per tener lontano il nucleare: salvo poi avviare politiche che sono l'esatto opposto del “contenimento dei consumi” e di una “produzione virtuosa con fonti rinnovabili” ma il puro e semplice smaltimento di quantità gigantesche di petrolio e gas (85 km cubi importati all'anno, un volume di rilevanza &quot;geologica&quot; pari a quasi il doppio del lago di Garda). In pratica i sostenitori delle rinnovabili sembrano prestarsi volentieri ad essere la foglia di fico per le manovre speculative sulle fonti fossili: dal mio punto di vista, allora, non posso vederli in altro modo che come agenti pubblicitari della &quot;concorrenza&quot;. Niente di male, ognuno fa il suo interesse, l'importante è non presentarsi come verginelle, perchè non è serio.

In conclusione il punto è che, speculazioni a parte, per questo paese e per la necessità che abbiamo di diversificare le fonti e la dipendenza da petrolio e gas, ci vogliono &lt;strong&gt;anche&lt;/strong&gt; le rinnovabili e non &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; le rinnovabili, come sostengono certi (falsi) ambientalisti, così come ci vuole &lt;strong&gt;anche&lt;/strong&gt; il nucleare, ma il nucleare &lt;strong&gt;non basta&lt;/strong&gt; e ci vuole anche il resto, fossili comprese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Michele</p>
	<p>Almeno da parte mia, ma mi sembra una posizione largamente condivisa fra i &#8220;nuclearisti&#8221;, nessuna ostilità nei confronti delle rinnovabili, anzi.</p>
	<p>Intanto ti dico, però, che non sono tanto d’accordo sul discorso che fai &#8220;a favore&#8221; del nucleare perchè penso che i vantaggi nel produrre energia atomica siano ben maggiori e il rischio connesso infinitamente inferiore a quello che sottintendi. Non ho dati alla mano ma probabilmente è il mezzo più sicuro e fra i meno inquinanti (e meno costosi) per kWh di energia elettrica prodotta. Poi quello che dicono i giornali è un&#8217;altra cosa ma loro devono sopravvivere in un mondo in cui prevalgono le esigenze di tipo commerciale su ogni altra cosa e, in particolare in questo caso, sugli aspetti scientifici del problema.</p>
	<p>Chiaramente un discorso sulle rinnovabili e sul risparmio energetico, non dico completo, ma anche solo abbozzato, sarebbe lunghissimo. E&#8217; in ogni caso importante, per inquadrare correttamente il problema, tener presenti alcuni aspetti che, a quanto pare, non sono di dominio pubblico. Sopratutto nel periodo elettorale appena finito ho, infatti, letto di tutto da improvvisati esperti sulla questione che le sparano talmente grosse che di più non si può: da chi è convinto che i consumi energetici siano sostanzialmente rappresentati dal solo settore trasporti a giornalisti che affermano, con assoluta certezza e sostenuti da insigni professori, che l&#8217;Italia non ha assolutamente bisogno di nucleare, basta &#8220;ridurre gli sprechi sulle linee elettriche&#8221;!</p>
	<p>Vediamo allora di fare un discorso breve ma (spero) organico.</p>
	<p>1) Quando sui media si parla di energia governa l&#8217;ambiguità. L&#8217;Italia ha un fabbisogno energetico intorno ai 200 Mtep che soddisfa solo per l&#8217;8% con le rinnovabili e 5% con energia elettrica direttamente importata dall&#8217;estero: il resto, 87%, sono fonti fossili. Di questi 200 Mtep circa un po&#8217; meno di metà è assorbito dal settore residenziale (riscaldamento) e il resto se lo dividono industria, trasporti e agricoltura (il che significa che senza energia non si mangia). Solo un terzo di quest&#8217;energia primaria consumata serve a produrre energia elettrica. L&#8217;energia elettrica prodotta e consumata è poi grossomodo la metà di quella che si spende per generarla (la cosa è normale e inevitabile dato il 2° Principio della Termodinamica). In conclusione quando si parla di energia elettrica (che è quella consumata dagli utenti) si sta parlando di circa il 15% del fabbisogno energetico totale (cioè poca roba). Voglio dire che se anche fosse possibile, come spara qualcuno, produrre tutta l&#8217;energia elettrica con fonti rinnovabili, alla fine dovremmo comunque trovare da qualche altra parte il restante 70% dell&#8217;energia totale che consumiamo, il che non è poco. Non mi dilungo poi su tutta una serie di complicazioni che creano non pochi equivoci e che derivano dal fatto che l&#8217;energia primaria consumata per certe tecnologie, tipo il termoelettrico o il nucleare, deve essere da 2 a 3 volte maggiore di quella prodotta, mentre per certe rinnovabili, tipo l&#8217;eolico, è già tutta &#8220;buona&#8221;. Il dato da tener presente è però che le rinnovabili &#8220;di moda&#8221;, cioè l&#8217;eolico e il fotovoltaico, sono a oggi quasi del tutto trascurabili, fanno tanto chiasso, tanto giro di soldi, e poca energia: quelle che producono quantità significative sono sostanzialmente le biomasse e l&#8217;idroelettrico.</p>
