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	<title>Comments on: La vicenda della &#8220;lista dei siti idonei ad ospitare una centrale nucleare&#8221; - breve analisi degli eventi</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:07:42 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on La vicenda della &#8220;lista dei siti idonei ad ospitare una centrale nucleare&#8221; - breve analisi degli eventi by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19662</link>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 18:16:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19662</guid>
					<description>Ok Egisto</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ok Egisto
</p>
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 		<title>Comment on La vicenda della &#8220;lista dei siti idonei ad ospitare una centrale nucleare&#8221; - breve analisi degli eventi by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19659</link>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 18:10:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19659</guid>
					<description>Altri dati:

Le riserve esistenti di uranio continuano a espandersi. La miniera di Olympic Dam in Australia ha visto aumentare le proprie riserve di 500.000 tU fino a 1.900.000 tU, ovvero quanto basta per mandare tutti i reattori esistenti per 35 anni (E STIAMO PARLANDO DI UNA SOLA MINIERA!!!). Inoltre non l'hanno nemmeno esplorata tutta.

Le risorse non convenzionali di uranio non sono solo quelle dell'acqua di mare: si può estrarre uranio dai fosfati (già fatto in Florida e Belgio, amplissime riserve in Marocco) e dalle ceneri di carbone: i cinesi (che hanno alcune miniere di carbone particolarmente ricche di uranio) stanno pensando di estrarre dalle ceneri di una centrale a carbone abbastanza uranio per mandare una centrale nucleare di pari grandezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Altri dati:</p>
	<p>Le riserve esistenti di uranio continuano a espandersi. La miniera di Olympic Dam in Australia ha visto aumentare le proprie riserve di 500.000 tU fino a 1.900.000 tU, ovvero quanto basta per mandare tutti i reattori esistenti per 35 anni (E STIAMO PARLANDO DI UNA SOLA MINIERA!!!). Inoltre non l&#8217;hanno nemmeno esplorata tutta.</p>
	<p>Le risorse non convenzionali di uranio non sono solo quelle dell&#8217;acqua di mare: si può estrarre uranio dai fosfati (già fatto in Florida e Belgio, amplissime riserve in Marocco) e dalle ceneri di carbone: i cinesi (che hanno alcune miniere di carbone particolarmente ricche di uranio) stanno pensando di estrarre dalle ceneri di una centrale a carbone abbastanza uranio per mandare una centrale nucleare di pari grandezza.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on La vicenda della &#8220;lista dei siti idonei ad ospitare una centrale nucleare&#8221; - breve analisi degli eventi by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19653</link>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 17:52:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19653</guid>
					<description>Solo 4.700.000?.... 

Da fonti della IAEA, nucleratourist.com o come su altri articoli, si trovano dati che collimano all’articolo più volte presentato in questo forum nea.fr/html/pub/newsletter/2002/20-2-Nuclear_fuel_resources.... 

Supponiamo che un reattore, consumando 90 tonnellate di uranio l’anno, (intendendo tutto l’U238 naturale da cui è ricavato con il processo di arrichimentol’U235 necessario all’impianto). Intendendo che al mondo funzionano 441 reattori supponiamo che questi crescano a 600 nei prossimi 10 anni. Le riserve accertate ammontano (vedi dati sopra) a circa 17.100.000 escludendo quelle disponibili nell’acqua del mare (4 miliardi!)
Se il consumo annuo di 600 reattori è di 54000 t l’anno per consumare 17 milioni ti ci vogliono circa 320 anni. Tutto ciò se la tecnlogia restasse ferma, ma già con gli EPR si ha un migliore sfruttamento del combustibile e minori scorie…figurati con i reattori di IV generazione!
inoltre per ottenere la stessa energia di 10 g di uranio ci vogliono 500 tonnellate di petrolio ed 800 di carbone!
Tralasciando che solo riutilizzando l’uranio presente nelle testate atomiche militari (il famoso progetto “Megatons to Megawatt”) le scorte aumenterebbero di altri 50 anni e se si aumentasse i costi di estrazionie di del 10% le riserve basterebbero per migliaia di anni, ti ricordo che le indagini per individuare nuovi giacimenti di uranio, furono interrotte dal 1986 al 2003 (fonti IAEA).
Non appena si è ripresa l’attività sono stai scoperti giacimenti vastissimi in Kazahkistan, tanto che questo stato aspira a divenire, entro il 2012, il secondo esportatatore di uranio al pari di Canada e Australia.
Nei dati che ho riportato questi ultimi giacimenti non sono consideratio perchè scoperti da poco (2004).

