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Due reportages nucleari dalla Francia

22 Ottobre 2009 di Amministratore

Segnaliamo due reportages sul nucleare andati in onda sulle tv francesi negli ultimi mesi.

Il primo “Uranium: le scandale de la France contaminée” (di Emmanuel Amara e Romain Icard; andato in onda l’ 11 febbraio 2009 sull’ emittente televisiva francese “France 3″) evidenzia come in Francia materiali di scarto prodotti durante la filiera nucleare sarebbero stati poi utilizzati per realizzare opere infrastrutturali, quali strade, parcheggi, terrapieni, stadi…
A prova di ciò ci sarebbero diverse rilevazioni indicanti alti livelli di radioattività.

Il secondo “Déchets: le cauchemar du nucléaire” (di Éric Guéret e Laure Noualhat; andato in onda il 13 ottobre 2009 sull’ emittente televisiva francese “Artè”) mette in luce alcune situazioni che sembrerebbero poco chiare nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti radioattivi prodotti dalla Francia.

E’ possibile vedere in streaming online i due reportages (in lingua francese):

- “Uranium: le scandale de la France contaminée“, di Emmanuel Amara e Romain Icard; andato in onda l’ 11 febbraio 2009 sull’ emittente televisiva francese “France 3″

- “Déchets: le cauchemar du nucléaire“, di Éric Guéret e Laure Noualhat; andato in onda il 13 ottobre 2009 sull’ emittente televisiva francese “Artè”



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  • 55 Commenti a “ Due reportages nucleari dalla Francia”

    1. Gianfranco scrive:

      Ho visto quello di ARTE.

      A mio avviso molto ben fatto per quanto riguarda la contaminazione dei siti militari. Carine le immagini dei sub che con un tubo di pitot misuravano la portata del getto dei liquami: sarebbe stato opportuno poi riferire gli esiti di tali campionamenti.

      Quando da lì son poi partiti a generalizzare sono scaduti, per non parlare del dibattito al termine del réportage, faziosamente di parte.
      “Areva dopo la nostra prima visita non ci ha più voluti ricevere”
      E ci credo: quando si sono accorti di che taglio sarebbe stato il servizio, hanno deciso di ritenerla una troupe ‘poco gradita’…

      Quando la giornalista ha ribattuto ad Areva che non è il 95% dell’uranio a esser riciclato, ha dato l’ennesima dimostrazione che giornalisti e calcoli non devono andare insieme:
      togliere dal totale l’80% di uranio di risulta dal ri-arricchimento… a che titolo?

    2. Renzo Riva scrive:

      Una ambientalista mi scrisse:

      Il problema irrisolto dello smaltimento delle scorie nucleari

      Francia, rifiuti radioattivi per fare stadi, strade e parcheggi

      Lo denuncia un’inchiesta di France 3

      L’inabissamento delle navi ha rappresentato, molto probabilmente, il modo più economico per smaltire scarti nucleari. Ma non è stata l’unica soluzione adottata per far sparire le scorie tossiche. In Francia un’inchiesta televisiva denuncia come i rifiuti pericolosi siano stati utilizzati per realizzare stadi, strade e parcheggi. Elevatissimo il livello di radioattività di molte aree rurali e urbane del Paese.

      Questa la mia risposta:

      http://forum.radicali.it/content/nucleare-no-grazie

      Qualora l’Italia producesse tutta la sua energia elettrica con la tecnologia del nucleare le scorie radioattive prodotte in un anno sarebbero contenute in una piscina olimpica.
      Che poi ci siano dei delinquenti che, per loro tornaconto, facciano attività illegali con i rifiuti di qualsiasi genere, al pari del narcotraffico o piratando gli organi di cui si avvarrà colui che in ogni caso vuole sopravvivere ad ogni costo: poco importandogli se acquisito ammazzando un suo simile, è storia quaotidiana sulle cui realtà ci si indigna a corrente alternata.
      Dei rifiuti prodotti ogni anno in Italia: 50 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e dei 5 milioni di tonnellate di rifiuti chimici, che non decadono nemmeno in milioni di anni, ci si cura a seconda delle convenienze.
      In ogni caso 2′000 metri cubi per anno di scorie radioattive che decadono in poco tempo rispetto alle ere geologiche, di cui solo lo 0,5% (100 mc) a lungo periodo di decadimento, trattate in sicurezza come lo stato dell’arte impone ecco queste sono da bandire.
      Dispiace ma il manicheismo ideologico non lo prendo neanche in considerazione.
      Mandi,
      Renzo Riva

    3. Lorenzo scrive:

      Il prodotto annuo di rifiuti urbani in Italia è di circa 33.000.000 di tonnellate, mentre quello dei rifiuti speciali ( compresi 5.400.000 di chimici ) si attesta brillantemente sui 108.000.000 con un trattamento di recupero di circa il 47 % della materia e la scomparsa annua di circa 26.000.000 di tonnellate degli stessi finiti nello smaltimento illecito sul territorio nazionale, fonte di lucro per le mafie e di enorme risparmio, a scapito della salute dei cittadini ovviamente, per le industrie produttrici…

    4. Renzo Riva scrive:

      Lorenzo,
      A parte la puntualizzazione sui numeri ma pensi di aver risposto in maniera logica al mio assunto?
      Ripeti solo una considerazione alle quale ho peraltro già risposto.

      Questa:
      Che poi ci siano dei delinquenti che, per loro tornaconto, facciano attività illegali con i rifiuti di qualsiasi genere, al pari del narcotraffico o piratando gli organi di cui si avvarrà colui che in ogni caso vuole sopravvivere ad ogni costo: poco importandogli se acquisito ammazzando un suo simile, è storia quotidiana sulle cui realtà ci si indigna a corrente alternata.

    5. Lorenzo scrive:

      dici
      “Che poi ci siano dei delinquenti che, per loro tornaconto, facciano attività illegali con i rifiuti di qualsiasi genere, al pari del narcotraffico o piratando gli organi di cui si avvarrà colui che in ogni caso vuole sopravvivere ad ogni costo: poco importandogli se acquisito ammazzando un suo simile, è storia quotidiana sulle cui realtà ci si indigna a corrente alternata”
      La deliquenza malavitosa organizzata è certo un fatto su cui, forse ci si può indignare volta per volta. Ma avere il dato certo di una realtà produttiva nostrana in cui poco meno della metà dei rifiuti prodotti finiscono scientemente smaltiti per vie illecite è invece una mostruosità da cui
      tu affermi che siano esenti gli scarti radioattivi ?

    6. Enrico scrive:

      li controlla direttamente lo stato con le sue agenzie preposte al controllo dei rifiuti, sono in quantità miserevoli (se perdi una barra di combustibile…..prima si deve capire COME si è persa….visto che non la puoi portare via tranquillamente ma deve essere schermata, e se non lo è poi la si ritrova subito visto che se esausta lascia una scia di morte e distruzione dietro di sè assurda…..elementi esausti di 20 anni fa hanno ancora un potere calorico di 30kW con solo 33GWd di burnup, quindi fai te la dose che emettono…..)

      è più difficile che si riesca a perderli o che un malavitoso li possa prendere…..niente è impossibile, ma fra il dover controllare 10miliardi e 10.000mq di rifiuti…….è molto più facile perderne dal sacchetto di 10 che dai 10.000….

    7. Lorenzo scrive:

      Difatti non a caso la “Agenda of illicit trafficking database” della IAEA elenca, solo per gli anni dal 1993 al 2008 la bellezza di 333 casi di vendita di materiale nculeare rubato, 463 casi di perdita completa dei materiali stessi e ben 754 casi di “orphan sources”…robetta radioattiva lasciata in giro…così per caso…e dimenticata…tipo i 40 kg di plutonio, contro gli 8 registrati saltati fuori a Cadarache recentissimamente…

    8. Pietruccio scrive:

      E il fatto che l’Italia non faccia il nucleare ti fa stare tranquillo?

