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	<title>Comments on: Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 16:13:55 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: nicola</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33209</link>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 07:07:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33209</guid>
					<description>o non si studiano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>o non si studiano?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33206</link>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 22:47:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33206</guid>
					<description>x nicola

&lt;em&gt;&quot;...questo fake girava tre o quattro anni fa, pero’ il principio a me semiprofano sembra studiabile...&quot;&lt;/em&gt;

Fidati, sono chiaramente bufale. Non esistono scorciatoie. Reattori &quot;familiari&quot; che si autocontrollano e che si ricaricano ogni 30 anni...

E i problemi di proliferazione (tanto per dirne una)?

Il nucleare è un cosa seria e complicata e ha bisogno di una gestione controllata e competente. Quelli sono chiaramente dei depistaggi che servono semplicemente a dire &quot;non facciamo le centrali&quot; perchè ci sono altre soluzioni. Ma le soluzioni in realtà non ci sono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x nicola</p>
	<p><em>&#8220;&#8230;questo fake girava tre o quattro anni fa, pero’ il principio a me semiprofano sembra studiabile&#8230;&#8221;</em></p>
	<p>Fidati, sono chiaramente bufale. Non esistono scorciatoie. Reattori &#8220;familiari&#8221; che si autocontrollano e che si ricaricano ogni 30 anni&#8230;</p>
	<p>E i problemi di proliferazione (tanto per dirne una)?</p>
	<p>Il nucleare è un cosa seria e complicata e ha bisogno di una gestione controllata e competente. Quelli sono chiaramente dei depistaggi che servono semplicemente a dire &#8220;non facciamo le centrali&#8221; perchè ci sono altre soluzioni. Ma le soluzioni in realtà non ci sono.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33205</link>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 22:40:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33205</guid>
					<description>x nicola

&lt;em&gt;&quot;...premessa la mia ignoranza in materia, si afferma che le scorie provenienti da una eventuale centrale a torio avrebbero emivita molto, ma molto inferiore a quella delle centrali attuali, sull’ordine di centinaia di anni, non migliaia...&quot;&lt;/em&gt;

Sì, il torio darebbe meno problemi sul versante scorie (e anche proliferazione di ordigni nucleari, poi di torio ce n'è di più) ma molti più problemi sul versante gestione e (chécché ne dica il sig. rubbia, sul versante controllo, per problemi piuttosto complicati).

In realtà problemi il controllo i reattorio ad acqua (quelli di tipo occidentale, cioè i BWR e i PWR, fra cui l'EPR  franceseche avrebbe dovuto fare l'italia) non ne hanno, e a differenza di quello che crede la gente, anche il problema delle scorie è infinitamente meno pressante di quello che si dice - come dovrebbe risultare chiaro dall'articolo in testa a questa pagina). Un discorso analogo vale per le riserve di uranio, che non scarseggiano di certo.

Il torio ha invece un &quot;piccolo&quot; problemino: non esiste una filera commerciale di reattori al torio e la grossa difficoltà risiede nel fatto che il torio non è un materiale &quot;fissile&quot;, ma è solo &quot;fertile&quot; (bisogna che tu ti vada a vedere il significato, perchè piuttosto lungo da spiegare in temini di conseguenze pratiche).

Del resto anche con certi reattori di cosiddetta IV ggenerazione è possibile produrre combustibile a partire dalla componete fertile dell'uranio, certamente molto molto abbondante (anche se con qualche problema in più per le scorie), ma è anche possibile riciclare le scorie in reattori e con cicli particolari in modo da renderle quasi &quot;innocue&quot;. 

