<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/1.5.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Comments on: Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 12:58:39 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=1.5.2</generator>

	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31256</link>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 12:09:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31256</guid>
					<description>Con l'uscita del manifesto &quot;terza pagina&quot;  del circolo della stampa di Viterbo grande Tuscia è un bella risposta. Speriamo che l'aiuto dei &quot;Longobardi&quot; :) sia di riflessione e non di conflitto!

Se queste deliranti affermazioni sono tutto quello che hanno contro il nucleare, allora scatta l'antico detto: ......... lascia fare.......

In fondo chi afferma un simile e ardito concetto: ....&quot;i&lt;em&gt;n conclusione, certi che le tante voci contrarie all’ipotesi nucleare nella nostra Provincia non si riveleranno parole al vento e sicuri che lo spettro di una scelta tanto scellerata venga solo agitato perché non si abbassi il livello di guardia generale, torniamo a ribadire che il NO al nucleare non può e non deve essere un diniego di partito, ma una presa di coscienza collettiva che abbatta ogni speculazione a beneficio della Tuscia di oggi e, ancora di più, di domani.&lt;/em&gt;
&lt;strong&gt;Dimentica che ciò che non sono parole al vento è solo olezzo!&lt;/strong&gt;
Questa è mia ,per cui...... By Cher</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Con l&#8217;uscita del manifesto &#8220;terza pagina&#8221;  del circolo della stampa di Viterbo grande Tuscia è un bella risposta. Speriamo che l&#8217;aiuto dei &#8220;Longobardi&#8221; <img src='http://www.archivionucleare.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  sia di riflessione e non di conflitto!</p>
	<p>Se queste deliranti affermazioni sono tutto quello che hanno contro il nucleare, allora scatta l&#8217;antico detto: &#8230;&#8230;&#8230; lascia fare&#8230;&#8230;.</p>
	<p>In fondo chi afferma un simile e ardito concetto: &#8230;.&#8221;i<em>n conclusione, certi che le tante voci contrarie all’ipotesi nucleare nella nostra Provincia non si riveleranno parole al vento e sicuri che lo spettro di una scelta tanto scellerata venga solo agitato perché non si abbassi il livello di guardia generale, torniamo a ribadire che il NO al nucleare non può e non deve essere un diniego di partito, ma una presa di coscienza collettiva che abbatta ogni speculazione a beneficio della Tuscia di oggi e, ancora di più, di domani.</em><br />
<strong>Dimentica che ciò che non sono parole al vento è solo olezzo!</strong><br />
Questa è mia ,per cui&#8230;&#8230; By Cher
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Michele Greco</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31253</link>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 14:07:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31253</guid>
					<description>Volete rispondere voi a Giuseppe Anelli? Delirio reso pubblico da Viterbotv.it per il piacere e la goduria dei suoi videoamatori?
E' possibile che si dia spazio all'ignoranza la quale, pur di rendere credibile le proprie demenziali &quot;credenze&quot;, cita....indovinate un po'?.... Rai 3 e la sua &quot;Presa diretta&quot;.
 
data: 21/10/2010 
L’oltraggio del nucleare 



Eppure sembrava fossimo tutti d’accordo. Destra, sinistra, centro e dintorni. Il “nucleare” non avrebbe mai e poi mai trovato asilo nella nostra Provincia. Il Presidente Meroi, i tanti sindaci, gli assessori. Un fronte comune imponente ma, si vede, impotente.

Che sia chiaro: la storia del nucleare è uno spauracchio che arriva a sporcare la serenità dei viterbesi (anche solo teoricamente) con cadenza costante. È uno dei capitoli dei “non argomenti” che ogni tanto risaltano fuori, per mettere in subbuglio l’opinione pubblica. Chiaramente lasciando non pochi strascichi, soprattutto rispetto ai cittadini di Montalto e del litorale dell’Alto Lazio.

Ciò detto, come se non bastassero i problemi della Tuscia (lavoro, infrastrutture, sanità, scuole, decoro urbano, verde pubblico, servizi ai cittadini) ancora una volta ci corre l’obbligo di tentare una riflessione sulla assoluta assurdità anche solo della prospettiva nucleare.

