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	<title>Comments on: Deposito nazionale di rifiuti radioattivi - il nome si sa ma non si dice?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 21:02:13 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Deposito nazionale di rifiuti radioattivi - il nome si sa ma non si dice? by: marino  longo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-36322</link>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 19:36:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-36322</guid>
					<description>IN VALDARDA IL DEPOSITO NAZIONALE SCORIE ED IL PARCO TECNOLOGICO ANNESSO.

gentilissima redazione di liberta.
Tempo fà mi fu concesso spazio per segnalare il dossier composto da alcuni analisti del web della valdarda,riguardo l ipotesi di realizzare il deposito unico nazionale delle scorie nucleari nelle colline piacentine. Il dossier afferma che tra i siti segnalati dalla mappa lasciata trapelare
dalla sogin, l unico ad avere i requisiti rispondenti alle direttive della autorità europea SAREBBE PROPRIO LA VALDARDA.Di cio mi sono personalmente convinto da tempo. A conferma di quanto pubblicato sul dossier,nucleare in valdarda che si legge su: indymedia -scorie nucleari in valdarda. chiedo che attraverso la vostra rubrica, i lettori siano informati della seguente interrogazione alla camera.Si tratta di una inquietante intercettazione efffettuata dai carabinieri in cui si evince che i siti sono già stati scelti e che la valdarda è in pol position.

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10553
presentata da
ELISABETTA ZAMPARUTTI
lunedì 24 gennaio 2011, seduta n.422

ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. -
Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico.
- Per sapere - premesso che:

secondo quanto riporta un articolo pubblicato dal quotidiano L'Unità del 21 gennaio 2011, «Emilia Romagna e Basilicata, in particolare la località Craco nel materano, sono in cima a una lista in mano alla Sogin, la società statale che gestisce il decommissioning (lo smantellamento) delle vecchie centrali, stilata da tempo ma mai rivelata. Una lista che comprende anche altre regioni: Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Puglia»;

i siti «ritenuti più idonei» sarebbero dunque già stati individuati da tempo nonostante la Sogin abbia sempre smentito la circostanza e avesse fatto trapelare lo scorso settembre una rosa di siti in base alla quale le aree papabili sarebbero 52;

secondo un'intercettazione telefonica del luglio del 2008 fatta dalla procura di Potenza, Silvio Cao, già componente il consiglio di amministrazione di Sogin e molto amico del generale Carlo Jean alle 8.44 del mattino chiamando un cellulare avrebbe detto, secondo quanto riferito dai carabinieri: «Il Cao chiama utilizzando la linea del generale Jean tale Giancarlo e chiede se ricorda i nomi che erano stati individuati da loro per le seconde categorie. Il Cao fa riferimento al fatto che uno era Craco e poi chiede quali altri siti erano stati individuati. Il Giancarlo riferisce che al momento non ricordava i nomi e che avrebbe controllato e fatto sapere»;

l'informativa dei carabinieri non specifica chi fosse Giancarlo, ma tutti gli indizi sembrano portare al nome di Giancarlo Ventura che faceva parte della prima task force Enea incaricata, nel 2003, di individuare il sito nazionale di deposito dei materiali radioattivi;

passati venti minuti dalla prima telefonata «Il Cao richiama il Giancarlo e lui dice che sta aprendo un file e gli detta i nomi di questi siti che in totale sono sei: due in Basilicata, uno nel Lazio, tre in Puglia, per quelli di tipo superficiale. Poi cade la conversazione.»;

sarebbero dunque sei i siti potenziali per ospitare i rifiuti di seconda categoria, quelli che presentano un grado di pericolosità alto ma non massimo;

trenta secondi dopo l'interruzione, Cao richiama per la terza volta «Giancarlo»;

scrivono i Carabinieri: «Dopo aver ribadito che i superficiali erano i sei prima individuati, il Giancarlo dice che i subsuperficiali erano nove. Ed erano tre in Basilicata, uno in Campania, uno in Emilia Romagna, uno nel Lazio, uno in Puglia, uno in Sardegna e uno in Toscana»;

la telefonata prosegue: «Poi (CAO) chiedeva i nomi dei primi classificati delle due categorie e il Giancarlo dice che sicuramente avevano messo Craco e quello dell'Emilia Romagna»;

