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	<title>Comments on: Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 11:22:18 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23998</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 19:37:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23998</guid>
					<description>x Pave

Articolo interessante quello che citi

http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/31/Nucleare_atto_terzo_co_9_080531013.shtml

solo che quello che sostieni è quello che dicono i Verdi e Greenpeace (da cui non comprerei neanche un bottone usato considerando le sparate senza fondamento che fanno contro l'atomo) e non quello che dice il Corriere, che si limita a riportare fra virgolette, lavandosene, di fatto, le mani.

&lt;em&gt;&quot;...protestano i Verdi, da dentro la coalizione di governo. «Ci hanno ingannato: quando nel 2002 il Parlamento ha dato voto favorevole a questo progetto (107 sì e 92 no ndr), il terzo reattore a Olkiluoto doveva costare 2,5 miliardi di euro ed entrare in funzione nel 2009. Oggi si calcola che il costo complessivo sarà di 5 miliardi e siamo in ritardo di almeno due anni sui tempi previsti», attacca Greenpeace...&quot; &lt;/em&gt;

mentre nell''articolo che cito io

http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/14/Siemens_paga_pegno_per_ritardi_ce_0_080414006.shtml

è il giornalista del Corriere che si prende la responsabilità di quello che dice

&lt;em&gt;&quot;...Erano partiti da un costo di 3,2 miliardi, consegna nel 2009...&quot;&lt;/em&gt;

e anche nell'articolo

http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/18/supercentrale_nucleare_slitta_2012_co_9_081018087.shtml

è il giornalista che dice

&lt;em&gt;&quot;...Con costi saliti di conseguenza: i 3,2 miliardi di euro di spesa preventivati potrebbero invece salire quasi del 50% a 4,5 miliardi...&quot;&lt;/em&gt;

Come al solito Greenpeace ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Pave</p>
	<p>Articolo interessante quello che citi</p>
	<p><a href='http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/31/Nucleare_atto_terzo_co_9_080531013.shtml' rel="nofollow" target="_blank">archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/31/Nucleare_atto_ter...</a></p>
	<p>solo che quello che sostieni è quello che dicono i Verdi e Greenpeace (da cui non comprerei neanche un bottone usato considerando le sparate senza fondamento che fanno contro l&#8217;atomo) e non quello che dice il Corriere, che si limita a riportare fra virgolette, lavandosene, di fatto, le mani.</p>
	<p><em>&#8220;&#8230;protestano i Verdi, da dentro la coalizione di governo. «Ci hanno ingannato: quando nel 2002 il Parlamento ha dato voto favorevole a questo progetto (107 sì e 92 no ndr), il terzo reattore a Olkiluoto doveva costare 2,5 miliardi di euro ed entrare in funzione nel 2009. Oggi si calcola che il costo complessivo sarà di 5 miliardi e siamo in ritardo di almeno due anni sui tempi previsti», attacca Greenpeace&#8230;&#8221; </em></p>
	<p>mentre nell'&#8217;articolo che cito io</p>
	<p><a href='http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/14/Siemens_paga_pegno_per_ritardi_ce_0_080414006.shtml' rel="nofollow" target="_blank">archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/14/Siemens_paga_pegn...</a></p>
	<p>è il giornalista del Corriere che si prende la responsabilità di quello che dice</p>
	<p><em>&#8220;&#8230;Erano partiti da un costo di 3,2 miliardi, consegna nel 2009&#8230;&#8221;</em></p>
	<p>e anche nell&#8217;articolo</p>
	<p><a href='http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/18/supercentrale_nucleare_slitta_2012_co_9_081018087.shtml' rel="nofollow" target="_blank">archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/18/supercentrale_nu...</a></p>
	<p>è il giornalista che dice</p>
	<p><em>&#8220;&#8230;Con costi saliti di conseguenza: i 3,2 miliardi di euro di spesa preventivati potrebbero invece salire quasi del 50% a 4,5 miliardi&#8230;&#8221;</em></p>
	<p>Come al solito Greenpeace &#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Bellaz89</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23997</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 17:28:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23997</guid>
					<description>&quot;(da rinnovabile a nucleare) &quot;  volevo dire da nucleare a rinnovabile</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;(da rinnovabile a nucleare) &#8221;  volevo dire da nucleare a rinnovabile
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Bellaz89</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23996</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 17:26:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23996</guid>
					<description>Sul costo di Olkiluoto non commento perchè non ho dati attendibili a differenza di altre persone del sito. Ribadisco che il ritardo è dato dal fatto che il reattore EPR in costruzione è &lt;strong&gt;il primo&lt;/strong&gt;  ed è un &lt;strong&gt; prototipo&lt;/strong&gt;.

