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	<title>Comments on: Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 11:04:00 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11077</link>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 11:15:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11077</guid>
					<description>Questa mattina, accendo il pc e leggo queste due notizie:
&quot;petrolio in mare, sciagura ecologica in Corea del Sud&quot;
&quot;morti più di 100 minatori in una minera di carbone in Cina&quot;
Su questi basi, come si faccia dire che gli impianti nucleari non siano sicuri, che in Europa ed in Usa non hanno MAI causato alcuna malattia o morte, mi risulta del tutto incomprensibile. Possiamo pure discutere sul fatto che il kWh nucleare non sia economico o che ci vogliano molti anni per far sì che esse siano determinanti dal punto di vista dei cambiamenti climatici, o del problema delle scorie, ma di certo  su dati di fatto NON che sia una tecnologia pericolosa</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Questa mattina, accendo il pc e leggo queste due notizie:<br />
&#8220;petrolio in mare, sciagura ecologica in Corea del Sud&#8221;<br />
&#8220;morti più di 100 minatori in una minera di carbone in Cina&#8221;<br />
Su questi basi, come si faccia dire che gli impianti nucleari non siano sicuri, che in Europa ed in Usa non hanno MAI causato alcuna malattia o morte, mi risulta del tutto incomprensibile. Possiamo pure discutere sul fatto che il kWh nucleare non sia economico o che ci vogliano molti anni per far sì che esse siano determinanti dal punto di vista dei cambiamenti climatici, o del problema delle scorie, ma di certo  su dati di fatto NON che sia una tecnologia pericolosa
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11075</link>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 11:14:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11075</guid>
					<description>E' sicuramente un bel discorso filosofico, condivisibilissimo, ma non risolve il problema...
Che dobbiamo cambiare le abitudini e usare l'energia in maniera molto più razionale è sicuro, come è sicuro che ci serve anche una fonte abbondante, economica e pulita come il nucleare per produrre energia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>E&#8217; sicuramente un bel discorso filosofico, condivisibilissimo, ma non risolve il problema&#8230;<br />
Che dobbiamo cambiare le abitudini e usare l&#8217;energia in maniera molto più razionale è sicuro, come è sicuro che ci serve anche una fonte abbondante, economica e pulita come il nucleare per produrre energia&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11074</link>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 11:05:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11074</guid>
					<description>Ingegner Romanello solo due precisazioni e un pensiero.

Quando parlo di usare le rinnovabili per i nostri bisogni mi riferisco alla possibilità di realizzare acqua calda e elettricità per l'uso domestico. Stop. Le aziende sono un'altra cosa. Anche se alcune aziende del terziario che fanno servizi (io per esempio come grafico pubblicitario lavoravo in un'agenzia) potrebbero per i lavoro che fanno utilizzare tranquillamente fonti rinnovabili.

Per i trasporti vale lo stesso discorso. Un Tir non può essere elettrico. Ma se si mandasse più roba con i treni merci (io da ragazzo mi ricordo che sulla ferrovia vedevo passare colonne di treni merci. Adesso?) qualche miglioramento ci sarebbe. Quell'elettrcità non può essere prodotta con le rinnovabili? Daccordo, ma almeno un vettore di inquinamento (le macchine e l'emissione di CO2) in parte lo eliminiamo. Se è vero come è vero che il petrolio viene usato sopratutto per i trasporti alla fine un contributo ad abbassare l'inquinamento lo diamo. Ci fossero più interporti ferroviari, magari ci potrebbe essere una flotta di furgoncini elettrici per la consegna delel merci in città. 

Non ho problemi a dirle che non ho la soluzione per sostituire gli idrocarburi. Per lei la soluzione è il mix nucleare + rinnovabili. Io non sono così sicuro. E dubito che il nucleare sia la giusta soluzione.
Lei ha certezze e la soluzione; io invece certezze di come risolvere questo problema non ne ho e per adesso non ho nemmeno la soluzione giusta da proporre, se non il risparmio e l'uso consapevole dell'energia prodotta dai fossili unito all'uso delle rinnovabili e il cambiamento di alcune abitudini che inizialmente daranno un piccolo risultato ma possono poi essere il volano per un grande cambiamento.

