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	<title>Comments on: Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 11:14:52 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11060</link>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 01:15:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11060</guid>
					<description>&quot;se l’ing. Romanello parla di trasparenza e controlli lo dice perché per lui quella è l’unica strada percorribile&quot;

Si, è l'unica strada percorribile: la trasparenza dovrebbe esserci sempre e dappertutto per come la vedo io, tanto più in applicazioni delicate e potenzialmente pericolose come il nucleare (al pari di moltissime altre attività umane).

Sono preoccupato per questa insistenza a trastullarsi con le fantasiose, inefficienti e costossime energie (cosidette) 'alternative': sono convinto che ci porteranno (energeticamente) al baratro se non si comincia ad usare il CERVELLO...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;se l’ing. Romanello parla di trasparenza e controlli lo dice perché per lui quella è l’unica strada percorribile&#8221;</p>
	<p>Si, è l&#8217;unica strada percorribile: la trasparenza dovrebbe esserci sempre e dappertutto per come la vedo io, tanto più in applicazioni delicate e potenzialmente pericolose come il nucleare (al pari di moltissime altre attività umane).</p>
	<p>Sono preoccupato per questa insistenza a trastullarsi con le fantasiose, inefficienti e costossime energie (cosidette) &#8216;alternative&#8217;: sono convinto che ci porteranno (energeticamente) al baratro se non si comincia ad usare il CERVELLO&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11052</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 18:56:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11052</guid>
					<description>Veramente interessante.

Ricorderei, inoltre, che il fotovoltaico si ripaga, in termini di energia, solo dopo diversi anni, tipicamente dai 2 ai 6 a seconda del tipo: facendo una media di 4, e considerando che dopo 20 anni vanno cambiati, un 20% di energia va già persa così, con un investimento oneroso per l'ambiente che si ripagherà negli anni a venire, ma solo se tutto andrà bene.

Consiglio, inoltre, di leggere l'intera interrogazione perchè si capisce meglio l'inadeguatezza totale della posizione finto-ambientalista presa dal governo su questo argomento (e sia chiaro che la cosa mi dispiace). I dati, come dice Possa, non stanno insieme. Come si fa a prevedere un aumento del 20% dell'idroelettrico, di 10 volte dell'eolico e addirittura di 330 volte del fotovoltaico? E mancano ancora all'appello 11 miliardi di kWh per arrivare ai 104 di rinnovabile previsti dal governo partendo dai 50 attuali.

Io insisto a ribadire che questi sono numeri che ci dovrebbero spaventare!
L'improbabile aumento da 54 miliardi di kWh previsto dal governo per mezzo di fonti rinnovabili rappresenta infatti solo circa un sesto dell'energia elettrica consumata in Italia e il 2-3% del totale del fabbisogno energetico italiano che ammonta a circa 2300 miliardi di kWh (in realtà quei 54 miliardi di kWh ne farebbero risparmiare un po’ più del doppio in energia primaria da fonti fossili per cui il contributo di una tale manovra sarebbe intorno al 5% del fabbisogno totale di energia).

