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	<title>Comments on: Costituzione del gruppo di lavoro per definire i criteri di scelta del sito nazionale per i rifiuti radioattivi</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 16:14:31 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Costituzione del gruppo di lavoro per definire i criteri di scelta del sito nazionale per i rifiuti radioattivi by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16473</link>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 23:49:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16473</guid>
					<description>La presenza del dottor Risoluti è consolante, anche se rimane un nuclearista convinto la sua &quot;Task force&quot; fece un lavoro enorme per studiare come fare e dove fare il deposito ingegneristico.

Se vuoi Edoardo ti consiglio un'altro suo libro: &quot;I rifiuti nucleari: sfida tecnologica o politica?&quot; - ed. Armando Editore - 2003

L'unica cosa da dire è che il problema esiste e deve essere risolto. Ma senza pensare a quello che abbiamo ereditato ma a quello che ogni anno viene prodotto. Se pensiamo solo al passato commettiamo lo stesso errore della Sogin (meno male che in questa situazione è stata esclusa).

Speriamo solo che il comitato lavori con trasparenza e onestà intellettuale.

Io ho scritto a Risoluti e lui mi ha risposto, chiedendogli proprio questo.
Forse non sarebbe male fargli sapere che molte persone guardano con attenzione al suo lavoro.
Questo è il suo indirizzo mail che ho trovato su internet
piero.risolutichicciolacasaccia.enea.it

Magari se gli scrivete anche voi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>La presenza del dottor Risoluti è consolante, anche se rimane un nuclearista convinto la sua &#8220;Task force&#8221; fece un lavoro enorme per studiare come fare e dove fare il deposito ingegneristico.</p>
	<p>Se vuoi Edoardo ti consiglio un&#8217;altro suo libro: &#8220;I rifiuti nucleari: sfida tecnologica o politica?&#8221; - ed. Armando Editore - 2003</p>
	<p>L&#8217;unica cosa da dire è che il problema esiste e deve essere risolto. Ma senza pensare a quello che abbiamo ereditato ma a quello che ogni anno viene prodotto. Se pensiamo solo al passato commettiamo lo stesso errore della Sogin (meno male che in questa situazione è stata esclusa).</p>
	<p>Speriamo solo che il comitato lavori con trasparenza e onestà intellettuale.</p>
	<p>Io ho scritto a Risoluti e lui mi ha risposto, chiedendogli proprio questo.<br />
Forse non sarebbe male fargli sapere che molte persone guardano con attenzione al suo lavoro.<br />
Questo è il suo indirizzo mail che ho trovato su internet<br />
piero.risolutichicciolacasaccia.enea.it</p>
	<p>Magari se gli scrivete anche voi&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Costituzione del gruppo di lavoro per definire i criteri di scelta del sito nazionale per i rifiuti radioattivi by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16386</link>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 19:21:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16386</guid>
					<description>Per Maurizio:
Spero che tu abbia ragione e che finalmente si faccia qualcosa di concreto per risolvere il problema.

Consolante la presenza nel nuovo gruppo di lavoro del Prog. Ing. Piero Resoluti (ENEA) il primo a smentire sia con dati tecnici e che scientifici la massima ambientalista &quot;Il problema delle scorie è ancora irrisolto&quot;
Consiglio il suo libro &quot;Scorie nucleari: problema tecnico o scientifico?&quot; Ediz. Aracne, 2003

