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	<title>Comments on: Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008)</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 18:49:21 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24944</link>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 17:43:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24944</guid>
					<description>... come le magnecole e il magnegas del prof. Santilli...
...c'è qualcuno che ne sa qualcosa....
...proposto per un nobel... bah...
ma cosa centrano gli adroni?
Quella è chimica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8230; come le magnecole e il magnegas del prof. Santilli&#8230;<br />
&#8230;c&#8217;è qualcuno che ne sa qualcosa&#8230;.<br />
&#8230;proposto per un nobel&#8230; bah&#8230;<br />
ma cosa centrano gli adroni?<br />
Quella è chimica!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24943</link>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 17:39:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24943</guid>
					<description>x Egisto

Zbigniew Jaworowski mi sembra attendibile, come ex presidente e membro del UNSCEAR: ti risulta?

Ho letto l'inizio dell'articolo

http://www.21stcenturysciencetech.com/2006_articles/spring%202006/Chernobyl_Folly.pdf

e mi pare che faccia delle considerazioni perlomeno verosimili.

In ogni caso ritengo che si debba prendere in considerazione il parere di tutti: come leggo (aimé) quello che dice Greenpeace mi pare giusto sentire anche l'altra campana 21st century S&amp;#38;T, anche se la teoria atomica basata su un &quot;Moon Model&quot;, solo per il nome (la teoria non so cosa sia ma mi rifiuto di leggere qualcosa del genere), qualche dubbio me lo lascia, e anche qualcosa di più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Egisto</p>
	<p>Zbigniew Jaworowski mi sembra attendibile, come ex presidente e membro del UNSCEAR: ti risulta?</p>
	<p>Ho letto l&#8217;inizio dell&#8217;articolo</p>
	<p><a href='http://www.21stcenturysciencetech.com/2006_articles/spring%202006/Chernobyl_Folly.pdf' rel="nofollow" target="_blank">21stcenturysciencetech.com/2006_articles/spring%202006/Chern...</a></p>
	<p>e mi pare che faccia delle considerazioni perlomeno verosimili.</p>
	<p>In ogni caso ritengo che si debba prendere in considerazione il parere di tutti: come leggo (aimé) quello che dice Greenpeace mi pare giusto sentire anche l&#8217;altra campana 21st century S&amp;T, anche se la teoria atomica basata su un &#8220;Moon Model&#8221;, solo per il nome (la teoria non so cosa sia ma mi rifiuto di leggere qualcosa del genere), qualche dubbio me lo lascia, e anche qualcosa di più.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24937</link>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 05:50:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24937</guid>
					<description>Tanto per chiarire un attimo le cose. la rivista &quot;21 century science &amp;#38;  technology&quot;, presa come fonte anche altrove su questo sito, non è una rivista scientifica come &quot;Le scienze&quot; ma è l'organo del movimento di Lindon Larouche che spesso ha posizioni in contrasto con quelle della comunità scientifica e una storia personale non proprio limpida.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Tanto per chiarire un attimo le cose. la rivista &#8220;21 century science &amp;  technology&#8221;, presa come fonte anche altrove su questo sito, non è una rivista scientifica come &#8220;Le scienze&#8221; ma è l&#8217;organo del movimento di Lindon Larouche che spesso ha posizioni in contrasto con quelle della comunità scientifica e una storia personale non proprio limpida.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24936</link>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 21:08:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24936</guid>
					<description>http://lescienze.espresso.repubblica.it/edicola_mese/LE_SCIENZE/1300785
http://data.kataweb.it/kpm2scienzex/field/fotoimage/fotoscienze/1300786

Segnalo l'articolo de &quot;Le Scienze&quot;