      Secondo te basta non fare le centrali noi e tutto va a posto?
      Quello è il modo per stare sicuri?

      Se credi sia tanto facile maneggiare scorie radioattivie chi ti dice che la mafia non stia importando o non abbia importato già quei materiali in Italia per smaltirli da qualche parte a nostra insaputa?

      La verità è che il problema non è il nucleare. Il problema è la mafia. Quello che dovrebbe essere messo a punto è un sistema efficace di controlli. Non fare il nucleare (e poi chissà perchè solo quello?) non ti serve a niente, non ti garantirà un briciolo in più di sicurezza, sotterreranno semplicemente qualche altro veleno o andranno a prendere rifiuti pericolosi da qualche altra parte: tutto lì.

    9. Lorenzo scrive:

      Il fatto che l’Italia (se) farà il nucleare lo farà all’italiana…e che Dio ce ne scampi…Basta guardare la realtà dei testi attinenti della finanziaria e del famoso accordo con EDF per capirlo…Si costituisce una commissione di vigilanza, quella che dovrebbe vigilare sulla sicurezza, senza alcun fondo di copertura nè la si fornisce di attributi di potere…E con i francesi lo scambio dovrebbe essere che l’ENEL potrà a sua volta costruire centrali nucleari in Francia…non si dice dove nè quando nè con che soldi…ma potrà…tutto pattume propagandistico…
      In ogni caso il problema non è “la mafia”, il problema sono le classi dirigenziali ed imprenditoriali senza alcun scrupolo di fronte al loro tornaconto.
      E faccio presente che perfino nel nucleare estero, controllatissimo, gli incidenti e le porcate di cui sopra non riescono in ogni modo ad evitarle…

    10. Massimo scrive:

      Per Lorenzo: ma a ’sto punto, visto che in Italia si fa tutto “all’Italiana” e che non si riesce a controllare efficacemente nemmeno i “normali” rifiuti speciali pericolosi e non (vabbeh che anche in questo caso nemmeno nel controllatissimo estero riescono ad evitare certe porcate), che soluzione si dovrebbe prendere? Oltre, ovviamente, a non fare il nucleare. Se il problema “italiano” sono le classi dirigenziali ed imprenditoriali senza alcun scrupolo di fronte al loro tornaconto e se la soluzione è “non fare”… tanto vale chiudere qualsiasi attività umana potenzialmente pericolosa se mal gestita e/o non controllata (vedi tutte le industrie e derivate che durante la loro attività producono necessiariamente rifiuti pericolosi). Poi sì che siamo a posto (evviva il disfattismo!).

    11. Lorenzo scrive:

      Disfattismo…eh ?
      E come si chiamerebbe invece il dare le chiavi di casa e la combinazione della cassaforte ai ladri ?
      Patriottismo ?
      Facciamo così…
      1) Si azzerra l’attuale classe politica sia che essa si professi di destra, sinistra o centro.
      2 ) Si nomina un governo di tecnici ed amministratori di probata ed efficace esperienza.
      3 ) Si offre alle così sollecite aziende che perorano l’economicità delle centrali un bando per la creazione e gestione di un piano di produzione per tutta la filiera nucleare necessaria, dall’impianto allo smaltimento delle scorie, impiegando i propri capitali e derivandone un profitto. Tale piano si sottopone alla cittadinanza con tutto il suo costo reale e la sua reale ripartizione negli anni e poi si decide se firmarlo o meno…

    12. Renzo Riva scrive:

      E chi ti credi di essere!? Mussolini?
      Temo che non tu sia tutto a casa.
      Chi li nomina i tecnici? Tu?
      Ripeto: Temo che non tu sia tutto a casa.

    13. Pietruccio scrive:

      Secondo me il discorso ruota intorno a un grosso equivoco, anzi due.
      Il primo riguarda il fatto che si parla indistintamente di materiali nucleari

      “Difatti non a caso la “Agenda of illicit trafficking database” della IAEA elenca, solo per gli anni dal 1993 al 2008 la bellezza di 333 casi di vendita di materiale nucleare rubato, 463 casi di perdita completa dei materiali stessi e ben 754 casi di “orphan sources”…robetta radioattiva lasciata in giro…così per caso…e dimenticata…tipo i 40 kg di plutonio, contro gli 8 registrati saltati fuori a Cadarache recentissimamente… “

      Però bisognerebbe vedere in dettaglio di cosa si tratta. Io, ad esempio, su Cardache ho visto un’informazione diversa, e presa da un giornale molto interessato alla questione antinucleare che cita solo SDN e non si preoccupa minimamente di sentire anche l’altra campana, alla report, come dovrebbe fare invece un giornalista “normale”

      repubblica.it/news/ambiente/rep_rinnovabili_nucleare-in-fran...

      In ogni caso credo che una volta tolti i casi che hanno a che fare con l’uso militare o roba del genere (tipo quella spia che è stata avvelenata col Polonio), i paesi dell’est o altri paesi lontani e politicamente instabili, le sorgenti per uso medico e industriale, resta ben poco.

      Voglio dire che l’Enel che si mette a fare accordi con la mafia per smaltire in modo deficiente e criminale scorie radioattive pericolose, proprio non ce la vedo. E perchè mai dovrebbe farlo? Il sito di smaltimento nazionale dovrà essere fatto comunque (follia nimby permettendo). Cosa ci guadagnerebbe mai un ente con un giro d’affari di miliardi a rischiare di rovinare tutto per smaltire quattro elementi di combustibile? O un direttore di centrale a rovinarsi la carriere e la vita per far risparmiare due soldi di scorie alla propria azienda (girando ovviamente il guadagno sul proprio conto)?

      Ricordo che le scorie e i materiali pericolosi sono difficilissimi da maneggiare e pericolosissimi. L’abbiamo detto tante volte, non è che uno di nascosto col furgoncino va in una centrale e si porta via dieci elementi di combustibile esausto: gli fonderebbero l’automezzo e lui non arriverebbe vivo, oltre al fatto che non è possibile spostarli senza esseri visti da tutti: dovrebbe corrompere tutti quelli che lavorano in una centrale (”solo” qualche centinaio di persone!).

      Eventuali giri strani di materiale riguarderebbero tutt’altro genere di cose, che coinvolgono nazioni e accordi a ben altro livello.
      Oltretutto la radioattività è la cosa più tracciabile che c’è al mondo: non è possibile farla girare di nascosto.

      Quindi non è la scelta italiana di fare o non fare il nucleare che può cambiare il rischio di smaltimento di materiali radioattivi in modo improprio. E’ il sistema dei controlli che può fare molto.

      Casomai, se proprio qualcuno crede che siamo un popolo di deficienti senza speranza dovrebbe proporre l’eliminazione delle piccole sorgenti che sono decine di migliaia, e quindi prevedere l’eliminazione degli ospedali, dei centri di ricerca e di tutte le aziende che usano materiali radioattivi per gli scopi più diversi (ad esempio l’industria della carta per la misura dello spessore dei fogli), non certo l’eliminazione della grande produzione supercontrollata tipo quella di energia elettrica col nucleare.

      ——————-

      L’altro equivoco riguarda la pericolosità della radioattività, e qui il discorso è tutto psicologico e propagandistico: la percezione di rischi da sorgenti radioattive è largamente sovrastimata e questo grazie ad una sapiente e martellante propaganda antinucleare che dura incontrastata da più di vent’anni.

      Parallelamente la pericolosità dei prodotti cancerogeni da fonti fossili è largamente sottostimata: le polveri sottili sono cancerogene (repetitia iuvant) ma nessuno pensa di fare come si fa coi materiali radioattivi e cioè di raccoglierle e seppellirle in roccia a 500 metri di profondità: le polveri sottili vengono semplicemente rilasciate in aria dai tubi di scappamento delle auto, dai camini delle caldaie e dalle varie centrali a fossili comprese le superdifese (da verdi & c.) centrali a gas naturale che ne emettono di meno in kg, ma più pericolose in quanto più fini.

