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	<title>Comments on: Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 11:35:22 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16731</link>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 17:47:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16731</guid>
					<description>renzoriva@libero.it 


&lt;strong&gt;Mercoledì 26 Marzo 2008 &lt;/strong&gt;

Il professore &lt;strong&gt;Franco Battaglia&lt;/strong&gt; 
sarà ospite 
della trasmissione di &lt;strong&gt;Antenna 3 &lt;/strong&gt;(area Triveneto) 
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;La Piazza&quot; &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
di Luigi Gandi 
dalle ore 20:40 alle ore 22:40 

&lt;strong&gt;Si parlerà di energia, nucleare, sicurezza, bruciamento e confinamento rifiuti radioattivi&quot; &lt;/strong&gt;

Mandi, 
Renzo Riva</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a> </p>
	<p><strong>Mercoledì 26 Marzo 2008 </strong></p>
	<p>Il professore <strong>Franco Battaglia</strong><br />
sarà ospite<br />
della trasmissione di <strong>Antenna 3 </strong>(area Triveneto)<br />
<em><strong>&#8220;La Piazza&#8221; </strong></em><br />
di Luigi Gandi<br />
dalle ore 20:40 alle ore 22:40 </p>
	<p><strong>Si parlerà di energia, nucleare, sicurezza, bruciamento e confinamento rifiuti radioattivi&#8221; </strong></p>
	<p>Mandi,<br />
Renzo Riva
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16562</link>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 17:06:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16562</guid>
					<description>renzoriva@libero.it 


Documento del prof. Franco Battaglia 

Data: Tue, 18 Mar 2008 15:25:27 +0100 
Oggetto: Da franco battaglia 
Da: &quot;Franco Battaglia&quot;  
A: &quot;lauretta.iuretig&quot; , &quot;Renzo Riva&quot;  
PERCHE' NO AI RIGASSIFICATORI 

L'I è l'unico paese al mondo che brucia così tanto prezioso e costoso gas 
per produrre ee: essa è prodotta al 50% da gas. Usa e Uk lo fanno per circa il 20% (e lo ritengono eccessivo), la D lo fa per il 10% e la F per il 5%. 

Una produzione razionale (scientificamente fondata, economica e rispettosa dell'ambiente) di ee, quindi imporrebbe di diminuire l'uso del gas e non facilitarlo, come i rigassificatori immaginano di fare. Quindi i rig. sono INOPPORTUNI. 

Ma lo fanno, alla fine? NO. Ci stiamo avviando verso un consumo annuo di 100 mld di mc di gas, un rigassificatore ne movimenta sì e no 5 mld di mc, purché sia continuamente rifornito da navi frigorifere. Quindi la supposta funzione dei rig. di servire in caso di chiusura dei &quot;rubinetti&quot; da algeria, russia, mar del nord, non sarebbe implementata. I paesi che liquefano il gas sono una dozzina (tra cui algeria e russia) e non è peregrino attendersi una loro organizzazione a &quot;cartello&quot;, una &quot;OPEC&quot; del gas. Quindi i rig. sono INUTILI. 

Sono anche COSTOSI e il loro interesse nasce da leggi che prevedono di compensare con denaro pubblico per i mancati guadagni i proprietari degli impianti anche quando non rigassificassero neanche una molecola di gas. 

Infine sono PERICOLOSI come alcuni incidenti dimostrano (in Algeria nel 2004, per esempio, con decine di morti). 

La motivazione più importante per non volerli è la prima: sono INOPPORTUNI e dobbiamo ridurre l'uso del gas. 

Non a caso nel mondo vi sono solo circa 50 di questi impianti (solo 4 
in tutti gli USA!). 

Allego documento sulla produzione razionale di EE. 

ciao, 

f. 


Relazione_Prof._F.Battaglia_ANOMALIE_E_CORAGGIO_Marzo_2008.doc (76k) 

LE 6 ANOMALIE DEL SISTEMA DI PRODUZIONE ELETTRICA ITALIANO 
E LE 6 SCELTE CORAGGIOSE 

Franco Battaglia 
Docente di Chimica Ambientale 
Università di Modena 


Esiste un mix razionale nella produzione di energia elettrica (EE)? La risposta è sì: bisogna fare esattamente il contrario di ciò che si fa in Italia. Il cui sistema di produzione d’energia elettrica è affetto da una mezza dozzina di gravi anomalie che vanno corrette con alcune coraggiose azioni. 

Prima anomalia: (bruciamo troppo petrolio). Siamo l’unico Paese al mondo che brucia così tanto petrolio per produrre EE: il petrolio è una sostanza preziosa e va riservata per la petrolchimica. Dobbiamo avere il coraggio di convertire a carbone gli impianti che producono EE bruciando olio combustibile. 

Seconda anomalia: (bruciamo troppo gas). Siamo l’unico Paese al mondo che brucia così tanto gas per produrre EE: il gas è prezioso e costoso e andrebbe riservato per il settore autotrasporti. Produciamo EE per oltre il 50% bruciando gas, mentre USA e UK lo fanno al 20% (e si avviano a ridurre questa quota), la D lo fa al 10%, la F al 5%. Dobbiamo avere il coraggio di ridurre la dipendenza dal gas e usare più carbone. Dobbiamo avere il coraggio, quindi, di dire NO ai rigassificatori. Essi sono inopportuni perché vorrebbero facilitare l’uso del gas mentre dovremmo ridurre la dipendenza da esso. I rigassificatori sono, inoltre, inutili, costosi e pericolosi. Alla fin fine, in tutto il mondo ce ne sono 50 e in tutti gli USA solo 4: ci sarà pure una ragione. 

Terza anomalia: (abbiamo abbandonato il nucleare). Siamo l’unico paese al mondo che ha scelto di abbandonare il nucleare. La nostra produzione da nucleare è zero, mentre il nucleare, con oltre il 30%, è la prima fonte di EE in Europa. Dobbiamo avere il coraggio di correggere quella sciagurata scelta. 

Quarta anomalia: (non abbiamo rinunciato al nucleare). Avendo abbandonato il nucleare, non vi abbiamo rinunciato: siamo l’unico Paese al mondo che importa ogni anno 50 miliardi di kWh elettronucleare, per i quali paghiamo alla Francia, ogni anno e da anni, più del costo di un reattore nucleare (in pratica, un quarto del parco elettronucleare francese l’abbiamo pagato noi con le nostre tasse). Dobbiamo avere il coraggio di riconsiderare la produzione elettronucleare in casa. 

