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	<title>Comments on: Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:15:16 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10245</link>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 19:22:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10245</guid>
					<description>x Daniele
Vorrei aggiungere

&lt;em&gt;TUTTOLOGO&lt;/em&gt;
Non volevo dire che sei tuttologo. Volevo dire che non trovo corretto attaccare, come fai tu (per la verità solo saltuariamente) le persone (invece delle idee) cercando di cogliere il tuo interlocutore in &quot;fallo&quot; e questo solo perchè uno non sa o non dice un qualcosa nella maniera giusta. Cercare di lanciare discredito nei confronti degli altri per affermare le proprie idee (o i propri interessi) è una tecnica tipica della politica (e non solo), ma io avevo capito che questo era un sito dove si cercava di impostare un dibattito tecnico scientifico. E' chiaro, poi, che un argomento come questo si allarga inevitabilmente anche ad aspetti socio-politici ed economici, ma quando intervengo qui tengo la guardia bassa e non ho voglia di lanciarmi in una specie di tribuna politica. Critico le posizioni ambientaliste (o meglio alcuni aspetti dell'ambientalismo perchè altri aspetti li condivido e mi pare, oltretutto, che siamo davvero in tanti) perchè mi preoccupano tutte le forme di fanatismo. Del resto la storia ha dimostrato che producono sempre disastri. In questo caso, oltretutto, i problemi si intravvedono davvero bene.

&lt;em&gt;RADICAL-VERDE AMBIENTALISTA&lt;/em&gt;
Non dovremmo fare questioni personali, comunque se ti interessa sapere l'impressione che mi fai, così per curiosità (simpaticamente), ti dirò che mi sembri piuttosto impegnato sulla posizione che prevede la sostituzione dell'olio combustibile e del gas col carbone e di chi vuole comunque mantenere l'Italia legata alle fonti fossili. Penso che questa sia la posizione scelta dalla maggioranza delle forze politiche e in particolare dal governo. Lo deduco osservando il modo in cui mi sembra spinga, con un certo garbo e ma anche con molta decisione, la RAI. In questo quadro si spiega benissimo anche il sostegno alla più inefficiente delle fonti: il fotovoltaico. In particolare questo si presta a sostituire, in molti casi, una buona parte dei ben più efficienti pannelli termici, favorendo così il massimo dei consumi delle fonti fossili. Sia chiaro che non c’è niente di male nelle fonti fossili e negli interessi che le circondano. Fanno arricchire tanta gente e danno lavoro a un esercito di persone ed è assolutamente legittimo da parte di chiunque fare i propri interessi: magari non sono portato a vedere di buon occhio l’atteggiamento di chi lo fa spacciandolo per un’opera di bene, ma ne conosco anche parecchi che lo fanno in modo talmente sfacciato da risultare decisamente simpatici.

