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	<title>Comments on: Francia - ipotesi secondo reattore EPR?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 01:11:07 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21061</link>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 08:15:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21061</guid>
					<description>&lt;em&gt;India, Cina, Russia e America faranno nuove centrali al posto di quelle che dovranno chiudere.&lt;/em&gt;

Sulle centrali americane abbiamo già discusso. Per quanto riguarda India e Cina la tua affermazione è curiosa visto che le centrali di questi paesi sono nuovissime. In realtà l'India sta puntando moltissimo sul nucleare e sul ciclo del torio. In Cina ci sono 9 reattori in costruzione.

&lt;em&gt;Queste nazioni spenderanno miliardi di euro per il nucleare, ma molti di più per le rinnovabili.&lt;/em&gt;

Balle. Anche se hanno fato qualche cosina con l'eolico il focus strategico rimane sul nucleare ma comunque continueranno ad andare a carbone per molti ancora, purtroppo. Che la Russia poi investa nelle rinnovabili è la prima volta che lo sento.

&lt;em&gt;Spagna, Germania, Belgio, Svizzera non fanno nucleare.&lt;/em&gt;

Per la Svizzera il nucleare è strategico. In questi giorni sono partite le procedure per un nuovo reattore. La Merkel ha detto in questi giorni che la decisione di abbandonare il nucleare è stata &lt;strong&gt;assolutamente sbagliata&lt;/strong&gt;. Non ha usato mezzi termini, non ha detto che forse ci si poteva ripensare. Ha detto che i suoi predecessori hanno fatto un colossale errore. Nonostante tutti gli investimenti fatti in rinnovabili.

&lt;em&gt;

La Finlandia è un discorso a parte. E’ autoctona.&lt;/em&gt;

Il senso di questa frase mi sfugge.

&lt;em&gt;Insomma solo la Francia ha puntato tutto sul nucleare senza differenziarsi.
E ora paga pegno.&lt;/em&gt;

E' vero paga un pegno altissimo. Ha l'elettricità che costa meno in Europa, vende la sua tecnologia in tutto il mondo dagli Stati Uniti alla Cina e al Giappone, crea posti di lavoro e competenze, attira cervelli dal resto dell'Europa. E' la nazione europea messa meglio come emissioni di CO2. Noi si che siamo stati lungimiranti non quei fessi dei francesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>India, Cina, Russia e America faranno nuove centrali al posto di quelle che dovranno chiudere.</em></p>
	<p>Sulle centrali americane abbiamo già discusso. Per quanto riguarda India e Cina la tua affermazione è curiosa visto che le centrali di questi paesi sono nuovissime. In realtà l&#8217;India sta puntando moltissimo sul nucleare e sul ciclo del torio. In Cina ci sono 9 reattori in costruzione.</p>
	<p><em>Queste nazioni spenderanno miliardi di euro per il nucleare, ma molti di più per le rinnovabili.</em></p>
	<p>Balle. Anche se hanno fato qualche cosina con l&#8217;eolico il focus strategico rimane sul nucleare ma comunque continueranno ad andare a carbone per molti ancora, purtroppo. Che la Russia poi investa nelle rinnovabili è la prima volta che lo sento.</p>
	<p><em>Spagna, Germania, Belgio, Svizzera non fanno nucleare.</em></p>
	<p>Per la Svizzera il nucleare è strategico. In questi giorni sono partite le procedure per un nuovo reattore. La Merkel ha detto in questi giorni che la decisione di abbandonare il nucleare è stata <strong>assolutamente sbagliata</strong>. Non ha usato mezzi termini, non ha detto che forse ci si poteva ripensare. Ha detto che i suoi predecessori hanno fatto un colossale errore. Nonostante tutti gli investimenti fatti in rinnovabili.</p>
	<p><em></p>
	<p>La Finlandia è un discorso a parte. E’ autoctona.</em></p>
	<p>Il senso di questa frase mi sfugge.</p>
	<p><em>Insomma solo la Francia ha puntato tutto sul nucleare senza differenziarsi.<br />
E ora paga pegno.</em></p>
	<p>E&#8217; vero paga un pegno altissimo. Ha l&#8217;elettricità che costa meno in Europa, vende la sua tecnologia in tutto il mondo dagli Stati Uniti alla Cina e al Giappone, crea posti di lavoro e competenze, attira cervelli dal resto dell&#8217;Europa. E&#8217; la nazione europea messa meglio come emissioni di CO2. Noi si che siamo stati lungimiranti non quei fessi dei francesi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21021</link>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 19:22:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21021</guid>
					<description>Per Daniele:

