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Barletta - XIII edizione del Forum Energetico Internazionale (FEI 2010)

17 Giugno 2010 di Amministratore

Il 16 e 17 giugno si tiene a Barletta (provincia BAT) la XIII edizione del “Forum Energetico Internazionale 2010″ (FEI 2010).

Con un format collaudato in ben dodici edizioni a partire dal 1988, il “Forum Energetico Internazionale 2010″ si ripropone quale appuntamento scientifico e culturale finalizzato a favorire l’attività business to business tra i players della filiera energetica nazionale e internazionale.

Il titolo del Forum di quest’anno è “Il futuro dell’ energia: le nuove infrastrutture”.
Tema portante di questa edizione sarà l’avvio dei cantieri per la realizzazione delle grandi opere che porteranno ad una nuova definizione della geopolitica energetica non solo dell’Europa, ma di tutto il mondo: Nabucco (Turchia-Austria), North Stream (Russia-Italia), South Stream (Russia-Italia), Galsi (Algeria-Italia), Gasdotto TAP, ITGI-Poseidon (Italia–Grecia), Gasdotto TSGP (Nigeria-Algeria), elettrodotto sottomarino Albania-Italia, collegamento elettrico sottomarino Sicilia-Italia continentale, interconnessione elettrica con Malta, completamento dell’anello elettrodotto Transmediterraneo, Gasdotto Medgaz (Algeria-Spagna), rigassificatore di Brindisi sono solo alcuni dei progetti che prenderanno il via e che vedranno il territorio e le imprese del nostro Paese nuovamente protagonisti.

In primo piano dunque il mercato internazionale dell’ ingegneria e delle costruzioni che ha conosciuto recentemente cambiamenti significativi, tra cui la forte crescita simultanea di investimenti in tutti i settori dell’ impiantistica (dall’ upstream petrolifero, gas e raffinazione, al downstream dell’industria petrolchimica e chimica; dal settore energetico e ambientale alle infrastrutture). Questo fattore ha conseguentemente portato alla richiesta da parte degli Investors di migliori prestazioni alle società di EPC (Engineering, Procurement e Construction).

Le tematiche principali su cui si svilupperà l’articolato programma scientifico di FEI saranno:
- Infrastrutture per fonti energetiche tradizionali (progetti/tecnologie per nuove pipeline, elettrodotti, rigassificatori, etc., con particolare riferimento all’area mediterranea)
- Infrastrutture energetiche per fonti rinnovabili
- Nucleare

Ulteriori informazioni si possono avere visitando il sitoweb del “FEI- Forum Energetico Internazionale



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  • 3 Commenti a “ Barletta - XIII edizione del Forum Energetico Internazionale (FEI 2010)”

    1. Pietruccio scrive:

      A volte ritornano

      Il kitegen

      mondoelettrico.blogspot.com/2010/06/kitegen-contro-nucleare....

      Ma come? Era tre anni che non se ne parlava più, dopo che si era detto che avrebbe generato energia in abbondanza e a prezzi bassissimi e messo in soffitta il nucleare in tutto il mondo.

    2. Renzo Riva scrive:

      Pubblicata come lettera sul Messaggero Veneto di Udine
      in data Venerdì 2 Luglio 2010 a pagina XVI

      BIOMASSE
      Una regia
      convogliatrice

      È da oltre due mesi che registro almeno 9 pubblicazioni di lettere di fautori delle caldaie a biomassa legnosa.

      Le due ultime sono del 22 e 23 Giugno 2010.

      Quella del 23, assieme ad un’altra del 4 Giugno ed alla prima della serie, sono state scritte da tre residenti di Buja.

      Sembra quasi d’intravedere una regia convogliatrice del consenso politico ad personam.

      Purtroppo il malcostume politico di fare leggi, con il malvezzo dei contributi e degli incentivi, ha lasciato il segno nelle menti di tanti e soprattutto di coloro che ne hanno chiesto i benefici.

      L’orizzonte politico degli scriventi, plaudenti l’iniziativa dei leghisti provinciali e dell’odierno consigliere regionale promotore di tutto questo ambaradan, è troppo limitato per capire che i rappresentanti friulani del “Sole delle Alpi” ci stanno portando ad un sistema comunista “in salsa verde padana” e per giunta antinuclearisti al pari dei comunisti o mai stati comunisti alla “Uòlter”.

      Sembra quasi non si accorgano che i soldi del 50% degli incentivi siano pubblici e non piovuti da Marte; tolti dalle tasche dei concittadini già vessati dalle esose tassazioni che ingessano il mercato attraverso procedure di spesa dirigistica, al pari dell’inutile settore fotovoltaico tanto caro all’ex-segretario leghista e attuale assessore regionale all’agricoltura.

