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	<title>Comments on: Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:51:39 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: Fabrizio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9679</link>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 09:09:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9679</guid>
					<description>Ciao a tutti amici , io vorrei spezzare una lancia a favore di Edoardo, il ministro dell'ambiente appunto si deve occupare di ambiente e non di approvigionamento energetico , un settore che va lasciato ai tecnici ed agli esperti , il problema dell'Italia e' principalmente la grande intromissione che c'e' della politica e dei vari partitini nella vita economica del paese , qui si tratta di sviluppo tecnologico e scientifico di uno stato moderno , tutto cio' non puo' e non deve essere sottoposto al giudizio di un singolo partitino con una manciata di deputati che non sanno nemmeno cosa vuol dire la parola nucleare, questo e' molto grave . Gli Stati Uniti utilizzano l'energia nucleare da 50 anni eppure possiedono le riserve naturali ed i parchi piu' belli del mondo ma soprattutto sono aree verdi molto pulite e ben tenute , se confrontati con i nostri che sono molto sporchi ed incolti . Quindi , conclusione con la nostra mentalita' non andremo molto lontano , sopratutto ora che si e' insediato un governo pseudoambientalista , che promuove il carbone ed il petrolio, ed a adottato una politica antiamericana.VIVA IL NUCLEARE , VIVA GLI USA!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ciao a tutti amici , io vorrei spezzare una lancia a favore di Edoardo, il ministro dell&#8217;ambiente appunto si deve occupare di ambiente e non di approvigionamento energetico , un settore che va lasciato ai tecnici ed agli esperti , il problema dell&#8217;Italia e&#8217; principalmente la grande intromissione che c&#8217;e&#8217; della politica e dei vari partitini nella vita economica del paese , qui si tratta di sviluppo tecnologico e scientifico di uno stato moderno , tutto cio&#8217; non puo&#8217; e non deve essere sottoposto al giudizio di un singolo partitino con una manciata di deputati che non sanno nemmeno cosa vuol dire la parola nucleare, questo e&#8217; molto grave . Gli Stati Uniti utilizzano l&#8217;energia nucleare da 50 anni eppure possiedono le riserve naturali ed i parchi piu&#8217; belli del mondo ma soprattutto sono aree verdi molto pulite e ben tenute , se confrontati con i nostri che sono molto sporchi ed incolti . Quindi , conclusione con la nostra mentalita&#8217; non andremo molto lontano , sopratutto ora che si e&#8217; insediato un governo pseudoambientalista , che promuove il carbone ed il petrolio, ed a adottato una politica antiamericana.VIVA IL NUCLEARE , VIVA GLI USA!!!
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: sergio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9372</link>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 20:51:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9372</guid>
					<description>@edoardo
&lt;em&gt;Es. Nella Misercoridia, anche se è un tipo di volontariato differente, il presidente di sezione è quello che comanda, richiama all’ordine il volontario o i volontari che non seguono le direttive generali. &lt;/em&gt;

Hai centrato il punto. la misericordia ha sul capo responsabilità molto importanti (salvare vite umane è il massimo, se pensi poi che lo fanno dei volontari..tanto di cappello), oltretutto agisce normalmente in condizioni in cui c'è poco tempo per pensare, per cui una maggiore gerarchizzazione è necessaria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@edoardo<br />
<em>Es. Nella Misercoridia, anche se è un tipo di volontariato differente, il presidente di sezione è quello che comanda, richiama all’ordine il volontario o i volontari che non seguono le direttive generali. </em></p>
	<p>Hai centrato il punto. la misericordia ha sul capo responsabilità molto importanti (salvare vite umane è il massimo, se pensi poi che lo fanno dei volontari..tanto di cappello), oltretutto agisce normalmente in condizioni in cui c&#8217;è poco tempo per pensare, per cui una maggiore gerarchizzazione è necessaria.
</p>
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 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: sergio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9360</link>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 14:15:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9360</guid>
					<description>@edoardo
in passato ho fatto volontariato in un circolo di legambiente. c'era un presidente e c'era un consiglio direttivo. le decisioni sono prese a maggioranza ma di solito si tende a ricercare l'unanimità. nei circoli conta il consiglio direttivo, penso che anche nel wwf (circolo x legambiente=sezione x wwf) sia simile. cambia il livello di controllo del nazionale sul regionale e del regionale sul circolo/sezione.

