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	<title>Comments on: Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 10:37:31 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19230</link>
		<pubDate>Thu, 22 May 2008 14:58:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19230</guid>
					<description>Tanto per rispondere a Daniele (molto in ritardo, ma il tempo è quello che è) sul discorso volumi e quantità in gioco che mi sembra lo &quot;preoccupi&quot; un po', a me risulta che che un reattore da 1600 MW dovrebbe richiedere una trentina di tonnellate all'anno di combustibile che, considerando per l'ossido una densità di 8.4 tonnellate al metro cubo, farebbe la misera cifra di poco meno di 4 metri cubi all'anno per reattore. I 12 reattori ipotizzati richiederebbero, allora, 48 metri cubi all'anno di ossido di uranio arricchito per tutta l'Italia per proidurre il 40% dell'energia elettrica totale: non mi sembrano cifre tali da mettere in crisi la viabilità della nazione!
Chiaro che io parlo di volumi netti mentre il combustibile si trova nelle barre che formano elementi di combustibile ecc... quindi l'ingombro sarebbe maggiore ma sempre trascurabile rispetto alle necessità ciclopiche di altre forme di produzione dell'energia (ricordo che solo di gas noi importiamo 85 km-cubi, cioè più di una volta e mezza il volume del lago di Garda che fa 50 km-cubi)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Tanto per rispondere a Daniele (molto in ritardo, ma il tempo è quello che è) sul discorso volumi e quantità in gioco che mi sembra lo &#8220;preoccupi&#8221; un po&#8217;, a me risulta che che un reattore da 1600 MW dovrebbe richiedere una trentina di tonnellate all&#8217;anno di combustibile che, considerando per l&#8217;ossido una densità di 8.4 tonnellate al metro cubo, farebbe la misera cifra di poco meno di 4 metri cubi all&#8217;anno per reattore. I 12 reattori ipotizzati richiederebbero, allora, 48 metri cubi all&#8217;anno di ossido di uranio arricchito per tutta l&#8217;Italia per proidurre il 40% dell&#8217;energia elettrica totale: non mi sembrano cifre tali da mettere in crisi la viabilità della nazione!<br />
Chiaro che io parlo di volumi netti mentre il combustibile si trova nelle barre che formano elementi di combustibile ecc&#8230; quindi l&#8217;ingombro sarebbe maggiore ma sempre trascurabile rispetto alle necessità ciclopiche di altre forme di produzione dell&#8217;energia (ricordo che solo di gas noi importiamo 85 km-cubi, cioè più di una volta e mezza il volume del lago di Garda che fa 50 km-cubi)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: Antonino</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19055</link>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 09:39:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19055</guid>
					<description>Per il combustibile, si puo' semplicemente comprare senza dover costruire nessuna fabbrica in italia!
Si possono fare contratti di durata ventennale o piu' con i vari produttori mondiali di combustibile (pochissimi) e comprare noccioli interi anni prima di caricarli sfruttando i momenti migliori del mercato.
Magari in Europa, ci si potrebbe anche consorziare con altri partner...

Per il ritrattamento,...il produttore sarà ben lieto di riprendersi il combustibile...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per il combustibile, si puo&#8217; semplicemente comprare senza dover costruire nessuna fabbrica in italia!<br />
Si possono fare contratti di durata ventennale o piu&#8217; con i vari produttori mondiali di combustibile (pochissimi) e comprare noccioli interi anni prima di caricarli sfruttando i momenti migliori del mercato.<br />
Magari in Europa, ci si potrebbe anche consorziare con altri partner&#8230;</p>
	<p>Per il ritrattamento,&#8230;il produttore sarà ben lieto di riprendersi il combustibile&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19054</link>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 08:42:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19054</guid>
					<description>Per Daniele:

un agriturismo (medio) di proprietà di un mia amico ha terreno per 20 ettari!... Comunque:

15 reattori EPR sarebbero più che sufficienti per coprire il 35 – 40% del fabbisogno nazionale e parte considerevole del mix energetico italiano, considerando anche sviluppo della geotermia, carbone e tre/quattro rigassificatori (come afferma giustamente Pietruccio)

