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	<title>Comments on: Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:29:22 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24498</link>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 15:56:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24498</guid>
					<description>Siccome vedo adesso che non mi sono venuti giù neanche i link, correggo...

.... mi sono fatto un po’ di giri su Internet in altri siti
http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Radioactive_waste
http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm
http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp
http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;#38;DID=206719
http://www.cea.fr/english_portal
cea.fr/var/cea/storage/static/gb/library/Clefs46/pdfg/20-gla...
http://www.tms.org/pubs/journals/JOM/0009/Yim-0009.html
http://seattlepi.nwsource.com/specials/eternity/vitri1.html
ecc…

ma non ho trovato niente che confermasse un simile comportamento. Il comportamento di vetri, Synrock e ceramici pare sufficientemente stabile, soprattutto se si fa una preselezione dei materiali adottando il trattamento più adatto per ogni gruppo di materiali radioattivi....</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Siccome vedo adesso che non mi sono venuti giù neanche i link, correggo&#8230;</p>
	<p>&#8230;. mi sono fatto un po’ di giri su Internet in altri siti<br />
<a href='http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Radioactive_waste' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Radioactive_waste' rel="nofollow" target="_blank">http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Radioactive_waste</a></a><br />
<a href='http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm</a></a><br />
<a href='http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp' rel="nofollow" target="_blank">http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp</a></a><br />
<a href='http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;DID=206719' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;DID=206719' rel="nofollow" target="_blank">http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;DID=206719</a></a><br />
<a href='http://www.cea.fr/english_portal' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.cea.fr/english_portal' rel="nofollow" target="_blank">http://www.cea.fr/english_portal</a></a><br />
cea.fr/var/cea/storage/static/gb/library/Clefs46/pdfg/20-gla&#8230;<br />
<a href='http://www.tms.org/pubs/journals/JOM/0009/Yim-0009.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.tms.org/pubs/journals/JOM/0009/Yim-0009.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www.tms.org/pubs/journals/JOM/0009/Yim-0009.html</a></a><br />
<a href='http://seattlepi.nwsource.com/specials/eternity/vitri1.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://seattlepi.nwsource.com/specials/eternity/vitri1.html' rel="nofollow" target="_blank">http://seattlepi.nwsource.com/specials/eternity/vitri1.html</a></a><br />
ecc…</p>
	<p>ma non ho trovato niente che confermasse un simile comportamento. Il comportamento di vetri, Synrock e ceramici pare sufficientemente stabile, soprattutto se si fa una preselezione dei materiali adottando il trattamento più adatto per ogni gruppo di materiali radioattivi&#8230;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24495</link>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 11:50:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24495</guid>
					<description>Ti ringrazio.

________________

Mi scuso anche, con tutti, per i molti errori di battitura che ho fatto (come al solito) causa fretta (come al solito)

_______________

cordialmente</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ti ringrazio.</p>
	<p>________________</p>
	<p>Mi scuso anche, con tutti, per i molti errori di battitura che ho fatto (come al solito) causa fretta (come al solito)</p>
	<p>_______________</p>
	<p>cordialmente
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24494</link>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 11:05:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24494</guid>
					<description>Della 'sparata' antinucleare non so, quel che so è che i vetri per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi (che in effetti contengono anche zirconio) sono ampiamente investigati in campo tecnico, come testimoniano le numerosissime pubblicazioni scientifiche in merito.
L'esperienza mi dice che è assai verosimile abbiano preso una qualche notizia vera, l'abbiano deformata mostruosamente ad arte, e l'abbiano diffusa il più possibile...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Della &#8217;sparata&#8217; antinucleare non so, quel che so è che i vetri per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi (che in effetti contengono anche zirconio) sono ampiamente investigati in campo tecnico, come testimoniano le numerosissime pubblicazioni scientifiche in merito.<br />
L&#8217;esperienza mi dice che è assai verosimile abbiano preso una qualche notizia vera, l&#8217;abbiano deformata mostruosamente ad arte, e l&#8217;abbiano diffusa il più possibile&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24493</link>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 07:30:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24493</guid>
					<description>Una delle &quot;sparate&quot; degli antinucleari che va di moda ultimamente è che ci sarebbero, o ci sarebbero stati, degli esperimenti in GB, sulla vetrificazione delle scorie (i più raffinati specificano che si tratta di vetri allo Zirconio !?!?) che si sbriciolerebbero letteralmente dopo poco tempo, per cui la vetrificazione non è una strada percorribile.