Concludo con questo pensiero.
La certezza nucleare mi sembra la strada facile da seguire. Una sostituzione per continuare a vivere globalmente e consumisticamente come sempre. 
Io penso invece che questa situazione sia l'occasione per un cambiamento di abitudini. Una situazione che ci faccia riflettere (anche se è faticoso e noioso) su dove stiamo andando e dove vogliamo arrivare. Magari ci accorgiamo che la strada facile ci porta da tutta altra parte. Certo si vive meglio avendo certezze che dubbi e a nessuno piace  rimettersi in gioco. Ma forse è il momento di farlo tutti. Io per primo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ingegner Romanello solo due precisazioni e un pensiero.</p>
	<p>Quando parlo di usare le rinnovabili per i nostri bisogni mi riferisco alla possibilità di realizzare acqua calda e elettricità per l&#8217;uso domestico. Stop. Le aziende sono un&#8217;altra cosa. Anche se alcune aziende del terziario che fanno servizi (io per esempio come grafico pubblicitario lavoravo in un&#8217;agenzia) potrebbero per i lavoro che fanno utilizzare tranquillamente fonti rinnovabili.</p>
	<p>Per i trasporti vale lo stesso discorso. Un Tir non può essere elettrico. Ma se si mandasse più roba con i treni merci (io da ragazzo mi ricordo che sulla ferrovia vedevo passare colonne di treni merci. Adesso?) qualche miglioramento ci sarebbe. Quell&#8217;elettrcità non può essere prodotta con le rinnovabili? Daccordo, ma almeno un vettore di inquinamento (le macchine e l&#8217;emissione di CO2) in parte lo eliminiamo. Se è vero come è vero che il petrolio viene usato sopratutto per i trasporti alla fine un contributo ad abbassare l&#8217;inquinamento lo diamo. Ci fossero più interporti ferroviari, magari ci potrebbe essere una flotta di furgoncini elettrici per la consegna delel merci in città. </p>
	<p>Non ho problemi a dirle che non ho la soluzione per sostituire gli idrocarburi. Per lei la soluzione è il mix nucleare + rinnovabili. Io non sono così sicuro. E dubito che il nucleare sia la giusta soluzione.<br />
Lei ha certezze e la soluzione; io invece certezze di come risolvere questo problema non ne ho e per adesso non ho nemmeno la soluzione giusta da proporre, se non il risparmio e l&#8217;uso consapevole dell&#8217;energia prodotta dai fossili unito all&#8217;uso delle rinnovabili e il cambiamento di alcune abitudini che inizialmente daranno un piccolo risultato ma possono poi essere il volano per un grande cambiamento.</p>
	<p>Concludo con questo pensiero.<br />
La certezza nucleare mi sembra la strada facile da seguire. Una sostituzione per continuare a vivere globalmente e consumisticamente come sempre.<br />
Io penso invece che questa situazione sia l&#8217;occasione per un cambiamento di abitudini. Una situazione che ci faccia riflettere (anche se è faticoso e noioso) su dove stiamo andando e dove vogliamo arrivare. Magari ci accorgiamo che la strada facile ci porta da tutta altra parte. Certo si vive meglio avendo certezze che dubbi e a nessuno piace  rimettersi in gioco. Ma forse è il momento di farlo tutti. Io per primo.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11040</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 15:15:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11040</guid>
					<description>&quot;Ma comunque considero questa tecnologia ancora troppo pericolosa&quot;

In base a che? A tue teorie o in base a qualche fatto oggettivo e misurabile con approccio scientifico? A me risulta sia la più sicura...

&quot;inquinante come quelle tradizionali che si basano su combustibili fossili.&quot;
In base a cosa lo dici? Hai qualche prova seria o è per partito preso 'alla Celentano' (che oramai, non me ne voglia, ma quando parla di argomenti seri è credibile come Topo Gigio)?

&quot;Se non sono un problema perché studiano nuove strade perché ce ne siano sempre di meno?&quot;
Che una macchina si voglia migliorare è ovvio, si fa anche per le automobili. Non significa che le scorie non sappiamo dove metterle (nessuno al mondo se le mangia, se le soluzioni ci sono eccome, l'ho dimostrato tante volte!).