Quinta anomalia: (pretenderemmo di risparmiare energia). Siamo l’unico Paese al mondo che importa così tanta EE: 50 miliardi di kWh elettrici l’anno. Il bilancio import/export di EE per altri Paesi, in miliardi di kWh annui, è: circa -1 per UK ed E, circa +10 per D e circa +60 per F. Coi nostri -50 siamo un Paese affamato d’energia. Per tutta risposta, ci viene detto che dobbiamo risparmiarla. Come dire a bambini affamati di mangiare di meno. Il risparmio energetico non può aver alcun posto in alcuna politica energetica. Esso è inutile: perché risparmiare energia? Per risparmiarne le fonti? Ma non ha alcun senso risparmiare una fonte finita: farebbe risparmiare pochissimo denaro e pochissimo tempo. Per risparmiare denaro? Certo, ma allora bisogna produrre energia con le modalità più economiche (idroelettrico, nucleare, e carbone) e non con le più dispendiose (eolico e fotovoltaico). Dobbiamo avere il coraggio di dire NO al risparmio energetico, anche se invocarlo è diventato politicamente corretto. 

Sesta anomalia: (incentiviamo eolico e fotovoltaico). Avendo fame (d’energia) e con la dispensa vuota, stiamo pretendendo di rifornire quella vuota dispensa con scatolette di caviale e bottiglie di champagne d’annata. Volessimo soddisfare il Protocollo di Kyoto, dei 40 GWe che il Paese assorbe, 13 GWe dovrebbero essere prodotti senza emettere CO2. Lo facessimo col nucleare, avremmo bisogno di 9 reattori nucleari (tanti quanti ne ha la Spagna) e impegnare meno di 40 miliardi di euri. Volessimo farlo con l’eolico, dovremmo installare 80.000 (80.000!) turbine eoliche e impegnare oltre 80 miliardi e volessimo farlo col FV dovremmo impegnare oltre 800 miliardi. Questo il danno. La beffa è che dopo aver impegnato una cifra compresa fra 80 e 800 miliardi (a seconda del mix eolico/FV scelto) saremmo lo stesso obbligati a installare quei reattori nucleari per quando il vento non soffia o il sole non brilla. Cosa fanno, allora, gli impianti eolici e FV? Fanno solo risparmiare il carburante che si è evitato di bruciare quando il vento soffia e il sole brilla. Quanto? I 400 GW-anno di EE che quegli impianti produrrebbero in 30 anni verrebbero prodotti da 20 miliardi di euri di combustibile nucleare; spendere subito una cifra compresa fra 80 e 800 miliardi a seconda del mix eolico/FV) per risparmiare in 30 anni 20 miliardi: ecco cosa è l’energia dal vento e dal sole. Ci dicono che queste tecnologie creano posti di lavoro. Ma non è la produzione d’energia bensì il consumo d’energia ciò che crea posti di lavoro e ricchezza! Dobbiamo quindi avere il coraggio di dire NO alle tecnologie eolica e FV per la produzione di EE, a costo di non essere politicamente corretti. 

Qual è allora il mix razionale di produzione di EE? Bisogna innanzitutto abbandonare ogni velleità su eolico e FV e sfruttare l’idroelettrico al massimo delle sue potenzialità. Quindi, osservando che il costo degli impianti tradizionali segue l’ordine nucleare &amp;#62; carbone &amp;#62; gas e che il costo del combustibile segue l’ordine inverso, il mix razionale dovrebbe essere: 

1. Quanto alla domanda di base, la EE che il Paese chiede sempre e in ogni istante, essa dovrebbe essere soddisfatta dal nucleare: ha impianti più costosi, che lavorano meglio in continuo, accorciandone i tempi di ammortamento e il combustibile nucleare è il più economico. 

2. Quanto alla domanda superiore a quella di base, ma sempre nella norma, essa dovrebbe essere soddisfatta dal carbone: gli impianti a carbone costano la metà di quelli nucleari, e il carbone è ancora abbastanza economico ed abbondante. Inoltre, si trasporta meglio del gas per navi, che non devono essere cisterne frigorifere né hanno bisogno di impianti di rigassificazione. 

3. Quanto alla domanda nei momenti di picco ed eccezionali, essa potrebbe essere soddisfatta dal gas, i cui impianti, relativamente economici (costano la metà di quelli a carbone), ben si prestano a fungere da riserva “calda”, cioè pronti a partire quando il Paese richiede eccezionali potenze, che potrebbero essere colmate dal costoso gas. 

