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	<title>Comments on: ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 15:31:16 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22421</link>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 13:44:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22421</guid>
					<description>Il Conto Energia dura 20 anni al termine dei quali l'unico beneficio rimane l'energia risparmiata perché autoprodotta.  Il mutuo per l'acquisto dell'impianto può terminare anche prima. Lo scambio sul posto (disponibile per impianti fino a 200KWp) è la tariffa personale e prevede due tipi di ricavi: l'incentivo e il minor costo derivante dal non acquisto dell'energia autoprodotta. Se si effettuano inteveni di efficienza energetica le tariffe sono aumentate del 10%. I tempi di ritorno economico di un impianto PV vanno secondo il GSE dai 7 anni di un impianto integrato con interventi di efficienza energetica del Sud Italia ai 13 anni di un impianto non integrato al nord.

Le informazioni le trovi qui:

http://www.gsel.it/ita/fotovoltaico/pubblicazioni/20080514_ContoEnergia2008.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Il Conto Energia dura 20 anni al termine dei quali l&#8217;unico beneficio rimane l&#8217;energia risparmiata perché autoprodotta.  Il mutuo per l&#8217;acquisto dell&#8217;impianto può terminare anche prima. Lo scambio sul posto (disponibile per impianti fino a 200KWp) è la tariffa personale e prevede due tipi di ricavi: l&#8217;incentivo e il minor costo derivante dal non acquisto dell&#8217;energia autoprodotta. Se si effettuano inteveni di efficienza energetica le tariffe sono aumentate del 10%. I tempi di ritorno economico di un impianto PV vanno secondo il GSE dai 7 anni di un impianto integrato con interventi di efficienza energetica del Sud Italia ai 13 anni di un impianto non integrato al nord.</p>
	<p>Le informazioni le trovi qui:</p>
	<p><a href='http://www.gsel.it/ita/fotovoltaico/pubblicazioni/20080514_ContoEnergia2008.pdf' rel="nofollow" target="_blank">gsel.it/ita/fotovoltaico/pubblicazioni/20080514_ContoEnergia...</a>
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22420</link>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 10:06:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22420</guid>
					<description>Caro Egisto

ti ringrazio della precisazione. Non è che sai anche come funziona esattamente il sistema degli incentivi (in breve perchè è un periodo che sono u po' preso e non ho tempo di leggermi le norme). A me interessa sapere quanto dura, nel senso che non ho capito cosa succede quado finisce il mutuo: lo stato (o chi per lui) continua a comprare a prezzi maggiorati o a quel punto il proprietario si trova un ferro abbastanza vecchio che gli copre solo i consumi? Mi pare poi che ci siano due tipi di contratti, uno per uso personale e uno con la vendita al gestore...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Egisto</p>
	<p>ti ringrazio della precisazione. Non è che sai anche come funziona esattamente il sistema degli incentivi (in breve perchè è un periodo che sono u po&#8217; preso e non ho tempo di leggermi le norme). A me interessa sapere quanto dura, nel senso che non ho capito cosa succede quado finisce il mutuo: lo stato (o chi per lui) continua a comprare a prezzi maggiorati o a quel punto il proprietario si trova un ferro abbastanza vecchio che gli copre solo i consumi? Mi pare poi che ci siano due tipi di contratti, uno per uso personale e uno con la vendita al gestore&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22416</link>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 06:52:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22416</guid>
					<description>Caro Petruccio,

