<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/1.5.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Comments on: Edison - un piano per il nucleare in Italia</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 02:24:36 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=1.5.2</generator>

	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25984</link>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 13:34:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25984</guid>
					<description>Per Salvo: sicuramente il tuo accecamento ideologico non ti invoglierà a documentarti meglio ma, qualora cambiasi idea, riporto un po’ di notizie che forse non hai mai voluto sapere (causa noia di riscrivere tutto mi aiuto anche di estratti da precedenti post che rispondevano alle domande)

&lt;em&gt;In Europa le centrali nucleari si smantellano e in Italia si costruiscono?&lt;/em&gt;
Non è assolutamente vero in Francia, Finlandia, Inghilterra (già individuati 11 siti vedi notizia sul forum) ed in Germania, ove il 55% dei tedeschi è favorevole alle centrali atomiche, si sta ripensando all’uscita dal nucleare programmata dal governo Schroder. 

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20090407190334856724.html

&lt;em&gt;L’Italia è soggetta a tutte le calamità naturali tipo terremoti e vulcani che esplodono, pensate se ne avessero costruita una nel centro Italia che cosa sarebbe successo in seguito al terremoto avvenuto in Abruzzo?&lt;/em&gt;

Altra cosa sbagliata.
Ai tempi dell’Irpinia (terremoto tre volte più intenso di quello dell’Abruzzo) la vecchia centrale del Garigliano, spenta già tre anni prima per problemi al generatore di vapore, resistette benissimo: è ancora lì.
gli impianti nucleari possono benissimo essere costruiti in tutta sicurezza in territorio sismico, basta tener conto delle forze del sisma: naturalmente più il territorio è sismico e più costa la centrale. Ad esempio, a Caorso, era stato appurato che il massimo terremoto che mai si potrà verificare nella zona è del 7° grado della scala Mercalli e quindi la centrale è stata progettata, con ampi margini, per resistere in totale sicurezza a un terremoto dell’8° grado della scala Mercalli (non deve stupire l’uso della scala Mercalli anziché quello della Richter, perché la Mercalli è legata alle accelerazioni e quindi alle forze d’inerzia che si verificano durante il sisma).
E’ comune credenza credere che le centrali nucleari siano costruite con i criteri delle abitazioni civile dimenticando che:
sono strutture formate da blocchi prefabbricati; due cupole (una dentro l’altra) di cemento armato, con muri schermati in piombo, contenenti bare di acciaio aventi un spesso di 150 cm.
sono strutture progettate per resistere a 10 volte il massimo sisma registrato nel paese: da noi ci si basa sul terremoto più disastroso, che provocò anche un maremoto, ovvero quello di Messima del 1908 (talmente forte ce ci fu anche un maremoto)
Sono strutture progettate anche su altre due valori di magnitudo: un valore si riferisce all’intensità del sisma che permette di continuare a tenere acceso il reattore; l’altro al valore di magnitudo che, se raggiunto, il reattore si spegne automaticamente (spegnimento in sicurezza)
Tutto questo spiega perché il Giappone, 5 volte più sismico dell’Italia, ha 50 reattori funzionanti oltre a una densità di popolazione più alta di noi: Giappone 300 abitanti km2 contro i 190 ab/km2 dell’Italia.
Nel 2007 un terremoto fortissimo, causa di smottamenti, strade crepate, palazzi rasi al suolo, non intaccò minimamente la centrale di Kashiwaki-Kariwa: fuoriuscì dalle piscine che contengono le barre di combustibile un metro cubo di acqua (la stampa diceva 1000 litri…. Fa più effetto!) con una radioattività bassissima 60000 bq/mc: si tenga presente che nel normale terreno (es. cantina) il radon presente da una radioattività di 100000 bq/mc 

&lt;em&gt;L’Italia ha una situazione privilegiata per l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. L’Italia ha il sole, il mare, i fiumi, il vento. Perché chi governa sta facendo una fissazione sul nucleare allora che il problema dello stoccaggio delle scorie altamente radioattive per 100.000 anni in modo sicuro non è stato ancora risolto? Pensate per i prossimi 100.000 anni che fardello lasciate alle prossime generazioni? State rubando loro il pianeta……&lt;/em&gt;