A parer mio il costruire impianti nucleari in Italia nonè né un problema di spazi né di densità.
Come già detto e spiegato,  in Italia il rapporto è di 190 abitanti/Km2 (60.000.000 abitanti) contro i 235/km2 della Germania (80.000.000 abitanti e 19 reattori nucleari) il Regno Unito con 250/Km2 (60.000.000 e 18 reattori nucleari) o il Giappone con 340 abitanti/km2 (120.000.000 di abitanti E 51 REATTORI NUCLEARI)
Inoltre uno studio Ansaldo /Enea, confermato del CNR ed utilizzato ironicamente da quel figuro di nome Roggiolani (Verdi) conferma che in Italia vi sono siti idonei ad ospitare una
centrale nucleare: sono Trino (Vicenza), Fossano (Cuneo), Caorso
(Piacenza), Monfalcone (Gorizia), Chioggia (Venezia), Ravenna, Scarlino
(Grosseto), Latina, Garigliano (Caserta), Termoli (Campobasso), Mola
(Bari), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento) e Oristano.
Si parla di  quindici siti per centrali nucleari di piccole dimensioni e 12 siti per centrali nucleari più grandi.

Se per le quattro (quasi cinque, considerando Montalto) centrali italiane era sufficiente l’impianto FN di Bosco Marengo per la fabbricazione del combustibile, per 15 impianti due, massimo tre di installazioni simili sono più che sufficienti. Così come quelli per il ritrattamento del combustibile. Addirittura c'era chi ipotizzava il riutilizzo dei siti (bada bene dei SITI, non degli impianti, quelli devono essere rifatti ex-novo) di Saluggia, Casaccia e Rotondella.
Se ti interessa sapere l’estensione di detti impianti per la fabbricazione del combustibile, mi fu raccontato da un mio conoscente che aveva visitato le officine di Bosco Marengo che l’estensione, tanto per capirci, era di poco meno 3 o 4 ettari (metà dello spazio occupato da una centrale)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele:</p>
	<p>un agriturismo (medio) di proprietà di un mia amico ha terreno per 20 ettari!&#8230; Comunque:</p>
	<p>15 reattori EPR sarebbero più che sufficienti per coprire il 35 – 40% del fabbisogno nazionale e parte considerevole del mix energetico italiano, considerando anche sviluppo della geotermia, carbone e tre/quattro rigassificatori (come afferma giustamente Pietruccio)</p>
	<p>A parer mio il costruire impianti nucleari in Italia nonè né un problema di spazi né di densità.<br />
Come già detto e spiegato,  in Italia il rapporto è di 190 abitanti/Km2 (60.000.000 abitanti) contro i 235/km2 della Germania (80.000.000 abitanti e 19 reattori nucleari) il Regno Unito con 250/Km2 (60.000.000 e 18 reattori nucleari) o il Giappone con 340 abitanti/km2 (120.000.000 di abitanti E 51 REATTORI NUCLEARI)<br />
Inoltre uno studio Ansaldo /Enea, confermato del CNR ed utilizzato ironicamente da quel figuro di nome Roggiolani (Verdi) conferma che in Italia vi sono siti idonei ad ospitare una<br />
centrale nucleare: sono Trino (Vicenza), Fossano (Cuneo), Caorso<br />
(Piacenza), Monfalcone (Gorizia), Chioggia (Venezia), Ravenna, Scarlino<br />
(Grosseto), Latina, Garigliano (Caserta), Termoli (Campobasso), Mola<br />
(Bari), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento) e Oristano.<br />
Si parla di  quindici siti per centrali nucleari di piccole dimensioni e 12 siti per centrali nucleari più grandi.</p>
	<p>Se per le quattro (quasi cinque, considerando Montalto) centrali italiane era sufficiente l’impianto FN di Bosco Marengo per la fabbricazione del combustibile, per 15 impianti due, massimo tre di installazioni simili sono più che sufficienti. Così come quelli per il ritrattamento del combustibile. Addirittura c&#8217;era chi ipotizzava il riutilizzo dei siti (bada bene dei SITI, non degli impianti, quelli devono essere rifatti ex-novo) di Saluggia, Casaccia e Rotondella.<br />
Se ti interessa sapere l’estensione di detti impianti per la fabbricazione del combustibile, mi fu raccontato da un mio conoscente che aveva visitato le officine di Bosco Marengo che l’estensione, tanto per capirci, era di poco meno 3 o 4 ettari (metà dello spazio occupato da una centrale)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19022</link>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 20:47:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19022</guid>
					<description>Diciamo allora che:

1) Per generare il 40% di elelttricità servono 3 siti da 4 reattori ciascuno.

