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	<title>Comments on: Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare)</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:27:24 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22785</link>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 09:59:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22785</guid>
					<description>&lt;strong&gt;VENERDÌ 3 OTTOBRE 2008

ALLE ORE 20:00 

A BUJA &lt;/strong&gt;

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;nella sala della Biblioteca Comunale 

PIAZZA MERCATO &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;

Il Prof. 
&lt;strong&gt;Franco Battaglia &lt;/strong&gt;
&lt;em&gt;(Docente di chimica ambientale – Università di Modena e Reggio Emilia) 
Co-fondatore dell’associazione Galileo 2001 per la dignità della scienza &lt;/em&gt;


sarà relatore al convegno-dibattito: 

&lt;strong&gt;&quot;L'ILLUSIONE DELL'ENERGIA DAL SOLE&quot; &lt;/strong&gt;

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;FONTI ENERGETICHE E PEN 
(PIANO ENERGETICO NAZIONALE) 
PER UNA NUOVA POLITICA DELL’ENERGIA &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;

L’ENERGIA DAL NUCLEARE SARÀ LA FONTE ALTERNATIVA VINCENTE? 

Seguirà rinfresco 

C.I.R.N. 
Comitato Italiano Rilancio Nucleare 
Sezione Fvg 

Segretario Regionale 
Nuovo PSI 
Prof. Lauretta Iuretig</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>VENERDÌ 3 OTTOBRE 2008</p>
	<p>ALLE ORE 20:00 </p>
	<p>A BUJA </strong></p>
	<p><em><strong>nella sala della Biblioteca Comunale </p>
	<p>PIAZZA MERCATO </strong></em></p>
	<p>Il Prof.<br />
<strong>Franco Battaglia </strong><br />
<em>(Docente di chimica ambientale – Università di Modena e Reggio Emilia)<br />
Co-fondatore dell’associazione Galileo 2001 per la dignità della scienza </em></p>
	<p>sarà relatore al convegno-dibattito: </p>
	<p><strong>&#8220;L&#8217;ILLUSIONE DELL&#8217;ENERGIA DAL SOLE&#8221; </strong></p>
	<p><em><strong>FONTI ENERGETICHE E PEN<br />
(PIANO ENERGETICO NAZIONALE)<br />
PER UNA NUOVA POLITICA DELL’ENERGIA </strong></em></p>
	<p>L’ENERGIA DAL NUCLEARE SARÀ LA FONTE ALTERNATIVA VINCENTE? </p>
	<p>Seguirà rinfresco </p>
	<p>C.I.R.N.<br />
Comitato Italiano Rilancio Nucleare<br />
Sezione Fvg </p>
	<p>Segretario Regionale<br />
Nuovo PSI<br />
Prof. Lauretta Iuretig
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Valter</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22339</link>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 12:40:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22339</guid>
					<description>Sato cercando di organizzare un raduno per i partecipanti del 140° corso AUC Trasmissioni ovviamebte della Perotti
forese qualcuno di voi si è gia presenatto in questo sito lasciate qualce messaggio 
 ciao a tutti  e un caporosso abbarccio ai commilitoni del 140°</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sato cercando di organizzare un raduno per i partecipanti del 140° corso AUC Trasmissioni ovviamebte della Perotti<br />
forese qualcuno di voi si è gia presenatto in questo sito lasciate qualce messaggio<br />
 ciao a tutti  e un caporosso abbarccio ai commilitoni del 140°
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22114</link>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 15:53:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22114</guid>
					<description>Per Massimo:
&lt;em&gt;ma quali sono gli interessi di ASPO-ITALIA?&lt;/em&gt; 

