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	<title>Comments on: CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 04:49:53 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31954</link>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:38:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31954</guid>
					<description>C'é da rimarcare che le fe forze che hanno ostacolato il programma energetico nazionale negli anni '70, verdastri e sinistroidi sinistrati, coscienti o no, hanno svolto il compito di quinta colonna di memoria franchista per gli interessi di chi voleva l'Italia sotto continuo ricatto energetico; fra questi anche i democristiani di Emilio Colombo ed i socialdemocratici di Saragat e Saragat stesso in persona, che inscenarono il processo farsa all'ing. Ippolito e che i comunisti presero sotto la loro ala protettrice per per poi sputarlo quando non era più utile alla loro virata antinucleare.
Che sia stato oggi ammissibile al referendum quello che vent'anni fa era giudicato inammissibile la dice lunga su come l'Italia sia in paese a &quot;Diritto variabile&quot;.

Quello che invece è preoccupante per le libertà personali:

OGGETTO:    Esposto a tutela, con richiesta di vigilanza a salvaguardia

Al Signor
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
 
Al Signor
Presidente del Senato Renato Schifani
 
Al Signor
Presidente della Camera Gianfranco Fini
 
Al Signor
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
 
Al Signor
Presidente Commissione Vigilanza Sergio Zavoli
 
Al Signor
Presidente Agcom Corrado Calabrò
 
Al Signor
Presidente CNOdG Enzo Iacopino
 
Al Signor
Presidente FNSI Roberto Natale
 
 
LORO INDIRIZZI EMAIL
 
Eccellentissimi Signori,
mi rivolgo a Voi con profonda deferenza per le Vostre funzioni e convinta stima per le Vostre Persone. Lo faccio nella mia veste di Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (Cirn).
Apprendiamo dalla stampa, e con profonda preoccupazione, che l’onorevole Antonio Di Pietro, leader del gruppo politico che si è fatto promotore di un quesito referendario in materia di legislazione energetica, nello specifico con l’intento di ostacolare la ripartenza del nucleare nel nostro Paese, ha presentato, a seguito della dichiarazione di ammissibilità del quesito da parte della Corte Costituzionale, un esposto all’Agcom con cui chiede di bloccare la divulgazione di comunicazioni a sostegno dell’opzione nucleare.
Qualora la richiesta dell’antinuclearista onorevole Di Pietro venisse accolta ci troveremmo di fonte ad un vulnus all’inderogabile principio costituzionale della libertà di esprimere e divulgare il proprio pensiero, un vero e proprio bavaglio alla libertà di informare in scienza e coscienza, inaccettabile ed intollerabile, oltre che in linea assoluta e di principio, anche in considerazione del generalizzato orientamento dei mezzi di comunicazione a sostegno delle opzioni energetiche da fonte meteo ambientale, le cosiddette rinnovabili, e fortemente critiche e censorie per quanto riguarda l’opzione nucleare.
Inoltre, sia pure in modo palesemente e formalmente qualificabile come messaggio pubblicitario, moltissime testate orientate a sostegno delle energie meteo ambientali, soprattutto nelle edizioni internet, si caratterizzano per questo tipo di informazione a pagamento, che crea comunque un conflitto grave di interesse, sia pure formalmente non configurabile come frammistione tra pubblicità ed informazione, fattispecie perseguita dalla regole deontologiche dell’Ordine dei Giornalisti, in quanto è lecito supporre possa derivarne un ipotetico danno economico per le medesime qualora la loro linea editoriale in materia non fosse più gradita ed appagante per quegli inserzionisti.
Al contrario ci troviamo a lamentare una vera e propria generalizzata forma di censura verso le fonti d’informazione che veicolano tesi in contrasto con quelle prevalenti sui mezzi d’informazione, una intollerabile condanna all’indifferenza ed al silenzio che noi cittadini e tecnici che da anni agiamo come Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare non siamo in grado di sfondare e vincere per mancanza di mezzi economici.
Certo, cerchiamo di fare del nostro meglio e, di recente, alla normale attività di conferenze e contraddittori (dove e quando veniamo invitati) abbiamo aggiunto quella di “apprendisti cinematografari” cercando di coinvolgere con degli artigianali audiovisivi qualche utente in più.
A parte qualche caso isolato, noi sostenitori del nucleare, soprattutto se fortemente critici verso le fonti meteo ambientali, non riusciamo ad allocare il nostro pensiero se non in testata di minore tiratura, magari di migliore qualità giornalistica e di contenuti di quelle a grande diffusione, ma con il grave limite di raggiungere aliquote risicate di opinione pubblica e con la conseguenza di rimanere relegati in condizione di marginalità.
Per questi, per noi importantissimi e fondamentali motivi, mi rivolgo alle Vostre Spettabili Autorità e al prestigio, sia pure delle diverse funzioni, delle Cariche che rivestite, chiedendovi a nome del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare e mio personale di non penalizzare ulteriormente la nostra condizione di inferiorità nei confronti della controparte, ma, al contrario, di garantire al massimo, per quanto nelle Vostre rispettive competenze, la pluralità delle fonti e dei punti di vista, prevedendo tempi e modi per cui i soggetti economicamente più deboli possano fare conoscere il loro punto di vista e argomentarlo all’opinione pubblica chiamata a decidere con un voto referendario.
Con questo appello, ovviamente a nome esclusivo del Cirn, non escludo affatto di perorare la salvaguardia e la tutela dell’iniziativa di altre organizzazioni, omologhe alla nostra, meglio strutturate e, soprattutto, con disponibilità finanziarie che consentono loro una comunicazione commerciale. Esprimo loro solidarietà e auspico che non vengano penalizzate da un eventuale accoglimento delle richieste di cui si è fatto attore l’onorevole Di Pietro.
Faccio in ultimo presente, ma con invertita priorità sostanziale, che gli operatori commerciali nel campo delle fonti meteo ambientali usufruiscono di cospicui “incentivi” a carico del cittadino utente, da considerare quindi pubblici, che consentono loro di essere presenti con inserzioni pubblicitarie che risultano di certo non sgradite, soprattutto in tempo di crisi, a chi sopravvive anche grazie a questi introiti. Noi non chiediamo finanziamenti, ma solo condizioni di parità d’espressione.
Invio codesto documento ai Destinatari in indirizzo in formato pdf.
In considerazione del fine settimana e per motivi di correttezza e di deferenza dovuti proprio alle Alte figure istituzionali alle quali mi rivolgo in linea ordinale prioritaria, attenderò sino a giovedì 20 gennaio 2011 prima di rendere pubblico il documento e divulgare l’iniziativa.
Mi scuso per il disturbo arrecatoVi e ringrazio per l’attenzione che vorrete prestare a quanto sottopongo alla Vostra autorevole attenzione.
 