In conclusione sarebbe già un miracolo sul piano tecnico riuscire ad aumentare del 5% il contributo da fonti rinnovabili al prezzo di un vero disastro sul piano economico. In questo quadro sappiamo che fra qualche anno le principali fonti fossili di cui si serve l'Italia cominceranno a scarseggiare. Fate un po' voi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Veramente interessante.</p>
	<p>Ricorderei, inoltre, che il fotovoltaico si ripaga, in termini di energia, solo dopo diversi anni, tipicamente dai 2 ai 6 a seconda del tipo: facendo una media di 4, e considerando che dopo 20 anni vanno cambiati, un 20% di energia va già persa così, con un investimento oneroso per l&#8217;ambiente che si ripagherà negli anni a venire, ma solo se tutto andrà bene.</p>
	<p>Consiglio, inoltre, di leggere l&#8217;intera interrogazione perchè si capisce meglio l&#8217;inadeguatezza totale della posizione finto-ambientalista presa dal governo su questo argomento (e sia chiaro che la cosa mi dispiace). I dati, come dice Possa, non stanno insieme. Come si fa a prevedere un aumento del 20% dell&#8217;idroelettrico, di 10 volte dell&#8217;eolico e addirittura di 330 volte del fotovoltaico? E mancano ancora all&#8217;appello 11 miliardi di kWh per arrivare ai 104 di rinnovabile previsti dal governo partendo dai 50 attuali.</p>
	<p>Io insisto a ribadire che questi sono numeri che ci dovrebbero spaventare!<br />
L&#8217;improbabile aumento da 54 miliardi di kWh previsto dal governo per mezzo di fonti rinnovabili rappresenta infatti solo circa un sesto dell&#8217;energia elettrica consumata in Italia e il 2-3% del totale del fabbisogno energetico italiano che ammonta a circa 2300 miliardi di kWh (in realtà quei 54 miliardi di kWh ne farebbero risparmiare un po’ più del doppio in energia primaria da fonti fossili per cui il contributo di una tale manovra sarebbe intorno al 5% del fabbisogno totale di energia).</p>
	<p>In conclusione sarebbe già un miracolo sul piano tecnico riuscire ad aumentare del 5% il contributo da fonti rinnovabili al prezzo di un vero disastro sul piano economico. In questo quadro sappiamo che fra qualche anno le principali fonti fossili di cui si serve l&#8217;Italia cominceranno a scarseggiare. Fate un po&#8217; voi!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: Giampaolo Bottoni</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11036</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 11:12:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11036</guid>
					<description>Se fossi Pecoraro Scanio ( imito  Sartori ) per la faccenda dell'accordo franco-italiano sul nucleare, avrei dato una bella spallata al governo Prodi facendo felice il Cavaliere. Oppure avrei chiesto un aumento dei MW di picco sovvenzionati. MA FORSE E' SUCCESSO PROPRIO QUESTO ! Da questa interrogazione di Guido Possa [ ing. nucleare anche lui... forza Romanello !!! ;-) ]  http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;#38;leg=15&amp;#38;id=254997 
&quot;&lt;em&gt;gli incentivi stabiliti nei citati decreti ministeriali per la produzione di energia elettrica fotovoltaica hanno livelli elevatissimi, non inferiori a 450 euro per megawattora;la produzione annuale ragionevolmente ottenibile per una data potenza installata di fotovoltaico si calcola usualmente moltiplicando per 1.200 la potenza massima (espressa in MW), quindi la produzione viene espressa in megawattora; di conseguenza, ad esempio, ad una potenza installata di 1.000 MW corrisponde una produzione annuale di 1,2 milioni di megawattora; poiché i suddetti incentivi vengono garantiti per 20 anni, l’ammontare complessivo degli incentivi per una potenza installata di 1.200 MW raggiunge nell’arco dei 20 anni un valore enorme, non inferiore a 12, 96 miliardi di euro; i suddetti incentivi sono posti a carico del consumatore di energia elettrica - quale onere di sistema - mediante opportuno aumento della voce a3 della bolletta elettrica determinato dall’Autorità per l’energia elettrica e del gas&lt;/em&gt;, ...&quot; 
si deduce che per ora i verdi hanno ottenuto su per giù che i consumatori italiani, le famiglie in primis, sborsino l'equivalente di tre EPR. Come spesa viva, immediata, dato che 1 W di picco fotovoltaico costa approssimativamente 5 Euro, vuol dire che gli investitori spenderanno 6 miliardi di euro per ricavarne  in 20 anni 13 spillati ai consumatori italiani.... ( quasi quasi l'ing Possa mi ha convinto a tapezzarmi il tetto col silicio...). Da un'altra interrogazione più recente ossia http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;#38;leg=15&amp;#38;id=283120 sembra che il governo non si accontenti di questo ma che voglia fare ben di più. Estraggo questo brano che, se anche fosse di parte, mi sembra alquanto chiaro: 
&quot;&lt;em&gt;....un terzo imponente contributo è attribuito all'energia solare, per cui si ritiene possibile passare dai 0,04 miliardi di kWh del 2005 ai 13,20 miliardi di kWh del 2020; più in dettaglio, circa quest'ultimo punto, il 'Position Paper' stima possibile conseguire in Italia una potenza elettrica installata di 7.500 MW mediante impianti fotovoltaici per gli edifici, di 1.000 MW mediante centrali fotovoltaiche di potenza e infine di 1.000 MW mediante impianti di tipo solare termodinamico, con una potenza elettrica complessiva di 9.500 MW, un valore enorme; le potenze elettriche sopra indicate sono da intendersi come 'di picco', ottenibili cioè al massimo della irradiazione solare (in Italia alle ore 12 del 21 giugno, solstizio d'estate); per calcolare l'energia elettrica prodotta in un anno da questi impianti solari occorre tener conto che gli impianti solari producono energia elettrica solo in presenza di irradiazione solare (assente di notte e talora assente o molto attenuata anche di giorno, per via della presenza di nubi) e che la durata del giorno solare varia durante tutto l'anno, essendo minima d'inverno; per una stima approssimativa la potenza elettrica media durante l'anno è valutata correntemente pari (in Italia) a circa 1/6 della potenza elettrica di picco; ne consegue che la produzione annuale di energia elettrica di una potenza elettrica di picco di 9.500 MW, espressa in kWh, è data da: 9.500 (= n° dei MW) x 1000 (= n° dei kW in un MW) x 8760 (= n° ore in un anno) diviso 6 = 13,87 miliardi di kWh; in effetti il 'Position Paper' stima più esattamente la produzione annuale di energia solare ottenibile con i suddetti impianti solari (9.500 MW di picco) pari a 13,2 miliardi di kWh; attualmente la produzione di energia elettrica per via fotovoltaica è fortemente incentivata; la modalità scelta per l'incentivo è quella del 'conto energia' (si retribuisce con un prezzo predeterminato, per un dato numero di anni, l'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico e riversata in rete); il prezzo è di circa 0,45 euro per kWh per un periodo di 20 anni; non esiste alcun Paese europeo che assicuri ai produttori di energia elettrica fotovoltaica una incentivazione così elevata; il decreto interministeriale 9 febbraio 2007 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha tuttavia fissato in 1200 MW 'di picco' il limite massimo della somma delle potenze degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti; il costo di questa incentivazione viene pagato dagli utenti dell'energia elettrica, tramite l'addizionale A3 della bolletta elettrica; assumendo che l'incentivazione dell'energia elettrica solare (fotovoltaica o solare termica) rimanga fino al 2020 la stessa di quella attuale, nell'anno 2020 l'onere che dovrebbe sostenere l'utenza elettrica italiana per una produzione di 13,2 miliardi di kWh sarebbe pari a: 13,2 (miliardi di kWh) x 0,45 (euro per kWh) = 5,94 miliardi di euro, una somma rilevantissima; se questa incentivazione fosse mantenuta - come è attualmente - per 20 anni, il costo totale a carico dell'utenza elettrica italiana durante l'intero periodo sarebbe di 20 x 5,94 = 118,8 miliardi di euro, una somma gigantesca ...&lt;/em&gt;&quot;
