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Roma - Nucleare: sicurezza e informazione

6 Novembre 2010 di Amministratore

Ci hanno segnalato che martedì 16 novembre a Roma ci sarà un convegno dal titolo “Nucleare: sicurezza e informazione“.

Lo scopo del convegno, mirato soprattutto alla classe politica, è quello di fare il punto della situazione, verificare se sono necessari nuovi e più puntuali interventi legislativi, evidenziando il fatto che le leggi quadro e le dichiarazioni di principio da sole non sono sufficienti per riavviare le attività produttive.
Un altro argomento che sarà trattato nel convegno è quello relativo alla sicurezza delle installazioni e dei processi nucleari. Insieme a quello aerospaziale, il nucleare è il comparto tecnologico in cui la sicurezza ha ricevuto la maggiore attenzione scientifica, tecnologia ed ingegneristica sin dai primi anni del suo sviluppo.

La prima parte del convegno prevede dapprima le relazioni introduttive dei responsabili di alcune delle più importanti Istituzioni nel campo nucleare e poi a seguire una breve descrizione di un impianto nucleare con a seguire l’ introduzione degli aspetti tecnici essenziali della sicurezza negli impianti nucleari e nei processi associati.

La seconda parte del convegno sarò composta da una “tavola rotonda” che tratterà il tema dell’accettabilità del nucleare in Italia, dove gioca un ruolo predominante l’ informazione scientifica corretta e a più livelli che non può, ovviamente, prescindere dall’ educazione a cominciare dalla scuola di base.

Il comitato tecnico scientifico ideatore del progetto è composto da:
Cristina Del Tutto, Angela Rosati, Giuseppe Quartieri.
L’ evento prenderà avvio alle ore 9.30 e si terrà, come detto, il 16 novembre a Roma presso la Camera dei Deputati (Sala delle Colonne) in Via Poli, 19.
E’ obbligatoria la prenotazione: per prenotazioni si può telefonare il numero 347-2764987 o inviare una mail all’ indirizzo cristina.deltutto(chiocciola)camera.it

–PROGRAMMA–

Ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti
Ore 9.30 - Apertura Lavori: on. Settimo NIZZI
Ore 9.45 - Presentazione: on. Roberto Menia, Sottosegretario Ministero dell’Ambiente
Ore 10.00 - prof. Umberto Veronesi (da confermare)

IL RUOLO DELLE MAGGIORI ISTITUZIONI DI RICERCA PER L’ AGENZIA PER LA SICUREZZA NUCLEARE:
Ore 10.15 - Renato Angelo Ricci, Presidente Associazione Galileo 2001
Ore 10.30 - Giovanni Lelli, Commissario ENEA
Ore 10.45 - Fulvio Conti, Direttore Generale ENEL (da confermare)
Ore 11.00 - Giovanni Fiorentini, Consiglio Direttivo INFN
ASPETTI TECNICI
Ore 11.15 - Ugo Spezia ”Breve descrizione di un impianto nucleare”
Ore 11.30 - Giuseppe Quartieri “Cultura e applicazioni di sicurezza nucleare”
Ore 11.45 - Umberto Tirelli “Aspetti sanitari del nucleare”
Ore 12.00 - Francesco Troiani “La gestione delle scorie radioattive”
Ore 12.15 - Mario Majorani “Security e fattori ambientali esterni”

TAVOLA ROTONDA: “ACCETTAZIONE DEL NUCLEARE”
Modera:
Bruno Pampaloni, Giornalista Scientifico

Intervengono:
- on. Angelo Alessandri, Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati
- sen. Antonio D’Alì, Presidente della Commissione Ambiente del Senato
- on. Roberto Tortoli, Vicepresidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati
- on. Luca Bellotti, Commissione Agricoltura e Unione Europea Camera dei Deputati
- on. Mauro Libè, Commissione Ambiente Camera dei Deputati
- on. Benedetto Della Vedova, Commissione Attività Produttive Camera dei Deputati
- sen. Andrea Fluttero, Segretario della Commissione Ambiente del Senato
- sen. Giuseppe Menardi, Vice Presidente Commissione Lavori Pubblici del Senato

Conclusioni:
on. Stefano Saglia, Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico



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  • 28 Commenti a “ Roma - Nucleare: sicurezza e informazione”

    1. Piero Iannelli scrive:

      “LEGAMBIENTE”&”SORGENIA”
      C.O.N.S.A.P.E.V.O.L.M.E.N.T.E”
      Costruiscono CENTRALI A CARBONE 100 volte più R.A.D.I.O.A.T.T.I.V.E di centrali NUCLEARI, che contestano”

      /—/

      “VADO: LA CENTRALE DI DE BENEDETTI CONTINUERA’ A PRODURRE CANCRO! FONTE:
      piemonte.indymedia.org/article/9737?comment_limit=0&cond...

      …Leggo a tal proposito un art. della Sig.ra. BRIUGLIA :
      Da cui estraggo:

      Così anche “LEGAMBIENTE”, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone “nuoce gravemente alla salute”, a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!

      “Le EMISSIONI di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare..