&quot;risparmio energetico e motori energetici sempre più efficienti per sfruttare meglio le risorse del gas metano; uso intelligente dei mezzi di trasporto che danno un bel contributo all’inquinamento (per esempio aumentare l’uso dei trasporti pubblici elettrici e diminuire le macchine); uso delle fonti rinnovabili per le nostre necessità (e questo è possibile se abbianiamo ad una costruzione fatta a regola d’arte le fonti rinnovabili per avere energia per viverci).&quot;
Sono d'accordissimo: ma ti garantisco che non ci tiri fuori 50000 MW, nemmeno &quot;spingendo in discesa&quot;!

&quot;Sul gas non penso che se per 30 anni non ci sono stati problemi di fornitura questi inizino adesso.&quot;

Davvero vedi il nostro futuro senza nucleare, a 'tutto gas' (magari con qualche domenica a piedi, che, seppur auspicabile e salutare, dubito vivamente risolverà i problemi in maniera incisiva)? Permettimi di esprimere qualche perplessità sulla tua idea di PEN...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;Ma comunque considero questa tecnologia ancora troppo pericolosa&#8221;</p>
	<p>In base a che? A tue teorie o in base a qualche fatto oggettivo e misurabile con approccio scientifico? A me risulta sia la più sicura&#8230;</p>
	<p>&#8220;inquinante come quelle tradizionali che si basano su combustibili fossili.&#8221;<br />
In base a cosa lo dici? Hai qualche prova seria o è per partito preso &#8216;alla Celentano&#8217; (che oramai, non me ne voglia, ma quando parla di argomenti seri è credibile come Topo Gigio)?</p>
	<p>&#8220;Se non sono un problema perché studiano nuove strade perché ce ne siano sempre di meno?&#8221;<br />
Che una macchina si voglia migliorare è ovvio, si fa anche per le automobili. Non significa che le scorie non sappiamo dove metterle (nessuno al mondo se le mangia, se le soluzioni ci sono eccome, l&#8217;ho dimostrato tante volte!).</p>
	<p>&#8220;risparmio energetico e motori energetici sempre più efficienti per sfruttare meglio le risorse del gas metano; uso intelligente dei mezzi di trasporto che danno un bel contributo all’inquinamento (per esempio aumentare l’uso dei trasporti pubblici elettrici e diminuire le macchine); uso delle fonti rinnovabili per le nostre necessità (e questo è possibile se abbianiamo ad una costruzione fatta a regola d’arte le fonti rinnovabili per avere energia per viverci).&#8221;<br />
Sono d&#8217;accordissimo: ma ti garantisco che non ci tiri fuori 50000 MW, nemmeno &#8220;spingendo in discesa&#8221;!</p>
	<p>&#8220;Sul gas non penso che se per 30 anni non ci sono stati problemi di fornitura questi inizino adesso.&#8221;</p>
	<p>Davvero vedi il nostro futuro senza nucleare, a &#8216;tutto gas&#8217; (magari con qualche domenica a piedi, che, seppur auspicabile e salutare, dubito vivamente risolverà i problemi in maniera incisiva)? Permettimi di esprimere qualche perplessità sulla tua idea di PEN&#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11019</link>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 01:15:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-11019</guid>
					<description>Per Edoardo

Aprezzo molto le tue parole. Come ho già detto nel forum non credo che le rinnovabili possano sopperire alla produzione energetica mondiale;
Anche per me la soluzione è un mix di fonti. 

Ti sorprendero! In questi anni ho capito una cosa paradossale ma vera: l'unico rifiuto veramente controllabile e con un'attività costante (quindi monitorabile) è quello nucleare. 

Ma comunque considero questa tecnologia ancora troppo pericolosa e, anche se controllabile, inquinante come quelle tradizionali che si basano su combustibili fossili. Daltronde la ricera nucleare è indirizzata verso la realizzazione di macchine che producano meno scorie. Un motivo ci sarà! Se non sono un problema perché studiano nuove strade perché ce ne siano sempre di meno?
Per ora resto della mia idea: risparmio energetico e motori energetici sempre più efficienti per sfruttare meglio le risorse del gas metano; uso intelligente dei mezzi di trasporto che danno un bel contributo all'inquinamento (per esempio aumentare l'uso dei trasporti pubblici elettrici e diminuire le macchine); uso delle fonti rinnovabili per le nostre necessità (e questo è possibile se abbianiamo ad una costruzione fatta a regola d'arte le fonti rinnovabili per avere energia per viverci).