Quando dici : In italia “solo” due anni di ritardo su un ipotetico piano di lavori sarebbero un miracolo!  evidenzi un problema del nostro sistema nazionale, non un problema connesso alla realizzazione di sistemi nucleari . Infatti se parliamo di ritardi alla costruzione di centrali nucleari possiamo estendere il discorso alle centrali eoliche , alle solari , alle gallerie, alle strade -&amp;#62; a tutto. Di conseguenza per risolvere il problema &quot; ritardi nella realizzazione di impianti energetici in Italia&quot; dovremmo modificare il sistema di produzione di tali impianti(inteso come burocrazia, controlli sulla qualita , amministrazione etc etc), non il tipo di impianto (da rinnovabile a nucleare)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sul costo di Olkiluoto non commento perchè non ho dati attendibili a differenza di altre persone del sito. Ribadisco che il ritardo è dato dal fatto che il reattore EPR in costruzione è <strong>il primo</strong>  ed è un <strong> prototipo</strong>.</p>
	<p>Quando dici : In italia “solo” due anni di ritardo su un ipotetico piano di lavori sarebbero un miracolo!  evidenzi un problema del nostro sistema nazionale, non un problema connesso alla realizzazione di sistemi nucleari . Infatti se parliamo di ritardi alla costruzione di centrali nucleari possiamo estendere il discorso alle centrali eoliche , alle solari , alle gallerie, alle strade -&gt; a tutto. Di conseguenza per risolvere il problema &#8221; ritardi nella realizzazione di impianti energetici in Italia&#8221; dovremmo modificare il sistema di produzione di tali impianti(inteso come burocrazia, controlli sulla qualita , amministrazione etc etc), non il tipo di impianto (da rinnovabile a nucleare)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Pave</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23995</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 17:15:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23995</guid>
					<description>Corriere della sera, focus , 31/05/2008 parla di un costo del reattore passato da 2,5 a 5 miliardi di euro. comunque credo che la cifra finale la si possa sapere solo quando è finito il tutto. comunque 2 anni di ritardo sono sicuri... ed è la Finlandia. In italia &quot;solo&quot; due anni di ritardo su un ipotetico piano di lavori sarebbero un miracolo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Corriere della sera, focus , 31/05/2008 parla di un costo del reattore passato da 2,5 a 5 miliardi di euro. comunque credo che la cifra finale la si possa sapere solo quando è finito il tutto. comunque 2 anni di ritardo sono sicuri&#8230; ed è la Finlandia. In italia &#8220;solo&#8221; due anni di ritardo su un ipotetico piano di lavori sarebbero un miracolo!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23989</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 16:40:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23989</guid>
					<description>Per il Corriere della Sera del 14/04/2008 Olkiluoto doveva essere consegnata nel 2009 e costare 3.2 G€. Attualmente si parla di consegna nel 2011 con un costo di 4G€ (al peggio il costo potrebbe arrivare a 4.8G€): quindi, sempre per il Corriere della Sera si parla di incrementi che vanno da 0.7 a 1.5 miliardi di €. L'articolo non lo dice ma una parte dei costi e dei ritardi sono stati causati da un potenziamento del sistema di contenimento per resistere ad eventi esterni più severi di quelli previsti in origine: mi pare che Edoardo abbia informazioni più precise in proposito.