ci sono fondate ragioni per pensare che pannelli fotovoltaici trattati con una certa cura possano durare ben più di 25 anni (anche fino a 50 anni). Anche se certo lo stesso non vale per gli inverter. D'altronde esiste un deterioramento progressivo delle prestazioni di circa lo 0,5% annuo, che fa sì che dopo una ventina di anni l'efficienza si riduca del 10% ma questo fattore dipende molto dalla qualità costruttiva su cui ora non si può mettere la mano sul fuoco.
Più che le grandinate per i pannelli fotovoltaici sono da temere i furti e gli atti vandalici. Entrambe le eventualità sono generalmente coperte da assicurazioni, ma ricordiamoci che il debito con la banca rimane tale, anche se i pannelli non producono.
Che il nucleare sia probabilmente la fonte di energia più pulita e più ecologica perché unisce l'assenza di emissioni con una bassa occupazione del territorio è una realtà che sta cominciando a farsi spazio, soprattutto man mano che la gente si renderà conto che le rinnovabili hanno anche pesanti effetti ambientali negativi e non sono certo tutte rose e fiori. D'altronde sarebbe bastato invece di dar retta alle sirene degli ambientalisti, pensare agli esempi dell'idroelettrico e della geotermia, che perlomeno sono di gran lunga più efficienti rispetto alle &quot;nuove&quot; fonti. Inoltre il nucleare è l'unica fonte in cui ci si preoccupa di chiudere il ciclo ovvero i residui invece di essere dispersi in atmosfera o lasciati sul terreno sono gestiti e controllati.
Sul piano economico l'Unione europea ha poi commesso l'errore invece di investire soldi in ricerca su nucleare e rinnovabili di dare inizio ad un vasto programma di sviluppo delle rinnovabili che sta portando pochissimi risultati, vasti impatti ambientali con costi altissimi quando gli economisti più avveduti avevano messo in guardia contro questa follia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Petruccio,</p>
	<p>ci sono fondate ragioni per pensare che pannelli fotovoltaici trattati con una certa cura possano durare ben più di 25 anni (anche fino a 50 anni). Anche se certo lo stesso non vale per gli inverter. D&#8217;altronde esiste un deterioramento progressivo delle prestazioni di circa lo 0,5% annuo, che fa sì che dopo una ventina di anni l&#8217;efficienza si riduca del 10% ma questo fattore dipende molto dalla qualità costruttiva su cui ora non si può mettere la mano sul fuoco.<br />
Più che le grandinate per i pannelli fotovoltaici sono da temere i furti e gli atti vandalici. Entrambe le eventualità sono generalmente coperte da assicurazioni, ma ricordiamoci che il debito con la banca rimane tale, anche se i pannelli non producono.<br />
Che il nucleare sia probabilmente la fonte di energia più pulita e più ecologica perché unisce l&#8217;assenza di emissioni con una bassa occupazione del territorio è una realtà che sta cominciando a farsi spazio, soprattutto man mano che la gente si renderà conto che le rinnovabili hanno anche pesanti effetti ambientali negativi e non sono certo tutte rose e fiori. D&#8217;altronde sarebbe bastato invece di dar retta alle sirene degli ambientalisti, pensare agli esempi dell&#8217;idroelettrico e della geotermia, che perlomeno sono di gran lunga più efficienti rispetto alle &#8220;nuove&#8221; fonti. Inoltre il nucleare è l&#8217;unica fonte in cui ci si preoccupa di chiudere il ciclo ovvero i residui invece di essere dispersi in atmosfera o lasciati sul terreno sono gestiti e controllati.<br />
Sul piano economico l&#8217;Unione europea ha poi commesso l&#8217;errore invece di investire soldi in ricerca su nucleare e rinnovabili di dare inizio ad un vasto programma di sviluppo delle rinnovabili che sta portando pochissimi risultati, vasti impatti ambientali con costi altissimi quando gli economisti più avveduti avevano messo in guardia contro questa follia.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22406</link>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 17:19:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22406</guid>
					<description>Si potrebbe poi considerare il fatto che i pannelli &quot;vivranno&quot; probabilmente dai 20 ai 30 anni il che significa che non potremo avere una quantità di kWp installati superiore al prodotto della produzione * la vita media. Ad esempio, con una produzione di 140 MWp/anno e una vita media di 25 anni al massimo in Italia si potrebbero avere 140*25 = 3500 MWp (poco più la potenza di 2 centrali atomiche EPR) ma con un funzionamento equivalente a, diciamo (tenendo conto della considerazione di Egisto) 1100 ore l'anno per una produzione di 3500MW*1100h = 3.9 TWh (contro i 12.8 di 1 EPR) cioè meno di un terzo di una centrale atomica. Per avere più FV o aumenta la capacità produttiva (in termini di kWp) di pannelli o aumenta la vita utile.

Una seconda considerazione è che produrre 140 MWp/anno significa produrre circa 1.1 km-quadrati di pannelli all'anno, e a partire da 25 anni dopo, doverne smaltire altrettanti. Si comincia a parlare di cifre, superfici e volumi consistenti. Quanto inquina la produzione di pannelli? Dove vengono messe e come vengono smaltite le scorie pericolose per la salute derivanti da quelle produzioni? E fra 100.000 anni? E tutti quei km quadri di materiali all'anno dove li mettiamo? Alla fine, per fare un confronto serio, bisogna sapere quanto inquina ogni kWh prodotto con le diverse fonti, chissà che non risulti che la meno inquinante non è proprio il nucleare? (una centrale da 1600 MW produce circa 3 mc all'anno).