Ma di cosa parli? L’Italia in 22 anni ha investito in sole (fotovoltaico e termodinamico) e vento 53 milioni di Euro (fonti Enea 2007) raggiungendo la quota di copertura del fabbisogno nazionale dello 0,02% 
le scorie nucleari sono pericolose solo per ingestione o inalazione e che come quantità sono una piccolissima parte delle scorie totali (perchè come abbiamo visto i prodotti di fissione più pericolosi tipo I131, Cs127, Sr90, spariscono dopo qualche centianio di anni) e sono diluite in materiali che sono o ceramici o vetri;
- che tali scorie saranno protette e depositate a notevole profondità in siti geologici stabili per i quali anche un milione di anni è da considerarsi un periodo “breve”;
- non è seriamente pensabile immaginare una forma di utilizzo di tali prodotti che ne preveda l’ingestione, ne ora ne mai;
- la radioattività esiste anche in natura con una variabilità anche di un fattore maggiore di 100 volte (da 1.5 a 260 mSv) e cionostante, per dosi di questa dimensione, non si notano effetti sulla popolazione;
- noi stessi siamo sorgenti radioattive (circa un miliardo di disintegrazioni al giorno);
si dovrebbe dedurre che la presenza di scorie radioattive nel sottosuolo profondo non è da considerarsi come qualcosa di innaturale e particolarmente pericoloso. Alla luce di quanto detto sopra, a me sembra del tutto illogico ipotizzare un qualche danno a persone o cose derivante da tali scorie, che si presentano certo non più pericolose di una qualunque resto post industriale derivante da qualsiasi altra forma di produzione di energia (per esempio quali provvedimenti hanno preso i produttori di energia elettrica a metano?) sia nell’ipotesi:
Le scorie nucleari possano indurre leucemia o tumori in futuro….Mah!: bisognerebbe pensare a gente che scava 500 metri in profondità, trova dei fusti sigillati da materiali metallici, i fusti sono immersi in fosse circondati da un materiale impermeabile morbido e la fossa è chiusa con un tappo di cemento armato. Li apre, trova vetro o materiali ceramici (ossido di uranio), li frantuma e ne ingerisce in qualche maniera le polveri.