Il Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare
ingegner Giorgio Prinzi 
 
Roma, sabato 15 gennaio 2011


Di Pietro ed il suo concetto di libertà di pensiero.
Vade retro...

Mandi,
Renzo Riva
renzoslabar@yahoo.it
349.3464656</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>C&#8217;é da rimarcare che le fe forze che hanno ostacolato il programma energetico nazionale negli anni &#8216;70, verdastri e sinistroidi sinistrati, coscienti o no, hanno svolto il compito di quinta colonna di memoria franchista per gli interessi di chi voleva l&#8217;Italia sotto continuo ricatto energetico; fra questi anche i democristiani di Emilio Colombo ed i socialdemocratici di Saragat e Saragat stesso in persona, che inscenarono il processo farsa all&#8217;ing. Ippolito e che i comunisti presero sotto la loro ala protettrice per per poi sputarlo quando non era più utile alla loro virata antinucleare.<br />
Che sia stato oggi ammissibile al referendum quello che vent&#8217;anni fa era giudicato inammissibile la dice lunga su come l&#8217;Italia sia in paese a &#8220;Diritto variabile&#8221;.</p>
	<p>Quello che invece è preoccupante per le libertà personali:</p>
	<p>OGGETTO:    Esposto a tutela, con richiesta di vigilanza a salvaguardia</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente del Senato Renato Schifani</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente della Camera Gianfranco Fini</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente Commissione Vigilanza Sergio Zavoli</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente Agcom Corrado Calabrò</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente CNOdG Enzo Iacopino</p>
	<p>Al Signor<br />
Presidente FNSI Roberto Natale</p>
	<p>LORO INDIRIZZI EMAIL</p>
	<p>Eccellentissimi Signori,<br />
mi rivolgo a Voi con profonda deferenza per le Vostre funzioni e convinta stima per le Vostre Persone. Lo faccio nella mia veste di Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (Cirn).<br />
Apprendiamo dalla stampa, e con profonda preoccupazione, che l’onorevole Antonio Di Pietro, leader del gruppo politico che si è fatto promotore di un quesito referendario in materia di legislazione energetica, nello specifico con l’intento di ostacolare la ripartenza del nucleare nel nostro Paese, ha presentato, a seguito della dichiarazione di ammissibilità del quesito da parte della Corte Costituzionale, un esposto all’Agcom con cui chiede di bloccare la divulgazione di comunicazioni a sostegno dell’opzione nucleare.<br />
Qualora la richiesta dell’antinuclearista onorevole Di Pietro venisse accolta ci troveremmo di fonte ad un vulnus all’inderogabile principio costituzionale della libertà di esprimere e divulgare il proprio pensiero, un vero e proprio bavaglio alla libertà di informare in scienza e coscienza, inaccettabile ed intollerabile, oltre che in linea assoluta e di principio, anche in considerazione del generalizzato orientamento dei mezzi di comunicazione a sostegno delle opzioni energetiche da fonte meteo ambientale, le cosiddette rinnovabili, e fortemente critiche e censorie per quanto riguarda l’opzione nucleare.<br />
Inoltre, sia pure in modo palesemente e formalmente qualificabile come messaggio pubblicitario, moltissime testate orientate a sostegno delle energie meteo ambientali, soprattutto nelle edizioni internet, si caratterizzano per questo tipo di informazione a pagamento, che crea comunque un conflitto grave di interesse, sia pure formalmente non configurabile come frammistione tra pubblicità ed informazione, fattispecie perseguita dalla regole deontologiche dell’Ordine dei Giornalisti, in quanto è lecito supporre possa derivarne un ipotetico danno economico per le medesime qualora la loro linea editoriale in materia non fosse più gradita ed appagante per quegli inserzionisti.<br />