      Ma per la gente la paura qual’è? Non quella dell’inquinamento atmosferico ma quella delle sostanze radioattive. Perche? Ma perchè sono cancerogene! Come le polveri sottili, mi pare… non è che la radioattività lo sia di più… casomai lo è molto meno (potere della propaganda).

      Quindi in sostanza una paura frutto di “pubblicità” diciamo “deviata” finisce per avere come conseguenza pratica che il paese continua a produrre sostanze ben più inquinanti: con questo voglio sostenere che l’azione complessiva degli ambientalisti in campo energetico è, alla fine, peggiorativa nei confronti dell’ambiente perchè il posto del nucleare viene preso, di fatto, dalle fossili, che, così come vengono gestite, sono più inquinanti del nucleare.

      E questo senza contare i rischi economici, ben più gravi, di una dipendenza quasi totale dalle fossili (ricordiamo che fanno l’86% in italia, contro un 9% delle rinnovabili e un 5% di energia elettrica acquistata direttamente all’estero): la crisi petrolifera è certo che arriverà, quello che non si sa è quando e con quali modalità, ma se dovesse assumere l’aspetto di uno shock energetico, altro che rischio di tumori… ricordiamoci che la miseria è la prima causa di morte al mondo!

      E’ come se uno per attraversare l’oceano, per paura di prendere l’aeroplano decidesse di partire felice su un gommone solo perchè qualcuno l’ha intortato dicendogli che l’aeroplano è pericoloso (ma nessuno gli detto niente sui rischi che presenta l’oceano a chi si muove su un mezzo inadeguato).

    14. Lorenzo scrive:

      Circa Cadarache
      asn.fr/index.php/S-informer/Actualites/2009/Incident-de-nive...
      1) sono stati rinvenuti 39 chili di plutonio contro gli 8 dichiarati
      2) i gestori dell’impianto hanno omesso di riferire per 4 mesi.
      3) la classe INES è stata di 2.

    15. Lorenzo scrive:

      x Riva
      mi sembra che il buon Benito, guerre a parte, non avesse poi fatto un così pessimo lavoro in tal senso . Purtroppo all’italiana anche lui, ovviamente…

    16. Lorenzo scrive:

      specifica petruccian.
      1) Sul tipo IAEA e facilmente scaricabile il suddetto rapporto.
      2) Nessuno sano di mente sottostima i rischi del sistema produttivo avanzato, tra l’altro le fonti radioattive prodotte dalle centrali a carbone sono maggiori di quelle delle centrali nucleari. Ma non stiamo parlando di scelte dei consigli di amministrazione, esiste un mercato clandestino stabile ( vedi il rapporto ) e quindi esistono i fornitori ed i clienti. Tutto terribilmente semplice.
      3) 660 grandi opere iniziate e mai compiute, di cui la metà rifinanziate per oltre 3500 miliardi di euro dalla comunità europea. La TAV, il MOSE, il Ponte sullo Stretto…ed evitiamo il calcolo penoso delle stradine pubbliche mono proprietario o delle tratte aeree proministri o delle migliaia di bassezze simili…dove se non tra un popolo di deficienti sarebbe possibile tanto ?
      4 ) Ipotizziamo:
      Per passare alla produzione di sola energia elettrica da nucleare servirebbero quante centrali ?
      In quanto tempo ?
      Con che spesa per i cittadini?
      A fronte del beneficio di che cosa ?
      E come cambierebbe la famosa “dipendenza” ?

    17. gbettanini scrive:

      Le notizie su Cadarache sono date in modo abbastanza preciso nell’articolo che riporto in calce. Si tratta di depositi accidentali di plutonio negli interstizi delle glove-box. Quindi tutto si riconduce ad un errore di calcolo delle dispersioni di materiale durante le fasi produttive del combustibile nucleare.
      Un errore non gravissimo e tutto sommato comprensibile….. se in una glove-box passano decine di tonnellate di materiale è difficile calcolare quanti grammi se ne possano depositare negli interstizi negli anni.
      Se poi si considera che il plutonio è di qualità molto scarsa per costruirci una bomba e che con 30 kg di questo plutonio nella peggiore delle ipotesi un gruppo di terroristi ne può fare una e di scarsa potenza. Se si considera che il plutonio non è uscito neppure in minima quantità dalla centrale e che il pericolo di avvelenamento di acquedotti col plutonio è decisamente ingigantito dai no-nuke…… direi che si è fatto allarmismo…. come peraltro viene fatto con tutte le notizie che riguardino nucleare/radiazioni.

      world-nuclear-news.org/RS-French_plutonium_plant_cleanup_sus...

    18. Massimo scrive:

      Per Lorenzo: ancora a discutere sull’economicità della produzione di energia elettrica da nucleare (nessuno mi pare abbia mai parlato di passare alla produzione di sola energia elettrica da nucleare… si è sempre discusso di mix energetico e quant’altro)? Gli articoli pubblicati/linkati su questo sito non bastano? Vedere quello che fanno gli altri paesi nuclearizzati del mondo e chiedersi perchè, stranamente, l’inutile nucleare continuano a tenerselo stretto (nonostante le cicliche buone intenzioni di “abbandono”)? Per il resto: sulla tua generica visione della politica nostrana, sull’Italietta Tutta e sul “popolo di deficienti” che ci abita non ho alcun commento da fare (se le cose, per te, stanno così… buona Rivoluzione!). Mi sembra di sentire il Guru dell’Informazione Verità Beppe Grillo… quello che, ad esempio, è contro le centrali nucleari o agli inceneritori (Morte, Cancro e Distruzione!) e poi nel suo “programma politico” finisce col prendere come riferimento in tema energetico e di gestione dei rifiuti nientepopodimenoche la Svizzera!

      Il dato di “oltre 3500 miliardi di euro (???) dalla comunità europea” per le grandi opere iniziate e mai compiute (il Ponte sullo Stretto non è ancora iniziato) dove l’hai preso? Mi sembra che i fondi strutturali italiani dell’UE si aggirino su ben altre cifre, eh! Che c’entra poi “il calcolo penoso delle stradine pubbliche mono proprietario o delle tratte aeree proministri o delle migliaia di bassezze simili” con l’argomento in discussione… ah, già! I classici lavori all’Italiana che dimostrano che nel Bel Paese non si può (e deve) fare nulla… Figurarsi il nucleare.

    19. Pietruccio scrive:

      Purtroppo non posso dilungarmi (perchè credo che un qualche fantasma antinucleare mi abbia preso di mira: è da due mesi che mi si guastano computer, reti, televisioni, decoder, automobile, mamme…! ecc…).

      Mi apre che dai documenti citati emerga abbastanza chiaramente quello dicevo: in campo nucleare viene considerato incidente di livello2 (quindi è una anomalia - non un incidente) il solo fatto di aver sottostimato alcuni residui in posti inaccessibili.

      Io capisco che i controlli ci sono e sono stringenti. Io caposco che anche in Italia sarebbero fatti il che avrebbe come conseguenza che almeno ci sarebbe qualche settore in più in cui si lavora bene, ed anzi mi viene il dubbio che a non volere la grande produzione di energia elettrica col nucleare, con tutti quei controlli e quelle persone coinvolte, siano proprio quelle forze che bazzicano nel torbido.

      Quanto all’italia, non credo si debba essere troppo critici: direi che è un paese con luci ed ombre, con luci forti e con ombre forti e non è nè tutto luci, nè tutto ombre.