Sul gas non penso che se per 30 anni non ci sono stati problemi di fornitura questi inizino adesso. Per quanto riguarda il gas russo quel gennaio 2006 ne mancò solo il 2% su scala nazionale. Un'inezia che avremmo coperto con gli stoccaggi strategici; Peccato che a fine dicembre 2005 sia Enel che Eni avessero usato quel gas per rivenderlo ai loro clienti e per farci elettrcità da rivendere alal borsa elettrica!

http://www.autorita.energia.it/docs/06/037-06.htm
(in questa delibera e nei cominicati stampa riassuntivi c'é la verità)

Vorrei concluder questa mia risposta con un pensiero che mi è venuto in mente leggendo il tuo post.
Se ci pensi bene che ci sia in nucleare o no cambia poco. Quello che deve cambiare è il nostro atteggiamento che deve essere più consapevole. E in questo senso molti partecipanti a questo forum lo sono.
Ma essendo ricchi ormai abbiamo solo appetito e non fame. Anzi la fame ce la siamo scordata. E senza fame non c'é la spinta a migliorarsi.
Sarà strano ma in questo momento dovremmo veramente fermarci un'attimo e guardarci intorno. Forse è il momento di fermare la corsa e provare a ricordarci per cosa correvamo e se vale ancora correre per quel motivo.

Fonti fossili, rinnovabili, nucleare hanno importanza se non sappiamo che cosa vogliamo essere da grandi?

ricambio la stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Edoardo</p>
	<p>Aprezzo molto le tue parole. Come ho già detto nel forum non credo che le rinnovabili possano sopperire alla produzione energetica mondiale;<br />
Anche per me la soluzione è un mix di fonti. </p>
	<p>Ti sorprendero! In questi anni ho capito una cosa paradossale ma vera: l&#8217;unico rifiuto veramente controllabile e con un&#8217;attività costante (quindi monitorabile) è quello nucleare. </p>
	<p>Ma comunque considero questa tecnologia ancora troppo pericolosa e, anche se controllabile, inquinante come quelle tradizionali che si basano su combustibili fossili. Daltronde la ricera nucleare è indirizzata verso la realizzazione di macchine che producano meno scorie. Un motivo ci sarà! Se non sono un problema perché studiano nuove strade perché ce ne siano sempre di meno?<br />
Per ora resto della mia idea: risparmio energetico e motori energetici sempre più efficienti per sfruttare meglio le risorse del gas metano; uso intelligente dei mezzi di trasporto che danno un bel contributo all&#8217;inquinamento (per esempio aumentare l&#8217;uso dei trasporti pubblici elettrici e diminuire le macchine); uso delle fonti rinnovabili per le nostre necessità (e questo è possibile se abbianiamo ad una costruzione fatta a regola d&#8217;arte le fonti rinnovabili per avere energia per viverci).</p>
	<p>Sul gas non penso che se per 30 anni non ci sono stati problemi di fornitura questi inizino adesso. Per quanto riguarda il gas russo quel gennaio 2006 ne mancò solo il 2% su scala nazionale. Un&#8217;inezia che avremmo coperto con gli stoccaggi strategici; Peccato che a fine dicembre 2005 sia Enel che Eni avessero usato quel gas per rivenderlo ai loro clienti e per farci elettrcità da rivendere alal borsa elettrica!</p>
	<p><a href='http://www.autorita.energia.it/docs/06/037-06.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.autorita.energia.it/docs/06/037-06.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://www.autorita.energia.it/docs/06/037-06.htm</a></a><br />
(in questa delibera e nei cominicati stampa riassuntivi c&#8217;é la verità)</p>
	<p>Vorrei concluder questa mia risposta con un pensiero che mi è venuto in mente leggendo il tuo post.<br />
Se ci pensi bene che ci sia in nucleare o no cambia poco. Quello che deve cambiare è il nostro atteggiamento che deve essere più consapevole. E in questo senso molti partecipanti a questo forum lo sono.<br />
Ma essendo ricchi ormai abbiamo solo appetito e non fame. Anzi la fame ce la siamo scordata. E senza fame non c&#8217;é la spinta a migliorarsi.<br />
Sarà strano ma in questo momento dovremmo veramente fermarci un&#8217;attimo e guardarci intorno. Forse è il momento di fermare la corsa e provare a ricordarci per cosa correvamo e se vale ancora correre per quel motivo.</p>
	<p>Fonti fossili, rinnovabili, nucleare hanno importanza se non sappiamo che cosa vogliamo essere da grandi?</p>
	<p>ricambio la stima
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10946</link>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 17:40:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10946</guid>
					<description>x tfrab