Al contrario ci troviamo a lamentare una vera e propria generalizzata forma di censura verso le fonti d’informazione che veicolano tesi in contrasto con quelle prevalenti sui mezzi d’informazione, una intollerabile condanna all’indifferenza ed al silenzio che noi cittadini e tecnici che da anni agiamo come Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare non siamo in grado di sfondare e vincere per mancanza di mezzi economici.<br />
Certo, cerchiamo di fare del nostro meglio e, di recente, alla normale attività di conferenze e contraddittori (dove e quando veniamo invitati) abbiamo aggiunto quella di “apprendisti cinematografari” cercando di coinvolgere con degli artigianali audiovisivi qualche utente in più.<br />
A parte qualche caso isolato, noi sostenitori del nucleare, soprattutto se fortemente critici verso le fonti meteo ambientali, non riusciamo ad allocare il nostro pensiero se non in testata di minore tiratura, magari di migliore qualità giornalistica e di contenuti di quelle a grande diffusione, ma con il grave limite di raggiungere aliquote risicate di opinione pubblica e con la conseguenza di rimanere relegati in condizione di marginalità.<br />
Per questi, per noi importantissimi e fondamentali motivi, mi rivolgo alle Vostre Spettabili Autorità e al prestigio, sia pure delle diverse funzioni, delle Cariche che rivestite, chiedendovi a nome del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare e mio personale di non penalizzare ulteriormente la nostra condizione di inferiorità nei confronti della controparte, ma, al contrario, di garantire al massimo, per quanto nelle Vostre rispettive competenze, la pluralità delle fonti e dei punti di vista, prevedendo tempi e modi per cui i soggetti economicamente più deboli possano fare conoscere il loro punto di vista e argomentarlo all’opinione pubblica chiamata a decidere con un voto referendario.<br />
Con questo appello, ovviamente a nome esclusivo del Cirn, non escludo affatto di perorare la salvaguardia e la tutela dell’iniziativa di altre organizzazioni, omologhe alla nostra, meglio strutturate e, soprattutto, con disponibilità finanziarie che consentono loro una comunicazione commerciale. Esprimo loro solidarietà e auspico che non vengano penalizzate da un eventuale accoglimento delle richieste di cui si è fatto attore l’onorevole Di Pietro.<br />
Faccio in ultimo presente, ma con invertita priorità sostanziale, che gli operatori commerciali nel campo delle fonti meteo ambientali usufruiscono di cospicui “incentivi” a carico del cittadino utente, da considerare quindi pubblici, che consentono loro di essere presenti con inserzioni pubblicitarie che risultano di certo non sgradite, soprattutto in tempo di crisi, a chi sopravvive anche grazie a questi introiti. Noi non chiediamo finanziamenti, ma solo condizioni di parità d’espressione.<br />
Invio codesto documento ai Destinatari in indirizzo in formato pdf.<br />
In considerazione del fine settimana e per motivi di correttezza e di deferenza dovuti proprio alle Alte figure istituzionali alle quali mi rivolgo in linea ordinale prioritaria, attenderò sino a giovedì 20 gennaio 2011 prima di rendere pubblico il documento e divulgare l’iniziativa.<br />
Mi scuso per il disturbo arrecatoVi e ringrazio per l’attenzione che vorrete prestare a quanto sottopongo alla Vostra autorevole attenzione.</p>
	<p>Il Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare<br />
ingegner Giorgio Prinzi </p>
	<p>Roma, sabato 15 gennaio 2011</p>
	<p>Di Pietro ed il suo concetto di libertà di pensiero.<br />
Vade retro&#8230;</p>
	<p>Mandi,<br />
Renzo Riva<br />
<a href="mailto:renzoslabar@yahoo.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoslabar@yahoo.it</a><br />
349.3464656
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31953</link>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 14:06:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31953</guid>
					<description>Da solo, il debito pubblico, dovrebbe essere il catalizzatore d'intenti per una volontà verso il nucleare.
Unico modo , a mio parere, di contrastarlo questo debito pubblico!

