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	<title>Comments on: Cern - a breve accensione dell&#8217; LHC</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:23:03 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Cern - a breve accensione dell&#8217; LHC by: paranoico si</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22939</link>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 10:03:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22939</guid>
					<description>ho degli amici a ginevra che sono pront a stare in cantina quattro anni e tre giorni .....apo war  s now       lu omo piu potente che mai  .......se arriva qualche taleban e fa saltare il cern imp. perche troppo giga.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ho degli amici a ginevra che sono pront a stare in cantina quattro anni e tre giorni &#8230;..apo war  s now       lu omo piu potente che mai  &#8230;&#8230;.se arriva qualche taleban e fa saltare il cern imp. perche troppo giga.
</p>
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 		<title>Comment on Cern - a breve accensione dell&#8217; LHC by: adolf lunar</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22938</link>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 09:58:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22938</guid>
					<description>ciao a tutti speriamo che a morire sono solo quelli del cern. spero proprio che questi porci bastardi crepino tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ciao a tutti speriamo che a morire sono solo quelli del cern. spero proprio che questi porci bastardi crepino tutti
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Cern - a breve accensione dell&#8217; LHC by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22889</link>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 16:59:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22889</guid>
					<description>Di cosa state vaneggiando?

ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=85972&amp;#38;PDF_NUM=1243

http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=85972

LA POLEMICA

Il buco nero dei mercanti di terrore

Franco Battaglia

Mi dicono che certi fisici pazzi intenderebbero eseguire esperimenti che potrebbero causare la distruzione del pianeta.
Vi sarebbe la preoccupazione che quegli esperimenti, ove si fan collidere nuclei atomici, cioè molti quark insieme, potrebbero promuovere alcuni
processi esotici come:
1) la produzione di un buco nero,
2) la transizione ad uno stato di vuoto più stabile,
3) la formazione di pezzi di materia «strana » che annienterebbe quella ordinaria circostante. Se è questa la minaccia, allora tranquilli: essa è assente. E i fisici, in questo caso almeno, non sono pazzi.
1. La formazione di un buco nero richiede che vi sia una concentrazione di massa M entro una regione di spazio di dimensioni lineari R tale che la quantità GM/(Rcc) sia almeno uguale a 1 (G è la costante di gravitazione
universale e c è la velocità della luce): ebbene, negli esperimenti in questione, quella quantità è stimata inferiore al trilionesimo di trilionesimo di 1 (un trilione è uguale a mille miliardi).
Preoccuparsi della possibile formazione di un buco nero in quegli esperimenti sarebbe come preoccuparsi che un oggetto, che sia così duro da richiedere, per rompersi, che gli cada sopra una massa pari a quella della Terra, si rompa poi a causa della caduta, su esso, di un granello di sabbia.
2. Ciascuno di noi può figurarsi con la mente lo spazio completamente
vuoto. In fisica, però, il vuoto è un mezzo molto complicato e strutturato,
che può esistere in vari stati, così come l’acqua può esistere negli stati
di ghiaccio, liquido o vapore, o il carbonio solido negli stati di diamante o
di grafite. Il diamante è una forma metastabile di carbonio, nel senso che
un prezioso diamante potrebbe (e sottolineo il condizionale) trasformarsi
in volgare grafite. Ora, non è esclusa la possibilità che l’Universo si trovi in
un vuoto che sia non in uno stato stabile, ma in uno stato metastabile. E, se così fosse, ci si chiede se, per caso, collisioni nucleari del tipo di quelle