http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/epr_flamanville/

&lt;em&gt;L'accordo prevede, in particolare, l'accesso immediato per Enel alla capacità virtuale di base: quale anticipo della capacità che verrà prodotta dall'impianto di Flamanville, è difatti prevista la disponibilità per Enel di 600 MW a partire dal 2008, con volumi progressivamente crescenti fino a raggiungere 1.200 MW nel 2012. Una capacità virtuale che a partire dal 2012 verrà progressivamente sostituita da capacità proveniente dagli impianti Epr che entreranno in funzione. &lt;strong&gt;Questa energia verrà in prevalenza destinata da Enel alla vendita a clienti finali in Francia.&lt;/strong&gt;

Inoltre, una squadra di tecnici e ingegneri Enel parteciperà a ogni fase della costruzione e alla successiva gestione dell'impianto. Per Enel vuol dire aggiungere alle sue attuali conoscenze nucleari nella filiera russa, maturate con l'acquisizione di Slovenske Elektrarne, e a quelle nella filiera americana, che le derivano dalla acquisizione di Endesa, un impegno diretto nella tecnologia francese&lt;/em&gt;

&lt;em&gt;nel loro protettissimo mercato elettrico&lt;/em&gt;:

il mercato francese è liberalizzato come quello italiano: se vuoi vai, compri una centrale e rivendi l'energia.

&lt;em&gt;I dati sono di Terna per il 2006&lt;/em&gt;

Dati 2007:

Produzione termoelettrica:
78,1% pari 265,5TWh
Idro: 11,5% pari a 39,0 TWh
Eolica e geotermica (fotovoltaico irrilevante): 2,9% 9,8 Twh
Importazione 14,3% pari a 48,5 Twh
Esportazione 0,8% pari a 2,6 Twh

L'importazione dalla Francia è 14,4 Twh, dalla Svizzera 28.700 Twh (parte dell'energia francese passa dalla Svizzera). La quota di nucleare va assunta in base al mix nazionale del paese esportatore, in realtà l'importazione è quasi solo nucleare di cui di notte c'è produzione in eccesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele:</p>
	<p><a href='http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/epr_flamanville/' rel="nofollow" target="_blank">enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/epr_flamanvil...</a></p>
	<p><em>L&#8217;accordo prevede, in particolare, l&#8217;accesso immediato per Enel alla capacità virtuale di base: quale anticipo della capacità che verrà prodotta dall&#8217;impianto di Flamanville, è difatti prevista la disponibilità per Enel di 600 MW a partire dal 2008, con volumi progressivamente crescenti fino a raggiungere 1.200 MW nel 2012. Una capacità virtuale che a partire dal 2012 verrà progressivamente sostituita da capacità proveniente dagli impianti Epr che entreranno in funzione. <strong>Questa energia verrà in prevalenza destinata da Enel alla vendita a clienti finali in Francia.</strong></p>
	<p>Inoltre, una squadra di tecnici e ingegneri Enel parteciperà a ogni fase della costruzione e alla successiva gestione dell&#8217;impianto. Per Enel vuol dire aggiungere alle sue attuali conoscenze nucleari nella filiera russa, maturate con l&#8217;acquisizione di Slovenske Elektrarne, e a quelle nella filiera americana, che le derivano dalla acquisizione di Endesa, un impegno diretto nella tecnologia francese</em></p>
	<p><em>nel loro protettissimo mercato elettrico</em>:</p>
	<p>il mercato francese è liberalizzato come quello italiano: se vuoi vai, compri una centrale e rivendi l&#8217;energia.</p>
	<p><em>I dati sono di Terna per il 2006</em></p>
	<p>Dati 2007:</p>
	<p>Produzione termoelettrica:<br />
78,1% pari 265,5TWh<br />
Idro: 11,5% pari a 39,0 TWh<br />
Eolica e geotermica (fotovoltaico irrilevante): 2,9% 9,8 Twh<br />
Importazione 14,3% pari a 48,5 Twh<br />
Esportazione 0,8% pari a 2,6 Twh</p>
	<p>L&#8217;importazione dalla Francia è 14,4 Twh, dalla Svizzera 28.700 Twh (parte dell&#8217;energia francese passa dalla Svizzera). La quota di nucleare va assunta in base al mix nazionale del paese esportatore, in realtà l&#8217;importazione è quasi solo nucleare di cui di notte c&#8217;è produzione in eccesso.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21020</link>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 19:20:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21020</guid>
					<description>Daniele, non sputi sull'Italia e sulle sue competenze: ci sono fior di tecnici, che quando vanno all'estero si fanno più che rispettare, perchè non dovrebbero farlo in patria? Forse solo perchè qualcuno gli mette i bastoni fra le ruote...
Come abbiamo fatto con Trino Vercellese? Ecco: allo stesso modo...
Come fanno i finlandesi? Ecco: allo stesso modo.
E la lista potrebbe continuare (ma glie la risparmio)...