2) Ogni sito prenderà 200 ettari, cioè un rettangolo di 1 km x 2 km.

Adesso ditemi quante officine per preparare il combustibile servono e quanti centri di &quot;ritrattamento&quot;.

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Diciamo allora che:</p>
	<p>1) Per generare il 40% di elelttricità servono 3 siti da 4 reattori ciascuno.</p>
	<p>2) Ogni sito prenderà 200 ettari, cioè un rettangolo di 1 km x 2 km.</p>
	<p>Adesso ditemi quante officine per preparare il combustibile servono e quanti centri di &#8220;ritrattamento&#8221;.</p>
	<p>Grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19019</link>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 19:31:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19019</guid>
					<description>Forse l'equivoco nasce dalla parola &quot;impianto nucleare&quot;. A me, senza altre precisazione, spontaneamente, viene da associarlo alla sola parte strettamente realtiva alla tecnologia nucleare (quella che Panebianco chiama building 1 &quot;reattore&quot; con piscina, sistemi caldi ecc...) ma escluso tutto il resto, turbina, torre di rafreddamento ecc... L'insieme di più reattori coi vari buildings, servizi e spazi ausiliari mi viene invece da chiamarlo sito. In realtà non ci ho mai pensato più di tanto e, ora che l'ho letta, mi sembra corretta la precisazione di Panebianco. Per non fare confusione, in ogni caso, utilizzerò solo le parole &quot;sito&quot; e &quot;reattore&quot;.

In quest'ottica quello che intendo è esattamente in linea con quello che dice Romanello che parla di 10-15 impianti che io intendo come &quot;reattori&quot;. Quindi romanello dice facciamo 10-15 reattori mentre dico che ne farei 12 di &quot;reattori&quot; (in pratica 12 EPR). E qui direi che ci siamo.

Come li sistemiamo questi 12 reattori?

Se ci forssero problemi di spazio si potrebbero ragruppare in 3 siti da 4 reattori ciascuno (3*4=12 EPR) con un ingombro che probabilmente si aggirerebbe al di sotto di circa 1km x 2 km = 200 ettari per ciascun &quot;sito&quot; per un totale di 600 ettari (6 km quadri). Ma, in realtà, queste cose andrebbero viste caso per caso: i numeri sopra citati sono solo di massima a livello di valutazione di fattibilità a spanne.

Avevo letto a questo proposito che già il precedente governo stava facendo un censimento su possibili siti. Poi, una volta individuato un sito, quante centrali possa ospitare dipende da diversi fattori, in primo luogo la disponibilità di acqua di raffreddamento.