&lt;strong&gt;Maggio 2007, n.465&lt;/strong&gt;
Le Scienze, maggio 2007, n.465

Ecologia e ambienteCrescere con Chernobyl
Le Scienze, maggio 2007, n.465

Dopo anni di lavoro nella zona radioattiva, due scienziati hanno imparato una dura lezione sulla politica, sui preconcetti e sulle sfide da affrontare per fare buona scienza. Di Ronald K. Chesser e Robert J. Baker Gli effetti a lungo termine sull'ambiente e sugli esseri viventi investiti dalle radiazioni rilasciate dall'incidente di Chernobyl sono ancora in fase di studio.
Le ricerche di questo tipo sono soggette a diversi fattori che ne minano l'attendibilità, come l'influenza della politica, i preconcetti degli scienziati e le procedure sperimentali con standard troppo permissivi.
Per comprendere l'eredità dell'incidente si devono stabilire standard severi per la radioecologia ed eliminare tutti i fattori che minano il rigore scientifico degli studi.

(27 aprile 2007)

&lt;strong&gt;Da qui capirete il perché e per come fu ingenerato il catastrofismo della mutagenesi.&lt;/strong&gt;

Bisogna dare atto e riconoscere l'onestà intellettuale dei due scienziati che dieci anni dopo ammettonoun esrrore capitale nell'interpretazione che avevano dato allora dalla lettura ed impostazione errata delle tesi che volevano dimostrare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href='http://lescienze.espresso.repubblica.it/edicola_mese/LE_SCIENZE/1300785' rel="nofollow" target="_blank">lescienze.espresso.repubblica.it/edicola_mese/LE_SCIENZE/130...</a><br />
<a href='http://data.kataweb.it/kpm2scienzex/field/fotoimage/fotoscienze/1300786' rel="nofollow" target="_blank">data.kataweb.it/kpm2scienzex/field/fotoimage/fotoscienze/130...</a></p>
	<p>Segnalo l&#8217;articolo de &#8220;Le Scienze&#8221;</p>
	<p><strong>Maggio 2007, n.465</strong><br />
Le Scienze, maggio 2007, n.465</p>
	<p>Ecologia e ambienteCrescere con Chernobyl<br />
Le Scienze, maggio 2007, n.465</p>
	<p>Dopo anni di lavoro nella zona radioattiva, due scienziati hanno imparato una dura lezione sulla politica, sui preconcetti e sulle sfide da affrontare per fare buona scienza. Di Ronald K. Chesser e Robert J. Baker Gli effetti a lungo termine sull&#8217;ambiente e sugli esseri viventi investiti dalle radiazioni rilasciate dall&#8217;incidente di Chernobyl sono ancora in fase di studio.<br />
Le ricerche di questo tipo sono soggette a diversi fattori che ne minano l&#8217;attendibilità, come l&#8217;influenza della politica, i preconcetti degli scienziati e le procedure sperimentali con standard troppo permissivi.<br />
Per comprendere l&#8217;eredità dell&#8217;incidente si devono stabilire standard severi per la radioecologia ed eliminare tutti i fattori che minano il rigore scientifico degli studi.</p>
	<p>(27 aprile 2007)</p>
	<p><strong>Da qui capirete il perché e per come fu ingenerato il catastrofismo della mutagenesi.</strong></p>
	<p>Bisogna dare atto e riconoscere l&#8217;onestà intellettuale dei due scienziati che dieci anni dopo ammettonoun esrrore capitale nell&#8217;interpretazione che avevano dato allora dalla lettura ed impostazione errata delle tesi che volevano dimostrare.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24934</link>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 19:55:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24934</guid>
					<description>Navigando, bordesando bordesando... ho visto, interessante su &lt;strong&gt;Chernobyl&lt;/strong&gt; anche il parere di Zbigniew Jaworowski

&lt;em&gt;... chairman of the Scientific Council of the Central Laboratory for Radiological Protection in Warsaw and former chair of the United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation....&lt;/em&gt;

Se qualcuno non lo conosce...

