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	<title>Comments on: Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:22:31 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21204</link>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:25:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21204</guid>
					<description>Grazie Ingegnere.

A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Grazie Ingegnere.</p>
	<p>A presto.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21191</link>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 22:21:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21191</guid>
					<description>x Edoardo

Scusi per il ritardo con cui rispondo.
Che io sappia la vetrificazione viene eseguita in impianti appositi: in Francia ad esempio se ne occupo l'impianto di La Hague.

Consiglio questi link (in inglese) per saperne di più:

http://www.lahague.areva-nc.com/scripts/areva-nc/publigen/content/templates/Show.asp?P=13&amp;#38;L=EN
http://world-nuclear.org/info/inf69.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Edoardo</p>
	<p>Scusi per il ritardo con cui rispondo.<br />
Che io sappia la vetrificazione viene eseguita in impianti appositi: in Francia ad esempio se ne occupo l&#8217;impianto di La Hague.</p>
	<p>Consiglio questi link (in inglese) per saperne di più:</p>
	<p><a href='http://www.lahague.areva-nc.com/scripts/areva-nc/publigen/content/templates/Show.asp?P=13&amp;L=EN' rel="nofollow" target="_blank">lahague.areva-nc.com/scripts/areva-nc/publigen/content/templ...</a><br />
<a href='http://world-nuclear.org/info/inf69.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://world-nuclear.org/info/inf69.html' rel="nofollow" target="_blank">http://world-nuclear.org/info/inf69.html</a></a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21179</link>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:20:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21179</guid>
					<description>Per Andrea:

..meglio tadi che mai!

con stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Andrea:</p>
	<p>..meglio tadi che mai!</p>
	<p>con stima
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: andrea m</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21173</link>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 07:08:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21173</guid>
					<description>x Pietruccio
Grazie dei link, vista la mole, mi ci vorrà del tempo per venirne a capo, mi si schiude un mondo, intanto noto che la radioprotezione dà lavoro a un bel po' di gente, ed io che pensavo che il nucleare non creasse indotto!

x Edoardo
&lt;em&gt;Comunque almeno indirittamente ammetti che chi afferma che fra 20/30 anni l’uranio finisce dice una cosa falsa.&lt;/em&gt;

Caspita, te ne sei accorto, complimenti!
te ne fossi avveduto cinque post fa, avremmo risparmiato un bel po' i tasti del computer.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Pietruccio<br />
Grazie dei link, vista la mole, mi ci vorrà del tempo per venirne a capo, mi si schiude un mondo, intanto noto che la radioprotezione dà lavoro a un bel po&#8217; di gente, ed io che pensavo che il nucleare non creasse indotto!</p>
	<p>x Edoardo<br />
<em>Comunque almeno indirittamente ammetti che chi afferma che fra 20/30 anni l’uranio finisce dice una cosa falsa.</em></p>
	<p>Caspita, te ne sei accorto, complimenti!<br />
te ne fossi avveduto cinque post fa, avremmo risparmiato un bel po&#8217; i tasti del computer.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21150</link>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 10:52:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21150</guid>
					<description>&lt;em&gt;15.700.000 meno 15.699.000 uguale 1000
ossia ti ho concesso mille anni di produzione nucleare, quindi molto più di quello che prevede la Iaea.
Ma tu li leggi i post? oppure, per citare il prode Magnox, non è che ti droghi? &lt;/em&gt;

Mi sa che ti droghi tu prima di scrivere i post...... Comunque almeno indirittamente ammetti che chi afferma che fra 20/30 anni l'uranio finisce dice una cosa falsa.