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Maurizio:<br />
Spero che tu abbia ragione e che finalmente si faccia qualcosa di concreto per risolvere il problema.</p>
	<p>Consolante la presenza nel nuovo gruppo di lavoro del Prog. Ing. Piero Resoluti (ENEA) il primo a smentire sia con dati tecnici e che scientifici la massima ambientalista &#8220;Il problema delle scorie è ancora irrisolto&#8221;<br />
Consiglio il suo libro &#8220;Scorie nucleari: problema tecnico o scientifico?&#8221; Ediz. Aracne, 2003</p>
	<p>Saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Costituzione del gruppo di lavoro per definire i criteri di scelta del sito nazionale per i rifiuti radioattivi by: Maurizio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16255</link>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 12:41:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16255</guid>
					<description>Non per deluderti, caro Edoardo, ma il tuo è veramente un ragionamento sbagliato!
O meglio, un ragionamento che arriva a conclusioni sbagliate, non avendo a disposizione tutti gli elementi necessari per corrette valutazioni!
Vado per ordine.
La metodologia di selezione dei siti per depositi definitivi di materiali nucleari di II categoria deve partire dalla considerazione (oltremodo pratica e realistica) che un Paese come l’Italia è frenato, in questo tipo di scelte, da un “sentiment” popolare diverso da quello esistente in tanti altri Paesi europei. Per cui, ogni scelta in questo campo deve, necessariamente, coinvolgere le istituzioni locali e territoriali. E’ questa la novità rispetto al passato: la presenza, nel Gruppo di lavoro di cui stiamo parlando, di rappresentanti delle Regioni che possano dire la loro sui criteri di selezione, in modo da non far trovare le popolazioni interessate davanti a fatti compiuti. Ricordi cosa accadde nel 2003 con la localizzazione di Scanzano Jonico come deposito per materiali di III categoria?
E tuttavia, il Gruppo dovrà tenere ben presente che, alla fine dei lavori, una decisione andrà necessariamente presa, anche perchè (altro fatto nuovo che pare si stia concretizzando) le popolazioni attualmente interessate dalla presenza di rifiuti derivanti dall’esercizio di centrali ed impianti nucleari si stanno convincendo che, non facendo nulla sul fronte della costruzione di un deposito adeguato, le attuali soluzioni di stoccaggio presso i vari siti del loro territorio risulteranno, con il passare del tempo, sempre più pericolose.
Non preoccuparti, poi, che quanto già svolto in passato dalle “equipe di ENEA, Sogin e compagnia briscola” non potrà non essere preso in considerazione!
Quanto poi alla “burocrazia o enti mangia soldi”, mi sono preso la briga di leggere il decreto di costituzione del Gruppo di lavoro, ed ho trovato (art. 4) la seguente frase: “L’applicazione del presente decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Secondo te, cosa significa?
Infine, riguardo ai “gruppi con pieni poteri”: potrei qui ripetere in buona parte quanto detto all’inizio, ma mi limiterò ad osservare che veri “pieni poteri” li puoi avere solo quando la gente non ti si mette a fare barricate in strada!
Non dubitare, infine (e non giudicarmi troppo ottimista), che i tempi per la costruzione del deposito sono ancora compatibili con le esigenze del sistema Italia per lo smantellamento delle installazioni, dal momento che, tra l’altro, i rifiuti derivanti dal ritrattamento in Francia del combustibile nucleare italiano torneranno solo a partire dal 2020.
Cerchiamo, quindi di non fasciarci la testa prima di essercela rotta, e riserviamo i nostri lamenti per situazioni effettivamente scandalose…!
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Non per deluderti, caro Edoardo, ma il tuo è veramente un ragionamento sbagliato!<br />
O meglio, un ragionamento che arriva a conclusioni sbagliate, non avendo a disposizione tutti gli elementi necessari per corrette valutazioni!<br />
Vado per ordine.<br />
La metodologia di selezione dei siti per depositi definitivi di materiali nucleari di II categoria deve partire dalla considerazione (oltremodo pratica e realistica) che un Paese come l’Italia è frenato, in questo tipo di scelte, da un “sentiment” popolare diverso da quello esistente in tanti altri Paesi europei. Per cui, ogni scelta in questo campo deve, necessariamente, coinvolgere le istituzioni locali e territoriali. E’ questa la novità rispetto al passato: la presenza, nel Gruppo di lavoro di cui stiamo parlando, di rappresentanti delle Regioni che possano dire la loro sui criteri di selezione, in modo da non far trovare le popolazioni interessate davanti a fatti compiuti. Ricordi cosa accadde nel 2003 con la localizzazione di Scanzano Jonico come deposito per materiali di III categoria?<br />
E tuttavia, il Gruppo dovrà tenere ben presente che, alla fine dei lavori, una decisione andrà necessariamente presa, anche perchè (altro fatto nuovo che pare si stia concretizzando) le popolazioni attualmente interessate dalla presenza di rifiuti derivanti dall’esercizio di centrali ed impianti nucleari si stanno convincendo che, non facendo nulla sul fronte della costruzione di un deposito adeguato, le attuali soluzioni di stoccaggio presso i vari siti del loro territorio risulteranno, con il passare del tempo, sempre più pericolose.<br />
Non preoccuparti, poi, che quanto già svolto in passato dalle “equipe di ENEA, Sogin e compagnia briscola” non potrà non essere preso in considerazione!<br />
Quanto poi alla “burocrazia o enti mangia soldi”, mi sono preso la briga di leggere il decreto di costituzione del Gruppo di lavoro, ed ho trovato (art. 4) la seguente frase: “L’applicazione del presente decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Secondo te, cosa significa?<br />
Infine, riguardo ai “gruppi con pieni poteri”: potrei qui ripetere in buona parte quanto detto all’inizio, ma mi limiterò ad osservare che veri “pieni poteri” li puoi avere solo quando la gente non ti si mette a fare barricate in strada!<br />
Non dubitare, infine (e non giudicarmi troppo ottimista), che i tempi per la costruzione del deposito sono ancora compatibili con le esigenze del sistema Italia per lo smantellamento delle installazioni, dal momento che, tra l’altro, i rifiuti derivanti dal ritrattamento in Francia del combustibile nucleare italiano torneranno solo a partire dal 2020.<br />
Cerchiamo, quindi di non fasciarci la testa prima di essercela rotta, e riserviamo i nostri lamenti per situazioni effettivamente scandalose…!<br />
Ciao
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Costituzione del gruppo di lavoro per definire i criteri di scelta del sito nazionale per i rifiuti radioattivi by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16249</link>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 11:24:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/03/14/costituzione-gruppo-lavoro-criteri/#comment-16249</guid>
					<description>Forse il mio è un ragionamento sbagliato ma la mia domanda è questa:

un altro gruppo, un altro organo per decidere la metodologia... ela metodologia che già c'è a livello comunitario? E tutte le &quot;equipe&quot; di Enea, Sogin e compagnia briscola che già si sono occupati e si stanno occupando (anche all'estero) di decommissiong e trattamente delle scorie?...Altra burocrazia o enti mangia soldi.
Secondo me questa è un'altra scusa per predere del tempo e non voler far niente di concreto. 
Sarebbe stato opportuno creare un gruppo, con pieni poteri, per scegliere sito/i, meotologie e cominciare i lavori quanto prima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Forse il mio è un ragionamento sbagliato ma la mia domanda è questa:</p>
	<p>un altro gruppo, un altro organo per decidere la metodologia&#8230; ela metodologia che già c&#8217;è a livello comunitario? E tutte le &#8220;equipe&#8221; di Enea, Sogin e compagnia briscola che già si sono occupati e si stanno occupando (anche all&#8217;estero) di decommissiong e trattamente delle scorie?&#8230;Altra burocrazia o enti mangia soldi.<br />
Secondo me questa è un&#8217;altra scusa per predere del tempo e non voler far niente di concreto.<br />
Sarebbe stato opportuno creare un gruppo, con pieni poteri, per scegliere sito/i, meotologie e cominciare i lavori quanto prima.
</p>
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