Ormai la balla che l'uranio è poco e finirà è stata sfatata!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Solo 4.700.000?&#8230;. </p>
	<p>Da fonti della IAEA, nucleratourist.com o come su altri articoli, si trovano dati che collimano all’articolo più volte presentato in questo forum nea.fr/html/pub/newsletter/2002/20-2-Nuclear_fuel_resources&#8230;. </p>
	<p>Supponiamo che un reattore, consumando 90 tonnellate di uranio l’anno, (intendendo tutto l’U238 naturale da cui è ricavato con il processo di arrichimentol’U235 necessario all’impianto). Intendendo che al mondo funzionano 441 reattori supponiamo che questi crescano a 600 nei prossimi 10 anni. Le riserve accertate ammontano (vedi dati sopra) a circa 17.100.000 escludendo quelle disponibili nell’acqua del mare (4 miliardi!)<br />
Se il consumo annuo di 600 reattori è di 54000 t l’anno per consumare 17 milioni ti ci vogliono circa 320 anni. Tutto ciò se la tecnlogia restasse ferma, ma già con gli EPR si ha un migliore sfruttamento del combustibile e minori scorie…figurati con i reattori di IV generazione!<br />
inoltre per ottenere la stessa energia di 10 g di uranio ci vogliono 500 tonnellate di petrolio ed 800 di carbone!<br />
Tralasciando che solo riutilizzando l’uranio presente nelle testate atomiche militari (il famoso progetto “Megatons to Megawatt”) le scorte aumenterebbero di altri 50 anni e se si aumentasse i costi di estrazionie di del 10% le riserve basterebbero per migliaia di anni, ti ricordo che le indagini per individuare nuovi giacimenti di uranio, furono interrotte dal 1986 al 2003 (fonti IAEA).<br />
Non appena si è ripresa l’attività sono stai scoperti giacimenti vastissimi in Kazahkistan, tanto che questo stato aspira a divenire, entro il 2012, il secondo esportatatore di uranio al pari di Canada e Australia.<br />
Nei dati che ho riportato questi ultimi giacimenti non sono consideratio perchè scoperti da poco (2004).</p>
	<p>Ormai la balla che l&#8217;uranio è poco e finirà è stata sfatata!
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on La vicenda della &#8220;lista dei siti idonei ad ospitare una centrale nucleare&#8221; - breve analisi degli eventi by: Enrico B.</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19633</link>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 11:59:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19633</guid>
					<description>Mi dispiace dirlo, ma Meneguzzo fa un bel mix di cose dette da ALTRI, le riporta stile copia e incolla senza valutarle e fa un bel po di errori:

1) Il combustibile c'e. Ci sono 4,7 milioni di tonnellate, con un consumo annuo di 66500t. Ci sono grosse riserve accumulate in passato, e c'e l'uranio militare fortemente arricchito: con lo smantellamento di alcune bombe (13t mi pare) gli inglesi hanno calcolato di poter fare andare due impianti per 35 anni... Inoltre, paesi come il Kazakistan stanno rapidamente sviluppando la loro capacita' estrattiva, con tecniche &quot;pulite&quot; come la IDS. E paesi come l'Italia hanno in realta' piccole ma utili giacimenti di Uranio. Inoltre, c'e il MOX, che prende sempre piu' piede. E volendo c'e il torio (ma qui ancora non si puo' fare granche').

2) L'energia nucleare e' assolutamente competitiva. Con tassi d'interesse fino al 12% e' sostenibile (tassi assurdi!), con tassi pari a 8% e' in linea coi cicli combinati a gas, col 5% (valore realistico) diventa la piu' economica fonte a disposizione. Insomma, tutti contro i pescicani e il loro profitto, poi arriva il nucleare e deve dare profitti assurdi senno' non si e' contenti.
Inoltre, il nucleare include nei costi anche i costi di smantellamento e trattamento delle scorie, checche' ne si dica. E la famosa force de frappe francese (o come si chiama) nasce per l'arsenale atomico, non per le centrali...l'idea che si debbano difendere le centrali nucleari con decine di migliaia di uomini e' una barzelletta in piena regola.

3) Indipendenza energetica, e chi la vuole? L'Italia non sara' mai, con questo sistema, indipendente dal punto di vista energetico. Ma tra la dipendenza supina e la dipendenza con sovranita' di decidere la propria strategia energetica c'e un abisso. Inoltre, alla faccia di chi dice il contrario, in Italia c'e una discreta (si potrebbe fare meglio e' vero) cultura del risparmio, che in molti paesi esteri non c'e affatto. La Francia scialaqua una quantita' impressionante di energia, se non sbaglio produce piu' en. elettrica...della Germania. C'e evidentemente qualcosa che non va nella loro strategia, ma per noi il nucleare significa RIMPIAZZARE parte dei fossili oggi usati, con benefici di costo e ambientali. 
Fino ad oggi nessuno si e' preoccupato ne' di indipendenza ne' di autonomia...e pero' se si parla di nucleare questi concetti rispuntano subito...