Comunque, se mi è permesso, in aggiunta alle spigazioni interessantissime circa la radioattività di Pietruccio, volevo riportare anche questo esempio: il Radio (utilizzatissimo nella radioo diagnostica e radioterapia) si dimezza in circa 900 - 1000 anni ed emette 37 milioni di radiazioni al secondo; il plutonio invece si dimezza in 500.000 anni ma emette dalle 4 alle 40 radiazioni al secondo....</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>15.700.000 meno 15.699.000 uguale 1000<br />
ossia ti ho concesso mille anni di produzione nucleare, quindi molto più di quello che prevede la Iaea.<br />
Ma tu li leggi i post? oppure, per citare il prode Magnox, non è che ti droghi? </em></p>
	<p>Mi sa che ti droghi tu prima di scrivere i post&#8230;&#8230; Comunque almeno indirittamente ammetti che chi afferma che fra 20/30 anni l&#8217;uranio finisce dice una cosa falsa.</p>
	<p>Comunque, se mi è permesso, in aggiunta alle spigazioni interessantissime circa la radioattività di Pietruccio, volevo riportare anche questo esempio: il Radio (utilizzatissimo nella radioo diagnostica e radioterapia) si dimezza in circa 900 - 1000 anni ed emette 37 milioni di radiazioni al secondo; il plutonio invece si dimezza in 500.000 anni ma emette dalle 4 alle 40 radiazioni al secondo&#8230;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21148</link>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 08:15:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21148</guid>
					<description>x Andrea

Il discorso è piuttosto complesso. E' abbastanza semplice passare dalla massa acquisita nel corpo per ingestione o inalazione alla radioattività: è facile, cioè, passare dai grammi ai Bequerel (o ai Curie). Non è tanto semplice invece passare dai Bq ai Sievert (cioè all'equivalente di dose, simbolo Ht) e quindi alla dose efficace (simbolo E legata alla probabilità di danno genetico e somatico) Vedi links alla fine. 

Ci sono tanti parametri in gioco, non credo si possa sintetizzare tutto in un solo numero. C'è un coefficiente, tabulato in funzione del materiale, che ti consente di passare dai Curie ai Sv che si chiama &quot;fattore di dose&quot;. I miei vecchi libri di radioprotezione vedo che parlano di concentrazione massima ammissibile per unità di volume o di superficie, oppure di limite di &quot;incorporazione&quot; (sic) in microCurie : chiaro che minore è il valore più è radiotossico quel particolare isotopo. Un valore analogo è l'ALI (Annual Limit of Intake).

Su internet non ho trovato delle tabelle con questi valori e comunque non so quanto sarebbero attendibili (su internet c'è un po' di tutto, anche su wikipedia ho trovato alcuni valori palesemente sbagliati o contraddittori) oltre al fatto che questi parametri sono oggetto di ricerca, quindi, mano mano che si affinano i metodi e cresce l'esperienza, vengono cambiati (vedi, ad esempio, raccomandazione IAEA sui fattori di ponderazione nei link che riporto di seguito). Non bisogna pensare che sia tanto facile quantificare le grandezze fisiche soprattutto se si parla di fenomeni ambientali data la complessità di ciò che ci circonda: è abbastanza normale che a un ricercatore risulti un valore e a un'altro qualcosa di diverso. Gli enti normativi scelgono poi, fra i dati risultanti, i valori ragionevolemente più conservativi. Per fare calcoli di tipo professionale (cioè delle stime che abbiano un senso) bisogna comprare libri specialistici, che di solito sono anche molto cari (e anche lì non è affatto detto che siano del tutto attendibili, quindi non bisogna mai fidarsi di uno solo ed è indispensabile corredare il tutto da una consistente dose di esperienza: come vedi non è tanto facile fare gli esperti o i tecnici o i professionisti almeno se vogliamo farlo seriamente). Qualche testo interessante potresti trovarlo, per esempio, nella biblioteca dell'università più vicina.

Ti propongo alcuni link dove trovi alcuni concetti di radioprotezione e dosimetria, con qualche valore relativo ai casi più interesanti (che sono comunque quelli che abbiamo trattato anche qui tipo lo I129-131, il Cs134-135-137, lo Sr90...):

Radioprotezione
http://www.anpeq.it/

ENEA - Sulla Radioprotezione
http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/Dossier.pdf

Radiopatologia a basse dosi
http://www.albertopanese.it/esami%202%C2%B0%20anno/radiobiologia%20(belli)/radiopatologia%20problema%20basse%20dosi%20in%20radioprotezione.ppt
http://www.airm.it/Pdf%20Congresso%20Alghero/29%20maggio/03%20ICRP%2099_Moccaldi.pdf
http://www-1.unipv.it/webgiro/ricerch/Pubblic/04-RiDanni-04-FisMedc-Ormesi.pdf

Principi generali di radioprotezione
http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/rls/princgener_Moccaldi.pdf
http://www.silaq.com/articoli_read.php?id=80