Oppure dovremmo ammettere che siamo più 'patate' di tutti? No! Non sono certo nazionalista, ne campanilista, ma mi consenta di dirlo, siamo un signor popolo! E sputarci addosso così non si può tollerare.

Se lo volessimo, gli EPR li faremmo eccome, e non solo, mi creda. Bisognerebbe volerlo. Ed essere seri. Se poi si vuol fare altro si faccia altro e non parliamone più (ma la responsabilità verso le generazioni future che rimarrano al buio ed al freddo se la prende lei? Perchè io no, non me ne voglia!)...

Ed è inutile dire che la Francia 'paga pegno': per ora il pegno lo stiamo pagando solo noi, caro Daniele. E mi corregga se sbaglio, ma questo mi pare sia un fatto!

&quot;Se l’Italia entrasse in questo bussiness ne uscirebbe con le ossa rotte&quot;

OK, immaginiamo che abbia ragione. Allora cosa facciamo? Niente? Stiamo bene? Quanto costa 'non fare nulla'? Ce lo possiamo permettere? Fraemo le energie alternative, e copriremo tutto con quelle?
Mi illumini meglio sul suo pensiero in merito: forse Lei ha ragione ed io sbaglio, ma oggettivamente ho bisogno di più elementi concreti per convincermene, non crede?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Daniele, non sputi sull&#8217;Italia e sulle sue competenze: ci sono fior di tecnici, che quando vanno all&#8217;estero si fanno più che rispettare, perchè non dovrebbero farlo in patria? Forse solo perchè qualcuno gli mette i bastoni fra le ruote&#8230;<br />
Come abbiamo fatto con Trino Vercellese? Ecco: allo stesso modo&#8230;<br />
Come fanno i finlandesi? Ecco: allo stesso modo.<br />
E la lista potrebbe continuare (ma glie la risparmio)&#8230;</p>
	<p>Oppure dovremmo ammettere che siamo più &#8216;patate&#8217; di tutti? No! Non sono certo nazionalista, ne campanilista, ma mi consenta di dirlo, siamo un signor popolo! E sputarci addosso così non si può tollerare.</p>
	<p>Se lo volessimo, gli EPR li faremmo eccome, e non solo, mi creda. Bisognerebbe volerlo. Ed essere seri. Se poi si vuol fare altro si faccia altro e non parliamone più (ma la responsabilità verso le generazioni future che rimarrano al buio ed al freddo se la prende lei? Perchè io no, non me ne voglia!)&#8230;</p>
	<p>Ed è inutile dire che la Francia &#8216;paga pegno&#8217;: per ora il pegno lo stiamo pagando solo noi, caro Daniele. E mi corregga se sbaglio, ma questo mi pare sia un fatto!</p>
	<p>&#8220;Se l’Italia entrasse in questo bussiness ne uscirebbe con le ossa rotte&#8221;</p>
	<p>OK, immaginiamo che abbia ragione. Allora cosa facciamo? Niente? Stiamo bene? Quanto costa &#8216;non fare nulla&#8217;? Ce lo possiamo permettere? Fraemo le energie alternative, e copriremo tutto con quelle?<br />
Mi illumini meglio sul suo pensiero in merito: forse Lei ha ragione ed io sbaglio, ma oggettivamente ho bisogno di più elementi concreti per convincermene, non crede?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21015</link>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 17:44:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-21015</guid>
					<description>EGISTO

&lt;strong&gt;Enel e EPR&lt;/strong&gt;
Enel è entrata nel progetto EPR per acquisire conoscenza nucleare. Non penso proprio che il mercato francese le interessi. I Francesi le hanno concesso di mettere un piedino nel loro protettissimo mercato elettrico solo perché ENEL (e lo stato Italiano) ha pagato fior di quattrini entrando nel progetto EPR.
Non lo dico io ma Enel in ogni sua dichiarazione

&lt;strong&gt;Sull'importazione di energia elettrica dall'estero.&lt;/strong&gt;
Di solito non uso wikipedia ma stavolta l'ho fatto.
Ecco cosa scrive sul consumo di energia elettrica
&quot;ll fabbisogno nazionale lordo di energia elettrica viene coperto per il 73,0% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall'estero (piccole percentuali - inferiori al 2% - fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 14,5% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica di produzione nazionale lorda di circa 314090 GWh annui (2006). &lt;em&gt;La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale é importata all'estero nella percentuale già citata del 12,5%.&quot;
&lt;/em&gt;
I dati sono di Terna per il 2006.