4) Costo del combustibile: l'aumento, come si nota qui
http://www.uxc.com/review/uxc_g_2yr-price.html
Ha avuto un impennata brusca, e ora sta scendendo. Secondo me (e non solo) e' tutto legato all'assalto speculativo che si sta portando alle commodities (qualcuno ha visto che e' successo a oro, argento, palladio e via dicendo?). Ma la cosa simpatica e' che quello e' il costo del MINERALE, a cui si aggiungono conversione, arricchimento e fabbricazione. Ebbene, nonostante il minerale sia aumentato di 10 volte in 5 anni...il combustibile vero e proprio e' aumentato di DUE volte, segno che gia' all'interno del ciclo del combustibile il minerale non rappresenta la parte preponderante.
Se poi guardiamo quanto pesa il combustibile sui costi totali di produzione, vediamo che si viaggia sul 5-7% (usando i valori del picco...) del totale. Ossia una frazione marginale, mentre il 75% legato dai costi di costruzione ci dice una cosa fondamentale: il nucleare e' STRATEGICO perche' i costi di produzione dell'en. elettrica dipendono fortemente dai costi di costruzione (75%) ed esercizio, mentre il combustibile pesa poco. Quindi, raddoppiando i valori del picco (ossia VENTUPLICANDO i valori del 2001) ci si accorge che l'aumento dei costi di produzione e' di solo il 7%. Facendo lo stesso col gas si ottiene +76%, e +46% col carbone.
Ecco perche' ci serve il nucleare, perche' e' strategico.