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf

Saluti e prima di venire a lanciere invettive (tanto non convinci nessuno) informati meglio</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Salvo: sicuramente il tuo accecamento ideologico non ti invoglierà a documentarti meglio ma, qualora cambiasi idea, riporto un po’ di notizie che forse non hai mai voluto sapere (causa noia di riscrivere tutto mi aiuto anche di estratti da precedenti post che rispondevano alle domande)</p>
	<p><em>In Europa le centrali nucleari si smantellano e in Italia si costruiscono?</em><br />
Non è assolutamente vero in Francia, Finlandia, Inghilterra (già individuati 11 siti vedi notizia sul forum) ed in Germania, ove il 55% dei tedeschi è favorevole alle centrali atomiche, si sta ripensando all’uscita dal nucleare programmata dal governo Schroder. </p>
	<p><a href='http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20090407190334856724.html' rel="nofollow" target="_blank">ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20090407190334856...</a></p>
	<p><em>L’Italia è soggetta a tutte le calamità naturali tipo terremoti e vulcani che esplodono, pensate se ne avessero costruita una nel centro Italia che cosa sarebbe successo in seguito al terremoto avvenuto in Abruzzo?</em></p>
	<p>Altra cosa sbagliata.<br />
Ai tempi dell’Irpinia (terremoto tre volte più intenso di quello dell’Abruzzo) la vecchia centrale del Garigliano, spenta già tre anni prima per problemi al generatore di vapore, resistette benissimo: è ancora lì.<br />
gli impianti nucleari possono benissimo essere costruiti in tutta sicurezza in territorio sismico, basta tener conto delle forze del sisma: naturalmente più il territorio è sismico e più costa la centrale. Ad esempio, a Caorso, era stato appurato che il massimo terremoto che mai si potrà verificare nella zona è del 7° grado della scala Mercalli e quindi la centrale è stata progettata, con ampi margini, per resistere in totale sicurezza a un terremoto dell’8° grado della scala Mercalli (non deve stupire l’uso della scala Mercalli anziché quello della Richter, perché la Mercalli è legata alle accelerazioni e quindi alle forze d’inerzia che si verificano durante il sisma).<br />
E’ comune credenza credere che le centrali nucleari siano costruite con i criteri delle abitazioni civile dimenticando che:<br />
sono strutture formate da blocchi prefabbricati; due cupole (una dentro l’altra) di cemento armato, con muri schermati in piombo, contenenti bare di acciaio aventi un spesso di 150 cm.<br />
sono strutture progettate per resistere a 10 volte il massimo sisma registrato nel paese: da noi ci si basa sul terremoto più disastroso, che provocò anche un maremoto, ovvero quello di Messima del 1908 (talmente forte ce ci fu anche un maremoto)<br />
Sono strutture progettate anche su altre due valori di magnitudo: un valore si riferisce all’intensità del sisma che permette di continuare a tenere acceso il reattore; l’altro al valore di magnitudo che, se raggiunto, il reattore si spegne automaticamente (spegnimento in sicurezza)<br />
Tutto questo spiega perché il Giappone, 5 volte più sismico dell’Italia, ha 50 reattori funzionanti oltre a una densità di popolazione più alta di noi: Giappone 300 abitanti km2 contro i 190 ab/km2 dell’Italia.<br />
Nel 2007 un terremoto fortissimo, causa di smottamenti, strade crepate, palazzi rasi al suolo, non intaccò minimamente la centrale di Kashiwaki-Kariwa: fuoriuscì dalle piscine che contengono le barre di combustibile un metro cubo di acqua (la stampa diceva 1000 litri…. Fa più effetto!) con una radioattività bassissima 60000 bq/mc: si tenga presente che nel normale terreno (es. cantina) il radon presente da una radioattività di 100000 bq/mc </p>
	<p><em>L’Italia ha una situazione privilegiata per l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. L’Italia ha il sole, il mare, i fiumi, il vento. Perché chi governa sta facendo una fissazione sul nucleare allora che il problema dello stoccaggio delle scorie altamente radioattive per 100.000 anni in modo sicuro non è stato ancora risolto? Pensate per i prossimi 100.000 anni che fardello lasciate alle prossime generazioni? State rubando loro il pianeta……</em></p>
	<p>Ma di cosa parli? L’Italia in 22 anni ha investito in sole (fotovoltaico e termodinamico) e vento 53 milioni di Euro (fonti Enea 2007) raggiungendo la quota di copertura del fabbisogno nazionale dello 0,02%<br />
le scorie nucleari sono pericolose solo per ingestione o inalazione e che come quantità sono una piccolissima parte delle scorie totali (perchè come abbiamo visto i prodotti di fissione più pericolosi tipo I131, Cs127, Sr90, spariscono dopo qualche centianio di anni) e sono diluite in materiali che sono o ceramici o vetri;<br />
- che tali scorie saranno protette e depositate a notevole profondità in siti geologici stabili per i quali anche un milione di anni è da considerarsi un periodo “breve”;<br />
- non è seriamente pensabile immaginare una forma di utilizzo di tali prodotti che ne preveda l’ingestione, ne ora ne mai;<br />
- la radioattività esiste anche in natura con una variabilità anche di un fattore maggiore di 100 volte (da 1.5 a 260 mSv) e cionostante, per dosi di questa dimensione, non si notano effetti sulla popolazione;<br />
- noi stessi siamo sorgenti radioattive (circa un miliardo di disintegrazioni al giorno);<br />
si dovrebbe dedurre che la presenza di scorie radioattive nel sottosuolo profondo non è da considerarsi come qualcosa di innaturale e particolarmente pericoloso. Alla luce di quanto detto sopra, a me sembra del tutto illogico ipotizzare un qualche danno a persone o cose derivante da tali scorie, che si presentano certo non più pericolose di una qualunque resto post industriale derivante da qualsiasi altra forma di produzione di energia (per esempio quali provvedimenti hanno preso i produttori di energia elettrica a metano?) sia nell’ipotesi:<br />
Le scorie nucleari possano indurre leucemia o tumori in futuro….Mah!: bisognerebbe pensare a gente che scava 500 metri in profondità, trova dei fusti sigillati da materiali metallici, i fusti sono immersi in fosse circondati da un materiale impermeabile morbido e la fossa è chiusa con un tappo di cemento armato. Li apre, trova vetro o materiali ceramici (ossido di uranio), li frantuma e ne ingerisce in qualche maniera le polveri.</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...</a></p>
	<p>Saluti e prima di venire a lanciere invettive (tanto non convinci nessuno) informati meglio
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25982</link>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 10:34:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25982</guid>
					<description>x Salvo

Magari informati un po' prima di sparare sentenze, e non farti intortare troppo da certa gente che si diachiara ambientalista: l'abito non fa il monaco.

