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	<title>Comments on: PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 20:40:24 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: Amministratore</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17729</link>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 18:37:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17729</guid>
					<description>Salve
fernandon e canale alberto,

gentilmente se intervenite a tema con la discussione non potete che essere di maggior interesse e i vostri commenti saranno letti con maggiore interesse.
grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Salve<br />
fernandon e canale alberto,</p>
	<p>gentilmente se intervenite a tema con la discussione non potete che essere di maggior interesse e i vostri commenti saranno letti con maggiore interesse.<br />
grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: canale alberto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17719</link>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 07:32:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17719</guid>
					<description>energia gas oleosa tu sai che ieri sera oggi nulla vogliamo la luce non la pace romanzo rovina carramba passato presente futuro vita morte miracoli ma chi? povero sfortuna non so'.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>energia gas oleosa tu sai che ieri sera oggi nulla vogliamo la luce non la pace romanzo rovina carramba passato presente futuro vita morte miracoli ma chi? povero sfortuna non so&#8217;&#8230;..
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: fernandon</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17424</link>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 13:55:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17424</guid>
					<description>i predatori si sono mangiati tutto olmo sono ostinati.. sono innocente continuano non io
ma loro tempo contact.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>i predatori si sono mangiati tutto olmo sono ostinati.. sono innocente continuano non io<br />
ma loro tempo contact&#8230;..
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: fernandon</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17407</link>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 08:26:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-17407</guid>
					<description>energia gas oleosa tu sai che..</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>energia gas oleosa tu sai che..
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: luca biz</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10212</link>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 16:18:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10212</guid>
					<description>siamo contrari al nucleare peccato che ci siamo comunque in mezzo, volenti o nolenti, grazie agli yankee e alle basi di aviano ghedi e vicenza

http://www.uspid.org/sections/02_Books_Documents/USPID_Documents/forget.html

http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/15/site-pluto-la-storia-di-una-servitu-infinita-e-morti-silenziose/

http://pdfdownload.04340.com/pdf2html.php?url=http%3A%2F%2Fwww.sitepluto.com%2Fdalmolin%2F20070518sitepluto.pdf&amp;#38;images=yes

e purtroppo da noi non si organizzano esercitazioni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>siamo contrari al nucleare peccato che ci siamo comunque in mezzo, volenti o nolenti, grazie agli yankee e alle basi di aviano ghedi e vicenza</p>
	<p><a href='http://www.uspid.org/sections/02_Books_Documents/USPID_Documents/forget.html' rel="nofollow" target="_blank">uspid.org/sections/02_Books_Documents/USPID_Documents/forget...</a></p>
	<p><a href='http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/15/site-pluto-la-storia-di-una-servitu-infinita-e-morti-silenziose/' rel="nofollow" target="_blank">gigionetworking.wordpress.com/2007/06/15/site-pluto-la-stori...</a></p>
	<p><a href='http://pdfdownload.04340.com/pdf2html.php?url=http%3A%2F%2Fwww.sitepluto.com%2Fdalmolin%2F20070518sitepluto.pdf&amp;images=yes' rel="nofollow" target="_blank">pdfdownload.04340.com/pdf2html.php?url=http%3A%2F%2Fwww.site...</a></p>
	<p>e purtroppo da noi non si organizzano esercitazioni&#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: gauss2</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10112</link>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 22:16:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10112</guid>
					<description>.. che dire ... anche se la penso per certi aspetti in maniera diversa per i motivi sopracitati ... non posso darti torto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>.. che dire &#8230; anche se la penso per certi aspetti in maniera diversa per i motivi sopracitati &#8230; non posso darti torto!