      L’unica via che posso suggerire a chi ha qualche cespite finanziario è di renderlo il più possibile invisibile al fisco (ci sono dei “bravi” commercialisti), divoratore dei sudati proventi di chi lavorando li ha prodotti, e sui quali l’appetito insaziabile dei politici li porta a concepire sempre nuovi escamotage per destinarli alla dirigistica spesa pubblica improduttiva.

      Per non parlare poi delle regalie di fine mandato, vitalizi compresi, che si sono attribuiti qualche mese fa.

      Ricordo una frase della “Lady di ferro” Mrs. Margaret Hilda Thatcher: I sistemi comunisti finiscono quando finiscono i soldi degli altri.

      Renzo Riva
      P.L.I. Energia e Ambiente
      Buja

      renzoslabar@yahoo.it
      +39.349.3464656

    3. Renzo Riva scrive:

      cjalcor.blogspot.com/2010/07/lago-il-parere-tecnico-delling-...

      Ripompaggio alla centrale
      di Somplago

      Ho letto con attenzione le considerazioni dell’ingegnere Dino Franzil del 17 u.s. sul “Dibattito” del Messaggero di Udine.
      Nulla da eccepire sulle sue indubitabili qualità ingegneristiche che traspaiono dalle sue considerazioni tecniche-contabili dispiegate.
      Quello che invece gli difetta, a mio modesto parere, è la sua assunta posizione di tribuno per la salvezza di non si sa cosa.
      Investire e guadagnare per lui sono opera del “diavolo” per avere lo sterco che produce.
      A questo punto egli dispiega un disegno “comunista” dove le imprese e gli imprenditori sono indicati al pubblico ludibrio perché fanno il mestiere loro proprio.
      Non s’avvede invece dell’opportunità, per la zona, di innestare un confronto istituzionale con i poteri economici che intendono realizzare l’opera che da tutti i tecnici è considerata necessaria.
      Necessaria per sopperire alle punte di richiesta d’energia per le mancanze del nostro PEN (Piano Energetico Nazionale) fermo da oltre anni venti a seguito della scellerata chiusura del nucleare, sponsorizzata da quasi tutti (si dichiararono contro solo i Liberali e Repubblicani) e istituzionalmente tombata da De Mita e Andreotti.
      Andreotti porta anche la responsabilità, non la colpa, di avere destinato parte dei proventi della tariffa A3 alle energie assimilate per la realizzazione di centrali termoelettriche adatte alla combustione di scarti della filiera del petrolio e che favorì l’industria petrolifera.
      Purtroppo certe mentalità ideologicamente orientate vedono solo le difficoltà dove invece chi è dotato di mentalità imprenditoriale vede le nuove opportunità.
      Che l’ing. Franzil chiami a raccolta Legambiente e Verdi (perché non anche Wwf, Italia Nostra ecc.?) fa intuire ormai come minoritaria certa politica ambientalista che voglio rimarcare con le parole non mie ma alle quali mi associo.
      Riporto un passo del libretto “Verdi fuori, rossi dentro - L’inganno ambientalista”, dal capitolo 4 “L’illusione dell’energia dal sole”, a pagina 85, scritto a quattro mani dal professore associato in Chimica dell’ambiente dell’università di Modena, Franco Battaglia, e dal professore emerito Renato Angelo Ricci e anche tra i cofondatori dell’associazione “Galileo 2001″: “…ecco perché riteniamo che tra i grandi mali che l’umanità ha dovuto subire per causa di se stessa (nazismo, comunismo, terrorismo) vi è anche l’ambientalismo Verde. I cui programmi, se attuati, lo rendono più pericoloso di nazismo+comunismo+terrorismo messi insieme”.
      Che mi sia possibile suggerire di chiedere per la zona dei tre comuni interessati dei vantaggi tariffari sui consumi elettrici a compensazione per l’utilizzo dei bacini afferenti con scadenza a fine utilizzo come in parte riportato in un mio scritto distribuito il 29 Novembre dello scorso anno durante l’assemblea che vedeva presente ad Alesso di Trasaghis l’assessore De Anna?
      Ovviamente con il rispetto di tutte le clausole previste dalle leggi vigenti e dai nulla osta concessi che possono solo che essere condizionali.

      Renzo Riva
      P.L.I. F-VG
      Energia e Ambiente

      http://renzoslabar.blogspot.com/

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