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	<title>Comments on: Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 11:02:27 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Ing.A.Ciriello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10602</link>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 22:18:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10602</guid>
					<description>X Paolo Ruffati

La ringrazio sentitamente per la precisazione, ma comunque se non direttamente come seconda contribuente, (anche se io direi, da quanto lei mi dice, che i primi erano francia e germania, che costruì tra l'altro anche due reattori veloci a Karlsruhe dove ho fatto il dottorato), l'italia partecipava con la seconda quota (12,5%). Io sono ancora piuttosto giovane e questi &quot;ricordi&quot; li riporto, e posso solo cosí, da quanto ci hanno raccontato all'università o durante il mio dottorato.
Per quanto riguarda l'impianto francese per la fabbricazione di combustibile, al momento non posseggo informazioni sufficientemente dettagliate, anche perchè lavoro certo per i francesi ma nel gruppo/dipartimento degli impiantisti (sopratutto in germania), e mio malgrado ogni tanto abbiamo piccole difficoltà di comunicazione anche con i dipartimenti dei combustibili. Mi riprometto di procurarmi al più presto nuove informazioni al riguardo.
Per inciso, sono d'accordo con lei per ciò che concerne il fatto che eravamo (e siamo ancora all'estero) tra i migliori nel settore, ma la politica ha preso un'altra piega...ma magari cambierà.
Saluti
Ing.A.c.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>X Paolo Ruffati</p>
	<p>La ringrazio sentitamente per la precisazione, ma comunque se non direttamente come seconda contribuente, (anche se io direi, da quanto lei mi dice, che i primi erano francia e germania, che costruì tra l&#8217;altro anche due reattori veloci a Karlsruhe dove ho fatto il dottorato), l&#8217;italia partecipava con la seconda quota (12,5%). Io sono ancora piuttosto giovane e questi &#8220;ricordi&#8221; li riporto, e posso solo cosí, da quanto ci hanno raccontato all&#8217;università o durante il mio dottorato.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;impianto francese per la fabbricazione di combustibile, al momento non posseggo informazioni sufficientemente dettagliate, anche perchè lavoro certo per i francesi ma nel gruppo/dipartimento degli impiantisti (sopratutto in germania), e mio malgrado ogni tanto abbiamo piccole difficoltà di comunicazione anche con i dipartimenti dei combustibili. Mi riprometto di procurarmi al più presto nuove informazioni al riguardo.<br />
Per inciso, sono d&#8217;accordo con lei per ciò che concerne il fatto che eravamo (e siamo ancora all&#8217;estero) tra i migliori nel settore, ma la politica ha preso un&#8217;altra piega&#8230;ma magari cambierà.<br />
Saluti<br />
Ing.A.c.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Paolo Ruffatti</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10597</link>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 20:55:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10597</guid>
					<description>x ing Ciriello,
salve!
volevo solo rettificare una piccola cosa del suo post del 2/11, 15:09
Le quote del superphenix erano 25% Francia 25% Germania, 12,5 %Italia Belgio e altri due che non ricordo.
Le volevo poi chiedere circa il combustibile francese se lei sa qualcosa del grosso imppianto di Pierallatte per l'arricchimento dell'Uranio reso gassoso come esafluoruro di Uranio:UF6. Era un sistema di 760 stadi di compressione ed espansione, di cui io ho costruito, nell'officina di bergamo che dirigevo, dei pezzi tecnicamente interessanti.
Lì abbiamo costruito i sei grandi serbatori del sodio per superphenix.
Per la cronaca sono stato in precedenza  il capo officina dell'Ansaldo che ha costruito gli internals della centrale di Caorso e dei 21 scambiatori di BP: tecnicamente eravamo i migliori nettamente in Europa, tanto che la Asea Atom (per cui costruimmo due internals per le centrali di Forsmark, si comperò la mia officina quando fu fatto spezzatino dellIRI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x ing Ciriello,<br />
salve!<br />
volevo solo rettificare una piccola cosa del suo post del 2/11, 15:09<br />
Le quote del superphenix erano 25% Francia 25% Germania, 12,5 %Italia Belgio e altri due che non ricordo.<br />
Le volevo poi chiedere circa il combustibile francese se lei sa qualcosa del grosso imppianto di Pierallatte per l&#8217;arricchimento dell&#8217;Uranio reso gassoso come esafluoruro di Uranio:UF6. Era un sistema di 760 stadi di compressione ed espansione, di cui io ho costruito, nell&#8217;officina di bergamo che dirigevo, dei pezzi tecnicamente interessanti.<br />
Lì abbiamo costruito i sei grandi serbatori del sodio per superphenix.<br />
Per la cronaca sono stato in precedenza  il capo officina dell&#8217;Ansaldo che ha costruito gli internals della centrale di Caorso e dei 21 scambiatori di BP: tecnicamente eravamo i migliori nettamente in Europa, tanto che la Asea Atom (per cui costruimmo due internals per le centrali di Forsmark, si comperò la mia officina quando fu fatto spezzatino dellIRI.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Ing.A.Ciriello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10297</link>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 21:59:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10297</guid>
					<description>Salve,
        sono contento del fatto che vi siano nuove persone interessate a discutere con chiarezza e onestà tecnico-intellettuale riguardo al &quot;problema&quot; del nucleare.