Ho sentito anch'io qualcosa del genere. Mi risulta poi che, da misure dirette fatte sul territorio, si notano andamenti variabili nel tempo, dipendenti sopratutto dalle stagioni, dei flussi sotteranei di radon sui versanti montani. A quanto pare (ma le misure non le ho fatte io) la presenza di radon nelle cantine delle case poste sui pendii cambia con la temperatura e con la presenza o meno di neve sul terreno. Come dicevo poi, a casa mia, in un pomeriggio in cui facevo misure con un dosimetro tipo quelli pubblicizzati su questo sito, ho visto aumentare di un fattore quattro la radioattività che poi e scesa di nuovo a valori normali, così, senza motivo. Morale: la radioattività naturale è una grandezza molto variabile, da punto a punto a punto e da un istante all'altro e risente di fattori esterni.

Personalmente, poi, sono convinto che la radioattività a basse dosi non possa essere veramente pericolosa per il semplice fatto che ci siamo immersi da quando è nato il mondo, e gli organismi viventi non possono non essersi adattati. Direi che sono molti i dati che confermerebbero questa affermazione. Tanto per fare un altro esempio, ho messo lo strumento di prima in modalità contatore Geiger: in una notte ha contato molte decine di migliaia di radiazioni e il sensore è più piccolo di un centimetro cubo: quante ne prende, allora, ogni persona al giorno? Eppure questa è una zona del tutto normale, dove sono nati bambini, gatti, topi, piante ecc...

Chiaramente il pericolo puo' intervenire là dove ci sono condizioni particolari (parlo sempre di basse dosi): ad esempio l'accopiata fumatore-radon è pericolosa perchè il fumo riduce la pellicola protettiva dei polmoni e il radon deposita proprio lì emettitori alfa che possono attraversare quella pellicola ridotta ma non quella di un non fumatore.

In conclusione mi sembra del tutto verosimile che le dighe modifichino l'emissione di radon ma credo che nè quello, nè la radioattività emessa dalle centrali &quot;fossili&quot; sia realmente pericolosa. 