Insomma ... sarebbe come costruire una trentina di EPR per avere disponibili 9500 MW di picco ovvero  1600 MW in media all'anno ossia la potenza di un solo EPR. E il governo Prodi regalerà questo a Pecoraro Scanio e ai suoi compagni verdi magari in cambio dell'assenso all'accordo nucleare franco-italiano ???? Ripeto: ma perché Pecoraro Scanio non prende esempio da Bertinotti che ha ricevuto tanto da Prodi ma lo attacca comunque...Perché dunque, Pecoraro Scanio non dà una spallata mortale al governo, passa nel neonato &quot;Partito delle Libertà&quot; e chiede di far tagliare la lingua a questi ingegneri-ragionieri che rompono le scatole in Senato ? Sarebbe il modo di farmi spostare politicamente per poter stare agli antipodi dei verdastri ;-) Ma forse gli basta quello che sta ottenendo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Se fossi Pecoraro Scanio ( imito  Sartori ) per la faccenda dell&#8217;accordo franco-italiano sul nucleare, avrei dato una bella spallata al governo Prodi facendo felice il Cavaliere. Oppure avrei chiesto un aumento dei MW di picco sovvenzionati. MA FORSE E&#8217; SUCCESSO PROPRIO QUESTO ! Da questa interrogazione di Guido Possa [ ing. nucleare anche lui&#8230; forza Romanello !!! <img src='http://www.archivionucleare.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ]  <a href='http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=15&amp;id=254997' rel="nofollow" target="_blank">senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=...</a><br />
&#8220;<em>gli incentivi stabiliti nei citati decreti ministeriali per la produzione di energia elettrica fotovoltaica hanno livelli elevatissimi, non inferiori a 450 euro per megawattora;la produzione annuale ragionevolmente ottenibile per una data potenza installata di fotovoltaico si calcola usualmente moltiplicando per 1.200 la potenza massima (espressa in MW), quindi la produzione viene espressa in megawattora; di conseguenza, ad esempio, ad una potenza installata di 1.000 MW corrisponde una produzione annuale di 1,2 milioni di megawattora; poiché i suddetti incentivi vengono garantiti per 20 anni, l’ammontare complessivo degli incentivi per una potenza installata di 1.200 MW raggiunge nell’arco dei 20 anni un valore enorme, non inferiore a 12, 96 miliardi di euro; i suddetti incentivi sono posti a carico del consumatore di energia elettrica - quale onere di sistema - mediante opportuno aumento della voce a3 della bolletta elettrica determinato dall’Autorità per l’energia elettrica e del gas</em>, &#8230;&#8221;<br />
si deduce che per ora i verdi hanno ottenuto su per giù che i consumatori italiani, le famiglie in primis, sborsino l&#8217;equivalente di tre EPR. Come spesa viva, immediata, dato che 1 W di picco fotovoltaico costa approssimativamente 5 Euro, vuol dire che gli investitori spenderanno 6 miliardi di euro per ricavarne  in 20 anni 13 spillati ai consumatori italiani&#8230;. ( quasi quasi l&#8217;ing Possa mi ha convinto a tapezzarmi il tetto col silicio&#8230;). Da un&#8217;altra interrogazione più recente ossia <a href='http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=15&amp;id=283120' rel="nofollow" target="_blank">senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=...</a> sembra che il governo non si accontenti di questo ma che voglia fare ben di più. Estraggo questo brano che, se anche fosse di parte, mi sembra alquanto chiaro:<br />
&#8220;<em>&#8230;.un terzo imponente contributo è attribuito all&#8217;energia solare, per cui si ritiene possibile passare dai 0,04 miliardi di kWh del 2005 ai 13,20 miliardi di kWh del 2020; più in dettaglio, circa quest&#8217;ultimo punto, il &#8216;Position Paper&#8217; stima possibile conseguire in Italia una potenza elettrica installata di 7.500 MW mediante impianti fotovoltaici per gli edifici, di 1.000 MW mediante centrali fotovoltaiche di potenza e infine di 1.000 MW mediante impianti di tipo solare termodinamico, con una potenza elettrica complessiva di 9.500 MW, un valore enorme; le potenze elettriche sopra indicate sono da intendersi come &#8216;di picco&#8217;, ottenibili cioè al massimo della irradiazione solare (in Italia alle ore 12 del 21 giugno, solstizio d&#8217;estate); per calcolare l&#8217;energia elettrica prodotta in un anno da questi impianti solari occorre tener conto che gli impianti solari producono energia elettrica solo in presenza di irradiazione solare (assente di notte e talora assente o molto attenuata anche di giorno, per via della presenza di nubi) e che la durata del giorno solare varia durante tutto l&#8217;anno, essendo minima d&#8217;inverno; per una stima approssimativa la potenza elettrica media durante l&#8217;anno è valutata correntemente pari (in Italia) a circa 1/6 della potenza elettrica di picco; ne consegue che la produzione annuale di energia elettrica di una potenza elettrica di picco di 9.500 MW, espressa in kWh, è data da: 9.500 (= n° dei MW) x 1000 (= n° dei kW in un MW) x 8760 (= n° ore in un anno) diviso 6 = 13,87 miliardi di kWh; in effetti il &#8216;Position Paper&#8217; stima più esattamente la produzione annuale di energia solare ottenibile con i suddetti impianti solari (9.500 MW di picco) pari a 13,2 miliardi di kWh; attualmente la produzione di energia elettrica per via fotovoltaica è fortemente incentivata; la modalità scelta per l&#8217;incentivo è quella del &#8216;conto energia&#8217; (si retribuisce con un prezzo predeterminato, per un dato numero di anni, l&#8217;energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico e riversata in rete); il prezzo è di circa 0,45 euro per kWh per un periodo di 20 anni; non esiste alcun Paese europeo che assicuri ai produttori di energia elettrica fotovoltaica una incentivazione così elevata; il decreto interministeriale 9 febbraio 2007 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare ha tuttavia fissato in 1200 MW &#8216;di picco&#8217; il limite massimo della somma delle potenze degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti; il costo di questa incentivazione viene pagato dagli utenti dell&#8217;energia elettrica, tramite l&#8217;addizionale A3 della bolletta elettrica; assumendo che l&#8217;incentivazione dell&#8217;energia elettrica solare (fotovoltaica o solare termica) rimanga fino al 2020 la stessa di quella attuale, nell&#8217;anno 2020 l&#8217;onere che dovrebbe sostenere l&#8217;utenza elettrica italiana per una produzione di 13,2 miliardi di kWh sarebbe pari a: 13,2 (miliardi di kWh) x 0,45 (euro per kWh) = 5,94 miliardi di euro, una somma rilevantissima; se questa incentivazione fosse mantenuta - come è attualmente - per 20 anni, il costo totale a carico dell&#8217;utenza elettrica italiana durante l&#8217;intero periodo sarebbe di 20 x 5,94 = 118,8 miliardi di euro, una somma gigantesca &#8230;</em>&#8221;<br />
Insomma &#8230; sarebbe come costruire una trentina di EPR per avere disponibili 9500 MW di picco ovvero  1600 MW in media all&#8217;anno ossia la potenza di un solo EPR. E il governo Prodi regalerà questo a Pecoraro Scanio e ai suoi compagni verdi magari in cambio dell&#8217;assenso all&#8217;accordo nucleare franco-italiano ???? Ripeto: ma perché Pecoraro Scanio non prende esempio da Bertinotti che ha ricevuto tanto da Prodi ma lo attacca comunque&#8230;Perché dunque, Pecoraro Scanio non dà una spallata mortale al governo, passa nel neonato &#8220;Partito delle Libertà&#8221; e chiede di far tagliare la lingua a questi ingegneri-ragionieri che rompono le scatole in Senato ? Sarebbe il modo di farmi spostare politicamente per poter stare agli antipodi dei verdastri <img src='http://www.archivionucleare.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Ma forse gli basta quello che sta ottenendo&#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11033</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 09:22:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11033</guid>
					<description>Sottoscrivo</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sottoscrivo
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11031</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 08:42:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11031</guid>
					<description>Una cosa è sicura. Noi parliamo e ci esponiamo credendo in quello che diciamo. Possiamo anche arrabbiarci ma è innegabile che se l'ing. Romanello parla di trasparenza e controlli lo dice perché per lui quella è l'unica strada percorribile (e questo vale anche per gli altri).