Allora mi sono andato a rileggere il documento di Romanello

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf

e mi sono fatto un po' di giri su Internet in altri siti

wikipedia
http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm
http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp
http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;#38;DID=206717
http://www.cea.fr/english_portal
http://www.cea.fr/var/cea/storage/static/gb/library/Clefs46/pdfg/20-glass.pdf
http://www.tms.org/pubs/journals/JOM/0009/Yim-0009.htmlhttp://seattlepi.nwsource.com/specials/eternity/index.html
ecc...

ma non ho trovato niente che confermasse un simile comportamento. Il comportamento di vetri, Synrock e ceramici pare sufficientemente stabile, soprattutto se si fa una preselezine dei materiali adottando il trattamento più adatto per ogni gluppo di materiali radiattivi.

Qualcuno ne sa qualcosa o ha idea da dove possono aver preso la notizia?
Possibile che si siano inventati tutto di sana pianta?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Una delle &#8220;sparate&#8221; degli antinucleari che va di moda ultimamente è che ci sarebbero, o ci sarebbero stati, degli esperimenti in GB, sulla vetrificazione delle scorie (i più raffinati specificano che si tratta di vetri allo Zirconio !?!?) che si sbriciolerebbero letteralmente dopo poco tempo, per cui la vetrificazione non è una strada percorribile.</p>
	<p>Allora mi sono andato a rileggere il documento di Romanello</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...</a></p>
	<p>e mi sono fatto un po&#8217; di giri su Internet in altri siti</p>
	<p>wikipedia<br />
<a href='http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://www.world-nuclear.org/education/wast.htm</a></a><br />
<a href='http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp' rel="nofollow" target="_blank">http://www.mrs.org/s_mrs/index.asp</a></a><br />
<a href='http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;DID=206717' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;DID=206717' rel="nofollow" target="_blank">http://www.mrs.org/s_mrs/bin.asp?CID=12527&amp;DID=206717</a></a><br />
<a href='http://www.cea.fr/english_portal' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.cea.fr/english_portal' rel="nofollow" target="_blank">http://www.cea.fr/english_portal</a></a><br />
<a href='http://www.cea.fr/var/cea/storage/static/gb/library/Clefs46/pdfg/20-glass.pdf' rel="nofollow" target="_blank">cea.fr/var/cea/storage/static/gb/library/Clefs46/pdfg/20-gla...</a><br />
<a href='http://www.tms.org/pubs/journals/JOM/0009/Yim-0009.htmlhttp://seattlepi.nwsource.com/specials/eternity/index.html' rel="nofollow" target="_blank">tms.org/pubs/journals/JOM/0009/Yim-0009.htmlseattlepi.nwsour...</a><br />
ecc&#8230;</p>
	<p>ma non ho trovato niente che confermasse un simile comportamento. Il comportamento di vetri, Synrock e ceramici pare sufficientemente stabile, soprattutto se si fa una preselezine dei materiali adottando il trattamento più adatto per ogni gluppo di materiali radiattivi.</p>
	<p>Qualcuno ne sa qualcosa o ha idea da dove possono aver preso la notizia?<br />
Possibile che si siano inventati tutto di sana pianta?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24393</link>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 12:35:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24393</guid>
					<description>&lt;em&gt;Sui costi dell’energia nucleare se si dimezza il tempo di vita delle centrali, si alzano gli interessi, si usano come esempi per i costi di costruzione gli impianti peggiori (Sizewell) e come smantellamento la filiera più complessa (i Magnox), si abbassano i fattori di carico rispetto alla realtà si fa alla svelta ottenere costi alti (che comunque rimangono sempre di gran lunga inferiori rispetto al PV), pur senza fare errori formali. &lt;/em&gt;