Mi sembra semplicemente buffo che una popolazione terrorizzata dalle scorie (moltissima gente lo è davvero, nuclearisti e non, e vedo che non riesco assolutamente a rassicurarli: non sentono ragioni da quanto sono stati condizionati dai media) che non accetta neanche la vetrificazione con protezione e interramento (come se fosse normale pensare che fra mille anni gli uomini si metteranno a mangiare, o usare in casa, vetro radioattivo) non faccia una piega quando gli si dice che le altre fonti usano i loro polmoni e la loro pancia come depositi dedicati di scorie radioattive.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x tfrab</p>
	<p>Ho sentito anch&#8217;io qualcosa del genere. Mi risulta poi che, da misure dirette fatte sul territorio, si notano andamenti variabili nel tempo, dipendenti sopratutto dalle stagioni, dei flussi sotteranei di radon sui versanti montani. A quanto pare (ma le misure non le ho fatte io) la presenza di radon nelle cantine delle case poste sui pendii cambia con la temperatura e con la presenza o meno di neve sul terreno. Come dicevo poi, a casa mia, in un pomeriggio in cui facevo misure con un dosimetro tipo quelli pubblicizzati su questo sito, ho visto aumentare di un fattore quattro la radioattività che poi e scesa di nuovo a valori normali, così, senza motivo. Morale: la radioattività naturale è una grandezza molto variabile, da punto a punto a punto e da un istante all&#8217;altro e risente di fattori esterni.</p>
	<p>Personalmente, poi, sono convinto che la radioattività a basse dosi non possa essere veramente pericolosa per il semplice fatto che ci siamo immersi da quando è nato il mondo, e gli organismi viventi non possono non essersi adattati. Direi che sono molti i dati che confermerebbero questa affermazione. Tanto per fare un altro esempio, ho messo lo strumento di prima in modalità contatore Geiger: in una notte ha contato molte decine di migliaia di radiazioni e il sensore è più piccolo di un centimetro cubo: quante ne prende, allora, ogni persona al giorno? Eppure questa è una zona del tutto normale, dove sono nati bambini, gatti, topi, piante ecc&#8230;</p>
	<p>Chiaramente il pericolo puo&#8217; intervenire là dove ci sono condizioni particolari (parlo sempre di basse dosi): ad esempio l&#8217;accopiata fumatore-radon è pericolosa perchè il fumo riduce la pellicola protettiva dei polmoni e il radon deposita proprio lì emettitori alfa che possono attraversare quella pellicola ridotta ma non quella di un non fumatore.</p>
	<p>In conclusione mi sembra del tutto verosimile che le dighe modifichino l&#8217;emissione di radon ma credo che nè quello, nè la radioattività emessa dalle centrali &#8220;fossili&#8221; sia realmente pericolosa. </p>
	<p>Mi sembra semplicemente buffo che una popolazione terrorizzata dalle scorie (moltissima gente lo è davvero, nuclearisti e non, e vedo che non riesco assolutamente a rassicurarli: non sentono ragioni da quanto sono stati condizionati dai media) che non accetta neanche la vetrificazione con protezione e interramento (come se fosse normale pensare che fra mille anni gli uomini si metteranno a mangiare, o usare in casa, vetro radioattivo) non faccia una piega quando gli si dice che le altre fonti usano i loro polmoni e la loro pancia come depositi dedicati di scorie radioattive.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10945</link>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 16:37:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10945</guid>
					<description>Per Daniele:
purtroppo rispondo solo oggi perché sono stato fuori per lavoro.
Ognuno porta i dati e le opinioni che ha: benissimo!… Ci conosciamo da due anni su questo forum e, come apprezzo il tuo modo di essere antinuclearista (ti documenti invece di sparare fesserie a difeerenza di tanti altri)  hai capito (spero) che pur essendo un nuclearista convinto, sono il primo ad ammettere che solo il nucleare non può essere la soluzione (anche se sprovveduti in malafede come Pecoraro Scanio affermano invece che SOLO E SOLTANTO sole e vento saranno le soluzioni) ma un mix energetico che comprenda anche risparmio, rigassificatori, carbone con cattura della CO2, rinnovabili e nucleare sono convintissimo che sarebbe la cosa migliore.
L’aumento del fabbisogno energetico italiano (non solo delle famiglie ma soprattutto delle imprese) aumenta ogni anno del 2% (dai 53000 Mw di fabbisogno del 2003 – 2004 siamo passati a 55500 Mw di quest’anno) con l’avvento di case ed aziende sempre più tecnologiche (e non sempre economiche) affidarsi al solo risparmio non mi sembra la soluzione unica!

Il problema delle scorie e meno grave, ho anch’io ampia letteratura che lo spiega e posso indicarti le fonti,  di molti altri rifiuti chimici. 
L’emissioni di radiazioni (che puoi schermare e controllare come e quanto vuoi) non è come rifiuti che perdono sostanze e deturpano il terreno (esempio: il silicio dei pannelli solari, durata 20 anni, è trattato con arsenico e quando questi devono essere smaltiti sono anch’essi molto pericolosi, per non parlare di determinati composti al benzene usatissimo nell’industria delle vernici )

Gas russo: né io né te moriremo di freddo, caro Daniele, ma bisogna tener presente che anche l’autonomia energetica è sinonimo di libertà. Legarci troppo all’estero specialmente a paesi come l’Algeria (estremismo islamico) o alla stessa Russia mi pare una di quelle enormi stronzate che tu stesso nomini!
Ecco perché la diversificazione delle fonti ed i rigassificatori, anche con questi, il risparmio sul prezzo del gas viene rimangiato dai costi di trasporto delle navi metaniere e il mantenimento degli impianti di rigassificazione) 