    20. Lorenzo scrive:

      Sulla economicità del nucleare sembra che non sia il solo ad aver dubbi visti i continui studi ( l’ultimo di giugno 2009 ) che vengono pubblicati.
      Curioso questo concetto di negatività verso la Svizzera…
      La beneamata nazione non nuclearizzata è sede, guarda caso, del World Economic Forum ( quello contestato dai No Global non quello Sudamericano ).
      Nel Report attuale la stessa Svizzera nella classifica GCI, ovvero quella della competitivà su scala mondiale, è passata al primo posto, scalzando gli Stati Uniti.
      Nella stessa classifica la nostra Italia ( o è solo la vostra ? ) spicca al posto n° 48…Molto dopo Austria ed Irlanda (entrambe non nuclearizzate ).
      Tra i fattori negativi TUTTO il comparto delle Pubbliche Istituzioni e delle Istituzioni Private…quello dell’istruzione e quello della efficenza…Però abbiamo uno dei tassi più alti in relazione all’uso dei cellullari…

    21. Massimo scrive:

      Per Lorenzo: scusami??? Svizzera “beneamata nazione NON nuclearizzata”??? Ma di che Svizzera stiamo parlando? Perchè nella “mia” Svizzera sono in funzione 4 centrali nucleari che, se non ricordo male, coprono il 40% del fabbisogno elettrico del paese! La “tua” Svizzera invece com’è… anzi, dov’è?

      Premesso che “la classifica sulla competitività su scala mondiale” del WEF prende in considerazioni mille e mille fattori, mi spieghi cosa c’entra questa generica classifica con il fabbisogno elettrico di un paese e l’economicità (o “meno”) dell’energia nucleare? Già sul fabbisogno energetico si devono fare mille e mille distinguo tra paese e paese… A parte che, stando alla trista realtà delle cose, quel tuo esempio non fa che confermare il mio “curioso concetto di negatività verso la Svizzera”. Stessa cosa si potrebbe dire su inceneritori e gestione dei rifiuti.

    22. Renzo Riva scrive:

      Lascia il bottiglione!
      Non fa per te.
      Penso tu abbia mangiato ramarri per scrivere:
      La beneamata nazione non nuclearizzata è sede, guarda caso, del World Economic Forum…
      I cinque reattori dove li hanno nascosti gli svizzeri?
      Fino a ieri sapevo ci fossero ancora ma dando retta a te devono averli nascoti perché non li vedi.
      Ma cosa vuoi mettere in classifica!
      L’Austria con poco più di 8 milioni d’abitanti compra energia nucleare dalle nazioni contermini se serve!
      L’Irlanda con 4.5 milioni d’abitanti poi!

    23. Lorenzo scrive:

      SE SI HA RAGIONE: ( rivate a parte )
      La Svizzera ha 4 reattori nucleari 3 degli anni settanta ed uno degli anni ottanta. Con questi produce il 40 % della sua energia elettrica, il resto è sostanzialmente idroelettrico. Normalmente vende energia nei mesi estivi e ne importa nei mesi invernali.
      E’ una nazione denuclearizzata solo in senso bellico.

      SE SI HA TORTO:
      La classifica WEF ci trova carenti proprio nei settori chiavi per poter fare sensatamente una qualsiasi produzione energetica di tipo nucleare o anche di altro genere, se è per questo.
      Circa il fabbisogno elettrico del nostro paese, le stime della EIA postulano incrementi rilevanti di consumi solo nei paesi non-OECD noi stagneremo almeno fino al 2015…ed è tutto da dimostrare che il famoso incremento di consumi nell’ordine del 44 % previsto entro il 2030 si materializzerà qui da noi…visto che siamo grandemente bloccati sotto le medie europee di incremento del PIL da almeno dodici anni a questa parte… Ho non vi risulta ?

    24. Enrico scrive:

      le stime postulano incrementi rilevanti solo per nazioni non evolute, la cina ultimamente ad ogni lustro ha raddoppiato il suo fabbisogno elettrico arrivando a solo 1.5MWh/abitante, in italia siamo a 6…..e noi vogliamo iniziare ad usare la macchinetta elettrica

      in italia negli ultimi decenni c’è stato un aumento medio del consumo sul 2% annuo, solo nel 2008 c’è stato un sostanziale pareggio rispetto al 2007, e per quest’anno si presume una flessione anche dell’8% (fai conto che in italia il consumo domestico è una minima frazione del consumo totale)
      la svizzera prospetta di costruire due nuovi reattori, ma hanno ricevuto 3 proposte
      tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=4951...

    25. Pietruccio scrive:

      x Lorenzo

      “La classifica WEF ci trova carenti proprio nei settori chiavi per poter fare sensatamente una qualsiasi produzione energetica di tipo nucleare o anche di altro genere…”

      Chi è che ci dà la patente di deficenti?
      E quali meriti ha mai in mano per farlo?
      E in quali settori non saremmo capaci di produrre energia?
      Col gas va bene?
      E col petrolio?
      Gas e petrolio sono anche per deficienti come noi? o sono solo le rinnovabili l’energia giusta per quelli patentati dalla WEF?

      Ricordo solo che anche al grande Enrico Mattei, i concorrenti (i soliti?), dicevano che l’Italia non ce l’avrebbe mai fatta a entrare nel ramo petrolifero… mi pare che la storia abbia dimostrato il contrario e che non ci sia bisogno di dire altro…

      eni.it/it_IT/azienda/storia/enrico-mattei/enrico-mattei.shtm...

      L’Italia è un paesucolo solo quando si lascia trascinare da certe persone…..

      ——————–

      “Circa il fabbisogno elettrico del nostro paese, le stime della EIA postulano incrementi rilevanti di consumi solo nei paesi non-OECD noi stagneremo almeno fino al 2015…”

      E allora?

      I reattori in italia non servirebbero mica per coprire un ulteriore aumento di consumi, ma per renderci un po’ meno dipendenti dalle fonti fossili che oggi ci forniscono l’86% del fabbisogno primario.

      Ricordo che il fabbisogno primario italiano ammonta a circa 192 milioni di tep all’anno pari a un consumo medio di 4.4 kW a testa.

      Sono germania, francia, russia ecc… che si attestano sui 6 kW, negli USA dovrebbe essere intorno ai 12 kW mentre la media mondiale a me risulta essere intorno a 2.2 kW - il dato aggiornato di cina e india non l’ho trvato da nessuna parte - se qualcuno ce l’ha mi farebbe un piacere…

      La svizzera dichiara meno di 5 kW (stento a crederci) in calo, forse per gli inverni caldi, forse per effetto di una politica seria di contenimento dei consumi: mi risulta che sfruttino parecchio la geotermia come fonte di calore a temperatura stabile, accoppiata alle pompe di calore. Secondo me anche l’Italia dovrebbe fare altrettanto.

      Tanto per quantificare il consumo medio di energia elettrica per usi domesti è facile vedere che ammonta a 1100 kWh a testa all’anno (il 20% dei 320 TWh di consumo elettrico), che espresso in termini di potenza corrisponde a circa 130W (come se tenessimo sempre accese due lampadine da 65 W).

      I consumi domestici rappresentano quindi circa il 3% dei consumi totali.

      NOTA: per produrre quel 3% ne dobbiamo buttare via circa un altro 3% per via del calore disperso nei cicli termici e nella rete. Se smettessimo, cioè, di consumare energia elettrica in casa (niente TV, computer, lavastoviglie, lampadine ecc…) risparmieremmo circa il 6%: invece di 192 Mtep ne consumeremmo 180 Mtep.

      ————–

      In ogni caso rendersi indipendenti dalle fossili serve per limitare i danni nel caso di uno shock energetico tutt’altro che improbabile considerando che i consumi energatici nel mondo stanno aumentando mentre l’estrazione di petrolio sta diminuendo: adesso si tratta forse solo di speculazione, ma prima o poi sarà dovuta alle difficoltà oggettive e ai costi di estrazione (anche energatici) in aumento.