Purtroppo sembra che i &quot;furbetti&quot; siano la normalità.

Proprio ieri sera su Rai Tre la trasmissione &quot;C'era una volta&quot; ha mandato in onda un'inchiesta sui prestiti facili in America. Se questa è la realtà abbiamo &quot;perso&quot; irreparabilmente.

Ma è anche vero che ognuno nel suo piccolo deve provare a cambiare le cose e mi sembra che noi si stia provando a farlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Una cosa è sicura. Noi parliamo e ci esponiamo credendo in quello che diciamo. Possiamo anche arrabbiarci ma è innegabile che se l&#8217;ing. Romanello parla di trasparenza e controlli lo dice perché per lui quella è l&#8217;unica strada percorribile (e questo vale anche per gli altri).</p>
	<p>Purtroppo sembra che i &#8220;furbetti&#8221; siano la normalità.</p>
	<p>Proprio ieri sera su Rai Tre la trasmissione &#8220;C&#8217;era una volta&#8221; ha mandato in onda un&#8217;inchiesta sui prestiti facili in America. Se questa è la realtà abbiamo &#8220;perso&#8221; irreparabilmente.</p>
	<p>Ma è anche vero che ognuno nel suo piccolo deve provare a cambiare le cose e mi sembra che noi si stia provando a farlo.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11026</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 07:27:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11026</guid>
					<description>I nuclearisti sono contenti se quello diventa l'inizio dell'uscita dal tunnel. Se invece continuano a &quot;vincere&quot; i soliti furbi è ovvio che, come italiani, non possiamo che rimetterci... col nucleare, col carbone, con le rinnovabili, col gas che ti da una mano, col petrolio e con qualsiasi altra cosa (compresa l'acqua, i cereali, la carne, la casa, il calcio, le verdure, le banche, le assicurazioni ecc... ).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>I nuclearisti sono contenti se quello diventa l&#8217;inizio dell&#8217;uscita dal tunnel. Se invece continuano a &#8220;vincere&#8221; i soliti furbi è ovvio che, come italiani, non possiamo che rimetterci&#8230; col nucleare, col carbone, con le rinnovabili, col gas che ti da una mano, col petrolio e con qualsiasi altra cosa (compresa l&#8217;acqua, i cereali, la carne, la casa, il calcio, le verdure, le banche, le assicurazioni ecc&#8230; ).
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11018</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 00:37:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11018</guid>
					<description>Quello che leggo dal post è molto chiaro. 
L'Italia è l'unica nazione che riesce ad entrare nel mercato elettrico francese! 