http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/02/24/intesa-nucleare-italia-francia/#comment-25810

http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-24002</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Salvo</p>
	<p>Magari informati un po&#8217; prima di sparare sentenze, e non farti intortare troppo da certa gente che si diachiara ambientalista: l&#8217;abito non fa il monaco.</p>
	<p><a href='http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/02/24/intesa-nucleare-italia-francia/#comment-25810' rel="nofollow" target="_blank">archivionucleare.com/index.php/2009/02/24/intesa-nucleare-it...</a></p>
	<p><a href='http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-eredita/#comment-24002' rel="nofollow" target="_blank">archivionucleare.com/index.php/2008/10/29/report-rai-tre-ere...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25981</link>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 10:32:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25981</guid>
					<description>Che bello! Come al Grande Fardello&quot;
Arriva per ultimo e sclera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Che bello! Come al Grande Fardello&#8221;<br />
Arriva per ultimo e sclera.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Salvo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25980</link>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 09:56:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-25980</guid>
					<description>In Europa le centrali nucleari si smantellano e in Italia si costruiscono? Ma cosa è questa assurdità?
L'Italia è soggetta a tutte le calamità naturali tipo terremoti e vulcani che esplodono, pensate se ne avessero costruita una nel centro Italia che cosa sarebbe successo in seguito al terremoto avvenuto in Abruzzo? L'Italia ha una situazione privilegiata per l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. L'Italia ha il sole, il mare, i fiumi, il vento. Perché chi governa sta facendo una fissazione sul nucleare allora che il problema dello stoccaggio delle scorie altamente radioattive per 100.000 anni in modo sicuro non è stato ancora risolto? Pensate per i prossimi 100.000 anni che fardello lasciate alle prossime generazioni? State rubando loro il pianeta……
E perchè accettate passivamente la decisione di quei pochi che per soldi venderebbero anche le loro madri.
Bisogna organizzare una petizione su un sito internet dedicato e raccogliere il più possibile di firme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>In Europa le centrali nucleari si smantellano e in Italia si costruiscono? Ma cosa è questa assurdità?<br />
L&#8217;Italia è soggetta a tutte le calamità naturali tipo terremoti e vulcani che esplodono, pensate se ne avessero costruita una nel centro Italia che cosa sarebbe successo in seguito al terremoto avvenuto in Abruzzo? L&#8217;Italia ha una situazione privilegiata per l&#8217;utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. L&#8217;Italia ha il sole, il mare, i fiumi, il vento. Perché chi governa sta facendo una fissazione sul nucleare allora che il problema dello stoccaggio delle scorie altamente radioattive per 100.000 anni in modo sicuro non è stato ancora risolto? Pensate per i prossimi 100.000 anni che fardello lasciate alle prossime generazioni? State rubando loro il pianeta……<br />
E perchè accettate passivamente la decisione di quei pochi che per soldi venderebbero anche le loro madri.<br />
Bisogna organizzare una petizione su un sito internet dedicato e raccogliere il più possibile di firme.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21408</link>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 09:10:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21408</guid>
					<description>x lcimmin

Si. Credo che il problema che pone le difficoltà maggiori nel campo nucleare, sia proprio la &quot;gestione&quot; dell'intero processo, non tanto la sicurezza dei singoli impianti, processi o strutture (tipo quelle di confinamento delle scorie). Quello che è successo in Francia ha dell'incredibile. Evidentemente l'assuefazione ad una certa situazione porta a delle &quot;distrazioni&quot; pericolose.

Se si va a vedere questo è un dato che ha validità generale (non lo dico io, l'ho studiato): a produrre gli incidenti, in tutti i campi, sono sempre le &quot;distrazioni&quot; o meglio la sottovalutazione del pericolo, per cui fare la casalinga è quasi tanto pericoloso quanto fare il pilota di formula uno e, d'estate, in montagna, la gente muore sui sentieri, mentre sono pochissimi gli incidenti in roccia (100 a 1 circa, basta prendere il bollettino del CAI a fine stagione, solo che sui giornali fanno notizia i secondi: naturalmente c'è molta più gente sui sentieri, non sto parlando di probabilità; ma chi avrebbe paura a camminare su un sentiero? Invece se uno si distrae …).