I dati citati nell'intervento di Graziano portano sempre alle medesime conclusioni:
1)Le scelte politiche in fatto di energia sono ancora dettate da ideologie, pregiudizi, populismo e demagogia, molto forti anche qui in germania. 

2)La scienza e la tecnica, sopratutto nel settore energetico, ove ahimè regna sovrana la termodinamica, sono chiare e inequivocabili, nel dimostrare in maniera categorica l'inutilità e la falsità di certe propagande demagogiche pro-pseudo-ambientaliste.

Ma vorrei porre alla vostra attenzione il seguente evento:
Sabato 10 novembre, ore 16.00 a Roma, P.zza Farnese.

Protesta dei &quot;solari&quot; al motto:

&quot;20 ANNI FA I SOLARI HANNO FERMATO I NUCLEARI - OGGI I NUCLEARI CI RIPROVANO - Tu da che parte stai?&quot;

Come vedete rimane sempre una discussione politica, ma di stampo ideologico fortemente legata a pregiudizi radicati in una cultura, come spesso accade in italia, che si ostina a guardare indietro. Ma ciò che più mi colpisce come ingegnere è il voler ad ogni costo mescolare sentimenti, reazioni istintive e irrazionali, come anche isteriche ,(che comunque nel loro insieme hanno la loro importanza in tante occasioni della vita), con una discussione tecnica e scientifica, pulita, chiara e onesta. 

É un po' come volere discutere con un medico sulla validità di un medicinale, che ormai ha dimostrato, dopo tanta esperienza e sperimentazione, di funzionare efficacemente e con poche e limitate conseguenze, ma portando sopratutto argomenti quali per esempio che è un medicinale che potrebbe in caso estremo portare a gravi conseguenze (con una frequenza di una volta ogni 100 milioni di anni, come per le centrali nucleari), o che ha uno schieramento politico anti-ambientalista.

È assurdo....