      Che ci saranno problemi per via delle difficoltà di estrazione lo fa presente IEA nell’outlook 2008.

      Come pernsi che reagiranno i mercati alle prime difficoltà? E cosa ne sarà di un paese come il nostro che dipende all’86% dalle fossili e in particolare al 77% da petrolio e gas?

    26. Enrico scrive:

      pensate a quando la CINA diventerà un importatore di carbone……sarà una nuova crisi energetica pari a quando gli USA sono diventati importatori petroliferi……

    27. Lorenzo scrive:

      specifica petrucciana…
      I parametri WEF sono tranquillamente consultabili sul loro sito qui
      weforum.org/en/about/History%20and%20Achievements/index.htm
      dove si trovano anche i dati sulla loro storia, che dura da 38 anni, e che li vedi essere fornitori di linee guida e di rilevamenti economici per paesi come Germania, Russia, Giappone e Gran Bretagna…Ci piaccia o meno quel che dicono sono assai autorevoli direi…economisti non ecologisti…
      I cui parametri sono stati citati ( e mai contestati ) più volte dallo stesso ing.Fornaciari nei suoi documenti circa la situazione energetica italiana…
      Circa Mattei, nessun dubbio sui suoi meriti, peccato non abbia fatto scuola tra i manager seguenti..anzi…tutto il contrario…passarono la sua eredità a Cefis equesto è tutto dire…E quindi l’Italia è un paesucolo proprio perchè guidato da omuncoli che con Mattei nulla hanno a che fare…
      La famosa minor dipendenza dalle fossili sarebbe comunque solo ridotta mai eliminata e comunque circoscritta alla sola produzione di elettricità…o no ? Quindi se capita lo shock energetico ce lo becchiamo lo stesso…

      I DATI AL 2006 SUI CONSUMI ENERGETICI:
      http://www.iea.org/country/maps/world/tpes.htm

      Circa i mercati, aumenteranno i prezzi rendendo così competitivi costi di estrazione adesso non convenienti…ma non smetteranno certo di usare le fossili…punteranno poi di certo su di un mostruoso sviluppo dei bio-carburanti…visto che si bruciano nei normali motori a scoppio…mentre i motori elettrici ( per cui avrebbe senso un passaggio massiccio alla produzione nucleare ) non piacciono a nessuno visto che sono mostruosamente cari…

    28. Renzo Riva scrive:

      Lorenzo scrive:

      Circa i mercati, aumenteranno i prezzi rendendo così competitivi costi di estrazione adesso non convenienti…ma non smetteranno certo di usare le fossili…punteranno poi di certo su di un mostruoso sviluppo dei bio-carburanti…visto che si bruciano nei normali motori a scoppio…mentre i motori elettrici ( per cui avrebbe senso un passaggio massiccio alla produzione nucleare ) non piacciono a nessuno visto che sono mostruosamente cari…

      Lorenzo ha scritto delle “MOSTRUOSITA’”

    29. Lorenzo scrive:

      Commenti ( rivate a parte è ovvio ) ?

      asn.fr/index.php/S-informer/Actualites/2009/Systeme-de-contr...

    30. Renzo Riva scrive:

      Ma non c’era qualcuno che prevedeva che tuttal l’economia avrebbe girato co la sola fonte energetica dell’Idrogeno?
      Non sono i motori elettrici a costare molto bensì i serbatoi dell’energia elettrica ovvero le BATTERIE.

      T’ha capì PILETTA (nel solo senso di piccola pila: se lo credi)!

    31. Lorenzo scrive:

      ogun al bale cun so agne

      Gente saggia, molti friulani…

    32. Renzo Riva scrive:

      Io preferisco “ballare” con una persona di sesso femminile allupata

    33. Giacomo scrive:

      @lorenzo

      Mah allora…..tre agenzie per la sicurezza nucleare (HSE,STUK,ASN) fanno presente ad Areva che il progetto dell’EPR originariamente proposto “non è conforme al principio di indipendenza, in quanto vi è un elevato grado di complessità l’interconnettività tra i sistemi di controllo e di sicurezza. ”
      Quindi al di la’ degli effettivi adattamenti specifici di ciascun paese a cui ogni impianto industriale deve sottostare (tutte le questioni sollevate fino ad oggi per olkiluoto erano di questo tipo…) si rileva un problema comune su cui bisogna lavorarci.
      Su un punto sono d’accordo con Areva: la sicurezza del reattore non e’ in discussione.Cio’ e’ assolutamente veritiero ed onesto nel senso che chi mastica un po’ di nucleare sa che i sistemi di sicurezza sono molteplici ed e’ altresi’ vero che,per logica,essendo l’EPR un’ evoluzione dei reattori ad acqua oggi in uso,parte dalla bonta’ di quei progetti (avvalorati dalla notevole esperienza d’uso..) per aggiungerne di nuovi ancora di migliori.
      Quindi rigettiamo senza paura di essere smentiti i prematuri festeggiamenti di chi non perde occasione (non parlo necessariamente di te lorenzo,ma dei titoloni che oggi si sprecano…) di ricordarci che il nucleare e’ insicuro.Oggi al mondo ci sono piu’ di 400 reattori funzionanti a pieno regime la maggior parte di essi sono ad acqua (in pressione e bollente…) e questo la dice tutta su cosa sia il nucleare alla prova dei fatti.
      Ma torniamo a noi.Vorrei sottolineare un aspetto positivo in tutta questa vicenda: i meccanismi di controllo funzionano.Il primo reattore non e’ ancora partito che gia’ si pone all’attenzione dell’opinione pubblica,in maniera ufficiale,una questione da risolvere.Quindi secondo me il punto veramente interessante anche in prospettiva italiana e’:

      1)Il problema riscontrato oggi e’ risolvibile o meno?
      2)Quale legame ad oggi,questa vicenda,ha a che fare con il nucleare che si fara’ in Italia?

      Io ho la sensazione che,come in ogni primo esemplare,ci siano sempre dei problemi da risolvere.Un caso tipico e’ quello delle automobili.Non esiste prima serie di un nuovo modello che non presenti problemi,tuttavia non per questo la macchina e’ meno sicura di quanto non lo sia la seconda,la terza,la quarta serie.Infatti tutte le prime serie circolano tranquillamente.

      Concludendo,non mi pare che se non per contrapposizioni squisitamente ideologico/politiche,la vicenda possa allarmare piu’ di quel tanto.
      Questa ovviamente e’ la mia opinione.

    34. Giacomo scrive:

      correggo la seconda domanda:

      2) Quale legame,ad oggi,questa vicenda ha con il nucleare che si fara’ in italia?

      Scusate gli strafalcioni spesso sono di fretta e non rileggo.

    35. Pietruccio scrive:

      x Lorenzo

      Purtroppo non tempo di leggere WEF per andare a vedere quali parametri mettono in gioco per farti dedurre che l’Italia non sia in grado di costruire centrali atomiche: se vuoi essere così gentile da specificarli…

      Il mio riferimento a Mattei era in questo senso: anche a lui i petrolieri stranieri e gli esterofili italiani dicevano che l’Italia non ce l’avrebbe mai fatta tecnicamente a inserirsi nel mercato petrolifero. Invece ce l’ha fatta: non ci manca certo l’igegno. E’ su altri aspetti che l’italia è scarsa.

      Quelli “contro” Mattei erano quelli del “non fare”, quelli che “l’Italia non ha le capacità“… quelli dell’autostima bassa e che ritengono meglio per noi la dipendenza dai grandi gruppi stranieri: io non la penso così.

