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	<title>Comments on: Accelerazione nucleare in Italia?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 12:02:02 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24819</link>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 17:06:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24819</guid>
					<description>Chiedo scusa per il link doppione nel precedente commento.

http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=251916&amp;#38;Data=20090108&amp;#38;CodSigla=UD

Questo dovrebbe essere valido.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Chiedo scusa per il link doppione nel precedente commento.</p>
	<p><a href='http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=251916&amp;Data=20090108&amp;CodSigla=UD' rel="nofollow" target="_blank">carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=251916&...</a></p>
	<p>Questo dovrebbe essere valido.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24818</link>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 17:02:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24818</guid>
					<description>http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&amp;#38;GiornoPagina=8&amp;#38;MesePagina=1&amp;#38;AnnoPagina=2009&amp;#38;CodSigla=UD&amp;#38;NumPagina=13

http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&amp;#38;GiornoPagina=8&amp;#38;MesePagina=1&amp;#38;AnnoPagina=2009&amp;#38;CodSigla=UD&amp;#38;NumPagina=13


Ecco perché l'Italia non corre il rischio di black out: perché ferma le fabbriche energivore ponendo in cassa integrazione i dipendenti delle ditte.
Hai capito la bacchetta magica: fermare la produzione per avere poi la recessione ovvero la quadratura del cerchio.
Renzo Riva