Non dovrebbe essere difficile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a> </p>
	<p>Documento del prof. Franco Battaglia </p>
	<p>Data: Tue, 18 Mar 2008 15:25:27 +0100<br />
Oggetto: Da franco battaglia<br />
Da: &#8220;Franco Battaglia&#8221;<br />
A: &#8220;lauretta.iuretig&#8221; , &#8220;Renzo Riva&#8221;<br />
PERCHE&#8217; NO AI RIGASSIFICATORI </p>
	<p>L&#8217;I è l&#8217;unico paese al mondo che brucia così tanto prezioso e costoso gas<br />
per produrre ee: essa è prodotta al 50% da gas. Usa e Uk lo fanno per circa il 20% (e lo ritengono eccessivo), la D lo fa per il 10% e la F per il 5%. </p>
	<p>Una produzione razionale (scientificamente fondata, economica e rispettosa dell&#8217;ambiente) di ee, quindi imporrebbe di diminuire l&#8217;uso del gas e non facilitarlo, come i rigassificatori immaginano di fare. Quindi i rig. sono INOPPORTUNI. </p>
	<p>Ma lo fanno, alla fine? NO. Ci stiamo avviando verso un consumo annuo di 100 mld di mc di gas, un rigassificatore ne movimenta sì e no 5 mld di mc, purché sia continuamente rifornito da navi frigorifere. Quindi la supposta funzione dei rig. di servire in caso di chiusura dei &#8220;rubinetti&#8221; da algeria, russia, mar del nord, non sarebbe implementata. I paesi che liquefano il gas sono una dozzina (tra cui algeria e russia) e non è peregrino attendersi una loro organizzazione a &#8220;cartello&#8221;, una &#8220;OPEC&#8221; del gas. Quindi i rig. sono INUTILI. </p>
	<p>Sono anche COSTOSI e il loro interesse nasce da leggi che prevedono di compensare con denaro pubblico per i mancati guadagni i proprietari degli impianti anche quando non rigassificassero neanche una molecola di gas. </p>
	<p>Infine sono PERICOLOSI come alcuni incidenti dimostrano (in Algeria nel 2004, per esempio, con decine di morti). </p>
	<p>La motivazione più importante per non volerli è la prima: sono INOPPORTUNI e dobbiamo ridurre l&#8217;uso del gas. </p>
	<p>Non a caso nel mondo vi sono solo circa 50 di questi impianti (solo 4<br />
in tutti gli USA!). </p>
	<p>Allego documento sulla produzione razionale di EE. </p>
	<p>ciao, </p>
	<p>f. </p>
	<p>Relazione_Prof._F.Battaglia_ANOMALIE_E_CORAGGIO_Marzo_2008.doc (76k) </p>
	<p>LE 6 ANOMALIE DEL SISTEMA DI PRODUZIONE ELETTRICA ITALIANO<br />
E LE 6 SCELTE CORAGGIOSE </p>
	<p>Franco Battaglia<br />
Docente di Chimica Ambientale<br />
Università di Modena </p>
	<p>Esiste un mix razionale nella produzione di energia elettrica (EE)? La risposta è sì: bisogna fare esattamente il contrario di ciò che si fa in Italia. Il cui sistema di produzione d’energia elettrica è affetto da una mezza dozzina di gravi anomalie che vanno corrette con alcune coraggiose azioni. </p>
	<p>Prima anomalia: (bruciamo troppo petrolio). Siamo l’unico Paese al mondo che brucia così tanto petrolio per produrre EE: il petrolio è una sostanza preziosa e va riservata per la petrolchimica. Dobbiamo avere il coraggio di convertire a carbone gli impianti che producono EE bruciando olio combustibile. </p>
	<p>Seconda anomalia: (bruciamo troppo gas). Siamo l’unico Paese al mondo che brucia così tanto gas per produrre EE: il gas è prezioso e costoso e andrebbe riservato per il settore autotrasporti. Produciamo EE per oltre il 50% bruciando gas, mentre USA e UK lo fanno al 20% (e si avviano a ridurre questa quota), la D lo fa al 10%, la F al 5%. Dobbiamo avere il coraggio di ridurre la dipendenza dal gas e usare più carbone. Dobbiamo avere il coraggio, quindi, di dire NO ai rigassificatori. Essi sono inopportuni perché vorrebbero facilitare l’uso del gas mentre dovremmo ridurre la dipendenza da esso. I rigassificatori sono, inoltre, inutili, costosi e pericolosi. Alla fin fine, in tutto il mondo ce ne sono 50 e in tutti gli USA solo 4: ci sarà pure una ragione. </p>
	<p>Terza anomalia: (abbiamo abbandonato il nucleare). Siamo l’unico paese al mondo che ha scelto di abbandonare il nucleare. La nostra produzione da nucleare è zero, mentre il nucleare, con oltre il 30%, è la prima fonte di EE in Europa. Dobbiamo avere il coraggio di correggere quella sciagurata scelta. </p>
	<p>Quarta anomalia: (non abbiamo rinunciato al nucleare). Avendo abbandonato il nucleare, non vi abbiamo rinunciato: siamo l’unico Paese al mondo che importa ogni anno 50 miliardi di kWh elettronucleare, per i quali paghiamo alla Francia, ogni anno e da anni, più del costo di un reattore nucleare (in pratica, un quarto del parco elettronucleare francese l’abbiamo pagato noi con le nostre tasse). Dobbiamo avere il coraggio di riconsiderare la produzione elettronucleare in casa. </p>
	<p>Quinta anomalia: (pretenderemmo di risparmiare energia). Siamo l’unico Paese al mondo che importa così tanta EE: 50 miliardi di kWh elettrici l’anno. Il bilancio import/export di EE per altri Paesi, in miliardi di kWh annui, è: circa -1 per UK ed E, circa +10 per D e circa +60 per F. Coi nostri -50 siamo un Paese affamato d’energia. Per tutta risposta, ci viene detto che dobbiamo risparmiarla. Come dire a bambini affamati di mangiare di meno. Il risparmio energetico non può aver alcun posto in alcuna politica energetica. Esso è inutile: perché risparmiare energia? Per risparmiarne le fonti? Ma non ha alcun senso risparmiare una fonte finita: farebbe risparmiare pochissimo denaro e pochissimo tempo. Per risparmiare denaro? Certo, ma allora bisogna produrre energia con le modalità più economiche (idroelettrico, nucleare, e carbone) e non con le più dispendiose (eolico e fotovoltaico). Dobbiamo avere il coraggio di dire NO al risparmio energetico, anche se invocarlo è diventato politicamente corretto. </p>
	<p>Sesta anomalia: (incentiviamo eolico e fotovoltaico). Avendo fame (d’energia) e con la dispensa vuota, stiamo pretendendo di rifornire quella vuota dispensa con scatolette di caviale e bottiglie di champagne d’annata. Volessimo soddisfare il Protocollo di Kyoto, dei 40 GWe che il Paese assorbe, 13 GWe dovrebbero essere prodotti senza emettere CO2. Lo facessimo col nucleare, avremmo bisogno di 9 reattori nucleari (tanti quanti ne ha la Spagna) e impegnare meno di 40 miliardi di euri. Volessimo farlo con l’eolico, dovremmo installare 80.000 (80.000!) turbine eoliche e impegnare oltre 80 miliardi e volessimo farlo col FV dovremmo impegnare oltre 800 miliardi. Questo il danno. La beffa è che dopo aver impegnato una cifra compresa fra 80 e 800 miliardi (a seconda del mix eolico/FV scelto) saremmo lo stesso obbligati a installare quei reattori nucleari per quando il vento non soffia o il sole non brilla. Cosa fanno, allora, gli impianti eolici e FV? Fanno solo risparmiare il carburante che si è evitato di bruciare quando il vento soffia e il sole brilla. Quanto? I 400 GW-anno di EE che quegli impianti produrrebbero in 30 anni verrebbero prodotti da 20 miliardi di euri di combustibile nucleare; spendere subito una cifra compresa fra 80 e 800 miliardi a seconda del mix eolico/FV) per risparmiare in 30 anni 20 miliardi: ecco cosa è l’energia dal vento e dal sole. Ci dicono che queste tecnologie creano posti di lavoro. Ma non è la produzione d’energia bensì il consumo d’energia ciò che crea posti di lavoro e ricchezza! Dobbiamo quindi avere il coraggio di dire NO alle tecnologie eolica e FV per la produzione di EE, a costo di non essere politicamente corretti. </p>
	<p>Qual è allora il mix razionale di produzione di EE? Bisogna innanzitutto abbandonare ogni velleità su eolico e FV e sfruttare l’idroelettrico al massimo delle sue potenzialità. Quindi, osservando che il costo degli impianti tradizionali segue l’ordine nucleare &gt; carbone &gt; gas e che il costo del combustibile segue l’ordine inverso, il mix razionale dovrebbe essere: </p>
	<p>1. Quanto alla domanda di base, la EE che il Paese chiede sempre e in ogni istante, essa dovrebbe essere soddisfatta dal nucleare: ha impianti più costosi, che lavorano meglio in continuo, accorciandone i tempi di ammortamento e il combustibile nucleare è il più economico. </p>
	<p>2. Quanto alla domanda superiore a quella di base, ma sempre nella norma, essa dovrebbe essere soddisfatta dal carbone: gli impianti a carbone costano la metà di quelli nucleari, e il carbone è ancora abbastanza economico ed abbondante. Inoltre, si trasporta meglio del gas per navi, che non devono essere cisterne frigorifere né hanno bisogno di impianti di rigassificazione. </p>
	<p>3. Quanto alla domanda nei momenti di picco ed eccezionali, essa potrebbe essere soddisfatta dal gas, i cui impianti, relativamente economici (costano la metà di quelli a carbone), ben si prestano a fungere da riserva “calda”, cioè pronti a partire quando il Paese richiede eccezionali potenze, che potrebbero essere colmate dal costoso gas. </p>
	<p>Non dovrebbe essere difficile.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16320</link>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 14:28:54 +0000</pubDate>
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					<description>x Vincenzo

