<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/1.5.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Comments on: NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:53:57 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=1.5.2</generator>

	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25564</link>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:41:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25564</guid>
					<description>Segnalo il nuovo blog di Chicco Testa sul nucleare:

http://www.newclear.it/</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Segnalo il nuovo blog di Chicco Testa sul nucleare:</p>
	<p><a href='http://www.newclear.it/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.newclear.it/' rel="nofollow" target="_blank">http://www.newclear.it/</a></a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25544</link>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 20:43:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25544</guid>
					<description>Edoardo - ti ho risposto, ma come al solito mi ha bloccato il post (dicevo che la cosa è piuttosto complicata)

Se puoi prova a mandare una mail tu all'amministratore perchè mi pare non riceva neanche più le mie mail</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Edoardo - ti ho risposto, ma come al solito mi ha bloccato il post (dicevo che la cosa è piuttosto complicata)</p>
	<p>Se puoi prova a mandare una mail tu all&#8217;amministratore perchè mi pare non riceva neanche più le mie mail
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25543</link>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 20:40:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25543</guid>
					<description>Nel rapporto preliminare si fa lo studio della situazione ambientale: bisogna infatti garantire che i rilasci termici della centrale siano sopportabili e stimarne le conseguenze. Il calore che viene ceduto a un fiume ne scalda l'acqua che torna in equilibrio dopo un certo numero di km, nel caso si scarichi in mare o in un lago bisogna vedere di quanto si scalda l'acqua e dove. Quello che non viene ritenuto accettabile va scaricato con le torri che, come dicevo, possono essere a evaporazione o a secco in modo che il calore vada direttamente in aria.

L'impatto ambientale in questo senso è innegabile: una EPR che produce 12.5 TWh/anno con un rendimento diciamo del 37% deve scaricare in acqua o in aria 12.5*(1-0.37)/.37=21.3 TWh pari a 77E15 J (cioè 77 PJ): non sono pochi. A spanne non ti saprei dire quanto dovrebbe essere la capacità di un invaso (i metri cubi), la superficie e i tempi di ricambio per evitare i rischi di &quot;eutrofizzazione&quot; (in parole povere il corpo idrico marcisce), ma è proprio per cose come questa che serve la valutazione di impatto ambientale.

Per avere una idea delle dimensioni immaginiamo che quell'energia venga scaricata tutta nel lago di garda che fa 49 km cubi, cioè 49E12 kg. &lt;strong&gt;Trascurando l'effetto importante del ricambio (27 anni), e soprattutto quello dell'evaporazione e degli scambi di calore con l'aria e i fronti rocciosi&lt;/strong&gt;, ci sarebbe in un anno un incremento di temperatura di 77E15/4186*49E12 = 0.034 gradi, cioè 3.4 gradi ogni cento anni: in pratica verrebbero abbondantemente smaltiti dai processi che ti ho detto (ricambi, evaporazione ecc...) e una centrale anche formata da diversi reattori non modificherebbe di una virgola la temperatura dell'acqua del lago, ma creerebbe solo fenomeni locali dipendenti da forma, dimensioni e localizzazione delle opere di presa e rilascio dell'acqua di centrale.