che avverrebbero negli esperimenti in questione possano indurre una transizione dallo stato di vuoto presumibilmente metastabile nel quale vivremmo ad uno stato più stabile: una catastrofe! Senonché, senza aspettare gli esperimenti dei fisici, la Natura esegue già simili collisioni: dal più lontano passato a noi accessibile sino a oggi si possono calcolare cento quadrilioni di quadrilioni di quadrilioni di collisioni che hanno subìto gli ioni dei raggi cosmici (un quadrilione è pari a un milione di miliardi). Il numero di collisioni che avverrebbero in 10 anni dei programmati esperimenti è di 100 miliardi.
Come si vede, la Natura ha avuto un milione di quadrilioni di quadrilioni di occasioni in più di far avvenire la temuta transizione allo stato di vuoto più stabile (e, per di più, ipotetico) di quello attuale in cui viviamo.
3. I quark sono particelle che compongono la materia di cui siamo fatti.
Hanno nomi pittoreschi e uno di essi, per mancanza di fantasia, si chiama «strano» (ma strano non è). I fisici hanno teorizzato sulla possibilità di esistenza di materia contenente molti quark «strani» - e perciò chiamata materia «strana» - che potrebbe essere più stabile della materia ordinaria.
Affinché questa materia «strana» possa formarsi negli esperimenti di fisica che desterebbero preoccupazioni, ed eventualmente costituire un pericolo, debbono verificarsi - contemporaneamente - una serie di eventi a ciascuno dei quali solide considerazioni teoriche attribuiscono probabilità nulla di verificarsi. Inoltre, anche in questo caso, laNatura ha avuto ben più occasioni: ad esempio, con le collisioni dei raggi cosmici contro la superficie di planetoidi privi di atmosfera, come la nostra luna. Sappiamo che ogni secondo mezzo miliardo di nuclei di ferro della radiazione cosmica collidono con nuclei di ferro lunari; e ciò avviene da 5 miliardi di anni. Nessuna di queste trilioni di quadrilioni di collisioni ha prodotto materia «strana» pericolosa, altrimenti la materia lunare si sarebbe in essa convertita. Si può allora dire - su basi sia teoriche che sperimentali - che la formazione di materia «strana» pericolosa può essere eseguire.
In conclusione, non vi è alcuna ragione di ritenere che quegli esperimenti possano costituire una, anche minuscola, minaccia. Una minaccia da cui guardarsi, invece, è quella dei mercanti di terrore in servizio permanente effettivo, i quali profittano da un florido commercio che induce e promuove uno stato sempre vivo di ansia collettiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Di cosa state vaneggiando?</p>
	<p>ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=85972&amp;PDF_NUM=1243</p>
	<p><a href='http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=85972' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=85972' rel="nofollow" target="_blank">http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=85972</a></a></p>
	<p>LA POLEMICA</p>
	<p>Il buco nero dei mercanti di terrore</p>
	<p>Franco Battaglia</p>
	<p>Mi dicono che certi fisici pazzi intenderebbero eseguire esperimenti che potrebbero causare la distruzione del pianeta.<br />
Vi sarebbe la preoccupazione che quegli esperimenti, ove si fan collidere nuclei atomici, cioè molti quark insieme, potrebbero promuovere alcuni<br />
processi esotici come:<br />
1) la produzione di un buco nero,<br />
2) la transizione ad uno stato di vuoto più stabile,<br />
3) la formazione di pezzi di materia «strana » che annienterebbe quella ordinaria circostante. Se è questa la minaccia, allora tranquilli: essa è assente. E i fisici, in questo caso almeno, non sono pazzi.<br />
1. La formazione di un buco nero richiede che vi sia una concentrazione di massa M entro una regione di spazio di dimensioni lineari R tale che la quantità GM/(Rcc) sia almeno uguale a 1 (G è la costante di gravitazione<br />
universale e c è la velocità della luce): ebbene, negli esperimenti in questione, quella quantità è stimata inferiore al trilionesimo di trilionesimo di 1 (un trilione è uguale a mille miliardi).<br />
Preoccuparsi della possibile formazione di un buco nero in quegli esperimenti sarebbe come preoccuparsi che un oggetto, che sia così duro da richiedere, per rompersi, che gli cada sopra una massa pari a quella della Terra, si rompa poi a causa della caduta, su esso, di un granello di sabbia.<br />