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: Giampaolo Bottoni</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10071</link>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 22:29:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10071</guid>
					<description>Mah... Forse hai ragione ma chi darebbe credibilità ad una analisi rispetto ad altre cui si è più disposti a credere perchè dicono quello che vuoi sentirti dire ? In fondo è il problema che chiunque ha di capire se il proprio medico è il medico ottimale, quello che ha capito la malattia e sta applicando la terapia migliore. Del resto il problema di capire cosa è meglio fare per gli italiani è un problema degli italiani di ora e per le future generazioni ( mi tiro fuori vista l'età che ho e la quasi certezza di non dover pagare il conto di scelte più o meno fobiche ). Tutti contro il nucleare ? Tutti a dare per certo l'improbabile super incidente e a dimenticarsi delle case esplose per il tentato suicidio, riuscito ma per altre ragioni,  di gente che ignora che il metano non avvelena ma scoppia ? Amen. Di certo il mondo non si fermerà per le decisioni di quelli che sono meno dell' 1% dell'umanità. Gli italiani preferiscono la poverà ? E' una loro scelta rispettabile, nobile, ascetica se consapevole. E del resto quando penso alla vera povera gente che invece opterebbe per qualunque cosa li tirasse fuori dal loro stato, quando penso alla Nedda di Verga ( l'ho cercata e trovata anche in rete:
http://www.classicitaliani.it/verga/novelle/verga_01_Nedda.htm
e, mi ha ri_commosso automaticamente, come è quasi automatica la liquefazione del sangue di S. Gennaro), quando penso dunque che gli italiani, facendo scelte errate ed ascoltando falsi profeti, diventeranno più poveri non temo però che, comunque, torneranno a vivere come al tempo in cui c'era solo il solare agricolo e le biomasse dei boschi ad alleviare la povertà della gente che viveva come la Nedda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mah&#8230; Forse hai ragione ma chi darebbe credibilità ad una analisi rispetto ad altre cui si è più disposti a credere perchè dicono quello che vuoi sentirti dire ? In fondo è il problema che chiunque ha di capire se il proprio medico è il medico ottimale, quello che ha capito la malattia e sta applicando la terapia migliore. Del resto il problema di capire cosa è meglio fare per gli italiani è un problema degli italiani di ora e per le future generazioni ( mi tiro fuori vista l&#8217;età che ho e la quasi certezza di non dover pagare il conto di scelte più o meno fobiche ). Tutti contro il nucleare ? Tutti a dare per certo l&#8217;improbabile super incidente e a dimenticarsi delle case esplose per il tentato suicidio, riuscito ma per altre ragioni,  di gente che ignora che il metano non avvelena ma scoppia ? Amen. Di certo il mondo non si fermerà per le decisioni di quelli che sono meno dell&#8217; 1% dell&#8217;umanità. Gli italiani preferiscono la poverà ? E&#8217; una loro scelta rispettabile, nobile, ascetica se consapevole. E del resto quando penso alla vera povera gente che invece opterebbe per qualunque cosa li tirasse fuori dal loro stato, quando penso alla Nedda di Verga ( l&#8217;ho cercata e trovata anche in rete:<br />
<a href='http://www.classicitaliani.it/verga/novelle/verga_01_Nedda.htm' rel="nofollow" target="_blank">classicitaliani.it/verga/novelle/verga_01_Nedda.htm</a><br />
e, mi ha ri_commosso automaticamente, come è quasi automatica la liquefazione del sangue di S. Gennaro), quando penso dunque che gli italiani, facendo scelte errate ed ascoltando falsi profeti, diventeranno più poveri non temo però che, comunque, torneranno a vivere come al tempo in cui c&#8217;era solo il solare agricolo e le biomasse dei boschi ad alleviare la povertà della gente che viveva come la Nedda.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: gauss2</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10069</link>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 21:31:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10069</guid>
					<description>... non è che non credo nello sviluppo ... anzi .. come te io vedo positivamente lo sviluppo futuro .. e credo che sia sempre una occasione mancata quando si decide di non investire in date strade .. soprattutto quando sono innovative .. ma capisco che se certa gente è dubbiosa in merito ha le sue buone ragioni .. allora per tagliare la testa al toro io direi di fare quello che ti ho detto prima ovvero cercare di ipotizzare e formulare scenari possibili attorno alla cosa ... in questo modo qualunque cosa che potrai proporre verrà quanto meno a essere garantita da un punto di vista logico/conoscitivo/ipotizzabile che fino a quel momento potevi riuscire a prevedere .. nessuno a per mio chiede di essere certo che in un futuro una nuova tecnologia non debba dare problemi .. sarebbe senza senso una tale richiesta .. ma il poter dare un punto di vista formale all'impegno profuso per far capire che si cerca di fare una cosa &quot;buona&quot; che migliori ciò che già c'è e che si cerca di prevenire problemi .. è necessario a mio avviso se si vuole fare sensibilizzazione e avere l'approvazione della popolazione. Di più è a partire da ciò che si può avvire un processo di &quot;lezioni apprese&quot; .. di esperienza sugli errori effettuati, con i quali puoi migliore tutto l'iter tecnologico oltre che la tecnologia medesima (.. perchè per quest'ultima è chiaro che l'eperienza è fondamentale .. ed è arcinoto come concetto a tutti!) 