&lt;em&gt;ARROGANTE&lt;/em&gt;
&lt;em&gt;Il fatto è che mi stà a cuore il problema nucleare perché può essere il cavallo di Troia delle compagnie energetiche mondiali per sostituire al petrolio un’altra fonte di profitto. Sappiamo molto bene come per il profitto la sicurezza ambientale sia messa in secondo piano e come il controllo energetico...&lt;/em&gt;
Già... perchè le lobby delle rinnovabili, invece, lavorano per Madre Teresa di Calcutta e offrono i loro profitti in opere di bene... andiamooo, per favore...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Daniele<br />
Vorrei aggiungere</p>
	<p><em>TUTTOLOGO</em><br />
Non volevo dire che sei tuttologo. Volevo dire che non trovo corretto attaccare, come fai tu (per la verità solo saltuariamente) le persone (invece delle idee) cercando di cogliere il tuo interlocutore in &#8220;fallo&#8221; e questo solo perchè uno non sa o non dice un qualcosa nella maniera giusta. Cercare di lanciare discredito nei confronti degli altri per affermare le proprie idee (o i propri interessi) è una tecnica tipica della politica (e non solo), ma io avevo capito che questo era un sito dove si cercava di impostare un dibattito tecnico scientifico. E&#8217; chiaro, poi, che un argomento come questo si allarga inevitabilmente anche ad aspetti socio-politici ed economici, ma quando intervengo qui tengo la guardia bassa e non ho voglia di lanciarmi in una specie di tribuna politica. Critico le posizioni ambientaliste (o meglio alcuni aspetti dell&#8217;ambientalismo perchè altri aspetti li condivido e mi pare, oltretutto, che siamo davvero in tanti) perchè mi preoccupano tutte le forme di fanatismo. Del resto la storia ha dimostrato che producono sempre disastri. In questo caso, oltretutto, i problemi si intravvedono davvero bene.</p>
	<p><em>RADICAL-VERDE AMBIENTALISTA</em><br />
Non dovremmo fare questioni personali, comunque se ti interessa sapere l&#8217;impressione che mi fai, così per curiosità (simpaticamente), ti dirò che mi sembri piuttosto impegnato sulla posizione che prevede la sostituzione dell&#8217;olio combustibile e del gas col carbone e di chi vuole comunque mantenere l&#8217;Italia legata alle fonti fossili. Penso che questa sia la posizione scelta dalla maggioranza delle forze politiche e in particolare dal governo. Lo deduco osservando il modo in cui mi sembra spinga, con un certo garbo e ma anche con molta decisione, la RAI. In questo quadro si spiega benissimo anche il sostegno alla più inefficiente delle fonti: il fotovoltaico. In particolare questo si presta a sostituire, in molti casi, una buona parte dei ben più efficienti pannelli termici, favorendo così il massimo dei consumi delle fonti fossili. Sia chiaro che non c’è niente di male nelle fonti fossili e negli interessi che le circondano. Fanno arricchire tanta gente e danno lavoro a un esercito di persone ed è assolutamente legittimo da parte di chiunque fare i propri interessi: magari non sono portato a vedere di buon occhio l’atteggiamento di chi lo fa spacciandolo per un’opera di bene, ma ne conosco anche parecchi che lo fanno in modo talmente sfacciato da risultare decisamente simpatici.</p>
	<p><em>ARROGANTE</em><br />
<em>Il fatto è che mi stà a cuore il problema nucleare perché può essere il cavallo di Troia delle compagnie energetiche mondiali per sostituire al petrolio un’altra fonte di profitto. Sappiamo molto bene come per il profitto la sicurezza ambientale sia messa in secondo piano e come il controllo energetico&#8230;</em><br />
Già&#8230; perchè le lobby delle rinnovabili, invece, lavorano per Madre Teresa di Calcutta e offrono i loro profitti in opere di bene&#8230; andiamooo, per favore&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Enrico B.</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10236</link>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 08:23:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10236</guid>
					<description>Daniele, leggiti la Relazione Reul, c'e il link in una delle ultime discussioni postate.
Dice cose molto precise sul nucleare.

PS: il dollaro e' ormai carta straccia. Al massimo ci saranno gli uran-euro...ma entro 10-15 anni il dollaro non servira' piu a niente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Daniele, leggiti la Relazione Reul, c&#8217;e il link in una delle ultime discussioni postate.<br />
Dice cose molto precise sul nucleare.</p>
	<p>PS: il dollaro e&#8217; ormai carta straccia. Al massimo ci saranno gli uran-euro&#8230;ma entro 10-15 anni il dollaro non servira&#8217; piu a niente.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10230</link>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 23:05:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10230</guid>
					<description>Chiariamo alcune cose:

- &quot;Non sono un tuttologo, ma una persona che è rimasta affascinata dalla lettura di questo “romanzo&quot;

Leggere i verbali degli incontri non rende qualcuno un tuttologo, e nemmeno lo rende minimamente competente su una tematica tanto tecnica e complessa. Al massimo si può sostenere che sono state fatte scelte politiche  e non tecniche, in maniera spesso arbitraria, o che sono stati messi a capo di alcuni progetti dei personaggi incompetenti, magari per meriti politici. Ma da li a dire che il problema sia tecnicamente irrisolubile ne passa...

- &quot;Però di questo mix, per me, il nucleare non ne deve far parte, perché tecnologia obsoleta e inquinante...&quot;
&quot;...inquinante per il fatto che le scorie sono un problema irrisolto&quot;
&quot;Sono un’ambientalista radicale?&quot;

Si, lo sei... non foss'altro perchè hai già deciso, fregandotene di qualunque argomentazione!

-&quot;Prima c’era il petrol-dollaro, tra breve l’uranium-dollaro?&quot;