Craco per i rifiuti di superficie, un luogo non specificato dai carabinieri - ma sicuramente in Emilia Romagna - per quelli di terza categoria. In Emilia c'è Caorso (Piacenza), che ospita una ex centrale mentre alcune associazioni ecologiste hanno parlato di Forlì;

nella mappa redatta dalla task force di Ventura ci sono anche zone dell'Appennino piacentino. Ma quelle parole possono anche essere interpretate diversamente. Può darsi che Craco sia primo e Emilia seconda. Craco, infatti, può benissimo ospitare un deposito di profondità;

se sia vero quanto riferito in premessa e di quali informazioni disponga in merito il Governo. (4-10553)

QUESTA INTERROGAZIONE CONFERMA IL CONTENUTO DEL DOSSIER DEGLI ANARCHICI DELLA VALDARDA,GETTANDO NUOVA LUCE SULLA FAMOSA MAPPA DELLA SOGIN.
La risposta del governo attraverso il sottosegretario, risulta altrettanto inquietante,in quanto sostanzialmente annulla di colpo tutto il lavoro svolto da sogin per l individuazione dei siti geologici , il lavoro della task force dell enea che redasse il primo studio col sistema evolutissimo GIS ,studio per cui si segnalo scanzano, e si provocò la giusta rivolta di un territorio che non potrebbe mai ospitare il parco tecnologico ed il deposito unico geologico in quanto privo dei requisiti minimi che ci impone euratom.
Come individui della valdarda riteniamo giusto che queste informazioni debbano circolare liberamente e non essere secretate in alcun modo.
Tutti i partiti e gli amministratori della valdarda e in special modo di lugagnano e morfasso e vernasca, sono a conoscenza del dossier perche abbiamo provveduto a farglielo conoscere,ma nessuno fà o dice niente. A quanto pare l argomento non interessa la politica locale.Noi però, sappiamo che interessa i cittadini, che pretendono di essere informati e pretendono la sicurezza nucleare per cui pagano un sacco di euri sulle bollette della luce.La realizzazione del deposito nazionale è in cima alla lista dei piu grandi investimenti previsti e necessari per la sicurezza di tutti gli italiani.Le condizioni in cui si trovano oggi le scorie nucleare sono inaccettabili e consistono in un rischio troppo alto per la popolazione troppo spesso privata della necessaria informazione.,.2,5 miliardi di euro sono previsti come primo investimento sul sito che dovra ospitare deposito e parco tecnologico,55 miliardi previsti per la spesa complessiva..Troppi soldi e troppa segretezza. Troppo assordante il silenzio della politica con la p minuscola.Intanto nel silenzio complice della politica la mafia degli appalti ingrassa ed aspetta di avventarsi sulla torta. Il deposito nazionale è un diritto degli italiani.DOVE FARLO? lo decidano i cittadini non i servizi segreti