      ..Quando poi apprendiamo che Legambiente è SOCIO AZIONARIO di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla a sua volta Tirreno Power proprietaria della centrale di Vado, si può comprendere anche il suo ruolo di MALCELATA SUDDITANZA.
      FONTE:
      google.it/url?q=http%3A%2F%2Fwww.truciolisavonesi.it%2Fartic...

      BENE.

      Considerate le grandi “BATTAGLIE” contro il nucleare, da parte di LEGAMBIENTE vorrei sottolinearne un aspetto “RACCAPRICCIANTE”.

      LEGGO:
      “un articolo comparso su Scientific American “una centrale a carbone disperde nell’ambiente 100 VOLTE PIU’ RADIAZIONI di una centrale nucleare che produca la stessa quantità di energia”..

      SORPRESA!:
      Chi scrive della pericolosità radiologica è “Il portale di Kyoto Club e LEGAMBIENTE per conoscere e decidere sull’energia di oggi e di domani ”
      FONTE:
      google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBYQFjAA...

      LEGAMBIENTE QUINDI “C.O.N.S.A.P.E.V.O.L.M.E.N.T.E” partecipa alla costruzione di centrali a CARBONE 100 volte più RADIOATTIVE.. ” del NUCLEARE!

      Contesta il nucleare, perchè sarebbero inutili le “sue” cento volte piu radioattive centrali a carbone?
      Più grave è il fatto che quanto contestava è nulla rispetto a quanto costruisce proprio sotto l’aspetto RADIOLOGICO che apparentemente combatte!
      QUESTA E’ LA VERITA!
      La lotta alla CO2 si giustifica in funzione dei 60 MILIARDI DI DOLLARI a cui aspira il “WWF”,
      la nostrana “LEGAMBIENTE” tramite FEDERPARCHI aspira invece a CENTINAIA DI MILIONI DI EURO? FONTE:
      fusione.altervista.org/la_bolla_finanziaria_del_carbon_credi...

      La “gente” inizia a svegliarsi:
      “Legambiente coinvolta nel business del fotovoltaico. Le associazioni denunciano” FONTE:
      lavalledeitempli.net/2010/11/07/legambiente-coinvolta-nel-bu...
      “LEGAMBIENTE NUCLEARE” FONTE:
      http://www.eur.roma.it/news.php?news=1153

      Cordialmente.

      PIERO IANNELLI
      – Segretario XI Municipio. ROMA “ La Destra ”—
      –“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”—
      pieroiannelli@gmail.com — N”. Cell. 3398513962

    2. Edoardo scrive:

      Concordo con lei, dott. Iannelli; anch’io ero a conoscenza della faccenda. Grazie per il suo contributo

    3. Cher scrive:

      Contribuisco con questa informazione inerente:

      Traduzione con google:
      Traduzione da Inglese verso Italiano

      30 agosto 2010, 05:39
      Ed avete pensato di radiazione è stato un problema per le centrali nucleari?
      Di Matthew L. WALD
      Una centrale elettrica è sovraesposta suoi lavoratori alle radiazioni, e la Nuclear Regulatory Commission propone un fine. L’impianto, però, non è un reattore, ma gira su carbone.
      Verde: Business
      La commissione ha detto Lunedi che essa proponeva una multa di $ 24.700 contro il bacino Electric Power Cooperativa, che ha svelato 17 operai, sei dei quali sopra i limiti di legge, ad una centrale a carbone di tre unità in Laramie, Wyo
      I lavoratori sono stati esposti a un elemento radioattivo, il cesio 137, che è comune nelle centrali nucleari, perché è prodotta quando gli atomi di uranio sono divisi. Il Laramie River Station, completato nei primi anni 1980, non si divide gli atomi, ma lo fa cesio uso, come fanno molti impianti a carbone.
      Cesio 137 emette raggi gamma. Negli impianti di carbone e di altri impianti industriali, la quantità di radiazione che passa attraverso il materiale da misurare dà un’indicazione del suo contenuto, proprio come i raggi X fornisce un’indicazione di ciò che è dentro un corpo umano. In genere, le centrali a carbone sono misurare il contenuto di ceneri e di umidità del combustibile bruciano, e la quantità che passa attraverso uno scivolo del carbone.
      August 30, 2010, 5:39 pm
      And You Thought Radiation Was a Problem for Nuclear Plants?
      By MATTHEW L. WALD
      A power plant has overexposed its workers to radiation, and the Nuclear Regulatory Commission is proposing a fine. The plant, though, is not a reactor; it runs on coal.
      Green: Business
      The commission said on Monday that it was proposing a fine of $24,700 against the Basin Electric Power Cooperative, which exposed 17 workers, six of them above regulatory limits, at a three-unit coal plant in Laramie, Wyo.
      The workers were exposed to a radioactive element, cesium 137, that is common in nuclear plants because it is produced when uranium atoms are split. The Laramie River Station, completed in the early 1980s, does not split atoms, but it does use cesium, as many coal plants do.
      Cesium 137 emits gamma rays. In coal plants and other industrial plants, the amount of radiation that passes through the material being measured gives an indication of its content, just as an X-ray gives an indication of what is inside a human body. Typically, the coal plants are measuring ash and moisture content of the fuel they burn, and the quantity passing through a coal chute.