Saluti
A.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Salve,<br />
        sono contento del fatto che vi siano nuove persone interessate a discutere con chiarezza e onestà tecnico-intellettuale riguardo al &#8220;problema&#8221; del nucleare.</p>
	<p>I dati citati nell&#8217;intervento di Graziano portano sempre alle medesime conclusioni:<br />
1)Le scelte politiche in fatto di energia sono ancora dettate da ideologie, pregiudizi, populismo e demagogia, molto forti anche qui in germania. </p>
	<p>2)La scienza e la tecnica, sopratutto nel settore energetico, ove ahimè regna sovrana la termodinamica, sono chiare e inequivocabili, nel dimostrare in maniera categorica l&#8217;inutilità e la falsità di certe propagande demagogiche pro-pseudo-ambientaliste.</p>
	<p>Ma vorrei porre alla vostra attenzione il seguente evento:<br />
Sabato 10 novembre, ore 16.00 a Roma, P.zza Farnese.</p>
	<p>Protesta dei &#8220;solari&#8221; al motto:</p>
	<p>&#8220;20 ANNI FA I SOLARI HANNO FERMATO I NUCLEARI - OGGI I NUCLEARI CI RIPROVANO - Tu da che parte stai?&#8221;</p>
	<p>Come vedete rimane sempre una discussione politica, ma di stampo ideologico fortemente legata a pregiudizi radicati in una cultura, come spesso accade in italia, che si ostina a guardare indietro. Ma ciò che più mi colpisce come ingegnere è il voler ad ogni costo mescolare sentimenti, reazioni istintive e irrazionali, come anche isteriche ,(che comunque nel loro insieme hanno la loro importanza in tante occasioni della vita), con una discussione tecnica e scientifica, pulita, chiara e onesta. </p>
	<p>É un po&#8217; come volere discutere con un medico sulla validità di un medicinale, che ormai ha dimostrato, dopo tanta esperienza e sperimentazione, di funzionare efficacemente e con poche e limitate conseguenze, ma portando sopratutto argomenti quali per esempio che è un medicinale che potrebbe in caso estremo portare a gravi conseguenze (con una frequenza di una volta ogni 100 milioni di anni, come per le centrali nucleari), o che ha uno schieramento politico anti-ambientalista.</p>
	<p>È assurdo&#8230;.</p>
	<p>Saluti<br />
A.C.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Graziano</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10280</link>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 19:09:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10280</guid>
					<description>Gentili Signori,
scusate se mi intrometto solo ora nella discussione, ma ho da poco scoperto questo interessantissimo sito con relativo blog...
Le domande poste e le risposte date da gente finalmente competente sono interessantissime e dovrebbero essere divulgate e diventare dominio pubblico.
Tuttavia, poste le seguenti premesse, io mi chiedo: &lt;strong&gt;perchè in Italia nn si fa niente di serio per riavviare un programma nucleare???&lt;/strong&gt;
Le premesse sono:
1)le stime più serie indicano che ci sono riserve di petrolio convenzionale che durerranno altri quarant'anni, ma il picco (ovvero il momento in cui domanda e offerta, cioè petrolio estraibile al giorno, si incrociano) verrà raggiunto molto prima;(fonte:La sfida del secolo, Piero Angela e Lorenzo Pinna)
2)quelle di gas dureranno altri 70 anni, il problema è quindi posticipato di poco rispetto a quello petrolifero;
3)petrolio e gas, dei quali l'Italia si approvigiona x l'80 per cento del suo fabbisogno energetico, hanno il più elevato costo in rapporto ai kilowatt/ora prodotti (8-11 cent contro i 4-5 cent del nucleare).
4)il costo del petrolio continua a salire
5)le stime di petrolio sono &quot;taroccate&quot; in eccesso
6)la domanda di petrolio aumenta continuamente visto anche l'immettersi sul mercato e sullo scacchiere geopolitico di Cina e India
Quindi il petrolio nn durerà ancora molto!!!(vedi anche http://www.magrini.net/Parole/Oil.html)
Ora, nn voglio in questa sede (anche per vostro rispetto) continuare con la solita sterile polemica o con le solite lamentele all'italiana, ma mi domando: è possibile che la classe politica italiana nn riesca a vedere al di là del proprio naso, considerando fondamentale l'uso del nucleare per la sopravvivenza dell'Italia?
Perchè i petrolieri, che nell'immaginario collettivo sono visti come i cattivi riescono sempre a beffare tutti (posso capire in america visto che il presidente è uno di loro, ma l'Italia nn ha riserve di petrolio!!!).
Intendiamoci, è inutile colpevolizzare i petrolieri, difendono il loro interesse, lo farei anch'io se avessi la fortuna di essere uno di loro...
Ma la mia domanda è, visti questi dati è così impossibile creare un movimento d'opinione che guardando al futuro inizi a chiedere il ritorno al nucleare?
La maggior parte della gente sarebbe favorevole, servirebbe una sana campagna mediatica (opposta a quella che sull'isteria del 1986 portò alla chiusura delle centrali), ma soprattutto servirebbe che chiunque sia all'opposizione o al governo (senza distinzioni di sorta,nè destra e nè sinistra) strumentalizzi la vicenda per il proprio mero interesse particolaristico...
Vi chiedo cosa ne pensate...Molte campagne della stampa e molti grandi cambiamenti sono partiti da piccole cose... grazie della pazienza!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Gentili Signori,<br />
scusate se mi intrometto solo ora nella discussione, ma ho da poco scoperto questo interessantissimo sito con relativo blog&#8230;<br />
Le domande poste e le risposte date da gente finalmente competente sono interessantissime e dovrebbero essere divulgate e diventare dominio pubblico.<br />
Tuttavia, poste le seguenti premesse, io mi chiedo: <strong>perchè in Italia nn si fa niente di serio per riavviare un programma nucleare???</strong><br />
Le premesse sono:<br />
1)le stime più serie indicano che ci sono riserve di petrolio convenzionale che durerranno altri quarant&#8217;anni, ma il picco (ovvero il momento in cui domanda e offerta, cioè petrolio estraibile al giorno, si incrociano) verrà raggiunto molto prima;(fonte:La sfida del secolo, Piero Angela e Lorenzo Pinna)<br />
2)quelle di gas dureranno altri 70 anni, il problema è quindi posticipato di poco rispetto a quello petrolifero;<br />
3)petrolio e gas, dei quali l&#8217;Italia si approvigiona x l&#8217;80 per cento del suo fabbisogno energetico, hanno il più elevato costo in rapporto ai kilowatt/ora prodotti (8-11 cent contro i 4-5 cent del nucleare).<br />
4)il costo del petrolio continua a salire<br />
5)le stime di petrolio sono &#8220;taroccate&#8221; in eccesso<br />
6)la domanda di petrolio aumenta continuamente visto anche l&#8217;immettersi sul mercato e sullo scacchiere geopolitico di Cina e India<br />
Quindi il petrolio nn durerà ancora molto!!!(vedi anche <a href='http://www.magrini.net/Parole/Oil.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.magrini.net/Parole/Oil.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www.magrini.net/Parole/Oil.html</a></a>)<br />
Ora, nn voglio in questa sede (anche per vostro rispetto) continuare con la solita sterile polemica o con le solite lamentele all&#8217;italiana, ma mi domando: è possibile che la classe politica italiana nn riesca a vedere al di là del proprio naso, considerando fondamentale l&#8217;uso del nucleare per la sopravvivenza dell&#8217;Italia?<br />
Perchè i petrolieri, che nell&#8217;immaginario collettivo sono visti come i cattivi riescono sempre a beffare tutti (posso capire in america visto che il presidente è uno di loro, ma l&#8217;Italia nn ha riserve di petrolio!!!).<br />
Intendiamoci, è inutile colpevolizzare i petrolieri, difendono il loro interesse, lo farei anch&#8217;io se avessi la fortuna di essere uno di loro&#8230;<br />
Ma la mia domanda è, visti questi dati è così impossibile creare un movimento d&#8217;opinione che guardando al futuro inizi a chiedere il ritorno al nucleare?<br />
La maggior parte della gente sarebbe favorevole, servirebbe una sana campagna mediatica (opposta a quella che sull&#8217;isteria del 1986 portò alla chiusura delle centrali), ma soprattutto servirebbe che chiunque sia all&#8217;opposizione o al governo (senza distinzioni di sorta,nè destra e nè sinistra) strumentalizzi la vicenda per il proprio mero interesse particolaristico&#8230;<br />
Vi chiedo cosa ne pensate&#8230;Molte campagne della stampa e molti grandi cambiamenti sono partiti da piccole cose&#8230; grazie della pazienza!!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10227</link>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 15:35:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10227</guid>
					<description>x Edoardo

