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Milano - La visione di Edison sulla questione energetica e sul nucleare

10 Dicembre 2008 di Amministratore

Ci è stato segnalato per oggi mercoledì 10 dicembre 2008 un incontro a Milano dal titolo “La visione di Edison sulla questione energetica e sul nucleare“.

L’ evento vedrà la partecipazione di Umberto Quadrino (Amministratore Delegato di Edison Spa) e di Roberto Potì (responsabile della Direzione Centrale Internazionale, Rinnovabili e Progetti Speciali di Edison Spa).
Tema dell’ incontro è come reperire e garantire le risorse per il crescente fabbisogno di energia dei prossimi anni non tralasciando le problematiche ambientali. Due i temi proposti, “Il Climate Change e il ruolo del nucleare: la visione di Edison” e “Le prospettive per il nucleare italiano”.

L’ evento si tiene a Milano presso la sede della società Edison in via Foro Buonaparte, 31.



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  • 10 Commenti a “ Milano - La visione di Edison sulla questione energetica e sul nucleare”

    1. danielerovai scrive:

      Questo post mi fa fare due riflessioni

      1
      IN PUBBLICITA’ L’ENERGIA SARA’ VERDE, NELLA REALTA’ SARA’ NUCLEARE

      • In televisione e sui giornali ITALIANI tutte le aziende che operano in campo energetico (Enel, Eni, Edison, Sorgenia… non mi viene più nomi) pubblicizzano il fatto che loro sono verdi, cioè sfruttano l’energia rinnovabile.
      • L’ultima pubblicità è dell’Enel che vede protagonista Don Chiscotte che lancia in resta cammina verso delle torri eoliche.
      • Insomma a sentire la pubblicità sembrerebbe che l’energia elettrica che consumiamo sia tutta prodotta da rinnovabili!
      Un messaggio rassicurante che ci dice di non preoccuparci a consumare, tanto la produzione non inquina.

      • Invece lontano dalla piazza mediatica ecco che quelle stesse aziende organizzano convegni quasi carbonari, o comunque aperti agli addetti ai lavori, dove si discute non del problema energetico e come risolverlo, ma di come il nucleare lo può risolvere il problema energetico per GLI ITALIANI
      • Se le aziende energetiche credono nel nucleare per l’Italia perché nelle loro pubblicità non ne parlano e non lo pubblicizzano? I sondaggi non dicono che in Italia più del 50% vuole il nucleare? Allora perché non fare una campagna mediatica proponendo il nucleare come fonte verde, non inquinante, rinnovabile? Se il vento stà cambiando perché sprecare soldi per far vedere pale eoliche o pannelli solari. Meglio una bella centrale nucleare immersa in una campagna verde.

      2
      FRANCIA PAESE NUCLEARE SPINGE L’ACCELLERATORE SULLE RINNOVABILI

      • L’altra questione è il fatto che in un momento dove anche la Francia si dice pronta ad aumentare l’uso delle rinnovabili e Obama fa leva sull’industria delle rinnovabili come volano per battere la crisi, per l’Italia i grandi gruppi energetici, nazionali e non, discutono su come fare il nucleare! E stop.
      • Come se la soluzione giusta per l’Italia sia il nucleare quando le altre nazioni vedono il futuro nelle rinnovabili (le centrali la Francia le farà lo stesso sia chiaro ma il nucleare non sarà più al centro della loro politica energetica e la notizia non è da poco!). Un MIX per intenderci dove la parte del leone la fanno le rinnovabili.
      •E’ vero che il governo parla di 25 e 25 ma dobbiamo essere realisti. O ci si impegna sul nucleare o sulle rinnovabili, visto che si deve anche rispettare quello che ha deciso l’Europa con il suo programma 20,20,20 e non ci sono i soldi per gestire tutti gli interventi.
      • Il fatto poi che questo governo stia pensando più al nucleare che alle rinnovabili lo dimostra il fatto che per risparmiare vuole eliminare gli “incentivi ambientali” (il famoso rimborso del 55% ) ed è l’unico governo che chiede all’Europa una politica sulle rinnovabili meno spinta.