Per quanto ne so io poi, la sismicità del luogo, che pure hai citato, finché si mantiene entro valori ragionevoli non inciderebbe più di tanto (fa solo aumentare un po' i costi). E' chiro che non è il caso di fare un reattore vicino al Vesuvio o sull'Etna, ma per il resto, che io sappia, tutta l'Italia è buona sotto questo aspetto (dove più, dove meno).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Forse l&#8217;equivoco nasce dalla parola &#8220;impianto nucleare&#8221;. A me, senza altre precisazione, spontaneamente, viene da associarlo alla sola parte strettamente realtiva alla tecnologia nucleare (quella che Panebianco chiama building 1 &#8220;reattore&#8221; con piscina, sistemi caldi ecc&#8230;) ma escluso tutto il resto, turbina, torre di rafreddamento ecc&#8230; L&#8217;insieme di più reattori coi vari buildings, servizi e spazi ausiliari mi viene invece da chiamarlo sito. In realtà non ci ho mai pensato più di tanto e, ora che l&#8217;ho letta, mi sembra corretta la precisazione di Panebianco. Per non fare confusione, in ogni caso, utilizzerò solo le parole &#8220;sito&#8221; e &#8220;reattore&#8221;.</p>
	<p>In quest&#8217;ottica quello che intendo è esattamente in linea con quello che dice Romanello che parla di 10-15 impianti che io intendo come &#8220;reattori&#8221;. Quindi romanello dice facciamo 10-15 reattori mentre dico che ne farei 12 di &#8220;reattori&#8221; (in pratica 12 EPR). E qui direi che ci siamo.</p>
	<p>Come li sistemiamo questi 12 reattori?</p>
	<p>Se ci forssero problemi di spazio si potrebbero ragruppare in 3 siti da 4 reattori ciascuno (3*4=12 EPR) con un ingombro che probabilmente si aggirerebbe al di sotto di circa 1km x 2 km = 200 ettari per ciascun &#8220;sito&#8221; per un totale di 600 ettari (6 km quadri). Ma, in realtà, queste cose andrebbero viste caso per caso: i numeri sopra citati sono solo di massima a livello di valutazione di fattibilità a spanne.</p>
	<p>Avevo letto a questo proposito che già il precedente governo stava facendo un censimento su possibili siti. Poi, una volta individuato un sito, quante centrali possa ospitare dipende da diversi fattori, in primo luogo la disponibilità di acqua di raffreddamento.</p>
	<p>Per quanto ne so io poi, la sismicità del luogo, che pure hai citato, finché si mantiene entro valori ragionevoli non inciderebbe più di tanto (fa solo aumentare un po&#8217; i costi). E&#8217; chiro che non è il caso di fare un reattore vicino al Vesuvio o sull&#8217;Etna, ma per il resto, che io sappia, tutta l&#8217;Italia è buona sotto questo aspetto (dove più, dove meno).
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19017</link>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 19:30:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19017</guid>
					<description>&quot;Tanto per dare un’idea il sito di Flamanville per l’installazione dell’EPR ha una superficie di 60 ettari.&quot;

Prendendo per buona questa definizione di Panebianco mi dite quanto deve essere ampio il rettangolo (lunghezza per larghezza) dove inserire un'impianto nucleare?

Una domanda semplice per chi conosce a menadito le centrali nucleari.

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;Tanto per dare un’idea il sito di Flamanville per l’installazione dell’EPR ha una superficie di 60 ettari.&#8221;</p>
	<p>Prendendo per buona questa definizione di Panebianco mi dite quanto deve essere ampio il rettangolo (lunghezza per larghezza) dove inserire un&#8217;impianto nucleare?</p>
	<p>Una domanda semplice per chi conosce a menadito le centrali nucleari.</p>
	<p>Grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19014</link>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 19:14:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19014</guid>
					<description>Gia' che ci siamo
3X4=12
10</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Gia&#8217; che ci siamo<br />
3X4=12<br />
10
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19013</link>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 19:07:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19013</guid>
					<description>6 ettari sono 60.000 m2. Questo è esatto?

Diciamo che il nostro rettangolo è di 300 metri per 200 metri. Giusto?

60 ettari  sono 600.000.

Diciamo un rettangolo di 3000 metri per 200 metri
Cioè un rettangolo di 3 km per 200 metri.

Ma potrebbe essere anche un rettangolo di 1.500 metri per 400 metri
Cioè un rettangolo di 1,5 km per 400 metri.

Siamo tutti daccordo su questo?

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>6 ettari sono 60.000 m2. Questo è esatto?</p>
	<p>Diciamo che il nostro rettangolo è di 300 metri per 200 metri. Giusto?</p>
	<p>60 ettari  sono 600.000.</p>
	<p>Diciamo un rettangolo di 3000 metri per 200 metri<br />
Cioè un rettangolo di 3 km per 200 metri.</p>
	<p>Ma potrebbe essere anche un rettangolo di 1.500 metri per 400 metri<br />
Cioè un rettangolo di 1,5 km per 400 metri.</p>
	<p>Siamo tutti daccordo su questo?</p>
	<p>Grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19012</link>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 18:40:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19012</guid>
					<description>Nessun commento! Rispondete a bomba!