In conclusione, sia chiaro che NON SONO AFFATTO CONTRARIO AL FOTOVOLTAICO, e che aumenti la produzione mi fa solo piacere. Il fatto è che sarebbe una bella notizia se quell'incremento fosse &quot;naturale&quot;, non derivante da forme assurde di incentivazione, fatta regalando i miei soldi a produttori e, sopratutto, a banche (il costo di un pannello si ammortizzerebbe in una decina di anni, il resto sono interessi che vanno alla banca che ha finanziato, la quale non rischia niente perchè se viene una grandinata che distrugge l'impianto il proprietario, comunque, il debito se lo tiene). &lt;strong&gt;Io sono, quindi, contrario al sistema di incentivazione&lt;/strong&gt;, che in questi anni non ha fatto né scendere i prezzi, né ha fatto aumentare l'efficienza, ma sta aumentando in forma vertiginosa i costi che deve sopportare la comunità, in nome di una politica ambientale fatta solo di inutili discorsi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Si potrebbe poi considerare il fatto che i pannelli &#8220;vivranno&#8221; probabilmente dai 20 ai 30 anni il che significa che non potremo avere una quantità di kWp installati superiore al prodotto della produzione * la vita media. Ad esempio, con una produzione di 140 MWp/anno e una vita media di 25 anni al massimo in Italia si potrebbero avere 140*25 = 3500 MWp (poco più la potenza di 2 centrali atomiche EPR) ma con un funzionamento equivalente a, diciamo (tenendo conto della considerazione di Egisto) 1100 ore l&#8217;anno per una produzione di 3500MW*1100h = 3.9 TWh (contro i 12.8 di 1 EPR) cioè meno di un terzo di una centrale atomica. Per avere più FV o aumenta la capacità produttiva (in termini di kWp) di pannelli o aumenta la vita utile.</p>
	<p>Una seconda considerazione è che produrre 140 MWp/anno significa produrre circa 1.1 km-quadrati di pannelli all&#8217;anno, e a partire da 25 anni dopo, doverne smaltire altrettanti. Si comincia a parlare di cifre, superfici e volumi consistenti. Quanto inquina la produzione di pannelli? Dove vengono messe e come vengono smaltite le scorie pericolose per la salute derivanti da quelle produzioni? E fra 100.000 anni? E tutti quei km quadri di materiali all&#8217;anno dove li mettiamo? Alla fine, per fare un confronto serio, bisogna sapere quanto inquina ogni kWh prodotto con le diverse fonti, chissà che non risulti che la meno inquinante non è proprio il nucleare? (una centrale da 1600 MW produce circa 3 mc all&#8217;anno).</p>
	<p>In conclusione, sia chiaro che NON SONO AFFATTO CONTRARIO AL FOTOVOLTAICO, e che aumenti la produzione mi fa solo piacere. Il fatto è che sarebbe una bella notizia se quell&#8217;incremento fosse &#8220;naturale&#8221;, non derivante da forme assurde di incentivazione, fatta regalando i miei soldi a produttori e, sopratutto, a banche (il costo di un pannello si ammortizzerebbe in una decina di anni, il resto sono interessi che vanno alla banca che ha finanziato, la quale non rischia niente perchè se viene una grandinata che distrugge l&#8217;impianto il proprietario, comunque, il debito se lo tiene). <strong>Io sono, quindi, contrario al sistema di incentivazione</strong>, che in questi anni non ha fatto né scendere i prezzi, né ha fatto aumentare l&#8217;efficienza, ma sta aumentando in forma vertiginosa i costi che deve sopportare la comunità, in nome di una politica ambientale fatta solo di inutili discorsi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22404</link>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:12:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22404</guid>
					<description>Caro Pietruccio,
purtroppo i tuoi dati sono ottimistici. Visto che dall'articolo in questione si evince che lo sviluppo del fotovoltaico sta avvenendo in gran parte al nord è facile che la produzione si attesti più vicino alle 1000-1100 ore equivalenti che alle 1300 che sono la media nazionale. Tra un po' arriveranno anche con le torri eoliche in pianura padana, tanto paga pantalone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Pietruccio,<br />
purtroppo i tuoi dati sono ottimistici. Visto che dall&#8217;articolo in questione si evince che lo sviluppo del fotovoltaico sta avvenendo in gran parte al nord è facile che la produzione si attesti più vicino alle 1000-1100 ore equivalenti che alle 1300 che sono la media nazionale. Tra un po&#8217; arriveranno anche con le torri eoliche in pianura padana, tanto paga pantalone.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22403</link>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 10:19:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22403</guid>
					<description>Ho letto l'articolo