In un anno, assumendo i seguenti parametri, il sole riversa sul lago circa
Albedo 8% (quindi trattenuta il 92%)
Superficie lago 368 km^2 = 3.68E8 mq
Irraggiamento medio solare circa 170 W = 1.7E2 W
Secondi in un anno 3600*24*365 = 3.15E7
Q = 0.92*3.68E8*1.7E2*3.15E7 = 1.8E18 J
cioè l'equivalente di 1.8E18/77E15 = 23 reattori EPR</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Nel rapporto preliminare si fa lo studio della situazione ambientale: bisogna infatti garantire che i rilasci termici della centrale siano sopportabili e stimarne le conseguenze. Il calore che viene ceduto a un fiume ne scalda l&#8217;acqua che torna in equilibrio dopo un certo numero di km, nel caso si scarichi in mare o in un lago bisogna vedere di quanto si scalda l&#8217;acqua e dove. Quello che non viene ritenuto accettabile va scaricato con le torri che, come dicevo, possono essere a evaporazione o a secco in modo che il calore vada direttamente in aria.</p>
	<p>L&#8217;impatto ambientale in questo senso è innegabile: una EPR che produce 12.5 TWh/anno con un rendimento diciamo del 37% deve scaricare in acqua o in aria 12.5*(1-0.37)/.37=21.3 TWh pari a 77E15 J (cioè 77 PJ): non sono pochi. A spanne non ti saprei dire quanto dovrebbe essere la capacità di un invaso (i metri cubi), la superficie e i tempi di ricambio per evitare i rischi di &#8220;eutrofizzazione&#8221; (in parole povere il corpo idrico marcisce), ma è proprio per cose come questa che serve la valutazione di impatto ambientale.</p>
	<p>Per avere una idea delle dimensioni immaginiamo che quell&#8217;energia venga scaricata tutta nel lago di garda che fa 49 km cubi, cioè 49E12 kg. <strong>Trascurando l&#8217;effetto importante del ricambio (27 anni), e soprattutto quello dell&#8217;evaporazione e degli scambi di calore con l&#8217;aria e i fronti rocciosi</strong>, ci sarebbe in un anno un incremento di temperatura di 77E15/4186*49E12 = 0.034 gradi, cioè 3.4 gradi ogni cento anni: in pratica verrebbero abbondantemente smaltiti dai processi che ti ho detto (ricambi, evaporazione ecc&#8230;) e una centrale anche formata da diversi reattori non modificherebbe di una virgola la temperatura dell&#8217;acqua del lago, ma creerebbe solo fenomeni locali dipendenti da forma, dimensioni e localizzazione delle opere di presa e rilascio dell&#8217;acqua di centrale.</p>
	<p>In un anno, assumendo i seguenti parametri, il sole riversa sul lago circa<br />
Albedo 8% (quindi trattenuta il 92%)<br />
Superficie lago 368 km^2 = 3.68E8 mq<br />
Irraggiamento medio solare circa 170 W = 1.7E2 W<br />
Secondi in un anno 3600*24*365 = 3.15E7<br />
Q = 0.92*3.68E8*1.7E2*3.15E7 = 1.8E18 J<br />
cioè l&#8217;equivalente di 1.8E18/77E15 = 23 reattori EPR
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25542</link>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 19:10:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25542</guid>
					<description>Per Pietruccio:

basterebbe anche allo scopo anche un invaso artificiale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Pietruccio:</p>
	<p>basterebbe anche allo scopo anche un invaso artificiale?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25530</link>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 18:15:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25530</guid>
					<description>Mi scuso per le prove. Non capisco cos'è che mi blocca i post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mi scuso per le prove. Non capisco cos&#8217;è che mi blocca i post.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25529</link>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 18:13:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25529</guid>
					<description>Se il riscaldamento viene ritenuto incompatibile dalle esigenze ambientali allora si ricorre alle torri di raffreddamento che prelevano l’acqua la fanno evaporare: possono così smaltire il calore con portate molto inferiori (circa 60 volte meno)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Se il riscaldamento viene ritenuto incompatibile dalle esigenze ambientali allora si ricorre alle torri di raffreddamento che prelevano l’acqua la fanno evaporare: possono così smaltire il calore con portate molto inferiori (circa 60 volte meno)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25528</link>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 18:11:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25528</guid>
					<description>Maggiore è la portata minore sarà l’incremento di temperatura della stessa. Se il riscaldamento viene ritenuto incompatibile dalle esigenze ambientali (ricordiamoci che per una centrale atomica si fanno studi molto più dettagliati di un normale VIA per mezzo di un documento che si chiama “rapporto preliminare di sicurezza”) allora si ricorre alle torri di raffreddamento che prelevano l’acqua e facendola evaporare: possono così smaltire il calore con portate molto inferiori (circa 60 volte meno)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Maggiore è la portata minore sarà l’incremento di temperatura della stessa. Se il riscaldamento viene ritenuto incompatibile dalle esigenze ambientali (ricordiamoci che per una centrale atomica si fanno studi molto più dettagliati di un normale VIA per mezzo di un documento che si chiama “rapporto preliminare di sicurezza”) allora si ricorre alle torri di raffreddamento che prelevano l’acqua e facendola evaporare: possono così smaltire il calore con portate molto inferiori (circa 60 volte meno)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25527</link>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 18:10:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25527</guid>
					<description>Infatti l’acqua di raffreddamento del condensatore semplicemente passa riscaldandosi al massimo di una decina di gradi: la temperatura dipende dall’energia che deve smaltire la centrale (circa i 2/3 del calore prodotto) e dalla portata dell’acqua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Infatti l’acqua di raffreddamento del condensatore semplicemente passa riscaldandosi al massimo di una decina di gradi: la temperatura dipende dall’energia che deve smaltire la centrale (circa i 2/3 del calore prodotto) e dalla portata dell’acqua.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25526</link>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 18:09:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25526</guid>
					<description>“Il raffreddamento avviene mediante una torre di raffreddamento
praticamente senza emissioni di vapore, in cui l’acqua di
raffreddamento riscaldata viene nuovamente raffreddata, a ricupero,
mediante immissione di calore nell’atmosfera…”