Il problema della sicurezza è grosso anche in campo non nucleare, e diventa sempre più importante mano mano che l'uomo realizza opere sempre più &quot;ardite&quot;, e contrasta spesso con gli interessi che muovono la costruzione delle opere stesse. Che si faccia o no il nucleare, è allora indispensabile predisporre dei sistemi che obblighino TUTTI (altrimenti chi sgarra è stra-avvantaggiato) a rispettare le regole, che però, non devono essere assurde (come capita spesso, magari perchè vengono fatte per avvantaggiare qualcuno). Si torna sempre lì: il problema è nel manico (il parlamento). Io credo che la via d'uscita sia la partecipazione popolare e la trasparenza assoluta: ogni atto, decisione, delibera, norma, verbale o documento pubblico dovrebbe essere disponibile immediatamente a tutti che devono poterlo consultare senza dichiarare la propria identità, come, mi risulta (una puntata di report) succeda in Svezia. Servirebbe anche in Italia, solo di più!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x lcimmin</p>
	<p>Si. Credo che il problema che pone le difficoltà maggiori nel campo nucleare, sia proprio la &#8220;gestione&#8221; dell&#8217;intero processo, non tanto la sicurezza dei singoli impianti, processi o strutture (tipo quelle di confinamento delle scorie). Quello che è successo in Francia ha dell&#8217;incredibile. Evidentemente l&#8217;assuefazione ad una certa situazione porta a delle &#8220;distrazioni&#8221; pericolose.</p>
	<p>Se si va a vedere questo è un dato che ha validità generale (non lo dico io, l&#8217;ho studiato): a produrre gli incidenti, in tutti i campi, sono sempre le &#8220;distrazioni&#8221; o meglio la sottovalutazione del pericolo, per cui fare la casalinga è quasi tanto pericoloso quanto fare il pilota di formula uno e, d&#8217;estate, in montagna, la gente muore sui sentieri, mentre sono pochissimi gli incidenti in roccia (100 a 1 circa, basta prendere il bollettino del CAI a fine stagione, solo che sui giornali fanno notizia i secondi: naturalmente c&#8217;è molta più gente sui sentieri, non sto parlando di probabilità; ma chi avrebbe paura a camminare su un sentiero? Invece se uno si distrae …).</p>
	<p>Il problema della sicurezza è grosso anche in campo non nucleare, e diventa sempre più importante mano mano che l&#8217;uomo realizza opere sempre più &#8220;ardite&#8221;, e contrasta spesso con gli interessi che muovono la costruzione delle opere stesse. Che si faccia o no il nucleare, è allora indispensabile predisporre dei sistemi che obblighino TUTTI (altrimenti chi sgarra è stra-avvantaggiato) a rispettare le regole, che però, non devono essere assurde (come capita spesso, magari perchè vengono fatte per avvantaggiare qualcuno). Si torna sempre lì: il problema è nel manico (il parlamento). Io credo che la via d&#8217;uscita sia la partecipazione popolare e la trasparenza assoluta: ogni atto, decisione, delibera, norma, verbale o documento pubblico dovrebbe essere disponibile immediatamente a tutti che devono poterlo consultare senza dichiarare la propria identità, come, mi risulta (una puntata di report) succeda in Svezia. Servirebbe anche in Italia, solo di più!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21391</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 17:18:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21391</guid>
					<description>x PIMBY

Concordo col tuo calcolo. E' che hai tenuto conto solo dell'U238 (a me risulta 12.4 kBq/g, di massima). Insieme ci sono l'U235 (che fa circa 0.57 kBq/g perchè è poco e ha una vita media poco più corta dell'U238 quindi alla fine decade un po' più in fretta ma ce n'è molto meno) e l'U234 che fa circa come l'U238, cioè circa 12.7 kBq/g perchè è vero che è poco (0.0055%, cioè 18 mila volte meno) ma ha anche una vita media 18 mila volte più piccola e quindi decade altrettanto più velocemente. I due fenomeni si compensano.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x PIMBY</p>
	<p>Concordo col tuo calcolo. E&#8217; che hai tenuto conto solo dell&#8217;U238 (a me risulta 12.4 kBq/g, di massima). Insieme ci sono l&#8217;U235 (che fa circa 0.57 kBq/g perchè è poco e ha una vita media poco più corta dell&#8217;U238 quindi alla fine decade un po&#8217; più in fretta ma ce n&#8217;è molto meno) e l&#8217;U234 che fa circa come l&#8217;U238, cioè circa 12.7 kBq/g perchè è vero che è poco (0.0055%, cioè 18 mila volte meno) ma ha anche una vita media 18 mila volte più piccola e quindi decade altrettanto più velocemente. I due fenomeni si compensano.</p>
	<p>Ciao
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: PIMBY</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21389</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:33:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21389</guid>
					<description>Come al solito, Pietruccio ha fotografato perfettamente la situazione.