--------------------------------------------------------------------------------
 
Giovedì 8 Gennaio 2009,  
Lettera aperta
      al cavalier
      Pittini
      Signor Andrea, perché ha tanto lavorato nella sua vita?
      Per constatare che quanti eletti fra i friulani poi mettano a repentaglio il gioiello produttivo da lei realizzato con dei veti che la penalizzano?
      Mi ascolti: vada a produrre dove le creano ponti d'oro e vicino ai mercati che richiedono i suoi prodotti con costi energetici e di manodopera che qui li sogna.
      Traduca quanto Lei paventava nel suo intervento sulle colonne de “Il Gazzettino” del Friuli il 6 Maggio 2005. Restituisca il popolo, “sfruttato” nei suoi stabilimenti, alla vita bucolica e silvestre delle ridenti vallate, non deturpate dai segni delle sue necessarie ed indispensabili infrastrutture.
      Che Lei imprenditore cerchi nel frutto del suo lavoro l'utile suo, oltre quello della comunità, a molti sindaci che decidono le sorti dei loro territori non aggrada. Pertanto tragga le debite conclusioni!
      Non mi dilungo in altre considerazioni tecnico-economiche e logistiche, che sarebbe pur doveroso trattare, ma ad un popolo che nella sua università permette le cose ultimamente accadute non interessano. Spero solo in una resipiscienza e scatto d'ingegno, più che d'orgoglio, di quanti, e sono tanti, ancora perseguono anche i valori e le finalità sociali del lavoro e dello studio.
      Purtroppo per i nuovi “liberati” dalla sua “schiavitù”, in questo mondo globalizzato, non ci sarà più neanche la possibilità di poter essere dei “libars di scugnì la”; ma a loro forse neanche passa per l'anticamera del cervello. Con stima.
      &lt;strong&gt;P.S. Chissà perché oggi l'Abs di Cargnacco a Udine, come fece anche il gruppo Pittini di Osoppo in passato, vuole produrre solo i sabati e le domeniche e nei turni notturni.
      Potrei anche avanzare una malignità: in questo periodo invernale i consumi sono talmente al limite della piena utilizzazione della potenza elettrica installata che per evitare il rischio di black out si preferisce... ecc. Si ricorda che queste imprese per poter pagare meno il kWh fanno di solito contratti con forniture interrompibili per esigenze della rete previo un tempo minimo di preavviso per la messa in sicurezza degli impianti.&lt;/strong&gt;
      Renzo Riva</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href='http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&amp;GiornoPagina=8&amp;MesePagina=1&amp;AnnoPagina=2009&amp;CodSigla=UD&amp;NumPagina=13' rel="nofollow" target="_blank">carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=...</a></p>
	<p><a href='http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=1&amp;GiornoPagina=8&amp;MesePagina=1&amp;AnnoPagina=2009&amp;CodSigla=UD&amp;NumPagina=13' rel="nofollow" target="_blank">carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=...</a></p>
	<p>Ecco perché l&#8217;Italia non corre il rischio di black out: perché ferma le fabbriche energivore ponendo in cassa integrazione i dipendenti delle ditte.<br />
Hai capito la bacchetta magica: fermare la produzione per avere poi la recessione ovvero la quadratura del cerchio.<br />
Renzo Riva</p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
	<p>Giovedì 8 Gennaio 2009,<br />
Lettera aperta<br />
      al cavalier<br />
      Pittini<br />
      Signor Andrea, perché ha tanto lavorato nella sua vita?<br />
      Per constatare che quanti eletti fra i friulani poi mettano a repentaglio il gioiello produttivo da lei realizzato con dei veti che la penalizzano?<br />
      Mi ascolti: vada a produrre dove le creano ponti d&#8217;oro e vicino ai mercati che richiedono i suoi prodotti con costi energetici e di manodopera che qui li sogna.<br />
      Traduca quanto Lei paventava nel suo intervento sulle colonne de “Il Gazzettino” del Friuli il 6 Maggio 2005. Restituisca il popolo, “sfruttato” nei suoi stabilimenti, alla vita bucolica e silvestre delle ridenti vallate, non deturpate dai segni delle sue necessarie ed indispensabili infrastrutture.<br />
      Che Lei imprenditore cerchi nel frutto del suo lavoro l&#8217;utile suo, oltre quello della comunità, a molti sindaci che decidono le sorti dei loro territori non aggrada. Pertanto tragga le debite conclusioni!<br />
      Non mi dilungo in altre considerazioni tecnico-economiche e logistiche, che sarebbe pur doveroso trattare, ma ad un popolo che nella sua università permette le cose ultimamente accadute non interessano. Spero solo in una resipiscienza e scatto d&#8217;ingegno, più che d&#8217;orgoglio, di quanti, e sono tanti, ancora perseguono anche i valori e le finalità sociali del lavoro e dello studio.<br />
      Purtroppo per i nuovi “liberati” dalla sua “schiavitù”, in questo mondo globalizzato, non ci sarà più neanche la possibilità di poter essere dei “libars di scugnì la”; ma a loro forse neanche passa per l&#8217;anticamera del cervello. Con stima.<br />
      <strong>P.S. Chissà perché oggi l&#8217;Abs di Cargnacco a Udine, come fece anche il gruppo Pittini di Osoppo in passato, vuole produrre solo i sabati e le domeniche e nei turni notturni.<br />
      Potrei anche avanzare una malignità: in questo periodo invernale i consumi sono talmente al limite della piena utilizzazione della potenza elettrica installata che per evitare il rischio di black out si preferisce&#8230; ecc. Si ricorda che queste imprese per poter pagare meno il kWh fanno di solito contratti con forniture interrompibili per esigenze della rete previo un tempo minimo di preavviso per la messa in sicurezza degli impianti.</strong><br />
      Renzo Riva
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24799</link>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 12:43:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24799</guid>
					<description>Segnalo anche questo sito con un'analisi delle ricerche sulla fusione:

http://nucleardreams.wordpress.com/2009/01/05/boulevard-of-broken-dreams/</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Segnalo anche questo sito con un&#8217;analisi delle ricerche sulla fusione:</p>
	<p><a href='http://nucleardreams.wordpress.com/2009/01/05/boulevard-of-broken-dreams/' rel="nofollow" target="_blank">nucleardreams.wordpress.com/2009/01/05/boulevard-of-broken-d...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24798</link>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 10:18:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24798</guid>
					<description>Concordo su tutto quanto dici Pietruccio soprattutto sulla ricerca ma fino a quando in Italiozia i soldi pubblici servono per far corsi alle veline per poi avviarle alle strade ... del successo c'è poco da sperare.
Per quanto riguarda gli ITER dici le stesse cose del pensionato e irriducibile ricercatore l'ERETICO Giampaolo Bottoni: serve solo a produrre protoni che però sono utilissimi come tu dici per ecc. ecc.
Mandi</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Concordo su tutto quanto dici Pietruccio soprattutto sulla ricerca ma fino a quando in Italiozia i soldi pubblici servono per far corsi alle veline per poi avviarle alle strade &#8230; del successo c&#8217;è poco da sperare.<br />
Per quanto riguarda gli ITER dici le stesse cose del pensionato e irriducibile ricercatore l&#8217;ERETICO Giampaolo Bottoni: serve solo a produrre protoni che però sono utilissimi come tu dici per ecc. ecc.<br />
Mandi
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24787</link>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 17:57:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24787</guid>
					<description>Caro Renzo

non farti illusioni.