      CONCLUDO
      Leggete il post.
      All’evento partecipa “Roberto Potì (responsabile della Direzione Centrale Internazionale, Rinnovabili e Progetti Speciali di Edison Spa)” ed i temi proposti sono “Il Climate Change e il ruolo del nucleare: la visione di Edison” e “Le prospettive per il nucleare italiano”.
      La battuta è d’obbligo: cosa centra il cavolo a merenda?
      Come dire che a livello mondiale il nucleare farà la sua parte insieme alle rinnovabili per il climate change (si parla di ruolo), ma per l’Italia la discussione è su come fare il nucleare (si parla di prospettive) e basta! Come se per le rinnovabili fossimo già a posto!

      CHE CI SI PROPONGA AL PUBBLICO O CHE SI DISCUTA TRA ESPERTI SERVIREBBE UN PO PIU’ DI CHIAREZZA! O NO?

    2. Egisto scrive:

      Caro Daniele,

      su come l’Italia sia più avanti della Francia nello sfruttamento di tutte le nuove rinnovabili (con l’eccezione dell’energia generata dalle maree) ti ho già risposto con i dati da un altra parte. Che ti piaccia o no le rinnovabili in Italia sono lanciatissime, evidentemente tu vivi al Nord altrimenti vedresti con i tuoi occhi cosa stanno combinando quelli dell’eolico nel Sud Italia.
      Sulle pubblicità pro energia verde rivolte alle famiglie, tieni presente che non è un grosso problema fornire tale energia visto l’abbondante produzione idroelettrica nazionale e da importazione, più che sufficiente a coprire i consumi elettrici delle famiglie. Difatti si tratta solo di comprare delle G.O. (Garanzie d’Origine da fonte rinnovabile) non di fornire effettivamente solo energia rinnovabile cosa peraltro impossibile. Naturalmente l’eolico c’entra in minima parte e il solare quasi per nulla come tu hai ben capito. D’altronde se la gente è talmente fessa da pagare di più per avere una cosa che ha comunque in nome dell’ecologia che ci possiamo fare?

      Nei paesi scandinavi esistono forniture di energia CO2 free che provengono da centrali nucleari e servono alle aziende per certificare la propria carbon-neutrality.

    3. Bellaz89 scrive:

      “IN PUBBLICITA’ L’ENERGIA SARA’ VERDE, NELLA REALTA’ SARA’ NUCLEARE

      • In televisione e sui giornali ITALIANI tutte le aziende che operano in campo energetico (Enel, Eni, Edison, Sorgenia… non mi viene più nomi) pubblicizzano il fatto che loro sono verdi, cioè sfruttano l’energia rinnovabile.
      • L’ultima pubblicità è dell’Enel che vede protagonista Don Chiscotte che lancia in resta cammina verso delle torri eoliche.
      • Insomma a sentire la pubblicità sembrerebbe che l’energia elettrica che consumiamo sia tutta prodotta da rinnovabili!
      Un messaggio rassicurante che ci dice di non preoccuparci a consumare, tanto la produzione non inquina.”

      Beh , sono d’accordo se sostituisci la parola nucleare con petrolchimico. Infatti questa critica la puoì muovere a enel se parli della dipendenza da combustibili fossili ( oppure tutto ad un tratto , sono spuntate, come funghi, delle centrali nucleari senza che noi ce ne accorgessimo?).

      • Invece lontano dalla piazza mediatica ecco che quelle stesse aziende organizzano convegni quasi carbonari, o comunque aperti agli addetti ai lavori, dove si discute non del problema energetico e come risolverlo, ma di come il nucleare lo può risolvere il problema energetico per GLI ITALIANI
      • Se le aziende energetiche credono nel nucleare per l’Italia perché nelle loro pubblicità non ne parlano e non lo pubblicizzano? I sondaggi non dicono che in Italia più del 50% vuole il nucleare? Allora perché non fare una campagna mediatica proponendo il nucleare come fonte verde, non inquinante, rinnovabile? Se il vento stà cambiando perché sprecare soldi per far vedere pale eoliche o pannelli solari. Meglio una bella centrale nucleare immersa in una campagna verde.”

      Purtroppo questa è una cosa che già avviene per ogni tipo di scelta. Le nostre amministrazioni non hanno mai brillato(o non hanno mai voluto?) in quanto ad informazione e trasparenza. Di certo non è un problema che accomunerà\ha accomunato solo il nucleare.