Il problema è sempre il solito: non c'è in giro una filiera commerciale: servirebbe ancora tanta ricerca e investimenti. Certo che se si continua così, fra referendum, ripensamenti, paure ecc... ci troveremo semplicmente a pagare benzina e gas a peso d'oro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x nicola</p>
	<p><em>&#8220;&#8230;premessa la mia ignoranza in materia, si afferma che le scorie provenienti da una eventuale centrale a torio avrebbero emivita molto, ma molto inferiore a quella delle centrali attuali, sull’ordine di centinaia di anni, non migliaia&#8230;&#8221;</em></p>
	<p>Sì, il torio darebbe meno problemi sul versante scorie (e anche proliferazione di ordigni nucleari, poi di torio ce n&#8217;è di più) ma molti più problemi sul versante gestione e (chécché ne dica il sig. rubbia, sul versante controllo, per problemi piuttosto complicati).</p>
	<p>In realtà problemi il controllo i reattorio ad acqua (quelli di tipo occidentale, cioè i BWR e i PWR, fra cui l&#8217;EPR  franceseche avrebbe dovuto fare l&#8217;italia) non ne hanno, e a differenza di quello che crede la gente, anche il problema delle scorie è infinitamente meno pressante di quello che si dice - come dovrebbe risultare chiaro dall&#8217;articolo in testa a questa pagina). Un discorso analogo vale per le riserve di uranio, che non scarseggiano di certo.</p>
	<p>Il torio ha invece un &#8220;piccolo&#8221; problemino: non esiste una filera commerciale di reattori al torio e la grossa difficoltà risiede nel fatto che il torio non è un materiale &#8220;fissile&#8221;, ma è solo &#8220;fertile&#8221; (bisogna che tu ti vada a vedere il significato, perchè piuttosto lungo da spiegare in temini di conseguenze pratiche).</p>
	<p>Del resto anche con certi reattori di cosiddetta IV ggenerazione è possibile produrre combustibile a partire dalla componete fertile dell&#8217;uranio, certamente molto molto abbondante (anche se con qualche problema in più per le scorie), ma è anche possibile riciclare le scorie in reattori e con cicli particolari in modo da renderle quasi &#8220;innocue&#8221;. </p>
	<p>Il problema è sempre il solito: non c&#8217;è in giro una filiera commerciale: servirebbe ancora tanta ricerca e investimenti. Certo che se si continua così, fra referendum, ripensamenti, paure ecc&#8230; ci troveremo semplicmente a pagare benzina e gas a peso d&#8217;oro.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: nicola</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33197</link>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 12:21:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33197</guid>
					<description>Sig. riva, la sua è una non-risposta.
ha la cortesia di linkare qualcosa di scientifico? non di opinionisti alla sandro battaglia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sig. riva, la sua è una non-risposta.<br />
ha la cortesia di linkare qualcosa di scientifico? non di opinionisti alla sandro battaglia.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33196</link>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 11:11:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33196</guid>
					<description>Nicola è stato già scritto ed in rete trovi già tutto.
Possibile che ci sia ancora qualcuno che chiede notizie sull'acqua fredda?

Ecco invece altro sugli eco-delinquenti.
http://www.alessandriaoggi.it/index.php?option=com_content&amp;#38;task=view&amp;#38;id=2751&amp;#38;Itemid=27</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Nicola è stato già scritto ed in rete trovi già tutto.<br />
Possibile che ci sia ancora qualcuno che chiede notizie sull&#8217;acqua fredda?</p>
	<p>Ecco invece altro sugli eco-delinquenti.<br />
<a href='http://www.alessandriaoggi.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2751&amp;Itemid=27' rel="nofollow" target="_blank">alessandriaoggi.it/index.php?option=com_content&amp;task=vie...</a>
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: nicola</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33185</link>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 07:52:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33185</guid>
					<description>questo fake girava tre o quattro anni fa, pero' il principio a me semiprofano sembra studiabile:

http://www.peswiki.com/index.php/Directory:Toshiba%27s_Home_Nuclear_Fusion_Reactor#Coverage</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>questo fake girava tre o quattro anni fa, pero&#8217; il principio a me semiprofano sembra studiabile:</p>
	<p><a href='http://www.peswiki.com/index.php/Directory:Toshiba%27s_Home_Nuclear_Fusion_Reactor#Coverage' rel="nofollow" target="_blank">peswiki.com/index.php/Directory:Toshiba%27s_Home_Nuclear_Fus...</a>
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: nicola</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33184</link>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 07:36:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33184</guid>
					<description>tornando a bomba, ho letto qualche riga sul ciclo nucleare del torio, su centrali del tipo fast breeder.
premessa la mia ignoranza in materia, si afferma che le scorie provenienti da una eventuale centrale a torio avrebbero emivita molto, ma molto inferiore a quella delle centrali attuali, sull'ordine di centinaia di anni, non migliaia.
qualcuo sa informarmi in merito?
il torio sarebbe veramente una valida alternativa?
so che come materiale ce ne è di piu rispetto all'uranio utilizzato attualmente, e che anche in italia esistono buoni giacimenti, nelle rocce porfidee ad esempio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>tornando a bomba, ho letto qualche riga sul ciclo nucleare del torio, su centrali del tipo fast breeder.<br />
premessa la mia ignoranza in materia, si afferma che le scorie provenienti da una eventuale centrale a torio avrebbero emivita molto, ma molto inferiore a quella delle centrali attuali, sull&#8217;ordine di centinaia di anni, non migliaia.<br />
qualcuo sa informarmi in merito?<br />
il torio sarebbe veramente una valida alternativa?<br />
so che come materiale ce ne è di piu rispetto all&#8217;uranio utilizzato attualmente, e che anche in italia esistono buoni giacimenti, nelle rocce porfidee ad esempio.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33166</link>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 13:23:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33166</guid>
					<description>Cosa dite se invece parlassimo dell'infra coscia di Ruby?
Dilettiamoci un po'.