Il Kerma
http://personalpages.to.infn.it/~roberto/TESI%20DI%20LAUREA/tesi%20PDF/APPENDICE%201.pdf
http://www.fis.unical.it/ferdos/old_site/attivitaformative/contenutomoduli/esposito/coefficienticonversione.ppt

Rocce uranifere e dosi
http://www.socgeol.it/download/ValDiSusa/06%20VS%20(29-32).pdf

Radioprotezione SCIO (con penetrazione particelle)
http://www-zeus.desy.de/~arneodo/corso/radioprotezione/radioprotezione-SCIO.pdf

Interessante sul plutonio
http://www.fas.org/sgp/othergov/doe/lanl/pubs/00818013.pdf


L'altra questione in gioco nella pericolosità di un elemento è la sua mobilità nell'ambiente (ad esempio per lo iodio è alta vista la sua volatilità) ma su questo tipo di problemi non ho elementi e credo che siano più che altro oggetto di ricerca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Andrea</p>
	<p>Il discorso è piuttosto complesso. E&#8217; abbastanza semplice passare dalla massa acquisita nel corpo per ingestione o inalazione alla radioattività: è facile, cioè, passare dai grammi ai Bequerel (o ai Curie). Non è tanto semplice invece passare dai Bq ai Sievert (cioè all&#8217;equivalente di dose, simbolo Ht) e quindi alla dose efficace (simbolo E legata alla probabilità di danno genetico e somatico) Vedi links alla fine. </p>
	<p>Ci sono tanti parametri in gioco, non credo si possa sintetizzare tutto in un solo numero. C&#8217;è un coefficiente, tabulato in funzione del materiale, che ti consente di passare dai Curie ai Sv che si chiama &#8220;fattore di dose&#8221;. I miei vecchi libri di radioprotezione vedo che parlano di concentrazione massima ammissibile per unità di volume o di superficie, oppure di limite di &#8220;incorporazione&#8221; (sic) in microCurie : chiaro che minore è il valore più è radiotossico quel particolare isotopo. Un valore analogo è l&#8217;ALI (Annual Limit of Intake).</p>
	<p>Su internet non ho trovato delle tabelle con questi valori e comunque non so quanto sarebbero attendibili (su internet c&#8217;è un po&#8217; di tutto, anche su wikipedia ho trovato alcuni valori palesemente sbagliati o contraddittori) oltre al fatto che questi parametri sono oggetto di ricerca, quindi, mano mano che si affinano i metodi e cresce l&#8217;esperienza, vengono cambiati (vedi, ad esempio, raccomandazione IAEA sui fattori di ponderazione nei link che riporto di seguito). Non bisogna pensare che sia tanto facile quantificare le grandezze fisiche soprattutto se si parla di fenomeni ambientali data la complessità di ciò che ci circonda: è abbastanza normale che a un ricercatore risulti un valore e a un&#8217;altro qualcosa di diverso. Gli enti normativi scelgono poi, fra i dati risultanti, i valori ragionevolemente più conservativi. Per fare calcoli di tipo professionale (cioè delle stime che abbiano un senso) bisogna comprare libri specialistici, che di solito sono anche molto cari (e anche lì non è affatto detto che siano del tutto attendibili, quindi non bisogna mai fidarsi di uno solo ed è indispensabile corredare il tutto da una consistente dose di esperienza: come vedi non è tanto facile fare gli esperti o i tecnici o i professionisti almeno se vogliamo farlo seriamente). Qualche testo interessante potresti trovarlo, per esempio, nella biblioteca dell&#8217;università più vicina.</p>
	<p>Ti propongo alcuni link dove trovi alcuni concetti di radioprotezione e dosimetria, con qualche valore relativo ai casi più interesanti (che sono comunque quelli che abbiamo trattato anche qui tipo lo I129-131, il Cs134-135-137, lo Sr90&#8230;):</p>
	<p>Radioprotezione<br />
<a href='http://www.anpeq.it/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.anpeq.it/' rel="nofollow" target="_blank">http://www.anpeq.it/</a></a></p>
	<p>ENEA - Sulla Radioprotezione<br />
<a href='http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/Dossier.pdf' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/Dossier.pdf' rel="nofollow" target="_blank">http://www.enea.it/com/web/pubblicazioni/Dossier.pdf</a></a></p>
	<p>Radiopatologia a basse dosi<br />