Quello che emerge dalle ultime bordate ECO-Furbi è l'orientamento verso l'eliminazione anche del carbone per produrre energia e sostituirlo con il gas per sopperire alla intermittenza delle rinnovabili!

La domanda spontanea è il collasso economico come obiettivo o rendere questa Nazione un suq arabo di primo interesse nel campo energetico dove pagare uno sproposito l'energia e non averla sarà un'inevitabile realtà?

Promuovere il nucleare è così orticante da non creare nessun promotore che riunisca in un unica forza il contrasto  a questo squallido diffondersi di fesserie per screditare il nucleare?

Se tollerare le opinioni è sinonimo di civiltà , tollerare le palesi fesserie con un fine destabilizzante nell'opinione pubblica è sottomissione?
Pongo domante, perché non mi capacito nelle ipotesi visto che il referendum sul nucleare ( cioè energia)  è stato giudicato ammissibile.
Cher</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Da solo, il debito pubblico, dovrebbe essere il catalizzatore d&#8217;intenti per una volontà verso il nucleare.<br />
Unico modo , a mio parere, di contrastarlo questo debito pubblico!</p>
	<p>Quello che emerge dalle ultime bordate ECO-Furbi è l&#8217;orientamento verso l&#8217;eliminazione anche del carbone per produrre energia e sostituirlo con il gas per sopperire alla intermittenza delle rinnovabili!</p>
	<p>La domanda spontanea è il collasso economico come obiettivo o rendere questa Nazione un suq arabo di primo interesse nel campo energetico dove pagare uno sproposito l&#8217;energia e non averla sarà un&#8217;inevitabile realtà?</p>
	<p>Promuovere il nucleare è così orticante da non creare nessun promotore che riunisca in un unica forza il contrasto  a questo squallido diffondersi di fesserie per screditare il nucleare?</p>
	<p>Se tollerare le opinioni è sinonimo di civiltà , tollerare le palesi fesserie con un fine destabilizzante nell&#8217;opinione pubblica è sottomissione?<br />
Pongo domante, perché non mi capacito nelle ipotesi visto che il referendum sul nucleare ( cioè energia)  è stato giudicato ammissibile.<br />
Cher
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31937</link>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 19:02:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31937</guid>
					<description>Certo Vincenzo.
Il motivo è presto detto guarda l'indebitamento dell'Italia nei confronti della Francia al seguente link:

http://www.nytimes.com/interactive/2010/05/02/weekinreview/02marsh.html?ref=gl</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Certo Vincenzo.<br />
Il motivo è presto detto guarda l&#8217;indebitamento dell&#8217;Italia nei confronti della Francia al seguente link:</p>
	<p><a href='http://www.nytimes.com/interactive/2010/05/02/weekinreview/02marsh.html?ref=gl' rel="nofollow" target="_blank">nytimes.com/interactive/2010/05/02/weekinreview/02marsh.html...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31922</link>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 09:28:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31922</guid>
					<description>Ho dato uno sguardo veloce...