    4. Pietruccio scrive:

      Cari, vecchi, simpatici antinucleari, verdi, ambientalisti & C.
      Ci fanno sempre la morale (a noi sporchi nuclearisti)…
      e invece…

      ——–

      In un post di qualche anno fa, anche se non sapevo i dettagli citati da Iannelli, ma conoscevo i miei polli, dicevo che il mondo sarebbe sicuramente stato più pulito senza gli ambietalisti (il motivo è semplice: mi pare evidente l’atteggiamento parassitario con cui approciano il problema, e siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio, è chiaro che in una maniera o nell’altra c’è chi ci avrebbe speculato sopra…)

      Ricordo ancora la risposta stupita dell’interlocutore che pensava lo dicessi “per assurdo”, che il mio fosse, cioè, un paradosso…
      evidente che non lo era (se poi si facesse il calcolo di quanto hanno inquinato le centrali a gas che sono state fatte in Italia al posto di quelle nucleari, e si considerassero i costi esterni e i tumori veri prodotti da queli scarichi…)

    5. PIERO IANNELLI scrive:

      Rispondo per ringraziare degli apprezzamenti.

      Non di meno oggi al convegno ho preso la parola, accennendo a quanto sopra.
      Il vero problema del “nucleare”, credo senza possibilità di smentita, sono le faziose informazioni, gestite ad arte al fine di condizionare l’opinione pubblica.

      Pertanto dalla passiva “INFORMAZIONE” della innoquità nucleare, si deve a mio giudizio esaminare quali reali sono gli spesso privati interessi, che vi si oppongono.

      Mettere in risalto come in questo suindicato caso le ipocrisie.

      Rendere noto cioè che chi manifesta e girotondeggia contro, brandendo il demone “RADIAZIONI”, in realtà silenziosamente costruisce centrali a carbone, dichiarandole egli stesso 100 volte più radioattive.

      Bisogna comprendere che il “NO” ambientalista al nucleare è solo uno dei tanti punti, solo apparentemente svincolati fra loro.

      Il “no” implica una soluzione ovvia, avvalorandola peraltro.. :
      Le fantomatiche “energie alternative”.

      Cardine su cui tutto poggia il raggiro del riscaldamento globale.

      Ulteriore truffa, il contenimento delle emissioni quindi la mercificazione della CO2, ormai classificata inquinante.

      Non temo di definire “preoccupante” la poliedrica costruzione.

      Bisogna far comprendere quindi non solo la bontà, sicurezza e razionale scelta nucleare, ma mostrare il vero volto di chi vi si oppone, faziosamente.

      Cara mi è la descrizione del Prof. Sequi :
      .. Le attività quaternarie sono quelle che prendono a cuore, a volte con apprezzabile metodo scientifico, l’obiettivo di distruggere le altre attività.

      Non potendo presentare apertamente il loro volto, prima creano un problema, rigorosamente finto, e poi si presentano per risolverne altri, tra cui i preferiti sono quelli della protezione dell’ambiente da quel finto pericolo.
      Tipicamente, le attività quaternarie sono inventate per essere costosissime (“ad alto valore aggiunto”, ci dice chi a quelle attività si dedica), in modo da creare un indotto vasto, il più vasto possibile, che mantenga alti i consensi sulle azioni: i prodotti, ossia i risultati, possono (se non addirittura devono) essere irrilevanti.

      Le azioni delle attività quaternarie devono essere obbligatorie per legge, la cui trasgressione deve prevedere responsabilità penali.

      Dunque.
      I vertici spesso politici, impongono un martellante tantra sulla CO2, società collegate vendono carbon credit, gli stessi gestiscono energie rinnovabili, fra eolico, solare e collaterali.

      Due art. fra i tanti: “EOLICO, “MAIONESI IMPAZZITE” E GLI AFFARI DI LEGAMBIENTE. MA C’E’ ANCHE CHI NON CI STA…”
      ( cancelloedarnonenews.com/2009/11/17/eolico-maionesi-impazzit... )

      E questo molto interessante anche nei commenti:
      lavalledeitempli.net/2010/11/07/legambiente-coinvolta-nel-bu...

      Io non sono uno scienziato, ma basta leggere cosa dichiarava ieri Ortis: gli incentivi alle rinnovabili pesano troppo in bolletta aumenti del 20%

      Paghiamo un kW fotovoltaico 48 cent, a fronte di 6
      Nel frattempo la Puglia produce più energia fotovoltaica della Cina e il Molise si gongola di richieste di 5000 pale eoliche

      E leggo:Il nucleare costa più del fotovoltaico • Prima Pagina Molise
      boom investimenti in Umbria … in impianti fotovoltaici a terra sono stimati in quasi un miliardo di euro

      O ci si ferma subito o le conseguenze saranno devastanti.

      Cordialmente.