	<p>2) Quando si parla delle rinnovabili non si parla mai dei loro difetti ma solo dei loro pregi: piuttosto scorretto direi, no? Per esempio, è giusto parlare di scorie quando si parla di nucleare, ma allora si deve anche parlare delle pericolose scorie chimiche che vengono prodotte nella fabbricazione dei pannelli fotovoltaici (quante ne vengono prodotte? dove vengono smaltiti quei materiali? da chi? quale sicurezza fra 10, 100, 1000, 10000 anni?) Se si fa per il nucleare si deve fare anche per gli altri! Ad esempio a me risulta che le dighe (idroelettrico) siano molto dannose per il territorio: prendo dell&#8217;acqua in quota e la deposito centinaia di metri più a valle e così lascio a secco quei versanti alpini. Certo, sembra un aspetto da niente ma mi pare che i forestali abbiano parecchie cose da ridire sui danni prodotti. Ecc&#8230;</p>
	<p>3) Il modo in cui vengono &#8220;utilizzate&#8221; le rinnovabili è spesso scorretto.<br />
a) Le sovvenzioni alle rinnovabili creano spesso ingiustificate speculazioni (è uscito proprio di recente un articolo sull&#8217;espresso a proposito dell&#8217;eolico). Il fotovoltaico è, ad esempio, sicuramente una tecnologia da incentivare e sviluppare, anche se per il momento non è conveniente (sul piano ambientale e tecnico intendo, non sul piano commerciale). Gli incentivi dati sul fotovoltaico sono però smisurati e non ne favoriscono certo lo sviluppo sul piano tecnico (se a fornitori e utenti va già di lusso così, chi glie lo fa fare di cambiare qualcosa per migliorare quella tecnologia: tanto strapaghiamo tutto noi consumatori, quelli senza il fotovoltaico intendo).<br />
b) Le rinnovabili vengono usate come un totem per tener lontano il nucleare: salvo poi avviare politiche che sono l&#8217;esatto opposto del “contenimento dei consumi” e di una “produzione virtuosa con fonti rinnovabili” ma il puro e semplice smaltimento di quantità gigantesche di petrolio e gas (85 km cubi importati all&#8217;anno, un volume di rilevanza &#8220;geologica&#8221; pari a quasi il doppio del lago di Garda). In pratica i sostenitori delle rinnovabili sembrano prestarsi volentieri ad essere la foglia di fico per le manovre speculative sulle fonti fossili: dal mio punto di vista, allora, non posso vederli in altro modo che come agenti pubblicitari della &#8220;concorrenza&#8221;. Niente di male, ognuno fa il suo interesse, l&#8217;importante è non presentarsi come verginelle, perchè non è serio.</p>
	<p>In conclusione il punto è che, speculazioni a parte, per questo paese e per la necessità che abbiamo di diversificare le fonti e la dipendenza da petrolio e gas, ci vogliono <strong>anche</strong> le rinnovabili e non <strong>solo</strong> le rinnovabili, come sostengono certi (falsi) ambientalisti, così come ci vuole <strong>anche</strong> il nucleare, ma il nucleare <strong>non basta</strong> e ci vuole anche il resto, fossili comprese.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Michele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18513</link>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 07:00:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-18513</guid>
					<description>Grazie Renzo, grazie Egisto per il vostro apporto.
Renzo, confesso che le svariate centinaia di pagine che mi hai suggerito di leggere sono un costo (in termini di tempo) che non posso permettermi. Credo però che in estrema sintesi un messaggio forse lo ho colto: ha poco senso non produrre nucleare per poi importarlo dai paesi subito dietro confine.... se c'è un incidente in francia è un incidente in casa e così pure il discorso smaltimeto scorie. Ti prego, se puoi, di integrare/correggere quello che volevi trasmettermi.
Circa l'energia rinnovabile vorrei capire meglio perchè nonn  sia, mi pare di capire, da voi benvisa. Quali sono le criticità legate alle varie forme di rinnovabile? Perchè, se non vi ho fraintesi la vedete come, nella migliore delle ipotesi, come una illusione se non peggio? 
Grazie
Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Grazie Renzo, grazie Egisto per il vostro apporto.<br />
Renzo, confesso che le svariate centinaia di pagine che mi hai suggerito di leggere sono un costo (in termini di tempo) che non posso permettermi. Credo però che in estrema sintesi un messaggio forse lo ho colto: ha poco senso non produrre nucleare per poi importarlo dai paesi subito dietro confine&#8230;. se c&#8217;è un incidente in francia è un incidente in casa e così pure il discorso smaltimeto scorie. Ti prego, se puoi, di integrare/correggere quello che volevi trasmettermi.<br />
Circa l&#8217;energia rinnovabile vorrei capire meglio perchè nonn  sia, mi pare di capire, da voi benvisa. Quali sono le criticità legate alle varie forme di rinnovabile? Perchè, se non vi ho fraintesi la vedete come, nella migliore delle ipotesi, come una illusione se non peggio?<br />
Grazie<br />
Michele
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>