Incredibile per una nazione che fuori dai suoi confini conta come il due di picche! 

Non so se vi rendete conto ma le aziende energetiche francesi direttamente ed indirettamente, vedi Edison, da anni vendono energia elettrica in Italia mentre qualunque azione in questi anni ha fatto Enel in Francia veniva rintuzzata e annullata dai francesi stessi. 

Ma ecco che infine le cose cambiano!  La Francia apre il suo mercato elettrico all'Italia! 

Apre per modo di dire visto che offre un 10% di spazio mentre in Italia la Francia, grazie alle controllate, occupa uno spazio di vendita ben maggiore.

E cosa deve dare Enel in cambio di questo spiraglio? 
Dare soldi per la realizzazione dell'EPR francese. In pratica su un costo ipotetico di 4 miliardi di euro (a spanne il costo di costruzione dell'EPR) 330 milioni di euro li mette l'Enel! E altri 1.650 per gli altri 5 reattori.
Vorrei far presente che entro il 2015 più della metà delle centrali francesi dovrà essere smantellata. Tra il costo dello smantellamento e quello per costruire nuove centrali (EPR) la Francia dovrà sborsare una cifra da capogiro. 

Quindi cerca aiuto dove può. E guarda caso solo all'Italia si dà quest'opportunità? Ma come mai questa preferenza per l'Italia? Perché non hanno offeerto questo fantastica possibilità anche alla Germania, alla Spagna, all'Inghilterra o al Belgio?
Forse perché queste nazioni si ricordano ancora del fiasco del Superphenix e hanno detto: «no, grazie», mentre l'Italia, pardon l'Enel,  ha ancora in Francia una parte di plutonio che doveva essere usato in quel reattore e che paga (ma essendo l'utente domestico con l'onere nucleare a pagare se lo è scordato) diversi miliardi di lire da 20 anni perché l'esercente francese lo lasci lì parcheggiato e non ce lo rispedisca. 
Ma si sà: gli italiani lo fanno meglio!

Ma almeno quell'elettricità prodotta con l'EPR (inizialmente in maniera virtuale) sarà spedita in Italia ad un prezzo particolare? In fondo lo Stato è il principale azionista di Enel. E lo sato siamo noi. 
No! Quell'elettrictà sarà venduta solo nel mercato francese. Quindi Enel con il suo 10% di mercato farà concorrenza al monopolio EDF. 
Fa un pò ridere. Se qualcuno mi dice come sia possibile che l'Enel faccia concorrenza ai francesi in casa loro è da premio Nobel.

Insomma la Francia ci concede una particina del loro mercato a patto che noi si paghi una parte del loro EPR. E magnanimi ci offrono di aiutarli a pagare anche la costruzione dei prossimi 5. In questo caso non solo ci garantiscono la solita particina del loro mercato, ma ci insegneranno a costruire centrali nucleari acquisendo quelle conoscenze che permetteranno all'Enel di costruire, entor il 2015, centrali nucleari! 

Insomma tutto ad un tratto i tecnici anglo francesi si troveranno gli &quot;studenti&quot; italiani a lezione. Una lezione pagata profumatamente.

Ma leggete bene il post! 
Ci insegneranno a costruire gli EPR? 
Ma si è mai visto un'azienda che costruisce centrali nucleari, l'Areva in questo caso, controllata dal governo francese con un prodotto originale in mano che le permette in questo momento di risveglio nucleare di avere un'ottima quotazione in borsa e di essere la protagonista della prossima rinascita nucleare europea ed asiatica, insegnare qualcosa a qualcuno per ritrovarsi un concorrente tra 15 anni? Va bene che è inverno ma basta ripeterci, per l'ennesima volta, che Cristo è morto dal freddo!

Per adesso Enel non ha fatto niente per l'azionista italia e tutto quello che ha fatto sono acquisizioni (nucleari e non) per produrre elettricità da rivendere all'estero, stipulando accordi strani (questo ultimo) e acquistando a prezzi esagerati (le centrali slovacche). Il tutto usando soldi nostri. FINE

Certo staccherà importanti cedole ai suoi azionisti italiani ed esteri (sopratutto esteri). Ceto qualcosa guadagnerà anche il parco buoi italiano ma quel misero guadagno sarà eroso dall'aumento della bolletta. Ma la cosa incredibile è che loro non lo sanno e anzi appena l'Enel emette un'obbligazione (una cambiale per essere chiari) la prendono subito. E sono contenti di aver investito i loro soldi in un'azienda importante. Un'azienda Italiana che fa bella l'Italia nel mondo, quindi fa belli loro. 
Povero parco buoi!  Alla fine la cambialona sarà per l'80% in mano agli italiani con l'Enel usa quei soldi per fare investimenti che non porteranno alcun beneficio in Italia. Povero parco buoi che senza saperlo garantisce la cambiale per l'Enel e fà incassare cedole miliardarie allo stato che li userà per rientrare del debito pubblico. 
E se le cose andranno male? 
Pazienza si aumenteranno le tasse ai cittadini e oplà ecco i soldi per salvare l'Enel. Tutto risolto.