Mi dici per favore in questo minimo 12,5%  di energia elettrica acquistata all'estero (penso attraverso il mercato elettrico e la borsa elettrica)  quanto c'é di enegia elettrica francese prodotta dal nucleare?

Così smettiamo con gli slogan.

Vedi Egisto io mi sono reso conto che abbiamo scambiato il consumismo per progresso. Questi ci ha portato a trasformare l'attenzione per la sicurezza (penso ai freni che da tamburo si sono trasformati in freni a disco) in esagerazione per la comodità (non ho voglia di stare attento a guidare e mi affido ai congegni. Un bip mi dirà che sono troppo vicino a una macchina. Se vado troppo forte sul bagnato la macchina ridurrà da sola la potenza. Non devo nemmeno più sforzarmi a parcheggiare che ci pensa la macchina.

E l'energia nucleare con il suo messaggio: &quot;usa pure tutta l'elettricità che vuoi tanto con pochi grammi di uranio ne produco a bizzeffe&quot; è la soluzione più comoda che si possa trovare per non rinunciare a niente.

Non pensiamo più. Ci stravacchiamo sulle nostre assurde comodità e vaffanculo a tutto!

Non so se il mio discorso può interessare a qualcuno.
Ma per me il nucleare è la risposta semplice per un'umanità che si è fatta pigra e non ha più la forza di rimettersi in gioco.

Spero di esserti stato utile Egisto.


ING. ROMANELLO

&lt;strong&gt;“l’ITALIA non ha necessità alcuna di entrare in questo ginepraio”&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;

Ingegnere questo è quello che penso

Non c'é alcun rinascimento nucleare.

India, Cina, Russia e America faranno nuove centrali al posto di quelle che dovranno chiudere.

Queste nazioni spenderanno miliardi di euro per il nucleare, ma molti di più per le rinnovabili.

Ma questi Paesi i soldi li hanno.

L'EUROPA è un'altro discorso.

Qui ognuno ragiona da solo. Non siamo come quei paesi. Loro sono giganti noi europei formichine.

E in quest'europa formichina ci metto anche i nuovi paesi dell'est.

In Europa le uniche nazioni che possono fare nucleare sono la Francia e l'Inghilterra. 

La prima per necessità perché deve sostiutire i suoi impianti entro il 2025 e non può aspettare la IV generazione. 

Capisce che avendo puntato tutto sul nucleare oggi si trovano a dover spendere centinaia di miliardi di euro per cambiare il parco macchine?

La seconda è messa un pò meglio. Ha centrali vecchie che dovrà sostituire entro il 2015 ma a un mix energetico che le permetterà di costruire qualche centrale e puntare anche sulle rinnovabili (campo che stà già usando).

Spagna, Germania, Belgio, Svizzera non fanno nucleare.

La Finlandia è un discorso a parte. E' autoctona.

Insomma solo la Francia ha puntato tuto sul nucleare senza differenziarsi.
E ora paga pegno.

E l'Italia ha bisogno del nucleare?

No, ma anche se l'avesse non ha i soldi per costruire un'industria nucleare che prevede fabbriche per il combustibile, centri di riprocessamento, depositi, un piano energetico che calcoli il mix da usare e, in ultimo, le centrali.

Se 5 EPR costano 20 miliardi quanto costerebbe far rìpartire un'industria nucleare?

Lo stato i soldi li ha? No

Enel i soldi li ha? No (lo dice IL SOLE 24 ORE) E' indebitata e solo perché ha il monopolio di vendita dell'elettricità in Italia che può pagare le rate del debito. Non è forse vero che ha emesso bond per 2 miliardi di euro?

Le banche? Per adesso fanno orecchie da mercante

Ingegnere ma di cosa stiamo parlando?

Se l'Italia entrasse in questo bussiness ne uscirebbe con le ossa rotte e le cure le pagheremmo noi. Io, lei e i 50 milioni e passa di Italiani.