      Noto che in un certo senso anche tu alla fine ti affidi ai prodotti petroliferi per dire che il nucleare è inutile

      “Circa i mercati, aumenteranno i prezzi rendendo così competitivi costi di estrazione adesso non convenienti…ma non smetteranno certo di usare le fossili…”

      ma il documento IEA tiene già conto di quello che dici: il problema ci sarà, non è chiara la portata e il modo in cui si esplicherà, ma ci sarà, sta scritto nella natura delle cose, quello che tu chiami “aumenteranno i prezzi rendendo così competitivi costi di estrazione adesso non convenienti…” per l’italia potrebbe rappresentare un peso insopportabile, e se fosse rapido sarebbero guai grossi.

      Dici che il nucleare non è la soluzione: certo. Come dice il presidente francese “il nucleare NON E’ la soluzione, ma senza il nucleare non c’è soluzione”.

      Nel senso che ci svincoleremo dalle fossili (chissà con quali costi sociali) con un mix in cui il nucleare può dare un grosso contributo. E’ solo un contributo, certo, ma senza quello sarà molto peggio.

      La tua fede nelle bio tecnologie non so da dove venga: ne abbiamo già discusso a proposito della centale di Venezia. Deduco che non hai letto i miei dati a parte quello dei 10 ettari che era un dato di Repubblica, non mio, e quindi hai solo confermato che Repubblica quando parla di rinnovabili mette i dati in modo che si capisca quello che vogliono loro.

      Con due conti si capisce bene perchè con le biomasse non è possibile immaginare di alimentare neanche una frazione del solo sistema dei trasposti attuale. Possono dare una mano, anche loro, come mille altre cose, in un mondo che sarà molto più povero di adesso. Dire no al nucleare in quelle condizioni ha un senso solo se si considera il nucleare un mostro. Quelo che dico io è che il nucleare non è un mostro, ma anzi è una delle fonti più pulite ed efficienti che ci siano e che se si puntasse seriamente sul nucleare potrebbe portare a sviluppi interessantissimi: col nucleare siamo solo all’inizio. E’ in questo senso, sopratutto che è importante che l’Italia torni ad essere un paese nucleare, non per avere 4 o 8 centrali, ma per sviluppare questa tecnologia, per essere in grado di fare poi tutte quelle che servono e svilupparne di quelle migliori (sopratutto l’uso del Torio per noi potrebbe essere interessante visto che pare ce ne dovrebbe essere sul territorio).

      L’alternativa di vedere in senso positivo la deindustrializzazione in corso nel paese (perchè sia chiaro che coi pannelli solari e con l’eolico non mandi avanti l’industria, e coi prezzi che avranno fra un po’ i prodotti petroliferi nemmeno con quelli) mi pare fortemente a rischio: non tutti possono fare le veline, io, ad esempio, ho una panza grande così e non so ballare!

    36. Edoardo scrive:

      D’accordo con Pietruccio.
      A parte il tuo buon senso, riesci a speigarti senza mai perdere la pazienza.

      Non è facile.

    37. Edoardo scrive:

      Pietruccio ti chiederei una cortesia:
      tu che sei un tecnico ed un professore, sapresti commentare con qualche dato e/o con le tue attente riflessioni questa puttanat…non, cioè affermazione che riporto qui di seguito? Ti ringrazio:
      CLIMA:AMICI DELLA TERRA,EFFICIENZA ENERGETICA BATTE NUCLEARE
      (ANSA) - ROMA, 5 NOV - L’efficienza energetica ‘’costituisce un’alternativa credibile all’energia nucleare'’. Prendendo come riferimento il potenziale di risparmio energetico al 2020 solo nel settore dell’elettricita’, si potrebbero evitare 73 TeraWattora (TWh) di energia elettrica, cioe’ il 21,6% dei consumi finali lordi del 2008 (337,6 TWh). Un potenziale di risparmio energetico al 2020 che ‘’equivale alla produzione di circa otto grandi centrali nucleari'’. Questa la ‘ricetta’ per l’Italia presentata dagli Amici della terra in un convegno organizzato a Roma sull’effficienza energetica come punto di forza dell’Italia. Secondo un’indagine realizzata dall’associazione, risulta che il posizionamento dell’Italia rispetto agli indicatori di energia e clima e’ in grave ritardo, sia in riferimento a quelli di Kyoto per il periodo 2008-2012, sia in relazione agli obiettivi nazionali al 2020 appena approvati dall’Ue. La definizione di ‘’obiettivi ambiziosi'’ di efficienza in ambito nazionale e regionale e ‘’in coerenza con essi, un’ armonizzazione complessiva degli strumenti di incentivazione e penalizzazione nei vari settori di produzione ed uso dell’ energia'’ e’ la richiesta degli Amici della terra in vista della conferenza di Copenaghen. E’ stato sottolineato come tra le varie opzioni per la riduzione delle emissioni CO2 (come le fonti rinnovabili, la cattura e il sequestro del carbonio o il nucleare) gli interventi di efficienza energetica sono fra i pochi a non avere costi sociali netti per tonnellata di CO2 ridotta, ma ‘’anzi generalmente essi presentano un vantaggio economico netto per la collettivita”’. (ANSA). DIR/MB

    38. Edoardo scrive:

      Ti chiedo ciò perchè io penso che sia una fesseria ma posso sbagliarmi….

      Grazie

    39. Enrico scrive:

      https://procedure.terna.it/statistiche/italia.asp?ANNO=2008&...

      io vorrei capire dov’è che pensano di riuscire a tagliare 73TWh……..
      https://procedure.terna.it/statistiche/italia.asp?ANNO=2008&...

      nelle case si può tagliare assai……facciamo un 20%? spegniamo tutte le luci inutili, teniamo il frigo sempre pieno (consuma meno) utilizziamo lampadine a basso consumo e cambiamo pc vecchi con nuovi che consumano di meno?
      13.6TWh

      manifattura di base…….come fai a ridurre i consumi? in ITALIA, aziende piccole con pochi dipendenti che cambiano i macchinari quando si rompono…..non hanno di certo i soldi per comprarne di nuovi solo per consumare qualche decina di kWh in meno al giorno……..non gli conviene……

      agricoltura……..sono 5TWh, che cosa possono mai consumare gli agricoltori? che tagli possiamo fare? facciamo stare le galline sempre al buio così non fanno uova? poi ti voglio la massaia che compra un uovo al troplo del prezzo perchè l’ambientalista ha detto che si devono risparmiare 3W di corrente…..

      industria…….con i prezzi che ha la corrente……indipendentemente dal paese ma soprattutto in italia……uno si permetterebbe di sprecare nell’industria GWh impunemente?

      energia ed acqua……..bhè………..qui non si possono fare tagli, o non fai arrivare l’acqua all’ultimo piano del condominio o non si possono fare tagli…….

      terziario………qui si possono fare risparmi, tenere raffreddamenti più alti e riscaldamenti più bassi farebbe un notevole risparmio energetico, cambiare illuminazione pubblica a LED (non so quanto costino), spegnere le luci negli esercizi commerciali la notte (anche quelle esterne), consideriamo un 15%? sono quindi 14TWh

      a me verrebbe spannometricamente un 30TWh di risparmiabile……però c’è da vedere quanto di questo si risparmia effettivamente e quanto poi gli esercenti VOGLIONO risparmiare…….un ristoratore che vuole tenere l’insegna luminosa accesa la notte……..perchè non potrebbe? ne va a scapito del suo businnes……le industrie illuminate a giorno, non lo sono mica per fare i fighi, ma per ragioni di sicurezza……

    40. Enrico scrive:

      mi scuso per il post doppio, mi sono accorto dopo che anche la mia seconda risposta doveva essere qui :D

      asca.it/news-NUCLEARE__E_ON__AL_VIA_JV_IN_GRAN_BRETAGNA_CON_...

      notizia fresca fresca di oggi, o l’AREVA spende centinaia di milioni per corrompere i colossi dell’energia tedesca per mettere fra le opzioni il suo EPR, sapendo che è un catorcio e non volendone spendere solo alcuni per mettere mano al progetto e sbozzare le pecche……

      oppure il progetto è buono ma ha solo alcune pecche che non offuscano la bontà del progetto…………altrimenti anche E.ON e RWE non si metterebbero in un affare potenzialmente pericoloso per le loro finanze usando come opzione quel reattore, ma ne sceglierebbero piuttosto uno russo o anche quello canadese……..