Lì il problema è che la ditta costruttrice (Areva-Siemens) pare abbia accettato un contratto capestro per cui si dovrebbe far carico interamente lei del maggior costo dell'impianto. Vedremo in futuro come si distribuiranno le spese. Certo che essendo un prototipo è normale aspettarsi inconvenienti di questo tipo, cioè ritardi e costi maggiori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per il Corriere della Sera del 14/04/2008 Olkiluoto doveva essere consegnata nel 2009 e costare 3.2 G€. Attualmente si parla di consegna nel 2011 con un costo di 4G€ (al peggio il costo potrebbe arrivare a 4.8G€): quindi, sempre per il Corriere della Sera si parla di incrementi che vanno da 0.7 a 1.5 miliardi di €. L&#8217;articolo non lo dice ma una parte dei costi e dei ritardi sono stati causati da un potenziamento del sistema di contenimento per resistere ad eventi esterni più severi di quelli previsti in origine: mi pare che Edoardo abbia informazioni più precise in proposito.</p>
	<p>Lì il problema è che la ditta costruttrice (Areva-Siemens) pare abbia accettato un contratto capestro per cui si dovrebbe far carico interamente lei del maggior costo dell&#8217;impianto. Vedremo in futuro come si distribuiranno le spese. Certo che essendo un prototipo è normale aspettarsi inconvenienti di questo tipo, cioè ritardi e costi maggiori.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Bellaz89</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23988</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 15:32:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23988</guid>
					<description>&quot;Per quanto riguarda le emissioni di CO2 ho trovato scritto che la produzione di questo gas legate all’indotto delle centrali nucleari (riprocessamento, concentrazione del tenoere di Uranio dal minerale e trasporto) sono decisamente elevate.&quot;

Sei fuori strada. In questo sito è stato dimostrato più volte il contrario. Il rapporto che hai trovato non è onesto e ti spiego anche perchè: Il rapporto dice che durante il  riprocessamento viene consumata una grande quantità di energia(vero) , il fatto è che la provenienza di questa energia viene ARBITRARIAMENTE scelta tra le fonti fossili (e mi pare quel rapporto  prendesse addirittura in considerazione il carbon-fossile). In questo caso le statistiche vengono decisamente falsate e i risultati non sono più obbiettivi. Se si volesse fare un lavoro onesto si terrebbe in considerazione una fonte nucleare per la raffinazione. utilizzando questo metodo si scopre che il nucleare produce meno co2 dell' eolico di un fattore due e del solare PV di un fattore 10. La co2 prodotta poi dall' estrazione poi, oltre a essere marginale rispetto al prodotto non deve essere presa neanche in considerazione. Infatti questi processi sono comuni anche al  eolico e al PV anche in misura maggiore (estrazione dei minerali , produzione del cemento, processi del silicio per il PV).

&quot;ps mi è giunta voce che la centrale che stanno costruendo in finlandia avrà un piccolo incremento di costo di circa 3 miliardi di euro!&quot;

Io invece sapevo che l'incremento non era di 3 mld di euro ma  di uno (da 2 a 3, qualcuno può confermare se i miei dati sono corretti?). In ogni caso bisogna considerare che essendo il primo impianto della sua linea (EPR) è possibile che ci siano rallentamenti nella costruzione di quell' impianto. 