Ecchè c...o!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Cosa dite se invece parlassimo dell&#8217;infra coscia di Ruby?<br />
Dilettiamoci un po&#8217;.</p>
	<p>Ecchè c&#8230;o!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33162</link>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 09:48:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33162</guid>
					<description>Qui si parla di scorie radioattive? Bene oltre ai PM10 segnalati da Pietruccio, il Verdame dovrebbe informare gli Ecostorditi con la stessa puntigliosa e stucchevole enfasi sulle radiazioni provenienti dal Giappone dei pellets radioattivi.

Questo ,solo per dimostrare quanto è ipocriti  il &lt;strong&gt;Verdame&lt;/strong&gt;
http://www.pelletsblog.com/notizie/pellet-radioattivo-sequestrate-10000-tonnellate-di-pellet-marca-natur-kraft/

&lt;em&gt;Pellet radioattivo: sequestrate 10.000 tonnellate di pellet marca Natur Kraft
Pubblicato il 14 giugno 2009 da Ferdinando in: notizie
E’ partito da Aosta il maxisequestro di pellet radioattivo proveniente dalla Lituania, marca Natur Kraft. La strumentazione del gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) ha rilevato la presenza di Cesio137: sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. Subito è scattata l’operazione. Prima è stato individuato il rivenditore valdostano, poi l’importatore, un grossista di Varese, successivamente è stata ricostruita la rete di distribuzione in Italia.

Gli agenti hanno messo i sigilli sui sacchi contenenti pellet con marca Natur Kraft, conservati in 60 diversi depositi per   un totale di 251 tir.

Non tutti risultano comunque contaminati.
Le regioni coinvolte sono:

Valle d’Aosta
Lombardia (Varese, Milano, Como, Lecco, Cremona, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio e Brescia)
Piemonte (Torino e Cuneo)
Liguria (Savona e La Spezia)
Veneto (Vicenza)
Emilia Romagna (Forlì, Ravenna Ferrara e Bologna)
Lazio (Frosinone e Viterbo)
Abruzzo (L’Aquila)
Puglia (Bari, Brindisi e Taranto)
Calabria (Cosenza)
Sardegna (Sassari e Cagliari)
Quali sono i rischi?

Il Cesio 137,è un materiale radioattivo estremamente tossico. Il soggetto può subire danni cellulari dovuti alle radiazioni che possono persino provocare perdita di conoscenza, coma o morte. Dipende dalla resistenza delle singole persone, dalla durata dell’esposizione e dalla concentrazione a cui il soggetto è esposto.  Secondo il questore di Aosta i pellet radioattivi non sono pericolosi per la salute  se inerti, &lt;strong&gt;mentre sono nocivi i fumi e le ceneri prodotti dalla loro combustione,&lt;/strong&gt; Sono ancora in corso esami e accertamenti per testare quali sono i pericoli per la salute derivanti da questo materiale”.&lt;/em&gt;