Si tratta di una alternativa energetica vecchia, mal digerita da tutti i Paesi che l’hanno adottata negli ultimi 40 anni (USA, Giappone, Francia, Germania, Russia, ecc.) laddove gli investimenti (enormi) sono recuperati dopo decenni (almeno 20 anni), senza contare l’inevitabile (e difficilmente quantificabile) inquinamento diretto ed indiretto. Parliamo di materie prime, di trasporto, di stoccaggio, di smaltimento. Temi complessi e oggettivamente pericolosi, oltre che, appunto, economicamente sconvenienti. Perché ad ascoltare i lobbisti del nucleare, alcuni dei quali seduti in Parlamento (molti al Governo, non pochi tra i banchi dell’opposizione), il nucleare sarebbe l’unica alternativa per un Paese come il nostro, privo di risorse naturali alternative. Ebbene, questa è una falsità assoluta. Perché al di là del fatto che siano in evoluzione tecniche da risorse rinnovabili eccezionali (eolico, fotovoltaico, geotermico, ecc.), in grado di aumentare sensibilmente le rese degli strumenti attuali, sarebbe sufficiente pensare a quanto tutto ciò tra 10-20 anni potrà essere consolidato: architetture in grado di mantenere meglio il rapporto termico, condomini autosufficienti grazie a pannelli di nuova generazione, eolico ad alta resa per singole abitazioni, maggiore e più radicata “cultura del consumo”, raccolta differenziata che faccia risparmiare le casse comunali e dia così risorse aggiuntive per progetti di vera sostenibilità anche di quartiere (cooperative per valorizzare il riciclo ed educare le nuove generazioni). La produzione industriale, senza dubbio, dovrà continuare a contare su tecnologie consolidate (gas), ma al tempo stesso potrà beneficiare della Ricerca instancabile di settore.

Insomma, con tutta la buona volontà non si capisce perché il nostro Belpaese dovrebbe sposare una causa tecnologica ed energetica in evidente decadimento, anche in virtù dei tanti studi recenti che comprovano il legame inevitabile tra impianti nucleari e aumento delle degenerazioni tumorali. È il caso della Germania, che proprio a seguito di studi accademici in merito (oggettivi ed ineccepibili nelle statistiche e discussi in reportage recenti, http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-e0326a48-2e52-4380-bd13-dec42532d1e3.html), sta operando una decisa riformulazione del proprio mix energetico, proprio nella direzione della Green Economy a scapito dell’uso del pericoloso (e sempre più scarso) uranio. Le scorie radioattive, d’altronde, sono una atrocità vera e propria, oltre che strutture dai costi proibitivi: i “tempi di decadimento radioattivo”, infatti, variano a seconda dell'elemento oscillando da pochi giorni a centinaia di migliaia o milioni di anni. Non proprio un bel lascito per i nostri figli.

In conclusione, certi che le tante voci contrarie all’ipotesi nucleare nella nostra Provincia non si riveleranno parole al vento e sicuri che lo spettro di una scelta tanto scellerata venga solo agitato perché non si abbassi il livello di guardia generale, torniamo a ribadire che il NO al nucleare non può e non deve essere un diniego di partito, ma una presa di coscienza collettiva che abbatta ogni speculazione a beneficio della Tuscia di oggi e, ancora di più, di domani.




Giuseppe Anelli

Coordinatore IDV Città di Viterbo



Bravo, finalmente hai trovato un argomento per farti leggere in attesa di fari eleggere.