Potresti anche avere ragione, ma al momento siamo nel campo della pura fantapolitica, e invece la questione dell'approvvigionamento energetico, lo dico per la millesima volta, è una cosa seria!
E poi: perchè infastidirci delle speculazioni sull'uranio e non su quelle sull'eolico, sul solare, o sul biodiesel (che già cominciano a farsi sentire)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Chiariamo alcune cose:</p>
	<p>- &#8220;Non sono un tuttologo, ma una persona che è rimasta affascinata dalla lettura di questo “romanzo&#8221;</p>
	<p>Leggere i verbali degli incontri non rende qualcuno un tuttologo, e nemmeno lo rende minimamente competente su una tematica tanto tecnica e complessa. Al massimo si può sostenere che sono state fatte scelte politiche  e non tecniche, in maniera spesso arbitraria, o che sono stati messi a capo di alcuni progetti dei personaggi incompetenti, magari per meriti politici. Ma da li a dire che il problema sia tecnicamente irrisolubile ne passa&#8230;</p>
	<p>- &#8220;Però di questo mix, per me, il nucleare non ne deve far parte, perché tecnologia obsoleta e inquinante&#8230;&#8221;<br />
&#8220;&#8230;inquinante per il fatto che le scorie sono un problema irrisolto&#8221;<br />
&#8220;Sono un’ambientalista radicale?&#8221;</p>
	<p>Si, lo sei&#8230; non foss&#8217;altro perchè hai già deciso, fregandotene di qualunque argomentazione!</p>
	<p>-&#8221;Prima c’era il petrol-dollaro, tra breve l’uranium-dollaro?&#8221;</p>
	<p>Potresti anche avere ragione, ma al momento siamo nel campo della pura fantapolitica, e invece la questione dell&#8217;approvvigionamento energetico, lo dico per la millesima volta, è una cosa seria!<br />
E poi: perchè infastidirci delle speculazioni sull&#8217;uranio e non su quelle sull&#8217;eolico, sul solare, o sul biodiesel (che già cominciano a farsi sentire)?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10180</link>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 19:25:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10180</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Mi state additando come tuttologo, di essere un radical-verde ambientalista ed infine di essere un'arrogante!&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;TUTTOLOGO&lt;/strong&gt;
Non sono un tuttologo ma certo quando ho deciso tre anni fà di sapere che cosa collegava un generale a delle miniere di salgemma non pensavo di scoprire un mondo, quello nucleare, nascosto e affascinante. Affascinante perché leggendo, come se fosse un romanzo, le carte di quella piccola storia che descrive il tentativo italiano di essere il primo paese a tentare di smantellare degli impianti nucleari (1995 - 2007...), mi sono ritrovato in un mondo che neanche gli addetti ai lavori conoscono bene!
Quello che ho fatto è stato leggere. Leggere tutto il possibile sul progetto di smantellamento. Ho iniziato con la lettura del verbale dell'incontro del 1995 tra ANPA, ENEL (Chicco Testa) ed ENEA (organizzato dalal neonata ANPA) per iniziare a parlare di smantellamento. Ho letto poi tutti i verbali delle audizioni dei protagonisti di questo smantellamento dal 1999 al 2007 (l'ultimo vede Romano e Cumo parlare della nuova Sogin) che mi hanno permesso di conoscere le opinioni dei protagonisti di questo progetto (Jean, Rubbia, Mezzanotte, Cumo, De Felice, Bolognini,...).
Una lettura affascinante che mi ha permesso di vedere le mille contraddizioni in cui cadono sia i politici che i tecnici. Contraddizioni che mi hanno fatto dire come l'Italia (tecnica e politica) non sia pronta a ripartire con il nucleare perché incompetente a chiudere quello vecchio.
&lt;strong&gt;Non sono un tuttologo, ma una persona che è rimasta affascinata dalla lettura di questo &quot;romanzo&quot;. Un &quot;romanzo&quot; purtroppo al 100% reale.
&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;RADICAL-VERDE AMBIENTALISTA&lt;/strong&gt;
Assolutamente no! Il mondo non sarà AMBIENTALIZZATO. I pro e i contro del nucleare sono identici anche per le rinnovabili. Produrre energia vuol dire produrre scarti e l'energia pulita non esiste. L'unica soluzione è mixare le fonti e produrre motori sempre più efficienti. Però di questo mix, per me, il nucleare non ne deve far parte, perché tecnologia obsoleta e inquinante (obsoleta perché l'EPR è un progetto degli anni 90 ritirato fuori adesso e di fatto parliamo di nuova stagione nucleare quando siamo ancora nella prima - inquinante per il fatto che le scorie sono un problema irrisolto)
&lt;strong&gt;Sono un'ambientalista radicale?&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;ARROGANTE&lt;/strong&gt;
Il fatto è che mi stà a cuore il problema nucleare perché può essere il cavallo di Troia delle compagnie energetiche mondiali per sostituire al petrolio un'altra fonte di profitto. Sappiamo molto bene come per il profitto la sicurezza ambientale sia messa in secondo piano e come il controllo energetico possa condizionare le economie e pensare che al posto del petrolio ci può essere l'uranio (e le centrali nucleari) è uno scenario da brivido. Fantascienza? Di sicuro entro i 2015 il 70% del parco reattori sarà da sostituire e, pensateci bene, si parlerà di centinaia di migliaia di miliardi di euro. Prima c'era il petrol-dollaro, tra breve l'uranium-dollaro? 
&lt;strong&gt;Arrabbiarsi per una questione che stà a cuore è essere arroganti&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Mi state additando come tuttologo, di essere un radical-verde ambientalista ed infine di essere un&#8217;arrogante!</strong></p>
	<p><strong>TUTTOLOGO</strong><br />
Non sono un tuttologo ma certo quando ho deciso tre anni fà di sapere che cosa collegava un generale a delle miniere di salgemma non pensavo di scoprire un mondo, quello nucleare, nascosto e affascinante. Affascinante perché leggendo, come se fosse un romanzo, le carte di quella piccola storia che descrive il tentativo italiano di essere il primo paese a tentare di smantellare degli impianti nucleari (1995 - 2007&#8230;), mi sono ritrovato in un mondo che neanche gli addetti ai lavori conoscono bene!<br />