Francamente non lo so. A sentirli parlare, l'unico interesse è quello di affossare il nucleare... le vicende che dice Egisto effettivamente le ho sentite anch'io: eco perchè, personalemente, ho un'opinione negativa nei confrotni dell'Aspo.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Massimo:<br />
<em>ma quali sono gli interessi di ASPO-ITALIA?</em> </p>
	<p>Francamente non lo so. A sentirli parlare, l&#8217;unico interesse è quello di affossare il nucleare&#8230; le vicende che dice Egisto effettivamente le ho sentite anch&#8217;io: eco perchè, personalemente, ho un&#8217;opinione negativa nei confrotni dell&#8217;Aspo.</p>
	<p>Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22107</link>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 12:41:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22107</guid>
					<description>Io ti potrei raccontare un paio di storielle circa personaggi di ASPO Italia che in toscana vanno a vendere pannelli fotovoltaici, fantomatiche minipale  eoliche di derivazione sovietica che funzionano senza vento e a proporre l'installazione di massicce pale eoliche per conto di una multinazionale spagnola</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Io ti potrei raccontare un paio di storielle circa personaggi di ASPO Italia che in toscana vanno a vendere pannelli fotovoltaici, fantomatiche minipale  eoliche di derivazione sovietica che funzionano senza vento e a proporre l&#8217;installazione di massicce pale eoliche per conto di una multinazionale spagnola
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Massimo Gambino</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22105</link>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 12:34:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22105</guid>
					<description>x Fabio x Edoardo
certo che, a questo punto, la mia domanda di qualche commento sopra torna prepotente: ma queli sono gli interessi di ASPO-ITALIA?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Fabio x Edoardo<br />
certo che, a questo punto, la mia domanda di qualche commento sopra torna prepotente: ma queli sono gli interessi di ASPO-ITALIA?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Massimo Gambino</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22104</link>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 12:31:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22104</guid>
					<description>x Fabio.
Su ASPO ho espresso una personale valutazione di incoerenza.
Non credo sia serio definire una regola per poi contraddirla 3 righe più in basso. Ed il problema vero è che, a mio parere, chi ha scritto il decalogo ASPO ha una tale incrollabile certezza di &quot;possedere la verità&quot; che non si accorge neppure di vivere quella contraddizione. Oppure è in malafede.

&lt;em&gt;Mentre scrivevo questa nota è arrivato anche il commento di Edoardo che conferma, con fatti concreti, quella che - per me - era una semplice valutazione... ma evidentemente so leggere fra le righe!!! e propenderei dunque per la malafede.&lt;/em&gt;

Sono pienamente d'accordo con l'affermazione di principio che tu citi in grassetto, in particolare con la frase &quot;&lt;strong&gt;l’energia nucleare come qualcosa che non deve essere demonizzata ma che non si può nemmeno passare come la soluzione magica a tutti i problemi di energia che abbiamo in Italia&lt;/strong&gt;&quot;.

E' esattamente quello che molti professionisti che scrivono su questo sito tentano di fare: osservare la realtà, analizzarla e fornire pareri concreti, realistici, &quot;illuminati&quot;. Niente soluzioni magiche! La maggior parte di noi è invece convinto, e cerca di dimostrarlo, che le soluzioni magiche siano quelle del solare termodinamico di Rubbia o dei pannelli fotovoltaici che si ripagano in 8 anni! 
Un esempio di grande serietà, a tale proposito, viene fornito da Pietruccio nelle sue &quot;considerazioni sulla situazione delle risorse dei combustibili nucleari&quot;. Si veda:
http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/07/01/situazione-risorse-combustibili-nucleari/

Pietruccio valuta con grande attenzione e professionalità uno dei cavalli di battaglia degli ambientalisti: &quot;inutile costruire nuove ventrali perché non sapremmo come alimentarle&quot;. Da Edoardo apprendo che invece ASPO sostiene che l'Uranio terminerà prima del petrolio!!!
Ecco, caro Fabio: prova a confrontare l'articolo di Pietruccio e quello del dott. Coiante e poi fai le tue valutazioni.