Mi sembra si tratti di una delibera ragionevole nel complesso; tuttavia almeno un paio di cose mi lasciano un po perplesso:

- &quot;durata della vita operativa dell’ impianto non inferiore ai sessanta anni;&quot;

e se si fosse un impianto con caratteristiche favorevoli ma con una durata di vita di 50 anni? Magari - in futuro - un sistema veloce, molto favorevole ma soggetto a maggiore &quot;usura&quot; nel tempo?
Francamente avrei lasciato questa condizione aperta, magari fissando un limite inferiore a 40 anni

- &quot;...riducendo le attività connesse alla gestione del combustibile e dei rifiuti radioattivi;&quot;

Cosa significa esattamente? I parametri per gestire le scorie sono molti e complessi: senza un maggiore dettaglio (peraltro difficile da definire) mi pare significhi poco.

In conclusione: mi pare in complesso la delibera sia OK, ma che sia abbastanza palesemente orientato verso la tecnologia francese EPR...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ho dato uno sguardo veloce&#8230;</p>
	<p>Mi sembra si tratti di una delibera ragionevole nel complesso; tuttavia almeno un paio di cose mi lasciano un po perplesso:</p>
	<p>- &#8220;durata della vita operativa dell’ impianto non inferiore ai sessanta anni;&#8221;</p>
	<p>e se si fosse un impianto con caratteristiche favorevoli ma con una durata di vita di 50 anni? Magari - in futuro - un sistema veloce, molto favorevole ma soggetto a maggiore &#8220;usura&#8221; nel tempo?<br />
Francamente avrei lasciato questa condizione aperta, magari fissando un limite inferiore a 40 anni</p>
	<p>- &#8220;&#8230;riducendo le attività connesse alla gestione del combustibile e dei rifiuti radioattivi;&#8221;</p>
	<p>Cosa significa esattamente? I parametri per gestire le scorie sono molti e complessi: senza un maggiore dettaglio (peraltro difficile da definire) mi pare significhi poco.</p>
	<p>In conclusione: mi pare in complesso la delibera sia OK, ma che sia abbastanza palesemente orientato verso la tecnologia francese EPR&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31879</link>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 13:32:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31879</guid>
					<description>Il manuale è :
&lt;strong&gt;Vademecum sulla legge nucleare: Norme di attuazione&lt;/strong&gt;
Questo manuale è un aiuto pratico per tecnica legislativa che riunisce, per la prima volta, i testi modello di disposizioni riguardanti tutti gli aspetti della legge nucleare in forma consolidata. Organizzato lungo le stesse linee come il vademecum sulla legge Nucleare, pubblicato dalla IAEA nel 2003, e contenenti materiale aggiornato sui nuovi sviluppi giuridici, questa pubblicazione rappresenta una risorsa importante compagno per lo sviluppo di nuovi o rivisti legislazione nucleare, così come per l'istruzione nei fondamenti della legge nucleare. Sarà particolarmente utile per gli Stati membri di intraprendere nuove o ampliare programmi nucleari esistenti.
STI/PUB/1456, 156 pp, 0 cifre; 2010
ISBN 978-92-0-103910-1, inglese. 90,00 Euro. Data di emissione: 20 settembre 2010.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Il manuale è :<br />
<strong>Vademecum sulla legge nucleare: Norme di attuazione</strong><br />
Questo manuale è un aiuto pratico per tecnica legislativa che riunisce, per la prima volta, i testi modello di disposizioni riguardanti tutti gli aspetti della legge nucleare in forma consolidata. Organizzato lungo le stesse linee come il vademecum sulla legge Nucleare, pubblicato dalla IAEA nel 2003, e contenenti materiale aggiornato sui nuovi sviluppi giuridici, questa pubblicazione rappresenta una risorsa importante compagno per lo sviluppo di nuovi o rivisti legislazione nucleare, così come per l&#8217;istruzione nei fondamenti della legge nucleare. Sarà particolarmente utile per gli Stati membri di intraprendere nuove o ampliare programmi nucleari esistenti.<br />
STI/PUB/1456, 156 pp, 0 cifre; 2010<br />
ISBN 978-92-0-103910-1, inglese. 90,00 Euro. Data di emissione: 20 settembre 2010.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31867</link>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 10:45:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31867</guid>
					<description>Per essere più precisa la mia domanda:
L' IAEA ha pubblicato nel 2003 e ora 2010 un specifico manuale/direttiva:

BACKGROUND

&lt;em&gt;In 2003 the IAEA published the Handbook on Nuclear Law (the 2003 
Handbook) [1] to accomplish several objectives:
—To explain the overall character of nuclear law and the processes by which 
it is developed and applied;
—To examine a number of areas involving the peaceful uses of nuclear 
material and other radioactive material that should be covered by national 
legislation;
—To identify the key principles and concepts that are important for the 
regulation of activities in these areas; 
—To provide a checklist of issues that drafters need to consider for inclusion 
in national nuclear legislation, with references to relevant international 
instruments and guidance documents.
After some years of experience with the 2003 Handbook, it became 
apparent that it could be usefully supplemented with additional material of a more 
detailed character for use as a practical aid to legislative drafting. Since 
publication of the 2003 Handbook, interest in launching new or expanding 
existing nuclear power programmes has been expressed by a growing number of 
States. It is recognized that States considering such programmes will need to put 
into place a wide range of legislation as a basis for the safe, secure and peaceful 
use of nuclear technology (see Ref. [2]). Also since that time, a number of 
additional relevant legal instruments and guidance documents have been 
developed that should be reflected in the guidance on nuclear law. In particular, as 
discussed further in Chapter 14 of this book, the field of nuclear security has seen 
significant developments. Therefore, the present volume has been developed to 
amplify and expand material in the 2003 Handbook. For the most complete 
understanding of issues and approaches, the two volumes should be read in 
conjunction with one another.&lt;/em&gt;