      PIERO IANNELLI
      – Segretario XI Municipio. ROMA “ La Destra ”—
      –“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”–
      pieroiannelli@gmail.com -– N”.Cell. 3398513962

    6. Renzo Riva scrive:

      …è bello avere due amici
      Piero Iannelli della Destra di Storace
      e
      Pietruccio Soraperra dei PD.
      Con loro abbiamo già fatto l’Italia unita.
      Mancano all’appello gli altri.

    7. Pietruccio scrive:

      Sono d’accordo con Riva.

      Credo che fra persone con la testa sulle spalle e che abbiano realmente a cuore il nostro paese (territorio e persone) non sia affatto difficile trovare dei punti in comune.

      Considerato poi lo scempio degli ultimi quarant’anni, le cose da fare praticamente in modo “obbligato” (cioè univoco, senza possibili cambiamenti dovuti a differenti posizioni politiche di partenza, perchè la strada è quella e solo quella) per evitare certe assurdità (e la miriade di fregature ai dani della popolazione e la facilità con cui a certe persone viene offerta la possibilità di farlo) sarebbero almeno qualche decina di migliaia.

      Dopo, ma solo dopo, si potrebbe cominciare a discutere se uno, una certa cosa, la preferisce un po’ più in una maniera o un po’ più in un’altra (e probabilmente si vedrebbe anche che, se nessuno vuole infilare le mani nelle tasche altrui, fra chi ragiona, le divisioni non sono poi così marcate).

      Credo che sia importante il lavoro che fa Iannelli nel mettere a nudo il giro di interessi e di contraddizioni di certe persone che si fanno belle sfruttando il degrado ambientale e la assurda paura per il nucleare.

      Quelle persone, e quel modo di lavorare, fanno soprattutto male alla sinistra. Credo che chi la pensa come me (cioè chi crede nella solidarietà, nella libertà e nella democrazia, ma tiene anche i piedi per terra) dovrebbe smetterla di appoggiare certe posizioni (basta leggere i molti commenti di chi interviene anche su questo sito - arrivano fino all’assurdo di esprimere posizioni quasi dogmatiche di adorazione nei confronti del “mercato”, come se fosse un dio, una realtà ineluttabile cui tutto si deve piegare, e solo per dare addosso al nucleare - non capiscono che il mercato è solo uno strumento e che come tale va “usato” e “corretto” là dove dimostra di non funzionare - è come se comprassero un tester, lo mettessero in un tabernacolo e lì davanti dicessero le preghiere tutte le sere - ma si può?!).

      Credo anche che, in generale, su ogni attività, per il bene della democrazia e per il buon funzionamento di ogni cosa (quindi, per intenderci, anche del nucleare), sia indispensabile la più completa trasparenza e la più diffusa informazione.

    8. Pietruccio scrive:

      Toh.

      Di come fa politica e informazione Grillo se ne è accorta anche La Repubblica: già, ma solo su quello che interessa a loro.

      http://bracconi.blogautore.repubblica.it/?ref=HREA-1

    9. matteo scrive:

      Al convegno inviteri anche il “mitici” Angelo Baracca e Giorgio Ferrari (tra gli autori de Il nucleare impossibile) che fanno una corretta informazione sul nucleare.
      Riporto integralmente e testualmente la parte del libro dedicata al combustibile MOX:
      Il combustibile misto uranio-plutonio (MOX):
      una soluzione o una complicazione?
      Con la sigla MOX si identificano generalmente combustibili nucleari che
      contengono ossidi misti di U-235 e Pu-239. L’impiego di combustibili MOX in reattori convenzionali (a basso arricchimento di uranio) consentirebbe,
      secondo i sostenitori del nucleare, di risparmiare cospicue quantità di uranio (sostituito dal plutonio ottenuto ritrattando il combustibile precedentemente irraggiato) diminuendo così l’impatto del temuto gap tra produzione e consumo di uranio nel mondo. Inoltre negli USA il Department of Energy (DOE) ha in programma di smaltire 33 tonnellate di
      plutonio militare (weapon-grade) proveniente da ogive dimesse bruciandolo nella forma di combustibile mox.
      Tuttavia, nonostante le prime esperienze nell’impiego di MOX datino fin dagli anni Ottanta (la stessa Enel sperimentò prototipi di combustibile MOX nei reattori di Trino e Caorso) questa pratica non si è diffusa su larga scala perché, a differenza di quanto sostengono molti filonucleari, essa non è esente da inconvenienti e rischi.
      Gli inconvenienti – di natura nucleare e termodinamica – sono dovuti alle caratteristiche intrinseche del Pu-239 che avendo una sezione di assorbimento e di fissione più grande di quella dell’U-235, dà come risultante che un nocciolo caricato a MOX ha un flusso neutronico inferiore a quello che si avrebbe con il solo U-235. Ciò provoca una serie di effetti
      contrastanti nel bilanciamento del nocciolo (e quindi nel suo controllo)
      rilevanti ai fini della stabilità e della sicurezza del reattore tra i quali spiccano: la diminuzione dell’efficacia della singola barra di controllo; l’aumento di picchi di potenza locali all’interno del nocciolo; l’aumento della
      temperatura centrale della barretta di combustibile. Inoltre ad elevati burn up (parametro che indica il grado di sfruttamento del combustibile sotto irraggiamento e si misura in MW termici prodotti giornalmente per ogni tonnellata di combustibile MWD/t) un nocciolo caricato a MOX fornisce una maggiore reattività e una maggiore quantità di gas di fissione.
      Tutto ciò, oltre a causare problemi di regolazione e controllo del nocciolo
      (al punto che l’autorità di sicurezza francese DGSNR (Direction Générale de la Sûreté Nucléaire et de la Radioprotection) ha imposto un valor medio di burn up per il combustibile MOX inferiore del 20% a quello del combustibile ad uranio), fornisce un quadro preoccupante in caso di incidente, in quanto l’inventario dei prodotti di fissione generati dal Pu-239 ha caratteristiche assai più pericolose di quello del U-235 e ciò implica un livello di radiazioni più elevato.
      Secondo uno studio effettuato da Edwin Lyman,41 direttore scientifico del Nuclear Control Institute di Washington, risulta che l’uso del MOX aumenta il rischio per il pubblico fino ad eccedere i limiti stabiliti nelle linee guida della NRC Nuclear Regulatory Commission, la quale quindi dovrebbe vietarlo. I noccioli con combustibile mox contengono quantitativi maggiori di plutonio e attinidi rispetto ai noccioli con uranio leggermente arricchito (leu). Considerato che l’inventario dei prodotti di fissione generati dal Pu-239 ha caratteristiche assai più pericolose di quello del U-235, in caso di incidenti gravi si avrebbero rilasci radioattivi maggiori: un incidente con fusione del nocciolo caricato a MOX e fuoriuscita dal contenitore causerebbe pertanto un numero di tumori superiore al caso in cui il combustibile sia leu. L’aumento dell’incidenza dei tumori è direttamente proporzionale alla percentuale di combustibile mox caricata nel reattore, ma anche alla quantità di attinidi che il mox contiene: se la percentuale di attinidi è rispettivamente dello 0,3%, 1,5%, 6%, il corrispondente aumento di tumori per una carica con il 40% di mox e il 60% di leu sarebbe dell’11%, 25%, o 30%; se il nocciolo è completamente caricato a MOX l’aumento della percentuale di tumori sarebbe del 39%, 81%, 131%.