&quot;Comunque credo che ci siano fonti di energia alternativa che potrebbero risolvere molti più problemi di quanto la gente crede e con dei costi non superiori a quelli della costruzione di una centrale nucleare&quot; ti ha già risposto Pietruccio nell' altra news</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;Per quanto riguarda le emissioni di CO2 ho trovato scritto che la produzione di questo gas legate all’indotto delle centrali nucleari (riprocessamento, concentrazione del tenoere di Uranio dal minerale e trasporto) sono decisamente elevate.&#8221;</p>
	<p>Sei fuori strada. In questo sito è stato dimostrato più volte il contrario. Il rapporto che hai trovato non è onesto e ti spiego anche perchè: Il rapporto dice che durante il  riprocessamento viene consumata una grande quantità di energia(vero) , il fatto è che la provenienza di questa energia viene ARBITRARIAMENTE scelta tra le fonti fossili (e mi pare quel rapporto  prendesse addirittura in considerazione il carbon-fossile). In questo caso le statistiche vengono decisamente falsate e i risultati non sono più obbiettivi. Se si volesse fare un lavoro onesto si terrebbe in considerazione una fonte nucleare per la raffinazione. utilizzando questo metodo si scopre che il nucleare produce meno co2 dell&#8217; eolico di un fattore due e del solare PV di un fattore 10. La co2 prodotta poi dall&#8217; estrazione poi, oltre a essere marginale rispetto al prodotto non deve essere presa neanche in considerazione. Infatti questi processi sono comuni anche al  eolico e al PV anche in misura maggiore (estrazione dei minerali , produzione del cemento, processi del silicio per il PV).</p>
	<p>&#8220;ps mi è giunta voce che la centrale che stanno costruendo in finlandia avrà un piccolo incremento di costo di circa 3 miliardi di euro!&#8221;</p>
	<p>Io invece sapevo che l&#8217;incremento non era di 3 mld di euro ma  di uno (da 2 a 3, qualcuno può confermare se i miei dati sono corretti?). In ogni caso bisogna considerare che essendo il primo impianto della sua linea (EPR) è possibile che ci siano rallentamenti nella costruzione di quell&#8217; impianto. </p>
	<p>&#8220;Comunque credo che ci siano fonti di energia alternativa che potrebbero risolvere molti più problemi di quanto la gente crede e con dei costi non superiori a quelli della costruzione di una centrale nucleare&#8221; ti ha già risposto Pietruccio nell&#8217; altra news
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Pave</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23982</link>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 11:36:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23982</guid>
					<description>Per quanto riguarda le emissioni di CO2 ho trovato scritto che la produzione di questo gas legate all'indotto delle centrali nucleari (riprocessamento, concentrazione del tenoere di Uranio dal minerale e trasporto) sono decisamente elevate.
Inoltre la maggior parte della CO2 viene prodotta dai mezzi di locomozione che bruciano combustibili fossili.
Comunque credo che ci siano fonti di energia alternativa che potrebbero risolvere molti più problemi di quanto la gente crede e con dei costi non superiori a quelli della costruzione di una centrale nucleare (ps mi è giunta voce che la centrale che stanno costruendo in finlandia avrà un piccolo incremento di costo di circa 3 miliardi di euro!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per quanto riguarda le emissioni di CO2 ho trovato scritto che la produzione di questo gas legate all&#8217;indotto delle centrali nucleari (riprocessamento, concentrazione del tenoere di Uranio dal minerale e trasporto) sono decisamente elevate.<br />
Inoltre la maggior parte della CO2 viene prodotta dai mezzi di locomozione che bruciano combustibili fossili.<br />
Comunque credo che ci siano fonti di energia alternativa che potrebbero risolvere molti più problemi di quanto la gente crede e con dei costi non superiori a quelli della costruzione di una centrale nucleare (ps mi è giunta voce che la centrale che stanno costruendo in finlandia avrà un piccolo incremento di costo di circa 3 miliardi di euro!)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23307</link>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 10:20:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23307</guid>
					<description>E infatti in una politica energetica equilibrata ci sono entrambe, in proporzioni circa uguali. Si Vedano le proposte di PEN avanzate su questo sito qualche tempo fa, anche dal sottoscritto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>E infatti in una politica energetica equilibrata ci sono entrambe, in proporzioni circa uguali. Si Vedano le proposte di PEN avanzate su questo sito qualche tempo fa, anche dal sottoscritto&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23305</link>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 07:13:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23305</guid>
					<description>Caro Pietruccio,

è evidente a tutti (tranne ad alcune anime pie che ogni tanto transitano su questo sito) che l'unica fonte in competizione con il nucleare è il carbone, essendo nei paesi civili gas e olio combustibile ritenuti troppo costosi e rischiosi per la produzione di elettricità per soddisfare il carico di base, che le fonti rinnovabili non possono certo soddisfare essendo soggette all'alea meteorologica.
D'altronde in Italia dovremo sviluppare anche il carbone necessario in quanto economico. E questo sarà un problema dal punto di vista ambientale perché, per quanto le centrali nuove siano dei gioiellini di tecnologia con le emissioni di inquinanti ridotte al minimo e un'altissima efficienza, rimane il problema insolubile delle emissioni di anidride carbonica.