Personalmente, per una serie lunghissima di considerazioni, sono profondamente convinto che l'energia nucleare debba essere parte del nostro futuro energetico. Certamente non tutto il nostro futuro energetico ma una parte importante.

Ed è giunto il momento di scegliere.
Il Paese ne ha grande bisogno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Fabio.<br />
Su ASPO ho espresso una personale valutazione di incoerenza.<br />
Non credo sia serio definire una regola per poi contraddirla 3 righe più in basso. Ed il problema vero è che, a mio parere, chi ha scritto il decalogo ASPO ha una tale incrollabile certezza di &#8220;possedere la verità&#8221; che non si accorge neppure di vivere quella contraddizione. Oppure è in malafede.</p>
	<p><em>Mentre scrivevo questa nota è arrivato anche il commento di Edoardo che conferma, con fatti concreti, quella che - per me - era una semplice valutazione&#8230; ma evidentemente so leggere fra le righe!!! e propenderei dunque per la malafede.</em></p>
	<p>Sono pienamente d&#8217;accordo con l&#8217;affermazione di principio che tu citi in grassetto, in particolare con la frase &#8220;<strong>l’energia nucleare come qualcosa che non deve essere demonizzata ma che non si può nemmeno passare come la soluzione magica a tutti i problemi di energia che abbiamo in Italia</strong>&#8220;.</p>
	<p>E&#8217; esattamente quello che molti professionisti che scrivono su questo sito tentano di fare: osservare la realtà, analizzarla e fornire pareri concreti, realistici, &#8220;illuminati&#8221;. Niente soluzioni magiche! La maggior parte di noi è invece convinto, e cerca di dimostrarlo, che le soluzioni magiche siano quelle del solare termodinamico di Rubbia o dei pannelli fotovoltaici che si ripagano in 8 anni!<br />
Un esempio di grande serietà, a tale proposito, viene fornito da Pietruccio nelle sue &#8220;considerazioni sulla situazione delle risorse dei combustibili nucleari&#8221;. Si veda:<br />
<a href='http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/07/01/situazione-risorse-combustibili-nucleari/' rel="nofollow" target="_blank">archivionucleare.com/index.php/2008/07/01/situazione-risorse...</a></p>
	<p>Pietruccio valuta con grande attenzione e professionalità uno dei cavalli di battaglia degli ambientalisti: &#8220;inutile costruire nuove ventrali perché non sapremmo come alimentarle&#8221;. Da Edoardo apprendo che invece ASPO sostiene che l&#8217;Uranio terminerà prima del petrolio!!!<br />
Ecco, caro Fabio: prova a confrontare l&#8217;articolo di Pietruccio e quello del dott. Coiante e poi fai le tue valutazioni.</p>
	<p>Personalmente, per una serie lunghissima di considerazioni, sono profondamente convinto che l&#8217;energia nucleare debba essere parte del nostro futuro energetico. Certamente non tutto il nostro futuro energetico ma una parte importante.</p>
	<p>Ed è giunto il momento di scegliere.<br />
Il Paese ne ha grande bisogno.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22100</link>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 11:25:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22100</guid>
					<description>Rettifica al post non ancora visualizzato: 

...I dati riportati da Pietruccio, Massimo e dal Dott. Pacini.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Rettifica al post non ancora visualizzato: </p>
	<p>&#8230;I dati riportati da Pietruccio, Massimo e dal Dott. Pacini.</p>
	<p>Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22099</link>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 11:23:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22099</guid>
					<description>&lt;em&gt;ASPO-Italia giudica l’energia nucleare come qualcosa che non deve essere demonizzata ma che non si può nemmeno passare come la soluzione magica a tutti i problemi di energia che abbiamo in Italia. In particolare, ASPO-Italia &lt;/em&gt;