&lt;em&gt;Nel 2003 l'AIEA ha pubblicato il Manuale sul nucleare legge (del 2003 
Manuale) [1] per raggiungere diversi obiettivi: 
-Per spiegare il carattere generale del diritto nucleari e le procedure con cui 
si è sviluppata e applicata; 
-Per esaminare una serie di settori che coinvolgono l'uso pacifico del nucleare 
materiale e di altri materiali radioattivi che dovrebbero essere coperte da nazionale 
legislazione; 
-Per identificare i principi chiave e concetti che sono importanti per la 
regolamentazione delle attività in tali settori; 
-Fornire un elenco di questioni che redattori necessario prendere in considerazione per l'inclusione 
legislazione nazionale in materia nucleare, con riferimenti internazionali pertinenti 
strumenti e documenti di orientamento. 
Dopo alcuni anni di esperienza con il Manuale del 2003, è diventato 
evidente che potrebbe essere utilmente integrata con ulteriore materiale di una più 
carattere dettagliate per l'uso come un aiuto pratico per tecnica legislativa. Dal momento che 
pubblicazione del Manuale del 2003, l'interesse per il lancio di nuovi o in espansione 
programmi nucleari già esistenti è stato espresso da un numero crescente di 
Stati. E 'riconosciuto che gli Stati considerare tali programmi sarà necessario inserire 
in atto una vasta gamma di norme come base per il sicuro e sereno 
uso della tecnologia nucleare (vedi rif. [2]). Inoltre, da allora, un certo numero di 
ulteriori strumenti giuridici pertinenti e documenti di orientamento sono stati 
sviluppata che dovrebbe riflettersi negli orientamenti in materia di diritto nucleare. In particolare, come 
ulteriormente discussa nel capitolo 14 di questo libro, il settore della sicurezza nucleare ha visto 
sviluppi significativi. Pertanto, il presente volume è stato sviluppato per 
amplificare ed espandere il materiale nel Manuale del 2003. Per la più completa 
comprensione dei problemi e gli approcci, i due volumi devono essere letti 
combinato disposto con l'un l'altro.
&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per essere più precisa la mia domanda:<br />
L&#8217; IAEA ha pubblicato nel 2003 e ora 2010 un specifico manuale/direttiva:</p>
	<p>BACKGROUND</p>
	<p><em>In 2003 the IAEA published the Handbook on Nuclear Law (the 2003<br />
Handbook) [1] to accomplish several objectives:<br />
—To explain the overall character of nuclear law and the processes by which<br />
it is developed and applied;<br />
—To examine a number of areas involving the peaceful uses of nuclear<br />
material and other radioactive material that should be covered by national<br />
legislation;<br />
—To identify the key principles and concepts that are important for the<br />
regulation of activities in these areas;<br />
—To provide a checklist of issues that drafters need to consider for inclusion<br />
in national nuclear legislation, with references to relevant international<br />
instruments and guidance documents.<br />
After some years of experience with the 2003 Handbook, it became<br />
apparent that it could be usefully supplemented with additional material of a more<br />
detailed character for use as a practical aid to legislative drafting. Since<br />
publication of the 2003 Handbook, interest in launching new or expanding<br />
existing nuclear power programmes has been expressed by a growing number of<br />
States. It is recognized that States considering such programmes will need to put<br />
into place a wide range of legislation as a basis for the safe, secure and peaceful<br />
use of nuclear technology (see Ref. [2]). Also since that time, a number of<br />
additional relevant legal instruments and guidance documents have been<br />
developed that should be reflected in the guidance on nuclear law. In particular, as<br />
discussed further in Chapter 14 of this book, the field of nuclear security has seen<br />
significant developments. Therefore, the present volume has been developed to<br />
amplify and expand material in the 2003 Handbook. For the most complete<br />
understanding of issues and approaches, the two volumes should be read in<br />
conjunction with one another.</em></p>
	<p><em>Nel 2003 l&#8217;AIEA ha pubblicato il Manuale sul nucleare legge (del 2003<br />
Manuale) [1] per raggiungere diversi obiettivi:<br />
-Per spiegare il carattere generale del diritto nucleari e le procedure con cui<br />
si è sviluppata e applicata;<br />
-Per esaminare una serie di settori che coinvolgono l&#8217;uso pacifico del nucleare<br />
materiale e di altri materiali radioattivi che dovrebbero essere coperte da nazionale<br />
legislazione;<br />
-Per identificare i principi chiave e concetti che sono importanti per la<br />
regolamentazione delle attività in tali settori;<br />
-Fornire un elenco di questioni che redattori necessario prendere in considerazione per l&#8217;inclusione<br />
legislazione nazionale in materia nucleare, con riferimenti internazionali pertinenti<br />
strumenti e documenti di orientamento.<br />
Dopo alcuni anni di esperienza con il Manuale del 2003, è diventato<br />
evidente che potrebbe essere utilmente integrata con ulteriore materiale di una più<br />
carattere dettagliate per l&#8217;uso come un aiuto pratico per tecnica legislativa. Dal momento che<br />
pubblicazione del Manuale del 2003, l&#8217;interesse per il lancio di nuovi o in espansione<br />
programmi nucleari già esistenti è stato espresso da un numero crescente di<br />
Stati. E &#8216;riconosciuto che gli Stati considerare tali programmi sarà necessario inserire<br />
in atto una vasta gamma di norme come base per il sicuro e sereno<br />
uso della tecnologia nucleare (vedi rif. [2]). Inoltre, da allora, un certo numero di<br />
ulteriori strumenti giuridici pertinenti e documenti di orientamento sono stati<br />
sviluppata che dovrebbe riflettersi negli orientamenti in materia di diritto nucleare. In particolare, come<br />
ulteriormente discussa nel capitolo 14 di questo libro, il settore della sicurezza nucleare ha visto<br />
sviluppi significativi. Pertanto, il presente volume è stato sviluppato per<br />
amplificare ed espandere il materiale nel Manuale del 2003. Per la più completa<br />
comprensione dei problemi e gli approcci, i due volumi devono essere letti<br />
combinato disposto con l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
</em>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31866</link>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 10:26:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31866</guid>
					<description>Cibo a parte, quello che non capisco è solo che cosa deliberà il cipe se di fatto
l'ultima parola spetta IAEA http://www.iaea.org/
Cioè, non che puoi farti una centrale con una metodologia che non abbia i requisti internazionali di sicurezza riconosciuti e relativa tecnologia che superi i vari protocolli sottoscritti dai (pochi) costruttori di centrali nucleari.
Il CIPE ,si legge che è il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica http://www.cipecomitato.it/it/index.html

&quot;.......&lt;em&gt;Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai c.d. Ministri economici (per maggiori dettagli Composizione del CIPE). Svolge la funzione di Segretario del CIPE il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio delegato dal Presidente.
 