I posti di lavoro prevista dallo studio citato sono in realtà meno di quanto dici tu, &quot;solo&quot; 350.000 perché la costruzione delle centrali è scaglionata nel tempo.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Pietruccio,</p>
	<p>è evidente a tutti (tranne ad alcune anime pie che ogni tanto transitano su questo sito) che l&#8217;unica fonte in competizione con il nucleare è il carbone, essendo nei paesi civili gas e olio combustibile ritenuti troppo costosi e rischiosi per la produzione di elettricità per soddisfare il carico di base, che le fonti rinnovabili non possono certo soddisfare essendo soggette all&#8217;alea meteorologica.<br />
D&#8217;altronde in Italia dovremo sviluppare anche il carbone necessario in quanto economico. E questo sarà un problema dal punto di vista ambientale perché, per quanto le centrali nuove siano dei gioiellini di tecnologia con le emissioni di inquinanti ridotte al minimo e un&#8217;altissima efficienza, rimane il problema insolubile delle emissioni di anidride carbonica.</p>
	<p>I posti di lavoro prevista dallo studio citato sono in realtà meno di quanto dici tu, &#8220;solo&#8221; 350.000 perché la costruzione delle centrali è scaglionata nel tempo.</p>
	<p>Saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Conferenza Stato-Regioni per il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed esiti dell&#8217; incontro delle Regioni by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23303</link>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 15:52:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/18/conferenza-stato-regioni-incontro/#comment-23303</guid>
					<description>x Egisto

Molto interessante. Ho dato un'occhiata al sito che suggerisci e in particolare al documento (peccato non avere un po' di tempo per leggerlo tutto)

&lt;strong&gt;Studio della Oxford Economics - 2008&lt;/strong&gt;

http://www.nuclearcompetitiveness.org/images/Oxford_State_Benefits_2008.pdf

Interessante notare che sostanzialmente, in alternativa al nucleare, si prevede di utilizzare il carbone, cosa che non produce certo benefici...

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;2.3. Counterfactual analysis: coal instead of nuclear&lt;/strong&gt;

The nuclear investment program is expected to deliver significant benefits which would not be otherwise achieved under alternative investment...

...But the manufacturing impacts would be significantly smaller, since coal-fired electricity generation requires substantially fewer manufacturing inputs than does nuclear generation...

...The nuclear energy investment program has the potential for generating substantial ‘spillover’ or ‘catalytic’ benefits that would be less likely to accrue from further investment in coal-fired generation. These spillover effects have not been quantified in this study, but are likely to be
substantial, and are worthy of further research. They include:
- Benefits for manufacturing technology, advancing the technological frontier, to the benefit of other manufacturing firms based in the US...Those countries that undertake a lot of R&amp;#38;D tend to be the same countries that have high levels of average productivity, as the lessons from that R&amp;#38;D diffuse around the economy as a whole-
- Benefits for the composition of employment, creating and retaining a cluster of high-tech manufacturing jobs in the US...The creation of these new skilled jobs would provide a significant boost to the stock of human
capital in the US, and therefore to the average levels of productivity that the US workforce could achieve.
- Benefits for exports... ecc...&lt;/em&gt;

Da citare anche il capitolo

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;4.1.2. Imports &amp;#38; Security of Supply&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;

relativo all'approvvigionamento, che dice, riguardo all'America, le cose che diciamo sempre anche noi sull’Italia, e cioè l'eccessiva dipendenza dalle fossili, e l'instabilità del petrolio sia per quanto riguarda i costi che la fornitura di volumi importanti, nonchè il fatto che sarebbe bene utilizzare le fonti fossili per quei casi in cui non sono sostituibili e non per produrre energia elettrica (ovviamente perché, per quell’uso, sono sprecate). Interessante anche la considerazione sui veicoli Plug-In Hybrid Electric Vehicles (PHEVs) il cui mercato dovrebbe aumentare nei prossimi anni e che verosimilmente verranno caricati di notte stabilizzando così i consumi di energia elettrica durante le ore di un'intera giornata, situazione questa (stabilità del carico) particolarmente adatta alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare.