<a href='http://www.albertopanese.it/esami%202%C2%B0%20anno/radiobiologia%20' rel="nofollow" target="_blank">albertopanese.it/esami%202%C2%B0%20anno/radiobiologia%20</a>(belli)/radiopatologia%20problema%20basse%20dosi%20in%20radioprotezione.ppt<br />
<a href='http://www.airm.it/Pdf%20Congresso%20Alghero/29%20maggio/03%20ICRP%2099_Moccaldi.pdf' rel="nofollow" target="_blank">airm.it/Pdf%20Congresso%20Alghero/29%20maggio/03%20ICRP%2099...</a><br />
<a href='http://www-1.unipv.it/webgiro/ricerch/Pubblic/04-RiDanni-04-FisMedc-Ormesi.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www-1.unipv.it/webgiro/ricerch/Pubblic/04-RiDanni-04-FisMedc...</a></p>
	<p>Principi generali di radioprotezione<br />
<a href='http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/rls/princgener_Moccaldi.pdf' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/rls/princgener_Moccaldi.pdf' rel="nofollow" target="_blank">http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/rls/princgener_Moccaldi.pdf</a></a><br />
<a href='http://www.silaq.com/articoli_read.php?id=80' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.silaq.com/articoli_read.php?id=80' rel="nofollow" target="_blank">http://www.silaq.com/articoli_read.php?id=80</a></a></p>
	<p>Il Kerma<br />
<a href='http://personalpages.to.infn.it/~roberto/TESI%20DI%20LAUREA/tesi%20PDF/APPENDICE%201.pdf' rel="nofollow" target="_blank">personalpages.to.infn.it/~roberto/TESI%20DI%20LAUREA/tesi%20...</a><br />
<a href='http://www.fis.unical.it/ferdos/old_site/attivitaformative/contenutomoduli/esposito/coefficienticonversione.ppt' rel="nofollow" target="_blank">fis.unical.it/ferdos/old_site/attivitaformative/contenutomod...</a></p>
	<p>Rocce uranifere e dosi<br />
<a href='http://www.socgeol.it/download/ValDiSusa/06%20VS%20' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.socgeol.it/download/ValDiSusa/06%20VS%20' rel="nofollow" target="_blank">http://www.socgeol.it/download/ValDiSusa/06%20VS%20</a></a>(29-32).pdf</p>
	<p>Radioprotezione SCIO (con penetrazione particelle)<br />
<a href='http://www-zeus.desy.de/~arneodo/corso/radioprotezione/radioprotezione-SCIO.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www-zeus.desy.de/~arneodo/corso/radioprotezione/radioprotezi...</a></p>
	<p>Interessante sul plutonio<br />
<a href='http://www.fas.org/sgp/othergov/doe/lanl/pubs/00818013.pdf' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.fas.org/sgp/othergov/doe/lanl/pubs/00818013.pdf' rel="nofollow" target="_blank">http://www.fas.org/sgp/othergov/doe/lanl/pubs/00818013.pdf</a></a></p>
	<p>L&#8217;altra questione in gioco nella pericolosità di un elemento è la sua mobilità nell&#8217;ambiente (ad esempio per lo iodio è alta vista la sua volatilità) ma su questo tipo di problemi non ho elementi e credo che siano più che altro oggetto di ricerca.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: andrea m.</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21143</link>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 05:26:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21143</guid>
					<description>Pietuccio sei il migliore, ti ringrazio per la chiarezza esplicativa,
Visto che sei così preparato sull'argomento, ti dispiacerebbe indicarmi dove posso trovare un elenco degli isotopi creati dall'attività nucleare corredato da informazioni attendibili sui tempi di &quot;radiotossicità&quot;?
grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Pietuccio sei il migliore, ti ringrazio per la chiarezza esplicativa,<br />
Visto che sei così preparato sull&#8217;argomento, ti dispiacerebbe indicarmi dove posso trovare un elenco degli isotopi creati dall&#8217;attività nucleare corredato da informazioni attendibili sui tempi di &#8220;radiotossicità&#8220;?<br />
grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21116</link>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 22:11:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21116</guid>
					<description>soliti errori...