Credo infatti che una tale procedura, che per esempio nell'ambito nucleare è proprio identificato nel massimo incidente ipotizzabile, sia il sunto di come si possa riuscire a fare questo processo, in cui oltre tutto l'esperto di settore riesca a rendere noto il vantaggio rispetto ai possibili scenari nefasti anche ai non addetti ai lavori ... puntare su questa strada è la sola vera arma su cui chiunque voglia approcciarsi a innovazioni o a nuove tecnologie possa poggiarsi per essere ben accetto ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8230; non è che non credo nello sviluppo &#8230; anzi .. come te io vedo positivamente lo sviluppo futuro .. e credo che sia sempre una occasione mancata quando si decide di non investire in date strade .. soprattutto quando sono innovative .. ma capisco che se certa gente è dubbiosa in merito ha le sue buone ragioni .. allora per tagliare la testa al toro io direi di fare quello che ti ho detto prima ovvero cercare di ipotizzare e formulare scenari possibili attorno alla cosa &#8230; in questo modo qualunque cosa che potrai proporre verrà quanto meno a essere garantita da un punto di vista logico/conoscitivo/ipotizzabile che fino a quel momento potevi riuscire a prevedere .. nessuno a per mio chiede di essere certo che in un futuro una nuova tecnologia non debba dare problemi .. sarebbe senza senso una tale richiesta .. ma il poter dare un punto di vista formale all&#8217;impegno profuso per far capire che si cerca di fare una cosa &#8220;buona&#8221; che migliori ciò che già c&#8217;è e che si cerca di prevenire problemi .. è necessario a mio avviso se si vuole fare sensibilizzazione e avere l&#8217;approvazione della popolazione. Di più è a partire da ciò che si può avvire un processo di &#8220;lezioni apprese&#8221; .. di esperienza sugli errori effettuati, con i quali puoi migliore tutto l&#8217;iter tecnologico oltre che la tecnologia medesima (.. perchè per quest&#8217;ultima è chiaro che l&#8217;eperienza è fondamentale .. ed è arcinoto come concetto a tutti!)<br />
Credo infatti che una tale procedura, che per esempio nell&#8217;ambito nucleare è proprio identificato nel massimo incidente ipotizzabile, sia il sunto di come si possa riuscire a fare questo processo, in cui oltre tutto l&#8217;esperto di settore riesca a rendere noto il vantaggio rispetto ai possibili scenari nefasti anche ai non addetti ai lavori &#8230; puntare su questa strada è la sola vera arma su cui chiunque voglia approcciarsi a innovazioni o a nuove tecnologie possa poggiarsi per essere ben accetto &#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: Giampaolo Bottoni</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10067</link>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 13:45:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10067</guid>
					<description>* gauss2 
Stento a credere che il futuro, a medio lungo termine sia prevedibile tramite modelli che rappresentino bene la logica degli esseri umani, una logica soggetta così tanto a fattori culturali e così mutevole da essere... ad andamento caotico. Difficile, per analogia, prevedere il clima vista la natura intrinsecamente turbolenta ovvero caotica dello stesso, figuriamoci le conseguenze di un'idea o di una tecnologia. Certo, l'evoluzione dei telefonini è un esempio di come la tecnologia provochi difficoltà e peggioramenti della qualità della vita, almeno per un certo pubblico incapace di metabolizzare i cambiamenti ma molto spesso certi problemi sono amplificati da fattori generazionali destinati ad estinguersi. La generazione che nasce con una internet ormai consolidata e pervasiva subisce una spontanea