      Le fesserie contenute in questo paragrafo sono tante, così pure le sparate senza fonte (per esempio, quella sui tumori é proprio l’apoteosi della demenza)! Dovrei riuscire a scrivere qualcosa sul finesettimana, ma sul forum di nuclear meeting, perché voglio allegare testi specifici sull’argomento citato. Nel libro in questione si parla oltre che dei costi del nucleare (ovviamente esorbitanti), co2 prodotta dal nucleare, incidenti gravissimi successi nelle svariate centrali nucleari di mezzomondo negli ultimissimi anni, uranio che sta finendo ecc… spero di occuparmene quanto prima.

    10. Pietruccio scrive:

      Caro Matteo

      peccato non poter rendere partecipe anche chi non è del mestiere alla dimensione e al numero esorbitante di cazzate concentrate nelle righe che hai riportato: ma baracca e ferrari si vergogneranno? Credo di no, perchè non si rendono proprio conto di quello che dicono.

      ____________

      Fra le tante voto per questa:

      “Inoltre ad elevati burn up (…) un nocciolo caricato a MOX fornisce una maggiore reattività e una maggiore quantità di gas di fissione…”

      Evidente che non sa cosa sia la reattività di un nocciolo…
      e neanche cosa succede in una fissione…
      e insegna fisica…
      all’università!?!?!?!?!
      Poveri noi…

      ———————————-

      Saprà che

      - la forza peso è generata dalla terra e non dalla pressione dell’aria,

      - che nel terzo principio della dinamica le forze non si annullano perchè agiscono su corpi diversi,

      - che la velocità non è la rapidità con cui si muove un corpo,

      - che la densità dell’acqua non è uno,

      - che i corpi non sprofondano fino a un certo livello proporzionale alla densità dell’oggetto,

      - il perchè la luna non cade sulla terra visto che la terra la attira,

      - che un sistema meccanico che ha un numero di vincoli pari al numero di gradi di libertà non è detto che sia isostatico,

      - che non è vero che quanto più l’aria è umida tanto più è pesante,

      - che la forza che sviluppa l’attrito non è il prodotto del coefficiente d’attrito per il peso (doppio errore),

      - che un bipolo non è l’insieme di due cariche dello stesso segno che si trovano a una certa distanza (per distinguerlo dal dipolo che è invece formato da due cariche opposte),

      - che le forze magnetiche non sono la stessa cosa delle forze elettriche,

      - che la densità non è la misura di quanta difficoltà trovano a scorrere certi liquidi,

      - che un chilo di pimobo non pesa di più di un chilo di piume,

      - che due oggetti della stessa forma ma peso diverso non cadono insieme in aria,

      - che non è colpa degli ingegneri se non si riescono a costruire macchine termiche cicliche con rendimento del 100% partendo dal calore prodotto in una caldaia,

      - che quando si scrive y=sen(x) non vuol dire che si ottiene y moltiplicando il valore di “x” per il valore di “sen”,

      - che fare un limite non vuol dire prendere un 3 piccolo a piacere,

      - che i radianti non sono una misura degli angoli in “pigrechi”,

      ecc… con tutte le altre infinite fesserie che ho sentito sparare da quelli che non sanno la matematica né la fisica ma vogliono parlarne da esperti?