marino longo
citizen web reporter</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>IN VALDARDA IL DEPOSITO NAZIONALE SCORIE ED IL PARCO TECNOLOGICO ANNESSO.</p>
	<p>gentilissima redazione di liberta.<br />
Tempo fà mi fu concesso spazio per segnalare il dossier composto da alcuni analisti del web della valdarda,riguardo l ipotesi di realizzare il deposito unico nazionale delle scorie nucleari nelle colline piacentine. Il dossier afferma che tra i siti segnalati dalla mappa lasciata trapelare<br />
dalla sogin, l unico ad avere i requisiti rispondenti alle direttive della autorità europea SAREBBE PROPRIO LA VALDARDA.Di cio mi sono personalmente convinto da tempo. A conferma di quanto pubblicato sul dossier,nucleare in valdarda che si legge su: indymedia -scorie nucleari in valdarda. chiedo che attraverso la vostra rubrica, i lettori siano informati della seguente interrogazione alla camera.Si tratta di una inquietante intercettazione efffettuata dai carabinieri in cui si evince che i siti sono già stati scelti e che la valdarda è in pol position.</p>
	<p>Atto Camera</p>
	<p>Interrogazione a risposta scritta 4-10553<br />
presentata da<br />
ELISABETTA ZAMPARUTTI<br />
lunedì 24 gennaio 2011, seduta n.422</p>
	<p>ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. -<br />
Al Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico.<br />
- Per sapere - premesso che:</p>
	<p>secondo quanto riporta un articolo pubblicato dal quotidiano L&#8217;Unità del 21 gennaio 2011, «Emilia Romagna e Basilicata, in particolare la località Craco nel materano, sono in cima a una lista in mano alla Sogin, la società statale che gestisce il decommissioning (lo smantellamento) delle vecchie centrali, stilata da tempo ma mai rivelata. Una lista che comprende anche altre regioni: Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Puglia»;</p>
	<p>i siti «ritenuti più idonei» sarebbero dunque già stati individuati da tempo nonostante la Sogin abbia sempre smentito la circostanza e avesse fatto trapelare lo scorso settembre una rosa di siti in base alla quale le aree papabili sarebbero 52;</p>
	<p>secondo un&#8217;intercettazione telefonica del luglio del 2008 fatta dalla procura di Potenza, Silvio Cao, già componente il consiglio di amministrazione di Sogin e molto amico del generale Carlo Jean alle 8.44 del mattino chiamando un cellulare avrebbe detto, secondo quanto riferito dai carabinieri: «Il Cao chiama utilizzando la linea del generale Jean tale Giancarlo e chiede se ricorda i nomi che erano stati individuati da loro per le seconde categorie. Il Cao fa riferimento al fatto che uno era Craco e poi chiede quali altri siti erano stati individuati. Il Giancarlo riferisce che al momento non ricordava i nomi e che avrebbe controllato e fatto sapere»;</p>
	<p>l&#8217;informativa dei carabinieri non specifica chi fosse Giancarlo, ma tutti gli indizi sembrano portare al nome di Giancarlo Ventura che faceva parte della prima task force Enea incaricata, nel 2003, di individuare il sito nazionale di deposito dei materiali radioattivi;</p>
	<p>passati venti minuti dalla prima telefonata «Il Cao richiama il Giancarlo e lui dice che sta aprendo un file e gli detta i nomi di questi siti che in totale sono sei: due in Basilicata, uno nel Lazio, tre in Puglia, per quelli di tipo superficiale. Poi cade la conversazione.»;</p>
	<p>sarebbero dunque sei i siti potenziali per ospitare i rifiuti di seconda categoria, quelli che presentano un grado di pericolosità alto ma non massimo;</p>
	<p>trenta secondi dopo l&#8217;interruzione, Cao richiama per la terza volta «Giancarlo»;</p>
	<p>scrivono i Carabinieri: «Dopo aver ribadito che i superficiali erano i sei prima individuati, il Giancarlo dice che i subsuperficiali erano nove. Ed erano tre in Basilicata, uno in Campania, uno in Emilia Romagna, uno nel Lazio, uno in Puglia, uno in Sardegna e uno in Toscana»;</p>
	<p>la telefonata prosegue: «Poi (CAO) chiedeva i nomi dei primi classificati delle due categorie e il Giancarlo dice che sicuramente avevano messo Craco e quello dell&#8217;Emilia Romagna»;</p>
	<p>Craco per i rifiuti di superficie, un luogo non specificato dai carabinieri - ma sicuramente in Emilia Romagna - per quelli di terza categoria. In Emilia c&#8217;è Caorso (Piacenza), che ospita una ex centrale mentre alcune associazioni ecologiste hanno parlato di Forlì;</p>
	<p>nella mappa redatta dalla task force di Ventura ci sono anche zone dell&#8217;Appennino piacentino. Ma quelle parole possono anche essere interpretate diversamente. Può darsi che Craco sia primo e Emilia seconda. Craco, infatti, può benissimo ospitare un deposito di profondità;</p>
	<p>se sia vero quanto riferito in premessa e di quali informazioni disponga in merito il Governo. (4-10553)</p>
	<p>QUESTA INTERROGAZIONE CONFERMA IL CONTENUTO DEL DOSSIER DEGLI ANARCHICI DELLA VALDARDA,GETTANDO NUOVA LUCE SULLA FAMOSA MAPPA DELLA SOGIN.<br />
La risposta del governo attraverso il sottosegretario, risulta altrettanto inquietante,in quanto sostanzialmente annulla di colpo tutto il lavoro svolto da sogin per l individuazione dei siti geologici , il lavoro della task force dell enea che redasse il primo studio col sistema evolutissimo GIS ,studio per cui si segnalo scanzano, e si provocò la giusta rivolta di un territorio che non potrebbe mai ospitare il parco tecnologico ed il deposito unico geologico in quanto privo dei requisiti minimi che ci impone euratom.<br />
Come individui della valdarda riteniamo giusto che queste informazioni debbano circolare liberamente e non essere secretate in alcun modo.<br />
Tutti i partiti e gli amministratori della valdarda e in special modo di lugagnano e morfasso e vernasca, sono a conoscenza del dossier perche abbiamo provveduto a farglielo conoscere,ma nessuno fà o dice niente. A quanto pare l argomento non interessa la politica locale.Noi però, sappiamo che interessa i cittadini, che pretendono di essere informati e pretendono la sicurezza nucleare per cui pagano un sacco di euri sulle bollette della luce.La realizzazione del deposito nazionale è in cima alla lista dei piu grandi investimenti previsti e necessari per la sicurezza di tutti gli italiani.Le condizioni in cui si trovano oggi le scorie nucleare sono inaccettabili e consistono in un rischio troppo alto per la popolazione troppo spesso privata della necessaria informazione.,.2,5 miliardi di euro sono previsti come primo investimento sul sito che dovra ospitare deposito e parco tecnologico,55 miliardi previsti per la spesa complessiva..Troppi soldi e troppa segretezza. Troppo assordante il silenzio della politica con la p minuscola.Intanto nel silenzio complice della politica la mafia degli appalti ingrassa ed aspetta di avventarsi sulla torta. Il deposito nazionale è un diritto degli italiani.DOVE FARLO? lo decidano i cittadini non i servizi segreti</p>
	<p>marino longo<br />
citizen web reporter
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Deposito nazionale di rifiuti radioattivi - il nome si sa ma non si dice? by: cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32948</link>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 16:09:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32948</guid>
					<description>@Luigia: la sua paura forse nasce dal seguente link, solo per capire( niente polemica)
http://sessaaurunca.asmenet.it/News del 23/03/2011 
 