Su queste inesattezze, quelli dell'Aspo ci hanno sempre marciato (in particolare il chimico Prof. Bardi). Ultimamente insistono sulla scarsa reperibilità di uranio quando proprio lo scorso agosto (fonti Iaea e Nea) riportavano scoperte di nuovi giaciementi in Nuova Guinea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>Sui costi dell’energia nucleare se si dimezza il tempo di vita delle centrali, si alzano gli interessi, si usano come esempi per i costi di costruzione gli impianti peggiori (Sizewell) e come smantellamento la filiera più complessa (i Magnox), si abbassano i fattori di carico rispetto alla realtà si fa alla svelta ottenere costi alti (che comunque rimangono sempre di gran lunga inferiori rispetto al PV), pur senza fare errori formali. </em></p>
	<p>Su queste inesattezze, quelli dell&#8217;Aspo ci hanno sempre marciato (in particolare il chimico Prof. Bardi). Ultimamente insistono sulla scarsa reperibilità di uranio quando proprio lo scorso agosto (fonti Iaea e Nea) riportavano scoperte di nuovi giaciementi in Nuova Guinea.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24390</link>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 07:41:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24390</guid>
					<description>Caro Petruccio,

concordo con te che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Stabilito che il potenziale per il fotovoltaico esiste, siamo sollo all'inizio. Se si tacciono i costi, l'impatto ambientale, i limiti tecnici, l'impatto socioeconomico di tali scelte si raccontano mezze verità. Ad oggi il nucleare è l'unica filiera energetica che si prende tutte le responsabilità ambientali fino in fondo.

Per quanto riguarda le biomasse probabilmente si utilizzano dati da situazioni ottimali, terre fertili, con utilizzo di fertilizzanti e irrigazione, e quindi largamente sovrastimati rispetto a quanto si ottiene in pratica.

Sui costi dell'energia nucleare se si dimezza il tempo di vita delle centrali, si alzano gli interessi, si usano come esempi per i costi di costruzione gli impianti peggiori (Sizewell) e come smantellamento la filiera più complessa (i Magnox), si abbassano i fattori di carico rispetto alla realtà si fa alla svelta ottenere costi alti (che comunque rimangono sempre di gran lunga inferiori rispetto al PV), pur senza fare errori formali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Petruccio,</p>
	<p>concordo con te che tra il dire e il fare c&#8217;è di mezzo il mare. Stabilito che il potenziale per il fotovoltaico esiste, siamo sollo all&#8217;inizio. Se si tacciono i costi, l&#8217;impatto ambientale, i limiti tecnici, l&#8217;impatto socioeconomico di tali scelte si raccontano mezze verità. Ad oggi il nucleare è l&#8217;unica filiera energetica che si prende tutte le responsabilità ambientali fino in fondo.</p>
	<p>Per quanto riguarda le biomasse probabilmente si utilizzano dati da situazioni ottimali, terre fertili, con utilizzo di fertilizzanti e irrigazione, e quindi largamente sovrastimati rispetto a quanto si ottiene in pratica.</p>
	<p>Sui costi dell&#8217;energia nucleare se si dimezza il tempo di vita delle centrali, si alzano gli interessi, si usano come esempi per i costi di costruzione gli impianti peggiori (Sizewell) e come smantellamento la filiera più complessa (i Magnox), si abbassano i fattori di carico rispetto alla realtà si fa alla svelta ottenere costi alti (che comunque rimangono sempre di gran lunga inferiori rispetto al PV), pur senza fare errori formali.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24378</link>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 21:51:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24378</guid>
					<description>Ti ringrazio


L'uomo aspo - amico della terra - mi pare che fornisca dati interessanti però mi viene da fare un paio di commenti sui files di quell'autore.


L'uomo mi piace decisamente meno quando passa dalla fase di analisi della situazione allo studio di fattibilità e parla di piazzare miglialia di km quadri di pannelli come se fossero noccioline. Esclude la cosa solo per via della intermittenza, ma dimentica che per produrre pannelli ci vuole tanto tempo, tanta energia, tante sostanza chimiche inquinanti e tanti soldi. Mi risulta che l'Italia, coi suoi 200 MWp, ne ha installati circa 1.6 di km-quadri mentre la Germania dovrebbe essere intorno ai 25 km-quadri. A me risulta, poi, che stiamo producendo (al mondo) una tentina di km-quadri all'anno di pannelli FV.  Con questi ritmi per installare i 3700 km-quadrati (di cui parla lui e che non si capisce da dove li prenda visto che poco sopra dice che con 1 kmq ci fa 100 GWh e quindi 310 TWh dovrebbero, casomai, fare 3100 kmq di pannelli) in Italia servirebbero 120 anni, e solo se acquistassimo noi tutta la produzione mondiale (naturalmente, col tempo, la produzione crescerebbe quindi il calcolo serve solo per dare una dimensione della questione in gioco). Anche il prezzo sarebbe &quot;solo&quot; intorno ai 2600 miliardi di euro e solo per i pannelli, poi ci sarebbe da aggiungere il costo dei terreni quello dei supporti, quello delle manutenzioni e soprattutto quello dell'accumulatore che dovrebbe immagazzinare e poi restituire energia da una stagione all'altra e che va associato a ciascun impianto di generazione perchè non è neanche pensabile di utilizzare i pompaggi giacchè entrerebbero in gioco potenze enormi che dovrebbero girare per la rete da una parte all'altra dell'Italia e scaricarsi su pompe con portate e prevalenze non certo compatibili con gli impianti di oggi. Anche il potenziale dell'energia adibita ai pompaggi (che non conosco) credo sarebbe insufficiente. Il tutto per produrre qualcosa che col nucleare costerebbe circa 120 miliardi.