    41. Renzo Riva scrive:

      Edoardo,
      è una fesseria.
      Il ragionamento pressapoco questo:
      mettiamo l’illuminazione a led, tutti gli elettrodomestici in classe AAA+-x=, poi… ecc. ecc.
      Quando un impianto è stato ammortato per metà del suo valore cosa facciamo?
      Lo cambiamo?
      Questa è gente a cui si può fare solo scopare il mare.
      Per non parlare poi che si augurano una diminuzione dei consumi con quel che segue in termini di PIL.
      Per me sono “sostenuti” e “imbeccati” da qualche potentato che vuole far diminuire il consumo di beni con quello che ne consegue in termini di qualità e apettative di vita.

      Poi se ci si mette anche Enrici a palare merda, tanto per palare perché probabilmente altro di positivo non sa fare, allora si chiude il cerchio.

    42. Enrico scrive:

      @renzo:

      mi scusi, ma si riferisce a me? ma se ho espresso il suo stesso pensiero che è una fesseria quanto detto sul risparmio energetico tucur…….si può risparmiare cambiando lampadine qui e là e così via, cambiando elettrodomestici o macchinari o altro, ma non sono cose che possono fare TUTTI e SUBITO, e di certo non si può chiedere l’elemosina di stato…….

      ho anche fornito un link TERNA per far vedere che i principali consumi non sono quelli casalinghi, come si sbandiera sempre, e che diminuiti quelli si ha un netto miglioramento di tutto, ma sono quelli industriali e quelli del pubblico servizio.

      nel secondo post poi ho linkato un articolo che fa vedere una nuova JV teutonica che vuole usare anche lei, fra le varie opzioni, i reattori francesi. quindi piacciono a chi se ne intende di nucleare, ma nemmeno convincono al 100% altrimenti 3 agenzie non avrebbero mostrato riserve per i sistemi di sicurezza……, quindi l’articolo era per mostrare che la fiducia nel reattore e nella tecnologia non manca……

      posso averlo scritto male, ma ho preso la tachipirina ora e prima mi stava salendo la febbre……però rileggendolo non mi pare di aver scritto il contrario di quello che intendessi…….

    43. Renzo Riva scrive:

      …passa al tu Enrico.
      Forse ho compreso male il tuo riferimento alla “corruttrice” Areva di M.me Anne Lavergeon che oltretutto è di sinistra e mi tocca di difenderla.

    44. Renzo Riva scrive:

      A proposito di risparmio energetico poi i VERDASTRI dicono che basta mettere il “cappotto” alla casa e… meraviglia delle meraviglie avremo un risparmio ecc.

      …ma se la gente è ridotta sempre più alla fame che cosa vuoi che gliene freghi del cappotto della casa: preferisce dilazionare la spesa pagando la bolletta del riscaldamento piuttosto che indebitarsi.

    45. Pietruccio scrive:

      x Edoardo

      Provo a commentare.
      Credo che la prima cosa da tener presente sia la totale confusione che regna nei documenti e nelle discussioni sull’energia: si confondono continuamente energia primaria, consumi finali, consumi di energia elettrica ecc… Ho qui sottomano un documento sul risparmio energetico un po’ più dettagliato proposto dall’ex ministro verde

      astrid-online.it/Clima–ene/Studi–ric/Ronchi_cris...

      dove, causa continui cambiamenti di unità di misura e di energie di riferimento non si riesce a capire di cosa parla quando si esprime in termini quantitativi.

      Comunque c’è l’elenco dei campi in cui intenderebbero intervenire con qualche dettaglio in più (tutti da dimostrare):
      - trasporti = 5 Mtep
      - rifiuti = 3 Mtep
      - edilizia = 6 Mtep (solo?!)
      - industria+servizi = 5 Mtep
      ———————–
      totale 19 Mtep pari al 10% dei consumi italiani

      Poi si parla di risparmi in termini di GWh e quindi deduci intenda sull’energia elettrica: questi (pag.20) sono elencati con maggior dettaglio ma sono anche qui solo delle stime, capire quale sarà la realtà è un’altra cosa. Basta dire che immaginano risparmi di 36 TWh (più del 10%) nel 2010 (che è alle porte e non credo proprio verrà rispettato) e di 126 TWh (il 37% circa) per il 2016 (ipotesi ancora più ambiziosa di quella dei sedicenti amici della terra). E’ un elenco di buone intenzioni… anche le emissioni di anidride carbonica italiane, secondo gli accordi di kyoto, avrebbero dovuto calare… (alla prova dei fatti, come sappiamo tutti, sono aumentate)… anche quando c’è stato il referendum sul nucleare avevano detto che bastava produrre l’energia elettrica con l’eolico (anche qui alla prova dei fatti, dopo 20 anni la percentuale di rinnovabili è calata rispetto ad allora).

      Ad esempio si aspettano grandi cose dallo spostare parte del trasporto su mezzi collettivi (bus), sul ciclabile, sul pedonale, su rotaia… ma questo vuol dire, in altri termini “andate a piedi” oppure prendete l’autobus o il treno invece della macchina. Certo, si può fare ed è una buona cosa (e fra alcune decine di anni lo faremo quando la benzina costerà di più e non potremo permetterci altro) ma a prezzo della qualità della nostra vita: non abbiamo tutti vent’anni, andare a fare la spesa a piedi a qualche km di distanza non è che sia una goduria, e gli autobus passano quando vogliono, almeno nei paesi… si può fare, ma non è il futuro in cui spero o che auguro ai miei figli. E poi i pendolari? Per quei paesi che sono serviti male dai mezzi pubblici una politica di quel genere equivarrebbe a dirgli di cercarsi un’altro lavoro o passare tutta la giornata in giro per lavorare otto ore. Insomma proporre disagi da subito non mi sembra un gran ché.

      Pare diano molta fiducia anche nel passaggio a motori elettrici e inverter a più alta efficienza (da eff2 a eff1). Qualche indicazione su quanto ci si possa guadagnare l’ho trovata qui

      confindustria.it/Aree/docIXI.nsf/373DECC528B8A124C125726C005...

      ma non si parla certo di miracoli e come diceva un post sopra non è che l’industria italiana finora abbia poi sprecato tanto, considerando quanto costa l’energia qui da noi.

      Non per niente siamo fra i paesi con un uso più efficiente dell’energia al mondo (il che significa anche che abbiamo meno margini per intervenire in questo settore).

      Che alla fine gli interventi di risparmio ed efficienza si trasformino in “un vantaggio economico netto per la collettività“ direi che è tutto da dimostrare: dipende come si fanno. Sta a loro, che fanno un’affermazione azzardata di questo tipo, spiegarci come intendono farla e perchè ci conviene.

      In generale, comunque, per quel che mi riguarda, vedo con favore l’aumento dell’efficienza energetica solo che credo andrebbe perseguita non con leggi speciali e incentivi che regalano i soliti privilegi ai soliti privilegiati prendendo i soldi dai soliti sfigati che lavorano ai quali oltretutto si cerca di mettere il più possibile i bastoni fra le ruote (altrimenti è troppo facile). Fosse per me prevederei semplicemente un aumento di costi energetici con la leva fiscale (il che permetterebbe di ridurre le tasse in altri settori) in modo che ognuno si ingegni poi a trovare le migliori soluzioni per se.