Notare che gli USA sono (almeno per ora, al netto) esportatori di carbone, anche se importano gas e olio combustibile, ma loro almeno una fonte fossile importante ce l'hanno, oltre a un certo controllo, sui mercati internazionali, di parte delle altre. Noi no! La nostra situazione è, quindi, molto più complicata e incerta della loro.

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Riguardo all’intervento di Egisto vedo che 268+136+96 fanno 500 mila nuovi posti di lavoro stimati per il piano americano. Secondo il filo del mio ragionamento, se l'Italia avesse fatto una scelta nucleare convinta a suo tempo, sarebbe stato logico aspettarsi almeno una trentina di centrali (considerando che la Francia ne ha fatte 60 circa, e che in quella situazione si sposta tutta una serie di consumi sull'energia elettrica), e se non sbaglio l'impianto Eurex avrebbe dovuto occuparsi del riciclo del combustibile. Col passare del tempo, poi, la maggior parte dei componenti sarebbe stata costruita qui, riducendo la dipendenza dall'estero per quanto riguarda questo aspetto. La scelta di essere un paese &quot;denuclearizzato&quot; (che ricordo è iniziata ben prima di Chernobyl e delle manifestazioni di verdi e radicali, col siluramento di Felice Ippolito da parte, mi pare, di Saragat) di cui una certa sinistra (io sono di sinistra ma non certo così...) va tanto fiera, credo che ci sia costata parecchie centinaia di migliaia di posti di lavoro, perchè, come dicevo prima, rispetto allo studio della Oxford Economics, noi, a differenza degli USA, compriamo TUTTO il combustibile fossile dall'estero (87% del fabbisogno totale di energia) oltre a una quota di energia elettrica direttamente importata dall'estero (5% rispetto al fabbisogno totale) per una dipendenza (da pazzi) del 92%. Da noi, quindi, fare il nucleare non è il passaggio da un tipo di attività ad un altra, ma è il fare un'attività oppure non fare niente ed essere semplici, inutili e ...  mucche da mungere, che non si sviluppano e spendono il loro patrimonio per scaldarsi.