Michele Greco</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Volete rispondere voi a Giuseppe Anelli? Delirio reso pubblico da Viterbotv.it per il piacere e la goduria dei suoi videoamatori?<br />
E&#8217; possibile che si dia spazio all&#8217;ignoranza la quale, pur di rendere credibile le proprie demenziali &#8220;credenze&#8221;, cita&#8230;.indovinate un po&#8217;?&#8230;. Rai 3 e la sua &#8220;Presa diretta&#8221;.</p>
	<p>data: 21/10/2010<br />
L’oltraggio del nucleare </p>
	<p>Eppure sembrava fossimo tutti d’accordo. Destra, sinistra, centro e dintorni. Il “nucleare” non avrebbe mai e poi mai trovato asilo nella nostra Provincia. Il Presidente Meroi, i tanti sindaci, gli assessori. Un fronte comune imponente ma, si vede, impotente.</p>
	<p>Che sia chiaro: la storia del nucleare è uno spauracchio che arriva a sporcare la serenità dei viterbesi (anche solo teoricamente) con cadenza costante. È uno dei capitoli dei “non argomenti” che ogni tanto risaltano fuori, per mettere in subbuglio l’opinione pubblica. Chiaramente lasciando non pochi strascichi, soprattutto rispetto ai cittadini di Montalto e del litorale dell’Alto Lazio.</p>
	<p>Ciò detto, come se non bastassero i problemi della Tuscia (lavoro, infrastrutture, sanità, scuole, decoro urbano, verde pubblico, servizi ai cittadini) ancora una volta ci corre l’obbligo di tentare una riflessione sulla assoluta assurdità anche solo della prospettiva nucleare.</p>
	<p>Si tratta di una alternativa energetica vecchia, mal digerita da tutti i Paesi che l’hanno adottata negli ultimi 40 anni (USA, Giappone, Francia, Germania, Russia, ecc.) laddove gli investimenti (enormi) sono recuperati dopo decenni (almeno 20 anni), senza contare l’inevitabile (e difficilmente quantificabile) inquinamento diretto ed indiretto. Parliamo di materie prime, di trasporto, di stoccaggio, di smaltimento. Temi complessi e oggettivamente pericolosi, oltre che, appunto, economicamente sconvenienti. Perché ad ascoltare i lobbisti del nucleare, alcuni dei quali seduti in Parlamento (molti al Governo, non pochi tra i banchi dell’opposizione), il nucleare sarebbe l’unica alternativa per un Paese come il nostro, privo di risorse naturali alternative. Ebbene, questa è una falsità assoluta. Perché al di là del fatto che siano in evoluzione tecniche da risorse rinnovabili eccezionali (eolico, fotovoltaico, geotermico, ecc.), in grado di aumentare sensibilmente le rese degli strumenti attuali, sarebbe sufficiente pensare a quanto tutto ciò tra 10-20 anni potrà essere consolidato: architetture in grado di mantenere meglio il rapporto termico, condomini autosufficienti grazie a pannelli di nuova generazione, eolico ad alta resa per singole abitazioni, maggiore e più radicata “cultura del consumo”, raccolta differenziata che faccia risparmiare le casse comunali e dia così risorse aggiuntive per progetti di vera sostenibilità anche di quartiere (cooperative per valorizzare il riciclo ed educare le nuove generazioni). La produzione industriale, senza dubbio, dovrà continuare a contare su tecnologie consolidate (gas), ma al tempo stesso potrà beneficiare della Ricerca instancabile di settore.</p>
	<p>Insomma, con tutta la buona volontà non si capisce perché il nostro Belpaese dovrebbe sposare una causa tecnologica ed energetica in evidente decadimento, anche in virtù dei tanti studi recenti che comprovano il legame inevitabile tra impianti nucleari e aumento delle degenerazioni tumorali. È il caso della Germania, che proprio a seguito di studi accademici in merito (oggettivi ed ineccepibili nelle statistiche e discussi in reportage recenti, <a href='http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-e0326a48-2e52-4380-bd13-dec42532d1e3.html' rel="nofollow" target="_blank">presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-e032...</a>), sta operando una decisa riformulazione del proprio mix energetico, proprio nella direzione della Green Economy a scapito dell’uso del pericoloso (e sempre più scarso) uranio. Le scorie radioattive, d’altronde, sono una atrocità vera e propria, oltre che strutture dai costi proibitivi: i “tempi di decadimento radioattivo”, infatti, variano a seconda dell&#8217;elemento oscillando da pochi giorni a centinaia di migliaia o milioni di anni. Non proprio un bel lascito per i nostri figli.</p>
	<p>In conclusione, certi che le tante voci contrarie all’ipotesi nucleare nella nostra Provincia non si riveleranno parole al vento e sicuri che lo spettro di una scelta tanto scellerata venga solo agitato perché non si abbassi il livello di guardia generale, torniamo a ribadire che il NO al nucleare non può e non deve essere un diniego di partito, ma una presa di coscienza collettiva che abbatta ogni speculazione a beneficio della Tuscia di oggi e, ancora di più, di domani.</p>
	<p>Giuseppe Anelli</p>
	<p>Coordinatore IDV Città di Viterbo</p>
	<p>Bravo, finalmente hai trovato un argomento per farti leggere in attesa di fari eleggere.</p>
	<p>Michele Greco
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31245</link>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 09:15:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31245</guid>
					<description>Interessante questa frase:  &quot;&lt;em&gt;potrebbe partire da questa sede&lt;/em&gt;&quot; cosa intende?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Interessante questa frase:  &#8220;<em>potrebbe partire da questa sede</em>&#8221; cosa intende?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: dr.Luigi Filippo von Mehlem</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31207</link>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 16:08:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31207</guid>