comunque a livello locale, se vuoi saperlo, è successo spesso che ci fossero discrete diversità di opinione tra circoli differenti. A volte capita che un circolo  di legamb. e una sezione del wwf la pensino in un modo e un altro circolo di legambiente dello stesso territorio in modo diverso....

infatti quello che cerco di dire in questo forum è che non ha senso dire &quot;gli ambientalisti la pensano così o fanno cosà&quot;. pensa che in alcune città ci sono circoli di legambiente il cui presidente è dichiaratamente di destra, altri esprimono politici (perfino parlamentari) di sinistra moderata (ferrante e realacci). a spanne potremo dire che il wwf è più legato ai verdi e legambiente al nascente pd (ma questo ovviamente vale solo per il direttivo nazionale..la periferia è eterogenea). Per non dire del fatto che c'è &quot;fare verde&quot; (associazione amb. di destra) e acli-anni verdi (area udc..vabbè..diciamo centrista).

se cerchiamo un minimo comune denominatore che unisce tutti è la lotta all'inquinamento delle città, le battaglie per la raccolta differenziata, per il risparmio energetico e per il trasporto pubblico.

Per il resto è tutto molto eterogeneo, comprese le posizioni sul nucleare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@edoardo<br />
in passato ho fatto volontariato in un circolo di legambiente. c&#8217;era un presidente e c&#8217;era un consiglio direttivo. le decisioni sono prese a maggioranza ma di solito si tende a ricercare l&#8217;unanimità. nei circoli conta il consiglio direttivo, penso che anche nel wwf (circolo x legambiente=sezione x wwf) sia simile. cambia il livello di controllo del nazionale sul regionale e del regionale sul circolo/sezione.</p>
	<p>comunque a livello locale, se vuoi saperlo, è successo spesso che ci fossero discrete diversità di opinione tra circoli differenti. A volte capita che un circolo  di legamb. e una sezione del wwf la pensino in un modo e un altro circolo di legambiente dello stesso territorio in modo diverso&#8230;.</p>
	<p>infatti quello che cerco di dire in questo forum è che non ha senso dire &#8220;gli ambientalisti la pensano così o fanno cosà&#8220;. pensa che in alcune città ci sono circoli di legambiente il cui presidente è dichiaratamente di destra, altri esprimono politici (perfino parlamentari) di sinistra moderata (ferrante e realacci). a spanne potremo dire che il wwf è più legato ai verdi e legambiente al nascente pd (ma questo ovviamente vale solo per il direttivo nazionale..la periferia è eterogenea). Per non dire del fatto che c&#8217;è &#8220;fare verde&#8221; (associazione amb. di destra) e acli-anni verdi (area udc..vabbè..diciamo centrista).</p>
	<p>se cerchiamo un minimo comune denominatore che unisce tutti è la lotta all&#8217;inquinamento delle città, le battaglie per la raccolta differenziata, per il risparmio energetico e per il trasporto pubblico.</p>
	<p>Per il resto è tutto molto eterogeneo, comprese le posizioni sul nucleare.
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9358</link>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:20:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9358</guid>
					<description>Per Sergio:

Ci mancherebbe...non voglio sterminare nessuno.
Mi domandavo se ci fosse un'autorità che ad un certo punto dice.&quot; Basta far casino&quot;
Es. Nella Misercoridia, anche se è un tipo di volontariato differente, il presidente di sezione è quello che comanda, richiama all'ordine il volontario o i volontari che non seguono le direttive generali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Sergio:</p>
	<p>Ci mancherebbe&#8230;non voglio sterminare nessuno.<br />
Mi domandavo se ci fosse un&#8217;autorità che ad un certo punto dice.&#8221; Basta far casino&#8221;<br />
Es. Nella Misercoridia, anche se è un tipo di volontariato differente, il presidente di sezione è quello che comanda, richiama all&#8217;ordine il volontario o i volontari che non seguono le direttive generali.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: Sergio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9356</link>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 21:19:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9356</guid>
					<description>@edoardo

non capisco come fai a dare delle &quot;procedure vecchie&quot; a una VIA. la via c'è per rimanerci e anzi, negli anni si è contornata di altri strumenti introdotti dalla UE apposta per completare la legislazione. poi uno può discutere sul livello soglia considerato per gli ampliamenti, ma sta di fatto che la via c'è per migliorare i progetti e tutelare i cittadini. le lungaggi burocratiche semmai risiedono nei processi autorizzativi....

E comunque non ha senso lasciar correre per gli anni di ritardo sui processi decisionali e poi sfogarsi sui due o tre mesi che occorrono per una via.

quanto alla babele..beh tutte le associazioni sono così, anzi, tutte le strutture che hanno un centro e una periferia. poi c'è chi come il wwf ha politiche di controllo un po' più rigide sulle sezioni e chi come legambiente è in realtà una federazione di associazioni (se un circolo se ne va da legambiente ha tutti i diritti di continuare a esistere purche cambi nome).
Sono scelte organizzative: c'è chi preferisce una e chi un'altra.

Non capisco perchè ti stupisci. le associazioni sono fatte di volontari, non c'è una policy perchè non c'è un'assunzione e quindi non può esserci licenziamento....

cmq guarda che spesso chi fa + casino sono i comitati del no. anche se stermini gli ambientalisti, quelli rimangono...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@edoardo</p>
	<p>non capisco come fai a dare delle &#8220;procedure vecchie&#8221; a una VIA. la via c&#8217;è per rimanerci e anzi, negli anni si è contornata di altri strumenti introdotti dalla UE apposta per completare la legislazione. poi uno può discutere sul livello soglia considerato per gli ampliamenti, ma sta di fatto che la via c&#8217;è per migliorare i progetti e tutelare i cittadini. le lungaggi burocratiche semmai risiedono nei processi autorizzativi&#8230;.</p>
	<p>E comunque non ha senso lasciar correre per gli anni di ritardo sui processi decisionali e poi sfogarsi sui due o tre mesi che occorrono per una via.</p>
	<p>quanto alla babele..beh tutte le associazioni sono così, anzi, tutte le strutture che hanno un centro e una periferia. poi c&#8217;è chi come il wwf ha politiche di controllo un po&#8217; più rigide sulle sezioni e chi come legambiente è in realtà una federazione di associazioni (se un circolo se ne va da legambiente ha tutti i diritti di continuare a esistere purche cambi nome).<br />
Sono scelte organizzative: c&#8217;è chi preferisce una e chi un&#8217;altra.</p>
	<p>Non capisco perchè ti stupisci. le associazioni sono fatte di volontari, non c&#8217;è una policy perchè non c&#8217;è un&#8217;assunzione e quindi non può esserci licenziamento&#8230;.</p>
	<p>cmq guarda che spesso chi fa + casino sono i comitati del no. anche se stermini gli ambientalisti, quelli rimangono&#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9354</link>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 20:43:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9354</guid>
					<description>Per Sergio:
&lt;em&gt;Legambiente è stata sul punto di espellere alcuni circoli più di una volta, ma quasi mai è andata oltre e il perchè lo capisco&lt;/em&gt;.