La fusione nucleare, quella su cui si fa ricerca col Tokamak e l'Iter, e anche quella del bombardamento laser di micro cariche di deuterio e trizio, non appartiene alla nostra tecnologia. Siamo lontani mille miglia da lì a produrre vapore per far girare una turbina.

Ricordo che al centro di un ipotetico reattore a fusione, oltre alla reazione nucleare e all'energia si producono i neutroni che vanno portati fuori per &quot;fertilizzare&quot; il Litio fuso: in pratica il reattore a fusione, coi suoi superconduttori giganteschi mantenuti a bassissime temperature, si dovrebbe trovare al centro del nocciolo di un reattore a fissione (quella del Litio) formato da un metallo fuso (alte temperature) e altamente reattivo dal punto di vista chimico. Vedi un po' te.

Se mai si farà la fusione nucleare in questo secolo sarà per un miracolo, perchè verrà scoperto qualcosa che oggi non immaginiamo e che ci apre una strada che attualmente appare senza uscita, oppure perchè Nostro Signore, nel creare l'universo, ci ha voluto regalare la cosiddetta &quot;fusione fredda&quot; di cui mancano, a tutt'oggi, una tecnologie e una teoria soddisfacenti (in pratica non mi pare di leggere articoli in cui ci sia qualcuno che stia capendo realmente qualcosa).

Oggi bisogna solo fare ricerca, tanta ricerca, di base e applicata, perchè è evidente che, se non si fa nemmenno quella, non ci arriveremo mai. Non solo, ma la storia ha dimstrato che mentre si cerca qualcosa, spesso si trova qualcosa di più importante che nessuno immaginava: in fondo è solo da 400 anni che è nata la scienza così come la concepiamo adesso. Chissà come sarà fra 400 anni!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Renzo</p>
	<p>non farti illusioni.</p>
	<p>La fusione nucleare, quella su cui si fa ricerca col Tokamak e l&#8217;Iter, e anche quella del bombardamento laser di micro cariche di deuterio e trizio, non appartiene alla nostra tecnologia. Siamo lontani mille miglia da lì a produrre vapore per far girare una turbina.</p>
	<p>Ricordo che al centro di un ipotetico reattore a fusione, oltre alla reazione nucleare e all&#8217;energia si producono i neutroni che vanno portati fuori per &#8220;fertilizzare&#8221; il Litio fuso: in pratica il reattore a fusione, coi suoi superconduttori giganteschi mantenuti a bassissime temperature, si dovrebbe trovare al centro del nocciolo di un reattore a fissione (quella del Litio) formato da un metallo fuso (alte temperature) e altamente reattivo dal punto di vista chimico. Vedi un po&#8217; te.</p>
	<p>Se mai si farà la fusione nucleare in questo secolo sarà per un miracolo, perchè verrà scoperto qualcosa che oggi non immaginiamo e che ci apre una strada che attualmente appare senza uscita, oppure perchè Nostro Signore, nel creare l&#8217;universo, ci ha voluto regalare la cosiddetta &#8220;fusione fredda&#8221; di cui mancano, a tutt&#8217;oggi, una tecnologie e una teoria soddisfacenti (in pratica non mi pare di leggere articoli in cui ci sia qualcuno che stia capendo realmente qualcosa).</p>
	<p>Oggi bisogna solo fare ricerca, tanta ricerca, di base e applicata, perchè è evidente che, se non si fa nemmenno quella, non ci arriveremo mai. Non solo, ma la storia ha dimstrato che mentre si cerca qualcosa, spesso si trova qualcosa di più importante che nessuno immaginava: in fondo è solo da 400 anni che è nata la scienza così come la concepiamo adesso. Chissà come sarà fra 400 anni!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24786</link>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 17:49:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24786</guid>
					<description>Intervista all'ing. Paolo Fornaciari il 10 Novembre 2004
http://www.christinasponza.it/christinasponza.it/speciale_nucleare/interviste/sponza_fornaciari_10_nov_04.mp3