&lt;strong&gt;“non ha la tecnologia per farlo.”&lt;/strong&gt;

Qui è lei che dovrebbe parlare.

Anzi facciamo così.

Mi dice lei come costruirebbe la centrale EPR L'Enel?
Se ha le capacità mi dice come farebbe?

Diciamo che ci sono i soldi e il posto ed Enel domani può iniziare a costruire.

Come si muove?
Cosa costruisce lei e cosa si fa installare dai francesi, per esempio?

Ammetto la mia ignoranza. Mi illumini!&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>EGISTO</p>
	<p><strong>Enel e EPR</strong><br />
Enel è entrata nel progetto EPR per acquisire conoscenza nucleare. Non penso proprio che il mercato francese le interessi. I Francesi le hanno concesso di mettere un piedino nel loro protettissimo mercato elettrico solo perché ENEL (e lo stato Italiano) ha pagato fior di quattrini entrando nel progetto EPR.<br />
Non lo dico io ma Enel in ogni sua dichiarazione</p>
	<p><strong>Sull&#8217;importazione di energia elettrica dall&#8217;estero.</strong><br />
Di solito non uso wikipedia ma stavolta l&#8217;ho fatto.<br />
Ecco cosa scrive sul consumo di energia elettrica<br />
&#8220;ll fabbisogno nazionale lordo di energia elettrica viene coperto per il 73,0% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall&#8217;estero (piccole percentuali - inferiori al 2% - fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 14,5% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica di produzione nazionale lorda di circa 314090 GWh annui (2006). <em>La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale é importata all&#8217;estero nella percentuale già citata del 12,5%.&#8221;<br />
</em><br />
I dati sono di Terna per il 2006.</p>
	<p>Mi dici per favore in questo minimo 12,5%  di energia elettrica acquistata all&#8217;estero (penso attraverso il mercato elettrico e la borsa elettrica)  quanto c&#8217;é di enegia elettrica francese prodotta dal nucleare?</p>
	<p>Così smettiamo con gli slogan.</p>
	<p>Vedi Egisto io mi sono reso conto che abbiamo scambiato il consumismo per progresso. Questi ci ha portato a trasformare l&#8217;attenzione per la sicurezza (penso ai freni che da tamburo si sono trasformati in freni a disco) in esagerazione per la comodità (non ho voglia di stare attento a guidare e mi affido ai congegni. Un bip mi dirà che sono troppo vicino a una macchina. Se vado troppo forte sul bagnato la macchina ridurrà da sola la potenza. Non devo nemmeno più sforzarmi a parcheggiare che ci pensa la macchina.</p>
	<p>E l&#8217;energia nucleare con il suo messaggio: &#8220;usa pure tutta l&#8217;elettricità che vuoi tanto con pochi grammi di uranio ne produco a bizzeffe&#8221; è la soluzione più comoda che si possa trovare per non rinunciare a niente.</p>
	<p>Non pensiamo più. Ci stravacchiamo sulle nostre assurde comodità e vaffanculo a tutto!</p>
	<p>Non so se il mio discorso può interessare a qualcuno.<br />
Ma per me il nucleare è la risposta semplice per un&#8217;umanità che si è fatta pigra e non ha più la forza di rimettersi in gioco.</p>
	<p>Spero di esserti stato utile Egisto.</p>
	<p>ING. ROMANELLO</p>
	<p><strong>“l’ITALIA non ha necessità alcuna di entrare in questo ginepraio”</strong><em></p>
	<p>Ingegnere questo è quello che penso</p>
	<p>Non c&#8217;é alcun rinascimento nucleare.</p>
	<p>India, Cina, Russia e America faranno nuove centrali al posto di quelle che dovranno chiudere.</p>
	<p>Queste nazioni spenderanno miliardi di euro per il nucleare, ma molti di più per le rinnovabili.</p>
	<p>Ma questi Paesi i soldi li hanno.</p>
	<p>L&#8217;EUROPA è un&#8217;altro discorso.</p>
	<p>Qui ognuno ragiona da solo. Non siamo come quei paesi. Loro sono giganti noi europei formichine.</p>
	<p>E in quest&#8217;europa formichina ci metto anche i nuovi paesi dell&#8217;est.</p>
	<p>In Europa le uniche nazioni che possono fare nucleare sono la Francia e l&#8217;Inghilterra. </p>
	<p>La prima per necessità perché deve sostiutire i suoi impianti entro il 2025 e non può aspettare la IV generazione. </p>
	<p>Capisce che avendo puntato tutto sul nucleare oggi si trovano a dover spendere centinaia di miliardi di euro per cambiare il parco macchine?</p>
	<p>La seconda è messa un pò meglio. Ha centrali vecchie che dovrà sostituire entro il 2015 ma a un mix energetico che le permetterà di costruire qualche centrale e puntare anche sulle rinnovabili (campo che stà già usando).</p>
	<p>Spagna, Germania, Belgio, Svizzera non fanno nucleare.</p>
	<p>La Finlandia è un discorso a parte. E&#8217; autoctona.</p>
	<p>Insomma solo la Francia ha puntato tuto sul nucleare senza differenziarsi.<br />
E ora paga pegno.</p>
	<p>E l&#8217;Italia ha bisogno del nucleare?</p>
	<p>No, ma anche se l&#8217;avesse non ha i soldi per costruire un&#8217;industria nucleare che prevede fabbriche per il combustibile, centri di riprocessamento, depositi, un piano energetico che calcoli il mix da usare e, in ultimo, le centrali.</p>
	<p>Se 5 EPR costano 20 miliardi quanto costerebbe far rìpartire un&#8217;industria nucleare?</p>
	<p>Lo stato i soldi li ha? No</p>
	<p>Enel i soldi li ha? No (lo dice IL SOLE 24 ORE) E&#8217; indebitata e solo perché ha il monopolio di vendita dell&#8217;elettricità in Italia che può pagare le rate del debito. Non è forse vero che ha emesso bond per 2 miliardi di euro?</p>
	<p>Le banche? Per adesso fanno orecchie da mercante</p>
	<p>Ingegnere ma di cosa stiamo parlando?</p>
	<p>Se l&#8217;Italia entrasse in questo bussiness ne uscirebbe con le ossa rotte e le cure le pagheremmo noi. Io, lei e i 50 milioni e passa di Italiani.</p>
	<p><strong>“non ha la tecnologia per farlo.”</strong></p>
	<p>Qui è lei che dovrebbe parlare.</p>
	<p>Anzi facciamo così.</p>
	<p>Mi dice lei come costruirebbe la centrale EPR L&#8217;Enel?<br />
Se ha le capacità mi dice come farebbe?</p>
	<p>Diciamo che ci sono i soldi e il posto ed Enel domani può iniziare a costruire.</p>
	<p>Come si muove?<br />
Cosa costruisce lei e cosa si fa installare dai francesi, per esempio?</p>
	<p>Ammetto la mia ignoranza. Mi illumini!</em>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20971</link>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 06:23:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20971</guid>
					<description>Dimenticavo: Flamanville è ripartita!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Dimenticavo: Flamanville è ripartita!!!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20970</link>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 06:23:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20970</guid>
					<description>X Daniele,