I nuclearisti sono contenti? Beati loro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Quello che leggo dal post è molto chiaro.<br />
L&#8217;Italia è l&#8217;unica nazione che riesce ad entrare nel mercato elettrico francese! </p>
	<p>Incredibile per una nazione che fuori dai suoi confini conta come il due di picche! </p>
	<p>Non so se vi rendete conto ma le aziende energetiche francesi direttamente ed indirettamente, vedi Edison, da anni vendono energia elettrica in Italia mentre qualunque azione in questi anni ha fatto Enel in Francia veniva rintuzzata e annullata dai francesi stessi. </p>
	<p>Ma ecco che infine le cose cambiano!  La Francia apre il suo mercato elettrico all&#8217;Italia! </p>
	<p>Apre per modo di dire visto che offre un 10% di spazio mentre in Italia la Francia, grazie alle controllate, occupa uno spazio di vendita ben maggiore.</p>
	<p>E cosa deve dare Enel in cambio di questo spiraglio?<br />
Dare soldi per la realizzazione dell&#8217;EPR francese. In pratica su un costo ipotetico di 4 miliardi di euro (a spanne il costo di costruzione dell&#8217;EPR) 330 milioni di euro li mette l&#8217;Enel! E altri 1.650 per gli altri 5 reattori.<br />
Vorrei far presente che entro il 2015 più della metà delle centrali francesi dovrà essere smantellata. Tra il costo dello smantellamento e quello per costruire nuove centrali (EPR) la Francia dovrà sborsare una cifra da capogiro. </p>
	<p>Quindi cerca aiuto dove può. E guarda caso solo all&#8217;Italia si dà quest&#8217;opportunità? Ma come mai questa preferenza per l&#8217;Italia? Perché non hanno offeerto questo fantastica possibilità anche alla Germania, alla Spagna, all&#8217;Inghilterra o al Belgio?<br />
Forse perché queste nazioni si ricordano ancora del fiasco del Superphenix e hanno detto: «no, grazie», mentre l&#8217;Italia, pardon l&#8217;Enel,  ha ancora in Francia una parte di plutonio che doveva essere usato in quel reattore e che paga (ma essendo l&#8217;utente domestico con l&#8217;onere nucleare a pagare se lo è scordato) diversi miliardi di lire da 20 anni perché l&#8217;esercente francese lo lasci lì parcheggiato e non ce lo rispedisca.<br />
Ma si sà: gli italiani lo fanno meglio!</p>
	<p>Ma almeno quell&#8217;elettricità prodotta con l&#8217;EPR (inizialmente in maniera virtuale) sarà spedita in Italia ad un prezzo particolare? In fondo lo Stato è il principale azionista di Enel. E lo sato siamo noi.<br />
No! Quell&#8217;elettrictà sarà venduta solo nel mercato francese. Quindi Enel con il suo 10% di mercato farà concorrenza al monopolio EDF.<br />
Fa un pò ridere. Se qualcuno mi dice come sia possibile che l&#8217;Enel faccia concorrenza ai francesi in casa loro è da premio Nobel.</p>
	<p>Insomma la Francia ci concede una particina del loro mercato a patto che noi si paghi una parte del loro EPR. E magnanimi ci offrono di aiutarli a pagare anche la costruzione dei prossimi 5. In questo caso non solo ci garantiscono la solita particina del loro mercato, ma ci insegneranno a costruire centrali nucleari acquisendo quelle conoscenze che permetteranno all&#8217;Enel di costruire, entor il 2015, centrali nucleari! </p>
	<p>Insomma tutto ad un tratto i tecnici anglo francesi si troveranno gli &#8220;studenti&#8221; italiani a lezione. Una lezione pagata profumatamente.</p>
	<p>Ma leggete bene il post!<br />
Ci insegneranno a costruire gli EPR?<br />
Ma si è mai visto un&#8217;azienda che costruisce centrali nucleari, l&#8217;Areva in questo caso, controllata dal governo francese con un prodotto originale in mano che le permette in questo momento di risveglio nucleare di avere un&#8217;ottima quotazione in borsa e di essere la protagonista della prossima rinascita nucleare europea ed asiatica, insegnare qualcosa a qualcuno per ritrovarsi un concorrente tra 15 anni? Va bene che è inverno ma basta ripeterci, per l&#8217;ennesima volta, che Cristo è morto dal freddo!</p>
	<p>Per adesso Enel non ha fatto niente per l&#8217;azionista italia e tutto quello che ha fatto sono acquisizioni (nucleari e non) per produrre elettricità da rivendere all&#8217;estero, stipulando accordi strani (questo ultimo) e acquistando a prezzi esagerati (le centrali slovacche). Il tutto usando soldi nostri. FINE</p>
	<p>Certo staccherà importanti cedole ai suoi azionisti italiani ed esteri (sopratutto esteri). Ceto qualcosa guadagnerà anche il parco buoi italiano ma quel misero guadagno sarà eroso dall&#8217;aumento della bolletta. Ma la cosa incredibile è che loro non lo sanno e anzi appena l&#8217;Enel emette un&#8217;obbligazione (una cambiale per essere chiari) la prendono subito. E sono contenti di aver investito i loro soldi in un&#8217;azienda importante. Un&#8217;azienda Italiana che fa bella l&#8217;Italia nel mondo, quindi fa belli loro.<br />
Povero parco buoi!  Alla fine la cambialona sarà per l&#8217;80% in mano agli italiani con l&#8217;Enel usa quei soldi per fare investimenti che non porteranno alcun beneficio in Italia. Povero parco buoi che senza saperlo garantisce la cambiale per l&#8217;Enel e fà incassare cedole miliardarie allo stato che li userà per rientrare del debito pubblico.<br />
E se le cose andranno male?<br />
Pazienza si aumenteranno le tasse ai cittadini e oplà ecco i soldi per salvare l&#8217;Enel. Tutto risolto.</p>
	<p>I nuclearisti sono contenti? Beati loro!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: domenico</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11015</link>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 07:23:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11015</guid>
					<description>mi pare siamo ,finalmente, sulla buona strada 
problema siti , mi vengono in mente quelli già esistenti , Trino, Caorso Montalto, ecc, per 10 epr non dovrebbe essere un problema, serve è ovvio la volontà politica.