Intervista all'ing. Ugo Spezia il 10 Novembre 2004
http://www.christinasponza.it/christinasponza.it/speciale_nucleare/interviste/sponza_spezia_10_nov_04.mp3</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Intervista all&#8217;ing. Paolo Fornaciari il 10 Novembre 2004<br />
<a href='http://www.christinasponza.it/christinasponza.it/speciale_nucleare/interviste/sponza_fornaciari_10_nov_04.mp3' rel="nofollow" target="_blank">christinasponza.it/christinasponza.it/speciale_nucleare/inte...</a></p>
	<p>Intervista all&#8217;ing. Ugo Spezia il 10 Novembre 2004<br />
<a href='http://www.christinasponza.it/christinasponza.it/speciale_nucleare/interviste/sponza_spezia_10_nov_04.mp3' rel="nofollow" target="_blank">christinasponza.it/christinasponza.it/speciale_nucleare/inte...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24783</link>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 17:17:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24783</guid>
					<description>http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,599211,00.html

Metto questo link per dare alla fusione quello che è della fusione senza nulla togliere alla fissione alla quale dobbiamo affidarci immantinente se non vogliamo restare senza mutande.
Mandi,
renzoriva@libero.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href='http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,599211,00.html' rel="nofollow" target="_blank">spiegel.de/international/europe/0,1518,599211,00.html</a></p>
	<p>Metto questo link per dare alla fusione quello che è della fusione senza nulla togliere alla fissione alla quale dobbiamo affidarci immantinente se non vogliamo restare senza mutande.<br />
Mandi,<br />
<a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24779</link>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 10:41:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-24779</guid>
					<description>x Alessio (del 4/8/2008)

Volevo risponderti in maniera organica, chiara e sintetica sul discorso scorie dove vedo che non mi sono fatto capire, ma siccome i mesi mi sgusciano via come anguille, rimando a tempi migliori.
Intanto ne approfitto per alcune questioni marginali ma che credo sia giusto chiarire.

___________________

&lt;strong&gt;Sulla questione dei Rubbia e della stabilità intrinseca del reattore.&lt;/strong&gt;

Vedi, non è che mi metto io a questionare con nostro premio Nobel (grandissimo fisico, non c’è dubbio) ma è lui, e con lui molti fisici, che affermando l’instabilità della reazione nucleare anche se riferita ai reattori del nostro tipo (per esempio i PWR o i BWR) contraddicono quello che c’è scritto in tutti i testi impianti, di controllo  e di fisica del reattore del mondo.
Te ne cito ad esempio uno di Impianti, in Italiano, dell'Università di Pisa, che puoi anche scaricare:
 “Appunti impianti nucleari – Parte IIA: Filiere - dei proff. Paci e Guerrini “
pag. 252, puoi studiarti la regolazione di un reattore, in modo da capire cosa succede quando l'acqua si scalda) Il link è questo

http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf

E poi in: Appunti di energetica e sistemi nucleari – Parte 0: Introduzione, pag. 149, cap. 6, Cinetica del reattore, troverai scritto che &quot;Un impianto nucleare deve avere un comportamento intrinsecamente stabile...&quot; Il testo lo trovi a questo link

http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf

Sono tutte considerazioni che si capiscono e si dimostrano conoscendo la cinetica del reattore, che evidentemente non si fa nei corsi di fisica.

Faccio anche presente che l’incidente di Tokaimura non è avvenuto in un impianto nucleare ma in un impianto chimico di trattamento del combustibile: tecnicamente è stato un “incidente di criticità” avvenuto in un ambiente completamente diverso da quello del nocciolo del reattore e quindi in assenza di tutte le condizioni che garantiscono la suddetta stabilità della reazione, come avviene, del resto, anche nelle bombe atomiche, che non centrano niente coi reattori nucleari.

_______________________


&lt;strong&gt;Riguardo a quello che scrivi a proposito dei reattori a fusione&lt;/strong&gt;

&lt;em&gt;“…La stabilità della reazione nucleare nei reattori a fusione è ottenuta mediante un accurato calcolo della geometria e dei flussi neutronici e mediante l’uso di barre di controllo per controllare la potenza generata…”&lt;/em&gt;

cosa ti posso dire….  le barre di controllo sono quelle dei reattori a fissione, non dei reattori a fusione, che fra il resto non solo non sono ancora stati costruiti e non si sa nemmeno se mai lo saranno, quale forma avranno e come, casomai, dovrebbero essere controllati. Forse è il caso che ti leggi meglio il sito che hai citato.