C'è qualcos'altro che non mi quadra di quel discorso: la densità di potenza per biomasse: lui la fornisce usando unità di misura strane (e già lì mi piace poco). Riportando i valori a qualcosa di più normale tipo i W/mq, per la produzione di energia elettrica  con le biomasse, si ricaverebbero (facendo un calcolo &quot;da-a&quot;)  2.9-7.9E9/8760E6 = 0.33-0.89 Wel/mq. Considerando rendimenti del 35% questo corrisponderebbe a densità di potenza sfruttate dal terreno di 0.94-2.54 W/mq. Se non ricordo male, però, i dati che ho io (non mi ricordo dove li ho presi) sono di circa 0.5 W/mq dal legname e 0.25 W/mq da coltivazioni tipo mais: insomma voglio dire che i dati di Coiante mi sembrano decisamente ottimistici... oppure sto sbagliando e/o non ho dati aggiornati io.

Lo stesso &quot;Aspigiano&quot; diventa invece estremamente pessimista quando parla di nucleare in altri file presenti sul sito Aspo, sia dove mette in dubbio i dati sulla produzione di energia elettrica dal settore (non gli va proprio giù l'incremento del fattore di carico delle centrali che lui chiama fattore di capacità), sia quando fornisce una stima dei costi del nucleare che a lui vengono 3 volte maggiori rispetto a quelli del nostro ing. Romanello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ti ringrazio</p>
	<p>L&#8217;uomo aspo - amico della terra - mi pare che fornisca dati interessanti però mi viene da fare un paio di commenti sui files di quell&#8217;autore.</p>
	<p>L&#8217;uomo mi piace decisamente meno quando passa dalla fase di analisi della situazione allo studio di fattibilità e parla di piazzare miglialia di km quadri di pannelli come se fossero noccioline. Esclude la cosa solo per via della intermittenza, ma dimentica che per produrre pannelli ci vuole tanto tempo, tanta energia, tante sostanza chimiche inquinanti e tanti soldi. Mi risulta che l&#8217;Italia, coi suoi 200 MWp, ne ha installati circa 1.6 di km-quadri mentre la Germania dovrebbe essere intorno ai 25 km-quadri. A me risulta, poi, che stiamo producendo (al mondo) una tentina di km-quadri all&#8217;anno di pannelli FV.  Con questi ritmi per installare i 3700 km-quadrati (di cui parla lui e che non si capisce da dove li prenda visto che poco sopra dice che con 1 kmq ci fa 100 GWh e quindi 310 TWh dovrebbero, casomai, fare 3100 kmq di pannelli) in Italia servirebbero 120 anni, e solo se acquistassimo noi tutta la produzione mondiale (naturalmente, col tempo, la produzione crescerebbe quindi il calcolo serve solo per dare una dimensione della questione in gioco). Anche il prezzo sarebbe &#8220;solo&#8221; intorno ai 2600 miliardi di euro e solo per i pannelli, poi ci sarebbe da aggiungere il costo dei terreni quello dei supporti, quello delle manutenzioni e soprattutto quello dell&#8217;accumulatore che dovrebbe immagazzinare e poi restituire energia da una stagione all&#8217;altra e che va associato a ciascun impianto di generazione perchè non è neanche pensabile di utilizzare i pompaggi giacchè entrerebbero in gioco potenze enormi che dovrebbero girare per la rete da una parte all&#8217;altra dell&#8217;Italia e scaricarsi su pompe con portate e prevalenze non certo compatibili con gli impianti di oggi. Anche il potenziale dell&#8217;energia adibita ai pompaggi (che non conosco) credo sarebbe insufficiente. Il tutto per produrre qualcosa che col nucleare costerebbe circa 120 miliardi.</p>
	<p>C&#8217;è qualcos&#8217;altro che non mi quadra di quel discorso: la densità di potenza per biomasse: lui la fornisce usando unità di misura strane (e già lì mi piace poco). Riportando i valori a qualcosa di più normale tipo i W/mq, per la produzione di energia elettrica  con le biomasse, si ricaverebbero (facendo un calcolo &#8220;da-a&#8221;)  2.9-7.9E9/8760E6 = 0.33-0.89 Wel/mq. Considerando rendimenti del 35% questo corrisponderebbe a densità di potenza sfruttate dal terreno di 0.94-2.54 W/mq. Se non ricordo male, però, i dati che ho io (non mi ricordo dove li ho presi) sono di circa 0.5 W/mq dal legname e 0.25 W/mq da coltivazioni tipo mais: insomma voglio dire che i dati di Coiante mi sembrano decisamente ottimistici&#8230; oppure sto sbagliando e/o non ho dati aggiornati io.</p>
	<p>Lo stesso &#8220;Aspigiano&#8221; diventa invece estremamente pessimista quando parla di nucleare in altri file presenti sul sito Aspo, sia dove mette in dubbio i dati sulla produzione di energia elettrica dal settore (non gli va proprio giù l&#8217;incremento del fattore di carico delle centrali che lui chiama fattore di capacità), sia quando fornisce una stima dei costi del nucleare che a lui vengono 3 volte maggiori rispetto a quelli del nostro ing. Romanello.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24373</link>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:45:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24373</guid>
					<description>Te lo confermo, puoi trovare dati e spiegazioni in questo articolo:

http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Energia/Energia%20Nucleare/convegno%20nucleare%20adt%20radicali/Coiante-rel-Roma-lu-2008.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Te lo confermo, puoi trovare dati e spiegazioni in questo articolo:</p>
	<p><a href='http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Energia/Energia%20Nucleare/convegno%20nucleare%20adt%20radicali/Coiante-rel-Roma-lu-2008.pdf' rel="nofollow" target="_blank">amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Ene...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24366</link>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 00:22:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24366</guid>
					<description>Egisto scrive

&lt;em&gt;&quot;...L’energia è stata trasformata (facendo un clamoroso errore, secondo me) in un libero di mercato, di conseguenza non è lo Stato che decide quali centrali fare (nucleari, rinnovabili o termiche) dove farle e con quale tecnologia...&quot;&lt;/em&gt;

&lt;strong&gt;Ma allora siamo rovinati!&lt;/strong&gt;

__________________________________

Già che ci sono, ricordo un post dove dicevi che la densità energetica dell'eolico è più bassa di quella del FV. Non è che hai anche qualche dato numerico...

Grazie, ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Egisto scrive</p>
	<p><em>&#8220;&#8230;L’energia è stata trasformata (facendo un clamoroso errore, secondo me) in un libero di mercato, di conseguenza non è lo Stato che decide quali centrali fare (nucleari, rinnovabili o termiche) dove farle e con quale tecnologia&#8230;&#8221;</em></p>
	<p><strong>Ma allora siamo rovinati!</strong></p>
	<p>__________________________________</p>
	<p>Già che ci sono, ricordo un post dove dicevi che la densità energetica dell&#8217;eolico è più bassa di quella del FV. Non è che hai anche qualche dato numerico&#8230;</p>
	<p>Grazie, ciao
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Germania - miniera usata come deposito presenta problemi di radioattività oltre i limiti by: domenico</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24363</link>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 18:04:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/28/germania-miniera-deposito-fusti/#comment-24363</guid>
					<description>da confondersi con lo zero....... per cui non bisogna temere di trovarsi ad abitare vicino a uno di questi impianti, io ci abito vicino e problemi non ne ho mai avuti.

saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>da confondersi con lo zero&#8230;&#8230;. per cui non bisogna temere di trovarsi ad abitare vicino a uno di questi impianti, io ci abito vicino e problemi non ne ho mai avuti.</p>
	<p>saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