      Lo dico perchè qui, parlando di fisica del reattore (nucleare), il tono e il livello di errori che fanno baracca & c. è quello degli esempi che ho citato (solo che siccome in italia è stato cassato il nucleare - inteso come reattori - ognuno si sente di dire qualsiasi scemenza in libertà - tanto chi è che capisce che sta sparando cazzate?).

    11. Renzo Riva scrive:

      Grazie Pietruccio e Matteo.

    12. Ing. Vincenzo Romanello scrive:

      x Matteo

      Dal testo che hai citato evinco solo due possibilita’, per quanto mi riguarda:

      - chi lo ha scritto non capisce un accidente di fisica del reattore, e quindi ha letto qua e la (fatti piu o meno veri peraltro) ed ha improvvisato cercando di dimostrare una tesi preconfezionata

      - oppure, per cercare di semplificare, ha finito per espiorre l’argomento in maniera assai discutibile (tale da far ‘cadere i capalli’ ad uno specialista che legga).

      Tertium non datur (secondo me)…

      x Piero Iannelli

      Che le centrali a carbone rilascino quantita rilevanti radioattivita’ e’ noto da anni - io stesso lo citai nella mia tesi laurea nell’ormai lontano 2003 (trova il grafico ed il testo qui: etd.adm.unipi.it/theses/available/etd-10152003-181233/unrest..., pagina 2-16)

    13. matteo scrive:

      A Pietruccio: le stronzate del duo Angelo Baracca e Giorgio Ferrari non finiscono, ahimé con quel brano, continuano a farenticare su costi, co2 e sicurezza! Appena ho tempo su nuclear meeting voglio riportare integralmente le fantasie di quel libro con miei commenti e riferimenti bibliografici seri.
      Con sconforto si leggono ancora queste cose da parte di gente che confonde ancora la potenza installata con l’energia prodotta come fa Vittorio Cogliati Dezza – Presidente Legambiente… E BASTA!
      forumnucleare.it/index.php/parola-di/articolo-parola-di
      cita anche il rapporto MCKinsey che sicuramente non ha mai letto e visto in vita sua! Riporto alcune considerazioni di Giorgio Simbolotti sull’argomento:
      mckinsey.it/storage/first/uploadfile/attach/141036/file/23.0...
      si veda anche qui:
      bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=aw9bcoVn0_qU
      interessanti questi 2 documenti:
      enea.it/eventi/eventi2008/TecnologieEnergia180308/Simbolotti...
      enea.it/produzione_scientifica/pdf_brief/Vettraino_NucleariT...
      Qui l’impareggiabile Vincenzo Balzani afferma che “il modo più economico per produrre energia elettrica è l’eolico“:
      forumnucleare.it/index.php/pro-e-contro/nucleare-si-nucleare...
      nel delirio non si ferma e prosegue dicendo che ““LeMonde” (17 novembre 2009) ci ha informato che la Francia, che ha 58 reattori nucleari, è costretta a importare (bilancio netto) energia elettrica: una notizia che dovrebbe far meditare. La soluzione è anzitutto risparmiare energia e usarla con maggiore efficienza, poi ottenerla da fonti rinnovabili. Studi molto seri dimostrano che di qui al 2020 l’Italia può (oltre che deve, in base alle direttive europee) ridurre i suoi consumi energetici del 20% e coprirne il 20% con energie rinnovabili.
      ma perché come fonte cita Le Monde!? Non poteva informarsi sui database internazionale delle IEA!? In Francia si importano 10,7 TWh (di energia elettica) circa ma esportano quasi 60 TWh (energia elettrica), quindi il bilancio é più che positivo!
      http://www.iea.org/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=FR
      la “fulgida” situazione Italiana é opposta:
      http://www.iea.org/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=IT
      si chiude a 40 TWh importati!

    14. matteo scrive:

      Per Vincenzo Romanello: purtroppo, quel brano del duo Angelo Baracca e Giorgio Ferrari, come ho già detto, é solo la punta dell’iceberg della demenza!
      E dire che il nostro “espertone” della sogin, Danielone Rovai spacciava questo libro come qualcosa di “serio”! :-)
      Che buffone e sopratutto, che ignorantone! :-)
      Consiglio ai nostri “espertoni” di nucleare (Danielone Rovai & co.), di leggere (ma chissà se ci capiranno qualcosa!) il capitolo 7 della dispensa di APPUNTI DI IMPIANTI NUCLEARI - PARTE III: COMPONENTI del Prof. Bruno Guerrini e dell’ing. Sandro Paci - Facoltà di Ingegneria - Università di Pisa:
      google.com/url?sa=t&source=web&cd=3&ved=0CCIQFjA...

      Tornerò sul libro Il nucleare impossibile appena posso.