Notare che il documento della Oxford (che ovviamente non è la bibbia e che non può che fare stime approssimate) dichiara di non aver tenuto conto, nel computo dei posti di lavoro (perchè difficilmente valutabile: ma invita a procedere nello studio di queste situazioni), dei benefici indotti da un maggior livello di tecnologia conseguente all'utilizzo del nucleare rispetto a quello di altre fonti (in pratica il carbone, l'unica veramente in concorrenza con l'energia atomica, ideologie a parte).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Egisto</p>
	<p>Molto interessante. Ho dato un&#8217;occhiata al sito che suggerisci e in particolare al documento (peccato non avere un po&#8217; di tempo per leggerlo tutto)</p>
	<p><strong>Studio della Oxford Economics - 2008</strong></p>
	<p><a href='http://www.nuclearcompetitiveness.org/images/Oxford_State_Benefits_2008.pdf' rel="nofollow" target="_blank">nuclearcompetitiveness.org/images/Oxford_State_Benefits_2008...</a></p>
	<p>Interessante notare che sostanzialmente, in alternativa al nucleare, si prevede di utilizzare il carbone, cosa che non produce certo benefici&#8230;</p>
	<p><em><strong>2.3. Counterfactual analysis: coal instead of nuclear</strong></p>
	<p>The nuclear investment program is expected to deliver significant benefits which would not be otherwise achieved under alternative investment&#8230;</p>
	<p>&#8230;But the manufacturing impacts would be significantly smaller, since coal-fired electricity generation requires substantially fewer manufacturing inputs than does nuclear generation&#8230;</p>
	<p>&#8230;The nuclear energy investment program has the potential for generating substantial ‘spillover’ or ‘catalytic’ benefits that would be less likely to accrue from further investment in coal-fired generation. These spillover effects have not been quantified in this study, but are likely to be<br />
substantial, and are worthy of further research. They include:<br />
- Benefits for manufacturing technology, advancing the technological frontier, to the benefit of other manufacturing firms based in the US&#8230;Those countries that undertake a lot of R&amp;D tend to be the same countries that have high levels of average productivity, as the lessons from that R&amp;D diffuse around the economy as a whole-<br />
- Benefits for the composition of employment, creating and retaining a cluster of high-tech manufacturing jobs in the US&#8230;The creation of these new skilled jobs would provide a significant boost to the stock of human<br />
capital in the US, and therefore to the average levels of productivity that the US workforce could achieve.<br />
- Benefits for exports&#8230; ecc&#8230;</em></p>
	<p>Da citare anche il capitolo</p>
	<p><em><strong>4.1.2. Imports &amp; Security of Supply</strong></em></p>
	<p>relativo all&#8217;approvvigionamento, che dice, riguardo all&#8217;America, le cose che diciamo sempre anche noi sull’Italia, e cioè l&#8217;eccessiva dipendenza dalle fossili, e l&#8217;instabilità del petrolio sia per quanto riguarda i costi che la fornitura di volumi importanti, nonchè il fatto che sarebbe bene utilizzare le fonti fossili per quei casi in cui non sono sostituibili e non per produrre energia elettrica (ovviamente perché, per quell’uso, sono sprecate). Interessante anche la considerazione sui veicoli Plug-In Hybrid Electric Vehicles (PHEVs) il cui mercato dovrebbe aumentare nei prossimi anni e che verosimilmente verranno caricati di notte stabilizzando così i consumi di energia elettrica durante le ore di un&#8217;intera giornata, situazione questa (stabilità del carico) particolarmente adatta alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare.</p>
	<p>Notare che gli USA sono (almeno per ora, al netto) esportatori di carbone, anche se importano gas e olio combustibile, ma loro almeno una fonte fossile importante ce l&#8217;hanno, oltre a un certo controllo, sui mercati internazionali, di parte delle altre. Noi no! La nostra situazione è, quindi, molto più complicata e incerta della loro.</p>
	<p>_______________________</p>
	<p>Riguardo all’intervento di Egisto vedo che 268+136+96 fanno 500 mila nuovi posti di lavoro stimati per il piano americano. Secondo il filo del mio ragionamento, se l&#8217;Italia avesse fatto una scelta nucleare convinta a suo tempo, sarebbe stato logico aspettarsi almeno una trentina di centrali (considerando che la Francia ne ha fatte 60 circa, e che in quella situazione si sposta tutta una serie di consumi sull&#8217;energia elettrica), e se non sbaglio l&#8217;impianto Eurex avrebbe dovuto occuparsi del riciclo del combustibile. Col passare del tempo, poi, la maggior parte dei componenti sarebbe stata costruita qui, riducendo la dipendenza dall&#8217;estero per quanto riguarda questo aspetto. La scelta di essere un paese &#8220;denuclearizzato&#8221; (che ricordo è iniziata ben prima di Chernobyl e delle manifestazioni di verdi e radicali, col siluramento di Felice Ippolito da parte, mi pare, di Saragat) di cui una certa sinistra (io sono di sinistra ma non certo così&#8230;) va tanto fiera, credo che ci sia costata parecchie centinaia di migliaia di posti di lavoro, perchè, come dicevo prima, rispetto allo studio della Oxford Economics, noi, a differenza degli USA, compriamo TUTTO il combustibile fossile dall&#8217;estero (87% del fabbisogno totale di energia) oltre a una quota di energia elettrica direttamente importata dall&#8217;estero (5% rispetto al fabbisogno totale) per una dipendenza (da pazzi) del 92%. Da noi, quindi, fare il nucleare non è il passaggio da un tipo di attività ad un altra, ma è il fare un&#8217;attività oppure non fare niente ed essere semplici, inutili e &#8230;  mucche da mungere, che non si sviluppano e spendono il loro patrimonio per scaldarsi.</p>
	<p>Notare che il documento della Oxford (che ovviamente non è la bibbia e che non può che fare stime approssimate) dichiara di non aver tenuto conto, nel computo dei posti di lavoro (perchè difficilmente valutabile: ma invita a procedere nello studio di queste situazioni), dei benefici indotti da un maggior livello di tecnologia conseguente all&#8217;utilizzo del nucleare rispetto a quello di altre fonti (in pratica il carbone, l&#8217;unica veramente in concorrenza con l&#8217;energia atomica, ideologie a parte).
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]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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