http://www.atel.eu/it/images/Praesentation_Niklaus_20080610_it_tcm64-48853.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>“Il raffreddamento avviene mediante una torre di raffreddamento<br />
praticamente senza emissioni di vapore, in cui l’acqua di<br />
raffreddamento riscaldata viene nuovamente raffreddata, a ricupero,<br />
mediante immissione di calore nell’atmosfera…”</p>
	<p><a href='http://www.atel.eu/it/images/Praesentation_Niklaus_20080610_it_tcm64-48853.pdf' rel="nofollow" target="_blank">atel.eu/it/images/Praesentation_Niklaus_20080610_it_tcm64-48...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on NEA\AEN - Nuclear Energy Outlook 2008 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25525</link>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 18:09:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/01/28/nuclear-energy-outlook-2008/#comment-25525</guid>
					<description>Infatti l’acqua di raffreddamento del condensatore semplicemente passa riscaldandosi al massimo di una decina di gradi: la temperatura dipende dall’energia che deve smaltire la centrale (circa i 2/3 del calore prodotto) e dalla portata dell’acqua. Maggiore è la portata minore sarà l’incremento di temperatura della stessa. Se il riscaldamento viene ritenuto incompatibile dalle esigenze ambientali (ricordiamoci che per una centrale atomica si fanno studi molto più dettagliati di un normale VIA per mezzo di un documento che si chiama “rapporto preliminare di sicurezza”) allora si ricorre alle torri di raffreddamento che prelevano l’acqua e facendola evaporare: possono così smaltire il calore con portate molto inferiori (circa 60 volte meno). Se ancora non bastasse si può ricorrere a scambiatori di calore a secco che smaltiscono il calore direttamente in aria (senza bisogno di avere portate d’acqua a disposizione).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Infatti l’acqua di raffreddamento del condensatore semplicemente passa riscaldandosi al massimo di una decina di gradi: la temperatura dipende dall’energia che deve smaltire la centrale (circa i 2/3 del calore prodotto) e dalla portata dell’acqua. Maggiore è la portata minore sarà l’incremento di temperatura della stessa. Se il riscaldamento viene ritenuto incompatibile dalle esigenze ambientali (ricordiamoci che per una centrale atomica si fanno studi molto più dettagliati di un normale VIA per mezzo di un documento che si chiama “rapporto preliminare di sicurezza”) allora si ricorre alle torri di raffreddamento che prelevano l’acqua e facendola evaporare: possono così smaltire il calore con portate molto inferiori (circa 60 volte meno). Se ancora non bastasse si può ricorrere a scambiatori di calore a secco che smaltiscono il calore direttamente in aria (senza bisogno di avere portate d’acqua a disposizione).
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