Non è vero. ASPO (in primis il chimico Ugo Bardi, ma non solo lui) non demonizzano il nucleare direttamente: lo fanno mettendo in risalto SOLO E SOLTANTO gl'ipotetici aspetti negativi; sul sito scrivono una cosa, poi al pubblico, con molta enfasi alla Al Gore, dicono altro: 
l'uranio sta per finire (FALSO)
le scorie sono ingestibili (FALSO)
I costi sono insostenibili (FALSO)
Nucleare civile e militare sono la stessa cosa (FALSO)

l'ASPO, oltre a rifarsi totalmente alle deliranti tesi del Club di Roma (come più volte detto,  documentato e come ha ricordato da Pietruccio) è nota anche all'Università di Firenze (facoltà di chimica ove Bardi insegna o ha insegnato).
Spesso organizzano incontri e conferenze anche in altre città toscane: nella mia, circa 3 anni fa ci fu quella con il titolo &quot;La fine del petrolio&quot; ove, oltre a sparare a zero sul nucleare, si affermava che, concentrando pannelli FV in particolari zone assolate della Maremma, la Toscana sarebbe stata energeticamente indipendente…Mah!, convinti loro.
A Firenze tra il 2006 e quest'anno ne hanno fatti altri (ad uno,  parlava un certo Dott. Coiante, che insisteva che sul fatto che sarebbe finito prima l’uranio del petrolio!): si affermavano le solite cose, senza mai citare fonti precise: sembrava la recita di un copione.

Concludo dicendo i dati riportati da Pietruccio e da Massimo sulle stime dei costi del FV (1300 (circa) kWh/anno=230.770.000 kWp= 230.770 MWp a 6 mln = 1.385.000 milioni euro) sono molto vicine, per esempio, a quelle del (tanto per citare qualche fonte diversa dall’Enea) Cespas (centro europeo studio popolazione ambiente sviluppo) vale a dire una spesa enorme ed insostenibile per l’Italia.

Per Egisto:

&lt;em&gt;Qua non puoi raccontare panzane perché conosco benissimo il PIER della Toscana, un libro dei sogni scritto da incompetenti pagati dai contribuenti.&lt;/em&gt;
PAROLE SANTE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>ASPO-Italia giudica l’energia nucleare come qualcosa che non deve essere demonizzata ma che non si può nemmeno passare come la soluzione magica a tutti i problemi di energia che abbiamo in Italia. In particolare, ASPO-Italia </em></p>
	<p>Non è vero. ASPO (in primis il chimico Ugo Bardi, ma non solo lui) non demonizzano il nucleare direttamente: lo fanno mettendo in risalto SOLO E SOLTANTO gl&#8217;ipotetici aspetti negativi; sul sito scrivono una cosa, poi al pubblico, con molta enfasi alla Al Gore, dicono altro:<br />
l&#8217;uranio sta per finire (FALSO)<br />
le scorie sono ingestibili (FALSO)<br />
I costi sono insostenibili (FALSO)<br />
Nucleare civile e militare sono la stessa cosa (FALSO)</p>
	<p>l&#8217;ASPO, oltre a rifarsi totalmente alle deliranti tesi del Club di Roma (come più volte detto,  documentato e come ha ricordato da Pietruccio) è nota anche all&#8217;Università di Firenze (facoltà di chimica ove Bardi insegna o ha insegnato).<br />
Spesso organizzano incontri e conferenze anche in altre città toscane: nella mia, circa 3 anni fa ci fu quella con il titolo &#8220;La fine del petrolio&#8221; ove, oltre a sparare a zero sul nucleare, si affermava che, concentrando pannelli FV in particolari zone assolate della Maremma, la Toscana sarebbe stata energeticamente indipendente…Mah!, convinti loro.<br />
A Firenze tra il 2006 e quest&#8217;anno ne hanno fatti altri (ad uno,  parlava un certo Dott. Coiante, che insisteva che sul fatto che sarebbe finito prima l’uranio del petrolio!): si affermavano le solite cose, senza mai citare fonti precise: sembrava la recita di un copione.</p>
	<p>Concludo dicendo i dati riportati da Pietruccio e da Massimo sulle stime dei costi del FV (1300 (circa) kWh/anno=230.770.000 kWp= 230.770 MWp a 6 mln = 1.385.000 milioni euro) sono molto vicine, per esempio, a quelle del (tanto per citare qualche fonte diversa dall’Enea) Cespas (centro europeo studio popolazione ambiente sviluppo) vale a dire una spesa enorme ed insostenibile per l’Italia.</p>
	<p>Per Egisto:</p>
	<p><em>Qua non puoi raccontare panzane perché conosco benissimo il PIER della Toscana, un libro dei sogni scritto da incompetenti pagati dai contribuenti.</em><br />
PAROLE SANTE!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Fabio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22094</link>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 08:34:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22094</guid>
					<description>X Massimo Gambino.