http://qualenergia.it:80/view.php?id=689&amp;#38;contenuto=Articolo

e così, tanto per incazzarmi un po', ho fatto due conticini:

l'articolo ha un tono da superesaltazione da record in quanto quelli dei pannelli, secondo il trend medio, stanno per installare ben 140 MWp nel solo 2008 !!!

Allora, facciamo un po' di comparazioni:

1 EPR fornirebbe 1600 MW per, diciamo, 8000 ore l'anno per un totale di 12.8 TWh/anno

140 MWp fornirebbero, lavorando diciamo 1300 ore all'anno, 0.182 TWh/anno

quindi, continuando su questo passo e a questi ritmi da record, in &quot;solo&quot; 12.8/0.182 = 70 anni circa, il FV potrà fornire quello che fornisce 1 EPR, occupando una superficie netta di 77 km quadrati; i proprietari avranno speso circa 70 miliardi di € e allo stato toccherebbe sborsare 5.8 miliardi all'anno di € di incentivi per produrre energia elettrica per 0.5 miliardi di € con un REGALO netto di 5.3 miliardi di € ai signori del FV, ai loro amici, agli amici degli amici ecc ... per una gabella di circa 100 € che dovranno sborsare i cittadini normali come me, che nel frattempo resteranno pure senza energia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ho letto l&#8217;articolo</p>
	<p><a href='http://qualenergia.it:80/view.php?id=689&amp;contenuto=Articolo' rel="nofollow" target="_blank">qualenergia.it:80/view.php?id=689&amp;contenuto=Articolo</a></p>
	<p>e così, tanto per incazzarmi un po&#8217;, ho fatto due conticini:</p>
	<p>l&#8217;articolo ha un tono da superesaltazione da record in quanto quelli dei pannelli, secondo il trend medio, stanno per installare ben 140 MWp nel solo 2008 !!!</p>
	<p>Allora, facciamo un po&#8217; di comparazioni:</p>
	<p>1 EPR fornirebbe 1600 MW per, diciamo, 8000 ore l&#8217;anno per un totale di 12.8 TWh/anno</p>
	<p>140 MWp fornirebbero, lavorando diciamo 1300 ore all&#8217;anno, 0.182 TWh/anno</p>
	<p>quindi, continuando su questo passo e a questi ritmi da record, in &#8220;solo&#8221; 12.8/0.182 = 70 anni circa, il FV potrà fornire quello che fornisce 1 EPR, occupando una superficie netta di 77 km quadrati; i proprietari avranno speso circa 70 miliardi di € e allo stato toccherebbe sborsare 5.8 miliardi all&#8217;anno di € di incentivi per produrre energia elettrica per 0.5 miliardi di € con un REGALO netto di 5.3 miliardi di € ai signori del FV, ai loro amici, agli amici degli amici ecc &#8230; per una gabella di circa 100 € che dovranno sborsare i cittadini normali come me, che nel frattempo resteranno pure senza energia.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22395</link>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 08:06:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22395</guid>
					<description>&lt;em&gt;eolico uguale ricchezza e salute &lt;/em&gt;
sulla salute non mi pronuncio, ma che l'eolico porti ricchezza è verissimo. Naturalmente a chi gestisce gli impianti, non certo alla collettività che paga gli incentivi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>eolico uguale ricchezza e salute </em><br />
sulla salute non mi pronuncio, ma che l&#8217;eolico porti ricchezza è verissimo. Naturalmente a chi gestisce gli impianti, non certo alla collettività che paga gli incentivi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22375</link>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 15:04:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22375</guid>
					<description>Affinchè &quot;ci sia luce&quot; è importante avere potenza più che energia; solito esempio detto e ridetto nel forum:

se ad una lampadina di 100 W gli fornisco 1 Kw di energia con la potenza di 100 W, la lampada si accende. Se gli fornisco il solito Kw di energia ma con la misera potenza di 1 W (esempio: il sole non brillae il vento non soffia) la lampadina non si accende e spreco solo corrente.