Quello che ho fatto è stato leggere. Leggere tutto il possibile sul progetto di smantellamento. Ho iniziato con la lettura del verbale dell&#8217;incontro del 1995 tra ANPA, ENEL (Chicco Testa) ed ENEA (organizzato dalal neonata ANPA) per iniziare a parlare di smantellamento. Ho letto poi tutti i verbali delle audizioni dei protagonisti di questo smantellamento dal 1999 al 2007 (l&#8217;ultimo vede Romano e Cumo parlare della nuova Sogin) che mi hanno permesso di conoscere le opinioni dei protagonisti di questo progetto (Jean, Rubbia, Mezzanotte, Cumo, De Felice, Bolognini,&#8230;).<br />
Una lettura affascinante che mi ha permesso di vedere le mille contraddizioni in cui cadono sia i politici che i tecnici. Contraddizioni che mi hanno fatto dire come l&#8217;Italia (tecnica e politica) non sia pronta a ripartire con il nucleare perché incompetente a chiudere quello vecchio.<br />
<strong>Non sono un tuttologo, ma una persona che è rimasta affascinata dalla lettura di questo &#8220;romanzo&#8221;. Un &#8220;romanzo&#8221; purtroppo al 100% reale.<br />
</strong></p>
	<p><strong>RADICAL-VERDE AMBIENTALISTA</strong><br />
Assolutamente no! Il mondo non sarà AMBIENTALIZZATO. I pro e i contro del nucleare sono identici anche per le rinnovabili. Produrre energia vuol dire produrre scarti e l&#8217;energia pulita non esiste. L&#8217;unica soluzione è mixare le fonti e produrre motori sempre più efficienti. Però di questo mix, per me, il nucleare non ne deve far parte, perché tecnologia obsoleta e inquinante (obsoleta perché l&#8217;EPR è un progetto degli anni 90 ritirato fuori adesso e di fatto parliamo di nuova stagione nucleare quando siamo ancora nella prima - inquinante per il fatto che le scorie sono un problema irrisolto)<br />
<strong>Sono un&#8217;ambientalista radicale?</strong></p>
	<p><strong>ARROGANTE</strong><br />
Il fatto è che mi stà a cuore il problema nucleare perché può essere il cavallo di Troia delle compagnie energetiche mondiali per sostituire al petrolio un&#8217;altra fonte di profitto. Sappiamo molto bene come per il profitto la sicurezza ambientale sia messa in secondo piano e come il controllo energetico possa condizionare le economie e pensare che al posto del petrolio ci può essere l&#8217;uranio (e le centrali nucleari) è uno scenario da brivido. Fantascienza? Di sicuro entro i 2015 il 70% del parco reattori sarà da sostituire e, pensateci bene, si parlerà di centinaia di migliaia di miliardi di euro. Prima c&#8217;era il petrol-dollaro, tra breve l&#8217;uranium-dollaro?<br />
<strong>Arrabbiarsi per una questione che stà a cuore è essere arroganti</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: fabrizio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10027</link>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 07:22:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10027</guid>
					<description>E a pensare che all'Enea si portavano avanti delle ricerche nel settore nucleare che erano le prime in Europa , vedasi il Pec , il Superphoenix e reattori autofertilizzanti , il raffreddamento con il sodio liquido , il primo impianto , sempre in Europa , per il trattamento del plutonio ricavato dal combustibile nucleare , fermare tutto questo e' stato come attentare allo stato  e le persone che permisero tutto cio' hanno bloccato e condannato per sempre lo sviluppo dello stato italiano . Le conseguenze piu' dirette sono scarsa competitivita' delle aziende italiane dovuta all'elevato costo dell'energia , il precariato ed i contratti a termine che esse sono costrette ad applicare minando la sicurezza economica di un'intera generazione , siamo proprio italiani poveri noi. W IL NUCLEARE .</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>E a pensare che all&#8217;Enea si portavano avanti delle ricerche nel settore nucleare che erano le prime in Europa , vedasi il Pec , il Superphoenix e reattori autofertilizzanti , il raffreddamento con il sodio liquido , il primo impianto , sempre in Europa , per il trattamento del plutonio ricavato dal combustibile nucleare , fermare tutto questo e&#8217; stato come attentare allo stato  e le persone che permisero tutto cio&#8217; hanno bloccato e condannato per sempre lo sviluppo dello stato italiano . Le conseguenze piu&#8217; dirette sono scarsa competitivita&#8217; delle aziende italiane dovuta all&#8217;elevato costo dell&#8217;energia , il precariato ed i contratti a termine che esse sono costrette ad applicare minando la sicurezza economica di un&#8217;intera generazione , siamo proprio italiani poveri noi. W IL NUCLEARE .
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10018</link>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 15:54:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-10018</guid>
					<description>Concorco con Enrico quando dice che &lt;strong&gt;è meglio il bar sport che i congressi dei verdi&lt;/strong&gt;. Dapprima mi era sembrata quasi una provocazione (nei confronti degli &quot;ambinetalisti&quot;) ma poi, a pensarci bene, siccome un bar sport lo frequento (per godermi le partite di calcio), mi è venuto in mente che lì, fra gente di tutti i tipi, mestieri e razze, con un livello culturale medio che forse non è altissimo, c'è comunque tanto buon senso, e c'è anche, mediamente (è un'mpressione, non ho statistiche!), la coscienza che qualcosa di non molto buono stà succedendo e che bisognerebbe fare qualcosa. E' una situazione ben diversa, e infinitamente migliore, di quella che deriva dalla rigidità e dalla irragionevolezza di certe posizioni poitiche e dalla loro attività tuttaltro che disinteressata.