Tu stesso applichi il decalogo di ASPO, criticandone le conclusioni.
Io ho citato semplicemente una frase con la quale dovremmo esserre tutti d'accordo:
&lt;strong&gt;ASPO-Italia giudica l’energia nucleare come qualcosa che non deve essere demonizzata ma che non si può nemmeno passare come la soluzione magica a tutti i problemi di energia che abbiamo in Italia. In particolare, ASPO-Italia ritiene preoccupante l’attuale polarizzazione politica dell’energia, con le rinnovabili viste come “di sinistra” e l’energia nucleare vista come “di destra”. Nessun progresso si potrà fare in Italia nella risoluzione del problema energetico senza un accordo bipartisan che garantisca un sostegno politico a lungo termine delle scelte fatte.
&lt;/strong&gt;
Alla tua domanda :
&lt;em&gt;
Ed ora mi sto domandando: qual è l’interesse di ASPO? Indagherò
&lt;/em&gt;
Non so quale sia l'interesse di ASPO, ma credo che le persone deputate a prendere decisioni, non dovrebbero essere influenzate ne dal punto di vista economico e personale, dalla messa in atto delle decisioni stesse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>X Massimo Gambino.</p>
	<p>Tu stesso applichi il decalogo di ASPO, criticandone le conclusioni.<br />
Io ho citato semplicemente una frase con la quale dovremmo esserre tutti d&#8217;accordo:<br />
<strong>ASPO-Italia giudica l’energia nucleare come qualcosa che non deve essere demonizzata ma che non si può nemmeno passare come la soluzione magica a tutti i problemi di energia che abbiamo in Italia. In particolare, ASPO-Italia ritiene preoccupante l’attuale polarizzazione politica dell’energia, con le rinnovabili viste come “di sinistra” e l’energia nucleare vista come “di destra”. Nessun progresso si potrà fare in Italia nella risoluzione del problema energetico senza un accordo bipartisan che garantisca un sostegno politico a lungo termine delle scelte fatte.<br />
</strong><br />
Alla tua domanda :<br />
<em><br />
Ed ora mi sto domandando: qual è l’interesse di ASPO? Indagherò<br />
</em><br />
Non so quale sia l&#8217;interesse di ASPO, ma credo che le persone deputate a prendere decisioni, non dovrebbero essere influenzate ne dal punto di vista economico e personale, dalla messa in atto delle decisioni stesse.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Manifesto per un piano energetico italiano sostenibile (si solare, no nucleare) by: Massimo Gambino</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22075</link>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 12:34:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/04/02/manifesto-appello-piano-energetico/#comment-22075</guid>
					<description>Non conoscevo ASPO. Ne ho sentito parlare da Fabio su questa pagina e, curioso come sempre, sono andato a cercare il sito di ASPO-Italia.

