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	<title>Comments on: Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:34:51 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Don Peppone</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30036</link>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:16:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30036</guid>
					<description>Il mercato del gas ha una struttura in cui l'efficienza del mercato non è stata ancora raggiunta in quanto la quota in mano ad eni e le regole non sono state ben definite; sempre per ritornare a tema riforme del gas a cura di scajola.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/04/energia-riforma-settore-gas-dlgs-cdm-scajola.shtml?uuid=44e2b1a4-4eb7-11df-956b-b3975c4b5c3d&amp;#38;DocRulesView=Libero</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Il mercato del gas ha una struttura in cui l&#8217;efficienza del mercato non è stata ancora raggiunta in quanto la quota in mano ad eni e le regole non sono state ben definite; sempre per ritornare a tema riforme del gas a cura di scajola.</p>
	<p><a href='http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/04/energia-riforma-settore-gas-dlgs-cdm-scajola.shtml?uuid=44e2b1a4-4eb7-11df-956b-b3975c4b5c3d&amp;DocRulesView=Libero' rel="nofollow" target="_blank">ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/04/...</a>
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Don Peppone</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30034</link>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:48:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30034</guid>
					<description>hai mai sentito parlare di efficienza dei mercati? conosci la legge della domanda ed offerta? l'apertura del mercato elettrico a quello europeo? per te basta mettere su una centrale e poi via, poi se la vendi ad un prezzo piu' alto o piu' basso è un altro problema.
per quanto riguarda il linkaggio vedi un po te di rispettare per primo la regola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>hai mai sentito parlare di efficienza dei mercati? conosci la legge della domanda ed offerta? l&#8217;apertura del mercato elettrico a quello europeo? per te basta mettere su una centrale e poi via, poi se la vendi ad un prezzo piu&#8217; alto o piu&#8217; basso è un altro problema.<br />
per quanto riguarda il linkaggio vedi un po te di rispettare per primo la regola.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30032</link>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:31:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30032</guid>
					<description>Don Peppone sbagli.
Avevo già scritto circa un mese fa quando l'Autority disse: tariffe luce -3,1% e gas +3,6%

http://it.notizie.yahoo.com/10/20100330/tts-authority-tariffe-luce-3-1-e-gas-36-97cd5f9_1.html

Al che e visto che l'elettricità italiana viene per la maggior parte prodotta col gas, quasi il 55%, come mai le bollette luce diminuiscono del 3,1% quando il gas aumenta del 3,6%; e tu mi vai a parlare degli investimenti che c'entrano come i cavoli a merenda.

Misteritalia ovvero l'Italia degli arcani misteri.

Quando linki fai il favore di farlo sull'argomento che tratti; non ho bisogno dell'indottrinamento di repubblica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Don Peppone sbagli.<br />
Avevo già scritto circa un mese fa quando l&#8217;Autority disse: tariffe luce -3,1% e gas +3,6%</p>
	<p><a href='http://it.notizie.yahoo.com/10/20100330/tts-authority-tariffe-luce-3-1-e-gas-36-97cd5f9_1.html' rel="nofollow" target="_blank">it.notizie.yahoo.com/10/20100330/tts-authority-tariffe-luce-...</a></p>
	<p>Al che e visto che l&#8217;elettricità italiana viene per la maggior parte prodotta col gas, quasi il 55%, come mai le bollette luce diminuiscono del 3,1% quando il gas aumenta del 3,6%; e tu mi vai a parlare degli investimenti che c&#8217;entrano come i cavoli a merenda.</p>
	<p>Misteritalia ovvero l&#8217;Italia degli arcani misteri.</p>
	<p>Quando linki fai il favore di farlo sull&#8217;argomento che tratti; non ho bisogno dell&#8217;indottrinamento di repubblica.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Don Peppone</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30031</link>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 07:52:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30031</guid>
					<description>Mentre il costo del petrolio sale ed il costo dell'elettricità scende (vedi authority - 3,6%), a qualcuno potrebbe venire il sospetto di questi investimenti necessari al futuro del paese:

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/23/news/g8_23_aprile-3554074/</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mentre il costo del petrolio sale ed il costo dell&#8217;elettricità scende (vedi authority - 3,6%), a qualcuno potrebbe venire il sospetto di questi investimenti necessari al futuro del paese:</p>
	<p><a href='http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/23/news/g8_23_aprile-3554074/' rel="nofollow" target="_blank">repubblica.it/cronaca/2010/04/23/news/g8_23_aprile-3554074/</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30018</link>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 22:31:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30018</guid>
					<description>http://www.youtube.com/watch?v=2Brbqp82eVE

http://www.youtube.com/watch?v=SIkdteA8CBA

http://www.youtube.com/watch?v=HkagxYB1thU


Ho scoperto per caso di essere su youtube

Grazie a ciò potrete ammirare la mia stazza</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href='http://www.youtube.com/watch?v=2Brbqp82eVE' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.youtube.com/watch?v=2Brbqp82eVE' rel="nofollow" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=2Brbqp82eVE</a></a></p>
	<p><a href='http://www.youtube.com/watch?v=SIkdteA8CBA' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.youtube.com/watch?v=SIkdteA8CBA' rel="nofollow" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=SIkdteA8CBA</a></a></p>
	<p><a href='http://www.youtube.com/watch?v=HkagxYB1thU' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.youtube.com/watch?v=HkagxYB1thU' rel="nofollow" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=HkagxYB1thU</a></a></p>
	<p>Ho scoperto per caso di essere su youtube</p>
	<p>Grazie a ciò potrete ammirare la mia stazza
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30011</link>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 15:11:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-30011</guid>
					<description>Da un’Ansa di quest’oggi leggo che:
&lt;em&gt;“Per fermare la legge che fissa i criteri per i siti nucleari in Italia e' necessario promuovere un referendum. E' questo l'invito che il presidente del Comitato ''Si alle energie rinnovabili, No al nucleare'', Alfiero Grandi ha fatto alle 11 regioni che che hanno avanzato un ricorso alla Corte Costituzionale contro questa nuova legge. Nella lettera, Grandi - che ha ricevuto per questo uno specifico mandato dall'assemblea nazionale del Comitato - scrive di apprezzare la decisione delle regioni di ricorrere presso la Corte Costituzionale in difesa delle prerogative che il titolo V della Costituzione assegna loro, ma sottolinea come ''il decreto legislativo 08/3/2010 continui a ignorare il parere della conferenza Stato-Regioni in materia di localizzazione dei siti delle centrali nucleari''. Dunque, secondo la lettera di Grandi, ''anche nel caso migliore di accoglimento del ricorso presentato a tutela del ruolo delle regioni, resterebbero in vigore un testo di legge (99/2009) e un decreto legislativo, avente ormai forza di legge, pericolosi e che potrebbero comunque aprire la via della ricostruzione delle centrali nucleari in Italia''. Per questo viene sollecitato l'avvio di un referendum che puo' essere richiesto da cinque Regioni”&lt;/em&gt;

Chi sia questo signore o quanto sia determinante questo comitato non lo sono ma, credo che prima di citare Costituzione, titolo V, ecc. più o meno a caso, bisognerebbe sottolineare che Con &lt;strong&gt;la sentenza 119/2010, depositata venerdì 26 marzo 2010, Secondo la Corte Costituzionale le autorizzazioni in materia di energia costituiscono esclusiva competenza statale. L’estensione della capacità di generazione possono quindi essere individuate solo con decreto ministeriale di intesa con la Conferenza Unificata, senza lasciare margini di autonomia alle regioni. &lt;/strong&gt;