_____________________

&lt;strong&gt;Sul simbolo degli antinucleri, che hanno usato il sole, cioè il più grande reattore nucleare “all’aperto” con cui abbiamo a che fare.&lt;/strong&gt;

Che sul sole avvenga la reazione di fusione e non quella di fissione lo sanno anche i bambini, così come tutti sanno che si tratta in entrambe i casi di reazioni nucleari, che liberano energia nucleare, e molte molte particelle radioattive, come tutto ciò che riguarda questa realtà fisica che, fra il resto, ha anche prodotto i materiali di cui siamo fatti: ragion per cui noi stessi siamo sorgenti radioattive da circa 9000 disintegrazioni al secondo (quindi ciascuno di noi  genera un po’ meno di un miliardo di radiazioni al giorno e altrettante ne riceve dal mondo esterno).
Allora… leggi bene, nel simbolo del sole che ride, non c’è scritto “nucleare da fissione – no grazie” ma c’è proprio scritto “nucleare – non grazie”… e poi c’hanno messo il sole… caspita che esperti!... mi sembra che non serva dire altro…

_____________________

&lt;strong&gt;Sull’altra panzana, che l’energia da fusione nucleare sia “pulita”&lt;/strong&gt;, che vedo viene continuamente ripetuta anche in questi giorni in molti articoli e interventi su molti media, aggiungo solo che sono convinto che serva per fare il gioco di chi non vuole il nucleare da fissione che essendo sostanzialmente pulito, sicuro, a basso costo e con riserve abbondanti e diffuse su tutto il pianeta rappresenta un pericoloso concorrente per molti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Alessio (del 4/8/2008)</p>
	<p>Volevo risponderti in maniera organica, chiara e sintetica sul discorso scorie dove vedo che non mi sono fatto capire, ma siccome i mesi mi sgusciano via come anguille, rimando a tempi migliori.<br />
Intanto ne approfitto per alcune questioni marginali ma che credo sia giusto chiarire.</p>
	<p>___________________</p>
	<p><strong>Sulla questione dei Rubbia e della stabilità intrinseca del reattore.</strong></p>
	<p>Vedi, non è che mi metto io a questionare con nostro premio Nobel (grandissimo fisico, non c’è dubbio) ma è lui, e con lui molti fisici, che affermando l’instabilità della reazione nucleare anche se riferita ai reattori del nostro tipo (per esempio i PWR o i BWR) contraddicono quello che c’è scritto in tutti i testi impianti, di controllo  e di fisica del reattore del mondo.<br />
Te ne cito ad esempio uno di Impianti, in Italiano, dell&#8217;Università di Pisa, che puoi anche scaricare:<br />
 “Appunti impianti nucleari – Parte IIA: Filiere - dei proff. Paci e Guerrini “<br />
pag. 252, puoi studiarti la regolazione di un reattore, in modo da capire cosa succede quando l&#8217;acqua si scalda) Il link è questo</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf' rel="nofollow" target="_blank">http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf</a></a></p>
	<p>E poi in: Appunti di energetica e sistemi nucleari – Parte 0: Introduzione, pag. 149, cap. 6, Cinetica del reattore, troverai scritto che &#8220;Un impianto nucleare deve avere un comportamento intrinsecamente stabile&#8230;&#8221; Il testo lo trovi a questo link</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf' rel="nofollow" target="_blank">http://www2.ing.unipi.it/dimnp/lezioni/impnuc/filiere.pdf</a></a></p>
	<p>Sono tutte considerazioni che si capiscono e si dimostrano conoscendo la cinetica del reattore, che evidentemente non si fa nei corsi di fisica.</p>
	<p>Faccio anche presente che l’incidente di Tokaimura non è avvenuto in un impianto nucleare ma in un impianto chimico di trattamento del combustibile: tecnicamente è stato un “incidente di criticità” avvenuto in un ambiente completamente diverso da quello del nocciolo del reattore e quindi in assenza di tutte le condizioni che garantiscono la suddetta stabilità della reazione, come avviene, del resto, anche nelle bombe atomiche, che non centrano niente coi reattori nucleari.</p>
	<p>_______________________</p>
	<p><strong>Riguardo a quello che scrivi a proposito dei reattori a fusione</strong></p>
	<p><em>“…La stabilità della reazione nucleare nei reattori a fusione è ottenuta mediante un accurato calcolo della geometria e dei flussi neutronici e mediante l’uso di barre di controllo per controllare la potenza generata…”</em></p>
	<p>cosa ti posso dire….  le barre di controllo sono quelle dei reattori a fissione, non dei reattori a fusione, che fra il resto non solo non sono ancora stati costruiti e non si sa nemmeno se mai lo saranno, quale forma avranno e come, casomai, dovrebbero essere controllati. Forse è il caso che ti leggi meglio il sito che hai citato.</p>
	<p>_____________________</p>
	<p><strong>Sul simbolo degli antinucleri, che hanno usato il sole, cioè il più grande reattore nucleare “all’aperto” con cui abbiamo a che fare.</strong></p>
	<p>Che sul sole avvenga la reazione di fusione e non quella di fissione lo sanno anche i bambini, così come tutti sanno che si tratta in entrambe i casi di reazioni nucleari, che liberano energia nucleare, e molte molte particelle radioattive, come tutto ciò che riguarda questa realtà fisica che, fra il resto, ha anche prodotto i materiali di cui siamo fatti: ragion per cui noi stessi siamo sorgenti radioattive da circa 9000 disintegrazioni al secondo (quindi ciascuno di noi  genera un po’ meno di un miliardo di radiazioni al giorno e altrettante ne riceve dal mondo esterno).<br />
Allora… leggi bene, nel simbolo del sole che ride, non c’è scritto “nucleare da fissione – no grazie” ma c’è proprio scritto “nucleare – non grazie”… e poi c’hanno messo il sole… caspita che esperti!&#8230; mi sembra che non serva dire altro…</p>
	<p>_____________________</p>
	<p><strong>Sull’altra panzana, che l’energia da fusione nucleare sia “pulita”</strong>, che vedo viene continuamente ripetuta anche in questi giorni in molti articoli e interventi su molti media, aggiungo solo che sono convinto che serva per fare il gioco di chi non vuole il nucleare da fissione che essendo sostanzialmente pulito, sicuro, a basso costo e con riserve abbondanti e diffuse su tutto il pianeta rappresenta un pericoloso concorrente per molti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-23272</link>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 14:17:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-23272</guid>
					<description>Caro Riva,