&quot;...Ecco, quella (la radiotossicità) è ciò che va tenuto sotto controllo...&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>soliti errori&#8230;</p>
	<p>&#8220;&#8230;Ecco, quella (la radiotossicità) è ciò che va tenuto sotto controllo&#8230;&#8221;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21115</link>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 22:09:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21115</guid>
					<description>x Andrea M.

Sono finalmente riuscito a leggere (velocemente) i post degli ultimi giorni. Ho notato che nella discussione sul tempo di dimezzamento dello iodio 129 di circa 15 milioni di anni nessuno ha fatto notare una cosa che io ritengo abbastanza interessante e che forse, chi non è del ramo, non conosce.

La radioattività di una sostanza, intesa come numero di disintegrazioni al secondo (che si misurano in Bq o in Ci = 3.7*10^10 Bq), è inversamente proporzionale al tempo di dimezzamento. Esempio: il Cs137 ha un tempo di dimezzamento di 30 anni circa, cioè 500 mila volte meno di quello dello I129, questo significa anche che una stessa quantità (intesa come numero di atomi) di I129 è 500 mila volte meno radioattiva del Cs137. In definitiva i materiali che hanno tempi di dimezzamento molto lunghi, è vero che è difficile smaltirli, ma è anche vero che sono proporzionalmente meno pericolosi. In definitiva i materiali &quot;peggiori&quot; sono quelli tipo il plutonio che hanno tempi di dimezzamento dell'ordine della decina di migliaia di anni che è abbastanza basso per generare una radioattività non trascurabile e abbastanza lungo per richiedere la necessità di smaltimenti super-sicuri.

In questo ragionamento bisogna anche far presente che sono importanti almeno altri due parametri per inquadrare il problema e cioè
- quanto materiale si genera
- quanto questo materiale può essere dannoso una volta disperso nell'ambiente (se segue vie preferenziali o fenomeni di concentrazione per raggiungere l'uomo) e quanto è pericoloso una volta assunto per inalazione o ingestione (ci sono materiali tipo il Cs che vengono espulsi abbastanza velocemente e altri tipo lo lodio, il Plutono o i prodotti di decadimento del Radon, che si concentrano in organi particolari tipo la tiroide, le ossa e i polmoni, moltiplicando l'efficacia del loro effetto dannoso sull'organismo)