					<description>Come detto , a parte i costi di produzione e di ammortamento dell'impianto , non troppo difficili da calcolare al serio costruttore o finanziatore in rapporto ai ricavi altrettanto non troppo difficilmente calcolabili ,  c'è tutto un indotto del quale occorre tener conto e cioè i riparmi o guadagni tra differenza dei maggiori costi per la ricerca e per sicurezza e quelli minori per l'abbattimento dell'inquinamento atmosferico , i trasporti , la bilancia dei pagamenti e certamente molti altri parametri per i quali occorrerebbe una seria Commissione di veramente Esperti nei vari settori e non un Referendum tra i  pochi Colti ed i tanti dell'inclita o la mia o Sua poca scienza. Comunque l'idea di una Commissione , se già non in atto , potrebbe partire da questa
sede , non si sa mai !</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Come detto , a parte i costi di produzione e di ammortamento dell&#8217;impianto , non troppo difficili da calcolare al serio costruttore o finanziatore in rapporto ai ricavi altrettanto non troppo difficilmente calcolabili ,  c&#8217;è tutto un indotto del quale occorre tener conto e cioè i riparmi o guadagni tra differenza dei maggiori costi per la ricerca e per sicurezza e quelli minori per l&#8217;abbattimento dell&#8217;inquinamento atmosferico , i trasporti , la bilancia dei pagamenti e certamente molti altri parametri per i quali occorrerebbe una seria Commissione di veramente Esperti nei vari settori e non un Referendum tra i  pochi Colti ed i tanti dell&#8217;inclita o la mia o Sua poca scienza. Comunque l&#8217;idea di una Commissione , se già non in atto , potrebbe partire da questa<br />
sede , non si sa mai !
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Michele Greco</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31206</link>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 10:39:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31206</guid>
					<description>Le vostre considerazioni sono condivisibili e, in attesa che la volontà politica metta fine a questo conflitto tra nucleare e non, per decidersi ad operare, vi do informazioni fresce inerenti l'argomento.
Mi riferisco al nostro convegno di ieri a Viterbo ( Gli scienziati per l'unità ed il progresso dell'Italia del Circolo della Stampa di Viterbo e della Grande Tuscia)
Al convegno che si è svolto con indicazioni scientifiche ed umanistiche sono intervenuti: l'ingegnere prof. Giovanni Vittorio Pallottino docente della Sapienza di Roma, il prof. Maurizio Cumo presidente della Sips e il prof. Enzo Casolino dirigente del Cnr di Roma.
Il primo ha tracciato con affascinante chiarezza il cammino evolutivo della storia scientifica italiana, a partire dai primi dell'800 ad oggi, mentre il pof. Casolino ha riassunto in breve l'impegno scentifico ed umanistico della Società Italiana per il Progresso delle Scienze di cui lo stesso è segretario generale, chiudendo la sua relazione con indicazioni programmate per un immediato futuro.
La maggiore attenzione è stata prestata, da un pubblico attento e &quot;curioso&quot;, all' intervento del prof Cumo e a due episodi che lo riguardano direttamente. Il primo è la recente nomina di Veronesi alla guida dell'Agenzia per La Sicurezza Nucleare e il secondo è i &quot;mini reattori assemblabili&quot; di cui da tempo si parla, progetati dal noto ingegnere.
Il Prof, Cumo innanzitutto ha espresso il suo compiacimento per  la nomina del prof. Veronesi con l'augurio e l'auspicio che detta scelta ponga fine al &quot;chiacchierio improduttivo&quot; di questi anni e si passi subito all'azione per garantire al paese fattibilità e concretezza sul mondo energetico del paese. In riguardo ai suoi mini reattori, ha spiegato che questi, per quanto siano di potenza del solo poco più del dieci per cento di quelli &quot;iper&quot; francesi, possono assolvere ad una infinità di problematiche d'istallazione, costi e tempi d'impiego. Per esempio ha fatto riferimento ad uno spiccato interesse degli Stati Uniti che li impiegherebbero per portare elettricità a vari complessi urbani che vogliono, tre, quattro e più città relativamente vicine, per cui i costri di allacciamento eletrico, con cavi, cabine, tralicci e quant'altro, sarebbero più costosi d'un mini reattore. Lo stesso potrebbe servire in zone desertiche, aride o in grandi distese di territorio, e per risolvere problemi elettrici, e quelli idrici. Il Conegno di ieri sera, 16 ottobre, si è concluso con la recita d'una splendida poesia di Nanni Cagnone, attore Attilio Apolloni, con musica e canto del giovane maestro Alessandro Prelli e con la straordinaria performance di danza classica della ballerina coreografa Roberta Caudella.
L'inaugurazione d'una esposizione di opere sull'ambiente di Gaetano Alfano, Laura Facchini e Chiara De Santis ha completatto il successo di questa iniziativa che sarà riproposta a novembre a Roma, ampliata e corredata da altre tematiche, a cura della SIPS.
Quindi, se i politici si sentono pronti a partire, diano &quot;carburante&quot; a questa magnifica macchina scientifica italiana che aspetta, ormai da troppi anni, di misurare con fattibilità il proprio operato nella realtà.
Michele Greco</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Le vostre considerazioni sono condivisibili e, in attesa che la volontà politica metta fine a questo conflitto tra nucleare e non, per decidersi ad operare, vi do informazioni fresce inerenti l&#8217;argomento.<br />
Mi riferisco al nostro convegno di ieri a Viterbo ( Gli scienziati per l&#8217;unità ed il progresso dell&#8217;Italia del Circolo della Stampa di Viterbo e della Grande Tuscia)<br />
Al convegno che si è svolto con indicazioni scientifiche ed umanistiche sono intervenuti: l&#8217;ingegnere prof. Giovanni Vittorio Pallottino docente della Sapienza di Roma, il prof. Maurizio Cumo presidente della Sips e il prof. Enzo Casolino dirigente del Cnr di Roma.<br />