ENEL non ha comprato nulla da AREVA, ha comprato una quota del 12,5% di Flamanville da EDF per vendere l'elettricità ai suoi clienti in Francia. Se devi vendere elettricità in Francia compri una quota di una centrale nucleare, non certo a carbone.

Poi chi se ne frega se non ci trasferiscono la tecnologia (non eri tu che dicevi che era una tecnologia obsoleta?) basta avere l'energia per accendere le lampadine tra dieci anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>X Daniele,</p>
	<p>ENEL non ha comprato nulla da AREVA, ha comprato una quota del 12,5% di Flamanville da EDF per vendere l&#8217;elettricità ai suoi clienti in Francia. Se devi vendere elettricità in Francia compri una quota di una centrale nucleare, non certo a carbone.</p>
	<p>Poi chi se ne frega se non ci trasferiscono la tecnologia (non eri tu che dicevi che era una tecnologia obsoleta?) basta avere l&#8217;energia per accendere le lampadine tra dieci anni.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20967</link>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 00:57:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20967</guid>
					<description>x Daniele

Le questione che solleva, seppur del tutto legittime, personalmente le imputo in massima parte agli effetti di rimbalzo della catastrofica rinuncia italiana al nucleare (non escludo poi che ci siano state anche delle gestioni 'allegre', diciamo così, ma di questo io non ho titolo di parlare).

E comunque non ha risposto ai miei quesiti precedenti, che ripeto:

“l’ITALIA non ha necessità alcuna di entrare in questo ginepraio”
“non ha la tecnologia per farlo.”