La mia è una curiosità non una polemica: allora se Legambiente di una metropoli (esempio 1000 soci) ha un piccolo circolo di periferiferia &quot;fondamentalista&quot; di 10 soci non lo può espellere?... Boia che babilonia! Allora Legambiente è solo un'accozzaglia di minoranze rumorose?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Sergio:<br />
<em>Legambiente è stata sul punto di espellere alcuni circoli più di una volta, ma quasi mai è andata oltre e il perchè lo capisco</em>.</p>
	<p>La mia è una curiosità non una polemica: allora se Legambiente di una metropoli (esempio 1000 soci) ha un piccolo circolo di periferiferia &#8220;fondamentalista&#8221; di 10 soci non lo può espellere?&#8230; Boia che babilonia! Allora Legambiente è solo un&#8217;accozzaglia di minoranze rumorose?
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9353</link>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 20:35:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9353</guid>
					<description>Piccola rettifica di un periodo. Lo riscrvio corretto:

&quot;...e non contribuire ad intralciarlo con Normative ormai vecchie di vent’anni… Le Procedure per incremetare le riserve hanno impatto ambientale molto basso; infatti da fonti Eni/Snam si apprende che pur mantenendo stesse tubazioni e serbatoi si può stoccare più gas agendo sulla pressione di carico del combustibile. Quindi senza inquinare niente e senza il bisogno di ricorrere a tanti VIA&quot;

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Piccola rettifica di un periodo. Lo riscrvio corretto:</p>
	<p>&#8220;&#8230;e non contribuire ad intralciarlo con Normative ormai vecchie di vent’anni… Le Procedure per incremetare le riserve hanno impatto ambientale molto basso; infatti da fonti Eni/Snam si apprende che pur mantenendo stesse tubazioni e serbatoi si può stoccare più gas agendo sulla pressione di carico del combustibile. Quindi senza inquinare niente e senza il bisogno di ricorrere a tanti VIA&#8221;</p>
	<p>Grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9352</link>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 20:31:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9352</guid>
					<description>Per Sergio:
&lt;em&gt;“I veri responsabili confidano che sia facile dare la colpa sempre al ministro di turno che è un ambientalista fissato e malvagio, e contano che ci siano tanti edoardi che ci cascano…
spero che tu ti renda conto che sei fazioso e almeno tanto ignorante quanto la mentalità che vuoi combattere.”&lt;/em&gt;
Mi pare che con le offese hai cominciato tu.

Io dell’idiota l’ho dato a Pecoraro non a te…Che ci metti bocca? Inoltre l’AD dell’Enel (Fulvio Conti) in interviste rilasciate al TG1, al Corriere, Il Giornale e La Nazione ha affermato che, per lungaggini burocratiche volute dal il Ministero dell’Ambiente, non è stato possibile aumentare gli stoccaggi di gas e a questo ha fatto eco la Stogit.
Conti non ha detto che Pecoraro è un idiota (non t’inventare le cose) ma ha fatto capire che la procedura voluta dal Ministro ha causato il problema.
Ora se hai un paese che, per scelte sbagliatissime in campo energetico, è perennemente affamato di energia (ed in Italia vuol dire gas) che i siti di stoccaggio da vent’anni  a questa parte non sono stati ampliati e che nonostante la normativa DPCM 377/1988 (ormai obsoleta: nel 1988 il consumo del gas era il 40% inferiore a quello consumato di oggi) da più di 12 anni si cerca sempre di avere delle riserve sufficienti si dovrebbe continuare nell’agevolare il più possibile l’approvvigionamento e non contribuire ad intralciarlo con procedure ormai vecchie di vent’anni… Procedure con impatto ambientale molto basso, infatti da fonti Eni/Snam si apprende che pur mantenendo stesse tubazioni e serbatoi si può stoccare più gas agendo sulla pressione di carico del combustibile. Quindi senza inquinare niente e senza il bisogno di ricorrere a tanti VIA.
Ribadisco che a me (ed a tanti altri) l’atteggiamento di Pecoraro Scanio pare inconcepibile invece per Sergio ed altrettanti “sergi” come lui questo è normale!