Anche riguardo alla complessità dell'argomento (nucleare), citata da Vincenzo, vorrei non solo ribadire quanto ha affermato ma anche far presente che ormai tutte le attività che hanno a che fare con la scienza o la tecnologia (non parlo delle altre attività perchè non le conosco) hanno raggiunto dei livelli di complessità notevole, tant'è vero che è ormai impensabile l'idea di svolgere un'attività completa da soli, senza l'aiuto di altri, ognuno esperto nel proprio campo: dalla medicina (dove il medico generico ci manda dagli specialisti che ci fanno fare le analisi da altri specialisti ecc...) all'edilizia. Quando ho cominciato, vent'anni fa, un progetto era un piccolo pacchetto di tavole con qualche relazione che nei casi più semplici compariva addirittura sul disegno. Oggi fra acustica, termica, antincendio, geologia, impiantistica elettrica, impatti ambientali, urbanistica ecc...  è diventata un'impresa solo mettere insieme le carte. Credo che si debba informare Daniele che la figura un po' romantica dell'uomo che sa tutto, alla capitano Nemo di Ventimila leghe sotto i mari, non esiste più.

Circola una specie di freddura che però, secondo me, fa capire abbastanza bene anche a chi è fuori dall'ambiente come funziona il mondo della progettazione. Riguarda l'edilizia ma credo che si possa adattare anche ad altri campi se penso a come funzionava quando lavoravo all'Ansaldo dove si diceva che l'architetto ingegnere (quello che si occupa della progettazione a livello di sistema e non di dettaglio) tende ad essere incazzato: e si spiega subito il perchè. La freddura è questa:
&lt;em&gt;&quot;L'architetto è uno che si deve occupare di tante cose e quindi deve sapere un poco di tante cose. Col passare del tempo finisce per sapere sempre meno su un numero sempre maggiore di cose e finisce per non sapere niente su tutto. L'ingegnere è, invece, uno che deve conoscere in modo approfondito un certo numero di cose e col passare del tempo finisce per sapere sempre di più su un numero sepre più limitato di cose finchè finisce per sapere tutto su niente.... poi continua prendendo in giro periti, geometri e santificando i costruttori che dovendo costruire materialmente qualcosa devono sapere tutto di tutto.&quot;&lt;/em&gt; Però nella descrizione dell'ingegnere mi ci riconosco perchè, per indole, preferisco sicuramente approfondire un discorso piuttosto che sparpagliare le forze accontentandomi di una analisi superficiale su un certo numero di questioni. A malincuore, ma c'è tutta una serie di cose di cui non posso, e non mi potrò materialmente occupare nel corso della mia vita.

Una prova che faccio spesso coi ragazzi a scuola, tanto perchè non si stupiscano del fatto che nonostante insegni fisica da vent'anni non so tutto, è di leggere alcune pagine prese da libri diversi e poi cronometrare (metodo scientifico: le conclusioni le tiro in base agli esperimenti). Nella vita di un uomo, considerando che la parte attiva è limitata e che dobbiamo anche, diciamo, ...vivere, si vede allora facilmente che più di tanto non è comunque possibile leggere e apprendere, anche tenendo conto di chi è più o meno bravo e/o veloce. Nessuno può sapere più di tanto e chi ostenta fa finta: neanche tu sai tutto caro Daniele! Quindi non fare il furbo.