Vorrei capire: 
1) Romanello parla di 10 - 15 impianti.
2) Petruccio parla di 3 siti con 4 Epr ciascuno. 

Possiamo metterci daccordo? 

Ritenendo buono il commento di Panebianco sulla composizione di un'impianto nucleare e tenendo buono la misura di 60 acri necessari per la costruzione di un'impianto mi dite:
QUANTI IMPIANTI NUCLEARI CON TECNOLOGIA EPR SERVONO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA CON IL NUCLEARE PER ARRIVARE A PRODURRE IL 40% DEL FABBISOGNO ELETTRICO NAZIONALE?

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Nessun commento! Rispondete a bomba!</p>
	<p>Vorrei capire:<br />
1) Romanello parla di 10 - 15 impianti.<br />
2) Petruccio parla di 3 siti con 4 Epr ciascuno. </p>
	<p>Possiamo metterci daccordo? </p>
	<p>Ritenendo buono il commento di Panebianco sulla composizione di un&#8217;impianto nucleare e tenendo buono la misura di 60 acri necessari per la costruzione di un&#8217;impianto mi dite:<br />
QUANTI IMPIANTI NUCLEARI CON TECNOLOGIA EPR SERVONO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA CON IL NUCLEARE PER ARRIVARE A PRODURRE IL 40% DEL FABBISOGNO ELETTRICO NAZIONALE?</p>
	<p>Grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - E&#8217; possibile una ripresa dell&#8217;impegno nucleare in Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19010</link>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 18:35:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/05/06/milano-possibile-ripresa-impegno/#comment-19010</guid>
					<description>Grazie Egisto per la precisazione.

C'è anche un'altra piccola precisazione da fare sull'intervento di Daniele: 60 ettari sono 0.6 km quadrati e infatti se andate a vedere Flamanville vedrete che il sistema dei buildings e degli spazi ausiliari occupa circa un rettangolo da 1200x500 metri se si esclude il porticciolo antistante. Se invece si vuol comprendere anche il tratto di mare per così dire occupato fino alla strada (circa 700 metri) e l'intera lunghezza nel senso parallelo alla costa (circa 1700), valutando così non tanto l'area realmente occupata ma l'ingombro a spanne, risultano circa 1.2 km-quadrati (120 ettari) &lt;strong&gt;per un sito che comprende tre centrali&lt;/strong&gt;. Per Olkiluoto vale un discorso analogo anche se il tutto sembra un po' più sparpagliato e più che di un rettangolo si potrebbe parlare di un quadrato di lato 1200x1000 metri.

L'ingombro che cita Daniele (6 km-quadri) è cinque volte tanto: diciamo che a spanne è quasi la superficie totale che realisticamente servirebbe all'Italia per il nucleare immediato, intendo, quello da 12 EPR.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Grazie Egisto per la precisazione.</p>
	<p>C&#8217;è anche un&#8217;altra piccola precisazione da fare sull&#8217;intervento di Daniele: 60 ettari sono 0.6 km quadrati e infatti se andate a vedere Flamanville vedrete che il sistema dei buildings e degli spazi ausiliari occupa circa un rettangolo da 1200&#215;500 metri se si esclude il porticciolo antistante. Se invece si vuol comprendere anche il tratto di mare per così dire occupato fino alla strada (circa 700 metri) e l&#8217;intera lunghezza nel senso parallelo alla costa (circa 1700), valutando così non tanto l&#8217;area realmente occupata ma l&#8217;ingombro a spanne, risultano circa 1.2 km-quadrati (120 ettari) <strong>per un sito che comprende tre centrali</strong>. Per Olkiluoto vale un discorso analogo anche se il tutto sembra un po&#8217; più sparpagliato e più che di un rettangolo si potrebbe parlare di un quadrato di lato 1200&#215;1000 metri.</p>
	<p>L&#8217;ingombro che cita Daniele (6 km-quadri) è cinque volte tanto: diciamo che a spanne è quasi la superficie totale che realisticamente servirebbe all&#8217;Italia per il nucleare immediato, intendo, quello da 12 EPR.
</p>
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