mitridatizzazione e prova molti meno traumi delle generazioni per cui la novità è comparsa come fattore di rottura rispetto alle tradizioni passate. Il problema però del nucleare è legato al fatto che lo sviluppo scientifico ha reso tecnologicamente possibili altre tipologie di oggetti tecnologici. In effetti è vero che le energie e le potenze disponibili facendo ricorso alle forze del nucleo sono in fondo, se non &quot;disumane&quot; certo &quot;sovrumane&quot; se consideriamo &quot;umane&quot; le energie disponibili per sole trasformazioni chimiche. In realtà dunque l'origine del male ( se consideriamo male la maggior possibilità di scelta data all'umanità ) sta nel sapere che certe cose sono fattibili: colpa della scienza più che della tecnica. Comunque non possiamo tornare indietro e &quot;mettere al rogo&quot; gli scienziati che ci hanno fatto capire certe cose della Natura ma forse c'è già la tentazione di demonizzare l'incremento della conoscenza della Natura che potrebbe portarci dove nessuno può sapere. Su scala planetaria potrebbe dunque capitare quello che accadde in Cina quando l'imperatore ritenne che lo sviluppo della navigazione avrebbe creato più problemi che vantaggi. Se ben ricordo la Cina, circa mille anni fa, si trovò tecnologicamente in grosso vantaggio rispetto al resto del mondo ma la classe politica ritenne che fosse inopportuno sviluppare certe opzioni tecnologiche e... fu così che la Cina si mise ad aspettare l'arrivo delle super_tecnologiche navi di sua maestà britannica. Ma la storia non si ripete e gli andromedani, se ci sono, pensano ad altro... per cui sarà certamente possibile che, in futuro, il mondo, senza interferenze esterne, grande sistema isolato, diventi una grande Cina in cui la classe politica decida che certe opzioni tecnologiche sono da reprimere perchè destabilizzanti. In effetti, in piccola scala, è quanto è successo al nucleare civile: qualcuno ha deciso che non fosse opportuno ed eccoci qua con una nuova religione, il &quot;verdecologesimo&quot;, con le sue verità rivelate e trascendenti, non asservite al vaglio della ragione. I motivi per cui i moderni imperatori cinesi hanno deciso che il nucleare civile è male saranno stati pure ragionevoli ma .... si è pur sempre trattato di una scelta umana e... gli uomini sbagliano. Certo i motivi di preoccuparsi della proliferazione nucleare sono fondatissimi ma... trovo irrazionale credere che sia possibile fermare il corso della storia ( scientifica ). Inevitabilmente fare la Grande Bomba diventa ogni giorno una cosa più facile, alla portata di piccoli stati desiderosi di rivalsa, ansiosi di acquistare peso politico a livello planetario. Anche il problema di &quot;piazzare&quot; la Grande Bomba diventa sempre più gestibile da piccole e medie potenze. Giappone, Cina ed India mostrano ora grande e strano interesse a mettere in orbita satelliti lunari di oltre una tonnellata. Prima o poi anche l'Iran scoprirà il suo interesse per la luna e, via via, sempre più paesi mediamente arretrati in cui il valore della vita umana, sia propria che dell'odiato nemico, è piccolissima: trascurabile. Sarà a lungo possibile una pace basata su moratorie di vario tipo o non sarà più sicuro avere e MOSTRARE una superiorità tecnologica che scoraggi gli eventuali aggressori ? Se il vincolo morale di certe ideologie politico-religiose è che i patti vanno rispettati solo fino a quando conviene rispettarli, la risposta non può essere che quella di non addormentarsi mai con certa gente in grado di sgozzarti nel sonno. Concludo con un quesito: cosa succederebbe se, un giorno, un ordigno da 10 Mton polverizzasse New York ma l'aggressore facesse in modo di &quot;nascondere&quot; la propria identità ? Gli USA raderebbero al suolo, mettiamo, l'IRAN integralista mentre il vero responsabile starebbe in attesa di raccogliere i frutti di una Serajevo del genere ? Quanti bei romanzi di fantapolitica realistica potrebbero essere fatti: un sottomarino in missione segreta nel porto di New York con l'equipaggio che crede di dover fare dello spionaggio mentre è lì a fare il kamikaze involontario ossia per portare a destinazione la super-bomba studiata per innescare la reazione desiderata...