In aggiunta, va rilevato che l'uranio decade emettendo particelle alfa, che rappresentano un rischio sanitario grave solo nel caso di irradiazione interna. Per irradiazione esterna non presentano alcun rischio, in quanto generalmente (dipende dalla loro energia) sono fermate in meno di 10 cm di aria o da un semplice foglio di carta e devono avere più di 10 MeV per superare i 70 micron di strato corneo della pelle e raggiungere lo strato germinativo della cute (l'energia delle particelle alfa del decadimento dell'uranio è di circa 4 MeV).
Ti dirò, anzi, Pietruccio, che a me la radioattività di quei 224 kg di uranio risulta perfino inferiore a 5,7 Gbq (mi viene circa la metà: 2,8 GBq). Infatti, sapendo che in 238 g di U ci sono 6,025x10(exp23) nuclei e quindi che in 224.000 g ci saranno 5,67x10(exp26) nuclei, e che dal tempo di dimezzamento T1/2 dell'U di 4,4x10(exp9)anni si ricava una costante di decadimento lambda di (0,693/T1/2)=1,575x10(exp-10)anni(exp-1), avremo in 224.000 g di U un totale di 5,67x10(exp26) x 1,575x10(exp-10) = 8,93x10(exp16) disintegrazioni all'anno, cioè 2,83x10(exp9) disintegrazioni al secondo, cioè appunto 2,83 GBq.
Mi sa però che nel giro di pochi minuti mi confuti completamente questi calcoli...!
Ciao

&lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;lease &lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;n &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;y &lt;strong&gt;B&lt;/strong&gt;ack &lt;strong&gt;Y&lt;/strong&gt;ard</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Come al solito, Pietruccio ha fotografato perfettamente la situazione.</p>
	<p>In aggiunta, va rilevato che l&#8217;uranio decade emettendo particelle alfa, che rappresentano un rischio sanitario grave solo nel caso di irradiazione interna. Per irradiazione esterna non presentano alcun rischio, in quanto generalmente (dipende dalla loro energia) sono fermate in meno di 10 cm di aria o da un semplice foglio di carta e devono avere più di 10 MeV per superare i 70 micron di strato corneo della pelle e raggiungere lo strato germinativo della cute (l&#8217;energia delle particelle alfa del decadimento dell&#8217;uranio è di circa 4 MeV).<br />
Ti dirò, anzi, Pietruccio, che a me la radioattività di quei 224 kg di uranio risulta perfino inferiore a 5,7 Gbq (mi viene circa la metà: 2,8 GBq). Infatti, sapendo che in 238 g di U ci sono 6,025&#215;10(exp23) nuclei e quindi che in 224.000 g ci saranno 5,67&#215;10(exp26) nuclei, e che dal tempo di dimezzamento T1/2 dell&#8217;U di 4,4&#215;10(exp9)anni si ricava una costante di decadimento lambda di (0,693/T1/2)=1,575&#215;10(exp-10)anni(exp-1), avremo in 224.000 g di U un totale di 5,67&#215;10(exp26) x 1,575&#215;10(exp-10) = 8,93&#215;10(exp16) disintegrazioni all&#8217;anno, cioè 2,83&#215;10(exp9) disintegrazioni al secondo, cioè appunto 2,83 GBq.<br />
Mi sa però che nel giro di pochi minuti mi confuti completamente questi calcoli&#8230;!<br />
Ciao</p>
	<p><strong>P</strong>lease <strong>I</strong>n <strong>M</strong>y <strong>B</strong>ack <strong>Y</strong>ard
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21388</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:23:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21388</guid>
					<description>Molti aerei sono caduti e treni deragliati per incidenti, sbagli, casualità, distrazioni, ecc...Smettiamo di volare o di andare in treno? In questi casi ci sono stati dei morti, putroppo invece nel caso di ultimi incidenti nucleari (tutti con epiloghi trascurabili) in Giappone, a Krsko ed quest'ultimo in Francia nessuno è morto o è stato contaminato.

Il problema è tutto psicologico: il nucleare non lo controllo io degli altri non mi fido quindi è insicuro.
Allora il guidare l'auto? Lì siamo noi che guidiamo e, fidandoci di noi stessi, tutti i giorni ci esponiamo a potenziali rischi di incidente (6000 morti l'anno per incidenti)
Oppure il fumo. Tutti sappiamo che è dannoso per la salute ma i fumatori dicono : &quot;Eh, tanto quanto voglio smetto....&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Molti aerei sono caduti e treni deragliati per incidenti, sbagli, casualità, distrazioni, ecc&#8230;Smettiamo di volare o di andare in treno? In questi casi ci sono stati dei morti, putroppo invece nel caso di ultimi incidenti nucleari (tutti con epiloghi trascurabili) in Giappone, a Krsko ed quest&#8217;ultimo in Francia nessuno è morto o è stato contaminato.</p>
	<p>Il problema è tutto psicologico: il nucleare non lo controllo io degli altri non mi fido quindi è insicuro.<br />
Allora il guidare l&#8217;auto? Lì siamo noi che guidiamo e, fidandoci di noi stessi, tutti i giorni ci esponiamo a potenziali rischi di incidente (6000 morti l&#8217;anno per incidenti)<br />
Oppure il fumo. Tutti sappiamo che è dannoso per la salute ma i fumatori dicono : &#8220;Eh, tanto quanto voglio smetto&#8230;.&#8221;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: lcimmin</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21387</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:10:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21387</guid>
					<description>Salve Pietruccio