Sono stato subito attratto dal loro &quot;decalogo dell'antibufala scientifica&quot;. Ho sempre pensato che l'opinione pubblica fosse attratta molto di più dalle bufale che dalle informazioni reali e ciò è dovuto al fatto che le bufale, di norma, sono quasi sempre accompagnate da mistero, dietrologia, sospetto se non da catastrofismo vero e proprio. Una persona normale, nel dubbio, tende a stare sulla difensiva ed è questo il motivo per cui è così facile trovare una moltitudine di cittadini inermi e sostanzialmente ignoranti a protestare per qualsiasi cosa, dai termovalorizzatori alla TAV, dalle discariche ai siti di stoccaggio delle scorie nucleari...

Ho quindi molto apprezzato i 10 consigli proposti da ASPO che corrispondono in pieno a ciò che ho sempre pensato:

1. Non vi fidate di nessuno. (La regola d'oro)
2. Non credete a una cosa perché ci credono tutti
3. Non credete a quello che vi fa piacere credere
4. Fidatevi di qualcuno
5. Riconoscete la vostra ignoranza
6. Riducete la vostra ignoranza
7. Quantificate i dati
8. Basatevi sulle leggi della fisica
9. Non credete ai complotti scientifici
10. Domandatevi qual’è l’interesse di chi vi parla

Si tratta di regole relativamente semplici e di assoluto buon senso. 

Ognuno di noi, ovviamente, è libero di formarsi una propria opinione e quindi anche di infrangere, qua e là, le regole del decalogo. Ma non sempre, non sistematicamente.

Purtroppo, e vengo alle dolenti note, ASPO non si limita ed enunciare i principi ma, per ciascuno di essi, aggiunge un proprio commento, una propria interpretazione... e qui casca l'asino: un tonfo assordante!

Al punto 1, ad esempio, leggo la seguente frase: &quot;Quante volte qualcuno che cerca di convincervi che il riscaldamento globale non è un problema...&quot;
Si tratta di una evidente distorsione della realtà: mi risulta che nessuno scienziato avverso alla corrente catastrofista di Al Gore affermi che il riscaldamento globale non sia un problema! Quello che moltissimi scienziati mettono in dubbio è l'origine antropica del problema.
Personalmente, sul problema del climate change, ho applicato alla lettera (anche se inconsapevolmente) i 10 punti del decalogo ASPO. Alla lettera. E l'unica certezza da me ottenuta è che non v'è certezza.
INVECE ASPO ha delle CERTEZZE e, attraverso il decalogo, cerca in maniera SUBDOLA e SPORCA di fare PROSELITISMO.
FABIO ti prego, confortami: mi sto sbagliando? Il mio ragionamento è lacunoso?

Potrei criticare molte altre affermazioni del decalogo ma corro velocemente al punto 10: &quot;Domandatevi qual’è l’interesse di chi vi parla.&quot;
Ebbene, sempre in tema di climate change, io l'ho fatto ed ho cercato di capire quale fosse l'interesse dell'IPCC e di Al Gore. Ho scoperto che se il riscaldamento globale non fosse stato messo al centro di infiniti dibattiti ai più alti livelli governativi, moltissima gente (si parla di un numero abbastanza rilevante di persone) che lavora in o per l'IPCC sarebbe a spasso! E lo stesso Al Gore - sostanzialmente un politico fallito - non avrebbe alcuna visibilità!
Ed allora, applicando la regola nr 10, ho deciso di analizzare criticamente i corposi rapporti dell'IPCC cercando sempre e comunque sia conferme che controdeduzioni. Continuo a trovare sia le prime che le seconde.