IMPORTANTE! DAL 29 MARZO attivato il SUAP on-line 
A cura dell'ufficio SERVIZIO: ATTIVITA' PRODUTTIVE
Le funzioni del &quot;SUAP on-line&quot; del Comune di Sessa Aurunca si evolveranno nel rispetto di quanto previsto dal DPR 160/2010, secondo le seguenti fasi temporali: 
PRIMA FASE: “PARTE IL PROCEDIMENTO AUTOMATIZZATO ON-LINE” 
Dal 29 marzo 2011- il procedimento automatizzato, in forma esclusivamente telematica, per tutte le Scia e le Comunicazioni (comunicazione di inizio lavori, di fine lavori e di agibilità, comunicazioni di orari di apertura dei negozi ecc..). Il SUAP gestirà in forma esclusivamente telematica tutto il procedimento, interfacciandosi in rete con uffici ed enti competenti all'istruttoria e trasmettendo via PEC all'utente le comunicazioni ed i provvedimenti del caso, secondo le modalità di procedimento automatizzato espressamente previste dal Dpr 160/2010. 
SECONDA FASE: “TUTTO VIAGGIA SUL WEB” 
Dal 1 ottobre 2011 - la forma telematica verrà estesa a tutte le altre pratiche inerenti gli impianti produttivi e le attività di impresa. Da questo momento tutte le istanze dovranno essere presentate tramite le pagine web SUAP on-line del sito comunale. 
Ai sensi dell'art. 2, comma 1, del DPR 160/2010 lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) è l' unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (recepimento Direttiva Servizi). 