    15. Renzo Riva scrive:

      Rispondo da qui a:

      Autore: Cher
      Commento:
      Ho segnalato l’articolo di Battaglia dopo l’articolo del Messaggero, individuato grazie all’ennesimo articolo di Sgarbi che si batte come Don Chisciotte contro ” I mulini a vento” ( Aerogeneratori da 150 m posizionati in modo da sfregiare il paesaggio)
      Ma non ho trovato seguito alla mia idea di fornire al Prof Sgarbi degli delle info scientifiche per meglio supportare la sua battaglia.

      Eccome no Cher.
      Ecco:

      giorgioprinzi.it/nucleare/audiovisivifonti/energia.htm

      http://www.youtube.com/user/CIRNenergie
      http://www.youtube.com/watch?v=AYIvl74bq5s
      http://www.youtube.com/watch?v=9TX5YUb7DmY

      http://vimeo.com/6064249

      renzoslabar@yahoo.it
      +39.349.3464656
      http://renzoslabar.blogspot.com/

      Impianti fot(t)ovoltaici,
      palle eoliche
      e ruberie ambientaliste
      con conflitto d’interessi
      inganno-ambientalista.it/index.php?option=com_content&ta...

    16. Cher scrive:

      Grazie, molto utili. Se Le cose si evolvono, non escludo di “disturbarLa “(aggiornarLa) via mail.

    17. Cher scrive:

      @ Matteo :…..E dire che il nostro “espertone” della sogin, Danielone Rovai ..
      Domanda: c’è qualche relazione tra Sogin e Rovai , o era una ” allegoria” ?
      Grazie

    18. PIERO IANNELLI scrive:

      Grazie a tutti voi.
      Un grazie particolare al Dott. Soraperra.
      Di cui apprezzo la pulizia intellettuale che ci unisce.

      Pulizia, anche per me indispensabile, per avere un minimo di credibilità.
      Coerenza che devo necessariamente adottare contro Alemanno e il suo “idrogeno” di Rifkin:
      wikio.it/article/alemanno-rifkin-bus-idrogeno-flautolenze-ww...

      O Prestigiacomo e il suo FINCOE polo petrolchimico, meglio noto come “FABBRICA DI MALATTIE”:
      wikio.it/article/prestigiacomo-socio-onorario-wwf–gior...

      Se un “muro” è storto.. è storto e bisogna avere il coraggio di denunciarlo anche in “famiglia”.

      Trovo Voi tutti competenti, in materia, è importante io possa assorbire, comprendere e riferire.

      Siamo al punto di non ritorno, in tv assistiamo a trasmissioni di “DISINFORMAZIONE” gestite con faziosità e ignoranza oltre la decenza.
      Qui si chiede se il fotovoltaico di notte non funziona…

      google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBYQtwIw...

      Comunque ognuno ha il suo compito, il mio leggere e apprendere da voi e riferire.
      Scrivendo al contempo art. su quanto mi compete, ossia le eco-truffe.

      Grazie all’Ing. Romanello per la segnalazione, ma preferisco continuare a citare il loro stesso art. per evidenziare la “CONSAPEVOLEZZA” di LEGAMBIENTE riguardo le radiazioni di una centrale a carbone.

      C’è tanto lavoro da fare, ma leggendo poche righe si comprende la portata di cosa rischiamo :

      ”– Germania:(“Energia pulita, quanto ci costi”: Der Spiegel e le fonti rinnovabili “a caro prezzo”)

      ..per realizzare i piani energetici rispettosi dell’ambiente, il prezzo dell’energia elettrica nei prossimi 25 anni veloce e, soprattutto, troppo sostenuta artificiosamente..risulterà quasi quadruplicato, poiché “alla produzione un Kwh verrà a costare 23,5 centesimi, mentre il prezzo attuale è di 6,5 centesimi”.. conseguenze ancora più DRAMMATICHE per l’OCCUPAZIONE, …

      ..poiché già adesso molte industrie hanno nel cassetto i piani per delocalizzare gli impianti all’estero, in Paesi dove l’energia è più a buon mercato.

      /————/

      Noi paghiamo il fotovoltaico 48 ossia 8 volte il prezzo, non 4 come in Germania.

      Il problema è solo apparentemente economico, diverrà presto sociale, trascurando poi la dismissione, le aree agricole preda del CEMENTO fra 20 anni.. si in Puglia i campi fotovoltaici saranno edificabili.

      Grazie.. a tutti voi. E un abbraccio a Riva.

      Scrivete, che ho molto da imparare.