Grazie per l’attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Sergio:<br />
<em>“I veri responsabili confidano che sia facile dare la colpa sempre al ministro di turno che è un ambientalista fissato e malvagio, e contano che ci siano tanti edoardi che ci cascano…<br />
spero che tu ti renda conto che sei fazioso e almeno tanto ignorante quanto la mentalità che vuoi combattere.”</em><br />
Mi pare che con le offese hai cominciato tu.</p>
	<p>Io dell’idiota l’ho dato a Pecoraro non a te…Che ci metti bocca? Inoltre l’AD dell’Enel (Fulvio Conti) in interviste rilasciate al TG1, al Corriere, Il Giornale e La Nazione ha affermato che, per lungaggini burocratiche volute dal il Ministero dell’Ambiente, non è stato possibile aumentare gli stoccaggi di gas e a questo ha fatto eco la Stogit.<br />
Conti non ha detto che Pecoraro è un idiota (non t’inventare le cose) ma ha fatto capire che la procedura voluta dal Ministro ha causato il problema.<br />
Ora se hai un paese che, per scelte sbagliatissime in campo energetico, è perennemente affamato di energia (ed in Italia vuol dire gas) che i siti di stoccaggio da vent’anni  a questa parte non sono stati ampliati e che nonostante la normativa DPCM 377/1988 (ormai obsoleta: nel 1988 il consumo del gas era il 40% inferiore a quello consumato di oggi) da più di 12 anni si cerca sempre di avere delle riserve sufficienti si dovrebbe continuare nell’agevolare il più possibile l’approvvigionamento e non contribuire ad intralciarlo con procedure ormai vecchie di vent’anni… Procedure con impatto ambientale molto basso, infatti da fonti Eni/Snam si apprende che pur mantenendo stesse tubazioni e serbatoi si può stoccare più gas agendo sulla pressione di carico del combustibile. Quindi senza inquinare niente e senza il bisogno di ricorrere a tanti VIA.<br />
Ribadisco che a me (ed a tanti altri) l’atteggiamento di Pecoraro Scanio pare inconcepibile invece per Sergio ed altrettanti “sergi” come lui questo è normale!</p>
	<p>Grazie per l’attenzione
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: sergio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9349</link>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 15:09:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9349</guid>
					<description>@Pietruccio

a proposito. qualche tempo fa hai detto che gli ambientalisti devono fare autocritica.
In linea di principio sono d'accordo, però si tratta di stabilire QUALI ambientalisti. ti faccio l'esempio inceneritori. legambiente ha quasi sbandierato di non essere contraria, &quot;a livello centrale&quot;, agli inceneritori. se però vai in un circolo di periferia ti verrà detto che sono assolutamente contrari, perchè come ti puoi immaginare il nimby affligge le comunità locali, non le grandi organizzazioni. Un approccio laico (sul quale sono d'accordo) sarebbe quello di porsi un obiettivo di raccolta differenziata ambizioso ma non impossibile (tipo il 50% su base nazionale entro il 2012?) e il resto  quantificarlo e poi costruire un numero di inceneritori adeguato a farlo fuori (non uno di più, non uno di meno). Ovviamente tutto questo dovrebbe essere contornato da una normativa che impone la riciclabilità totale di tutta la merce in vendita entro il 2015 e dalla soppressione dei finanziamenti CIP6 per gli inceneritori. Scommetti che tutte le associazioni ambientaliste mi darebbero ragione? eppure avrei detto che alcuni inceneritori VANNO costruiti!

Allora mettiamola così: le sezioni locali delle associazioni ambientaliste, spesso non hanno personalità di spicco, non sono composte da persone di qualche estrazione tecnico-scientifica e operano con una logica vicina ai comitati del no. HAI RAGIONE!

però...c'è un però...

immagina di essere nel direttivo nazionale di una grande associazione ambientalista, in rotta di collisione con una sezione locale &quot;fondamentalista&quot;.
non puoi impedire a delle persone di aggregarsi spontaneamente e formare una sezione locale. potresti solo espellerli dall'associazione perchè non rappresentano la &quot;linea&quot;, ma sarebbe un atto grave, con conseguenze di immagine imprevedibili (tanto per cominciare saresti accusato di autoritarismo, che in una associazione di volontariato è il reato più grave che ti si possa contestare). Legambiente è stata sul punto di espellere alcuni circoli più di una volta, ma quasi mai è andata oltre e il perchè lo capisco.