parole sante, e che cndivido pero' sono errori che ormai rappresentano l'ordine del giorno in una impiantistica che non e' tanto esente da falle. Los tesso Arc. Nuc. riportava altri fatti del genere, di entita' minore sicuramente. Il problema e' come hai precisato in lettere maiuscole SONO COSE CHE NON DEVONO SUCCEDERE ed io aggiungo NELLA MANIERA PIU' CATEGORICA. Questo da conferma ai miei sospetti che non si e' in grado di gestirli perche' il personale potra' essere specializzato ed accorto quanto vuole ma prima o poi, e sarebbe una utopia ritenere il contrario, qualche guaio accadra'. Ora il discorso che faccio io da anti-nucleare e' quello che se accadono cose così stupide come quella da me riportata nel commento precedente, ci sono ottimi indizzi che accadano cose peggiori.

La frase su cui bisogna che riflettano i piu' ottimisti tra i sostenitori del nucleare e' &quot;il rischio sanitario è effettivamente lieve, ma questo incidente, non trascurabile, giunge in seguito a un numero crescente di altri incidenti, che mostrano un degrado della gestione delle scorie su un sito destinato invece a svilupparsi&quot;. Questa e' la chiave di tutto il discorso, non sono le stime o il pericolo sanitario , su cui hai perfettamente ragione, ma e' il crescente numero di INCIDENTI che MOSTRANO UN DEGRADO etc etc

spero di avervi fatto focalizzare il problema
a presto, LC</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Salve Pietruccio</p>
	<p>parole sante, e che cndivido pero&#8217; sono errori che ormai rappresentano l&#8217;ordine del giorno in una impiantistica che non e&#8217; tanto esente da falle. Los tesso Arc. Nuc. riportava altri fatti del genere, di entita&#8217; minore sicuramente. Il problema e&#8217; come hai precisato in lettere maiuscole SONO COSE CHE NON DEVONO SUCCEDERE ed io aggiungo NELLA MANIERA PIU&#8217; CATEGORICA. Questo da conferma ai miei sospetti che non si e&#8217; in grado di gestirli perche&#8217; il personale potra&#8217; essere specializzato ed accorto quanto vuole ma prima o poi, e sarebbe una utopia ritenere il contrario, qualche guaio accadra&#8217;. Ora il discorso che faccio io da anti-nucleare e&#8217; quello che se accadono cose così stupide come quella da me riportata nel commento precedente, ci sono ottimi indizzi che accadano cose peggiori.</p>
	<p>La frase su cui bisogna che riflettano i piu&#8217; ottimisti tra i sostenitori del nucleare e&#8217; &#8220;il rischio sanitario è effettivamente lieve, ma questo incidente, non trascurabile, giunge in seguito a un numero crescente di altri incidenti, che mostrano un degrado della gestione delle scorie su un sito destinato invece a svilupparsi&#8221;. Questa e&#8217; la chiave di tutto il discorso, non sono le stime o il pericolo sanitario , su cui hai perfettamente ragione, ma e&#8217; il crescente numero di INCIDENTI che MOSTRANO UN DEGRADO etc etc</p>
	<p>spero di avervi fatto focalizzare il problema<br />
a presto, LC
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Edison - un piano per il nucleare in Italia by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21385</link>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 14:34:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/18/edison-piano-nucleare-italia/#comment-21385</guid>
					<description>E' già da ieri che gira questa notizia e ho già risposto su un blog: riporto il post qui sotto.

Siccome hanno dato la massa dispersa ma non i Bq, (poi su un sito ho trovato il dato ma era palesemente sbagliato per cui la radioattività me la sono calcolata io) voglio ribadire che l'atteggiamento un po' omertoso dell'azienda che ha combinato il guaio è demenziale: è esattamente quello che serve per allarmare al massimo la popolazione e fare il gioco degli antinucleari che a quel punto, in assenza di informazioni precise, hanno campo libero per fare tutti i danni che vogliono, poi smentire è impossibile perchè la gente, dei giornali, legge praticamente solo i titoli che fanno notizia e non certo le noiose precisazioni degli ingegneri fatte magari una settimana dopo.