Casomai un problema che si pone già al giorno d'oggi, ma che diventerà più pressante in futuro, è quello della gestione razionale e sistematica di questo oceano immenso e in crescita esponenziale di informazioni che, sì possiede l'umanità, ma in modo estemporaneo, disorganizzato, con una distribuzione casuale basata su volontà e attitudini dei singoli o di singole organizzazioni, sparso su computer, libri, riviste, relazioni, data-base e perfino competenze che vanno perse quando certe persone vanno in pensione. Credo che un'umanità adulta (quindi non quella del giorno d'oggi) debba condividere un insieme di conoscenze ben organizzate, facilmente reperibili e sicuramente vere in modo che le giovani generazioni non debbano perdere tempo ad acquisirne un numero eccessivo prima di essere operativi e quando le producono possano immediatamente metterle a disposizione di tutti nel posto giusto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Concorco con Enrico quando dice che <strong>è meglio il bar sport che i congressi dei verdi</strong>. Dapprima mi era sembrata quasi una provocazione (nei confronti degli &#8220;ambinetalisti&#8221;) ma poi, a pensarci bene, siccome un bar sport lo frequento (per godermi le partite di calcio), mi è venuto in mente che lì, fra gente di tutti i tipi, mestieri e razze, con un livello culturale medio che forse non è altissimo, c&#8217;è comunque tanto buon senso, e c&#8217;è anche, mediamente (è un&#8217;mpressione, non ho statistiche!), la coscienza che qualcosa di non molto buono stà succedendo e che bisognerebbe fare qualcosa. E&#8217; una situazione ben diversa, e infinitamente migliore, di quella che deriva dalla rigidità e dalla irragionevolezza di certe posizioni poitiche e dalla loro attività tuttaltro che disinteressata.</p>
	<p>Anche riguardo alla complessità dell&#8217;argomento (nucleare), citata da Vincenzo, vorrei non solo ribadire quanto ha affermato ma anche far presente che ormai tutte le attività che hanno a che fare con la scienza o la tecnologia (non parlo delle altre attività perchè non le conosco) hanno raggiunto dei livelli di complessità notevole, tant&#8217;è vero che è ormai impensabile l&#8217;idea di svolgere un&#8217;attività completa da soli, senza l&#8217;aiuto di altri, ognuno esperto nel proprio campo: dalla medicina (dove il medico generico ci manda dagli specialisti che ci fanno fare le analisi da altri specialisti ecc&#8230;) all&#8217;edilizia. Quando ho cominciato, vent&#8217;anni fa, un progetto era un piccolo pacchetto di tavole con qualche relazione che nei casi più semplici compariva addirittura sul disegno. Oggi fra acustica, termica, antincendio, geologia, impiantistica elettrica, impatti ambientali, urbanistica ecc&#8230;  è diventata un&#8217;impresa solo mettere insieme le carte. Credo che si debba informare Daniele che la figura un po&#8217; romantica dell&#8217;uomo che sa tutto, alla capitano Nemo di Ventimila leghe sotto i mari, non esiste più.</p>
	<p>Circola una specie di freddura che però, secondo me, fa capire abbastanza bene anche a chi è fuori dall&#8217;ambiente come funziona il mondo della progettazione. Riguarda l&#8217;edilizia ma credo che si possa adattare anche ad altri campi se penso a come funzionava quando lavoravo all&#8217;Ansaldo dove si diceva che l&#8217;architetto ingegnere (quello che si occupa della progettazione a livello di sistema e non di dettaglio) tende ad essere incazzato: e si spiega subito il perchè. La freddura è questa:<br />
<em>&#8220;L&#8217;architetto è uno che si deve occupare di tante cose e quindi deve sapere un poco di tante cose. Col passare del tempo finisce per sapere sempre meno su un numero sempre maggiore di cose e finisce per non sapere niente su tutto. L&#8217;ingegnere è, invece, uno che deve conoscere in modo approfondito un certo numero di cose e col passare del tempo finisce per sapere sempre di più su un numero sepre più limitato di cose finchè finisce per sapere tutto su niente&#8230;. poi continua prendendo in giro periti, geometri e santificando i costruttori che dovendo costruire materialmente qualcosa devono sapere tutto di tutto.&#8221;</em> Però nella descrizione dell&#8217;ingegnere mi ci riconosco perchè, per indole, preferisco sicuramente approfondire un discorso piuttosto che sparpagliare le forze accontentandomi di una analisi superficiale su un certo numero di questioni. A malincuore, ma c&#8217;è tutta una serie di cose di cui non posso, e non mi potrò materialmente occupare nel corso della mia vita.</p>
	<p>Una prova che faccio spesso coi ragazzi a scuola, tanto perchè non si stupiscano del fatto che nonostante insegni fisica da vent&#8217;anni non so tutto, è di leggere alcune pagine prese da libri diversi e poi cronometrare (metodo scientifico: le conclusioni le tiro in base agli esperimenti). Nella vita di un uomo, considerando che la parte attiva è limitata e che dobbiamo anche, diciamo, &#8230;vivere, si vede allora facilmente che più di tanto non è comunque possibile leggere e apprendere, anche tenendo conto di chi è più o meno bravo e/o veloce. Nessuno può sapere più di tanto e chi ostenta fa finta: neanche tu sai tutto caro Daniele! Quindi non fare il furbo.</p>
	<p>Casomai un problema che si pone già al giorno d&#8217;oggi, ma che diventerà più pressante in futuro, è quello della gestione razionale e sistematica di questo oceano immenso e in crescita esponenziale di informazioni che, sì possiede l&#8217;umanità, ma in modo estemporaneo, disorganizzato, con una distribuzione casuale basata su volontà e attitudini dei singoli o di singole organizzazioni, sparso su computer, libri, riviste, relazioni, data-base e perfino competenze che vanno perse quando certe persone vanno in pensione. Credo che un&#8217;umanità adulta (quindi non quella del giorno d&#8217;oggi) debba condividere un insieme di conoscenze ben organizzate, facilmente reperibili e sicuramente vere in modo che le giovani generazioni non debbano perdere tempo ad acquisirne un numero eccessivo prima di essere operativi e quando le producono possano immediatamente metterle a disposizione di tutti nel posto giusto.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9977</link>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 10:32:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9977</guid>
					<description>Scusate ma nel precedente post ho sbagliato a scrivere: decisero DI smantellare tutto...Mi è sfuggita una O di più.