      FRANCIA PAESE NUCLEARE SPINGE L’ACCELLERATORE SULLE RINNOVABILI

      • L’altra questione è il fatto che in un momento dove anche la Francia si dice pronta ad aumentare l’uso delle rinnovabili e Obama fa leva sull’industria delle rinnovabili come volano per battere la crisi, per l’Italia i grandi gruppi energetici, nazionali e non, discutono su come fare il nucleare! E stop.
      • Come se la soluzione giusta per l’Italia sia il nucleare quando le altre nazioni vedono il futuro nelle rinnovabili (le centrali la Francia le farà lo stesso sia chiaro ma il nucleare non sarà più al centro della loro politica energetica e la notizia non è da poco!). Un MIX per intenderci dove la parte del leone la fanno le rinnovabili.”

      Ma come? Strano! Proprio obama ha riaperto al nucleare a scopo civile ( così finirà anche la storia dell’ america che dal 70 non costruisce centrali nucleari cosa dettata peraltro dall’ economicità al tempo dei combustibili fossili) .
      Perchè dici che le centrali nucleari non saranno al centro della loro politica energetica? Quasi la totalità dell’ e.elettrica è prodotta e sarà prodotta dal nucleare in Francia nonostante le rinnovabili. al massimo si può dire che le rinnovabili avranno più peso, ma da qui a dire che il nucleare non sarà centrale ….. Inoltre se EPR ESBWR ACR-1000 AP-1000 etc etc. sono la dimostrazione del disimpegno nucleare del mondo…beh! non mi immagino cosa avremmo potuto avere altrimenti. Cmq questo discorso è roba vecchia , detta, ridetta e già in tomba.

      “CHE CI SI PROPONGA AL PUBBLICO O CHE SI DISCUTA TRA ESPERTI SERVIREBBE UN PO PIU’ DI CHIAREZZA! O NO? ”

      Certo! come tutto il resto in Italia però!

    4. Pietruccio scrive:

      A me risulta che le centrali in USA non vengono fatte per via della mancata soluzione del deposito di scorie di Yucca Mountain che viene continuamente rimandato (ormai al 1917) con una serie di pretesti di origine sostanzialmente politica (garazie per 1 milione di anni –> quando si saranno evoluti anche i cani e gli orsi, immagino). Del resto qualcosa dovranno pur fare: su Le Scienze n.479 di 07/2008 c’è un tipo (che non mi paice) che propone il deposito in grossi fusti da 10 tonn. da tenere all’esterno, perchè le piscine di stoccaggio sono ormai piene. Il costo (1 milione di dollari l’uno) di sarebbe estremamente basso per unità peso e di kWh prodotto e decisamente inferiore a quello del deposito di Yucca M. che dovrebbe costare sui 90 miliardi di dollari per circa 70000 tonnellate (correggetemi se sbaglio) mentre la quantità di combustibile esausto in totale in USA mi risulta essere pari a 60000 tonnellate (quindi 6 miliardi di dollari per lo stoccaggio nei fusti). Ne vengono prodotte 2000 tonnellate l’anno.

      In ogni caso il costo al kWh prodotto viene molto basso, mi pare sui 0.3 c€/kWh per Yucca M. perchè sarà vero che costa tanto, ma lì ci stanno tutte le scorie dei 104 reattori USA da 30 e più anni, più quelle prodotte dal nucleare militare.

      ______________

      Qualche calcolo vero anche sul decommissioning italiano.

      Leggo adesso che per Caorso il project manager prevede 560 milioni di €. Anche se mi sembra una cifra piuttosto alta ho fatto due conti per capire quanto è pesato sui kWh prodotti:

      Costo unitario decommissioning 5.6E8 € / 2.9E10 kWh = 0.019 €/kWh circa 2c€/kWh

      Se avesse potuto lavorare altri 30 anni con f=80% avrebbe fatto
      Energia che avrebbe prodotto = 29 + 30*(840E-6*.8*8760) = 29 + 30*5.9 = 206 TWh
      Costo unitario decommissioning 5.6E8 € / 2.06E11 kWh = 0.0027 €/kWh circa 0.3 c€/kWh