&quot;&lt;em&gt;Mi pare nessuno stia chiedendo lo smantellamento degli ospedali per quello che è successo al S.Rita di Milano quindi chiedere il no-nuke ogni volta che c'è un problema non mi sembra molto sensato. Non voglio minimizzare, né dire che non servano serietà e controlli, ma la moratoria nucleare è un'altra cosa, ed è ingiusta e non conveniente per l'Italia.

Nel caso specifico dell'impianto di Tricastin in Francia, 74 kg di uranio non arricchito sono caduti in acqua e 150 kg per terra. In totale fanno 224 kg pari a una radioattività di circa 5.7 GBq che non è molto (infatti l'uranio non è un pericoloso emettitore). Tanto per avere un termine di paragone, siccome di uranio in natura ce n'è dappertutto, quei 224 kg rappresenta l'uranio che mangiano i francesi in 10 anni o quello contenuto in 0.068 km cubi di acqua di mare (un parallelepipedo che ha come base un quadrato di un km per lato e un'altezza di 68 metri: in pratica appena arrivano in mare quei 224 kg si disperdono senza alterare, di fatto, la concentrazione attuale). 5.7 GBq è anche la radioattività contenuta, ad esempio, nei muri di una ventina di case in tufo o un centinaio di case in mattoni. Quindi se quell'uranio non si concentrerà da qualche parte (e che si concentri è assolutamente improbabile, diciamo impossibile), è praticamente innocuo.

Come al solito: tanto rumore per nulla. CHIARO CHE SONO COSE CHE NON DEVONO SUCCEDERE, ma non deve neanche succedere che gli antinucleari (che NON sono ambientalisti) si avventino come falchi ogni volta che c'è da polemizzare.&lt;/em&gt;&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>E&#8217; già da ieri che gira questa notizia e ho già risposto su un blog: riporto il post qui sotto.</p>
	<p>Siccome hanno dato la massa dispersa ma non i Bq, (poi su un sito ho trovato il dato ma era palesemente sbagliato per cui la radioattività me la sono calcolata io) voglio ribadire che l&#8217;atteggiamento un po&#8217; omertoso dell&#8217;azienda che ha combinato il guaio è demenziale: è esattamente quello che serve per allarmare al massimo la popolazione e fare il gioco degli antinucleari che a quel punto, in assenza di informazioni precise, hanno campo libero per fare tutti i danni che vogliono, poi smentire è impossibile perchè la gente, dei giornali, legge praticamente solo i titoli che fanno notizia e non certo le noiose precisazioni degli ingegneri fatte magari una settimana dopo.</p>
	<p>&#8220;<em>Mi pare nessuno stia chiedendo lo smantellamento degli ospedali per quello che è successo al S.Rita di Milano quindi chiedere il no-nuke ogni volta che c&#8217;è un problema non mi sembra molto sensato. Non voglio minimizzare, né dire che non servano serietà e controlli, ma la moratoria nucleare è un&#8217;altra cosa, ed è ingiusta e non conveniente per l&#8217;Italia.</p>
	<p>Nel caso specifico dell&#8217;impianto di Tricastin in Francia, 74 kg di uranio non arricchito sono caduti in acqua e 150 kg per terra. In totale fanno 224 kg pari a una radioattività di circa 5.7 GBq che non è molto (infatti l&#8217;uranio non è un pericoloso emettitore). Tanto per avere un termine di paragone, siccome di uranio in natura ce n&#8217;è dappertutto, quei 224 kg rappresenta l&#8217;uranio che mangiano i francesi in 10 anni o quello contenuto in 0.068 km cubi di acqua di mare (un parallelepipedo che ha come base un quadrato di un km per lato e un&#8217;altezza di 68 metri: in pratica appena arrivano in mare quei 224 kg si disperdono senza alterare, di fatto, la concentrazione attuale). 5.7 GBq è anche la radioattività contenuta, ad esempio, nei muri di una ventina di case in tufo o un centinaio di case in mattoni. Quindi se quell&#8217;uranio non si concentrerà da qualche parte (e che si concentri è assolutamente improbabile, diciamo impossibile), è praticamente innocuo.</p>
	<p>Come al solito: tanto rumore per nulla. CHIARO CHE SONO COSE CHE NON DEVONO SUCCEDERE, ma non deve neanche succedere che gli antinucleari (che NON sono ambientalisti) si avventino come falchi ogni volta che c&#8217;è da polemizzare.</em>&#8220;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