Mi spiace. Ho anche provato a girare per quel sito ma mi sa che abbiano proprio tolto la pagina e, purtroppo, non l'avevo salvata. Di quello che ho scritto sono sicuro ma ormai manca il riferimento.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Edoardo</p>
	<p>Mi spiace. Ho anche provato a girare per quel sito ma mi sa che abbiano proprio tolto la pagina e, purtroppo, non l&#8217;avevo salvata. Di quello che ho scritto sono sicuro ma ormai manca il riferimento.</p>
	<p>Saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: domenico</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10200</link>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 07:21:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10200</guid>
					<description>ricerca, tutto sta a verificare cosa significa, perchè ben inteso è anche ricerca avviare le vecchie centrali, per verificarne l'efficenzza o costruirene di nuove es 10 EPR, sarebbe ricerca su grande scala.

spero che il presidente Prodi abbia le idee chiare con il petrolio a 97 dollari non c'è più tempo da perdere.

ci stiamo giocando il futuro di questa nazione?

a meno che l'obiettivo non sia l'arretramento e l'impoverimento?

l'italia è una nazione &quot;strana&quot;, pare ,avvolte, che più nessuno riesca a ritrovare il lume della ragione?

distintamente</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ricerca, tutto sta a verificare cosa significa, perchè ben inteso è anche ricerca avviare le vecchie centrali, per verificarne l&#8217;efficenzza o costruirene di nuove es 10 EPR, sarebbe ricerca su grande scala.</p>
	<p>spero che il presidente Prodi abbia le idee chiare con il petrolio a 97 dollari non c&#8217;è più tempo da perdere.</p>
	<p>ci stiamo giocando il futuro di questa nazione?</p>
	<p>a meno che l&#8217;obiettivo non sia l&#8217;arretramento e l&#8217;impoverimento?</p>
	<p>l&#8217;italia è una nazione &#8220;strana&#8221;, pare ,avvolte, che più nessuno riesca a ritrovare il lume della ragione?</p>
	<p>distintamente
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Ing.A.Ciriello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10196</link>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 13:17:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10196</guid>
					<description>X Enrico B.