2. Ciascuno di noi può figurarsi con la mente lo spazio completamente<br />
vuoto. In fisica, però, il vuoto è un mezzo molto complicato e strutturato,<br />
che può esistere in vari stati, così come l’acqua può esistere negli stati<br />
di ghiaccio, liquido o vapore, o il carbonio solido negli stati di diamante o<br />
di grafite. Il diamante è una forma metastabile di carbonio, nel senso che<br />
un prezioso diamante potrebbe (e sottolineo il condizionale) trasformarsi<br />
in volgare grafite. Ora, non è esclusa la possibilità che l’Universo si trovi in<br />
un vuoto che sia non in uno stato stabile, ma in uno stato metastabile. E, se così fosse, ci si chiede se, per caso, collisioni nucleari del tipo di quelle<br />
che avverrebbero negli esperimenti in questione possano indurre una transizione dallo stato di vuoto presumibilmente metastabile nel quale vivremmo ad uno stato più stabile: una catastrofe! Senonché, senza aspettare gli esperimenti dei fisici, la Natura esegue già simili collisioni: dal più lontano passato a noi accessibile sino a oggi si possono calcolare cento quadrilioni di quadrilioni di quadrilioni di collisioni che hanno subìto gli ioni dei raggi cosmici (un quadrilione è pari a un milione di miliardi). Il numero di collisioni che avverrebbero in 10 anni dei programmati esperimenti è di 100 miliardi.<br />
Come si vede, la Natura ha avuto un milione di quadrilioni di quadrilioni di occasioni in più di far avvenire la temuta transizione allo stato di vuoto più stabile (e, per di più, ipotetico) di quello attuale in cui viviamo.<br />
3. I quark sono particelle che compongono la materia di cui siamo fatti.<br />
Hanno nomi pittoreschi e uno di essi, per mancanza di fantasia, si chiama «strano» (ma strano non è). I fisici hanno teorizzato sulla possibilità di esistenza di materia contenente molti quark «strani» - e perciò chiamata materia «strana» - che potrebbe essere più stabile della materia ordinaria.<br />
Affinché questa materia «strana» possa formarsi negli esperimenti di fisica che desterebbero preoccupazioni, ed eventualmente costituire un pericolo, debbono verificarsi - contemporaneamente - una serie di eventi a ciascuno dei quali solide considerazioni teoriche attribuiscono probabilità nulla di verificarsi. Inoltre, anche in questo caso, laNatura ha avuto ben più occasioni: ad esempio, con le collisioni dei raggi cosmici contro la superficie di planetoidi privi di atmosfera, come la nostra luna. Sappiamo che ogni secondo mezzo miliardo di nuclei di ferro della radiazione cosmica collidono con nuclei di ferro lunari; e ciò avviene da 5 miliardi di anni. Nessuna di queste trilioni di quadrilioni di collisioni ha prodotto materia «strana» pericolosa, altrimenti la materia lunare si sarebbe in essa convertita. Si può allora dire - su basi sia teoriche che sperimentali - che la formazione di materia «strana» pericolosa può essere eseguire.<br />
In conclusione, non vi è alcuna ragione di ritenere che quegli esperimenti possano costituire una, anche minuscola, minaccia. Una minaccia da cui guardarsi, invece, è quella dei mercanti di terrore in servizio permanente effettivo, i quali profittano da un florido commercio che induce e promuove uno stato sempre vivo di ansia collettiva.
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 		<title>Comment on Cern - a breve accensione dell&#8217; LHC by: nikolas andrea martina sary</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22887</link>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 16:44:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/21/test-lhc-large-hadron-collider/#comment-22887</guid>
					<description>ci spiegate che kazzo avete kapito voi della vita???? perche dovrebbe morire tanta gente per un vostro sfizzio?????
ma DIO caro!!!!!!!!!!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ci spiegate che kazzo avete kapito voi della vita???? perche dovrebbe morire tanta gente per un vostro sfizzio?????<br />
ma DIO caro!!!!!!!!!!!!!!!!!
</p>
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