Io, come sempre, sono anche disposto a crederle: ma può argomentare compiutamente e organicamente (non mi pare l'abbia fatto)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Daniele</p>
	<p>Le questione che solleva, seppur del tutto legittime, personalmente le imputo in massima parte agli effetti di rimbalzo della catastrofica rinuncia italiana al nucleare (non escludo poi che ci siano state anche delle gestioni &#8216;allegre&#8217;, diciamo così, ma di questo io non ho titolo di parlare).</p>
	<p>E comunque non ha risposto ai miei quesiti precedenti, che ripeto:</p>
	<p>“l’ITALIA non ha necessità alcuna di entrare in questo ginepraio”<br />
“non ha la tecnologia per farlo.”</p>
	<p>Io, come sempre, sono anche disposto a crederle: ma può argomentare compiutamente e organicamente (non mi pare l&#8217;abbia fatto)?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: DANIELE</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20961</link>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 12:50:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20961</guid>
					<description>ROMANELLO

L'Italia era la terza potenza nucleare nel mondo tra gli anni 60 e '70.

Erano anni di ricerca e sperimentazione e lo dimostrano gli impianti costruiti in Italia che vedeva alla fine degli anni '70 4 centrali di filiere diverse e dei centri nucleari pilota, come quello dell'EUREX per sperimentare la tecnica del ritrattamento e quello dell'ITREC in Basilicata che doveva studiare il ritrattamento del ciclo del torio(studi abbandonati quasi subito dagli USA che hanno trasformato quella struttura in una cattedrale nel deserto).

Sperimentazione, come dice anche l'ing. Raffaello De Felice in audizione, nel 2001, alla Comm. Bicam. sul ciclo dei rifiuti guidata dal presidente Massimo Scalia

La struttura nucleare che conduceva gli impianti era la Enel -SGN. Questa struttura è stata esternalizzata nel 1988 e nel 1999 come SOGIN ha avuto l'incarico dui smantellare gli impianti. E' chiaro che chi conduceva gli impianti non ha le capacità tecniche di smantellarli.

Oggi 2008 Aquilani dell'Enel dice che l'Enel sta ricostruendo la sua squadra nucleare. Non parla di Sogin ma di giovani ingegneri che vanno a fare pratica in Francia.

&lt;strong&gt;1) Mi spiega perchè nel 1998 il nucleare era una palla al piede e si esternalizza il reparto nucleare perchè è un costo e  e dopo 8 anni si dichiara il nucleare un'obbiettivo essenziale per l'azienda?&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;2) Ma sopratutto perchè non si riparte dalle conoscenze della Sogin che ha ancora molti esperti che hanno contribuito a fare dell'Italia una delle potenze nucleari di quel tempo?&lt;/strong&gt;  

Ecco la mia perplessità.
Nel 1998 il nucleare è un ramo secco che danneggerà l'entrata in borsa (come spiegare al possibile acquirente che ogni anno bisogna spendere 300 miliardi di lire senza alcun ritorno?)

Nel 2005 si esalta l'acquisto di SE dicendo come l'Enel si è riappropiata della stessa potenza nucleare che aveva negli anni '70.

&lt;strong&gt;3) E' possibile che l'ENEL si faccia bella senza spiegare perchè non ha sistemato in sicurezza il vecchio nucleare, pur con i miliardi che ha preso come mancato guiadagno?&lt;/strong&gt;

Lo sai che la nostra bolletta è appesantita dalla tassa nucleare?