Sono esclusi dalla competenza del SUAP: 
• gli impianti e le infrastrutture energetiche 
• &lt;strong&gt;le attività connesse all'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive &lt;/strong&gt;
•&lt;strong&gt; gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi &lt;/strong&gt;
• le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi 
• le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli articoli 161 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163. 
N.B. Per ulteriori informazioni, si veda la nota allegata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@Luigia: la sua paura forse nasce dal seguente link, solo per capire( niente polemica)<br />
<a href='http://sessaaurunca.asmenet.it/News' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://sessaaurunca.asmenet.it/News' rel="nofollow" target="_blank">http://sessaaurunca.asmenet.it/News</a></a> del 23/03/2011 </p>
	<p>IMPORTANTE! DAL 29 MARZO attivato il SUAP on-line<br />
A cura dell&#8217;ufficio SERVIZIO: ATTIVITA&#8217; PRODUTTIVE<br />
Le funzioni del &#8220;SUAP on-line&#8221; del Comune di Sessa Aurunca si evolveranno nel rispetto di quanto previsto dal DPR 160/2010, secondo le seguenti fasi temporali:<br />
PRIMA FASE: “PARTE IL PROCEDIMENTO AUTOMATIZZATO ON-LINE”<br />
Dal 29 marzo 2011- il procedimento automatizzato, in forma esclusivamente telematica, per tutte le Scia e le Comunicazioni (comunicazione di inizio lavori, di fine lavori e di agibilità, comunicazioni di orari di apertura dei negozi ecc..). Il SUAP gestirà in forma esclusivamente telematica tutto il procedimento, interfacciandosi in rete con uffici ed enti competenti all&#8217;istruttoria e trasmettendo via PEC all&#8217;utente le comunicazioni ed i provvedimenti del caso, secondo le modalità di procedimento automatizzato espressamente previste dal Dpr 160/2010.<br />
SECONDA FASE: “TUTTO VIAGGIA SUL WEB”<br />
Dal 1 ottobre 2011 - la forma telematica verrà estesa a tutte le altre pratiche inerenti gli impianti produttivi e le attività di impresa. Da questo momento tutte le istanze dovranno essere presentate tramite le pagine web SUAP on-line del sito comunale.<br />
Ai sensi dell&#8217;art. 2, comma 1, del DPR 160/2010 lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) è l&#8217; unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l&#8217;esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (recepimento Direttiva Servizi). </p>
	<p>Sono esclusi dalla competenza del SUAP:<br />
• gli impianti e le infrastrutture energetiche<br />
• <strong>le attività connesse all&#8217;impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive </strong><br />
•<strong> gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi </strong><br />
• le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi<br />
• le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli articoli 161 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163.<br />
N.B. Per ulteriori informazioni, si veda la nota allegata.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Deposito nazionale di rifiuti radioattivi - il nome si sa ma non si dice? by: cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32947</link>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 15:10:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32947</guid>
					<description>Che le scorie nucleari stoccate secondo le norme,offrono  tutta sicurezza possibile, su questo non c'è nessun dubbio e nessuna chiacchiera da parte di chi che sia.

Purtroppo la paura FOBICA generata da irresponsabili creano apprensione nelle persone comuni ed è forse il caso che Vi ribelliate da questa &quot;ignoranza&quot; PRETENDENDO una corretta informazione  tecnica e scientifica sull'argomento scorie.
Non ultimo DIFFIDATE dai cialtroni pagati solo per insinuare il terrore nelle teste delle brave persone, che purtroppo devo convivere con queste apprensione, come se di problemi normali non fossero sufficienti.

Richiedere una verifica è legittimo, preoccuparsi per l'inutile pressione psicologica che state subendo è semplicemente inaudito , ma in ogni caso,ogni sito è autorizzato con una  serie di percorsi.

Il comune di pertinenza del manufatto avrà le licenze dove descrive l'opera? O siamo alle solite cattedrali nel deserto? 

Contrariamente provi a descrivere il manufatto, così si può ipotizzare il suo scopo.
 