Mi fermo qui, c'e ancora molto da dire, ad esempio sulla sicurezza degli approvvigionamenti (che sono pochi nel tempo, rispetto alle migliaia di rifornimenti necessari per petrolio e carbone) ecc ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mi dispiace dirlo, ma Meneguzzo fa un bel mix di cose dette da ALTRI, le riporta stile copia e incolla senza valutarle e fa un bel po di errori:</p>
	<p>1) Il combustibile c&#8217;e. Ci sono 4,7 milioni di tonnellate, con un consumo annuo di 66500t. Ci sono grosse riserve accumulate in passato, e c&#8217;e l&#8217;uranio militare fortemente arricchito: con lo smantellamento di alcune bombe (13t mi pare) gli inglesi hanno calcolato di poter fare andare due impianti per 35 anni&#8230; Inoltre, paesi come il Kazakistan stanno rapidamente sviluppando la loro capacita&#8217; estrattiva, con tecniche &#8220;pulite&#8221; come la IDS. E paesi come l&#8217;Italia hanno in realta&#8217; piccole ma utili giacimenti di Uranio. Inoltre, c&#8217;e il MOX, che prende sempre piu&#8217; piede. E volendo c&#8217;e il torio (ma qui ancora non si puo&#8217; fare granche&#8217;).</p>
	<p>2) L&#8217;energia nucleare e&#8217; assolutamente competitiva. Con tassi d&#8217;interesse fino al 12% e&#8217; sostenibile (tassi assurdi!), con tassi pari a 8% e&#8217; in linea coi cicli combinati a gas, col 5% (valore realistico) diventa la piu&#8217; economica fonte a disposizione. Insomma, tutti contro i pescicani e il loro profitto, poi arriva il nucleare e deve dare profitti assurdi senno&#8217; non si e&#8217; contenti.<br />
Inoltre, il nucleare include nei costi anche i costi di smantellamento e trattamento delle scorie, checche&#8217; ne si dica. E la famosa force de frappe francese (o come si chiama) nasce per l&#8217;arsenale atomico, non per le centrali&#8230;l&#8217;idea che si debbano difendere le centrali nucleari con decine di migliaia di uomini e&#8217; una barzelletta in piena regola.</p>
	<p>3) Indipendenza energetica, e chi la vuole? L&#8217;Italia non sara&#8217; mai, con questo sistema, indipendente dal punto di vista energetico. Ma tra la dipendenza supina e la dipendenza con sovranita&#8217; di decidere la propria strategia energetica c&#8217;e un abisso. Inoltre, alla faccia di chi dice il contrario, in Italia c&#8217;e una discreta (si potrebbe fare meglio e&#8217; vero) cultura del risparmio, che in molti paesi esteri non c&#8217;e affatto. La Francia scialaqua una quantita&#8217; impressionante di energia, se non sbaglio produce piu&#8217; en. elettrica&#8230;della Germania. C&#8217;e evidentemente qualcosa che non va nella loro strategia, ma per noi il nucleare significa RIMPIAZZARE parte dei fossili oggi usati, con benefici di costo e ambientali.<br />
Fino ad oggi nessuno si e&#8217; preoccupato ne&#8217; di indipendenza ne&#8217; di autonomia&#8230;e pero&#8217; se si parla di nucleare questi concetti rispuntano subito&#8230;</p>
	<p>4) Costo del combustibile: l&#8217;aumento, come si nota qui<br />
<a href='http://www.uxc.com/review/uxc_g_2yr-price.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.uxc.com/review/uxc_g_2yr-price.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www.uxc.com/review/uxc_g_2yr-price.html</a></a><br />
Ha avuto un impennata brusca, e ora sta scendendo. Secondo me (e non solo) e&#8217; tutto legato all&#8217;assalto speculativo che si sta portando alle commodities (qualcuno ha visto che e&#8217; successo a oro, argento, palladio e via dicendo?). Ma la cosa simpatica e&#8217; che quello e&#8217; il costo del MINERALE, a cui si aggiungono conversione, arricchimento e fabbricazione. Ebbene, nonostante il minerale sia aumentato di 10 volte in 5 anni&#8230;il combustibile vero e proprio e&#8217; aumentato di DUE volte, segno che gia&#8217; all&#8217;interno del ciclo del combustibile il minerale non rappresenta la parte preponderante.<br />
Se poi guardiamo quanto pesa il combustibile sui costi totali di produzione, vediamo che si viaggia sul 5-7% (usando i valori del picco&#8230;) del totale. Ossia una frazione marginale, mentre il 75% legato dai costi di costruzione ci dice una cosa fondamentale: il nucleare e&#8217; STRATEGICO perche&#8217; i costi di produzione dell&#8217;en. elettrica dipendono fortemente dai costi di costruzione (75%) ed esercizio, mentre il combustibile pesa poco. Quindi, raddoppiando i valori del picco (ossia VENTUPLICANDO i valori del 2001) ci si accorge che l&#8217;aumento dei costi di produzione e&#8217; di solo il 7%. Facendo lo stesso col gas si ottiene +76%, e +46% col carbone.<br />
Ecco perche&#8217; ci serve il nucleare, perche&#8217; e&#8217; strategico.</p>
	<p>Mi fermo qui, c&#8217;e ancora molto da dire, ad esempio sulla sicurezza degli approvvigionamenti (che sono pochi nel tempo, rispetto alle migliaia di rifornimenti necessari per petrolio e carbone) ecc ecc.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on La vicenda della &#8220;lista dei siti idonei ad ospitare una centrale nucleare&#8221; - breve analisi degli eventi by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19627</link>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 10:38:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/27/vicenda-lista-siti-idonei-centrali/#comment-19627</guid>
					<description>Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi toscani, ha qualche tempo fa firmato un  protocollo d'intesa con la multinazionale Gamesa produttrice di torri eoliche che impegnava i Verdi a sostenere i progetti eolici della Gamesa, anche all'interno di zone protette e parchi nazionali, in cambio di un sostegno economico di 20.000 euro all'anno. E' stato poi sconfessato dall'esecutivo del partito, evidentemente imbarazzato. L'intera vicenda è raccontata in un'inchiesta del Secolo XIX dell'agosto scorso.
si impegnava anche a fare &quot;lobbying positivo&quot; a favore dell'eolico ed evidentemente ha messo in atto tale proposito...
Se andate sul sito ecquologia troverete un'altra curiosa invenzione del Roggiolani, il gas rinnovabile, ovvero una convenzione firmata dal solito con un'azienda produttrice di gas metano in cui una minima quota per contratto (10mc=8 euro)va in un fondo per le energie rinnovabili.
Nel frattempo trova anche il modo di opporsi alle rinnovabili che funzionano partecipando alla farsesca campagna contro la geotermia sul Monte Amiata...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi toscani, ha qualche tempo fa firmato un  protocollo d&#8217;intesa con la multinazionale Gamesa produttrice di torri eoliche che impegnava i Verdi a sostenere i progetti eolici della Gamesa, anche all&#8217;interno di zone protette e parchi nazionali, in cambio di un sostegno economico di 20.000 euro all&#8217;anno. E&#8217; stato poi sconfessato dall&#8217;esecutivo del partito, evidentemente imbarazzato. L&#8217;intera vicenda è raccontata in un&#8217;inchiesta del Secolo XIX dell&#8217;agosto scorso.<br />
si impegnava anche a fare &#8220;lobbying positivo&#8221; a favore dell&#8217;eolico ed evidentemente ha messo in atto tale proposito&#8230;<br />
Se andate sul sito ecquologia troverete un&#8217;altra curiosa invenzione del Roggiolani, il gas rinnovabile, ovvero una convenzione firmata dal solito con un&#8217;azienda produttrice di gas metano in cui una minima quota per contratto (10mc=8 euro)va in un fondo per le energie rinnovabili.<br />
Nel frattempo trova anche il modo di opporsi alle rinnovabili che funzionano partecipando alla farsesca campagna contro la geotermia sul Monte Amiata&#8230;
</p>
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