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Vincenzo</p>
	<p>Grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16306</link>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 08:29:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16306</guid>
					<description>Daniele scrive:

Sono contento che un tecnico li consideri solo slogan cialtroni, ma il fatto esiste.


Caro Daniele,
&quot;il tecnico&quot; (bontà tua) ha scritto solo &quot;slogan&quot;.
Cialtroni l'hai aggiunto tu.

Caro mio, i pesci è risaputo stanno sott'acqua altri corpi invece, come dicono a Venezia, galleggiano.

Mandi,

Renzo Riva
Via Avilla, 12/2
33030 Buja - UD

349.3464656
renzoriva@libero.it


qui di seguito un documento che è stato pubblicato su &quot;Il Gazzettino&quot;.


http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&amp;#38;Codice=3716906&amp;#38;Data=2008-3-14&amp;#38;Pagina=12 


&lt;strong&gt;Energia 
alternativa 
e baratti&lt;/strong&gt; 

Resto basito nel leggere l'articolo a firma della brava giornalista Irene Giurovich a pagina VIII del fascicolo del Friuli e che riporta le dichiarazioni del presidente dell'assindustria udinese rilasciate nell'assise di sabato organizzata dall'Aippe delle regioni Friùli Venezia Giulia e Veneto. 
Ho partecipato con animo ben disposto perché finalmente anche da Udine poteva partire un segnale sul primo problema italiano in assoluto: l'indipendenza energetica. 
Devo dire, in scienza e coscienza, che l'Aippe ha dato la dimostrazione di quanto oggi demagogia e disinformazione mirata la facciano da padrone per acquisire consenso. 
Quando il dott.Luci ha auspicato di passare dalla teoria del protocollo di Kyoto all'azione mi sono cadute le braccia. 
Gli studi dei professori Franco Battaglia e Renato Angelo Ricci e le loro esortazioni a rigettare il protocollo di Kyoto che sarà solo causa di sventura per il nostro Paese non hanno trovato udienza proprio in quegli ambienti che vogliono riproporsi a classe dirigente. 
È stato dimostrato che la CO2 non può essere causa del riscaldamento globale quando persino Andrej Illiaronov da New York mette in guardia dicendo di essere “Attenti al nuovo totalitarismo verde” su un articolo de &quot;L'Opinione&quot; di Arturo Diaconale Edizione 46 del 06-03-2008 che invito a leggere. 
Invece a Udine tocca sentire che &quot;l'esempio arriva dall'Est&quot;. 
Una contemporanea lettura del programma del PdL che parla di incentivi alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili: solare, geotermico, eolico, biomasse e rifiuti urbani e relega il nucleare alla sola partecipazione ai progetti europei del nucleare di ultima generazione e vuole la realizzazione dei rigassificatori mi rafforza nella convinzione che anche stavolta la nostra regione è stata barattata ad esigenze non nostre. 
Pertanto subodoro una campagna Tondo a perdere a favore di Illy che potrà realizzare i rigassificatori che in altra occasione ho detto essere un non senso energetico prima che economico e allo sperpero di denaro pubblico sulla collaudata filiera regione-banche-professionisti per il fotovoltaico. 
Se dovessimo rispettare il &quot;non senso&quot; del protocollo di Kyoto con la tecnologia fotovoltaica cito Franco Battaglia: Per capire l'entità di questi progetti, basti pensare che se noi italiani volessimo ottemperare alle imposizioni del protocollo di Kyoto con l'energia dal vento o dal sole, dovremmo impegnare 80 miliardi di Euri e installare 80.000 turbine eoliche, oppure impegnare 800 miliardi di Euri e installare i pannelli fotovoltaici necessari. Detto tra parentesi: quello stupido protocollo potremmo soddisfarlo impegnando solo 30 miliardi in 8 reattori nucleari. Due beffe: la prima è che anche dopo aver installato il mix scelto di eolico e fotovoltaico dovremmo lo stesso installare i reattori nucleari, per evitare blackout quando il sole non brilla o il vento non soffia; la seconda è che, se anche tutto il mondo ottemperasse ai vincoli di Kyoto, la temperatura del globo si ridurrebbe di meno di 0.05 gradi. 
Ma quello che peggiora ancor più le cose è che gli impianti fotovoltaici hanno una durata massima di 20÷25 anni mentre i reattori nucleari di 40÷60 anni e pertanto gli 800 miliardi di Euri lieviterebbero a 1.600 miliardi di Euri: una bestialità. 
Questa Regione sarà pertanto perdere come nell'anno 2003 per esegenze politiche di equlibri PdL-PD nazionali: in questa regione avremo un Illy bis con buona pace di coloro che si cullano nella facile vittoria del centro-destra. 
In questa regione sembra si riproponga il conflitto che voleva assegnata questa terra a Tito. 
Oggi la consegneremo ai &quot;ma anche&quot; veltroniani post-comunististi?