Ed ora mi sto domandando: qual è l'interesse di ASPO? Indagherò!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Non conoscevo ASPO. Ne ho sentito parlare da Fabio su questa pagina e, curioso come sempre, sono andato a cercare il sito di ASPO-Italia.</p>
	<p>Sono stato subito attratto dal loro &#8220;decalogo dell&#8217;antibufala scientifica&#8221;. Ho sempre pensato che l&#8217;opinione pubblica fosse attratta molto di più dalle bufale che dalle informazioni reali e ciò è dovuto al fatto che le bufale, di norma, sono quasi sempre accompagnate da mistero, dietrologia, sospetto se non da catastrofismo vero e proprio. Una persona normale, nel dubbio, tende a stare sulla difensiva ed è questo il motivo per cui è così facile trovare una moltitudine di cittadini inermi e sostanzialmente ignoranti a protestare per qualsiasi cosa, dai termovalorizzatori alla TAV, dalle discariche ai siti di stoccaggio delle scorie nucleari&#8230;</p>
	<p>Ho quindi molto apprezzato i 10 consigli proposti da ASPO che corrispondono in pieno a ciò che ho sempre pensato:</p>
	<p>1. Non vi fidate di nessuno. (La regola d&#8217;oro)<br />
2. Non credete a una cosa perché ci credono tutti<br />
3. Non credete a quello che vi fa piacere credere<br />
4. Fidatevi di qualcuno<br />
5. Riconoscete la vostra ignoranza<br />
6. Riducete la vostra ignoranza<br />
7. Quantificate i dati<br />
8. Basatevi sulle leggi della fisica<br />
9. Non credete ai complotti scientifici<br />
10. Domandatevi qual’è l’interesse di chi vi parla</p>
	<p>Si tratta di regole relativamente semplici e di assoluto buon senso. </p>
	<p>Ognuno di noi, ovviamente, è libero di formarsi una propria opinione e quindi anche di infrangere, qua e là, le regole del decalogo. Ma non sempre, non sistematicamente.</p>
	<p>Purtroppo, e vengo alle dolenti note, ASPO non si limita ed enunciare i principi ma, per ciascuno di essi, aggiunge un proprio commento, una propria interpretazione&#8230; e qui casca l&#8217;asino: un tonfo assordante!</p>
	<p>Al punto 1, ad esempio, leggo la seguente frase: &#8220;Quante volte qualcuno che cerca di convincervi che il riscaldamento globale non è un problema&#8230;&#8221;<br />
Si tratta di una evidente distorsione della realtà: mi risulta che nessuno scienziato avverso alla corrente catastrofista di Al Gore affermi che il riscaldamento globale non sia un problema! Quello che moltissimi scienziati mettono in dubbio è l&#8217;origine antropica del problema.<br />
Personalmente, sul problema del climate change, ho applicato alla lettera (anche se inconsapevolmente) i 10 punti del decalogo ASPO. Alla lettera. E l&#8217;unica certezza da me ottenuta è che non v&#8217;è certezza.<br />
INVECE ASPO ha delle CERTEZZE e, attraverso il decalogo, cerca in maniera SUBDOLA e SPORCA di fare PROSELITISMO.<br />
FABIO ti prego, confortami: mi sto sbagliando? Il mio ragionamento è lacunoso?</p>
	<p>Potrei criticare molte altre affermazioni del decalogo ma corro velocemente al punto 10: &#8220;Domandatevi qual’è l’interesse di chi vi parla.&#8221;<br />
Ebbene, sempre in tema di climate change, io l&#8217;ho fatto ed ho cercato di capire quale fosse l&#8217;interesse dell&#8217;IPCC e di Al Gore. Ho scoperto che se il riscaldamento globale non fosse stato messo al centro di infiniti dibattiti ai più alti livelli governativi, moltissima gente (si parla di un numero abbastanza rilevante di persone) che lavora in o per l&#8217;IPCC sarebbe a spasso! E lo stesso Al Gore - sostanzialmente un politico fallito - non avrebbe alcuna visibilità!<br />
Ed allora, applicando la regola nr 10, ho deciso di analizzare criticamente i corposi rapporti dell&#8217;IPCC cercando sempre e comunque sia conferme che controdeduzioni. Continuo a trovare sia le prime che le seconde.</p>
	<p>Ed ora mi sto domandando: qual è l&#8217;interesse di ASPO? Indagherò!
</p>
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