&lt;strong&gt;Poi,il verdame viscito&amp;#38;falso, scatenano l'odio con tanto di torce e forconi aizzando gli Ecostorditi, perchè rilevano Cesio 137,  dando la colpa alle centrali nucleari!
&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Qui si parla di scorie radioattive? Bene oltre ai PM10 segnalati da Pietruccio, il Verdame dovrebbe informare gli Ecostorditi con la stessa puntigliosa e stucchevole enfasi sulle radiazioni provenienti dal Giappone dei pellets radioattivi.</p>
	<p>Questo ,solo per dimostrare quanto è ipocriti  il <strong>Verdame</strong><br />
<a href='http://www.pelletsblog.com/notizie/pellet-radioattivo-sequestrate-10000-tonnellate-di-pellet-marca-natur-kraft/' rel="nofollow" target="_blank">pelletsblog.com/notizie/pellet-radioattivo-sequestrate-10000...</a></p>
	<p><em>Pellet radioattivo: sequestrate 10.000 tonnellate di pellet marca Natur Kraft<br />
Pubblicato il 14 giugno 2009 da Ferdinando in: notizie<br />
E’ partito da Aosta il maxisequestro di pellet radioattivo proveniente dalla Lituania, marca Natur Kraft. La strumentazione del gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) ha rilevato la presenza di Cesio137: sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. Subito è scattata l’operazione. Prima è stato individuato il rivenditore valdostano, poi l’importatore, un grossista di Varese, successivamente è stata ricostruita la rete di distribuzione in Italia.</p>
	<p>Gli agenti hanno messo i sigilli sui sacchi contenenti pellet con marca Natur Kraft, conservati in 60 diversi depositi per   un totale di 251 tir.</p>
	<p>Non tutti risultano comunque contaminati.<br />
Le regioni coinvolte sono:</p>
	<p>Valle d’Aosta<br />
Lombardia (Varese, Milano, Como, Lecco, Cremona, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio e Brescia)<br />
Piemonte (Torino e Cuneo)<br />
Liguria (Savona e La Spezia)<br />
Veneto (Vicenza)<br />
Emilia Romagna (Forlì, Ravenna Ferrara e Bologna)<br />
Lazio (Frosinone e Viterbo)<br />
Abruzzo (L’Aquila)<br />
Puglia (Bari, Brindisi e Taranto)<br />
Calabria (Cosenza)<br />
Sardegna (Sassari e Cagliari)<br />
Quali sono i rischi?</p>
	<p>Il Cesio 137,è un materiale radioattivo estremamente tossico. Il soggetto può subire danni cellulari dovuti alle radiazioni che possono persino provocare perdita di conoscenza, coma o morte. Dipende dalla resistenza delle singole persone, dalla durata dell’esposizione e dalla concentrazione a cui il soggetto è esposto.  Secondo il questore di Aosta i pellet radioattivi non sono pericolosi per la salute  se inerti, <strong>mentre sono nocivi i fumi e le ceneri prodotti dalla loro combustione,</strong> Sono ancora in corso esami e accertamenti per testare quali sono i pericoli per la salute derivanti da questo materiale”.</em></p>
	<p><strong>Poi,il verdame viscito&amp;falso, scatenano l&#8217;odio con tanto di torce e forconi aizzando gli Ecostorditi, perchè rilevano Cesio 137,  dando la colpa alle centrali nucleari!<br />
</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33159</link>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 07:27:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/11/25/scorie-radioattive-mito-ridimensionare/#comment-33159</guid>
					<description>Tanto per inquadrare il discorso sui rischi da tumore (e questa volta sono rischi veri, non come quelli solo propagandistici relativi 0.0000.... della radioattività) consiglio di dare un'occhiata alla distribuzione dell particelle PM10 in europa su questo documento 

http://www.cti2000.it/index.php?controller=pubblicazioni&amp;#38;action=show&amp;#38;id=35296

Come si vede il massimo lo abbiamo proprio in pianura padana, e il maggior responsabile della produzione delle &lt;strong&gt;cancerogene PM10&lt;/strong&gt; è il verdissimo legno (rinnovabile).

In pratica tutti quei discorsi ambientalisti e il referendum dell''87 hanno alla fine prodotto tumori veri, e tanti, in val padana. Bel risultato davvero. Complimenti agli ambientalisti che capiscono sempre tutto prima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Tanto per inquadrare il discorso sui rischi da tumore (e questa volta sono rischi veri, non come quelli solo propagandistici relativi 0.0000&#8230;. della radioattività) consiglio di dare un&#8217;occhiata alla distribuzione dell particelle PM10 in europa su questo documento </p>
	<p><a href='http://www.cti2000.it/index.php?controller=pubblicazioni&amp;action=show&amp;id=35296' rel="nofollow" target="_blank">cti2000.it/index.php?controller=pubblicazioni&amp;action=sho...</a></p>
	<p>Come si vede il massimo lo abbiamo proprio in pianura padana, e il maggior responsabile della produzione delle <strong>cancerogene PM10</strong> è il verdissimo legno (rinnovabile).</p>
	<p>In pratica tutti quei discorsi ambientalisti e il referendum dell'&#8217;87 hanno alla fine prodotto tumori veri, e tanti, in val padana. Bel risultato davvero. Complimenti agli ambientalisti che capiscono sempre tutto prima.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
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