Con stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Scusate ma nel precedente post ho sbagliato a scrivere: decisero DI smantellare tutto&#8230;Mi è sfuggita una O di più.</p>
	<p>Con stima
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9975</link>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 10:30:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9975</guid>
					<description>Concordo con Enrico, ribandendo che l'unico, ottuso, madornale errore fu, 20 anni fa, il referendum con relativa SCHIFEZZA dell'allora classe dirigente, (il Sor Bettino ed il cannato Martelli in primis, oppure alcuni ex DC e PSI che affermavano “Votatemi che vi tolgo il nucleare”…VERGOGNA!) che per soddisfare un assurdo &quot;politically correct&quot; decisero dio smantellare in tutto. Di questo è convinto anche il Dott, Chicco Testa, uno dei fondatori di Legambiente, ex AD Enel ed oggi nuclearista convinto (ex anti pentito)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Concordo con Enrico, ribandendo che l&#8217;unico, ottuso, madornale errore fu, 20 anni fa, il referendum con relativa SCHIFEZZA dell&#8217;allora classe dirigente, (il Sor Bettino ed il cannato Martelli in primis, oppure alcuni ex DC e PSI che affermavano “Votatemi che vi tolgo il nucleare”…VERGOGNA!) che per soddisfare un assurdo &#8220;politically correct&#8221; decisero dio smantellare in tutto. Di questo è convinto anche il Dott, Chicco Testa, uno dei fondatori di Legambiente, ex AD Enel ed oggi nuclearista convinto (ex anti pentito)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9974</link>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 09:27:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9974</guid>
					<description>&quot;Comunque io, nuclearista convinto, non finisco mai di imparare... &quot;
Ho studiato Ingegneria Nucleare per anni, poi ho visitato anche molti impianti all'estero (e non solo). Questo mi rende informato e documentato, ma naturalmente non so tutto quello che è necessario, e infatti continuo a studiare, informarmi, aggiornarmi, ecc. Questo dovrebbe dirvi quanto la cosa sia complessa, se trattata con serietà.
Ecco perchè credo che la tematica del nucleare e dell'energia in generale debba necessariamente essere messa in mano ad un team di tecnici esperti (al massimo si può discutere sui criteri di scelta, ma non sul fatto che a fare la politica energetica di un Paese non possa essere un comico, un giornalista, o un generico ambientalista laureato in scienze politiche: almeno su questo punto spero convergano le opinioni di tutti - diversamente credo si arriverebbe ad un paradosso!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;Comunque io, nuclearista convinto, non finisco mai di imparare&#8230; &#8221;<br />
Ho studiato Ingegneria Nucleare per anni, poi ho visitato anche molti impianti all&#8217;estero (e non solo). Questo mi rende informato e documentato, ma naturalmente non so tutto quello che è necessario, e infatti continuo a studiare, informarmi, aggiornarmi, ecc. Questo dovrebbe dirvi quanto la cosa sia complessa, se trattata con serietà.<br />
Ecco perchè credo che la tematica del nucleare e dell&#8217;energia in generale debba necessariamente essere messa in mano ad un team di tecnici esperti (al massimo si può discutere sui criteri di scelta, ma non sul fatto che a fare la politica energetica di un Paese non possa essere un comico, un giornalista, o un generico ambientalista laureato in scienze politiche: almeno su questo punto spero convergano le opinioni di tutti - diversamente credo si arriverebbe ad un paradosso!)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Bersani incotra le Regioni per trovare un sito per i rifiuti radioattivi by: Enrico B.</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9969</link>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 09:00:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/10/11/incontro-bersani-regioni-sito/#comment-9969</guid>
					<description>L'arroganza di Daniele e' oltremodo infastidente. Dopo che si e' basato un insulso referendum sul teorema &quot;gli scienziati sono faziosi, e quindi inattendibili&quot;, ora si chiede che solo per parlare di nucleare si debba conoscere per filo e per segno la storia del nucleare italiano.
Robe da pazzi. Come se Prodi, per fare il presidente del consiglio, fosse obbligato a conoscere tutto quel che fanno i suoi ministri e sottosegretari.
E' ovvio che se ci sono i ministri vi e' un motivo! Non tutti possono sapere tutto, pertanto io mi arrogo il diritto (e il dovere) di parlare di nucleare quanto mi pare e piace, perche' il mio scopo non e' quello di diventare il capo del gruppo che riprendera' in mano il nucleare in italia. Il mio scopo e' partecipare alla discussione del nucleare in Italia, collaborando per quanto possibile e invitando/coinvolgendo chi e' piu competente qualora non fosse gia' coinvolto.
E' un lavoro di squadra, mica una passeggiata.
E ti diro' di piu': megli il bar sport che le conferenze e i congressi dei Verdi, in cui si abbindola la gente e si sgraffignano soldi.