Con stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele:<br />
purtroppo rispondo solo oggi perché sono stato fuori per lavoro.<br />
Ognuno porta i dati e le opinioni che ha: benissimo!… Ci conosciamo da due anni su questo forum e, come apprezzo il tuo modo di essere antinuclearista (ti documenti invece di sparare fesserie a difeerenza di tanti altri)  hai capito (spero) che pur essendo un nuclearista convinto, sono il primo ad ammettere che solo il nucleare non può essere la soluzione (anche se sprovveduti in malafede come Pecoraro Scanio affermano invece che SOLO E SOLTANTO sole e vento saranno le soluzioni) ma un mix energetico che comprenda anche risparmio, rigassificatori, carbone con cattura della CO2, rinnovabili e nucleare sono convintissimo che sarebbe la cosa migliore.<br />
L’aumento del fabbisogno energetico italiano (non solo delle famiglie ma soprattutto delle imprese) aumenta ogni anno del 2% (dai 53000 Mw di fabbisogno del 2003 – 2004 siamo passati a 55500 Mw di quest’anno) con l’avvento di case ed aziende sempre più tecnologiche (e non sempre economiche) affidarsi al solo risparmio non mi sembra la soluzione unica!</p>
	<p>Il problema delle scorie e meno grave, ho anch’io ampia letteratura che lo spiega e posso indicarti le fonti,  di molti altri rifiuti chimici.<br />
L’emissioni di radiazioni (che puoi schermare e controllare come e quanto vuoi) non è come rifiuti che perdono sostanze e deturpano il terreno (esempio: il silicio dei pannelli solari, durata 20 anni, è trattato con arsenico e quando questi devono essere smaltiti sono anch’essi molto pericolosi, per non parlare di determinati composti al benzene usatissimo nell’industria delle vernici )</p>
	<p>Gas russo: né io né te moriremo di freddo, caro Daniele, ma bisogna tener presente che anche l’autonomia energetica è sinonimo di libertà. Legarci troppo all’estero specialmente a paesi come l’Algeria (estremismo islamico) o alla stessa Russia mi pare una di quelle enormi stronzate che tu stesso nomini!<br />
Ecco perché la diversificazione delle fonti ed i rigassificatori, anche con questi, il risparmio sul prezzo del gas viene rimangiato dai costi di trasporto delle navi metaniere e il mantenimento degli impianti di rigassificazione) </p>
	<p>Con stima
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10944</link>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 14:17:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10944</guid>
					<description>Una precisazione a quello che ho scritto nella mia replica a Daniele, il BN-600 ha prodotto negli ultimi 25-30 anni in Russia quasi 100 miliardi di kWh (non 50 come avevo scritto)
www.iaea.org/programmes/a2 (selezionare &quot;Russia&quot; a destra)

Inoltre, i russi hanno già cominciato la costruzione della versione più potente, il BN-800 (da 800 MWe, appunto) oltre, sembra, un molto ambizioso progetto di incenerimento delle scorie a lunga vita
http://www.insc.anl.gov/cgi-bin/sql_interface?view=rx_model&amp;#38;qvar=id&amp;#38;qval=12
http://www.nea.fr/html/pt/iempt9/Nimes_Presentations/BYCHKOV.pdf
http://cstsp.aaas.org/files/ivanov.pdf

Correggetemi se sbaglio, ma ho letto che un reattore come il BN-800 può bruciare più di 2 tonn di plutonio all'anno, un valore davvero enorme


x tfrab: non credo che il valore di dose associato al radon sia rivelante, anche se probabile ci sia anch'esso</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Una precisazione a quello che ho scritto nella mia replica a Daniele, il BN-600 ha prodotto negli ultimi 25-30 anni in Russia quasi 100 miliardi di kWh (non 50 come avevo scritto)<br />
<a href='http://www.iaea.org/programmes/a2' rel="nofollow" target="_blank">www.iaea.org/programmes/a2</a> (selezionare &#8220;Russia&#8221; a destra)</p>
	<p>Inoltre, i russi hanno già cominciato la costruzione della versione più potente, il BN-800 (da 800 MWe, appunto) oltre, sembra, un molto ambizioso progetto di incenerimento delle scorie a lunga vita<br />
<a href='http://www.insc.anl.gov/cgi-bin/sql_interface?view=rx_model&amp;qvar=id&amp;qval=12' rel="nofollow" target="_blank">insc.anl.gov/cgi-bin/sql_interface?view=rx_model&amp;qvar=id...</a><br />
<a href='http://www.nea.fr/html/pt/iempt9/Nimes_Presentations/BYCHKOV.pdf' rel="nofollow" target="_blank">nea.fr/html/pt/iempt9/Nimes_Presentations/BYCHKOV.pdf</a><br />
<a href='http://cstsp.aaas.org/files/ivanov.pdf' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://cstsp.aaas.org/files/ivanov.pdf' rel="nofollow" target="_blank">http://cstsp.aaas.org/files/ivanov.pdf</a></a></p>
	<p>Correggetemi se sbaglio, ma ho letto che un reattore come il BN-800 può bruciare più di 2 tonn di plutonio all&#8217;anno, un valore davvero enorme</p>
	<p>x tfrab: non credo che il valore di dose associato al radon sia rivelante, anche se probabile ci sia anch&#8217;esso
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: tfrab</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10941</link>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 12:53:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10941</guid>
					<description>in tema di radioattività emessa da altre fonti credo che si possa fare un discorso del genere anche per l'idroelettrico. 