http://www.21stcenturysciencetech.com/2006_articles/spring%202006/Chernobyl_Folly.pdf

http://www.21stcenturysciencetech.com/articles/chernobyl.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Navigando, bordesando bordesando&#8230; ho visto, interessante su <strong>Chernobyl</strong> anche il parere di Zbigniew Jaworowski</p>
	<p><em>&#8230; chairman of the Scientific Council of the Central Laboratory for Radiological Protection in Warsaw and former chair of the United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation&#8230;.</em></p>
	<p>Se qualcuno non lo conosce&#8230;</p>
	<p><a href='http://www.21stcenturysciencetech.com/2006_articles/spring%202006/Chernobyl_Folly.pdf' rel="nofollow" target="_blank">21stcenturysciencetech.com/2006_articles/spring%202006/Chern...</a></p>
	<p><a href='http://www.21stcenturysciencetech.com/articles/chernobyl.html' rel="nofollow" target="_blank">21stcenturysciencetech.com/articles/chernobyl.html</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24927</link>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 08:44:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24927</guid>
					<description>È sconsolante che un ex-parlamentare, ora presidente della provincia di Udine della LNP, parli di argomenti che tecnicamente non conosce e non si è neppure premunito di consultare chi avrebbe potuto &quot;illuminarlo&quot; sull'argomento.

From: Renzo Riva
To: Info Terna Cc: Veneto Messaggero ; Direttore Gazzettino ; Gazzettino Redazione Udine ; pietro.fontanini@provincia.udine.it ; Redazione Segreteria ; Segretario Ballaman
Sent: Wednesday, January 14, 2009 11:03 AM

Subject: &lt;strong&gt;Posso proporre (simbolicamente) di sotterrare chi vuole interrare gli elettrodotti?&lt;/strong&gt;

http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&amp;#38;GiornoPagina=14&amp;#38;MesePagina=1&amp;#38;AnnoPagina=2009&amp;#38;CodSigla=UD&amp;#38;NumPagina=8

Chiedo cortesemente alla società Terna,di poter conoscere quali sono gli elettrodotti interrati nel Mondo (quanti e di quale lunghezza, dove, come, perché e chi)  per  tensioni d'esercizio uguali e superiori a 132 kV.
Appena sarò a conoscenza dei dati, che in parte già conosco ma che vorrei suffragati da una fonte ufficiale e reponsabile di quello che afferma come la società Terna, risponderò a tono al Presidente della Povincia di Udine, Pietro Fontanini, di cui si riportano sue valutazioni nell'articolo pubblicato da &quot;Il Gazzettino&quot; nel soprastante collegamento, disponibile on-line dopo le ore 14:00, ed ancora quelle più incisive pubblicate sull'altro quaotidiano locale &quot;Messaggero Veneto&quot; edizione&quot;Messaggero di Udine&quot; nella &quot;Cronaca di Udine&quot; a Pag II dal Titolo perentorio

&lt;strong&gt;Fontanini: l'elettrodotto va interrato&lt;/strong&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;il presidente: assieme al collega di Gorizia ci faremo sentire in Regione&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;