Si afferma di conseguenza poi:
“Il governo vuole imporre gli impianti nucleari scavalcando le Regioni.  Undici Regioni hanno già presentato ricorso  alla Corte Costituzionale” e citano il titolo V.
Il Titolo V della Costituzione (comprese anche le modifiche volute dal governo di centro sinistra prima delle elezioni 2001) prevede che gli strumenti di pianificazione energetica regionali si uniformino agli strumenti di pianificazione statali, e non il contrario. 
La legge 99/2009 e il decreto legislativo 15.02.2010 fissano le regole nazionali per pianificare, localizzare e autorizzare gli impianti nucleari, cui le Regioni debbono adeguarsi.
Gli strumenti citati non prevedono alcuna forma di coercizione. Nei procedimenti autorizzativi sono regolarmente interpellati (e più volte), la Conferenza Unificata, le Regioni e i Comuni interessati, che sono chiamati ad esprimere il loro consenso.
Il Presidente della Repubblica e il Consiglio dei Ministri esercitano i poteri sostitutivi solo nel caso in cui le Regioni o i Comuni neghino l’accordo senza una giustificazione valida.
Il ricorso delle Regioni ha avuto motivazioni esclusivamente elettorali: è stato presentato prima che il Governo definisse le modalità di coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni nel processo.
Il Governo ha a sua volta presentato ricorso alla Corte Costituzionale chiedendo l’annullamento delle leggi approvate da tre Regioni che vietano unilateralmente l’insediamento di impianti nucleari, in evidente violazione del Titolo V della Costituzione. Le leggi in questione saranno certamente annullate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Da un’Ansa di quest’oggi leggo che:<br />
<em>“Per fermare la legge che fissa i criteri per i siti nucleari in Italia e&#8217; necessario promuovere un referendum. E&#8217; questo l&#8217;invito che il presidente del Comitato &#8216;&#8217;Si alle energie rinnovabili, No al nucleare'&#8217;, Alfiero Grandi ha fatto alle 11 regioni che che hanno avanzato un ricorso alla Corte Costituzionale contro questa nuova legge. Nella lettera, Grandi - che ha ricevuto per questo uno specifico mandato dall&#8217;assemblea nazionale del Comitato - scrive di apprezzare la decisione delle regioni di ricorrere presso la Corte Costituzionale in difesa delle prerogative che il titolo V della Costituzione assegna loro, ma sottolinea come &#8216;&#8217;il decreto legislativo 08/3/2010 continui a ignorare il parere della conferenza Stato-Regioni in materia di localizzazione dei siti delle centrali nucleari'&#8217;. Dunque, secondo la lettera di Grandi, &#8216;&#8217;anche nel caso migliore di accoglimento del ricorso presentato a tutela del ruolo delle regioni, resterebbero in vigore un testo di legge (99/2009) e un decreto legislativo, avente ormai forza di legge, pericolosi e che potrebbero comunque aprire la via della ricostruzione delle centrali nucleari in Italia'&#8217;. Per questo viene sollecitato l&#8217;avvio di un referendum che puo&#8217; essere richiesto da cinque Regioni”</em></p>
	<p>Chi sia questo signore o quanto sia determinante questo comitato non lo sono ma, credo che prima di citare Costituzione, titolo V, ecc. più o meno a caso, bisognerebbe sottolineare che Con <strong>la sentenza 119/2010, depositata venerdì 26 marzo 2010, Secondo la Corte Costituzionale le autorizzazioni in materia di energia costituiscono esclusiva competenza statale. L’estensione della capacità di generazione possono quindi essere individuate solo con decreto ministeriale di intesa con la Conferenza Unificata, senza lasciare margini di autonomia alle regioni. </strong></p>
	<p>Si afferma di conseguenza poi:<br />
“Il governo vuole imporre gli impianti nucleari scavalcando le Regioni.  Undici Regioni hanno già presentato ricorso  alla Corte Costituzionale” e citano il titolo V.<br />
Il Titolo V della Costituzione (comprese anche le modifiche volute dal governo di centro sinistra prima delle elezioni 2001) prevede che gli strumenti di pianificazione energetica regionali si uniformino agli strumenti di pianificazione statali, e non il contrario.<br />
La legge 99/2009 e il decreto legislativo 15.02.2010 fissano le regole nazionali per pianificare, localizzare e autorizzare gli impianti nucleari, cui le Regioni debbono adeguarsi.<br />
Gli strumenti citati non prevedono alcuna forma di coercizione. Nei procedimenti autorizzativi sono regolarmente interpellati (e più volte), la Conferenza Unificata, le Regioni e i Comuni interessati, che sono chiamati ad esprimere il loro consenso.<br />
Il Presidente della Repubblica e il Consiglio dei Ministri esercitano i poteri sostitutivi solo nel caso in cui le Regioni o i Comuni neghino l’accordo senza una giustificazione valida.<br />
Il ricorso delle Regioni ha avuto motivazioni esclusivamente elettorali: è stato presentato prima che il Governo definisse le modalità di coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni nel processo.<br />
Il Governo ha a sua volta presentato ricorso alla Corte Costituzionale chiedendo l’annullamento delle leggi approvate da tre Regioni che vietano unilateralmente l’insediamento di impianti nucleari, in evidente violazione del Titolo V della Costituzione. Le leggi in questione saranno certamente annullate.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Amministratore</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29993</link>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 08:44:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29993</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Renzo Riva,&lt;/strong&gt;

per favore non inserire interventi generici che esulano dalla specifica discussione.
per questo genere di interventi è preferibile usare il forum
http://www.nuclearmeeting.com/forum/

Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Renzo Riva,</strong></p>
	<p>per favore non inserire interventi generici che esulano dalla specifica discussione.<br />
per questo genere di interventi è preferibile usare il forum<br />
<a href='http://www.nuclearmeeting.com/forum/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.nuclearmeeting.com/forum/' rel="nofollow" target="_blank">http://www.nuclearmeeting.com/forum/</a></a></p>
	<p>Grazie.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29991</link>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 23:10:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29991</guid>
					<description>Mi faccio portatore della seguente istanza e per sottoscrivere l'adesione inviare &lt;strong&gt;una e-mail con copia della seguente lettera&lt;/strong&gt; a

&lt;strong&gt;fbattaglia@unimo.it&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;

e, p.c., a:

Presidente del Senato
Sen. Renato Schifani

Presidente della Camera
On. Gianfranco Fini

Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi

Ministro allo Sviluppo Economico
On. Claudio Scajola

Ministro all’Ambiente
On. Stefania Prestigiacomo

Ministro alla Economia e Finanze
On. Giulio Tremonti

Ministro al Lavoro
On. Maurizio Sacconi

Presidenti delle principali organizzazioni sindacali


Illustrissimo Signor Presidente,

                                                   noi sottoscritti dell’Associazione ProgettAmbiente, del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare e della Sezione del Friuli-Venezia Giulia del Nuovo Psi, desideriamo segnalarLe ciò che riteniamo essere un colossale ingannevole abbaglio che si sta perpetrando ai danni dei contribuenti italiani. 

Recentemente, in Italia, diverse amministrazioni locali stanno predisponendosi ad installare impianti fotovoltaici per la produzione elettrica. Ebbene, questi impianti sono una inutilità tecnica ed un disastro economico. 

Sono una inutilità tecnica perché nessuna potenza installata fotovoltaica potrà sostituire alcuna potenza convenzionale. Per farci capire: il nostro Paese assorbe, in media, una potenza di 40 GW elettrici e, nelle ore di picco, arriva ad assorbirne anche 60 GW, i quali, quindi devono essere disponibili, tutti, pena l’occorrenza di blackout. E, di fatto, sono senz’altro disponibili grazie alla potenza elettrica convenzionale installata, sia essa a gas, a carbone, idroelettrica o nucleare (installata, quest’ultima, Oltralpe).

È senz’altro concepibile, installare, ad esempio, un impianto qualunque di una delle tipologie elencate e chiuderne un altro della stessa tipologia. Ad esempio, tecnicamente parlando, nulla vieta l’apertura di un impianto da 1 GW a carbone e la chiusura di un analogo impianto a gas.

Ma è concepibile la chiusura di anche un solo GW di questi impianti convenzionali in seguito all’apertura di 1, 10, 100 o 1000 GW fotovoltaici? La risposta è NO: quando il sole non brilla (e il sole non brilla fra il tramonto e l’alba!) questi impianti contano zero, come se non ci fossero. E tra l’alba e il tramonto la variabilità dell’insolazione impone che di essi non se ne tenga alcun conto: ancora una volta, è come se non ci fossero.

Esaminiamo ora il disastro economico. Installare un impianto convenzionale che eroghi 1 GW-anno all’anno di energia elettrica richiede un impegno economico che va da €1 miliardo a €3 miliardi (dipende dalla tipologia specifica: il turbogas è il più economico e il nucleare il più caro). Installare un impianto fotovoltaico di pari capacità produttiva richiede un impegno economico superiore a €50 miliardi!

Stando così le cose, è evidente che nessun buon padre di famiglia prenderebbe in alcuna considerazione l’eventualità di impegnare risorse in questa tecnologia. E, se nella gestione del denaro pubblico l’amministratore fosse animato, come ci pare dovrebbe essere, dalla diligenza del buon padre di famiglia, la tecnologia fotovoltaica per la produzione elettrica sarebbe già bella e sepolta, come sarebbe giusto che sia e come di fatto è. Non a caso, infatti, nonostante il proliferare di sempre nuove installazioni, il suo contributo alla produzione elettrica mondiale è inferiore allo 0.001%.