    5. Pietruccio scrive:

      …correggo…

      ….ormai al 2017) con una serie di pretesti di origine sostanzialmente politica (garanzie per 1 milione di anni…

    6. Bellaz89 scrive:

      X Pietruccio , si senza dubbio. Però immagino che aver avuto la benzina più economica dell’ acqua di cannella non abbia aiutato a costruire altre centrali ;)

    7. danielerovai scrive:

      EGISTO

      SULLE RINNOVABILI

      Dati Egisto dati!
      Eccone qualcuno

      Produzione elettrica in Italia
      Termica tradizionale 68,3%
      Idrica rinnovabile 10,7%
      Idrica da pompaggio 2,1%
      Biomasse e rifiuti 1,8%
      Geotermica 1,5%
      Eolica 0,7%
      Solare 0,01%
      Import 14,9%
      (Bilancio elettrico nazionale 2006 - fonte GSE)

      Certo la produzione nazionale è bassa ma non siamo nemmeno il fanalino di coda dell’Europa essendo al 4° posto per la produzione da rinnovabile (49,92%) comunque dietro la Francia (57,86%), la Germania (65,69) e la Svezia (81,73). La percentuale è però alta non garzie al solare o all’eolico, che si stanno comunque affermando, ma grazie all’idroeletrico che ormai ha raggiunto la saturazione.
      Siamo sicuramente lanciati ma per arrivare al 25% dichiarato da Scaiola e al 20% voluto dalla CE ci vuole tempo e denaro… e un governo che lo voglia fre davvero e non a parola.
      Quindi lanciati di sicuro ma ancora molto lontai dal traguardo.

      SULLA PUBBLICITA’ VERDE

      Fai confusione.

      Pensi veramente che ti diano energia elettrica prodotta da rinnovabili le varie Sorgenia, Enel ,Edison, A2A… ti dicono che hanno le rinnovabili ma poi il bussiness lo fanno con le tradizionali.
      E non è vero che se le fanno pagare di più perché provengono da rinnovabile (questa non è male come battuta). E’ vero che fanno il prezzo di mercato come tutti.

      BELLAZ89

      Perché estrapoli quello che non deve essere estrapolato?
      Perché ti arrampichi sugli specchi arrivando a dire che c’é sempre qualcuno più cattivo del cattivo? Se si cercasse di rendere buoni tutti e due i cattivi, quello cattivo e quello più cattivo, noin sarebbe meglio?

      Io dicevo che mentre pubblicizzano che diventeranno sempre più VERDI, di nascosto si ritrovano e cercano di trovare un modo per usare la fonte NUCLEARE. Se il NUCLEARE è il futuro perché, concludevo, non pubblicizzare quello come aspetto innovativo dell’azienda al posto del VERDE?

      Sulla trasparenza siamo daccordo. Ma anche qui c’é un cattivo e uno più cattivo! Perché vuoi per forza darmi contro anche quando siamo daccordo?

      Su Francia e USA vorrei non risponderti ma… In USA non hanno più ordinato una centrale dal 1975 perché hanno preferito allungare la vita di quelle che già cerano. Pur con gli incentivi di Bush non ci sono centyrali in costruzione. In fatot poi che Bush abbia dato degli invcentivi a chi costruiva una centrale la dice lunga sulla convenienza. Se gli USA paese patria delel liberalizzazioni e del mercato danno incentivi….
      La Francia ha annunciato investimenti miliardari nelle rinnovabili. E per un paese che sino a ieri vedeva nel nucleare l’unica soluzione è un bel cambiamento.
      Hai ragione le tue argomentazioni sono “oba detta e ridetta, ormai alla tomba”.

      PETRUCCIO

      Sul nucleare USA sei fuori strada. Se le centrali erano convenienti ai voglia se le facevano. Invece no. Cosa vuoi li importasse del deposito YM. Quando il nucleare era la grande scoperta le centrali gli Amricani le costruivano… e YM non c’era. Ma hanno visto che non erano convenienti.
      Mi deludi se sono queste le tue conoscenze del nucleare americano!