Ringrazio anticipatamente
Renzo Riva
Via Avilla, 12/2
33030 Buja - UD
renzoriva@libero.it
349.3464656
referente C.I.R.N.
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)
Friuli Venezia Giulia</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>È sconsolante che un ex-parlamentare, ora presidente della provincia di Udine della LNP, parli di argomenti che tecnicamente non conosce e non si è neppure premunito di consultare chi avrebbe potuto &#8220;illuminarlo&#8221; sull&#8217;argomento.</p>
	<p>From: Renzo Riva<br />
To: Info Terna Cc: Veneto Messaggero ; Direttore Gazzettino ; Gazzettino Redazione Udine ; <a href="mailto:pietro.fontanini@provincia.udine.it" rel="nofollow" target="_blank">pietro.fontanini@provincia.udine.it</a> ; Redazione Segreteria ; Segretario Ballaman<br />
Sent: Wednesday, January 14, 2009 11:03 AM</p>
	<p>Subject: <strong>Posso proporre (simbolicamente) di sotterrare chi vuole interrare gli elettrodotti?</strong></p>
	<p><a href='http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&amp;GiornoPagina=14&amp;MesePagina=1&amp;AnnoPagina=2009&amp;CodSigla=UD&amp;NumPagina=8' rel="nofollow" target="_blank">carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=...</a></p>
	<p>Chiedo cortesemente alla società Terna,di poter conoscere quali sono gli elettrodotti interrati nel Mondo (quanti e di quale lunghezza, dove, come, perché e chi)  per  tensioni d&#8217;esercizio uguali e superiori a 132 kV.<br />
Appena sarò a conoscenza dei dati, che in parte già conosco ma che vorrei suffragati da una fonte ufficiale e reponsabile di quello che afferma come la società Terna, risponderò a tono al Presidente della Povincia di Udine, Pietro Fontanini, di cui si riportano sue valutazioni nell&#8217;articolo pubblicato da &#8220;Il Gazzettino&#8221; nel soprastante collegamento, disponibile on-line dopo le ore 14:00, ed ancora quelle più incisive pubblicate sull&#8217;altro quaotidiano locale &#8220;Messaggero Veneto&#8221; edizione&#8221;Messaggero di Udine&#8221; nella &#8220;Cronaca di Udine&#8221; a Pag II dal Titolo perentorio</p>
	<p><strong>Fontanini: l&#8217;elettrodotto va interrato</strong><br />
<em><strong>il presidente: assieme al collega di Gorizia ci faremo sentire in Regione</strong></em></p>
	<p>Ringrazio anticipatamente<br />
Renzo Riva<br />
Via Avilla, 12/2<br />
33030 Buja - UD<br />
<a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a><br />
349.3464656<br />
referente C.I.R.N.<br />
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)<br />
Friuli Venezia Giulia
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Bellaz89</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24916</link>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 18:57:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24916</guid>
					<description>... stanno chiudendo ....</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8230; stanno chiudendo &#8230;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Bellaz89</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24915</link>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 18:51:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24915</guid>
					<description>Ma poi non avevano chiuso l'impianto di arricchimento a Tricastin(a diffusione gassosa) per sostituirlo con il ben conveniente impianto di Georges Besse &amp;#166;&amp;#166; a centrifugazione ? ho sentito che quest' impianto avrebbe consumi addirittura 50 volte inferiori al vecchio Eurodif, qualcuno me lo può confermare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ma poi non avevano chiuso l&#8217;impianto di arricchimento a Tricastin(a diffusione gassosa) per sostituirlo con il ben conveniente impianto di Georges Besse || a centrifugazione ? ho sentito che quest&#8217; impianto avrebbe consumi addirittura 50 volte inferiori al vecchio Eurodif, qualcuno me lo può confermare?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24914</link>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 18:29:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24914</guid>
					<description>x giampaolo

Cosa centrano Hiroshima e Nagasaki con la produzione di energia elettrica?

Allora, siccome con l'acciaio si fanno anche le pistole, l'eolico è una fonte assassina?

Ricordo comunque, che il plutonio presente nel combustibile nucleare irraggiato dalle centrali del nostro tipo non è adatto alla produzione di ordigni nucleari.

---------------

Sul discorso del ciclo di vita LCA ti invito a leggere con attenzione il sito che ti ho proposto

http://nuclearinfo.net/Nuclearpower/WebHomeEnergyLifecycleOfNuclear_Power

&quot;...This 0.026 grams includes the Uranium used to generate power at Forsmark and the Uranium consumed by the French Nuclear Power plants that produced the electricity that enriched the Forsmark Fuel...&quot;

In totale, per produrre energia nucleare, si consuma l'1.07% dell'energia prodotta, con uno dei valori più bassi rispetto a tutte le altre fonti. Altri autori danno l'1.35% o l'1.7% e intorno al 3% per uranio prelevato da miniere a basso tenore di uranio.

http://www.unisa.edu.au/hawkecentre/events/2006events/Hore-Lacy.pdf

Poi è chiro che se prendi i professionisti del no-nuke ti diranno che ...