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>* gauss2<br />
Stento a credere che il futuro, a medio lungo termine sia prevedibile tramite modelli che rappresentino bene la logica degli esseri umani, una logica soggetta così tanto a fattori culturali e così mutevole da essere&#8230; ad andamento caotico. Difficile, per analogia, prevedere il clima vista la natura intrinsecamente turbolenta ovvero caotica dello stesso, figuriamoci le conseguenze di un&#8217;idea o di una tecnologia. Certo, l&#8217;evoluzione dei telefonini è un esempio di come la tecnologia provochi difficoltà e peggioramenti della qualità della vita, almeno per un certo pubblico incapace di metabolizzare i cambiamenti ma molto spesso certi problemi sono amplificati da fattori generazionali destinati ad estinguersi. La generazione che nasce con una internet ormai consolidata e pervasiva subisce una spontanea mitridatizzazione e prova molti meno traumi delle generazioni per cui la novità è comparsa come fattore di rottura rispetto alle tradizioni passate. Il problema però del nucleare è legato al fatto che lo sviluppo scientifico ha reso tecnologicamente possibili altre tipologie di oggetti tecnologici. In effetti è vero che le energie e le potenze disponibili facendo ricorso alle forze del nucleo sono in fondo, se non &#8220;disumane&#8221; certo &#8220;sovrumane&#8221; se consideriamo &#8220;umane&#8221; le energie disponibili per sole trasformazioni chimiche. In realtà dunque l&#8217;origine del male ( se consideriamo male la maggior possibilità di scelta data all&#8217;umanità ) sta nel sapere che certe cose sono fattibili: colpa della scienza più che della tecnica. Comunque non possiamo tornare indietro e &#8220;mettere al rogo&#8221; gli scienziati che ci hanno fatto capire certe cose della Natura ma forse c&#8217;è già la tentazione di demonizzare l&#8217;incremento della conoscenza della Natura che potrebbe portarci dove nessuno può sapere. Su scala planetaria potrebbe dunque capitare quello che accadde in Cina quando l&#8217;imperatore ritenne che lo sviluppo della navigazione avrebbe creato più problemi che vantaggi. Se ben ricordo la Cina, circa mille anni fa, si trovò tecnologicamente in grosso vantaggio rispetto al resto del mondo ma la classe politica ritenne che fosse inopportuno sviluppare certe opzioni tecnologiche e&#8230; fu così che la Cina si mise ad aspettare l&#8217;arrivo delle super_tecnologiche navi di sua maestà britannica. Ma la storia non si ripete e gli andromedani, se ci sono, pensano ad altro&#8230; per cui sarà certamente possibile che, in futuro, il mondo, senza interferenze esterne, grande sistema isolato, diventi una grande Cina in cui la classe politica decida che certe opzioni tecnologiche sono da reprimere perchè destabilizzanti. In effetti, in piccola scala, è quanto è successo al nucleare civile: qualcuno ha deciso che non fosse opportuno ed eccoci qua con una nuova religione, il &#8220;verdecologesimo&#8221;, con le sue verità rivelate e trascendenti, non asservite al vaglio della ragione. I motivi per cui i moderni imperatori cinesi hanno deciso che il nucleare civile