celentano, bo

distnitamente</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>mi pare siamo ,finalmente, sulla buona strada<br />
problema siti , mi vengono in mente quelli già esistenti , Trino, Caorso Montalto, ecc, per 10 epr non dovrebbe essere un problema, serve è ovvio la volontà politica.</p>
	<p>celentano, bo</p>
	<p>distnitamente
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11006</link>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 15:27:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11006</guid>
					<description>Ottimo accordo
&lt;strong&gt;Direi che è il massimo che potessimo concretamente sperare in questo momento.&lt;/strong&gt;

Per il nucleare italiano non credo, infatti, sia possibile partire immediatamente con centrali atomiche da costruire qui in Italia. E questo per la difficoltà, tutta assolutamente SOLO politica, a reperire un sito senza rivolte nella popolazione, per via della sindrome del nimby: e pensare che di questo suicidio socio-economico c'è pure chi se ne vanta (pure nei post su questo sito!).

Quindi, stando sempre coi piedi per terra, il massimo che si può fare è rimettere in piedi un po' di industria del settore, così magari avremmo anche qualcuno delle categorie produttive del paese che spinge in una direzione responsabile e non solo dei portaborse delle lobby fossili. Spero che ci sia spazio anche per un po' di scuola e di ricerca in quantità significative, perchè il sistema Italia dovrà essere pronto, fra qualche anno, a fare molto nucleare, ovviamente in &quot;emergenza&quot; come tutte le cose che facciamo noi, e ovviamente non si potrà partire da zero, perchè se no dovremmo acquistare tutto chiavi in mano dall'estero, annullando uno dei principali vantaggi del nucleare (e cioè che il grosso del valore della tecnologia è rappresentato da un lavoro tecnico di alto livello che da queste parti non manca, mentre la materia prima, il combustibile, rappresenta solo una frazione relativamente piccola del costo dell'energia prodotta).

Come faccio a essere così sicuro che in Italia fra qualche anno non ci sarà più il maledetto effetto nimby? Semplice, conosco i miei polli! Ma vi ricordate mani pulite? Appena venuta fuori la questione, la popolazione avrebbe voluto mettere mezza Italia alla forca e il giudice simbolo era più popolare del papa. Pochi anni dopo la maggioranza dei nostri connazionali votava per chi attaccava quei giudici e si era arricchito all'ombra di quei politici. Gli italiani non hanno convinzioni vere, la storia recente ha dimostrato che siamo come la macchietta rappresentata tante volte da Sordi: gli  italiani dicono e sostengono quello che gli fa comodo lì per lì, senza pensarci su più di tanto. Cercano di sopravvivere! Oggi pensano che a fregarli siano quelli del nucleare. Appena quelli del gas o del petrolio faranno la mossa sbagliata, e sono talmente avidi che la faranno, anzi, direi che con le ingovernabili speculazioni di questi giorni, stanno per farla già ora che non serve, gli italiani cambieranno parere con la stessa leggerezza con cui hanno creduto ai finti scienziati che hanno promesso l'inesistente eldorado delle rinnovabili (a proposito, cosa si inventeranno quelli quando qualcuno gli dirà &quot;Ok, il petrolio è quasi finito, adesso facciamo andare la nazione con l'energia verde, come ci avete promesso!&quot;).