Tutto considerato (ma il discorso sarebbe molto lungo), l'energia atomica, eliminate le frottole, è fra le più pulite e rispettose dell'ambiente per kWh prodotto (un po' inquina, come tutte, ma in cambio produce una montagna di energia per cui il &quot;costo&quot; ambientale si diluisce si molti kWh prodotti), oltre che essere fra le meno costose.

L'odio che, a differenza di quello che succede con altre fonti ben più inquinanti e dannose per la salute, suscita fra chi ha in mano i media, è probabilmente dovuto al fatto che il combustibile nucleare, essendo diffuso in tutto il mondo, anche se, magari, con basse concentrazioni, si presta male ai monopoli o a fare cartello. Le paure (assurde) che affliggono la popolazione, soprattutto in Italia, sono semplicemente la conseguenza di quello che gli raccontano i media.

Ma il punto non è questo. L'importanza di una scelta strategica per la produzione di energia con l'atomo sta in in due considerazioni principali:

1)- Le fonti fossili non sono realmente sostituibili, il loro esaurimento richiederà cambiamenti radicali all'interno delle nostre società e dei nostri sistemi produttivi e probabilmente anche una riduzione, o almeno una ridistribuzione, della popolazione. Gli effetti della carenza da fossili, come dice IEA, si sentiranno ben prima del loro esaurimento con l'incapacità di far fronte alla domanda con la produzione. Allora se il fenomeno sarà lento (decine di anni) potremo procedere senza traumi verso l'assestamento (ricordiamoci che in occasione della crisi petrolifera degli anni '70 i consumi di petrolio si sono dimezzati in 7 anni, in occidente, causa il loro prezzo elevato). Il rischio grosso è rappresentato, invece, da uno shock energetico: le fonti rinnovabili non sono neanche lontanamente in grado di far fronte alla sopravvivenza di una umanità tanto numerosa. Grazie a Dio c'è il carbone, ma non credo che sia ragionevolmente realistico pensare a un'umanità che cresce e si sviluppa dipendendo per il 70-80% intorno a questa fonte, oltre al fatto che, in queste condizioni, si esaurirebbe relativamente presto e dopo aver prodotto un vero disastro ambientale. In quest'ottica il nucleare potrebbe fornire un contributo importante dell'ordine del 20-30% del totale e garantire almeno una transizione &quot;morbida&quot;: una fonte capace di produrre elettricità in quantità almeno la avremo. Sia chiaro che non è assolutamente vero il ritornello no-nuke, che l'uranio si sta per esaurire: secondo la comunità europea ce n'è per almeno 200 anni mentre per IAEA ce n'è per 100 anni di quello basso costo: sotto 130 $/lb. Ma c'è ancora molto da esplorare perchè gli ultimi 20 anni non sono certo stati anni di sviluppo frenetico che giustificasse una corsa all'uranio.

2)- Se abbiamo fortuna, si riusciranno a costruire reattori di IV generazione capaci di sfruttare tutto l'uranio (e forse anche il torio) e non solo uno 0.5% come avviene adesso. Questo significherebbe che con il solo uranio già estratto e inutilizzato (quello impoverito) potremmo andare avanti per migliaia di anni, per non parlare di quello ancora da estrarre e del fatto che in quel modo diventerebbe conveniente un numero enorme di giacimenti oggi difficilmente sfruttabili: insomma disporremmo di nuovo di una fonte abbondante e basso costo, ma molto meno inquinante delle fonti fossili di oggi, metano compreso. Ma non è che una tecnologia come quella sboccia dal niente. Sarebbe l'evoluzione di questa. Ci vogliono un'industria, una ricerca, una scuola, un'organizzazione statale (sistema dei trasporti, sito di smaltimento, difesa), una struttura per la sicurezza radiologica, già predisposte e pronte per adattarsi alla nuova realtà.