è male saranno stati pure ragionevoli ma &#8230;. si è pur sempre trattato di una scelta umana e&#8230; gli uomini sbagliano. Certo i motivi di preoccuparsi della proliferazione nucleare sono fondatissimi ma&#8230; trovo irrazionale credere che sia possibile fermare il corso della storia ( scientifica ). Inevitabilmente fare la Grande Bomba diventa ogni giorno una cosa più facile, alla portata di piccoli stati desiderosi di rivalsa, ansiosi di acquistare peso politico a livello planetario. Anche il problema di &#8220;piazzare&#8221; la Grande Bomba diventa sempre più gestibile da piccole e medie potenze. Giappone, Cina ed India mostrano ora grande e strano interesse a mettere in orbita satelliti lunari di oltre una tonnellata. Prima o poi anche l&#8217;Iran scoprirà il suo interesse per la luna e, via via, sempre più paesi mediamente arretrati in cui il valore della vita umana, sia propria che dell&#8217;odiato nemico, è piccolissima: trascurabile. Sarà a lungo possibile una pace basata su moratorie di vario tipo o non sarà più sicuro avere e MOSTRARE una superiorità tecnologica che scoraggi gli eventuali aggressori ? Se il vincolo morale di certe ideologie politico-religiose è che i patti vanno rispettati solo fino a quando conviene rispettarli, la risposta non può essere che quella di non addormentarsi mai con certa gente in grado di sgozzarti nel sonno. Concludo con un quesito: cosa succederebbe se, un giorno, un ordigno da 10 Mton polverizzasse New York ma l&#8217;aggressore facesse in modo di &#8220;nascondere&#8221; la propria identità ? Gli USA raderebbero al suolo, mettiamo, l&#8217;IRAN integralista mentre il vero responsabile starebbe in attesa di raccogliere i frutti di una Serajevo del genere ? Quanti bei romanzi di fantapolitica realistica potrebbero essere fatti: un sottomarino in missione segreta nel porto di New York con l&#8217;equipaggio che crede di dover fare dello spionaggio mentre è lì a fare il kamikaze involontario ossia per portare a destinazione la super-bomba studiata per innescare la reazione desiderata&#8230;
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on PPI Toulon 2007 - esercitazione di sicurezza civile e militare by: gauss2</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10043</link>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 19:07:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/16/ppi-toulon-2007/#comment-10043</guid>
					<description>.. ma vedi Bottoni .. io credo che al di là di tutto, questi articoli o illazioni demarchino un confine .. vogliano forse più che altro far quadrato sul problema dell'onda di entusiasmo per una richiesta di tecnologia sempre più pressante a tal punto che a volte fai fatica a discernere se è fine a se stessa o di reale aiuto alle persone e ai posteri (con questo non voglio puntare il dito sul settore energetico .. anzi per quello c'è stato molto lassismo per troppo tempo e adesso molti nodi vengono al pettine) .. x esempio se guardi alla tecnologia dei cellulari .. molte implicazioni software interne a questi hanno prodotto più che altro opzioni su opzioni attorno a un oggetto che in realtà serviva per far dialogare 2 persone .. si può parlare di vari modi alternativi al metodo di colloquio classico ma alla fine la scopo iniziale pur rimanenedo nella sostanza è stato totalmente rivisto e fisiologicamente rielaborato ... la conseguenza che tra sms e telefonate e mms e chat ecc.. oggi praticamente la privacy è un sogno e sei perennemente con lo sguardo sul telefonino  ... 
praticamente uno sviluppo tecnologico .. direi notevole all'epoca in cui prese piede ci ha reso più stressati e in alcuni casi paranoici ... 