Articolo tecnici a riguardo,  sull'inaffidabilità degli impianti eolici non ne ho al momento a portata di mano (solo un report in tedesco, di una compagnia assicurativa), ma cercherò di recuperarne in inglese nelle prossime settimane.
Comunque l'informazione viene dagli ambienti assicurativi, e non scientifici tedeschi, che ovviamente sono in parte &quot;imbavagliati&quot; dalle decisioni e scelte politiche  di Berlino (per il momento sarebbe inopportuno dire la verità sull'argomento, giacchè lo stato tedesco investe ogni anno più di 11 miliardi di euro solo nella &quot;ricerca pura&quot; per le rinnovabili e l'eolico in particolare).

Saluti
A.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>X Enrico B.</p>
	<p>Articolo tecnici a riguardo,  sull&#8217;inaffidabilità degli impianti eolici non ne ho al momento a portata di mano (solo un report in tedesco, di una compagnia assicurativa), ma cercherò di recuperarne in inglese nelle prossime settimane.<br />
Comunque l&#8217;informazione viene dagli ambienti assicurativi, e non scientifici tedeschi, che ovviamente sono in parte &#8220;imbavagliati&#8221; dalle decisioni e scelte politiche  di Berlino (per il momento sarebbe inopportuno dire la verità sull&#8217;argomento, giacchè lo stato tedesco investe ogni anno più di 11 miliardi di euro solo nella &#8220;ricerca pura&#8221; per le rinnovabili e l&#8217;eolico in particolare).</p>
	<p>Saluti<br />
A.C.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Ing.A.Ciriello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10195</link>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 13:09:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10195</guid>
					<description>X daniele

Volevo solo aggiugere un paio di  ulteriori dettagli:

1) La francia ovviamente si procura il suo uranio fresco sopratutto dai paesi africani (per esempio Gabon, Nigeria, ecc) e l'australia.

2)L'azienda per cui lavoro ha firmato un contratto diretto di collaborazione con la Sogin per il ritrattamento e la vetrificazione delle scorie, con l'ovvio (e internazionalmente accettato) accordo de futuro ritorno delle scorie ritrattate in italia per lo stoccaggio definitivo entro il 2025. (tra l'altro è il periodo in cui la famosa IV generazione dovrebbe cominciare fare il suo ingresso, 2030).

Aggiungo solo che l'italia, ai tempi gloriosi pre-referendum, partecipò attivamente alla ricerca che ha fatto da anticipatrice alla IV generazione (reattori veloci e/o ad alta temperatura -- termovettore anche ad 800 C teoricamente), tramite ad esempio il progetto di super-phoenix (eravamo i secondi contribuenti &quot;monetari&quot;, dopo i francesi). Quindi anche in questo, come anche nella ricerca riguardante i MOX, eravamo (e siamo ancora all'estero) molto attivi.

Saluti
A.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>X daniele</p>
	<p>Volevo solo aggiugere un paio di  ulteriori dettagli:</p>
	<p>1) La francia ovviamente si procura il suo uranio fresco sopratutto dai paesi africani (per esempio Gabon, Nigeria, ecc) e l&#8217;australia.</p>
	<p>2)L&#8217;azienda per cui lavoro ha firmato un contratto diretto di collaborazione con la Sogin per il ritrattamento e la vetrificazione delle scorie, con l&#8217;ovvio (e internazionalmente accettato) accordo de futuro ritorno delle scorie ritrattate in italia per lo stoccaggio definitivo entro il 2025. (tra l&#8217;altro è il periodo in cui la famosa IV generazione dovrebbe cominciare fare il suo ingresso, 2030).</p>
	<p>Aggiungo solo che l&#8217;italia, ai tempi gloriosi pre-referendum, partecipò attivamente alla ricerca che ha fatto da anticipatrice alla IV generazione (reattori veloci e/o ad alta temperatura &#8212; termovettore anche ad 800 C teoricamente), tramite ad esempio il progetto di super-phoenix (eravamo i secondi contribuenti &#8220;monetari&#8221;, dopo i francesi). Quindi anche in questo, come anche nella ricerca riguardante i MOX, eravamo (e siamo ancora all&#8217;estero) molto attivi.</p>
	<p>Saluti<br />
A.C.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10192</link>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 12:56:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10192</guid>
					<description>Scusa Pietruccio,
non avevo letto che non riesci più a raggiungere l'articolo.