&lt;strong&gt;Renzo Riva&lt;/strong&gt;
Settore Energia e Ambiente Nuovo Psi Friuli Venezia Giulia</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Daniele scrive:</p>
	<p>Sono contento che un tecnico li consideri solo slogan cialtroni, ma il fatto esiste.</p>
	<p>Caro Daniele,<br />
&#8220;il tecnico&#8221; (bontà tua) ha scritto solo &#8220;slogan&#8221;.<br />
Cialtroni l&#8217;hai aggiunto tu.</p>
	<p>Caro mio, i pesci è risaputo stanno sott&#8217;acqua altri corpi invece, come dicono a Venezia, galleggiano.</p>
	<p>Mandi,</p>
	<p>Renzo Riva<br />
Via Avilla, 12/2<br />
33030 Buja - UD</p>
	<p>349.3464656<br />
<a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a></p>
	<p>qui di seguito un documento che è stato pubblicato su &#8220;Il Gazzettino&#8221;.</p>
	<p><a href='http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&amp;Codice=3716906&amp;Data=2008-3-14&amp;Pagina=12' rel="nofollow" target="_blank">gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Udine&amp;Codice...</a> </p>
	<p><strong>Energia<br />
alternativa<br />
e baratti</strong> </p>
	<p>Resto basito nel leggere l&#8217;articolo a firma della brava giornalista Irene Giurovich a pagina VIII del fascicolo del Friuli e che riporta le dichiarazioni del presidente dell&#8217;assindustria udinese rilasciate nell&#8217;assise di sabato organizzata dall&#8217;Aippe delle regioni Friùli Venezia Giulia e Veneto.<br />
Ho partecipato con animo ben disposto perché finalmente anche da Udine poteva partire un segnale sul primo problema italiano in assoluto: l&#8217;indipendenza energetica.<br />
Devo dire, in scienza e coscienza, che l&#8217;Aippe ha dato la dimostrazione di quanto oggi demagogia e disinformazione mirata la facciano da padrone per acquisire consenso.<br />
Quando il dott.Luci ha auspicato di passare dalla teoria del protocollo di Kyoto all&#8217;azione mi sono cadute le braccia.<br />
Gli studi dei professori Franco Battaglia e Renato Angelo Ricci e le loro esortazioni a rigettare il protocollo di Kyoto che sarà solo causa di sventura per il nostro Paese non hanno trovato udienza proprio in quegli ambienti che vogliono riproporsi a classe dirigente.<br />
È stato dimostrato che la CO2 non può essere causa del riscaldamento globale quando persino Andrej Illiaronov da New York mette in guardia dicendo di essere “Attenti al nuovo totalitarismo verde” su un articolo de &#8220;L&#8217;Opinione&#8221; di Arturo Diaconale Edizione 46 del 06-03-2008 che invito a leggere.<br />
Invece a Udine tocca sentire che &#8220;l&#8217;esempio arriva dall&#8217;Est&#8221;.<br />
Una contemporanea lettura del programma del PdL che parla di incentivi alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili: solare, geotermico, eolico, biomasse e rifiuti urbani e relega il nucleare alla sola partecipazione ai progetti europei del nucleare di ultima generazione e vuole la realizzazione dei rigassificatori mi rafforza nella convinzione che anche stavolta la nostra regione è stata barattata ad esigenze non nostre.<br />
Pertanto subodoro una campagna Tondo a perdere a favore di Illy che potrà realizzare i rigassificatori che in altra occasione ho detto essere un non senso energetico prima che economico e allo sperpero di denaro pubblico sulla collaudata filiera regione-banche-professionisti per il fotovoltaico.<br />
Se dovessimo rispettare il &#8220;non senso&#8221; del protocollo di Kyoto con la tecnologia fotovoltaica cito Franco Battaglia: Per capire l&#8217;entità di questi progetti, basti pensare che se noi italiani volessimo ottemperare alle imposizioni del protocollo di Kyoto con l&#8217;energia dal vento o dal sole, dovremmo impegnare 80 miliardi di Euri e installare 80.000 turbine eoliche, oppure impegnare 800 miliardi di Euri e installare i pannelli fotovoltaici necessari. Detto tra parentesi: quello stupido protocollo potremmo soddisfarlo impegnando solo 30 miliardi in 8 reattori nucleari. Due beffe: la prima è che anche dopo aver installato il mix scelto di eolico e fotovoltaico dovremmo lo stesso installare i reattori nucleari, per evitare blackout quando il sole non brilla o il vento non soffia; la seconda è che, se anche tutto il mondo ottemperasse ai vincoli di Kyoto, la temperatura del globo si ridurrebbe di meno di 0.05 gradi.<br />
Ma quello che peggiora ancor più le cose è che gli impianti fotovoltaici hanno una durata massima di 20÷25 anni mentre i reattori nucleari di 40÷60 anni e pertanto gli 800 miliardi di Euri lieviterebbero a 1.600 miliardi di Euri: una bestialità.<br />
Questa Regione sarà pertanto perdere come nell&#8217;anno 2003 per esegenze politiche di equlibri PdL-PD nazionali: in questa regione avremo un Illy bis con buona pace di coloro che si cullano nella facile vittoria del centro-destra.<br />
In questa regione sembra si riproponga il conflitto che voleva assegnata questa terra a Tito.<br />
Oggi la consegneremo ai &#8220;ma anche&#8221; veltroniani post-comunististi?</p>
	<p><strong>Renzo Riva</strong><br />
Settore Energia e Ambiente Nuovo Psi Friuli Venezia Giulia
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16286</link>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 00:23:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16286</guid>
					<description>x Pietruccio

Almeno il Phenix è in funzione, e viene usato principalmente per studi di trasmutazione (ma continua anche ad immettere elettricità in rete); se non ho capito c'è in progetto anche di costruirne di nuovi (la Francia punta il suo futuro, giustamente a mio avviso, sui reattori veloci).

x Daniele

1) Quel che è completamente assurdo è che proprio i tuoi amici 'verd(astri)' che più tenacemente si oppongono all'opzione nucleare, sono quelli che propagandano il riscaldamento globale: questo è un dato di fatto (altro che nuclearisti!). E l'ovvia risposta che ricevono è: ok, esiste l'effetto serra antropogenico? Ne siete convinti? Sta bene, ricorriamo al nucleare, unica fonte che può davvero fare qualcosa in tal senso...