Il primo ha tracciato con affascinante chiarezza il cammino evolutivo della storia scientifica italiana, a partire dai primi dell&#8217;800 ad oggi, mentre il pof. Casolino ha riassunto in breve l&#8217;impegno scentifico ed umanistico della Società Italiana per il Progresso delle Scienze di cui lo stesso è segretario generale, chiudendo la sua relazione con indicazioni programmate per un immediato futuro.<br />
La maggiore attenzione è stata prestata, da un pubblico attento e &#8220;curioso&#8221;, all&#8217; intervento del prof Cumo e a due episodi che lo riguardano direttamente. Il primo è la recente nomina di Veronesi alla guida dell&#8217;Agenzia per La Sicurezza Nucleare e il secondo è i &#8220;mini reattori assemblabili&#8221; di cui da tempo si parla, progetati dal noto ingegnere.<br />
Il Prof, Cumo innanzitutto ha espresso il suo compiacimento per  la nomina del prof. Veronesi con l&#8217;augurio e l&#8217;auspicio che detta scelta ponga fine al &#8220;chiacchierio improduttivo&#8221; di questi anni e si passi subito all&#8217;azione per garantire al paese fattibilità e concretezza sul mondo energetico del paese. In riguardo ai suoi mini reattori, ha spiegato che questi, per quanto siano di potenza del solo poco più del dieci per cento di quelli &#8220;iper&#8221; francesi, possono assolvere ad una infinità di problematiche d&#8217;istallazione, costi e tempi d&#8217;impiego. Per esempio ha fatto riferimento ad uno spiccato interesse degli Stati Uniti che li impiegherebbero per portare elettricità a vari complessi urbani che vogliono, tre, quattro e più città relativamente vicine, per cui i costri di allacciamento eletrico, con cavi, cabine, tralicci e quant&#8217;altro, sarebbero più costosi d&#8217;un mini reattore. Lo stesso potrebbe servire in zone desertiche, aride o in grandi distese di territorio, e per risolvere problemi elettrici, e quelli idrici. Il Conegno di ieri sera, 16 ottobre, si è concluso con la recita d&#8217;una splendida poesia di Nanni Cagnone, attore Attilio Apolloni, con musica e canto del giovane maestro Alessandro Prelli e con la straordinaria performance di danza classica della ballerina coreografa Roberta Caudella.<br />
L&#8217;inaugurazione d&#8217;una esposizione di opere sull&#8217;ambiente di Gaetano Alfano, Laura Facchini e Chiara De Santis ha completatto il successo di questa iniziativa che sarà riproposta a novembre a Roma, ampliata e corredata da altre tematiche, a cura della SIPS.<br />
Quindi, se i politici si sentono pronti a partire, diano &#8220;carburante&#8221; a questa magnifica macchina scientifica italiana che aspetta, ormai da troppi anni, di misurare con fattibilità il proprio operato nella realtà.<br />
Michele Greco
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31205</link>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 10:35:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31205</guid>
					<description>La ringrazio. Lapidario x lapidario! :)
Chi /cosa determina il valore dell'energia?
( escludiamo a priori i balzelli assurdi &amp;#38; nostrani)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>La ringrazio. Lapidario x lapidario! <img src='http://www.archivionucleare.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Chi /cosa determina il valore dell&#8217;energia?<br />
( escludiamo a priori i balzelli assurdi &amp; nostrani)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: dr.Luigi Filippo von Mehlem</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31203</link>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 17:49:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31203</guid>
					<description>Lapidario : con i soldi , la volontà di riuscire e con le necessarie capacità imprenditoriali si potrebbe fare anche questo. In realtà lo Stato è l'unico che potrebbe riuscire in quanto ne trarrebbe il vantaggio di sanare la bilancia dei pagamenti  e ridurre l'inquinamento atmosferico e quindi guadagnare altrove , anche se inizialmente la produzione potesse risultare in perdita</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Lapidario : con i soldi , la volontà di riuscire e con le necessarie capacità imprenditoriali si potrebbe fare anche questo. In realtà lo Stato è l&#8217;unico che potrebbe riuscire in quanto ne trarrebbe il vantaggio di sanare la bilancia dei pagamenti  e ridurre l&#8217;inquinamento atmosferico e quindi guadagnare altrove , anche se inizialmente la produzione potesse risultare in perdita
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31195</link>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 10:05:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31195</guid>
					<description>Per meglio esprimermi, secondo la Vs esperienza c'è spazio in italia per una nuova società per realizzare degli impianti nucleari, naturalmente d'importazione o è pura utopia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per meglio esprimermi, secondo la Vs esperienza c&#8217;è spazio in italia per una nuova società per realizzare degli impianti nucleari, naturalmente d&#8217;importazione o è pura utopia?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Cher</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31194</link>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 09:36:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31194</guid>
					<description>Condivido in pieno tutti e due i commenti. il primo , quello dell'ing. Fillippo tocca un aspetto, con la citazione del  principio di indeterminazione di Heisenberg ,che in Italia ormai  si materializza con una costanza tale , da dare per scontato che il risultato finale sarà esattamente l'opposto!
Questo mi porta ala condivisione del commento del Ing. Vincenzo.