      Piero Iannelli

    19. gbettanini scrive:

      Per quanto riguarda il confronto tra radioattività emessa dalle centrali nucleari e quella emessa da centrali a carbone va secondo me fatta una precisazione.
      Le centrali nucleari emettono nell’ambiente isotopi radioattivi con un’ attività complessiva considerevolmente maggiore degli isotopi emessi attraverso fumi prodotti da una centrale a carbone.
      Le emissioni di una centrale nucleare sono dell’ordine delle decine di TBq e piuttosto differenti per tipologia di reattore (PWR, BWR, Candu), mentre quelle di una centrale a carbone sono dell’ordine delle decine di GBq. Quindi c’è una differenza di circa un fattore 1000 tra le emissioni.
      La grossa differenza sta nel ‘cosa’ viene emesso. Le centrali nucleari emettono principalmente trizio, C14 e gas nobili, le centrali a carbone isotopi che derivano dalle famiglie di decadimento di U e Th.
      La dose di radiazioni assorbita dalla popolazione a causa delle emissioni radioattive delle centrali a carbone risulta invece essere molto superiore alla dose assorbita a causa delle emissioni di una centrale nucleare. EPA, NCRP ed altre agenzie indicano che questa dose è circa 30 volte maggiore. Una frase attribuita al ministro Chu indica che è circa 100 volte maggiore, alcuni lavori scientifici invece indicano che le dosi assorbite sono dello stesso ordine di grandezza.
      Comunque sia…è a mio parere sbagliato dire che una centrale a carbone emette più radiazioni di una centrale nucleare.

    20. gbettanini scrive:

      Per quanto riguarda il confronto tra radioattività emessa dalle centrali nucleari e quella emessa da centrali a carbone va secondo me fatta una precisazione.
      Le centrali nucleari emettono nell’ambiente isotopi radioattivi con un’ attività complessiva considerevolmente maggiore degli isotopi emessi attraverso fumi prodotti da una centrale a carbone.
      Le emissioni annue di una centrale nucleare sono dell’ordine delle decine di TBq e piuttosto differenti per tipologia di reattore (PWR, BWR, Candu), mentre quelle di una centrale a carbone sono dell’ordine delle decine di GBq. Quindi c’è una differenza di circa un fattore 1000 tra le emissioni.
      La grossa differenza sta nel ‘cosa’ viene emesso. Le centrali nucleari emettono principalmente trizio, C14 e gas nobili, le centrali a carbone isotopi che derivano dalle famiglie di decadimento di U e Th.
      La dose di radiazioni assorbita dalla popolazione a causa delle emissioni radioattive delle centrali a carbone risulta invece essere molto superiore alla dose assorbita a causa delle emissioni di una centrale nucleare. EPA, NCRP ed altre agenzie indicano che questa dose è circa 30 volte maggiore. Una frase attribuita al ministro Chu indica che è circa 100 volte maggiore, alcuni lavori scientifici invece indicano che le dosi assorbite sono dello stesso ordine di grandezza.
      Comunque sia…è a mio parere sbagliato dire che una centrale a carbone emette più radiazioni di una centrale nucleare.

    21. Pietruccio scrive:

      x gbettanini

      Ottima precisazione.

      Hai mica qualche riferimento?

    22. Pietruccio scrive:

      Toh… un articolo che mi fa piacere…

      http://www.asca.it/regioni-NUCLEARE__BONELLI_(VERDI)__A_MONTALTO_COMINCIATI_LAVORI_CENTRALE-555555-lazio-8.html

      Magari fosse vero!

    23. Pietruccio scrive:

      non prende il link

      va recuperato dalle parentesi

      (http://www.asca.it/regioni-NUCLEARE__BONELLI_(VERDI)__A_MONTALTO_COMINCIATI_LAVORI_CENTRALE-555555-lazio-8.html)

    24. gbettanini scrive:

      @ Pietruccio

      Per le emissioni delle centrali nucleari
      centrali tedesche:
      http://dipbt.bundestag.de/dip21/btd/17/007/1700770.pdf
      centrali francesi:
      about-us.edf.com/fichiers/fckeditor/Commun/Developpement_Dur...

      Per le emissioni di centrali a carbone:
      ec.europa.eu/energy/nuclear/radiation_protection/doc/publica...

      Per le emissioni del carbone in letteratura di solito si trova una stima di quanto U e Th (e famiglia) si può trovare nei fumi considerando che l’attività dell’U naturale è sui 25 MBq/kg e quella del Th sui 4 MBq/kg (vado a memoria). Per una centrale da 1 GW se ricordo bene si calcolano in ingresso circa 4Mt di carbone all’anno con un contenuto di U di 2 ppm e di 3 ppm per il Th e poi si stima che l’1% dell’attività totale vada nei fumi.

    25. Pietruccio scrive:

      Grazie mille

    26. Edoardo scrive:

      Per Pietruccio:

      con un’ansa di oggi, Saglia ha smentito le ipotesi di Bonelli… anche se Montalto sembra uno dei siti più sicuri:

      vicinanza al mare, bassa densità di popolazione, (anche se in Giappone, per esempio, la densità è doppia e ci sono 50 reattori) bassa sismicità (anche se questo non impedisce di costruirvi una centrale nucleare, detto 1000 volte), linee elettriche capaci di portare 3400 Mw, deficit pauroso di produzione energia dell’Italia centrale.
      Io vivo nel centro Italia e non sarei contrario all acentrale nè a Montalto, nè a Scarlino (Grosseto) nè a 5 km da casa mia.

      Saluti

    27. Pietruccio scrive:

      x Edoardo

      Io vengo spesso in toscana a livorno.
      Tu dove vivi?

    28. Cher scrive:

      OT , l’eolico, problema di risoluzione in modo chiaro, per chi l’avesse perso:
      striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_11_b...

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