---------

In conclusione ritengo che per l'Italia sia estremamente conveniente tornare ad essere un paese nucleare, sia perchè ciò la renderebbe meno esposta ai capricci del mercato energetico di oggi, sia nell'ottica degli sviluppi del nucleare della prossima generazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x giampaolo</p>
	<p>Cosa centrano Hiroshima e Nagasaki con la produzione di energia elettrica?</p>
	<p>Allora, siccome con l&#8217;acciaio si fanno anche le pistole, l&#8217;eolico è una fonte assassina?</p>
	<p>Ricordo comunque, che il plutonio presente nel combustibile nucleare irraggiato dalle centrali del nostro tipo non è adatto alla produzione di ordigni nucleari.</p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
	<p>Sul discorso del ciclo di vita LCA ti invito a leggere con attenzione il sito che ti ho proposto</p>
	<p><a href='http://nuclearinfo.net/Nuclearpower/WebHomeEnergyLifecycleOfNuclear_Power' rel="nofollow" target="_blank">nuclearinfo.net/Nuclearpower/WebHomeEnergyLifecycleOfNuclear...</a></p>
	<p>&#8220;&#8230;This 0.026 grams includes the Uranium used to generate power at Forsmark and the Uranium consumed by the French Nuclear Power plants that produced the electricity that enriched the Forsmark Fuel&#8230;&#8221;</p>
	<p>In totale, per produrre energia nucleare, si consuma l&#8217;1.07% dell&#8217;energia prodotta, con uno dei valori più bassi rispetto a tutte le altre fonti. Altri autori danno l&#8217;1.35% o l&#8217;1.7% e intorno al 3% per uranio prelevato da miniere a basso tenore di uranio.</p>
	<p><a href='http://www.unisa.edu.au/hawkecentre/events/2006events/Hore-Lacy.pdf' rel="nofollow" target="_blank">unisa.edu.au/hawkecentre/events/2006events/Hore-Lacy.pdf</a></p>
	<p>Poi è chiro che se prendi i professionisti del no-nuke ti diranno che &#8230;</p>
	<p>Tutto considerato (ma il discorso sarebbe molto lungo), l&#8217;energia atomica, eliminate le frottole, è fra le più pulite e rispettose dell&#8217;ambiente per kWh prodotto (un po&#8217; inquina, come tutte, ma in cambio produce una montagna di energia per cui il &#8220;costo&#8221; ambientale si diluisce si molti kWh prodotti), oltre che essere fra le meno costose.</p>
	<p>L&#8217;odio che, a differenza di quello che succede con altre fonti ben più inquinanti e dannose per la salute, suscita fra chi ha in mano i media, è probabilmente dovuto al fatto che il combustibile nucleare, essendo diffuso in tutto il mondo, anche se, magari, con basse concentrazioni, si presta male ai monopoli o a fare cartello. Le paure (assurde) che affliggono la popolazione, soprattutto in Italia, sono semplicemente la conseguenza di quello che gli raccontano i media.</p>
	<p>Ma il punto non è questo. L&#8217;importanza di una scelta strategica per la produzione di energia con l&#8217;atomo sta in in due considerazioni principali:</p>
	<p>1)- Le fonti fossili non sono realmente sostituibili, il loro esaurimento richiederà cambiamenti radicali all&#8217;interno delle nostre società e dei nostri sistemi produttivi e probabilmente anche una riduzione, o almeno una ridistribuzione, della popolazione. Gli effetti della carenza da fossili, come dice IEA, si sentiranno ben prima del loro esaurimento con l&#8217;incapacità di far fronte alla domanda con la produzione. Allora se il fenomeno sarà lento (decine di anni) potremo procedere senza traumi verso l&#8217;assestamento (ricordiamoci che in occasione della crisi petrolifera degli anni &#8216;70 i consumi di petrolio si sono dimezzati in 7 anni, in occidente, causa il loro prezzo elevato). Il rischio grosso è rappresentato, invece, da uno shock energetico: le fonti rinnovabili non sono neanche lontanamente in grado di far fronte alla sopravvivenza di una umanità tanto numerosa. Grazie a Dio c&#8217;è il carbone, ma non credo che sia ragionevolmente realistico pensare a un&#8217;umanità che cresce e si sviluppa dipendendo per il 70-80% intorno a questa