      Sullo smantellamento italiano è bene che tu lasci perdere.
      Quando nel 1987 si decisedi chiudere le centrali Latina e Grigliano erano già chiuse per fine vita e Trino che è entrata in funzione nel 1965, nel 1987 aveva già 22 anni di attività ed era prossimo alla chiusura. Quindi l’unica vera centrale da smantellare prima del tempo era Caorso.

      Non so se lo sai ma la SOGIN dal 2000 al 2008 ha già speso più di 1.000 milioni di euro per portare avanti uno smantellamento del 9%. Dal 2007 ha iniziato a camminare un pò più velocemente. Il calcolo empirico di spesa totale si aggira oggi sui 4,5 miliardi di euro. Stai tranquillo che anche se funzionava per 50 anni Caorso, perché solo lei lavorava, tuti questi soldi non li produceva.

      Buonanotte

    8. Bellaz89 scrive:

      Beh! se mi vuoi mettere in bocca roba che non ho detto tipo :

      “… a dire che c’é sempre qualcuno più cattivo del cattivo?”(per me non esiste il “cattivo più cattivo, esiste il problema e basta) oppure utilizzare NON argomentazioni del tipo :
      “Perché estrapoli quello che non deve essere estrapolato?
      Perché ti arrampichi sugli specchi ”

      Beh, fai pure, Io cercherò sempre di argomentare le mie risposte.


      Io dicevo che mentre pubblicizzano che diventeranno sempre più VERDI, di nascosto si ritrovano e cercano di trovare un modo per usare la fonte NUCLEARE. Se il NUCLEARE è il futuro perché, concludevo, non pubblicizzare quello come aspetto innovativo dell’azienda al posto del VERDE?

      che utilizzeranno sempre più energie rinnovabili è certo! e visto che lo stanno costruendo adesso (per quel poco che possono) hanno il diritto di pubblicizzarlo(nonostante gli idrocarburi). Il nucleare invece è ancora un idea di conseguenza perchè sponsorizzare una cosa di cui non si sanno neanche i dettagli ? Sul fatto che le aziende debbano informare ok, ma dire che gli incontri sono ‘riunioni massoniche’ mi pare eccessivo. Sono aziende elettriche, cosa devono fare negli incontri ? fondare un club di letteratura?

      “La Francia ha annunciato investimenti miliardari nelle rinnovabili. E per un paese che sino a ieri vedeva nel nucleare l’unica soluzione è un bel cambiamento.”

      Arriviamo a costruire un quarto della potenza nucleare in Francia poi se ne riparla OK? Il riassetto del sistema energetico è una cosa normale, non ci vedo niente di così incredibile. La cosa incredibile è la nostra assenza TOTALE di nucleare.

      Per gli USA -> rileggi i miei messaggi.

    9. Bellaz89 scrive:

      in ogni caso dire che il mondo sta lasciando il nucleare è una cavolata comunque lo si legga.

    10. Pietruccio scrive:

      x Daniele

      Che negli USA non si costruiscono nuove centrali, nonostante una serie di situazioni favorevoli, causa Yucca Mountain, non lo dico io, lo dice un americano, quello che citavo che ha scritto l’articolo “Ripensare il riciclaggio…”, su Le Scienze n.479 di 07/2008, è un tal F. Von Hippel, fisico nucleare, prof. di Affari Pubblici e Internazionali della Princeton University, codirettore dell’International Panel on Fissile Materials, ex vicedirettore dell’Office of Science & Tecnology Policy della Casa Bianca…

      Poi, è chiaro che bisognerebbe sentire sempre molte campane, e capire perchè uno dice certe cose…

      __________________

      Non credo sia corretto mettere in conto a Caorso le spese che ha finora fatto Sogin, visto che Caorso per ora non è certo stata smantellata, se non in piccola parte. Non conosco il dettaglio dei conti, ma se fai quell’affermazione me li devi fornire tu.

      Garigliano, ok, era fermo dal terremoto dell’irpinia.
      Latina non so se la vita avrebbe potuto essere prolungata di molto, ma aveva funzionato per 23 anni.
      Ma che la vita di un reattore tipo Trino potesse essere tranquillamente prolungata di altri 15-20 anni (aveva funzionato solo per 17 causa lavori per adattamento a nuove normative) non ho proprio dubbi

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