mi pare di aver letto che la pressione della diga, e del suo contenuto, favorisca l'uscita di radon dal sottosuolo, con relativo aumento del fondo e dei casi di tumori ascrivibili al radon stesso.

vi risulta o è una totale fesseria?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>in tema di radioattività emessa da altre fonti credo che si possa fare un discorso del genere anche per l&#8217;idroelettrico. </p>
	<p>mi pare di aver letto che la pressione della diga, e del suo contenuto, favorisca l&#8217;uscita di radon dal sottosuolo, con relativo aumento del fondo e dei casi di tumori ascrivibili al radon stesso.</p>
	<p>vi risulta o è una totale fesseria?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Associazione “Scanziamo le Scorie” - eventi per quarto anniversario della protesta Scanzano Jonico by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10937</link>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 00:34:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/11/09/anniversario-protesta-scanzano-ionico/#comment-10937</guid>
					<description>x Pietruccio

&quot;Perchè allora vorrebbe veramente dire che la scelta di un futuro a carbone e fossili tanto caro agli antinucleari (quelli veri) sarebbe una totale contraddizione.&quot;

Direi di si: la battaglia degli antinuclearisti si fonda su basi ben poco scientifiche...

x Alessandro

I cask per il trasposrto non sono progettati per tenerci il combustibile per secoli, ma sono fatti appunto per il tempo necessariom per il trasporto (potrebbero anche reggere per secoli forse, ma non sono studiati per questo). I cask adatti esistono e sono altri.

&quot;personalmente vedo con occhi molto più critici il confinamento geologico di tipo “eterno” come in Svezia/Finlandia/Usa&quot;

Si, anche io non sono soddisfatto di questa opzione: meglio sarebbe bruciare tutto quel fissile, invece di buttarlo (è come se del petrolio bruciassimo la benzina e buttassimo tutto il resto!). Ma credo che per ora sia l'unica soluzione, finchè non sarà pronto il reattore ADS, i reattori di IV generazione, o i sistemi ibridi fusione-fissione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Pietruccio</p>
	<p>&#8220;Perchè allora vorrebbe veramente dire che la scelta di un futuro a carbone e fossili tanto caro agli antinucleari (quelli veri) sarebbe una totale contraddizione.&#8221;</p>
	<p>Direi di si: la battaglia degli antinuclearisti si fonda su basi ben poco scientifiche&#8230;</p>
	<p>x Alessandro</p>
	<p>I cask per il trasposrto non sono progettati per tenerci il combustibile per secoli, ma sono fatti appunto per il tempo necessariom per il trasporto (potrebbero anche reggere per secoli forse, ma non sono studiati per questo). I cask adatti esistono e sono altri.</p>
	<p>&#8220;personalmente vedo con occhi molto più critici il confinamento geologico di tipo “eterno” come in Svezia/Finlandia/Usa&#8221;</p>
	<p>Si, anche io non sono soddisfatto di questa opzione: meglio sarebbe bruciare tutto quel fissile, invece di buttarlo (è come se del petrolio bruciassimo la benzina e buttassimo tutto il resto!). Ma credo che per ora sia l&#8217;unica soluzione, finchè non sarà pronto il reattore ADS, i reattori di IV generazione, o i sistemi ibridi fusione-fissione&#8230;
</p>
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