Si informi sulle scorie o chieda, vedrà che non c'è nulla di preoccuparsi.
Naturalmente se vuole vivere con l'anguscia del terrore , io non posso farci nulla. 
Cher</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Che le scorie nucleari stoccate secondo le norme,offrono  tutta sicurezza possibile, su questo non c&#8217;è nessun dubbio e nessuna chiacchiera da parte di chi che sia.</p>
	<p>Purtroppo la paura FOBICA generata da irresponsabili creano apprensione nelle persone comuni ed è forse il caso che Vi ribelliate da questa &#8220;ignoranza&#8221; PRETENDENDO una corretta informazione  tecnica e scientifica sull&#8217;argomento scorie.<br />
Non ultimo DIFFIDATE dai cialtroni pagati solo per insinuare il terrore nelle teste delle brave persone, che purtroppo devo convivere con queste apprensione, come se di problemi normali non fossero sufficienti.</p>
	<p>Richiedere una verifica è legittimo, preoccuparsi per l&#8217;inutile pressione psicologica che state subendo è semplicemente inaudito , ma in ogni caso,ogni sito è autorizzato con una  serie di percorsi.</p>
	<p>Il comune di pertinenza del manufatto avrà le licenze dove descrive l&#8217;opera? O siamo alle solite cattedrali nel deserto? </p>
	<p>Contrariamente provi a descrivere il manufatto, così si può ipotizzare il suo scopo.</p>
	<p>Si informi sulle scorie o chieda, vedrà che non c&#8217;è nulla di preoccuparsi.<br />
Naturalmente se vuole vivere con l&#8217;anguscia del terrore , io non posso farci nulla.<br />
Cher
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Deposito nazionale di rifiuti radioattivi - il nome si sa ma non si dice? by: luigia</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32945</link>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 12:01:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32945</guid>
					<description>Sono una cittadina preoccupata da notizie che mi giungono e che riferiscono che in un comune a noi limitrofo, Sessa Aurunca, si stà terminando la realizzazione di un gradissimo manufatto in cemento armato (e si hanno seri dubbi anche se trattasi veramente di cemento armato visto le zone dove il tutto stà avvenendo....prov.di Caserta..v. caln dei casalesi...), e quelle voci inoltre riferiscono che trattasi del sito di stoccaggio di tutti i rifiuti radioattivi in Italia....MA STIAMO SCHERZANDO???? io ero rimasta al sito di Scanzano Jonico ma poi ritirato vista la sollevazione popolare contraria a tale realizzazione...ma ora non avendo più notizie credevo che la questione quanto meno fosse stata momentaneamente accantonata. Il nostro paese pur se in altra regione, è di fatto lì a due passi, ed io mi chiedo se può mai avvenire una cosa simile. Si dice che solo il Sindaco di Sessa Aurunca rimane contrario e non stà apponendo una firma...ma qualcuno sà dirmi qualcosa in più in merito a questa vicenda?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sono una cittadina preoccupata da notizie che mi giungono e che riferiscono che in un comune a noi limitrofo, Sessa Aurunca, si stà terminando la realizzazione di un gradissimo manufatto in cemento armato (e si hanno seri dubbi anche se trattasi veramente di cemento armato visto le zone dove il tutto stà avvenendo&#8230;.prov.di Caserta..v. caln dei casalesi&#8230;), e quelle voci inoltre riferiscono che trattasi del sito di stoccaggio di tutti i rifiuti radioattivi in Italia&#8230;.MA STIAMO SCHERZANDO???? io ero rimasta al sito di Scanzano Jonico ma poi ritirato vista la sollevazione popolare contraria a tale realizzazione&#8230;ma ora non avendo più notizie credevo che la questione quanto meno fosse stata momentaneamente accantonata. Il nostro paese pur se in altra regione, è di fatto lì a due passi, ed io mi chiedo se può mai avvenire una cosa simile. Si dice che solo il Sindaco di Sessa Aurunca rimane contrario e non stà apponendo una firma&#8230;ma qualcuno sà dirmi qualcosa in più in merito a questa vicenda?
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
 		<title>Comment on Deposito nazionale di rifiuti radioattivi - il nome si sa ma non si dice? by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32164</link>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 18:27:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/02/22/deposito-nazionale-rifiuti-radioattivi-unita-intercettazioni/#comment-32164</guid>
					<description>Avvincente notizia, piena di suspance e in questo articolo della solerte Unità dela povera Italia si lancia un bellisimo pre-allarme per gli abitanti dei luoghi citati........a quando le sommosse popolari con devastazione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Avvincente notizia, piena di suspance e in questo articolo della solerte Unità dela povera Italia si lancia un bellisimo pre-allarme per gli abitanti dei luoghi citati&#8230;&#8230;..a quando le sommosse popolari con devastazione?
</p>
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