Istituito nell'anno 1967, il CIPE è un organo di decisione politica in ambito economico e finanziario che svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione della politica economica da perseguire a livello nazionale, comunitario ed internazionale; esamina la situazione socio-economica generale ai fini dell'adozione di provvedimenti congiunturali; individua gli indirizzi e le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi di politica economica; alloca le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo; approva le principali iniziative di investimento pubblico del Paese.&lt;/em&gt;.....&quot;


Riassumendo, che cavolo c'entra la decisione sulla tipologia che devono avere gli impianti, con la loro FUNZIONE istituzionale del CIPE?
In attesa che qualche &quot;Bisteccone&quot; mi dia lumi , ringrazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Cibo a parte, quello che non capisco è solo che cosa deliberà il cipe se di fatto<br />
l&#8217;ultima parola spetta IAEA <a href='http://www.iaea.org/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.iaea.org/' rel="nofollow" target="_blank">http://www.iaea.org/</a></a><br />
Cioè, non che puoi farti una centrale con una metodologia che non abbia i requisti internazionali di sicurezza riconosciuti e relativa tecnologia che superi i vari protocolli sottoscritti dai (pochi) costruttori di centrali nucleari.<br />
Il CIPE ,si legge che è il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica <a href='http://www.cipecomitato.it/it/index.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.cipecomitato.it/it/index.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www.cipecomitato.it/it/index.html</a></a></p>
	<p>&#8220;&#8230;&#8230;.<em>Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai c.d. Ministri economici (per maggiori dettagli Composizione del CIPE). Svolge la funzione di Segretario del CIPE il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio delegato dal Presidente.</p>
	<p>Istituito nell&#8217;anno 1967, il CIPE è un organo di decisione politica in ambito economico e finanziario che svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione della politica economica da perseguire a livello nazionale, comunitario ed internazionale; esamina la situazione socio-economica generale ai fini dell&#8217;adozione di provvedimenti congiunturali; individua gli indirizzi e le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi di politica economica; alloca le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo; approva le principali iniziative di investimento pubblico del Paese.</em>&#8230;..&#8221;</p>
	<p>Riassumendo, che cavolo c&#8217;entra la decisione sulla tipologia che devono avere gli impianti, con la loro FUNZIONE istituzionale del CIPE?<br />
In attesa che qualche &#8220;Bisteccone&#8221; mi dia lumi , ringrazio.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31861</link>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 20:34:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31861</guid>
					<description>No Cher.
Il linguaggio tecnico deve essere riservato a loro.
A noi devono arrivare delle notizie vere e verificate sugli aspetti della sicurezza e altre già premasticate come si fa con i bambini per gli omogeneizzati.
Se uno è un tecnico e riesce a comprenderne gli aspetti tecnologici e altro non avrà difficoltà a reperire le notizie anche nelle sedi internet dedicate per non parlare delle riviste scientifiche del settore.
Come dicevo sopra: ai bambini gli omogeneizzati ed ai grandi le bistecche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>No Cher.<br />
Il linguaggio tecnico deve essere riservato a loro.<br />
A noi devono arrivare delle notizie vere e verificate sugli aspetti della sicurezza e altre già premasticate come si fa con i bambini per gli omogeneizzati.<br />
Se uno è un tecnico e riesce a comprenderne gli aspetti tecnologici e altro non avrà difficoltà a reperire le notizie anche nelle sedi internet dedicate per non parlare delle riviste scientifiche del settore.<br />
Come dicevo sopra: ai bambini gli omogeneizzati ed ai grandi le bistecche.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Nicola</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31855</link>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 19:17:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31855</guid>
					<description>http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-886218/cina-sviluppata-tecnica-riutilizzo/</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href='http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-886218/cina-sviluppata-tecnica-riutilizzo/' rel="nofollow" target="_blank">archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-886218/cina-svilu...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on CIPE - schema di delibera per la definizione delle tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31840</link>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 15:40:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2011/01/08/cipe-schema-delibera-tipologie-impianti/#comment-31840</guid>
					<description>Qui sarebbe interessante sentire i commenti degli autorevoli frequentatori che ne masticano in tecnologia nucleare. Cioè lasciamo agli esperti una esposizione delle tipologie di impianti che questa delibera c.i.p.e autorizza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Qui sarebbe interessante sentire i commenti degli autorevoli frequentatori che ne masticano in tecnologia nucleare. Cioè lasciamo agli esperti una esposizione delle tipologie di impianti che questa delibera c.i.p.e autorizza.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>