sviluppare nuove tecnologie proprio in virtù di errori commessi in passato deve portare a una maggiore autoconsapevolezza che  tutto ciò che andrai sviluppando poi non si trasformi in altro .. o quanto meno quell'altro in cui si possa trasformare sia contemplato , capito (quest'ultimo aspetto è il più difficile .. si fà fatica a capire dove un idea innovativa ti porterà in realtà nel futuro con i suoi potenziali sviluppi .. soprattutto se dietro c'è un clima pressante) .. in realtà non si è (o meglio io non ne sono a conoscenza .. se qualcuno lo fosse getilmente me lo dica) investito su forme di previsione/modelli dello sviluppo di un idea/innovazione tecnologica ... in base a ciò infatti si potrebbero rivisitare molte idee che nel settore ricerca sono state abbandonate o accantonate perchè a prima occhiata non hanno dato parere favorevole... 
anche qui il significato intrinseco è: prima di approntare una scelta contempla tutti gli scenari che riesci a identificare .. applica il concetto di probabilità di evento a questi .. determina il rischio connesso... 
questi concetti sono già ben presenti in molti campi (quello nucleare in primis) .. mi chiedo perchè per molte applicazioni ancora si stenti a farlo decollare .. o meglio a voler far finta che non esista in modo da non fornire stime in merito ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>.. ma vedi Bottoni .. io credo che al di là di tutto, questi articoli o illazioni demarchino un confine .. vogliano forse più che altro far quadrato sul problema dell&#8217;onda di entusiasmo per una richiesta di tecnologia sempre più pressante a tal punto che a volte fai fatica a discernere se è fine a se stessa o di reale aiuto alle persone e ai posteri (con questo non voglio puntare il dito sul settore energetico .. anzi per quello c&#8217;è stato molto lassismo per troppo tempo e adesso molti nodi vengono al pettine) .. x esempio se guardi alla tecnologia dei cellulari .. molte implicazioni software interne a questi hanno prodotto più che altro opzioni su opzioni attorno a un oggetto che in realtà serviva per far dialogare 2 persone .. si può parlare di vari modi alternativi al metodo di colloquio classico ma alla fine la scopo iniziale pur rimanenedo nella sostanza è stato totalmente rivisto e fisiologicamente rielaborato &#8230; la conseguenza che tra sms e telefonate e mms e chat ecc.. oggi praticamente la privacy è un sogno e sei perennemente con lo sguardo sul telefonino  &#8230;<br />
praticamente uno sviluppo tecnologico .. direi notevole all&#8217;epoca in cui prese piede ci ha reso più stressati e in alcuni casi paranoici &#8230;<br />
sviluppare nuove tecnologie proprio in virtù di errori commessi in passato deve portare a una maggiore autoconsapevolezza che  tutto ciò che andrai sviluppando poi non si trasformi in altro .. o quanto meno quell&#8217;altro in cui si possa trasformare sia contemplato , capito (quest&#8217;ultimo aspetto è il più difficile .. si fà fatica a capire dove un idea innovativa ti porterà in realtà nel futuro con i suoi potenziali sviluppi .. soprattutto se dietro c&#8217;è un clima pressante) .. in realtà non si è (o meglio io non ne sono a conoscenza .. se qualcuno lo fosse getilmente me lo dica) investito su forme di previsione/modelli dello sviluppo di un idea/innovazione tecnologica &#8230; in base a ciò infatti si potrebbero rivisitare molte idee che nel settore ricerca sono state abbandonate o accantonate perchè a prima occhiata non hanno dato parere favorevole&#8230;<br />
anche qui il significato intrinseco è: prima di approntare una scelta contempla tutti gli scenari che riesci a identificare .. applica il concetto di probabilità di evento a questi .. determina il rischio connesso&#8230;<br />
questi concetti sono già ben presenti in molti campi (quello nucleare in primis) .. mi chiedo perchè per molte applicazioni ancora si stenti a farlo decollare .. o meglio a voler far finta che non esista in modo da non fornire stime in merito &#8230;
</p>
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