Attendo una tua risposta

p.s.
Sto anche attendendo notizie di Mochovce dove lavora il suo amico</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ROMANELLO</p>
	<p>L&#8217;Italia era la terza potenza nucleare nel mondo tra gli anni 60 e &#8216;70.</p>
	<p>Erano anni di ricerca e sperimentazione e lo dimostrano gli impianti costruiti in Italia che vedeva alla fine degli anni &#8216;70 4 centrali di filiere diverse e dei centri nucleari pilota, come quello dell&#8217;EUREX per sperimentare la tecnica del ritrattamento e quello dell&#8217;ITREC in Basilicata che doveva studiare il ritrattamento del ciclo del torio(studi abbandonati quasi subito dagli USA che hanno trasformato quella struttura in una cattedrale nel deserto).</p>
	<p>Sperimentazione, come dice anche l&#8217;ing. Raffaello De Felice in audizione, nel 2001, alla Comm. Bicam. sul ciclo dei rifiuti guidata dal presidente Massimo Scalia</p>
	<p>La struttura nucleare che conduceva gli impianti era la Enel -SGN. Questa struttura è stata esternalizzata nel 1988 e nel 1999 come SOGIN ha avuto l&#8217;incarico dui smantellare gli impianti. E&#8217; chiaro che chi conduceva gli impianti non ha le capacità tecniche di smantellarli.</p>
	<p>Oggi 2008 Aquilani dell&#8217;Enel dice che l&#8217;Enel sta ricostruendo la sua squadra nucleare. Non parla di Sogin ma di giovani ingegneri che vanno a fare pratica in Francia.</p>
	<p><strong>1) Mi spiega perchè nel 1998 il nucleare era una palla al piede e si esternalizza il reparto nucleare perchè è un costo e  e dopo 8 anni si dichiara il nucleare un&#8217;obbiettivo essenziale per l&#8217;azienda?</strong></p>
	<p><strong>2) Ma sopratutto perchè non si riparte dalle conoscenze della Sogin che ha ancora molti esperti che hanno contribuito a fare dell&#8217;Italia una delle potenze nucleari di quel tempo?</strong>  </p>
	<p>Ecco la mia perplessità.<br />
Nel 1998 il nucleare è un ramo secco che danneggerà l&#8217;entrata in borsa (come spiegare al possibile acquirente che ogni anno bisogna spendere 300 miliardi di lire senza alcun ritorno?)</p>
	<p>Nel 2005 si esalta l&#8217;acquisto di SE dicendo come l&#8217;Enel si è riappropiata della stessa potenza nucleare che aveva negli anni &#8216;70.</p>
	<p><strong>3) E&#8217; possibile che l&#8217;ENEL si faccia bella senza spiegare perchè non ha sistemato in sicurezza il vecchio nucleare, pur con i miliardi che ha preso come mancato guiadagno?</strong></p>
	<p>Lo sai che la nostra bolletta è appesantita dalla tassa nucleare?</p>
	<p>Attendo una tua risposta</p>
	<p>p.s.<br />
Sto anche attendendo notizie di Mochovce dove lavora il suo amico
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20952</link>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 07:27:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20952</guid>
					<description>&quot;l’ITALIA non ha necessità alcuna di entrare in questo ginepraio&quot;

Caro Daniele, questo lo dice lei...

&quot;non ha la tecnologia per farlo.&quot;

Anche questo lo dice lei!

Può argomentare le sue posizioni, ricordando che importiamo l'80% del fabbisogno e che abbiamo un costo dell'energia fra i più alti al mondo?

E ancora: capisco tutte le difficoltà e perplessità (che in parte condivido!), ma è possibile pensare che abbiamo costruito la centrale di Trino Vercellese in 4 anni nella prima metà degli anni '60 (!!!), esercendola con grande vantaggio e successo, mentre oggi non possiamo? Questo forse vuol dire che invece di progredire abbiamo fatto un balzo indietro di un secolo?

Sinceramente credo di no: ma se mi sbaglio e Lei ha ragione, allora significa che in questi anni l'Italia ha lavorato davvero male, che siamo veramente nei guai, e che la cattiva gestione potremmo pagarla molto cara...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;l’ITALIA non ha necessità alcuna di entrare in questo ginepraio&#8221;</p>
	<p>Caro Daniele, questo lo dice lei&#8230;</p>
	<p>&#8220;non ha la tecnologia per farlo.&#8221;</p>
	<p>Anche questo lo dice lei!</p>
	<p>Può argomentare le sue posizioni, ricordando che importiamo l&#8217;80% del fabbisogno e che abbiamo un costo dell&#8217;energia fra i più alti al mondo?</p>
	<p>E ancora: capisco tutte le difficoltà e perplessità (che in parte condivido!), ma è possibile pensare che abbiamo costruito la centrale di Trino Vercellese in 4 anni nella prima metà degli anni &#8216;60 (!!!), esercendola con grande vantaggio e successo, mentre oggi non possiamo? Questo forse vuol dire che invece di progredire abbiamo fatto un balzo indietro di un secolo?</p>
	<p>Sinceramente credo di no: ma se mi sbaglio e Lei ha ragione, allora significa che in questi anni l&#8217;Italia ha lavorato davvero male, che siamo veramente nei guai, e che la cattiva gestione potremmo pagarla molto cara&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - ipotesi secondo reattore EPR? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20951</link>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 06:49:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/06/15/francia-ipotesi-secondo-epr/#comment-20951</guid>
					<description>Allora siamo spacciati!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Allora siamo spacciati!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