PS: &lt;em&gt;&quot;Con quale arrogante diritto proponete una rinascita nucleare italiana se non vi interessa studiare e conoscere la stessa storia nucleare italiana? Per crescere bisogna riconoscere gli sbagli fatti e superarli. E ci vuole umiltà. Umiltà che non mi sembra di sentire nei vostri discorsi.
Ecco perché mi arrabbio.&quot;&lt;/em&gt; Incredibile quello che riesci a dire. L'arrogante diritto si chiama CITTADINANZA ITALIANA, per cui io ho il diritto di dire come la penso. L'umilta' c'e, dato che nessuno si sogna di minimizzare i problemi reali, ma l'umilta' da parte tua dov'e? Pare che sappiate tutto voi, che sia verita' assoluta e immutabile quel che dite sulle scorie (tanto per cambiare)...ci sara' un giorno l'umilta' di riconoscere gli errori, da parte dei duri e puri dell'87?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>L&#8217;arroganza di Daniele e&#8217; oltremodo infastidente. Dopo che si e&#8217; basato un insulso referendum sul teorema &#8220;gli scienziati sono faziosi, e quindi inattendibili&#8221;, ora si chiede che solo per parlare di nucleare si debba conoscere per filo e per segno la storia del nucleare italiano.<br />
Robe da pazzi. Come se Prodi, per fare il presidente del consiglio, fosse obbligato a conoscere tutto quel che fanno i suoi ministri e sottosegretari.<br />
E&#8217; ovvio che se ci sono i ministri vi e&#8217; un motivo! Non tutti possono sapere tutto, pertanto io mi arrogo il diritto (e il dovere) di parlare di nucleare quanto mi pare e piace, perche&#8217; il mio scopo non e&#8217; quello di diventare il capo del gruppo che riprendera&#8217; in mano il nucleare in italia. Il mio scopo e&#8217; partecipare alla discussione del nucleare in Italia, collaborando per quanto possibile e invitando/coinvolgendo chi e&#8217; piu competente qualora non fosse gia&#8217; coinvolto.<br />
E&#8217; un lavoro di squadra, mica una passeggiata.<br />
E ti diro&#8217; di piu&#8217;: megli il bar sport che le conferenze e i congressi dei Verdi, in cui si abbindola la gente e si sgraffignano soldi.</p>
	<p>PS: <em>&#8220;Con quale arrogante diritto proponete una rinascita nucleare italiana se non vi interessa studiare e conoscere la stessa storia nucleare italiana? Per crescere bisogna riconoscere gli sbagli fatti e superarli. E ci vuole umiltà. Umiltà che non mi sembra di sentire nei vostri discorsi.<br />
Ecco perché mi arrabbio.&#8221;</em> Incredibile quello che riesci a dire. L&#8217;arrogante diritto si chiama CITTADINANZA ITALIANA, per cui io ho il diritto di dire come la penso. L&#8217;umilta&#8217; c&#8217;e, dato che nessuno si sogna di minimizzare i problemi reali, ma l&#8217;umilta&#8217; da parte tua dov&#8217;e? Pare che sappiate tutto voi, che sia verita&#8217; assoluta e immutabile quel che dite sulle scorie (tanto per cambiare)&#8230;ci sara&#8217; un giorno l&#8217;umilta&#8217; di riconoscere gli errori, da parte dei duri e puri dell&#8217;87?
</p>
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