2) &quot;E’ innegabile che le scoperte in campo nucleare furono possibili solo per il finanziamento militare&quot;

No, si sarebbero fatte lo stesso, ma in tempi di pace sarebbero state applicate sperabilmente in modi diversi (la fissione nucleare fu scoperta prima della Guerra Mondiale).
Il tuo discorso non sta in piedi: è equivalente a dire poichè i motori a combustione interna sono stati usati per muovere i carriarmati e gli aeroplani allora aboliamo completamente l'industria automobilistica! Quanti credi che ti darebbero ragione (bada, è lo stesso ragionamento!)?

&quot;Il nucleare civile è collegato a quello militare. Non mi direte che le centrifughe per arricchire l’uranio non possono essere usate per i due scopi!&quot;

Non è semplice come pensi tu! E' come dire: non mi dirai che una industria in grado di produrre tubi per l'idraulica non è in grado di fabbricare mortai! Quindi l'industria idraulica è una industria militare (e lo stesso le industrie di computer, telefonini, e chi più ce ne ha più ce ne metta!). Che razza di discorso sarebbe?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Pietruccio</p>
	<p>Almeno il Phenix è in funzione, e viene usato principalmente per studi di trasmutazione (ma continua anche ad immettere elettricità in rete); se non ho capito c&#8217;è in progetto anche di costruirne di nuovi (la Francia punta il suo futuro, giustamente a mio avviso, sui reattori veloci).</p>
	<p>x Daniele</p>
	<p>1) Quel che è completamente assurdo è che proprio i tuoi amici &#8216;verd(astri)&#8217; che più tenacemente si oppongono all&#8217;opzione nucleare, sono quelli che propagandano il riscaldamento globale: questo è un dato di fatto (altro che nuclearisti!). E l&#8217;ovvia risposta che ricevono è: ok, esiste l&#8217;effetto serra antropogenico? Ne siete convinti? Sta bene, ricorriamo al nucleare, unica fonte che può davvero fare qualcosa in tal senso&#8230;</p>
	<p>2) &#8220;E’ innegabile che le scoperte in campo nucleare furono possibili solo per il finanziamento militare&#8221;</p>
	<p>No, si sarebbero fatte lo stesso, ma in tempi di pace sarebbero state applicate sperabilmente in modi diversi (la fissione nucleare fu scoperta prima della Guerra Mondiale).<br />
Il tuo discorso non sta in piedi: è equivalente a dire poichè i motori a combustione interna sono stati usati per muovere i carriarmati e gli aeroplani allora aboliamo completamente l&#8217;industria automobilistica! Quanti credi che ti darebbero ragione (bada, è lo stesso ragionamento!)?</p>
	<p>&#8220;Il nucleare civile è collegato a quello militare. Non mi direte che le centrifughe per arricchire l’uranio non possono essere usate per i due scopi!&#8221;</p>
	<p>Non è semplice come pensi tu! E&#8217; come dire: non mi dirai che una industria in grado di produrre tubi per l&#8217;idraulica non è in grado di fabbricare mortai! Quindi l&#8217;industria idraulica è una industria militare (e lo stesso le industrie di computer, telefonini, e chi più ce ne ha più ce ne metta!). Che razza di discorso sarebbe?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16276</link>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 21:38:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16276</guid>
					<description>Una domanda

Vi risulta che oggi in Francia ci siano reattori veloci in funzione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Una domanda</p>
	<p>Vi risulta che oggi in Francia ci siano reattori veloci in funzione?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16271</link>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 20:04:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16271</guid>
					<description>Per Riva
Per favore non dibatterti troppo nel secchio. Se cascs ricordati che senza acqua i pesci (presi all'amo) non sopravvivono! Se poi vuoi offendere si più fine! Anche perché il sorcio se non stai attento ti morde. Il pesciolino invece più che aprire la bocca dentro la palla di vetro...

Per Romanello
Precisiamo una cosa. Non ho detto che lo abbiamo detto nel forum. La mia era una riflessione generica e generale. Se la nostra discussione rimane all'interno della nostra comunità non ha senso discutere.

1) Quindi, ripeto, uno degli slogan per rendere appetibile il nucleare è che non emette CO2. Se poi tu pensi che la tecnologia nucleare sia la migliore risorsa che l'uomo ha inventato per produrre energia va bene. Ma la comunicazione mediatica pro nucleare ha usato questi slogan.
Sono contento che un tecnico li consideri solo slogan cialtroni, ma il fatto esiste.

2) La ricerca nucleare procedeva su due strade: la bomba e la ricerca di un propulsore per le navi (sommergibili) militari. Se Fermi ha realizzato il suo prototipo è perché dietro c'é stato il più grande investiminto pubblico della storia.
Fermi iniziò a lavorare alla fissione dell'uranio nel 1940. Dopo vari tentativi per provocare la reazione (la prima prova fu usando l'acqua come rallentatore della fissione.
Ma l'acqua come le altre sostanze idrogenate non funzionavano. L'idrogeno catturava troppi neutroni) trovarono nella grafite (chiaramente purissima) l'elemento chiave.
La Pila fu accesa nel laboratorio di Chicago (il lab alla Columbia University era troppo basso pr contenere la pila) il 2 dicembre 1942. Le bombe esplodono sul giappone nel 1945. Vorrei ricordare infine che il progetto Manhattan costò 2 miliardi di dollari dell'epoca e coinvolse più di 150 mila persone. Vorrei anche ricordare che il COMITATO GOVERNATIVO che consigliò l'uso della bomba  era assistito da  quattro scienziati (Compton, Fermi, Lawrence e Oppenheimer).
E' innegabile che le scoperte in campo nucleare furono possibili solo per il finanziamento militare (che voleva non solo la bomba ma un motore superpotente. Non è un caso che i motori nucleari sono ad acqua come la filiera standard dei reattori civili)