In definitiva il parametro corretto da prendere in considerazione è la &quot;radiotossicità&quot; di un certo materiale (una volta che è stata valutata la sua probabilità di assunzione). Le curve relative alle scorie (adesso non ho il link ma lo ha fornito tante volte l'Ing. V.Romanello in questo sito) dei parametri che ho citato sopra dicono che la radioattività decresce abbastanza rapidamente e dopo 1000 anni è diventata bassissima (la curva che ho sottomano adesso mi dice che dopo 1000 anni è pari a quella del minerale di uranio visto che a quel punto i materiali più radioattivi tipo lo Sr90 e soprattutto il Cs137 si sono definitivamente estinti e l'Am141 comincia a &quot;perdere colpi&quot;) mentre la radiotossicità decade molto più lentamente ed arriva al livello di miniera in tempi delle centinaia di migliaia di anni. Ecco, quella (la radiotossicità) è ciò che va tenuta sotto controllo: se dopo 100000 anni è uguale a quella del materiale estratto dalla miniera vuol dire che a quel punto, anche se entra in circolo, per esempio perchè il sistema di stoccaggio non dovesse tenere più, non creiamo problemi all'ambiente. Che questa radiotossicità sia generata dai materiali a lungo periodo (non c'è solo lo I129 ma anche Pd107, Cs135 ecc...) non ha importanza, quelle scorie sono, per l'uomo, come il terreno da cui è stato estratto l'uranio 100000 anni prima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Andrea M.</p>
	<p>Sono finalmente riuscito a leggere (velocemente) i post degli ultimi giorni. Ho notato che nella discussione sul tempo di dimezzamento dello iodio 129 di circa 15 milioni di anni nessuno ha fatto notare una cosa che io ritengo abbastanza interessante e che forse, chi non è del ramo, non conosce.</p>
	<p>La radioattività di una sostanza, intesa come numero di disintegrazioni al secondo (che si misurano in Bq o in Ci = 3.7*10^10 Bq), è inversamente proporzionale al tempo di dimezzamento. Esempio: il Cs137 ha un tempo di dimezzamento di 30 anni circa, cioè 500 mila volte meno di quello dello I129, questo significa anche che una stessa quantità (intesa come numero di atomi) di I129 è 500 mila volte meno radioattiva del Cs137. In definitiva i materiali che hanno tempi di dimezzamento molto lunghi, è vero che è difficile smaltirli, ma è anche vero che sono proporzionalmente meno pericolosi. In definitiva i materiali &#8220;peggiori&#8221; sono quelli tipo il plutonio che hanno tempi di dimezzamento dell&#8217;ordine della decina di migliaia di anni che è abbastanza basso per generare una radioattività non trascurabile e abbastanza lungo per richiedere la necessità di smaltimenti super-sicuri.</p>
	<p>In questo ragionamento bisogna anche far presente che sono importanti almeno altri due parametri per inquadrare il problema e cioè<br />
- quanto materiale si genera<br />
- quanto questo materiale può essere dannoso una volta disperso nell&#8217;ambiente (se segue vie preferenziali o fenomeni di concentrazione per raggiungere l&#8217;uomo) e quanto è pericoloso una volta assunto per inalazione o ingestione (ci sono materiali tipo il Cs che vengono espulsi abbastanza velocemente e altri tipo lo lodio, il Plutono o i prodotti di decadimento del Radon, che si concentrano in organi particolari tipo la tiroide, le ossa e i polmoni, moltiplicando l&#8217;efficacia del loro effetto dannoso sull&#8217;organismo)</p>
	<p>In definitiva il parametro corretto da prendere in considerazione è la &#8220;radiotossicità&#8221; di un certo materiale (una volta che è stata valutata la sua probabilità di assunzione). Le curve relative alle scorie (adesso non ho il link ma lo ha fornito tante volte l&#8217;Ing. V.Romanello in questo sito) dei parametri che ho citato sopra dicono che la radioattività decresce abbastanza rapidamente e dopo 1000 anni è diventata bassissima (la curva che ho sottomano adesso mi dice che dopo 1000 anni è pari a quella del minerale di uranio visto che a quel punto i materiali più radioattivi tipo lo Sr90 e soprattutto il Cs137 si sono definitivamente estinti e l&#8217;Am141 comincia a &#8220;perdere colpi&#8221;) mentre la radiotossicità decade molto più lentamente ed arriva al livello di miniera in tempi delle centinaia di migliaia di anni. Ecco, quella (la radiotossicità) è ciò che va tenuta sotto controllo: se dopo 100000 anni è uguale a quella del materiale estratto dalla miniera vuol dire che a quel punto, anche se entra in circolo, per esempio perchè il sistema di stoccaggio non dovesse tenere più, non creiamo problemi all&#8217;ambiente. Che questa radiotossicità sia generata dai materiali a lungo periodo (non c&#8217;è solo lo I129 ma anche Pd107, Cs135 ecc&#8230;) non ha importanza, quelle scorie sono, per l&#8217;uomo, come il terreno da cui è stato estratto l&#8217;uranio 100000 anni prima.
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Pecoraro - Un nuovo referendum contro la scelta del nucleare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21114</link>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 16:01:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/20/pecoraro-nuovo-referendum/#comment-21114</guid>
					<description>x Magnox

&quot;...Sapete come si costruiscono le giuzioni al silicio, sapete di cosa e’ fatto l’antiriflettente usato per le celle? e i polimeri per inglobare e dare sostegno? E quelli a film sottile?...&quot;

No. E la cosa mi interesserebbe. Potresti essere così gentile da darmi qualche informazione in più o qualche link?

Cordialmente</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Magnox</p>
	<p>&#8220;&#8230;Sapete come si costruiscono le giuzioni al silicio, sapete di cosa e’ fatto l’antiriflettente usato per le celle? e i polimeri per inglobare e dare sostegno? E quelli a film sottile?&#8230;&#8221;</p>
	<p>No. E la cosa mi interesserebbe. Potresti essere così gentile da darmi qualche informazione in più o qualche link?</p>
	<p>Cordialmente
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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