E veniamo, infine, all’ingannevole abbaglio. Per aggirare il fallimento economico (quello tecnico è impossibile aggirarlo), si è predisposta in Italia una legge, nota come Conto-energia, che garantisce di avere remunerato fino a 48 c€ il kWh elettrico a chi lo produce da impianti fotovoltaici, cioè fino a 8 volte il prezzo di mercato (il kWh è quotato circa 6 c€ alla Borsa elettrica). Naturalmente l’onere aggiuntivo è spalmato – grazie a questa legge del Conto-energia, sulle tasche di tutti i contribuenti, contribuendo essa ad elevare vieppiù il costo dell’energia elettrica che, nel nostro Paese, è già il più elevato del mondo. Circostanza, questa, che, peraltro, ha pesanti conseguenze sulla occupazione e sulla stabilità delle aziende più energivore, come alcuni casi di cronaca, recente e passata, ci hanno insegnato.

Purtroppo l’inganno dell’affare-fotovoltaico non si esaurisce qui, ma è aggravato da quanto abbiamo l’obbligo di aggiungere. Siccome, malgrado il Conto-energia, il fotovoltaico continua ad essere un fallimento, non sono poche le amministrazioni locali che hanno predisposto, per legge, la sovvenzione con denaro pubblico di una buona percentuale – fino al 20% – del costo degli impianti. Inoltre, poiché tutto questo non basta a stimolare gli appetiti di alcun “buon padre di famiglia”, sta accadendo che siano le stesse amministrazioni locali a promuovere l’installazione di questi impianti su edifici e spazi pubblici, cioè a totale carico del contribuente. Infine a causa delle notevoli dimensioni dell’onere economico, non è raro che ad esso si faccia fronte con l’intervento di mutui bancari, il cui capitale viene alle Banche restituito – tipicamente raddoppiato dagli interessi – tramite, appunto, il Conto-energia. Per farla breve, il Conto-energia è un “meraviglioso” meccanismo che consente di trasferire denaro dalle tasche dei contribuenti a quelle dei produttori/installatori di questi inutili impianti, per metà, e ai forzieri delle Banche, per l’altra metà.

Noi sottoscritti, cittadini e contribuenti, riteniamo che la prima condizione affinché gli amministratori della cosa pubblica possano auspicare, e pretendere, che l’evasione fiscale sia scoraggiata, è che essi stessi facciano mostra di esercitare quella “diligenza del buon padre di famiglia”, sopra evocata. E ci appelliamo pertanto a Lei, Signor Presidente, affinché voglia  esaminare più a fondo la questione che Le stiamo sottoponendo e adoperarsi per evitare al popolo italiano questo ulteriore colossale inganno.

Molto cordialmente,

Associazione ProgettAmbiente (firma Arch. Giuseppe Blasi, Presidente)
Nuovo Psi, Sezione Friuli-Venezia Giulia (firma prof. Lauretta Iuretig, Segretario Regionale)
Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (firma Ing. Giorgio Prinzi, Segretario Nazionale)

Firmano anche:

Franco Battaglia
………………….
………………….
………………….</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mi faccio portatore della seguente istanza e per sottoscrivere l&#8217;adesione inviare <strong>una e-mail con copia della seguente lettera</strong> a</p>
	<p><strong>fbattaglia@unimo.it</strong></p>
	<p><strong>Al Presidente della Repubblica<br />
Giorgio Napolitano</strong></p>
	<p>e, p.c., a:</p>
	<p>Presidente del Senato<br />
Sen. Renato Schifani</p>
	<p>Presidente della Camera<br />
On. Gianfranco Fini</p>
	<p>Presidente del Consiglio<br />
On. Silvio Berlusconi</p>
	<p>Ministro allo Sviluppo Economico<br />
On. Claudio Scajola</p>
	<p>Ministro all’Ambiente<br />
On. Stefania Prestigiacomo</p>
	<p>Ministro alla Economia e Finanze<br />
On. Giulio Tremonti</p>
	<p>Ministro al Lavoro<br />
On. Maurizio Sacconi</p>
	<p>Presidenti delle principali organizzazioni sindacali</p>
	<p>Illustrissimo Signor Presidente,</p>
	<p>                                                   noi sottoscritti dell’Associazione ProgettAmbiente, del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare e della Sezione del Friuli-Venezia Giulia del Nuovo Psi, desideriamo segnalarLe ciò che riteniamo essere un colossale ingannevole abbaglio che si sta perpetrando ai danni dei contribuenti italiani. </p>
	<p>Recentemente, in Italia, diverse amministrazioni locali stanno predisponendosi ad installare impianti fotovoltaici per la produzione elettrica. Ebbene, questi impianti sono una inutilità tecnica ed un disastro economico. </p>
	<p>Sono una inutilità tecnica perché nessuna potenza installata fotovoltaica potrà sostituire alcuna potenza convenzionale. Per farci capire: il nostro Paese assorbe, in media, una potenza di 40 GW elettrici e, nelle ore di picco, arriva ad assorbirne anche 60 GW, i quali, quindi devono essere disponibili, tutti, pena l’occorrenza di blackout. E, di fatto, sono senz’altro disponibili grazie alla potenza elettrica convenzionale installata, sia essa a gas, a carbone, idroelettrica o nucleare (installata, quest’ultima, Oltralpe).</p>
	<p>È senz’altro concepibile, installare, ad esempio, un impianto qualunque di una delle tipologie elencate e chiuderne un altro della stessa tipologia. Ad esempio, tecnicamente parlando, nulla vieta l’apertura di un impianto da 1 GW a carbone e la chiusura di un analogo impianto a gas.</p>
	<p>Ma è concepibile la chiusura di anche un solo GW di questi impianti convenzionali in seguito all’apertura di 1, 10, 100 o 1000 GW fotovoltaici? La risposta è NO: quando il sole non brilla (e il sole non brilla fra il tramonto e l’alba!) questi impianti contano zero, come se non ci fossero. E tra l’alba e il tramonto la variabilità dell’insolazione impone che di essi non se ne tenga alcun conto: ancora una volta, è come se non ci fossero.</p>
	<p>Esaminiamo ora il disastro economico. Installare un impianto convenzionale che eroghi 1 GW-anno all’anno di energia elettrica richiede un impegno economico che va da €1 miliardo a €3 miliardi (dipende dalla tipologia specifica: il turbogas è il più economico e il nucleare il più caro). Installare un impianto fotovoltaico di pari capacità produttiva richiede un impegno economico superiore a €50 miliardi!</p>
	<p>Stando così le cose, è evidente che nessun buon padre di famiglia prenderebbe in alcuna considerazione l’eventualità di impegnare risorse in questa tecnologia. E, se nella gestione del denaro pubblico l’amministratore fosse animato, come ci pare dovrebbe essere, dalla diligenza del buon padre di famiglia, la tecnologia fotovoltaica per la produzione elettrica sarebbe già bella e sepolta, come sarebbe giusto che sia e come di fatto è. Non a caso, infatti, nonostante il proliferare di sempre nuove installazioni, il suo contributo alla produzione elettrica mondiale è inferiore allo 0.001%.</p>
	<p>E veniamo, infine, all’ingannevole abbaglio. Per aggirare il fallimento economico (quello tecnico è impossibile aggirarlo), si è predisposta in Italia una legge, nota come Conto-energia, che garantisce di avere remunerato fino a 48 c€ il kWh elettrico a chi lo produce da impianti fotovoltaici, cioè fino a 8 volte il prezzo di mercato (il kWh è quotato circa 6 c€ alla Borsa elettrica). Naturalmente l’onere aggiuntivo è spalmato – grazie a questa legge del Conto-energia, sulle tasche di tutti i contribuenti, contribuendo essa ad elevare vieppiù il costo dell’energia elettrica che, nel nostro Paese, è già il più elevato del mondo. Circostanza, questa, che, peraltro, ha pesanti conseguenze sulla occupazione e sulla stabilità delle aziende più energivore, come alcuni casi di cronaca, recente e passata, ci hanno insegnato.</p>
	<p>Purtroppo l’inganno dell’affare-fotovoltaico non si esaurisce qui, ma è aggravato da quanto abbiamo l’obbligo di aggiungere. Siccome, malgrado il Conto-energia, il fotovoltaico continua ad essere un fallimento, non sono poche le amministrazioni locali che hanno predisposto, per legge, la sovvenzione con denaro pubblico di una buona percentuale – fino al 20% – del costo degli impianti. Inoltre, poiché tutto questo non basta a stimolare gli appetiti di alcun “buon padre di famiglia”, sta accadendo che siano le stesse amministrazioni locali a promuovere l’installazione di questi impianti su edifici e spazi pubblici, cioè a totale carico del contribuente. Infine a causa delle notevoli dimensioni dell’onere economico, non è raro che ad esso si faccia fronte con l’intervento di mutui bancari, il cui capitale viene alle Banche restituito – tipicamente raddoppiato dagli interessi – tramite, appunto, il Conto-energia. Per farla breve, il Conto-energia è un “meraviglioso” meccanismo che consente di trasferire denaro dalle tasche dei contribuenti a quelle dei produttori/installatori di questi inutili impianti, per metà, e ai forzieri delle Banche, per l’altra metà.</p>
	<p>Noi sottoscritti, cittadini e contribuenti, riteniamo che la prima condizione affinché gli amministratori della cosa pubblica possano auspicare, e pretendere, che l’evasione fiscale sia scoraggiata, è che essi stessi facciano mostra di esercitare quella “diligenza del buon padre di famiglia”, sopra evocata. E ci appelliamo pertanto a Lei, Signor Presidente, affinché voglia  esaminare più a fondo la questione che Le stiamo sottoponendo e adoperarsi per evitare al popolo italiano questo ulteriore colossale inganno.</p>
	<p>Molto cordialmente,</p>
	<p>Associazione ProgettAmbiente (firma Arch. Giuseppe Blasi, Presidente)<br />
Nuovo Psi, Sezione Friuli-Venezia Giulia (firma prof. Lauretta Iuretig, Segretario Regionale)<br />
Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (firma Ing. Giorgio Prinzi, Segretario Nazionale)</p>
	<p>Firmano anche:</p>
	<p>Franco Battaglia<br />
………………….<br />
………………….<br />
………………….
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29984</link>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 19:32:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29984</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Secondo la Corte Costituzionale le autorizzazioni in materia di energia costituiscono esclusiva competenza statale.
L’estensione della capacità di generazione possono quindi essere individuate
solo con decreto ministeriale di intesa con la Conferenza Unificata,
senza lasciare margini di autonomia alle regioni.&lt;/strong&gt;