Quindi:
1) lo slogan NUCLEARE NO CO2 viene usato dai media
2) Il nucleare civile è collegato a quello militare. Non mi direte che le centrifughe per arricchire l'uranio non possono essere usate per i due scopi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Riva<br />
Per favore non dibatterti troppo nel secchio. Se cascs ricordati che senza acqua i pesci (presi all&#8217;amo) non sopravvivono! Se poi vuoi offendere si più fine! Anche perché il sorcio se non stai attento ti morde. Il pesciolino invece più che aprire la bocca dentro la palla di vetro&#8230;</p>
	<p>Per Romanello<br />
Precisiamo una cosa. Non ho detto che lo abbiamo detto nel forum. La mia era una riflessione generica e generale. Se la nostra discussione rimane all&#8217;interno della nostra comunità non ha senso discutere.</p>
	<p>1) Quindi, ripeto, uno degli slogan per rendere appetibile il nucleare è che non emette CO2. Se poi tu pensi che la tecnologia nucleare sia la migliore risorsa che l&#8217;uomo ha inventato per produrre energia va bene. Ma la comunicazione mediatica pro nucleare ha usato questi slogan.<br />
Sono contento che un tecnico li consideri solo slogan cialtroni, ma il fatto esiste.</p>
	<p>2) La ricerca nucleare procedeva su due strade: la bomba e la ricerca di un propulsore per le navi (sommergibili) militari. Se Fermi ha realizzato il suo prototipo è perché dietro c&#8217;é stato il più grande investiminto pubblico della storia.<br />
Fermi iniziò a lavorare alla fissione dell&#8217;uranio nel 1940. Dopo vari tentativi per provocare la reazione (la prima prova fu usando l&#8217;acqua come rallentatore della fissione.<br />
Ma l&#8217;acqua come le altre sostanze idrogenate non funzionavano. L&#8217;idrogeno catturava troppi neutroni) trovarono nella grafite (chiaramente purissima) l&#8217;elemento chiave.<br />
La Pila fu accesa nel laboratorio di Chicago (il lab alla Columbia University era troppo basso pr contenere la pila) il 2 dicembre 1942. Le bombe esplodono sul giappone nel 1945. Vorrei ricordare infine che il progetto Manhattan costò 2 miliardi di dollari dell&#8217;epoca e coinvolse più di 150 mila persone. Vorrei anche ricordare che il COMITATO GOVERNATIVO che consigliò l&#8217;uso della bomba  era assistito da  quattro scienziati (Compton, Fermi, Lawrence e Oppenheimer).<br />
E&#8217; innegabile che le scoperte in campo nucleare furono possibili solo per il finanziamento militare (che voleva non solo la bomba ma un motore superpotente. Non è un caso che i motori nucleari sono ad acqua come la filiera standard dei reattori civili)</p>
	<p>Quindi:<br />
1) lo slogan NUCLEARE NO CO2 viene usato dai media<br />
2) Il nucleare civile è collegato a quello militare. Non mi direte che le centrifughe per arricchire l&#8217;uranio non possono essere usate per i due scopi!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16261</link>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 15:36:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16261</guid>
					<description>x Daniele

&quot;Sono proprio i fautori della rinascita nucleare che usano il feticcio dell’inquinamento da CO2 e dell’EFFETTO SERRA. Il nucleare non emette CO2 oppure che il nucleare è la soluzione contro l’effetto serra, non lo dico io. Ma voi.&quot;

Scusa ma chi? Quando mai? Ti risulta io abbia mai detto che il nucleare va fatto altrimenti muoriamo tutti a causa dell'innalzamento della temperatura? O ti risulta lo facciano altri su questo forum?

&quot;Il fatto è che la rinascita nucleare non avviene perchè gli scienziati e gli ingegneri vogliono salvare il mondo, ma per il fatto che tra breve il nucleare sarà il bussiness.&quot;

E invece ti sbagli: il problema e' serio e va affrontato con competenza. E a noi altri non ne entra un euro (tant'e' che si sono schierati a favore del nucleare anche personaggi che fanno lavori completamente diversi).

&quot;Avrai sentito della ripartenza degli armamenti sovietici. Dello scudo stellare. Il nucleare serve per scopi militari.&quot;

No, l'ho spiegato molte volte, non c'entra nulla! Infatti paesi come la Cina avevano la bomba molto prima dei reattori per la produzione di energia, mentre Canada o Svezia hanno centrali nucleari da decenni ma non hanno bombe (che lo ripeto, non si fanno con i reattori civili!).

&quot;Non scordiamoci che Fermi ha potuto realzzare la sua macchina perché dietro aveva i finanziamenti del progetto Manahattan.&quot;

No, il reattore di Fermi (peraltro acceso pochissimo dopo l'inizio del progetto Manhattan, quindi assorbi' solo una miserrima parte del denaro) era molto 'casalingo, non costava queste enormi cifre che dici tu, e sarebbe stato sviluppato comunque (solo che in tempi diversi avrebbe avuto solo applicazioni pacifiche!).

&quot;Si vuole far ripartire il nucleare a livello mondiale ma non per salvare il mondo.
Se poi ci riescano è un’altro discorso. Molto dipenderà dalle voglie belliche degli USA e della RUSSIA.&quot;

No. Non fare l'errore madornale di sentirti al sicuro se il nucleare civile non riparte!

&quot;Insomma la volontà c’é ma ci sono le capacità tecniche? Se un industria per 30 anni non ha costruito, quando riparte va subito a regime?&quot;

Chiedi ai Francesi: vedrai che ti dicono...Eppoi: non ci sono le capacita' tecniche? Un motivo in piu' per ripartire col nucleare quanto prima e riformarle, prima che sia drammaticamente tardi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Daniele</p>
	<p>&#8220;Sono proprio i fautori della rinascita nucleare che usano il feticcio dell’inquinamento da CO2 e dell’EFFETTO SERRA. Il nucleare non emette CO2 oppure che il nucleare è la soluzione contro l’effetto serra, non lo dico io. Ma voi.&#8221;</p>
	<p>Scusa ma chi? Quando mai? Ti risulta io abbia mai detto che il nucleare va fatto altrimenti muoriamo tutti a causa dell&#8217;innalzamento della temperatura? O ti risulta lo facciano altri su questo forum?</p>
	<p>&#8220;Il fatto è che la rinascita nucleare non avviene perchè gli scienziati e gli ingegneri vogliono salvare il mondo, ma per il fatto che tra breve il nucleare sarà il bussiness.&#8221;</p>
	<p>E invece ti sbagli: il problema e&#8217; serio e va affrontato con competenza. E a noi altri non ne entra un euro (tant&#8217;e&#8217; che si sono schierati a favore del nucleare anche personaggi che fanno lavori completamente diversi).</p>
	<p>&#8220;Avrai sentito della ripartenza degli armamenti sovietici. Dello scudo stellare. Il nucleare serve per scopi militari.&#8221;</p>
	<p>No, l&#8217;ho spiegato molte volte, non c&#8217;entra nulla! Infatti paesi come la Cina avevano la bomba molto prima dei reattori per la produzione di energia, mentre Canada o Svezia hanno centrali nucleari da decenni ma non hanno bombe (che lo ripeto, non si fanno con i reattori civili!).</p>
	<p>&#8220;Non scordiamoci che Fermi ha potuto realzzare la sua macchina perché dietro aveva i finanziamenti del progetto Manahattan.&#8221;</p>
	<p>No, il reattore di Fermi (peraltro acceso pochissimo dopo l&#8217;inizio del progetto Manhattan, quindi assorbi&#8217; solo una miserrima parte del denaro) era molto &#8216;casalingo, non costava queste enormi cifre che dici tu, e sarebbe stato sviluppato comunque (solo che in tempi diversi avrebbe avuto solo applicazioni pacifiche!).</p>
	<p>&#8220;Si vuole far ripartire il nucleare a livello mondiale ma non per salvare il mondo.<br />
Se poi ci riescano è un’altro discorso. Molto dipenderà dalle voglie belliche degli USA e della RUSSIA.&#8221;</p>
	<p>No. Non fare l&#8217;errore madornale di sentirti al sicuro se il nucleare civile non riparte!</p>
	<p>&#8220;Insomma la volontà c’é ma ci sono le capacità tecniche? Se un industria per 30 anni non ha costruito, quando riparte va subito a regime?&#8221;</p>
	<p>Chiedi ai Francesi: vedrai che ti dicono&#8230;Eppoi: non ci sono le capacita&#8217; tecniche? Un motivo in piu&#8217; per ripartire col nucleare quanto prima e riformarle, prima che sia drammaticamente tardi&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16254</link>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 12:20:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16254</guid>
					<description>Daniele scrive:

Caro Riva

Sono proprio i fautori della rinascita nucleare che usano il feticcio dell’inquinamento da CO2 e dell’EFFETTO SERRA. Il nucleare non emette CO2 oppure che il nucleare è la soluzione contro l’effetto serra, non lo dico io. Ma voi.


E lo diciamo in maniera strumentale, per giocare; come fa il gatto con il sorcio.
T'ha capì, Daniele!?

Mandi,
Renzo Riva
Via Avilla, 12/2
33030 Buja - UD

349.3464656
renzoriva@libero.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Daniele scrive:</p>
	<p>Caro Riva</p>
	<p>Sono proprio i fautori della rinascita nucleare che usano il feticcio dell’inquinamento da CO2 e dell’EFFETTO SERRA. Il nucleare non emette CO2 oppure che il nucleare è la soluzione contro l’effetto serra, non lo dico io. Ma voi.</p>
	<p>E lo diciamo in maniera strumentale, per giocare; come fa il gatto con il sorcio.<br />
T&#8217;ha capì, Daniele!?</p>
	<p>Mandi,<br />
Renzo Riva<br />
Via Avilla, 12/2<br />
33030 Buja - UD</p>
	<p>349.3464656<br />
<a href="mailto:renzoriva@libero.it" rel="nofollow" target="_blank">renzoriva@libero.it</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Hillary Clinton e Barack Obama contrari a Yucca Mountain by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16251</link>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 11:56:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/02/15/hillary-clinton-barack-obama-yucca-mountain/#comment-16251</guid>
					<description>Mah…Il discorso di collegare il nucleare civile con quello militare è una cosa assai sbagliata.
In una centrale nucleare la reazione a catena è una, lenta e controllata. Nella bomba sono numerose, velocissime ed incontrollate. L’uranio per far funzionare un reattore commerciale basta arricchirlo al 4,50 – 5%, quello per le testate atomiche al 90%, e questo comporta impianti molto più grandi e sofisticati, personale qualificato, ecc.
Il plutonio (PU239) generato nei reattori civili, poi, è “contaminato” da un suo isotopo il PU240 è ciò lo rende inadatto a scopi militari. Ci si potrebbe costruire una “bomba sporca” ma se i terroristi, o chi per loro, si mettessero in testa di andar a rubare il plutonio da una centrale atomiche avrebbero trovato il modo di autoeliminarsi…proprio per l’elevata sicurezza e sorveglianza degli impianti un’operazione del genere fallirebbe in ogni modo (www.nucleartourist.com)

Penso infine che anche se per 30 anni non si sono costruiti nuovi impianti (perché quelli che già c’erano bastavano e si è provveduto ad allungargli la vita: da 30 a 60 anni) la scienza e la tecnica ha continuato a studiare e sperimentare…altrimenti i reattori EPR (migliore consumo del combustibile , meno scorie, sistemi di sicurezza totalmente passiva) non ci sarebbero in costruzione né in Francia, né in Finlandia.

E poi, se è vera l’equazione nucleare civile = nucleare militare, cosa diciamo di paesi come Svizzera, Spagna, Svezia, ecc. che hanno centrali atomiche ma non armamenti? E la Cina che prima ha avuto gli armamenti e dopo quasi trent’anni le prime centrali nucleari?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mah…Il discorso di collegare il nucleare civile con quello militare è una cosa assai sbagliata.<br />
In una centrale nucleare la reazione a catena è una, lenta e controllata. Nella bomba sono numerose, velocissime ed incontrollate. L’uranio per far funzionare un reattore commerciale basta arricchirlo al 4,50 – 5%, quello per le testate atomiche al 90%, e questo comporta impianti molto più grandi e sofisticati, personale qualificato, ecc.<br />
Il plutonio (PU239) generato nei reattori civili, poi, è “contaminato” da un suo isotopo il PU240 è ciò lo rende inadatto a scopi militari. Ci si potrebbe costruire una “bomba sporca” ma se i terroristi, o chi per loro, si mettessero in testa di andar a rubare il plutonio da una centrale atomiche avrebbero trovato il modo di autoeliminarsi…proprio per l’elevata sicurezza e sorveglianza degli impianti un’operazione del genere fallirebbe in ogni modo (www.nucleartourist.com)</p>
	<p>Penso infine che anche se per 30 anni non si sono costruiti nuovi impianti (perché quelli che già c’erano bastavano e si è provveduto ad allungargli la vita: da 30 a 60 anni) la scienza e la tecnica ha continuato a studiare e sperimentare…altrimenti i reattori EPR (migliore consumo del combustibile , meno scorie, sistemi di sicurezza totalmente passiva) non ci sarebbero in costruzione né in Francia, né in Finlandia.</p>
	<p>E poi, se è vera l’equazione nucleare civile = nucleare militare, cosa diciamo di paesi come Svizzera, Spagna, Svezia, ecc. che hanno centrali atomiche ma non armamenti? E la Cina che prima ha avuto gli armamenti e dopo quasi trent’anni le prime centrali nucleari?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