Poi però, i giornali magicamente tirano fuori la parola &quot;ambientalisti&quot; (a volte addirittura la mescolano con &quot;animalisti&quot;, che non c'entrano nulla) e si materializza il mostro contrario al progresso dell'umanità. Col risultato che tanti si convincono che si debba andare nella direzione esattamente contraria.

Potenza dei media..</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@Pietruccio</p>
	<p>a proposito. qualche tempo fa hai detto che gli ambientalisti devono fare autocritica.<br />
In linea di principio sono d&#8217;accordo, però si tratta di stabilire QUALI ambientalisti. ti faccio l&#8217;esempio inceneritori. legambiente ha quasi sbandierato di non essere contraria, &#8220;a livello centrale&#8221;, agli inceneritori. se però vai in un circolo di periferia ti verrà detto che sono assolutamente contrari, perchè come ti puoi immaginare il nimby affligge le comunità locali, non le grandi organizzazioni. Un approccio laico (sul quale sono d&#8217;accordo) sarebbe quello di porsi un obiettivo di raccolta differenziata ambizioso ma non impossibile (tipo il 50% su base nazionale entro il 2012?) e il resto  quantificarlo e poi costruire un numero di inceneritori adeguato a farlo fuori (non uno di più, non uno di meno). Ovviamente tutto questo dovrebbe essere contornato da una normativa che impone la riciclabilità totale di tutta la merce in vendita entro il 2015 e dalla soppressione dei finanziamenti CIP6 per gli inceneritori. Scommetti che tutte le associazioni ambientaliste mi darebbero ragione? eppure avrei detto che alcuni inceneritori VANNO costruiti!</p>
	<p>Allora mettiamola così: le sezioni locali delle associazioni ambientaliste, spesso non hanno personalità di spicco, non sono composte da persone di qualche estrazione tecnico-scientifica e operano con una logica vicina ai comitati del no. HAI RAGIONE!</p>
	<p>però&#8230;c&#8217;è un però&#8230;</p>
	<p>immagina di essere nel direttivo nazionale di una grande associazione ambientalista, in rotta di collisione con una sezione locale &#8220;fondamentalista&#8221;.<br />
non puoi impedire a delle persone di aggregarsi spontaneamente e formare una sezione locale. potresti solo espellerli dall&#8217;associazione perchè non rappresentano la &#8220;linea&#8221;, ma sarebbe un atto grave, con conseguenze di immagine imprevedibili (tanto per cominciare saresti accusato di autoritarismo, che in una associazione di volontariato è il reato più grave che ti si possa contestare). Legambiente è stata sul punto di espellere alcuni circoli più di una volta, ma quasi mai è andata oltre e il perchè lo capisco.</p>
	<p>Poi però, i giornali magicamente tirano fuori la parola &#8220;ambientalisti&#8221; (a volte addirittura la mescolano con &#8220;animalisti&#8221;, che non c&#8217;entrano nulla) e si materializza il mostro contrario al progresso dell&#8217;umanità. Col risultato che tanti si convincono che si debba andare nella direzione esattamente contraria.</p>
	<p>Potenza dei media..
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Fulvio Conti (Enel) - l&#8217; Italia rischia di restare al freddo e al buio by: sergio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9348</link>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 14:50:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/12/fulvio-conti-freddo-buio/#comment-9348</guid>
					<description>@Pietruccio

Condivido tutto quello che hai detto.