Oltretutto, se l'Enel finisse veramente per partecipare, con industrie italiane all'EPR, rimettendo in moto un po' di interessi nel settore, potrebbe non essere solo un miraggio la riapertura di Trino e Caorso. Poi, come si dice, da cosa nasce cosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ottimo accordo<br />
<strong>Direi che è il massimo che potessimo concretamente sperare in questo momento.</strong></p>
	<p>Per il nucleare italiano non credo, infatti, sia possibile partire immediatamente con centrali atomiche da costruire qui in Italia. E questo per la difficoltà, tutta assolutamente SOLO politica, a reperire un sito senza rivolte nella popolazione, per via della sindrome del nimby: e pensare che di questo suicidio socio-economico c&#8217;è pure chi se ne vanta (pure nei post su questo sito!).</p>
	<p>Quindi, stando sempre coi piedi per terra, il massimo che si può fare è rimettere in piedi un po&#8217; di industria del settore, così magari avremmo anche qualcuno delle categorie produttive del paese che spinge in una direzione responsabile e non solo dei portaborse delle lobby fossili. Spero che ci sia spazio anche per un po&#8217; di scuola e di ricerca in quantità significative, perchè il sistema Italia dovrà essere pronto, fra qualche anno, a fare molto nucleare, ovviamente in &#8220;emergenza&#8221; come tutte le cose che facciamo noi, e ovviamente non si potrà partire da zero, perchè se no dovremmo acquistare tutto chiavi in mano dall&#8217;estero, annullando uno dei principali vantaggi del nucleare (e cioè che il grosso del valore della tecnologia è rappresentato da un lavoro tecnico di alto livello che da queste parti non manca, mentre la materia prima, il combustibile, rappresenta solo una frazione relativamente piccola del costo dell&#8217;energia prodotta).</p>
	<p>Come faccio a essere così sicuro che in Italia fra qualche anno non ci sarà più il maledetto effetto nimby? Semplice, conosco i miei polli! Ma vi ricordate mani pulite? Appena venuta fuori la questione, la popolazione avrebbe voluto mettere mezza Italia alla forca e il giudice simbolo era più popolare del papa. Pochi anni dopo la maggioranza dei nostri connazionali votava per chi attaccava quei giudici e si era arricchito all&#8217;ombra di quei politici. Gli italiani non hanno convinzioni vere, la storia recente ha dimostrato che siamo come la macchietta rappresentata tante volte da Sordi: gli  italiani dicono e sostengono quello che gli fa comodo lì per lì, senza pensarci su più di tanto. Cercano di sopravvivere! Oggi pensano che a fregarli siano quelli del nucleare. Appena quelli del gas o del petrolio faranno la mossa sbagliata, e sono talmente avidi che la faranno, anzi, direi che con le ingovernabili speculazioni di questi giorni, stanno per farla già ora che non serve, gli italiani cambieranno parere con la stessa leggerezza con cui hanno creduto ai finti scienziati che hanno promesso l&#8217;inesistente eldorado delle rinnovabili (a proposito, cosa si inventeranno quelli quando qualcuno gli dirà &#8220;Ok, il petrolio è quasi finito, adesso facciamo andare la nazione con l&#8217;energia verde, come ci avete promesso!&#8221;).</p>
	<p>Oltretutto, se l&#8217;Enel finisse veramente per partecipare, con industrie italiane all&#8217;EPR, rimettendo in moto un po&#8217; di interessi nel settore, potrebbe non essere solo un miraggio la riapertura di Trino e Caorso. Poi, come si dice, da cosa nasce cosa.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Enel sigla un accordo con Edf ed entra nel nucleare EPR by: Enrico B.</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11001</link>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 11:29:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/30/enel-edf-accordo-nizza/#comment-11001</guid>
					<description>Al di fuori dei confini &quot;La Casta&quot; e &quot;I Ciarlatani&quot; contano come il due di picche.
Pertanto, il loro potere e' pressoche' nullo: cosa potrebbero fare i Verdi contro queste scelte? Di sicuro non bloccare i lavori con manifestazioni, dato che all'estero mal tollererebbero simili cose, e ancora non potrebbero fare ricorso al &quot;TAR&quot; perche' la Francia ha gia' deciso di costruire la centrale e anche i Verdi Francesi sono d'accordo.
Resterebbe un fantomatico ricorso alla corte europea per far rispettare la &quot;volonta' popolare espressa nei referendum&quot;...ma sarebbe solo un rendersi ridicoli davanti a tutti. Perche' non credo che legalmente possano bloccare una normale operazione commerciale di una societa' (pseudo)privata italiana. L'UE non approverebbe.

Quindi: si, quei buffoni sono sempre stati pragmatici, hanno sempre saputo che dentro ai confini nazionali potevano tirare la corda a dismisura e anche romperla, ma fuori no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Al di fuori dei confini &#8220;La Casta&#8221; e &#8220;I Ciarlatani&#8221; contano come il due di picche.<br />
Pertanto, il loro potere e&#8217; pressoche&#8217; nullo: cosa potrebbero fare i Verdi contro queste scelte? Di sicuro non bloccare i lavori con manifestazioni, dato che all&#8217;estero mal tollererebbero simili cose, e ancora non potrebbero fare ricorso al &#8220;TAR&#8221; perche&#8217; la Francia ha gia&#8217; deciso di costruire la centrale e anche i Verdi Francesi sono d&#8217;accordo.<br />
Resterebbe un fantomatico ricorso alla corte europea per far rispettare la &#8220;volonta&#8217; popolare espressa nei referendum&#8221;&#8230;ma sarebbe solo un rendersi ridicoli davanti a tutti. Perche&#8217; non credo che legalmente possano bloccare una normale operazione commerciale di una societa&#8217; (pseudo)privata italiana. L&#8217;UE non approverebbe.</p>
	<p>Quindi: si, quei buffoni sono sempre stati pragmatici, hanno sempre saputo che dentro ai confini nazionali potevano tirare la corda a dismisura e anche romperla, ma fuori no.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