Peccato, cmq se riesci a riprocurartelo per favore inviamene una copia.

Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Scusa Pietruccio,<br />
non avevo letto che non riesci più a raggiungere l&#8217;articolo.</p>
	<p>Peccato, cmq se riesci a riprocurartelo per favore inviamene una copia.</p>
	<p>Grazie.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Romano Prodi - ricominciare la ricerca in ambito nucleare by: Ing.A.Ciriello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10190</link>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 12:55:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/25/prodi-ricominciare-ricerca-nucleare/#comment-10190</guid>
					<description>X Daniele.

Credo che sia inutile dire che l'azienda per cui lavoro è appunto quella citata.

Più o meno la situazione è la seguente:

La francia, come anche altri paesi (USA e giappone in particolare), utilizza sia ancora uranio(per la sua componente isotopica 235), anche in parte recuperato se e quando economicamente e tecnicamente possibile( e non sempre lo è), nella classica forma di ossido UO2, e sia sopratutto, e sempre più, negli ultimi anni il cosidetto MOX (Mixed OXide) composto mediamente al 80% di uranio e 20% di plutonio (recuperato/riciclato), per quanto concerne la sua componente metallica.
Il combustibile MOX è relativamente facile sia da produrre che da smaltire, (mediante i cosidetti processi di &quot;carbo-riduzione&quot;) in quanto le maggiori difficoltà in questo senso si incontrano sopratutto per i carburi di uranio e plutonio (U,Pu)C, mentre per i nitruri (U,Pu)N la situazione (per lo smaltimento) è molto più semplice.

Infine, secondo quanto ho appreso dagli esperti di combustibile di Parigi, Erlangen (germania) e Cadarache, l'intenzione dei francesi è quella di usare massicciamente gli ossidi misti di uranio e plutonio (da smaltire e ridurre a circa il 20% dell'attuale inventario) e per le nuove generazioni (IV in particolare) fare uso sopratutto dei carburi (per differenti motivi economici) mentre i &quot;colleghi&quot; americani e giapponesi pensano ai nitruri per la IV generazione.

Questo è in forma motlo breve l'attuale scenario dei combustibili, ma se vi fossero altre curiosità in merito, posso fornire differenti pubblicazioni (divulgative ma in inglese) in merito, giacchè è proprio questa l'area in cui ho lavorato per il mio dottorato.


Saluti
A.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>X Daniele.</p>
	<p>Credo che sia inutile dire che l&#8217;azienda per cui lavoro è appunto quella citata.</p>
	<p>Più o meno la situazione è la seguente:</p>
	<p>La francia, come anche altri paesi (USA e giappone in particolare), utilizza sia ancora uranio(per la sua componente isotopica 235), anche in parte recuperato se e quando economicamente e tecnicamente possibile( e non sempre lo è), nella classica forma di ossido UO2, e sia sopratutto, e sempre più, negli ultimi anni il cosidetto MOX (Mixed OXide) composto mediamente al 80% di uranio e 20% di plutonio (recuperato/riciclato), per quanto concerne la sua componente metallica.<br />
Il combustibile MOX è relativamente facile sia da produrre che da smaltire, (mediante i cosidetti processi di &#8220;carbo-riduzione&#8221;) in quanto le maggiori difficoltà in questo senso si incontrano sopratutto per i carburi di uranio e plutonio (U,Pu)C, mentre per i nitruri (U,Pu)N la situazione (per lo smaltimento) è molto più semplice.</p>
	<p>Infine, secondo quanto ho appreso dagli esperti di combustibile di Parigi, Erlangen (germania) e Cadarache, l&#8217;intenzione dei francesi è quella di usare massicciamente gli ossidi misti di uranio e plutonio (da smaltire e ridurre a circa il 20% dell&#8217;attuale inventario) e per le nuove generazioni (IV in particolare) fare uso sopratutto dei carburi (per differenti motivi economici) mentre i &#8220;colleghi&#8221; americani e giapponesi pensano ai nitruri per la IV generazione.</p>
	<p>Questo è in forma motlo breve l&#8217;attuale scenario dei combustibili, ma se vi fossero altre curiosità in merito, posso fornire differenti pubblicazioni (divulgative ma in inglese) in merito, giacchè è proprio questa l&#8217;area in cui ho lavorato per il mio dottorato.</p>
	<p>Saluti<br />
A.C.
</p>
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