&lt;em&gt;eolico uguale ricchezza e salute ,&lt;/em&gt;
... Bello slogan. Prova a proporlo a legambiente!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Affinchè &#8220;ci sia luce&#8221; è importante avere potenza più che energia; solito esempio detto e ridetto nel forum:</p>
	<p>se ad una lampadina di 100 W gli fornisco 1 Kw di energia con la potenza di 100 W, la lampada si accende. Se gli fornisco il solito Kw di energia ma con la misera potenza di 1 W (esempio: il sole non brillae il vento non soffia) la lampadina non si accende e spreco solo corrente.</p>
	<p><em>eolico uguale ricchezza e salute ,</em><br />
&#8230; Bello slogan. Prova a proporlo a legambiente!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22373</link>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 05:44:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22373</guid>
					<description>&lt;em&gt;Vorrei segnalare anche la zona che va dalla piana di Catania
ad agnone bagni si può realizzare un’altro parco eolico in grado di
soddisfare un milione di persone ?&lt;/em&gt;

E perché solo un milione e non, che so io, un miliardo? Prima di tutti un parco eolico (che non è un parco ma una centrale anemoelettrica) produce energia elettrica, che si può misurare in molti modi diversi ma le persone non sono sfortunatamente tra queste unità di misura. Se un impianto eolico da 100 MW (lo ipotizzo io ma anche se sono 300 la sostanza non cambia) produce 180 GWh e &quot;soddisfa un milione di persone&quot; una centrale nucleare da 1600 MW produce 12.800 GWh ovvero soddisfa i bisogni di 71 milioni di persone, usando questi ragionamenti del menga. Ma allora dove è il problema energetico?

In secondo luogo un impianto eolico (per quanto grande sia) non soddisfa i bisogni né di una né di un milione di persone perché queste hanno bisogno di elettricità anche quando non c'è vento ( e magari non ne hanno bisogno quando il vento c'è). Al limite potremmo dire che un impianto eolico &lt;strong&gt;abbinato ad una centrale a ciclo combinato a gas metano&lt;/strong&gt; pronta ad intervenire di riserva può soddisfare dei bisogni, ma in tal caso sarebbe scoperto il bluff di questi signori, ecologisti a parole, apologeti del CH4 a fatti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>Vorrei segnalare anche la zona che va dalla piana di Catania<br />
ad agnone bagni si può realizzare un’altro parco eolico in grado di<br />
soddisfare un milione di persone ?</em></p>
	<p>E perché solo un milione e non, che so io, un miliardo? Prima di tutti un parco eolico (che non è un parco ma una centrale anemoelettrica) produce energia elettrica, che si può misurare in molti modi diversi ma le persone non sono sfortunatamente tra queste unità di misura. Se un impianto eolico da 100 MW (lo ipotizzo io ma anche se sono 300 la sostanza non cambia) produce 180 GWh e &#8220;soddisfa un milione di persone&#8221; una centrale nucleare da 1600 MW produce 12.800 GWh ovvero soddisfa i bisogni di 71 milioni di persone, usando questi ragionamenti del menga. Ma allora dove è il problema energetico?</p>
	<p>In secondo luogo un impianto eolico (per quanto grande sia) non soddisfa i bisogni né di una né di un milione di persone perché queste hanno bisogno di elettricità anche quando non c&#8217;è vento ( e magari non ne hanno bisogno quando il vento c&#8217;è). Al limite potremmo dire che un impianto eolico <strong>abbinato ad una centrale a ciclo combinato a gas metano</strong> pronta ad intervenire di riserva può soddisfare dei bisogni, ma in tal caso sarebbe scoperto il bluff di questi signori, ecologisti a parole, apologeti del CH4 a fatti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on ENEA - Rapporto Energia e Ambiente 2007 by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22369</link>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 14:50:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/08/05/enea-rapporto-energia-e-ambiente-2007/#comment-22369</guid>
					<description>errore di battitura: PRIMI sta per PRIMA.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>errore di battitura: PRIMI sta per PRIMA.</p>
	<p>Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