fonte, oltre al fatto che, in queste condizioni, si esaurirebbe relativamente presto e dopo aver prodotto un vero disastro ambientale. In quest&#8217;ottica il nucleare potrebbe fornire un contributo importante dell&#8217;ordine del 20-30% del totale e garantire almeno una transizione &#8220;morbida&#8221;: una fonte capace di produrre elettricità in quantità almeno la avremo. Sia chiaro che non è assolutamente vero il ritornello no-nuke, che l&#8217;uranio si sta per esaurire: secondo la comunità europea ce n&#8217;è per almeno 200 anni mentre per IAEA ce n&#8217;è per 100 anni di quello basso costo: sotto 130 $/lb. Ma c&#8217;è ancora molto da esplorare perchè gli ultimi 20 anni non sono certo stati anni di sviluppo frenetico che giustificasse una corsa all&#8217;uranio.</p>
	<p>2)- Se abbiamo fortuna, si riusciranno a costruire reattori di IV generazione capaci di sfruttare tutto l&#8217;uranio (e forse anche il torio) e non solo uno 0.5% come avviene adesso. Questo significherebbe che con il solo uranio già estratto e inutilizzato (quello impoverito) potremmo andare avanti per migliaia di anni, per non parlare di quello ancora da estrarre e del fatto che in quel modo diventerebbe conveniente un numero enorme di giacimenti oggi difficilmente sfruttabili: insomma disporremmo di nuovo di una fonte abbondante e basso costo, ma molto meno inquinante delle fonti fossili di oggi, metano compreso. Ma non è che una tecnologia come quella sboccia dal niente. Sarebbe l&#8217;evoluzione di questa. Ci vogliono un&#8217;industria, una ricerca, una scuola, un&#8217;organizzazione statale (sistema dei trasporti, sito di smaltimento, difesa), una struttura per la sicurezza radiologica, già predisposte e pronte per adattarsi alla nuova realtà.</p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
	<p>In conclusione ritengo che per l&#8217;Italia sia estremamente conveniente tornare ad essere un paese nucleare, sia perchè ciò la renderebbe meno esposta ai capricci del mercato energetico di oggi, sia nell&#8217;ottica degli sviluppi del nucleare della prossima generazione.
</p>
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 		<title>Comment on Notte europea della ricerca 2008 (Researchers&#8217; Night 2008) by: giampaolo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24912</link>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 16:08:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/12/notte-europea-ricerca-researchers-night-2008/#comment-24912</guid>
					<description>dal sito wikipedia non risulta particolato nella combustione del gas naturale. Alle statistiche da voi citate penso sia giusto aggiungere Hiroshima e Nagasaki. C'è poi sempre il problema dell'arricchimento , quanto contribuise all'inquinamento? L a centrale di Tricastin sembra vada verso la chiusura per perdite inspiegabili, di sostanze radioattive. Non era molto vecchia. Tra l'altro i compressori per l' arricchimento dell'uranio erano stati costruiti pe il 50% in Italia. L'Enel partecipò per il 33% alla costruzione delle centrale e per questo ha diritto a prelevare energia elettrica a prezzo agevolato. Per dovere di cronaca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>dal sito wikipedia non risulta particolato nella combustione del gas naturale. Alle statistiche da voi citate penso sia giusto aggiungere Hiroshima e Nagasaki. C&#8217;è poi sempre il problema dell&#8217;arricchimento , quanto contribuise all&#8217;inquinamento? L a centrale di Tricastin sembra vada verso la chiusura per perdite inspiegabili, di sostanze radioattive. Non era molto vecchia. Tra l&#8217;altro i compressori per l&#8217; arricchimento dell&#8217;uranio erano stati costruiti pe il 50% in Italia. L&#8217;Enel partecipò per il 33% alla costruzione delle centrale e per questo ha diritto a prelevare energia elettrica a prezzo agevolato. Per dovere di cronaca.
</p>
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