Perché non esiste una libertà d'impresa? 
Tale da rendere la produzione di energia sgombra da tutto ciò che crea intralcio?
 Troppi gli interessi o totale monopolio di realizzazione degli impianti?
E' solo per capire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Condivido in pieno tutti e due i commenti. il primo , quello dell&#8217;ing. Fillippo tocca un aspetto, con la citazione del  principio di indeterminazione di Heisenberg ,che in Italia ormai  si materializza con una costanza tale , da dare per scontato che il risultato finale sarà esattamente l&#8217;opposto!<br />
Questo mi porta ala condivisione del commento del Ing. Vincenzo.</p>
	<p>Perché non esiste una libertà d&#8217;impresa?<br />
Tale da rendere la produzione di energia sgombra da tutto ciò che crea intralcio?<br />
 Troppi gli interessi o totale monopolio di realizzazione degli impianti?<br />
E&#8217; solo per capire.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Maurizio Cumo lancia i mini reattori assemblabili by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31146</link>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 21:47:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/20/maurizio-cumo-mini-reattori-assemblabili/#comment-31146</guid>
					<description>Quanto a me non posso che concordare col Dr. von Mehlem, e dire che in linea di principio costruire oggi una centrale nucleare in 5 anni è possibile - ed assolutamente indispensabile data la struttura dei costi del kWh nucleare - ma non è automatico: o lo fa uno Stato attrezzato, determinato, competente e serio, o è molto meglio lasciare stare (lo ripeto per l'ennesima volta) seppur consapevoli di tutte le conseguenze che questo può implicare in un futuro forse neanche troppo remoto...
Ma si sa: nemo propheta in patria!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Quanto a me non posso che concordare col Dr. von Mehlem, e dire che in linea di principio costruire oggi una centrale nucleare in 5 anni è possibile - ed assolutamente indispensabile data la struttura dei costi del kWh nucleare - ma non è automatico: o lo fa uno Stato attrezzato, determinato, competente e serio, o è molto meglio lasciare stare (lo ripeto per l&#8217;ennesima volta) seppur consapevoli di tutte le conseguenze che questo può implicare in un futuro forse neanche troppo remoto&#8230;<br />
Ma si sa: nemo propheta in patria!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>