      ———————–

      Mi appare decisamente inquietante l’affermazione

      “L’efficienza energetica ‘’costituisce un’alternativa credibile all’energia nucleare’’”

      che è palesemente strumentale. Secondo me è esattamente quello che non dovrebbero dire e che mi fa pensare che l’ultimo dei loro pensieri sia l’ambiente.

      L’energia atomica non è affatto in concorrenza con le rinnovabili (per le dimensioni, i tempi, i costi, i finanziamenti, la parte del carico che viene coperta ecc…). Sarebbe un po’ come dire che in Itlia bisogna smettere di costruire navi e per il sistema dei trasporti è meglio puntare sulle biciclette… tutti si accorgerebbero che è un’idiozia perchè tutti conoscono navi e biciclette, siccome (ovviamente) non è chiaro invece come viene prodotta l’energia elettrica allora l’affermazione di cui sopra non viene percepita in tutta la sua insensatezza.

      L’energia atomica è in concorrenza col carbone e col gas, in paesi come l’Italia dove il gas viene usato in maniera anomala per produrre il carico di base.

      Basta guardare lo sviluppo che ha avuto la Francia: l’introduzione del nucleare non ha affatto diminuito la produzione di rinnovabili (ovvio) ma si usa pochissimo carbone e troppo poco gas (ottimo per la modulazione rapida del carico).

    46. Pietruccio scrive:

      Il link al documento del ministro verde non va e allora lo passo come stringa

      “http://www.astrid-online.it/Clima–ene/Studi–ric/Ronchi_crisi-climatica_31_01_09.pdf”

    47. Edoardo scrive:

      Per Pietruccio e Renzo:
      Grazie per la risposta

    48. Pietruccio scrive:

      Interessante articolo di Repubblica in stile lugubro-demenziale sulla gestione delle scorie francesi

      repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/ccatacombe-...

      Avete notato come viene presa di mira la Francia da quando c’è stato l’accordo Enel-Edf?

      Vista la veemenza messa in campo la sensazione che ho è che per qualcuno (qualcuno che conta, intendo, cioè le persone di cui i giornalisti cercano di accaparrarsi le simpatie) il fatto che l’italia torni al nucleare è una specie di tragedia.

    49. Roberto scrive:

      Voi che operate nel settore ve la cantate e ve la suonate, ma con la Vostra supponenza siete peggio di Homer.

    50. Renzo Riva scrive:

      «Il punto sorprendente che è venuto fuori è che, nel prendere una decisione sull’energia nucleare, ci si debba guardare dai competenti in quanto possono essere non completamente obiettivi.
      L’argomento è veramente straordinario, soprattutto se eretto a norma di comportamento di fronte a importanti decisioni: esclusi i competenti restano i meno competenti, cioè gli incompetenti.
      Al limite, più grave è il problema da affrontare e risolvere e più incompetenti debbono essere le persone maggiormente ascoltate o che si debbano assumere la responsabilità delle decisioni.
      In qualsiasi Paese del mondo questa sarebbe un’ottima barzelletta, ma, qui da noi, tale orientamento trova chi gli dà voce e trova ascolto da parte di un’ampia fascia dell’opinione pubblica».
      Così Edoardo Amaldi alla Conferenza sulla sicurezza nucleare
      (Venezia, 25-27 gennaio 1980)

      Roberto con la tua competenza avrai un futuro nel partito dei Verdi che non ci sarà più.

      http://renzoslabar.blogspot.com/

    51. Giacomo scrive:

      “Voi che operate nel settore ve la cantate e ve la suonate, ma con la Vostra supponenza siete peggio di Homer. “

      Parliamo allora della vostra di supponenza? Ne ho piene le scatole delle vostre balle lunghe vent’anni!
      Neanche di fronte l’evidenza di avere FALLITO,perche’ nel nucleare ci rientreremo per necessita’,vi togliete quell’arroganza di dare pure lezioni!

      Mi dica,cosa e’ successo dopo chernobyl? Lo dico io: NULLA

      Anzi un solo paese,che per ben diversi motivi (si legga le memorie dell’ing. bitetto se ha a cuore la verita’ dei fatti…) ha scassato il sistema energetico chiudendo il nucleare per arrivare al gas,si e’ permesso di tralasciare l’atomo.L’UNICO IN VENT’ANNI.
      Gli altri hanno razionalizzato la vicenda e ne hanno tratto le conclusioni.
      Morale 436 reattori funzionanti + 50 in costruzione (al momento) in tutto il mondo senza particolari lamentele.

      Voi che fate? Parlate e buttate via un sacco di soldi nel rinnovabile colossale frode e consumate a piene mani il nucleare francese,svizzero e sloveno.

      Roberto,sveglia,e’ ora che vi prendiate delle responsabilita’!

    52. Enrico D'Urso scrive:

      se vogliamo……..ora non siamo più soli, anche la lituania non ha più reattori funzionanti, ma sta progettando di costruirne subito di nuovi visto che deve ora importare il 70% del fabbisogno interno da importazioni (nucleari di reattori uguali al suo) dalla russia

    53. Roberto scrive:

      Avete visto i conti della Francia? Ha smesso per caso di importare petrolio o gas naturale? La Francia produce il 78% dell’energia elettrica da quella nucleare pero’ con l’elettricità non si soddisfano tutte le fonti.
      Il problema dell’italia è nella mancata diversificazione delle fonti ovvero il fatto che successivamente all’uscita dal nucleare non si è pensato a produzioni alternativa ma solamente ad importare.

      Ci sono un sacco di fregnacce in merito al discorso dei costi, in particolare quelli legati alla costruzione di una nuova centrale nucleare, ma soprattutto allo smantellamento e alla costruzione dei siti.

      Qualcuno sa che solo nel 2008 la sogin ha chiesto al governo 400 milioni di euro? oppure il fatto che si pensa che nel 2020 il piano prevede un avanzamento del decomissioning delle centrali nucleare par al 51% quando la loro uscita dal commerciale è stata nel 1990?
      Mi sapete dire quanto fino ad adesso è costato lo smantellamento delle centrali nucleari?

      La germanica con la pippa che rimarrà nel nucleare, sta prolungando la vita delle centrali nucleari perche sta preparando il terreno con le fonti rinnovabili e secondo perche sa perfettamente di quanti costi dovrebbe sopportare per lo smantellamento e poi alla fine dove le mettiamo le scorie radioattive

      Ah si certo le mandiamo in russia.

      Mi fate ridere che non sapete di tutti i casini che succedono nelle centrali nucleari … insegna scanzano ionica e i depositi di scorie radioattive lasciate incustodite e reportage effettuati..

    54. Edoardo scrive:

      Roberto:

      beato te che sai tutto…allora se hai l’esclusiva della verità e della lungimiranza - seguendo i vari commenti non mi pare: come ti hanno fatto notare altri hai idee confuse ed incomplete - che ci fai su questo forum a discutere con ottusi ed arroganti nuclearisti?

    55. Renzo Riva scrive:

      energies-renouvelables.org/observ-er/html/inventaire/PDF/Cha...

      La Germania dopo aver incentivato a piene mani le FER oggi ha questo mix energetico:

      Il totale produzione anno 2008 è stato pari 638,8 TWh

      di cui in percentuale

      Fossili______________________60,5%
      Nucleare____________________23,3%
      Rinnovabili__________________15,4%
      Da rifiuti non rinnovabili________0,8%

      Totale______________________100%

      di cui fra le Rinnovabili sul totale prodotto di 638,8 TWh

      Idraulica__________4,3%
      Eolica____________6,3%
      Biomasse_________4,1%
      Fotovoltaica_______0,6%
      Geotermica_______0,0028%

      Totale____________15,4%

      Taccio sui costi che hanno sostenuto per la tecnologia eolica - max. anni 20 - e per quella fotovoltaica - max. anni 20÷25.

      Questo piatto lo servo freddo ai Verdastri.

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