http://www.edilportale.com/normativa/sentenza/2010/120/corte-costituzionale-impugnazione-della-legge-della-regione-puglia-09-10-2008-n.-25-artt.-4-c.-4_11476.html

Ora via libera ai siti nucleari.
Mandi,
Renzo Riva
renzoriva@libero.it
349.3464656</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Secondo la Corte Costituzionale le autorizzazioni in materia di energia costituiscono esclusiva competenza statale.<br />
L’estensione della capacità di generazione possono quindi essere individuate<br />
solo con decreto ministeriale di intesa con la Conferenza Unificata,<br />
senza lasciare margini di autonomia alle regioni.</strong></p>
	<p><a href='http://www.edilportale.com/normativa/sentenza/2010/120/corte-costituzionale-impugnazione-della-legge-della-regione-puglia-09-10-2008-n.-25-artt.-4-c.-4_11476.html' rel="nofollow" target="_blank">edilportale.com/normativa/sentenza/2010/120/corte-costituzio...</a></p>
	<p>Ora via libera ai siti nucleari.<br />
Mandi,<br />
Renzo Riva<br />
<a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a><br />
349.3464656
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza delle Regioni - parere negativo sul nucleare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29590</link>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:55:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2010/01/28/conferenza-regioni-parere-negativo/#comment-29590</guid>
					<description>Che dire mario?

Un momento fa ti ho ringraziato su un altro argometo.
Ora mi complimento per i tuoi ragionamenti direi lineari e forse quasi ovvi ma non tanto ovvi per certuni che chiedono solo e nulla danno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Che dire mario?</p>
	<p>Un momento fa ti ho ringraziato su un altro argometo.<br />
Ora mi complimento per i tuoi ragionamenti direi lineari e forse quasi ovvi ma non tanto ovvi per certuni che chiedono solo e nulla danno.
</p>
]]></content:encoded>
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