la questione è abbastanza complicata, perché dipende dal tipo di impianto PV.
Ad esempio per un sistema di piccola taglia da montarsi sul tetto la Legge del 2004 prevedeva una tariffa iniziale di 444,1 €/MWh con una diminuzione per ogni anno successivo al primo del 6,5% sulla tariffa iniziale.
La Legge del 2008 prevede una riduzione della tariffa iniziale a 430,1 €/MWh, con una diminuzione per ogni anno successivo al primo del 9% sulla tariffa iniziale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Riva,</p>
	<p>la questione è abbastanza complicata, perché dipende dal tipo di impianto PV.<br />
Ad esempio per un sistema di piccola taglia da montarsi sul tetto la Legge del 2004 prevedeva una tariffa iniziale di 444,1 €/MWh con una diminuzione per ogni anno successivo al primo del 6,5% sulla tariffa iniziale.<br />
La Legge del 2008 prevede una riduzione della tariffa iniziale a 430,1 €/MWh, con una diminuzione per ogni anno successivo al primo del 9% sulla tariffa iniziale.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Accelerazione nucleare in Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-23260</link>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 19:19:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/15/accelerazione-nucleare/#comment-23260</guid>
					<description>Egisto scrive:
9 Settembre 2008 alle 14:32

Si, l’hanno inventato lì (e quest’anno l’hanno pure ridotto drasticamente).


Egisto,
Per cortesia potresti inviarmi qualche dato di quanto hanno ridotto il conto energia in Germania e perché?

Anticipatamente ringrazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Egisto scrive:<br />
9 Settembre 2008 alle 14:32</p>
	<p>Si, l’hanno inventato lì (e quest’anno l’hanno pure ridotto drasticamente).</p>
	<p>Egisto,<br />
Per cortesia potresti inviarmi qualche dato di quanto hanno ridotto il conto energia in Germania e perché?</p>
	<p>Anticipatamente ringrazio.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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