Però non vorrei che sembrasse che la VIA sia un esercizio burocratico. In italia la via è considerata una complicazione, una fissazione da ambientalisti, una perdita di tempo. Niente di questo è vero. fare la valutazione di impatto ambientale significa riflettere su quello che un'opera comporta (sia in fase di cantiere che di esercizio) e adottare tutte le mitigazioni economicamente praticabili e ambientalmente opportune del caso. 

capisco che uno possa essere indotto a ritenere che gli ambientalisti siano contro tutto, ma ti garantisco che tra i comitati locali + sezioni/circoli ambientalisti e i vertici nazionali c'è una enorme differenza: siamo a due approcci completamente diversi. io stesso non sono mica contrario per principio alla tav: se si decide di realizzare un'opera (e il SI/NO non è una questione ambientale ma un'analisi costi/benefici economica) la si deve fare nel miglior modo possibile, e solo una VIA può stabilire quale sia. La valutazione non la fanno un manipolo di ambientalisti facinorosi e ignoranti, ma una commissione di esperti tecnici e scientifici di un certo livello.

Io ho l'impressione che parte del mondo ingegneristico (quello legato maggiormente all'impresa, mentre quello universitario è diverso)  consideri la VIA una cosa inutile. Esistono diversi ingegneri che si sono specializzati nello studio dell'impatto ambientale delle opere e hanno concluso che molto spesso una VIA aiuta a migliorare un progetto anche dal punto di vista delle soluzioni utilizzate.

E poi tu pensa a quello che vedi quando osservi un'area industriale. hai fatto caso a quanti edifici energeticamente insostenibili? a che impermeabilizzazione del suolo? a che mancanza di servizi? a che logistica disorganizzata? Pensa che oggi progettare un distretto industriale ex novo comporterebbe una serie di prescrizioni (di buon senso, niente di fondamentalista..) che purtroppo, senza VIA non si fanno, perchè costano quello spicciolo in più che gli imprenditori non vogliono spendere.

Meno male che abbiamo la via. teniamocela stretta!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@Pietruccio</p>
	<p>Condivido tutto quello che hai detto.</p>
	<p>Però non vorrei che sembrasse che la VIA sia un esercizio burocratico. In italia la via è considerata una complicazione, una fissazione da ambientalisti, una perdita di tempo. Niente di questo è vero. fare la valutazione di impatto ambientale significa riflettere su quello che un&#8217;opera comporta (sia in fase di cantiere che di esercizio) e adottare tutte le mitigazioni economicamente praticabili e ambientalmente opportune del caso. </p>
	<p>capisco che uno possa essere indotto a ritenere che gli ambientalisti siano contro tutto, ma ti garantisco che tra i comitati locali + sezioni/circoli ambientalisti e i vertici nazionali c&#8217;è una enorme differenza: siamo a due approcci completamente diversi. io stesso non sono mica contrario per principio alla tav: se si decide di realizzare un&#8217;opera (e il SI/NO non è una questione ambientale ma un&#8217;analisi costi/benefici economica) la si deve fare nel miglior modo possibile, e solo una VIA può stabilire quale sia. La valutazione non la fanno un manipolo di ambientalisti facinorosi e ignoranti, ma una commissione di esperti tecnici e scientifici di un certo livello.</p>
	<p>Io ho l&#8217;impressione che parte del mondo ingegneristico (quello legato maggiormente all&#8217;impresa, mentre quello universitario è diverso)  consideri la VIA una cosa inutile. Esistono diversi ingegneri che si sono specializzati nello studio dell&#8217;impatto ambientale delle opere e hanno concluso che molto spesso una VIA aiuta a migliorare un progetto anche dal punto di vista delle soluzioni utilizzate.</p>
	<p>E poi tu pensa a quello che vedi quando osservi un&#8217;area industriale. hai fatto caso a quanti edifici energeticamente insostenibili? a che impermeabilizzazione del suolo? a che mancanza di servizi? a che logistica disorganizzata? Pensa che oggi progettare un distretto industriale ex novo comporterebbe una serie di prescrizioni (di buon senso, niente di fondamentalista..) che purtroppo, senza VIA non si fanno, perchè costano quello spicciolo in più che gli imprenditori non vogliono spendere.</p>
	<p>Meno male che abbiamo la via. teniamocela stretta!!
</p>
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